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Esterno Giorno “Trieste al cinema. Da Corriere diplomatico a Diana. Le atmosfere e le storie di una città di confine” Una “passeggiata cinematografica” a cura di Nicola Falcinella e Beatrice Fiorentino Scoprire Trieste partendo dai film che l’hanno avuta come protagonista o come sfondo. Una visita guidata per guardare con occhi diversi luoghi noti come la stazione ferroviaria, il molo Audace o piazza Unità o scoprire aspetti nascosti o dimenticati della città, celebrati o conservati nelle immagini di tanti registi. Ambientazione per tante storie, soprattutto di intrighi o di carattere esistenzialista, fin dal dopoguerra per la sua particolare posizione geografica e per la sua storia, Trieste è diventata negli ultimi 15 anni set molto utilizzato soprattutto grazie alla creazione e allo sviluppo della Friuli Film Commission. La visita parte dalla sala Tripcovich, attuale sede dei Festival cinematografici triestini, dove scende dal pullman Irena all’inizio de “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore. e percorrendo le strade che vanno dalla stazione ferroviaria fino a piazza Unità, passando per il porto vecchio, il teatro Miela e la casa del cinema, il Canal grande, le Rive, il molo Audace, il caffè Tommaeso e l'antica Pescheria. Si conclude in piazza della Borsa, dove fu aperta nel 1905 la prima sala cinematografica. L'excursus cinematografico prevede film degli anni ’40-’50 quasi dimenticati come “Sleeping Car To Trieste” che si conclude in stazione o “Corriere diplomatico” di Henry Hathaway, spystory con Tyrone Powell con scene importanti in stazione e in Piazza Unità. Ancora kolossal come "Il padrino, parte seconda" (1974) di Francis Ford Coppola (girato in parte nella pescheria centrale) o “Il paziente inglese” (1999) di Anthony Minghella con una scena al porto vecchio. Film che hanno fatto scalpore come “La ragazza di Trieste” (1982) di Pasquale Festa Campanile o "L'immagine del desiderio - La cameriera del Titanic" di Bigas Luna (1997). Naturalmente “Senilità” di Mauro Bolognini con Claudia Cardinale dal romanzo di Italo Svevo, probabilmente il più bel film di ambientazione triestina. Ancora “Ernesto” di Salvatore Samperi da Umberto Saba, “Giulia e Giulia” di Peter Del Monte, “La forza del passato” di Piergiorgio Gay, “Nel mio amore” di Susanna Tamaro, “Tartarughe sul dorso” di Stefano Pasetto, “Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni” di Fernando Vicentini Orgnani. O “Lo stadio di Wimbledon”, affascinante e curioso secondo lungometraggio dell’attore Mathieu Amalric dal libro di Daniele Del Giudice. Ma anche le commedie “Amore, bugie e calcetto”, “Il giorno più bello” e “Diverso da chi”. Fino ai successi di Giuseppe Tornatore “La sconosciuta” e “La migliore offerta” e coproduzioni internazionali come il recentissimo “Diana” di Olivier Hirschbiegel o “The invisible boy” di Gabriele Salvatores, le cui riprese sono state da poco ultimate. Si parlerà soprattutto delle location, senza trascurare che Trieste è dagli albori città di cinema e si ricorderanno le sale cinematografiche di oggi e di ieri e gli uomini di cinema triestini o legati alla città: Tullio Kezich, Callisto Cosulich, Tino Ranieri, Franco Giraldi e altri. Sabato 18 gennaio alle ore 14.30, con ritrovo alla Sala Tripcovich. In caso di maltempo, la passeggiata sarà rinviata a domenica 19 gennaio. Costo: 10 € (5 € gli accreditati) Iscrizioni via email: guestservice@alpeadriacinema.it Nicola Falcinella, giornalista professionista e critico cinematografico, dal 1993 in poi ha scritto per decine di testate. Ha pubblicato i volumi “Agnès Varda. Cinema senza tetto né legge” e “Alida Valli. Gli occhi, il grido”. Ha collaborato e collabora con diversi festival, è selezionatore della Settimana della critica della Mostra del cinema di Venezia. Beatrice Fiorentino, filmologa e critico cinematografico, scrive per la pagina di Cultura e Spettacoli del quotidiano "Il Piccolo" e per le testate on-line Artribune e Quinlan. Dal 2006 insegna “Linguaggio cinematografico e audiovisivo” all'Università del Litorale di Koper. A Trieste cura la programmazione del "Cinema dei Fabbri", sala dedicata al cinema indipendente internazionale.


Testo presentazione passeggiata trieste