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a cura di Andrea Fiorillo, Umberto Albert, Giuseppe Carrà, Bernardo Dell’Osso e Maurizio Pompili

MANUALE DI PSICHIATRIA CONTEMPORANEA L’impatto della società moderna sulla pratica psichiatrica

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I Edizione, 2019

Andrea Fiorillo: Professore Ordinario di Psichiatria, Dipartimento di Psichiatria, Università della Campania “L. Vanvitelli”, Napoli. Umberto Albert: Professore Associato di Psichiatria, Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute, Università degli Studi di Trieste. Giuseppe Carrà: Professore Associato di Psichiatria, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università Milano Bicocca. Bernardo Dell’Osso: Professore Associato di Psichiatria, Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Luigi Sacco, Ospedale Sacco, Università degli Studi di Milano. Polo Universitario Maurizio Pompili: Professore Ordinario di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze, Salute Mentale e Organi di Senso, Sapienza Università di Roma.

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Introduzioine

INDICE GENERALE

Introduzione del curatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1) Lo spettro della schizofrenia secondo il DSM-5 (A. Raballo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2) Il ruolo delle esperienze traumatiche infantili nelle psicosi: psicopatologia, clinica e terapia (S. Tosato, M. Barcella, S. Tomassi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3) Dagli stati misti ai disturbi dello spettro bipolare (A. Tortorella, L. Steardo, N. Bertetto, U. Albert) . . . 4) I nuovi confini diagnostici della depressione (M.G. Nanni, R. Caruso, L. Grassi) . . . . . . . . . . . . . . . . 5) Comportamento suicidario: nuove prospettive (M. Pompili, D. Erbuto, P. Girardi) . . . . . . . . . . . . . . . 6) Dal disturbo ossessivo compulsivo al disturbo da accumulo: i disturbi correlati al disturbo ossessivo-compulsivo nel DSM-5 (U. Albert, F. Barbaro) . . . . . . . . . . 7) Disforia di genere (G. Castellini, A.D. Fisher) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8) PTSD e nuovi traumi (C. Carmassi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9) Il disturbo dissociativo dell’identità (C. Niolu, G. Lisia, Y. Baronea, A. Siracusano) . . . . . . . . . . . . . . . 10) Abuso di sostanze e disturbi mentali (T. Tabacchi, F. Bartoli, G. Carrà) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11) Dipendenza da nuove sostanze (G. Martinotti, R. Santacrose, F. Schifano, M. Di Giannantonio) . . . . . . 12) Le nuove dipendenze senza sostanze (A.M.A. Nivoli, C. Depalmas, D. Piu, P. Milia, L. Lorettu) . . . . 13) Disturbo da gioco d’azzardo (C. Gramaglia, P. Zeppegno) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14) Verso una nuovo nosografia dei disturbi dello spettro alimentare (M. Mancini, F. Trisolini) . . . . . . . . . 15) I nuovi disturbi del comportamento alimentare (F. Pinna. A. Goracci, A.R. Atti, B. Carpiniello, A. Fagiolini, D. De Ronchi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16) Disturbi del controllo degli impulsi (B. Dell’Osso, B. Grancini, M. Palazzo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17) Dall’isteria al disturbo da ansia di malattia (S. Ferrari, N. Poloni) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18) I disturbi del sonno-veglia (M. Di Nicola, L. Moccia, I. Panaccione, P. Lanzotti, M. Pepe, L. Janiri) . . . . . 19) Il modello alternativo del DSM-5 per i disturbi della personalità (F. Pinna, M. Manchia, L. Marras, B. Carpiniello) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20) Disabilità intellettive: dal concetto di deficit a quello di funzionamento adattivo (A.R. Atti, F. Cerrato, D. De Ronchi, P. Scudellari) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21) ADHD nell’adulto (U. Volpe, G. Mircoli, G. Seccafien, F. Quintieri, M. Severini, A. Conca) . . . . . . . . . . . 22) I disturbi mentali nella società moderna seconda una prospettiva evolutiva dall’adolescenza all’eta senile (M. Luciano, G. Sampogna, V. Caivano, M. Carfagno, C. Palummo, B. Pocai, G. Tarantino, F. Zinno, A. Fiorillo) 23) Inquadramento culturale in psicopatologia (A. Ventriglio, A. Gentile,G. Vitrani, A. Bellomo) . . . . . . . . . 24) Psicopatologia nella società postmoderna (P. Cianconi, L. Starace, R. Sacco) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25) Psicopatologia e antropologia dell’esperienza migratoria (M. Braca, D. Berardi, I. Tarricone) . . . . . . . . .

