Page 1

DIARIO DELLA VENDEMMIA HARVEST DIARY 2017


DIARIO DELLA VENDEMMIA HARVEST DIARY 2017


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

VENDEMMIA HARVEST 2017

Un’estate molto calda e molto siccitosa ha messo a dura prova l’abilità dell’uomo nel raggiungere alti livelli di qualità nelle uve. Grazie ad una sapiente irrigazione apportata con un approccio analitico, la tempestività nel vendemmiare nei tempi e nei momenti giusti le diverse varietà di uve, a loro volta vinificate in modo differenziato seguendo lo stato di maturazione, ed esaltando la qualità di ogni singolo appezzamento, a vendemmia conclusa posso dire che Poggio al Tesoro ha salvaguardato non solo la produzione, ma soprattutto la qualità che caratterizza i suoi vini. Ci ricorderemo della vendemmia 2017 come la più precoce, iniziata il 16 agosto; la più veloce, forse la più organizzata, in cui si è vendemmiato la notte per i Vermentini e i rosati e il giorno per i rossi. Una vendemmia dalle decisioni veloci e difficili, che però l’abilità del team di Poggio al Tesoro ha reso meno complicata. La 2017 ci regalerà Vermentini e rosati di buona acidità con aromi molto espressivi, i rossi con Merlot potenti e intensi, e Cabernet complessi e varietàli.

Lorenzo Fortini Enologo | Winemaker

A very hot and dry summer put man’s ability to attain high quality grapes under severe pressure. However, skilful irrigation managed via an analytical approach, combined with prompt harvesting of the various grape varieties at the right times – which were then vinified differently depending of their degree of maturity, enhancing the quality of each individual parcel – finally paid off. I can say that Poggio al Tesoro has safeguarded not only its production, but above all the quality that is typical of its wines. We will remember harvest 2017 as the earliest, starting on 16th August, and the fastest and perhaps most organized, in which Vermentino and the rosé grapes were harvested at night and the red grapes during the day. It was a harvest that demanded hard and fast decisions, but the ability of the team at Poggio al Tesoro made the entire process less complicated. 2017 promises Vermentino and rosé wines with favourable acidity and highly expressive aromas, powerful, intense reds made Merlot with and complex Cabernet wines with marked varietal expression.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

4 5

La situazione climatica 2017 a Bolgheri rispecchia un cambiamento globale dell’ambiente. L’inverno è trascorso all’insegna del bel tempo, con temperature un po’ più rigide rispetto alla media, che hanno contrastato la proliferazione di insetti dannosi alla vite. La primavera è stata caratterizzata dalla partenza anticipata del germogliamento e le gelate primaverili, che hanno colpito varie regioni italiane, non hanno impattato sulla vegetazione. Il periodo estivo ha rimarcato la fase primaverile con giornate soleggiate e sempre ventilate. Nei primi giorni di luglio le giornate sono state caratterizzate da un’umidità relativa abbastanza sostenuta per la zona costiera. La prima pioggia importante si è avuta verso la metà di settembre, poi le giornate sono state di nuovo calde e luminose. L’andamento siccitoso prolungato ci ha aiutato nella lotta alle malattie fungine e parassitarie. La gestione dell’irrigazione è stata complessa, coordinata dall’ausilio di capannine meteo, dotate di sensori capaci di rilevare l’umidità del terreno e l’evapotraspirazione. Insostituibile come sempre l’occhio dell’uomo: il controllo visivo e manuale della turgidità delle foglie e dell’uva ci ha suggerito il momento in cui fornire il giusto apporto idrico, consentendoci di mantenere le uve toniche e fresche con pareti fogliari sempre attive nella loro funzione clorofilliana.

Franco Dal Colle Agronomo | Agronomist

The weather in Bolgheri during 2017 reflected the global change in the environment. During winter the weather was good, with very little rain and slightly lower than usual average temperatures that helped to combat insect infestations that can damage the vines. Spring was marked by early bud burst, while the frosts that hit various Italian regions did not adversely affect the vegetation. The summer picked up on the trend in spring, with sunny days and constant breezes. Early July was marked by relatively elevated humidity for the coastal area. The first significant rainfall occurred in midSeptember, followed again by warm, bright days. The prolonged drought helped us combat both fungal and parasitic diseases. Irrigation management was more complex, coordinated with the help of mini weather stations equipped with sensors capable of detecting soil moisture and the release of vapour. But as always, human observation was invaluable: visual and manual monitoring of swelling in the leaves and grapes prompted timely interventions with exactly the right amount of water, enabling us to keep the grapes fresh and well-toned, and the leaf canopy actively engaged in photosynthesis.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

I MIGLIORI TESTIMONIAL DI CIÃ’ CHE FACCIAMO LI TROVATE SEMPRE SUL POSTO. THE BEST TESTIMONIALS OF WHAT WE DO ARE ALWAYS ON SITE.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

Un concetto capace di racchiudere tutto il nostro modo di essere, la nostra filosofia: cura assoluta del vigneto, rispetto dei territori, attenzione, anche umana e passionale, alle buone pratiche agronomiche, sperimentazioni equilibrate dove metodiche innovative sposano gli antichi saperi contadini. Tutto ciò si vede, si tocca, si diffonde con la concreta presenza, viene da dire testimonianza, di una fauna bellissima e variegata che fa dei poderi aziendali, sia veneti che toscani, la propria dimora d’elezione, il proprio habitat naturale e naturalmente necessario. Abbiamo raccolto immagini in cui emergono i filari come luoghi vitali ed i contesti circostanti come insostituibili punti di riferimento spazio-temporale. Abbiamo fatto dialogare paesaggi, uomini ed animali secondo una scansione armonica a volte riconquistata, a volte riconfermata perché perduta non si era mai. Green, Bio, Eco? Più semplicemente: In Vino Habitat!

A concept that fully embraces who we are, our way of doing things and our philosophy: extreme care in the vineyard, respect for the land, human and even passionate attention to good agricultural practices, and well balanced experimentation where innovative methods combine with ancient agricultural know-how. As if by way of testimonial, all of this can be seen, can be touched and is naturally extended by the concrete presence of beautiful and varied wildlife, which, both in Veneto and in Tuscany, choose the company’s estates as their elective home and necessary habitat. We have collected a series of images that reveal the vine rows as places of great vitality and the surrounding enviroments as irreplaceable habitats in space and time. The animals and plants seem to enter into a dialogue with the landscape and with man with rhythmic regularity, as if reclaiming a state of harmonious wellbeing that was, perhaps, never actually lost. Green, Organic, Ecological? Quite simply: In Vino Habitat!


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

IN PREPARAZIONE ALLA VENDEMMIA PREPARING FOR THE HARVEST 2017

08 novembre | november

DIARIO FENOLOGICO E LAVORAZIONI IN VIGNA PHENOLOGICAL DIARY AND OPERATIONS IN THE VINEYARD

16 dicembre | december dormienza dormancy

inizio dormienza beginning of dormancy

11 novembre | november

concimazione e semina del sovescio manuring and sowing green manure

20 gennaio | january potatura secca winter pruning


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

8 9

08 febbraio | february pianto della vite bleeding of the vine

29 marzo | march germogliamento bud burst

09 febbraio | february legatura tying back the canes

02 maggio | may potatura verde green pruning


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

11 maggio | may fioritura flowering

23 maggio | may allegagione fruit-set

19 maggio | may

interramento del sovescio incorporation of green manure

26 giugno | june

accapannatura dei tralci upper-canopy bundling


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

10 11

10 luglio | july invaiatura veraison

15 agosto | august maturazione ripening

11 luglio | july

diradamento grappoli cluster thinning

16 agosto | august vendemmia harvest


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

VENDEMMIA HARVEST POGGIO AL TESORO BOLGHERI 2017 16 AGOSTO | AUGUST 14 SETTEMBRE | SEPTEMBER

La foto di gruppo | Group photo


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

Poggio al Tesoro Team Enologo | Winemaker: Lorenzo Fortini Agronomo | Agronomist: Franco Dal Colle Cantina | Winery: Federico Amurri, Daniel Caliap, Alessio Fiorini, Edlira Asllani, Samantha Coppi Stagisti | Trainees: Anna Bisognin, Vania Perlati, Andrea Cortese, Andrea Ciambarella, Francesco Maria Ogliar Badessi Campagna | Vineyards: Bernardo Cavallini, Maurizio Lucia, Niccolò Pipitone, Stefano Pantani Ufficio e Wineshop | Office and Wineshop: Marrico Toni, Azzurra Berretti, Valentina Martinelli


