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DIARIO DELLA VENDEMMIA HARVEST DIARY 2017


DIARIO DELLA VENDEMMIA HARVEST DIARY 2017


DIARIO DELLA VENDEMMIA 201 7 HARV EST D I A RY

VENDEMMIA HARVEST 2017

Vendemmia strana quella del 2017, contrastata tra report mediatici e realtà territoriali. A caratterizzarla, diversamente da quanto accaduto in altre zone d’Italia, è stata una bella regolarità. I nostri vigneti in Valpolicella sono rimasti del tutto esenti da gelate e fenomeni grandinigeni; le piogge, seppur in calo rispetto alla media, sono state regolari (vedi schema allegato). Il clima secco e ventilato poi, con le escursioni termiche delle ultime settimane, ha consentito, oltre ad un ottimo stato sanitario, una valorizzazione del patrimonio aromatico. Le uve selezionate per la produzione dell’Amarone e ormai prossime alla pigiatura proseguono con un perfetto stato sanitario in quel “letargo attivo” determinato dall’appassimento. Niente di apocalittico quindi, come alcuni media hanno scritto, ma situazioni che chi fa l’agricoltore conosce bene...

Franco Allegrini Enologo | Winemaker

2017 has been a strange vintage, with media reports contradicting the reality on the ground in our wine growing areas. Unlike in other areas of Italy, the vintage developed with very satisfactory regularity. Our vineyards in Valpolicella completely escaped frost and hailstorms, and while rainfall was lower than average, it was still within the norm (see diagram). The dry and breezy climate, with wide variations in day-night temperatures in the final few weeks, enabled the grapes to fully express their varietal aromas in addition to ensuring their excellent health. The grapes that were selected to produce Amarone and that will soon be ready for pressing are still in a perfectly healthy condition in the period of ‘active dormancy’ they experience during appassimento. Nothing apocalyptic occurred, therefore, in contrast to several media reports, but simply the ‘status quo’ that all farmers are used to...


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I MIGLIORI TESTIMONIAL DI CIÃ’ CHE FACCIAMO LI TROVATE SEMPRE SUL POSTO. THE BEST TESTIMONIALS OF WHAT WE DO ARE ALWAYS ON SITE.


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Un concetto capace di racchiudere tutto il nostro modo di essere, la nostra filosofia: cura assoluta del vigneto, rispetto dei territori, attenzione, anche umana e passionale, alle buone pratiche agronomiche, sperimentazioni equilibrate dove metodiche innovative sposano gli antichi saperi contadini. Tutto ciò si vede, si tocca, si diffonde con la concreta presenza, viene da dire testimonianza, di una fauna bellissima e variegata che fa dei poderi aziendali, sia veneti che toscani, la propria dimora d’elezione, il proprio habitat naturale e naturalmente necessario. Abbiamo raccolto immagini in cui emergono i filari come luoghi vitali ed i contesti circostanti come insostituibili punti di riferimento spazio-temporale. Abbiamo fatto dialogare paesaggi, uomini ed animali secondo una scansione armonica a volte riconquistata, a volte riconfermata perché perduta non si era mai. Green, Bio, Eco? Più semplicemente: In Vino Habitat!

A concept that fully embraces who we are, our way of doing things and our philosophy: extreme care in the vineyard, respect for the land, human and even passionate attention to good agricultural practices, and well balanced experimentation where innovative methods combine with ancient agricultural know-how. As if by way of testimonial, all of this can be seen, can be touched and is naturally extended by the concrete presence of beautiful and varied wildlife, which, both in Veneto and in Tuscany, choose the company’s estates as their elective home and necessary habitat. We have collected a series of images that reveal the vine rows as places of great vitality and the surrounding enviroments as irreplaceable habitats in space and time. The animals and plants seem to enter into a dialogue with the landscape and with man with rhythmic regularity, as if reclaiming a state of harmonious wellbeing that was, perhaps, never actually lost. Green, Organic, Ecological? Quite simply: In Vino Habitat!


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IN PREPARAZIONE ALLA VENDEMMIA PREPARING FOR THE HARVEST 2017

23 novembre | november

DIARIO FENOLOGICO E LAVORAZIONI IN VIGNA PHENOLOGICAL DIARY AND OPERATIONS IN THE VINEYARD

10 dicembre | december dormienza dormancy

caduta foglie leaf-fall

Arieggiamento del terreno | Aerating the land

07 dicembre | december

arieggiamento del terreno aerating the land

22 dicembre | december potatura secca winter pruning


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08 marzo | march

pianto della vite bleeding of the vine

05 aprile | april

germogliamento bud burst

13 marzo | march

preparazione terreni per nuovi impianti land preparation for new plantings

17 aprile | april potatura verde green pruning


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23 maggio | may fioritura flowering

05 giugno | june allegagione fruit-set

26 maggio | may

convogliamento wire-training of shoots

01 luglio | july

accapannatura dei tralci upper-canopy bundling


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11 luglio | july invaiatura veraison

02 settembre | september maturazione ripening

28 luglio | july

pettinatura grappoli leaf removal around the clusters and orientation to the light

06 settembre | september vendemmia harvest


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VENDEMMIA HARVEST ALLEGRINI VALPOLICELLA 2017 06 - 29 SETTEMBRE | SEPTEMBER


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Allegrini Team Proprietario ed enologo | Owner and Winemaker: Franco Allegrini Direttore di produzione | Production manager: Paolo Mascanzoni Responsabile vigneti | Vineyards manager: Marco Marconi Agronomo | Agronomist: Riccardo Turata Stefano Marconi, Lucian Horvat, Alberto Sabadini, Giovanni Sartori, Mihail Tagirs, Davide Valinetti, Simone Pasquali, Giovanni Lazzara, Carmen Dudas, Krisztina Kuzma, Fabrizio Zangrando + squadra esterna stagionale (+ seasonal workers)


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Settembre Lunedì th

September | Monday

Fumane di Valpolicella

min. 13°C | 55°F max. 24°C | 75°F

COME SI SCELGONO LE UVE Per capire quali uve raccogliere per prime, si verifica che il grado zuccherino (Babo) sia adeguato, con un valore tra il 18 e il 21, si degustano gli acini e si controlla la sanità del grappolo, che deve essere spargolo e non compatto.

HOW THE GRAPES ARE SELECTED To understand which grapes to harvest first, the sugar concentration (Babo) has to be adequate, with a value between 18 and 21, then the berries are tasted, and the health of the cluster is checked; it should be sparse, not compact.

Oggi è un giorno speciale. Franco Allegrini, assieme a Paolo Mascanzoni, responsabile della produzione, e a Marco Marconi, responsabile della conduzione dei vigneti, salgono sul pick-up di prima mattina e partono alla volta dei terreni dell’Azienda. Arrivati sul posto, verificano lo stato di maturazione delle uve e decidono quali partite destinare all’appassimento, un’operazione che rende unica la raccolta in Valpolicella. È ormai chiaro da tempo che questa sarà una vendemmia precoce, quindi non resta che scegliere quando e dove cominciare. Franco, Paolo e Marco si intendono al volo, dopo tanti anni di lavoro assieme; basta uno sguardo per capire che tutto è pronto: si può partire! Purtroppo una parte della produzione quest’anno non ci sarà. Infatti i vigneti della Tenuta di Naiano che noi destiniamo alla produzione dei vini di Corte Giara (Pinot Grigio e Bardolino in primis), sono stati pesantemente colpiti dalla gelata primaverile del 19 aprile. Non avevamo mai visto una simile calamità in anni recenti. Il benefico influsso del Lago di Garda solitamente fa sì che queste gelate tardive non avvengano. Tuttavia quest’anno molti vigneti pianeggianti nella zona del Bardolino sono stati danneggiati. È anche questo un fenomeno che dobbiamo accettare. Da storici agricoltori, gli Allegrini sanno che la natura non è mai matrigna e che se un anno toglie, l’anno dopo ti restituisce quello che ti ha tolto. La Valpolicella Classica invece non ha subito nessun danno, anche perché i vigneti Allegrini si trovano tutti in collina.


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Today is a special day. Franco Allegrini, Paolo Mascanzoni, the Production Manager, and Marco Marconi, the Vineyard Manager, get into the pick-up early in the morning and set off for the Company’s vineyards. When they arrive, they check the ripeness of the grapes and decide which lots should be set aside for appassimento, an operation that makes the harvest in Valpolicella unique. It has been clear for some time now that the harvest will be early, so all that’s left to do is to decide where to start. Franco, Paolo and Marco understand each other very quickly after working together for so many years. They just look around and understand that everything is ready: the harvest can begin! Unfortunately, part of our production this year will shrink. The vineyards at our Tenuta

di Naiano estate, which produce grapes for our Corte Giara wines (primarily Pinot Grigio and Bardolino), were badly affected by the spring frost of 19th April. We have never seen such a calamity in recent years. The beneficial influence of Lake Garda usually ensures that these late frosts do not occur. However, this year many of the lowlying vineyards in the Bardolino area were damaged. This is a phenomenon we just have to accept. As an historical wine grower, the Allegrini Family knows that nature is never cruel: if it takes in one year, in the next it gives back. The Valpolicella Classica, on the other hand, did not suffer any damage, also because Allegrini’s vineyards are all in hillside locations.


