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Ladispoli in MoVimento

Colibrì Maria Emilia Baldizzi

Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà. Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l’incendio stava per arrivare anche lì. Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento. Il colibrì, però, non si perse d’animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d’acqua che lasciava cadere sulle fiamme. La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: “Cosa stai facendo?”. L’uccellino gli rispose: “Cerco di spegnere l’incendio!”. Il leone si mise a ridere: “Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?” e assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l’uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un’altra goccia d’acqua. A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco. Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d’acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme. Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d’animale si prodigarono insieme per spegnere l’incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume. Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell’antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell’aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco. A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli. Con l’arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l’incendio poteva dirsi ormai domato. Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco. Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: “Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio. D’ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte per fame solo un brutto ricordo”.

Lettera ai cittadini di Ladispoli (e non solo) Fabrizio Pederiva

...e la Recin dove la metto? i nostri candidati

Bruno Genovese

Gennaro Martello


divulgare le dinamiche di democrazia partecipativa per consentire a tutti i cittadini di valorizzarsi nei processi decisionali che li riguardano: uno vale uno Per noi è questo che dovrebbe cambiare. Ci piacerebbe che chi si avvicinasse fosse consapevole che le risposte alle sue domande non le dobbiamo dare noi, ma dobbiamo darle insieme discutendo e confrontandoci, anche duramente se serve, ma sempre nella consapevolezza che ognuno si senta protagonista

Valerio Guagnelli Scanzani

e non spettatore passivo. L'altra faccia di quel messaggio, infatti, è che bisogna essere anche disposti a mettere un po' in discussione i propri stili di vita. Il MoVimento non vuole dare delle risposte ad esigenze immutabili ma vuole dare avvio a un processo di cambiamento che rimetta in discussione il sistema dalle fondamenta. Ognuno nel proprio piccolo può compiere delle scelte che hanno la piena legittimità di essere chiamate “Politiche”: usare meno l'automobile, bere acqua di rubinetto, ridurre i propri rifiuti, attuare un consumo consapevole e così via. Queste scelte individuali devono poi tradursi in un cambiamento conseguente anche delle istituzioni pubbliche. Le istituzioni, cioè, devono essere permeabili e lasciarsi attraversare e contaminare dalle istanze della società civile. Nello stesso tempo anche i cittadini devono mettersi in gioco ed essere disposti a ripensare i propri comportamenti, con l'aiuto delle istituzioni pubbliche. Una tra le prime cose che ci proponiamo di fare come Movimento 5 Stelle, è proprio tentare di essere l'anello di collegamento che favorisca l'interazione tra istituzioni e cittadini in modo che si possa dare attuazione a questo cambiamento. Non so se ci riusciremo. E' un compito difficile, che richiede una grande maturità e capacità. Quel che è certo è che dobbiamo provarci perché se aspettiamo che arrivi il salvatore, il leader, il condottiero, o comunque lo si voglia chiamare, a indicarci la via aspetteremo invano. Dobbiamo tutti informarci ed essere cittadini attivi altrimenti subiremo solo le decisioni di altri, che poi ci piacciano o meno.

Alcuni "attivi" del Movimento 5 Stelle durante la fase pre-elettorale delle comunali.

Questo è l'invito che sento di fare ai cittadini di Ladispoli (e non solo). Siate curiosi, informatevi, partecipate e provate a ripensare qualcosa nei vostri stili di vita (un po' alla volta). Magari non lo farete insieme al Movimento 5 Stelle. Non importa! L'importante è che non vi fermiate davanti alle apparenze e cerchiate di andare sempre oltre, in profondità. Se lo faremo tutti le cose cambieranno davvero.

Gianluca Russo

seguiteci sul nostro sito

www.ladispoli5stelle.it


La Rivoluzione si fa nelle piazze con il Popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello. Antonio Pizzuti Piccoli (candidato alla Camera) e Gennaro Martello (candidato al Senato)

Bruno Genovese

Letizia Naraci Uno dei tanti momenti di intervento del Tavolo Ambiente sul Territorio: il candidato regionale Ing. A. G. Maglione e la Coordinatrice del Tavolo Ambiente Ing. L. Naraci intervistano il Comitato FuoriPISTA di Fiumicino (tratto da Video di Denuncia contro la Speculazione del Progetto di Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino).


Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azione. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

Gennaro Martello

Valerio Guagnelli Scanzani

La questione dello smaltimento dei rifiuti e del decoro urbano richiede per la sua importanza e complessità un grande sforzo da parte di chi governa una città e di chi la vive. Per sovvertire l’attuale situazione del servizio: oneroso per il comune, costoso per i cittadini e deludente per tutti, è fondamentale cambiare strategia di intervento, ricorrendo anche qui alla partecipazione e alla condivisione.