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

16

Agosto Mercoledì th

August | Wednesday

È notte fonda, il cielo sopra i nostri vigneti è stellato, uno scenario unico ed emozionante, si scorge la Via Lattea! Stanno arrivando tutti i ragazzi che prenderanno parte alla vendemmia. Dopo una serie di giorni frenetici caratterizzati da continue telefonate fra l’enologo Lorenzo Fortini, Luca D’Attoma e il responsabile dei vigneti Franco Dal Colle, poche ore fa abbiamo deciso di iniziare con il Vermentino 2012 (ndr 2012 si riferisce all’anno di impianto). Dopo l’esperienza positiva del 2016 anche quest’anno procederemo con la vendemmia notturna. È uno sforzo in più ma è anche un accorgimento fondamentale per garantire che le uve vendemmiate, una prima selezione di grappoli turgidi e ambrati, possano arrivare in cantina senza subire nessuno stress, preservando i precursori aromatici fondamentali per raggiungere l’eleganza tipica del Solosole. Marilisa e famiglia come ogni anno passano le loro vacanze agostane a Bolgheri. Quando lei e Caterina hanno saputo che avremmo iniziato la vendemmia durante il loro soggiorno, si sono entusiasmate all’idea di diventarne partecipi. E così, nel cuore della notte ci hanno raggiunto nel vigneto e si sono messe a vendemmiare assieme ai nostri operai! Le prime uve arrivano in cantina alle 7! Lorenzo aveva già dato le opportune istruzioni perché ci sia sempre ordine e pulizia, fondamentali ai fini igienici ma anche perché questo consente uno svolgimento dei lavori più fluido e funzionale.

It’s the middle of the night, there’s a starry sky above our vineyards: it’s magical and exciting and you can even see the Milky Way! All the farm hands who will be taking part in the harvest are on their way. After several days of frantic activity, with continuous phone calls between the winemaker Lorenzo Fortini, Luca D’Attoma and the vineyard manager Franco Dal Colle, a few hours ago we decided to start the harvest with Vermentino 2012. (2012 refers to the planting year). After the positive experience of 2016, this year we will continue to harvest by night. It takes extra effort, but it is also an essential method to ensure that the harvested grapes – an initial selection of firm, ambercoloured bunches – reach the cellar without undergoing any heat stress, preserving the essential aromatic precursors necessary to produce the elegance that is typical of Solosole. Marilisa and her family always spend their August holidays in Bolgheri. When she and Caterina found out that we would start the harvest during their stay, they were thrilled at the prospect of taking part. So, in the middle of the night, they joined us in the vineyard and started to harvest alongside our farm hands! The first grapes arrive at the winery at 7am! Lorenzo had already given instructions so that there is always order and cleanliness. This is fundamental for hygienic purposes, but also because it facilitates more fastflowing and functional winery operations.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

14 15

Le Sondraie N 43° 14’ 02”; E 10° 34’ 25” 19 m s.l.m. | 62 ft a.s.l.

min. 17°C | 62°F max. 30°C | 86°F


Vendemmia notturna | Harvest by night


IL MOMENTO PERFETTO Nonostante il clima vari di anno in anno e le considerazioni da fare prima dell’inizio della vendemmia siano moltissime, in realtà è l’invaiatura che detta il ritmo: infatti quasi sempre ci sono 40 giorni fra questa fase fenologica e quello che consideriamo il momento perfetto per la raccolta.

THE PERFECT MOMENT Despite the varied climate year after year, and the many evaluations and considerations to be made before the beginning of the harvest, it is the moment of veraison that dictates the timing: there are almost always 40 days between this phenological phase and what we consider the perfect time to start harvesting.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

17

Agosto Giovedì th

August | Thursday

Ci accompagneranno in questo complesso ed emozionante viaggio molti tirocinanti: Vania Perlati e Anna Bisognin dell’Università di Verona, Andrea Ciambarella e Francesco Maria Ogliar Badessi dell’Università di Milano e Andrea Cortese dell’Università di Udine Fondazione E. Mach - San Michele all’Adige. Sono tutti molti fieri di intraprendere questo percorso con noi e noi siamo orgogliosi di poter condividere le nostre conoscenze con loro. La formazione dei giovani sta molto a cuore alla proprietà! Lorenzo sta spiegando brevemente all’ultimo arrivato la struttura della nostra cantina e i quattro metodi di vinificazione che utilizziamo. Il primo prevede l’utilizzo dell’acciaio (1), per il secondo, per quantità più piccole e per vini che riteniamo debbano ricevere un apporto di tannini dal legno, ci avvaliamo di tini troncoconici da dieci quintali (2). Abbiamo poi i tonneaux da 500 litri (3), un metodo sperimentato lo scorso anno che prevede un sistema di rotazione alla base dei recipienti per effettuare una sorta di rimontaggio e controllare la fermentazione. II concetto alla base di questo metodo è quello di esaltare al massimo il contatto bucce/ mosto. Nella nuova parte della cantina, quella destinata alla vinificazione dei bianchi e rosati, sono presenti, oltre ai serbatoi cilindrici di acciaio, delle bellissime anfore in terracotta (4) per la vinificazione del Cassiopea e del Pagus Cerbaia, un metodo usato già in tempi antichi, al quale noi ci siamo avvicinati con un approccio scientifico.

Cantina | Winery

min. 18°C | 64°F max. 33°C | 91°F

Numerous trainees will be flanking us in this complex and exciting journey: Vania Perlati and Anna Bisognin from the University of Verona, Andrea Ciambarella and Francesco Maria Ogliar Badessi from the University of Milan and Andrea Cortese from the University of Udine - Fondazione E. Mach San Michele all’Adige. They are all very proud to embark on this journey, pursuing this learning curve with us and we are proud to share our knowledge with them. The management is very keen on encouraging and training the new generation. Lorenzo is explaining the structure of our winery and the four vinification methods we use to the latest arrivals. The first method involves the use of steel (1), the second, for use with smaller quantities and for wines that we think should receive tannins from the wood, we use truncated cone tanks (2) with 1000 kg capacity. We also have 500-litre tonneaux, (3) for a method we tested last year that provides a rotation at the bottom of the barrels which allows a sort of pumping-over and control of the fermentation process. The underlying concept of this method is to maximize contact between the skins and the must. In the new part of the cellar, the area used for the vinification of white and rosé wines, in addition to cylindrical steel tanks, there are beautiful terracotta amphorae (4) for the vinification of Cassiopea and Pagus Cerbaia, a method that was already used in ancient times, and that we are adopting with a scientific approach.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

1

2

LA POROSITÀ La porosità è un elemento determinante nell’utilizzo delle anfore: maggiore è la porosità e maggiore sarà l’ossigenazione del vino. Le nostre sono prodotte a mano in Toscana dall’azienda del nostro amico Giovanni Manetti, proprietario di Fontodi. Grazie all’artigianale sapienza e personalizzazione con cui vengono costruite, abbiamo potuto fornire le nostre precise indicazioni sia per la “grana” dell’anfora, sia per la temperatura di cottura. Dalle anfore sprigiona un profumo delicato di crosta di pane e lievito.

