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TRIMESTRALE DI ATTUALITÀ E BENESSERE • N° 33 • ANNO 9 • SETTEMBRE 2017 • COPIA OMAGGIO

SETTEMBRE 2017 www.casadivita.it

COPERTINA DA COLLEZIONE ILLUSTRATA DA FRANCESCO POROLI PER DESPAR


Servizio certificato da: Certificazione di Servizio

BUREAU VERITAS Certification


E D I T O R I A L E

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Note dal Direttore Ognuno di noi ha una sua idea di bellezza. Ad alcuni piacciono i Beatles, ad altri i Rolling Stones. Eppure per molti aspetti la bellezza va oltre i gusti e la soggettività e diventa del tutto oggettiva. Nessuno può onestamente sostenere che Piazza San Marco sia brutta o che il Grand Canyon non sia meraviglioso. Rimaniamo tutti unanimemente colpiti di fronte alle migliori espressioni dell’opera umana o agli incredibili miracoli della natura. In un mondo di gusti così variegati cosa accumuna quelle bellezze di fronte alle quali rimaniamo tutti estasiati? La percezione di perfezione. Quando entriamo in contatto anche solo per qualche istante con il fascino di qualcosa di perfetto, rimaniamo inevitabilmente colpiti. Può essere un quadro, la prestazione di un musicista o di un atleta, il panorama di una foresta, la scena di un film o un sorriso di una persona ma la reazione è sempre la stessa: commozione, estasi, piacere, gioia. Siamo evidentemente programmati per percepire la perfezione, o qualsiasi cosa si avvicini a essa, e per venirne colpiti e, in un certo senso, attratti. La salute stessa di una

persona è una forma di bellezza perché rappresenta l’espressione tangibile di un perfetto funzionamento dell’organismo. La nostra attrazione per la bellezza ci porta anche a parlare di una bella vita quando questa è resa migliore dalla presenza di tante cose belle. Ma, se non prestiamo attenzione, rischiamo di rimanere delusi. Spesso, infatti, l’attrazione per la bellezza diventa fatale perché la confondiamo con l’accumulo di oggetti di valore. Questo inevitabilmente diventa una rincorsa senza fine: preso uno, se ne desidera un altro in un meccanismo psico-comportamentale detto di adattamento edonistico. Dobbiamo quindi tenere ben presente che non sono gli oggetti o gli eventi in sé a darci piacere ma le emozioni che essi ci procurano. Il vero significato della bellezza risiede proprio in questo: emozioni e non oggetti. Essere e non avere. Vivere e non aspettare solo che il tempo passi. Filippo Ongaro

Filippo Ongaro, 47 anni, è uno dei pionieri europei della medicina funzionale e anti-aging. Ha lavorato presso l’Agenzia Spaziale Europea come medico degli astronauti, occupandosi anche della nutrizione degli equipaggi. È Direttore Scientifico dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging ISMERIAN di Treviso. Oltre a dedicarsi all’attività clinica, è giornalista e autore di numerosi libri divulgativi, cura in prima persona i contenuti del sito www.filippo-ongaro.it e collabora regolarmente con varie testate giornalistiche nazionali e con emittenti radiofoniche e televisive. ca s a di vi t a .i t


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SCOPRI ALL’INTERNO LO SPECIALE

BEVENUTO AUTUNNO p.26

Registrazione Tribunale di Padova nr. 2179 del 04.06.09 Trimestrale di attualità e benessere DIRETTORE RESPONSABILE Filippo Ongaro COORDINAMENTO GENERALE Aspiag Service Srl REDAZIONE AD 010 Srl PROGETTO GRAFICO AD 010 Srl FOTOGRAFIA Roberto Sammartini, Antonio Rasi Caldogno STAMPA Mediagraf S.p.A. - viale Navigazione Interna, 89 35129 Noventa Padovana (PD) T. 049 8991511 - www.mediagrafspa.it EDITORE AD 010 Srl via San Marco, 9/M - 35129 Padova T. 049 8071966 - F. 049 8071988 www.ad010.com - redazione@ad010.com

CHI SIAMO

Da oltre 50 anni noi di L’ALCO S.p.A., società del Gruppo Despar, serviamo i nostri clienti con grande passione. Siamo partiti da Brescia e oggi contiamo più di 40 punti vendita in provincia di Brescia e in Lombardia. I reparti Ortofrutta, Gastronomia e Macelleria esprimono il nostro grande impegno nel selezionare ogni giorno dai migliori allevatori e coltivatori locali le materie prime e nel garantire la loro freschezza, genuinità e bontà. Per la festa del palato e per la salute a tavola. Scopri molte altre novità su www.grandespar.it

Si ringraziano Cristiana De Simone per la sempre preziosa collaborazione nell’allestimento dei set delle foto ricette e “La Molinella” di Chiara Rossetto per l’ospitalità in occasione del servizio fotografico dello speciale “Benvenuto Autunno”. A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ

Il prossimo numero ti aspetta a DICEMBRE in tutti i punti vendita


S O M M A R I O

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5 cose che imparerai in questo numero

La vera ricchezza è nelle piccole cose

Ricette È bello mamma, guarda! Letture e musica

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Conoscenza di sé La bellezza è amore

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Crescita personale

Innamorarsi del processo: la bellezza dell’impegno

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Salute

Il profondo legame tra salute e bellezza

Pratica della felicità

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Testimonianze La storia di Donatella

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Metodi di cottura sani La cottura al cartoccio

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Ricette

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Benvenuto Autunno

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Take home message

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Bambini

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Esercizio fisico Vivere con passione

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Turismo eco-sostenibile Per vedere la bellezza, ci devi mettere il cuore

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Tempo libero Web e libri

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T A K E

H O M E

M E S S A G E

5 COSE CHE IMPARERAI IN QUESTO NUMERO AMA LA TUA VITA, È PIENA DI BELLEZZA

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Alle 4 funzioni psicologiche umane sono associate 4 idee di bellezza differenti. Impara a riconoscerle e ti renderai conto che la tua vita è permeata di bellezza.

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AFFRONTA LA VITA CON LA MENTALITÀ DI UN ARTIGIANO

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Un prodotto artigianale è frutto del costante lavoro quotidiano dell’artigiano. Allo stesso modo, puoi trovare il bello nella tua vita se ci metti impegno e dedizione.

IMPARA A VOLERTI BENE

SCOPRI LA BELLEZZA NELLE PICCOLE COSE

Volersi bene significa perseguire un’idea di bellezza a tutto tondo che mette insieme corpo, mente e spirito. Prenditi cura del tuo corpo: è un atto di amore e rispetto nei confronti della tua vita.

La vita è bella, davvero; e non solo negli eventi memorabili e nelle tappe più significative, ma anche nella quotidianità. Circondati di bellezza ogni giorno grazie a 5 piccole pratiche quotidiane.

SCORGI LA BELLEZZA NEL PERCORSO PIÙ CHE NEL TRAGUARDO

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“L’importante non è vincere ma è partecipare”, ed è vero! Intraprendere un percorso verso un obiettivo, farlo per gli altri e con gli altri è ciò che dà significato alla vita. Appassionati al percorso più che alla vittoria futura e sarai felice.

A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ

CHE COSA TI PIACEREBBE IMPARARE NEL PROSSIMO NUMERO DI DI VITA MAGAZINE? Scrivilo a redazione@divitamagazine.it

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C O N O S C E N Z A

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BELLEZZA È AMORE TESTI GIANLUCA LISI ILLUSTRAZIONE FRANCESCO POROLI

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ggi tendiamo ad avere un’idea della bellezza come qualcosa che riguarda soprattutto l’esterno della realtà, mentre esiste anche una bellezza profonda che è invece interna alle cose, ai fatti e alle persone e che purtroppo riusciamo raramente a cogliere. Questa idea di bellezza interiore è spiegata poeticamente dagli antichi Greci

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C O N O S C E N Z A

nella favola di Amore e Psiche: un giorno nacque Psiche, una ragazza talmente bella che la gente accorreva da paesi lontani per vederla. Per questo motivo Venere ne fu gelosa e inviò da lei suo figlio Eros con il compito di farla innamorare dell’essere peggiore che esistesse al mondo, per farla soffrire. Successe che allora Psiche si innamorò proprio di Eros, cioè del Desiderio stesso, temuto dagli dèi e dagli uomini per il suo potere di sconvolgere la vita di ognuno. Da qui partirà il viaggio di Psiche che affronterà molte prove fino a ritrovare Eros, che si era allontanato da lei, e a sposarlo. Da questa ritrovata unione nascerà poi Voluptas, il Piacere Profondo. Nella saggezza del mito, la Bellezza non è quindi soltanto quella di Venere, che balza subito agli occhi, ma è anche quella interiore di Psiche, bellezza che si conquista e si impara a vedere: ma concretamente come si impara a scorgere nella nostra interiorità e in quella del mondo la bellezza profonda?

Impara a vedere l’impegno contenuto nelle cose della vita e del mondo. Il mito suggerisce infatti che la Bellezza si trova nella dimensione interiore della ricerca, dell’impegno e dell’applicazione attiva alle cose della vita. Carl Gustav Jung ha distinto le quattro principali funzioni psicologiche umane: pensiero, intuizione, sentimento e sensazione. Con il Pensiero, con la nostra razionalità, siamo in grado di vedere la Bellezza

nell’ordine, nella misura, nell’equilibrio, nell’utilità delle cose della vita. Per il Pensiero LA BELLEZZA È UTILITÀ. Con l’Intuizione, invece, siamo in grado di cogliere lo splendore del vero, il senso, il disegno segreto della vita. Per l’Intuizione LA BELLEZZA È VERITÀ. Con il Sentimento, con il prendersi cura di qualcuno o qualcosa, salvarlo, aiutarlo, rendergli giustizia, proteggerlo, sostenerlo, mettiamo il nostro cuore nella realtà che ci circonda. Per il Sentimento LA BELLEZZA È EMPATIA. Infine, con la Sensazione, grazie alla quale percepiamo l’eleganza delle cose, dei gesti, dei sentimenti, dei pensieri, delle intuizioni, riusciamo a trarre l’impressione di un piacere profondo. Per la Sensazione, LA BELLEZZA È PIACERE. La creazione di un piccolo fiore è un lavoro di ere geologiche, di tempi lunghissimi, scrisse il poeta inglese William Blake: se capiamo che Utilità, Verità, Empatia e Piacere non sono presenti nelle cose, nei fatti, nelle persone per un puro caso, ma che sono sempre inserite da qualcuno con impegno e dedizione, allora capiamo che la Bellezza è semplicemente l’Amore che è stato immesso in ciò che è utile, vero, empatico e fonte di piacere profondo. E così comprendiamo che possiamo imparare a mettere Amore e creare Bellezza, con l’impegno, nella nostra vita e in quella degli altri.

