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ANNO III - NUMERO 16

Navimagazine IN BARCA CON...

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GENTE DI MARE

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UN OCCHIO VIGILE SUL MARE

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CAPITANI D’AURORA 2007

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NAUTICSUD

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DREAMER TECH AURORA

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LA STAMPA DA COLLEZIONE

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PRIMAVERA 2007


L’ E D I T O R I A L E

NEWS

Il nuovo

La stagione nautica è iniziata ed Aurora è sempre più vicina al mare. Con Dreamer Tech Aurora, la barca che parteciperà ad otto regate, sventolando dall’isola d’Elba a Capri, da St. Tropez a Catania le vele Aurora. Anno III – n° 16 – Primavera 2007 Direttore responsabile Cesarina Tavani Hanno collaborato Alessandro Benoni Alessandro Casarino Nicolai Ciannamea Antonella Galbiati Lara Ferrero Luciana Ingrassia Claudio Maria Lerario Gianfranco Meggiorin Mauro Pais Pietro Ranieri Web: www.navimagazine.it E-mail: info@navimagazine.it Editore Aurora Assicurazioni S.p.a. Via della Unione Europea, 3/b 20097 San Donato Milanese (MI) Telefono: 02 518.15.199 Telefax: 02 518.15.252 www.auroraassicurazioni.it Autorizzazione del Tribunale di Milano n° 284 del 06.05.2003 Immagini. Archivio Aurora Assicurazioni: copertina, pag. 2, 3, 11, 12, 13 Archivio Migrazioni: pag. 5 Angelo Sandrone: pag. 4 Selex Sistemi Integrati: pag. 6, 8 Claudio Maria Lerario: pag. 14, 15



Con le “Regate di primavera”, disputate a Portofino a maggio e collegate al nuovo “Trofeo Aurora Assicurazioni”, segno della nascita di una partnership di rilievo con lo Yacht Club Italiano. Con “Gente di mare”, la manifestazione promossa e organizzata dalla Lega Navale di Chiavari che avvicina i bambini al meraviglioso mondo marino attraverso istruttori d’eccezione provenienti da diverse esperienze legate all’ambiente nautico (dal pescatore al meteorologo) e che danno voce al mare. Con la partecipazione al Nauticsud, testimonianza della costruttiva sinergia tra Agenti Aurora e Sealease, finalizzata ad assistere il cliente a tutto tondo, con prodotti, servizi e consulenza su misura.

Aurora Assicurazioni, da quest’anno e per tutto il 2008, è partner istituzionale dello Yacht Club Italiano e, per la prima volta, title sponsor delle celebri e storiche “Regate di Primavera”, ribattezzate “Trofeo Aurora Assicurazioni” che si sono disputate a Portofino dall’11 al 13 maggio 2007. A sfidarsi all’interno di uno degli scenari più suggestivi d’Italia sono stati i migliori esemplari delle categorie IMS over 55, Wally, Swan 601 e Swan 45 che hanno regalato uno spettacolo unico a tutti gli appassionati di vela e non solo. Il logo Aurora Assicurazioni è stato dunque presente a Portofino accanto a quello dello Yacht Club Italiano su tutti i materiali di comunicazione di regata, sulle bandiere di strallo, sugli adesivi di prua e sulle boe utilizzate nel corso della competizione. L’interesse di Aurora per la vela non è nuovo ma nasce da una tradizione assicurativa che considera la nautica una delle nicchie strategiche della compagnia. Per questo, il nostro prodotto Naviblu rientra tra le soluzioni assicurative Ad hoc, studiate per target specifici e arricchite dai prodotti/servizi di partner selezionati. Lo yachting per Aurora è anche espressione di una serie di valori comuni: passione per il mare, spirito di squadra, sano agonismo, rispetto per la tradizione e gusto per l’innovazione. Dopo essere stata sponsor di eventi velici quali Baltic Yacht Rendezvous e Perini Navi Cup, Aurora, attraverso la partnership con lo Yacht Club Italiano, vuole rafforzare questo legame con la nautica e al tempo stesso dar vita ad una delle manifestazioni più prestigiose che ha visto sfilare nelle acque di Portofino le imbarcazioni più spettacolari del momento ed i migliori equipaggi del panorama internazionale.

E con i nuovi Capitani d’Aurora che, insieme agli altri colleghi comunque attivi nella nautica, hanno dimostrato di credere in un segmento stimolante, ricco di opportunità ma soprattutto fatto di gente attenta, preparata, giustamente esigente che sta apprezzando gli specialisti Aurora per la nautica che sanno condividere con i propri clienti una grande passione, comprendendone ansie ed aspettative. Questo ed altro troverete in questo numero, denso di notizie, segno della nostra voglia di fare. Insieme. Inseguendo l’obiettivo principale: dare serenità ai nostri clienti perché, come dice l’avvocato torinese intervistato a pagina 4, una polizza per imbarcazioni da diporto deve essere uno strumento per “preoccuparsi il meno possibile”. E aggiungo: per godersi in pieno relax l’immensità del mare.

Cesarina Tavani

cesarina.tavani@auroraassicurazioni.it




LENTE D’INGRANDIMENTO

IL METEO

In barca con... Andar per mare è una passione da condividere con parenti e amici. Ognuno vive questa emozione in modo diverso. Cerchiamo di vivere questa avventura attraverso l’esperienza di Angelo Sandrone, avvocato, torinese di nascita ma imperiese di adozione, 45 anni, sposato e con due figli, velista amante del mare. La sua barca, Astice, è assicurata dall’agenzia Assicurazioni Sanremo 2004 s.a.s. di Paolo Fioroni, Bruno Venuto e Roberto d’Alessandro.