Centro di Educazione Ambientale, zooterapia e documentazione sugli animali domestici in pericolo di estinzione. info@fattoriapertutti.it www.fattoriapertutti.it

La "Fattoria degli Animali” è gestita dall’Associazione NATURA PER TUTTI ONLUS Tel/fax 0699206063 – Cell. 3313921324


Alfonso Lustrino

Caro Sindaco, basta distruggere gli alberi di Ladispoli Antonio Pizzuti piccoli Gentile Sindaco, sono ormai anni che nel nostro comune il verde pubblico viene distrutto o lasciato morire nell’incuria e nel silenzio. Potremmo citare numerosi esempi, dal parco pubblico di Via dei Delfini, alle palme morte per incuria dell’amministrazione e ripiantate a caro prezzo, ai pini di via Ancona, di cui ancora non sappiamo le cause di morte e taglio. L’elenco potrebbe essere ancora molto lungo, passando dal taglio degli olmi per fare la pista ciclabile sulla Via Corrado Melone, pista poi retrocessa a “passeggiata pedonale” perché costruita senza le specifiche tecniche di una pista ciclabile, fino a ritornare agli alberi tagliati nell’allora centro sociale polivalente di Via Trapani o alle continue, inutili e costose capitozza ture dei viali alberati. Il tutto viene fatto disattendendo il regolamento comunale del verde, che vieta molte prassi adottate, e le continue denunce dei cittadini che ogni volta fanno notare la mala gestione di aiuole ed alberature Eppure, nonostante tutto, la voce della spesa pubblica per la gestione del verde è enorme, ci chiediamo allora se, per tutti questi soldi non fosse il caso di fare un bando pubblico per la gestione del verde aperto a tutti e mettere tra i vincoli la professionalità delle ditte aggiudicatrici. Ci chiediamo se, quando c’è un errore di una ditta o un professionista incaricati dalla pubblica amministrazione, il Comune chiede i danni o eroga senza troppi problemi il pagamento pattuito. L’ultimo caso eclatante è la caduta del pino di Via Claudia, appare evidente ai più che la correlazione tra taglio delle radici durante i lavori e caduta del pino non sia trascurabile. Tra l’altro Le chiediamo anche se l’amministrazione ha valutato il rischio caduta di tutti i pini interessati dai lavori, che potrebbero costituire pericolo per l’incolumità dei cittadini. A questo punto riteniamo sia doveroso da parte nostra aiutare l’amministrazione comunale con un agile manuale “tecnico” per aiutare gli amministratori a conoscere meglio il verde pubblico. Le chiediamo signor Sindaco ci dimostri, nei fatti e non solo con le parole che il Comune di Ladispoli, il nostro Comune, è veramente un comune virtuoso.


Chiediamo un Consiglio Comunale aperto sul bilancio Gentile Sindaco, abbiamo seguito negli ultimi mesi del 2012 le vicende

riguardanti

situazione nanziaria

la

economico-fidel

Comune.

Due aspetti in particolare hanno colpito la nostra attenzione:

l'approvazione

del bilancio di previsione 2012

e

la

gestione

dell'IMU. Pur sapendo che la legge consente un'approvazione tardiva del bilancio di previsione, che purtroppo tale "eccezione" è diventata ormai - come da costume italiano - prassi assai diffusa, e anche, infine, tenendo conto delle elezioni, non possiamo comunque fare a meno di stupirci che la discussione sul bilancio di previsione 2012 venga effettuata nel mese di ottobre del 2012. Siamo a Gennaio 2013 e non sappiamo nulla di quello che succederà. Sull'IMU siamo ancora più stupiti (benché anche questo rientri purtroppo nella inveterata "normalità" della prassi politica italiana). In campagna elettorale vi eravate impegnati ad abbassare l'IMU sulla prima casa sotto il 4 per mille, mentre oggi, solo pochi mesi dopo, ce la troviamo al 5. Certo, si dirà che la situazione economica generale è peggiorata, che ci sono stati tagli ai trasferimenti statali e via discorrendo. Tutto probabilmente vero, ma anche facilmente prevedibile. In questi casi però crediamo occorra finalmente un atto di trasparenza e di coinvolgimento nei confronti dei cittadini ed è per questo che come Movimento 5 Stelle chiediamo che sia indetto quanto prima un Consiglio Comunale aperto sui temi del bilancio. Anche questa, cosa da lei stesso apprezzata in campagna elettorale. Crediamo sia fondamentale consentire ai cittadini di esprimere le proprie preoccupazioni e sia un dovere dell'amministrazione rispondere e soprattutto dare una prospettiva progettuale alle scelte che si fanno. Fabrizio Pederiva M5S