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shibui per descrivere una bellezza non immediata, quasi nascosta: “Non si tratta di una bellezza mostrata all’osservatore da parte di chi l’ha creata:

È CHI OSSERVA A DOVER CERCARE LA BELLEZZA DA SOLO. Quando il nostro gusto diventa più raffinato, conseguiamo necessariamente la bellezza shibui”.

La Bellezza ti chiama dunque ad amare e ti guida in questa impresa: imparando a trovare la Bellezza, scoprirai anche la stella luminosa da seguire nelle tue scelte di vita.

In Giappone sono capaci di dire tutto questo con una sola parola: shibui. Nella descrizione di Yanagi Sôetsu, esperto di estetica, in Giappone ci si riferisce a

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C R E S C I T A

P E R S O N A L E

INNAMORARSI DEL PROCESSO: LA BELLEZZA DELL’

IMPEGNO TESTI ANDREA GIULIODORI

F OTO A N TO N I O R A S I C A L D O G N O

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utto ciò che di bello è presente in natura è spesso il risultato di un processo lento, difficoltoso e a volte doloroso. I diamanti più preziosi si formano nell’arco dei millenni nelle viscere della Terra, sottoposti a pressioni inimmaginabili. Un fisico scultoreo e ben definito è il frutto di microlacerazioni delle fibre muscolari sottoposte a intensi allenamenti sportivi. Ma pur bramando il bello, siamo abituati a ricercare ossessivamente le scorciatoie, le strade meno difficoltose, le pillole magiche che ci diano il risultato senza l’impegno. Questa contraddizione irrisolta è spesso la causa delle nostre frustrazioni. Lascia allora che ti racconti una storia. Una storia che parla di bellezza, di difficoltà e del prezzo del mancato impegno.


C R E S C I T A

LA STORIA DELLA FARFALLA Un giorno un contadino, riposandosi all’ombra dopo una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso, a eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo a intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze. Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse di uscire dal bozzolo, i progressi apparivano insignificanti. Così il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo. A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata a uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. Il contadino si accorse del grave errore fatto e imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita:

“attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni della nostra magnificenza”. Quando vediamo una farfalla librarsi leggera in aria è la bellezza dell’evento ad affascinarci, ma per rendere quell’evento possibile è necessario un processo fatto di fatica, muscoli e tempo. Ecco perché oltre ad apprezzare il singolo evento, puoi imparare anche a innamorarti del processo che lo ha reso possibile.

EVENTO VS. PROCESSO Quando osserviamo dal vivo il quadro di un grande artista, ascoltiamo la composizione di un famoso musicista o assistiamo alle prodezze di un indomito sportivo, come per la farfalla colorata che svolazza tra i fiori, siamo colpiti dalla fragorosa bellezza di questi singoli eventi. Ma dietro un dipinto che ci emoziona, un brano che ci porta alle lacrime e un gesto atletico che ci esalta, c’è quasi sempre un processo, ovvero un insieme di scelte, abitudini e azioni, portate avanti senza sosta per settimane, mesi e addirittura anni.

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La bellezza ci travolge in un istante, ma quella stessa bellezza è il frutto di interminabili ore di allenamento, pratica e studio. Di questo siamo (forse) consapevoli eppure neghiamo questa semplice verità ogni singolo giorno. La neghiamo quando scegliamo le facili distrazioni al duro lavoro. La neghiamo quando scegliamo ciò che è goloso a ciò che è nutriente. La neghiamo quando scegliamo di invidiare invece di imitare.

Non c’è bellezza senza impegno. Non c’è evento senza processo. Se vuoi che la tua vita sia colma di bellezza, in ogni suo spicchio, puoi imparare a innamorarti del processo che alla bellezza dà origine. Questo significa imparare ad affrontare la vita con la mentalità di un artigiano, un artigiano che cura i dettagli, che presta la sua completa attenzione a poche attività davvero importanti, che trova godimento non solo nel frutto del suo lavoro, ma anche nel lavorio quotidiano. Questo atteggiamento non è facile da sviluppare, soprattutto in un’epoca ossessionata dalla bellezza “fast food” e che sta dimenticando il sacrificio necessario. Coltivarlo nella nostra quotidianità però, può fare la differenza. Desidero allora salutarti con questo brano del filosofo russo Pavel Florensky: “Abituatevi, educate voi stessi a fare tutto ciò che fate con cura e precisione; che il vostro agire non abbia niente di impreciso o grossolano. Ricordatevi che nell’approssimazione si può perdere tutta la vita, mentre al contrario, nel compiere con precisione e al ritmo giusto anche le cose di secondaria importanza, si possono scoprire molti aspetti che in seguito potranno essere per voi fonte profondissima di un nuovo atto creativo”.

CHE SIANO PER TE GIORNATE PIENE DI IMPEGNO E BELLEZZA.

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S A L U T E

IL PROFONDO

TESTI FILIPPO ONGARO

Dipende da noi essere in un modo piuttosto che in un altro. Il nostro corpo è un giardino, la volontà il giardiniere. Puoi piantare l’ortica o seminare la lattuga, mettere l’issopo ed estirpare il timo, far crescere una sola qualità di erba o svariate qualità, lasciare sterile il terreno per pigrizia o fecondarlo col lavoro. Il potere e l’autorità dipendono da noi Così scriveva Shakespeare agli inizi del 1600 nell’Otello.

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LEGAME TRA SALUTE “ E BELLEZZA


S A L U T E

ci si rivolge al mondo della scienza, la bellezza acquisisce criteri e canoni meno individuali: la freschezza, l’armonia, la purezza, il vigore, la forza e la salute sono esempi di bellezza naturale. Il dualismo tra mente e corpo, tipico della cultura occidentale, ha sortito i suoi effetti anche sulla bellezza. Nel tempo abbiamo esaltato la bellezza spirituale e progressivamente considerato quella fisica come effimera e ingannevole. Ma alla fine continuiamo a desiderarla a tal punto da finire con l’inseguirla a tutti i costi. Sarebbe invece più utile ed equilibrato considerarci un tutt’uno, un insieme di corpo, mente e spirito, entità capaci nella loro unione di manifestare bellezza anche se in modi diversi. La vita di ognuno di noi avviene dentro un corpo che può essere fonte di piacere fisico ed emotivo così come di dolore e sofferenza. In ogni caso, visto che non possiamo liberarcene, non sarebbe più sensato prendersene davvero cura? Non dovrebbe essere naturale cercare di migliorarne la funzionalità? E se è una bellezza naturale che accetta con grazia i segni del tempo quella che ricerchiamo, non dovremmo essere spaventati dai modelli di bellezza artificiali che presentano labbra e seni rifatti con lo stampino e la pelle massacrata dai lifting?

Il concetto di impegno per la cura di se stessi, di lavoro sul proprio terreno biologico per far fiorire la bellezza che ogni organismo può esprimere è ben noto fin da tempi antichissimi. L’essere umano ha sempre avuto un culto della bellezza che nasce probabilmente dal legame stretto che esiste tra bellezza, funzionalità e salute. Ognuno di noi è dotato di una bellezza naturale unica e ha il diritto e il dovere di esprimerla al meglio. Dovremmo tutti capire che ricercare la bellezza significa riscoprire la salute. La bellezza è stata nei secoli cantata dai maggiori poeti, immortalata in dipinti e sculture, esaltata, goduta, rimpianta, invidiata. Ma se si pensa alla natura, se

La vera bellezza è intimamente collegata all’armonia, al benessere psicofisico e alla salute ma è visibile a qualsiasi età: emerge anche tra le rughe e i capelli grigi senza paura e a testa alta.

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zamento per la vita e la sua realtà. Allo stesso modo non si tratta affatto di aderire a qualche modello preconfezionato di bellezza da copertina né di rifiutare con sdegno i propri difetti, ma piuttosto di andare alla ricerca con pazienza e dedizione di un’armonia più complessiva e profonda. In fondo essere belli vuol dire esprimere sempre e comunque il meglio di sé, sul piano fisico ma forse ancora di più su quello emotivo. La bellezza senza struttura interiore perde improvvisamente ogni suo fascino. Se salute e bellezza sono le massime manifestazioni dell’armonia dell’organismo e sono tipiche della giovinezza, la malattia e l’invecchiamento rappresentano una qualche perdita di armonia del corpo e della mente. I confini tra salute e malattia non sono netti come la medicina ama descrivere, ma piuttosto sfumati. Si tratta di un progressivo logorio causato dal tempo che passa. Questo logorio può però essere contenuto e ridimensionato da una buona manutenzione, da un regime di vita che minimizzi i danni e ottimizzi le capacità di riparazione.

Il desiderio di bellezza, se nutrito correttamente, può essere un ottimo mezzo per raggiungere salute e armonia. In fondo dobbiamo capire che la qualità della nostra vita è determinata in primo luogo dalle nostre interpretazioni, comprese quelle che esprimiamo quando ci guardiamo allo specchio.

La percezione della bellezza è anche legata all’autostima e all’amor proprio, permette di sentirsi meglio con noi stessi e per questo anche più a nostro agio con gli altri. E dedicarsi alla ricerca della vera bellezza non ha nulla a che fare con il narcisismo ma semmai con un profondo apprez-

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P R A T I C A

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F E L I C I T À

LA VERA RICCHEZZA È NELLE PICCOLE COSE T E S T I TAT I A N A B E R L A F FA

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econdo un report elaborato dal Wall Street Journal nel 2014, la felicità delle persone non dipende dalla quantità di denaro o di oggetti posseduti, bensì, dalla qualità del tempo e delle esperienze vissute. Come poter essere quindi più felice? La prima cosa da fare è riscoprire la bellezza delle piccole cose quotidiane che, spesso, non devono nemmeno essere acquistate.