Da quando e come è nata la sua passione per il mare? Da sempre, ed è nata passeggiando sul molo guardando le barche. Come si chiama la barca e quando la utilizza principalmente? Astice, un 12 metri a vela e la utilizzo appena posso. Con chi condivide questo amore per la vita marina? Con tutta la mia famiglia per fortuna. L’esperienza nautica più adrenalinica? Non amo situazioni particolarmente difficili, cerco di evitarle, da buon comandante. A questo proposito mi viene in mente un episodio accaduto mentre eravamo in navigazione dalla Capraia verso il sud della Sardegna e stavamo riducendo le vele perché le condizioni meteo in lontananza stavano peggiorando rapidamente e nel contempo il telefonino squillava a più non posso ma non potevamo rispondere perché impegnati nelle manovre; quando finalmente siamo riusciti a rispondere e abbiamo sentito la voce di Gianfranco Meggiorin di Aurora Navimeteo che ci avvisava del pericolo imminente. Abbiamo apprezzato il servizio, in quanto ci ha seguito nella navigazione proprio come promesso. È importante

per chi va in barca, specie quando sei con moglie e figli, sapere di non essere solo. La situazione più strana che le è capitata in barca? Mi trovavo alla fonda presso l’Isola Rossa, in Corsica, quando si è avvicinato un potente motoscafo offshore con a bordo una marea di bambini seduti con le gambe a penzoloni e il comandante mi ha chiesto con un forte accento bergamasco “da che parte è Calvi?” Ci racconti una giornata tipo in barca. Una giornata piena di pigrizia per l’equipaggio (la famiglia) e piena di lavoretti per il comandante (io). Quale piatto le piace cucinare o offrire in barca ai suoi amici? Pesce, tanto pesce; o si riesce a pescare o si compra dai pescatori. Gli spaghetti all’astice sono molto gettonati. Che musica ascolta quando è in mare? Quella del mare. Perché ha scelto proprio Aurora Assicurazioni? Perché ha un buon sistema di protezione. Una polizza d’assicurazione per imbarcazioni da diporto è uno strumento per...? Preoccuparsi il meno possibile. Qual è il suo sogno segreto di navigatore? Navigare sempre e non lavorare più.

Gente di mare All’interno del Porto Internazionale Ammiraglio Luigi Gatti di Chiavari, 240 ragazzi delle scuole primarie della cittadina ligure hanno avuto l’occasione di avvicinarsi ai segreti del mare e alle sue bellezze, incontrando coloro che del mare hanno fatto un mestiere. I tanti professionisti del mare, in questa occasione hanno assunto il ruolo di istruttori e, con estremo piacere ed orgoglio, si sono prestati per l’intera mattinata nel trasmettere la loro esperienza e conoscenza in maniera giocosa e simpatica. Stiamo parlando di “Gente di mare”, una manifestazione giunta felicemente alla seconda edizione, promossa e organizzata dalla Lega Navale Chiavari, da Aurora Navimeteo, dalla Guardia Costiera e dal Marina Chiavari. Quest’anno, oltre ad illustrare ai ragazzi le principali attività marinaresche e professioni, quali quella del pescatore, del meteorologo e del marinaio, si è voluto in particolare porre l’accento sulle tematiche ambientali in ambito marino. Proprio per approfondire questo tema e per spiegarne le diverse problematiche, hanno preso parte all’iniziativa due strutture particolarmente impegnate nella divulgazione scientifica e nell’educazione ambientale: l’Acquario di Genova e l’Area Marina Protetta di Portofino. Sono state predisposte diverse isole-stazione che hanno rappresentato il punto d’incontro e di scoperta per i bambini, ai quali sono state proposte differenti attività: gli sport del mare (vela e canottaggio), la pesca, la costruzione di modellini navali, la lettura di carte nautiche presentate dall’Istituto Idrografico della Marina, l’utilizzo del sestante per l’orientamento in mare e la lettura dell’ora solare su una coloratissima meridiana messa a disposizione dall’associazione “Il Sestante”. Giocando, i “piccoli marinai per un giorno” hanno scoperto, grazie agli interventi degli animatori dell’Acquario di

Genova e del Parco di Portofino, molte curiosità legate all’ambiente marino e agli animali che lo popolano. Aurora Navimeteo ha scelto di incontrare i bambini in un modo gioioso e divertente, accogliendoli in piccoli gruppi all’interno della torretta, sede del Centro Meteorologico, e mostrando loro come vengono realizzate le previsioni meteo attraverso gli strumenti informatici in dotazione e i moderni sistemi di comunicazione. Ad ognuno dei piccoli partecipanti è stata regalata una coloratissima girandola, utilizzata per un gioco col vento. Ora il concetto di vento apparente o reale non ha più segreti per quei piccoli, che d’ora in avanti sapranno riconoscere il nome e la forza del vento, orientandosi con l’aiuto del sole e stimando la velocità in nodi delle brezze con il semplice aiuto della loro girandola. Imparare divertendosi è più facile. Durante tutta la giornata i bambini, divisi in gruppi, sono stati guidati dai ragazzi dell’Istituto Professionale G. Caboto che li hanno accompagnati lungo un percorso a tappe prestabilito, fino al termine della giornata che ha avuto il suo culmine con le evoluzioni, nelle acque antistanti la banchina, della motovedetta per il soccorso in mare della Capitaneria di Porto. Gli alunni, festanti ed entusiasti, hanno alzato al cielo le loro girandole biancoazzurre e, al grido di “Forza, più velocità!”, hanno incitato il pilota a compiere le manovre più spettacolari, con gran soddisfazione di tutti i partecipanti. Nei prossimi giorni i bambini saranno impegnati con la creazione di disegni riguardanti la manifestazione, che, una volta raccolti, verranno inseriti in una piccola guida, i cui proventi andranno interamente devoluti a favore dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Chi naviga ha bisogno di una protezione davvero speciale. Naviblu. Naviblu è la polizza “Ad hoc” Aurora dedicata ai diportisti. Una sicurezza che naviga con te, offrendoti garanzie su misura, servizi innovativi e tanti vantaggi: dalla messa a punto dell’imbarcazione, alla verifica delle dotazioni di sicurezza, alla preparazione dell’equipaggio e della rotta. Perché la vera sicurezza è quella che ti sa seguire anche prima e dopo il viaggio.






