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nomica,in nome dei PrincipirivolÌrzionandel I eÉuaelian7a;laltra d: odentamentomoderatolmiia a gradualie realistichenforme che silvaguardinoil sacro princ;pio delld proprieià p;,eta. all egemoniaderceti superion(Proprie_ iari terrieri, borghesiaricca delle attività tm_ ad un conle e delleProfessionile Drendiroria,i nimento delle sprnteevercrvedei ceDpopolan È questo Ì'indidzzo che poi prevanà nel reglm€ napoleonico. Ma nelle due tendenze sI prcngum uno schieramento che percorera, m lonne aliverce,tutto il processorisorgimentale Le idee "patriottiche", democratiche e moderate,eàno però propde solo dei ceti colti' -L"riir" poporrti: Le masse popolarì' soprattutto quelle alellecampagne,rimasero ad esse estranee.(onsèrvardosifè' Droiondamente àeli alle tmdizioni religiose e politiche del passato.Ne è chiaro esempio iÌ crollo dèlla iepubblica patenopea nel r799,a cui diedero il ]oro apporto decisivo le masse contadi no. zuidateàal cardinaleRuffodi cd ab'ia e soinite datla predicazione della Chiesa contio i "giacobini",presentati come anticnsti e attentatoi deivaÌori più sacri Anche questa ftarrura tra due Ilahe quella dè: ceti colti' palriollici e progressicde quellaproleiaria ; contadina,estmneaed ostile alle rdeèin_ novatrici e al processonazionale sara po' un dato costante della suc(essivafornazio_ ne dello Stato unitaIio Ma il regme napoleonicose da un lalo trovo consensiin numeroc:stlau soclau s alleno poi i sentim€nti di molti Gppresentantj dei ieti superiori,speciedegli intellettualì' rto,i, . La componente politicamente r" u"tr.ion" delSlacobinÉrno : più avanzata,quella "giacobi na", vide nell'instaurarcì delÌa dittatula napoleonicae nel domrniotmp"nale francese sutl tralia un lradimenlo oèlle isl"nze dl libertà e di alemoclaziasorte nel momento deÌ primo fervore rivoluzìonario Percioal "rrienn,o giacob'no subentroùn d'ffuso sensodi ilelu-sionee di frustrazione: uno stato d'animo che ebbe importanti dflessi cultulali come si può vedere esaminando I'esperìenza foscoliana. 1. Letà napoLeonìca

Il triennio giqcobino Il triennio qÌacobinovede il sorgeredi nuo\"l istltutì cdúraI, o per lo meno I'estendelsl e lo svilupDarsidi istituti preesistenti,in modo tale che Ìa loro fìsionomia e la loro funzione di (n'rmutanoprofondamenteLa necPssita nel di cittadini volgere il maggior numero e proiessodj nnnovamenrodemocratico di ;iffonderefra tulh lddes:onearlenLoveidee alà un impulso straordinario alla pubblicisti aveSionalismo i ca- lattività gionalistica Seltecento' nel sècondo va qia avulo rilievo attr;verso gazzettee fogli letteran e cuìtulalì (si cordino "ll caffè" milanese o "L"osserva_ tore veneto" di GaspaloGoza); ma ora I glornalì si moltiplicano, sia pur neÌ breve alco di lèmpo In cJi durano le repubblichegiacobine.;o assJmonouna spiccalaimprontaPoli tica. Ai qiomali si affiancano opuscoli' libelli nolemicl. proclami, manifesti, in cui sÌ dibattono orobiemi d'attuaiità' si lanciano appelli aloorolo, in un tinguaggioinflammato' forte .nf uenz"'o d"' frasador ivoluzronario -ènie francese, :Questa azione di propaganda irt"aro attraverso il teatro' ìrno anche viene svolta srumento capacedi larga diffusione e di for sui piu diver'i st'all sociali Si te suqqestionà isrituiiconoteatri "naaonali"o "Palnol|:ci mettendo in scenaquanto del repertorio del Dassatopuò essercutile a sostenerele idee lioerta''e (come le tlegedieanlrtird"rnicl'èdi Alfierl),ma anche lesri nuovl Ad esèmpro Fmncescosaverio salfi (r759-r832),uno dei piu lmporlantrinte lettualigiacobinrscrive pantomime (Ilgen€rolColliin Ror a) e dramml ipatriottici" (la Virginiabresciana'r'797)

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Il regime noPoleonico IÌ regimenapoleonico'instauratosidopo il colp; di Statodel r8 brumaio1799e la vitto

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oli: ),

di nuofl

ndersie in modo funzione i dt coinrdini nel rtico e di rbblicisti gtrcaaveftecento' i cùllllrali

fosservaoG i gior' € gacobtronta porr roii. ilbeÌi ur si dibat' rnc aPPelli oato, foÍeriuzronario f,opaganda rDe e di forrn sociali.Si !alfiottici", ?€llorio d€l 3'e1€idee lrir":rr'iche dl ad eseúPio |32).uno dei !b:ni, scrive úi e drammi .i,-) 7 ).

stcsi doPo il 799 e ìa vltto

ria di Marengo, continua a dare impulso a qu€ste forme di comunicazione,piegandole però a divenire strumenti di creazione del consensoaÌ dominio personaledel dittatore. j DmpagandaaDa espressionedi entusiastico : '8 me : fervore democraticoesse tendono perciò a diventareforme di propaganda di regime.Anche al teatro viene affidato un :Jolo importante nel favorireil consenso.Ciò significa però la soppressionedi ogni Ìibertà di dissenso:nel r8rr le rappiesentazionideldi Foscolo,in cui sì erano rawisate al-'.Aiace --Ìsìonicritiche a NapoÌeone,vengono inter:trtte d'autorità, e Foscoloviene sollevato aàil incarico di rcvisore degÌi spettacoli. Un .rolo di propagandasvolgonoanche le feste, :e cerimonie pubbliche,le parate militari, organizzate con grande fasto scenografico e ipettacolare, al fine di affascinare il gande ?ubblìco. i si è già accennatoal ruolo es i r:loaeredftora renziale affidato da Napoleonealla scuola di ::ato, ispiÉta a concezionilaiche, nella for :::azionedel ceto dirigente,deiburocratie de ili ufficiali. Ma anche I'editoria iceve impÌi :.: si pensi aÌla Societàtipogafica de'classici 'i'a'ìi appoggiatadal govemonapoleonico ..1 compito di diffondere Ie edizioni dei clas::. In questaetà non esisteancom,però,un .T'. mercaLo lettemdoin sensomodemo,in -: la pubblicazionedei libri sia un'impresa .{::-3mica su larga scalae l'intellettuale pos= r:rere del provento delle sue opere.Il Ìibro :=!a un prodotto d'élite,per pochi. Per avere :: :lercato librario occorreràattendereaìcu:: iecenni.

4 Gii intellettuoli Nel trienniogiacobinosi deliJ';-;:; neòun nrolosocialenuovoper ? ft ar@òho ==-ettuaÌe, cheandavaoltle quellodelphi,s:z^.. djffusoredeì "lumi" e consigliere dei :r::ri ììluminad,qualesreraaffermarcpri-

ma della Rìvoluzione: I'intellettualeera ore colui che elaboÉvae diffondevale ideologie dellatmsfomazionedemocntica,che aveva il compitodi creareil consensodi massain torno a talì idee,Eraun nrolo attivo,imme diato: l'ìntellettualedovevaimmergersinel cuorestessodel processopolitico.Perciòfu quesloun periodo nonsolodi grandiillus;on; e di grandi speranze,ma anchedi intensa partecìpazioneattiva alla vita politica,e fu vissuto dagli intellettuali con entusiasmo, quasiin una sortadi ebbrezza, comese I'intellettualefosseI'arteficep mario d€Ì processodi igenemzionedel mondo. Siè dettocomequestoentusiasmofu spento dall'assestarsidel regimenapoleonico.DuranLetaleperiodonon ebberomododi svilupparsìle potenzialitàdi una funzioneveramenle nuovadell intellettualeche eranoin germenel processorivoluzionado. I ?81îe napoleorlco: Rioreseanzi visoreil vecchto ruolo oel poela ce@r|rSidno 'oruFano, potere: lebralore deilastidel ruolochefu incarnatoesemplarmenteda Monti, che poté passaresenzascossedaÌl'esaltazionedegli splendoridel regnodi papaPioVI alla celebrazionedellegloúenapoleoniche, nellestesse fome e con Io stessolinguaggio.Oppure I'intellettualedovetteadattarcial ruolodi fedelefunzionario,nell'amministrazione, nella scuola,DelgiomalismoufficiaÌe,con il compito sùballernodi mediarerl consenso nei confrontidelloStato. Chi avevavissutopiù intensamenteIa breve espeienzagiacobinanon seppeadattarsta ititiuto questicompitr.t esemplarein For.oto delruolo conigiano :questo sensola figura di Fo scolo.EBlifu inqìrietamentealla cercadi unasistemazione materìeìe nellaburocrazia, neÌgiomalismo,nell'esercito, comeprofessore universìtario, ma non si identificòmainei, la figuradel funzionariodi regime(nétanto menoin quelladi cantoredei suoifasti):ebbe sempreI'atteggiamento del .liber'uomo" pronto a metterci in dispartee a vivere pove ramentepur di non piega$i a servire(atteggiamentochegli fu ispiratodai suoidueideaLoscenario: stofia.socieu,cultura,idee


li maesÍi, Padni e Atfied) Ne['impossibiÌità ili avereun ruolo reale in un contestoche non avevapostopel ìui, Foscolosi autoclelego queìlodel 'vaÎe":sl nvolsecioèai Posten'al' di lifuture conun messaggio là generazioni ispiratoel ncubenàe dr riscatronazionale delpassato' peroalellagande tndizione

linde con 1osc ttore la cultura,i gusti' il (omunr'Ìon guaggio.Un pubblicodi lettori ierteraÚ,è ancoradel tutto embrionaleQue_ sto contestoandràtenutoplesenteper com orenilerenei suoitermini plecisila battaglia romantica.cheinizieràneì r8r6'

Il Purismo

Lo questione dello linguo La linguo letterorio

11tradizionalismo classicisticoè ben esemPunsmo' Dlificato alallateoria lingÙistrcadel "questione La età questa che si affelma in alellalingua" (intesa come lingua letterana) era un dibartito ormal secoldre che risaìiva PÙr' ltntuistrci al primo Cinquecento-.u I modelli bembnri cmo, come reazione alla llbergli iltà linquistica per cui si emno battuti a appunto lumin-isti del "Caffè", si rifaceva Bembo e propùgnavaI'assoluta"purezza" da della lingua, ihe doveva esseredepulata da ogni neologlsmoll orni fo'à.,i"ti"-o " model'o dovevaessere( ercdtonelra llngua espresdelTlecento,il cui lessicoe i cui modi di erano riten.rti petfettamente in grado "ivi mo risponilere alle esigenze della cultula