POROUSNESS

3

4

Porousness is a determining factor in the use of the amphorae: the greater the porousness, the greater the oxygenation of the wine. Ours are handmade in Tuscany by our friend Giovanni Manetti, owner of the company Fontodi. Thanks to the craftmanship and the individual way in which they are made, we were able to provide precise instructions for both the textural ‘grain’ of the amphorae and the firing temperature. The amphorae release a delicate scent of bread crust and yeast.

18 19


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

18

Agosto Venerdì th

August | Friday

Il ritrovo a Le Sondraie è sempre all’una di notte. Franco accoglie tutti nel silenzio, in attesa di dare le opportune istruzioni sia a chi entrerà tra i filari a raccogliere le uve, sia ai ragazzi che trasporteranno le cassette in cantina. Iniziamo con le uve destinate ai rosati perché il grado zuccherino e l’evoluzione cromatica ci danno un preciso messaggio sulla maturazione delle uve. I vigneti sono bellissimi e sembrano ringraziarci delle premure che abbiamo loro dedicato durante l’anno. Partendo dai sovesci e dalle lavorazioni del terreno, fino alle potature, ogni intervento è stato fatto con la massima cura, finalizzato ad ottenere i migliori risultati qualitativi possibili. The meeting time at Le Sondraie is always at one o’clock in the morning. Franco welcomes everyone in silence, waiting to give the right instructions to those who will be working between the vine rows to pick the grapes and to the farm hands who will be transporting the crates to the winery. We start with the grapes that will be used to make the rosé wines because their sugary concentrations and depth of colour give us precise information on their degree of ripeness. The vineyards look lovely and seem to be thankful to us for the care we have dedicated to them throughout the year. Starting with the green manure operations and the workingover of the soil, right through to pruning, every intervention was carried out with the utmost care, aimed at achieving the best qualitative results possible.

Le Sondraie N 43° 14’ 02”; E 10° 34’ 25” 19 m s.l.m. | 62 ft a.s.l.

min. 20°C | 68°F max. 35°C | 95°F


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

18 19

L’IRRIGAZIONE

IRRIGATION

La maggior parte dei vigneti di Poggio al Tesoro è dotato di impianto di irrigazione con ala gocciolante. Quest’anno nelle porzioni in cui non è presente, abbiamo irrigato per aspersione, dall’alto, per dare sollievo alle piante con acqua nebulizzata, un intervento delicato rivolto anche alla parete fogliare, che rappresenta il principale indicatore dello stato di benessere della pianta. Il nostro modo di irrigare viene sempre fatto con attenzione e “parsimonia”. In un’annata siccitosa come questa, sarebbe stato facile lasciarsi “prendere la mano”: invece l’irrigazione deve sempre essere “di soccorso”. Niccolò chiede a Franco perché ad agosto non stiamo irrigando. Dopo l’invaiatura, spiega Franco, l’acqua che diamo come provvedimento di soccorso non serve più. Nei nostri vigneti siamo sempre alla ricerca di omogeneità, fondamentale per far sì che la maturità delle uve evolva in simultanea, per poi poterle raccogliere nello stesso momento, facilitando il lavoro in cantina. Un’accurata gestione della natura si raggiunge facendo attenzione ai piccoli dettagli, modus operandi al quale la proprietà tiene molto e che si ritrova in ogni settore aziendale. Nessun compromesso sulla qualità. Questo è il mantra che Marilisa ci ripete costantemente.

Most of the vineyards at Poggio al Tesoro are equipped with drip-feed irrigation. In the remaining ones without irrigation, we have irrigated by sprinkling from above to provide relief to the plants via fine spraying, a gentle intervention that is also aimed at the foliage, which is the main indicator of the vine’s state of health. Our irrigation is always performed carefully and ‘frugally’. In a drought-gripped vintage like this, it would have been easy to let it ‘get out of hand’: instead, irrigation must only ever be a ‘rescue’ remedy. Niccolò asks Franco why we are not watering in August. After veraison, explains Franco, the water we give as a form of rescue is no longer needed. We are constantly looking for homogeneity in our vineyards, which is essential to ensure that the grapes ripen simultaneously on all the vines, so that we can harvest them at the same time and facilitate operations in the winery. Careful management of nature is achieved by paying attention to the smallest details, a modus operandi dear to the owners and which is adopted in every sector of the company. There is no compromise on quality. This is the mantra that Marilisa constantly repeats.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

21

Agosto Lunedì st

August | Monday

Anche oggi ci troviamo a Le Sondraie, è la volta del Vermentino 2004 e del Merlot 2004. Iniziamo con una prima “pulizia” dei filari. Franco invita tutti ad assaggiare un acino. Le nostre uve sono “semplicemente” sane, lo sono in maniera naturale, senza nessun intervento chimico. Durante l’anno non vengono fatti trattamenti con insetticidi; per combattere la tignoletta, ad esempio, utilizziamo la tecnica della confusione sessuale, mentre contro la cocciniglia usiamo l’Anagyrus Pseudococci, insetti antagonisti che vengono dispersi in mezzo al fogliame. Il rispetto per l’ambiente viene raccontato dai nostri vini e tutto parte dal vigneto. Essere in armonia con la natura che ci circonda porta sempre i suoi risultati: è una scelta etica ma anche una filosofia vincente per produrre vini di qualità. We are in Le Sondraie again today, and it’s time to harvest Vermentino 2004 and Merlot 2004. We start with a first ‘cleaning’ of the vine rows. Franco invites everyone to taste a berry. Our grapes are ‘simply’ in perfect health, and naturally so, without any chemical intervention. No insecticide treatments are performed during the year. To combat the vine moth, for example, we use the technique of sexual confusion, while against the cochineal insect we use Anagyrus Pseudococci, antagonistic insects that are dispersed in the foliage. Our respect for the enviroment is embodied in our wines and everything starts from the vineyard. Being in harmony with our natural surroundings always brings results: this is an ethical choice but also a winning philosophy for producing quality wines.

Le Sondraie N 43° 14’ 02”; E 10° 34’ 25” 19 m s.l.m. | 62 ft a.s.l.

min. 20°C | 68°F max. 31°C | 87°F


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

LAVORAZIONI NATURALI Le lavorazioni nei nostri vigneti si svolgono in modo naturale in molti settori. Le micorrize ad esempio sono funghi che ci aiutano a perseguire uno scopo fondamentale: portare le viti a crescere in salute, trovando nella pianta stessa la forza di svilupparsi. Il termine “micorrize” dice già tutto: mycos è il termine greco per dire fungo mentre rhiza significa radice. Per micorrize si intende il rapporto simbiotico che si viene ad instaurare nella rizosfera, ovvero la porzione di suolo adiacente alle radici della pianta. Questi funghi vivono un rapporto di cooperazione con le piante, fino a creare vere e proprie associazioni simbiotiche con le radici, attraverso un proficuo scambio di sostanze nutritive. Tutto ciò fa sì che la pianta abbia una maggiore capacità di assorbimento di acqua e nutrienti. Utilizziamo questo procedimento anche per tenere lontani dai filari altri funghi che invece possono risultare nocivi.

NATURAL WORKING METHODS The methods we use in our vineyards take place naturally in many areas. Mycorrhizae, for example, are fungi that help us pursue a fundamental objective: to encourage the vines to grow healthily, using the plant’s own strength to fuel its development. The term ‘mycorrhizae’ is self-explanatory: mycos is the Greek word for fungus while rhiza means root. By mycorrhizae, we mean the symbiotic relationship that is established in the rhizosphere, that is, in the portion of soil adjacent to the roots of the vine. These fungi live in a cooperative relationship with the plants, creating truly symbiotic partnerships with their roots through a profitable exchange of nutrients. This all helps the vine have a greater capacity to absorb water and nutrients. We also use this procedure to keep other harmful fungi away from the roots.

