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ANNO XLII - N. 3 - 2010 E-mail: sacrocuore.fasano@email.it

del fanciullo Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale tariffa associazione senza fini di lucro: D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 2 DCB - Roma


Periodico edito dalla Prov. Italiana della Congregazione dei Servi della Carità — Opera Don Guanella – TRIMESTRALE redatto dall’Istituto S. Cuore di Fasano (BR) ANNO XVLII - N. 2 - 2010 SOMMARIO 3 Lettera del direttore 4 La visita al cimitero Il suffragio per i defunti Preghiera per i fedeli defunti 5 Il 60° della morte 6 di don Sante Perna Una bella notizia: 7-8 Don Guanella Santo Le Comunità Educative dell’Opera Don Guanella di Fasano e Torre Canne e il CSED IL P.O.F. 2010-2011: una nuova traccia orientativa per il nostro cammino... la fiaba

Casa per ferie “Sacro Cuore” Opera Don Guanella Torre Canne (BR)

“Un ambiente accogliente per tutta la famiglia”

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a Casa per Ferie dell’Opera Don Guanella è situata nel centro di Torre Canne, sul litorale adriatico, nel territorio del Comune di Fasano (BR), a cinquanta metri dalla sabbia dorata del limpido mare Adriatico e a cinquecento metri dalle Terme di Torre Canne. La struttura è ben collegata con i maggiori centri turistici della zona: i trulli di Alberobello, gli scavi archeologici di Egnazia, le grotte di Castellana, lo Zoosafari di Fasano, la città bianca di Ostuni, la zona panoramica della Selva di Fasano, la zona enologica di Locorotondo. La Casa per Ferie “Sacro Cuore” dispone di ambienti confortevoli, ascensore, stanze con TV e aria condizionata. All’esterno si trovano ampi spazi attrezzati e parcheggio. Bed & breakfast, mezza pensione o completa, cucina mediterranea e locale. Animazione e momenti di festa. Ospita gruppi, associazioni, famiglie, coppie e singoli, religiosi e suore (per questi ultimi sono predisposti ambienti più riservati).

“LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO”

9-10-11 La MAGIA della solidarietà: Pulmino Calefati - Panzerotti 12 13 La pagina dell’ex allievo 14 Noi risorgeremo Sede: 72015 Fasano (Brindisi) Direttore responsabile: Curri Giuseppe Autorizzazione Tribunale di Brindisi, n. 82 del 24.4.1968 Con approvazione ecclesiastica Spedizione in A. P. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 2 DCB - Roma Aut. Filiale Poste Brindisi Stampa: EVI s.r.l. C.da Piangevino 224/B - Monopoli Tel. 080.6907030 - Fax 0806907026 E-mail: evimonopoli@gmail.com Se cambiate indirizzo, notificateci il nuovo mandandoci anche il vecchio per poterlo togliere, onde evitare duplicati. Scrivendo o inviando offerte, mettere sempre completo e chiaro il vostro indirizzo in modo da facilitare la risposta e la registrazione. Le signore mettano tutti e due i cognomi o sempre lo stesso per evitare duplicati. Grazie.

Foto copertina: Cimitero di Pianello Lario

Direzione Via Matarano, 1 72015 FASANO (BR) Tel. 080.4413037 - Fax 080.4423518 Sito web: www.sacrocuorefasano.net E-mail: sacrocuore.fasano@email.it Sede Estiva Casa per Ferie “Sacro Cuore” Opera Don Guanella Via del Faro, 118 e Via Messina, 76 72010 TORRE CANNE (BR) Tel. 080.4829418 - 338.3382572