V 1 9 19 33 43 51 71 85 107 119 129 141 153 173 185 195 205 215 237 245 255 267 281 291 299

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Introduzioine

INTRODUZIONE

La psichiatria, come tutta la medicina, è una disciplina in rapido e continuo cambiamento. Le competenze cliniche richieste oggi agli psichiatri sono molto diverse da quelle che erano necessarie solo alcuni anni fa, così come i bisogni formativi per gli psichiatri e gli operatori dell’area della salute mentale sono molto cambiati rispetto al passato. Certamente il radicale cambiamento nell’operatività medica è almeno in parte legato ai mutamenti sociali occorsi negli ultimi anni, che hanno profondamente modificato le relazioni umane e il modo in cui le persone affrontano la vita quotidiana e le sue difficoltà. Con la pubblicazione di questo volume ci siamo riproposti di colmare il divario attualmente esistente nella pratica clinica psichiatrica. Per raggiungere tale obiettivo abbiamo cercato di portare all’osservazione del lettore alcune sindromi “moderne”, abbiamo riletto in chiave contemporanea alcune sindromi “classiche” e, infine, abbiamo cercato di mettere in risalto la relazione tra cambiamenti sociali e sviluppo di psicopatologia. Il volume è organizzato come un percorso ideale che parte dalla rivisitazione di alcuni disturbi mentali classici per arrivare alle forme più moderne di disagio psicopatologico. Alcune sindromi psichiatriche tradizionali, infatti, quali la schizofrenia, il disturbo bipolare e la depressione maggiore, vengono affrontate alla luce dei recenti cambiamenti nosografici e degli effetti che la società attuale esercita sulla loro presentazione (ad es., l’introduzione del giudizio clinico per la diagnosi di depressione maggiore o i modelli di stadiazione nei disturbi psicotici). Trovano spazio nel volume alcune nuove entità diagnostiche, introdotte per la prima volta con il DSM-5, oppure attualmente oggetto di studio, come ad esempio, il disturbo da accumulo o il disturbo da comportamento suicidario. Un capitolo a parte è stato dedicato alla disforia di genere, sia per alcune importanti modifiche nosografiche introdotte con la pubblicazione del DSM-5 e dell’ICD-11, sia per l’effetto del genere sull’identità nella società moderna. Un’attenzione particolare è stata posta all’effetto società dei cambiamenti sociali sulla psicopatologia: in particolare, gli effetti clinici e sociali dei traumi, delle dipendenze, dei nuovi disturbi alimentari, dei disturbi del controllo degli impulsi, vengono trattati approfonditamente nel Manuale, a testimonianza dell’importanza di tali fenomeni nella società moderna e dei relativi effetti a livello della presentazione fenotipica del disagio mentale. Inoltre, hanno trovato il proprio spazio in questo volume il disturbo da ansia di malattia (che ha di fatto sostituito la “vecchia” ipocondria), i disturbi del sonno, i disturbi di personalità, le disabilità intellettive e l’ADHD nell’adulto per la rilevanza sociale di queste patologie. Infine, gli ultimi quattro capitoli affrontano l’impatto della società moderna sui disturbi mentali attraverso una prospettiva transnosofografica: i disturbi correlati all’adolescenza, i disturbi correlati alla cultura e quelli correlati ai fenomeni migratori, concludendo con una riflessione sul ruolo della psicopatologia nella società postmoderna. Abbiamo preferito mantenere un’impostazione testuale coincisa, limitando i riferimenti bibliografici all’essenziale e cercando di coniugare il sapere scientifico degli autori con le esperienze cliniche degli stessi. Il volume è l’espressione di un esteso e appassionato “lavoro di grupV


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po”, che ha coinvolto numerosi colleghi operanti in diverse sedi universitarie e non, con la caratteristica comune di “tenere un occhio sul malato e uno sulla società”. Ci auguriamo che la pubblicazione di questo volume possa riuscire nell’intento di colmare quel divario esistente nella formazione tradizionale e la pratica psichiatrica moderna offrendo al lettore una serie di utili spunti di riflessione nella pratica clinica di tutti i giorni. Andrea Fiorillo, Umberto Albert, Giuseppe Carrà, Bernardo Dell’Osso, Maurizio Pompili

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