UOMINI & MARE

Un occhio vigile sul mare di Nicolai Ciannamea SCONTRO ALISCAFO-NAVE AL LARGO DI MESSINA (ANSA) - ROMA, 15 gen - Un incidente in mare e’ avvenuto poco fa al largo del porto di Messina. Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco si sono scontrati un aliscafo della linea Reggio Calabria-Messina e una nave. La collisione e’ avvenuta tra l’aliscafo Segesta jet e una nave straniera. Lo scontro e’ avvenuto nello stretto di Messina, all’imbocco del porto della citta’ siciliana. Nella zona stanno operando le motovedette della Capitaneria di Porto(ANSA). Questi i primi lanci d’agenzia che informavano le redazioni di giornali e televisioni dell’incidente tra un aliscafo e una nave. La collisione del 15 gennaio 2007 al largo di Messina ha riportato alla ribalta il problema della sicurezza del traffico marittimo in Italia, specie nei porti, negli stretti e dovunque esista un intenso movimento di traghetti e navi mercantili e ha confermato la necessità di completare al più presto la rete di monitoraggio VTS, finalizzata al controllo, da parte della Guardia Costiera, del traffico navale nell’ambito delle acque di interesse nazionale ed europee.

vergono le informazioni raccolte da 82 siti locali, da 100 “siti sensori” e da tre unità mobili. Ogni sito del VTS prevede l’installazione di un insieme di moduli in funzione della tipologia (locale, d’area o centrale) e delle condizioni operative. Di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e gestito dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, il sistema è attualmente installato presso 17 scali marittimi (fra cui Genova, Venezia, Trieste, Cagliari, Bari, Brindisi, Palermo e Reggio Calabria): ad essi si aggiungeranno altri con il raggiungimento di 63 installazioni entro il 2009, 48 delle quali in porti commerciali. La tecnica. Il sistema VTS è stato sviluppato, con il contributo della Guardia Costiera, da SELEX Sistemi Integrati, una società del gruppo Finmeccanica, da molti anni attiva nello sviluppo di sistemi complessi, basati su radar e su altri sensori che consentono la conoscenza e la sorveglianza dell’ambiente circostante, la difesa, la gestione del traffico marittimo e aereo. Il VTS si avvale di potenti radar, telecamere, satelliti, trasponder installati a bordo di navi e pescherecci e di uomini addestrati che, come veri e propri controllori di rotta, tengono sotto sorveglianza tutto ciò che si muove lungo le coste fino ad una distanza superiore anche alle 30 miglia nautiche. Schermi radar, apparati radio digitali, radiogoniometri, schermi tv, luci soffuse, numerosi computer e operatori concentrati e attenti: è questa la fotografia di una delle sale operative di un Centro VTS di area. Lo scambio d’informazioni, il crepitio delle comunicazioni radio, le innumerevoli tracce lasciate sugli schermi radar e dei computer: tutto fa appunto pensare all’attenta gestione di un traffico intenso di una torre di controllo aeronautico. Solo che i puntini sugli schermi a fosfori verdi dei radar, i bersagli, si muovono più lentamente e sono navi invece che aeroplani. I VTSA di Area funzionano sorvegliando la zona di mare di propria competenza. Appena una nave entra nell’area di competenza del centro, è individuata, riconosciuta e seguita nella sua navigazione tramite i radar dei VTS locali disposti lungo la costa.

VTS ovvero Vessel Traffic Services. È un sistema a base nazionale progettato e sviluppato per garantire la gestione e l’efficienza dei trasporti marittimi e delle rotte navali, la sicurezza della navigazione, la gestione delle emergenze in mare, la tutela dell’ecosistema costiero. L’Italia ha scelto di puntare ad una copertura totale delle coste. I primi esperimenti sugli apparati VTS risalgono al 1992 e, quando il sistema di



controllo sarà completato, il nostro paese sarà il primo ad averne uno così capillare ed esteso, il più vasto sistema di protezione costiera al mondo, in grado di garantire la copertura capillare di 7.500 km di coste italiane. L’obiettivo del Vessel Traffic Services è di vigilare e controllare la fascia costiera, i porti e le aree antistanti, per prevenire collisioni, urti o incagli e ridurre il rischio di disastri ecologici. Questa vigilanza sarà assicurata da

una rete di radar di grande potenza distribuita lungo le coste italiane per coprire il profilo della penisola e delle isole. Dati, informazioni e immagini sono messi in rete e resi disponibili in tempo reale. L’architettura del VTS italiano si articola su tre livelli, locale, d’area e centrale: un centro nazionale istallato presso la Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto a Roma, 14 Centri d’Area disposti presso altrettante sedi di Direzioni Marittime, verso cui con-

C’è una procedura precisa da seguire: l’operatore nel messaggio di primo contatto chiede all’unità in transito, il nome della nave, la sua bandiera, il nominativo internazionale, il numero IMO, il numero MMSI, il tonnellaggio, il porto d’iscrizione, il numero di iscrizione, la lunghezza, l’anno di costruzione, l’armatore, il nome del comandante, il numero dei membri d’equipaggio, il numero dei passeggeri a bordo, data del giorno ed orario dell’ingresso nell’area VTS di competenza, la posizione in latitudine e longitudine, la rotta vera, la velocità, il porto di provenienza e quello di destinazione, il carico a bordo e se trasporta merci pericolose. Quando la nave, che è stata seguita durante tutta la sua navigazione è arrivata al limite delle acque di competenza, l’operatore segna la sua posizione, velocità, rotta e orario d’uscita. A quel punto la nave è presa in consegna dal centro VTS di area seguente e seguita così via fino al porto di destinazione. A rendere questo sistema di controllo simile a quello aeronautico è anche la presenza a bordo delle navi di più

