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Quello della Sezione Fiorentina non fu, tuttavia, l’unico corso organizzato nel 1952. Sul fronte opposto, anche la Scuola Alpinistica Piaz, che abbiamo detto allora autonoma, organizzò il suo primo “Corso di alpinismo in roccia” che fu tenuto nel mese di agosto in Val Montanaia ed al quale partecipò un discreto numero di allievi. Fra gli anni 1952 e 1956, l’attività della Scuola acquistò sempre maggiore risonanza; terreno d’azione per l’effettuazione dei corsi non fu soltanto la palestra di M. Ceceri ma anche le Dolomiti ed in particolare Val Montanaia, Sella, Catinaccio. Nel frattempo alla primitiva palestra Comici, in prossimità di un laghetto ove non di rado si cercava sollievo alla calura estiva o ci si appartava in cerca di tenerezze, se n’aggiunsero altre, sempre nel comprensorio di M. Ceceri, fino a giungere, sul finire degli anni 60, a quella di Maiano ancora oggi utilizzata dagli arrampicatori fiorentini. Di pari passo con l’attività didattica, vanno avanti in questi cinque anni anche altre iniziative tese ad accrescere il ruolo della Scuola. I contatti con la famiglia Piaz, in particolare con Pia Piaz Bruneri, Direttrice Onoraria della Scuola, sono un prezioso riferimento per queste attività. Nella riunione del 20 novembre 1955 Marino Fabbri sottolinea “l’intensa e coraggiosa vita della Scuola”, nata con due iscritti ed alla data della riunione composta da ben cinquantuno soci, e “ricorda la necessità di una scuola che insegni gratuitamente ad andare in montagna,

migliorando le qualità tecniche degli allievi ed insegnando loro ad amare l’Alpe, a farne una palestra di vita, di carattere e di virtù, secondo l’esempio dei grandi alpinisti, ed in particolare di Tita Piaz”. Nella stessa riunione è ricordata con soddisfazione la partecipazione della Scuola alla “solenne cerimonia commemorativa di Tita Piaz” tenutasi il 7 agosto 1955 al Vajolet e viene definito il percorso per l’istituzione di un “Premio Piaz di alpinismo eroico”, al quale ai Soci della Scuola non era permesso partecipare, diviso in due sezioni: per la solidarietà alpina, stabilito con cadenza annuale, e per “arrampicamento accademico”, di cadenza quinquennale. Presidente del Comitato giudicante viene nominata Olga Piaz Bernard. Come si vede, il vincolo che lega la Scuola alla famiglia Piaz ed alla Val di Fassa è molto intenso e ad avvalorare, ancor più, tale vincolo entrano a far parte della Scuola, in qualità di Istruttori, Giuseppe De Francesch ed Aldo Gross, due dei migliori alpinisti italiani del momento. Bepi, in particolare, sarà sovente protagonista delle cronache alpinistiche dell’epoca; distaccato alla Scuola Alpina di Polizia di Moena, diverrà anche Istruttore e Guida Alpina e sarà l’ideatore di una raffinata tecnica di progressione artificiale. Fra le altre iniziative del periodo, quella che ad anni di distanza, diventerà una delle realtà più vitali della nostra Sezione: l’istituzione di un coro alpino. Un’iniziativa che non avrà seguito ma che troverà, anni dopo, con la costituzione del Coro La Martinella, il sincero entusiasmo di alcuni Istruttori della Scuola fra cui Giancarlo Dolfi, Carlo Marinelli e Claudio Malcapi, che ne è stato a lungo Direttore nonchè fondatore. Organo di stampa ufficiale della Scuola era, in quegl’anni, “Lo Scarpone” ove

sopra: 7 agosto 1955 - Inaugurazione presso il Rifugio Vajolet della lapide in memoria di Tita Piaz (foto Paolo Melucci)

Alpinismo Fiorentino

Lavaredo, due vie al Croz del Rifugio, Spigolo sud ovvero Graffer alla Brenta Alta, Piaz alla Punta Emma ed alla Winkler, parete sud della Marmolada, spigolo sud della Torre Delago. Come si vede, un’attività di tutto rispetto.

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50 ANNI DI ALPINISMO  

50 anni della Scuola di Alpinismo Tita Piaz

50 ANNI DI ALPINISMO  

50 anni della Scuola di Alpinismo Tita Piaz

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