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HI! I’m an Architect

And this? IT’S MY PORTFOLIO. Check it out!


FIRST OF ALL

I’m a 26 years old Architect from Politecnico of Milan. I’m a passionate graphic and product design lover. I like to travel for pleasure and for work as well. I like to experiment and to live new professional experiences, Even if I’m still engaged in academics as a tutor, I’m totaly available for any new challenging work opportunity worldwide.

Ability & Skills ?I will explain them briefly

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▶ TECHNICAL AND ARTISTIC ones: Good manual skills in the preparation of technical drawings and in freehand scketches with various techniques and a variety of supports (design sketches, perspective views, etc.). Excellent manual skills in execution and assembly of plastic and maquette in different materials. Good graphics capabilities.

▶ SOCIAL AND ORGANIZATIONAL ones:

Illustrator

AutoCAD

Photoshop

Rhino

Indesign

Revit

Microsoft Suite

Sketch-Up

3DsMax

V-ray

TRAVEL - PAST AND FUTURE

Excellent interpersonal skills and high aptitude for teamwork and collaboration in multidisciplinary and multicultural environment. Worker motivated, helpful and dynamic with good coordination skills.

▶ LANGUAGE : Italian is my mother tongue. I Learned english (B2 - TOEIC 810/990) and spanish (A2) in college.

ITALIAN 1 00%

ENGLISH 70 %

S PANISH 40 %


▶ EXPERIENCEs 2018 - today Studio Tecnico Baccolo San Felice, BS, Italy Internship - Junior Architect

▶ ACADEMIC 2017 - 2018

2016 - today Politecnico di Milano Academic Course of “Grandi Mostre e Musealizzazioni Milan, Italy Tutoring 2016 - today Politecnico di Milano Academic Course of “Architettura degli Interni II” Milano, Italy Tutoring

2014 - 2017 MASTER’S DEGREE IN INTERIOR ARCHITECTURE Faculty of Architecture at Politecnico di Milano, Italy Thesis: Templum pacis in Rome - Proposal for reconstruction and musealization of the terminal front of the Fori Imperiali system Grade: 110/110 2010 - 2014 BACHELOR OF SCIENCE DEGREE IN ARCHITECTURE Faculty of Civil Architecture at Politecnico di Milano, Italy Thesis: [they are] Not just fences Grade: 108/110 2005 - 2010 HIGH SCHOOL GRADUATE Liceo della comunicazione E.Medi, Salò, Italy Grade: 82/100

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2016 Politecnico di Milano Academic Course of “Progettazione degli Interni e Conservazione del Costruito I”, Milano, Italy Tutoring 201 6 PREMIO PIRANESI PRIX DE ROME Accademia Adrianea ONLUS, Rome, Italy Honorable Mention

2016-17 Pilot Architects - Arch. Paolo Conforti Milano, Italy Internship 2014 BADCompetition - BEST Milano Competition of Architecture and Design Winner 1’prize + Press review on “BIOARCHITETTURA” n˚8 2014 WS_LUCI RossoCinque - Ventura District Workshop of Product Design and implementation working prototype 2014 WS_ Design of small residences in Portugal Politecnico di Milano, Italy Exhibition + Press review 2013-14 MMAA - Micro Mega Architetti Associati Milano, Italy Internship

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Piranesi Prix de Rome

Portugal GuestHouse

BADCompetition

Music Wire

HAND Competition

Wine so Serius

Small&High Contest

WS_Parthenon

WS_Villa Adriana

WS_Villa Jovis

CAN_catalogo17-18

Architecture

Graphic

MASTER

Interior

COMPETITION

Novara Urban Center

Villa al Colle Oppio

Basilica Palladiana

LUCI_MADBox

WS_Neues Museum

PERSONAL

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Exhibition

Ri-Formare MIlano

UNIVERSITY


TEMPLUM PACIS IN ROMA

Proposal for reconstruction and musealization of the terminal front of the Fori Imperiali system

Master’s degree thesis based on the INTERNATIONAL CALL FOR PROJECTS VIA DEI FORI IMPERIALI

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L’Area Archeologica Centrale può essere definita come un palinsesto ricco di segni e giaciture, un’immagine complessa. Gli scavi moderni, in questo ambito, stanno portando in luce la trama antica, la cui interpretazione risulta ancora di difficile lettura, non risolta. Non sono chiari i limiti, le sequenze temporali e soprattutto spaziali tra i nuclei. Ai fini della comprensione e della musealizzazione di quest’area è inevitabile dunque affrontare il tema della restituzione di senso e forma allo scavo. Operativamente si sono da prima ridefiniti i limiti andando a ridisegnare il tracciato stesso di Via dei Fori, ristabilendo gli ambiti dei singoli complessi forensi e i loro perimetri, al fine di fornire una chiara lettura dell’intero paesaggio archeologico;


7 [ Planimetria del tessuto archeologico odierno ]


8

questo in linea con i tracciati storici che hanno caratterizzato ciascuna epoca, essendo ognuno di essi fondamentale per la costituzione dell’intero palinsesto dell’Area Archeologica Centrale. Nell’ambito dell’Area Archeologica Centrale il tratto più articolato e meno conosciuto è certamente quello in prossimità di Largo Corrado Ricci e della Basilica di Massenzio, dove i parziali scavi confermano oggi la corrispondenza - indagata e ipotizzata da Gian Battista Nolli nell’700 e da archeologi contemporanei come Andrea Carandini - col complesso di età imperiale storicamente noto come Templum Pacis.


