__MAIN_TEXT__

Page 1

2019

ASD FALCHI LECCO

UNA SQUADRA

UNA FAMIGLIA

B.B.B.

I TERRIBILI

3

NUOVI RINFORZI


forza Andrea! ti stiamo aspettando TutTI FACCIAMO IL TIFO pER TE!


L’ALMANACCO 2019

01


02

A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2019

03


04

A.S.D. FALCHI LECCO


Lettera del Nonno ai Falchi Carissimi, alla fine di un’annata a dir poco gloriosa, lasciate che da uno sgangherato, che il prossimo anno compirà gli 80, Vi giungano i migliori complimenti. Una squadra come la nostra ormai è da chiamare Famiglia in tutti i sensi: nonno Sandro, nonna Luigia, i super neo-appassionati Fra e Fra che con la loro solarità si fanno voler bene da tutti, capitan Ratti, diversi Zii che stanno ingrigendo ma perfettamente efficienti, un super presidente Mauro… e le new entry che, finito l’asilo, stanno facendo impazzire gli avversari! Lasciando il commento dei super risultati a qualcuno più esperto di me, devo dire che l’entusiasmo e la stima che corre a fiumi fra di Voi è esemplare. Basta assistere agli arrivi: applausi, baci, abbracci (certe volte un po’ puzzolenti di sudore, ma fa negot ), i dopo gara con i complimenti ai vincitori, ma anche una pacca sulla spalla a quelli meno fortunati. L’Isola del Giglio... cosa dire? Io speravo che le ore non passassero mai! Compagnia super, Atleti al top (l’anno prossimo ci sarà da portare il giubbino antiproiettile), paesaggi stupendi e, anche se Giove pluvio ha tentato di rompere, è stato davvero uno spettacolo! Obbligo a tutti di ritornarci. Anche in Pialleral avete colorato i prati di

generosità e allegria. Personalmente ho ricevuto un sacco di complimenti per le costine e la taragna, ma la realtà è che la differenza come ogni anno la fa la vostra disponibilità infinita per dare una mano ai nostri amici meno fortunati. A questo proposito vi aggiorno anche sulla situazione in Eritrea. La tanto attesa pacificazione con l’Etiopia sembra essersi ridotta solo a parole al vento... Si sperava in un miglioramento della situazione interna ma, al primo incontro del Vescovo di Asmara con il Presidente, la risposta è stata: “Chiusura immediata di tutti i dispensari Cattolici” - da tener presente che erano i soli a gestire un minimo di sanità. Anche il nostro nuovo dispensario di Akrur appena aperto è stato chiuso con i pazienti in uscita dal letto con le flebo ancora attaccate. Non ci resta quindi che continuare a sperare e confidiamo in un 2020 migliore. Per chiudere con notizie più liete, sul versante aziendale con piacere posso dirvi che, nonostante tutti i problemi creati dai nostri politici, la nostra Kapriol galleggia ancora bene grazie ai miei figli e ai miei nipoti bravi navigatori. Non mi resta quindi che ribadire un ringraziamento a tutti e tanti cari auguri per il nuovo anno a voi e alle vostre famiglie.

L’ALMANACCO 2019

05


Francesca

ai

Falchi

Carissimi Falchetti vi confesso che di fronte a questa pagina da scrivere mi trovo ancora una volta a cercare di capire il perché di tutto questo. Sapete, per me che sono sempre stata un’abilissima non-sportiva, e credetemi lo sono stata in tutto (dal nuoto alla pallacanestro, dalla danza classica al rugby e karate) è sempre stato difficile comprendere fino in fondo la motivazione che c’è dietro uno sport, e quindi un po’ credevo di essermi arresa al fatto che non l’avrei mai capito. Poi ho conosciuto voi e davvero non ci ho più capito niente, e guardate che mandare in confusione una psicologa non è una bella cosa. Per cercare di arrivarne a una mi sono confidata con mio marito, ed è così che, dopo aver fatto riferimento a tutte le teorie psicologiche-sportiveprestazionali presenti sul panorama scientifico, alla fine ci è rimasta un’unica soluzione: provare per credere. Armati di coraggio e spirito di conoscenza, quest’estate ci siamo quindi lanciati in questa sperimentazione sul campo. Per quanto mi riguarda, inutile dire che tutte quelle cose bellissime riguardanti la stimolazione sensoriale, le endorfine, la vitamina D, la serotonina e le

06

A.S.D. FALCHI LECCO

sensazioni di benessere e soddisfazione… le devo aver mancate, e quindi penso che lascerò continuare il sudato cammino della conoscenza esperienziale alla mia dolce metà (alla fine, qualcuno che fa il tifo al traguardo ci deve essere, no?). Ma devo ammettere che l’esperienza, per quanto breve, è comunque servita. Oltre ad aver capito che anche in questa disciplina probabilmente, con molto impegno, allenamento e determinazione, raggiungerò il professionismo dell’anti-sport (chi c’era sa, e non è un caso se ho amorevolmente, ma fermamente, vietato a Richi di diffondere materiale fotografico al riguardo), ho scoperto l’emozione di sentire letteralmente il cuore in gola, i polmoni nello stomaco e il tifo degli amici nelle orecchie. Per non parlare dell’immacolata apparizione di Lori e Paolino che ascendendo dalla “vetta” – dopo aver tagliato il traguardo, bevuto un the, rilasciato un paio di interviste e aver fatto un paio di giri di defaticamento - ti vengono incontro freschi freschi per spronarti e annunciarti la Lieta Novella: “Manca poco!”. Così, nel mio piccolo, ho provato quella


sensazione in cui pensi di avere un limite, e pensi anche di averlo raggiunto quel limite, ma all’improvviso accade qualcosa di inspiegabile e immediatamente riesci a correre un po’ più forte (ma non troppo, eh)… grazie alla mente, al cuore, alle persone che sono lì per te e forse anche a Gesù che guarda giù. E così, in questo turbinio di pensieri ed emozioni ho avuto un piccolo assaggio di quella cosa incredibile che vi scorre nelle vene e vi fa battere forte (fortissimo!) il cuore. Fortunatamente, in tutto ciò ho anche trovato qualcosa che più mi si confà e ho quindi mosso i primi passi nell’ufficialissima professione di ultrà-urlatriceabbracciatrice-videomaker_di_inquadrature_ sfuggenti e fotografa_di_foto_mosse. Perché dovete sapere che il momento in cui uno dei vostri figurini appare nella visuale del punto in cui mi sono appostata, all’improvviso mi lancio in un’ovazione da stadio e salto come una molla abbracciata allo sconosciuto malcapitato al mio fianco. La verità è che in quel preciso momento io vi ammiro con quegli occhi sgranati con cui vi guardano i vostri figli, con la stessa emozione con cui vi guardano le vostre mogli, i vostri mariti, parenti e amici: trattenendo il respiro e con il

cuore pieno di orgoglio. Perché è proprio in quel momento che anche noi cogliamo un po’ della vostra magia e ci prepariamo per celebrarvi, rincuorarvi e stringervi in un abbraccio bello sudato. Perché alla fine voglio solamente dirvi, ancora una volta, Grazie per le belle emozioni che ci regalate. Grazie per tutta la fatica, il sudore, le risate e gli allegri dopo gara. Perché se è vero che ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni, voi ogni giorno ci dimostrate di avere anche un gran cuore. È un onore fare il tifo per voi, ed è un onore far parte di questa grande famiglia. Con tutto il mio affetto e la mia ammirazione, Franci

L’ALMANACCO 2019

07


G IMS

Ecco alcune delle attività delle Figlie di Sant’Anna in Eritrea, progetti sostenuti dal Gruppo di Impegno Missionario di San Giovanni (G.I.M.S.) grazie anche ai proventi del Trofeo Adelfio Spreafico.

Marzo 2019 - Inaugurazione reparto maternità di Akrur È stato finalmente inaugurato il reparto maternità di Akrur! La festa è stata sentita da tutti, bambini, mamme, uomini ed anziani del villaggio che hanno manifestato la propria gioia con suoni di tamburi, balli e salti. Perfino gli uomini oltre gli 85 anni facevano salti di gioia secondo l’espressione della nostra cultura quando celebriamo le più grandi feste. Abbiamo esaltato Dio, lodato e ringraziato i benefattori, attraverso le parole del salmista, “Rendiamo lode al Signore perché ha fatto per noi cose grandi”. La nostra attesa è stata lunga ed intensa ma ora il sogno di tutte le mamme finalmente è diventato realtà. Infatti ora hanno una struttura molto bella ed igienica dove dare alla luce i bimbi, dove finalmente sarà preservata la loro stessa vita e prevenuta la mortalità. Prima di questa struttura, tutto si svolgeva in una stanzetta 3x3 che veniva usata sia come sala travaglio che sala parto che sala post parto, con tutti i rischi di contaminazione. Non solo, ma talvolta capitava il parto di due o tre mamme nello stesso momento e potete immaginare quanto fosse difficile soccorrerle ed assisterle nel migliore dei modi. Il nuovo edificio invece ha la sala travaglio, la sala parto e la sala post parto. Due bagni, una fossa biologica per la placenta, una lavanderia, e una stanzetta per il guardiano. Perciò la costante solidarietà dei benefattori ci sta ancora una volta consolando e aprendo un futuro carico di speranza non solo alle mamme ma a tutto il Villaggio. È un immenso dono che ci avete fatto e che parla da solo di vero amore, di condivisione, di cura, di rispetto, e di cura delle povere e tenere vite. Gradite perciò la nostra immensa gratitudine, che curerà e farà uso responsabile di questo grande dono della vostra ormai costante solidarietà.

08

A.S.D. FALCHI LECCO


Giugno 2019 - Esproprio centri sanitari “Carissimi amici e benefattori, è con profonda tristezza che vi comunichiamo che i nostri centri sanitari di Abo, Akrur, Digsa e Tokonda sono stati espropriati dal governo e non siamo più autorizzate a gestirli, conforme a una legge del 1995, dove lo Stato si impone come unico gestore di opere sociali. Medicinali, alimenti, ambulanze, attrezzature e fabbricati sono stati requisiti senza indennizzo. Il nostro personale medico e paramedico è stato in parte assunto e in parte sostituito da personale del governo. Non sappiamo ancora se i nostri programmi di assistenza ai bambini e formazione delle mamme potranno continuare con la nuova gestione. Sappiamo solo che abbiamo bisogno delle vostre preghiere affinché la cura dei malati e sofferenti prosegua con lo stesso amore e dedizione che donavamo noi”.

Settembre 2019 “Carissimi amici e benefattori, come sapete a Giugno il governo ha espropriato i centri sanitari gestiti dalla Chiesa Cattolica, tra cui i nostri di Abo, Akrur, Digsa, Tokonda e Zagher. All’inizio di Settembre ha preso le scuole superiori che, però, noi NON gestivamo. Il governo ci ha però comunicato, verbalmente, di iniziare pure la registrazione degli alunni delle scuole materne e primarie, che, per ora, non ci saranno tolte. È con grande gioia e piacere nel cuore che vi avvisiamo, perciò, che continueremo a portare avanti la nostra missione educatrice e che contiamo sulla vostra costante e generosa solidarietà. Con affetto e gratitudine, La Superiora Provinciale, Sr. Efret Kiflom”. Troverete tutte le informazioni e gli aggiornamenti riguardo ai progetti sul sito dell’Istituto Figlie di Sant’Anna–Eritrea: https://www.figliesantannaeritrea.org

L’ALMANACCO 2019

09


Parola al Presidente D i Mau ro E sp osito

Cari Falchetti, anche quest’anno ormai volge al termine ma credo che le soddisfazioni, i risultati, le occasioni per stare insieme e condividere i momenti belli e di confronto ed anche la delusione di una prestazione inferiore alle aspettative non siano mancati. Quando vengo a vedere le gare osservo i ragazzi con il loro entusiasmo, lo spirito competitivo, la voglia di scherzare e sono sempre più convinto che lo sport sia la strada giusta per il successo e per costruire relazioni e rapporti gratificanti in tutti gli ambiti della vita. Il rapporto di amicizia che si respira in casa Falchi è sincero, genuino e senza forzature. La posizione in classifica non inquina questo grande valore anzi è uno stimolo a migliorare e un’importante occasione di confronto. Vorrei ringraziare la famiglia Morganti che è sempre molto vicina a noi. È un piacere e un grande onore vedere che, come per l’azienda di famiglia, anche per i Falchi c’è la volontà da parte dei figli e dei nipoti di Sandro di continuare a seguirci e a sostenerci. In questo anno sono state molte le occasioni in cui anche loro sono stati presenti.

10

A.S.D. FALCHI LECCO


2019 U N AN NO DI G A R E E NON SOLO...

L’ALMANACCO 2019

11


L a squadra

A.S.D. FALCHI LECCO TEAM 2019

12

A.S.D. FALCHI LECCO


Andreotti Davide

Ar de si En ric o

Bern asco ni Serg io

Be rto l d i ni Ta d de o

2017

2010

Bon ano mi Pao lo 201 4

Cort i Gian luca 2012

20 01

20 1 2

Ard izzo ia Fed eric a 2018

2018

Biassoni Andrea 2013

Br am bil la Da nil o 20 18

Cri ppa Ale ssa ndr o 200 3

Belt rami Lore nzo

2001

Bisogno Carlo

Casa ti Stef ano

Cera udo Andr ea

2013 2013

Cru cife ro Ant one lla 2016 ti Stef ano Casa

2012

Biffi Mattia 2017

Cappell o Antonio

Beria Paolo

D’Amato Massimili ano 2015

2013

2015

2014

D’Am bros io Brun o 2001

N EW

Del Lung o Stef ano 2017

Del Pero Luca 2019

D r iz a Drita n 2017

Espo sito Mau ro 2001

Fa ru mi Fa br izi o 20 11

L’ALMANACCO 2019

13


L a squadra

Fili gur a Ale ssa ndr o 200 5

Gir ola Gio na 201 6

Gallo Vito

Gh isl an zo ni Da vid e

Ghislanzo ni Riccardo

Lafran coni Luca

Lafran coni Marco

Locatelli Silvia

Fumagalli Emilio

2016

2013

Grilli Andrea 2012

20 12

2013

2016

2001

2018

NEW

Lucernini Gianmaria 2014

Maggioni Gianluca 2003

Mainetti Giacomo

Mau ri Luca

M azz ole ni Enri co

2006

2006

Pere go Davi de

Picco Alice

2019

NEW

NE W

Nicoletti Marcello 2019

Noia Enrico 2016

Pagano ni Gianluc a 2001

2019

2017

C

NEW

Piloni Miche le 2019

14

A.S.D. FALCHI LECCO

Pizzagalli Claudio 2001

Prose rpio Carlo 2017

Radaelli Eros 2013

Ratti Carlo 2001


Reda elli Stef ano

Ronc alet ti Robe rto

2018

Sprea fico Nicola 2011

Simo nett a Cost anti no Simo netta Franc esco 2006

2013

Stefanoni Alessio

Tavola Giovanni 2012

2013

Sp re a fic o M atteo 2005

2006

Tavola Marco 2001

Tizzon i Micae la 2013

NEW

Turrisi Simone

Ugolini Filippo

2019

2016

2016

DAVIDE PEREGO SIMONE TURRISI

GIACOMO MAINETTI

Valsec chi Miche le

LUCA DEL PERO

MARCELLO NICOLETTI

MICHELE PILONI

L’ALMANACCO 2019

15


UI

migliori risultati

D AT A

GAR A

TIPO GARA

12/01/2019

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre - Cantù (CO)

Corsa campestre

13/01/2019

Soft Trail - Annone Brianza (LC)

Corsa a coppie

2° Beltrami - Brambilla

19/01/2019

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre - Briosco (MB)

Corsa campestre

2° Del Pero (batteria cat. PM-SM-SM35-SM40-SM45)

20/01/2019

Scaldagambe Winter Trail - Carvico (BG)

Trail

02/02/2019

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre - Oggiono (LC)

Corsa campestre

Del Pero (batteria cat. PM-SM-SM35-SM40-SM45)

Corsa campestre

Del Pero (batteria cat. PM-SM-SM35-SM40-SM45)

09/02/2019

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre - Agrate Brianza (MB)

RISULTATI FALCHI (Pri m e 5 po si zi oni ) 4° Del Pero (batteria cat. PM-SM-SM35-SM40-SM45) C. Simonetta (batteria cat. SM50 e oltre)

3° Brambilla (Prova "Long" - 30 km) 2° Beltrami (Prova "Half" - 16 km)

Snowman - Piani Resinelli

Winter Triathlon

24/02/2019

Santa Caterina Winter Trail - Santa Caterina Valfurva (SO)

Winter Trail

3° Del Pero

02/03/2019

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre - Monza (MB)

Corsa campestre

Del Pero (batteria cat. PM-SM-SM35-SM40-SM45)

09/03/2019

Tarvisio Winter Trail - Tarvisio (UD)

Winter Trail

2° Del Pero

10/03/2019

Galbiate-San Genesio Run - Galbiate (LC)

Corsa in montagna

10/03/2019

Roma-Ostia Half Marathon - Roma (RM)

Mezza maratona

16/03/2019

Como Urban Night Vertical - Como (CO)

Vertical a coppie

3° Beltrami - Brambilla

17/03/2019

Madesimo Winter Trail - Madesimo (SO)

Winter Trail

Del Pero

24/03/2019

Corsa del Viandante - Abbadia Lariana (LC)

Corsa in montagna

Brambilla, 2° L.Lfranconi, 4° Turrisi

07/04/2019

Ghost Town Trail - Olginate (LC)

Corsa in montagna

07/04/2019

Bregagno Skyrace - Pianello del Lario (CO)

Skyrace

4° Brambilla

12/04/2019

Trail del Ciliegio Secolare - Briosco (MB)

Trail

Perego - Canclini (ex aequo)

13/04/2019

Vertical Lago di Como - Carate Urio (CO)

Vertical

2° Brambilla

14/04/2019

Monte Barro Running - Galbiate (LC)

Corsa in montagna

2° Bonanomi, 3° Beltrami, 4° Brambilla

20/04/2019

Valle Imagna Ultra Trail - Ubiale Clanezzo (BG)

Ultra-Trail

Brambilla - Rota (ex aequo)

22/04/2019

Passo Valcava Vertical - Torre de' Busi (BG)

Vertical

4° Beltrami

25/04/2019

10° Trofeo Adelfio Spreafico - Lecco

Corsa in montagna

Bonanomi, 3° Beltrami

28/04/2019

Val Bregaglia Trail - Chiavenna (SO)

Trail

3° Brambilla

28/04/2019

Bellusco-Madonna del Bosco-Bellusco - Bellusco (MB)

Corsa a coppie

Perego - Colnaghi

01/05/2019

Trofeo Dario e Willy - Valmadrera (LC)

Skyrace

04/05/2019

Trofeo Valli Bergamasche - Leffe (BG)

Corsa in montagna a staffetta

05/05/2019

Skyrunning Val San Martino - Erve (LC)

Skyrace

Beltrami, 2° Brambilla - Bonanomi (ex aequo)

05/05/2019

Belèe de Cursa - Belledo-Lecco (LC)

Corsa in montagna

2° Perego (11 km)

12/05/2019

Trail del Viandante - Dervio (LC)

Trail

3° Perego

16

A.S.D. FALCHI LECCO

ing Monte Barro Runn

2° Beltrami - Del Pero - Ciresa (staffetta M)

16/02/2019

Galbiate-S. Genesio

S OCIETÀ

4° Turrisi - Maggi - Mainetti (staffetta M)

Beltrami, 3° Brambilla 4^ Ardizzoia (F) 2° Bertoldini (Campionato Italiano Mezza Maratona Federazione Sport Sordi Italia)

Bonanomi, 4° Perego, 5° Ugolini 4^ Ardizzoia (F)

3° Beltrami (Campione Italiano Skyrunning CSEN Outdoor), 4° Brambilla, 5° Bonanomi

Giro Podistico Valdorcia

Grignone Extreme


D ATA

GA RA

TIPO GARA

RISULTATI FALCHI (Pri m e 5 p osi zi o ni )

16/05/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Introbio-Monte Angelone

Corsa in montagna

Bonanomi, 2° Beltrami

18/05/2019

3 Coi de Ciüs - Chiuso (Lecco)

Corsa in montagna

2^ Picco (F)

19/05/2019

Esino Skyrace - Esino Lario (LC)

Skyrace

3° C. Simonetta

19/05/2019

Giglio Trail (Trail lungo 26 km) - Isola del Giglio (GR)

Trail

19/05/2019

Giglio Trail (Trail corto 10 km) - Isola del Giglio (GR)

Trail

25/05/2019

Grignone Vertical Extreme - Pasturo (LC)

Vertical

Bonanomi, 2° Brambilla

26/05/2019

Creste Resegone Skyrace - Brumano (BG)

Skyrace

2° Brambilla

26/05/2019

La Velenosa - Bolzano Bellunese (BL)

Corsa in montagna

3° Del Pero

08/06/2019

Grignetta Vertical - Piani Resinelli (LC)

Vertical

3° Bonanomi

13/06/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Ballabio-Piani Resinelli

Corsa in montagna

Beltrami, 2° Bonanomi

15/06/2019

Livigno K17 - Livigno (SO)

Skyrace

Beltrami

16/06/2019

La 10 Km del Parco Nord - Cinisello Balsamo (MI)

Corsa su strada

20/06/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Barro Vertical Race

Corsa in montagna

Beltrami, 2° Bonanomi, 3° Brambilla

22/06/2019

Solino in 20' - Premana (LC)

Vertical

4° Brambilla

22/06/2019

Monza - Resegone - Monza (MB)

Corsa su strada/montagna

(miglior tempo nel tratto Erve-Capanna Monza e terna più

SOC IETÀ

Bonanomi, 2° Perego, 3° Piloni, 4° Driza, 5° Turrisi Ardizzoia (F) L. Lafranconi, 2° Radaelli, 3° Ugolini Tizzoni (F)

3° Bertoldini (Campionato Italiano 10 km Federazione Sport Sordi Italia)

3° Beltrami - Bonanomi - Perego giovane) 30/06/2019

Introbio - Val Biandino - Introbio (LC)

Corsa in montagna

Radaelli, 3° L. Lafranconi

04/07/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Dervio-Monte Alto

Corsa in montagna

2° Beltrami, 4° Radaelli, 5° Bonanomi

06/07/2019

Barro Sky Night - Sala al Barro (LC)

Corsa in montagna

07/07/2019

Scalata alla Pianca - San Giovanni Bianco (BG)

Corsa in montagna

4° Bonanomi

07/07/2019

La Sgambata Gerolese - Gerola Alta (SO)

Corsa in montagna

4° Beria

12/07/2019

CorriAnzano - Anzano del Parco (CO)

Corsa su strada

Perego, 4° Piloni

14/07/2019

Pizzo Stella Skyrace - Fraciscio (SO)

Skyrace

4^ Picco (F)

14/07/2019

Moggio - Artavaggio - Moggio (LC)

Corsa in montagna

4° L. Lafranconi

14/07/2019

Check-Up al San Martino - Rancio (Lecco)

Corsa in montagna

2° Grilli

14/07/2019

Orscellera Vertical - Barzio (LC)

Vertical

5° M. Lafranconi

18/07/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Cortenova-Parlasco

Corsa in montagna

Bonanomi, 2° Beltrami, 4° L. Lafranconi

20/07/2019

3 Pass a Belaas - Bellagio (CO)

Vertical

4° Bertoldini

21/07/2019

Pasturo - Alpe Coa - Pasturo (LC)

"Corsa in montagna/

Bonanomi, 3° M. Lafranconi, 4° Beria

MTB"

4° Radaelli (MTB)

28/07/2019

Mini Giir di Mont - Premana (LC)

Skyrace

4° L. Lafranconi

04/08/2019

La Rampegada - Pagnona (LC)

Corsa in montagna

Bonanomi, 2° Beria

tta Vertical Bobbio Grigne

Introbio - Biandino

Beltrami (Campione Italiano Sky Night CSEN Outdoor)

Lierna - Alpe di Lierna

Lissolo Special Trail

L’ALMANACCO 2019

17


UI

migliori risultati

D A TA

GAR A

TIPO GARA

RISULTATI FALCHI (Pri m e 5 p osi zi oni )

04/08/2019

Roncobello-Laghi Gemelli-Roncobello - Roncobello (BG)

Skyrace

3° Brambilla

16/08/2019

Giro del Legnoncino - Roccoli Lorla (LC)

Corsa in montagna

3° Grilli

25/08/2019

Lierna - Alpe di Lierna - Lierna (LC)

Corsa in montagna

Bonanomi, 4° L. Lafranconi

25/08/2019

Bongio Trip - Ballabio (LC)

Corsa in montagna

3^ Picco (F)

25/08/2019

Val Taleggio Trail - Vedeseta (BG)

Trail

3° Grilli

01/09/2019

International Rosetta Skyrace - Rasura (SO)

Skyrace

5° Bonanomi

01/09/2019

Passo Culmine Run - Cassina Valsassina (LC)

Corsa in montagna

01/09/2019

Indovero - Giumello - Indovero (LC)

Corsa in montagna

07/09/2019

La Veia SkyRace (15 km) - Bognanco (VB)

Skyrace

08/09/2019

30 km della Duchessa - Parma (PR)

Corsa su strada

12/09/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Civate-San Pietro al Monte

Corsa in montagna

Del Pero, 2° Beltrami

14/09/2019

Casargo - Alpe di Paglio - Casargo (LC)

Corsa in montagna

Beria, 3° M. Lafranconi

14/09/2019

Carriolana - Como (CO)

Corsa con carriola

3° Bernasconi - Trincavelli

15/09/2019

Zacup Skyrace - Pasturo (LC)

Skyrace

19/09/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Carenno-Colle di Sogno

Corsa in montagna

21/09/2019

Corsa a coppie dell'Innominato - Vercurago (LC)

Corsa in montagna a coppie

21/09/2019

Eolo Campo dei Fiori Trail (25k) - Gavirate (VA)

Trail

21/09/2019

Trail Casimiro Ferrari - Piani Resinelli (LC)

Trail

Mainetti

22/09/2019

ValGandino Vertical - Gandino (BG)

Vertical

Del Pero

25/09/2019

Circuito GoInUp Valtellina - Cech Up by Night

Corsa in montagna

28/09/2019

Trail delle Grgne Sud (Extreme) - Mandello del Lario (LC)

Trail

2° Brambilla, 4° Grilli

28/09/2019

Trail delle Grgne Sud (Sprint) - Mandello del Lario (LC)

Trail

Beltrami, 3° Ugolini

29/09/2019

Cortenova - Alpe Zuc - Cortenova (LC)

Corsa in montagna

3° M. Lafranconi, 4° Beria

29/09/2019

Valquarata 3Race - Valgreghentino (LC)

Corsa in montagna a staffetta

05/10/2019

Barabina Run - Valmadrera (LC)