3 2 1 4 5 PRATICHE QUOTIDIANE PER CIRCONDARTI DI BELLEZZA

GODITI IL SILENZIO Prenditi una pausa di silenzio alcune volte al giorno per accorgerti di come stai. Prendila adesso. Respira. Per tornare nel qui e ora, affidati ai tuoi sensi. Cosa vedono i tuoi occhi? Cosa stanno facendo le tue mani? Stai sfogliando questo magazine? Senti il tocco dei polpastrelli, il profumo che c’è nell’aria o i suoni vicini e lontani? Per ricordarti di prendere delle pause durante il giorno, puoi puntare quotidianamente una sveglia che suoni in 3 orari in cui ti è possibile “staccare” per un minuto dalla frenesia quotidiana.

ASSAPORA IL CIBO Anche quando sei da solo, fai in modo di essere il tuo ospite migliore (in fondo lo sei). Prepara la tavola in modo completo e cucina il cibo con cura. Prima di iniziare il pasto, guarda quello che c’è in tavola nel suo insieme, notane i colori e i profumi. Un segreto per mangiare lentamente e apprezzare davvero il cibo è quello di appoggiare le posate sul tavolo dopo ogni boccone. Così nutrirai il tuo corpo, ma anche il tuo benessere.

PULIZIE DI CASA CON CONSAPEVOLEZZA Qualsiasi lavoro manuale, se fatto in modo lento e consapevole, può diventare una sorta di “rituale” e può portare molta pace. Scegli 1 attività quotidiana tra quelle che svolgi normalmente (lavare i piatti, apparecchiare la tavola, spolverare). Praticala con lentezza, prestando attenzione ai singoli movimenti che compi e al benessere che deriva dall’ottenere un risultato di pulizia, splendore e igiene.

CAMMINA Quando ci muoviamo in automobile, spesso non siamo attenti a ciò che ci circonda. Percorriamo strade in modo veloce e con il pilota automatico. Qualche volta alla settimana, prova ad andare al lavoro a piedi oppure a lasciare la macchina un po’ più lontano o ancora a fare una commissione senza utilizzare mezzi di trasporto. Apprezza la sensazione che ti danno i tuoi piedi e le tue gambe mentre cammini e l’ambiente che ti circonda. Noterai cose di cui prima non ti eri mai accorto.

DIARIO DELLA GRATITUDINE Alla sera ritagliati qualche minuto per scrivere un diario, annota 3 cose della giornata appena trascorsa per cui vuoi essere grato. Sembra difficile? In realtà, le cose per cui essere grati sono molte di più. Hai mangiato del buon cibo? Hai un tetto sotto cui ripararti? Una famiglia che ti vuole bene?

È una questione di esercizio. Se adotterai queste pratiche ogni giorno, a poco a poco, la tua mente si “accorgerà”, sempre prima e più facilmente, di tutte le cose belle che già ci sono nella tua vita.

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T E S T I M O N I A N Z E

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LA STORIA DI DONATELLA TESTI LA REDAZIONE

Gentile Redazione, sono Donatella, ho 25 anni e molti sogni, progetti e ambizioni. Purtroppo, come ben si sa, nella vita non è possibile ottenere tutto ciò che si vuole e alle volte bisogna accontentarsi di quello che si ha. Grazie al vostro magazine mi sento rinata e questo perché mi ero accontentata della mia vita ma in maniera negativa, lasciandomi andare a cattive abitudini (alimentari, sociali, ecc.). Questa strada mi portava a sentirmi sempre meno amata e all’altezza. A un certo punto, bisognosa di positività e pace interiore, ho deciso di riprendere in mano la mia vita. Grazie ai vostri consigli, ci sono riuscita. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con me stessa e il mio corpo, ma la chiave di tutto, cosa che voi ripetete sempre nei vostri articoli (e grazie di farlo), è amare se stessi! Grazie anche a voi sono tornata a essere determinata come lo ero un tempo, più ottimista e sicura di me. Voglio ringraziarvi per il vostro prezioso contributo alla società.

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on queste parole lo scorso 22 maggio Donatella lasciava la sua testimonianza alla nostra casella di posta. Parole toccanti di un’esperienza di vita sicuramente forte e significativa. Per questo l’abbiamo invitata, sempre a maggio, a intervenire al Di Vita Day sul palco di Udine e per questo oggi la incontriamo per ascoltarla ancor più da vicino...

Un giorno, mentre facevo la spesa, sono stata incuriosita da questa rivista. Non sapevo cosa vi avrei trovato dentro, ma ho voluto prenderne una copia. In quel periodo ero appena entrata nella mia fase di cambiamento personale. Per anni ho combattuto con la mia autostima e il mio aspetto interiore: non mi consideravo all’altezza (nonostante le mie potenzialità) per via del mio aspetto esteriore e questo ha condizionato molto le mie scelte e la mia vita. Un giorno mi sono svegliata con la

voglia di cambiare e di riuscire finalmente a essere la persona, la ragazza (e ora la donna), che avrei sempre voluto essere. Una volta letto il magazine, ho preso un foglio bianco e una penna, quindi ho iniziato a leggere, a sottolineare e ad annotare le cose per me importanti (proprio come a scuola), e il fare questo ha illuminato il mio modo di pensare. Riflettendo sulle parole scritte in quelle pagine mi rendevo conto che era tutto vero quello che leggevo e che potevo tranquillamente adattarlo alla mia vita. Nonostante il mio pensiero positivo, il cambiamento è avvenuto

gradualmente nel tempo. Non è sempre stato facile, ci sono stati momenti difficili che mi hanno messa alla prova e che mi hanno vista anche cadere nelle trappole più facili. Mi sentivo molto in colpa con me stessa ma ero sola e non sapevo come venirne fuori, la forza la dovevo trovare solo dentro di me. In quei momenti riprendevo in mano i vecchi numeri di Di Vita magazine, leggevo, rileggevo, scrivevo, finché non mi entrava in testa il concetto e così ritrovavo la positività e la determinazione. Gli stessi consigli che il magazine offre in fatto di alimentazione mi hanno aiutata a fare la svolta decisiva per la mia vita. Ho scoperto il piatto unico e le sue grandi potenzialità. Mi sono iscritta a casadivita.it e ci ho trovato moltissime combinazioni di piatto unico, che hanno reso un piacere il momento di cucinare e di mangiare. Uso spesso il piano settimanale per essere più organizzata e precisa: mi aiuta a non eccedere, a controllare in maniera positiva sia la mia alimentazione, sia i miei tempi, sia il mio budget. Il consiglio che mi sento di dare a tutti i lettori è quello di seguire il più possibile uno stile di vita attivo, di alimentarsi in modo consapevole e sano, di fare molta attività fisica, di amare se stessi e di apprezzare le piccole cose che abbiamo nel quotidiano compresi i gesti di chi ci vuole bene. Ringrazio davvero di cuore la Redazione e lo staff di questa rivista per la sua

capacità di fornire alle persone pillole di felicità “gratuite”. Volersi bene e amare se stessi è la chiave della felicità personale e la chiave per avere buoni rapporti con gli altri.

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M E T O D I

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C O T T U R A

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LA COTTURA AL CARTOCCIO TESTI LA REDAZIONE

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mmmhhhh… che profumino si sprigiona dal forno! Se adori il gusto corposo e l’aroma fragrante che la cottura al forno sa regalare alle tue preparazioni, ma non vuoi rischiare di compromettere le proprietà degli alimenti, allora il cartoccio è quello che fa per te. Un metodo di cottura leggero, senza aggiunta di grassi, veloce e ideale per moltissimi tipi di cibi.

VANTAGGI • È una cottura leggera e sana perché non vengono utilizzati grassi in cottura (l’olio extra vergine di oliva può essere, invece, aggiunto a crudo a fine cottura). • Questa tecnica coniuga i vantaggi della cottura a vapore con quelli della cottura al forno. • I nutrienti vengono in gran parte preservati perché rimangono all’interno del cartoccio.

COME FARE 1. Utilizza carta da forno e non alluminio, che a contatto con sostanze acide potrebbe rilasciare residui metallici dannosi. 2. Adagia le verdure al centro del foglio di carta da forno, solleva i quattro lembi e fissali con spago da cucina, controllando che la chiusura sia ermetica. 3. Cuoci per il tempo necessario a 160° C, temperatura che consente di ottenere un buon compromesso tra gusto e salute.

CONSIGLI UTILI • La cottura al cartoccio è ideale per la verdura, le patate, le uova, il pesce, la carne e persino la frutta e i cereali. • Inserisci sempre nel cartoccio erbe aromatiche e spezie per intensificare il sapore del cibo. Pesce e carne cotti al cartoccio sopra un letto di verdure ne guadagneranno in sapore. • Puoi inumidire i cibi, soprattutto quelli più secchi come la carne bianca, con del liquido (acqua, vino, succo di limone o di arancia). • In alternativa alla carta da forno prova a utilizzare foglie grandi di ortaggi, come quelle della verza, del fico e della vite. • Servi i cibi direttamente nel cartoccio. In alternativa, se impiatti, non eliminare il liquido di cottura ma recuperalo per condire la pietanza.

SPERIMENTA SUBITO LA COTTURA AL CARTOCCIO NELLE RICETTE PROPOSTE ALLE PAGINE 21 E 24

A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ


R I C E T T E

COLAZIONE E SPUNTINO d’autunno

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R I C E T T E S T E FA N O P O L ATO F OTO R I C E T T E RO B E RTO S A M M A RT I N I

UNA PROPOSTA SALATA

UNA PROPOSTA DOLCE

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R I C E T T E

OMELETTE ALLE PATATE ripiena di cicoria

Difficoltà: bassa Costo: basso Tempo di preparazione: 10 min. Tempo di cottura: 15 min.

SMOOTHIE DI PRUGNE, ARANCIA E YOGURT GRECO Ingredienti per 1 bicchiere □□3 prugne denocciolate □□Il succo di 1 arancia Passo dopo Passo Despar □□100 g di yogurt greco Despar □□4 cubetti di ghiaccio Procedimento Inserisci tutti gli ingredienti nel frullatore e lascia in funzione sino a ottenere un composto omogeneo e cremoso.

Ingredienti per 1 persona □□2 uova intere Bio,Logico Despar □□60 g di patate Passo dopo Passo Despar □□150 g di cicoria □□1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato Despar Premium □□1 cucchiaio di cipollotto tritato □□1 cucchiaino di salsa di soia (a ridotto contenuto di sale) □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar Procedimento 1. Sfoglia la cicoria e lavala bene sotto acqua corrente, quindi lasciala sgocciolare su un canovaccio. Spezzettala grossolanamente con le mani.