26 27


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

22

Agosto Martedì nd

August | Tuesday

Siamo in cantina, stiamo selezionando i grappoli di Merlot al nastro di cernita. Sentiamo una voce familiare: è arrivata Marilisa! Saluta subito Lorenzo, che si sta occupando del Vermentino e le mostra la catena a freddo, il percorso che seguono le uve per il rosato e per il Solosole. Le uve appena arrivate in cantina vengono riposte in una cella frigorifera e, dopo la diraspatura e una pressatura soffice, vengono asperse con ghiaccio secco, che ha la funzione di salvaguardare gli acini dal rischio di ossidazione aromatica. Spettacolare la suggestiva nube che genera attorno ai chicchi! We are in the cellar, selecting the Merlot clusters on the sorting table. We hear a familiar voice: Marilisa has arrived! She immediately goes over to say hello to Lorenzo, who is dealing with Vermentino, and he shows her the cold chain supply process, the path taken by the grapes used to make rosé and Solosole. The grapes that have just arrived in the cellar are placed in a refrigerated cell and, after destemming and soft pressing, they are sprinkled with dry ice, which has the function of safeguarding the grapes from the risk of aromatic oxidation. A cloud is generated and rises in a spectacular fashion around the berries!

Cantina | Winery

min. 19°C | 66°F max. 30°C | 86°F

L’ESPOSIZIONE AL SOLE Marilisa ci mostra due grappoli di Vermentino che hanno un aspetto molto diverso fra loro, sembrano in realtà varietà differenti provenienti da terreni diversi. In realtà prendendoli in mano e assaggiandone gli acini turgidi e ricchi, ci spiega l’influenza che hanno l’esposizione al sole e la posizione del vigneto, visto che si tratta di grappoli provenienti dalla stessa pianta: un grappolo però è esposto a Nord l’altro a Sud. Sapreste distinguerli?

EXPOSURE TO SUN Marilisa shows us two clusters of Vermentino that look very different to each other, like different varieties from different soils. However, as she picks them up and tastes the rich, swollen berries, she explains the influence of sun exposure and vineyard location, since the clusters are from the same vine: one was exposed to the North while the other was exposed to the South. Would you be able to identify them?


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

Vendemmia del Vermentino | Vermentino harvest


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

24

Agosto Giovedì th

August | Thursday

In cantina la giornata inizia presto: un caffè veloce e subito accogliamo le uve di Merlot appena raccolte. La tirocinante Anna sta sterilizzando le barrique con la lampada agli ultravioletti; gli occhiali le servono per proteggersi dai raggi fortissimi. Nel frattempo Marilisa cammina per la cantina, vuole salutare tutte le persone che la aiutano in questa impresa e che si impegnano quotidianamente per perseguire un unico grande obiettivo. Passando nella nuova cantina incontra Lorenzo, che le fa assaggiare il mosto in fermentazione del Vermentino. È interessante scoprire come nascono e si evolvono i nostri vini, è già possibile identificarne le caratteristiche principali! The day begins early in the cellar: a quick coffee and then we immediately welcome in the newly harvested Merlot grapes. The trainee, Anna, is sterilizing the barriques with an ultraviolet lamp and she’s wearing special glasses to protect her from the very strong rays. Meanwhile, Marilisa walks through the cellar, as she wants to greet all the people who are helping her in this venture and who work hard every day to pursue a single important goal. Going through into the new wine cellar, she meets Lorenzo who invites her to taste the fermenting must of Vermentino. It’s interesting to find out how our wines are born and evolve, and it’s already possible to identify the key features!

Cantina | Winery

min. 17°C | 62°F max. 30°C | 86°F


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

SOLOSOLE... DA SAUVIGNON BLANC A RIESLING... MA 100% VERMENTINO

SOLOSOLE... FROM SAUVIGNON BLANC TO RIESLING... BUT 100% VERMENTINO

Spesso ci dicono che il nostro Solosole, da giovane, ricorda le sensazioni tipiche del Sauvignon Blanc. Questo aspetto è dovuto ai tioli del Vermentino che ricordano alcuni tratti del Sauvignon. Con l’invecchiamento tutto cambia: gli aromi terziari che si producono durante l’invecchiamento, ci regaleranno un corredo aromatico completamente diverso, facendo assomigliare il Solosole ad un Riesling. È questa una prerogativa dei grandi vini, che, essendo dotati di un importante patrimonio di aromi varietali, con lo sviluppo in fermentazione di aromi secondari, hanno la possibilità di evolvere in modo molto elegante affinandosi in un bouquet composito e in una piacevole mineralità, elementi che si raggiungono solo dopo qualche anno di affinamento in bottiglia.

We are often told that our young Solosole is reminiscent of the typical nuances of Sauvignon Blanc. This is due to Vermentino’s thiols that resemble some of the traits of Sauvignon. With ageing, however, everything changes: the tertiary aromas that are produced during ageing give us an entirely different set of aromatic properties, making Solosole resemble a Riesling. This is a prerogative of great wines, because being endowed with a large set of varietal aromas, with the development of secondary aromas during fermentation, they have the ability to evolve in a very elegant way, ageing and refining to develop a composite and elegant bouquet and pleasant mineral nuances, elements that can only be achieved after a few years of ageing in the bottle.

34 35


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

Vendemmia a Bolgheri | Harvest in Bolgheri


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

25

Agosto Venerdì th

August | Friday

Stamani il cielo non è particolarmente terso ed alcuni ragazzi in realtà si sentono sollevati nel sapere che la giornata sarà più fresca. Iniziamo con la selezione dei grappoli dal vigneto Merlot 2003, maggiormente esposti al sole e quindi più maturi. Sono già un paio di anni che abbiamo scommesso sulla ricchezza sensoriale del Merlot vinificandolo in purezza in tini troncoconici di legno da dieci ettolitri. Le uve sono perfettamente sane e per noi è un orgoglio poter dire che rispettiamo completamente il loro sviluppo e la loro armonia. Per esempio, in vigna non effettuiamo cimature, ma lasciamo crescere la chioma senza forzature, secondo la naturale inclinazione della pianta, gestendo la parete fogliare in modo naturale con la tecnica dell’accapannatura. I tralci di viti tra loro vicine vengono affasciati e poi il fascio dell’una viene attaccato al fascio dell’altra. I vigneti appaiono così più “spettinati”, meno curati. In realtà è proprio il contrario. È la massima cura nella gestione dell’apparato fogliare l’obiettivo da perseguire per raggiungere una maturazione fenolica ottimale.

Le Sondraie N 43° 14’ 02”; E 10° 34’ 25” 19 m s.l.m. | 62 ft a.s.l.

min. 17°C | 62°F max. 30°C | 86°F

Today the sky is not particularly cloudy, and some of the harvesters feel relieved, knowing that the day will be cooler. We start by selecting clusters from the Merlot 2003 vineyard, those most exposed to the sun and therefore riper. We have been relying on Merlot’s rich sensorial properties for a couple of years now, and vinifying it in on its own in 1000-litre capacity wooden truncated cone tanks. The grapes are perfectly healthy, and we are proud to say that we fully respect their development and their harmony. For example, we do not carry out any topping, but allow the upper foliage to grow without forcing it, in accordance with the natural inclination of the vine, managing the leaf canopy naturally using a technique called accapannatura: the vine canes that are close to each other are bound together and then each bundle is tied to the next bundle. The vineyards end up looking very unruly and untidy but, actually, the opposite is true: the technique provides the utmost care in the management of the foliage, with the objective of achieving optimal phenolic ripeness.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

18 19

PAGUS CERBAIA Il nostro Pagus Cerbaia è nato dal desiderio di produrre un rosato tecnicamente superiore. Nei rosati l’equilibrio tra struttura e freschezza è fondamentale e non ci si può spingere molto avanti con la maturazione. Questo vino, che sta riscontrando un grande successo, è ottenuto grazie ad una sapiente scelta del momento di raccolta, una fermentazione alcolica attenta cui fa seguito un affinamento in anfora per il 50% e in legno al secondo passaggio per l’altra metà.