Corsa in montagna

SO CIETÀ

14 km: 2° Turrisi, 3° Ugolini, 4° L. Lafranconi 7 km:

M. Lafranconi

Radaelli, 2° Beria 5° Bonanomi 5^ Ardizzoia (F) Bertoldini (Campione Italiano 30 km Federazione Sport Sordi Italia)

2° Del Pero, 2° Beltrami, 5° M. Lafranconi Beltrami - Bonanomi, 3° Beria - Piloni, 4° L. Lafranconi - Turrisi Ugolini (Campione Italiano di Trail Running Corto CSAIn)

2° Del Pero 5^ Picco (F)

Bonanomi - Brambilla - Beltrami, 3° Ratti - M. Tavola - Gatti Bonanomi (individuale) 3° Piloni - Ugolini (staffetta M) 2^ Crucifero - Gilardi (staffetta F)

06/10/2019

Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc - Chiavenna (SO)

Chilometro Verticale

06/10/2019

Orsa Pravello Trail - Saltrio (VA)

Trail

Staffetta DF Sport Specialist Pasturo-Comolli - Pasturo

Staffetta MTB + corsa in

(LC)

montagna

06/10/2019

Passo Culmine

18

A.S.D. FALCHI LECCO

Trofeo Valli Bergamasche

11° Del Pero (Campione Regionale FIDAL di Chilometro Verticale - Categoria Promesse) 2° Ugolini

5° Ratti (MTB+RUN)

Rosetta Skyrace

Resegup


D ATA

GA RA

TIPO GARA

13/10/2019

This is Vertical Race - Valgoglio (BG)

Chilometro Verticale

13/10/2019

Molina - Rifugio Elisa - Mandello del Lario (LC)

Corsa in montagna

2° Brambilla, 4° Ratti

13/10/2019

Scarponata Alpina - Lanzada (SO)

Corsa in montagna

2° Beltrami

18/10/2019

Circuito GoInUp Affari&Sport - Premana

Corsa in montagna

Beltrami, 4° Bonanomi

27/10/2019

Lissolo Special Trail - Bevera di Sirtori (LC)

Trail a coppie

2° Ardesi - Canclini

Corsa in montagna

Del Pero, 2° Brambilla, 5° Perego

5° Ugolini

03/11/2019

Maggianico - Camposecco - Maggianico - Maggianico (Lecco)

RISULTATI FALCHI (Pri m e 5 p osi zi o ni ) 2° Del Pero (Campione Italiano FISKY di Chilometro Verticale - Categoria Under23)

03/11/2019

Trail delle Terre di Mezzo - Daverio (VA)

Trail

09/11/2019

Valtellina Wine Trail - Sondrio (SO)

Trail

17/11/2019

Staffetta AIDO Run - Caprino B.sco (BG)

Corsa in montagna a staffetta

Rota - Del Pero, 2° Perego - Brambilla

17/11/2019

PolimiRun Winter - Lecco

Corsa su strada

4° Ratti

24/11/2019

Valetudo Trail - Strozza (BG)

Trail

5° Brambilla

Gennaio-marzo

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre

Corsa campestre

Febbraio-marzo

Campionato Nazionale CSEN di Winter Trail by Nortec

Winter Trail

2° Del Pero

Circuito Banca della Valsassina Bike&Run

Corsa in montagna

Beria (Run)

Circuito GoInUp Affari&Sport

Corsa in montagna

Beltrami

Circuito Trail Prealpi Varesine

Trail

2° Ugolini (cat. Under39)

Circuito Lombardia Running

Skyrace

2° Brambilla

Giugnosettembre Maggio-ottobre Maggionovembre Maggionovembre

SOC IETÀ

Del Pero - B. Dematteis ex aequo (Sassella Trail) 3° Beltrami (Half Trail)

Del Pero (cat. Promesse M), 2° Perego (cat. Seniores M)

Ultra e gare di livello DATA

G ARA

31/03/2019

Maremontana Trail - Loano (SV)

06/04/2019

SciaccheTrail - Monterosso (SP)

14/04/2019

Allianz Vertical Run - Milano

TIPO GARA

RISULTATI FALCHI

Ultra-Trail

15° Grilli (7h50'), 134° Andreotti (10h54')

(62 km, 3650 m D+) Trail

74° Biffi (6h26')

(46 km, 2300 m D+) Campionato Italiano di SkyScraper

52° Bertoldini 6° Brambilla - Beltrami - Bonanomi, 12° Perego - Ugolini - Del

04/05/2019

Trofeo Valli Bergamasche - Leffe (BG)

Corsa in montagna a staffetta nazionale

Pero, 20° Turrisi - Beria - Piloni, 37° Bisogno - Ghislanzoni R. Ghislanzoni D.

12/05/2019 19/05/2019

Campionati Italiani di Corsa in Montagna a Staffetta Saluzzo (CN) Skyrace des Matheysins - Saint Honoré (FRA)

Circuitl olaVertica Bobbio Valger

Corsa in montagna a staffetta nazionale

6° Del Pero - Beltrami - Bonanomi

Migu Run Skyrunner World Series

41° Brambilla (2° italiano)

Valtaleggio Trail

Trail Casimiro Ferrari

TGS sprint

L’ALMANACCO 2019

19


Ultra e gare di livello DATA

GARA

TIPO GARA

RISULTATI FALCHI

25/05/2019

100 km del Passatore - Firenze-Faenza

Corsa su strada

75^ Crucifero (12h22')

03-08/06/2019

Giro Podistico della Valdorcia

Corsa a tappe

8° D. Ghislanzoni (1° Cat. SM50)

08/06/2019

DoppiaW Ultra 60 - Poschiavo (SVI)

15/06/2019

Livigno Skymarathon - Livigno (SO)

Migu Run Skyrunner World Series

16° Brambilla (2° italiano), 167° Stefanoni

29/06/2019

Olympus Marathon - Dion (GRE)

Migu Run Skyrunner World Series

9° Brambilla (1° italiano)

07/07/2019

SkyMarathon Sentiero 4 Luglio - Corteno Golgi (BS)

Campionato Italiano di SkyMarathon

20° Grilli

14/07/2019

Buff Epic Trail 42k - Barruera (SPA)

Migu Run Skyrunner World Series

30° Brambilla (1° italiano)

21/07/2019

Royal Ultra SkyMarathon - Ceresole Reale (TO)

Migu Run Skyrunner World Series

16° Brambilla (4° italiano)

21/07/2019

DoloMyths Run Skyrace - Canazei (TN)

Skyrace internazionale

59° Perego, 465° Noia

27/07/2019

Gran Trail Orobie - Carona (BG)

"Ultra-Trail

30° Proserpio (8h12'23"), 67° Crippa (9h53'11")

(54 km, 3800 m D+)"

"Ultra-Trail

285° Biffi (6h24'51")

(43 km)"

7° Bonanomi, 10° Beltrami, 12° Brambilla, 53° Grilli, 54° C. Simonetta, 59° Mainetti, 63° Ugolini, 78° Valsecchi, 80° Ratti, 28/07/2019

Giir di Mont - Premana (LC)

Skyrace internazionale

81° Piloni, 97° Driza, 153° Del Lungo, 283° Andreotti, 321° R. Ghislanzoni 17^ Picco, 21^ Ardizzoia, 25^ Crucifero (F)

23/08/2019

Matterhorn Ultraks Extreme - Zermatt (SVI)

01/09/2019

MAGA Ultra SkyMarathon - Serina (BG)

05/09/2019

Vertical Terme di Bognanco - Bognanco (VB)

07/09/2019

International Veia SkyRace - Bognanco (VB)

Migu Run Skyrunner World Series

23° Brambilla (3° italiano)

Campionato Europeo di Skyrunning - Ultra

11° Brambilla (4° italiano)

(50 km, 5000 m D+) Campionato Europeo di Skyrunning -

35° Brambilla (10° italiano)

Vertical

21° Beltrami (5° italiano), 37° Brambilla (10° italiano), 60° Campionato Europeo di Skyrunning -

Ugolini, 104° Biffi

Skyrace

Brambilla unico atleta ad aver preso parte a tutte e tre le specialità del Campionato (Ultra, Vertical e Sky) 7° Brambilla (3° italiano), 10° Beltrami (4° italiano), 25° Ugolini, 31° Ratti, 36° C. Simonetta, 45° Grilli, 78° Driza, 101°

15/09/2019

Zacup Skyrace - Pasturo (LC)

Migu Run Skyrunner World Series

Bonanomi, 102° Bisogno, 144° Maggioni, 153° Perego, 160° Biffi, 224° Stefanoni 21^ Picco, 23^ Ardizzoia (F)

22/09/2019

Pirin Ultra Skyrace - Bansko (BUL)

Migu Run Skyrunner World Series

11° Brambilla (1° italiano)

05/10/2019

Sky Pirineu - Bagà (SPA)

Migu Run Skyrunner World Series

37° Brambilla (2° italiano)

19/10/2019

The SkyMasters - Limone sul Garda (BS)

Finale Migu Run Skyrunner World Series

30° Brambilla (2° italiano) 8° Del Pero - Bonanomi - Beltrami, 12° Brambilla - Ratti Ugolini,

27/10/2019

Trofeo Vanoni - Morbegno (SO)

Corsa in montagna a staffetta

33° Turrisi - C. Simonetta - Perego, 43° Driza - Grilli - Beria,

internazionale

47° Mainetti - Biassoni - Valsecchi, 78° Bisogno - Nicoletti - M. Tavola, 91° Maggioni - Del Lungo - Bernasconi

27/10/2019

Trofeo Vanoni - Morbegno (SO)

Corsa in montagna internazionale

Giugno - settembre

La Sportiva Mountain Running Cup

Skyrace

6^ Picco (F)

Aprile - novembre

Migu Run Skyrunner World Series

Skyrace

32° Brambilla (3° italiano)

20

A.S.D. FALCHI TSG LECCO Extreme

yrunning

Val San Martino Sk

34^ Picco, 48^ Ardizzoia, 109^ Locatelli (F)

Zacup

Valquarata 3 race


vITTORIE E pODI 2019 Gare individuali Gare a coppieterne e staffette Risultato società TOTALE TOTALE PODI

50

36

27

4

5

6

3

3

1

57

44 135

34

L’ALMANACCO 2019

21


UT rofeo Adelfio Spreafico

Di Riccardo Ghislanzoni

25 apri le , Pia ni d’Erna Grande successo per la decima edizione del Trofeo Adelfio Spreafico. Una edizione speciale con nuovo percorso di 7,5 km e 950 m D+ con la partenza classica, nei pressi del piazzale della funivia per i Piani d’Erna, e con l’inedito arrivo alla Trattoria Bar Milani ai Piani d’Erna dopo essere transitati per il Pizzo d’Erna, per un tratto del Sentiero Natura e per il Rifugio Marchett. Un percorso più impegnativo rispetto agli anni passati ma che ha riscosso il gradimento di buona parte degli atleti. Sono stati 271 gli iscritti e 241 gli atleti che si sono presentati ai nastri di partenza sotto un cielo solo parzialmente coperto di nuvole.

22

A.S.D. FALCHI LECCO


Alle 9.15 il via della gara che vede subito in evidenza il giovane valtellinese Alessandro Crippa con Bazzana, Benedetti, Beltrami e Bonamomi. Ed è proprio Beltrami che si mette a tirare sulle dure pendenze del Sentiero della Sponda e, dove il sentiero si fa più corribile, Paolo Bonanomi mette la freccia e stacca gli inseguitori. Al passaggio al GPM del Pizzo d’Erna Paolino ha un discreto vantaggio sul giovane Luca Lizzoli, seguito da Benedetti, da Bazzana tallonato da Lorenzo e poi Crippa, Molteni e Danilo. La successiva discesa e la risalita verso l’arrivo al Bar Milani rimescolano ulteriormente le carte ma non per Paolo Bonanomi che taglia per primo il traguardo con il crono di 49’26”. Dopo oltre un minuto arriva Fabio Bazzana (La Recastello Radici Group) seguito a 8” da Lorenzo Beltrami. Al quarto posto troviamo Luca Lizzoli, poi Enrico “Beno” Benedetti, vincitore della scorsa edizione, Manuel Molteni, Alessandro Crippa, Danilo Brambilla, Gianfranco Zilioli e Manuel Zani. A Bonanomi va la medaglia d’oro alla memoria di Teresina, moglie di Adelfio. Tra le donne vittoria per Martina Brambilla (VAM Race) in 59’58” seguita da Daniela Rota (Team La Sportiva) e da Chiara Fumagalli (I Bocia di Verano Brianza). Quarta posizione per Federica Rainolter e quinta per Raffaella Colzani. A Martina va la medaglia d’oro alla memoria di Barbara, figlia di Adelfio. Nella classifica di società, data dalla somma dei tre migliori tempi degli atleti, la vittoria del 10° Trofeo Adelfio Spreafico a.m. va ai Falchi davanti all’Atletica

L’ALMANACCO 2019

23


UT rofeo Adelfio Spreafico Alta Valtellina e al GSA Cometa. Premi speciali per il concorrente meno giovane Ezio Colombo, classe 1935, e per i due concorrenti piÚ giovani: Alessandro Crippa e Daniele Aliprandi, classe 2001. Prima delle premiazioni si è corsa anche la classica SkyBaby dei bambini. Una bella giornata di sport caratterizzata da un sano agonismo e da tanta allegria, il modo migliore per ricordare Adelfio. Un ringraziamento particolare va ai nostri main sponsor Kapriol, DF-SportSpecialist, VAM Moggio e a tutti coloro che hanno sostenuto la manifestazione. Grazie poi agli atleti al via e grazie per la preziosa collaborazione all’Ape Lecco, al Team Pasturo ASD, al Comitato di Lecco della Croce Rossa Italiana e ai Cronometristi Lecchesi. E un grazie di cuore a Sandro Morganti e Luigia, a Francesca, a Michele e Chiara, a Clara e a tutte le persone che ogni anno rendono speciale questa manifestazione in memoria di Adelfio, Teresina e Barbara.

24

A.S.D. FALCHI LECCO


0 1

ANNI DI

TROFEO A

O I F L E D

Si sa, il tempo vola... e quest'anno si è disputata la 10^ edizione della gara in memoria del grande Adelfio Spreafico! Per i più giovani e per chi non abbia avuto la fortuna di conoscerlo, Adelfio era una persona davvero speciale, da sempre nel mondo della corsa, prima come atleta e poi come organizzatore di gare con l'APE di Lecco: dalla Maggianico-Camposecco, che nelle prime edizioni arrivava proprio alla baita Corbetta a Camposecco (dove è posto il GPM dell'attuale percorso con ritorno a Maggianico) alla Erna di Corsa, con partenza da Germanedo (Lecco) e arrivo ai Piani d'Erna, all'Acqua della Salute, proprio nei pressi dell'arrivo del Trofeo Adelfio di quest'anno. Una persona davvero generosa che in punta di piedi si è avvicinata al gruppo Falchi condividendo la stessa passione per la corsa e, soprattutto, la stessa inclinazione all'allegria e al "far festa" dopo le gare, indipendentemente dai risultati. Adelfio prende a cuore il nostro gruppo e contagia con la sua passione anche Sandro Morganti e la Kapriol.

L’ALMANACCO 2019

25


Purtroppo nel 2008 la malattia lo strappa dall'affetto della sua stupenda famiglia e di chi aveva avuto modo di percorrere un pezzo di "cammino" accanto a lui. Ed è così che i Falchi fanno nascere il 25 aprile 2010 la corsa in montagna per onorare al meglio la sua memoria. Nel 2017 scompaiono anche la giovane Barbara, figlia di Adelfio, e sua madre Teresina, moglie di Adelfio. Il dolore è straziante ma, nonostante questo, Michele vuole che il ricordo della sua famiglia sia legato alla gara di Erna e così, da allora, una medaglia d'oro in memoria di sua madre Teresina viene consegnata al primo uomo classificato e una medaglia d'oro in memoria di sua sorella Barbara va alla prima donna classificata. Quello che i Falchi continueranno a fare ogni anno è cercare di rendere il Trofeo Adelfio una bella giornata di sport e di festa, onorando nel miglior modo possibile il ricordo di tre persone che sono state così importanti e vicine al nostro gruppo.

2010 2011 2012 2013 2014

2017 2018 2019

NICOLA GOLINELLI (ASD GER Rancio) FILIPPO BA (Atletica Riccardi) NICOLA GOLINELLI (ASD GER Rancio) STEFANO BUTTI (OSA Valmadrera) NICOLA GOLINELLI (ASD GER Rancio) F. BAZZANA (Team Salomon) E. BENEDETTI (GP Santi Nuova Olonio) V. MILESI (GS Orobie) CARLO RATTI (ASD Falchi Lecco) FABIO RIZZI (CA Lizzoli) ex aequo FABIO BAZZANA (Karpos/La Sportiva) ENRICO BENEDETTI (GP Santi Nuova Olonio) PAOLO BONANOMI (ASD Falchi Lecco)

2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019

MARIA RIGHETTI (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) 42’29” DANIELA GILARDI (SEV Valmadrera) 43’23” ILARIA BIANCHI (Atletica Vallecamonica) 44’45” ILARIA BIANCHI (Atletica Vallecamonica) 43’32” ILARIA BIANCHI (GS Miotti Arcisate) 42’02” ELISA SORTINI (Team Crazy) 42’43” IVANA IOZZIA (Corradini Rubiera) 41’52” LISA BUZZONI (La Sportiva) 41’50” (record)** ILARIA BIANCHI (La Recastello Radici Group) 42’42”** MARTINA BRAMBILLA (VAM RACE) 59'58" (nuovo percorso)**

2015 2016

26

A.S.D. FALCHI LECCO

33’15” 34’43” 34’00” 36’02” 32’50” (record)

ALBO D’ORO

Maschile

36’00” (ex aequo) 35’17”

* Medaglia d’oro Teresina a.m.

36’01” * 34’54” * 49’26” (nuovo percorso) *

ALBO D’ORO

femminile **Medaglia d’oro Barbara a.m.


L’ALMANACCO 2019

27


UC Amminata con il sorriso

Camminata con il Sorriso Di Ilaria

Domenica 21 luglio, giornata calda e stupenda!!! Giornata di gioia per noi della “Goccia” che oggi, grazie ai “Falchi”, raggiungeremo Pialeral con “la camminata del sorriso”. Ci ritroviamo per le 8,30 sulla piana di Pasturo, allegri saluti e poi via su varie jeep fino a metà strada... e poi da qui incomincia la vera “gara”: ciascun ragazzo viene abbinato ad un “falco” che per tutto il giorno sarà il suo “angelo custode”, il mio è Claudio. Si sale, si scende, su un terreno tipico della zona di montagna, sconnesso, si incontrano

28

A.S.D. FALCHI LECCO


ostacoli, si corre, dove si può, e a me sembra di volare... tra uno scossone e l’altro scoppiano delle grandi risate, felici per quello che stiamo vivendo. Ad un certo punto c’è una buca più profonda, la mia carrozzina ribalta e Claudio si spaventa, io non mi spavento affatto sono ben legata e il mio “angelo custode” è pronto a prendermi!!!!! All’arrivo ci si ritrova tutti insieme e ci viene offerta una bella fetta di anguria... buonissima... che ci rinfresca e che gustiamo molto volentieri. È il momento della premiazione... tutti siamo vincitori in questa gara e tutti siamo premiati con uno zainetto e la medaglia ricordo della “Camminata del sorriso” all’Alpe Coa. Parlo un po’ con Paolo... è contento di avere vissuto questa esperienza... e di essere il mio angelo.

L’ALMANACCO 2019

29


UC Amminata con il sorriso La fame si fa sentire, l’aria fresca di Pialeral ha stuzzicato l’appetito; saliamo come ogni anno a casa dei signori Morganti... ci aspetta una gustosa polenta taragna e costine grigliate. Ci sono anche buonissime torte preparate dai volontari. Durante il pranzo si chiacchiera, si commentano le scorribande e le avventure della mattina, si fa amicizia. Il pomeriggio ci raduniamo tutti intorno al tavolo per giocare a tombola e senza accorgerci si è fatto tardi, è ora di tornare.... Salutiamo i nostri amici “falchi” dandoci appuntamento per l’anno prossimo. Un GRAZIE A TUTTI per l’accoglienza, la condivisione, l’allegria, per tutto quanto di straordinario abbiamo vissuto oggi!!! Grazie!! Ilaria

30

A.S.D. FALCHI LECCO


Di Mauro

Anche quest’anno l’associazione “La Goccia” è stata invitata dal team dei Falchi ad una giornata al Pialleral. Arrivati sul posto abbiamo fatto una gara di corsa dove ogni ragazzo era in coppia con un componente dei Falchi, e via di corsa fino al traguardo. Quest’anno il mio Personal Hawk (Falco Personale) era Mattia Biffi e insieme ci siamo divertiti e abbiamo fatto una bella gara. Poi dopo la premiazione e la Messa un bel pranzo tutti insieme in allegria..... .....È stata una bella giornata di amicizia e di condivisione. Mi sono divertito tanto e ringrazio i FALCHI e la GOCCIA di questa splendida esperienza..... .....Un ciao a tutti e arrivederci al prossimo anno. Mauro Carissimi

L’ALMANACCO 2019

31


UC Amminata con il sorriso

32

A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2019

33


UC Amminata con il sorriso Oltre alle gare agonistiche in MTB e RUN, anche quest’anno l’Alpe Coa è stato l’ambito traguardo della 7^ edizione della Camminata con il Sorriso.

I quasi 20 amici dell’Associazione La Goccia di Lecco, accompagnati dai Falchi, dai volontari della Goccia e dagli amici del Team Pasturo hanno infatti percorso l’ultimo tratto sterrato che si inerpica fino all’Alpe. Ad attenderli il meritato ristoro con the, acqua e anguria! Subito dopo, premiazioni per tutti con tanto di medaglia, tessera “Amico dei Falchi” e i premi gentilmente offerti da DF-Sport Specialist e da Kapriol. E dopo la Messa celebrata da don Agostino, tutti a gustare il pranzo a casa Morganti: un ricco antipasto, la buonissima polenta taragna preparata ad arte dai Soci de Pastür e poi costine e salamelle in abbondanza. Non potevano mancare le tante torte e l’anguria!

34

A.S.D. FALCHI LECCO


Il pomeriggio prosegue nel segno del divertimento con la tombolata. Per i bimbi (...e non solo) viene preparato un bello scivolo con un telo di plastica sul prato, acqua, tanto sapone e... tantissimo divertimento! Come ogni anno la giornata è stata caratterizzata dall’allegria e dal sorriso! Tutto questo grazie all’entusiasmo dei ragazzi della Goccia. Un grazie ai volontari della Goccia, al Team Pasturo e ai Soci de Pastür che ogni anno dimostrano la loro grande disponibilità. Un grosso grazie a don Agostino per la sua presenza e, come sempre, un grazie di cuore alla famiglia Morganti: grazie Sandro, grazie Luigia, grazie Franco e grazie Alberto, grazie per la vostra ospitalità, grazie per la vostra immensa generosità! Ci vediamo l’anno prossimo! Un Falco ;-)

L’ALMANACCO 2019

35


UC Amminata con il sorriso

36

A.S.D. FALCHI LECCO


Memorabile la competizione finale, stile “Giochi senza frontiere”. Protagonisti: Bisogno, Bonanomi, Ratti, Ugolini. Attention...trois, deux, un! Scivolo, corsa su discesina tecnica e traversata a nuoto delle limpide acque dello stagno dell’Alpe Coa. Servizio “vasca” post gara garantito.

L’ALMANACCO 2019

37


UA rticoli

Di Danilo Brambilla Sei il bellissimo “brutto anatroccolo” nel gruppo dei cigni, sei l’intruso nel mondo dei professionisti... Questa frase scritta da mia mamma dopo la finale di Limone sul Garda 2019 mi ricorda quello che ho provato esattamente un anno prima, quando lo speaker ha chiamato me, proprio me, in mezzo a questi giganti. Anche se poteva sembrare molto strano, non si stava sbagliando, forse avevo corso forte quel giorno, non so nemmeno come, ma io ero lì. Ero felice, tanto felice, mai avrei immaginato che da quella gara, la Limone Extreme 2018, sarebbe nata la scintilla che mi avrebbe portato l’anno successivo a provare delle emozioni incredibili.

38

A.S.D. FALCHI LECCO


Migu run skyrunner world series

gare corse da Danilo

Danilo completa ben nove delle quindici tappe previste dalle Migu Run Skyrunner World Series. In aggiunta a queste, il nostro Brambilla conquista anche la partecipazione alla prestigiosissima finale a Limone sul Garda, la Skymasters. La sfida finale vede fronteggiarsi 67 atleti provenienti da 25 nazioni diverse, selezionati in base ai risultati ottenuti nelle precedenti prove del circuito. Danilo è lÏ, tra gli specialisti dello skyrunning.

L’ALMANACCO 2019

39


UA rticoli SKYRACE DES MATHEYSINS SAINT-HONORÉ (FRANCIA) Gara n.4 - 19 maggio 2019

Assurdo! Mai fatto una gara in condizioni così... Nevai ghiacciati, creste piene di neve per 5 km... Spettacolo puro... Io ci ho provato... Ma non era il mio percorso ideale... Esperienza stupenda! Ho preso 15 minuti dal primo e sono arrivato 41esimo. Livello estremo tra gli uomini... Benissimo così! Siamo solo all’inizio e ci sarà da divertirsi.

Inquadra il QR code e vedi il video con i momenti più spettacolari della gara!

LIVIGNO SKYMARATHON LIVIGNO (ITALIA) Gara n.6 - 15 giugno 2019

40

A.S.D. FALCHI LECCO


Migu run skyrunner world series Conoscevo la gara, ma una modifica del percorso ci porta a fare una prima parte inedita, rientrando poi sul sentiero classico dopo una prima ripidissima discesa. Fino a questo punto non vado benissimo, sembro non essere proprio in giornata, ma sul lungolago di Livigno, prima della seconda ascesa, mi ricarico e provo a dare tutto. Recupero qualche posizione e scendo bene nella seconda tecnicissima discesa, ma sul più bello mi perdo... Agitatissimo, penso all’occasione di fare bene ormai svanita, ritorno sui miei passi e cerco di salvare il salvabile. Mentre sto per arrivare, il rammarico dell’occasione persa era diventato già un ricordo lontano alla vista dei sorrisi delle persone che mi vogliono bene, ma soprattutto non potevo che essere felice poiché era un risultato che alla partenza mai avrei sognato di ottenere!

OLYMPUS MARATHON DION (GRECIA) Gara n.7 - 29 giugno 2019

Se penso alla Maratona del Monte Olimpo non penso ad una semplice gara di 44 km in montagna, ma ad un insieme di tante emozioni: il nostro primo volo insieme, il relax al mare, le passeggiate sulla montagna degli Dei, un piccolo paesino stupendo dove ci siamo coccolati per una settimana, la gentilezza estrema di tutto lo staff organizzativo e di chiunque incontravamo sui nostri passi. Era la gara del mondiale a cui tenevo di più, il caldo non mi spaventava e correre sui sentieri di questa montagna sacra mi dava una carica straordinaria. I giorni precedenti la gara studiavamo i video dell’anno precedente dove un corridore mistico stravinceva stando davanti dal primo all’ultimo km in solitaria, la “greek machine”.