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Settembre Martedì th

September | Tuesday

Quest’anno, vista la maturazione veloce, si dovranno accorciare anche i tempi di raccolta. Ci prepariamo dunque a un periodo frenetico di super lavoro, non ci fermeremo nemmeno nei fine settimana. Questo ci permetterà di garantire una vendemmia che rispetti i nostri standard qualitativi, mantenendo un buon pH, elemento essenziale che conferisce freschezza al vino finito, caratteristica trasversale a tutti i vini firmati Allegrini. Marco chiama a raccolta lo staff per le ultime raccomandazioni. Si tratta di una bella squadra formata da 48 persone, 35 uomini e 13 donne; alle “nuove leve” vengono affiancati i vendemmiatori esperti. Marco spiega con estrema precisione qual è l’uva da raccogliere e come, nello svolgere questo lavoro così preciso, bisogna anche prestare attenzione alla propria sicurezza e a quella degli altri. La vendemmia di Allegrini, in Valpolicella Classica, è infatti completamente manuale. A tutti viene consegnato il materiale tecnico, la maglia personalizzata, un cappello, forbici, scarpe e stivali antinfortunistici.

Fumane di Valpolicella

min. 14°C | 57°F max. 27°C | 80°F

This year, due to rapid ripening, the harvest period will need to be shortened. We therefore prepare ourselves for a hectic period of hard work, which means not stopping even at weekends. This will allow us to guarantee a harvest that respects our quality standards, maintaining a good pH, an essential element that confers freshness to the finished wine and a characteristic that is shared by all Allegrini wines. Marco gathers the staff together to give them the last recommendations and advice. It is an impressive team made up of 48 people, 35 men and 13 women; the ‘newcomers’ are flanked by experienced harvesters. Marco explains very carefully which grapes to pick and how. In doing this high-precision work, the harvesters have to pay attention to their own safety and that of others. Allegrini’s harvest in the Valpolicella Classica is completely manual. Everyone is given the technical tools they need, the personalized T-shirt, a hat, scissors, shoes, and safety boots.


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UNA MAGLIA SPECIALE PER IL 2017

A SPECIAL T-SHIRT FOR 2017

Tutto il personale è intento a ricercare, vigna dopo vigna, filare dopo filare, i grappoli migliori. Le maglie personalizzate, che si differenziano ad ogni vendemmia, quest’anno hanno una particolarità: sulla manica destra riportano il logo “Biodiversity Friend”, certificazione ottenuta dall’Azienda nel 2017. Con questa attestazione Allegrini si conferma “custode” della biodiversità e dunque della ricchezza del territorio. Grazie a una viticoltura a minimo impatto ambientale, si rende infatti il vigneto non solo un luogo di produzione di uva sana, ma si difende anche il prezioso habitat naturale, arricchendolo di specie animali e vegetali, differenti dalla vite e utili alla salubrità del luogo. Ogni maglia riporta anche le iniziali della persona a cui appartengono. È un piccolo segnale di rispetto verso chi lavora e contribuisce in modo determinante alla crescita dell’Azienda. L’approccio di Allegrini al lavoro è molto esigente, ma con questo ci viene fatto capire che non dobbiamo sentirci dei numeri.

Vine after vine, row after row, all the staff are looking for the best clusters. The personalized T-shirts, which differ for every harvest, carry a special symbol this year: there is a logo on the right sleeve that reads ‘Biodiversity Friend’, a certification achieved by the company in 2017. This certification confirms Allegrini as a ‘custodian’ of biodiversity and therefore of the richness of the area’s natural environment. Thanks to viticulture that has minimal environmental impact, the vineyards are not only a place where healthy grapes are produced but they also safeguard a precious natural habitat, enriching it with animal and plant species that differ from the vine and are useful for the salubrity of the area. Each T-shirt also bears the initials of the person it belongs to. This is a small sign of respect towards those who work and contribute so decisively to the development of the Company. Allegrini’s approach to work is very demanding, but this does not mean that people should be made to feel like a number.

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Settembre Mercoledì th

September | Wednesday

La vendemmia inizia, come da tradizione, dai vigneti esposti a Sud, le cui uve maturano per prime, così come quelle che risentono dell’influsso del Lago di Garda. Le piogge degli ultimi giorni hanno dato un tocco di equilibrio ulteriore alle nostre uve, lasciando un po’ di tregua alla calura estiva, che – ad onor del vero - in Valpolicella Classica non ha mai superato la soglia di criticità, essendo sempre stata intervallata da provvidenziali acquazzoni. Saliamo a Monte dei Galli, a 176 metri sul livello del mare, per raccogliere i primi grappoli da destinare all’appassimento. Per la selezione delle uve del nostro Amarone, si parte da vigneti che hanno un certo numero di anni di impianto. La cernita non avviene mai in vigneti nuovi. Fondamentale è poi il ruolo dell’altitudine che, nei vigneti Allegrini, varia da 170 metri sul livello del mare, come questo di Monte dei Galli in cui ci troviamo ora, fino ai 530 della parte più elevata di Villa Cavarena. Prima si vendemmia l’Oseleta, poi si prosegue con la Rondinella, per continuare nei giorni successivi con la Corvina e il Corvinone. I vigneti di alta collina avranno una tempistica di maturazione differente.

Monte dei Galli N 45° 31’ 26”; E 10° 53’ 26” 186 m s.l.m. | 610 ft a.s.l.

min. 16°C | 60°F max. 28°C | 82°F

The harvest begins, as usual, with the southfacing vineyards – whose grapes mature sooner – as well as those affected by the mitigating influence of Lake Garda. The recent rain has helped to restore balance in our grapes, affording some relief from the summer heat. In reality, temperatures never exceeded the critical threshold in the Valpolicella Classica area, since it enjoyed timely and repeated intervals of wet weather. We go up to the Monte dei Galli vineyard, at 176 metres above sea level, to harvest the first clusters that will undergo appassimento. To select the grapes for our Amarone, we start from vineyards that have vines that are quite old. Selection never occurs in new vineyards. Altitude also plays a key role. The elevation of Allegrini’s vineyards varies from 170 metres above sea level, as in the case of Monte dei Galli where we are now, to 530 metres in the highest part of Villa Cavarena. We start first with Oseleta, then continue with Rondinella, to continue in the next days with Corvina and Corvinone. The upper hillside vineyards have different ripening times.


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I COLORI DELLA VENDEMMIA

THE COLOURS OF THE HARVEST

Verde-giallo-rosso-marrone. Sono i colori della maturazione del rachide, l’asse principale del grappolo, e ci aiutano ad individuare il momento giusto per la raccolta. L’importante è osservare quando il raspo comincia a cambiare colore. È un sistema semplice, ma di grande efficacia. Si deve poi prestare attenzione anche al colore del vinacciolo. Per le uve che vengono vinificate alla raccolta deve essere di colore marrone. Ma qui siamo in presenza di uve che andranno in appassimento e dunque il vinacciolo dovrà essere “tendente” al marrone, ma con qualche striatura verdolina. La surmaturazione delle uve avverrà infatti in fruttaio. Per poter produrre lo “Stile dell’Amarone Allegrini”, che mantiene sempre una bellissima freschezza, le uve devono sì appassire molto bene, ma senza eccessi.

Green-yellow-red-brown: these are the ripening colours of the rachis, the main axis of the cluster, and they help us to identify the right time for harvesting. The key factor to look for is when the grape-stalk begins to change colour. It is a simple but effective method. It is also important to note the colour of the grape pip. In grapes that are vinified just after harvesting, the colour must be brown. But in our case now, the grapes will undergo the appassimento process, so the pip must ‘veer’ towards brown but still have some greenish streaks. The grapes will over-ripen, in fact, in the drying facility. To produce the ‘Allegrini style of Amarone’, which always maintains a wonderful freshness, the grapes do have to undergo appassimento and become ‘raisined’, but not excessively so.


