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AlteregoRelativamenteSensibili ●●●●●●●●

Garbage

Project: AlteregoRelativamenteSensibili Photo: Costanza Maremmi


It’s alive. It’s not ideological. It’s in transformation. È vivo. Non è ideologico. È in trasformazione.

It’s form. It’s not constructive. It’s what remains.

It’s light. It’s not informative. It’s an image.

È forma. Non è propositivo. È quello che rimane.

È luce. Non è informativo. È immagine.

It’s imagination. it’s not educational. It’s construction.

È immaginazione. Non è formativo. È costruzione.

It’s storage. It’s not political. It’s deconstruction.

It’s chromatic. It’s not good. It’s plastic.

È immagazzinamento. Non è politico. È decostruzione.

È cromatico. Non è buono. È plastica.

It is what you see. It’s not indolent. It’s amusing.

È quello che vedi. Non è indolore. È divertente.

It’s not just that.

It’s that and more.

Non è solo questo.

È questo e altro.

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Project description/Descrizione del progetto

Garbage proposes a non-ecologic imagination about waste and rubbish. It’s composed by a base that illuminates a metal structure on which are hung garbage bags transparent vacuum. Constructing a “domestic” space, we ask the visitor to appropriate ordinary remainder material, with the intention to cause a reflection about possess, value and the permanence of an artwork. As the elements used for our work are subdued to a fast mutation of condition, even if slowed down by a relatively safe method of conservation, we can say that the installation results perishable. The high perishableness questions the definition of the artwork itself. Our intention is to affront the user with the conflict of the desire of expulsion and the need of conservation. The organic waste becomes a metaphor for the private “offal”, of which everybody is responsible.

Garbage propone un immaginario non ecologico sul rifiuto e sullo scarto. Costruendo un luogo “domestico”, chiediamo al visitatore di appropriarsi di comuni materiali residuali, con l’intento di innescare una riflessione sul possesso, sul valore e sulla permanenza dell’opera. Poiché gli elementi utilizzati per il nostro lavoro sono soggetti a una rapida mutazione di stato, pur rallentata da un metodo di conservazione relativamente sicuro, possiamo dire che l’installazione risulta deperibile. Tale deperibilità mette in gioco la definizione dell’opera stessa. Il nostro intento è porre il fruitore di fronte al conflitto tra il desiderio di espulsione e l’esigenza di conservazione. Il rifiuto organico diventa anche metafora degli “scarti” privati di cui ognuno è chiamato a essere responsabile.

AlteregoRelativamenteSensibili

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Technical schedule/Scheda tecnica

White wooden base 75x75cm with n.4 neon light illumination. Metal structure placed on the base 60x75x100cm. PVC clear plastic film bags.

Base legno bianco 75x75 cm. con illuminazione n.4 neon. Struttura metallo posizionata sulla base di 60x75x100cm. Buste sottovuoto in pvc in numero variabile.

The installation requires current sink/electrical outlet.

Per l’installazione è necessaria una presa di corrente ad uso civile.

www.alteregorelativamentesensibili.com alteregorelativamentesensibili@live.it Francesca Spisto ITA+393475254300, DE +4915779323510 Laura Bucciarelli ITA+393396489419, DE +4915779527473

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Garbage  

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