[ Planimetria generale dello stato di fatto ] 9 [ Planimetria generale dello stato di progetto ]


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Nello specifico il progetto ha affrontato l’area del Foro della Pace, riconoscendone il ruolo strategico nel complesso del sistema dei Fori, ricostruendo ed evocando i margini e le volumetrie del Foro di Vespasiano riportando alla luce una maggiore superficie. Il Foro della Pace, costruito nel 75 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano, è stato fondamentale per la costituzione dell’asse che ancora oggi definisce l’intero sistema dei Fori Imperiali; esso inoltre ha ricoperto il ruolo di cerniera che, nell’antichità, collegava la Suburra al Foro romano. Il tempo ha cancellato i segni della sua presenza e ne ha ridotto l’evidenza fisica a pochi ruderi, rinvenuti solo grazie a recenti campagne di scavo. La priorità è stata dunque, affrontando il progetto di quest’area, restituire una lettura unitaria, oggi infranta, ad un complesso così particolarmente frammentato. L’intervento si configura quindi come una musealizzazione in situ del Foro della Pace,


11 [ Planimetria generale dello stato di progetto ]


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Volumetricamente poco invasivo, in un’area già densa e ricca di elementi, il progetto prende forma prevalentemente nell’interstizio tra la quota archeologica e l’attuale via dei Fori riconnettendo, attraverso una passeggiata archeologica continua e comune a tutti i fori, due livelli oggi fisicamente, idealmente e percettivamente distinti tra loro. Con

questo progetto si è voluto inoltre rafforzare il ruolo di Cerniera del Foro: ristabilendo la connessione con l’oggi inaccessibile Tempio di Romolo, volume di collegamento con la Sacra Via: riaprendo il tracciato della Via ad Carinas, limite inferiore e asse di connessione col Foro Romano; ipotizzando la musealizzazione del livello sostruttivo della Basilica di Massenzio ripristinando


il passaggio storico dell’arco del Latrones. La ricostruzione e la musealizzazione del fronte terminale del complesso dell’Area Archeologica Centrale vogliono quindi essere la proposta per risignificare questo luogo, rimuovendone l’ambiguità e l’anonimato, per rievocarne la magnificenza che già Plinio il Vecchio e Svetonio esaltavano nei loro scritti.

13 [ stato di fatto VS stato di progetto ]


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[ sezione e planimetria di progetto ]


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[ sezione prospettica allestitiva ]

[ dettaglio tecnologico e allestitivo ]


[ Il progetto è stato selezionato ed esposto presso il Museo: LA TRIENNALE DI MILANO ]

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BEYOND THE FORM

project for the enhancement of the metamorphosis of the Acropolis

Master Thesis 2017-18 WS_ATHENS’ ACROPOLIS in partnership with: Accademia Adrianea di Arch.e Archeologia, Scuola Archeologica Italiana di Atene and the Ephorate of Prehistoric and Classical Antiquities Acropoli Restoration Service in Athens 19


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Per la sua natura e la sua storia, l’Acropoli di Atene potrebbe essere considerata un organismo in costante metamorfosi, che è stata in grado di mantenere inalterata la propria identità nei secoli, ma cambiando spesso alcuni suoi connotati, fino ad arrivare ai giorni nostri. L’immagine ultima, risultato dei recenti restauri di cui l’Acropoli è oggetto. fortemente voluti dalla sovraintendenza ateniense, sta cercando di richiamarne la magnificenza classica, creando però un’immagine ulteriore che si sovrappone alle precedenti. Il museo qui presente, oggi in disuso, offre l’occasione per inserirsi nella logica metamorfica dell’area archeologica, nel tentativo di comprendere l’identità unica dell’Acropoli, assecondarla, e concorrendo a questo processo temporale. Nel tentativo di rendere maggiormente accessibile questo luogo, ma soprattutto di comunicarne il suo carattere forse più importante, la mutevolezza, inserendosi in un immaginario che la vuole cristallizzata all’epoca di Pericle, il progetto ragiona secondo un cronoprogramma ad interventi ciclici. Considerando l’Acropoli alla stregua della Sagrada Familia o della Fabbrica del Duomo, il progetto si articola in più fasi che accompagnano l’Acropoli nella sua metamorfosi da “cantiere a cielo” aperto ad area mueale accessibile e funzionante secondo un percorso logico che garantisca, qualora fosse neccessaria in un futuro, la riapertura localizzata dei restauri senza che risultino un limite per la fruizione del visitatore.


Recinti

Assi

Suolo

21

Percorsi

2018

Suolo dell’Acropoli | analisi

Propilei

Tempio votivo

Recinto sacro

Museo


2018

2025

Dal cantiere a cielo aperto... Recinti

22

Assi

Suolo

2025

Architetture | progetto

Percorsi

2025

2025

2025

2060

Partenone | pianta

Suolo dell’Acropoli | progetto


2040

2060

...al Museo a cielo aperto ..

...al cantiere ?