2. In una padella antiaderente scalda appena un filo di olio con il cipollotto tritato, aggiungi la cicoria e la salsa di soia, quindi fai saltare a fuoco vivace aggiungendo un mestolino di acqua e mescolando continuamente per 5-6 minuti. 3. Cuoci a vapore per circa 10 minuti le patate tagliate a dadini e tieni da parte. 4. Sbatti le uova con il Parmigiano e aggiungi le patate cotte. 5. Ungi con l’olio restante una padellina e riscaldala accendendo il fuoco al minimo della potenza. Una volta che sarà ben calda, versa il composto di uova e patate e copri con il coperchio. Lascia cuocere per 2 minuti, poi controlla e gira l’omelette. Cuoci altri 2 minuti. 6. Farcisci l’omelette con la cicoria e piegala in due a mezzaluna.

TORTA DI MELE CON FARINA DI CASTAGNE, mandorle e cannella

Difficoltà: bassa Costo: basso Tempo di preparazione: 15 min. Tempo di cottura: 40 min.

FRULLATO DI FICHI, NOCI E BEVANDA DI AVENA Ingredienti per 1 bicchiere □□2 fichi freschi □□3 gherigli di noci Bio,Logico Despar □□150 g di bevanda di avena fredda Procedimento Frulla tutti gli ingredienti con un frullatore fino a rendere omogenea la bevanda.

A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ

Ingredienti per una tortiera di 22 cm di diametro □□380 g di farina di castagne □□2 mele Passo dopo Passo Despar □□100 g di miele di castagno Despar Premium □□100 g di yogurt greco Despar □□3 uova Bio,Logico Despar □□100 g di olio extra vergine di oliva delicato □□2 cucchiai di mandorle sgusciate Bio,Logico Despar + altre a piacere per la decorazione □□1 cucchiaino di cannella in polvere Despar □□1 bustina di lievito per dolci

Procedimento 1. Sbuccia e monda le mele. Tagliane una a cubetti e l’altra a fettine. 2. Sbatti con una frusta per qualche minuto le uova e il miele. 3. Unisci la farina di castagne, l’olio, lo yogurt e lavora con un cucchiaio di legno fino a che il tutto non sarà ben amalgamato. Aggiungi la cannella, il lievito e fai incorporare bene. 4. Aggiungi la mela a dadini e le mandorle tagliate grossolanamente. Mescola ancora. 5. Versa l’impasto in una tortiera unta di olio e infarinata e stendi con le dita bagnate, quindi decora la superficie con le fettine di mela disposte a raggera e le mandorle intere avanzate. 6. Inforna in forno preriscaldato a 170° C e cuoci per circa 40 minuti. 7. Ultimata la cottura, lascia raffreddare.


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E SE HAI POCO TEMPO... 3 COMBINAZIONI PER LA TUA COLAZIONE

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YOGURT BIANCO ALLA SOIA DESPAR VEGGIE

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R I C E T T E

PIATTO UNICO d’autunno

BARBABIETOLE IN INSALATA, CONIGLIO IN UMIDO CON SEDANO RAPA, RISO AGLI AGRUMI E CARDAMOMO

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BARBABIETOLE CONIGLIO IN UMIDO in insalata

RISO AGLI AGRUMI

Ingredienti per 1 piatto unico □□250 g di barbabietole rosse □□20 g di feta greca □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□Un pizzico di gomasio alle erbe

Ingredienti per 1 piatto unico □□80 g di riso integrale Despar Vital □□Mezzo pompelmo rosa □□1 spicchio di limone Passo dopo Passo Despar □□1 spicchio di arancia Passo dopo Passo Despar □□2 bacche di cardamomo □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□Un pizzico di sale marino integrale

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con sedano rapa e cardamomo

Procedimento 1. Lava e sbuccia le barbabietole. Cuocile a vapore tagliate a fettine per circa 20 minuti. 2. Una volta cotte, insaporisci con olio e gomasio. Versale sul piatto e cospargi con la feta greca sbriciolata.

Ingredienti per 1 piatto unico □□100 g di coniglio a pezzettoni □□Una manciata di sedano rapa tagliato a dadini □□2 cucchiai di trito di sedano, carota e cipolla □□1 rametto di rosmarino □□1 foglia di alloro □□1 foglia di salvia □□1 spicchio di aglio □□1 bicchiere di vino bianco secco Despar + 1 cucchiaio □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□Un pizzico di sale marino integrale e di pepe nero Procedimento 1. Fai marinare la carne in una ciotola con il bicchiere di vino, il rosmarino e l’aglio schiacciato. Lascia riposare per 2 ore. Scola e tampona con carta assorbente. 2. Fai appassire in una padella antiaderente il trito di sedano, carota e cipolla. 3. Nel frattempo in una casseruola possibilmente antiaderente rosola la carne in modo uniforme a fiamma viva per cicatrizzarla. Aggiungi il trito di verdure e lascia insaporire per qualche minuto. Versa un cucchiaio di vino bianco e lascia evaporare. 4. Aggiungi anche le erbe aromatiche, aggiusta di sale e pepe e lascia cuocere coperto per circa 45 minuti. Infine, quando mancano venti minuti, inserisci anche la dadolata di sedano rapa e prosegui la cottura (se necessario allunga con poca acqua calda).

Procedimento 1. Cuoci il riso integrale seguendo le indicazioni sulla confezione e mettendo direttamente nell’acqua di cottura lo spicchio di limone, quello di arancia e le bacche di cardamomo. 2. Porta a cottura e al termine aggiungi l’olio. Preleva ed elimina le bacche, quindi unisci gli spicchi di pompelmo rosa sbucciati al vivo (privati quindi della pellicina esterna).

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R I C E T T E

PIATTO UNICO d’autunno

STUFATO DI BIETE, ROMBO IN GUAZZETTO, PATATE E PORRO

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Stufato di

ROMBO

PATATE

Ingredienti per 1 piatto unico □□250 g di bieta da costa □□1 cucchiaio di succo di melagrana □□1 rametto di timo □□1 spicchio di aglio □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□Un pizzico di sale marino integrale

Ingredienti per 1 piatto unico □□1 filetto di rombo □□1 pomodoro maturo □□1 cucchiaino di scalogno tritato □□6 olive taggiasche Despar Premium □□Mezzo cucchiaino di timo fresco □□2 cucchiai di vino bianco secco Despar □□Peperoncino in polvere Despar q.b. □□Un pizzico di gomasio alle alghe

Ingredienti per 1 piatto unico □□1 patata Passo dopo Passo Despar □□Mezzo porro □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□Un pizzico di sale marino integrale e di pepe nero

BIETE

in guazzetto

Procedimento 1. Lava bene sotto acqua corrente le foglie di bieta, quindi tagliale grossolanamente. 2. Cuoci in una padella a fuoco basso per 15 minuti con pochissima acqua, l’olio, l’aglio schiacciato e il succo di melagrana. 3. Al termine della cottura insaporisci con sale e timo.

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e porro

Procedimento 1. Lava il filetto di rombo senza privarlo della pelle. Versa in un tegame l’olio, lo scalogno e il pomodoro tagliato a tocchetti. Sistema il rombo tagliato a losanghe sulle verdure e insaporisci con il timo e il vino bianco. 2. Aggiungi anche le olive taggiasche, il peperoncino a piacere e un mestolino di acqua. Cuoci a fuoco bassissimo per una ventina di minuti e aggiusta di sapore con il gomasio.

Procedimento 1. Lava e sbuccia la patata, quindi tagliala a rondelle sottili con la mandolina. Trita il porro e inizia a intervallare patata e porro, condendo con un filo di olio, un pizzico di sale e di pepe, fino a creare una sorta di millefoglie. 2. Adagia il millefoglie all’interno di un cartoccio formato con la carta da forno e cuoci a 160° C per 20 minuti, di cui i primi 15 con il cartoccio chiuso, i restanti 5 minuti aprendo il cartoccio.

E SE HAI POCO TEMPO... 3 COMBINAZIONI PER IL TUO PIATTO UNICO

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+ ZUCCA

RADICCHIO

+

TACCHINO PASSO DOPO PASSO DESPAR

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CECI BIO,LOGICO DESPAR

+

3 INDIVIA

RISO VENERE

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PASTA DI FARRO INTEGRALE BIO,LOGICO DESPAR

+ SALMONE AFFUMICATO DESPAR PREMIUM

PATATE PASSO DOPO PASSO DESPAR ca s a di vi t a .i t


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R I C E T T E

VELLUTATA DI TOPINAMBUR con filetti di triglia e capperi Ingredienti per 1 zuppa unica □□150 g di topinambur □□1 patata piccola □□Mezzo cipollotto □□130 g di brodo vegetale □□Un spicchio di limone Passo dopo Passo Despar □□4 triglie fresche □□5 capperi dissalati □□1 rametto di prezzemolo fresco □□Mezzo cucchiaio di salsa di soia (a ridotto contenuto di sale) □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□Un pizzico di pepe nero Procedimento 1. Sbuccia e taglia a pezzi il topinambur e mettilo in una ciotola con acqua e limone per evitare che annerisca. 2. Trita il cipollotto e fallo appassire in una casseruola con un filo d’olio, poi aggiungi la patata sbucciata e tagliata a pezzettoni e il topinambur sgocciolato. 3. Ricopri con il brodo bollente e aggiungi la salsa di soia. Continua la cottura per circa mezz’ora aggiungendo all’occorrenza altro brodo caldo. 4. Una volta cotte le verdure, frulla tutto con un frullatore a immersione sino a ottenere una vellutata liscia e omogenea. 5. Nel frattempo lava e sfiletta le triglie, eliminando le squame. Cuoci per un paio di minuti a fuoco basso i filetti in padella con un filo d’olio, posizionandoli dalla parte della pelle. Aggiungi i capperi sciacquati. 6. Servi la vellutata con i filetti di triglia, i capperi, un pizzico di pepe nero e il prezzemolo tritato.