La linzua lettelaria continua una Íadizione ormai'secolare: poeti e prosatori si rifanno una sempreai modelli illustri e scrivonorn da oSni possiblle Ìinzuaeulica,lonLanisslma pre_ in usàparlato (cheperaltro, questaltalia efta lingua uniúlia, è limitatissimo, poiché fert:vamerleparlatae lì dialetto) poesia costrtul rriinguustt l ll lessicodella dellapoesia 'sceveramente una lrnguaa se: almc Del onima,crini per capelli,lumiper occhl' è úrand; pel spadaecc ma an(he la si.ntabsi fitla d;inverslon'esséramDiae complessa' I purisn dt pru rigda osservan rn púor. cesai do mooellalasul Deriodareldrino:bastr ;;;; zà iurono il napoleranoBasilio di Mnrr soloesempioLrattodall'odeAlsignor il Puoti (1782 i847)' alìa cui scuola studiò oolfìerdi t,tonti( _ Percorsol''t6 p 39):^Dp Fran Ìetteratula sranalecdtico e storico della l" tiaa"," ' tu l dcresgudrdoav.orp: Iesco De Sanctis,ed il veronesepadre Anto_ "ntro venti . dovesi possononotaledue coslruzlonio cesari (1760 1828)'che curò la ristampa ni laline come Ianltcipaz:onedcl complepÌu rlel vocabolario della Crusca PoslzìonÌ ed il menlo dr spec'frcazioìe( De corpj') invece iì piacenti verbocolloc;loal fondodellafrase Inoltre.il'in" "p"rt" ""a,,nse -od"an" no PieuoGiordani(t7l'-1844) ll'LopJrismo impleziosltoda pee costantemente sLraqqio suo non fu rrgidocoD-eqJello d: Cesari:'l ifrJ.t do,," sllusronimrtologi(he sempre tnso e " idealelJ piuttosto queilo di un dlS dall'ode citata, "vate oddsio' {orfeo)' "dela rtÎacesse st e che soorioclassiclsmoforma Senna...novelloîfi invitto, (MontSolfier),'di quesro alla limpidezza derlo sLileEreco A bil Francia il Dedalo, (RobeIt),"l'igneo ter prosaideale siuntiomo nella sud atnvità di pasceI aete / che denÍo iì suol profondo / panegirici' tore d arle, aurore di orazioni mondo" tremuotr, e i cardini / fa vacillar del oljenternento di era scntlr critici Giordani fl idrceeno). e patrjotti(o ed allermo Iaico,progressista unpuoolJoerrte QuesLo linSuaggio conferma ad eleitsieenza"ai una tetteratura ispiÉta e elouanto si osservavariguardoal pubblico u".tlenrimennmorahe all ideadelìannascila circoÌazionedelle opere lettelade: Ia lettepaLa nazionaleln nome di questiprincipi una ratura è un fatto d'élite,nvolta a pochi' ad che t ottici si oPposepoi al Romanticismo' piccola cerchia aliPersonecolte,che condivi_

Letànapoleonica

aprivali niere.Pe neglian una fen pardi,di e Leopa

gula patl della[n8ua


Percorso tema

Neoclassicismo e Preromanticismo e in ltalia in EuroPa

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delNeoclassicismo LePremesse

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vú in gres bro@ l dpoidl di orud € biu lnse' delc Monifotlure Ó wédgw@4 inulo xlx <olo Borìdro stor rodlhiÈ (Grd 6relo9nol W€dgwd

d . rr, dornxbnl- in lrJla d'rr'nrpl'lJ ruìpolèoni 'n"-r secolaxe'so-N.t guaro l" foaae espressÌveconlinuzLlloùna hadùione Fil come desìgnarlo " mrovr: per questo sì è soliti **i*f,li "fementi ""1rnrà À-eo-cla.ssicrsmo. scopefie archeologiche Óa ."gli tlti^i decerul del Setlecento le I -': mosaici' prttÙe À Pompei e ai Ercotano (stailre' affteschì' ,;;,*;; àvevaro sollecitato il;lói vascolari, monili, suppellettiìi decomte) l]n classicrsmo clàssica la curiosità e l'anmìrazione pel le folme delÌ'arte nelìa J.^ **so alì'interno rleÌla letteratura tal'lo_arcadica' DFrrnlflqruazio I -*"ì"*t"" pr^d ' zlnla lpr drgonr'nr mrrorogi'.md dn' na 'r' AÙ-l^ daì ion-nLe\ovî-:vo 'ofi'énFi'aÎ1mpl: nilld^e a|.rnoni"sF n lnFa|.rnanlc aggraziatiì e marùerataprcpna ual.." .i rggi*g"uu in morbidezza erotica nel e dei mosaici antichi' che hovava dspondenza .6u aìtìr"" "È.*"* ga.lanteriaarcaoÌca la 'IAu" si a€llunselo gli stu'h di axte cìassica' ^rcheologicÌre """0""" entusiastico ci\dtàe deliabellezza * ffiJ.l"" 'lellaÌe opere dell'archeolo""ch"ggÌanento in tal sensofttlono o*0"**"Ìtùa,Ìllentale *u*. AL p la) dlli\oanr he Úìfl'Jn,"à"n o.lott"r-.to""nm Winclelnìarin { I idFaledel ;ct .o5rFnè\a'hp l ane gr"ca a\evarFarzzato cor cpp'ilcaloru F ":il;";;; ;;;;;,à;6 o"u.i.o'u'^ ",,t"'.'11o.alai la dj Lrrr l' prano JÙ -noprprp'sdrlallane ''ii"i"nìl g.."t a, qu' sl;l bF|jèzzd 'lacsi@ delle doÌnino dal grandezza' che nascelano ;t: #;ffi;;; 'calma èsiPLe l"oriF 'Ì W-Ìlì'K^LndÙ fonÙlnîo all |'*.'"t " O"rrll.at" tl'riorp Pr d-voro fiìrlaÉ dì a pnn' ipl'ondamenkl iare' L l'l l Jl u"a ; rc-T nLoLld\ùh jn fome perf€tte' in cuì t t"fguraxe la reallà contiìgente ,rlrol", t ca'loredelle passio"ioè "llovi siamùla di eccessil-o'scompostoo grezzo'e in cÙiil non suoni' in un":ùmoniapacàtadj linee' di fome' di .t * a"i .*tt"",t "toìnú "

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tn questo rtcttuzione del pitoft Dovid 0743 r3zs), ìl leg!€ndono episdlo di storio mmùnd divenra ù in vito olla ri.Òn ilìorone ndzionole. Le ùqure in pnno pìono, Edlia dllo guido delle sdbine, e Romolo, fondatoft di Romo dévfano le figu!è erci.he deue fdtu€ e delie pittuÉ vorotori ontiche

locqus Louis David, re sabtùe atuna|o it.mbat timentottà í Roúani. t sabíit, 1799,ólio su teta, Pdrigi,Muséedu buwe,

no

alia BJlocome leologiche i{Ì. pilture soÌÌecitato rLi a: nelìa r6$razioa!?. Propda

úi classica, dh bellezza dl archeolo_ arìchein ftao ì idealedel i-Àzioni conIoPl o delle rDno all'este ono mtarc aI :neÍe, in cut r dellePassio fme. di suo

I variaspeiti delNeoclassicismo questo mtxlo di guar.lìre all'a.nhco$ aggllùtsepoi il classìcismo a\o'r/!nano lpror.,Bot"r. dèliaRrvoluz.,,," îr.n..è.!,e ,. dè\aLrr! r'r q ^np.sr r't. llonú ir. r,od,ì1,,dr \tt- rÀt.IbbI rllÉ!àlrkri i:- a;ra, \,ittuosa,sobriàe fofle, chc volevanolax dvi\erc nel presentc; :: s ìdcntìi(avano ncfli eroj anticlìt e, assumcìldoli attraveno i dtratti :.: := hr nc àvevalasciatolo sl,oricogrecoPlutaÌco,si alteggiàuìnoe pàrìa Mordt, ucciso o trodìmcnro il -,- ' nìe essì.I lna testimoniàtuaeloqucntedi questoclassicismo giacobino IìÌ3t.ibuno ìuglio 1793 per mdno di Cortotfl :. . : lÌtadn del pìttoì'cfranceseJacqu€s-Lorris Dalid (1248 1825),I.4l?t cordoy. ll temo è tipi.omcnre .ivoluziondio, fonddro :ùìl,erolroron. d€t '' ..' ,. degÌí Orozi.l,e StTbi.nc a.ryestdnail combúttinento t tu i Ram/1 socnn.io deìt'eDe IÌ pittòre, pEsenron , . ù posesoÌcnnie macstose '1o lÈ coNgùenze dell'uc.riÒne e non -\'?rbìrl,ìn cui i pcrsoraggisonoaft.eggiati I ozioneomrcido, invito o meditoft sul- ; :r altenrpostcsso,liÌfigula Lùranasembraasstmerela dùr:ezza lcviga_ ld line bogica del pèAonoggiorsacdn ,- ::nxta delìastatua.È ìm classicìsrno austcroed eroicoche,purnclla coDdvid, L more dl Md locqùellouis : -_: xìàtricedì una dosunìazioncaxclìeologica dell'antico,è lontn ssimo rat, 1793, olio su telo, Pd., Brux€t15, Msé€ Royoux des B€oux,trrs d€ r-; Jàzia leziosadcl classicismoareìdico. Ques|o classicisnìodvoluzionarionelÌ'etanapoleonicasi trasfonÌa iÌr i scenognfa grandiosa,di palata. Non sj ceÌcbranopiù lc vítir Àperia" r.pubbU'.r'F Ljb^Ídl-P.masit"r de a.l Jssùnilàrp r.gin ".ìa ri:a r.: É.:r :ro dlle fone imperiali rcnu.ne.Questogusto si malxtesla in cgur.lmodo J,'L : ::lìra e nclla scùllura ufficia,li,(ome nclÌa Ìetteratua ìntesaa ceÌebrarei Qu6lo cerebre affresco di Mengs (1723 1779) è l'esèhpio pir) emblemori.o det ì4,-- i- I r,"grne (escmplarela pocsiadel Monti "mpoleonico',), e persino nelle NcÒclo$icismoorcddi.Ò,milotogìcocd ,r-: i. ratjve e ncìliì moda 0o stilc ifiìpero). Ma a.l(li là dclNeoclassicjsmosce eruditÒ,.he.ichìomo soggeri ontichi di rolte voloft simboli.o. Quì è evÒ.aio .'..-.ì ceìeblàùvo, !ì è nell'ctà napoleonicaun NeoclrssicìsmodalÌe ìoti il monte Pomoso, &.rÒ dd Apollo, dio -" l:rc'-.i, .:ìpiùprcfondeenuove,cheraccogÌie deÌla pÒè:io e dette arti rn genere, mffi qu.lrìtovièdiautenticonelìalc gùrcto ol .entro e ci(ondoto dutìe no. Ùb zionewinckchìanniana.È crso (ù Foscolo,ùì palticola.renellc v. Mùse e do MnemÒsine,ìoro maùc. I penóndggi ncolcono mod€lli ontichi: Gtrr: qui l'alrtico è visto come rln mondo dì anlloda. bellcz queìlo .entrale d.hiomo l', póllo del =" ._-],isa rita.lttà e serenitii. conlmpposto ad 1rIìprcsente incftc, osolro o 8èlÉdercO ft, p t3), le due ngure a sìnntra lc donzotrici deoÌi affftschi det :ìtrarbarìto; tm Edenw€heggratonostalgicamentc.ìÌì cui ccrcate úîqqio l'+: lrr --. i:: r dellà stoÌia, un'altcnìatí\r alle dclrLsioúpolitiche. al djspotisnìoe aI AntÒn Rapha€l M€ngs,rl Pornaso, 17ó0-176r,dffresco, !úrt., RÒmo,vil:r : , : , ìrslùìura deììaguctll]ll.Alla bascdi questo1,?gheÉÉtiamcnto dell,antìco ld Albani, voltd deùo galle.io. a . ,- r ;: LÌra disposìzioned':mimo sclùett:mìenteromamlìca.CoÌtìeosselva .._i BiÌùti, da gÌ"nde poesiàdclle Gro€?€,mcnlre realizzavàj plincipi .3s -_ _r,n : :.. I raoclassica, lt superaw rcmarticementc". ':L : per c, LÙitì,ia !-oscolol'antico non è un paradisojntcramente e dcfiperduto, .--A