recente costruzione del “trasponder”. E’ un’apparecchiatura che automaticamente invia al centro di controllo i dati di riconoscimento e consente al controllore del traffico di sapere a quale nave appartenga la traccia lasciata sullo schermo radar. I VTS di Area sono, nell’architettura del sistema, l’elemento di raccordo tra l’attività operativa svolta dai VTS Locali e la supervisione strategica esercitata dal VTS Centrale. Il centro di area coordina e razionalizza le informazioni e costituisce il punto di riferimento operativo, informativo e tecnico per i VTS Locali. I VTSL, i centri di controllo locale, sono la parte più operativa. Oltre ai potenti radar i Centri di Controllo Locale hanno telecamere, apparecchi radio e radiogonometrici e centraline meteo costantemente impegnate ad inviare dati sulle condizioni del tempo al Centro Meteorologico dell’Aeronautica. Il VTSC Centrale, con sede a Roma, ha la funzione di coordinamento strategico del sistema nazionale e stabilisce gli indirizzi e le metodologie per la gestione complessiva del traffico marittimo. Il VTS Centrale svolge la funzione di coordinamento globale del sistema VTS Nazionale attraverso la raccolta, la diffusione e lo scambio dei dati con i VTS di Area. Principale obiettivo del VTS Centrale è il coordinamento dell’intero sistema distribuito lungo le coste, per avere uno scenario completo del sistema in mare e definire politiche e metodologie per la gestione complessiva del traffico marittimo. Gestione integrata del traffico marittimo. Questo sistema di controllo e monitoraggio, una volta terminato e reso completamente operativo, non solo determinerà importanti ricadute economiche, politiche, ambientali ma innanzi tutto porterà ad una rilevante riduzione degli incidenti e delle collisioni, che provocano alcune volte perdite di vite umane e ingenti danni materiali. Uno studio dell’Unione europea ha, infatti, stabilito che se le coste fossero dotate di un sistema VTS, si eviterebbero perlomeno il 50% degli incidenti. Altri effetti benefici previsti dal VTS sono la riduzione del 30% dei tempi di carico e scarico delle navi con un aumento conseguente del 20% della produttività per le compagnie di navigazione; la diminuzione della congestione e dell’inquinamento dei porti; un’efficace interfaccia con le altre strutture di trasporto di terra, su rotaia o su gomma, che agiscono in uno snodo portuale. Uno dei componenti principali del VTS sarà il Port Management Information System (PMIS), applicativo software per il controllo e la gestione del traffico marittimo portuale. Collegato con sistemi radar e telecamere, il PMIS consente la gestione dei dati relativi alle previsioni d’arrivo, partenza e movimento delle navi, la gestione dei loro movimenti durante la permanenza in porto nonché della documentazione d’arrivo e partenza e dei certificati delle navi. Il PMIS prevede, inoltre, la possibilità dello scambio elettronico dei documenti concernenti le pratiche burocratiche da espletare: in particolare, la documentazione può essere gestita attraverso un portale Internet per agevolare lo scambio delle informazioni con la Capitaneria di




CAPITANI D’AURORA

Porto inerenti al viaggio di una nave e la ricezione delle relative autorizzazioni. L’architettura del sistema, oltre a consentire lo scambio con altri software e servizi, è facilmente integrabile con differenti funzioni utili e necessarie a tutti i soggetti che intervengono nel complesso ciclo del trasporto marittimoportuale e intermodale. La messa in funzione dell’intero VTS, con tutte le sue articolazioni, con il controllo dei quasi 7.500 km di coste del nostro paese favorirà finalmente lo sviluppo delle cosiddette “Autostrade del mare”, una parte integrante del sistema logistico intermodale italiano. L’insieme delle attività svolte dal VTS e dal PMIS consentirà al sistema nazionale di passare dal rango di Vessel Traffic Services a quello più qualificante - e richiesto dalla comunità internazionale - di Vessel Traffic Management Information Services (VTMIS). Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso della già avviata seconda tranche realizzativa del VTS ha deciso d’implementate nel PMIS le seguenti funzionalità: • completamento delle componenti di gestione del ciclo delle autorizzazioni dell’autorità marittima; • applicazioni per la gestione delle merci pericolose (anche lato terra); • analisi, progettazione e sviluppo del sistema per l’interscambio informativo tra le autorità marittime e gli operatori degli scali dove le stesse operano in assenza di autorità portuali, il tutto in correlazione anche con i porti esteri di collegamento.

Il VTS oggi In Italia. L’ammiraglio Ferdinando Lolli, responsabile nazionale del procedimento per l’implemento dei sistemi Vts assicura che il nostro Paese è all’avanguardia in fatto di sicurezza sul mare, al punto che «è stato scelto, a livello di Unione europea - dice l’ammiraglio - come centro di coordinamento dei sistemi di identificazione del traffico nel Mediterraneo. La decisione non è stata formalizzata ma lo sarà in una delle prossime riunioni della Commissione Ue». 

Il VTS, spiega ancora l’ammiraglio Lolli, è stato sperimentato per la prima volta in Italia nel ‘92 proprio a Messina, dove ancora si utilizzano le tecnologie, ormai superate, di quel periodo. Poi, nel ‘99, è partita in Italia la prima fase di sperimentazione del sistema che ha coinvolto 23 porti e non si è ancora conclusa. Attualmente il Vts di fase uno è pienamente operativo in soli quattro porti: Palermo, Mazara del Vallo, Trapani e Maddalena. Il 5 dicembre 2006, infine, è stato stipulato con il consorzio di imprese che ha realizzato il Vts, formato da Selex Sistemi Integrati, Elsag e Finsiel, il contratto per la fase due che prevede il rinnovamento del sistema e la sua installazione in altri 30 porti. All’estero. Selex Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha firmato un contratto del valore di 20 milioni di euro con la Guardia Costiera dello Yemen per la fornitura del VTS Vessel Traffic System, che contribuirà alla sicurezza delle coste yemenite e sarà il secondo al mondo, dopo quello in Italia, per estensione della copertura costiera. Il contratto riguarda la copertura di circa 450 chilometri di costa sul Mar Rosso, prospicienti le coste eritree e somale. La fornitura, che sarà completata entro il 2008, comprende un centro di controllo nazionale, basato a Sana’a, un centro di controllo di area, con sede a Aden, sei centri di controllo locali, dodici postazioni radar e due unità mobili. Tutti i centri saranno collegati tra loro e connessi al centro nazionale di Sana’a. Il sistema VTS installato sulle coste yemenite avrà anche funzioni di controllo antipirateria e antiintrusione, di repressione del contrabbando internazionale e sarà aperto all’integrazione di ulteriori funzionalità per la sicurezza navale. Oltre all’Italia, Selex Sistemi Integrati ha già fornito sistemi VTS alla Grecia e alla Russia, ed è attualmente in corso l’installazione di una rete VTS in Polonia. Gli Emirati Arabi Uniti guardano con molto interesse al progetto italiano. ‘’L’Adriatico è un mare di pace in cui si stanno attivando iniziative politico-militari per gestire di comune accordo tra Nazioni il traffico navale mercantile’’. Lo ha detto recentemente, a Trieste, l’ammiraglio di squadra Marcantonio Trevisani, Comandante del Dipartimento Militare Marittimo dell’Adriatico: ‘’Sta assumendo sempre maggiore rilevanza in questo senso - ha spiegato Trevisani - l’Euroregione Adriatica ‘Adrion’ costituita da Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro, Grecia, Albania e Italia, con segretariato ad Ancona, un organismo nato a scopi militari - o meglio con l’obiettivo di costruire un linguaggio comune tra le Marine dell’Adriatico - che ora si è costituito anche a livello politico e che sta per adottare un sistema comune, il VTS di produzione italiana, per il controllo e la gestione del traffico navale mercantile. Questo sistema - ha spiegato l’ammiraglio - gia’ parzialmente attivo in Italia, ci consentirà, in futuro, di seguire i movimenti di una determinata nave sino alle acque nazionali di nostra competenza, per poi passare i dati alle Marine dell’Adriatico orientale, realizzando così una rete di controllo internazionale’’.