A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ

ZUPPA UNICA d’autunno


ZUPPA UNICA d’autunno

ZUPPA DI VERDURE RIPASSATA AL FORNO con uovo e crostone di pane

Ingredienti per 1 zuppa unica □□70 g di bieta □□70 g di cavolo nero □□50 g di cavolo verza □□1 pomodoro maturo □□1 carota Passo dopo Passo Despar □□Mezza gamba di sedano bianco □□¼ di cipolla Passo dopo Passo Despar □□1 rametto di timo □□1 uovo Bio,Logico Despar □□1 fetta di pane integrale □□1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□Un pizzico di sale marino integrale e di pepe nero

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Procedimento 1. Monda, lava e taglia le verdure a pezzi di media grandezza. 2. Lascia soffriggere poco in una pentola la cipolla con l’olio e un mestolino di acqua. Quando la cipolla sarà imbiondita, versa tutte le verdure a pezzetti. Aggiungi un pizzico di sale e di pepe, quindi il timo. 3. Lascia cuocere per almeno un’ora dopo aver aggiunto un paio di mestoli di acqua. 4. Una volta pronta la zuppa, versala in una cocotte da forno e posiziona sopra una fetta di pane. 5. Sopra la fetta di pane, rompi un uovo e ripassa tutto in forno a 160° C per circa 15 minuti.

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INSALATA UNICA d’autunno

INSALATA DI VERDURE E POLLO AL CARTOCCIO con riso rosso

A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ

Ingredienti per 1 insalata unica □□100 g di cavolfiore □□100 g di zucca □□Il succo di mezza arancia Passo dopo Passo Despar □□1 rametto di timo fresco □□80 g di petto di pollo Passo dopo Passo Despar □□Mezzo cucchiaino di curry Despar □□1 rametto di rosmarino □□60 g di riso rosso □□Il succo di mezzo limone Passo dopo Passo Despar □□2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□1 cucchiaino di gomasio alle erbe □□Un pizzico di sale marino integrale e di pepe nero

Procedimento 1. Monda il cavolfiore, sbuccia la zucca e taglia entrambi a pezzettoni. 2. Aromatizza le verdure con il timo, il succo d’arancia e un cucchiaio d’olio. Insaporisci con sale marino integrale e pepe. 3. Versa la verdura in un foglio di carta da forno e richiudila a formare un cartoccio. 4. Taglia il pollo a striscioline e condisci con il curry, un cucchiaio di olio e il rosmarino. 5. Metti anch’esso in un cartoccio e cuoci assieme alle verdure in forno già caldo a 160° C per 20 minuti. 6. Nel frattempo cuoci il riso come da indicazioni riportate sulla confezione, aggiungendo all’acqua di cottura il succo di mezzo limone. 7. Una volta cotti tutti gli ingredienti, disponili in un’insalatiera e insaporisci con il gomasio alle erbe.


R I C E T T E

PANINO UNIC0 d’autunno

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PANE RIPIENO DI INDIVIA BRASATA E MANZO ALLE ERBE con salsa piccante Ingredienti per 1 panino unico □□1 pagnottina di pane tipo Altamura o altro pane integrale □□2 cespi di indivia belga □□1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato Despar Premium □□80 g di sottofiletto di manzo □□1 cucchiaio di aromi tritati (rosmarino, salvia, origano, pepe rosa) □□2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar Per la salsa: □□2 cucchiai di passata di pomodoro Bio,Logico Despar □□1 cucchiaino di aceto di vino bianco □□La punta di 1 cucchiaino di peperoncino in polvere Despar Procedimento 1. Lava e taglia grossolanamente l’indivia belga. Versala in una padella con un cucchiaio di olio e un mestolo di acqua. Lascia cuocere a fuoco basso per 15 minuti. A fine cottura, aggiungi il Parmigiano, mescola e tieni da parte. 2. Taglia a straccetti il manzo e ripassalo velocemente in padella (2 minuti) con un cucchiaio di olio e gli aromi. 3. Prepara la salsa piccante: mescola bene la passata di pomodoro con l’aceto e il peperoncino. 4. Taglia la calotta della pagnotta, scavala e riempila prima con l’indivia, poi con il manzo saltato. Completa con la salsa piccante a piacere.

Per rendere davvero completo il tuo pasto ESTRATTO DI CAVOLO NERO, MELA E LIMONE Ingredienti per 1 bicchiere □□6 foglie di cavolo nero □□2 mele Passo dopo Passo Despar □□1 limone Passo dopo Passo Despar

Procedimento Priva il limone della buccia. Inserisci nell’estrattore tutti gli ingredienti lavati e tagliati a pezzettoni alternandoli. ca s a di vi t a .i t


BENVENUTO AUTUNNO


R I C E T T E S T E FA N O P O L AT O F OTO RO B E RTO S A M M A RT I N I


Ingredienti per 12 arancini □□ 250 g di riso integrale Despar Vital □□ 150 g di petto di pollo Passo dopo Passo Despar □□ 3 cucchiai di mandorle a lamelle □□ 1 uovo Bio,Logico Despar □□ 1 bustina di zafferano □□ 1 cucchiaino di curry Despar □□ 2 cucchiai di vino bianco secco Despar □□ 60 g di pangrattato □□ 60 g di farina di grano tenero integrale □□ 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□ Un pizzico di sale marino integrale e di pepe nero Procedimento 1. Cuoci il riso integrale come da indicazioni sulla confezione. A metà cottura aggiungi il curry e lo zafferano. Mescola bene e porta a termine la cottura. Fai raffreddare. 2. Taglia il pollo a dadini e cuocilo con le mandorle, l’olio, il sale e il pepe in una padella a fuoco basso. Sfuma con il vino bianco e continua la cottura per circa 4 minuti. 3. Metti un po’ di riso sul palmo della mano, al centro inserisci un po’ di ragù, quindi copri con altro riso e forma una polpetta leggermente appuntita. 4. Passa tutte le polpette prima nella farina, poi nell’uovo e nel pangrattato. Cuoci in forno preriscaldato a 160° C per 15 minuti.

ARANCINI DI RISO CON RAGÙ DI POLLO E MANDORLE

Ingredienti per 12 persone □□ 6 arance non trattate □□ 250 g di gamberetti freschi sgusciati □□ 350 g di yogurt greco Despar □□ 10 fili di erba cipollina □□ 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□ Un pizzico di sale marino integrale □□ Un pizzico di pepe nero Procedimento 1. Lava le arance, tagliale orizzontalmente e svuota la polpa facendo attenzione a non bucare il fondo. Taglia la polpa a quadretti e tieni da parte. 2. Cuoci rapidamente (circa 10 minuti) i gamberetti in padella con olio e un pizzico di sale e pepe. Lascia raffreddare. 3. Versa lo yogurt in una terrina e aggiungi l’erba cipollina tritata e la polpa di arancia a quadretti. Mescola e inizia a farcire le arance. Una volta riempite di yogurt, aggiungi dei gamberetti e servi. A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ

ARANCE RIPIENE DI GAMBERETTI E YOGURT ALL’ERBA CIPOLLINA


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Ingredienti per 12 crocchette □□ 60 g di amaranto Despar Vital □□ 300 g di zucca già pulita □□ 170 g di patate Passo dopo Passo Despar □□ 60 g di pangrattato Despar + altro per la panatura □□ 320 ml di acqua □□ 1 uovo Bio,Logico Despar □□ 1 scalogno □□ 1 spicchio di aglio □□ 1 ciuffo di prezzemolo □□ Un pizzico di sale marino integrale Procedimento 1. Pela le patate e tagliale a dadini. Grattugia la polpa della zucca. Trita lo scalogno e fallo soffriggere poco in padella con un filo d’olio. Aggiungi le patate e la zucca e cuoci per 15 minuti a fuoco basso fino a che si ammorbidiscono. Aggiusta di sale. 2. Cuoci l’amaranto seguendo le indicazioni sulla confezione fino a quando risulta ben asciutto, ma non secco. 3. Nel frattempo trita aglio e prezzemolo e aggiungili all’amaranto, alle verdure cotte, all’uovo e al pangrattato. Mescola bene, forma delle palline e passale nel pangrattato. 4. Inforna le crocchette a 160° C per 15 minuti.

CROCCHETTE DI ZUCCA E AMARANTO

VELLUTATA DI FAGIOLI AL ROSMARINO Ingredienti per 12 monoporzioni □□ 400 g di fagioli borlotti secchi Bio,Logico Despar ammollati per 12 ore □□ 2 spicchi di aglio □□ 1 rametto di rosmarino □□ Mezzo cucchiaino di cumino in polvere □□ Mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere □□ 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva 100% Italiano Despar Premium □□ 1 cucchiaio di gomasio alle erbe □□ Un pizzico di pepe nero Procedimento 1. Risciacqua e scola i fagioli. 2. In un tegame metti l’aglio tritato, l’olio, gli aghi di rosmarino tritati e lascia appassire. Aggiungi i fagioli, il coriandolo e il cumino, quindi ricopri tutto con acqua calda. Lascia cuocere a fuoco lento per un’ora e mezza. 3. Al termine, frulla tutto con un frullatore a immersione e insaporisci con il gomasio alle erbe e il pepe. ca s a di vi t a .i t


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INSALATA AUTUNNALE Ingredienti per 12 persone □□ 5 mele Passo dopo Passo Despar □□ 3 cespi di indivia belga □□ 2 melagrane □□ 300 g di scamorza affumicata □□ 3 manciate di gherigli di noce Bio,Logico Despar □□ 1 spicchio di limone Passo dopo Passo Despar □□ 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva Toscano I.G.P. Despar Premium □□ 1 cucchiaio di salsa di soia (a ridotto contenuto di sale) □□ Un pizzico di pepe nero Procedimento 1. Lava le mele, tagliale a fettine e mettile in acqua acidulata con succo di limone. Lava l’indivia e tagliala a rondelle. Stacca i chicchi di melagrana. Taglia a cubetti la scamorza. 2. Riunisci tutti gli ingredienti in un’insalatiera. Condisci con la salsa di soia, il pepe nero e l’olio. A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ

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Ingredienti per 12 involtini □□ 12 foglie di radicchio spadone □□ 350 g di carne macinata di manzo Passo dopo Passo Despar □□ 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato Despar Premium □□ 3 fette di pane integrale □□ 2 uova Bio,Logico Despar □□ 2 cucchiai di pangrattato □□ Latte Bio,Logico Despar q.b. □□ 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□ Un pizzico di sale marino integrale e di pepe nero

INVOLTINI DI RADICCHIO E MANZO

Procedimento 1. Lava e fai bollire le foglie di radicchio per 1 minuto. Scolale e mettile ad asciugare su uno strofinaccio. 2. In una ciotola amalgama bene la carne con le uova, il pane ammollato nel latte, il Parmigiano, il sale e il pepe. 3. Inserisci in ogni foglia un cucchiaio di ripieno, poi richiudi a formare gli involtini. Adagiali in una pirofila, spolverali con il pangrattato, irrora con l’olio, aggiungi mezzo bicchiere d’acqua e cuoci in forno per 30 minuti a 160° C.