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Settembre Sabato th

September | Saturday

Questa mattina ci trasferiamo a La Grola, uno dei vigneti simbolo di Allegrini e dell’intero comprensorio valpolicellese. Anche qui riscontriamo almeno una decina di giorni d’anticipo rispetto alla vendemmia 2016. Il tempo è bello e ventilato, le uve sono mature e la raccolta può iniziare. Marco manifesta il suo entusiasmo: “Sarà un’ottima annata; la maturazione fenolica e la gradazione Babo riportano dei parametri molto interessanti”. Con uno sguardo al Lago di Garda, la squadra di vendemmiatori inizia a raccogliere la Corvina, a cui nel 1979 Giovanni Allegrini, padre di Marilisa, Franco e Walter, dopo averla individuata come la varietà più interessante nel patrimonio ampelografico locale, consacrò questa collina, la cui altitudine varia da 260 a 300 metri sul livello del mare. This morning we move to La Grola, one of Allegrini’s iconic vineyards and a symbol of the entire Valpolicella area. Even here we find that ripening is at least 10 days ahead of the 2016 harvest. The weather is bright and breezy, the grapes are ripe, and harvesting can begin. Marco expresses his enthusiasm: “It will be a great vintage; phenolic ripening and sugar concentrations [measured in Babo] are at very satisfactory levels”. With a last look at Lake Garda, the team of harvesters begins to harvest Corvina, the single grape variety that Giovanni Allegrini, the father of Marilisa, Franco and Walter, decided to plant on this hill – whose altitude varies from 260 to 300 metres above sea level – in 1979 after judging it to be most interesting amongst the local autochthonous grapes.

La Grola N 45° 31’ 47”; E 10° 49’ 52” 280 m s.l.m. | 919 ft a.s.l.

min. 15°C | 59°F max. 26°C | 78°F


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UN VIGNETO SPERIMENTALE

AN EXPERIMENTAL VINEYARD

Quando parliamo di Grola ci viene immediatamente da raccontare la genialità di Giovanni. In quegli anni la Valpolicella, anche paesaggisticamente, era molto diversa da come la vediamo ora. Il vino italiano si affacciava ai mercati internazionali. La qualità non era un concetto scontato ma si cominciava a parlarne in modo diffuso. Giovanni amava e credeva moltissimo nella sua terra. Nel 1979 corona il suo sogno di sempre: entra in possesso della collina della Grola. Convintissimo che da lì potevano nascere grandi vini, era anche sicuro che la Corvina, allora non sufficientemente valorizzata, fosse degna di rappresentare al meglio un territorio di eccellenza. Forte delle sue intuizioni, con coraggio decide di adottare un protocollo di impianto al di fuori degli schemi. Dopo un viaggio in California, dove aveva ammirato vigneti ad alta densità, decide di fare una scelta radicale sostituendo la tradizionale pergola con un impianto a doppio Guyot. Questo vigneto di Allegrini diventa il primo ad alta densità in Valpolicella. Ed è l’inizio di una rivoluzione qualitativa, non solo per Allegrini ma per l’intera Valpolicella. Fin dalla prima annata si capisce che le uve non necessitano né di appassimento né della tecnica del Ripasso per dare concentrazione. La Grola diventa quindi il primo vino strutturato, intenso ed elegante, e che parte da un concetto viticolo e non da una tecnica di vinificazione.

When we speak of Grola, we are immediately reminded of Giovanni’s ingeniousness. At that time, the Valpolicella area was very different to how it looks now, also from a landscape point of view. Italian wine began to appear in international markets. Quality was not an obvious concept, but it was beginning to be discussed widely. Giovanni loved and believed whole-heartedly in his land. In 1979 he realized his long-held dream: to own the hill called Grola. Convinced that great wines could be produced there, he was also sure that Corvina, which was rather undervalued at the time, was worthy of representing the highest potential of an excellent wine growing area. Emboldened by his own intuition, he courageously decided to adopt a planting method that was outside of recognized protocols. After a trip to California, where he had admired high-density vineyards, he made a radical decision and replaced the traditional pergola training with double Guyot. This Allegrini vineyard became the first highdensity vineyard in Valpolicella, sparking the beginning of a qualitative revolution, not only for Allegrini but throughout the entire Valpolicella area. From the very first vintage, it was clear that the grapes required neither the Ripasso technique nor the appassimento process to lend concentration. La Grola therefore became the first structured wine that had intensity and elegance, and that was born of a viticultural concept rather than a winemaking technique.

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I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA Vigneto di collina, allevato a Guyot: questa è La Grola. Volgendo lo sguardo dall’alto verso Est, si nota che i lunghi filari del “quaron” (appezzamento pianeggiante sulla sommità de La Grola) sono interrotti da uno spazio vuoto centrale. Ci siamo chiesti molte volte il perché di questa particolarità. Alla fine ci siamo dati una risposta: si tratta di un ulteriore accorgimento che favorisce il ricircolo dell’aria tra le vigne per mantenere le uve sane. Nelle rivoluzionarie intuizioni di Giovanni Allegrini c’è stata anche l’adozione di questi “piccoli” dettagli, che però hanno contribuito a “fare la differenza”. Gli stessi accorgimenti sono stati replicati da Marco e dalla sua squadra negli altri vigneti di Allegrini, dove l’ampiezza della superficie implica che i filari siano particolarmente lunghi.

THE DETAILS THAT MAKE A DIFFERENCE A hillside vineyard, trained with the Guyot method: this is La Grola. Looking down, eastwards, one can see long rows of vines interrupted by an empty space in the middle. We have often wondered why, and we have finally come up with a satisfactory answer: it is another way of encouraging air circulation around the vines, thus keeping the grapes healthy. Giovanni Allegrini’s revolutionary insights also included the adoption of these ‘small’ details, which, however, have helped ‘make a difference’. The same tactics have been replicated by Marco and his team at other Allegrini vineyards, where the breadth of the surface area means that the vine rows are particularly long.


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Settembre Martedì th

September | Tuesday

VILLA DELLA TORRE Ernest Hemingway

Torniamo a Monte dei Galli, dove anche l’uva Corvina ha raggiunto la sua maturazione. Le squadre impegnate nei vigneti si compongono di gruppi di vendemmiatori che due a due, uno da una parte e uno dall’altra, spostano lungo i filari la carriola che trasporta le cassette. L’uva che resterà sulla pianta ancora per una decina di giorni verrà destinata alla produzione del Valpolicella Classico, il nostro vino d’annata: “leggero, fresco, rosso e cordiale, come la casa di un fratello con cui si va d’accordo”. Così lo aveva descritto Hemingway nel suo libro, “Di là dal fiume e tra gli alberi”, così è il Valpolicella Classico nell’interpretazione stilistica di Allegrini. Un vino leggero ma dalla spiccata personalità, ideale accompagnamento di piatti di pasta e delle varie interpretazioni della ricca cucina mediterranea. We return to Monte dei Galli, where the Corvina grapes have also ripened. The teams engaged in the vineyards consist of groups of harvesters who, in pairs, one on one side and one on the other, move the cart carrying the crates along the rows. The grapes that remain on the vine for another ten days will be dedicated to the production of Valpolicella Classico, vintage 2017: “light, dry red wine […] as friendly as the house of your brother, if you and your brother are good friends”. This is how Hemingway described it in his novel, ‘Across the river and into the trees’, and it is also Allegrini’s interpretation of Valpolicella Classico. A light wine with a distinctive personality, it is an ideal accompaniment to pasta and various Mediterranean dishes.

Monte dei Galli N 45° 31’ 26”; E 10° 53’ 26” 186 m s.l.m. | 610 ft a.s.l.

Le Passioni

min. 14°C | 57°F max. 22°C | 71°F


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Settembre Venerdì th

September | Friday

Una leggera foschia sale dalla piana sottostante Villa Della Torre, proprio mentre cominciamo la vendemmia nel vigneto che la circonda. La temperatura si è abbassata e le nuvole coprono il cielo di Fumane. La raccolta parte dalle zone più alte del vigneto, quelle dei terrazzamenti sostenuti dalle “marogne”, rappresentative dell’architettura rurale della Valpolicella e testimoni di una tradizione millenaria, ma anche importantissime per il microclima salubre che generano intorno alla pianta. Palazzo della Torre è una sintesi perfetta di biodiversità, un “microcosmo” circondato da una poderosa cinta muraria la cui costruzione risale al XIV – XV secolo. Passeggiando qui si possono apprezzare tutte le svariate componenti che rendono questo luogo un’ oasi amena: la meravigliosa architettura dell’impianto viticolo, i pali ben allineati nella parte pianeggiante, i filari che seguono le curve naturali del crinale sulle marogne, il bosco che circonda la collina, gli olivi che interrompono la coltura della vite, l’orto biologico di Villa Della Torre. Una gioia per gli occhi, un luogo in cui rilassarsi e vivere un’esperienza in perfetto equilibrio con la natura!