Capitani d’Aurora 2007 Ventidue le agenzie che nel 2006 si sono distinte per lo spirito imprenditoriale con cui hanno avvicinato il mondo nautico e che si apprestano ad affrontare la nuova stagione nautica con una particolarità in più: sono i nuovi Capitani d’Aurora, gli specialisti della nautica su cui Aurora punta anche nel 2007, confidando in una sempre attenta selezione della clientela ed in un approccio sempre più specialistico ad un segmento, quello dei diportisti, molto preparato ed esigente. Segnaliamo, in particolare, le tre agenzie di cui, per il terzo anno consecutivo, si riconfermano Capitani d’Aurora i rispettivi agenti: Giuseppe Abbate e Giancarlo Cirillo che avvicinano con Naviblu, grazie anche all’accordo con l’Unione Industriali di Napoli, imprenditori campani che, appena possono, si dedicano alla loro principale passione: il mare. Una nuova chiave d’accesso al mondo imprenditoriale (in genere si propone agli uomini d’affari una copertura per l’azienda) che si è dimostrata vincente (107 nuovi clienti). Francesco Di Martile che vanta il trofeo del maggior numero di clienti acquisiti nella nautica (121 nel 2006) e che supporta da anni iniziative nautiche in collaborazione con il Club Nautico di Pescara e con il Porto “Marina di Pescara”. Le manifestazioni “Velandiamo” e “La Giornata sulla Meteorologia” sono diventate, infatti, appuntamenti da non perdere per gli amanti dell’andar per mare della zona. Marcello Franzoso e Luca Rellecati che sfruttano la posizione geografica strategica ed hanno una buona frequenza sinistri. Ottima la performance di Luciano Misso e Daniele Vollero che, con ben 108 clienti, vantano un s/p del 6%, segno di un’attentissima selezione del cliente. Tra le sei agenzie che per la prima volta diventano Capitani d’Aurora, spicca, per numero di contratti Cantalamessa Assicurazioni e per premio medio (2.099 euro) GM assicurazioni di Luigi Pagliano. Il titolo di Capitano d’Aurora va anche a quelle agenzie che si sono impegnate particolarmente per far conoscere, nell’ambiente nautico, Aurora in generale e Naviblu in particolare, con investimenti personali di tempo e risorse su eventi territoriali, dimostrando quel giusto spirito imprenditoriale che può rendere vincente il lavoro specialistico al servizio di una nicchia. Ai nuovi Capitani d’Aurora 2007 va il nostro augurio di una stagione nautica sempre con il vento a favore.

CAPITANI D’AURORA 2007 ABBATE G. & CIRILLO G. S.N.C.

NAPOLI

ACTIS GIORGIO ASSICURAZIONI S.A.S.

IVREA

ANNICCHIARICO ANDREA

RAPALLO

ASSICORSO S.N.C.

MESTRE

ASSIGROUP S.N.C. DI RUPE, TRASI E PUNZO

NAPOLI

ASSINVEST S.N.C. DI FABIO E BASILE & C.

TAURISANO

ASSITIME S.N.C. DI MISSO L. E VOLLERO D.

NAPOLI

CALLEGARO FRANCESCO ASSICURAZIONI SRL

PADOVA

CANTALAMESSA GIANLUCA

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO

DI MARTILE ASSICURAZIONI S.A.S.

PESCARA

ELMA S.A.S. DI ELIANA E ROSARIO MARTINEZ

NAPOLI

F. IN. ASSICURAZIONI SAS

CASSINO

FELICIANO ASSICURAZIONI S.A.S.

NAPOLI

GAGLIARDI PIETRO

SOVERATO

GM ASSICURAZIONI S.R.L.

NAPOLI

MARTORELLI ASSICURAZIONI S.R.L.

ROMA

MELIUS S.A.S. DI BOCCIA E VALENTE

CASERTA

PREDA S.A.S. DI DIEGO PREDA & C.

MILANO

RELLECATI E FRANZOSO S.N.C.

GENOVA

TRAVAGLIA ASSICURAZIONI SNC

LATINA

UNIFLEGREA S.N.C.

POZZUOLI

VEDA S.N.C.

NAPOLI




LA NAUTICA SUL TERRITORIO

NAUTICSUD 2007 Dal 14 al 22 aprile Aurora e Sealease hanno partecipato al Nauticsud a Napoli, con uno stand interno ed un corner esterno. Promotori dell’iniziativa ELMA di Eliana e Rosario Martinez e Feliciano Assicurazioni che hanno scelto di condividere questa esperienza con uno dei partner Aurora, Sealease, società di servizi che consente di offrire ai nostri clienti diportisti vantaggi e privilegi anche sui servizi che vanno dal leasing nautico alla manutenzione dell’imbarcazione. Abbiamo incontrato i protagonisti per conoscere più da vicino i dettagli di questa esperienza.

Alessandro De Martino

Eliana e Rosario Martinez

presidente di Sealease Italia

agenti Aurora di Napoli

Ciro Feliciano

agente Aurora di Napoli

Una partnership che dà i suoi frutti. Perché avete deciso di partecipare ad un Salone nautico in collaborazione? È coerente con la nostra vision: operare in stretta congiunzione con i nostri partners industriali, valorizzando le competenze reciproche e massimizzando il valore aggiunto per i nostri clienti. Ed essendo a Napoli, ci sembrava logico lavorare con operatori locali.

Risponde pienamente alla nostra filosofia. Siamo convinti che il segreto del successo nel nostro settore risiede nella efficiente utilizzazione delle sinergie.

Perché ritengo che la collaborazione fra agenti porti ad un arricchimento professionale e che in una funzione di servizio al Cliente ogni partnership di servizi, altamente specializzata, possa avere degli ottimi risultati.

La maggiore intuizione nell’approccio al segmento nautico? Abbiamo voluto sfatare il mito che nella vita dei diportisti, i due giorni più belli siano quello dell’acquisto e quello della vendita della propria imbarcazione…

Cosa apprezzate dei vostri partner in questa manifestazione? La competenza professionale, la presenza commerciale di rilievo e già apprezzata in passato, il rapporto forte con la realtà locale.