ÌritìEncnte chepossaesscre oggetto solodiulu rìostàl€jàsterilee dispenìta.Per1ù la gmn

]. r.- _; :_.l-lal:a ha ràccolloìereditàdr queùagrccae ne 14 | : :..' I spirito e le fomte; ed in ìui, itali.ùìoe i*nnúenn'


Per .tlebmrc Notoleone idperctoft, Dovid si nld olle fome dello sti h dulico d?ìla c;te dùqùst@, d.rivondo ld grondiosd spettocoloft ' di NoPÒleo.oreogrofio dì quesro teìo, .he rofhgÙd I rnercnadne n".t. ." "io - o l"d ' \o r "îJT ' zd ' e r bÉ 1304 " '-"'e.r. \Japol?onP tso<_laoT ohÓ lutqup\ | Òun Do d I oru.(rdbnedi su t€ld, port., Pdigi, Musóe dù tiuvre

geco irìsieme,(picn clelnativoàèr sacro),Ìesisteancorala fiduciàdr poler fàl ri\'ìvcrequellc lbmre pcrlèl1enellì'arcanaalnìontusanelulia pittrice' dci suoivclsi,iì moaiochela srlapocsiaalJscàconflÙziolìepurificatricesul dstabilendorrrodldi lita più nobjli sereÌxc uÌna lalèrocebaxbaÌiepÌesenl.e, . DataqucstalÌ(lucia.la ìrostalgia"di Foscoloè àncoràiÌì pàte al di qua di qucllaronìantica:non è una [UgaiÌì unasoladirezionc LonlalÌodal presenle' ra un nÚrllnenio complesso.li luge e torno (ma vedrenÚmcgliociò nella 161) letiuÈ dellc GTrr;c. ) I'ercorso3. TTI: 11,pp 161:1 -rg

ll Preromanticismo Gi!ìio, noqlie di CiusePP. Bonopoic, ffdrello moggiore di Napoleone, re di Ndpoli dol 1a06 ol 1303, qùi ritrotìo .on le nllre Nell ambientd,one r m! s.oldno elemenli neo.lo$io (dd esem' pro ìe.oìùmbe, mÒrjvo.orc allo pitu ìd romono) èd elemenri jslroù olo {ile lmperÒ,divenuto più Poúposo ìn etò lopolèoni@( trcno omato do tur ì! ièndP horJo_ nrp prorÒm' rÈhnrn' r€ do uno qre!odofrlú)' An.hc rÙ sen' dallo noda úlice runi.o t.evsto àeìl'epo.o, lunqa fino ollc covi9li., dr alto, il .ùi .on' lìne.ìntd e con 'itu dore .onlerivo olìe donnÈ l'ospetlo momoEo delìe onii.le stotue, in erò ndpoleonico si orr.chis.e d ricomt,

!1"I]|l!!I9l{:r,

ldn-Boptùt€ wico4 r, regind clulta aonopon. con le lìglie, r3o9, otto st telo, Ndpoli, Muko di copo<limonte

IÌ gruppo dellc tre Crdrier uno deiteút più nvogo ner I ofte neoclo$i.d. Ag ìdid, Eùnosine e rolid sono le Prcter ùi.i degll o jsri Per.hé .la ìorc prÒvìeneturto .iò .hc c'è di brllo nel dondo uúono e ndrumle conovo le idffiguro ùbbro.oore, dìspùstern ctr.o lo e, s..ondo lo tndizione el_ Itrnîico, nùde. roscolo .h? .onobbe Cdnova o riftnze mtnÎre ero ìntento oll opem, ne trosse slnozione Per ld .o mp.sizione del comè delìe 6drie, .he Pói dedi.ò ProPno Aìtonio

Conova, te Crdzie,

h 1a2 cm, Son Pi.trcbùrgo,

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Negli ul(úd dccend dcl Settecenloe nei pnmi dell'Ottoceto si riscontrano nella cxlilrra italiallrì ancÌìe tendelìze che estclionnentc al)piìiono nellà ununrou"*nrioir'ú:opt[ste a quelleneoclassichese il litlsto neoclassirio, calma, c da]la letteratrra come nelle afij, è caxatleizzato dalla coùlpostezzà dallì serenità c dal doÌiÌno del mondo passionale,dallì conl emplaziole di urì bello ogqellivo, idea.le,.lall'aÍnonià delle linee e dalla llrminosità levjgàta c nitiila dellefomle,questealtrelendcnze,chesi possonodconoscercall'ùltcmo p 3î), stessodcl-leoperc di scrittod neoclassicicomelfincenzo Monti ( )A6, pascsasperaaone al conl,runocome Pjndemontee Foscolo.si nLanjfestano pnnlitivo' il gelosaslùì'io,amoreper il sionalce soggcttira,coÌrcen(raaone bartradcoe l'esotico,lel atmoslele ma.lÌnconichee lugtrbd, cupe c tenebrcse, dellamolte, c, illflrle,comeprecloninatcdallideae dallàpresenzaossessiva clilezioneper uIL:ìlÌaiura grandbsa c teÌnpestosa,sch"dggiàe desolata' tend",,re penelraroin Italia già .ì fiìe Settccento,csseìzial -S*it stranierel mente pel s\qgestione di opcre s aniere che haÌùroÌargàdfi u innuenie presto hadoite ancheùl ita: fusione iÌì Europa c che ve\qono j chiànÌanoser'sr;l'etia, ft:ùlcesi I guslo del senlùnenta]e,quclb che i;;;. cioè attelvione alla vita del cuore, predjlezione per la conÙnozione, per le situazioniajfeltuosee tenere,per il latetlco e per ch .. le hcjme, è lcgal.osopÍrtiutto alla diffÌNione delle opeÌe Jean-Jacques Rousseau (1î12-1?78),in parfiiolare del ronanzo eplstola-re@ulr t. o kL tùa|'o Eloí-\a () T2' p 2l) Nlamoltà jnflueÌua ehberc an(he i roÌnanzi epistolali dj Semùel Richerdson (16891761),Pdrr.rla (17101712)e Cld?"issrl( 1?,1E). A questi si àggilùlse il vasto succcssodel romanzo gjo!'anile d Goethe, anch essoin foÌma eprsLola re.I daLati del ltiar)QneIverther (\7'14. i Perco$o 2. p 52), noto in ltalja già negìi al]ni Ottànta.

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Co m "n,ìl d encmrud. n np',i tèomh!I.ori \".orpni "oÌù ,oe .n d pnl /or daf ohpmdl i or u-r nJoro +î\j b,l r.o n; . oi tunu JLI ' to rdùrc, forzo ùeotnc e dntrufinc. olo sleso ìeúpo. N.uo pitturo dell'inglesewilliom Tutuer {177s 13s1) ld notura divic;e prciezion. detle emozioni ùhane, tfles! in mùtevoti votenze ornosfad.he: inquiù tonti teúporoli, ùpe remperc, ìangùidi romoDli c nolti che L.vocono ,"9 m. Loni uaoop-F,,on.rn.r""mod\. ù emnoró. p lù l 'ú npt,nrb,t dr rF n "o,,r t-,,,.,1n ù uno vlsiÒne che n:ente delto corcezionr €sterico del sùblime del teror. , rmÍzturo dol tilosorìr irtandcre Edmund Bù.ke

fGèph vofford wirriom ru'nt t€ìo lrndm, rore coll€ry

dr poLel fL l l úcc'

mce sulni e rmadi qìra cll ffesentc) r rrò nelìa

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r:: lùrga djJ;i: iìe ú itaa : : llllÌ1oziob:li 'rl)ele cl

î1. P 21) : ìan di SeL<1 lil 1742)e ,rì r eplstola - Pil-aorso2,

pa.c. I equ. ú no;

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otto,u

L ronanzo goeihiano scaludscealaun mo\rmento lettemrio attivo ùt C' rn a,r. rrd |;70.il |;9.1 10\/,,,r/ /tt.4t',\tù,J rhn,.o..:.:,-. :, s a ru p"raruluJ.i , lèl turLÙ-,, | .t\mo r. trd .\a -;*-;, RorrLdJ "ti[ : r: . .en r(olo di giovaniltellettuali iÌl(Ìuieti e dbelli, quasitutti amici del gjo ,:: Goe|he.Questj è scnzadubbio la pe$onalitìi più s8nric:ttiva dcl gruppo, . :.! se rn scgul.ontrapresevic del lutto dtverse() percolsoj, p ?6). Vi -: : agLì.ltr,"r?er fÌr anchejl giovàneSchiler () AB,p. 24). Le opere piÌì si :rìrive scatuite da quel cLìmaculhrmÌe fìrono applutlo il lt'.r,"tàel e la pri -- -i : i r.dàzjone del Frr1l,stdt coethe,I ùútsnad,i.ri () T:1,p. 26) ili Schi er Un r . rappresentàntetu Fdedrich Maximilia.n Klinger (1?52-1831),autorc ,-- tànùra iitu,nrl und I)r.nrúl (Tempestae impeto,17Z6),da cui l.rasseLt : .r ,ìenominàzioncll nìovìmcnto. eucsto era blluenzato drìì îilosofo JohaÌìn Qùesto disegno esprihe il compìasso rappono del pntorc di origlne svizzerd . :rnredHcrder(l?41-1803)che.jn poÌemicacoÌnúionalismoe conla lette Heinn.h Fù$ti (174r 1325) con t'd.re r:' Lradel cìàssjcjsmofuanceseche ad esso sÌspitava. ritenula axidà e artúi_ .ldsico ll titÒlo e il soggoro.ivetano in modo inequivo.obite to sgomenro pro ,r esaltavail priÌnigenio spllitur tedesù), iÌ ,'geÌno,,del popolo e la poesja voto dall']ortisto dr fbnte oll,eredurì detnon:olo nei.onÈonri deltè r , I lnrc. Irfolivo domùìantc (lello Stuùtl 1t1d Drury cm la passionalitàpri_ l'onii.o, qur€tonti, I jgontesche dhènsioni d.t _:_xa c selvaggn, un ansi:1di libeftà assolutache inlangesse ogni limite se piede e delìo mano del Coro$. di cdranriro, md in rdpporto dll'imlmtto emoiivo :::n drìlle le&t o dalle convenzionisocjali; di quj dcnvava anche il culto del Provo.ato do quei liammenti Per fiissli ìl nondo.tosico è un hondo im ù ogù costrizione.Sùl piano infoti - r:ro', dellegardi indi\ddìulità,fuìsoffercnti mediobilhente perduìo, il cur ri.ordo ...-:.radone scàtuliva il rjliuto di ogni clajsicismo, l,hsoffereMa ù ogni re€o evo.o.onnoznne e jnpotenzo, anz' ché il sensodello grovitò e dÈId.cotmo -. :-tcnuta '-moÌtificantc, l1dea dcÌl'alte come Liberaespressionescnzà fueni grondezzo. di wln.kelhdnn. : deÌla gcniàliià indi\,idÌraÌe.peÌ. quesro,m conúapposhone al lohdnn Hetnri.h Fiúsli, lddirra s@ di ftMte a a srundzh.te e; I cìassicisnìofrancese chc a\,evaa lullgo clominatoil gusto eu_ nentó via€ an.l.rÌe, 1773 rTao co, dlsègno o - : - ' diìgli óttir"n e/ veniva idohtral o Sha-kespeate, visto come ura sotta di sùgùigno € *ppioi port, zùigo, KìN , -:, leìla natua che crea istinti\.amente (a lÌi guardavatÌoGoetherr(mla tm_ F.,t' r.,"4. " a c, rrLll, r.ur In/b-.ù1,.,. --JG'.t:.a1 UrJ Lrahilnr''a rdrÈfusé l" llocla,l-lla poè"r, .ulLi Fn a CL ^.pu_ -r:+ cmiteiate.: nenti pì1ìnoti furorìo Edwaxd young (16g3l Z75),autorc di 1i ,. ,. tt.i o P.r1"tíeri.notfur.zl (1742 1245),ùa seúe di ÍIlessioni iÌì velsi sul; r_e. c thona.s cmy e A4, p. 28), aulotc dr una îàin:tosir EIeg@scrítkj, in il1il4 a canpestre) )rr crli si cclebÌa il \,àlore dellc esjstenze oscue degli , r- :.polti r,r Lùtciltùterc di cj,lnpa.qÌìa() î,1, p. 2g). euesl o tipo dj poeslrìeb : i j,ì Fione ìn ltalia: ne dscntì Ippolito pindemonte (1258 t8t8), chc aver? t. r Ì.ì InìposizioÌredi rm poemcttosuiCimlki, in otiavc,quiì,ldolà leltu -, :-: ed essendo il caÌmefosco -\.1",1'rr dt lroscololo dúsuasedàlcontinuaret :ú'rrr. in ioÌnìa ù episrolajtÌ versìproprìo a lù, ripresc l arjlomento come -.: : : a ìi \ eÌ\i dcll':unco. Alla poesiacuniteúa.lesì collegano,sìaprlr nei mo.li :' ..:rr.rrj.i .he !edrtìn{],ì S'epolcTì di !.Cs(do () percorso3, T11,p. 139). ' 'n r r c d lo :