LETTERA DEL DIRETTORE

Commemorazione dei Fedeli Defunti Un grande pensiero che fa l’uomo: la morte

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a giornata attuale della Commemorazione dei fedeli defunti è la giornata della fede, della speranza e della carità cristiana. Della fede: oggi più che mai, di fronte alle tombe dei nostri cari, noi diciamo la nostra certezza che essendo figli siamo eredi Dio, della speranza: oggi più che mai ci rendiamo conto che “le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi”; della carità: compiamo la carità del suffragio cristiano, perché i nostri defunti siano ammessi all’eredità celeste. Come avete sentito in essa si parla del giudizio che il Signore darà sulla nostra persona: giudizio decisivo per il nostro destino eterno. E, come avete sentito, il criterio messo in atto in questo giudizio divino è l’esercizio della carità. È la “Pasqua della vita”. Non per nulla i cimiteri in questi giorni sono un giardino brulicante di colori e di luci. Il pensiero della morte è il pensiero che fa l’uomo. Bisognerebbe festeggiare il giorno in cui per la prima volta si è pensato alla morte, perché è il giorno che segna l’ingresso nella maturità umana: da quel giorno si è in grado di considerare la propria vita nella sua globalità e si è capaci di afferrare il proprio essere alle radici per metterlo a nudo. La morte è l’esperienza più sicura della vita. Tutto è incerto nella vita di un uomo: essere povero o ricco, fortunato o sfortunato, ecc. Tutto è incerto eccetto una cosa: quel bimbo che è nato ha da morire! Vivere a lungo non significa che morire tardi. La vita non è che una morte a rate; un gioco a perdere continuo. Siamo tutti in trasferta. È solo questione di tempo. Segreto è il cammino della morte, dubbia la sua ora, ma infallibile la sua signoria. Seneca affermava: “Ogni giorno moriamo. Ogni giorno ci toglie una parte di vita… Fino a ieri ogni attimo che è passato è morto: quest’oggi stesso, che ora passiamo, lo dividiamo con la morte… L’ultima ora, in cui cessiamo di essere, non fa da sola la morte ma la compie, arriviamo allora ad essa, ma da tempo siamo in cammino” (Ep 14,20). È senza età: giovane o vecchia, bambina o adulta sdentata... È senza fissa dimora: viaggia sui treni, per le strade asfaltate, sulle vie di campagna, sulle navi, in aereo... È senza inganni o tradimenti, arriva per tutti e li riduce tutti alla stessa stregua. Veramente davanti ad essa “nullo homo vivente po’ scappare”, come dice S. Francesco nel Cantico di frate Sole. Dunque, a ben pensarci, la morte è maestra di vita in quanto ci serve per vivere: ci rivela i valori autentici; infonde calma, dominio e tranquillità interiore. È comprensibile la saggezza espressa nell’invocazione del salmo 89: “Insegnaci a contare i nostri giorni e verremo ad un cuore di sapienza” (v. 12); ci rende tutti buoni perchè il pensiero della morte impedisce di essere distratti, ci scaraventa fuori del nostro io, ci fa guardare in su; stimola a non perdere tempo. La morte impedisce di vivere due volte. Se quando giunge l’abito è ancora imbastito, nessuno lo finirà mai più. La morte chiude il tempo delle possibilità. Un augurio: facciamo in modo che la morte ci colga in piedi. Pronti a seguirla. Con un bagaglio ricco, vario ma estremamente leggero: carità e amore. Non si cadrà come le pere per troppa maturità, ma si procederà a testa alta carichi di gioia. Cari amici e benefattori sia questo l’insegnamento di questo giorno e della visita ai cimiteri. Il Direttore Don Donato Lioi 3


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LA VISITA AL CIMITERO

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na esistenza estroversa e molto dispersiva è la triste condizione dell'uomo moderno. Fra tanta dispersione e stordito dagli incessanti e contrastanti messaggi, l’uomo d’oggi difficilmente riesce a riflettere e prospettarsi i problemi che riguardano il suo spirito, e il suo futuro dopo la morte. Anche la visita al camposanto per molti cristiani risente di simile vuoto di spiritualità che investe, purtroppo, non solo la vita individuale, ma anche quella familiare e sociale. Molti visitatori del cimitero ripartono senza lasciarsi neppure sfiorare dalle meravigliose verità che la fede cristiana offre ai suoi figli, e che noi abbiamo cercato di richiamare in queste brevi pagine. Alla vista di un corpo senza vita, tutti sono presi da un senso di smarrimento e di dolore. Sono sentimenti umani che la fede cristiana rispetta e considera doverosi. Anche Gesù pianse per il suo amico Lazzaro, e a quelli che sono nel dolore per la morte di una persona cara, la sua parola ricorda il mistero pasquale di Cristo morto e risorto. Il cristiano che intende compiere una fruttuosa visita al camposanto deve prepararsi spiritualmente. Deve richiamare alla

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memoria alcune verità che la fede sottopone alla sua riflessione. Non può, quindi, ridursi a una visita di puro rimpianto, di affetto o di cortesia: portare un fiore, accendere un lume, riassettare la tomba. Questi gesti, squisitamente umani, non sono da svalutare, anzi da compiere con amore, ma non sono essenziali, né specificatamente cristiani. Varcare il cancello del cimitero è come varcare una soglia misteriosa che separa due realtà, e non può non suscitare in noi delle domande. Il cristiano che valica i cancelli del camposanto, con l’intenzione di compiere una visita fruttuosa per la sua anima, deve richiamare le meravigliose verità che abbiamo ricordato. Allora la sua visita non si risolve nel sostare davanti a dei semplici cadaveri ma in un incontro di anime vive che si conoscono, si parlano e si amano, aspettando di riunirsi non solo ai loro corpi, ma anche a tutti noi nell’unica chiesa dei santi in cielo. Molti vivono come se non dovessero mai morire, preoccupati solo di godersi la vita, di formarsi una posizione, o in una alienazione morale indegna dell’uomo. Ebbene il cimitero ricorda che la morte sta accovacciata ai piedi di ogni vivente, e che le libere scelte dell’uomo saranno giudicate da Dio che tutto vede, e che renderà a ciascuno secondo le sue opere... perchè presso Dio non c’è parzialità (Rm 2,6-11). Il cimitero è il luogo consacrato al dolore umano. Il cristiano però, lo considera «sacro» perché racchiude i corpi umani che furono il tempio dello Spirito Santo. Questi corpi, che la terra dissolve, dormono nell’attesa della beata speranza (Tt 2,13) della risurrezione, secondo la parola immortale del Figlio di Dio. In conclusione, il cristiano che visita il camposanto vede nel triste e doloroso giorno della morte una grande speranza di vita, che quanto meno lo preserva dalla disperazione.