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2060

Architetture | progetto

2060

2040

Partenone | pianta

2025

2060

Partenone | pianta

Museo | dettaglio allestimento


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2025

2025 - i laboratori archeologici

Ipogeo | pianta e sezione

2025

Ipogeo | pianta e sezione

Boleuterione

laboratorio ext.

2025

laboratorio int.

2025

2025

Sala ipogea | sezione trasversale

Laboratori | sezione trasversale

Laboratori | vista


2060

2060

2060 - il museo archeologico

Boleuterione

esposizione ext.

2060

esposizione int.

2060

2060

Sala ipogea | sezione trasversale

Ipogeo | pianta e sezione

Museo | sezione trasversale

Museo | vista

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Acropoli | prospetto


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2060

Acropoli | vista

2 _Elementi ricostruiti in

marmo pentelico. di dimensioni variabili

3 _Strato di riempimento

con detriti provenienti dagli scavi di cantiere

1 _Profilo in ferro brunito

_Microfilm in resina biodegradabile _Pavimentazione in microcemento _Rete elettrosaldata _Tavolato di contenimento _Profili tubolari strutturali in acciaio inossidabile _Elementi di appoggio regolabili


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2060

Partenone | vista

4 _Profilo in ferro brunito

_Pavimentazione in microcemento _Rete elettrosaldata _Elemento di supporto _Sabbia


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THROUGH JEWELS_

the Egyptian belief of life beyond life

project for the setting up of an egyptological exhibition inside the halls of the Neues Museum based on a real collection

Master 2017-18 WS_BERLIN MUSEUMSINSEL in partnership with: Accademia Adrianea di Arch.e Archeologia, State Museums of Berlin_Neues Museum, Archaologisches Zentrum Berlin, David Chipperfield Architects Berlin 29


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L’occasione di prendere parte allo sviluppo del concept allestitivo all’interno del Neues Museum, uno tra i capolavori architettonici della città Berlinese, recentemente ristrutturato dallo stidio David Chipperfield, si concretizza nel progetto di ua mostra temporanea a tema egittologico. L’esposizione trova una sua prima espressione già nei giardini d’ingresso del museo, attraverso la riproposizione evocativa del complesso delle piramidi di Giza. Sfruttando l’impianto doppiamente simmetrico dell’edifico ospitante, il progetto sceglie di collocarsi a cavallo dei due “polmoni” di luce: la corte Greca e qulla Egizia, sui quali si affacciano le stanze della collezione permanente. Imprescindibile, si rivela la scelta di relazionarsi ed interagire con l’architettura, la luce, gli spazi e l’allestimento esistente. Dal punto di visata curatoriale è risultato fondamentale anzitutto definire il percorso narrativo che il fruitore avrebbe percepito: un percorso per raccontare il valore religioso e culturale dei gioielli egizi a cavallo (idealmente e fisicamente) tra vita e morte. L’installazione si vuole collocare tra due mondi e vuole rappresentare il passaggio dalla morte fisica dell’uomo alla vita nell’aldilà. Viene identificato questo passaggio lungo l’asse di percorrenza che dalla corte Egizia, caratterizzata dalla penombra e dall’esposizione di numerosi sarcofagi, alla corte Greca, corte di luce e quindi spazio ottimale per accogliere la


Corte Egizia IN

OUT 31

Corte Greca


32

sezione dedicata all’aldilà. La piramide, architettura funebre per eccellenza , nonche icona identitaria della cultura egizia, viene quindi scelta come forma architettonica di riferimento per gestire lo spazio, enfatizzare la narrazione e daccogliere l’oggettistica collocata in apposite teche espositive a controllo termico e luminoso idonee ad ospitare oggetti deperibili. Al suo interno, un ambiente buio che vuole in qualche modo ricordare una thòlos, vengono collocati, circolarmente, una serie di gioielli e papiri a rappresentare la fine della vita terrena dell’uomo il quale spogliato dei suoi averi può continuare e proseguire il suo percorso verso la vita eterna. Varcando la soglia della piramide, inondati dalla luce naturale della corte greca, troviamo, collocati in appositi totem ed allestiti adottando un linguaggio quasi etereo, diafano, gli scarabei e gli amuleti con funzione di rinascita eterna che assicurano alla persona defunta felicità e benessere. Al centro della scena, frontalmente alla statua di Zeus, a conclusione della nostra narrazione, si colloca lo scarabeo d’oro, elemento chiave della collezione. Grazie al gioco prospettico si pone alla ricerca di un dialogo diretto con l’allestimento permanente , sottolineando un parallelismo esistente tra le due culture. A completamento dell’allestimento è stato sviluppato anche il branding e la comunicazione: dalla progettazione web a quella cartacea, dagli stencil a muro alle targhe informative delle teche.