CROSTINI CON TOPINAMBUR ALLA PAPRICA Ingredienti per 12 persone □□ 12 fette di pane integrale □□ 500 g di topinambur □□ 1 cucchiaino di paprica dolce Despar □□ 1 spicchio di limone □□ 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□ 1 cucchiaino di gomasio alle erbe Procedimento 1. Sbuccia e taglia a pezzi il topinambur. Cuoci per 15 minuti con due mestolini di acqua e l’olio, aggiungendo la paprica e mescolando bene. 2. Una volta cotto, schiaccia il tutto con una forchetta e spalma la crema di tiponambur sulle fette di pane leggermente abbrustolite. Aggiusta di sapore con un pizzico di gomasio

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B E N V E N U T O

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Ingredienti per 12 persone □□ 12 filetti di sgombro □□ 500 g di cipolle bianche Passo dopo Passo Despar □□ 100 g di aceto di vino bianco Despar □□ 60 g di pinoli Bio,Logico Despar □□ 2 cucchiai di miele di acacia Despar Premium □□ 2 foglie di alloro □□ 100 g di farina di mais □□ 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□ Un pizzico di sale marino integrale Procedimento 1. Sbuccia le cipolle, tagliale a metà e lasciale in ammollo in acqua fredda per circa 30 minuti. 2. Infarina i filetti di sgombro da entrambi i lati con la farina di mais. Scuoti per eliminare l’eccesso e cuoci in forno preriscaldato per 10 minuti a 160° C. Una volta cotti, sala leggermente e tieni da parte. 3. Affetta sottilmente le cipolle e mettile ad appassire a fuoco basso per circa 30 minuti in un tegame con l’olio. Aggiungi il miele e l’aceto di vino bianco, lascia sfumare e prosegui la cottura per alcuni minuti. 4. Metti in una terrina uno strato di sgombro, copri con uno strato di cipolle, poi i pinoli, fino a terminare gli ingredienti. Prima di servire, lascia riposare in luogo fresco per almeno 24 ore.

SGOMBRO IN AGRODOLCE

PERE RICOPERTE AL CIOCCOLATO

Ingredienti per 12 persone □□ 6 pere Passo dopo Passo Despar □□ 400 g di cioccolato fondente extra 85% □□ 3 cucchiai di cocco grattugiato Procedimento 1. Taglia in 4 ogni pera e priva ogni fetta del torsolo centrale. 2. Sciogli a bagnomaria il cioccolato. Infilza con uno stecchino ogni quarto di pera e immergilo nel cioccolato fuso. 3. Cospargi di cocco grattuggiato e lascia rapprendere in frigorifero.

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FRULLATO DI MANDORLA, PERA E CANNELLA

Ingredienti per 1 litro □□ 750 g di bevanda di mandorla □□ 3 pere Passo dopo Passo Despar □□ 1 cucchiaino di cannella in polvere Despar Procedimento Lava, sbuccia e taglia a pezzi le pere. Inseriscile con gli altri ingredienti nel frullatore e aziona sino a ottenere un composto omogeneo.

ESTRATTO DI RAPA ROSSA, UVA E MELA

Ingredienti per 1 litro □□ 1 rapa rossa □□ 3 grappoli di uva rossa □□ 5 mele Passo dopo Passo Despar Procedimento Lava e taglia le mele a pezzi, lava l’uva e staccane gli acini, sbuccia e taglia a pezzettoni anche la rapa rossa. Inserisci gli ingredienti nell’estrattore alternandoli.

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ACQUA AROMATIZZATA ALL’ARANCIA, MELAGRANA E MENTA

Ingredienti per 1 litro □□ 900 g di acqua naturale □□ 1 arancia Passo dopo Passo Despar □□ 1 melagrana □□ 10 foglie di menta fresca

Procedimento Apri la melagrana, estrai i chicchi e schiacciali con lo schiacciapatate. Versa il succo ottenuto nell’acqua naturale, quindi aggiungi le foglie di menta e l’arancia tagliata a fettine.

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TESTI LAURA CORTIVO (LA REDAZIONE) F OTO R I C E T T E RO B E RTO S A M M A RT I N I

A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ


B A M B I N I

GNOCCHETTI DI POLENTA ALLA CREMA DI FUNGHI Ingredienti per 4 porzioni □□ 200 g di polenta avanzata raffreddata □□ 2 tuorli d’uovo Bio,Logico Despar □□ 80 g di farina integrale di grano tenero □□ 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato Despar Premium □□ 80 g di funghi champignon □□ 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Bio,Logico Despar □□ Un cucchiaino di semi di papavero □□ Un pizzico di sale marino integrale Procedimento 1. Frulla la polenta con un mixer. Aggiungi i tuorli, il Parmigiano e la farina fino a ottenere un impasto omogeneo e lavorabile. 2. Lavora l’impasto su una spianatoia infarinata. Forma un filoncino e taglia dei cilindretti, con cui formare delle palline. 3. Cuoci i funghi lavati e tagliati a fettine con olio, un pizzico di sale e un mestolino di acqua per circa 5 minuti. Al termine, frullali con un frullatore a immersione per ottenere la crema. 4. Porta a bollore l’acqua leggermente salata e tuffa gli gnocchetti. Scolali con una schiumarola dopo un minuto dal momento in cui salgono a galla. 5. Servi gli gnocchetti sulla crema di funghi e cospargi di semi di papavero.

COTOLETTE DI ZUCCA E GAMBERI Ingredienti per 4 porzioni □□ 20 code di gambero sgusciate Despar Premium □□ 200 g di zucca sbucciata □□ 50 g di pangrattato integrale □□ 4 cucchiaini di salsa di soia (a ridotto contenuto di sale) Procedimento 1. Trita i gamberi, grattugia la zucca e mescola bene tutto assieme aggiungendo la salsa di soia. 2. Con l’impasto ottenuto forma una sorta di bistecchina su di un tagliere ricoperto di pellicola per alimenti. 3. Cospargi la superficie di pangrattato e girala aiutandoti con la pellicola. Cospargi anche l’altro lato di pangrattato e cuoci in forno per 15 minuti a 170° C.

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BISCOTTI AL CACAO, NOCCIOLE E COCCO Ingredienti per 4 porzioni □□ 230 g di farina integrale di grano tenero □□ 120 g di yogurt bianco Bio,Logico Despar □□ 140 g di zucchero di canna grezzo integrale □□ 50 g di cacao amaro Despar □□ 40 ml di olio di oliva extra vergine di oliva delicato □□ 8 g di lievito per dolci □□ 2 cucchiai di cocco grattugiato + altro per la decorazione □□ 1 cucchiaio di granella di nocciole + altro per la decorazione Procedimento 1. Riunisci in una ciotola farina, lievito, zucchero e cacao, quindi mescola bene. Aggiungi lo yogurt e l’olio e mescola ancora. Aggiungi, infine, la granella di nocciole e il cocco. 2. Lavora il composto con le mani e forma un panetto. Ricava delle palline e adagiale su una teglia ricoperta con carta da forno, distanziandole tra loro e schiacciandole leggermente. 3. Cuoci in forno preriscaldato a 170° C per 20 minuti. Sforna e cospargi a piacere la superficie con cocco e granella di nocciole.

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TESTI MICHEL A CAPUTO, AUTRICE DI LIBRI PER BAMBINI E F R A N C E S C A M U N E G AT O , P S I C O L O G A D E L L’ E TÀ E V O L U T I VA

“S

e potessi, tornerei indietro nel tempo, a quando ero bambino e tutto era bello.” Un pensiero come questo può nascere spontaneamente in noi adulti nei momenti di stanchezza o difficoltà, in cui responsabilità e preoccupazioni sembrano davvero troppe. Osserviamo i nostri bimbi che giocano sereni e ci lasciamo cogliere da un po’ di invidia e nostalgia per la loro felice spensieratezza. Eppure essere bambino non è certo facile! A ben pensarci, i piccoli sono costantemente e seriamente impegnati a scoprire e imparare ciò che li circonda, a farsi capire nonostante il loro vocabolario limitato, a soddisfare le aspettative dei genitori, ecc. Devono, insomma, confrontarsi e paragonarsi tutto il giorno, tutti i giorni, con noi adulti che sappiamo fare già un sacco di cose, magari male, ma le sappiamo fare. Perché allora, nonostante le sfide e la fatica, i bambini sono più bravi di noi a vedere “tutto bello”? I bambini hanno bisogno di apprendere per crescere, vedono il mondo per la prima volta, per questo nessuna situazione che vivono è certa o scontata. Si meravigliano di fronte a ciò che li circonda: danzano sotto la pioggia da cui noi adulti ci ripariamo, seguono una formica che noi a malapena notiamo, trasformano i desideri o le paure in fiabe e disegni colorati. Il loro sguardo libero e curioso li porta a vedere oltre la materialità e a osservare il mondo da una differente prospettiva. Un punto di vista dinamico e fantasioso che lascia spazio a tutte le ipotesi e che permette loro di entrare nella realtà per strade nuove, sconosciute e spesso incomprese dai grandi. È così che i più piccoli riescono a percepire la bellezza con facilità: non la cercano nelle cose come una qualità speciale, non la trovano con il ragionamento ma si limitano a immergersi appieno in quello che rappresenta per loro. Un’emozione. Ecco quindi che, nelle difficoltà, dovremmo mutare il pensiero iniziale di sconforto in: “Se fossi ancora bambino, cosa vedrei di bello in questo momento?” e osservare, una volta ancora, la nostra vita con occhi stupiti ed emozionati.

