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presenta:

PIANTE DA APPARTAMENTO

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INTRODUZIONE

e soprattutto per la loro capacità ad adattarsi in condizioni climatiche “avverse” come quelle che si presentano in ambienti chiusi quali, appunto, i nostri appartamenti. Tuttavia, nella scelta delle piante destinate alla coltivazione in casa dobbiamo tenere conto di diversi fattori: anzitutto il tempo che possiamo dedicare alla loro cura; esistono piante molto delicate che richiedono per sopravvivere cure amorevoli e costanti e altre, come la tenace Aspidistra, che si fanno bastare qualche attenzione sporadica per rimanere in nostra compagnia anche molto a lungo. Inoltre le specie scelte devono non solo intonarsi con l’arredamento ma anche essere adeguate alle condizioni di luce, temperatura e umidità dell’ambiente in cui pensiamo di collocarle.

Nessuna specie vegetale è nata per essere coltivata in vaso e al chiuso, eppure chi non ha un giardino o un terrazzo non per questo deve di godere della bellezza e dell’armoniosa eleganza di piante e fiori e arricchire così l’arredamento purificando allo stesso tempo l’aria. Come ben sappiamo, infatti, sono diffusissime in commercio le cosiddette piante da appartamento, termine con il quale s’indicano tutte quelle specie che gli esperti hanno selezionato nel corso del tempo non solo per il loro valore ornamentale, ma anche,

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GUIDA PIANTE DA APPARTAMENTO alla scelta delle

Luce, temperatura, umidità e vaso sono gli elementi più importanti per la vita delle piante

Esposizione alla luce

Temperatura e umidità

Uno dei primi elementi da considerare è la quantità di luce di cui le nostre piante disporranno durante la giornata, infatti, condizioni di scarsa illuminazione possono causare, fra l’altro, crescita stentata, mancata fioritura, caduta e scoloramento delle foglie; valutate quindi sempre la disposizione di porte e finestre all’interno dei singoli ambienti.

Abbiamo visto quanto sia importante che le nostre piante ricevano la giusta illuminazione; altrettanto fondamentali sono però la temperatura e l’umidità: molte piante da appartamento provengono, infatti, da climi tropicali e hanno bisogno quindi di temperature elevate e di condizioni di umidità costanti.

Se la nostra scelta cade su piante che hanno bisogno di molta luce, sarà meglio collocarle in ambienti esposti a sud e a est dove ne riceveranno molta nelle prime ore del mattino e fino a mezzogiorno circa.

Al momento della scelta delle piante non dimentichiamo poi di valutare la possibilità che si formino correnti d’aria e la presenza di fonti di calore quali camini, stufe e termosifoni che seccano l’aria. Nessuna pianta deve essere posta in prossimità di essi o sopra la televisione.

Nei luoghi meno luminosi della casa, come l’ingresso, che di solito è privo di finestre, possiamo collocare Asplenium, Aspidistra e Fatsia japonica che crescono bene anche in ambienti poco luminosi. La Fatsia ha bisogno però che il terreno sia mantenuto costantemente umido e di nebulizzazioni settimanali.

Contenitori La scelta del vaso più adatto non deve essere orientata da motivazioni estetiche quanto piuttosto dalle esigenze specifiche della singola pianta. In commercio troviamo fondamentalmente tre tipologie diverse di vasi: in plastica, in terracotta e in cemento.

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I vasi in cemento sono solitamente destinati alla coltivazione delle piante in giard ini e terrazzi, mentre per la coltivazione delle piante da appartamento sono i vasi di plastica e terracotta a farla da padrone; ciascuno di essi però presenta pregi e difetti: i vasi di terracotta, oltre ad essere molto gradevoli a vedersi, sono sicuramente i più indicati per le piante di grandi dimensioni poiché ne reggono agevolmente il peso. La porosità del materiale permette inoltre l’assorbimento dell’acqua in eccesso e il suo smaltimento per evaporazione e garantisce la corretta aerazione dell’apparato radicale della pianta. Unico inconveniente: la grande quantità di acqua assorbita dalle pareti ha come conseguenza l’accumulo di calcare e sali di concimazione che alla lunga potrebbero danneggiare alcune piante, quali, ad esempio, le Orchidee che per questo motivo non vanno mai coltivate in vasi di cotto. I vasi di plastica hanno il pregio di essere poco costosi ma non consentono alla terra di smaltire adeguatamente gli eccessi idrici, per questa ragione bisogna fare molta attenzione a non compiere errori che potrebbero rivelarsi fatali nella fase d’innaffiatura. Assicurate quindi sempre la giusta quantità di acqua alla pianta e controllate costantemente che i fori di drenaggio sul fondo siano liberi.