Shadow

Light

Life

Step 1

Step 2

Death

After life

Step 3

Step 4


33


34


35

SHOWCASE - DETAILS - INTERACTION

Adjustable LED spotlights

Support Rail

Openable door Umidity control system

- isolated showcase - short lasting light - double layer folder - not compromising materials - direct translation


SHOWCASE - DETAILS - INTERACTION

COLLECTION

detail 3

top closure

12 11

9 10

34 5,6,7 8

1 2

detail 1/2

1 rope prospect

section A-A’

14,15,16

showcase

13

18 top view

20 detail 1

detail 2

17 24

19

drawer

detail 3

22,23

21

36

2

detail 1

top closure

detail 2

LIFE

BEYOND LIFE

1

13

2

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3

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6

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10

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12

24

detail 3

showcase

rope

prospect

section B-B’

prospect

section C-C’

top view

detail 1

detail 2

detail 3


BEFORE

1

2

37

AFTER


12y

2y 4y y y 4y

THROUGH JEWELS

the Egyptian belief of life beyond life 66y

PANTONE RGB CMYK

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HEX RAL

Solid Coated Black 6 C 0,0,0 91 79 62 97 #000000 9005

PANTONE RGB CMYK

HEX RAL

Solid Coated 618 C 182,159,66 28 29 81 11 #b69f42 1024

PANTONE RGB CMYK

HEX RAL

Solid Coated 663 Ced Black 6 C 255,255,255 0 0 0 0 #ffffff 9016


COMUNICATION DESIGN - ON PAPER AND WEB

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UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

“Four books and a pair of glasses” - An exhibition around the personality of Palladio analysed through the Carlo Scarpa architectural view

Prof. P.F.Caliari Course of “Grandi mostre” Team project

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Rileggere la produzione di Andrea Palladio attraverso gli occhi di Carlo Scarpa. Due architetti veneti con una caratteristica comune: la volontà di creare una propria grammatica architettonica, derivante da vicende e riferimenti culturali prersonali. Questo ha dato la possibilità di definire dei tratti riconoscibili e ricorrenti nelle loro architetture, un “lessico” che viene costruito dagli stessi autori tramite la composizione di singoli elementi: la Romanità classica e il Giappone, la semplificazione e la smania del dettaglio. Come raccontare l’architettura Palladiana se non attingendo ai contenuti del suo trattato. Attraverso la concretizzazione degli elementi generatori, della “grammatica” rigorosamente disegnata all’interno dei 4 libri, con il fine di comprenderene la costruzione, per indagarne la composizione e le regole di proporzionamento che ne sono alla base. Come, immaginiamo, avrebbe fatto Scarpa, raccontandoli, rappresentandoli a suo modo, fin nei minimi dettagli. I quattro libri vengono quindi letti in un ordine nuovo, attraverso un approccio ciclico che ritroviamo nel percorso della mostra. Lungo il loggiato a Serliane si entra nel mondo di Palladio, con i suoi “Elements”, che dal dettaglio classico del capitello si spingono fino al progetto del muro ed al proporzionamento della “giusta” stanza, per poi culminare in un Pantheon Palladiano dove il lessico e la grammatica precedentemente appresi si combinano costruendo poesie: le maquette delle sue architetture.


43 [ planimetria e prospetto ]


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LA CURA PER IL DETTAGLIO SCARPIANO

LA CICLICITA’ DELL’ ESPOSIZIONE

LA MOLTEPLICITA’ DEI PUNTI DI VISTA

L’ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO ESPOSITIVO


45 [ sezioni di progetto allestite ]


/// IL QUARTO LIBRO /// “DELLE FORME DEI TEMPI” “ D E L L’ A R C H I T E T T U R A D E G L I A N T I C H I ”

/// IL PRIMO LIBRO /// 46

“ D E L L E S TA N Z E E D E L L E LO R O F O R M E ” “ D E L L’ O R D I N E I O N I C O ” “DELLE SCALE E DELLE LORO FORME” “DELLA CORRISPONDENZA TRA IL TUT TO E LE PARTI”

/// IL SECONDO LIBRO /// “IL PANTHEON” [ progetto curateriale - espositori ]


QUATTRO LIBRI E UN PAIO DI OCCHIALI

UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

22.07.16 23.10.16

PIAZZA DEI SIGNORI VICENZA www.palladio.spillari.com

47 [ allestimento urbano ]


b

a

a

b

b

a

a

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QUATTRO LIBRI E UN PAIO DI OCCHIALI

a

QUATTRO LIBRI E UN PAIO DI OCCHIALI

b

una questione di grammatica

basilica palladiana piazza dei signori vicenza

22.07.2016 23.10.2016

a

I due architetti veneti avevano un tratto comune:la volontà di creare una propria grammatica

personale.

Questo

ha

dato

la

possibilità

di

definire

dei

tratti

riconoscibili ricorrenti nelle loro architetture: una grammatica che le costruisce basata

sulla

composizione

di

elementi.

La

romanità

classica

e

il

giappone,

una e questione grammatica semplificazione l’attenzione al di dettaglio, Andrea Palladio e Carlo Scarpa.

la

Un paio di occhiali anni’50 per leggere quattro libri cinquecenteschi. Two venetian architects had one thing in common: the desire to create their own personal grammar.

This

gave

the

opportunity

to

define

the

recognizable

traits

in

their

architecture: a grammar that builds their work through element’s composition. The classical romanity and Japanese tradition, the simplification and the attention for detail, Andrea Palladio and Carlo Scarpa.