L’ALMANACCO 2019

41


UA rticoli C’era anche lui quel sabato prima dell’alba sulla linea di partenza nel sito archeologico di Dion. Un’emozione enorme correre al suo fianco, sembrava che gli Dei mi avessero messo le ali e così ho corso davanti i primi km, con lui alle spalle. Stavo bene, continuavo a correre, ma la lunga ascesa di più di 20 km si faceva sentire ed in vetta ero stanco. La discesa era lunghissima, 15 km abbastanza ripidi e poi altri 10 di saliscendi. In queste occasioni non puoi distrarti nemmeno un secondo e cercando di osare più di quanto potevo, con le gambe stanche, una radice mi ha tolto l’appoggio degli Dei e sono finito a terra. Dopo essermi rialzato non volevo gettare via tutta quella stupenda esperienza e con tutto me stesso sono riuscito a regalarmi la prima top ten del mondiale! Vedere all’arrivo la mia splendida donna aspettarmi sorridente a fianco della banda del paese che suona strane sinfonie è stato incredibilmente fantastico! Negli ultimi km di gara ho rivisto la “greek machine”, faceva il tifo a noi, tutto solo, vestito elegante, nei sentieri sopra il paese: si era ritirato, ma anche se tutti si aspettavano una sua vittoria, non se ne era andato a casa dalla delusione, anzi ci incoraggiava. Vedere queste cose alimenta ancora di più in me la passione per questo splendido sport… Grazie “macchina greca”, grazie Grecia e grazie a te, amore mio, per essere sempre al mio fianco!

42

A.S.D. FALCHI LECCO


Migu run skyrunner world series BUFF EPIC TRAIL 42K BARRUERA (SPAGNA) Gara n.8 - 14 luglio 2019

Buff Epic Trail 2019… gara epica come dice il suo nome, come la vacanza che abbiamo vissuto. Un viaggio lungo quasi 3000 km, due soste in Francia con un mare stupendo prima di addentrarci tra le magnifiche valli dei Pirenei. Epica come la prima notte sui Pirenei, interrotta nel pieno del sonno dalle torce delle divise catalane, che ci hanno svegliato a causa del nostro free camping da loro non concesso, mentre eravamo attorniati da mille camper e decine di altre tende (piccolo dettaglio!). Dopo una notte movimentata, un sole stupendo ci sveglia attraverso il vetro anteriore della macchina e la nostra giornata può iniziare: colazione, bagno nel fiume, pettorale, bagno nel fiume, pranzo, bagno nel fiume: dicono che rigenera le gambe e noi ne abbiamo approfittato!

Nel frattempo abbiamo trovato miracolosamente una piazzola nel campeggio del paesello, Barruera, che era pieno la sera prima a causa delle varie gare e del bellissimo Festival della Montagna che si teneva proprio in quei giorni, così riposiamo bene nella nostra tendina abbandonata la sera prima. Dopo il briefing e una cenetta leggera con una carbonara al latte al posto delle uova, andiamo a riposare. Mi sveglio presto, il cielo è privo di nuvole ma scopro che in mattinata arrivano i temporali; per questo motivo il percorso viene modificato: viene eliminata una cresta tecnica in quota e viene aggiunto un vertical dopo 30 km, mantenendo gli originali 42 km con più di 3000 m di dislivello positivo.

L’ALMANACCO 2019

43


UA rticoli Puntuali alle 8:00 partiamo, giriamo in paese ad una velocità di campestre e ci infiliamo sulla prima di tre super salite. I paesaggi sono fantastici, il pubblico calorosissimo e le discese ripide come mai viste prima! Provo a stare con i migliori, e intorno a me ne trovo tantissimi; è un’emozione immensa correre in mezzo a loro, confrontarmi con loro e imparare da loro, capendo sempre più che a questi livelli ogni piccolo dettaglio è fondamentale. Bisogna curare ogni piccolezza, prima, durante e dopo, per giocarsela con questi fenomeni della corsa, ma per vivere queste esperienze stupende basta mettersi in gioco con la passione e il cuore di un bambino! Grazie a te che condividi con me tutte queste emozioni in modo speciale.

ROYAL ULTRA SKYMARATHON CERESOLE REALE (ITALIA) Gara n.9 - 21 luglio 2019

44

A.S.D. FALCHI LECCO

Per quanto riguarda i paesaggi questa è la gara più bella che io abbia mai fatto, ma per quanto riguarda la fatica questa è la gara più dura che io abbia mai corso. Tanti i km, come il Kima, ma un continuo su e giù ci fa passare più volte dai 3000 metri di altitudine ai 1500 metri del fondovalle. In quota i paesaggi sono unici, ghiacciai stupendi con l’obbligo dei ramponcini e laghetti alpini di colori inimmaginabili. Voglio vivere la mia gara come un viaggio in questo ambiente da favola, oggi non ho pretese, voglio vivermelo tutto e, anche se arriverò stravolto, sarà il mio successo. E questo è proprio quello che è accaduto...


Migu run skyrunner world series MATTERHORN ULTRAKS EXTREME ZERMATT (SVIZZERA) Gara n.12 - 23 agosto 2019

È una di quelle gare difficili da raccontare, nessuno ti crede se dici che si corre per km e km ben sopra i 3000 metri di altitudine senza una traccia; qui ognuno può compiere un percorso diverso tra le pietraie di sassi mobili, nevai enormi, ghiacciai scivolosissimi, creste super affilate e discese da urlo. C’è tutto questo, una gara speciale, la più tecnica in assoluto, in un contesto ambientale fantastico, con il Cervino a fare da spettatore neutrale. Sicuramente con tutte le mie cadute e scivolate lo avrò fatto divertire, ma non posso dire di non essermi divertito anche io. Un divertimento particolare, con un po’ di tensione e paura sullo sfondo, ma con tantissima voglia di imparare e mettere me stesso alla prova anche in queste condizioni estreme. Così ho vissuto questa splendida gara.

L’ALMANACCO 2019

45


UA rticoli ZACUP SKYRACE PASTURO (ITALIA) Gara n.13 - 15 settembre 2019

46

A.S.D. FALCHI LECCO

Ho gli occhi pieni di lacrime, due angeli bellissimi ci guardano dall’alto mentre noi, prima di avventurarci sulle loro montagne, ci prepariamo sulla linea di partenza. Al via le lacrime sono inarrestabili e allora corro, corro forte, voglio arrivare da loro, voglio salutarli, voglio stupirli, voglio emozionarli. Io emozionato lo ero sicuramente, correre su quei sentieri amici, quello stesso percorso che 6 anni prima era stato la mia prima gara in montagna. Chi l’avrebbe detto che, sei anni dopo, proprio qui avrei corso la mia settima gara di questo mondiale, proprio qui ottengo il miglior risultato di questo mondiale, proprio qui dove le emozioni mi accompagnano ad ogni passo fino all’arrivo. I loro occhi mi hanno osservato sui sentieri più alti, le loro braccia mi hanno trainato verso l’alto, le loro mani mi hanno spinto verso l’arrivo (ma non sono sceso così veloce come sai fare tu) e gli occhi di chi mi vuole bene mi aspettavano al traguardo.


Migu run skyrunner world series PIRIN ULTRA SKYRACE BANSKO (BULGARIA) Gara n.14 - 22 settembre 2019

Bisogna essere pronti a superare gli imprevisti e, fin da subito, in questa esperienza, ce ne sono stati diversi: non poter noleggiare l’auto in aeroporto, prendere un pullman capendo in viaggio che ci avrebbe portato in un posto diverso, fare l’autostop con un cartello preso dal cassonetto. L’importante è raggiungere quello che ci prefissiamo ed io sulla linea di partenza quella mattina c’ero. Nessuna nuvola nel cielo, ma faceva freddo; eravamo in pochissimi, dei temerari pronti a correre in uno splendido parco naturale per ben 66 km con una bussola nello zaino. Sì, una bussola, perché se per disgrazia ci perdiamo, chiamando l’organizzazione veniamo riportati sul percorso gara. Sembrava un’assurdità, ma dopo capisco tutto: questa era più simile ad una gara di orienteering che ad una corsa

in montagna e, non distraendomi troppo alla vista di paesaggi mozzafiato, cerco di fare attenzione a seguire le pochissime balise sul percorso. Il dolore al piede che avevo già prima di iniziare questa esperienza non sembrava lasciarmi stare, condividendo con me gli ultimi 50 km di gara fino a raggiungere insieme questo sognato traguardo. Anche se molto piccola, io avevo compiuto la mia impresa.

L’ALMANACCO 2019

47


UA rticoli SKY PIRINEU BAGÀ (SPAGNA) Gara n.15 - 5 ottobre 2019

Con il piede dolorante ancora dalla trasferta in Bulgaria, riparto per la Spagna. I km di viaggio sono ancora 3000, il mezzo di trasporto è sempre la macchina, ma questa volta ho due nuovi compagni di viaggio, la mamma e il papà. La nostra piccolina ormai sta crescendo e quindi il viaggio sarebbe stato impegnativo per la sua mamma... I miei genitori non erano mai stati in vacanza fuori dall’Italia, a parte il viaggio di nozze 30 anni fa, così prima dell’alba siamo partiti. Pensavamo di fare una sosta, invece andiamo via diretti verso la Catalogna per cercare un posticino per piazzare la tenda senza essere sgridati da nessuno, come era successo 3 mesi prima. Il campeggio è molto carino e l’ambiente è da relax totale.

Il giorno dopo, o meglio il giorno prima della gara, esco con papà a fare un giretto in corsetta, cercando solamente il punto in cui sarebbe iniziato il sentiero della gara. La giornata è fantastica, la curiosità è tanta, la passione tantissima e quindi il giretto veloce salta e torniamo in campeggio dopo 3 ore di corsa. Il giorno dopo mi alzo super carico, lo speaker è lo stesso che l’anno precedente era a Zegama, quindi le emozioni ed i ricordi sono sempre più forti. Parto forte, ma soprattutto gli altri partono fortissimo. Il livello oggi è altissimo, quasi 40 km di gara tutti da spingere. Tanta salita fino alla vetta e poi un saliscendi infinito che ci riporta in paese. Ho stretto i denti, ho dato tutto quello che avevo, anche se purtroppo era poco. Pensavo di aver fatto brutta figura: mi sono fatto accompagnare dai miei genitori per migliaia di km per arrivare così? Invece loro erano contenti, erano comunque fieri di me e allora contento lo ero sicuramente anche io. Sulla strada del ritorno interrompiamo il lungo viaggio con una sosta in Francia: ci sistemiamo in un campeggio sul mare, dove tre mesi prima ci eravamo fermati tornando sempre dalla Spagna. Il giorno successivo era il compleanno della mamma e, visto che non le faccio mai regali, questa volta ho pensato di strafare :-) e di portarla al mare. Credo di essere stato piccolo quando i miei genitori erano andati l’ultima volta al mare, infatti dopo aver messo la muta ed essermi allontanato in mare aperto sentivo mia mamma che mi urlava di stare attento come 20 anni fa. L’importante per me in quei giorni non era la gara in sé, ma cercare di donare qualche emozione a loro che mi donano sempre tutto.

48

A.S.D. FALCHI LECCO


Migu run skyrunner world series

THE SKYMASTERS LIMONE SUL GARDA (ITALIA) Finale - 19 ottobre 2019

Quando ho iniziato a correre 6 anni fa, così per gioco, mai avrei immaginato un giorno di correre la finale del mondiale! Quella mattina io ero lì, sulla linea di partenza, un piccolo falco skyrunner attorniato dai più forti skyrunner del mondo. Correre al loro fianco, anche solo per pochi km, è stato emozionante, forse troppo. La mia gara non è andata come sognavo, però quel ragazzo che 6 anni fa arrivava nei bassifondi delle classifiche delle gare di paese non può che essere orgoglioso di aver dimostrato, anche solo a sé stesso, che con la passione e qualche piccolo sacrificio si possono raggiungere anche i traguardi che ci sembrano impossibili. Grazie a tutte quelle persone che credono in me e che mi vogliono bene. E soprattutto grazie a te, amore mio.

#IAmASkyrunner (...un piccolo skyrunner)

L’ALMANACCO 2019

49


UA rticoli

SI VOLA! Di Lorenzo Beltrami Che dire di questa stagione? È stato un anno pieno di soddisfazioni e di emozioni forti, è stato il primo vero anno di allenamento in cui ho avuto più di quello che avrei sperato di ottenere, è stato il primo anno intero nei Falchi. Non starò ad annoiarvi parlando di gare e di prestazioni che sono facili da reperire sul web... Ogni gara ha una storia prima di un finale, ma preferisco parlarvi di come ognuna di esse non sarebbe stata possibile per me senza l’aiuto degli amici che ho trovato nei Falchi; non sarebbe stata possibile senza l’intesa ed i consigli di Dani, senza i “ritardi” di Paolino, il sostegno e la passione di Ugo, il tifo di Sara, le risate e i mucchi di Dendi

50

A.S.D. FALCHI LECCO

e i consigli del Capitano, di Franz... Quello che sono riuscito a fare è grazie a loro e a tanti altri che non ho citato ma che sono stati altrettanto fondamentali lungo il mio “viaggio”.


Si vola! Durante l’anno mi sono tolto molte soddisfazioni, iniziando a capire di potermela giocare con persone che per me erano inarrivabili fino a qualche mese prima. La gara che mi ha reso più felice, nella prima parte dell’anno, è stata la “Dario&Willy”, dove ho corso con Paolino e Danilo e sono riuscito a dare il massimo in un percorso così duro. Altre mi hanno dato una particolare soddisfazione, come le gare a staffetta di Leffe, gli Italiani a Saluzzo ed il Vanoni: con la squadra ce la giochiamo sempre bene e le grandi emozioni sono garantite! Per i compagni si riesce a dare sempre più di quello che si ha... Molte altre gare sono state bellissime come la LivignoSkyrace, il Giir di Mont, l’Infinite Trail, la Monza-Resegone corsa con Dendi e Paolino… È stato l’anno in cui ho concluso le mie prime due Skymarathon, Pizzo Stella e La Veia (che l’anno scorso non ero riuscito a terminare): anche se non sono riuscito ancora ad esprimermi al meglio, mi hanno fatto vedere posti bellissimi! Insieme ai successi ci sono state molte delusioni che mi hanno sicuramente aiutato a crescere e a capire cosa non fare. Come ad esempio la Resegup, a cui tenevo tanto...

L’ALMANACCO 2019

51


UA rticoli Forse la gara che mi ha reso più felice è stata la Zacup. Sono riuscito a piazzarmi nella Top10 e per me è stato un sogno che si realizzava, un’emozione unica, un risultato che non avrei pensato fosse possibile fino a qualche mese prima... Ed è stata la mia prima volta in Grignone: che spettacolo! Era il mio obbiettivo dell’anno riuscire ad ottenere un buon risultato in una gara del Mondiale Migu Run di Skyrunning e il 10° posto alla Zacup, oltre che permettermi di accedere al Circuito Mondiale del 2020 (sperando di essere all’altezza), mi ha regalato il piacere più grande di questo 2019! L’anno prossimo ci sarà solo da divertirsi...

52

A.S.D. FALCHI LECCO


Via A.Grandi, 32 - 23847 MOLTENO (LC) - Tel 031.851036 Apertura da Lunedì a Venerdì 8.30/12.00 -14.30/30 Sabato 8.30/12.00

PASSA A TROVARCI!

L’ALMANACCO 2019 seguici

53


UA rticoli

S

COME

STAFFETTE

4 maggi o 2 0 1 9-T rof eo Vall i Be rgamasc he - Le ffe (BG) Col Trofeo Valli Bergamasche in palio si è disputata a Leffe, griffata dall’Atletica Valli Bergamasche, la staffetta nazionale di corsa in montagna a cui hanno partecipato tutti i migliori azzurri, gratificando lo sforzo degli organizzatori. La classifica per società, che vedeva la somma dei tempi delle prime tre squadre della stessa società, premia La Recastello Radici Group che, con 5h29’58”, precede i padroni di casa dell’Atletica Valle Bergamasche di Leffe (5h31’28”) seguite dai Falchi Lecco con 5h37’46”! Non si lasciano sfuggire la vittoria i padroni di casa: dopo il primo cambio che li vedeva in terza posizione, iniziano una fantastica rimonta e già nella seconda frazione cambiano in testa per poi conservare il vantaggio sino alla fine. Luca Cagnati, Alessandro Rambaldini e Xavier Chevrier portano ancora una volta al successo la società organizzatrice capitanata da Privato Pezzoli e

54

A.S.D. FALCHI LECCO

lo fanno completando i tre giri del percorso in 1h40’38”, battuti Nadir Cavagna, Matteo Bonzi e Francesco Puppi della Valle Brembana, secondi classificati con 1h41’14”, a completare il podio Gabriele Bacchion, Italo e Roberto Cassiol che, con 1h43’25”, portano la società Tornado sul podio. Al 6° posto la prima squadra dei Falchi, Danilo Brambilla, Lorenzo Beltrami, Paolo Bonanomi completano la loro fatica in 1h46’47”, la seconda squadra composta da Davide Perego, Filippo Ugolini e Luca Del Pero conclude al 12° posto in 1h53’00”. Scorrendo la classifica al 20° posto troviamo i Falchi con Simone Turrisi, Paolo Beria e Michele Piloni in 1h57’58” e al 37° ancora Falchi con Carlo Bisogno, Riccardo e Davide Ghislanzoni con 2h19’48”. Sandro Marongiu


s come staffette Aggiungiamo solo che per Paolo Bonanomi c’è anche la soddisfazione di aver fatto registrare il 12° tempo assoluto in 34’47”, mettendosi alle spalle grossi nomi della corsa in montagna. È la prima volta che i Falchi arrivano a Leffe con quattro terne al via. La formula della corsa a staffetta ha tutto un fascino particolare, cementa lo spirito di squadra e gare di questo livello portano a confrontarsi con i migliori interpreti della specialità. È stata una giornata speciale, la trasferta, il pranzo con tutte le sue varianti (riso, grana, panini, tisane...), il “briefing” fatto da chi conosceva il percorso, il riscaldamento, la tensione del cambio, lo stimolo ancora più forte di dare il massimo per la propria terna, il prezioso tifo sul percorso con Eros, Laura, Sissi e Natalia. E finalmente arriva il momento della festa, le pacche sulle spalle con quelli che in gara erano rivali e che ora, in questo “terzo tempo”, condividono lo stesso spirito di goliardia e di allegria. L’appuntamento è per domenica 12 maggio a Saluzzo (CN) con i Campionati Italiani a staffetta di Corsa in Montagna...

L’ALMANACCO 2019

55


UA rticoli E a proposito di "CorsainMontagna", inteso come sito internet, nello speciale "Road to Saluzzo" della rubrica "Hooligan Runner", ecco la spassosa presentazione dei Falchi: [...] E i “Lecc”… !??? Mamma mia mamma mia, questa roba è tutta mia.. ogni appassionato italiano di offroad Running può esibire questi quarti di manzo come trofeo, perché “questi” ce l’hanno nel Sangue di correre per montagne, Lecco è un altro pianeta, semplicemente. Una gara alla settimana, migliaia di appassionati che spillano pettorali a ripetizione… e giù di Adelfio Spreafico, Monte Barro, Dario e Willy, Giir di Mont, Resegup, ZacUp e via andare… kilometri e dislivelli come piovesse, ma anche loro presenti, col falco sulla casacca, “il Danilo” e “il Bonanomi”, già noti e vero culto da fare le t-shirt domani, ed il Beltrami che non sbaglia un colpo… squadron! [...]

12 ma ggio 2 01 9- C ampi onati I tal iani di Corsa in Montagna a Staffetta-Salu zzo (CN) Ancora un prestigioso risultato per i Falchi che, a Saluzzo (CN), conquistano il sesto posto ai Campionati Italiani di Corsa in Montagna a Staffetta. Una gara che vede al via tutti i migliori interpreti della specialità, vinta dall’Atletica Valle Brembana di Nadir Cavagna, Pietro Sonzogni e Francesco Puppi. Secondo posto per la CorrinTime dei fratelli Dematteis e terzo per l’Atletica Valli Bergamasche di Cagnati, Rambaldini e Chevrier, fresca vincitrice della “staffetta di casa” a Leffe. Ai piedi del podio la squadra di casa, l’Atletica Saluzzo di Rostan, Rabino e Kipngetich. Quinto posto per i “Tornado” Veneti (Bacchion e fratelli Cassol). E al sesto posto ecco i FALCHI LECCO: Luca Del Pero (classe 1997), Lorenzo Beltrami (1995) e Paolo Bonanomi (1990)! Una prestazione veramente maiuscola anche guardando al resto della classifica che vede al 7° posto l’Atletica di Trento, poi La Recastello di Piana, Bertolini e Della Torre, l’Atletica Saluzzo B, l’AS Lanzada di Rossi, l’Atl. Valli Bergamasche B di Bossetti e Zanaboni, l’US Malonno di Lele Manzi e così via. Ma ecco il racconto di questa fantastica prestazione di squadra attraverso le parole dei protagonisti:

56

A.S.D. FALCHI LECCO


s come staffette Luca Del Pero - 1° frazionista Nonostante sia da poco in questo meraviglioso ambiente della corsa in montagna ho già capito che le gare a staffetta son sempre qualcosa di magico. Per non deludere i tuoi compagni ti senti in dovere di dare il 101% e così, nonostante la breve durata della gara, arrivi a passare il testimone stremato. A Saluzzo sapevamo di poter fare bene e così è stato: nessuno ha nulla da recriminarsi e il 6° posto finale ci lascia a pochi passi dalle migliori squadre di questa specialità. Non posso quindi che ringraziare i miei compagni Lory e Paolino augurandomi di rivivere presto altri momenti simili! Lorenzo Beltrami - 2° frazionista A Saluzzo gara magica! Il clima con il riscaldamento dei partecipanti delle diverse staffette è magico, molte facce note, si capisce subito che sarà una gara di gran livello! Parte Luca, io mi scaldo un po’ in ansia come era un da po’ che non capitava! Luca mi dà il cambio 12°, vicino ai primi, parto e tra i gradini della città vecchia, salita, discesa e nemmeno un attimo per respirare! Recupero un paio di posizioni e arrivo in cima alla prima salita. Sto bene, c’è il sole e gente ovunque che ci carica, non si può mollare! Cerco di non cedere nemmeno un passo e recupero ancora due, tre posizioni fino al traguardo e cambio 5°! Il percorso era fantastico quanto duro, “campestrone selettivo” come definito da Paolino, dentro a ville e parchi con scorci da quadro! Paolo fa il solito tempone esagerato e chiudiamo in 6^ posizione generale! Paolo Bonanomi - 3° frazionista È da quando ho iniziato a correre che una delle mie più grandi ambizioni è confrontarmi con chi di questa disciplina ne è “eccellenza”. L’agonismo è dentro di me e, se per certi versi può sembrare una caratteristica sgradevole, per contro è il motore dei miei miglioramenti, è il carburante della mia passione, è ciò che mi spinge giorno dopo giorno a continuare ad alzare l’asticella dei miei traguardi. Il confronto con l’élite mi offre la possibilità di restare saldo con i piedi per terra e mi aiuta a prendere

L’ALMANACCO 2019

57


UA rticoli coscienza del mio valore atletico, nel bene e nel male. Mi aiuta ad accettare le sconfitte e a dare il giusto peso alle vittorie! È con queste doverose promesse che quest’anno “ho portato i bambini” a Saluzzo, così il capitan Ratti ha insegnato a me, ed è questo lo spirito che anche io voglio trasmettere ai ragazzi più giovani che da poco tempo sono parte del gruppo! Lascio quindi che siano loro a raccontare l’esperienza vissuta insieme, io mi limiterò semplicemente a raccontare di quanto mi abbia fatto piacere vederli contenti e soddisfatti, vederci uniti e concentrati, consapevoli, modesti ma determinati. Sono proprio felice che dopo qualche anno di pausa i Falchi siano tornati a volteggiare in cerchio sulle staffette di corsa in montagna, lo sono per i risultati soddisfacenti che stiamo ottenendo, ma soprattutto perché attraverso queste gare abbiamo avuto modo di accrescere ulteriormente i nostri legami e il nostro affiatamento! Ripenso al Vanoni, a Leffe... e rivedo tutte quelle squadre schierate, le rivedo fiere e senza paura di confronto alcuno. Grazie Falchi!!!

27 otto b re 2 01 9 - Trof eo V anoni - M or begn o (SO) Domenica 27 ottobre è andato in scena a Morbegno (SO) la 62^ edizione del Trofeo Vanoni, gara internazionale di corsa in montagna a staffetta. La mattina è dedicata al MiniVanoni con gli atleti di domani e alla prova individuale femminile. La forte atleta keniana Lucy Wambui Murigi mette il sigillo sulla gara sfiorando anche il record della gara. Completano il podio Sarah Mc Cormack e Elise Poncet. A rappresentare i Falchi c’erano Alice Picco (34^), Fede Ardizzoia (48^) e Silvia Locatelli (109^). Puntuale alle 14.00 parte la gara a staffetta maschile con ben 150 terne al via, tra cui 7 squadre di Falchi! Gara molto combattuta con la vittoria dell’Atletica Valle Brembana di Baldaccini, Puppi e Cavagna davanti all’Atletica Valli Bergamasche e alla Francia. Poi Team Tornado, La Recastello Radici Group, Gran Bretagna, Valchiese e 8° posto per la Squadra A dei Falchi Lecco con Luca Del Pero (31’14”, 13° tempo assoluto e 3° Under23), Paolino Bonanomi (34’34”) e Lorenzo Beltrami (31’14”, 14° tempo assoluto e 2° miglior tempo in discesa in 8’57”!). Da segnalare l’infortunio di

58

A.S.D. FALCHI LECCO

Paolino nella prima parte di discesa con la frattura dell’alluce: questo non ha impedito a Paolo di portare a termine la frazione e conquistare così un ottimo piazzamento della terna nella Top10! Bene anche le altre terne. In particolare la Squadra B con Danilo Brambilla, capitan Ratti (1° SM45) e Filippo Ugolini (vera anima organizzatrice della “planata” di Falchi su Morbegno: 24 atleti in gara, un record!) con un grande 12° posto. Scorrendo la classifica troviamo al 33° posto la Squadra C di Turrisi, Nino Simonetta e Dendi Perego, poi 43^ la Squadra D Driza, Grilli e Beria, 47^ la Squadra E Mainetti, Biassoni, Valsecchi, 78^ la Squadra E Bisogno, Nicoletti, Marco Tavola e 91^ la Squadra G Maggioni, Del Lungo e Bernasconi.


s come staffette In sostanza ho fratturato la falange dell'alluce destro... Il tutto è successo nei primi metri di discesa, inciampando battendo l'alluce contro un sasso dell'acciottolato sconnesso, con qualche passo d'equilibrista sono riuscito ad evitare la caduta di faccia ma pochi passi dopo mi sono reso conto di non riuscire più a correre con l'avanpiede. Pensando a Luca e a Lorenzo ho stretto i denti e ho concluso comunque la mia frazione... con un po' di rammarico ma con la consapevolezza che poteva andare peggio! Queste le parole di Paolo Bonanomi, in 2^ frazione per la Squadra A dei Falchi. Potrebbe sembrare l’amaro racconto dello sfortunato epilogo e invece... i Falchi non mollano mai! Ma andiamo con ordine. In prima frazione Luca Del Pero dà il cambio a Paolo in 7^ posizione (31’13”: 13° tempo assoluto e 3° Under23). Paolo parte bene poi in discesa c’è l’infortunio ma il verbo “arrendersi” non si addice proprio a lui e chiude in 34’34” con la smorfia di dolore. Parte Lorenzo Beltrami e recupera posizioni su posizioni e in discesa fa il capolavoro: tempo 31’13” (14° assoluto) e 8’57” nel tratto di discesa, 2° tempo assoluto! Morale: 8° posto per i Falchi Lecco Squadra A!!!