Le marogne | The ‘marogne’

Palazzo della Torre N 45° 32’ 20”; E 10° 52’ 32” 210 m s.l.m. | 689 ft a.s.l.

min. 14°C | 57°F max. 20°C | 68°F

A light haze rises from the plain below Villa Della Torre, just as we begin the harvest in the vineyard that surrounds it. The temperature has dropped, and clouds cover the sky over Fumane. Harvesting starts in the highest parts of the vineyard, those with the terraces supported by the dry-stone walls called ‘marogne’. An example of the Valpolicella’s rural architecture boasting a millenary history, they are also very important for the healthy microclimate they generate around the vines. Palazzo della Torre is a perfect synthesis of biodiversity, a ‘microcosm’ surrounded by a mighty boundary wall that dates to the 14th-15th centuries. Walking around here, you can appreciate all the varied aspects that make this place so enjoyable: the wonderful architecture of the vine training system, with its posts wellaligned on the flat areas, the rows that follow the natural contours along the ridge of the dry-stone walls, the woods that surround the hill, the olive trees that interrupt the vine rows and Villa Della Torre’s own kitchen garden. It is a joy to see, and a place in which to relax and enjoy an experience in perfect harmony with nature!


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L’HOTEL DEGLI INSETTI Si chiama “insect hotel” ed è una piccola casa che accoglie gli insetti. La prima l’abbiamo montata nel vigneto Palazzo della Torre per “invitare” uccelli e altri animali a tornare a popolare i campi. Questa piccola casa di legno, simile a quelle usate come nido proprio per gli uccelli, riproduce l’habitat naturale per alcune specie di insetti. Si compone di canneti, residui vegetali del bosco, ad esempio pigne e muschio, che ne agevolano la nidificazione.

THE INSECT HOTEL Called ‘insect hotel’, this is a small house that welcomes insects. We installed the first one in the Palazzo della Torre vineyard to ‘invite’ birds and other animals to come back and populate the area. This small wooden house – like the boxes that are used as actual birds’ nests – reproduces the natural habitat of some insect species. It is made of reeds and woodland plant residues, such as pine cones and moss, which facilitate nesting.


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Settembre Sabato th

September | Saturday

UN CENTRO ALL’AVANGUARDIA Tornare a Terre di Fumane consente una volta di più a Franco Allegrini di ricordare l’amico Roberto Ferrarini, al quale il centro è stato intitolato. Grazie alla collaborazione tra Franco e il Professore, nel 1998, nacque l’idea di questa struttura all’avanguardia, capace di contenere circa un milione di chili d’uva per i quattro/cinque mesi di cui necessitano le uve destinate all’appassimento. Tutti i produttori della Valpolicella devono molto alle sue ricerche.

A STATE-OF-THE-ART DRYING FACILITY Returning to Terre di Fumane reminds Franco Allegrini once again of his friend Roberto Ferrarini, to whom the facility is dedicated. Thanks to the collaboration between Franco and the professor, in 1998, the idea of this state-of-the-art facility was born: a centre that would contain about one million kg of grapes in the 4-5 months needed for the grapes to raisin. All the producers in Valpolicella owe a lot to this collaborative research.

Federico Sartor, responsabile della struttura, dirige il traffico di trattori che trasportano le uve provenienti dai vigneti della Valpolicella Classica al centro di appassimento Terre di Fumane, che quest’anno raddoppia i propri spazi grazie all’acquisizione di un ex insediamento industriale, ora convertito in centro di appassimento ed equipaggiato con innovativi sistemi di controllo della temperatura e di ventilazione. In questo modo Allegrini rafforza, a quasi vent’anni di distanza dalla nascita di Terre di Fumane, la propria presenza sul territorio, proponendosi ancora una volta come punto di riferimento nel campo dell’innovazione e della tecnologia.

Federico Sartor, the manager of the drying facility, directs the traffic of tractors that carry grapes from the Valpolicella Classica vineyards to the Terre di Fumane drying facility, which has doubled its space this year, thanks to the acquisition of a former industrial building, now converted into a drying centre and equipped with innovative temperature control and ventilation systems. Allegrini has thereby reinforced its presence in the area, nearly 20 years after the creation of Terre di Fumane, again distinguishing itself as a benchmark in the sector of innovation and technology.

Terre di Fumane

min. 14°C | 57°F max. 20°C | 68°F


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Il centro di appassimento Terre di Fumane | The drying facility Terre di Fumane


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Settembre Lunedì th

September | Monday

Approfittiamo della giornata di pioggia per fare un giro negli impianti di Marezzane e Monte Noroni. Anche questo progetto fa parte della riqualificazione, tema molto caro agli Allegrini, di un’ex area industriale estrattiva. Come ripete spesso Marilisa: “Siamo noi i principali responsabili della bellezza delle nostre terre”. Ci troviamo in mezzo ad un bosco rigoglioso, a 450 metri sul livello del mare. La prima vendemmia sarà quella del 2019, ma ci vorrà qualche anno prima che le uve qui prodotte possano essere destinate all’appassimento. La natura ha i suoi tempi, spesso non in sintonia con la frettolosità dell’uomo che vorrebbe raggiungere risultati immediati. La Famiglia Allegrini, solidamente e saggiamente ancorata alla terra, sa che, in natura, bisogna essere pazienti, non ci sono scorciatoie quando si è scelto il percorso qualitativo.

Marezzane N 45° 33’ 56”; E 10° 54’ 06” 380 m s.l.m. | 1247 ft a.s.l.

min. 11°C | 51°F max. 20°C | 68°F

We take advantage of a rainy day to have a look round the Marezzane and Monte Noroni vineyards. This project is also part of the redevelopment of a former industrial mining area, a theme that is very dear to the Allegrini Family. As Marilisa often repeats: “We are the major players responsible for the beauty of our land”. We are in the middle of lush woods, at 450 metres above sea level. The first harvest will be in 2019, but it will take a few years before the grapes produced here can undergo the appassimento process. Nature has its own rhythms that are often not in line with the impatience of man, who would like immediate results. The Allegrini Family, with its feet firmly and wisely on the ground, knows that in nature one has to be patient and that there are no shortcuts when opting for quality.


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IL RICORDO DI WALTER

REMEMBERING WALTER

Proprio sotto questi nuovi vigneti, in fondo alla valle che porta a Molina, si intravede la casa dove viveva Walter Allegrini, scomparso prematuramente nel 2003, a cui Marco Marconi era legato da un rapporto professionale ma anche di amicizia. Stare qui a respirare l’aria che scende dalla Lessinia è un’occasione per ricordarlo con commozione ma anche con la gioiosità che lo caratterizzava. A fine vendemmia, Walter, con la generosità che lo contraddistingueva, amava condividere con i suoi collaboratori qualche preziosa bottiglia della sua cantina privata. Walter ci ha lasciato troppo presto, ma il suo ricordo rimane indelebile nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto.

Just below these new vineyards, at the bottom of the valley that leads to Molina, one can see the house that belonged to Walter Allegrini, who died before his time in 2003, and to whom Marco Marconi was especially close, both professionally and as a friend. Being here and breathing in the air that comes down from Lessinia is an opportunity to remember him – with sadness but also with the joy that was typical of his character. At the end of the harvest and with the generosity that distinguished him, Walter liked to share some precious bottles from his private cellar with his team. Walter left us too soon, but his memory remains indelible in the hearts of all those who knew him.


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Settembre Mercoledì th

September | Wednesday

Siamo nella parte bassa del vigneto Palazzo della Torre e ci dedichiamo ancora al Corvinone. Sono gli ultimi giorni di selezione dei grappoli per l’appassimento. Da quando questo vigneto è stato quasi completamente reimpiantato, l’abbiamo dotato di una buona percentuale di Corvinone, varietà molto cara a Franco quando si parla di appassimento. E, dato che Palazzo della Torre viene prodotto con la tecnica della doppia fermentazione con il 30% di uve passite, il Corvinone proveniente da questo vigneto andrà riposto in fruttaio, così come si fa per l’Amarone. Probabilmente già dalla prossima settimana procederemo con la vendemmia delle uve destinate alla vinificazione immediata. Le condizioni meteorologiche di quest’annata hanno ridotto la differenza di maturazione tra le diverse varietà e le differenti altitudini. Le uve sono “pronte” quasi tutte nello stesso momento. Per cui, essendo la vendemmia 2017 particolarmente breve, ci siamo dotati di tutte le risorse, umane e tecniche, per ultimare il lavoro in tempi brevi.