PAGUS CERBAIA Our Pagus Cerbaia was created out of the desire to produce a technically superior rosé. In rosé wines, the balance between structure and freshness is fundamental and ripening cannot proceed too far. This wine, which is enjoying great successful, is made by wisely choosing the best time to harvest the grapes, careful alcoholic fermentation and ageing, with 50% maturing in amphorae and the remaining 50% in second-use wood.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

27

Agosto Domenica th

August | Sunday

Luca D’Attoma, Lorenzo e Franco stanno proseguendo il delicato lavoro di campionamento degli acini per il monitoraggio del grado di maturazione. Nonostante l’aiuto che ci viene fornito dagli esami in laboratorio, controlliamo l’evoluzione cromatica e procediamo all’esame di cui ci fidiamo di più: l’assaggio. Il nostro palato ci fornisce infatti delle sensazioni formidabili, a supporto di quelle analitiche. La maturazione è un fenomeno complesso; cogliere il momento esatto della sua evoluzione è importantissimo, considerando che pochi giorni possono compromettere il lavoro di un intero anno. Nell’assaggio notiamo la croccantezza dell’acino, la sua consistenza che man mano si fa più elastica e morbida, l’accumulo di zuccheri semplici, la riduzione dell’acidità e l’incremento della maturazione fenolica e aromatica. Luca D’Attoma, Lorenzo and Franco are continuing the delicate work of sampling the grapes to monitor the degree of ripeness. Despite the help provided by laboratory tests, we look at the evolution in colour and move on to the test that we trust most: the taste test. Our palate, in fact, gives us some remarkable feedback, and supports the analytical data. Ripeness is a complex phenomenon and grasping the exact moment of its evolution is extremely important, considering that just a few days can endanger the work carried out over an entire year. During the tasting we notice the crispness of the berry, its texture, which slowly becomes softer and more elastic, the accumulation of simple sugars, the reduction in acidity and the increase in phenolic and aromatic ripeness.

Cantina | Winery min. 17°C | 62°F max. 31°C | 87°F

IL GRADO DI MATURITÀ Marilisa ci racconta di un detto o forse un credo contadino secondo il quale l’uva deve essere masticata 30 volte per capirne il grado di maturità.

THE RIGHT DEGREE OF RIPENESS Marilisa tells us about a saying, or perhaps a rural belief, that a grape has to be chewed 30 times to understand the degree of ripeness.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

30 31


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

30

Agosto Mercoledì th

August | Wednesday

Ci siamo fermati un paio di giorni a causa di un po’ di pioggia, che fortunatamente non ha causato gravi danni come in altre zone della Toscana. Da noi si è trattato di un forte, ma provvidenziale acquazzone. Franco sta fornendo agli operai le indicazioni su come proseguire con la vendemmia nei nostri vigneti Soprastrada. “Soprastrada”, come dice la parola stessa, identifica la zona vitata che giace tra la pittoresca Strada Bolgherese e la collina castagnetana, ricoperta di macchia mediterranea. Sulla sommità della collina, a circa 400 metri s.l.m. è stato costruito, in tempi antichi, l’eremo di Castiglioncello. È il simbolo dello “skyline” bolgherese, rimane bene impresso nella memoria visiva di chi visita questo territorio ed è ben visibile dalla nostra Guest House. Ci piace ricordare la particolarità di questi terreni proprio perché, anche se non si tratta di una classificazione ufficiale, la gente del luogo ne conosce le caratteristiche intrinseche. I vigneti “al-di-sopra-della-strada”, dove “Strada” si identifica con quel meraviglioso viale di querce e lecci secolari che è appunto

Le Grottine N 43° 12’ 17”; E 10° 36’ 50” 44 m s.l.m. | 144 ft a.s.l

min. 19°C | 66°F max. 33°C | 91°F

la Via Bolgherese, sono quelli a più alta vocazione. Marilisa ci racconta che, ai tempi della sua discesa a Bolgheri, i terreni qui costavano infinitamente di più di tutti gli altri, perché più ciottolosi, più “magri” e dunque con caratteristiche ideali per conferire intensità aromatica, profondità ma anche una grandissima freschezza ai vini qui prodotti. Se si guarda alla mappa della Bolgheri D.O.C., questi terreni rappresentano meno del 10% della superficie totale! Il meglio di una denominazione che già di per sé è di assoluto prestigio. Poggio al Tesoro, sopra la Strada Bolgherese può vantare una superficie di circa 15 ettari! La raccolta è qui, di conseguenza, ancora più attenta e maniacale. Anche chi raccoglie deve essere superspecializzato: i grappoli vengono selezionati con attenzione, maneggiati con estrema delicatezza, riposti in cassette da 5 Kg, per evitare qualsiasi pressione che potrebbe rompere le bucce. Queste cassette vengono utilizzate anche per consentire l’arieggiamento tra i chicchi e fare in modo che le uve non si riscaldino.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

42 43

We stopped for a couple of days because of rain, which fortunately did not cause severe damage unlike in other parts of Tuscany. In our area there was a strong but timely downpour. Franco is providing the workers with information on how to continue the harvest in our Soprastrada vineyards. The word ‘Soprastrada’ [translating literally as ‘above-the-road’] identifies the area planted with vines between the picturesque Via Bolgherese and the hill of Castagneto Carducci, covered with Mediterranean scrub. In ancient times, the hermitage of Castiglioncello was built on top of the hill, at about 400 metres a.s.l. It is the symbol of the Bolgheri skyline and it remains wellimpressed in the memory of those who visit this area. It is also easily visible from our Guest House. We like to remember the distinctive features of this land because, even if they are not an official classification, the locals know its intrinsic features. The vineyards referred to as ‘al-di-sopra-della-strada’ (‘over the top of the road’), where the strada (road) identifies

the wonderful avenue of centuries-old oaks and holm-oaks, that is, Via Bolgherese, are those most supremely suited to wine growing. Marilisa tells us that when she first went down to Bolgheri, the land here cost infinitely more than all the others because it is more pebbly and ‘leaner’, and therefore has the ideal characteristics for conferring aromatic intensity and depth, but also great freshness, to the wines that are produced here. If you look at the map of Bolgheri DOC, these parcels represent less than 10% of the total area! They are the best in an appellation that already represents utmost prestige. Here, Poggio al Tesoro boasts an area of about 15 hectares! Consequently, the harvest here is even more careful and precise. Even the harvesters must be super-specialists, since the clusters are carefully selected, handled with extreme delicacy, and laid out in 5-kg crates to avoid any pressure that could pierce the skins. These crates are also used to allow the air to circulate between the berries and ensure that the grapes do not heat up.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

LO STUDIO DEI SUOLI

STUDY OF SOIL TYPES

Nei nostri vigneti, anche all’interno dello stesso appezzamento, la caratteristica del suolo può differenziarsi e di conseguenza richiedere interventi e metodi di lavorazione diversi. Quando abbiamo iniziato la meravigliosa avventura di Poggio al Tesoro lo studio dei suoli è stato per noi fondamentale, in quanto ci è apparso subito chiaro che questa disomogeneità, se ben gestita, poteva portare con sé un enorme patrimonio degli elementi che caratterizzano i suoli. Erano i primi anni duemila, l’acquisizione di ogni appezzamento ha comportato uno studio attento, finalizzato all’identificazione dei migliori portainnesti e della varietà più idonea a seconda della composizione del suolo. Siamo scesi ad una profondità di 40 metri, effettuando carotaggi e prelievi nelle diverse stratificazioni. Abbiamo poi studiato e classificato con la massima scientificità l’oggetto dei prelevamenti riscontrando la presenza di argille, arenarie, sabbie, sabbie sciolte, ciotoli. In un angolo recondito della proprietà, abbiamo ancora a disposizione tutti i materiali prelevati che vogliamo esporre al visitatore nel restauro che andremo a fare della nostra Guest House. Vogliamo realizzare un percorso didattico che consentirà di far capire a chi verrà a visitarci l’immensa ricchezza dei terreni di Bolgheri, ma anche il perché delle scelte agronomiche fatte. Degustando i vini percepiremo le differenziazioni aromatiche che rappresentano l’espressione più viva e vibrante dei differenti suoli. Il concetto di mineralità ci svelerà come le caratteristiche organolettiche dipendano in primo luogo dal tipo di terreno in cui la vite cresce.