Di Simone Turrisi

Domenica 27 ottobre 2019 si corre la 62^ edizione del Trofeo Vanoni, gara internazionale di corsa in montagna a staffetta, una classica autunnale. Vista l’importanza dell’evento ed il boom di adesioni riscosse lo scorso anno, sotto la costante pressione del buon Ugo riusciamo a presentare ai nastri di partenza ben 7 terne maschili e 3 donne nella prova individuale, per un totale di 24 falchetti e falchette! Passando al racconto della gara, il meteo ci regala una splendida giornata quasi primaverile. Ritrovo in mattinata con Ste e Dendi e poi si parte in direzione Morbegno. Qui si respira un’atmosfera del tutto particolare: la piazza principale, allestita con cura per l’occasione, è gremita di atleti e tifosi provenienti da ogni dove. Una volta trovati gli altri compagni, giro di ricognizione del percorso sotto l’attenta guida di Capitan Ratti, un veterano di questa competizione. Dopo qualche dritta e consiglio su come affrontare i punti cruciali della gara, ci concediamo una

L’ALMANACCO 2019

59


UA rticoli sosta per vedere il passaggio della gara femminile ed incitare le nostre falchette. Dato che sarò il primo a partire della mia terna, ne approfitto per mangiare una deliziosa schiscetta a base di riso basmati e pollo, il tutto condito, come da tradizione, da una valanga di curcuma. Poi breve briefing tecnico con quelli che saranno oggi i miei compagni di staffetta: da un lato il mitico Dendi, genio e sregolatezza, e dall’altro il senatore Nino Simonetta, tanta esperienza e talento cristallino. Che qualità bagai! Si ritorna in piazza, ci si cambia, foto di gruppo, riscaldamento e… in men che non si dica mi ritrovo catapultato sulla linea di partenza. Mi giro a destra e vedo Baldaccini, a sinistra Cagnati e Vender. Ragazzi, ma dove sono finito? Per fortuna trovo conforto in qualche volto familiare come quelli di Jack e Dritan. Tensione alle stelle, massima concentrazione. Pronti, partenza, via! Scatto alla Kipchoge a 2’50” al km e in poco tempo imbocchiamo il sentiero che ci porterà fino al GPM della gara. Ritmi frizzanti come piacciono a me, le gambe sembrano rispondere bene. Seguendo il suggerimento dei più esperti cerco comunque di gestirmi in salita per poi affrontare al meglio la discesa. Raggiungo i due amici del Cometa Ste e Thom e condivido con loro gran parte della salita. Dopo un ultimo pezzo pianeggiante inizia la discesa: giù a tutta!!! Passato il famoso “salto” ci si catapulta verso il paese. Ad incitarmi alla fine della discesa ci sono Ste, Dendi, Ugo, Carlo e tanti altri Falchi. La giusta carica per stringere i denti e spingere al massimo fino al traguardo. Passaggio del testimone a Nino. Forza ora tocca a te! Per la cronaca, concludiamo in 33^ posizione su 150 staffette partecipanti. Dato l’elevato livello della competizione non mi resta che fare i complimenti ai miei compagni Dendi e Nino e a tutti gli altri Falchi per gli ottimi risultati ottenuti. Cosa ricorderò di questa mia prima partecipazione al “mondiale delle foglie morte”? La passione per questo sport che si legge negli occhi della gente, il tifo da stadio, la fatica e la determinazione, lo spirito di gruppo e sicuramente tanta emozione. Beh, che altro aggiungere... ci si rivede l’anno prossimo!!!

60

A.S.D. FALCHI LECCO


s come staffette

Di Marcello Nicoletti

Si è ormai conclusa la mia prima stagione da Falco. Purtroppo tra impegni lavorativi e piccoli infortuni non sono riuscito ad allenarmi come avrei voluto e a partecipare a molte gare, ma non sono voluto mancare ad appuntamenti importanti come il Trofeo Adelfio Spreafico ed il Trofeo Vanoni. A quest’ultimo ho saputo che avrei partecipato solo tre giorni prima della gara in quanto solo in extremis sono riuscito a liberarmi dal lavoro... E tra l’altro c’era proprio ancora una squadra a cui mancava un uomo per completare la terna. Anche qui la preparazione non era al top ma non volevo perdere l’occasione di partecipare ad una gara alla quale avrebbero preso parte tantissimi campioni della corsa in montagna. Arrivato a Morbegno la mattina della gara inizio il riscaldamento e decido di seguire il capitano Carlo Ratti e Paolo Bonanomi i quali andavano a visionare il tratto che sarebbe poi stato la discesa della gara. Finito il riscaldamento mi dirigo verso la partenza, dove devo attendere l’arrivo di Biso che è il primo frazionista della mia squadra.

Appena mi dà il cambio cerco di partire veloce nel primo tratto pianeggiante per prendere un buon passo e provare a mantenerlo il più possibile. La salita passa abbastanza rapidamente, ma ecco che arriva la temuta discesa. Il primo pezzo non è molto tecnico e provo quindi a spingere, ma poco dopo le condizioni cambiano. Ora tornano utilissimi i consigli dati da Carlo e Paolo durante il riscaldamento: io cerco solo di rimanere lucido e mettere i piedi nei punti giusti. L’ultimo tratto è ancora asfalto, quindi ricomincio a spingere per poter dare il cambio a Marco il prima possibile. Al traguardo arrivo stremato ma contento di aver interpretato la gara al meglio della mie capacità attuali. Ovviamente non è mancato il bel dopo-gara con aperitivo e pizzata con la squadra! Ora si ricomincia con gli allenamenti, con l’obiettivo per l’anno prossimo di risalire qualche posizione in classifica!

L’ALMANACCO 2019

61


UA rticoli L A M IA PRIMA ST AGIONE CO N I FA LCH I

La Velenosa

Di Luca Del Pero Luca Del Pero, classe 1997, alla sua prima stagione nei Falchi, dopo un 2018 di transizione dalla MTB alla corsa in montagna. Un 2019 sicuramente da ricordare: grandi prestazioni, importanti vittorie, un brutto infortunio e un grosso affiatamento con gli altri Falchi. L’esordio con la canotta dei Falchi è stato sabato 12 gennaio, a Cantù, nella prima prova del Campionato Brianzolo di Corsa Campestre: 4° posto assoluto nella batteria PM-SM-SM35-SM40SM45 e 1° nella categoria Promesse (PM). Una prima parte di stagione nel segno delle campestri... Il sabato successivo Luca è 2° nella prova di Briosco e sempre 1° PM. A Oggiono, a inizio febbraio, ecco la prima vittoria, sul percorso

62

A.S.D. FALCHI LECCO

reso ancora più pesante dalla neve. Il ragazzo dimostra di andare forte ed emerge un certo feeling con il “manto bianco”... Nella quarta prova del Brianzolo ad Agrate ancora una vittoria. Allo Snowman ai Piani Resinelli Luca, in sella alla sua MTB, contribuisce al 2° posto nelle staffette maschili della squadra con Lorenzo Beltrami (frazione run) e Riccardo Ciresa (skialp). A fine febbraio, Luca e Paolino Bonanomi sono al via, in Valtellina, del Santa Caterina Winter Trail, prima prova del Campionato Nazionale NortecCSEN. Vittoria per Luca Cagnati davanti al mitico Marco De Gasperi. Alle loro spalle troviamo proprio Luca, 3°, davanti a Lele Manzi. Bene anche Paolino, 8° assoluto.


LA MIA PRIMA STAGIONE Avevo già messo in programma questa gara da almeno due mesi, Santa Caterina e le sue vette mi mancavano ed una gara sulla neve è stato un ottimo pretesto per tornarci. E così eccoci, dopo una levataccia, io e il mitico Paolino alle 9.00 siamo già ai 1750 m del paesello in Valfurva, in una splendida cornice innevata ai piedi del Tresero. La temperatura è frizzantina, -8°C segna il termometro, fortuna poi che il sole fa capolino sopra le montagne e così piano piano comincia a scaldare. Dopo aver notato, oltre all’ideatore della gara Dega, diversi altri “cavalli di razza” della corsa in montagna, io e Paolino calziamo i nostri ramponcini Nortec (i suoi ancora immacolati e mai estratti dalla custodia) e via a fare “riscaldamento” felici come bambini sui sentieri battuti e sui tratti di pista da fondo che circondano Santa. Ore 10.30 siamo sulla linea di partenza, dopo un riassunto del giro che andremo a fare da parte dello speaker e qualche augurio di buona gara agli avversari, pum si parte! La prima parte è in piano e dopo circa 200 m, senza volerlo, mi ritrovo in testa, ma avendo capito ben poco del giro di lancio descritto poco prima, e non volendo fare “il galletto”, rallento e mi guardo indietro invitando qualcun’altro a fare da apripista. Ripassiamo sotto il via, attraversiamo la strada e imbocchiamo la prima salita, un single track in salita dalle pendenze belle aspre che ci mette subito tutti in fila indiana e fa subito selezione. Mi ritrovo in 5^ posizione, ripetendomi in testa di non strafare e non andar subito fuori giri cercando di seguire quei “cavalli”. Eppure sto bene e così, dopo due tornantini nel bosco e ad una sgasata di Cagnati che lascia tutti sul posto, mi ritrovo alle calcagna del Dega, Manzi e Moia. Prima della fine della salita guadagno altre due posizioni, sono ad una decina di secondi da Marco, Cagnati invece si è già volatilizzato e così via a fionda in discesa, sempre su un sentierino innevato che, seppur “battuto”, necessita di attenzione a dove si va a mettere il piede per evitare di sprofondare sino a mezza gamba nella neve. Ad un certo punto sbuchiamo sulla strada asfaltata che porta al rifugio Forni e giù a 20 km/h nonostante

i ramponcini sotto le suole che di certo bene non fanno... Ritornati a fondovalle ripassiamo ancora sotto il via per poi imboccare i due km di salita finale sull’altro versante della valle. Marco è sempre ad un’ottantina di metri da me ma tornantino dopo tornantino prende sempre più vantaggio ed io inizio ad accusare la fatica, così comincio a girarmi indietro (brutto segno, sempre) notando che 20 m più sotto c’è la coppia Manzi-Moia che sta tornando sotto. Stringo i denti, so che è quasi fatta e così do sfogo alle ultime forze concludendo sotto lo striscione posto a 2050 m in 3^ posizione, abbastanza incredulo e felicissimo della mia prestazione! Mi complimento con i due che mi hanno preceduto e aspetto l’arrivo di Paolino che giunge al traguardo in 8^ posizione (primo commento: “In salita non andavo avanti!”), dopo 3-4 the caldi scendiamo in seggiovia al campo base dove ci aspettano una fantastica polenta e spezzatino e le premiazioni. Che dire, stupenda giornata, stupenda compagnia e stupenda gara, avanti così!!!

S.Caterina Winter Trail

Cantù - Campionato Brianzolo

L’ALMANACCO 2019

63


UA rticoli Avanti così... con un’altra vittoria nella prova del Brianzolo nel Parco di Monza e un 2° posto al Tarvisio Winter Trail alle spalle di Marco De Gasperi! Le gare di Tarvisio e quella di Santa Caterina di fine febbraio erano le prove del Campionato Nazionale CSEN di Winter Trail by Nortec. In campo maschile, il titolo italiano va proprio a Marco De Gasperi, 2° Luca Del Pero, 3° Luca Cagnati e 6° Paolino. Partenza venerdì ore 13.30 da casa di Paolino (come di sua consuetudine la mezz’oretta di ritardo non può mancare, ahahah), ci aspetta un lungo viaggio, circa 5 ore per percorrere i quasi 500 km che separano Valgreghentino da Tarvisio, in provincia di Udine. Tuttavia il viaggio passa abbastanza in fretta tra un racconto e l’altro e così arriviamo all’albergo che ci è stato assegnato poco dopo le 18. Il tempo di lasciarci le borse che saliamo di nuovo in auto per andare in centro, all’auditorium, dove avrebbe avuto luogo la presentazione della gara ed un buffet. L’indomani, avendo la mattinata libera, su consiglio del titolare dell’hotel, ci ritroviamo a Kranjska Gora, pochi chilometri oltre il confine con la Slovenia, dove si svolge una tappa di Coppa del Mondo di slalom. Paolino non ha mai visto una gara di World Cup e così ci inerpichiamo su per l’umido bosco per aggirare le costose tribune, ritrovandoci su un trabattello con vista top sulla pista coi tecnici delle varie nazionali che ci guardano insospettiti. Il tempo di veder scendere Hirscher e scappiamo, dobbiamo essere per le 12 davanti all’hotel del Dega che con il suo pullmino ci porta nello splendido anfiteatro dei Laghi di Fusine dove è posta la partenza. Organizzazione super, tutto è pensato nei minimi dettagli e così, dopo aver calzato i nostri ramponcini ed esserci riscaldati, si parte! Tempo 100 metri che ho già le gambe e i piedi

fradici, la neve è marcia e si scioglie a vista d’occhio formando per fusione delle mega pozzanghere belle fresche. I primi chilometri sono su pista larga che, nonostante fosse stata battuta, correrci risultava essere comunque parecchio difficoltoso, il gruppo si allunga in fretta e, quando la strada comincia a salire, davanti rimaniamo in 7/8. Con l’aumentare della pendenza e il restringersi del sentiero (ora siamo in un bellissimo bosco di conifere, la neve non è più battuta e comincia ad essere alta e così ogni 4/5 passi si sprofonda con una gamba fino al ginocchio, cominciamo a camminare) rimaniamo in 3 davanti: il Dega, Dennis Brunod ed io. Piano piano ci avviciniamo al rifugio Zacchi (1380 m) dove è posto il GPM e così giù a rotta di collo per la ripida e “tecnica” (per via della neve) discesa sino arrivare al fondovalle. Cominciamo a sentire il vocio della folla e lo speaker che parla, il ritmo cresce sempre di più così come la stanchezza. È una lunghissima volata di 4/500 m e comincio a perdere metri da Marco così come Brunod ne perde da me. Finalmente il rettilineo finale, taglio il traguardo: 3” da De Gasperi e, subito dopo, a 7” da me, arriva Brunod. Sono devastato fisicamente ma la soddisfazione ripaga di tutto, sono al settimo cielo! Dopo doccia, pasta party, premiazioni e saluti/ ringraziamenti vari è tempo di rimettersi in viaggio, felici e soddisfatti della bellissima trasferta appena conclusasi!!!

Tarvisio Winter Trail

64

A.S.D. FALCHI LECCO


LA MIA PRIMA STAGIONE Arriva metà marzo e l’ultima prova del Brianzolo sabato a Carate Brianza. Luca non forza in vista della gara del giorno seguente. Il bottino per i Falchi è comunque ottimo guardando la classifica finale del Campionato: Luca Del Pero si aggiudica la prima posizione nella categoria “Promesse Maschili” e Davide Perego è secondo nella categoria “Seniores Maschili”. E domenica Luca si aggiudica la prima edizione del Madesimo Winter Trail! Messe da parte le scarpe chiodate e i ramponcini, si punta ora alle classiche della corsa in montagna. A inizio maggio c’è il Trofeo Valli Bergamasche, gara nazionale a staffetta a Leffe (BG). Ben 4 terne di Falchi al via. La Squadra A Brambilla-Beltrami-Bonanomi è 6^ assoluta, la Squadra B Perego-Ugolini-Del Pero è 12^. Questi risultati, insieme al 20° posto della Squadra C, portano i Falchi sul 3° gradino del podio della classifica di società vinta da La Recastello Radici Group davanti ai padroni di casa dell’Atletica Valle Bergamasche. E la settimana successiva, a Saluzzo (CN), la terna Del PeroBeltrami-Bonanomi conquista il sesto posto ai Campionati Italiani di Corsa in Montagna a Staffetta, una gara che ha visto al via tutti i migliori interpreti della specialità e di cui parleremo più dettagliatamente nell’articolo dedicato.

Madesimo Winter Trail

Trofeo Valli Bergamasche - Leffe

Campionati Italiani - Staffetta

Arriva inizio giugno e Luca Del Pero è al via della Resegup insieme a tanti altri Falchi. Vittoria per Martin Dematteis, 6° posto per Danilo e... 9° posto per Luca in 2:25:35! La ResegUp è una di quelle gare a cui negli ultimi anni ho sempre assistito con un occhio di fascino ed ammirazione. L’anno scorso, in una piazza Cermenati gremita, all’arrivo del vincitore si levò un boato dalla folla tant’è che mi venne la pelle d’oca, e proprio in quel momento promisi a me stesso che prima o poi l’avrei corsa pure io. Quel “prima o poi” è arrivato già quest’anno e la gara è andata proprio come avrei desiderato. Anzi, molto meglio oserei direi, con un susseguirsi di emozioni dal primo all’ultimo metro. Ed è già Road to ResegUp 2020.

L’ALMANACCO 2019

65


UA rticoli Gli strascichi della Resegup costringeranno però Luca ad uno stop con la corsa... ma il rientro è super! Dopo 3 lunghi mesi in cui sono stato costretto a star lontano dalle competizioni a causa di un infortunio (frattura da stress al femore), sono rientrato sui campi gara con motivazioni ancora più forti e con ancora più voglia di divertirmi e di far fatica, cercando in qualche modo di poter rimediare al “tempo perso”. Già a fine agosto, alla “7(50) in condotta”, con un 6° posto tra tanti campioni, avevo capito di essere sulla buona strada, poi passando da altre due vittorie alle prove del Circuito GoInUp di Affari&Sport a Civate e a Carenno sono arrivato al ValGandino Vertical che mi sentivo veramente bene. La gara prevedeva 1000 m di dislivello in 5,3 km, quindi un vertical quasi tutto bello corribile. Sin dal primo km su asfalto siamo partiti molto forte ed all’imbocco della salita vera su sentiero eravamo rimasti soltanto in due al comando, io e Sergio Bonaldi. Io in testa continuavo a fare il mio ritmo e, quando dopo 15’ di gara ho visto che Sergio cominciava a prendere qualche metro, ho incrementato ulteriormente sino a rimanere da solo e riuscendo così ad arrivare al traguardo posto sotto la croce del Pizzo Formico a 1636 m con quasi 1’ di vantaggio sul secondo. Una vittoria che mi ha soddisfatto tantissimo e mi ha dato una bella iniezione di fiducia per i prossimi appuntamenti: Mela Vertical a Tirano, Vertical del Lagünc e This is Vertical Race a Valgoglio (BG). Bisogna ammettere che Luca ci prende gusto con le gare di sola salita e alla Cech Up by Night, a Traona (SO), prova del Circuito GoInUp Valtellinese, è 2° alle spalle del campionissimo di skialp Michele Boscacci in una gara di alto livello con tanti big al via tra cui, appunto, “nazionali” di skialp, corsa in montagna, winter triathlon e MTB. Al MelaVertical di Villa di Tirano (SO), Luca è 6° nella gara vinta dallo svizzero Micha Stainer davanti a Giovanni Rossi, Andrea Acquistapace, Marco De Gasperi e Lele Manzi. A inizio ottobre va in scena il Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc, gara di livello internazionale. Vittoria per il valdostano Henri Aymonod in 32’14”

7(50) in condotta

Val Gandino Vertical

Cech Up by Night

Mela Vertical

66

A.S.D. FALCHI LECCO


LA MIA PRIMA STAGIONE dall’eritreo Petro Mamu e dal norvegese Johan Bugge. Scorrendo la classifica troviamo campioni del calibro di Michele Boscacci (6°), Micha Steiner (7°), Berny Dematteis (9°) e all’11° troviamo il nostro Luca Del Pero con il crono di 34’47”, sotto il muro dei 35’ ma staccato di un solo secondo dal 10° classificato, Nicolò Canclini. Prestazione che comunque è valsa a Luca il titolo di Campione Regionale FIDAL di Chilometro Verticale nella categoria Promesse! Chiavenna - Lagunch

A Valgoglio (BG) si è disputato il This is Vertical Race, uno dei vertical più duri in circolazione: 1800 m di sviluppo per 1000 m di dislivello positivo. Viste le pendenze, è obbligatorio indossare il caschetto... La vittoria va al fondista della Nazionale Fabio Pasini che conclude la sua fatica in 35’41”. Alle sue spalle Luca Del Pero con il crono di 36’33”. Terzo gradino del podio per Luca Tomasoni (37’23”). La gara era anche valida come Campionato Italiano Vertical della FiSky (Federazione Italiana Skyrunning) e Luca si aggiudica il primo posto nella categoria Under23 seguito da Simone Fornoni e dal premanese Luca Lizzoli. Al Vertical Kilometer Grèste de la Mughéra a Limone sul Garda (BS), vinto dallo sloveno Luka Kovacic, Luca chiude in 13^ posizione nonostante qualche problemino fisico.

Chiavenna - Lagunch

This is Vertical Race

This is Vertical Race

L’ALMANACCO 2019

67


UA rticoli Domenica 27 ottobre, a Morbegno (SO), un altro appuntamento di grande livello: la 62^ edizione del Trofeo Vanoni, gara internazionale di corsa in montagna a staffetta. Falchi in gara con ben 7 terne! La Squadra A dei Falchi con Luca Del Pero (crono di 31’14”, 13° tempo assoluto e 3° Under23), Paolino Bonanomi (34’34”) e Lorenzo Beltrami (31’14”, 14° tempo assoluto e 2° miglior tempo in discesa in 8’57!) conquista l’8° posto assoluto. Da segnalare l’infortunio di Paolino nella prima parte di discesa con la frattura dell’alluce: questo non ha impedito a Paolo di portare a termine la frazione e contribuire così all’ottimo piazzamento della terna nella Top10!

Trofeo Vanoni

Arriva novembre e la stagione della corsa in montagna ormai volge al termine... Luca vince la classicissima Sgambata Maggianico/Camposecco/Maggianico davanti a Danilo Brambilla e ad Adriano Ticozzelli.

Maggianico - Camposecco

68

A.S.D. FALCHI LECCO

Maggianico - Camposecco


LA MIA PRIMA STAGIONE Nel Sassella Trail (13 km e 650 m D+) vittoria ex aequo per Luca e il capitano della Nazionale azzurra di corsa in montagna Berny Dematteis! Completa il podio Mirko Bertolini. Sabato mattina, Castione Andevenno. È una tipica mattinata novembrina, nebbiosa e freschina, del sole neanche una traccia. Ci si saluta, si ride e si scambiano opinioni con gli “avversari amici” che si vedono quasi ogni domenica; l’umore è alto. Io e Simone Turro Turrisi lasciamo il caldo rifugio rappresentato dall’Iper Verde solo 20’ prima del via, facciamo un breve e veloce riscaldamento, rigorosamente in canottiera e pantaloncini e poi a 3’ dal via ci schieriamo oltre la linea di partenza. Un attimo e... pum, si parte! Ci avviamo come un lungo serpentone tra i campi che ci portano verso la prima salita di giornata. Dopo 2/3 km siamo rimasti solo in due: io e Bernard Dematteis, al che lui mi guarda e mi chiede “Andiam via insieme??”.. Non capita tutti i giorni che un 3 volte campione europeo di corsa in montagna ti faccia una proposta simile, quindi sorridendo lo guardo, annuisco e dico che per me sarebbe un onore.

I restanti km passano in fretta, il tracciato è stupendo e tra qualche scambio di parole, battute e ruzzoloni (il suo, sull’ultima discesa, che mi ha fatto abbastanza spaventare ma per fortuna senza nessuna conseguenza grave a parte botte e graffi...) arriviamo presto nel centro di Sondrio, trovandoci a fare lo slalom tra persone intente a passeggiare tranquillamente, ignare della gara in corso. Gli ultimi 100 metri corsi mano nella mano con Berny tra due ali di folla penso che sia stato il momento più emozionante e bello di quest’anno e forse della mia intera carriera sportiva! All’ultimo appuntamento di stagione, la staffetta Aido Run a Caprino Bergamasco, Luca ( 2^ frazione, trail di 11km) assieme ad Andrea Rota (OSA Valmadrera) raccoglie un’altra vittoria. Secondi classificati la coppia di Falchi Davide Perego e Danilo Brambilla. Terminata questa prima bellissima ed intensa stagione assieme alla stupenda famiglia rappresentata dai Falchi, ed in generale della corsa in montagna, è arrivato il momento di ricaricare un po’ le pile per prepararsi agli appuntamenti del 2020, nella speranza che sia un anno altrettanto ricco di soddisfazioni e di adrenalina. A presto!!!

