Page 1

a f


ALICE FRANA L’interesse che nutro per il mondo del design e dell’arte

affonda le sue radici nell’infanzia, quando, sfogliando le riviste d’interni rubate a mia madre, mi emozionavo all’idea che un giorno anche io avrei arredato quegli spazi rappresentati in foto.

Arrivata all’Università ho compreso quanto fosse ampio il termine design e quanto fosse importante il critero funzionale ed estetico. Durante gli anni di studio ogni progetto è stato realizzato e sviscerato in tutte le sue parti con il massimo impegno e dedizione, emozionandomi per ogni risultato conseguito.

arch. Dario De Santis e Luigi Morandi, affinando , affiancandoli, la capacità di sviluppare e seguire un progetto in tutte le sue parte. I principipali lavori a cui mi sono dedicata rigurdano ristrutturazioni d’interni, in special modo nell’interland milanese, allestimenti di mostre ed esposizioni temporanee.

Ho scelto poi di intraprendere gli studi superiori nell’Istituto Tecnico per geometri perchè credevo fosse la strada migliore per raggiungere il mio obiettivo.

Laureata a Luglio 2014 in Design d’Interni presso il Politecnico di Milano ho successivamente intrapreso un percorso di collaborazione presso lo Studio degli

La passione che possiedo nei confronti di questa professione spero possa evolversi e raffinarsi attraverso gli stimoli che giungono dal mondo lavorativo.


Alice Frana, nata ad Alzano Lombardo il 16.08.1992 residente a Leffe via Locatelli n째17 mail: frana.alice@gmail.com mobile phone: 3473777796.


indice the nest-air house lavorare con l’aria urban storage reloading space un museo per lo spazio satelliti meteorologici fotografia lo spirito della professione FABS allestimento Palazzo Litta VIA SENATO residenza privata lampada t


nest-air house 9


lavorare con l’aria

progetto “L’aria è il respiro della vita, è l’etere, è ciò che tutto avvolge permea e mette in comunicazione.” cit. Platone

L’intero progetto è permeato dall’elemento aria, attraverso il quale è stato sviluppato ogni singolo arredo. Aria intesa come spazi aperti e luminosi, leggerezza, libertà e sospensione delle forme. Una prima, necessaria operazione coinvolge l’aspetto di suddivisione degli spazi: ossia ricercare e definire nella pianta del Loft delle linee guida al fine di rendere un’

10

armonia tra gli elementi d’arredo e un equilibrio nella percezione spaziale da parte dell’utente. L’idea è quella di far emergere, anche durante questa fase, la presenza dell’elemento aria in quanto “leitmotiv” dell’intero processo creativo, tali linee riprendono la forma delle vele di una barca che si gonfiano al vento.

the nest-air house


Camere costituite da elementi a forma di uovo, rialzate rispetto al piano terreno, sorretti da alberi artificiali e raggiungibili tramite scalini in vetro che rafforzano il concetto di leggerezza e di aria.

Gli elementi di seduta presentano una struttura metallica leggere nascosta sotto una rete elastica che induce all’utente una sensazione di sospensione. Una foresta naturale, organizzata e ariosa, alberi che coniugano la funzione estetica a quella strutturale. Grazie a questi elementi verticali, si riesce a risolvere la necessità di collocare prese elettriche e interruttori.

11


lavorare con l’aria Piani sfalsati, pedane rialzate e superici fluttuanti: questi i rialzi disseminati lungo tutta la pianta del loft, che rendono estremamente dinamico e fluido il reticolo interno degli arredi. Che siano trasparenti o laccate, tutte indistintamente accentuano un movimento orizzontale che fa apparire gli arredi stessi staccati dalla pavimentazione..

12

Per la copertura esterna del loft viene realizzata una soluzione articolata e sfaccettata, composta da elementi movibili a distanza. Un sistema domotico consente di gestire la disposizione dei pannelli durante le varie ore del giorno secondo le necessità e preferenze dell’individuo abitante. Lo scorrimento avviene lungo un sistema a binario integrato alla struttura stessa.

the nest-air house


Armadiature e piani cucina realizzati in moduli 60x60 cm con la possibilità di essere disposti a proprio piacimento nello spazio grazie ad un sistema di tondini e di fori nella copertura che consentono la libertà di spostamento.

Il modulo bagno viene realizzato racchiuso in un “vortice” sospeso e staccato dal soffitto per favorire il ricircolo dell’aria. La spirale tipica dell’occhio del ciclone è ripresa pienamente nelle curve del cilindro strutturale.