L’intraprendenza e la passione dimostrate nella condivisione dell’iniziativa nonché la competenza professionale.

La competenza, la presenza, l’organizzazione e la voglia di fare.

Non potevamo mancare in quanto partenopei. Come si può non sfruttare una così importante opportunità commerciale a due passi da casa?

Per una passione personale per il mare, per la rilevanza nazionale della manifestazione, perché è nella mia città, perché è motivo d’incontro con gli imprenditori più importanti e perché è un’area di business.

Qual è stato l’aspetto più positivo di questa collaborazione? Quale il più negativo? Ci permette di arricchire l’offerta ai nostri reciproci clienti in un clima simpatico ed efficace. Una ricetta vincente… Speravamo che la disponibilità di spazi a Mergellina potesse essere arricchita quest’anno così come era stato ventilato. Il molo è un set splendido, ma angusto…

L’unione fa la forza!! Trovare un aspetto negativo è difficile, il team si è mosso come un vero e proprio equipaggio in “piena regata”!!

Il rapporto con i partner e la risposta del pubblico. L’ubicazione dello stand a Mergellina.

Conta piuttosto l’integrazione dei vari servizi che offriamo e la capacità di dialogare con interlocutori estremamente diversi, espressioni di realtà molto eterogenee.

I momenti simpatici non sono mancati. Riuscire a contattare un cliente a fargli un preventivo per la sua imbarcazione e ad emettere la polizza, tutto nel giro di 24 ore, è sicuramente una cosa da ricordare!

Nessuno in particolare.

Noi ci siamo trovati benissimo: prezzi competitivi, testo di polizza chiaro e leggibile, rete capillare e professionale, compagnia estremamente disponibile alla collaborazione ed alla gestione dei problemi, rispetto del ramo nautico e delle sue esigenze specifiche.

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Professionalità, determinazione e costanza.

La professionalità, la coerenza, l’indipendenza e la forza delle idee.

Molto per gli esperti.

C’è da lavorare ancora un po’ sulle grandi imbarcazioni.

Sì, sia nelle condizioni che nei tassi.

I servizi offerti da Sealease: quali i punti di forza? Nessun altro operatore offre oggi in Italia questa gamma di servizi avendo il focus completamente sulle richieste del cliente e senza il bisogno di forzare la vendita di una propria “produzione” di magazzino.

Selease oltre ad avere persone competenti, ha un progetto molto valido ed ambizioso ma credo che, nella nostra realtà, sia attuabile purtroppo ancora parzialmente.

La completezza delle offerte per un diportista.

Cosa state facendo per i clienti diportisti? Stiamo soprattutto cercando di ascoltarne le esigenze e di creare servizi che semplifichino i passi richiesti dalla normativa. Ecco, direi che la semplificazione è il tema più… difficile che stiamo affrontando.

Il segreto del successo di un imprenditore come lei/voi? La passione per il lavoro che faccio, il rispetto per le esigenze del cliente, l’attenzione al dettaglio nella collaborazione con i partners.

Poco, senza un professionista che sia in grado di strutturarlo in base alle esigenze del cliente.

Naviblu: prodotto competitivo?

L’episodio di queste giornate di convivenza, che vi è rimasto più impresso? La facilità con cui i team si sono integrati creando squadra e coprendo i diversi stand in contemporanea, e la capacità di ciascuno di sostenere le vendite degli altri.

La chiarezza e la motivazione del perché assicurarsi.

Conta il prodotto?

Nauticsud: perché proprio questo Salone Nautico? Nauticsud è per tradizione, il più importante salone nautico del sud. Per noi Napoli si è dimostrata piazza particolarmente ricettiva dal punto di vista commerciale. Inoltre, abbiamo colto l’opportunità di passare una settimana in tribuna d’onore nella cornice del Golfo….

Toglietemi tutto ma non la barca!!

Data la scarsa rappresentanza assicurativa, stiamo offrendo a tempo pieno una consulenza nautica/assicurativa a tutti coloro che si avvicinano solo ora al mondo della nautica; approfondimenti con in più esperti.

Informarli sui loro diritti/doveri e sulle possibilità a loro disposizione.

Lupo di mare, in poche parole, vuol dire…? Al giorno d’oggi, una persona cosciente delle responsabilità che porta di chi va per mare verso sé, verso le proprie cose e verso gli altri, che si tratti dei trasportati, degli altri naviganti o dell’ambiente.

Un vero lupo di mare, è una persona che nonostante la sua esperienza, teme il mare e lo rispetta.

Non amo le definizioni preconcette, anche simpatiche, perché hanno sempre una doppia interpretazione.

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DREAMER TECH AURORA

L’ E S P E R T O R A C C O N TA

Aurora rafforza la presenza nel mondo della nautica.

Naviblu.

Un prodotto sempre sulla cresta dell’onda. Intervista a Pietro Ranieri Naviblu, un prodotto sempre sulla cresta dell’onda, nonostante la concorrenza. Quali sono i punti di forza?

Tra le tante nuove iniziative segnaliamo la sponsorizzazione dell’imbarcazione Dreamer Tech Aurora. La barca è stata realizzata, totalmente in fibra di carbonio per una lunghezza di 52’ (16 metri), dal cantiere Vismara Marine Group di Viareggio, specializzato nella costruzione di barche custom, per l’armatore Massimo Savoca di Catania. Il varo della barca è previsto a Viareggio il 16 giugno alla presenza della stampa specializzata.