Palazzo della Torre N 45° 32’ 20”; E 10° 52’ 32” 210 m s.l.m. | 689 ft a.s.l.

min. 10°C | 50°F max. 24°C | 75°F

We are in the lower part of the Palazzo della Torre vineyard and we are still harvesting Corvinone. These are the last few days in which we are selecting clusters for drying. When this vineyard was almost completely replanted, we introduced a good percentage of Corvinone, a variety that Franco is very keen on when it comes to appassimento. And as Palazzo della Torre is produced using the technique of double fermentation with 30% of raisined grapes, the Corvinone cultivated in this vineyard will be raisined at the drying facility, as in the case of Amarone. Starting from next week, we will probably begin harvesting the grapes intended for immediate vinification. The weather conditions this year have reduced the difference in ripeness between different varieties and different altitudes. The grapes are all ‘ready’ at almost the same time. So, as the 2017 harvest is particularly short, we have gathered together all the human and technical resources needed to finish the work in a short time.


AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO

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VENDEMMIA (a mano) HARVEST (manual)

45% Corvina Veronese 45% Corvinone 5% Rondinella 5% Oseleta

40% Corvina Veronese 30% Corvinone (appassimento) 25% Rondinella 5% Sangiovese

APPASSIMENTO (100% delle uve) GRAPE-DRYING (100% of the grapes)

4 MESI Months PIGIATURA (70% delle uve) PRESSING (70% of the grapes)

APPASSIMENTO (30% delle uve) GRAPE-DRYING (30% of the grapes)

GENNAIO - JANUARY PIGIATURA (delle uve appassite) PRESSING (of the raisined grapes)

FERMENTAZIONE (in acciaio) FERMENTATION (in stainless steel)

PIGIATURA (delle uve appassite) PRESSING (of the raisined grapes)

VINO wine

MOSTO must IIa FERMENTAZIONE 2nd Fermentation

INVECCHIAMENTO Maturazione in barriques di rovere francese di secondo passaggio per 15 mesi, massa per 2 mesi AGEING 15 months in second-use oak barriques, blended together for 2 months

FERMENTAZIONE (in acciaio) FERMENTATION (in stainless steel)

INVECCHIAMENTO Maturazione in barriques nuove per 18 mesi, massa per 7 mesi

AGEING 18 months in oak barriques, then blended together for 7 months


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VILLA E PALAZZO, ESPERIENZA UNICA Palazzo della Torre è uno dei cru che hanno contribuito in modo determinante al successo di Allegrini nel mondo. Per sei volte nei TOP 100 di Wine Spectator, proviene dal vigneto che circonda Villa Della Torre, opera rinascimentale dell’architetto Giulio Romano e cuore dell’Azienda Allegrini. Qui vino, arte e ospitalità si incontrano in un’esperienza magica. Oltre alle degustazioni e alla possibilità di soggiornare in una delle dieci luxury room della villa, è possibile partecipare a show cooking, eventi culturali e visite guidate in uno dei vigneti più belli della Valpolicella.

A VILLA AND A PALAZZO, A UNIQUE EXPERIENCE Palazzo della Torre is one of the cru wines that has contributed decisively to Allegrini’s worldwide success. Listed six times in the Wine Spectator’s TOP 100 wines, it comes from the vineyard surrounding Villa Della Torre, the Renaissance masterpiece designed by Giulio Romano and heart of the Allegrini Company. Here wine, art and hospitality come together to create a magical experience. In addition to taking part in a wine tasting, guests can also stay in one of the Villa’s ten luxury rooms. Also on offer are show-cooking courses, cultural events and guided tours in one of Valpolicella’s finest vineyards.


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IL REGNO DEGLI ASINELLI: LA FUMANA

THE DONKEY KINGDOM: LA FUMANA

Se vi capita di percorrere la strada che dalla contrada Banchette sale verso Mazzurega, a sinistra vi appare il muro di cinta merlato di Villa Della Torre e subito dopo il tempietto di Michele Sanmicheli, mentre sulla destra vedrete la Fumana, la collina di pertinenza della villa da cui prende il nome il paese di Fumane. La collina recintata, ora incolta ma un tempo sicuramente coltivata a vigneto o frutteto, come testimonia la presenza delle marogne, è popolata da un simpaticissimo gruppo di asinelli. Ce ne sono almeno una ventina, e rappresentano la passione di Franco Allegrini, che si diverte nell’assegnare loro nomi di colleghi e dipendenti… Nel corso degli anni molti di questi asinelli sono nati qui e, sorprendentemente, cinque di loro sono albini. Per quanto ci è dato di sapere, gli asini bianchi sono una rarità e si trovano solo nell’Isola dell’Asinara. Non siamo ancora riusciti a spiegarci il perché di queste nascite, così inusuali. Ma ogni volta che si avvicinano alla recinzione, li ammiriamo con simpatia! Sono diventati oggetto di studio e rappresentano anche le nostre mascottes!

If you happen to take the road from the hamlet of Banchette to Mazzurega, on the left you will see the crenelated walls of Villa Della Torre and the little chapel designed by Michele Sanmicheli immediately after, while on the right you will see la Fumana, the hill that is part of the villa’s grounds and that lends its name to the village of Fumane. The fenced-off hill, now wild but once cultivated as a vineyard or orchard, as shown by the presence of dry-stone walling, is inhabited by a very cute group of donkeys. There are at least twenty of them, and Franco Allegrini is crazy about them, delighting in giving them the names of colleagues and employees... Many of these donkeys were born here over the years and, surprisingly, five of them are albinos. As far as we know, white donkeys are rare and found only on the island of Asinara. We have still not come up with an explanation for these very unusual births. We love to admire them whenever they approach the fence, and they have even become an object of study as well as our mascots!


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Settembre Giovedì st

September | Thursday

Siamo a Fieramonte, e nell’aria c’è un clima di grande attesa per il lancio dell’Amarone Riserva che prende il nome proprio da questo appezzamento. Gli addetti ai lavori sono incuriositi da questo vino che ritorna nella produzione Allegrini dopo molti anni. Dal 1985 infatti non era più stato prodotto. Tra una settimana verrà svelata ufficialmente la sua nuova veste. Intanto nel vigneto omonimo ci concentriamo sulla raccolta dell’Oseleta, l’uva più piccola tra le varietà che coltiviamo. Il grappoletto si presenta molto compatto, con acini piccoli. La buccia è consistente, spessa e la quantità di succo all’interno dell’acino è molto limitata. Si contraddistingue per zuccheri elevati, un interessante pH che conferisce freschezza al vino (tra 2,93 e 2,99) e ottimo livello di tannino. È poco sensibile alla Botrytis Cinerea ed ha la caratteristica di aggiungere colore e apporto tannico alla struttura del futuro vino, senza neutralizzare la personalità della Corvina, assicurando un ottimo potenziale evolutivo. Allegrini ha deciso di valorizzarla, utilizzandola con parsimonia perché, se vinificata in purezza, presenta un colore impenetrabile, un’incredibile intensità odorosa, e in bocca sentori balsamici e speziati.

Fieramonte N 45° 32’ 39”; E 10° 52’ 00” 420 m s.l.m. | 1378 ft a.s.l.

min. 9°C | 48°F max. 23°C | 73°F

We are in Fieramonte, and expectations are high for the launch of Amarone Riserva, which takes its name from this parcel. The farm hands are curious about this wine that Allegrini is producing again after many years, having ceased production in 1985. In a week’s time, the new bottle will be officially unveiled. Meanwhile, in the vineyard of the same name, we focus on harvesting Oseleta, the smallest grape amongst the varieties we cultivate. The cluster is very compact, with small berries. The skin is thick and the amount of juice inside the berry is very limited. It is distinguished by elevated sugar concentrations, an interesting pH that gives wine freshness (between 2.93 and 2.99) and excellent tannin levels. It is quite resistant to Botrytis Cinerea cluster rot and has the characteristic of adding colour and tannins to the structure of the future wine without neutralizing Corvina’s personality, ensuring great evolutionary potential. Allegrini has decided to enhance its worth, using it frugally, because if it is vinified on its own it has an impenetrable colour, an incredibly intense aroma, and balsamic and spicy hints on the palate.


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Il vigneto Fieramonte | Fieramonte vineyard


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Potatura secca | Winter pruning


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UN VIGNETO DIVENUTO SCUOLA CON I PREPARATORI D’UVA Nel cru Fieramonte è nata alcuni anni fa la collaborazione di Allegrini con Simonit & Sirch. Marco si era reso conto che bisognava fare di più durante la potatura, per poter mantenere la sanità delle piante, garantendo loro una buona longevità. Si è quindi rivolto ai preparatori d’uva friulani. Da allora tutti i vigneti dell’Azienda, compresi quelli storici come La Grola e La Poja, sono stati “restaurati” per preservarne la vitalità e la longevità. In potatura si adotta un protocollo ben preciso per far sì che gli inevitabili tagli dei tralci non diffondano pericolose patologie.