13


lavorare con l’aria

tecnici

SEZIONE C C’

SEZIONE D D’

14

the nest-air house


A’

B

B’

C

D

A

D’

C’

PLANIMETRIA GENERALE

SEZIONE B B’

SEZIONE A A’

15


16


urban storage 17


reloading space

concept Il progetto si delinea sulla base del principio di sharing inteso come pratica di condivisione di luoghi, spazi, ma anche servizi e persone. Partendo dall’idea di voler innescare un dialogo tra gli abitanti del quartiere San Siro attraverso un’attività che abbia anche una funzione utilitaristica in ambito sociale, si è delineato il concept di storage, ossia un deposito/magazzino di quartiere, un luogo sicuro dove poter riporre attrezzi da lavoro

18

per una manutenzione domestica o oggetti per lo svago e il gioco. Il progetto non solo nasce da un’analisi culturale e sociale delle realtà chiuse di San Siro (cortili, scuole, piazzette), ma anche dalla ricerca condotta sul quartiere riguardo alla situazione abitativa privata degli abitanti, la quale mostra un quadro piuttosto problematico riguardo i limiti e le carenze spaziali dei locali interni, implicando

urban storage

la quasi totale assenza di ripostigli, garage, o cantine dove riporre sia i propri oggetti personali di uso quotidiano che quelli dall’utilizzo sporadico. Pertanto, creare delle estensioni esterne alle abitazioni può fornire una soluzione al problema spaziale e allo stesso tempo diventare l’incipit progettuale per un più ampio sistema di condivisione/scambio/dialogo tra gli individui di una stessa comunità.


19


reloading space

progetto Il significato di tale intervento risiede nella duplice funzione di deposito, luogo sicuro, e di scambio e condivisione con il resto degli abitanti. Il progetto nasce non solo per assolvere queste funzioni pratiche, ma specialmente per plasmare un luogo di incontro all’interno del quartiere che diventi un catalizzatore sociale, uno spazio dove ritrovarsi quotidianamente o recarsi

20

con l’aspettativa di attività e dialogo e in compagnia di altri abitanti. L’intervento non si limita all’inserimento puntuale del magazino che vediamo a fianco, ma permea l’intero quartiere tramite il posizionamento di quattro totem di cui una coppia è dedicata alla riparazione di biciclette e l’altra ai giochi di società da svolgere in compagnia.

urban storage


Un luogo, un’ occasione, un quartiere per condividere oggetti ed esperienze.

21


reloading space

interno Gli elementi progettuali sono molteplici, aia il focus principale sia i quattro più ridotti, richiamano nelle forme tratti dell’architettura industraile: travi di Jean Prouvé, coperture a shed e linee squadrate. Non si vanno a contrastare le strutture spigolose e imponenti dell’intorno, ma se ne seguono le linee di base, modificandole in forme più complesse, meno dure e che consentono una penetrazione interno-esterno. Ogni parte è stata sviluppata e modificata fino ad arrivare alla struttura finale che, giocando su tagli, forature, pannelli satinati e trasparenti, colori vivaci ed elementi di arredo interno fortemente caratterizzanti, colpisce e affascina creando

22

un’isola dai confini labili e movimentati che cattura emozionalmente i passanti e chi ne usufruisce dall’interno. Il movimento e il dinamismo sono altri elementi caratteristici del progetto, in quanto l’intero blocco centrale è scomponibile e necessita di “aprire” la struttura facendola scorrere tramite binari integrati alla piattaforma per utilizzare la parte interna adibita a deposito. Una facciata si muove a pacchetto così da divenire una tettoia per l’esterno, i tavoli a ribalta fungono da prolungamenti verso l’esterno e le stesse scale interne sono elementi da afferrare, agganciare nel reparto deposito e spostare a piacimento.

urban storage


Affaccio interno del modulo estraibile, parte dedicata al magazzino composta da armadiature di diverse dimensioni per i differenti oggetti depositati.

Tavoli scorrevoli in legno . Tavoli da lavoro a ribalta.

23


reloading space

ESTENSIONE SPAZIALE Totem dedicato allo svago a sinistra. Totem dedicato alla riparazione della propria bicicletta a destra.

24

urban storage


25


reloading space

tecnici

PLANIMETRIA GENERALE con modulo estraibile. Estensione massima.

26

urban storage


PROSPETTO SUD (alto sinistra) PROSPETTO NORD (alto destra) PROSPETTO EST (centro) PROSPETTO OVEST (a lato)

27


reloading space

realizzazione Le peculiarità e le finalità del progetto permettono di traslarlo in tutte quelle zone in cui lo spirito di comunità è quasi o totalmente assente, caratterizzate da mancanza di spazi comuni di aggregazione, e ancora, degrado delle architetture, tensioni sociali, carenza di servizi. L’analisi culturale e sociale ha portato a focalizzare la ricerca sui quartieri cosiddetti “problematici”, caratterizzati spesso da multiculturalità, chiusi all’integrazione e al dialogo, carenti di spazi comuni.

28

Partendo da queste premesse, la scelta è caduta su tre quartieri : Villaggio Falck (Sesto S.Giovanni), Cascina Gatti (Sesto S.Giovanni) e in ultimo Quartiere Crocetta (Cinisello). Successivamente alla selezione di questi possibili scenari d’inserimento si ha proceduto contattando i Sindaci dei Comuni d’interesse con l’obiettivo di presentare il progetto e di comporenderne i riscontri.

urban storage

Al fine di consegnare un elaborato completo è stata svolta parallelamente l’analisi dei costi e le modifiche progettuali necessarie per l’effettiva realizzazione del magazzino urbano. Il tutto ottenuto grazie alla collaborazione di Massimo Sgarella (C.M.C.S. s.r.l) il quale si è preso carico del progetto occupandosi di contattare e collaborare con Falegnameria Porta s.n.c. (componenti in legno), UTP s.r.l. (componenti in pmma) ed in ultimo Engineering (impianto elettrico).