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IL SUFFRAGIO PER I DEFUNTI

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on la parola “suffragio” si indica l’aiuto che i viventi possono dare alle anime di coloro che soffrono nel Purgatorio. Le nostre preghiere per i defunti possono infatti dar loro un grande aiuto. Diceva S. Giovanni Crisostomo: Bisogna soccorrere i defunti non con le lacrime, ma con le preghiere, le elemosine e la carità. Anche S. Agostino sottolinea la grande importanza delle preghiere per i defunti dicendo: “Una lacrima per i defunti evapora, un fiore sulla tomba appassisce, una preghiera, invece, arriva fino al cuore dell’Altissimo”. È difficile sfuggire a ciò che ci circonda e affrancarsi da tutte quelle cose senza una vera e propria importanza che costituiscono la nostra normalità e che ci impediscono di proiettare i nostri pensieri verso un ambiente puro (al di là dei problemi materiali), verso il Cielo. I rumori, la televisione, la pubblicità, gli spettacoli vari, i dialoghi da cucina che si scambiano in famiglia sono altrettanti muri che ci impediscono di volar via verso l’astratto, verso ciò che è disinteressato. Ancor più prodigioso e sorprendente è il fatto che la Preghiera produca degli effetti in quello da noi chiamato “l’altro mondo”, dove abitano le anime di coloro che hanno terminato la loro vita terrena. In questo mondo risiedono le anime dei defunti, dopo aver attraversato una sorta di lungo tunnel verso la Luce. Vi abitano per circa un terzo della durata del periodo trascorso sulla terra. Se un nostro caro è defunto e noi esprimiamo nei suoi confronti un ardente desiderio, ad esempio: “Quanto sarei felice se la tal persona fosse in pace e letizia!”, tale desiderio arriverà a lui e gli porterà un messaggio di pace e d’amore.

Se dal nostro mondo materiale rinnoviamo i nostri desideri di bene e di felicità, di luce e d’amore, colui che abita nell’Aldilà riceverà un continuo bombardamento di affetto che rappresenta per lui la vita stessa, animata con la dolce qualità di cui la dotiamo. Per questo motivo i defunti chiedono delle Preghiere, poiché la Preghiera è anche e soprattutto portatrice di un’idea e di un sentimento di benessere e di felicità. Ma la preghiera non si limita a produrre degli effetti nella persona alla quale è destinata. La preghiera è vera quando è impersonale, quando non mira a un obiettivo privato concreto, quando è lanciata nel Cosmo, o meglio ancora quando si prega per recare soccorso, sollievo e salute a tutti coloro che soffrono. Preghiera per il giorno dei morti

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esù mio, amor mio, ti ringrazio di avere ispirato alla tua Chiesa di consacrare questa festa nella quale i tuoi Angeli portano al tuo trono le nostre lagrime, le nostre preghiere, i nostri sacrifici a sollievo dei nostri cari morti. E voi, o Spiriti celesti, dite, dite ad essi che noi non li dimentichiamo, ma preghiamo per loro, e uniamo le nostre preghiere, le lagrime del nostro cuore ai nostri affanni, alle nostre angosce, il Sangue prezioso, tutti i meriti infiniti di Gesù Cristo, certi che i nostri pianti le inteneriscono, le nostre preghiere le sollevano, i nostri sacrifici le consolano. Dolce Gesù, accendi nel mio petto il fuoco della divina carità e fa’ che ne arda, che mi impegni a soccorrere e a far soccorrere le povere anime del Purgatorio e a liberarle da quegli ardori potenti. Degnati, Divin Redentore, dolce Consolatore delle anime, gradire l’umile mia prece per l’anima di N... a me tanto cara, per la gloria del tuo Santo Nome e la gioia del tuo Sacro Cuore. Amen. 5


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60° della morte di Don Sante Perna 15 OTTOBRE 2009-15 OTTOBRE 2010