C 36 M 47 Y 72 R 165 G 128 B 81 #a48050

A pair of 50’s glasses to read four sixteenth century books.

da martedi a domenica ore 10.30 - 19.30 la biglietteria chiude un’ora prima from tuesday to sunday h 10.30 am - 19.30 pm last admission one hour before closing time

www.palladio.spillari.com

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basilica palladiana fa parte del sistema museale di vicenza - sovraintendenza musei civici vicenza

UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

E UN PAIO DI OCCHIALI

QUATTRO LIBRI UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

E UN PAIO DI OCCHIALI

QUATTRO LIBRI

10-24.09.2016 8-22.10.2016 ore 15.30

POMERIGGI CREATIVI

www.palladio.spillari.com

UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

E UN PAIO DI OCCHIALI

QUATTRO LIBRI

La Basilica Palladiana fa parte del sistema museale di Vicenza - Soprintendenza musei civici Vicenza

QUATTRO LIBRI

UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

E UN PAIO DI OCCHIALI

QUATTRO LIBRI

UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

E UN PAIO DI OCCHIALI

[ comunication design - on paper and web ]

K 11

C 0 M 0 Y 0 K 80 R 87 G 87 B 86 #575756


49 [ maquette allestita ]


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RI-FORMARE MILANO

Projects for areas and buildings in a state of degradation and abandonment - SAN CRISTFORO railway station

Prof. M.Lucchini Course of “Urban and Architecture design” Team project

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WAVES

Lungo l’asta del Naviglio Grande i tracciati delle infrastrutture alla scala territoriale si sono moltiplicati nel tempo: alla via di terra si è affiancata la via d’acqua e, a partire dal 1870, la via del ferro. La linea per Mortara/Vigevano poi collegata alla Milano/Torino, che ha il suo caposaldo nella Stazione ferroviaria di Porta Genova, corre parallela al Naviglio Grande sul versante nord e lambisce il complesso storico di San Cristoforo fino alle aree dello scalo e alla stazione in Piazza Tirana coinvolgendo qui una più spessa fascia di suolo compresa tra Naviglio e ferrovia. Un’area che ha una storia particolare e recente: è stata oggetto di espropriazione per causa di pubblica utilità nel 1987 e con una nota di trascrizione a favore dell’Ente Ferrovie dello Stato è stata autorizzata l’occupazione dei suoli e la realizzazione di un nuovo Terminal per il servizio autocuccette nella stazione di Milano San Cristoforo (30 novembre 1991). La struttura dell’edificio progettato da Aldo Rossi e Gianni Braghieri, ad oggi incompiuto, è posta lungo il Naviglio quasi al confine con il comune di Corsico e risulta abbandonata da oltre vent’anni. Il piano di governo del territorio di Milano indica nella realizzazione di un parco lineare integrato al tessuto circostante la destinazione prevalente e qualificante.


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MICROstrategies

26 Portuguese Residential Houses X 26 Italian Guest Houses

Prof. Marco Borsotti WHORKSHOP of “Architectural and Interior design of small guest houses in Portugal”

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Studiatdo la recente produzione architettonica portoghese, consapevoli dell’eccellenza che rappresenta per qualità, continuità e ricerca, sono stati da prima analizzati progetti di edifici residenziali, tra i quali è stato selezionato a cui è stata affiancata la progettazione di una Guest House, concepita come una piccola unità abitativa, suo naturale ampliamento. La progettazione si è rivelata un’occasione per poter verificare, applicare, evolvere e dove neccessario contraddire la sintassi e le regole compositive degli edifici. Sono state poi applicate una serie di operazioni (la rotazione, simmetria, riduzione bidimensionale) ad elementi architettonici craratteristici. Ridefinita la sagoma, sono stati applicati i principi come l’introspezione, l’isolamento, e la creazione di specifici coni visivi monodirezionali cosi da preservare il concetto di privacy della residenza madre,rispetto al nuovo fabbricato. Cosi come la residenza è stata concepita in stretta relazione con il paesaggio e le preesistenze, anche il nuovo volume si inserisce nel dislivello, ad una quota inferiore, ridisegnando l’attuale percorso di accesso e completando il prospetto d’ingresso. Internamente questo dislivello viene valorizzato attraverso la progettazione sapiente di un’arredo -salva spazio- su misura pensato per definire percettivamente e fisicamente le differenti aree d’uso della all’interno di quel che si presenta come uno spazio articolato ma ugualmente unitario.


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A A A

BB

BB

ZONA NOTTE

CAMERA PADRONALE

ZONA GIORNO

A

CUCINA


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VIEW C

OUT / VIEW C C C

IN

night

day


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MADE ROOM

1 theme, 8 hours, 15 student teams engage to produce an idea, aimed to enriching the contest area, responding to the needs and creativity of its yung Users.

BEST-PoliMIOrdine degli Architetti-BioArchitettura BAD_Competition - 27/03/2013 Winner project