AMBIENTAZIONI Soggiorno Il soggiorno è in genere l’ambiente più grande e luminoso della casa; per questo motivo si presta alla coltivazione delle piante d’appartamento che raggiungono dimensioni considerevoli (Philodendron, Aralia, Asplenium, Kentia) e abbisognano di grandi quantità di luce. Se le aperture sono esposte a nord, la vostra scelta può ricadere su Maranta e Fatsia, mentre un’esposizione a sud rende maggiormente indicate Sansevieria e Crassula. Se invece il vostro soggiorno è poco luminoso, potete collocare, in prossimità della finestra, delle felci. Perfetti per questo ambiente anche il Ficus benjamina e la Chamaedorea.

Cucina La cucina è un ambiente caratterizzato da un elevato tasso di umidità; al suo interno potranno trovare una felice sistemazione felci, soprattutto Felce di Boston e Capelvenere, Dracena e Potos.Perfetto per la cucina anche lo Spatifillo, che predilige posizioni luminose con una temperatura attorno a 18° C. Sui davanzali delle finestre possono invece essere sistemate le piante fiorite.

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Bagno Nella scelta delle piante per il bagno bisogna considerare i tre fattori umidità, luminosità e temperatura media. In linea di massima in quest’ambiente trovano spazio le piante tropicali che si adattano bene a condizioni di umidità costante. Se il bagno è scarsamente illuminato, possiamo sistemarvi Monstera e Maranta mentre se è molto luminoso, la nostra scelta può ricadere su Aphelandra e Croton. In bagni poco illuminati si ambientano bene anche Ficus e Fittoni, purché la temperatura minima si aggiri sempre intorno ai 10°C. Meglio invece evitare specie dalle foglie vellutate come Platicerio e Saintpaulia alle quali il vapore acqueo potrebbe arrecare danni.


CURE COLTURALI Irrigazioni Terriccio Il terriccio ideale per le piante da appartamento presenta precise caratteristiche: deve essere poroso, soffice, ben drenato e garantire il giusto apporto di elementi nutritivi. In linea di massima un buon terriccio per piante in vaso deve contenere, oltre a torba, humus e concimi organici, perlite, che mantiene soffice e umido il terreno, e sabbia indispensabile per favorire il drenaggio; ciascuno di questi elementi dovrà essere presente in proporzioni diverse in funzione del tipo di pianta, come vedremo meglio in seguito. Naturalmente la quantità di terriccio deve essere adeguata alla capienza e alla forma del vaso: un contenitore rettangolare lungo 50 cm andrà riempito con 25 litri di terriccio; un vaso quadrato da 50 cm ne dovrà contenete 40 litri; la stessa quantità è necessaria per riempire un vaso rotondo di 50 cm di diametro.

Le irrigazioni devono essere, per tutte le piante da appartamento, regolari ma non eccessive; è fondamentale evitare dannosi ristagni idrici che aprono la strada all’insorgenza di marciumi. E’ consigliabile inoltre bagnare il terriccio con acqua povera di calcare e di cloro avendo cura di non bagnare foglie e fiori.

Concimazioni Le concimazioni devono essere costanti e adeguate al tipo di pianta, diversamente potremmo assistere alla mancata formazione di fiori e frutti e a uno sviluppo povero della pianta tanto nella parte aerea quanto in quella radicale. Quando la pianta comincia a mostrare i primi segni di sofferenza dovuti a errori di concimazione, è consigliabile intervenire con composti a base di amminoacidi, vitamine, estratti vegetali e carboidrati che favoriscono la formazione di nuovi tessuti vegetali, una fotosintesi più efficiente, maggiore attività radicale, fioritura più intensa.