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l “Sacro Cuore”, oggi organizzato in Comunità Educative, sorse nel 1934 con lo scopo di accogliere gli orfani della zona. Si trova ai piedi della collina, in Via Matarano n. 1, a meno di 100 mt dallo svincolo della Statale 172 Dir., e guarda la città di Fasano. L’ispiratore e realizzatore fu Don Sante Perna, sensibile e caritatevole nato tra i poveri a Fasano stessa. L’esigenza originaria che il volitivo sacerdote fasanese cercò di soddisfare fu l’assistenza agli orfani. Con molto sacrificio e sforzo, anche della comunità cittadina, il “Sacro Cuore” (noto pure come il “Don Sante”) fu eretto e il 7 giugno 1934 quattordici orfani furono accolti. I piccoli ricevettero un’educazione cristiana, fondata sull’amore e sulla solidarietà. Non potendo più da solo accudire a tanti fanciulli, ed anche perché nel frattempo era divenuto parroco di Sant’Antonio, Don Sante decise di rivolgersi all’Opera Don Guanella. Portatosi a Roma, l’umile sacerdote argomentò con amore la causa della sua realizzazione ed il 25 maggio del 1937 il “Sacro Cuore” fu donato all’Opera; il 13 luglio del 1937 giunsero a Fasano i primi guanelliani. I rapporti che il “Sacro Cuore” ha stabilito, e tutt’ora stabilisce, con il territorio sono caratterizzati dal riconoscimento — storico, professionale ed umano — opera quotidiana a fianco dei minori in difficoltà. Da qualche anno il territorio di riferimento si è esteso all’intera Regione. Commozione e ricordi hanno toccato in questo anno e specialmente durante i giorni natalizi del 2009 l’Istituto Sacro che nel 60° della morte 6

di don Sante Perna ha aperto al pubblico, per la prima volta, la stanza dove don Sante ha vissuto gli ultimi anni della sua vita e ha riproposto alla venerazione dei fedeli la tomba dove sono conservate le sue spoglie mortali. L’afflusso è stato notevole e molti dei visitatori, specialmente fasanesi ed ex-allievi, hanno aperto il loro personale “album” dei ricordi raccontandoci episodi, esperienze… C’è chi ricorda la famiglia Perna soprattutto le figure del padre e della madre. Altre persone hanno ricordato don Sante “cappellano” di Cocolicchio e la sua esperienza di parroco di Sant’Antonio a Fasano, alle sue omelie e alle funzioni religiose impresse nella mente di chi come chierichetto gli serviva messa. Con il 15 di ottobre si chiudono i festeggiamenti per il 60° della Morte ma nessuno potrà mai chiudere l’afflusso delle persone che giornalmente salgono al “Sacro Cuore” per pregare davanti alla Tomba e nello stesso tempo rivivere i giorni o le ore condivise con Don Sante nel collaborare al trasporto delle pietre per la costruzione della Casa Orfani dedicata al Sacro Cuore di Gesù.


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Il prete dei poveri Miracolo in America: don Luigi Guanella ora può essere Santo Guarigione prodigiosa di un giovane di Springfield (Usa): sua mamma aveva invocato l’aiuto del beato di Fraciscio La storia Un miracolo in America e don Luigi Guanella può diventare santo. La notizia si è sparsa tra Como e Roma,i due “cuori” dell’Opera don Guanella che è diffusa in tutto il mondo con 144 centri, e ha suscitato l’entusiasmo dei guanelliani e di tutti gli amici dell'Opera. Don Luigi, nato a Fraciscio nel 1842 e morto a Como nel 1915, era stato proclamato beato il 25 ottobre 1964 dal Papa Paolo VI che, dopo un regolare processo canonico, ne aveva riconosciuto e indicato ad esempio dei fedeli la santità della vita e l’eroicità delle virtù. Ora se tutto andrà come di norma già a febbraio Papa Benedetto XVI potrebbe proclamarlo santo e fissarne la data di celebrazione, probabilmente il 24 ottobre, giorno della sua scomparsa terrena. Ma vediamo il miracolo. La procedura per la canonizzazione prevede che per la proclamazione a beato occorra il riconoscimento di un miracolo, successivamente per la canonizzazione è necessario che ve ne sia un altro. Ed è quanto è avvenuto. Il miracolo si è manifestato negli Stati Uniti, a Springfield (diocesi di Filadelfia) dove l’Opera don Guanella è presente con un Centro della Divina Provvidenza. Ecco come lo

racconta don Remigio Oprandi, padre provinciale dell’Opera don Guanella: «La Commissione medica della Congregazione dei Santi ha riconosciuto che la guarigione di William Glisson, di Springfield, nato il 28 gennaio 1981, è avvenuta in modo miracoloso». Come è successo? «Questo giovane la sera del 15 marzo 2002 stava pattinando con i pattini a rotelle con un suo amico a forte velocità e senza casco, sembra in mezzo alla strada. Proprio per una piccola buca sull'asfalto è caduto all’indietro da un’altezza di circa due metri e per circa 4 metri, riportando un fortissimo trauma cranico occipitale. Ovviamente trasportato immediatamente all’ospedale, la mamma ha invocato subito il beato don Guanella e tramite un amico e un’amica è riuscita ad avere delle reliquie del beato che ha provveduto ad applicare al polso del figlio così gravemente malato, e inoltre ne ha messa un’altra al suo collo e ha continuato a pregare. Inspiegabilmente, è successo che il 9 aprile 2002 William è stato dimesso dall’ospedale completamente guarito. Nel 2008 si è anche sposato». Come mai la madre di William conosceva don Guanella? «Perché l’Opera don Guanella ha una casa 7