In our vineyards, even within the same parcels, the characteristics of the soils can differ and consequently require different interventions and working methods. When we set out on the wonderful adventure of Poggio al Tesoro, the study of the soils was fundamental to us, as it soon became clear that this lack of homogeneity, if well managed, could bring with it the huge wealth of properties that characterize the soils. It was the early 2000s, and the acquisition of each plot involved a careful study aimed at identifying the best rootstocks and the most suitable varieties, depending on the composition of the soil. We went down to a depth of 40 metres, coring and collecting samples from the different soil stratifications. We then studied and categorized the resulting samples with scientific thoroughness, identifying the presence of clay, sandstone, sand, silt and pebbles. In a corner of the estate, we still have all the materials we collected, and we would like to put them on display for visitors when we renovate our Guest House. We would like to create an educational itinerary that will enable us to explain to visitors the immense wealth of the Bolgheri terroir but also the reasons behind the agronomic decisions we have taken. Tasting the wines will enable them to experience the aromatic variations that represent the most vibrant expressions of the different soil types. The concept of minerality will reveal how a wine’s organoleptic characteristics depend primarily on the type of soil in which the vines grow.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

Le Grottine

Valle di Cerbaia

Le Sondraie

Via Bolgherese


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

02

Settembre Sabato nd

September | Saturday

Finalmente iniziamo con la raccolta del Cabernet Franc, un vitigno al quale teniamo molto, varietà che nei nostri vigneti delle Grottine e di Via Bolgherese si esprime al meglio, regalandoci un vino che riesce sempre a stupirci e a distinguersi fra le eccellenze bolgheresi. Si tratta di uno dei nostri più grandi vanti: il Dedicato a Walter, inno affettuoso alla memoria di Walter Allegrini, che purtroppo non ha mai visto lo splendore di una tenuta che aveva sapientemente scelto e contribuito a creare. Camminando con il fotografo veronese Flavio Pettene, Franco fa notare il terreno sassoso delle Grottine, ricco di scheletro, esteticamente simile al prezioso terreno de La Poja in Valpolicella. È proprio grazie a questo tipo di terreno che il Cabernet Franc qui coltivato si presenta complesso, speziato, molto varietale, inconfondibile. We finally start harvesting the Cabernet Franc, a grape that is very dear to us and that expresses its highest potential in our Le Grottine and Via Bolgherese vineyards, yielding a wine that always manages to amaze us, and which stands out amongst Bolgheri’s finest wines. This is one of our greatest prides and joy: Dedicato a Walter, an affectionate tribute to the late Walter Allegrini, who sadly never lived to see the splendour of the estate he had wisely chosen and helped to create. Walking with the Veronese photographer Flavio Pettene, Franco points out the stony terrain of the Grottine, rich in solid matter, and aesthetically similar to the precious terrain of La Poja in Valpolicella. It is precisely this type of soil that makes the Cabernet Franc cultivated here complex, spicy, expressive of the varietal and quite unmistakeably unique.

Le Grottine N 43° 12’ 17”; E 10° 36’ 50” 44 m s.l.m. | 144 ft a.s.l.

min. 15°C | 59°F max. 25°C | 77°F


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

UN ANIMO NOBILE

A NOBLE SPIRIT

A Poggio al Tesoro spesso raccontiamo alle persone che vengono a farci visita quegli aneddoti che caratterizzano la storia della cantina. Alcuni hanno un valore tecnico, altri sono semplicemente curiosità e riescono a far trasparire l’animo nobile di una famiglia legata a solidi valori, capace di fare grandi cose e di valorizzare un intero territorio. Walter Allegrini, profondamente convinto dell’eccellenza anche di quel terreno, suggerì a Marilisa di comprare l’appezzamento “Valle di Cerbaia di Bibbona”. La posizione sembrava buona e poi costava molto meno di altri terreni… ebbene, il Cabernet Franc che proviene da quell’appezzamento presenta sentori pieni ed insoliti, un’identità fortemente riconoscibile… è unico!

At Poggio al Tesoro, we often tell people who come to visit us the anecdotes that characterize its history. Some have a technical value, while others are simply curiosities that ably reveal the noble spirit of a family tied to solid values, capable of achieving remarkable success and enhancing an entire territory. Walter Allegrini, deeply convinced of the excellence of the land, suggested to Marilisa that they should buy the parcel of land called ‘Valle di Cerbaia di Bibbona’. The location seemed good and it also cost a lot less than other parcels ... well, the Cabernet Franc that comes from this parcel exhibits full and unusual aromas, and a highly recognizable identity... it’s unique!

34 35


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

04

Settembre Lunedì th

September | Monday

Le Grottine N 43° 12’ 17”; E 10° 36’ 50” 44 m s.l.m. | 144 ft a.s.l.

min. 13°C | 55°F max. 27°C | 80°F

L’appuntamento è ancora alle Grottine, ma stamani iniziamo con il Cabernet Sauvignon. Anche in questo appezzamento viene seguita alla lettera la direttiva della proprietà: non viene utilizzato nessun prodotto chimico e l’approccio alla viticoltura durante l’anno è praticamente bioetica. Camminiamo con una ragazza russa che ci aiuta nella raccolta e la invitiamo ad assaggiare un acino, “sano in modo naturale”. Durante l’anno il terreno viene lavorato utilizzando induttori di resistenza naturali come le alghe brune, erba medica, melassa e oli essenziali di agrumi. We meet again at Le Grottine, but this morning we start with Cabernet Sauvignon. In this plot, too, the instructions provided by the owners are followed to the letter: no chemical products are used and the approach to viticulture over the course of the year follows a practically organic ethos. We walk along with a young Russian woman who is helping us during the harvest and we invite her to taste a berry that is ‘healthy in a natural way’. During the year, the soil is worked over using inducers of natural resistance such as brown algae, alfalfa, molasses and essential citrus oils.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

18 19


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

06

Settembre Mercoledì th

September | Wednesday

Felciaino N 43° 12’ 27”; E 10° 36’ 56” 54 m s.l.m. | 177 ft a.s.l.

min. 19°C | 66°F max. 25°C | 77°F

Questa mattina abbiamo incontrato un cerbiatto sulla strada per Felciaino! È molto frequente ma è sempre un’emozione. In questa zona infatti la fauna è molto ricca e varia: aironi, cerbiatti, cinghiali, volpi, falchi sono solo alcuni degli animali che abitano un territorio magico a due passi dal mare. Purtroppo nel corso di questi anni abbiamo capito che ci dobbiamo difendere dai cinghiali che, quando le uve sono mature, possono davvero fare razzia del nostro prezioso raccolto. È un problema serio e grave che dovrebbe essere affrontato in modo organico. Marilisa li teme molto per i danni che possono arrecare alle uve mature. Per questo lo scorso anno, quando non eravamo ancora dotati della recinzione con il filo elettrico, si è fatta una scorribanda di una notte intera, avanti e indietro tra i filari con la macchina e i fari accesi per proteggere le “sue” uve! Quest’anno ci sentiamo un po’ più protetti, avendo installato i cavetti che, quando l’animale tenta di avvicinarsi all’uva matura, lo colpiscono con una fastidiosa scossa elettrica facendolo, in teoria, allontanare. Franco utilizza il rifrattometro per fare un ultimo controllo sul grado di maturità delle uve. È molto importante raggiungere l’omogeneità dei grappoli in tutto il vigneto per poter consegnare in cantina grappoli uguali per livello di maturazione. Per raggiungere questa condizione è importante monitorare a campione più appezzamenti di uno stesso vigneto e procedere con sapienza nella selezione delle uve durante i vari passaggi. In cantina le due tirocinanti sono impegnate nella svinatura del Cabernet Franc, mentre i ragazzi stanno preparando per Lorenzo lo schema con le rilevazioni delle gradazioni delle uve.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