THE VINEYARD THAT HAS BECOME A SCHOOL OF PRUNING A few years ago, Allegrini started a collaboration at the Fieramonte cru vineyard with Simonit & Sirch. Marco realized that more needed to be done while pruning to maintain the flow of sap in the vines, thereby guaranteeing longevity. He got in touch with the Friulibased preparatori d’uva (literally ‘grape preparers’). Since then, all the company’s vineyards, including the historical ones such as La Grola and La Poja, have been ‘restored’ to preserve their vitality and longevity. During pruning, a precise technique is adopted to ensure that the inevitable cuts made to the canes do not spread dangerous pathogens.


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Settembre Venerdì nd

September | Friday

Villa Cavarena N 45° 32’ 36”; E 10° 51’ 27” 520 m s.l.m. | 1706 ft a.s.l.

min. 8°C | 46°F max. 23°C | 73°F

Pian piano ci spostiamo verso i vigneti di alta collina. Siamo a Villa Cavarena, un luogo unico, qualitativamente pari a Fieramonte e La Grola, per posizione, da 470 a 530 metri sul livello del mare, per esposizione Est-Sud e per ventilazione, condizioni che permettono di ottenere la massima espressione delle uve della Valpolicella, soprattutto del Corvinone. Villa Cavarena nel 1700 era di proprietà dell’Abate Bartolomeo Lorenzi, famoso tra le altre cose per il suo poemetto “Della coltivazione dei monti”, in cui narra le qualità della viticoltura di collina, un’occasione a cui Allegrini, da sempre sostenitore della zonazione, non ha saputo resistere acquistando l’area agli inizi degli anni Duemila. We slowly move to the upper-hillside vineyards. We are now at Villa Cavarena, a unique place that is qualitatively on a par with Fieramonte and La Grola, in terms of position – 470-530 metres above sea level – south-easterly exposure and air circulation, conditions that allow the Valpolicella’s grapes, especially Corvinone, to express their highest potential. In 1700, Villa Cavarena was owned by Abbot Bartolomeo Lorenzi, who was famous, among other things, for his poem ‘Della coltivazione dei monti’, in which he describes the qualities of hillside viticulture. Always a champion of zoning, Allegrini could not resist buying the holding in the early 2000s when the occasion arose.


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IL CLIMA CAMBIA, NOI CI ADATTIAMO

THE CLIMATE CHANGES, BUT WE ADAPT

Oscillazioni termiche più frequenti e mancanza di precipitazioni regolari: i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro impegno è quello di assecondare la natura cercando di favorire l’equilibrio delle piante, in modo che da sole possano far fronte ai periodi di stress. Il cielo è il tetto del vigneto, come ha scritto Marilisa in un diario della vendemmia di qualche anno fa. Ce ne rendiamo sempre più conto, anno dopo anno. Le stagioni si susseguono con differenziazioni incredibili. Ecco perché dobbiamo essere sempre vigili, osservando quello che avviene. Ogni giorno guardiamo le previsioni atmosferiche e le rilevazioni informatiche ci sono di grande aiuto, visto che ora si riesce a sapere con una buona approssimazione come sarà il tempo nei dieci giorni a venire, cosa che in passato non era dato sapere.

More frequent fluctuations in temperature and lack of regular rainfall: climate change is apparent to us all. We are committed to supporting nature by trying to promote the vines’ balance so that they can cope with stress on their own. The sky is the roof of the vineyard, as Marilisa wrote in one of the Harvest diaries a few years ago. Year after year, we realize how increasingly true this is: the seasons follow on from one other with an incredible diversity of phenomena. Therefore, we must always be vigilant and observe what is happening. Every day we look at weather forecasts and the computer-aided projections are of great help, because now we have a fairly reliable idea of what the weather will be like the next ten days, something that wasn’t available in the past.

Vigneto Villa Cavarena | Villa Cavarena vineyard

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AMARONE ALLEGRINI, 21 VOLTE TRE BICCHIERI DEL GAMBERO ROSSO Anche questa ormai è una piacevole tradizione. Mentre siamo impegnati nella vendemmia, arriva puntuale la bella notizia. L’Amarone Allegrini, annata 2013, ha conquistato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. È la 21esima volta che il nostro Amarone si conferma tra le eccellenze dell’enologia italiana. Un’altra occasione per brindare assieme! In totale i Tre Bicchieri di Allegrini sono 33, prima Azienda veneta, quinta nella classifica nazionale. Cantina dell’Anno nel 2016, è un orgoglio lavorare per un’Azienda il cui prestigio è riconosciuto a livello internazionale.

AMARONE ALLEGRINI, 21-TIME WINNER OF THE GAMBERO ROSSO THREE GLASSES AWARD Even this has now a pleasant tradition: while we are busy with the harvest, we receive the good news that Amarone Allegrini, vintage 2013, has won the Gambero Rosso Three Glasses award. This is the 21st time that our Amarone has been acclaimed amongst the finest wines in Italian oenology: another opportunity to drink a toast together! In total, the Three Glasses won by Allegrini now total 33, making it the leading Veneto-based company, and fifth in the national ranking. Allegrini also won the Winery of the Year in 2016: what an honour it is to work for a company whose prestige is recognized internationally!


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Settembre Giovedì th

September | Thursday

La Poja N 45° 31’ 50”; E 10° 49’ 48” 311 m s.l.m. | 1020 ft a.s.l.

min. 13°C | 55°F max. 23°C | 73°F

Marilisa Allegrini al New York Wine Experience 2017 | Marilisa Allegrini at New York Wine Experience 2017

La vendemmia 2017 si conclude dov’era iniziata una ventina di giorni fa, sulla sommità della collina de La Grola, con il vigneto La Poja. Da qui la vista sul Lago di Garda è spettacolare. Le nostre attenzioni nel raccogliere queste uve devono essere ancora maggiori. Infatti la vendemmia è compito solo ed esclusivamente dei vendemmiatori super esperti. La Poja, che rappresenta il vino icona della produzione Allegrini, guarda a Nord al Monte Baldo, ad Ovest al Lago di Garda, a Sud alla pianura veronese. Quando si sale su questa collina si capisce perché questo vino è così speciale: microclima perfetto, luce e ventilazione, un terreno incredibilmente sassoso, con un’alta percentuale di calcare attivo ai limiti della produttività, dotato di materiali fossili che conferiscono mineralità al vino finito. L’intuizione di Giovanni nel 1979, anno dell’acquisto, fu quella di piantare qui solo la Corvina Graspo rosso, che si chiama così perché quando l’uva è perfettamente matura il raspo diventa rosso. Franco, continuando nel concetto innovativo di Giovanni dal 1983, la vinifica in purezza, dando origine al primo vino 100% Corvina della Valpolicella. La Poja, con il suo incredibile patrimonio aromatico e la sua unicità, ci dà sempre grandi soddisfazioni. Nelle prossime settimane voleremo tutti con la fantasia assieme a Marilisa a New York per presentare l’annata 2000 ad una platea di grandi collezionisti e dei migliori produttori di vino del mondo. Sarà per Marilisa la terza volta su quel prestigioso palcoscenico, dopo il 2001 e il 2007, quando partecipò per il seminario dei dieci migliori vini italiani. Anche allora protagonista La Poja. Ma questa sarà la prima da “Wine Star”. È un riconoscimento davvero gratificante che fa seguito al bellissimo articolo di Wine Spectator sulla nostra Azienda lo scorso aprile con Marilisa in copertina! Prima donna italiana a raggiungere un riconoscimento di questa entità.


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The 2017 harvest ends where it started twenty-two days ago, at the top of La Grola, with the vineyard La Poja. From here the view over Lake Garda is spectacular. Our attention in picking grapes should be even greater here. In fact, harvesting here is a task only for absolute experts. La Poja is Allegrini’s iconic wine. La Poja faces north towards Monte Baldo, west towards Lake Garda, and south over the Veronese plain. When you climb to the top of this hill, you understand why this wine is so special: it enjoys a perfect microclimate, light, breezy air currents, and an incredibly stony soil – containing a percentage of active limestone that pushes the limits of productivity – with fossil substances that lend minerality to the finished wine. Giovanni’s intuition in 1979, the year in which he acquired it, was to plant only Corvina Graspo rosso, so-called because when the grapes are perfectly ripe, the stalk becomes red. Franco, who has continued in Giovanni’s

innovative footsteps since 1983, decided to vinify it on its own, and thus gave birth to the first 100% Corvina wine in Valpolicella. La Poja, with its incredible aromatic profile and its uniqueness, has always given us great satisfaction. In a few weeks, we will take an imaginative leap over to New York with Marilisa where she will be presenting vintage 2000 to an audience of major wine collectors and top wine producers in the world. It will be Marilisa’s third time on that prestigious stage, after her appearances in 2001 and 2007, when she attended the seminar on the top ten Italian wines. Even then, the star was La Poja. But this will be her first time as a ‘Wine Star’. This is truly gratifying recognition and follows on from the wonderful article on our Company in the Wine Spectator last April, which featured Marilisa on the cover! She is the first Italian woman to achieve recognition of this calibre.