Rinvaso Il rinvaso va eseguito quando le radici iniziano a fuoriuscire dal foro di drenaggio o quando cominciano a occupare tutto lo spazio a loro disposizione. Tuttavia non bisogna agire quando la pianta è nel periodo di riposo vegetativo poiché le radici avrebbero grandi difficoltà ad adattarsi al nuovo terriccio. Per questo motivo in genere il rinvaso si fa in primavera quando avviene la ripresa vegetativa, anche se il periodo più indicato per svolgere questa operazione può variare in funzione del ciclo vegetativo della pianta. Il rinvaso può essere fatto in due modi differenti: a radice nuda o lasciando intorno alle radici una certa quantità del vecchio pane di terra. Il rinvaso a radice nuda si riserva di solito alle piante a foglia caduca, molto più resistenti, il secondo tipo è più indicato per le piante sempreverdi, dalle radici più delicate. Al momento del rinvaso non sostituite mai il contenitore originale con un altro molto più grande.

Naturalmente, ciascuna pianta da appartamento ha le proprie esigenz e colturali specifi che ma alcune regole riguardanti terriccio, rinvaso, concimazione e innaffi ature sono valide per ciascuna di esse

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Parassiti vegetali

Parassiti animali

I parassiti vegetali maggiormente diffusi tra le piante da appartamento sono i funghi microscopici o marciumi:

Tra i parassiti animali che più frequentemente attaccano le piante da appartamento, troviamo afidi, cocciniglie e ragnetti.

Afidi

MALATTIE E AVVERSITA’

Altrimenti nota come botrite, la muffa grigia è causata da un fungo del genere Botrytis che attacca la pianta in condizioni di umidità eccessiva e scarsa aerazione; si manifesta con marciumi su foglie e fusti sui quali, nel tempo, si crea una patina di muffa grigia. S’interviene eliminando le parti colpite e quindi applicando un fungicida specifico.

Gli afidi, noti anche con il nome di pidocchi delle piante, sono minuscoli insetti di colore nero, verde o giallo che colonizzano la pianta in numero piuttosto elevato e succhiano la linfa dei germogli più giovani. In commercio esistono insetticidi specifici grazie ai quali debellarli con facilità.

Cocciniglie

Le cocciniglie sono insetti di piccolissime dimensioni che si annidano in genere sulla pagina inferiore delle foglie. Possono essere rimosse manualmente utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol o attraverso il ricorso a prodotti specifici (anticoccidici).

La Muffa grigia

Ragnetti o acari

I ragnetti o acari, si annidano sulla pagina inferiore delle foglie alla quale si attaccano con l’apparato boccale. La loro comparsa è preceduta da un ingiallimento puntiforme delle foglie che cadono dopo essersi accartocciate. S’interviene con acaricidi.

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Oidio o mal bianco

Anche il mal bianco, o , insorge quando la pianta si trova in condizioni di umidità eccessiva e scarsa aerazione su boccioli; si manifesta su foglie e fusti con una leggera patina biancastra. Si combatte attraverso l’impiego di prodotti specifici, facilmente reperibili in commercio.


Anthurium (Araceae) Al genere Anthurium appartengono diverse piante da appartamento coltivate soprattutto per la bellezza dei propri fiori: infiorescenze costituite da una spata di colore rosso, giallo o arancio e uno spadice di forma cilindrica. Tra le specie maggiormente diffuse e apprezzate troviamo Anthurium scherzerianum e Anthurium andreanum. La fioritura avviene una volta l’anno durante i mesi estivi ma con le cure giuste può protrarsi per tutto l’anno. • Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole e al riparo da correnti d’aria. • Temperatura in appartamento: 23-25 °C • Terreno: leggermente acido, composto di torba (3 parti), sfagno e carbone di legno. • Rinvaso: ogni due anni e mezzo • Innaffiature: abbondanti ma senza eccessi. E’ consigliabile dotare la pianta di un sottovaso riempito con ghiaia. Durante i mesi più caldi è opportuno nebulizzare due volte al giorno (la mattina e la sera). Non annaffiare durante la fioritura. • Concimazione: da aprile a settembre fertilizzare ogni due settimane con fertilizzanti liquidi. In autunno e inverno sospendere le concimazioni. • Potatura: eliminare le foglie basali man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per seme o divisione degli esemplari adulti. • Avversità: cocciniglia e afidi

Cosa fare se: • Le foglie ingialliscono o appassiscono: problema causato da innaffiature troppo scarse o troppo abbondanti dall’esposizione alle correnti d’aria. • La pianta non fiorisce o i fiori, seppure presenti, non si aprono: è sintomo di concimazioni insufficienti.