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SE APRIRAI I TUOI OCCHI DI BAMBINO, POTRAI SCOPRIRE CHE:

La realtà è il tuo mondo interiore Come un bambino, di tanto in tanto, lascia da parte la razionalità e dai forma concreta ai tuoi sentimenti, passioni e sogni più belli. Spesso un adulto sottovaluta, e talvolta ostacola, la dimensione fantastica dei più piccoli; vedere le fate, credere in personaggi magici, avere paura dei mostri sotto il letto sono, infatti, esperienze che da adulti non capiamo perché non siamo più in grado di viverle come reali. Tuttavia, il mondo incantato dell’infanzia, come quello delle emozioni e dei desideri adulti, influenza la vita “reale” e rappresenta un’immensa ricchezza per la propria sfera interiore. Insieme, dedicate del tempo per condividere desideri, speranze e favole e dare, così, un tocco di straordinario alle vostre giornate.

Vivi per innamorarti Hai mai visto i tuoi bambini accendersi e scaldarsi di fronte a un fiore colorato, a un regalo o a qualcosa di bello che li stupisce e li sorprende? Ecco, i bambini davanti alla bellezza sono come gli innamorati: entusiasti, fiduciosi e felici. Fatti aiutare da loro a vedere l’eccezionale nelle piccole cose e insieme appassionatevi a ogni occasione, perché forse lo hai dimenticato crescendo o forse non lo hai mai realizzato veramente, ma anche tu sei predisposto a innamorarti della tua vita ogni giorno.

La bellezza è qui e ora Quando sei a lavoro, sogni la vacanza; quando sei in vacanza, ti preoccupi del lavoro lasciato incompiuto o non ancora iniziato; e poi la scuola ricomincia, e speriamo che quest’anno i miei figli si impegnino di più… Fermati! La continua tensione verso il futuro non ti fa più vedere il presente, con tutta la sua bellezza. Unisciti ai tuoi bambini in qualche attività spensierata e torna a prestare attenzione a ciò che accade in questo momento; scoprite insieme quante occasioni bellissime potete vivere oggi, qui e ora.

Insieme per andare lontano Crescendo, ci si allontana un po’ alla volta dall’abbraccio sicuro di mamma e papà. Già con l’inizio della scuola, i piccoli escono dal nucleo familiare e iniziano quel viaggio di scoperta e di maturazione che li porterà a essere sempre più indipendenti. Per loro questo è istintivamente bello perché trasmette l’emozione di diventare grandi e di avvicinarsi all’adulto che ammirano di più: tu. Mettiti nei loro panni, allora, e incoraggia uno sguardo sempre entusiasta verso la scuola e tutte le altre occasioni di crescita. Se camminerete insieme, nessun distacco sarà mai percepito come lontananza ma, al contrario, rafforzerà la vostra unione.

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Inquadra il QRCODE e prenota il tuo libro direttamente su bookstore.despar.it, la libreria online con oltre un milione di titoli. Potrai ritirarlo nel punto vendita a te più comodo!

VORREI AVERE…

di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani Topipittori

Quanta bellezza c’è nel mondo! Lo dimostra la voce narrante di questo libro: un bambino che guarda a tutte le cose straordinarie della Terra, dalle foreste tropicali agli oceani, dalle spiagge ai boschi, fino a tutti gli abitanti di questi luoghi meravigliosi, gli animali. Un racconto che è un omaggio alla natura in tutta la sua incredibile bellezza. Età di lettura: dai 3 anni

TESTI LA REDAZIONE

FAVOLE DELLE PICCOLE COSE

E SULLE CASE IL CIELO

di Monica Palumbo Iemme Edizioni

di Giusi Quarenghi Topipittori

“Pennarelli litigiosi”, “L’amico Zaino” e “In un paesino lontano lontano” sono le tre diverse favole raccolte in questo libro dove il quotidiano è rivestito di fantastico. L’autrice lascia ai piccoli lettori dei messaggi di gioia, di amicizia e condivisione resi ancor più efficaci dalle illustrazioni vivaci e colorate.

Un caso eccezionale nella letteratura per bambini che ha venduto più di 10.000 copie. Questo libro propone la poesia ai più piccoli attraverso la perfetta comunione tra immagini e parole. Un susseguirsi di versi, che con grande delicatezza raccontano tutta la bellezza del vivere più semplice e profondo dove la verità risiede nelle piccole cose di ogni giorno.

Età di lettura: dai 5 anni

Età di lettura: dai 7 anni

UN GATTO NERO IN CANDEGGINA FINÌ... 35 HAIKU PER BAMBINI DI OGNI ETÀ di Pino Pace Notes Edizioni

Come una fotografia, un haiku immortala un singolo istante attraverso le parole. È un’antica forma di poesia giapponese senza titolo e composta da tre versi, il primo da cinque sillabe, il secondo da sette e il terzo da cinque. L’haiku insegna che la poesia è ovunque, anche nel gesto più semplice, e ogni cosa ha un lato poetico; per questo, la composizione di un haiku richiede lo sguardo limpido e disincantato di un bambino. Età di lettura: dai 7 anni

LA MUSICA AIUTA A CRESCERE Ogni giorno ritagliati un momento per ascoltare musica insieme al tuo bambino. Inquadra il QRcode e accedi alla playlist

DIVITALANDIA su Spotify.

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Vivere con PASSIONE I N T E R V I S TA A C U R A D E LA REDAZIONE

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n campione nello sport, un campione nella vita: Alex Zanardi. Abbiamo fortemente voluto la sua voce in questo numero perché la sua è

una storia fatta di impegno, di difficoltà, di grande costanza e di passione. Una storia che porta bellezza, svelandone il significato più vero e profondo.

R: Il tema di questo numero del nostro magazine è la Bellezza. Cos’è per te la bellezza nella tua vita oggi?

Redazione: Tra le centinaia di interviste che ti hanno fatto, c’è qualcosa che ancora non ti hanno chiesto e che ti piacerebbe dire alle persone?

R: La tua storia è una storia di cambiamento. Questo cambiamento ti ha aiutato a vedere meglio la bellezza della vita?

Zanardi: Le domande in realtà me le hanno fatte quasi tutte e spesso chi mi intervista si porta a casa quello che si aspetta di sentirsi dire. La gente tende a vedere in ciò che faccio qualcosa di incredibile, ma di davvero eccezionale in realtà c’è solo la quantità di cose particolari che sono riuscito a infilare dentro alla mia vita. E forse è stato molto più eccezionale quello che ho fatto a 15 anni, cioè provare a trasformare la mia passione (l’automobilismo sportivo) in un mestiere, no-

nostante lo scetticismo generale. È servito molto più carattere allora che non dopo per fare quello tutti voi conoscete.

Z: Avere un orizzonte, un percorso nella vita e riuscire a seguire questa direzione. Fare qualcosa PER gli altri e CON gli altri. Poter condividere le esperienze di vita con le persone ne raddoppia il valore.

Z: Quello che ho vissuto mi ha dato la possibilità di cogliere nuove prospettive e nuovi significati, che prima non ero in grado di afferrare. Ogni cambiamento è un acceleratore che ti fa vivere nuove esperienze, se sei disposto ad accoglierle, e che ti fa riconsiderare la lista delle tue priorità di vita. Bisogna saper cambiare e bisogna farlo con intelligenza. R: Secondo te, perché molte persone oggi hanno difficoltà a percepire la bellezza della vita?

Z: La più grande opportunità che ognuno di noi ha è comprendere che

la vita è una grande opportunità e non ne va sprecato nemmeno un attimo.

© BMW AG

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© BMW AG - photos: Patrice Lapointe

Se te ne dimentichi, l’unica cosa che finisci per ritenere importante è ottenere un risultato, ma questo non ti lascia niente. Ecco perché di fronte alle vittorie prevale in me un senso di nostalgia per aver chiuso un capitolo, piuttosto che la soddisfazione di averlo fatto nel migliore dei modi. Se ami fare qualcosa, lo capisci subito dal fatto che il semplice farlo ti soddisfa. Poi la vittoria è un valore aggiunto, ma non sarà mai il vero significato di ciò che fai. Saper vivere con passione e sapersi appas-

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sionare alle cose che devi fare: questo è il segreto di una vita felice. Mi sono trovato in un letto d’ospedale, ho cercato di capire come funzionava un ginocchio protesico e alla fine quel percorso è diventato divertentissimo, mi ha permesso di farmi degli amici e di far squadra con le persone che sono state al mio fianco. R: Per la gente Alex Zanardi oggi è un esempio, un mito, un eroe. Cosa senti di poter dare a queste persone

per le quali sei diventato un modello?

Z: So di essere stato per molte persone un riferimento e io stesso nella mia vita ho avuto bisogno di esempi illuminanti per andare avanti. In realtà, però, non esistono in assoluto persone capaci di regalare a tutti ispirazione: esistono occhi che quell’ispirazione la cercano e la scorgono, molto spesso vedendo qualcosa di estremamente personale in quel che guardano. Sono certo che tante delle persone che mi seguono si portano


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a casa qualcosa e me ne attribuiscono il merito perché in realtà hanno bisogno di vedere proprio quello. R: E che cosa può fare lo sport per le persone?

Z: Lo sport è una

e ancor più che competere ama la sensazione che regala la gocciolina di sudore che solca la fronte. Lo sport, anche per chi lo guarda, è fonte d’ispirazione: immaginare tutto il lavoro che sta dietro la prestazione e il risultato di un campione, ti fa dire “anch’io nel mio posso fare qualcosa di più”.

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R: Molte persone trovano alibi e si arrendono di fronte a difficoltà molto più piccole di quelle che hai affrontato tu. Quale consiglio senti di dar loro?

Z: Non esistono difficoltà grandi o piccole, siamo noi a misurarle con un metro che è del tutto soggettivo. Ciò che non ferma me può sembrare un’enormità per altri, e il contrario. Io mi sento molto più disabile quando cerco di parlare con mio figlio di quanto non mi senta di fronte a una rampa di scale. Affrontare i problemi e riuscire a buttarseli alle spalle, innesca in te un meccanismo virtuoso: della serie “l’ho già fatto, lo posso fare ancora”. Questo ti dà fiducia per quando dovrai affrontare un nuovo problema.

© BMW AG - photos: Patrice Lapointe

metafora di vita: lo sport non fa sconti con chi pensa di potersi inventare il risultato dalla sera alla mattina, ma sa essere molto generoso con chi invece ha voglia di mettersi in gioco

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R: I tuoi sogni: ancora da realizzare o già tutti raggiunti?

Z: Non voglio sembrare insaziabile, ma perché dovrei smettere di sognare? Sono un eterno curioso e sono innamorato dell’idea di poter aggiungere altro alla mia vita. Per questo ci provo e continuo a sognare.