o r ..r d o , r p 4 onod"tl d 1èbo'oti nq,p [,nobóùd...r o,.rodoarú,J,ol ere,D o p - .r ,n o rèi drmonJ.i trc.d,."rortporotp rJ t4ubr rumr," r".,r-,"r",

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Ld l(ls scovotd, le vanghe, ld bdrd oP_ poggioto suìI. tnvi in otteso dt 6seF colotq nelÌo tombo, ld.lvetto oppollaioto .he gùordo ve*Ò 9ù strumenti n{eMt allo sepoltùro: tutto evo.a l'ideo dello moft, in u. otmolerd desoloto, opp€nú .is.hiorolo dd und bÌondo luce, fÒse C6pq. Dovid fn€dn.h, P..saggio .on ronùa, b.m e .ivdra, 1436'1437, úotrta e p€nnelló o s€ppio, viènna, Grophúch€ Sommlung Alb€rtino

Fusli, p.ofondo conosolo re dello ìdteroturd inglese, eseguì .li pinti, disegni, indsronì ìrpirdn.losi ol t€oro di shokespmre, inPditicolore or drammi in.cntroti sù miti e ìeggendc misteriòse con fdniasni, fote e folletti, rico onirica e ì'in.lindziore oìlo spo_ venìÒso,nettdn.nte conhdppofo ore r€Òiie di win.lelmonn, Pèr owionaBr isublme del ieiú nvece a quello deì H€inri.h rúsdi, a. lre st?gh€ lohdn appaioro d Mo.Mh, r7$, olio sú 1€ h, pon., Zurigo, Kunfhous

ebberoanchei Cd?rii rJi Os i.r'11:si tratta di poe-Furn" "u.op"u rc,ntiiiàssian i metti rn prosa lirica. pubblcati a paùlire dal 1761 dallo scoz zeseJames Macphelson ( ) Aó, p. 33), comelÈduzìoni dei pocmi dell'zù1 tico bardo celtico Ossiam.del III secolo d.C : in rcaltà si trattal'a di tÙì abile falso che delaboravamotivi di ditichi canti popolari, inserendol in uru struttura epica opera dì trllacphersonstesso Vi si mescolanol'esaì' se.o do ll mito loussealuano tazionedella ùrlii Suerrierae cavalleresca, cìcl1abontà originaria dell uomo primitiro, le stoÌie degl amori appasslonatre l:leÌcleslino Lfelice di dlcuìe coppic di amanti. des{rrizionidi paesaggicìrpi' desolati,dr atmoslèrelempcstose.dr \isioni nottume e spcltrali Loperain_ conÍò un entusiasticosuccesso€ Iú subìioiúdotta iì Ìtalia da Melchione nel 1771) Ossia']lfueqÙrpàral'o Cesarottí nel 17ij3(ìn erlizionearrriÌesciuta ad Omero,un Omeronordico,cupo e tenebÌirso

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delconcetto Problematicità di Preromanticismo

iuttc queslernaniÎesl.aziocullura[ che àbbiamoelencatosi -Per sì ritrovcraÙìo suole parlare ù PrcÌomarìlicìsmo,poichó j loÌo àslrettr s.r-Lienti a roln:ìlÌticall concelloe poi,rei ptmi deceni delìOtto(enÌi).nellalel.l.el:ìtul la nozionedi Roqu.ùlto in\r{rvcÌirebbero il lennxrc sonosLìti cofleslàti. in dl corìseguenza beÌr àltm ú(rchczzae cirmplessi|ìri nunli(ismo. che I)l)ssiccle inlerrÌiàlla del tutto tulcoÌa fenomerù vistt' conìe sonoslate lah manifestaziom csa le tcnderue I culhuàdc Ìllnùnismo (P€tronilt In reallà I sintorîi tolleràrÌo dì essercli(ìo|ic crÌtro lLueiconfirù: csse "''""" I .''rr" !l,il$Î11"" -iono 'ìorÌ ga i sinluù di una visione del mondo e dr ma selsibilìliÌ lntìuf,lnnenr e il riflesso delle lnqrÌiel.udllxdj un'età che nuovei sorìohfàttì, a fure Sctte(renLo. aú,efte corne sìa onni l)rossinrcà crcllare un ordiÌìe sccolarc.lÌon sokr nelle jn sue stÌutùre politiche. srrcl.ù, eco omiche,nìa anche quelle (rulnÌrali' Nelh secondameù del SeiLecentosìamosrillì soglia (ù due grardì -ri,'oluzioni. che sconvolgelannodalle rudici |utto ì'asselto europeo:I una p') lilica, quella fi rìnccse,l'd.ltriì cconoIllrca,quella indusi alc' che dall lnÉhilter ra si diffonded pcr [utla I'Dtllopanel corsodell'ollocento ll Romarli{]ismo sarà appunto il fuùtto cullurale maluro di quesli sconvoEimenli rivoluzjonàíuri,ìiìaí.iogiiiii; i .i. l,a nozione dr Preromanticismo lÌà durque una sua validi-

liitfifi:Îi",,"

alprefispùchésidiarilievocàrallerizzante ]ù sioriografica,

r: r -lL $ll!.ù: :!!\r ú! $ -*

[ùrÍÌrxl:

1 ,,'E r. qtùl l].'d.,!

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sop7?:le tendenzeesaminalesono,cioè,irdizj, sùìtornl,dìe p/e auìrmcìano ciò che rnatureràrir seslurto.

i o odi roFm r P pri l e aÙ orord\ rl l o u r .n p ' r o p ' o n o r ' "'po n' 'l oro I o'F'o o i o' o Ìbumn L r r o' Ènum"nor" " "...." primo o córdrd e cirodet do Nd' ' ^ "r l- ",;.,n Plo ii"i"*. ù ii--i,t." i,'*";qnti.o, eia evidenre nÈi diPinti 'omnissiondìi tredici onni o p"r., n". oppo-":uro mmi.craF ddiooPrd 'l l OnPrc'd l l b - rd o o o e .n o id

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A"r"GD.-tt'tq".

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ólio su tela Montoùlnd (rrancia)' Muúe Itsra

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Le rnri.fiíà @mns det venèzidno crovanni Battnto piranssi (t7ZO.t72s), 'pi !ono hoìrooFi Fdol pJn'oq.\rrod, h"o,osr. nu,.,,J ,u oU oun ro hc e{t'o ha(nrpi rJ,,ur.u .n_, d,pn. 'ml l ondìd v6r.h. m mo 6\0 p n.orbèn p i onpdmi où, ,nqùooro,u,, dr, ì m o., rm In po.èmr,d,on I r"Lron àd pui \mo qn,,z an." "d,l l l h teonzzato do winckelmùn, Piúner rctenevd und nvalutdione delè onti,, ó rond è ' 'ol r.hÈ '2 o.a n"vom , T d".t dgúonr dr ppo ! | ,È ciovonrl Borlista pironesi, y€duto d.Ua pbomde di Coio Cest.n, xvlJt sa @lo, incisionè do|l€ a icàùà Romdr€, pd., tomo trr, 1765.

a ol poeallo scozni deìl'anta{a dt un lrendoÌiin arìo i'esal-

;aggrcupi, Loperain_ èlchiorre equlpa$[o

elÈnaatosi li r rettoe 4. :.r ,:lifio r-r Èmialla

Ìa r.nsibillà ù !ì elà chc o iLlo nclle

rnìr [. h due gÌan{t *qrluna po_ laI Ir\qlúlteri riroluzìona_ na srlavalidi_ ùìtf al Prefis-