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Asplenium (Aspleniaceae) Il genere Asplenium comprende centinaia di specie di felci. La più diffusa come pianta da appartamento è l’Asplenium nidus, una specie epifita originaria di Asia e Australia caratterizzata da ampi cespi dal centro dei quali si dipartono le foglie, lanceolate, ondulate, di colore verde chiaro. Complessivamente la pianta può raggiungere il metro di altezza e i 70 centimetri di diametro. • Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole. • Temperatura in appartamento: 15-18 °C. • Terreno: due parti di torba, 1 parte di sabbia o perlite, 1 parte di terriccio universale, 1 parte di corteccia sminuzzata grossolanamente. • Rinvaso: ogni due - tre anni. • Innaffiature: regolari ma senza eccessi dalla primavera all’autunno, sporadiche durante l’inverno. • Concimazione: due volte al mese solo nel periodo primaverile-estivo. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: staccare le nuove piante che si formano sulle fronde. • Avversità: marciumi radicali, botrite.

Cosa fare se: • Le foglie seccano e cadono: problema causato da scarse innaffiature e da umidità ambientale insufficiente. • Le foglie scoloriscono: sintomo di un’eccessiva esposizione alla luce. • Le foglie presentano orli scuri e appassiscono: problema causato da temperature troppo alte.

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Croton (Euphorbiaceae) Al genere Codiaeum, noto come Croton, appartengono alcune specie di piccoli arbusti molto apprezzati come piante da appartamento per la bellezza delle foglie verde scuro venate di giallo, rosso, arancio o rosa. Fra le specie maggiormente diffuse e apprezzate troviamo il Croton pictum, con foglie tendenti al rosso, Croton variegatum con sfoglie screziate e variegate tendenti al verde e al giallo.

• Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole e al riparo da correnti d’aria. • Temperatura in appartamento: 23-25 °C. umidità ambientale elevata. • Terreno: leggermente acido, composto di torba e foglie di faggio. • Rinvaso: a fine inverno ma solo se le radici appaiono troppo costrette dentro il vaso. • Innaffiature: quel tanto che basta per tenere il terriccio umido; nebulizzare di frequente soprattutto durante i mesi più caldi. • Concimazione: durante il periodo primaverile-estivo aggiungere ogni 10-15 giorni del concime liquido ricco in azoto e potassio all’acqua delle innaffiature; in inverno ripetere l’operazione ogni due mesi. • Potatura: cimare gli apici per favorire lo sviluppo dei getti laterali. • Moltiplicazione: per talea di ramo. • Avversità: cocciniglia bruna, cocciniglia farinosa, ragnetto rosso.

Cosa fare se: • Le foglie basali cadono: problema causato da eccessivi sbalzi di temperatura. • Le foglie assumono un aspetto omogeneo perdendo le screziature: sintomo di scarsa illuminazione. • Le foglie ingialliscono, appassiscono e cadono: può dipendere da scarse innaffiature, temperature ambientali troppo basse o mancanza di illuminazione.

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Dieffenbachia (Araceae) Al genere Dieffenbachia appartiene una trentina di specie caratterizzate da un fusto carnoso e da foglie ovali lanceolate, di colore verde chiaro e screziato. Fra le specie più apprezzate e diffuse come piante da appartamento: Dieffenbachia amoena, Dieffenbachia picta, Dieffenbachia oerstedii. Tutte le parti della pianta sono velenose.

• Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole e al riparo da correnti d’aria. • Temperatura in appartamento: 20-30 °C • Terreno: leggermente acido meglio se costituito da torba e foglie di faggio. • Rinvaso: ogni due o tre anni • Innaffiature: mantenere il terriccio sempre umido; nebulizzare quotidianamente per mantenere un adeguato tasso di umidità. • Concimazione: nel periodo primaverile-estivo aggiungere concime liquido all’acqua delle innaffiature ogni quindici giorni. In inverno concimare solo una volta al mese. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per talea di fusto. • Avversità: marciume batterico, cocciniglia, ragnetto rosso

Cosa fare se: • Le foglie appassiscono e scoloriscono: è sintomo di annaffiature eccessive o di esposizione a temperature troppo basse. • Le foglie appaiono pallide: sintomo di scarse concimazioni. • Le foglie appaiono bruciacchiate: la pianta è stata esposta ai raggi solari diretti.

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Dracena (Liliaceae) Il genere Dracena comprende circa 150 specie alcune delle quali molto diffuse come piante da appartamento. La più apprezzata fra queste è senz’altro la Dracena fragrans, nota con il nome comune di Tronchetto della felicità, che presenta un fusto spoglio e legnoso sormontato da un cespo di foglie ricadenti, striate di giallo. Altrettanto apprezzata è la Dracena marginata.

• Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole e al riparo dalle correnti di aria fredda. • Temperatura in appartamento: 15-26 °C • Terreno: ben drenato, meglio se a base di torba. • Rinvaso: ogni due anni. • Innaffiature: abbondanti in primavera-estate, in autunno-inverno quel tanto che basta per tenere umido il terriccio; è utile nebulizzare le foglie quotidianamente. • Concimazione: in primavera-estate una volta a settimana con concime liquido ricco di azoto e potassio; in autunno-inverno sospendere del tutto. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per talea apicale di fusto. • Avversità: cocciniglie, afidi

Cosa fare se: • Le foglie si avvizziscono: sintomo di eccessive innaffiature, di umidità ambientale o dell’esposizione a temperature troppo basse.

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Ficus (Moraceae) Al genere Ficus appartengono oltre 800 specie di piante originarie di zone tropicali e subtropicali. Tra le più diffuse per la coltivazione in appartamento troviamo il Ficus benjamina e il Ficus elastica; entrambi possono raggiungere, nel loro habitat naturale, altezze colossali mentre in appartamento non si ergono oltre i 2-3 metri.

• Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole e dalle correnti d’aria; durante i mesi estivi possono essere portati all’aperto. • Temperatura in appartamento: 12-15 °C • Terreno: ben drenato e ricco di sostanza organica • Rinvaso: ogni due-tre anni • Innaffiature: regolari ma senza eccessi dalla primavera all’autunno. In inverno bisogna attendere che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra. • Concimazione: ogni 15-20 giorni aggiungere concime per piante verdi all’acqua delle innaffiature. • Potatura: In primavera cimare i germogli più giovani per favorire lo sviluppo dei getti laterali. I rami vanno potati verso la fine dell’inverno per contenere le dimensioni della pianta. • Moltiplicazione: per talea apicale o talea di foglia con porzione di fusto. • Avversità: marciume radicale, cocciniglia fioccosa.

Cosa fare se: • Cadono le foglie: la caduta delle foglie può dipendere da diversi fattori quale mancanza d’acqua, esposizione a correnti d’aria fredda, esposizione non sufficientemente luminosa. • Le foglie si afflosciano o ingialliscono: problema causato dalle innaffiature eccessive. • Le foglie si seccano ma solo in parte: problema causato dall’esposizione diretta ai raggi solari.

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Filodendro (Araceae) Al genere Philodendron appartengono oltre 270 specie di piante epifite e terrestri. I filodendri sono caratterizzati da foglie carnose, molto grandi e lucide. I fiori, che compaiono piuttosto raramente, sono composti di una spata biancastra dalla quale si diparte uno spadice giallognolo. Tra le specie più apprezzate e diffuse troviamo: Philodendron pertusum, Philodendron scandens, Philodendron erubescens. Le specie rampicanti vanno dotate di un tutore, preferibilmente muschiato.

• Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole • Temperatura in appartamento: non inferiore a 13°C • Terreno: fertile e ben drenato; l’ideale è un miscuglio di torba, terriccio e foglie di faggio. • Rinvaso: una volta l’anno (intorno a febbraio-marzo) • Innaffiature: abbondanti in estate; in inverno bisogna attendere lo strato superficiale del terreno si sia asciugato fra un’innaffiatura e l’altra. • Concimazione: in primavera estate concimare una volta al mese. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per talea. • Avversità: cocciniglia cotonosa, ragnetto rosso.

Cosa fare se: • Le foglie ingialliscono: problema causato da innaffiature eccessive. • Le foglie appaiono bruciate: la pianta è stata esposta ai raggi diretti del sole. • Le foglie ingialliscono e cadono: la pianta è esposta a correnti d’aria o a temperature troppo basse.

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Fittonia (Acanthaceae) Al genere Fittonia appartengono diverse specie di piante da appartamento caratterizzate da un portamento ricadente. I piccoli fusti carnosi portano foglie ovali venate di colore bianco argenteo, rosso o rosa. Tra le specie più diffuse troviamo: Fittonia argyroneura e Fittonia verschaffeltii. La Fittonia cresce in larghezza è dunque opportuno coltivarla in vasi larghi piuttosto che lunghi.

