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“I layer si sovrappongono senza alcuna logica”

La città è un insieme di layer che si possono distinguere tra loro per importanza, destinazione d’uso e velocità di percorribilità. All’interno della città si attivano dei flussi che mettono in realazione i diversi livelli ed elementi tra loro, creando una gerarchia d’importanza e una caratterizzazione dei luoghi. Se l’equilibrio tra gli elementi e negli elementi stessi viene e mancare si creano delle disfunzioni nei flussi, degli errori, dei luoghi non identificabili che rompono la continuità percettiva e funzionale della città. In questo modo la città perde riconoscibilità e gli elementi si intersecano tra loro senza alcuna logica resituendo così immagini insolite e curiose che potrebbero essere frutto di fotomontaggi. Possiamo definire queste nuove immagini delle “anti-cartoline” non per la

Il tessuto urbano non è che una combinazione di elementi: percorsi, barriere, riferimenti, aree, margini e nodi. “Posso stare qui?”

“Come posso arrivare dall’altro lato”

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loro bruttezza o perchè non ritraggano anch’esse la città ma perchè non sono immagini attraverso le quali siamo abituati ad identificare e riconoscere la città stessa. Chiunque potrebbe riconoscere Bologna attraverso l’immagine delle “Due Torri” o del portico di via Saragozza, sono infatti i punti di riferimento della città. Quando l’equilibrio viene meno la percezione di stranezza e la mancanza di identità è immediata. Gli interrogativi che ci poniamo sono sempre gli stessi “Posso stare qui?” o “Come posso arrivare dall’altro lato” o ancora “Mi devo essere perso da qui non si va da nessuna parte”. Rimaniamo quindi disorientati o addirittura impauriti, non riconosciamo più nello spazio ne una funzione ne un’identità, il luogo diventa quindi un “non luogo”. Lo spazio urbano è caratterizzato dal movimento, da flussi e cambi di velocità; laddove questo movimento s’arresta senza motivo alcuno oppure quando non è possibile individuare un riferimento nasce un “punto d’errore”, il sistema si inceppa. Proprio come se sullo schermo del nostro computer apparisse la scritta “FATAL ERROR”.

http://www.alfredoranieri.com/PDF/sguardi-2  

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