Leradici comuni Ncor:lassicismoe Prercfiìanticismo, nele ca.ratteústichechc Li in úF.: -n r.apparonoterìrlenzecrilluralitra loro aÌf.itetichee a priÌnavistain r _-,a i Eppure essesi trovanocotnpresenlincgli stessiaÌìni, enlro 1à t-ir :-iit:L di utÌo sl.esso sctillorc, addirittura,a volte,alì!ìterno dellastes .- !-.i:i Lo si ò già .r'eriiicato,per Ìa generazionedì line Scttecento, rn Allic ::- , ; rclìcheremozmcorujrì Nfontie sopràttuitoìr loscolo () pcrcolso;J. : .: Sr pensì solo al fatto che Eoscokrè autore di ur romanzo ..\jteltÌìeda r /,1ts, caratterìzzato dà un'esaspeÈtaveemenziìpassionàle, alallacon -a :.:zloÌesull'io,dallaprcsenzaossessiÉdellamoÍe, nìa è ancheI,autorc 1. :.:ol.ìrorosupreno del Neoclassjcismo italiana, Lc GrLt:ìe. lÌì rcaltà. Neocìlrssicismoe prcronunlicisnìo soÌrofenomeni diversi ..rÈfr€ntadeG: dle scaturisconoalauna stessaradice,matìifestazionj com_ !4 ffmentr : plementa.ri di ura stessa crisi di fòn.lo. Unr crisi che si pre ,{ .:,ut due fasis1oriche:in unà pdna fase,duante gh alìni Set[aìta_OttaÌt Nel paesaggio noturote si riletono I dell'indrviduo di honrr ottd .i :-- Setfeccnt.o.la crisi dell't1n,..xen rlúrime, nonché del rìîormismo sentmenù rcoltò: ùa ù obet€ semprèvede, che ri :l - -j rsÌico cheera statol'estrcmol entativodi salvarlo,jntroducendojl nuo_ poro ìe dùe ligu.e, e uno que.cio se mrra'1i.ato, .he s.mb.a pre.ipìtore ',-:.onscrr'arelcstrulturcdelloStatoedellasocjetii.ìell'assolutismo;poi, mentÉ le sue Gdici sr pDtendonÒ mirF;-: rnlìl napoleonici. quella delle jllusjorù rivoÌuzionaxìe,delle sperànzein noc.iose, ritulle lo luna, distdnte no hen nitida, sinbolo di sperenza di coDlI.: : generazìone totale del mondo.ln enllambj qìrestjmomcnti si nscon_ biomerto nello mol1e dèlìo cemonio ì:. iul piaro cultuale contraccolpi onìologhi, per cui scrittori dell'età nacorpor Dóvid Fnedrt h, Due ùonini r. rÉ :xca scguonopercolsi spiituali già seÉuitidece ú prinu da scrìttoi dovd,ri a|,a lùr,, 1a19,otio su teto, :. ri evr.noaitraveBato la crisl delÌ,Illu,rinlsmo: delusione,distrirjcodall,at Dr€sda, c€mauegdl€n€. iÙ ],pegno civilc, riîiuto deÌla storia, Iuga ir Lùtaltrove diverso dal presen È . :rì autenlico (Celnlti). D in entrambi questì momenti si affaccialo in si:--! tetÌdenzeclassichegg,tartie tendenze prcromantiche, Éntrambe vanno àllora viste come la dcercà di un'ali emativa al - idh rcalta rts ,l'esistenteche deludeil)er il Neoclassicismo (nelle sue Len :,:.:- ptu autentiche,nonin quelleseÌq)licemenl e rctorìchc,accademiche c Î : :.rli!e) l'altemàtiva ò l.ideale dellà bellczza e dell'.rrmonia,lontano da€ili '!:::: i dagLiscacchidellastoria;per il preronìanticisrno, sonoìe profondità :. : la naium serìlita Ìn temini di comlrnione con la vìta {lel solgetto, il :\D conìesededi autenlicitàvil.ale.Non contatarto, dunquc,la di\,.cr r;- '.-_irrr dellafiUa, quùìto il bjsognoche ne sta allabase,conluìe alle

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:c:!*l@ph BosiÒ,cioyare tn.tia.a ch. sí ,istúa o un" g" úge 1345,ddno, h 70cm, avtgnone,Mùse colvet.

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NaÌo a Stcncla],lnPrussia,neÌ 1?17,mori a Tfìeslencì 1768 Di ùrnili orìgini,seguìstudifi losofici e ìeiJeraú nelle llniversiià (li llallc e dÌ Jena ed approfondì iì se$lito lo studio dellà lct Ì eràtura e dell arte classica.Nel I 755 pubblicò i Pen sieri sull'ímítotz'íane delle opere g rcîh c rrtl.-pittxl.ro.e ellascrlir,'d. Gràzieàllaprolezionedel nÙnzioapostoìjcoaDresda'nel I755 po1é rccaNi ÈL RomapeÌ studiaxedirettamente qúei capolavori dell'ane classjcadi cur era entu siastac in crùvcdela Ìealizzàtoil srÌoidcaledi una bellezz:ìassolutaeclctema il A Roma stÌmse arúcizià corì il pittor boemo Anlon Raphaèl ll0ngs. che 'oncLividevà suo amore per l'artc clì.ssicac che seguìlc sue teonc nella pmtica pittonca Fu dl scnizio del d'arteanticà,e poié cosìshdialc lc gmndi colleTì'rni cardinalcAlbaú, rnccenatee collezjonistiì cl'arleroma,ìe.Tra tÌ I75? e il 1?58visiiò Ercolànoe Pompei,di cui era iniziatada pochi arrfi là dei cù monumcntìsoltoiincòperprimo l'im_ e si sphscfino a PaestrÙn, nscopertaaxcheologrca, po anza.Nel1?63pubbln:òlà Staúo del|drte nelÌ arttlchtîà NcI1761Îtt lÌomìnatosoirinl'en dente alle antichità dì Roma.Di dtomo dà rn viaggio in Gemani:ì c in Austria (dove era stalo ri cevulocongrandionodda.ll'npcntdceMadaTeresa)'fuassassinaloinunàlocandadiTri"ste, pcr oscrri motiÌr. FLLÌl massinlotcorico del gnstoneocìassicoLe sucleode e lc sueùìtcrurelajÌìfluenzà sL la culhÚa culopeiì tra il Setzionì dell'rìrtc classicacbbero vasftì risonanzae gú]lde tcccnto e l'Ottocenio.

dell'artenell'antichità .joiraltr.]rrirr:hi:r WlncLcìllletrl a da Storia

Kffi t-u statua di Apollo: il mondo antictr comeparadisoPerduto

l l l !se!l at ò J n ai l e s c r2 o n ea ! a stàtLrede/l rti i o l l e/8_' i tedere DassÒ 'e ' an' r'

La sratuadi Apollor rappresentarl più aÌto Ìdeal€anistlco fra rutte le operedeìlantichrsecondoI ideat:i siuggrteaìhdistruzione Lartrstaha creatoquestaoperaassoluLament€ realizzirc e rena gli era necessario qu€L che per tanto materia solo le, senendosi della del immagini tuue Le altfe supera statua.liApolìo clerevrsibrleil suo ptoPosito:.Questa dai qucllo des'niroci di al di sopra si €leva dio di tanto, di quanto lAPollo di Omeror posa ìa sua queLÌo e umano sopra di poeti venuti dopo di lui. Il suo corpo si elevaal dr rivelale grandezzache to Perlade.Una pfimaveraperenne comenel bearoEhsioJ,.rjve alIo..tttanLerrnlÌtà e aleggiacon $azia delÌcala sre di amabilegrovinezzuiu suo membra sulla superbastrutlura deÌle sue-ut,t.o regno delle bellezzerncorporeee c€rcadi larti creatoredi nel il tuo spiriro Penetracon perché il ruo spìnto una natura celeste, Possainebriarsidr bellezz€sLrperionalla natura mortale o schiavodei bisognrumani Non una ve vi è che sra umana:là. o ìettore,nulìa sprnto celestialeche\'r siÍma questo corpo. na, non un nervo. €ccrtanoed agtano ''rno di quesiafigura Egli ha la suPerficÌe versacorneun [iume tranquilLoquasiricolma luLta 1 La sraùa di Apollo: copàromana ÈSfecon b onzor06e de v di ùnor gLna 2 s.ondo lid€.IÈ ... pruporno: a

€ppreseil?beo úeae mamo statùa è soo lsuoportomalerae cnese0ea e úe Deeu Endefesensib 3. ApollodiOhero: APoolratod cù

omero oaranelcantodelll€d, n 4. Èio:eE azorade ad a PaEano

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Pt.*i contro il qÌale per primo ha resol,arcoeclora con iì suo passoporen ]:lsil:: re Lha raggiunroed ucciso Da 'aÌrodel suo spìriro soddisfauo suo sguaràova ar di là e al dj sopra deua sua virrona. verso l,infinir;: di.p.",.., ,"" .n" esÌi rrattienerendele sue naúcj e saterino aIa fro,i" ",è ""t1" ";;ì;Àì" " qìiì .r'ì a"g fL" gia beatae quìeranon ne viene rurbarae it suo sguardo "r,".".v, '. e colmo d.t iolc;rri .;_. ,., ,. \4u.e6 rìc.rprornnJonopcrrnotgerlor.|..rorbbrr.,ro rn rùfte tc rLrrcÌLnm.rgLnr del trdre degti dèi7 che ci inÌangono e che l,anc onom, egti non si accosraa quela grandezzacon la qualesi svelo a a menre<lcLdiF". p."", .f,Ì" f'apparc qui ner voÌro der figlioq, menrre r srnS.li arlrbun " si dL belllzza cresiiaÌtrÌ clèÌ rorclono qui in annonia cornein pandt,raro I I b sua morbrdach,onlu,i.r* ao,r,rn .ctftroìrdet.ac L.omrr rJ.rJp ,.\Jno\,te.r., or.rg,zno<J<tr..rrrrfìcs"rbrt gru.aa rorno a questarestadiùna e sembr. ro.nrrs,r det bals,rmodegh <1.rue legarasur capo dalie crazic con amabileeleeanza Al co'pLrrodr qucsr.ìmcr'iúÀri',s:ìoperad arre dimentico ognr alrracosae mi elevoal di !r per ronrcmplartr.comete si convicne Il mro peuo sembrarendersic -oll.\"r.r dr \.ne-4ún..orrrqL,(lio.hcv.dorcncl.r.r .o."ìod. o.p jr,,dr r-u-r. rLoiúmcr'.\p,, ari.d DÉì..n, '], -, nno.h! i"c J tr. "ìa ir.r,.1 ,r._ qli, ,.".,.ì hp Apo".rr, | !te\J jd rc_ntJ.u""re-cnza,t.q,.-,,^,,n.r;",;r:,,,,." verc v a € nìovimentocome ìa beìì.zzadi pigmalioneir, come t mat póssibiterirrarla e descriverla? hrre sressadovrcìrbedarmj consigtioe gurdarmi1a mano i".";;i;*,."_ prm€nkr,di qui in poi, i primi rrarri che ora tio abbo,zaro ira." .t,".t i"i. a, q,.r,^ immasinc io,la derJonc.rora ai suoi pie.ìi, come l" .".,,""* dt..t;,;.;:;; " ;;,""^". raggrungerete tesredegh dèi ch€ volcvanoncoronare I l. \Mrcketmann, 5lo,id .trtt,otk nell\nrnhú,i,ÍÀd ir. di M. L panDalorì

ù stùdi liI della letI nel1755 i era enl,u diidcla enizio dcl l colìezionì clù anìl la pn'no lim_ 'ra stato li di Tneste, inierpreÉ atù il Sel

]

::

i:

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BoridShieri, Iorino Ì9ól

ielì antic'hrlndo I idea

: nron.r rosrloso serpenre .he,se : :: -r!, nresbvaaFoùde,fn.héfu i r: :: rro o prc$oD"al. i lte Aro oeú anchedode 3 poe ,: : / r : e. 05t t uiv ar o s uos es ùt 0 ' Ède deAlidèi: cor€ 'rl a!dor.:

ne a mto oga grecaera a

prmad!rra,tnviata.0nre pLrn zoneagi uorìrnr,acu prometeo aveva donalold. c0,smlraenooo a Govetuttrglde a a00riaroio deremÉltoriquarih ldonde f suonome ùìesgnf car.cad doni) 11.rme: y€nto prnraverte 12.bals.ho degli dèt: r,ambrosa t3. v.ridìio: Apoo eraanche I do de

i'1.Delo...Lici.r'Ìsoad DeoeaLoa n,Àsa Minofe, uo8lr ecr adaDo o 15,Pign.lion.: m cored c pros n namofo0r únasEtua, daulstesso s.o0l ta,cheraÍgurava unadonna:nvocÒ aliora alodite,.he nfusea vta neiasrarua 1ó.corc&: .oronevorrve dareda crec

omaginj del

na lisi

ElisÌor,riveEia d€licata

d el

te s t o

ln questo passo si possono hdividùare alcuni aspetti centrari de e tèorie di winckermarur i del suo modo di poÌìsi di fronte at mondo antico (che sarà poi paìrecipàto dall; c;;. i

$rra Egli ha

la statuà gr€ca è uÌra manifestazione sensibite det óel1? id€ate: ùa beÌìezzaassoluta, che è al di Ìà di ogni determin zione nÌ.ateriate.t a rcaÌtà umaÌravi è basfiguata, tiberara da ruÈ t Ù r suoi limiti contingenti. - h b€Ìlezzaè nobiÌtà e gandezza, nelte forme e n€gÌi atte.ggiùnenti, ma è anche $azia m_ I

- Ia beìlezzaidea.lenon esclude I'inrensità,

.hehaa{,pèna ùcciso i,""""-),,,," """"i:T:Ti::ì,ffiffiy,:'##:H# PeacorsoI Neoclassicismo e preromanticismojn Europae in Jtalia


>Vot, 3. Sez- 3. percorso Z. A4, pp. 3'44 ss.

