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sopra: Corso SA1 2005 - Salita nel Gruppo di Fanes (foto A. Ciabatti)

nell’altra pagina in basso: 1983 - Abetone - Corso ISA - Istruttori ed allievi all’ostello della neve si riconoscono A. Bafile, A. Ciabatti, R. Frasca

coadiuvato dagli ISA Arturo Ponticelli e Claudio Malcapi. Il corso fu ideato da Brunetto Conti allora segretario del Convegno TER. Si trattava del primo corso interregionale a livello nazionale che fece da traccia organizzativa per tutti gli altri corsi negli vari Convegni.

Alpinismo Fiorentino

Gli istruttori

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Iniziai l’attività nel 1979 con un corso di sci fuoripista e successivo corso di scialpinismo insieme ad Andrea Ciabatti. Il direttore del corso era Andrea Bafile sotto l’egida dello SCICAI Firenze. Bafile un abruzzese trapiantato nella nostra città per motivi di lavoro, è stato un eccellente alpinista con numerose salite d’alto livello in modo particolare sul Gran Sasso, INA nel ’51, INSA nel 1968, è stato forse la persona a cui la Sezione di Firenze ha dovuto di più per quanto riguarda la divulgazione dello scialpinismo. Il grande bagaglio tecnico-culturale unito ad una smisurata passione per la montagna, lo ha portato a ricercare nuovi strumenti e metodi per migliorare la tecnica alpinistica e sciistica. Chi non ricorda la discesa su nevi fonde e pesanti con la tecnica di assorbimento affinata da numerose ricerche e verifiche prati-

che che noi chiamiamo ancora oggi curva “Bafile”. Anche ora, nonostante non sia ufficialmente riconosciuta nel Sodalizio, viene insegnata con soddisfazione perché l’ergonomia non è solo una bella parola, è un bel modo di sciare. Detta tecnica fu illustrata dal suo inventore su un manualetto edito nonostante tutto dalla sede centrale nel ’77; di recente l’argomento è stato trattato sull’Annuario di Alpinismo Fiorentino del 1999. Rimanendo nel campo dello sci, la collaborazione di Bafile con una casa costruttrice di sci negli anni ’80, aveva portato sul mercato uno sci rivoluzionario per il tempo: lunghezza fissa 180 cm, taratura diversa in funzione del peso dello sciatore ed elevata sciancratura antesignana dei moderni carving. Ma Bafile non è stato soltanto un tecnico fine, la sua opera instancabile si è estrinsecata per vari anni anche nell’organizzazione dei corsi di scialpinismo, di corsi per formazione per ISA e di conferenziere riuscendo a comunicare a tanti la passione e l’entusiasmo. Dopo il corso di scialpinismo del 1979, ho continuato apprendendo le

tecniche scialpinistiche seguendo nella pratica i vari gruppi attivi della Sezione. L’abbigliamento dei partecipanti alle gite indicava la provenienza, c’eravamo noi che provenivamo dall’alpinismo vestiti con i pantaloni alla zuava, i calzettoni variopinti, i maglioni di lana, le papaline e le giacche a vento in piuma , poi c’erano quelli con i pantaloni elasticizzati da sci, le maglie coloratissime e le giacche a vento aderenti che erano di estrazione “pistaiola”. Questa differenza esteriore racchiudeva una sostanziale differenza di impostazione dell’attività. Per alcuni lo scialpinismo era soltanto un modo per uscire dalle piste, per noi era vivere la montagna innevata nella sua interezza, dove la gita è composta dalla salita e dalla discesa con le loro diverse difficoltà, ma comunque due parti inscindibili di una sola splendida avventura. Alla fine degli anni ‘70 l’attività si stacca dallo SCICAI, la Commissione per lo Scialpinismo riferisce direttamente alla Sezione e Arturo Ponticelli, ISA, ne è il referente. Arturo di carattere diverso rispetto ad Andrea, era più schivo ma non per questo meno bravo e disponibile, insieme a Bafile e Malcapi ha rivoluzionato, se così si può dire, il modo di

50 ANNI DI ALPINISMO  

50 anni della Scuola di Alpinismo Tita Piaz

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