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lo di istruttore sezionale non è stato conferito”. Esito negativo quindi, ma si erano gettate le basi per un futuro che non tardò molto a divenire realtà. La Piaz si avvale, oggi, di un numeroso e competente organico di Istruttori di sci alpinismo fra cui un Nazionale, M. Orsenigo. Nel 1977, per opera di Peppino Cicalò, Istruttore della Scuola ricco di entusiasmo e dotato di grandi doti di aggregazione, nasce il Gruppo Alpinistico Tita Piaz; una costola della Scuola ove confluiscono gli allievi che partecipano ai corsi. Scopo dichiarato del Gruppo quello di continuare nell’opera di formazione iniziata dalla Scuola attraverso una serie di attività che tendono a completare il bagaglio tecnico e culturale dell’allievo. Farne, insomma, un alpinista autonomo ed esperto, un obiettivo ancora oggi svolto con entusiasmo.

sopra: Giovanni Bertini durante l’apertura della “via dei Fiorentini” alla Torre di Monzone - Alpi Apuane (foto L. Benincasi) sotto: 1980 - Tofana di Roces Franco Falai e Leandro Benincasi all’uscita della via Pompanin-Alverà al Terzo Spigolo (foto L.Benincasi) fano Nuti e Aldo Terreni (Istruttori ed Istruttori Sezionali). Segretaria è Angela Baccaro. Carlo e Marco non tardano molto ad affermarsi, aiutati, forse, anche dal rapporto di profonda amicizia che fra loro era andato instaurandosi. Proprio Marco ricordava, non molto tempo fa, come ambedue avessero una grande voglia di emergere, come avessero “trovato gente disponibile che ci ha guidato e che con molta passione ci ha introdotto nel mondo dell’alpinismo [...] E’ anche vero che noi avevamo [...] passione, [...] voglia di apprendere [...]. Quando arrivò il momento di staccarci, lo facemmo, diventando autonomi ed accrescendo, di volta in volta, le nostre conoscenze”. Arrampicano un pò dappertutto ma è con il Gruppo del Monte Bianco che instaurano un feeling particolare; un feeling che, oggi, con la realizzazione di un numero considerevole di ascensioni, colloca loro fra i maggiori conoscitori del Gruppo. Un contributo di Passaleva, pubblicato sul Bollettino del gennaio 1980, suona quasi come una dichiarazione d’amore nei confronti di questo gruppo. Non proprio attinente con la storia della Piaz credo, tuttavia, valga la pena riproporlo:”Qualsiasi alpinista che sia stato nel gruppo del M. Bianco avrà certa-

Alpinismo Fiorentino

Prosegue l’attività degli Istruttori. Da un lato proseguono le realizzazioni in Alpi Apuane, dall’altro nuove linee solcano la Palestra di Maiano che svolge un ruolo ancor più fondamentale nella preparazione e nell’allenamento degli alpinisti che la frequentano. Sempre nel 1977, per l’esattezza nel dicembre, dobbiamo registrare l’apertura di una nuova via proprio in Apuane. Dopo alcune fruttuose ricognizioni, C. Barbolini, M. Passaleva, P. Passerini, L. Cirri e G. Bertini apriranno un bellissimo itinerario alla Torre di Monzone, più precisamente a quella che dall’apertura di questa via prenderà nome: la Pala dei Fiorentini. Una via aperta in stile classico, nella migliore tradizione, che presenta un traverso di circa 50 metri da molti ritenuto il più avvincente e spettacolare di tutte le Alpi Apuane. Nel 1980 Marco Passaleva e Carlo Barbolini superano con successo il Corso per Istruttore Nazionale di Alpinismo al quale partecipa, come membro della Commissione giudicante, Bepi de Francesch che a lungo aveva contribuito alla riuscita dei corsi della Piaz e di cui abbiamo già parlato. Nel 1983, Carlo assume la responsabilità della direzione della Scuola, l’organico è composto da Leandro Benincasi, Marco Passaleva, Mario e Valdo Verin (Istruttori Nazionali) e Lorenzo Carciero, Lorenzo Cirri, Mauro Rontini, Carlo Amore, Andrea Astorri, Giovanni Bertini, Giovanni Breschi, Franco Cervellati, Giuseppe Cortesi, Fabrizio Ciuffi, Stefano Denti, Franco Falai, Roberto Frasca, Raffaele Gallo, Eriberto Gallorini, Nicola Gambi, Vittorio Giovetti, Pierfranco Lattanzi, Marco Meini, Ste-

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50 ANNI DI ALPINISMO  

50 anni della Scuola di Alpinismo Tita Piaz

50 ANNI DI ALPINISMO  

50 anni della Scuola di Alpinismo Tita Piaz

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