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SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA Sono otto e, anche se alcuni di loro molto giovani, collaborano con Allegrini già da qualche anno. Eccoli qui (quasi tutti) schierati: da sinistra Lucian Horvat, Stefano Marconi, Marco Marconi, Alberto Sabadini, Mihail Tagirs, Giovanni Sartori, Davide Valinetti. Sono la squadra fissa che si prende cura dei nostri vigneti: ragazzi pieni di talento, figli di viticoltori del territorio che hanno riscoperto l’amore per il lavoro dei campi che sembrava essere, una decina di anni fa, in via di estinzione. Assieme a Marco sono cresciuti professionalmente ed ora aiutano a loro volta a formare i collaboratori stagionali.

A WINNING TEAM SHOULD STAY AS IT IS The team is made up of eight people and, although some of them are very young, they have been collaborating with Allegrini for a few years now. Here they are - almost all - from left to right: Lucian Horvat, Stefano Marconi, Marco Marconi, Alberto Sabadini, Mihail Tagirs, Giovanni Sartori, Davide Valinetti. They are the permanent team that looks after our vineyards: talented young people, the sons of local wine-growers who have rediscovered a love for working in the vineyards, a vocation that seemed to be dying out a decade ago. With Marco, they have grown professionally and now they help train their seasonal co-workers.


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I “RIBELLI DELLA VALPOLICELLA”... UN PO’ DI “SANA” POLEMICA

THE ‘REBELS OF THE VALPOLICELLA’... A BIT OF ‘HEALTHY’ CONTROVERSY

La prestigiosa rivista inglese Decanter ha definito La Poja il “Ribelle della Valpolicella”, per il fatto di essere 100% Corvina. Abbiamo visto quanto prestigioso sia il vigneto da cui proviene. Purtroppo, per scarsa lungimiranza degli uffici competenti, i cru della Valpolicella non sono mai stati ufficialmente riconosciuti né adeguatamente valorizzati. “Il tratto distintivo della produzione della Valpolicella è l’appassimento. Poche le eccezioni degne di nota: La Poja è una di queste”, si legge nell’articolo di Decanter. La zonazione che Allegrini chiede a gran voce da tempo, così come a suo tempo aveva chiesto l’abolizione della Molinara come varietà obbligatoria, finalmente concessa nel 2003, è lettera morta, così come lo era stato il riconoscimento della D.O.C.G. per l’Amarone, avvenuto solo nel 2009. Per questo e per altri motivi Allegrini dal 2004 non fa più parte del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella ed ha orientato le sue scelte produttive alla massima valorizzazione dei propri cru: Palazzo della Torre, La Grola, La Poja, al di fuori della denominazione come I.G.T. Veronesi.

The prestigious UK magazine Decanter called La Poja the ‘Rebel of Valpolicella’, because it is made with 100% Corvina. We have seen the prestigious nature of the vineyard that produces it. Unfortunately, due to a lack of far-sightedness on the part of the competent authorities, Valpolicella’s cru wines have never been officially recognized or adequately valued. “It is the territory’s trademarked style of appassimento that remains the more important factor in the wine’s style. Few are the exceptions, but La Poja is certainly one of note” says the Decanter article. The zoning that Allegrini has long asked for, as it had in the past asked for the abolition of Molinara as a compulsory variety – finally granted in 2003 – has been refused, as was D.O.C.G. recognition for Amarone, which did not happen until 2009. For this and other reasons, Allegrini has not been a member of the Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella (an association of Valpolicella wine producers) since 2004 and has directed its productive strategies to the enhancement of its own cru wines Palazzo della Torre, La Grola, La Poja, outside the appellation regulations and with Veronese IGT designation.


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Settembre Venerdì th

September | Friday

Fieramonte N 45° 32’ 39”; E 10° 52’ 00” 420 m s.l.m. | 1378 ft a.s.l.

min. 13°C | 55°F max. 22°C | 71°F

Finalmente è arrivato il grande momento di Fieramonte. Un giorno che ricorderemo questo, iniziato con un volo in mongolfiera sulla Valpolicella e proseguito con la vendemmia nel vigneto da cui arriva la Riserva di Amarone 2011, reimpiantato tra il 2000 e il 2001. Questa giornata è dedicata agli importatori e ai giornalisti. Vogliamo spiegare loro come si selezionano le uve, quanto meticolosa sia la cernita di quelle per l’appassimento, come riporle con cura nelle cassette. Sotto lo sguardo attento e vigile di Marco, Franco e Marilisa, indossano i guanti, si infilano gli stivali, la loro maglietta personalizzata e raccolgono il Corvinone destinato all’appassimento. La Riserva 2017… dipenderà anche da loro! Ciliegina sulla torta: l’agronomo Riccardo Turata, dallo scorso anno con noi nella squadra di campagna, offre un’apprezzatissima lectio magistralis sulla potatura che verrà… Finally, Fieramonte’s great moment has arrived. This is a day we will remember, starting with a hot-air balloon flight over Valpolicella and continuing with the harvest in the vineyard that produces Amarone Riserva 2011, which was replanted between 2000 and 2001. Today was dedicated to importers and journalists. We wanted to explain to them how to select the grapes, how meticulous the sorting of the grapes is, and how to lay them down carefully in crates. Under the watchful and vigilant eyes of Marco, Franco and Marilisa, they put on gloves, boots and their own personalized T-shirt, and set about harvesting Corvinone for appassimento. Amarone Riserva 2017 will depend on them too! The icing on the cake today was represented by the agronomist Riccardo Turata, who has been on our vineyard team since last year: he delivered a superb lectio magistralis on the future of pruning...


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LA VENDEMMIA DIVENTA SOCIAL Uno dei gesti più antichi e tradizionali, quello della vendemmia, accanto a un gesto della nostra moderna quotidianità: lo scatto con lo smartphone. È così che la vendemmia 2017 si trasforma in un momento social. E anche in questo caso è un successo. L’influencer di origini messicane Anaïs Cancino, che gestisce il profilo Instagram The Wineteller, ci ha aiutato a far conoscere Fieramonte in tutto il mondo… Ma la cosa importante è far capire anche attraverso i social la meticolosità del nostro modo di operare. Siamo social, ci piace il web, ma dobbiamo far presente a chi ci segue, anche al mondo virtuale, che “Allegrini is a real thing”.

THE HARVEST BECOMES SOCIAL Harvesting, one of the oldest and most traditional occupations, alongside one of modern life’s most common gestures: a snapshot taken on a smartphone. Harvest 2017 thus turns into a social moment. And in this case, it sparks an immediate result: the influencer of Mexican extraction, Anaïs Cancino, known as ‘The Wineteller’ on Instagram, helps us to get visibility for Fieramonte around the world... But the important thing to transmit via social media is the meticulousness of our working methods. We use social media and we like the web, but those who follows us, even in the virtual world, have to bear in mind that ‘Allegrini is a real thing’.

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L’esperienza in mongolfiera | Hot-air balloon experience


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ALTRE CURIOSITÀ MORE CURIOSITIES 2017 LA CONFUSIONE SESSUALE È un laccio rosso che si applica sui tralci della vite e rilascia nell’ambiente il feromone femminile di alcuni lepidotteri dannosi per la pianta. Così i maschi di queste specie vengono disorientati e si riduce la possibilità di riproduzione.

SEXUAL DISORIENTATION The red wires that are tied around the canes of the vines release the female pheromone of certain moths that damage the vines into the surrounding environment. The males of these species become disoriented, thus reducing the chances of reproduction.

SOTTO IL SOLE, SOTTO IL SOLE... Un mese prima della vendemmia lo staff di Marco si dedica a spostare i grappoli più “nascosti”, cioè quelli coperti dalle foglie, verso la luce e il sole. In questo modo gli acini corrono minori rischi di rompersi e di provocare lo sviluppo di muffe. Al contrario, i grappoli restano integri in vista dell’appassimento, oltre ad agevolare, così esposti, il lavoro dei vendemmiatori.