• Esposizione: luminosa al riparo da correnti d’aria e lontana da fonti di calore; durante i mesi estivi può essere portata all’aperto purché rimanga in penombra. • Temperatura in appartamento: 15-18 °C • Terreno: fertile e ben drenato; l’ideale è del terriccio universale addizionato di una piccola parte di sabbia. • Rinvaso: non appena le radici fuoriescono dal vaso. • Innaffiature: costanti sia in estate sia in inverno; durante i mesi più caldi è consigliabile nebulizzare le foglie con acqua distillata a temperatura ambiente. • Concimazioni: in primavera-estate ogni 15-20 giorni, aggiungere concime liquido bilanciato all’acqua delle innaffiature. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per talea o divisione di fusti. • Avversità: afidi e ragnetti rossi.

Cosa fare se: • Le foglie avvizziscono: problema causato da innaffiature troppo scarse. • Le foglie appaiono scolorite e gli steli marci: sintomo di innaffiature troppo abbondanti.

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Guzmania (Bromeliaceae) Al genere Guzmania appartiene oltre un centinaio di specie epifite e terrestri. In quasi tutte le foglie, lunghe e arcuate, sono disposte a rosetta ed emettono dal centro fiori, tubulosi o dotati di petali, di colore bianco, giallo, arancio o rosso. Tra le specie più diffuse troviamo: Guzmania lingulata, Guzmania berteorana, Guzmania monostachya.

• Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole • Temperatura in appartamento: 15-20 °C • Terreno: il substrato deve essere ben drenato, meglio se composto da un miscuglio di torba e sabbia. • Rinvaso: quando le radici cominciano a fuoriuscire dal vaso. • Innaffiature: abbondanti durante l’estate, in inverno mantenere il terreno appena umido. • Concimazione: in primavera-estate aggiungere, ogni quindici giorni, del concime liquido bilanciato in azoto, fosforo e potassio, diluito nell’acqua delle innaffiature, dimezzando la dose rispetto a quella consigliata. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per germogli basali o per seme. • Avversità: ragnetto rosso.

Cosa fare se: • Le foglie perdono il proprio colore: segno che la pianta riceve troppa luce. • Le foglie diventano troppo scure: segno di condizioni di luminosità troppo scarse. • Compaiono macchie scure sulle foglie: problema causato molto spesso da innaffiature troppo abbondanti.

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Cosa fare se:

Kentia (Aracaceae)

• Le punte delle foglie si iscuriscono: problema causato da innaffiature troppo abbondanti o da mancanza di umidità, in quest’ultimo caso è utile nebulizzare regolarmente la pianta.

Al genere Kentia (Howea) appartengono due sole specie: Howea forsteriana e Howea balmoreana. Si tratta di palme che in natura raggiungono altezze comprese fra 12 e 15 metri, ma in appartamento raramente superano i tre metri di altezza. Sono caratterizzate da lunghe foglie cascanti, suddivise in segmenti appuntiti, di colore verde scuro e da un piccolo fusto corto e sottile. Vivono bene anche in ambienti non particolarmente luminosi.

• Le foglie presentano macchie marrone: potrebbe dipendere dall’esposizione a correnti d’aria o da sbalzi di temperatura troppo rapidi. • Le foglie presentano macchie circolari di colore marrone: molto probabilmente si tratta di ruggine, in questo caso s’interviene con prodotti specifici a base di rameici.

• Esposizione: luminosa, ma si adattano anche a condizioni di luminosità scarsa; durante i mesi estivi possono essere portate all’aperto purché rimangano in penombra. • Temperatura in appartamento: 12-15 °C • Terreno: ben drenato e ricco di sostanza organica • Rinvaso: ogni due-tre anni • Innaffiature: regolari in primavera-estate (aspettate che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra) sporadiche durante l’inverno. • Concimazione: ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante verdi aggiunto all’acqua delle innaffiature. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per seme da febbraio ad aprile. • Avversità: acari e cocciniglia.

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Maranta (Marantaceae) Al genere Maranta appartiene una ventina di specie molto apprezzate come piante da appartamento per la loro facilità di coltivazione e per il grande valore ornamentale del fogliame variegato. Tra le specie maggiormente diffuse troviamo Maranta leuconera, Maranta makoyana (con foglie screziate di rosso), Maranta arundinacea.

