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Ha lavorato per sei mesi per un’azienda come metalmeccanico e oggi è disoccupato. Non ha problemi con gli italiani, si è sempre sentito ben accetto e gioca a calcio con la squadra del Corticella. Ma tutto questo non ha comunque cambiato il suo obbiettivo principale: guadagnare soldi a sufficienza che gli permettano di tornare in Bangladesh, sposare la sua ragazza Shushmita e ritornare qui con lei. Mentre ci parlava della sua vita non abbiamo potuto fare a meno di scorgere dietro a quel giovane sguardo vivo e speranzoso un velo di tristezza e solitudine. Uscire con il cugino coetaneo e con altri ragazzi bengalesi, pur dovendo rientrare presto la sera, nel rispetto di alcune regole presenti nella loro religione musulmana, non è sufficiente a cancellare i loro sentimenti per le persone lontane. Così avviene anche per Faroque Hossain, (giudicare,dividere), un ragazzo di 28 anni proveniente da Dhaka. E’ qui da due anni e nonostante una forte nostalgia iniziale,ad oggi è felice di vivere nel nostro paese e qui vuole restare perché si sente più libero e con maggiori possibilità di lavoro. Laureato in matematica, non avendo trovato lavoro nel suo settore aveva inizialmente pensato di trasferirsi a Londra ma la morte del padre l’ha costretto, anche per motivi economici a raggiungere la sorella ed il cognato già qui da 15 anni. Appena arrivato ha lavorato per sei mesi distribuendo la rivista “City” e da 8 mesi lavora presso una fab-

brica per 1000 euro al mese. La libertà di cui qui riescono a godere, anche se non direttamente legata all’indipendenza economica, è senza dubbio molto superioriore per ciò che riguarda il divertimento. La religione Islamica vieta infatti l’assunzione di alcool e di carne d’origine suina e li obbliga a rientrare presto la sera per rispetto verso le loro famiglie, forse è per questo che alcuni di loro ormai da tempo non seguono più con stretta osservanza le leggi del corano e assumono con maggior frequenza atteggiamenti occidentali. Anche per quanto riguarda il lato amoroso nelle due culture le cose

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sono decisamente diverse. I Bengalesi faticano molto ad entrare in sintonia con i modi di fare delle ragazze italiane perché sono abituati a lunghi corteggiamenti e promesse di fidanzamento e successivo matrimonio già decisi in giovane età. Esiste poi chi qui ha trovato “il proprio posto nel mondo”. Bhuiyan H.M.Nazmul Haque, (generazione),per gli amici Naushad, di 29 anni, ormai qui da due anni, laureato in filosofia, ha trovato lavoro in una cartoleria in Via Petroni perché il titolare del negozio è del suo paese. Vive al Pilastro con la famiglia di sua sorella e tutto di qui sembra piacergli. La casa ed il quartiere in cui vive, il cibo, il clima

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