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Per vedere la bellezza, METTICI IL CUORE T E S T I S E L E N E C A S S E T TA

A volte, la bellezza ha solo bisogno di essere svelata: è lì, nascosta sotto il velo della noncuranza e dell’oblio. Preme per farsi vedere, si arrabbia per la nostra superficialità, prova a urlare per muoverci un gesto. Chi sa prendersene cura è colui che crede nel sogno di una passione, che gonfia le vele della propria vita col vento dell’amore per i tesori che sa regalare. Come hanno fatto i ragazzi dell’Associazione Radici in Movimento di Verona, che con impegno e dedizione, stanno pian piano dando forma al sogno di creare un luogo bello immerso nella natura, a disposizione della comunità, dove ricrearsi, socializzare e partire alla scoperta del territorio in bicicletta.

Redazione: Vi siete definiti “persone normali che sognano cose straordinarie”: in questo periodo storico in cui l’impegno è visto come fonte di fatica, e quindi qualcosa da evitare, cosa spinge a darsi da fare per dare vita a sogni fuori dall’ordinario?

Radici in Movimento: La bellezza dello star bene insieme. La forza che più persone sorrette dagli stessi valori e spinte dalla stessa motivazione, riescono a creare, fa dimenticare la fatica. Da soli si può fare molto poco, insieme si può qualsiasi cosa. Negli anni abbiamo capito che per rendere il mondo un posto migliore, serve un sogno collettivo: insieme abbiamo sognato di riportare la bellezza dove non c’era e insieme siamo riusciti a farlo. R: Il vostro esempio dimostra che la bellezza può essere una cura per il nostro tempo, nel quale troppo spesso alienazione e negatività sembrano dominare.

RiM: Il mondo ha bisogno di bellezza, l’ha detto anche papa Francesco. La bellezza è una cura per l’anima. Regala gioia e ci rende più felici. Quando percepiamo la bellezza di fronte a noi, questa comincia a intrecciarsi con una sensazione di bellezza dentro di noi: siamo più aperti, meno tesi, la paura si affievolisce, così come la rabbia. Forti di questa convinzione, abbiamo ricreato un bosco permanente “solo” per il suo intrinseco valore estetico. Non per profitto, ma per trasmettere il concetto che “se vivi in un posto bello, stai meglio”. A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ


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R: Il cuore del vostro progetto è, appunto, riportare a nuovo splendore un’area abbandonata golenale, partendo dalla creazione di un bosco permanente e recuperando un vecchio rudere: questo può favorire lo sviluppo turistico della zona?

RiM: Sognare fuori dall’ordinario è sognare in grande: siamo convinti che questa piccola “oasi solidale” possa esser il volano per una grande crescita turistica, perché sorge in una posizione strategica, ovvero lungo la ciclabile dell’Adige. Una via che parte dalle montagne trentine e arriva fino al mare: potenzialmente può diventare una grande ciclovia europea, come quella lungo il Reno o il Danubio. Da parte nostra stiamo realizzando tutto ciò che serve per accogliere al meglio il turista su due ruote, anche trasformando il rudere in un bici-rifugio, dove può trovare ospitalità, buon cibo locale e una piccola officina. R: Come può un progetto come il vostro essere stimolo a cambiare atteggiamento nei confronti delle pratiche di vita, spingendo a uscire dalla propria zona di comfort per passare all’attivazione e all’impegno?

RiM: Il nostro progetto dimostra che se

diventi protagonista della tua vita, ti senti pieno di energia, creativo, felice. In una parola: vivo. Restare in disparte, non impegnarsi in qualcosa che appassiona, rende insensibili, passivi. L’impegno crea quella bellezza che ti fa sentire parte della realtà che ti circonda: il segreto è mettere amore in qualcosa, proteggerla, sostenerla, come abbiamo fatto noi. Ma non dobbiamo farci frenare dal timore della fatica: a darci forza ci sono gli altri, con i quali condividere questo cammino. R: Abbiamo sempre più bisogno di occasioni di aggregazione positiva, cosa ne pensate?

RiM: C’è fame di socialità, di momenti da condividere, di uscire dall’isolamento che la modernità ha portato. Lo capiamo dal numero crescente di persone che si fermano incuriosite nella nostra oasi: per una chiacchiera, per giocare coi figli sull’erba, per dare una mano nei lavori. C’è bisogno di cose semplici, di relazioni autentiche, di momenti nella natura. Forse la crisi ha ‘facilitato’ questa inversione di rotta, riportando al centro i valori essenziali.

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“creatori di bellezza” dove sembra non esserci?

RiM: Guardiamo al luogo in cui viviamo: come potremmo renderlo più bello, accogliente, piacevole? Ecco, partiamo da lì. Perché non trasformare i giardini pubblici della nostra città in un luogo veramente nostro, magari sistemando le aiuole, piantando qualche albero in più, all’ombra del quale organizzare un semplice pic-nic conviviale o due chiacchiere con i vicini? Spesso non ci rendiamo conto che la gioia della vita è a portata di mano, bisogna solo imparare a vederla: è nascosta nei gesti più semplici ma carichi di amore, empatia. Se mettiamo il cuore nel nostro vivere quotidiano, senza rendercene conto, contageremo di bellezza tutto ciò che ci circonda. PER INFO www.radiciinmovimento.it info@radiciinmovimento.it

R: Come possiamo fare qualcosa da subito per essere in qualche modo anche noi

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Mini Mozzarelle in carrozza

Risotto alla zucca e Quartirolo Lombardo DOP

Ingredienti per 4 persone □ 250 g di Mini Mozzarelle Caseificio Villa □ 2 uova □ 30 g di farina 00 □ 8 cucchiai di pangrattato □ Olio per friggere q.b. □ Un pizzico di sale

Ingredienti per 4 persone □ 200 g di Quartirolo Lombardo DOP Caseificio Villa □ 350 g di zucca □ 280 g di riso per risotti □ 1 cipolla □ Parmigiano reggiano grattugiato q.b. □ Olio extra vergine di oliva q.b. □ Sale q.b.

Procedimento 1. Sgocciola le mozzarelle dalla loro acqua, quindi passale prima nella farina bianca 00, poi nelle uova precedentemente sbattute con un pizzico di sale e infine nel pangrattato (per conferire maggiore spessore e croccantezza, ripeti l’operazione due volte). 2. Friggi in olio caldo (se desideri non far aprire l’impanatura durante la frittura, devi friggere in olio caldo ma non bollente e rigirare continuamente le mozzarelle, togliendole prima che sia passato un minuto). 3. Togli le mozzarelle dall’olio e riponile su carta assorbente il tempo necessario per eliminare l’olio in eccesso. Disponile su un piatto da portata e servile tiepide.

Procedimento 1. Affetta sottilmente la cipolla e falla soffriggere in 3-4 cucchiai di olio, quindi aggiungi la zucca tagliata a cubetti piccoli e lascia cuocere a fiamma molto bassa per una ventina di minuti. 2. Quando la zucca si ammorbidisce, aggiungi il riso e lascialo tostare insieme; versa un paio di mestoli di acqua calda (o brodo vegetale) e mescola. 3. Prosegui la cottura per una ventina di minuti, aggiungendo, a mano a mano che si secca, l’acqua calda. 4. Circa 5 minuti prima della fine della cottura aggiungi il Quartirolo Lombardo DOP sbriciolato a mano, e prima di servire, abbondante parmigiano.Lascia riposare 3-4 minuti e servi.

CASEIFICIO VILLA srl · Via Iseo,52 - 25030 Erbusco (BS) · www.caseificiovilla.it


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L I B E R O

Web e LIBRI TESTI LA REDAZIONE

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BIG MAGIC

VINCI LA PAURA E SCOPRI IL MIRACOLO DI UNA VITA CREATIVA di Elizabeth Gilbert Rizzoli

“Fate ciò che vi fa sentire vivi. Seguite le vostre passioni, ossessioni e compulsioni. Fidatevi. Create a partire da qualsiasi cosa provochi una rivoluzione nel vostro cuore. Il resto verrà da sé”, è l’esortazione che l’autrice del libro lascia ai lettori. È il racconto appassionato di come chiunque possa trovare quel briciolo di creatività e ispirazione nella propria quotidianità per aggiungere gioia, passione, libertà e leggerezza alla propria vita.

MANUALE DI PULIZIE DI UN MONACO BUDDHISTA

zeninthecity.org Zen in the City è il blog di Paolo Suboli, direttore marketing nella vita, appassionato di meditazione nel tempo libero. In questo suo spazio web condivide riflessioni e materiali utili per mettersi in gioco con le pratiche meditative.

greenapes.com La community di greenApes è nata per riunire tutti coloro che desiderano rendere il proprio stile di vita più sostenibile. Ci si può lasciar ispirare dalle idee green degli altri utenti e si può partecipare in prima persona portando avanti progetti e buone abitudini amici dell’ambiente.

SPAZZIAMO VIA LA POLVERE E LE NUBI DELL’ANIMA di Keisuke Matsumoto Vallardi Antonio Editore La filosofia buddhista appare quanto di più lontano dalla frenesia della vita di tutti i giorni, un’esclusiva di qualche asceta rintanato tra le montagne del Tibet. Al contrario, la pratica buddhista può davvero trovare spazio nella quotidianità. È ciò che insegna questo manuale che dimostra come anche un’attività comune come la cura della casa possa essere permeata di armonia, misura e serenità.

VOLEVO SOLO PEDALARE ... MA SONO INCIAMPATO IN UNA SECONDA VITA di Alex Zanardi Rizzoli

“La vita è bella!”, lo sa benissimo Alex Zanardi, automobilista, atleta paraolimpico e… inguaribile ottimista. Sì, perché il terribile incidente che lo ha coinvolto 13 anni fa è stato un punto di svolta per una vita tutta nuova. In questo libro il grande campione racconta con estrema naturalezza le sue imprese eccezionali compiute in questi ultimi anni affrontati sempre con tanta energia, positività e ironia. A L I M E N TA L A T U A F E L I C I TÀ


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diVITA Magazine DESPAR “La bellezza salverà il mondo”  

Trimestrale DESPAR di attualità e benessere. Numero di Settembre 2017. Distribuito gratuitamente nei punti vendita Despar, Eurospar e Inters...

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