• Esposizione: si adatta senza problemi anche ad ambienti poco luminosi • Temperatura in appartamento: non deve mai scendere al disotto dei 10 °C • Terreno: fertile e ben drenato, meglio se composto di torba, foglie di faggio e sabbia. • Rinvaso: ogni due anni. • Innaffiature: abbondanti durante il periodo primaverile - estivo, saltuarie durante il resto dell’anno. E’ utile nebulizzare con acqua a temperatura ambiente. Per evitare dannosi ristagni idrici sistemare il vaso su un sottovaso riempito con argilla espansa. • Concimazione: nel periodo primaverile – estivo aggiungere concime liquido all’acqua delle innaffiature due volte al mese. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per talea di stelo o divisione della pianta. • Avversità: cocciniglia, afidi, ragnetto rosso, fusariosi.

Cosa fare se: • Le foglie avvizziscono e diventano marrone: problema causato dall’esposizione a temperature troppo basse. • Le foglie sbiadiscono: sintomo di un’eccessiva esposizione alla luce. • Le foglie si arrotolano e le punte diventano marrone: sintomi di scarse irrigazioni e insufficiente umidità ambientale.

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Pothos (Araceae) Al genere Pothos, o Scindapsus, appartengono circa 40 specie di piante sempreverdi adatte alla coltivazione in appartamento come rampicanti (se dotate di tutore) o ricadenti (in vasi sospesi). Le foglie di un bel colore verde lucido sono variegate di giallo o bianco. La specie maggiormente diffusa e apprezzata è il Pothos aureus.

• Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole e al riparo da correnti d’aria. • Temperatura in appartamento: 13-27 °C • Terreno: acido, composto di torba e sabbia fine. • Rinvaso: annuale intorno a marzo-aprile • Innaffiature: attendere sempre che il terreno sia asciutto tra un’innaffiatura e l’altra. • Concimazione: una volta al mese, diluire nell’acqua delle innaffiature concime liquido per piante verdi. • Potatura: cimare gli apici in maggio e in giugno. • Moltiplicazione: per talea di fusto o divisione della pianta. • Avversità: ragnetto rosso

Cosa fare se: • Le foglie si macchiano di marrone, quindi ingialliscono e cadono: annaffiature eccessive, correnti d’aria o temperature troppo basse. • Le foglie perdono le screziature: segno di condizioni di luminosità troppo scarse.

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Spatifillo (Araceae) Al genere Spathiphyllum appartiene una trentina di specie, molto diffuse come piante da appartamento, caratterizzate da lunghe foglie carnose, lucide, di un bel verde intenso. Il fiore, molto simile a quello del Filodendro è una spata, prima bianca poi verde, che porta al centro uno spadice giallognolo. La specie maggiormente diffusa e apprezzata è lo Spathiphyllum wallisii. • Esposizione: luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole e al riparo dalle correnti di aria fredda; in estate può essere portato all’esterno ma in un luogo ombreggiato. • Temperatura in appartamento: 20-25 °C • Terreno: miscuglio di terriccio a base di torba, sabbia e corteccia sminuzzata. • Rinvaso: ogni anno in primavera • Innaffiature: abbondanti in estate; durante l’inverno mantenere il terreno umido. E’ utile nebulizzare con acqua a temperatura ambiente. Per evitare dannosi ristagni idrici sistemare il vaso su un sottovaso riempito con argilla espansa. • Concimazione: in primavera, estate e autunno concimare ogni quindici giorni aggiungendo concime liquido all’acqua delle innaffiature, in inverno sospendere del tutto le concimazioni. • Potatura: eliminare le foglie man mano che si disseccano. • Moltiplicazione: per divisione dei rizomi. • Avversità: cocciniglia farinosa, ragnetto rosso, afidi.

Cosa fare se: • Le foglie appassiscono: sintomo di mancanza d’acqua.

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Conclusione Come avete visto le piante da appartamento comprendono numerose specie e varietà in grado di adattarsi alle condizioni ambientali più disparate, dunque, quale che sia lo spazio di cui disponete e le condizioni di luminosità, temperatura e umidità del vostro appartamento, nulla vi impedisce di destinare un angolo alla coltivazione di una o più piante da interno che contribuiranno a ravvivare e purificare l’ambiente. Inoltre, curarle amorevolmente si rivelerà un passatempo piacevole e rilassante che non mancherà di darvi molte soddisfazioni.

PIANTE DA APPARTAMENTO Testi: Salvina Granatelli

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Le piante d'appartamento  

Guida per chi non ha un giardino o un terrazzo e non vuole rinunciare al proprio angolo verde.

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