PROGRAMMA DELLE REGATE 20 - 23 giugno. Golden trophy IRC Le regate si terranno nella splendida Isola D’Elba, in zona Marciana Marina. La manifestazione raccoglie le migliori imbarcazioni del regolamento IRC, cioè le imbarcazioni che hanno delle caratteristiche costruttive altamente tecnologiche e performanti sia da crociera che da crociera - regata. 15 settembre. Salone nautico di Cannes Il più grande salone nautico di esposizione a mare. 30 settembre - 8 ottobre. La voiles di St. Tropez E’ il raduno delle barche d’epoca più belle del mondo e delle barche più tecnologiche del momento. 8 - 15 Ottobre. Salone nautico di Genova

La barca sarà esposta al salone nautico di Genova. All’interno della barca un televisore al plasma trasmetterà le immagini delle regate effettuate. 4 novembre. Campionato autunnale a Catania Sono previste cinque domeniche di regate con chiusura la domenica prima di Natale. 29 gennaio 2008. Campionato invernale a Catania Sono previste cinque domeniche di regate con ultima la prima domenica di aprile. 28 aprile - 1 maggio 2008. Rolex Capri Cup Durante questa competizione si alterneranno regate veliche nel golfo di Napoli

ed attorno all’isola di Capri con grande presenza di barche e amanti del mare. 20 - 21 Maggio. 2008 La tre golfi Regata molto caratteristica con partenza di sera dal Circolo Savoia di Napoli, con il tradizionale colpo di cannone e l’ arrivo previsto, dopo un particolare percorso, all’isola di Capri. 23 - 30 Maggio 2008. Settimana di Capri Valevole per il campionato italiano Mediterraneo meridionale. Giugno 2008. Serie di regate costiere nella Sicilia orientale. 8 - 9 luglio 2008. Malta- Siracusa Una delle più antiche regate del mediterraneo.

Paolo Fioroni, titolare insieme a Bruno Venuto e Roberto D’Alessandro dell’agenzia “Assicurazioni Sanremo 2004 s.a.s. “ ci racconta la sua esperienza nel mondo della nautica. L’approccio con il mondo della nautica è avvenuto nel 1998 con un piccolo circolo nautico di Arma di Taggia che organizzava ed organizza tuttora la regata notturna “Arma – Isola Gallinara – Arma”. Fu un‘esperienza positiva che mi permise di avvicinarmi in modo morbido. Ancora oggi siamo presenti e lo sosteniamo. Con il passare del tempo, via via che cominciavo ad addentrarmi con maggiore sicurezza nel mondo nautico, sentivo il bisogno di misurarmi con una realtà più grande e più impegnativa. Ecco quindi l’accordo con lo Yacht Club Degli Aregai, situato al porto di Marina degli Aregai, sicuramente una delle marine più moderne e ben servite d’Italia, con 950 posti barca. Nel corso degli anni abbiamo rinforzato il legame con Yacht Club, siamo infatti presenti nel sito web, abbiamo sempre un posto fisso nelle mail che vengono spedite agli Armatori, abbiamo il nostro materiale di Naviblu presente all’interno dei locali, abbiamo organizzato iniziative con Navimeteo, abbiamo presentato il libro “Pronti a navigare” e altre iniziative che nel tempo ci hanno permesso di acquisire visibilità e di conseguenza clienti di target medio alto. Il nostro sforzo nel cercare di fare “sistema di protezione” (Naviblu-Navimeteo e il servizio reso dall’agenzia) per il diportista, ci ha permesso di avere la visibilità, l’immagine e la fiducia da parte degli Armatori che si sono poi trasformati anche in contratti assicurativi di altri rami oltre a quello nautico. Attualmente, con lo Yacht Club Degli Aregai, abbiamo organizzato il Campionato di Primavera e altre regate che vedranno come sempre i marchi di Aurora, Navimeteo e dell’Agenzia far bella mostra all’interno del porto. 12

Direi indubbiamente la personalizzazione del servizio assicurativo. La polizza Naviblu è stata studiata in modo da poter essere modulata secondo le esigenze del cliente. A ciò si aggiunga l’assistenza della nostra organizzazione sul territorio, una sorta di prima assistenza che va della gestione del sinistro fino alla fase liquidativa. L’altro fattore importante e caratterizzante per noi è la specializzazione di un certo numero d’Agenti, che abbiamo voluto denominare Capitani d’Aurora, che affianchiamo anche con eventi dedicati. L’esperienza, nel settore nautico assicurativo, ha un peso rilevante; direi che rappresenta il valore aggiunto rispetto alla proposta di vendita del servizio. La nostra parola chiave è la disponibilità. In ogni situazione c’è una persona che assiste l’Assicurato, siamo decisamente contrari alle polizze spersonalizzate e automatizzate. Quanto “pesa” l’abbinamento a partner prestigiosi quali Navimeteo, Octotelematics e Sealease nella fidelizzazione del cliente? Navimeteo è un partner storico per noi, lavoriamo insieme dal novembre 2001. Un operatore marittimo dedicato alla sicurezza che “interagisce” ogni giorno con centinaia naviganti. Non c’è dubbio, Navimeteo rappresenta il nostro laboratorio privilegiato sul mare. Octotelematics è impegnata con noi nello sviluppo dei sistemi tecnologici per la sicurezza. Sealease propone

una gamma di servizi, anche di carattere finanziario importanti per il diportista che, in molti casi deve potersi affidare a professionisti che lo tutelino nel suo percorso di armatore, semplificando e risolvendo le problematiche di tipo burocratico o normativo. Qual è stato l’andamento del prodotto? Per quanto riguarda lo sviluppo, Naviblu continua a riscuotere ancora consensi sul mercato per l’apprezzamento del diportista ai nostri servizi che continuano a mantenere uno standard qualificato. Nell’ultimo anno abbiamo avuto un incremento del 18% circa. Siamo molto soddisfatti ma non per questo meno determinati a proseguire sul nostro percorso di crescita. Contiamo sulla continua collaborazione dei nostri Agenti sulla strada del miglioramento del risultato tecnico, per consolidare e rendere sostenibile il prodotto nautico. Il sinistro più eclatante? Ricorderete l’incidente del trimarano di Giovanni Soldini nella sua ultima transoceanica. La barca è andata perduta, ma ciò che conta è che Soldini e Malingri siano stati tratti in salvo. Aurora ha sostenuto il grave onere del risarcimento di un mezzo estremo ed altamente tecnologico, di grande valore. La competizione comporta questi rischi. Abbiamo anche risarcito uno yacht importante per un incaglio che ha determinato danni per un valore di oltre 700.000 euro. E’ per questo che molti scelgono una Compagnia solida come Aurora e non operatori meno strutturati. Come