E-

6,rli'.::, , iii ttrya {loist, La Nlolro ,L,loirsoè ur romauo cpistolarc () Ml, p. zil) co_ ..ùriato da Rousseauner 1?56 e pùbblicato ner 1761.Ebbe .-o stfaordinario successoetl esercÍo una vastainfllrenza in campo europeo.TbnìacenhaÌe alel ronìalvo è il corúlitto fra r contnslo dliiciosità dele convenzionisociali c la spontaneitadet cuore e det sentÍnena, *" J .ì n:lf*ru. rrncentnno molti altrì motìvi dclll fiflessione di Rousseau.Il titolo allude al fatto che ie \,i:endenanate sonosimjli a quelle del îlosofo medieva.leAbelardo, che avevaintrcccÌato ìma relàzionecon la suaallievà Eloisa,incontrando la dlra opposizione padre del clcllatàncil la. Juìie,uJlicafiglia del baroned,Etall€e,sr nnamora, riamàta, del suo precettorc,Saint Lavicenda helu. borghesee non ricco. I clue giovani obbedisconoalh ,,natura,,, alle inclna otx del :entiÌìento e del desideio. lÌ padrc però si opponeaì matrjnonio, per la .liversitàdelle :ondizioni sociali. I due ìnnamorati si sepaxano.Julic accetta di sposare l,aMirrìo slqrìorc di \\blnar, SaìÌìt prerl\ \,iaggiàa Ìungo in FraÌìcia e jn paesi Ìontani. Il sj€nof cli $btÌr:aa sag_ gto e dFtaccato, clìe conoscei sentimenti dei clùegiovani, nìa confida che il tempo Ì,abbia :.lnìtusubl nato, chianìa Saint_prellx comeptecettore dei prcpd figlì. ,Iulie nìuore pcj. aver jait at o uno dei figlioletl i caduti nel lago di GiÌe\Ta (sulle cù dve si svoìgela vicencla). lli nìa di morìre, coniessain Lrnalettera a Saint prellx di non aver mai cesiato dì amarto e lo pregadr occuparsidell'educazione dei bamb ú.

l ...i r JILq u t r R ,,r\sr' ìii adit Giulia,o la nuovaEloisa

f[

fu"imu sensibile,la sociela,t";;;; cheriportamos co ocaat f zode avcendaSpav€niat Irasso a a pf mar !-"azjone deltoro rrnore. g ovanis sonosepara| LtaSantpreuxs stab scesLraspofdaopp""t"l"Ìà0"i" .dLre rare pJ0vedere Lrogo dole Jule ",i,re

É

, Giulio II,

îr

É,-:

Come è cambÌaroil mrc staroin pochi grormt euante anurezzesr mescolanoatla dot_ J.:za or avvrcrnrìnnÌa voit euanre trislr riflessionimi assedranoteuante traversrenn ::nno remerr i miei rimori o Giuha.che faraled,,". d.t.i"l,, t";,^;i;,."nibu", c._ rur che ìha rice\..uronon deveaspelrarsiche pene e dotori sulta rerra.Vite trasrullocteL_ Ì.,na e delle stagioni,il soteo ìe nebbie.it cieio coperto o sereno;g;i";;;ì; i. e saràliero o rrisic secorÌdoi venli Vrrrimacleipregiùdizi, !-*rir" lnrr.tr* """..,_ **.a" :rn invrncìbiìeosLacoloai giufì vori, det suo !uo" òr, ,"_., f" *.,,gl.rr;^. per.t u :_-ì:..e opinioni su ogni cosa,e per(he n€ gLudrrase<,ndo ,"...r . ,rJn ,".orrdo corr_ r:::r..ni Basrerebbe da solo a fare la propria infeìictà, abbandonanrlosi,"rr.u ai".." :..r:. atledìMneatrauive delì'onesroe aeif"tto. _.,,t.e t" pe""",r.^,"". a"ii, :-rlo leganoaìl,ignobitràCercheràla suprcmatelicfà ""**,_ senza;icordarsich" u ,r :: r:€ € la ragionesaranno€rernam( "" ".-r, :nt€ Ìn gueÎa in lui desideústerminatigli prepare:::. :r.me puvazroni . li crud€1esiruazronein cu -ì-.::.-:_r

.h";iÌì$::l::j',::1'J:":T"lliJiîì;iì,#ilil -: :rîa,:an.. ",".p".1* Percorso1 Neoclassicismo e preromanticismo in Europae jn ltalja


il:

.:

non avrei n-laiprovato l'intdlcrabile c{)nlrastodi la nlia \,rta.Sfl]:d di te. faralebcLLezzaL grandezzarn londo ail anima e di bassezl nella lòruna; sar€ivissutolranquilo e morto .onterto. scnzadegÌlarni dì norar€ìl mngo da lne occupatosuììatcrra Mà aveni \,1sLae non poterti possedere,ador.ìrtie non essct che un uomol essereamatoe noÌ-rpoter csser€felicel abltÀÌei me.lesimiluoghi € non poltìr viverc insiemelO Giùlii cul non possodnunciarcLO deslino che non possovincercl che orrcnde bartaglicscatenalÈin me. senzamar potcr supererel niei desidenc a mra it11porÈnzal Stranoe incoÌrccpibrleeIlettol Da quanclonÌr sono fiavvicinato.l voÌ, non volgo ln me clìe pensierifuncsti Forseil soSlliornochc abiio corlribuisce a tanramalinconieìèrrisre e orribiLe.ma così è îanr{)piir conform€ allo stato clellannDaÌnra, nùr Porrei rbiralne p.ìzicn:3.Una lilà di sreriÌi roc.e cÌngc il Petìdioe la uno pir:rpiac€\'olccon àlrreLLanLa mia .ìbitazione,resaanchepirl Ltumcndeclall'inver.o Ah! Ciulia, s€ntochc sc dovessirtnLrncieree voi non cr sartblìe 1)rrnÌe né ahro sog::joÌn{) né altra stagÌonc. Nci violenti rrasportichc mi àgiàno non nescoa slar lernìo: collo, nÌìncrPr() con iìrÌ.lintomi, e daPPcrtuttotrov(r dore, mi slan.jo sugL scogl; percorroa grandj tassi LLrLrr nelle cosel'orrore chc regnadenLrodi m€ \on c a Più tràccladj vcrdc, I crba è gÌalh € inaridita, gli alberj spoglì. i venti boreaLiaccumulanoneve € ghiacci,ruità l.Ì natura è nro(a ai miei occhi, conlela speranzain fondo al io cuore Tra le roccedi questopcndlo h.r scopertoin u. rjlrigi.r solitariouna brcve splanarr da dole si scorg€tuitr la Icìicecil1àche abirat€.Figurà1evicon ch€ avidrtLporlai gÌi occli su cìùcllamarosoggiomo ll p mo iliorno feci nrille slorzÌ per disccnÌercla vostracasal lna la grrnd€ distaDzali resr !ani, nì'.ìc.ors]chc I imnìaginazroncùtr illudela gh ota:hi àllalicati.CorsÌdal currlo:Ì farmi prestareun telcscopioco] quale vldi o mÌ pan'c dLve clcrela vosùa casa.c claallore p.ìssointere giortate in queskresiloconlempiandoi mu i lonunati ch€ racchjudonoìa sorgentedeììarÌi.ì lila Nonos(anlelà stagio|e cj !crg.i !ià là nattina € non me ne vado che a noti€ Con un luochcrelìodr lrghr e dr qrràlcheraÌrìo scccoe con il Ìnoto riescoa protcsienrn d:ll freddÒecccssrro\li sono (osì innamomto cli questoLuogoseìvaggr)che ci porto p.rsù1')Penn.ì. c:Lrt!,ora sto scri\-en.tocLueruPc \lcina staletterasu un macLgnoche il g€lo ha sra.cao daLLa godc gli tstreÌm infelice amante o Giulia, Ìl tuo Piaccriche forsc polfà gusiarcal Qui, {rno nellaÙa ca mondo. Di quÌ, rttravefsoI aria € i Ìnun, aÌcl1.t.pen.triìrc segret.ìmeÌÌi€

pafief.reiler" Gfuiid, o ranlovaErdis,, r r Roùsse.u. ').',1;lîi..lji,l,"i;,iii ì!iì

na lisi

de l te s t o

saint-PreÌÌx affenna che chì ha li anùÌl:ì sensibiÌe' non plrò aspettar' La "sensibilità". pene sull:ì telTa. Dere sconha]si con i pregilÌdizi e le convenzioni socia.li, e dolon si che che oppongono oslàcoli invincibiÌi ai moli spontaneì dd suo "cuore>, deltati da.lla natÙai ed è perseguitato daglÌ altli uomhi, perché non segùe le convenzidri domiìanti- E uì perIetto compendio dellanozione roùsseauiana di s.r,6tÒle,ie (sensìb ta): l'esseMa della su pcrioútà deÌle anìîre elette è il <(iuorc>, la capacifà di sentire intensàmente. Md c è anche aftro: c è l'idea che le aniìì€ piir elevate, capaci di una vila int€iore piit úcca e profonda, siaro di rìecessita intelici. Av€re una sensìbilità più atuLì è da un Ìato Ùrì pnvilegio, dall aÌtrc ùna condanna che isola dala socielà e provoca sol{erenza' E facile \-ecl€re conìe Ì'"aninla sensjbile> p{ eccellenza sid I'intellettua.Ìe, l'artista: e ditalli Saini-

1. Leta napoleonica

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go ,n me

, È gialla€

--- v __l keux, chè scrive qu€ste pamÌe, è appunto un giovane int€Ienuate. Vei]iano cosi detine iido] alsi, nellalI/ord tr/oisd, quel conflitro rra I'inteltettualee ta societàche saràpoi basilarc ' -=*;;l nelÌ, cultua dell Ou{, e Novec€nto,e che vèdremo ben prcsto dpr€so e svituppaton€t (Ì1is. Net romanzorollsseauianoit conflitto è ùcora tra l,htelleffuate J lrpfrl,? e rrcU di nascjtaborgheseed m mondo a.ristocrùticochiuson€i suoi pregiudizi,e si mrnifesta co I . I me cr,nfiitto rm la naruntità, det sentimenroe le convenzionideÌtasocietànobjtia.reche y,ffoc piu la u. avanri net tempo (già nel trerLer, ) percorso 2, p.52) it conflÍro sarà i,la I l mtencttuale è la dasse borghesesress.\ e saxàun conflitro rra spiito axtistico, senso det I lDelturlrsuìteressato,passjonatitaspontar€adauntàto,razionr.tiîàcatcotaficeeduriljtaúsricî dàx'altro. I I Insoddisfazionc € tormento int€iore. Il privitegiospiritua]edelt,:mimasensibi, I ù.0'è te si nìarifestanet sentjm.nto d'amore.Mà ìt raggiugimcnto delbggeno det desìdeno _. è @'o'r'l | inpossrhite tn questa esclusionedi.'a soddìsfazioneàerse.ntimentoìiproiettart sensodi as.lusiúnèdell hreltettùite .tala società,il suo s€nsodi impotenzà,I,impossibitftà di lae_ I gluneerc qrrcùacolto.azioneche sentedi meritàre:la fiustruione sociate$ raduce simI I boljcamente in fi-ustrazione sentimenta]e. Anche questo motivo tomerà net Werfi.er e nèl

I t'o,ù-".