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anche a Springfield dove cura disabili mentali. La mamma di William conosceva l’Opera e la figura del beato don Guanella proprio tramite l’attività e la presenza nostra casa nella sua città». E dopo come si è avviata la pratica del riconoscimento? «Il miracolo lo hanno comunicato i nostri confratelli della casa di Springfield al postulatore generale che a Roma si occupa della causa di canonizzazione del beato Guanella. Ovviamente là a Springfield è cominciato subito il processo diocesano del miracolo che si è chiuso con la dichiarazione del miracolo. Dopo è intervenuta l’équipe medica del Vaticano che ha esaminato tutto e ha accertato che si tratta di una guarigione miracolosa attribuibile al beato don Guanella. Miracolo nel senso che è stata riconosciuta con le tre caratteristiche richieste, cioè guarigione improvvisa, definitiva, e non spiegabile con le nostre conoscenze mediche» (da LA PROVINCIA di Sondrio del 15 novembre 2009). Le ultime notizie: Don Luigi Guanella presto Santo La commissione medica della Congregazione 8

dei Santi ha confermato la portentosa guarigione di William Glisson. La Chiesa vedrà presto canonizzato uno dei “Santi della carità”, il Beato Luigi Guanella. Lo ha deciso Benedetto XVI che nell’udienza concessa al prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, l’arcivescovo Angelo Amato, ha firmato la promulgazione dei Decreti che riguardano il riconoscimento dei miracoli per quattro futuri Beati: Don Bosco, Don Guanella, Don Orione. È una stagione esaltante, per la Chiesa italiana e non solo, quella che va tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Non c’è quasi parte del nord e del centro della Penisola che non venga toccata direttamente o indirettamente dalla carità di queste straordinarie figure di sacerdoti. Don Guanella, che prestò verrà proclamato Santo, è originario di una località vicino Sondrio, dove nasce nel 1842. A 24 anni è sacerdote, incontra don Bosco a Torino, viene toccato da quella onda di carità che trasforma le miserie sociali in una molla di solidarietà e riscatto. Nel 1881, fonda i Servi della Carità e le Figlie di Santa Maria della Provvidenza che da Como si diffondono presto nel resto d’Italia e oltre, in America, Asia, Africa. Nel gennaio del 1915, la Marsica, in Abruzzo, è devastata da un drammatico terremoto. Don Guanella è lì a portare soccorso e al suo fianco c’è Don Orione. Pochi mesi dopo, si spegne a Como. Paolo VI lo proclama Beato nel 1964.


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Le Comunità Educative dell’Opera Don Guanella di Fasano e Torre Canne e il C.S.E.D. ANNO SCOLASTICO 2010-2011

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’opera educativa svolta dal “Sacro Cuore” è sempre stata adeguata ai bisogni della persona, prendendo a riferimento la pedagogia guanelliana. Il percorso di ricerca umana, innanzitutto, e scientifica, dai tempi di Don Luigi Guanella non si è mai interrotto. La regolamentazione di settore vigente fa riferimento alla norma regionale che prevede la realizzazione di strutture educative più a “misura” di bambino e adolescente. Tutti i servizi sono autorizzati al funzionamento dalla Regione Puglia e iscritti agli albi regionali delle strutture educative. I minori accolti provengono da condizioni, familiari e sociali, difficili e sono collocati in comunità dai Servizi Sociali territoriali d’appar-

tenenza su disposizione dell’Autorità Giudiziaria Minorile. Nelle Comunità Educative del “Sacro Cuore” sono accolti minori di entrambi i sessi, dai tre ai diciotto anni (per motivi particolari anche dopo il compimento della maggiore età). Tutti sono seguiti umanamente e professionalmente dagli Educatori che, a loro volta, sono coadiuvati da una équipe tecnico-scientifica composta, oltre che dai religiosi guanelliani, anche da una Pedagogista, da una Assistente Sociale e da uno Psicologo. Per ogni minore ospite viene redatto un Progetto Educativo Personalizzato che nel corso dell’anno scolastico e al termine viene verificato. Tale progetto, tenendo presenti le caratteristiche soggettive e i bisogni di ogni minore,

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amico del fanciullo tenta di attualizzare la proposta pedagogica guanelliana nonché il Piano dell’Offerta Formativa che la stessa struttura elabora. Attualmente sono ospiti minori con procedimenti giudizia-

ri civili e penali a loro carico. È imminente l’attivazione di un servizio d’accoglienza di minori con problematiche psicopatologiche specifiche.