L’ALMANACCO 2019

69


UA rticoli GIGLIOTRAIL 2019

Di Filippo Ugolini

Una buona macchina funziona con degli ottimi meccanismi. E i meccanismi, per poter funzionare, hanno bisogno di un potente motore che, nel nostro caso, può essere paragonato ad un bellissimo CUORE! Quindi, tutto il meccanismo quest’anno parte da una telefonata del SANDRO MORGANTI una sera di novembre, forse dicembre: “Teh alura, se femm co’sto Giglio, te se drè ad urganizzà???”, “Eh Sandro, è un po’ prestino ma inizio a muovermi dai, tu e la Luigina allora ci siete sicuri?”, “Certo! E anca la Franci, che go de pasà il testimone, me so vech”. Formula vincente non si cambia, ma si trasforma: quest’anno tutti in hotel con mezza pensione,

70

A.S.D. FALCHI LECCO

almeno il gruppo è più gruppo! (Per approfondire su tematiche spostamenti, macchina, traghetti e ritrovo documentarsi su articoli degli Almanacchi 2017 e 2018, grazie). Quest’anno non siamo purtroppo fortunatissimi con le condizioni meteorologiche ma non ci si perde d’animo, siamo Falchi, così impegniamo la prima mezza giornata al bar della spiaggia ad inaugurare l’arrivo sull’isola a suon di calici di prosecco… e la scelta sembra premiare perché, subito dopo pranzo, il sole splende in un cielo limpido! Alcuni azzardano addirittura un bagnetto nel mare che risulta essere più simile alle pozze in Val Masino: GELATO! A seguire si decide di rientrare in hotel, riposino,


trail del giglio doccetta e via, pronti per il briefing a Castello e ritiro pettorali dal nostro fidato Sergio Costanzo, organizzatore della gara, che con pazienza ci attende fuori orario per salutarci e darci i pettorali. Seguirà cenetta in hotel ad hoc per gli sportivi con menù dedicato e menù a scelta per gli altri. Subito dopo cena, dopo le ultime decisioni organizzative, via a dormire che l’indomani l’alzataccia incombe. Ore 6 sveglia, 6.15 colazione, 6.30 prima partenza con pulmino Kapriol verso Campese, 7.15 seconda partenza, siamo obbligati a suddividere in due viaggi visto che i runners sono ben 22! RITMI SERRATI. Foto di rito e pronti al via, lo speaker che ormai ci conosce bene ogni tre parole dice “Falchi” ed inneggia le nostre gesta dell’anno scorso, ma non sa cosa gli aspetta quest’anno…......................... Pronti, VIA!

Di Federica Ardizzoia 1^ classificata Trail Lungo

È difficile spiegare quello che si prova sulla linea di partenza di una gara, pochi secondi prima del via, tra gli sguardi tesi dei corridori, i respiri profondi e i muscoli contratti. I corpi si avvicinano, si ammassano, già bagnati dalla pioggia e dall’umidità del mare, e prima ancora di riuscire a realizzare cosa si sta per fare, - PAM! - uno sparo di pistola segna il via. “26 km con 1350 m di dislivello, cosa vuoi che siano?”, me lo ripeto mille volte mentre comincio già ad arrancare sulla prima salita. Dopo pochi chilometri dall’inizio della gara, la pioggia sembra non volersi fermare; mi fisso la mano nel tentativo di recuperare qualche informazione sulla planimetria che mi ero accuratamente tatuata sul palmo alle 6 di mattina, ma niente da fare, l’inchiostro è completamente svanito. Mi guardo intorno e mi accorgo di non avere nessuna donna né davanti né dietro e subito una scarica di adrenalina mi sovrasta fino a farmi dimenticare di tutto: della fatica, del freddo, del vento pungente. Stringo i denti per tutta la durata della prima salita, corribile e rigorosamente su asfalto: decisamente non la mia specialità.

L’ALMANACCO 2019

71


UA rticoli Dopo qualche chilometro percorso con la stessa visibilità di chi con gli occhiali da vista ficca la testa in un forno bollente, finalmente vedo il castello, che indica la fine della salita e il punto più alto dell’isola. Mi addentro nei vicoletti di questo piccolo villaggio, tra mura, torri e strade a ciottoli, cercando di non scivolare ogni due passi. Tra gli scorci di mare, la pioggia più insistente che mai e il tifo che si fa sempre più forte, mi precipito più veloce che riesco sulla prima discesa: pessima scelta. Se dovessi rappresentare con un disegno i successivi 20 minuti di gara tra sassi rotondi e scivolosi, e muschio inzuppato d’acqua, penso che assomiglierebbe molto a quello di un elefante sul ghiaccio; insomma, erano più le volte in cui ero col culo per terra, di quelle in cui cercavo, fallendo miseramente, di stare in piedi. In qualche modo riesco a rotolare fino al porto e dopo un po’ di sali e scendi il paesaggio cambia; l’asfalto diventa sterrato, le case diventano alberi, il vento si calma. Mi guardo intorno: sono completamente sola. Mi perdo nei miei pensieri e tra un sasso liscio e gigante e l’altro, rigorosamente affrontati a mo’ di scivoli dell’acquapark (mancava solo il gommoncino), raggiungo un’altra salita. Mi perdo di nuovo, ma ‘sta volta non nei miei pensieri,

ma perché il sentiero scompare completamente e sono costretta a cimentarmi in una sorta di orienteering alla ricerca di qualche strisciolina che mi indichi la retta via, stile Hänsel e Gretel con le briciole di pane. Quello che trovo alla fine della salita, però, è molto meglio della casa di marzapane: il cielo diventa più blu del mare, la pioggia cessa improvvisamente, i gabbiani escono dai loro nidi e il sole spunta da dietro le nuvole. Ovviamente tutto ciò è accompagnato da un’escursione termica di più o meno 15°C, e rapidamente passo dall’essere inzuppata d’acqua, al grondare sudore. Mancano ormai pochi chilometri all’arrivo, quasi tutti in discesa, la mia parte preferita. Il terreno comincia ad asciugarsi e riesco finalmente a fare più di 30 secondi consecutivi senza sembrare di essere a una competizione di pattinaggio acrobatico, più che di trail running. Sono prima, ancora non ci credo; vedo da lontano la linea del traguardo, scatto finale, sorriso a 32 denti e “Nononono, aspetta, fermati!”. Rallento confusa, vedo qualche figura impacciata che cerca di sistemare lo striscione destinato all’arrivo della prima donna e finalmente: “Signori, la prima donna di oggi!”.

Di Micaela Tizzoni 1^ classificata Trail Corto

Gita sociale dei Falchi organizzata da Ugolini, c’è una sola certezza: sarà tutto perfetto e il divertimento sarà assicurato. Non si può mancare! 17 maggio 2019 ore 22:30 si parte! Quest’anno parto veramente poco allenata, con l’idea di godermi la vacanza al mare, la compagnia del gruppo e di fare una corsetta di 10 km ammirando gli spettacolari paesaggi dell’Isola del Giglio. Il tempo non promette bene e dopo un viaggio un

72

A.S.D. FALCHI LECCO


trail del giglio po’ turbolento (con rischio di sbocco in traghetto) arriviamo al Giglio in una giornata uggiosa. Che fare per ammazzare il tempo e tirare l’ora del ritiro pettorali? Andiamo in spiaggia (dove qualche temerario fa il bagno) e soprattutto andiamo a fare aperitivo! Voi crederete che degli sportivi seri e forti come i Falchi, con in programma una gara il giorno dopo, siano ligi nel bere e nel mangiare… insomma, abbiamo perso il conto delle bottiglie di vino che abbiamo ordinato (non fraintendetemi, non siamo gruppo da alcolisti anonimi!). Già dalla sera il lato agonistico degli atleti inizia a farsi sentire e si compensa il pranzo con una cena a base di riso bollito e petto di pollo ai ferri. A letto presto e sveglia puntata alle ore 6:00. La tensione inizia a salire, tutti si preparano, i borsoni iniziano a spargersi nella hall dell’hotel. Ore 7:30, il pulmino degli atleti parte. Io mi sento poco motivata a gareggiare e pur essendo circondata da atleti super competitivi il mio obiettivo rimane quello di arrivare al traguardo godendomi i paesaggi che, anche se coperti dalle nuvole, hanno comunque il loro

fascino. Tutti sulla linea di partenza, countdown e si parte! Subito sul percorso troviamo Francesca e Sandro che ci danno la carica. Le donne non sono tante e dopo qualche chilometro capisco che potrei essere terza o quarta sul percorso corto. Col mio scarso allenamento nei tratti di pianura sono proprio inchiodata ma sapendo che le avversarie sono tendenzialmente abituate a gareggiare in strada e in pianura, inizio a realizzare che potrei essere messa benino e soprattutto potrei recuperare in discesa. Sull’ultimo tratto di salita nel bosco verso Giglio Castello supero un’avversaria. Il passaggio nei vicoli di Giglio Castello è sempre affascinante e all’uscita, dopo il ristoro, faccio attenzione a prendere il bivio per la gara corta. Da qui inizia la discesa verso Giglio Campese. Io non sono un fulmine in discesa, anzi, sono abbastanza una cagasotto, ma le mie avversarie sono più paurose di me e quindi per la prima volta (e penso anche unica) in vita mia provo la sensazione dei forti che dicono “la gara si vince in discesa!”. Supero un’avversaria e poi un’altra e a quel punto via dritta e veloce verso il traguardo!”.

L’ALMANACCO 2019

73


UA rticoli Di Filippo Ugolini

...di nuovo!

3° classificato Trail Corto

Io sono nella corta e devo vedermela con un Eros di rientro alle gare, un Luca Lafranconi in forma sempre crescente ed un ginocchio che non mi garantisce troppa confidenza nella corsa… quindi la soluzione mi sembra ovvia: partire a bomba! In 3, 2, 1 Paolino mi raggiunge appena il dislivello cresce e vengo tallonato stretto dal Barba e dallo smilzo di Mandello che, appena il sentiero spiana un attimo, ingrana le ridotte e allunga con Paolino. Io rimango con Eros e Dendi, che nel frattempo ci raggiunge, a fare un singletrack per buona parte di salita, fino a quando ad Eros non parte l’embolo e pure lui si dilegua. Scollino in compagnia di Dendi e dopo un sorridente CINQUE ci separiamo, lui prosegue per la lunga e io prendo la discesa finale della corta. Il ginocchio purtroppo non mi dà sicurezza per poter spingere e, seppur vedo un Eros, pure lui con ginocchio malandato, non riesco a ricucire il margine tra di noi e chiudiamo rispettivamente 1° Lafra, 2° Eros e 3° Ugo.

E qui inizia la carrellata di arrivi Falchi con Micaela che vince la gara corta al femminile, Elisa Invernizzi (falchetta ad honorem per l’occasione) che chiude quarta assoluta e prima di categoria. Paolino vola verso l’arrivo in solitaria senza alcun affaticamento e abbassa il suo stesso record nella gara lunga di ben 20 minuti, Dendi 2°, Piloni 3°, Dritan 4°, Turro 5°, un grande Capitano Carlo Ratti, di rientro alle gare, 6° e Michelino 7°. Si scorge una tagliente ironia nello speaker che non sa più che pesci pigliare e l’organizzatore ci minaccia di ingaggiare qualche forte atleta per l’anno prossimo, fino a quando l’ultima sorpresa di giornata toglie definitivamente le parole di bocca a tutti: Federica sbuca sull’ultimo rettilineo verso il traguardo in prima posizione e prende la sua prima vittoria in una galoppata in solitaria intorno a tutta l’isola (gara lunga).

74

A.S.D. FALCHI LECCO


trail del giglio Degne di nota anche le altre prestazioni dei falchetti sia sulla lunga che sulla corta. Michela Locatelli che, in compagnia di Giona, chiude soddisfatta la sua gara in maglia Falchi, Mariapia Franci (anche lei falchetta ad honorem) porta a casa la sua prima gara di corsa gasata e pronta per la prossima, Sara e Matteo con tanto di Alessia sulle spalle finiscono la loro cavalcata nella ludicomotoria soddisfatti del giro, Luca Mauri tallonato stretto da uno spumeggiante Biso chiudono alla grande la loro prestazione sulla lunga rientrando nelle prime 20 posizioni, Alessio, dolente per una scavigliata, riesce comunque ad arrivare nelle prime 25 posizioni ed infine un Davide Ghislanzoni chiude soddisfattissimo la sua prima gara lunga, contento di aver scelto questa distanza per i paesaggi che gli hanno regalato. Ma non dimentichiamoci di un Sandro Morganti quasi emozionato da queste vittorie, una Luigina orgogliosa di tutti questi suoi falchetti e una Franci gasata e coinvolta al punto di dire: “inizio pure io a correre!”. Ovviamente degno di nota il terzo tempo...

Di Davide Perego Welcome to terzo tempo! Beh, che dire? Diciamo che ci eravamo già fatti riconoscere il giorno prima sulla Isla, presso la spiaggetta, ma il post-gara rimane il post-gara, dove tutti riescono a dare il meglio di sé an-che a volte #spingendo un po' troppo... ;-) Però vabbè, siamo Falchi e non poiane! Un grazie al Sandro che ci permette ogni volta di fare tutto questo e un grazie a tutte le stupende persone che ho conosciuto in questo weekend.

Un ringraziamento particolare va a Sandro Morganti, che ha reso possibile tutto ciò seguendoci fino al Giglio, sostenendoci durante la gara e condividendo bellissimi momenti di risate e relax tutti insieme. UOMO D'ALTRI TEMPI, RICCO DI VALORI, CHE PURTROPPO AL GIORNO D'OGGI SON SEMPRE PIÙ RARI. GRAZIE SANDRO! UGO

L’ALMANACCO 2019

75


UA rticoli

MARATONA DI VERONA Di Michele Piloni

Eccomi qui, a scrivere della Regina, una bella Signora a cui piace farsi desiderare... Era esattamente il novembre di un anno fa, data della mia ultima maratona. Ero qui, catatonico sul divano a fissare le scarpe, temendo che si animassero all’improvviso e che saltassero spontaneamente ai miei piedi. Poi, arrivato l’inverno, inizio a pianificare la stagione successiva e, nel freddo, nel buio, nelle puciacche, la vocina mi chiama: “Maratona a fine anno?”. Le do poco peso e quando gli amici mi chiedono se la rifarò rispondo di sì, con poca convinzione… A maggio la vocina diventa voglia e in un minuto

76

A.S.D. FALCHI LECCO

sono iscritto alla Verona Marathon! So che mi aspetta un agosto con 40 gradi e tanti km da fare per mettere un po’ di base ma sono spavaldo e, con sofferenza, lo faccio. Rientro dalle vacanze e inizio la preparazione per la gara di novembre, roba da paranoici. Il caldo dà ancora fastidio e le sedute più lunghe sono uno strazio, ma tengo duro… Inserisco qualche buona gara per alleggerire e coinvolgo nella “trasferta delle foglie morte” qualche amico: Ste, Dario e Teo, aficionados di Verona, Paolone, Ninuz, Raino e Paolino. Il gruppo è motivato e compatto, Paolone viene per il “Ripasso”, Paolino


maratona di verona senza “lunghi”, Teo che ha già corso la gara mentalmente 6 volte e gli altri professionali come sempre. Arriva il gran giorno, mi “buco” come Lou Reed (ho accettato infatti di partecipare ad una ricerca sul sangue pre e post gara), e via. Un filo di ritardo ci costringe ad un riscaldamento di circa 300 metri e siamo già in gara. Il meteo è difficile: il vento di traverso e la pioggia fanno capire subito che non sarà facile. Giro di boa per il primo passaggio cittadino e il vento si fa contrario. Qualcuno impreca, altri si fermano, chi è messo meglio è solo incazzato. Si risale l’Adige una seconda volta ma al nuovo giro di boa il vento diventa insostenibile. Siamo già oltre i 30 km e reagire diventa impossibile. Le gambe si fanno dure e qualche crampo mi schiarisce le idee... È tempo di pensare a portarla a casa. Chiudo in Piazza Bra a 2h48’16”, lontano dal mio Personal Best, ma sono soddisfatto, di più non si poteva. Buone sensazioni a fine gara, raccogliamo tutti i reduci e ci tuffiamo sulla tavola imbandita. Contento e non impaurito dalle mie scarpe. E la mia piccola Ginevra ha ragione: “Correre la maratona è una cosa un po’ difficile, ma noi ci riusciamo dai… su un po’ di grinta!”.

L’ALMANACCO 2019

77


UA rticoli

LA MIA PRIMA

MONZA - RESEGONE Di Davide Ghislanzoni La voglia di farla era da un po’ che c’era… Da almeno 20 anni, puntuale come un orologio svizzero, il terzo sabato del mese di giugno, seguivo il passaggio a Calolziocorte degli atleti impegnati nella mitica Monza – Resegone. Tutto è cominciato quando sono andato a vedere mio fratello Riccardo al suo debutto nella corsa. È stato subito amore a prima vista! Sarà il fascino della gara in notturna… Sarà che si gareggia in squadre composte da 3 concorrenti e che tutti insieme appassionatamente devono tagliare il traguardo, nessuno escluso… Sarà l’atmosfera sempre elettrica respirata a Calolziocorte, con l’attesa del passaggio dei primi corridori che non apparivano prima delle 23.30 e

78

A.S.D. FALCHI LECCO

Versione ArrancaWoodstock che sfilavano tra due ali di folla, accolti da un tifo caloroso… Ebbene il 2019 era proprio l’anno giusto! In occasione dei miei 50 anni volevo regalarmi qualcosa di speciale… Le basi erano state gettate per tempo, l’autunno dell’anno scorso, coinvolgendo nel progetto gli amici Taddeo Bertoldini, compagno di squadra da anni e veterano della corsa sia su strada che in montagna, già partner di tante gare a coppie in passato e con tre Monza Resegone alle spalle, e Antonio Brambilla del Team Pasturo, al suo terzo anno di corse, ma senza alcuna esperienza di gare su strada di lunga distanza. Il buon Taddeo ha avuto quindi un bel coraggio a buttarsi nell’avventura in compagnia di due


LA MIA PRIMA MONZA - RESEGONE debuttanti… I patti sono stati chiari sin da subito. Unico obiettivo era portare termine la gara, divertendosi e senza badare al cronometro. La responsabilità era comunque gravosa perché anche solo un contrattempo di uno della squadra rischiava di vanificare gli sforzi degli altri. Conoscendo la serietà e la correttezza di Taddeo e di Antonio sapevo comunque di non fare un salto nel buio. Per non lasciare nulla al caso, ho cominciato la preparazione già ad ottobre con l’allenamento di squadra del giovedì sera alle ore 18.30 al Bione guidato dal mitico coach Sandro Marongiu.

Alcune delle gare di Davide in preparazione alla Monza-Resegone 2019

L’elevato livello competitivo raggiunto dai Falchi negli ultimi anni, grazie anche all’inserimento dei nuovi e dei giovani fuoriclasse, ha fatto da stimolo a dare il massimo e se possibile anche di più. La distanza, i mitici 42 km della maratona, e l’arrivo ai 1173 m della Capanna Monza non rappresentavano un problema. L’incognita era semmai la durata, stimata in circa 5 ore. Non avevo mai disputato gare così lunghe finora. Con 13 maratone concluse alle spalle, l’esperienza me l’ero fatta, ora si trattava solo di alzare l’asticella. Non ho voluto stravolgere i programmi invernali abituali. Ho solo aggiunto qualche lungo in più. I soliti 3 allenamenti settimanali al martedì, giovedì e domenica. Tre volte il percorso Lecco – Brivio – Lecco, 30 km lungo le rive dell’Adda, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo.

La mezza maratona a Treviglio a febbraio, con il personale di 1:24:51, e la mezza di Lecco a marzo. Poi la Galbiate – San Genesio, sempre a marzo. La Maratona di Milano ad aprile con il personale di 3:05:53. A maggio, in occasione della gita sociale Falchi all’Isola del Giglio, ho corso il trail di 26 km in 3:50:19. Per la prima volta nella mia vita ho disputato una gara così lunga, senza particolari problemi. Dopo la consueta settimana di vacanza di inizio giugno in Toscana, con la partecipazione al Giro a tappe della Valdorcia, eccoci arrivati al fatidico sabato 22 giugno. Volutamente con i 2 compagni di avventura non abbiamo fatto allenamenti insieme e non abbiamo provato il percorso proprio perché eravamo consapevoli di esserci preparati al meglio.

L’ALMANACCO 2019

79


UA rticoli Anche Antonio, il meno esperto, si è avvicinato correndo la Mezza di Lecco, la Maratona di Milano e la Monza-Montevecchia in coppia con Taddeo per prendere confidenza con le lunghe distanze su strada. Il giorno della gara siamo fortunati dal punto di vista meteorologico. Dopo giorni di caldo intenso, il mattino arriva un temporale provvidenziale che rinfresca l’aria, smorzando l’umidità e regalandoci un clima asciutto ideale. Scendiamo a Monza prendendo il treno delle 18 a Lecco. Con noi viene anche Rossana, la ragazza di Antonio, con la sua bicicletta che ci seguirà poi sul percorso fino a Calolziocorte. Dalla stazione, passando per le eleganti vie del centro di Monza, raggiungiamo l’Arengario, sede della partenza della gara. Ritiriamo pettorale e pacco gara e mangiamo un panino con bresaola, giusto per stare leggeri. C’è tantissima gente in giro. Oltre agli atleti, anche i tifosi che cominciano a posizionarsi oltre le transenne che delimitano il tratto iniziale della gara. Poco dopo le 21, dopo il saluto del Sindaco, il via della prima terna, poi, con intervallo di 20 secondi, tutte le altre. Prima quelle femminili, poi le miste ed infine quelle maschili: 262 le terne iscritte con 786 atleti al via. Il sorteggio, per quanto ci riguarda, non è stato fortunato: pettorale n° 254 e partenza prevista per le ore 22.25. Peccato che i tempi si dilatano inesorabilmente e il ritardo nelle partenze di conseguenza. Dopo il riscaldamento di rito ci posizioniamo dietro le quinte in fila e seguiamo su un monitor la presentazione degli atleti che partono prima di noi. Finalmente arriva il nostro turno! Veniamo chiamati dallo speaker, sfiliamo alla luce dei riflettori sul tappeto rosso come le star del cinema sul red carpet di Hollywood alla notte degli Oscar, ci fermiamo sulla pedana da dove

80

A.S.D. FALCHI LECCO

verrà dato il via con i fotografi che ci immortalano: una bella sensazione! Ci scambiamo il cinque di incoraggiamento, inizia il conto alla rovescia e alle 22.50 il via! Emozionante il passaggio nel lungo rettilineo iniziale, tra 2 ali di folla, con il tifo, molto gradito, tra gli altri di Paolo Beria e famiglia, di Fabrizio, un mio collega di lavoro, e di alcuni corridori compagni di allenamento e di gare. Il ritmo iniziale è cauto, la missione è infatti quella di arrivare a Calolziocorte, dove la gara entra nel vivo, ancora interi e con energie ancora da spendere. Concordiamo di lasciare Antonio in testa al gruppo a fare l’andatura, seguito a turno da me e da Taddeo. Alle nostre spalle a farci da scudo e ad incitarci il nostro angelo custode, Rossana, con la sua bicicletta. A precederci invece in auto i genitori di Antonio, a debita distanza, per non intralciare il passaggio degli atleti. Nonostante l’ora tarda incontriamo tanta gente in


LA MIA PRIMA MONZA - RESEGONE strada. Veniamo accolti da un’autentica ovazione in particolare nel passaggio nel centro dei comuni di Vimercate, Osnago, Cernusco Lombardone e Olginate. Essendo partiti nelle retrovie, la nostra è una gara tutta di rimonta, impegnati a risalire gradatamente le posizioni. Puntuale è la sosta ai ristori previsti ogni 5 km per evitare complicazioni. La temperatura è sempre freschina, piacevole. Giunti ad Airuno, in vista del passaggio lungo l’Adda, Rossana ci passa il k-way che indossiamo subito perché qui l’aria è ancora più fredda e fastidiosa. Ad Olginate rallentiamo l’andatura perché Taddeo ha qualche difficoltà a reggere il ritmo e comincia a rimanere staccato. Dopo aver attraversato l’Adda percorrendo il ponte di Olginate, provvidenziale arriva il

momento del pit-stop al Lavello di Calolziocorte, quando ormai è l’1.30... e siamo in gara da oltre 2 ore e mezza. Recuperiamo le sacche caricate sull’auto dei genitori di Antonio con gli indumenti di ricambio. Vista la temperatura, decido di indossare la maglia termica a mezza manica con i manicotti e di proseguire con le scarpe da strada. Cambiati e rifocillati, dopo circa 5 minuti, ringraziamo e salutiamo i nostri tifosi personali che ci lasciano e fanno ritorno a casa (anche Rossana carica la bici in auto) e proseguiamo. Arrivati nel centro di Calolziocorte, dopo circa 32 km, quando ormai è l’1.40, una piacevole e gradita sorpresa : mia mamma Rosetta e mio fratello Riccardo, nonostante l’ora, sono lì ad aspettarci e ad incitarci! Ci scambiamo il cinque portafortuna e poco più avanti incontriamo anche il buon Nino Simonetta. Ora la gara entra nel vivo, inizia la salita verso Erve. Le sensazioni sono buone, le gambe girano ancora bene, tutto sta procedendo senza intoppi, siamo ottimisti. Decidiamo di affrontare la salita camminando a passo sostenuto, senza forzare. Alle 2.30 arriviamo ad Erve, a quota 600 m, dopo circa 37 km, dove inaspettato troviamo in pratica tutto il paese sveglio, pronto ad accoglierci, con in testa il sindaco, seduto al punto di rilevamento cronometrico, il fatidico cancello orario da superare entro 4 ore e 15 minuti pena la squalifica, raggiunto con largo anticipo.

L’ALMANACCO 2019

81


UA rticoli Attraversato tutto il paese sempre a passo veloce e superato il ponticello sul fiume Galavesa, ci lasciamo alle spalle l’asfalto e imbocchiamo lo sterrato. Finita l’illuminazione dobbiamo accendere le lampade frontali per vedere dove mettere i piedi. Sopra di noi il cielo stellato e davanti a noi il mitico sentiero Pra’ di Ratt, illuminato dalle luci dei concorrenti che ci precedono: uno spettacolo! È una lunga processione in fila indiana, con la pendenza che si fa via via sempre più impegnativa, il sentiero stretto e spesso con delle roccette da superare con l’aiuto delle mani, senza poter sorpassare. Bisogna per forza procedere di passo con Antonio davanti, io in mezzo ed uno

82

A.S.D. FALCHI LECCO

scalpitante Taddeo dietro. Devo riconoscere che me l’aspettavo duro questo pezzo, ma non fino a questo punto… Come temevo fa una selezione tremenda. Incontriamo parecchi atleti in difficoltà, alcuni hanno perso i propri compagni, altri sono alle prese con problemi di stomaco ed intestino assortiti, probabilmente perché non sono adeguatamente coperti. Non è questa la notte per correre in canotta e pantaloncini… Giunti alla Bocchetta del Forcellino, a quota 950 m, dopo circa 40 km, stanchi ma ancora lucidi e reattivi, sorseggiamo l’ultimo bicchiere di acqua dell’ultimo ristoro. Il sentiero prosegue ora con dei saliscendi corribili. Qui Taddeo libera tutti i suoi cavalli, si mette in testa a fare il ritmo, superiamo diversi concorrenti, cominciamo a sentire i rumori provenienti dal rifugio e ad incontrare i corridori che hanno terminato la gara e stanno scendendo, il traguardo ormai è vicino… Ultimo strappo ed ecco apparire come d’incanto


LA MIA PRIMA MONZA - RESEGONE la Capanna Monza! Come da copione ci prendiamo per mano per l’ultimo tratto, Taddeo davanti, Antonio in mezzo ed io dietro e quando sono le 3.30 tagliamo trionfalmente il traguardo! Davvero emozionante, da pelle d’oca e non solo per il freddo pungente… Foto di rito e poi subito a recuperare gli zaini per cambiarci ed indossare qualcosa di asciutto e di caldo. Bicchieri di the caldo con biscotti secchi a go-go per rifocillarci. Una visita all’interno del rifugio, strapieno, da non riuscire quasi a muoversi. Sono stato colpito in particolare da una stanza, una sorta di lazzaretto di manzoniana memoria, piena di brandine occupate da atleti con problemi fisici di ogni genere, alle prese con le cure dei soccorritori. Dopo circa 30 minuti, alle 4, decidiamo di rimetterci in marcia per scendere nuovamente ad Erve. L’adrenalina è ancora altissima e non ho la minima sensazione di sonno. Riesco così a gustarmi anche il lungo tratto in discesa, scambiando impressioni e sensazioni anche con altri atleti e a godermi poi l’incredibile spettacolo dell’alba. Alle 6 eccoci di nuovo ad Erve che è ancora incredibilmente sveglia, i locali pubblici sono ancora tutti aperti, come in una sorte di notte bianca. Aspettiamo il bus navetta che ci riporterà alla stazione di Calolziocorte dove abbiamo parcheggiato la nostra auto. Arriviamo quando ormai sono quasi le 7. Alle 7.30 faccio ritorno a casa, doccia veloce e subito a letto per cercare di recuperare la notte di sonno mancato, mission impossible, dopo 3 ore sono già sveglio. Per la cronaca ci siamo classificati 54esimi su 211 terne arrivate al traguardo. Tempo finale di 4:39:03, con i parziali di Monza – Erve di 3:30:35 ed Erve – Capanna Monza di 1:08:29. È stata una bellissima avventura che meritava davvero di essere vissuta! Grazie ad Antonio e a Taddeo per avere corso con me! Grazie a Rossana ed ai genitori di Antonio per il prezioso supporto! Grazie a mamma Rosetta, a mio fratello Riccardo ed ai tanti amici per il tifo lungo il percorso! Grazie infine a papà Mario a cui va il mio pensiero riconoscente ad un anno dalla sua scomparsa.