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CREATE YOUR OWN

Il concorso promosso dalle associazioni studentesche in colaborazione con il Politecnico di Milano, l’Ordine degli Architetti e la rivista Bioarchtettura, propone come tema concorsuale l’ideazione di un modulo di arredo, adattabile all’esterno come all’interno, capace di rispondere alle esigenze degli studenti, oltre che ai requisiti di sostenibilità, sicurezza, accessibilità, flessibilità e comfort. In 8 ore di tempo, è stato realizzato il concept di un sistema volto ad arricchire l’esperienza di vita universitaria rispondendo alle esigenze degli studenti che la animano. E’ stato pertanto sviluppato un “arredo” che potesse dare un’ identità ai “vuoti” tra gli edifici universitari. Un modulo trasportabile, in grado di trasformarsi, adattarsi ed interagire con le differenti esigenze suscettibili di emergere, nel corso del tempo, in un luogo di cultura come la sede delle facoltà di Architettura e Design. Il progetto promuove l’utilizzo, e quindi il riuso, del Pallet, elemento modulare in legno, considerato scarto di numerosi processi industriali, e l’impiego di tevi in pvc recupertati dai camion da trasporto, il tutto per generare spazi modulari, componibili e flessibili. Il concept, espresso dallo slogan “MADE ROOM, Create your own” vuole riportare l’attenzione sul principo della libertà creativa con cui lo studente viene chiamato ad interagire con il modulo progettato, La configurazione delle stanza studio-relax sarà quindi ogni volta diversa, frutto delle neccessità quotidiane e totalmente asservita ai bisgni dello studente.


where

CREATE YOUR OWN CREATE YOUR OWN

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campus Bovisa PoliMI

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area di risulta tra gli edifici dellaE biblioteca e della facolta’ di design

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MILANO

ET PALL

iniziativa realizzata con il contributo del Politecnico di Milano

SQUADRA :

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tetraedro ET PALL

OUTDOOR “STYLE” MILANO

C

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TOOLKIT

where

iniziativa realizzata con il contributo del Politecnico di Milano

D

B C

A

E

C

B

aa’ OUTDOOR “STYLE”

press review where

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CREATE YOUR OWN

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CREATE YOUR OWN

solution//1

EXHIBITION “STYLE”

solution//2

N

what

BIOARCHITETTURA® n.85 Organo ufficiale della Fondazione Italiana di Bioarchitettura e antropizzazione sostenibile dell’ambiente Direttore responsabile Wittfrida Mitterer

ET PALL

Progetto grafico Bruno Stefani

how

Lettorato Sandra Bortolin Redazione Bioarchitettura C.P. 61 - 39100 Bolzano, Italy tel. +39 0471 973097 fax. +39 0471 973073 redazione@bioarchitettura-rivista.it www.bioarchitettura-rivista.it

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a

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Editoriale Massimo Pica Ciamarra

Stampa Tipografia Weger - Bressanone (BZ) Pagine interne e copertina sono stampate su carta chlor free

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Editrice Universitaria Weger via Torre Bianca 5 - 39042 Bressanone (BZ) tel. +39 0472 836164 fax. +39 0472 801189 info@weger.net www.weger.net Cassa di Risparmio di Bressanone IBAN: IT 58 M 06045 58220 0000 00019700 BIC- SWIFT: CR BZ IT 2B 050 Conto corrente postale IBAN: IT 54 H 07601 11600 0000 91606459

what

Prezzo 1 copia 1 copia arretrata Abb. a 6 numeri Abb. a 6 numeri estero

Concessionaria esclusiva per la pubblicità Bioa.com C.P. 61 - 39100 Bolzano e-mail: marketing@bioarchitettura-rivista.it

La pubblicità su BIOARCHITETTURA® è sempre informazione selezionata. Le scelte editoriali, gli articoli e le comunicazioni hanno esclusivamente motivazioni culturali, pertanto non contengono alcuna forma di pubblicità redazionale. A tutela dell'inserzionista e del lettore, la pubblicità è sempre evidenziata come tale e sottoposta al vaglio del Comitato Scientifico, che si riserva di non accogliere richieste non in linea con la propria filosofia progettuale.

Costruire nel contesto rurale Wittfrida Mitterer

Negozio e caseificio al maso

Restauro

Alla sorgente del Tevere

Giovanni Battista Tondini

Il Moro che risplende

Luigi Ulivieri

Lo spazio della comunità, il segno del prestigio

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Un’esperienza di riqualificazione urbana sostenibile

Architettura

Puntare sul rosso

Hannes Reremitt

Il rilancio del turismo inizia dai caratteri locali

Design

La metamorfosi di un girandolo

Barbara Fornasir

Trovare forma, adattare materia

20

how

N

30 36 44

INDOOR “STYLE”

48

Tecnologia

Fitofloating

Maurizio Borin

La fitodepurazione con sistemi flottanti

Cultura

Simply the Best

54

Bruno Stefani

La rivoluzione inizia dal basso

Notizie

La metamorfosi dell'offerta

Gianfilippo Mancini

Nuove soluzioni per l'efficienza energetica in casa

C

D

B C

A B

E

C

62

INDOOR “STYLE”

OUTDOOR “STYLE”

PACKED “STYLE”

tetraedro solution//3

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N

Marianna Rotilio

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04

EXHIBITION “STYLE”

TOOLKIT

La responsabilità per gli articoli firmati è degli autori. Materiali inviati per la pubblicazione, salvo diversi accordi, non si restituiscono.