Un nostro commento alla risposta Innanzitutto ringraziamo il Sindaco per averci risposto. In riferimento alla Vs. comunicazione dell'11 gennaio u.s., si precisa quanto segue: 1. La data entro la quale deve essere approvato il bilancio di previsione del Comune viene fissata dal Ministero degli Interni. Nel 2012, cosa mai accaduta nella storia dell'Italia Repubblicana, il termine è stato fissato il 31 ottobre in quanto fino alla metà dello stesso mese i Comuni non avevano alcuna certezza sulle entrate disponibili. Il nostro Comune quindi ha approvato il bilancio entro i termini previsti. C'è da notare la gravità (e la difficoltà) di aver dovuto amministrare quasi un anno intero senza poter fare alcuna programmazione. Per il 2013 si è nuovamente nella incertezza, ancora più evidente viste le proposte sulla finanza locale fatte da vari schieramenti che si presenteranno alle prossime elezioni politiche. 2. Per quanto riguarda l'IMU i nostri impegni erano stati presi in base alla comunicazione ufficiale del Ministero delle Finanze di aprile 2012 che quantificava le entrate della nostra città. Tale previsione è stasta modificata, in diminuzione, nel settembre successivo. Oltre a questo c'è stato un ulteriore taglio, non previsto a maggio, di altri 260.000,00 € dei trasferimenti dovuti dallo Stato. Tutto questo non era prevedibile perchè negli anni passati il Governo non aveva mai abbassato, quasi a scadenza di esercizio finanziario, le previsioni di gettito. Tutti i Comuni italiani si sono trovati in difficoltá ed in particolare quelli che avevano fatto negli anni precedenti grandi investimenti per opere pubbliche oppure avevano ed hanno notevoli percentuali di spesa su voci importanti come quelle dei servizi sociali. Questo è il caso di Ladispoli, mentre per altri Comuni la situazione è stata diversa o perchè non avevano fatto opere negli anni passati o perchè i nuovi Sindaci eletti da poco hanno trovato situazioni di bilancio così deficitarie che hanno dovuto portare l'IMU fino al 6 per mille. Per quanto riguarda il bilancio 2013 non c'è ancora nessuna certezza sulle entrate dei Comuni, vista la poca chiarezza delle norme in vigore e considerato che gli schieramenti che si presentano alle prossime elezioni hanno tutti proposte modificative dell'IMU. A ciò si aggiunge, che, in base alla legge definita “speanding review, al nostro Comune nel 2013 sarà fatto un ulteriore taglio di circa 1 milione di euro. Tutto ció premesso,fermo restando che la competenza per l'indizione di un Consiglio Comunale aperto è del Presidente del Consiglio Conunale tramite la riunione dei Capigruppo, informiamo che abbiamo in programma assemblee sul bilancio nei diversi quartieri di Ladispoli in date successive alla prossima scadenza elettorale.

Entrando nel merito della risposta vorremmo solo precisare che sapevamo che la data era stata fissata dal Ministero e lo premettevamo nella nostra richiesta. Rimane intatto lo stupore aldilà di chi sia la competenza. Anche sull'IMU avevamo premesso che la situazione economica, i tagli e quant'altro rendevano difficile la situazione ma siccome era del tutto prevedibile perché mai vi siete impegnati in campagna elettorale, non solo a non toccare l'aliquota sulla prima casa, ma addirittura ad abbassarla sotto il 4 per mille (sulle plance elettorali appena messe ci sono ancora i manifesti attaccati.... come quello che è in testa a questo articolo). D'accordo le condizioni possono cambiare drasticamente, ma allora perché non convocare in quel momento un Consiglio aperto? La cittadinanza doveva essere coinvolta di più in una scelta che di fatto è una rottura di una promessa. Dai giornali inoltre leggiamo che qualcuno parla di gettito ben aldisopra del necessario. Forse non sarà vero ma proprio per questo riteniamo che la trasparenza sia assolutamente un valore irrinunciabile. Facciamo umilmente notare (e lo potete verificare andando a leggervi il nostro programma comunale) che noi in campagna elettorale non abbiamo mai preso questo impegno. Infine la modulazione delle aliquote IMU per le diverse categorie poteva essere pensata in un altro modo. Perché ad esempio non prevedere unl'aliquota più bassa per le seconde case affittate a prezzi calmierati? Signor Sindaco ci rendiamo conto della difficoltà del momento e non vogliamo certo fare facili procalmi, ma quando la Politica si nasconde dietro vincoli di bilancio o tecnici ci scatta sempre un allarme in testa. L'operato del Governo Monti (da cui oggi tutti prendono le distanze in modo quanto meno opportunistico) ne costituisce la prova lampante. Per quanto riguarda gli incontri nei quartieri sul bilancio ben vengano, ma che siano un vero momento di partecipazione e non solo un momento esplicativo-informativo. Per noi i cittadini devono essere coinvolti il più possibile nel processo decisionale, ecco perché preferiremmo che si partisse proprio con un Consiglio aperto. Ci auguriamo che questa nostra proposta venga presa in considerazione. Saluti cordiali Fabrizio Pederiva - M5S

pillole di programma

Cordiali saluti

Il coinvolgimento diretto dei cittadini alle decisioni e alla gestione della cosa pubblica, costituisce uno dei punti essenziali della nostra azione.


quale modo migliore di raccontarci se non con le foto di banchetti, convegni, riunioni, manifestazioni, concerti, cineforum, dibattiti. Tutto al 100 % in autofinanziamento


“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

Gianluca Russo

Dal prossimo numero saremo felici di condividere le vostre idee, critiche, commenti e quant'altro in una apposita rubrica

Maria Emilia Baldizzi Associazione "Il Colibrì" Alessia Seri Gianluca Russo Alfonso Lustrino

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Colibrì n°0