L’ALMANACCO 2019

83


UA rticoli

MONZA - RESEGO NE Di Davide Perego

Parte tutto da una sera a casa di Paolino quando io propongo di fare insieme la Monza-Resegone... All’inizio loro sono un po’ titubanti poi, dopo due chiacchiere, si sono convinti. Allorché cornetta in mano e chiamiamo Franz Simonetta e gli facciamo la proposta di seguirci; lui in quattro e quattr’otto sposta le ferie per decidere di seguirci come coach la sera della gara. Con una preparazione un po’ superficiale per questa gara in gran parte su strada, ci presentiamo la sera del 22 giugno all’Arengario di Monza. Ultimi preparativi, gel, sali, Franz che ci fa il c**o

84

A.S.D. FALCHI LECCO

per la nostra disorganizzazione. :) Io, Lollo e Paolino veniamo scortati in bici da un Franz emozionatissimo, in tenuta Kapriol come noi, e da Ugolini, Danilo e Biso: ognuno accanto ad uno di noi come porta borracce e con il necessario. Ore 23: ci presentano sul palco. 3-2-1 via e partiamo, Paolino e Lorenzo si danno il cambio ogni tot km a tirare il gruppo mentre io sto sempre dietro. Passano i chilometri e, più andiamo avanti, più i supporter aumentano: chi in bici, chi in moto, chi in Vespa e chi a piedi.


MONZA - RESEGONE

A Calolzio, non appena si inizia a salire, decido di prendere in mano la testa del gruppo. Qui iniziano tornanti e gradini. Dopo un piccolo calo di Paolino, torniamo compatti prima di Erve da dove partiamo per lo sprint finale fino all’arrivo. Riusciamo a stare uniti e a mantenere un ottimo passo. Ecco il Pra’ di Ratt e nel buio della notte arriviamo in cima dove con fatica, emozione e gioia ci abbracciamo con soddisfazione per il nostro risultato (3h13’) e soprattutto per la nostra amicizia! Riusciamo a portare a casa il terzo posto, il miglior tempo del tratto di salita ErveCapanna Monza (41’13”) e il premio come squadra più giovane. Un super ringraziamento a Franz, al Sandro e a tutti i nostri Amici supporter! Dendi, Paolino e Lorenzo

L’ALMANACCO 2019

85


UA rticoli

Non solo Corsa:

lo Scialpinismo! Di Andrea Biassoni

&

Di Giacomo Mainetti

Appena il freddo arriva e la prima neve imbianca le nostre cime, noi come bambini iniziamo ad agitarci e a sognare le nostre imprese invernali. Da novembre ad aprile, se la stagione lo permette, le scarpette da corsa e bici vengono rimpiazzate il più possibile dagli scarponi da sci. Quest’anno, nonostante la mancanza di neve di inizio stagione, siamo riusciti a portarci a casa delle belle soddisfazioni. Tra tutte le gare di quest’anno due hanno lasciato il segno nella nostra memoria: la Sellaronda Skimarathon (raccontata da Giacomo Mainetti) e il Trofeo Mezzalama (raccontato da Andrea Biassoni).

La

sta allo scialpinismo come

la maratona di New York sta alla corsa; una gara non troppo tecnica dal punto di vista alpinistico e sciistico, ma incredibilmente affascinante, molto sentita da atleti e pubblico. Sci alpinisti di tutto il mondo si danno appuntamento un venerdì sera di fine marzo, per affrontare questa gara in notturna a coppie intorno al gruppo del Sella, sulle famosissime piste del comprensorio delle Dolomiti.

86

A.S.D. FALCHI LECCO

La gara percorre 42 km di piste da sci, valicando i quattro famosissimi passi intorno al gruppo del Sella, per un totale di 2700 m D+. Quest’anno si parte da Selva di Val Gardena e si affronta subito la salita direttissima al Passo Gardena, poi in picchiata a Corvara, il lunghissimo e pianeggiante Campolongo, Arabba, Passo Sella, l’affollatissima Canazei, Passo Pordoi e infine l’arrivo a Selva.


Sellaronda

Io e Andre (Andrea Biassoni) abbiamo già fatto il Sellaronda due anni fa, la prima gara insieme, ma quell’anno la mancanza di neve aveva obbligato l’organizzazione ad accorciare il percorso; l’anno dopo ci avevamo riprovato, ma io ero rimasto a letto con 39 di febbre e Andre si era dovuto trovare un compagno di emergenza. Quest’anno ci siamo imposti di fare ‘sta maledetta gara, e di farla bene, prefissandoci l’obbiettivo di stare sotto le 4 ore. La vera gara nella gara è l’iscrizione: le iscrizioni per i team italiani (massimo 300) aprono generalmente alle 8 di mattina del 3 gennaio e chiudono in circa 30 o 40 minuti. Io quel giorno sono in ferie e quindi mi prendo la responsabilità dell’impresa. Il giorno prima vado a letto mettendo la carta di credito pronta sul comodino, punto la sveglia alle 7.30 e ogni 5 minuti aggiorno sul mio telefono la pagina web della gara, in attesa dell’apertura delle iscrizioni. Noto mia moglie che mi guarda con un’aria perplessa, un mix di compassione e vergogna, ma faccio finta di nulla, non ho tempo per pensarci. Aprono le iscrizioni e mi affretto a inserire

tutti i dati correttamente. Ottimo, il primo passo è fatto! Siamo iscritti, ora non ci resta che allenarci e sperare che arrivi un po’ di neve! La stagione passa velocissima. Prepariamo tutto nei dettagli con il solo pensiero di quell’obbiettivo delle 4 ore: nuova pila da 2200 lumen che illumina più degli abbaglianti della mia auto, allenamenti specifici di scorrevolezza ad Artavaggio, sciate al buio, test di scioline varie, nuova colla per le pelli… Mia moglie è sempre più perplessa. Quando, con orgoglio, le mostro le mie nuove pelli ritagliate in modo discutibile con le sua forbici

da cucina, accenna un sorriso compassionevole. Persino quando mi trova sul tappeto della sala in pantaloncini, scarponi da sci e sci ai piedi a provare i cambi di assetto, riesce a mantenere il controllo: scuote la testa e se ne va perplessa. Santa donna! Più passa il tempo e più i discorsi tra me e Andre si concentrano su quelle 4 ore da battere, sulle probabilità che abbiamo di farcela, su come affrontare la gara.... Ormai sappiamo a memoria gli intertempi che dobbiamo tenere a ogni salita e discesa. Il giorno della gara arriva, ritiriamo con calma il pettorale e iniziamo nella preparazione dei materiali con altri amici del

L’ALMANACCO 2019

87


UA rticoli Premana e l’amico Stefano, giunto sul luogo per assisterci. Il percorso integrale è confermato, ottima notizia! Come sempre tutto quello che avevamo pianificato nei mesi passati crolla improvvisamente e veniamo invasi da dubbi amletici che ci sembrano insormontabili: calzamaglia o no? Pelli strette o larghe? Sciolina gialla o blu? Sali? Barrette? Tutte le volte sembra di essere alla partenza della prima gara. La gara parte alle 18, la giornata è ottima, il clima perfetto, la neve un po’ molle ma non troppo. Tra team nazionali e internazionali siamo 600 squadre: 1200 persone sulla linea di partenza. In mezzo a tutta questa gente i primi dieci minuti di gara sono dedicati a non perdere le pelli e non rompere le racchette. In cima al passo Gardena il serpentone si allunga. Abbiamo comunque tanta gente davanti, ma ancora di più dietro. Andre guarda l’orologio e mi guarda preoccupato: “Siamo quasi 5 minuti sotto il tempo previsto, mi sa che stiamo andando troppo forte!”; “Stiamo andando bene, teniamo così!!” gli rispondo io. Alziamo la testa per ammirare il fantastico tramonto che illumina di rosso la serata. Giusto pochi secondi prima di riprendere la concentrazione. Eccoci in cima alla prima salita. Cambio di assetto degno di un pit-stop di Formula Uno, in mezzo a numerose persone urlanti e via a uovo in discesa. La prima discesa è probabilmente la più difficile. C’è una luce strana e i cambi di pendenza non si vedono. Andre, davanti, decolla su un dosso a 80 km/h, ma prontamente recupera in volo e fortunatamente riatterra sugli sci come se nulla fosse. A Corvara accendiamo le pile e mettiamo le pelli più strette per avere maggior scorrevolezza. Testa bassa e via: tutto bene fino a Canazei. Il passaggio di Canazei è una figata! La neve viene portata nelle vie del centro, la gente si accalca per

88

A.S.D. FALCHI LECCO


Sellaronda vederci passare. Il cambio di assetto è in un bagno di folla. Preso dalla foga sbaglio le pelli: non trovo quelle larghe nella tutina e metto velocemente quelle strette. Poco dopo il cambio di assetto Andre mi dice che inizia a sentirsi un po’ stanco e lo aggancio al cordino che fuoriesce dal mio zaino, per dare un supporto (più che altro psicologico) al mio compagno. Sul muro dell’ultima salita però le mie pelli non tengono e devo salire “a lisca di pesce”, rallentando la marcia. Non so cosa è scattato nella testa del mio compagno, che ad un tratto è affetto da una trasfigurazione degna del Dott. Jekyll e Mr. Hyde. Sempre legato al cordino mi sorpassa, inizia a incitarmi a voce alta e mi trascina quasi come se fossi su uno skilift fino in cima al muro. Dopo il muro c’è ancora un lunghissimo traverso abbastanza pianeggiante prima del passo Pordoi. Qui guardiamo l’orologio e iniziamo a capire che possiamo farcela: le 4 ore sono alla nostra portata. Io mi rimetto davanti e ricambio il favore di poco fa. Lui da dietro continua a incitarmi urlando: “Tira! Tira come non mai!”. Qui superiamo tantissime coppie che non ne hanno più. Ci siamo: Passo Pordoi… cambio di assetto e giù

POSIZIONE

TEAM

1

BARAZZUOL FILIPPO/BOFFELLI WILLIAM

02:56:59

2

NICOLINI FEDERICO/BACCA VALENTINO

03:03:10

3

FACCHINI PATRICK/GOTSCH PHILIP

03:04:09

4

DHAENE FRANCOIS/SERT YOANN

03:07:08

5

WALDER JOHANNES/WEIßKOPF MARTIN

03:09:58

6

STOFNER MARTIN/STRADELLI STEFANO

03:11:56

7

KURZ MAXIMILIAN/HOCHSTAFFEL MARC

03:13:50

8

LANFRANCHI PIETRO/COLLE FRANCO

03:14:27

9

OLIVARI ANDREA/MINOGGIO CRISTIAN

03:14:52

10 ...

TRETTEL THOMAS/ZULIAN IVO ...

03:18:04 ...:...:...

99

MAINETTI GIACOMO/ BIASSONI ANDREA

03:51:36

per l’ultima discesa. Ormai siamo carichi a molla, urliamo a chiunque si trovi sulla nostra strada di spostarsi e superiamo a uovo altre coppie. Andre è irriconoscibile, la competizione prende il sopravvento e offusca i nostri cervelli. Ultimo tratto in piano racchettando, un po’ stretto e noi continuiamo a urlare senza più ritegno alle numerose persone che si fermano ad aspettare i compagni per arrivare insieme al traguardo. Ecco le luci del traguardo! Ce l’abbiamo fatta, 3 ore e 51 minuti. Esultiamo quasi come se avessimo vinto noi, ci abbracciamo felici. Ci sdraiamo sull’asfalto a riprendere fiato e a combattere contro i crampi che bussano alle nostre gambe. Ripresi dalle nostre fatiche scopriamo di essere arrivati nelle prime 100 squadre, 99esimi su 600 per la precisione. In una gara di alto livello come questa, non è un piazzamento da sottovalutare. Noi siamo felicissimi. Ma a dire il vero non è la classifica che ci dà gioia, forse neanche quelle maledette 4 ore. La cosa veramente bella è il lungo viaggio che ci ha portato a compiere questa umile impresa. E la gioia si raddoppia se puoi condividerla con un amico. Per questo amo lo scialpinismo!

TEMPO

L’ALMANACCO 2019

89


UA rticoli Eh sì, come ha raccontato poco sopra Giacomo, il bello dello scialpinismo è proprio la condivisione. Condivisione di fatiche, emozioni, successi ed insuccessi. Il ad esempio, è la gara (anche se è riduttivo chiamarla così) che incarna in maniera assoluta lo spirito e l’essenza di questo sport. Anzitutto parteciparvi è come fare un salto nella storia, essendo una competizione che risale agli anni ‘30 e che ha visto un susseguirsi di edizioni epiche con i più grandi nomi dello scialpinismo incisi nell’albo d’oro. L’ambiente nel quale si svolge, inoltre, è unico ed impareggiabile: una cavalcata incredibile sul filo di cresta che porta da Cervinia fino a Gressoney passando per cime di oltre 4000 metri di altezza come il Castore e il Naso del Lyskamm.

Sia io che Giacomo avevamo già preso parte a questo evento in edizioni precedenti, ma quest’anno, in compagnia del nostro amico Andrea Brumana, atleta premanese delle lunghe distanze, non potevamo mancare. La gara per l’appunto si svolge in cordate con tre elementi che, se da un lato è un fattore che amplifica la bellezza della condivisione, dall’altro ne aumenta le possibilità di situazioni problematiche legate alla lunghezza e alla complessità del percorso. Questa edizione doveva essere un’edizione particolare, con un nuovo percorso, che aggiungeva nella parte finale una nuova salita fino alla roccia della Scoperta ad oltre 4000 metri, per commemorare l’impresa dei sette

90

A.S.D. FALCHI LECCO


MEZZALAMA montanari di Gressoney che nel 1778 raggiunsero questo piccolo isolotto roccioso che emerge dai ghiacciai tra Valle d’Aosta e Vallese. In definitiva, il percorso doveva essere di 45 km con 3000 metri di dislivello positivo e, considerando che spesso si è al di sopra dei 4000 metri di quota, l’impegno fisico richiesto sarebbe stato, come sempre, notevole. A fine aprile, l’appuntamento è ormai prossimo e uno degli elementi fondamentali in un’impresa del genere è legato alla situazione meteo. I giorni che precedono l’appuntamento sono scanditi, come spesso accade, da continui confronti tra di noi sulle previsioni che, purtroppo, non promettono nulla di buono. Sereni, consapevoli che poco si possa fare, ci dirigiamo a Valtournanche dove il giorno precedente la gara si svolge il briefing tecnico dove vengono date le ultime indicazioni sulla gara che si svolgerà l’indomani mattina. La situazione è molto complessa e l’organizzazione diretta dalla Guida Alpina Adriano Favre decide un taglio netto del percorso, togliendo i passaggi al di sopra dei 4000 metri. Bene direte voi; male dico io: se da un lato la massima quota raggiunta sarà più bassa, dall’altro il dislivello positivo

da affrontare sarà di 4000 metri, in quanto per raggiungere Gressoney sarà necessario scendere dapprima in Valle D’Ayas per poi risalire tramite una lunga e affilata cresta fino al rifugio Quintino Sella per poi ridiscendere nella Valle di Gressoney e affrontare l’ultima salita fino al colle Salsa. Non nascondo che la notte è stata insonne, preoccupato sia dall’allungamento del percorso, sia dalle previsioni e dalle temperature glaciali che ci avrebbero accompagnato sui colli più alti. Mentalmente mi ripeto che domani devo solo tenere duro per 8 ore. Solo questo. La sveglia finalmente mette fine a questa agonia. Ci prepariamo. In silenzio, ognuno di noi sistema il proprio materiale e ci dirigiamo in partenza. La voce di Silvano Gadin, come sempre, mette i brividi e scandisce le fasi prima della gara. Siamo uniti, preparati, pronti, anche se tutti gli allenamenti fatti fino ad ora non sembrano sufficienti. Ed in effetti è cosi, per essere pronti per il Trofeo Mezzalama non basta allenarsi qualche mese, l’allenamento è costruito in anni passati a sciare, a correre, a scalare, a fare alpinismo in moltissime situazioni e condizioni differenti. È una cosa che non si può improvvisare.

L’ALMANACCO 2019

91


UA rticoli Partiamo nel buio di una Cervinia piena di gente, nonostante siano le 5 di mattina, accorsa per tifare e prendere parte a questo evento. Già dalla prima battute capiamo che il meteo sarà l’avversario principale infatti, non appena arriviamo al colle del Teodulo, veniamo travolti da venti e temperature incredibili: -27 °C e raffiche di vento a oltre 70 km/h ci mettono davvero a dura prova. Io, ma credo anche i miei compagni, arrivati al GPM della gara a oltre 3800 metri, mi chiedo se davvero

è il caso di continuare, visto che da lì in poi saremo “soli” e un eventuale ritiro sarebbe complicato e rischioso. Ma il Mezzalama d’altronde non è un amante che si lascia conquistare facilmente e quindi decidiamo di proseguire oltre il colle del Breithorn e il colle di Verra per poi scendere per la lunghissima valle D’Ayas fino al piano di Verra superiore, dove arriviamo sfiniti per la lunga e muscolare discesa a causa delle condizioni della neve e al fatto che nella prima parte di ghiacciaio si è obbligati a sciare legati in cordata.

Fortunatamente da lì in avanti il meteo diventa più clemente e ci permette di concentrarci solo sul percorso di gara. Dopo oltre 6 ore siamo al culmine della seconda salita al Rifugio Quintino Sella pronti per affrontare un’altra lunghissima e faticosa discesa. Le energie sono ormai al lumicino, perlomeno per il sottoscritto, e manca ancora l’ultima salita del colle Salsa che però affrontiamo di slancio, con energie inaspettate, grazie anche alla compagnia del nostro amico Fabrizio che ci accompagna lungo questo tratto di percorso. Ho già negli occhi il prato di Gressoney, un quadrato d’erba insignificante per 364 giorni all’anno e che il quell’unico giorno

acquisisce un valore immenso per i partecipanti del Trofeo Mezzalama. Voliamo letteralmente in discesa verso Gressoney, gli ultimi lembi di neve garantiscono l’arrivo imminente. Togliamo gli sci e negli ultimi metri, di corsa, attraverso le case di Gressoney capiamo che è fatta. Finalmente calpestiamo quel benedettissimo prato che abbiamo agognato per oltre 8 ore e per oltre un anno. Ci abbracciamo stremati e in quell’abbraccio c’è tutta la riconoscenza verso i propri compagni, senza i quali nulla di tutto questo sarebbe possibile. Grazie Giacomo, Grazie Andrea, Grazie Mezzalama! Sono orgoglioso e felice di avere questi ricordi!

92

A.S.D. FALCHI LECCO


MEZZALAMA

L’ALMANACCO 2019

93


UA rticoli I.senatori

della.resegup Di Gianluca Paganoni

Tanti anni fa, nell’antica Roma, nacquero i primi Senatori, quei membri più anziani e saggi del Senato che prendevano importanti decisioni; ai giorni nostri ci sono ancora i Senatori che, molto probabilmente, prendono più soldoni che decisioni... Esiste poi una terza categoria, i Senatori skyrunner che, scusate il gioco di parole, non prendono né decisioni né tantomeno soldoni... Questi ultimi, per potersi fregiare di tale titolo, non hanno avuto bisogno di parlare. Dovevano, o meglio, dovevamo, fare una sola cosa: presentarci sul lungolago di Lecco il primo sabato di giugno dal 2010 al 2019 e partire per quella pazza avventura chiamata Resegup. Così, partendo dalla prima, terribilmente calda,

94

A.S.D. FALCHI LECCO

edizione a quella di quest’anno, si è chiuso una specie di cerchio magico: corse tutte le 10 Resegup! Oh, il 10 poi è un numero importante: è sulla maglia dei calciatori più forti; 10, scusate l’azzardo, sono i Comandamenti; 10, appunto, è il numero di Resegup concluse che ti permettono di essere chiamato Senatore. Numeri alla mano siamo in 23 finisher e sicuramente ognuno di noi ha delle storie e aneddoti da raccontare. Per quanto mi riguarda, ogni anno a casa mia si crea sempre un po’ di “parapiglia”: la gara cade sempre a ridosso del mio anniversario di matrimonio che è il 3 giugno... è sempre arduo far quadrare il tutto... Il Senatore, in effetti, punta molto anche sulla pazienza della propria “Senatrice”... Prossime edizioni? Mah, vedarém. A Lecco ormai, la Resegup sembra sia diventata una nuova


i senatori festività; acciacchi permettendo sarebbe scortese non esserci... Dai, direi che può bastare. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare i 2Slow per l’impegno profuso in questi anni per rendere mitica questa gara; giusto per rimarcare la cosa, un grazie anche per la felpa Finisher e per il pranzo al Rifugio Ratti-Cassin che ci hanno offerto per festeggiare il nostro status di Senatore!

INTERVISTAMUS

sen.carlo.ratti

sen.gianluca.paganoni

x domande per x edizioni I - Descrivi la Resegup in tre parole. Passione, tifo, caldo... tanto caldo! Intreccio di emozioni. II - Quale edizione ricordi con più orgoglio e perché. Sicuramente le prime edizioni sono quelle che L’ottava edizione, 3 giugno 2017. Convalescente, ricordo maggiormente. Nella prima fui coinvolto quindi anche un po’ titubante, per un “delicato” dagli organizzatori quale testimonial e più volte intervento chirurgico avuto due mesi prima, andai a provare il percorso. decido comunque di partire. In più mi becco pure Ricordo molto bene che sentii molta pressione su una brutta storta alla caviglia su in cima, appena di me, molti mi davano come favorito, non riuscii cominciata la discesa; zoppico “smadonnando” a gestire bene tutti questi fattori ed il giorno della fino all’arrivo dove, per il male e la stanchezza, gara ebbi pessime sensazioni sin dalla partenza. quasi svengo...tutto nel giorno di anniversario di Arrivai solo sesto, grande delusione perché la matrimonio... vittoria poteva essere alla mia portata. Orgoglioso...e un po’ “orgoglione”. Mi ricordo molto bene anche la seconda edizione. Partii molto più sereno e senza i favori del pronostico, la temperatura per una volta era perfetta, feci tutta la salita in progressione e scollinai in vetta con ancora molte energie e mi buttai in discesa con la giusta decisione. Ai piedi della discesa presi la testa della corsa, tallonato dai due “bergamaschi terribili” Gotti e Semperboni, mi sentivo bene e volevo A.d.DDX (2010) assolutamente vincere.

L’ALMANACCO 2019

95


UA rticoli Dopo il rifugio Stoppani rimanemmo solo io e Gotti, provai un paio di volte a staccare Paolo (Gotti) ma senza riuscirci. Quando oramai eravamo sulla strada mi venne un crampo alla coscia e dovetti alzare bandiera bianca. Arrivai secondo con una ventina di secondi di distacco, ricordo che all’arrivo Paolo mi disse: “Ad un certo punto, mi sono girato perché volevo chiederti di arrivare insieme al traguardo, in quel momento ti ho visto rallentare per il crampo... ed ho tirato dritto!”. Naturalmente ci abbiamo bevuto sopra un bel po’ di birre e devo dire che a distanza di anni quel duello, anche se perso, è ancora vivo dentro di me. Ho avuto la fortuna di vincere tantissime gare nella mia vita, ma se devo indicare un rammarico della mia carriera sportiva... direi “ResegUp!”.

A.d.DDXi (2011)

A.d.DDXii (2012)

III - In quale invece hai pensato: “Ma chi me l’ha fatto fare?!” Chi me l’ha fatto fare... lo dicevo raramente C’è un momento in tutte le edizioni che lo pensi. quando si trattava di correre, lo dirò forse l’anno prossimo, quando mi metterò in testa di fare l’undicesima edizione. IV - Qual è secondo te il punto di forza di questa gara? Il punto di forza della gara è naturalmente il fatto Il fatto di partire ed arrivare nel cuore di Lecco che si parte e si arriva nel centro città e che ormai passando per il suo simbolo, il Resegone; per un è diventata una moda. lecchese significa molto! V - Salita o discesa: dove si decide la gara? La gara, nelle prime posizioni, si decide quasi Io penso in discesa dove la stanchezza e il caldo sempre in discesa, le differenze e le abilità sono ti possono colpire. più evidenti in discesa. La discesa arriva nella seconda parte della gara, dove chi non ha dosato gambe e resistenza paga dazio. VI - Per me la Resegup è... La ResegUp fino a qualche anno fa era una data Per me la Resegup è...ma sì, facciamola epica; importante dal punto di vista agonistico, la gara è una sorta di fiaba, nata nel 2010, pensata dal di casa dove si doveva spingere al massimo. Oggi genio e sregolatezza dei 2SLOW dove, tanti piccoli per me è, oltre che una gara, una festa della Davide vestiti da skyrunner, provano a sfidare montagna di Lecco, dove tantissima gente sale al lui, il gigante Golia, el Resegun. E quando la fiaba Resegone per tifare amici e conoscenti. finisce bene, quando stai “atterrando” in piazza Cermenati, quando i tuoi occhi si incrociano con quelli dei tuoi parenti, dei tuoi amici ma anche di chi non conosci...bagai, tanta roba!