ùa comsponde.nza -. !: MruDlElrÈreectùaraJnenie tra I'io e tanatua:it pa€sa€igio divieneta proie zronè de[o stato d admo det soggetro. tnotre lin$úeîudine interiore si traduce neÌ movi I múto esr€riore den eroe, ch. manit€sta ra sua viotenh passionatità aggirandosifebbrite ed l I llst3n(abrl. nela narura desolata"È m atrro motivo che tomeA neiWa,tirr. .el,(ni,.

'']]nru |l,lche ra-

I grLslareaL

1. osservarJraiatte|stirhe dellofile dellal€ltela:pe(ne perché vi s0nolanteproposizioni erlamative? l,usooel 2,. A q u d l eL o n l o rof o \o l i rortrìd n d"l espre$rone tl r,l ore e la fagtonesafanno €tefnament€ rn quefd in lut,t

-G ri. È un Pcr-

. È tacile ve diJatii Saht-

3. Verificare dovesimanifet.!na corrispondenza tfato5ra to dhnimo delpeuonaggio edilp.esaqgio.

Microsoggio

1

ll romanzo epistolare l l ro m a n z oè p i s to l a re è unaformanarral i vache ha avul o argadi fl usi onenetS ettecenio. so_ p ra w rv e n daon c o rap è r partede ,Ottocènto. V i ene defi ni ro,,epi sl otare,,pèrché ta naraz t one d e l l ev i c e n d es i c o m p o n€attraverso ta raccottadi unaseri edi l ètterodetprotagoni sri ste ssi. lalora vi può ancheesserel'interventoesplicativo,o ctiraccordonaratìvo, di cotui che,ne a t n z i o n en a ra i i v a ,h ara ccottoi l carteggi o, o detdesti nataride o e tettere(cosìadesempioav_ vlenenella partefinale de Wetthete dejl'OrIis\. S i p o s s o n od i s tÌn g u e re dueti pidi si ruttured6tromanzo eprsrotare: 1 l a n a rra z i o nsei c o s fu i sceatrraverso to scambi odi tetteredi pi ù personaggi C.osìavviene îtettaPanela11740-1142) e rella C/a/issa(1749)diRichardson, ne a fiuovaE/olsa(1761)di Rous_ sear,ne Legantpeticotosi( 1782)diLactosl

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PercorsoI Neoclassicismo e preromanticismo in EuroDae in Italia


'f -tri

2 l a n a ra z i o n e ri s u ta d a l l e l e i teredel sol oproi agoni stal nquestaformaspresentanoi l Wef

t

pos persona unastessa di puni idi vi sta:unostessofati o, N e l p r moc a s os ìh a u n am o l tepl i ci tà sonoesseredescriti p|) voileda ansolaluredifferenli,a secondade caratlereo de a disposi un di ari o casol a eti eratendeadi ventare z i o n ep s c o l o g i c a d i c h s c ri v el a l el tera.N el secondo onal eei l testononè cheun monoogo fl rìo : l d e s ti n a ta risoi r d rc ea denti tàdel i ui toconverz qià de protagonlsiache s esploraeparlasolo a se siesso.Questaformapertantopreannuncia one,i n pri nrapersona L e s a rri m è n to d e l g e n e re e p s tol areedaprel a stradaaromanzo-confess sonol epi sl ol are C a ra tte ri s ìi c hceo mu nai tu l te lel ormedel romanzo p e rs o n a q {,i stessi N . onvi è avocedi unanonmo naral oreonni sci enteche -i n a tra l o ri s o n o p re s e n tis i s l e ma i i c a m e nilîa e i t dal lesl ernoe dal al to racconl ano l e l orovi cendéo descrvonoi I personaqqi - l a n a tra z i o nèe d i l a tto a l p resente. d stanza" a cal do" ). a brevi ssi ma o ro D ris e n ti m e n tn e l m o m e n ì oi n cui i vi vono(o comunque i mportarr' l l l rù .J o p a n c o ra> c o n o si 'J l o ,d p| l Jl l o dpe to. D a. o i arJ rs.ono!o r\ÒgJenro o c è qtel " sennod poi ' , que e l to rev i v e ' a z o n en e lm o m e n toi n cu a vi vei l personaggi non d a a naraz onedi evenl ipassatig, à concl usiC i ò dAmaggi ori m_ d i s l a c c oc ri t c o c o n s e n ti to c m e d i a te z zdara m m act a e o n serted segui renelsuol arsi ' osci l l aredel o si ato d' anìmodel poi chél a l ettorasi sup nìerori .Inol tfe, p e rs o n a g g i o ,l a l i n e a a v o l tetortuosadei suoi processi dei one dìreti aed i mmedi ata p o n es c r ti a s o ti o a s p n ta d e l l ' emozi one vi !a, comeregi straz più per poler espîi']l.erc sentinenlalt adatia moti del cuore,i romanzoep sto are è la lorma

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s mo ,q u ea fo rma p a rti c o a redi sensi bi l i tàcheèpropradel l acuLturasetl ecentescaS i assist e a E l o/sa, detW e hel ,ad unaperfettacorri spondenzatra c i o è ,n e l c a s od i C /a r6 s ad, e l l aN uÒva ma i e ri ae a fo rman a ra ìi v a .l l di scorsoval eancheper I' Orl b, I termi niun po' d ffereni i :i n de q u e s i oc a s ol a l e i te raè l o s tr !Íìeni o pi i radati operespri merel a passi onal à veemenl e p ro ta s o n i s i a rn , o ro sea p o l i l i ca,ne suosi ato nascènte ndiamouno stùd o mollointel gentee chiaro:J Rousset'Unalol Sr I romanzoepisiolareraccoma na lettentia:I rcnanzaeplstalate,I Fomae slsnifala, trad l d F Giacone,E naud,Torino1976

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uflxìd.le'frequenl'ò La Vita e le Opgfe. Naio prcssoStoccardaneÌ 1759da lllì nÌocìesto Giuìse aÌla fama e llledicina Gilrispmdenza \\'iir'11enùerÉi, dolc studiò rniltàrc del r,rasnad,et l',{ccademia dello S,u ftl ( clima cultiurale 1781),che si cottocanel o,,fJjrr,li! groutti..*o con un dmnlma, / 7rr'\r.lJ;.li ltrul DraW ed è.,\ràtledzzà[oda un'i ìsiì di LbcÍà senzalinxti, alalo ì.o.lt'llììdi\iduo, daten sio dr rivolta totale. Per queslo dramnìadovette fu€$re d!]la sua città ed attmvcNÒrllì perodo inquieto.tormentato ànclìc da clifficoltii econorúchc.Nel 1787si stabiììa \\ieiùax, la ciltà in cru do crassicisnomjna!:ì la gmndepeNonalità dl Goelhe.Lircontro con Goetlìefcce malurere ilÌ lri rìna svoltaver so il cìììssicismo,percoNo scmpìe. però, da tensioni roln ìtìchc Linno Gli .lc í delLaGft|:(t (Íi zÌalo nel 1789) ad eserll]io, pul esaltandola \,isionc classi(]adella \"lta. è (rolnìodi nostauje per rma sliìgione di pienezzallroiosacd armoniosadelh vita umana,orÍlai definitivanclÌte perdùa. Su influssodclla c'riiio (lel glu.tl.to .li K:àntsj dedicòaÌche alla riflessioÌÌecstetica Leop€é di*tetÉ Scrissele lrlk rc suLL'eduúztaneesteticadell\'tttrlnitò (l'195) e i\saggo Sullo poesiainge' nuaes tirn2rltcLle(1800),rn cú propolìela disthzionetra la poesiadeglianiiclú.espressio-

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::ìrrport{rarmLìnicocolmondonaturale,elàpoesiàrleimoderni,"seÌìtimenta.lo,percrìe - ! :_ .: - anetrtoimpossibileà quell,armonia. ll concel.to, rìprcsoda Schlegel() Sez.2, |ercor.. :.:.f:20),divenneLÙùdcìcardjnidellevisioneroÍìantìca(ilìltaljajlconr:etto,rneur,ìo J .-:.,.Iliù\ladamc(le StaèÌ,fu delaboratodrìLeopardi). Lr tàlnà di Schiller fu pcrò affidata pnncipalnente alle sue operc dm.mmaticherlà trlogj:t stein (1795t799) , Mdrie Sr.LLqdd(.:18Ae,L0,pt t t;el tQ ttì. ùt.,z?rr ( i ,.i.li IUaLLùt tlitì0), . (180r).Taìì dràÌnmifuronoconcepiti.rascrúrìercomcesprcssione '"o TeLL di alte i.lea -:., - oeúà,lagjustìzia.it bclo e ilbuono, conhtenri educalivieLìetico_;olitici.t\,foÌìa Weùnar _' ,i'i La borghesiatedescadelÌ,Oilocenl.o vide l.operadi Schjllercometeicolo per eccellen ;t :i lropd valoÌi e fèce del pocta il ,,suo..autore, arìchea livelìoscolastico.oggj, ine\,rtabil_ :": i là sLu fo.luÌìà sj è alquanto apparùìata. l-

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,"': ,:j:tli. Ìl L.lranlnÉgiovanile aliSchilleÌ-ptesentaaìculú motir,Ì e atteglamenti {]le d nìp imnno successlvamentenella lettentura romanticà eurcpea, sopr;tfut1o la ligua r.:.1 €Ilùdc nbellc, il cù îasciìÌo eroico ded\a dal sowertjmdt o di tutte le le.ggj,rlnune e dr rL.. e dalla scelta del maìe c.ìme nìezzoper affermare la propria libenà c glan.tezza. Sj :aaÚecli una tragedia ilì cjnque atti. jn prosa, che nella stÌrL ura, specie nello sprczzopcr le ,irÌr:L classichc,risente dell ammirazjoncdel poeta per Shakespeaie(ammirazionerofirulìe ìì.he al giovareGoe1.lìe). :fotagonistaè Karl X{oor,uno studenteadstocraticoche con{:lurje !,itadissipah e rùego:,:e.IlgLiesprùùealpadre ll suopentmento, rihiedendoperdonoper ìa suaconclotta,rna , I)erJidofratelloFranz calpisce.on I'ingannoal paclrel,autodzzazione a isporìde4li e, t]\ece del perdono,Ìna.Ìtda unà lettela rìaitoniaspri,in cui Karl vteneripudiatoe orsere irÌo. Lìngiusljziàsubita scatcnajn Karl l,impulsodi rivolta contro la socictà,che gra st nella sÌla insofferenza per ìa tiraruti.ìe e per 1anediocrità borghese Sr Ìnefte -,ìmfestava , ;itdi a capodeglistudentisuoi cor\ra€tÌi,Irasloma.ndosiin brigartegencroso,con t.in --rl0 dt npa.raresopmsi e ir€iustìzie.Ma ben presto misuraìa vanitàdeì suo progettoe :. :\itabllità deÌÌàsconfÍta: si rend€

