Page 42

Un’arte antica Da sempre gli strumenti ad arco hanno la caratteristica di suscitare profonde emozioni. Il loro suono fa vibrare l’aria come nessun’altro strumento, trasmettendo sensazioni intense e coinvolgenti. Quando si ha la fortuna di entrare per la prima volta in una liuteria ci si ritrova rapiti e immersi in una dimensione irreale intrisa di odori, suoni e colori dai toni caldi, risulta impossibile non rimanerne affascinati. Sagome di violini, ponticelli da rifilare, violoncelli da riverniciare.. un mondo ricco di suggestioni e sensazioni fermo in un tempo altro. Bologna ha una storia molto particolare per quanto riguarda l’arte della liuteria, ricca di esponenti di rilievo, come i maestri Raffaele Fiorini (15/7/1828 - 18/10/1898) e Otello Bignami (6/8/1914 - 1/12/1989). Bignami iniziò la sua attività di liutaio verso la metà degli anni 40, studiando

e praticando per anni l’arte del restauro del legno, e grazie ai suoi studi e alle sue ricerche raffinate riuscì ad elaborare uno stile molto personale e particolare, come le vernici e un modello di violino a suo nome, che lo fecero entrare a pieno titolo nella liuteria di prestigio. I principali riconoscimenti alla sua arte vennero subito dalla Mostra Internazionale di Cremona del 1949, dal primo premio al 3º Concorso Nazionale di Liuteria della Accademia di Santa Cecilia a Roma nel 1956 e dal Concorso Wieniawski di Poznań del 1957 con medaglia d’oro e premio speciale quale “miglior liutaio d’Italia” La bottega dove svolgeva la sua attività si trovava in origine in via Guerrazzi n.10, ma attualmente è stata ricostruita minuziosamente all’interno del Palazzo Aldini Sanguinetti, dove ha sede il Museo della Musica, ed è aperta al pubblico.

42

La tradizione liutaia bolognese è ricca di esponenti di rilievo come il Maestro Raffaele Fiorini, fondatore della Scuola di Liuteria Artistica nel 1860 e il Maestro Otello Bignami

http://www.alfredoranieri.com/PDF/sguardi-2  

http://www.alfredoranieri.com/PDF/sguardi-2.pdf

http://www.alfredoranieri.com/PDF/sguardi-2  

http://www.alfredoranieri.com/PDF/sguardi-2.pdf

Advertisement