IL P.O.F. 2010-2011:

una nuova traccia orientativa per il nostro cammino... … la fiaba “LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO”

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l percorso educativo all’interno di un Progetto Educativo Individualizzato si avvale anche del P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) che definisce le linee programmatiche generali del servizio offerto dalla struttura educativa e sul quale si fonda l’impegno educativo di ciascuna comunità. Questo nuovo progetto che andiamo ad intraprendere approfondendo il mondo della

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fiaba rappresenta proprio questo: linee guida che ciascun destinatario (bambino/a, ragazzo/a, educatore/educatrice, personale ausiliario, sacerdote...) è chiamato in diverso modo e con diverse modalità a rendere vivo ed efficace. Forse la fiaba, che nell’immaginario collettivo può facilmente, ma erroneamente, far pensare a qualcosa di riservato esclusivamente ai bambini ci porterà a sviscerare e approfondire tematiche nuove ed attuali. Nel nostro contesto contemporaneo, infatti, la fiaba sta vivendo il “suo momento magico”, di riscoperta e rivalutazione. Accostarsi alla fiaba significherà, per noi, approfondire il binomio antico-moderno ed anche quello tradizione-attualità. Il lavoro di preparazione ci ha offerto materiale di approfondimento che a partire dai personaggi della fiaba “La Principessa e il Ranocchio” ha individuato temi presenti anche nel nostro contesto culturale. I temi sono presentati in modo agile e dinamico, accompagnati da un’immagine e da un breve testo per dare lo spunto alla riflessione. Una seconda sezione accoglie pensieri di Don Luigi Guanella riferiti a ciascun tema. Alcune foto mostrano concretamente quanto i singoli temi siano presenti nel vissuto quotidiano delle nostre comunità ed infine un piccolo dizionario chiarisce il senso di alcuni termini più difficili. Tutto questo per raggiungere il nostro obiettivo: rintracciare i vari temi (lavoro, rapporto con il divino, aiuto e solidarietà, adolescenza,


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fragilità, narcisismo, ballo e musica, accettazione di sé, spavalderia, amore, rapporto con gli adulti, incantesimo e pensiero magico, anziani, vizi, famiglia, virtù, amicizia, occulto, male, effimero) nella vita di ciascun destinatario e abbozzare prospettive per risolvere problemi esistenziali. Le nostre attività, allora, non si fermeranno a questo libro ma dovranno necessariamente prevedere diverse tappe: lettura e visione della fiaba, analisi dei personaggi, approfondimento dei temi suggeriti, sviluppo di una fase operati-

va con scritti, disegni, attività di laboratorio, realizzazione di piccole scenette ed infine una conclusione aperta che non fermi tutto a quanto detto ma proietti verso un ulteriore e più ampio cammino di crescita. Si ringrazia il gruppo di lavoro che ha collaborato alla stesura. Si è trattato di un vero e proprio laboratorio che ha concepito l’idea e l’ha concretizzata realizzando i disegni, scegliendo i testi, curando l’impaginazione e la grafica. Auguri a tutti di buon lavoro e avanti con grinta e creatività!!!

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La MAGIA della solidarietà

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a solidarietà è una bella parola di cui, spesso, ci piace riempirci la bocca e che, altrettanto sovente, facciamo finta di non sentire. Già! Che bello sarebbe se il mondo ‘girasse’ in questo modo: prendersi cura gli uni degli altri. Niente più ingiustizie, niente più soprusi, niente più fame, niente più... Ma, lo sappiamo, purtroppo le cose nella realtà odierna non vanno in questo modo. Tuttavia, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa.

LA SOLIDARIETÀ… DIVENTA PULMINO Le sorelle Calefati di Polignano a Mare e di Fasano hanno donato ai ragazzi delle Comunità Educative un pulmino in ricordo del loro caro fratello Giuseppe. È stato un dono molto significativo e utilissimo perché, messo a servizio dei bisogni dei ragazzi, aiuta a realizzare i vari progetti a favore degli stessi come l’andare a scuola, in famiglia per il sabato e la Domenica, qualche gita di interesse culturale… Il nostro grazie va con tutto il nostro cuore alle due sorelle e nello stesso tempo innalziamo preghiere di suffragio al Signore perché accolga Giuseppe in paradiso nella gloria degli Angeli. LA SOLIDARIETÀ… DIVENTA LA PANZEROTTATA DELLA DOMENICA … ma che buoni questi panzerotti… sarà la farina… sarà la mozzarella… sarà l’aria di mare… sarà l’olio… saranno tutte le cose messe insieme ma che vengono realizzate, Domenica per Domenica a Torre Canne presso il Soggiorno per i ragazzi e presso la Casa per Ferie dell’Opera Don Guanella, con un condimento che in nessun supermercato si vende… fatte con amore! Per capire cosa succede la Domenica pomeriggio a Torre Canne, una persona deve prima fare l’esperienza vicino ad un alveare o formicaio… è una catena di montaggio oleata dal sorriso, guidata da mani esperte e sollecite perché la richiesta di panzerotti è pressante e la musica chiama continuamente a ballare… il liscio, … il tango,… la tarantella. Si fa un doppio servizio: gustare i panzerotti 12

per sé e per la propria famiglia e nello stesso tempo tirar giù qualche etto in più con il ballo di gruppo. Tutti sono a conoscenza della finalità di questa attività della Domenica: l’offerta va a beneficio degli ospiti delle Comunità per la realizzazione non solo di progetti a loro favore ma anche di cancelleria, biancheria, sussidi educativi… Ma da dove vengono tutti questi gruppi di Volontari? Vengono dalle varie associazioni di volontariato dei paesi vicini; dopo una riunione iniziale per stabilire i turni per le varie domeniche dei mesi di luglio e di Agosto, sono tutti pronti per andare al massimo. Un grazie da parte di tutti… ed arrivederci al prossimo anno con una nuova ricetta, il panzerotto al gusto di felicità…!