sempre è nel momento critico del sinistro che emerge il peso di un Assicuratore dalle spalle larghe. Il settore assicurativo è fondato sulla solidità strutturale e di questo i clienti che assicurano beni di grande valore come uno yacht devono tener conto. Regioni in cui è maggiormenete diffuso Naviblu? Le agenzie maggiormente interessate alla vendita del prodotto sono 330 al Nord, 168 al Centro e 141 al Sud. E’ evidente che la raccolta premi dell’area nord, maggiormente industrializzata e con strutture portuali marittime più numerose, genera un volume di fatturato maggiore. Va detto però, che proprio queste caratteristiche territoriali fanno si che il Nord esprima già oggi un risultato elevato ma con margini di crescita graduali, mentre il Centro e il Sud sono aree che hanno potenzialmente margini di crescita assai più ampi. Per questo siamo presenti anche in quelle zone. Seguiamo con grande interesse tutto ciò che accade nei diversi porti in via di sviluppo lungo le nostre coste. In conclusione qual è il suo rapporto con il mare in genere e, più nello specifico, con le imbarcazioni da diporto? Solo lavoro o grande passione? Questo è il mio lavoro! Amo il mare e cerco di viverlo con passione quando gli impegni professionali e familiari me lo consentono. Grazie alle relazioni professionali legate al settore nautico, ho potuto rafforzare questo mio legame con il settore marittimo e soprattutto con gli operatori, le Autorità marittime e tutto ciò che ruota intorno alla nautica. Mi riferisco anche ai molti cantieri e porti che da tempo hanno scelto Aurora Assicurazioni per la copertura dei rischi delle loro attività. Direi che il lavoro e l’amore per il mare, ma più in generale per la natura, si fondono. La nautica, nonostante viva una sua “magia”, non è un settore facile specie nel nostro Ramo dove per fare bene è necessario conquistare la fiducia di un cliente al quale inevitabilmente, vista la capacità di spesa, il mercato guarda con grande interesse e un po’ di aggressività. Affidabilità è per noi una parola chiave e lo spirito con il quale, con il mio equipaggio di tecnici, agenti, periti e liquidatori, affrontiamo il settore nautico, con professionalità e convinzione. Le sembrerò presuntuoso ma direi che la nostra nave, Aurora, attraverso questa esperienza, sta davvero tracciando una rotta appassionante verso un cliente sempre più fidelizzato.

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Claudio Maria Lerario

UOMINI & BARCHE: LA STAMPA

W illy de Ro o s ’s W i l l i w a w Willy de Roos, stimato dirigente aziendale, per soddisfare una troppo a lungo repressa voglia di libertà, abbandonò il suo posto di lavoro e si fece costruire WILLIWAW, un ketch in acciaio di 13 metri. Quando ritenne che la sua famiglia poteva, per qualche tempo, fare a meno della sua presenza, mollò gli ormeggi per circumnavigare il mondo lungo la rotta di Capo Horn. Al suo ritorno, come succede quasi sempre, nonostante i suoi sforzi e la buona volontà, trovandosi impossibilitato a reintegrarsi in una vita normale, decise di intraprendere un nuovo viaggio, più difficile, verso il Grande Nord. Dopo due anni di studio e preparazione, con un approccio logico e scientifico, nel 1977, 72 anni dopo Roald Amundsen, riuscì in un’impresa eccezionale: andò dall’Atlantico al Pacifico, attraverso il Passaggio a Nord-Ovest, in una sola stagione.

A chi non ha molta familiarità con la storia della navigazione polare, forse questa potrà sembrare una semplice annotazione statistica; in realtà, tra tutte le avventure narrate su Navimagazine, quella di Willy de Roos é stata senza dubbio la più difficile. Per riuscirci, come nel caso di Roald Amundsen, ci voleva una determinazione di ferro, una preparazione rigorosa ed una cieca fiducia nelle proprie possibilità. Willy de Roos non é un uomo in fuga come Gerbault, un idealista come Dumas o un asceta come Moitessier. Lui non cerca l’evasione, non ipotizza mondi ideali ed inesistenti: intende solo realizzare le proprie aspirazioni. È una persona matura ed equilibrata che nella vita, verso la famiglia e la società, ha sempre compiuto con coscienza solo ed esclusivamente il proprio dovere. Un uomo libero e conservatore determinato a difendere a tutti i costi la propria identità, anche rischiando la più che certa disapprovazione dei propri simili.

Anche Amundsen, dopo tutto, fu obbligato ad infrangere qualche regola per non finire stritolato in meccanismi più grandi di lui. I creditori che, per poche corone di scoperto, volevano sequestrargli la GJØA (in alto) lo costrinsero a prendere una decisione disperata per un uomo profondamente leale ed onesto: lui e i suoi compagni dovettero partire da Cristiania (Oslo) in una notte di pioggia, di nascosto, come dei ladri. Se avesse rispettato le imposizioni di chi teneva i cordoni della borsa, la Norvegia ed il mondo avrebbero perso uno dei più grandi esploratori e una delle più limpide figure morali di tutti i tempi. Passando lo Stretto di Bering, come Amundsen, Willy de Roos compie il passo decisivo per affrancarsi da un sistema sociale in cui, per tanti anni, aveva fermamente creduto, ed entrare nel Regno del Mare e dei Ghiacci. Uomo amante dell’ordine, l’ex manager belga troverà sugli oceani un mondo regolato da leggi precise e da norme di comportamento logiche e ben definite.

È strano come il mare metta tutti d’accordo: sia gli anarchici in cerca della più totale auto-determinazione che i borghesi illuminati disgustati da un caos che rende tutto legito, navigando trovano qualcosa che molto si avvicina alla propria idea di società ideale. Rientrato dal Passaggio a Nord-Ovest, Willy de Roos, portò la prua rinforzata di WILLIWAW a conoscere il pack della Penisola Antartica: ormai la sua anima si era legata indissolubilmente al mistero dei Poli. Come i ghiacci del Grande Nord, che riconobbero la sua figura e lo lasciarono passare, anche quelli dell’Antartide furono benevoli con lui; da allora Willy de Roos si é dedicato alla difesa dei delicatissimi ecosistemi polari. È normale: chi conosce quel mondo, così ovattato, silenzioso e dove il tempo sembra non esistere, non può fare a meno di provare gratitudine verso chi ha avuto l’intelligenza di crearlo.

WILLIWAW 14


Progetto grafico: Claudio Maria Lerario (www.claudiomaria.com)

www.auroraassicurazioni.it

Conoscere le leggi che governano i

venti,

ed essere consapevoli di conoscerle, darĂ sicurezza al vostro viaggio sul mare e non trepiderete alla comparsa di ogni nube.

Capitano Joshua Slocum

Navimagazine  

A magazine created by Claudio Maria Lerario for Aurora Assicurazione, an Unipol Group insurance company. For this magazine Aliaperte's membe...

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