96

A.S.D. FALCHI LECCO


i senatori VII - Da Senatore, cosa consiglieresti a chi volesse partecipare per la prima volta a questa gara? Da senatore ho poco da insegnare, forse il Consiglierei di non provare... Scherzo! Con consiglio da dare ai neofiti è quello di provare allenamento, volontà e consapevolezza dei almeno un paio di volte il percorso di gara ed in propri limiti si può fare. generale di non sottovalutare ma viceversa di prepararsi con metodo e testa. Non è importante quanto ognuno di noi ci impiega a fare la ResegUp: io ci ho messo 2h19minuti, un tempo alto se penso che il record è di quasi 10 A.d.DDXiii (2013) minuti in meno, ma sono sicuro di essere andato vicino al mio massimo. È questo l’importante: dare il massimo! Se il mio massimo è 4 ore va benissimo, ma devo essere sicuro di avere fatto le cose bene, con testa, cuore A.d.DDXiV (2014) e tanto carattere. VIII - Quali allenamenti non mancano mai nella tua preparazione di questa gara? Non esistono formule magiche e tabelle segrete. Magnodeno, Magnodeno e ancora Magnodeno. Ognuno deve regolarsi secondo il proprio motore, io per esempio facevo almeno tre test di sola salita. IX - Hai mai avuto apparizioni mistiche alla Bedoletta? La Bedoletta! Il più delle volte è il punto esatto Solitamente alla Bedoletta c’è sempre Mauro, il dove le spie del motore iniziano ad accendersi, da nostro Presidente ...più mistico di così... un minuto all’altro... Ma come? Stavo così bene!!! Se alla Bedoletta hai le prime allucinazioni, meglio scalare le marce e godersi il panorama! X - Come vedi le tue prossime 10 Resegup? Io spero di non fare lo prossime dieci edizioni. Miiii...che paura!!! Spero di non fare neanche l’undicesima. Ma se ne riparlerà a giugno, forse...magari...no dai....

A.d.DDXV (2015)

A.d.DDxVi (2016)

L’ALMANACCO 2019

97


UA rticoli

A.d.DDxVii (2017)

EDIZIONE

N° FINISHER

CARLO RATTI

GIANLUCA PAGANONI

2010

258

2:33:24

(6°) 3:27:13

(105°)

2011

364

2:19:19

(2°) 3:06:13

(103°)

2012

379

2:25:34

(6°) 3:06:05

(71°)

2013

485

2:25:03

(6°) 3:03:38

(66°)

2014

665

3:08:45

(102°) 3:18:10

(137°)

2015

804

2:34:35

(14°) 3:17:57

(148°)

2016

801

2:52:14

(60°) 3:20:08

(210°)

2017

807

2:53:13

(44°) 3:59:23

(453°)

2018

980

2:39:07

(21°) 3:44:40

(393°)

2019

959

3:44:16

(292°) 3:28:28

(189°)

A.d.DDxViii (2018)

A.d.DDXIX (2019)

98

A.S.D. FALCHI LECCO


i senatori

L’ALMANACCO 2019

99


UA rticoli

Di Dritan Driza

&

Di Silvia Locatelli

e la Cascina Don Guanella La BARABINA RUN è una corsa nata per sostenere il progetto “Cascina Don Guanella” ed i suoi ragazzi, quelli che vediamo ogni giorno rimboccarsi le maniche per cercare di poter avere un futuro migliore del passato che hanno vissuto. Un giorno pranzando con due amici, provo a spararla grossa… “E se una gara la organizzassimo noi?”. Da subito ci siamo trovati a cavalcare la stessa onda, ai ragazzi l’idea piaceva, organizzare qualcosa che amiamo fare, per un sacco di gente che ama questo sport ma soprattutto per sostenere un progetto importante come quello del Don Guanella. Start, siamo partiti alla grande e ci siamo ritrovati in un team di amici runner, entusiasti e con il giusto allenamento per iniziare i preparativi all’evento. A sposare la causa anche ex atleti olimpionici e mondiali come Alberto Cova, Cadel Evans e Claudio Chiappucci!

100 A.S.D. FALCHI LECCO

Nello staff, un gran direttore di corsa, un grande amico... ed è anche FALCO: Nick Spreafico. La scelta del nome della gara non è una casualità. Un tempo si usava chiamare gli ospiti di casa Don Guanella “i barabit”: da qui a BARABINA RUN è stato facile! Ciò che è stato un po’ meno facile, ma sempre piacevole, è stata l’organizzazione fino al giorno della gara ma oggi posso dire a gran voce che ne è valsa la pena! La gara si è svolta proprio attorno alla cascina dove lavorano i ragazzi, anche per dar modo a loro di vedere come il sorriso degli atleti che tagliano il traguardo possa ripagare tutti i sacrifici. Di sorrisi ne abbiamo visti tanti, tantissimi compresi quelli di Sandro e Luigia presenti puntualmente sulla linea d’arrivo. Grazie a chi ci è stato, grazie a tutti i Falchi che ci credono sempre e che sostengono queste importanti iniziative.


barabina run B ara b i na R un. .. O ttim a la Prim a! Ho capito che quando a Don Agostino gira in testa un’idea, non è capace di toccarla piano. Se un sacerdote riesce a domare “El Diablo”, fargli compiere opere di bene e, addirittura, “sottometterlo” per fargli fare da chierichetto... beh, a questo punto, padre Amorth e padre Karras, i più famosi esorcisti mondiali, possono anche andare a zappare la terra. Una volta partito l’impulso dal Don si attivano le braccia: Dritan e Bruno, altri due che non scherzano.

Di Nicola Spreafico

Gli organiz z atori, l e “b rac c i a”

È così che, ad ottobre 2018, vengo contattato per questa nuova gara. Avrete forse notato che il panorama di competizioni podistiche, soprattutto nel lecchese, è piuttosto saturo e la prima cosa che mi viene da pensare è: “Serve davvero un’altra gara?”. La Barabina Run non solo dovrà avere un senso, ma dovrà essere ottima… ed i presupposti ci sono tutti: • la cascina è un posto fantastico sia dal punto di vista logistico che paesaggistico; • tutto (forse non è chiaro, TUTTO) il ricavato andrà a favore delle attività della Cascina Don Guanella; • la squadra di organizzatori è ben assortita ed altamente professionale. Inoltre volontari, contatti e materiale non mancano; • il pacco gara, da solo, vale l’iscrizione: birra agricola, biscotti assortiti, marmellata... tutto rigorosamente autoprodotto. Per non parlare del quantitativo di premi;

L’ALMANACCO 2019

101


UA rticoli • il Sentiero del Lago che sale a Preguda è, a mio parere, il più bel sentiero panoramico che si affaccia su Lecco ed il percorso verrà sicuramente apprezzato perché ancora non conosciuto da tutti; • la formula con gara singola o a staffetta dovrebbe essere la più inclusiva possibile; • un bel gruppo di sponsor (tra cui, ovviamente, spicca la Kapriol del nostro Sandro) che ha sposato al 100% il senso della nostra proposta. Partendo da questo, si aggiungono le sorprese: testimonial della gara sarà il campione olimpionico Alberto Cova che correrà in coppia col Don, il sopra citato Claudio Diablo Chiappucci che correrà con la sua compagna e un "tal" Cadel Evans. Se per cucinare una torta si utilizzano tutti ingredienti di altissima qualità, secondo voi, come verrà la torta ? Chi si è fidato potrà confermare che, non solo ha apprezzato molto la prima sfornata, ma non vede l’ora di assaggiare la successiva.

Ma veniamo alla cronaca della giornata. Una spettacolare ottobrata ci accoglie, meteo fantastico. Al banco delle iscrizioni la gente apprezza il posto e il contenuto del pacco gara (c.v.d.) ed è incuriosita dal percorso. Teo Arrigoni organizza alla perfezione il suo gruppo di volontari per gli ultimi controlli sul percorso ed il posizionamento. Dritan, intanto, gonfia archi, sposta transenne, pianta picchetti, munge le mucche, ara i campi, raccoglie l’uva, spilla birra, ramazza il cortile, cova le uova, accoglie i corridori... Gli altri organizzatori hanno la loro zona e sono pronti per tappare eventuali falle lasciate aperte da quel "fankaxxista" di Dritan, sappiamo tutti come sono fatti gli immigrati albanesi. :) L’ottimo speaker Gian carica a dovere i corridori con una bella presentazione dei testimonial e dei top runner, che si dispongono sulla riga di partenza dopo la passerella tra 2 ali di bambini.

102 A.S.D. FALCHI LECCO


barabina run Il gruppone parte, sollevando un polverone in stile “mandria di gnu”. Il menù prevede: salita secca e panoramica verso il Sasso di Preguda dal Sentiero del Lago, discesa tecnica dal sentiero normale, passaggio in cascina per il cambio (staffette) o per il ristoro (singoli), salita verso la Cappelletta VARS, imbocco del Sentiero Paolo-Eliana, Forcellina, breve tratto di Sentiero Elvezio e discesa molto tecnica nuovamente verso Pradello, ingresso in cascina tra i filari. Entusiasmante la gara maschile con grande battaglia tra il nostro Paolino Bonanomi e Andrea Rota, incollati fino all’ultima discesa, poi Paolino mette il turbo tra le vigne e semina il rivale aggiudicandosi la prima edizione. Sul podio anche Adriano Ticozzelli.

Per le staffette maschili i nostri Piloni-Ugolini, orfani del Capitano, sono sul terzo gradino del podio, superati solo da 2 team del GSA Cometa: Alessandro Riva in coppia con Stefano Boghi medaglia d’oro e Riccardo Ciresa con Moreno Sala d’argento. Nelle staffette femminile l’inossidabile Antonella Crucifero è sul secondo gradino del podio con Rossana Gilardi battute solo dall’accoppiata Cavalli/Caliò. Molti altri Falchi sono in gara: Jack Mainetti (8°), Nino Simonetta (11°), Michelino Valsecchi (14°) poi Luca Mauri, Emilio Fumagalli, la Loca in coppia con Fede Ardizzoia. Intanto c’è la Micky, non in gara, ma molto impegnata nel tenere a bada bambini e genitori carichissimi di adrenalina per la BaraBaby.

L’ALMANACCO 2019 103


UA rticoli E sì, perché anche 120 bambini si sono impegnati lungo un percorso di circa 400 metri completamente all’interno dei terreni della cascina, suddivisi in categorie dall’asilo alle medie, con maglia, medaglia per tutti e tanti premi. Le premiazioni sono una vera festa: tante categorie vuol dire tanti premi, tutti di pregevole fattura. Il pubblico è copioso e attento, anche grazie ad Ane… un professionista dell’intrattenimento. Una volta premiati e ringraziati tutti, il Don toglie la veste da corridore e "inforca" gli abiti sacri, il Diablo si mette al suo fianco come chierichetto, il Resegone si illumina di arancione per un tramonto che trasmette serenità e su cui potrebbero benissimo scorrere i titoli di coda di questa Barabina Run 2019. Arrivederci alla Barabina 2020!

104 A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2018 01 2019 105


UA rticoli Salomon Cappadocia Ultra-Trail

CRONA CHE DI UNA DISFAT T A

Di Alessio Stefanoni Salomon Cappadocia UltraTrail 2019, 119km 3700D+. Io e il mio carissimo compagno di avventure, il Falco Mattia Biffi, carichiamo le nostre belle Signore sull’aereo a Malpensa e ci dirigiamo verso Urgup, in Cappadocia, Turchia, insieme anche a Marco e Sara (Team Pasturo) e a Matteo (Osa Valmadrera) con Giorgia. Arrivati in Cappadocia, veniamo subito accolti da un clima frizzante ed elettrico, in uno scenario assolutamente mozzafiato dove tutto è stato scavato nella roccia, sia dagli agenti atmosferici, che hanno disegnato valli e pinnacoli da lasciare senza parole, sia dall’uomo che ha saputo

106 A.S.D. FALCHI LECCO

ricavare, all’interno di essi, case, castelli, chiese e perfino città sotterranee, capaci di ospitare anche 10.000 persone. Cerchiamo la giusta accoppiata tra vacanza e spirito agonistico. Il gruppo è rodato ed affiatato e negli ultimi mesi, non sono mancati grandissimi allenamenti insieme. Il 18 ottobre, giorno prima della gara, ci rechiamo al villaggio Salomon, dove si respira aria internazionale, con atleti da più di 80 nazioni diverse. Foto di rito e controllo del materiale obbligatorio. Ritiriamo il pettorale e ci concediamo una fantastica cena turca, a base di riso pollo e patate, così come prevede il classico


cappadocia ultra-trail menù dell’Ottavo. Il giorno seguente, alle 5.00 suona la sveglia. Nel buio e nel silenzio della notte mi preparo, controllo scrupolosamente tutto ciò che ho nello zaino e mi preparo per andare sulla linea di partenza. Sono le 6.45 quando in cielo si alzano le mongolfiere, sono più di 150 ad infuocare l’alba con i loro colori. Sono il simbolo prediletto della Cappadocia e preparano le danze per la partenza. 7.00...3...2...1...Start! Io e Matteo decidiamo di partire “allegri con brio” cercando di tenere una velocità intorno ai 6’/km e ci riusciamo per i primi 35 km. Mattia invece parte più cauto insieme a Marco. Ci rivedremo in gara… Dopo più di 4 ore, passata la prima “maratona”, inizio a soffrire il caldo sul saliscendi della meravigliosa “Red Valley”. Mi agito, vado in ansia, temo di non riuscire a stare dentro la (MALEDETTA) tabella che avevo in testa. Prendo i crampi sulla discesa che porta al 4° checkpoint, al 48° esimo. Mi fermo 40 minuti... nel mentre mi raggiunge Biffi, decido di ripartire mentre lui beve della zuppa calda, “Tanto poi mi riprendi”. Ci ritroviamo al controllo successivo, cerco di stare con lui, ma le gambe ormai sono saltate e la testa pure.

Stringo i denti fino al 2° passaggio ad Urgup, (da dove siamo partiti), e proprio quando arrivo lì, al 64° km, salto completamente. L’idea di stare ancora 8 ore a correre mi opprime e decido, mio malgrado, di ritirarmi. Rientro in albergo, mi faccio una doccia e dormo un paio d’ore. Poi esco a cena e apprendo che anche Biffi si è purtroppo ritirato. Siamo rimasti troppo soli e non siamo riusciti a sostenerci a vicenda. È stata una decisione durissima quella di decidere di ritirarsi. Non la si fa mai con serenità. Mi sarebbe piaciuto tornare a Lecco e poter dire “Ce l’abbiamo fatta!” oppure leggere on-line “I Falchi conquistano la Cappadocia”. La verità è che, a volte, dobbiamo riconoscere i nostri limiti, nonostante si sia tirato fuori il 200%. E la Turchia è stata una buona maestra da questo punto di vista. Torniamo tra le nostre montagne, con gli occhi pieni delle meraviglie osservate in terra turca e la voglia, nella prossima gara, di dare ancora il massimo. E forse, ora, il vero motivo della nostra sconfitta è molto più chiaro… Non c’era la birra al ristoro finale!!!

L’ALMANACCO 2019

107


UA rticoli Di Mattia Biffi Salomon Cappadocia Ultra-Trail... Quando ho guardato le foto di questa splendida gara mai avrei pensato di essere al via in questa edizione e invece, ridendo e scherzando con Alessio e Matteo, ci si ritrova a fine luglio con in mano il biglietto aereo e l’iscrizione alla 120 km... 120km, un giro del lago, ma di corsa... E così tra una corsetta e l’altra arriva il sabato della gara... La tensione è alle stelle, si parte subito in leggera salita... Dopo pochi km lascio Matteo e Alessio che hanno un passo troppo veloce per il sottoscritto e prendo il mio ritmo... Al primo check-point ritrovo Marco Schiavetti e decidiamo di proseguire un po’ insieme, il passo è lo stesso e scambiamo due chiacchere. Ci

108 A.S.D. FALCHI LECCO

godiamo le mongolfiere in cielo tra i camini delle fate e le varie cittadine della Cappadocia... Al check-point 3 però Marco si stacca per un fastidio alla gamba e continuo tranquillo con il mio passo, tanto la strada è ancora lunga... Il paesaggio incredibile delle differenti vallate lascia il tempo per scattare qualche foto e chiaccherare con gli altri runner, un mix di inglese, turco e varie lingue di tutto il mondo, incredibile come nonostante la fatica e il caldo torrido si trova il modo di ridere e scambiarsi qualche sorriso! Al CP4 ritrovo con piacere Ilaria, Marta, Sara e Giorgia durante il loro tour organizzato mentre noi siamo impegnati in gara. E ritrovo anche Ale al ristoro. Mi rallegra vedere una faccia amica


cappadocia ultra-trail dopo tanti km. Io però mi fermo per un break e lui riparte con il suo ritmo, lo rivedrò al CP5 con alcuni problemi di crampi. Ripartiamo insieme verso il CP6, metà gara, ma le nostre strade si dividono di nuovo. Dopo una breve sosta ristoratrice si riparte seguendo il letto di un fiume, la stanchezza si fa sentire, il caldo torrido lascia spazio ad un leggero venticello e il sole ormai sta quasi per tramontare... Arrivo al CP7 ormai con il buio e arriva la crisi... Speravo di ritardare questo momento ma ormai è tardi. Mi preparo per la sera: frontalina accesa e antivento. Si riparte ma la corsa leggera diventa sempre meno frequente lasciando spazio alla camminata. Una lunga salita mi porta in cima ad una collina dove mi ritrovo solo e con qualche cane randagio. Durante la discesa piena di sabbia decido che è arrivato il momento di fermarmi: le ginocchia indolenzite e soprattutto la testa ormai spenta non mi fanno più divertire... Chiamo Ilaria sconsolato e comunico la mia decisione. Nota positiva: i volontari e gli organizzatori sempre disponibili e pronti ad aiutarti. Sarà per il prossimo trail, smaltite la rabbia e la delusione sono pronto per la nuova stagione!

L’ALMANACCO 2019 109


UA rticoli

TOR30

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle… che da tanta parte… il guardo volge (*).....”

Passage au Malatrà Di Antonella Crucifero

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle… che da tanta parte… il guardo volge (*).....”. Così scrisse nelle prime righe de “L’Infinito” Giacomo Leopardi. Nel mio caso l’ “ermo colle” è sempre stato, per chi mi conosce, il Malatrà, che volge il “guardo” al maestoso massiccio del Monte Bianco. Col de Malatrà, a 2.925 metri: una fessura tra le rocce, uno dei luoghi iconici del Tor des Géants, perché per gli atleti rappresenta l’inizio della discesa verso il traguardo di Courmayeur e perché da lì il panorama con la vista sulla catena del Monte Bianco è impagabile e, ancora, perché nella vita ci sono delle leggi non scritte che inconsapevolmente ti legano a taluni luoghi e ,infine, perché da qualche anno avevo un conto in sospeso. Tutto ebbe inizio nel 2015 con la partecipazione al mio primo Tor des Géants, dove a causa del mal tempo la gara fu sospesa prima che

110 A.S.D. FALCHI LECCO


tor 30 potessi raggiungere il tanto sospirato valico. Volli riprovarci nel 2018, iscrivendomi insieme a Micaela alla nuova edizione del Tot Dret (sorella “minore” del Tor, “solo” 175 km...), ma anche quell’anno, per un infortunio avvenuto solo qualche giorno prima della partenza, il destino mi impedì di raggiungere quel tanto ambito colle... Nel dicembre 2018 gli organizzatori del Tor annunciarono, però, una nuova competizione nel programma: oltre al Tor des Géants e al Tot Dret, ci sarebbe stato anche il Tor30-Passage au Malatrá con partenza da Saint-Rhémy-en-Bosses e, per tracciato, gli ultimi 30 km dell’evento principale. Occasione imperdibile....!!! Il 14 settembre 2019 alle ore 10.00 sono sulla linea di partenza, proprio sotto l’arco gonfiabile degli sponsor e dello start, cielo sereno e tanta emozione: finalmente ci siamo! Partenza decisa

anche se mi voglio godere il viaggio, voglio percorrere ogni metro del mio lungo sogno fino a quella fatidica porta e a quel tanto sospirato passaggio. Faccio tutto il percorso in salita quasi in trance, mi scorrono negli occhi il sentiero a zig-zag impegnativo e verticale, il ghiaione interminabile, rotto, friabile e polveroso. Non sento la stanchezza e l’obiettivo mi è chiaro. I tempi mi dicono che ho ragione, sono tra le prime al rilevamento intermedio e questo mi dà ancor di più il senso della mia giornata e del mio sogno. Giusto il tempo di ricordarmi che sono anche in gara ed eccomi lì… Sopra la testa gli ultimi metri, dritti su per le rocce che in alto, tra due ali di folla arrampicata, si apre alla maestosa vista del Monte Bianco! Sono sul colle! Sono sul Malatrá!!! Trovo la forza e il tempo di estrarre anche il telefono e scattare qualche frettolosa e mal riuscita immagine, ma voglio immortalare questo momento. E poi via!

L’ALMANACCO 2019

111


UA rticoli

e “N

lla

che

“ Mi voglio g voglio perco

112

odere il via

rrere ogni m

A.S.D. FALCHI LECCO

ggio,

etro del mio

lungo sogno

i

a vit

d

ci

o son

a

ol v e p

s cn on

le elle

m

e ent

gg

t

n i no

ga i le

t cs rit

no

e

lu a ta

ni

h ul og

i”


tor 30

Ciò che rimarrà nel telefono sarà comunque poco rispetto a quello che terrò nel cuore e negli occhi e poi c’è ancora da concludere la corsa con il traverso che porta al Rifugio Bertone e la lunga e impegnativa discesa fino a Courmayeur. Mi lascio alle spalle il colle, ora sono concentrata sul traguardo perché voglio degnamente concludere questa fantastica giornata. Ad attendermi una Courmayeur come sempre vestita a festa per il passaggio degli atleti in gara, un arrivo maestoso e celebrativo con musiche, cronache e storie dei partecipanti più famosi e nel mio piccolo due sostenitori di famiglia, sempre presenti e felici di vedermi stanca ma contenta. Risultato della gara? 7^ assoluta delle donne ma 1^ per emozione e soddisfazione provata nella realizzazione del mio sogno! (*): in realtà non è “volge” ma “esclude” (personale licenza poetica).

L’ALMANACCO 2019

113


UA rticoli

ARRANCABIRRA Versione ArrancaWoodstock Courmayeur (AO), 5 ottobre 2019. Èarrivato il momento per cui mi sono allenato duramente tutta la stagione, sono pronto, ho comprato il materiale tecnico che mi serve, cioè una maglietta con colori lisergici e occhiali gialli alla John Lennon! Il “tema” di quest’anno infatti è Woodstock e alla partenza sono circondato da hippy e Volkswagen California e tutti insieme scattiamo veloci al via.... per poi frenare bruscamente dopo pochi metri: d’altronde stiamo correndo l’Arrancabirra, la velocità non serve, serve la perseveranza! Già al primo ristoro le birre iniziano a farsi sentire

114 A.S.D. FALCHI LECCO

Di Alessandro Filigura

e per non farmi mancare niente ne metto qualcuna nello zaino... Non si sa mai! Il secondo ristoro, oltre all’immancabile birra, offre diversi tipi di yogurt e dolci con il Monte Bianco a fare da sfondo. La moltitudine colorata si snoda per il sentiero accompagnata da chitarre e armonica. Io e gli amici di Casatenovo siamo ad un bel livello, proprio in clima gara. Così tra una salita e l’altra ci troviamo al Rifugio Curru a 2010 m: anche qui birra da regolamento e salsiccia e polenta. La situazione inizia a farsi pesante! La salita successiva è una mano in faccia e ho la


aRRANCABIRRA sensazione che qualcuno mi tiri indietro. Nel frattempo un francese mi passa cantando con una chitarra e l’armonica e capisco che la mia situazione è tragica. I miei compagni ed io ci facciamo forza e riusciamo a scollinare. Ennesima birra e poi giù fino al Rifugio Bertone... dove ci attende un’altra birra. Da qui in poi è tutta discesa ma il bello deve ancora venire, mancano ancora l’ultimo ristoro e poi l’arrivo: quindi ancora 2 birre. Al ristoro per fortuna c’è parecchio da mangiare, così la penultima lattina non la vedo neanche. Poi giù fino all’arrivo, grande festa e ultima birra della gara ma non della giornata. La festa si protrae per tutto il pomeriggio e la sera, musica dal vivo e..... birra!! E qui si vede la preparazione atletica, non bisogna saltare. Grazie al supporto morale dei miei compagni di avventura riesco a resistere ancora per ore poi arriva il momento della ritirata. Più che le gambe mi fa male la testa, così riesco ad addormentarmi ma è un sonno travagliato. Al mattino mi sveglio con gli occhi che sono due fessure ma con un senso di leggerezza. Per concludere consiglio vivamente questa gara che è una grande festa per gli appassionati di corsa in montagna, un ritrovo a fine stagione dove divertirsi senza pensare alla prestazione.

L’ALMANACCO 2019

115


UA rticoli

MAGUT RACE - L a cors a dei mu rat ori Songa va z zo (B G) - 3 agosto 2019 Di Taddeo Bertoldini Magut Race? No, grazie! Ed invece ci sono cascato come una pera cotta dopo aver visto le foto e i video delle passate edizioni che mi hanno fatto venire la voglia di andare a provare questa fantastica esperienza! Detto a parole sembra una banalità visto che si dovevano affrontare “solo” 150 metri di distanza con 50 metri di dislivello positivo: poca roba direte... Ma aggiungiamo che si doveva anche portare in spalla un sacco di cemento da 25 kg (venticinque chilogrammi!). Allora la questione cambia, eccome se cambia! La partenza è a cronometro, a intervalli di 20 secondi, per cui ho avuto la possibilità di fare un

116

A.S.D. FALCHI LECCO

sopralluogo del percorso, di assistere alle prove di altri atleti che salivano con grande fatica e quando il sacco cadeva... beh, allora erano davvero cavoli amari! Ci voleva proprio una bella impresa e anche un po’ di fortuna per rimettersi il sacco in spalla per poter proseguire con la “corsa”; ma il tutto diventava molto difficile perché la pendenza era da brividi: era un vero e proprio muro! Quando arriva il mio turno, mi posiziono sulla linea della partenza, due “manovali” mi caricano il sacco di cemento sulla spalla e subito sento l’enorme peso piombare sui muscoli delle braccia e delle gambe: capisco che sono proprio un incosciente a fare questa pazza “corsa dei


MAGUT RACE

muratori”... ma ormai è troppo tardi! Parto, riesco a correre per 20 metri in leggera salita e poi ecco che mi trovo davanti questa parete da climber più che da runner... Il mio obiettivo non era di concludere la gara nel minor tempo possibile bensì di arrivare in cima senza scivolare o far cadere il sacco a terra. Dopo pochi secondi sento già una grande fatica: i polpacci, i quadricipiti e i muscoli della coscia si fanno sempre più pesanti, un passo dopo l’altro. Anche il bicipite del braccio destro dove tengo il sacco mi dà la sensazione che stia per “esplodere” da un momento all’altro! Passo dopo passo, metro dopo metro, riesco a salire senza intoppi completando così la massacrante prova nel tempo di 2 minuti e 49 secondi, classificandomi 38° assoluto su 106 finisher. Che altro dire? È stata un’esperienza davvero fantastica, un genere di competizione che vale la pena di provare almeno per una volta. L’ambiente è davvero particolare con un sacco di gente che assiste allo spettacolo (con tanto di risate) e fa un tifo davvero pazzesco e caloroso, creando così un’atmosfera unica e speciale!