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Il rapporto tra uomo e natura nel tempo

A servizio di brani di città

Distribuzione JOO - Milano

ET PALL

where

La complessità non è un ostacolo

Per una nuova Arcadia

Massimo Carli

Sobrietà fuori dal tempo

€ 12,00 € 20,00 € 60,00 € 120,00

Anno XXIII - n° 85 03/2014 Reg. Trib. Bolzano BZ 8/30 RST del 30.03.90 ISSN 1824-050X Spediz. in A.P. - L. 27.02.2004 art. 1, comma 1, NE Bolzano

how

02

Paesaggi

Civiltà

solution//1

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EXHIBITION “STYLE”

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PACKED “STYLE”

PACKED “STYLE”

solution//

tetraedro tetraedro

TOOLKIT

where

MILANO

iniziativa realizzata con il contributo del Politecnico di Milano

SQUADRA :

MILANO

C

MILANO

D

INDOOR “STYLE”

B C

A

iniziativa con il contributo del Politecnico iniziativarealizzata realizzata con il contributo del Politecnico di Milanodi Milano B

C

E

SQUADRA :

SQUADRA :


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MUSIC WIRED

1 theme, 8 hours, 15 student teams engaged to produce an idea, aimed to enriching the contest area and responding to the needs and the creativity of its yung Users.

Prof. Mara Servetto Course of “Exhibition and Museography� Team project

69


70

MUSIC WIRE

L’architettura dell’esporre comporta la possibilità di trasformare spazi indifferenziati (strutture predisposte, edifici vuoti, piuttosto che spazi urbani) in nuovi luoghi attivi di comunicazione, puntuali occasioni tematiche di arricchimento culturale ed emozionale. Attraverso un’azione progettuale progressiva, che definiamo spacemorphing, perché processo fluido di addizione e stratificazione di elementi diversi in un dato luogo, abbiamo attribuito nuovi significati e valenze comunicative allo spazio. A livello progettuale sono sttate messe in atto sovrapposizioni e interazioni di elementi diversi usati secondo criteri molto più sperimentali ed espressivi, resi praticabili grazie alla temporalità dell’opera. A questi sono state poi accostate contaminazioni di tecniche e tecnologie sperimentali provenienti da ambiti anche molto distanti. Ponendo al centro dell’analisi il ruolo del fruitore ( sia esso uno studente, un genitore, un bambino, un anziano, un visitatore, o un lavoratore,) il progetto si focalizza sulla neccessità di valorizzare e rendere produttivo il temo speso in attesa del trasporto pubblico urbano valorizzando il ruolo, i movimenti, le libertà e possibilità di azione, l’attesa degli astanti. Le qualità comunicative e funzionali dell’allestimento per le fermate ATM all’interno delle mura cittadine, quali nuclei generatori di comportamenti, sono da ricercarsi nella volontà di rinnovare e di potenziare una semplice pensilina, mediante nuovi servizi “Fast&Free” a disposizione del

MUSIC


fruitore. Una progettazione consapevole e il più possibile attenta quella serie di nuovi automatismi che caratterizzano i nostri comportamento alla fermata dell’ Autobus. “Don’t waste Time! Do something for Yourself ” Da questo incipit nasce il progetto Music Wire: un filo immaginario che unisce i fruitori all’interno della città, conettendoli attraverso il servizio di sharing di

contenuti multimediali (musica , libri, storie) grazie ad una libreria virtuale che si autoaggiorna, garantendo anche la possibilità di una ricarica green 100% dei dispositivi conessi. L’esoerienza viene ulteriormente arricchita da avvisatori sonori e visivi per la veicolazione delle informazini del servizio ATM e dalla creazione di sedute per anziani e bambini.

MUSIC WIRE

15 MINUTES . . .

WAITING

DON’T WASTE TIME!

......

DO SOMETHING FOR YOURSELF!

TARGET

71

FUNCTION TARGET TIMETABLE

STUDENTS 7.00-9.30 AM 13.00-15.00 PM 17.00-20.00 PM

CITY USER

FAMILY

KIDS

OLD

7.00- 9.30 AM 17.00-20.00 PM

7.30- 9.30 AM 16.30-17.00 PM

7.30-9.30 AM 15.30-17.00 PM

7.00-12.00 AM 15.30-17.00 PM

_ KIDS

ATTENDANCE _ YOUNG

ATTITUDE FOR TECHNOLOGY

WHERE & WHAT

I+O

_ FAMILY

_ OLD

AL L SM

4

1

1

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23

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I+OO 1/ 94

9/23 90/91

16 e

MEDIUM

23 90/91

94

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9

9

15 90/91

16

LAR

_ LAVORATORE/ PENDOLARE

GE 2

(I+OO)

FUNCTION


23 90/91

94

94

15

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9

15 90/91

9

MUSIC WIRE 16

LAR

DETAILS

GE

GRAPHIC 2

(I+OO)

+300CM

lampada LED per illuminazione notturna

FUNCTION

speaker audio ad amplio raggio

DIRECT

LISTEN

+220CM

supporto per pelle esterna di rivestimento RECHARGE SHARING

FARY - TALE

TARGET

STUDENTS

FAMILY

CITY USER

KIDS

OLD

ripiano estraibile con presa USB integrata

FUNCTION

presa eletrica per esterni incassata nel sottopiano

+150CM

SITTING

+110CM

alloggio per jack audio impermeabile per esterni

DETAILS sc 1:100

1,23

72

0,15

1,23

1,23

0,15

3,85

2,38

2,00

1,75

0,30

speaker audio monodirezionale (raggio d’azione 80°)

0,15 0,34 1,49

+0,00CM

1,49

staffa per fissaggio struttura interna portante in acciaio

raggio d’azione

4,00

DETAILS

POLITECNICO DI MILANO BOVISA Corso di Allestimento e Museografia A.A. 2012/2013 Prof.: Mara Servetto / Tutor: Melissa Migliora D1

MUSIC WIRE

TAVOLA N. 1

striscia LED per illuminazione notturna

MATERIALS

ALICE BACCOLO LEONARDO BATTISTINI SILVIA FRIGO GIULIA PIEROTTI ALESSIA TAGHETTI

GRUPPO N.

