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sostenendone la parte più tecnica, e due squadre locali, una nel Pistoiese ed una nel Casentino, in grado di garantire la rapidità del primo intervento. Al tempo stesso bisognava creare una certa coesione in un gruppo inizialmente molto eterogeneo e gli Istruttori della Scuola furono il perno di tutta questa difficile fase di riorganizzazione.

Alpinismo Fiorentino

Per mantenere un elevato livello tecnico alcuni di noi presero parte con grande entusiasmo e ottimo profitto ai corsi che Franco Garda teneva al Rifugio Monzino, una vera e propria Università del Soccorso Alpino. Ci vollero poi numerose esercitazioni per trasferire a tutti i Volontari la conoscenza e la pratica delle nuove tecniche che si andavano affinando di anno in anno, con materiali sempre più specifici e sofisticati. Fu però inevitabile un progressivo allentamento di quel legame organico con la Scuola che esisteva in passato, anche se si manteneva ancora stretto il rapporto con la Sezione.

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Un’ulteriore svolta nell’organizzazione nazionale del Soccorso Alpino si registrò nel 1985 con la promulgazione della Legge 776 che assegnava al CNSA del CAI il compito del soccorso in montagna, non più solo in favore dei Soci, ma in favore di tutti i cittadini, iniziando, anche sul piano legislativo, il passaggio ad una funzione di Pubblico Servizio, che, sarà sancita in forma esplicita e definitiva dalla Legge 74 nel 2001. Questo comportò inevita-

bilmente l’organizzazione di una risposta certa ed immediata, con l’utilizzo sempre maggiore di personale residente nelle aree operative e la crescita contemporanea del settore sanitario. La medicalizzazione delle squadre, l’introduzione sistematica dell’uso dell’elicottero, la risposta tempestiva, anche in condizioni meteo avverse, aveva ridotto radicalmente i tempi d’intervento, eliminando definitivamente la vecchia mentalità della “spedizione di soccorso” che si protraeva per ore e ore: tale criterio si andava estendendo a tutte le operazioni, anche laddove non era possibile l’uso dell’elicottero. La rapidità diventò la regola di ogni intervento di soccorso e nel nostro caso comportò, nella prima metà degli anni ’90, una nuova rivoluzione organizzativa, con la crescita delle due squadre “valligiane” e la quasi totale scomparsa della squadra “cittadina”, fino a giungere nel 1995 alla soppressione della Stazione di Firenze con la suddivisione in due nuove Stazioni “Appennino Toscano” per il Pistoiese e “Monte Falterona” per Casentino e Mugello. Nel frattempo il CNSA modificava ulteriormente il suo assetto operativo ed organizzativo con la creazione dei Servizi Regionali che integravano le Delegazioni alpine e le Delegazioni speleologiche, modificando la denominazione in CNSAS (Corpo Na-

zionale di Soccorso Alpino e Speleologico). In ottemperanza a tali nuovi orientamenti nel 1995 nasceva in Toscana il SAST (Soccorso Alpino e Speleologico Toscano) ed io mi trovai a dover lasciare l’incarico di Capo Stazione per assumere la carica di Presidente del SAST, ruolo che ho mantenuto fino al 2001 quando sono diventato Consigliere Nazionale. Alla guida della Stazione “Appennino Toscano” passò quindi l’Istruttore di Sci-Alpinismo Alessandro Tonarelli. Oggi il legame organico tra CNSAS e Scuola non esiste più e non esiste più una squadra formata da Istruttori, ma rimangono contributi individuali importanti, in ruoli direttivi o tecnicamente molto qualificati. Infatti oltre all’incarico che ricopro io nella Direzione Nazionale abbiamo Stefano Rinaldelli che, dopo esser stato Vice Delegato della XVII è oggi Capo Stazione del “Monte Falterona” oltre che Tecnico di Elisoccorso come anche Carlo Barbolini. A quasi cinquant’anni dalla nascita della Squadra di Soccorso Alpino della Tita Piaz, oltre ai contributi individuali, che si mantengono di altissimo livello, rimane pur sempre forte e indissolubile il legame ideale tra Scuola e Soccorso Alpino, per il comune impegno rivolto a prevenire gli incidenti in montagna, attraverso l’informazione, la vigilanza, ma soprattutto la formazione, come garanzia di sicurezza individuale.

Roberto Frasca

50 ANNI DI ALPINISMO  

50 anni della Scuola di Alpinismo Tita Piaz

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