UNDER THE SUN A month before the harvest, Marco’s team work on orienting the most ‘hidden’ clusters, this is, those that are screened by leaves, so that they are better exposed to light and to the sun. In this way the berry skins run a lower risk of breaking and developing mould. The clusters therefore remain intact for the appassimento process and the work of the harvesters is made easier in the vineyards.


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UN’ANTOLOGIA A CIELO APERTO Orchidee, rose canine, zafferano selvatico, ciliegi in fiore. Ecco i confini naturali dei nostri vigneti, testimoni della biodiversità e della convivenza armoniosa tra l’uomo e l’ambiente.

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AN ANTHOLOGY UNDER THE OPEN SKY Orchids, dog roses, wild saffron and cherry blossoms… These are the natural confines of our vineyards, illustrating the biodiversity and the harmonious coexistence of man and the environment.

LA LUCE NEL VIGNETO Tutti i nostri vigneti sorgono in zone con buona esposizione e questo ci permette di avere tante ore di luce. Il sole del mattino, come ripeteva sempre Giovanni a Marilisa, Franco e Walter, è quello più “morbido” e dolce e dà la migliore maturazione alle uve, oltre a preservare i grappoli dalle scottature.

LIGHT IN THE VINEYARDS All our vineyards are in areas with good exposure and this enables us to benefit from many hours of light. The morning sun, as Giovanni often repeated to Marilisa, Franco and Walter, is the ‘softest’ and sweetest and provides the best ripening, as well as protecting the clusters from sunburn.


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IL SEGRETO DEI CLONI Il clone 48 è quello che abbiamo scelto per la Corvina perché più adatto all’appassimento, visto che produce le famose “recie”. Le recie sono la parte superiore del grappolo che, grazie alla migliore esposizione, avranno acini più ricchi. Per quanto riguarda il Corvinone, Allegrini ha optato per il clone 18, caratteristico per gli acini ovali, che formano un grappolo più spargolo.

THE SECRET OF CLONES

UNA BUCCIA ELASTICA E CROCCANTE È da anni che Marco Marconi lavora a questo obiettivo: rendere la buccia dell’acino più elastica e croccante. Elastica perché possa reggere nel momento di aumento del volume durante la maturazione e di diminuzione del volume durante la disidratazione dovuta all’appassimento, ma allo stesso tempo croccante, e quindi spessa, per avere importanti componenti fenoliche. Una miracolosa alchimia, risultato di tutte le lavorazioni agronomiche che si svolgono nella nostra campagna durante l’anno.

A CRISP AND ELASTIC SKIN Marco Marconi has been working for years to achieve the aim of a crisper and more elastic skin. Elasticity is sought so that the skin can resist the increase in volume that accompanies ripening and the decrease in volume that occurs through dehydration during appassimento, but also crispness, and therefore thickness, to gain significant phenolic components. This miraculous alchemy is achieved as a result of all the agronomic practices that take place in our vineyards throughout the year.

We chose clone 48 for Corvina because it is more suited to appassimento, producing the famous ‘recie’. The recie (Veronese dialect for ‘ears’) are the upper part of the cluster that have more concentrated berries due to better exposure. As regards Corvinone, Allegrini opted for clone 18, which is characterized by oval berries that form sparser grape clusters.


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UNA TERRA CHE RESPIRA Da anni Allegrini non utilizza più diserbanti chimici, ma controlla le erbe infestanti lungo il filare con lavorazioni meccaniche o, se necessario, manuali. In questo modo si elimina la pur minima competizione dell’erba nei confronti della vite e si arieggia il terreno, che resta così fertile e vitale.

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LAND THAT BREATHS Allegrini has not used chemical herbicides for years now and instead keeps herbaceous weeds along the rows under control via mechanical or, if necessary, manual means. This eliminates even the slightest competition between the weeds and the vine and aerates the soil, thereby keeping it fertile and full of energy.

IL VINO AMATO DA GIOVANNI Se ci fosse un re in Valpolicella, la corona spetterebbe al Recioto. L’Amarone ha trovato una sua precisa collocazione ed un grande successo sulle tavole del mondo, ma all’origine di tutto c’è il Recioto. Vino dolce, suadente, prezioso, vellutato, il Recioto era anche il vino più amato da Giovanni Allegrini. Ecco perché Marilisa, Franco e Walter a partire dall’annata 1990 hanno deciso di dedicarlo a lui. Oggi non se ne produce più tanto come una volta, ma le uve utilizzate restano quelle delle selezioni migliori, adatte a un appassimento più lungo rispetto ai grappoli destinati all’Amarone.

GIOVANNI’S FAVOURITE WINE If there were a king in Valpolicella, the crown would be claimed by Recioto. Amarone has found a special place and enormous success on tables around the world, but everything started with Recioto. A sweet, graceful, rich and velvety wine, Recioto was also the wine that Giovanni Allegrini loved most. This is why Marilisa, Franco and Walter have dedicated this wine to him since the 1990s. It is no longer produced in great volumes today, but the grapes used are still the best selections, suitable for longer appassimento than the clusters used to make Amarone.


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VENDEMMIA HARVEST 2017

Scrivo queste note appena tornata da Pechino, dove il nostro nuovo importatore Cofco mi ha accolto con grandissima simpatia, entusiasmo, mi verrebbe perfino da dire “con felicità”. Naturalmente tanto calore non era solo per me, ma rappresentava un omaggio vero all’Italia, ai vini italiani e ad Allegrini. Mi sono sentita molto orgogliosa, come sempre succede nei viaggi che compio attorno al mondo, a narrare la nostra identità di vignaioli legati in maniera forte alla loro terra ma, contemporaneamente, capaci di leggere l’evoluzione dei mercati e di interpretarne le esigenze. L’unica cosa che non ho invidiato agli amici carissimi cinesi era l’aria che si respirava nella loro capitale, dove lo smog la fa da padrone, e la contrapponevo alla “mia“ aria della Valpolicella, soprattutto quella che respiro in vigna durante il periodo vendemmiale. Il profumo della vendemmia non è comunque

solo un fatto di percezione fisica, è qualcosa di più: le voci dei vendemmiatori, il rumore delle forbici, il calpestio delle foglie, i carri che partono verso le cantine ed i fruttai si accompagnano e si uniscono al senso del lavoro in squadra, alle preoccupazioni per le possibili piogge che possono intralciare le operazioni, alla palpabile soddisfazione per un raccolto di ciò che si è pazientemente seminato in un tempo lungo, fra difficoltà e speranze. Ecco, i diari sono tutto questo, questa è la cultura della vigna. Sono tornati gli animali nei poderi Allegrini perché penso che, in fondo, abbiano anch’essi capito, esattamente come noi, che qui si sta bene, in armonia con il disegno della natura, rappacificati. M’immagino mio padre Giovanni e mio fratello Walter a sorridere compiaciuti e a brindare con un bicchiere del loro rinato Fieramonte Amarone.

Marilisa Allegrini


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I’m writing these notes fresh from a trip to Beijing, where our new importer Cofco welcomed me with great friendliness, enthusiasm, and – I might even say – ‘happiness’. Of course, this warmth was not just for me, it was also a sincere tribute to Italy, to Italian wines and to Allegrini. I felt very proud, as I always do when I travel around the world, in communicating our identity as a wine producer that has deep ties to our land but is also successful in reading the evolution of the markets and interpreting their needs. The only thing I did not envy of my Chinese friends was the air in their capital city, where the smog is overwhelming. I couldn’t help but compare it to ‘my’ air in Valpolicella, and especially the air I breathe in the vineyards during the harvest period. The ‘smell’ of the harvest is not only a matter of physical perception,

it is something much greater. The voices of the harvesters, the clipping sound of the scissors, the footfall on the leaves, the sound of the carts in transit to the wineries and the drying facility all combine with a sense of teamwork, concerns over the rain that might interfere with operations and the self-evident satisfaction of a long-awaited harvest, nourished with hope among the difficulties. This is what the diaries are all about, this is the ethos of the vineyards. Animals have come back to populate Allegrini’s estates because, at the end of the day, I think they too have understood, like us, that this is where they feel at home, this is where harmony reigns in accordance with the laws of nature. I imagine my father Giovanni and my brother Walter, smiling with delight, as they raise a glass of their new-born Fieramonte Amarone.


DIARIO DELLA VENDEMMIA HARVEST DIARY 2017

Via Giare, 9/11 37022 - Fumane di Valpolicella Verona, Italia Tel. +39 045 6832011 info@allegrini.it www.allegrini.it

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Allegrini - Diario della Vendemmia / Harvest Diary 2017  
Allegrini - Diario della Vendemmia / Harvest Diary 2017  

"Vendemmia strana quella del 2017, contrastata tra report mediatici e realtà territoriali. A caratterizzarla, diversamente da quanto accadut...

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