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LA PAGINA DELL’EX ALLIEVO

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l 30 Maggio 2010, alla presenza di 29 exallievi e alcuni loro parenti, si è tenuto il primo raduno dell’anno presso l’Istituto Sacro Cuore di Fasano con la presenza di don Tarcisio Casali, responsabile provinciale degli ex-allievi, il quale, dopo aver ringraziato i partecipanti, ha espresso la gioia data dalla constatazione che i laici stanno conoscendo e vivendo maggiormente la spirito guanelliano. La maggior parte della conferenza è stata dedicata alla presentazione del miracolo ottenuto dal giovane William Glisson per l’intercessione del nostro Beato. Stando a Springfield, nella periferia di Filadelfia, William, mentre pattinava a forte velocità e senza casco la sera del 15 marzo del 2002, riportò un fortissimo trauma cranico occipitale. Poche le speranze di vita nonostante due interventi chirurgici. Più efficaci furono le preghiere, soprattutto quelle della mamma alla quale un’amica aveva consegnato alcune reliquie di don Guanella, per intercessione del quale il giovane si è perfettamente ripreso, tanto che nel 2008 si è felicemente sposato.

L’evento è stato ritenuto miracoloso dalla Commissione esaminatrice; pertanto si attende la conferma del Santo Padre, che stabilirà la data della canonizzazione. Il beato Luigi Guanella sarà quindi definito santo. Le risposte agli interventi di alcuni partecipanti hanno messo in risalto che la santità di don Luigi Guanella si identifica con la santità dei suoi progetti e quindi delle sue Opere. Inoltre garantisce quanti vogliono seguire i suoi insegnamenti e imitare il suo esempio di essere sulla giusta via evangelica. Tutto ciò sprona gli ex-allievi dell’Istituto di Fasano a tenere viva l’associazione, mentre si auspica anche la ripresa degli incontri degli Amici. Un ex allievo

NATALE 2010: IL VOLTO DELLA SOLIDARIETÀ IN UN MONDO CHE CAMBIA NEL PERIODO NATALIZIO LA “SOLIDARIETÀ” CONTINUA PRESSO LE COMUNITÀ EDUCATIVE DELL’ISTITUTO SACRO CUORE DI FASANO. QUEST’ANNO CI SARANNO DELLE GRANDI NOVITÀ: • LA MOSTRA DEI PRESEPI: UNA RACCOLTA DI TUTTE LE RAPPRESENTAZIONI PRESEPIALI DELLA SACRA NATIVITÀ REALIZZATE NEL CORSO DI QUESTI ANNI DAI RAGAZZI DELLE COMUNITÀ EDUCATIVE NEI VARI LABORATORI. • LA PESCA DI BENEFICENZA: COME OGNI ANNO GRAZIE ALLA PRESENZA E ALL’AIUTO DI AMICI E COLLABORATORI DELLA COMUNITÀ CON LE OFFERTE SI POSSONO CONCRETIZZARE VARI PROGETTI A FAVORE DEI BAMBINI. • L’ESPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ: ATTRAVERSO FOTO, OGGETTI E CARTELLONI SI POTRANNO RIVIVERE LE ESPERIENZE EDUCATIVE REALIZZATE DAI BAMBINI, IN MONTAGNA E AL MARE, NELL’ESTATE.

Buon Natale e Buon Anno

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Noi risorgeremo

Montagna Maria Rosaria 3-5-1919 8-2-2010

Semeraro Teresa 20-11-1913 16-6-2010

Ricco Vito 13-8-2006

OPERA DEL SUFFRAGIO PERPETUO Che cos’è? È la benefica e Pia Associazione sorta presso l’Istituto Sacro Cuore e si propone di elevare preghiere al Signore in suffragio dei defunti, e per ottenere favori e grazie a vantaggio dei vivi iscritti. Iscriviamo i nostri defunti comunicando la data di morte. Iscriviamo noi stessi. Iscriviamo le persone care verso le quali abbiamo dovere di riconoscenza. I nomi vengono notati su apposito registro. Per le persone iscritte è sufficiente fare un’offerta minima di € 30,00 e la Direzione rilascia una pagellina ricordo. Vantaggi Gli iscritti partecipano ai seguenti vantaggi: – quotidianamente a tutto il bene che si compie nell’Istituto Sacro Cuore: Sante Messe, Comunioni, Rosari, Visite al Santissimo Sacramento; – in particolare il 1° venerdì di ogni mese per essi si applica la S. Messa che si celebra appositamente all’Altare del Sacro Cuore nella Chiesa dell’Istituto; – nel mese di novembre, speciali funzioni di suffragio vengono fatte in commemorazione di tutti gli iscritti.