12

ripiano push-pull con integrate USB per mobile e pc

D2 struttura interna a disco con funzione di supporto e distanziale fissata al tubolare metallico

D1 - ILLUMINAZIONE

presa eletrica da esterni ad incasso in ripiano estraibile push-pull

jack audio impermeabile per esterni

involucro esterno in pvc bianco opaco

struttura portante interna in tubolare metallico a sezione tornda

speaker direzionali per audio con raggio azione 80° fermo a stringere a vite per fissaggio struttura interna

D3

D4

D3 - SPEAKER E JACK PER PRESA AUDIO

Rivestimento esterno in PMMA bianco opaco

D2 - MENSOLE PER RICARICA

staffa di fissaggio a terra in acciaio

Ibridazione tra: - Tessuto in poliestere spalmato in PVC ad - Banda elastica in PVC per esercizi ginnici alta resistenza

D4 - ATTACCO A TERRA

VISUALISATION


ripiano estraibile con presa USB integrata presa eletrica per esterni incassata nel sottopiano

+150CM

MUSIC WIRE alloggio per jack audio impermeabile per esterni

+110CM

DETAILS

GRAPHIC

DETAILS

MATERIALS

+300CM

speaker audio monodirezionale (raggio d’azione 80°) lampada LED per illuminazione notturna

speaker audio ad amplio raggio

+220CM

supporto per pelle esterna rivestimento staffadiper fissaggio struttura interna portante in acciaio

+0,00CM

ripiano estraibile con presa USB integrata presa eletrica per esterni incassata nel sottopiano

+150CM

striscia LED per illuminazione notturna

D1

alloggio per jack audio impermeabile per esterni

+110CM

ripiano push-pull con integrate USB per mobile e pc

D2

D1 - ILLUMINAZIONE

speaker audio monodirezionale (raggio d’azione 80°)

Rivestimento esterno in PMMA bianco opaco

D2 - MENSOLE PER RICARICA

jack audio impermeabile per esterni

involucro esterno in pvc bianco opaco

struttura portante interna in tubolare metallico a sezione tornda

speaker direzionali per audio con raggio azione 80°

staffa per fissaggio struttura interna portante in acciaio

fermo a stringere a vite per fissaggio struttura interna

D3

presa eletrica da esterni ad incasso in ripiano estraibile push-pull

73

struttura interna a disco con funzione di supporto e distanziale fissata al tubolare metallico

D4

+0,00CM

staffa di fissaggio a terra in acciaio

Ibridazione tra: - Tessuto in poliestere spalmato in PVC ad - Banda elastica in PVC per esercizi ginnici alta resistenza

D4 - ATTACCO A TERRA

D3 - SPEAKER E JACK PER PRESA AUDIO

VISUALISATION MATERIALS

DETAILS

striscia LED per illuminazione notturna

D1

ripiano push-pull con integrate USB per mobile e pc

D2 struttura interna a disco con funzione di supporto e distanziale fissata al tubolare metallico

D1 - ILLUMINAZIONE

presa eletrica da esterni ad incasso in ripiano estraibile push-pull

jack audio impermeabile per esterni

involucro esterno in pvc bianco opaco

struttura portante interna in tubolare metallico a sezione tornda

speaker direzionali per audio con raggio azione 80° D3 POLITECNICO DI MILANO BOVISA Corso di Allestimento e Museografia A.A. 2012/2013 D4 Prof.: Mara Servetto / Tutor:E JACK Melissa Migliora D3 - SPEAKER PER PRESA AUDIO

Rivestimento esterno in PMMA bianco opaco

D2 - MENSOLE PER RICARICA

fermo a stringere a vite per fissaggio struttura interna

MUSIC WIRE D4 - ATTACCO A TERRA

staffa di fissaggio a terra in acciaio

TAVOLA N. 2

Ibridazione tra: ALICE BACCOLO LEONARDO BATTISTINI - Tessuto in poliestere spalmato in PVC ad SILVIA FRIGO alta resistenza GIULIA PIEROTTI ALESSIA TAGHETTI

12

- Banda elastica in PVC per esercizi ginnici

GRUPPO N.

VISUALISATION


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THANK YOU FOR READING. If you are interested in my profile, feel free to contact me! BACCOLO ALICE

21-04-1991 - Brescia, IT via Fontanavecchia 38, S.Felice d/B

(0039) 340 9270386 alibaccolo@gmail.com linkedin//alice-baccolo issuu.com/alicebaccolo

Alice Baccolo - Portfolio_1#  

I’m a 26 years old Architect from Politecnico of Milan. I’m a passionate graphic and product design lover. I like to travel for pleasure and...

Alice Baccolo - Portfolio_1#  

I’m a 26 years old Architect from Politecnico of Milan. I’m a passionate graphic and product design lover. I like to travel for pleasure and...

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