29


un museo per lo spazio 31


satelliti meteorologici

progetto Un museo dedicato allo spazio da realizzare all’interno di Villa Confalonieri a Merate. Una stanza nella quale, entranovi, ci si sente immersi in un ambiente indefinito, impalpabile; si ha la sensazione di fluttuare nell’aria proprio come un satellite osserva la Terra orbitandole circolarmente. Effetto ottenuto grazie al posizionamento di ledwall al di sopra della pavimentazione flottante, i quali trasmettono in tempo reale immagini della rotazione della Terra e dei suoi cambiamenti climatici. L’estraneamento e l’immersione in un ambiente indefinito è invece raggiunta tramite la collocazione di un telo barrisol retroilluminato lungo tutte le pareti permetrali, il quale consente l’annullamento degli angoli e della percezione dimensionale.

32

un museo per lo spazio


La storia e gli sviluppi dei satelliti meteorologici è raccontata tramite video, immagini, date e modellini riprodotti in scala e fluttuanti all’interno di cilindri illuminati.

Tre sezioni affiancate con monitor che mostrano immagini in tempo reale della Terra registrate dallo spazio dai satelliti meteo; e cubi girabili per osservare la stanza stessa secondo le tre diverse modalitĂ di ripresa: al visibile, infrarosso, al vapore.

33


satelliti meteorologici

L’elemento sospeso, un globo centrale che simboleggia la Terra e due anelli in acciaio laccato bianco che rappresentano le due orbite effettuate dai satelliti. Negli anelli led luminosi si accendono in sequenza per simulare lo spostamento del satellite attorno alla Terra

Quattro globi collegati al relativo pannello informativo che si attiva al tocco della persona sulla superficie della sfera. Interazione dello spettatore. I globi corrispondono ai quattro ambiti della meteorologia.

34

un museo per lo spazio


Una striscia infinita di fotografie in sequenza, quattro fotocamere agli angoli della stanza riprendono ininterrottamente le immagini dell’interno e dei visitatori. L’idea di essere osservati continuamente come i satelliti fanno con la Terra.

35


satelliti meteorologici

tecnici

PLANIMETRIA GENERALE

36

un museo per lo spazio


ESPOSITORE STORIA DELLA METEOROLOGIA

ORBITE SATELLITARI STAMPANTE

GLOBI. quattro ambiti della meteorologia

37


fotografia 39


lo spirito della professione ritratto in interna

40

fotografia


still life in studio

41


lo spirito della professione

shooting moda

fotografia

42


43


lo spirito della professione “I nostri occhi sono fatti per vedere le forme sotto la luce; ombre e luci rivelano le forme; i cubi, i coni, le sfere, i cilindri o le piramidi sono le grandi forme originarie che la luce rivela; la loro immagine ci appare netta, tangibile, senza ambiguitĂ .â€? Cit. Le Corbusier

44

fotografia


alina 45


fotografia di domus


FABS 47


allestimento palazzo litta

allestimento In occasione del Salone del Mobile 2015, svolto a Milano lo scorso Aprile, ho collaborato con l’architetto Luigi Di Mauro Morandi

48

all’allestimento dell’esposizione di carte da parati FABS e marmi CARRARA FACTORY tenutasi a Palazzo Litta.

FABS


fotografia di living. corriere

49


allestimento palazzo litta

render

FABS

50


51


allestimento palazzo litta fotografia di living. corriere

52

FABS


fotografia di living. corriere

53


54


VIA SENATo 55


RESIDENZA PRIVATA

interni Proposta di ristritturazione residenza privata in Via Senato. Monolocale al settimo piano.

56

Progetto in collaborazione con l’architetto Luigi Di Mauro Morandi.

via senato


57


lampada t 59


lampada t

progetto T come Teatro, gli occhiali sono messi in esposizione come se si trovassero su un palcoscenico. Il corpo illuminante acquista una duplice funzione, illuminare ed esporre. L’occhiale appare avvolto

60

da un’aurea eterea, effetto fortemente scenografgico ottenuto grazie all’utilizzo di pmma retroilluminato forato per inserirvi l’oggetto ricalcandone la forma.

lampada t

Lo spettatore per poter vedere l’occhiale deve interagire con la scatola che li contiene aprendone il sipario. Ne deriva un effetto sorpresa.


Foglii di PMMA retroilluminati che sostengono e ricalcano la forma dell’cchiale.

Scatola cubica con un lato apribile dal cliente che desidera visualizzare il prodotto.

61


portfolio alice frana frana.alice@gmail.com

Profile for AliceEffe

Alice Frana  

Portfolio

Alice Frana  

Portfolio

Profile for aliceeffe
Advertisement