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amico del fanciullo

Casa per ferie “Sacro Cuore” OPERA DON GUANELLA - FASANO (BR)

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i dispone di ambienti accoglienti per autogestione, mezza pensione, pensione completa, bed & breakfast. La Casa per Ferie “Sacro Cuore” ospita gruppi, associazioni, famiglie, coppie e singoli, campi-scuola. Chiesa grande utilizzabile per le celebrazioni e piccola cappella a disposizione degli ospiti. Sala convegni con 90 posti e salette per riunioni di gruppo. Ampi spazi esterni per le attività ludiche e ricreative, con possibilità di illuminazione serale. La Casa è situata a circa 8 Km dal mare, con il quale è ben collegata da una strada a scorrimento veloce. Inoltre, la struttura è ben collegata con i maggiori centri turistici della zona: i trulli di Alberobello, gli scavi archeologici di Egnazia, le grotte di Castellana, lo Zoosafari di Fasano, la città bianca di Ostuni, la zona panoramica della Selva di Fasano, la zona enologica di Locorotondo.

“Un ambiente accogliente per ogni tua necessità”

Sede e Direzione Via Matarano, 1 72015 FASANO (BR) Tel. 080.4413037 - Fax 080.4423518 Sito web: www.sacrocuorefasano.net E-mail: sacrocuore.fasano@email.it Avviso ai lettori: Cara lettrice, caro lettore, il Suo indirizzo fa parte dell’archivio elettronico del nostro periodico. Nel rispetto di quanto stabilito dal D.Lgs. n. 196/2003 per la tutela dei dati personali, chiamata “privacy”, che riguarda la segretezza delle proprie convinzioni, comunichiamo che tale archivio è gestito dalla Congregazione dei Servi della Carità - Opera Don Guanella, ente proprietario del suddetto periodico. I suoi dati, pertanto, non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi. Per essi Lei potrà richiedere, in qualsiasi momento, modifiche, aggiornamento, integrazione o cancellazione, scrivendo all’attenzione del Direttore di “Amico del Fanciullo”.

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amico del fanciullo

IL SACRO CUORE UNA CASA AMICA PER RAGAZZI

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l Viaggiatore che si dirige verso le nostre verdi colline e alza appena lo sguardo, scorge colorata, nel cupo colore di muschio e di ulivo, una improvvisa e felice costruzione, un castello feudale, pare, o qualcosa di simile. È l’istituto Sacro Cuore della Congregazione dei Servi della Carità “Opera Don Guanella”. Come tutti sanno, l’istituto fu creato da un umile sacerdote di Fasano, Don Sante Perna, il quale dedicò alla realizzazione di questo suo progetto tutte le sue energie e il suo coraggio. E con l’aiuto di tanti Amici, infatti, nel 1932 cominciava la storia dell’Istituto Sacro Cuore di Fasano. In seguito, nel 1937, Don Sante, preoccupato per l’avvenire della Casa, l’affidò all’Opera Don Guanella, che tuttora la gestisce. L’Istituto è Ente Giuridico (R.D. 2 luglio 1931 e 2 gennaio 1932): può quindi ricevere donazioni e lasciti testamentari. – Per donazioni di denaro o di beni mobili e immobili, rivolgersi direttamente alla Direzione dell’Istituto Sacro Cuore - via Matarano, 1- Tel. 080.4413037 - 72015 Fasano (BR). – Per testamenti: se trattasi di legati si può usare la seguente formula: “Lascio all’Istituto S. Cuore Opera Don Guanella in Fasano (BR), a titolo di Legato, la somma di € o l’immobile sito oppure gli immobili siti in ”. Se si vuole nominare l’Istituto Sacro Cuore erede universale, scrivere: “Annullando ogni mia precedente disposizione, nomino mio erede universale l’Istituto Sacro Cuore - Opera Don Guanella di Fasano (BR)”. N.B.: Si consiglia di depositare il testamento presso un notaio di fiducia.

www.sacrocuorefasano.net E-mail: sacrocuore.fasano@email.it piaopera.fasano@email.it servizisociali@email.it

72015 FASANO (BR) - Via Matarano, 1 C.C. Post. n. 12662722 Tel. 080.4413037 - Fax 080.4423518 Direttore Responsabile: Giuseppe Curri Aut. del Trib. di Brindisi n. 82 del 24.4.1968 Taxe perçue - Con approvazione ecclesiastica Stampa: EVI s.r.l. - Monopoli

In caso di mancato recapito inviare al CPO di Brindisi per la restituzione al mittente previo pagamento “resi”.


AMICO DEL FANCIULLO