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Fermo e provincia

Corriere Adriatico

Venerdì 11 settembre 2020

Lucidio, favole per i bimbi più poveri Montegiorgio omaggia il missionario Incontro con l’associazione Aloe nel chiostro di Sant’Agostino per ricordare Ceci, scomparso nel 2014 MONTEGIORGIO Decine di favole

«non era interessato a vedere il proprio nome pubblicato in fondo ai suoi scritti, spesso, anzi, non li firmava neppure». «Ciò che gli premeva – aggiunge il primo cittadino montegiorgese Michele Ortenzi – era l’educazione dei suoi ragazzi».

La raccolta Sono nate così le storie raccolte dalla Giaconi Editore nella trilogia “Il pozzo del coniglio”, presentata negli spazi del chiostro di Sant’Agostino a Montegiorgio. Un incontro tra la pen-

La targa La scuola, come recita la targa a lui dedicata dal Comune di Montegiorgio nel 2017, rappresentava per Lucidio la leva per la rivoluzione sociale. Alla sua vita e alla sua opera di alfabetizzazione l’associazione Aloe ha dedicato anche una mostra di documenti, libri e foto, testimonianza del suo innovativo apporto pedagogico alla scuola bengalese. Oggi i suoi testi sono adottati in svariate scuole del Paese e usati anche per la stessa formazione dei maestri, un’opera dunque, quella di Lucidio, che sta continuando anche dopo la sua morte. Laura Meda

IL PERSONAGGIO scritte su cartoncini colorati, raccolte in contenitori e distribuite ai bambini per essere portate a casa, favole scritte in bengalese dal missionario montegiorgese Lucidio Ceci per i piccoli allievi della sua scuola in Bangladesh e poi tradotte in italiano da altri padri missionari.

Gli alunni della scuola intitolata a lui leggono i racconti su cartoncini colorati

A sinistra l’incontro a Montegiorgio, in alto Lucidio Ceci durante una missione na del missionario saveriano, deceduto nel 2014, e i colori dei bambini della scuola primaria a lui dedicata proprio nella sua città natale, Montegiorgio, nell’ottobre 2015. Sono stati i piccoli allievi della scuola cittadina a leggere tra i primi, spiegano le insegnanti, i racconti del loro conterraneo Lucidio, tradotti dal bengalese all’italiano, e poi, soprattutto, a illustrarli con i loro disegni. Storie

ambientate in luoghi lontani, tra animali della foresta e personaggi magici, storie in grado di regalare forti sentimenti. «E’ bello pensare – spiega il portavoce dell’associazione missionaria Aloe di Fermo che ha promosso l’iniziativa – che i nostri bambini e quelli del Bangladesh stanno leggendo gli stessi racconti. Padre Lucidio ne sarebbe stato entusiasta. La sua sfida era portare

queste favole nelle scuole». «Storie come queste – aggiunge Marco Moschini, noto autore di libri per l’infanzia che ha curato la prefazione dell’opera – permettono di leggere il mondo con occhi nuovi, di vedere con uno sguardo diverso». Un vero e proprio strumento di educazione interculturale, esattamente come avrebbe voluto Lucidio, lui che, racconta Franco Pignotti,

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ALOE Lettera di collegamento n° 1_2020  

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