This morning we met a fawn on the way to Felciaino! It’s a very common sight but it’s always thrilling. In this area, the fauna is very rich and varied: herons, fawns, wild boars, foxes and hawks are just a few of the animals that inhabit this magical area just a stone’s throw from the sea. Unfortunately, over the years we have come to realize that we need to defend ourselves from wild boars, because when the grapes are ripe they can really plunder all our precious fruit. It is a genuine problem that should really be addressed in an organic way. Marilisa fears them for the damage they can do to the ripe grapes. Last year when we were not yet equipped with electric wire fencing, she spent an entire night driving back and forth between the rows in her car with the headlights on to protect ‘her’ grapes! This year we feel a bit safer, having installed wires so that when an animal tries to approach the ripe grapes it is met by an irritating electrical shock and, in theory, should go away. Franco uses the refractometer to carry out a last check on the degree of ripeness of the grapes. It is very important to achieve homogeneity amongst the clusters throughout the vineyard so that the grapes delivered to the winery all have the same degree of ripeness. To achieve this, it is important to monitor samples from several parcels in the same vineyard and proceed wisely in selecting grapes during the various rounds. In the cellar, the two trainees are involved in racking off the Cabernet Franc, while the other workers are preparing a spreadsheet for Lorenzo showing the grapes and their concentrations.

TEOS Il sentore di miele e di confettura di albicocche del nostro nuovo vino Teos è dovuto in parte alle caratteristiche organolettiche del Petit Manseng, la varietà con cui viene prodotto, ma anche al processo di appassimento in cassette per circa un mese e mezzo. Dopo la prima fermentazione viene affinato in legno di secondo passaggio per circa 24 mesi.

TEOS The aroma of honey and apricot jam in our new wine Teos is partly due to the organoleptic characteristics of Petit Manseng, the variety used to produce it, but also to the appassimento process that is carried out in crates for about a month and a half. After the first fermentation, the wine is aged in second-use wood for about 24 months.

54 55


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

08

Settembre Venerdì th

Cantina | Winery

September | Friday

min. 19°C | 66°F max. 28°C | 82°F

In cantina il fermento è palpabile, siamo agli sgoccioli e tutti sono impegnati in attività diverse, ognuno è responsabile di una precisa attività. Nonostante si avverta ormai un po’ di stanchezza, il sorriso non manca. Lavorare in armonia e sentirsi parte di un team è una nostra prerogativa e siamo convinti che ci aiuti a raggiungere risultati importanti e a superare più facilmente il periodo di duro lavoro. La struttura della nostra nuova parte di cantina ci permette di essere ben organizzati. È stato un investimento impegnativo ma necessario, dedicato alla produzione del Vermentino e dei rosati. Quando è stata acquistata abbiamo subito potuto sfruttare le due colonne di vasche coibentate, potendo così dividere completamente la vinificazione in rosso da quella in bianco. In the cellar, the fervour of activity is palpable: we are nearing the end of the harvest and everyone is engaged in different activities, with each person responsible for a specific activity. Despite a bit of tiredness, the workers are still smiling… Working in harmony and feeling part of a team is our prerogative and we are convinced that it helps us to achieve important results and cope more easily with this period of very hard work. The structure of the new part of our winery enables us to get well-organized. It was a demanding but necessary investment, dedicated to the production of Vermentino and rosé. Once completed, we were able to take advantage of the two columns of insulated tanks, thus being able to completely divide vinification into red and white.


Il nastro di cernita | The sorting table


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

10

Settembre Domenica th

September | Sunday

Oggi siamo diretti al “Campo della Maria”, dal nome della proprietà che ha venduto questo possedimento a Marilisa. Qui le piante sono allevate a Guyot e non a cordone speronato, affinché i grappoli riescano a svilupparsi più spargoli ed allungati. In cantina Lorenzo sta sistemando le anfore per i nostri Cassiopea Pagus Cerbaia e Solosole Pagus Camilla proveniente dal vigneto a ridosso della fossa Camilla, più sabbioso. Il colmatore di vetro ci incanta perché il sobbollimento del mosto in fermentazione lo fa muovere quasi come una danza. Ai fini produttivi questa ampolla di vetro, posizionata all’apice delle anfore, ci consente di controllare il colore vivace del vino a questo stadio di sviluppo e fa sì che si possa isolare il vino dall’ossigeno. Today we are heading over to ‘Campo della Maria’, the vineyard named after the previous owner who sold it to Marilisa. Here the plants are Guyot-trained and not spurred-cordon trained, so that the clusters can grow more loosely and elongated. In the winery, Lorenzo is arranging the amphorae for our Cassiopea Pagus Cerbaia and Solosole Pagus Camilla which come from the vineyard near the Camilla creak, which is sandier. The glass bung enchants us because the fermenting must makes it move as if it were dancing. For productive purposes, this glass ampoule positioned at the apex of the amphorae allows us to control the vibrant colour of wine at this stage of development and makes it possible to isolate the wine from oxygen.

Le Sondraie N 43° 14’ 02”; E 10° 34’ 25” 19 m s.l.m. | 62 ft a.s.l.

min. 16°C | 60°F max. 21°C | 69°F


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

ZONE A CONFRONTO

COMPARISON BETWEEN AREAS

Le zone viticole importanti dove si produce con l’utilizzo (anche se in percentuali differenti) delle cosiddette varietà internazionali sono fondalmentamente tre: Bordeaux, Napa Valley e Bolgheri. Queste aree così diverse tra loro hanno una caratteristica in comune: la prossimità con il mare. A Bordeaux il freddo Oceano Atlantico mitiga la calura di alcune giornate estive, ed i vini che qui vengono prodotti sono quasi tutti contraddistinti da una grandissima eleganza. Nella Napa Valley, nonostante la prossimità con l’Oceano Pacifico, i vini sono quasi tutti orientati al raggiungimento di una grande potenza espressiva. A Bolgheri, il benefico influsso del Mare Mediterraneo, che durante le molte giornate soleggiate riflette una luce intensa, ci permette di produrre uve di grande equilibrio. E il risultato è quello che a noi piace definire lo stile bolgherese. È vero che siamo di fronte a varietà internazionali, ma il profilo aromatico che le uve raggiungono in questa terra benedetta porta in sé una spiccata personalità ed una forza espressiva davvero interessante.

There are basically 3 important viticulture areas where wines are produced (although in different percentages) with so-called international varieties: Bordeaux, Napa Valley and Bolgheri. These very diverse areas share a common feature: proximity to the sea. In Bordeaux, the cold Atlantic Ocean mitigates the heat of some of the summer days, and the wines that are produced here are almost all characterized by great elegance. In the Napa Valley, despite its proximity to the Pacific Ocean, the wines are almost all oriented towards achieving great expressive power. In Bolgheri, the beneficial influence of the Mediterranean Sea, which reflects an intense light during the many sunny days, allows us to produce grapes with great equilibrium. The result is what we like to call ‘the Bolgheri style’. It is true that we use international varieties, but the aromatic profiles that the grapes achieve in this superlative area yield a distinct personality and a fascinating expressive force.