L’ALMANACCO 2019

117


UA rticoli Circuito Trail

PREALPI VARESINE

Di Filippo Ugolini Ormai quasi tutti siete a conoscenza della mia doppia vita: quella in cui nella notte mi travesto da supereroe mascherato e... ah no, questa ancora non la conoscete... intendevo quella in cui in settimana vivo a Viggiù, nel Varesotto, e torno nella mia Lecco nei weekend... ...e così la sera del 22 novembre 2019 finisce che mi premiano come secondo classificato di categoria Under 39 del Circuito delle Prealpi Varesine! Ma andiamo con ordine. Il Circuito prevede la premiazione di 4 categorie per fasce di età, maschili e femminili. La partecipazione è gratuita e senza obbligo di iscrizione. Basta solo aver partecipato ad almeno 4 delle 6 gare del circuito e il punteggio viene calcolato considerando i 4

118 A.S.D. FALCHI LECCO

migliori piazzamenti. I piazzamenti corrispondono al punteggio che si guadagna ad ogni gara (il primo guadagna un punto, il secondo due e così via), quindi chi ha il punteggio totale più basso vince. Non ho propriamente scelto di parteciparvi, piuttosto mi ci sono ritrovato quando, dopo la seconda gara nel Varesotto, il mio fidato amico Fratto mi fa: “Oh, guarda che sei primo del Circuito!” ed io, ignaro di tutto: “CircuiChé?!”.


circuito prealpi varesine CFT - CAMPO DEI FIORI TRAIL 25 KM, 1200 M D+

Il mitico Fratto riesce a convincermi a partecipare a questa gara, saltando l’Innominato, perché esattamente quel giorno avrebbe compiuto 40 anni, così decido di rimanere nel Varesotto e andare a fare la 25k con 1200D+. Fratto invece è iscritto alla 45k. In tutto questo riesco anche a coinvolgere Marta, che decide di raggiungermi in bici a Gavirate, all’arrivo, da Viggiù. Alla partenza non riconosco nessuno, così penso che ci siano solo corridori locali, scorgo solo uno vestito Vibram, che poi scopro essere Stefano Ruzza, ultratrailer di ottimo livello. Finalmente si parte, al via dello speaker. Noto una partenza particolarmente lenta, abituato al solito fuorigiri del Lecchese, così decido di impostare un’andatura vispa e mi ritrovo quasi subito da solo, l’unico che aumenta il ritmo vedo essere Ruzza. Percorso carino con dei bellissimi scorci sul Lago di Varese, da segnalare la maledetta salita della vecchia funicolare (vedi foto) ed una bella discesa veloce nel bosco di 5 km prima dell’arrivo. Mi ritrovo al nastro d’arrivo in solitaria e particolarmente incredulo: “Che figo vincere!”. :) Le sorprese non sono finite perché alle premiazioni scopro di aver vinto il titolo di Campione Italiano di Trail corto CSAIn (non ho mai approfondito l’acronimo...). Sento già riecheggiare nella mia testa le battute ironiche di Capitan Ratti.

OPT - ORSA PRAVELLO TRAIL 30 KM, 2000 M D+ Le gare di casa vanno fatte. Anche se la casa in questione è la seconda casa: Viggiù. E questa so che è la più bella del circuito! Gara organizzata da amici su sentieri che conosco bene, su cui mi alleno abitualmente. L’anno scorso ero riuscito a coinvolgere parecchi Falchi e ci eravamo fatti riconoscere anche in quella occasione, sia in gara che nel terzo tempo, ma purtroppo quest’anno ognuno ha i propri impegni. Poco male, il giorno della gara è anche il compleanno di mio padre: riesco a trascinare sorella e madre all’arrivo direttamente da Lecco e convinco mio padre e Marta a seguirmi fin da

L’ALMANACCO 2019

119


UA rticoli sabato sera e a partecipare alla “non competitiva” del giorno dopo. Torniamo alla gara. Tutto perfetto, non scorgo neanche in questo caso visi conosciuti e penso che, magari, anche questa volta, mi vada di fortuna e al “VIA!” parto determinato, volendo fare la differenza fin da subito. Ma alla prima salita già mi si piazza davanti uno che non riconosco e lo tallono fino alla prima cima: “Che passo!” penso. Infatti pian piano inizio a perderlo di vista. Il resto della gara procedo in solitaria ma sempre spingendo, sperando di scorgere il primo ma soprattutto di non scorgere il terzo. La gara si snoda tra Italia e Svizzera, in boschi, cime e passaggi sul lungolago di Porto Ceresio. All’arrivo scopro che il primo non è uno qualunque, ma Manuel Bonardi, uno che è stato capace di stare davanti a Danilo alla Val Bregaglia... insomma... ci sta che mi abbia dato 12 MINUTI. Mi consolo avendo dato a mia volta 8 minuti al terzo. E poi dritti con la family a festeggiare al Gatto Nero, trattoria vicino a casa molto buona e “alla buona”. Ed eccoci al momento in cui scopro del Circuito e di essere primo a pari merito con un certo Fior, il terzo arrivato all'OPT, e penso: “Quasi quasi la provo!”.

TTM - TRAIL DELLE TERRE DI MEZZO 31 KM, 800 M D+

Essendo rimaste 3 gare e non potendo partecipare ad una di queste, l'unica possibilità di essere in classifica nel Circuito è quella di fare la TTM e la RTO. Non benissimo, visto che si tratta di gare lunghe con poco dislivello, esattamente l'opposto della mia specialità... ma proviamoci comunque. TTM è a 20 minuti da Viggiù, posti sconosciuti, tempo

120 A.S.D. FALCHI LECCO

angusto con pioggia ma per fortuna c'è Marta che mi tiene compagnia e si avventura anche in questa “non competitiva”. Poco da raccontare di questa gara, tutta corribile in posti di campagna, quasi totalmente sterrato e ben poche salite. Alla fine riesco a fare una buona prestazione perdendo la quarta posizione nel finale e chiudendo quinto. Vittoria per Rota della Serim. Ora sono secondo nel Circuito perché Fior riesce ad arrivare secondo al TTM, ottima prestazione!


circuito prealpi varesine

RTO TRAIL 29 KM, 550 M D+

Quest’ultima tappa non mi convince per svariati motivi: sono stanco, è fine stagione ed è esattamente a 7 giorni di distanza dalla mia prima maratona: la “piatta” Valtellina Wine Trail! Non mi perdo troppo d’animo perché ormai ho deciso di chiudere ‘sto Circuito, quindi mi organizzo e rientro nel Varesotto con la mia ormai inseparabile sostenitrice Marta. Il risveglio della domenica mattina è a dir poco scoraggiante: pioggia battente sulle finestre e vento gelido che smuove gli alberi. Mi faccio coraggio e dopo aver preparato tutto mi trascino verso la piatta Morazzone pensando: “...solo 500D+, terribile!”. La pioggia non sembra cedere e quindi, dopo un breve riscaldamento, mi metto ai nastri di partenza tra gli ormai noti volti della zona. Una gara all’insegna di fango, gambe dolenti, pioggia, stanchezza, fiumi in piena da attraversare e tanta voglia di arrivare. Facendo rapidi calcoli ho già capito che è difficile perdere la seconda posizione e quasi impossibile riprendere la prima, quindi l’importante è chiudere degnamente la mia ultima gara della stagione, pregustando già la polenta degli Alpini con Marta. Ok, sono secondo del Circuito, a posto così!

L’ALMANACCO 2019

121


UA rticoli del o l o g n a L’ e r o t a r a prep u rongi a M o o Sandr atletic e r o t a r Prepa

Siamo arrivati a ottobre, l’anno volge al termine ed è ora di fare un bilancio della stagione che sta per concludersi ma è anche ora di pensare alla prossima. Quello che ormai volge al termine penso sia stato un anno molto positivo visti i risultati che il gruppo Falchi ha ottenuto su svariati campi di gara, sia campestre che strada e soprattutto in montagna, quindi, su invito di Paolo a scrivere un pezzo nell’angolo del tecnico per la prossima stagione e dopo esserci confrontati su cosa fosse stato meglio scrivere, si è optato per la preparazione invernale per la corsa in montagna. Capita a fagiolo così il convegno a cui sono stato invitato come relatore dall’Atletica Centro Lario che si è tenuto ai primi di ottobre. Un convegno dedicato appunto alla preparazione invernale a cui erano presenti Alice Gaggi, campionessa mondiale di corsa in montagna, ed il suo allenatore Gianni Fransci, che ha relazionato sulla preparazione della sua atleta in questo particolare periodo dell’anno. Togliendo il termine “invernale”, la preparazione può essere svolta anche in un altro periodo seguendo comunque le stesse finalità per un appuntamento importante che, come quest’anno, vedrà i campionati mondiali di corsa in montagna 2019 cadere nel mese di novembre in Argentina. La preparazione sarà quindi finalizzata al picco di forma in questo periodo e la preparazione “invernale”, nella pratica, è stata sviluppata nei mesi estivi. La preparazione specifica di Alice per la corsa

122 A.S.D. FALCHI LECCO

in montagna non si discosta molto da quella delle gare di mezzofondo e, più si allungano le distanze, più ci si accorge che corsa in montagna e corsa di resistenza hanno molto denominatori in comune. Gianni, per la sua atleta, propone cicli di due settimane, allenandola tutti i giorni e lasciando alla fine della seconda settimana 4 giorni consecutivi di scarico, da usare nel caso in cui qualche allenamento precedente non si sia potuto svolgere per un qualsiasi motivo. Se invece tutto fosse filato liscio, sarebbero 4 giorni per ricaricare le “pile” e affrontare le successive settimane carica di energia! Si può dire che la prima parte inizia con il costruire la base con lavori di una certa durata ma correndo a ritmi non elevati, sempre lavori di forza che saranno salite di differenti lunghezze o circuiti, corsa media e lavori di potenza aerobica (ripetute lunghe). Finita questa fase iniziale, si accorceranno i km totali cercando di aumentare i ritmi, inserendo sempre lavori di forza e lavori di potenza aerobica che vedranno l’atleta impegnato su distanze più corte ma aumentando i ritmi. Di seguito una tabella senza indicazioni settimanali perché ogni atleta ha tempi e recuperi differenti: uno può allenarsi tutti i giorni ed un altro solo qualche volta alla settimana. Quindi ci sarà chi finisce la tabella in cinque settimane e chi in due mesi: l’importante è seguire la programmazione fatta di lavori intensi e recuperi.


L’angolo del preparatore PRIMO BLOCCO Fondo lento 60 minut

i + 6 allunghi di 15”

dopo m x 7 volte x 3 serie 70 ) za ez pi am in tte Forza (salite fa edia m a ritmo di corsa m la terza serie fare 2k ro/3 media km (3 media/1 recupe 12 i ch oc bl a ia ed m Corsa ale) 1 recupero/1 forte fin /1 recupero /2 media/ i + 6 allunghi di 15” Fondo lento 60 minut 2000 m x 4 volte, recu

pero 1000 m corsa len

Fondo lento 70 minut

ta

i + 6 allunghi di 15”

SECONDO BLOCCO

Forza circuiti (7 esercizi) con prova lunga al termine dei circuiti (1000 m) Corsa media 10 km corsa media a ritmo uniforme Fondo lento 60 minuti + 10 allunghi (2 in corsa normale, 2 in corsa ampia, 2 in corsa rapida, 2 alternando corsa ampia-rapida-ampia e 2 alternando corsa rapida-ampia-rapida) Fartlek 500 m x 15 volte recupero 1’30” corsa lenta

Fondo lento 70 minuti + 6 allunghi di 15”

L’ALMANACCO 2019

123


UA rticoli TERZO BLOCCO Forza (salite sempre in ampiezza) 50/100/150 /100/50 x 3 serie, alla fine di ogni serie far e 8’ di variazioni 1’ a rit mo medio, 1’ recupero di corsa lenta Corsa media a blocchi 12 km (2 media/1 recu pero/2 media /1 recupero /2 media/1 re cupero/1 media/ 1 recu pero /1 forte finale)

Fondo lento 60 minuti + 10 allunghi (2 in corsa normale, 2 in corsa ampia, 2 in corsa rapida, 2 alternando co rsa ampia-rapidaampia e 2 alternando corsa rapida-ampia-ra pida) 1000 m x 7 volte recupe ro 500 m corsa lenta

Fondo lento 80 minuti

+ 6 allunghi di 15”

QUARTO BLOCCO Corto veloce 5 k m a ritmo gara

i (2 in corsa normale, 2 in corsa Fondo lento 60 minuti + 10 allungh corsa ampia-rapida-ampia e 2 ampia, 2 in corsa rapida, 2 alternando ida) alternando corsa rapida-ampia-rap lunga al termine dei circuiti (1000 m) Forza circuiti (7 esercizi) con prova Corsa media 10 km corsa media a ritm

Fondo lento 80 minuti + 6 allunghi

124 A.S.D. FALCHI LECCO

o uniforme

di 15”


L’angolo del preparatore QUINTO BLOCCO Forza cronoscalata 4/5 km possibilme

nte solo salita

dia/1 recupero/3 media /1 recuper Corsa media a blocchi 12 km (3 me /2 media/1 recupero/1 forte finale)

o

i (2 in corsa normale, 2 in corsa Fondo lento 60 minuti + 10 allungh corsa ampia-rapida-ampia e 2 ampia, 2 in corsa rapida, 2 alternando ida) alternando corsa rapida-ampia-rap 3’ buon ritmo /2’ di recupero/ 2’ Fartlek 5’ buon ritmo/3’ di recupero/ (32’ totali) buon ritmo /1’ di recupero x 2 volte

Fondo lento 90 minuti + 6 allunghi

di 15”

Questa in sintesi potrebbe essere una prima parte di preparazione invernale, successivamente si può inserire qualche gara di cross e tenere questo schema rimodulando i km (che dovranno diminuire sensibilmente) e parallelamente si andrà ad incrementare i ritmi.

L’ALMANACCO 2019 125


UA rticoli , i p p a r t S e h c i t s a t n a f e r u t t a r t con e l r a r u c e m o c e Dr. Alessio Stefanoni

Come promesso alla fine dello scorso Almanacco, ecco una piccola guida per riconoscere correttamente e dunque ridurre al minimo i tempi di fermo, causati da queste “creature”! Strappo e contrattura sono molto simili per alcuni punti di vista. Una contrattura , se veramente di questo si tratta (da non confondere con lo “stiramento” di cui abbiamo parlato nell’Almanacco 2018) è una naturale difesa del corpo che si crea laddove, nel muscolo, sia presente una micro lacerazione muscolare. In questo caso, infatti, le fibre muscolari circostanti, al fine di limitare i danni, si irrigidiscono intorno alla lesione (o al sanguinamento) creando quella classica sensazione di muscolo rigido, poco elastico e dolente.

ATTENZIONE! Assolutamente vietato metterci mano nei primi 4 giorni, poiché così facendo si va proprio a togliere la difesa che il corpo ha messo. Il massaggio quindi non è una buona idea!

126 A.S.D. FALCHI LECCO


l’ANGOLO DEL FISIOTERAPISTA

COSA FARE? Molto utile invece aiutare il corpo con una benda compressiva sulla zona. Il ghiaccio risulta utile nelle prime 24 ore perché riduce la possibilità di creare edemi; dopo di che si passa al caldo. Tendenzialmente in 6-8 giorni la contrattura si risolve da sola. Si può pensare, trascorso questo tempo, di fare eventualmente del lavoro manuale (massaggio/fisioterapia…). Per quanto riguarda l’attività fisica, durante questi 6-8 giorni, meglio evitare, se non con qualche lavoro molto molto blando di contrazione e rilassamento attivo, magari con il supporto di un elastico tipo Theraband. Quanto ci imbattiamo in uno strappo (o meglio, distrazione muscolare) invece, dobbiamo subito attivare dei campanelli d’allarme. Sintomo principe della distrazione è l’impossibilità di utilizzare il gruppo muscolare colpito. Nel giro di 24-48 ore (o anche più se si tratta di una lesione profonda) compare l’ematoma, anche a distanza dalla zona di lesione. Lo strappo può essere di varie entità (I, II, III grado): diventa dunque importantissimo un esame ecografico per valutarne il grado. In base alla gravità, si valutano i tempi di recupero, che possono essere mediamente dai 15 del I grado ai 30 giorni per un II grado. Nei casi più gravi, si può addirittura arrivare all’intervento chirurgico.

COSA FARE? La terapia locale prevede subito impacchi di ghiaccio, a cicli di 10 minuti, elevazione del gruppo colpito e compressione. Infine, è fondamentale rivolgersi ad un professionista sanitario per la parte riabilitativa poiché la cicatrice interstiziale, che si formerà laddove le fibre muscolari si sono rotte, sarà sostituita da collagene, che non avrà più le stesse caratteristiche biochimiche della fibra muscolare. Sarà quindi molto utile trattare insieme al fisioterapista la cicatrice muscolare, così da recuperare al meglio l’elasticità muscolare. Con un lavoro eseguito correttamente, le possibilità di recupero totale si avvicinano al 100%.

L’ALMANACCO 2019

127


? t o 4ever young... or n

128 A.S.D. FALCHI LECCO


Come saranno i

Falchi tra 40 anni?

L’ALMANACCO 2019 129


130 A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2019

131


UA rticoli

CHE CRUS... Passo Tre Croci

Di Gianluca Paganoni Fu così che scattò la molla... Passo Tre Croci è una località situata sulla piana del Magnodeno, a circa 1020 metri d’altitudine, lungo il sentiero 29 che da Maggianico porta in vetta. Fino a qualche mese fa, la zona era contraddistinta da una vecchia e malconcia Croce di legno. Io stesso, pur essendole passato davanti un sacco di volte, mai mi ero soffermato a guardarla con l’occhio attento. Invece, in un freddo sabato di gennaio, chissà perché, mi fermai ad osservarla. In effetti era messa maluccio; non so perché ma in quel momento mi sentii quasi obbligato a darle una “rinfrescata”. Così, supportato dai miei Magnöden Angels, mi attivo.

132 A.S.D. FALCHI LECCO

Mi trasformo in mastro Geppetto e, in breve tempo, la tiro a lucido. Nel frattempo parte anche la ricerca per aver notizie sulla Croce e su Passo Tre Croci... Tre Croci? In effetti, tanti anni fa, le Croci erano tre, quindi il lavoro non era finito. Mi incraponisco; trasformo il mio garage in una falegnameria abusiva e, dopo diverse serate passate con seghetto, lima e impregnante, altre due Croci sono pronte. Ci siamo, il gran giorno è arrivato. Il 10 marzo 2019 siamo in otto tra portatori e portatrici; giusto per rendere più “sontuosa” la faccenda, ci dividiamo in due gruppi, ognuno con la propria Croce e cominciamo questa nostra via Crucis “sacro-profana”.


che crus... Saliamo pure da due sentieri diversi: primo per creare una sorta di abbraccio virtuale alla montagna, secondo per esaltare il momento nel quale ci saremmo incontrati, culminato con la posa delle due Croci. Ora, però, manca ancora l’ufficialità della cosa. Evitando di raccontare dello scherzetto fatto da qualche buontempone alle Tre Croci, saltiamo al 16 giugno, giorno dell’assalto al Magnodeno. È in questa giornata, infatti che, con una mini cerimonia in compagnia degli Alpini e un folto gruppo di amici, le Croci sono state benedette da don Ottavio. Inoltre abbiamo posato due targhette: una religiosa e l’altra spiega invece l’importanza di questo luogo per i vecchi paisan del secolo scorso. Gioco, passione, spirito di gruppo e anche un po’ di fede... grazie a tutto ciò, Passo Tre Croci è rinato!

Prima...

Dopo!

L’ALMANACCO 2019

133


UA rticoli Falco alle Mauritius

Di Sergio Bernasconi

Agosto, viaggio vacanza alle Mauritius, ospite dai parenti di mia moglie. Siamo in inverno, ma la temperatura si tiene stabile sui 1825 °C, quando c’è il sole si può fare il bagno tranquillamente e l’acqua dell’Oceano Indiano è più calda del nostro lago a luglio, per intenderci. Mauritius, spiagge splendide, mare, sole, c’è anche qualche montagna per la verità, altezze basse, la più alta è 850 m, il Peter, chiamato così perché il primo salitore, di nome Peter, è precipitato mentre scendeva ed è tragicamente morto. Montagne basse ma, a volte, insidiose. Vorrei salire il Peter ma non trovo nessuno che sappia il sentiero o che voglia provarci. Parlo con il cugino di mia moglie che fa trekking e ci accordiamo per salire, in alternativa, Le Pouce, “il Pollice”, per la sua forma caratteristica. È la terza montagna più alta (820 m) e la nota positiva è che esiste un sentiero marcato per salirci e qualcuno ogni tanto ci sale: alle Mauritius di salire le montagne proprio non gli interessa...

134 A.S.D. FALCHI LECCO

una , e o od latil li D d i v o a ! l o e int eci ’iso Est va sp sull a nuo istat v v a


Falco alle mauritius Trasferimento in bus dal paese dove ci ospita lo zio verso la capitale, unico posto da evitare in quel paradiso, un concentrato di traffico e di smog. Ci troviamo con il cugino, viene anche la Gita, siamo in tre. Saliamo in macchina verso Moka, il distretto centrale ai piedi della montagna. Le Pouce mi ricorda il Corno Occidentale di Canzo, di fronte abbiamo il Peter, sembra una cima dolomitica. Danno 2 ore di cammino per percorrere il sentiero, si inizia in una specie di giungla bagnata dove si scivola, poi si esce per prati dove liberamente incontri scimmie in cerca di cibo. Nell’ultimo tratto il pendio si fa più irto, ci sono roccette e in alcuni casi devi aiutarti con l’ausilio delle mani... per la gioia di mia moglie che odia quei tratti! Il tempo è instabile, continua a salire e a diradarsi la nebbia, l’umidità è molto accentuata. Quando si dirada la foschia, la vista è spettacolare sulle montagne circostanti e su tutto l’Oceano che si può intravedere. Siamo sopra la capitale Port Louis, si vede la costa circostante e i piccoli distretti. Ce la prendiamo con molta calma ed in 1 ora e 30 minuti siamo in cima. Ci sono poche altre persone, pochissimi turisti, il tempo di fare qualche foto, un breve snack e per mezzogiorno siamo di nuovo alla macchina. Il pomeriggio sarà da dedicare al mare.... Sono contento di aver fatto almeno una camminata in montagna, ma mi rimane quel Peter da fare che, a vederlo, sarebbe veramente bello da salire ... Vedremo di organizzarci per il prossimo viaggio alle Mauritius!

Peter... see you soon! L’ALMANACCO 2019 135


Ciao Amici...

136 A.S.D. FALCHI LECCO


Ancora adesso è difficile pensare di venire a Pasturo senza incontrarvi. Per noi che veniamo da fuori eravate un punto di riferimento e da una semplice collaborazione è nata una vera amicizia. Non basta avere passioni comuni per creare certi rapporti ma con voi è stato semplice, ci si intendeva al volo in segretaria come davanti a una birra. Ora quando Alberto ci chiederà una mano avremo due motivi in più per dirgli di sì e aiutarlo a realizzare quei progetti che il destino non ha voluto che li vedeste realizzati ma che sicuramente saranno anche un po' vostri. I vostri amici Falchi

L’ALMANACCO 2019

137


Falchi o Poiane?

4Ever Young

Soluzioni

138 A.S.D. FALCHI LECCO


18 Maggio 2019

Giorgia Grilli Papà Andrea e mamma Ramona

L’ALMANACCO 2019 139


Saluti E Ringraziamenti Ci auguriamo che anche l’undicesima edizione del nostro Almanacco sia stata di Vostro gradimento. Un grosso saluto. Ci rivediamo nel 2020! Gli atleti dell’ A.S.D. Falchi Lecco

Seguici su: www.asfalchi.it @FalchiLecco @falchi_lecco

Le foto, dove non specificato, sono state tratte dal sito www.asfalchi.it, dalle raccolte private di atleti e simpatizzanti dell’A.S.D. Falchi Lecco e di Lecconotizie.com, Podisti.net e Sportdimontagna.com, oltre che di fotografi professionisti e non come Alexis Berg (@alexis_berg), Cinzia Corona, Borja Gonzalez (@borjaiban_photo), Alberto Locatelli (Studio94), Sandro Marongiu, Giacomo Meneghello (@giacomo_meneghello_clickalps), Jose Miguel Muñoz (@josemiguelmunoze), Cristian Riva, Dario Scaccabarozzi (Giornale di Lecco), Maurizio Torri (@maurytorri), Martina Valmassoi (@martiskka), Davide Vaninetti (@ lattugh_99) e Sara Zaccagni (@sara_zac_), che ringraziamo.

Un grazie in particolare va a tutti coloro che hanno contribuito non solo con articoli e foto ma anche con idee, consigli e proposte per la stesura dell’Almanacco. Ringraziamo tutta la Famiglia Morganti, in particolare Sandro e Francesca, e la Kapriol per il grande supporto e per l’affetto che vengono rinnovati anno dopo anno. Per ulteriori informazioni sui progetti GIMS (Gruppo Impegno Missionario di San Giovanni) rivolgersi a Sandro Morganti, cell. 335 8077336.

Ci scusiamo per eventuali involontarie imprecisioni, omissioni e dimenticanze. Impaginazione a cura di Stefano Del Lungo, Riccardo Ghislanzoni e Paolo Bonanomi Grafica e disegni a cura di Andrea Grilli - andrea.giroll@gmail.com con il supporto creativo di

140 A.S.D. FALCHI LECCO Finito di stampare nel dicembre 2019


Vivi la montagna in ogni stagione www.df-sportspecialist.it


BUILDING THE FUTURE

www.kapriol.com

Kapriol

Profile for ASD Falchi Lecco

L'Almanacco 2019  

ASD Falchi Lecco è lieta di presentarvi...L'ALMANACCO 2019!

L'Almanacco 2019  

ASD Falchi Lecco è lieta di presentarvi...L'ALMANACCO 2019!

Advertisement