60 61


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

12

Settembre Martedì th

September | Tuesday

Siamo diretti a Le Sondraie e, consapevoli di essere quasi alla fine di questo periodo magico, pensiamo a che cosa ci sarà da fare una volta passata la frenesia della vendemmia. Il sovescio sarà una delle prime lavorazioni da affrontare. Si tratta di una pratica agronomica che consiste nel seminare precise essenze fra i filari dei vigneti. Alcune servono per fissare l’azoto nel terreno, dove le radici traggono nutrimento, altre servono a mantenere la vigoria della pianta, ad esempio le graminacee, altre ancora svolgono una funzione strutturale nel terreno, scavando piccole insenature in profondità e rendendo il terreno più soffice. È arrivata intanto la fotografa americana Sara Matthews, amica da anni di Poggio al Tesoro, che ad ogni vendemmia riesce a trasferire nelle sue immagini le emozioni che viviamo ogni giorno nei vigneti e in cantina. Ci piace metterci in posa e seguire le istruzioni di Sara: pensare che le nostre attività quotidiane possano essere viste da molte persone… ci fa sentire importanti e ci rende molto orgogliosi del lavoro che stiamo facendo per questa nostra bellissima Azienda!

Le Sondraie N 43° 14’ 02”; E 10° 34’ 25” 19 m s.l.m. | 62 ft a.s.l.

min. 19°C | 66°F max. 24°C | 75°F

We are heading for Le Sondraie and, knowing that we are almost at the end of this magical period, we think about the work to be done once the frenzy of the harvest is over. Green manuring will be one of the first tasks. It is an agronomic practice that consists of sowing specific plants among the rows of vine. Some are used to fix nitrogen in the soil, where roots find nourishment, others serve to maintain the vigour of the vines, such as graminaceous plants, and still others play a structural role in the soil, creating narrow burrows deep in the soil and making it softer. In the meantime, the American photographer Sara Matthews, has arrived. A long-time friend of Poggio al Tesoro, every harvest her photographs embody the feelings and emotions that we experience every day in the vineyards and in the winery. We like to pose and follow Sara’s instructions and reflect on how our daily activities might be seen by many people… we feel important and very proud of the work we are doing for this fantastic Company!


Rotazione delle botti a mano | Rotation of the barrels by hand

18

SOLOSOLE PAGUS CAMILLA Le uve per il nostro Solosole Pagus Camilla provengono da una sottozona che si trova vicina alla Fossa Camilla da cui prende il nome. Già da alcuni anni abbiamo intravisto, in questa parte dell’appezzamento, grandi qualità dovute all’accumulo di preziosi detriti alluvionali. Come il Solosole tradizionale, le uve vengono pigiate e sottoposte alla catena a freddo. Rimangono in macerazione, sempre a freddo, per circa quattro giorni, fino all’alzata di cappello e dunque fino all’inizio della fermentazione vera e propria. Dopodiché le bucce vengono separate dal mosto e la fermentazione a freddo prosegue. Una volta conclusa, il vino affina per dieci lunghi mesi sui propri lieviti, rimescolati con la tecnica del battonage.

SOLOSOLE PAGUS CAMILLA The grapes for our Solosole Pagus Camilla come from a subzone near Fossa Camilla, the creek after which it is named. Several years ago, we had already noticed the superior qualities that derived from the accumulation of rich alluvial debris in this part of the vineyard. Like our traditional Solosole, the grapes are crushed and then undergo cold chain processing. They remain in cold maceration for about four days until the cap rises, that is, until proper fermentation commences. The skins are then separated from the must and cold fermentation continues. When it has finished, the wine ages on its own lees for ten months and undergoes bâttonage, the period stirring of the lees.

19


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

VENDEMMIA HARVEST 2017

Ormai non è un mistero per nessuno: io ho un debole per Poggio al Tesoro. Questa mia piacevole “debolezza” ogni anno si rinnova al momento della vendemmia. Tutti i sacrifici compiuti nel corso del tempo è come si annullassero e le gioie nascondessero i dolori, soprattutto quelli legati alla scomparsa di mio fratello Walter che qui, lui interamente veneto, ha vissuto i suoi ultimi giorni di vignaiolo innamorato della nuova avventura bolgherese. Quanti passi in avanti sono stati percorsi dagli esordi! L’estendersi del patrimonio agronomico, la costruzione di una squadra vincente ed affidabile, una cantina piccolo gioiello oggi impreziosita dalle più moderne tecnologie, ma anche dal recupero, penso all’utilizzo delle bellissime anfore, di tradizioni desuete, una gamma di vini rappresentativi dell’eccellenza di un grande territorio, innovazioni significative per produrre con criteri di sostenibilità,

cura ed amore esasperato per l’ambiente. Ho partecipato alla vendemmia notturna del Vermentino con mia figlia Caterina e, naturalmente, l’esperienza trasudava emozione; le parole chiave erano costellazioni, luci, silenzio. Con i nostri caschi da “minatori” raccoglievamo l’oro ma il bene più prezioso era, stringendo le mani di Caterina, il legame generazionale che si consolidava, il passaggio del testimone nel contesto di una cornice senza paragoni, caratterizzata da luoghi dove i produttori icone del Made in Italy hanno saputo immaginare il futuro. Grazie Bolgheri di avermi fatto sentire, amando le mie radici, capace di coltivare altri progetti e vivere altri sogni. Sogni di terra e sogni di mare al punto che Via Bogherese, Le Sondraia e Le Grottine sono casa mia, gli uomini e le donne di Poggio la mia famiglia, i loro diari il mio diario.

Marilisa Allegrini


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

68 69

It is no mystery to anyone that I have a weakness for Poggio al Tesoro, and this pleasant ‘weakness’ of mine is strengthened every year at harvest time. It is as if all the sacrifices made over time are undone and the joys hide the sorrows, especially those linked to the untimely passing of my brother Walter who – a Veneto ‘thoroughbred’ – lived out his last days as a wine grower enamoured of the new adventure that was Bolgheri. And what progress has been made since the beginning! We have extended our vineyards, created a winning, reliable team and built a small ‘jewel’ of a winery that is now embellished with the most modern technologies, whilst also reclaiming the old, such as the beautiful amphorae. Our range of wines embodies the excellence of a superb territory, where production is underpinned by important innovations and nourished by sustainable methods, meticulous care, and a profound

love for the environment. I participated in the night-time harvest of Vermentino with my daughter Caterina and, of course, it was an emotional experience; the keywords were constellations, lights, silence… wearing our ‘miners’ helmets we were harvesting gold but the most precious treasure, as I held Caterina’s hand, was the consolidation of the generational bond, the ‘passing of the baton’, so to speak, in a context of unrivalled excellence, characterized by places in which iconic producers of the finest Made-in-Italy products have successfully envisaged the future. Thank you, Bolgheri, for making me feel – while still loving my roots – capable of cultivating other projects and living other dreams. My dreams are of land and sea, where via Bogherese, Sondraia and Le Grottine are my home, the men and women of Poggio al Tesoro are my family, and their diaries are my diaries.


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY


DIARIO DELLA VENDEMMIA HARVEST DIARY 2017

Via Bolgherese, 189 B 57022 - Castagneto Carducci Livorno, Italia Tel. +39 0565 765245 info@poggioaltesoro.it www.poggioaltesoro.it

Poggio al Tesoro


www.poggioaltesoro.it

Poggio al Tesoro - Diario della Vendemmia / Harvest Diary 2017  
Poggio al Tesoro - Diario della Vendemmia / Harvest Diary 2017  

"Ci ricorderemo della vendemmia 2017 come la più precoce, iniziata il 16 agosto; la più veloce, forse la più organizzata, in cui si è vendem...

Advertisement