, :.rn derìtri earroc*à. 1".,,n,"n:;J;"""j :","J"_"iJij:ffii:ì,1#,:.ll.:iil::-

-.r e cialrrreàtointcro, facendodi lui un reie o, propno la sconfittiì,tuttàùa, accrcsce : : t)ilegrandezzadella suafiglÙa,chc si cadcadel fascino di Lucifero,iÌ pdmo $irroe -_--tp c,.unn u j è, \ In \m s ra,ucj

,, !.-!quentò se alla iama ì-"lo Shrm?, dr,). da l,en_

Gi'.t itL (trn ìl)sliìÌglà per

me perduta. ìne esletica. ú. espressio-

pd,".rrr",, :=rnn eM*on neÌ r"r,,rl"$,]i,;i'l"iTil'J,îi:'i il'i;:llii:l:l,,Tl:,: 'I

ma a.lcastellopaterno,sotto lrìentitespodie.FÌ-anznel ftaltempo ha cercatom ogni :.lo di \.lIìccre la fedeltà dì Analia, là fìda.nzatadi Karl, senzaperò rìuscrvi Kr-rì scopre -,- _ iìoscovlcinoàl castcÌÌo cheil padle,credutomoftoperil rÌolore,è irvece tenuropÙ . .r-ro da Fràllz. Il ftatello malvagio,teùorizzalo da.lcasti€o eferno.sentendorvulr - :-.: Karì c i suoi compagnìdesiderosidi fa.rgiustizia, si uct:ir1e. I,fa am:heif,r"_""r*, u" :-: rìu.rre dj {loLorevedcndo che KaÌl è divenuto rln bdgante. Kàrl, renl.lendosiconro cne -::l,piudscattalsÌccheòmde$todìAmalia,lauccidce.pcrrehtegrarel.otoÌìeda '- .:-.-.:r1ll0.st costjfuiscea]la éiustizia.Il finalepcnijmenlo .li Karl, piuttosto conven_ :,::...iìùJrapiùchcaltroLuìaconcessioneallacensuraealgustomoraÌrsl,icoderpub_ : : ::Leha ossenaio Ladìsiro lvÌttnerJ. Il sjgnificaiovero clellafiguj:a deÌl,eroeva , ._: -raato nelgestodelìaribellionesuprema,dacuiscaturiscequel fascjno cnena _, :. Lf:.nar pre un rero archelipomitico dellaculturadell.Ottoce;to.

PercorsoI Neoclassjcismo e preromanticismo in Euaopa e in ìtalia


I , scenall l i r :ctl t rLlt \. ìì Iil1.I r cd lmas n a d ie t i' a t lo

fflLarchetiPo lo o

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i;Ji o:{i.,,mn .,{jilii J.:':)'ij },il :,tjlll'i" :-l:it ;".I;i;: n ,.' : :i:r p r.o - íi .,p,,. "Ì:1""l^,,,..,,,,r .^.1L"., ":",: " ' ..

:;:r:i:Î'.lIri':iilrl1i*:t, :ii;fl rìil,r"*:r;'l unp'""lli ilìii" e c'era eraunconisliol a,"*n'..t . w.ng.no pc"1., r " ' u L 'r"i," .,r.i l l 'n.n" " 1 1 1 " , 1 ",. di l^ ' | . , ; " ; , , , , r . . u o . r r " d re. 'r"{^r<u n '

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1. LetanaPoleonica

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nonhanno convenzioni: piùsrnacca'le

m noCr r o n e F o e o b!en g d n d ÈÚ ( 'e s o nd 4 l PDrdo Prnm+ !r p e r #Pr s t d n m ó n | o da m î a r 'of Ll u E Lr ed ldÉrnfa .0 d thp e! Prornétnels (Prometeoberato) ùrboLrnd sir culrorgne ! li.oDodio:pantadaLe , - a, au n " P o 'e , e d P t t a? o i ow P e r a E 5 AL e \ s n t r d r i :. l a r t ad a È i s ò n o r o Pdral]a àro Malno red Md.ÈdonLd o e ungmran tl pe sue cot e ra 'otage 6 leqno degtirl.srndrini $rèspo a eo e a r u l r r , è i e s 5 a n d rLn'o nèn t r d e porÈ aP ore È a ld a.to I oe Jdode É n g ono M a B n O or o u t e d r a e ì n d r o r Dt au .0meiiefpo d nrlidu afetu

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lfli*.,,.-. n-o"n"'' "uo iaF e mPre*oeELL dei b rru sonond èfo aLtLrhe u atadalpasr(efeoeròr i.qere do. 'rrevenllc s i m n D o l i . t r a ú c s : 8 Ù o a n r 'n d É n l d r cP q o M B g r d e i r a t úr a g ( 0 rr4tocd'0e0r Ù ird rin.ese lontfadd {rú enlooueireLa eltc arua I a"' i à n c r s d L oF r q o P o e m r oP r 4 ÙîdDranq LeroddLo'fúrfl e t i . r r o d i b 'r r a : . o m p r r ì 0 o d

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il coraggiodl vuotareLìnbicchì€reperchédevono bere alla salutedi qualcuno,lec cano 1llustrascarpe,perchéli rappresentipressole loro RealiAhezz€.e molestanoil poverodiavolodi cui non hanno paura Si porrìno L'unl'altro aÌÌestelÌeperunpran zo, poi per una copenache sia stataloro portataYiaa unasta pubblicasarebberocapaci dÌ avvelcnersi.Condannanoìl sadduceoronon abbastanza zelantenel lrequenj mentalmenle loro inleressi usuraiìcadono tar la chi€sa,e davantialì aìlarecalcolano in ginocchioper poter sfoggiarelo strascico,ma non ritraggonorr1lrsguardodal pr€te per vederecome sia ericciata la sua parrucca;svengonoquando vedono sv€nare un'oca.ma batlono le mani qrÌandoil loro concorrentese ne va dalla Borsa,fallito... Per quanto ro abbia loro slretto la mano supplicando:(Un giorno di dilazionel']l' rutto inutile... CaccjaÈloìn prigione quel canel Prcghiere,giuramenti.lacrimel... (Pestanda iLDied(a t'.rrtr)lnferno e maledizione! .PI- rBrP, E,^-r ppr un p;rod. ntg.rr.'dr pdct.\ro.rJu..ur K{RL No, non vogìio pensarci Do\,rei stringereil m1ocoryo 1n un busto e vincolar€la mia volontà ira le leggi. La leg8eha larto scaderea incessotrdi lumaca ciò che sarebbestatovolo dr aquila La legalitànon ha mai prodolto un $and uolno, ma la 1Ìbertà cova e fà schiuderei colossie i grandi eventi. I vigliacchi si trinceranon€lla panciadi un tiranno, fan la corle ai capriccidel suo slomacoe si lascianosballottar€ daÌÌe sue flatulenze.Ah, sÈil genio di ArminioÌa ardesseancoralra le ceneri...lmnugÌna un esercito di ragaza m gamba come me, e la GeÌrÌ-ania dìvenlerebbe una repubbÌica in conftonto alla quale Spartae Roma sarebberoconventi di monacelle. (8Ítll:1Ìd sp.rddsÍl idì,oloe si dlld) F SchilÌer ?dl/D, trad. ir. di B. Alìason e M. D. Ponti, Einaudi, Torino 1969

. ch€ gir sru'ú rdduceo: sadduce eranouna: :;-:: rÈ80s0ebrac0,espressione F : :::: azascerooú ers opponeva ì: ::'= accanlt dfensor deÌ'orodososser ;; :'i : :ìravano unannuzosa

11.rir.ggoÌo: d1st080n0 12. suppli.rúo ... .liLzionc s sca Bliaconro8llúsrra .he nong c0nce00n0 d azionnerpagamento de debi 14,Anùio:

negem6n.a de cherús.sotlo'mpero d augúsll sconli$e e eBúnlroman€ ne k s€lva d lÈuroburSotco rdestardea enza nazonae inCermana, a prlm cosc dell'ottmento, ebbear€hiss n'rocutonea

capode antcapopoazio

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mitica. Ciò che caxatt€dzza Kaxl, come si vede da questo dialogo, è I La dimensione Iùnansindilibedàassolùta,serìzàlimiti,ealtempostessoun'ansiadigaìdezza,intesaco me infnito pot€nziamento di ùna perconalità d'eccezione. Nel'ordine socia.Ìe I'eroe indi \idua tm limit€ r tale liberta e a ta.le grandezzà perciò útiene di potersi a.ffelmare solo in I tuangendo l'odine, calpestàndo la legge. Il suo sogtìo superomistico si può rea.ìizzare soÌo n€l nìaìe. La sua dvolta conho la legge umana si altaxga poi ad una sfida metafisica arÌ àù rmità $essa di Dio. La ibeìlione assume così una fisionomia miticar suÌ Masnadiere si so rnppone I'inìnagine del primo grande ÉbelÌe, Lucif€ro, cl€ è iÌrsorto contro lbrdine divi:,o spinto da uno smisurato orgoglio. Ed è questa dimensione mitrca che esercit€ra poi _Àro fascho n€lÌa letteratura romantrca.

Lr f-Lrrrnomia storica e sociale. Nellascenasonorappresentat€ con pr€cisìoneanj .l- le cause socia.lie stoúche da cur scattùisce questo impeto di nvoha: l'ìnsofferènza per tédùrisno,

il disprezzo per là grettezzà int€ressata e la passivita servile d€Ìa bo4hesia

Percorso1 Neoclassicismo e Preromanticismo in Europae in


lncontrocortl'oPera

Werther delgiovane dolori

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Lavìcenda

ue"n* ":l -S".p*." :T::':':",,i'1i":ìlHffilÍ:lÎil.1ll1lf"J,í'li:J::JÎ trattà di rÙl rom:ìnzo epNtolare, rf \\rilheln. e confessai propú tomentl a ull iùnico, il protagorústaracconta le prcpie espeliclìze da'grardi dìft6o nel Settecento' usato Il rcmarzo epistolare er" ttn ttt'U"Oiì"tt*' ^roliro scÌittorìconÌcRichardson,tou"."ou,r-".,to.,..Goethelnl,roduceunìlpoÌ.tanteinnovazlone

r"r"y:,{l**l*f.ml,x-i'il,"j'l'ii"liillxl?;i.l,lTiiiixlì p"'"r'e "or" 'ipo'tn t.Ìnàre pare neLià pz'rs"ro i>ur' i#;;;;;;;;' laccolto gli :1frf,:ì:l#lii:::l"1]#J"l lepislola o' a lac(ronl'are uìtjnú t'n" na i""t""t"' jnten'ienerùÌ naÌTatorce*""t ciorni di \\ieÌther prma del srùcÌtilo

ìa srn clttà ur"o*"roo'5W"'i'i"-"t'''""t'"""gialafamigliaborglìcse'dàIlegrandi{raprcii'àmtelÌcltuah' iìccensiorúsentimentali Las'iata pr"nu o' afiisti(he' e lettcr:ìrie "Àlipu'"ionoii jtiroto"i i ì " si jùmelge nella conteÌnplazioneestaalopoìlna ttiste úcenda amoru* J "u*prctìl. |icadellanal,lll.a,livendo*.,on'*.n""o''"",u*.espenelúaqlliì.sinúslica'Altenìpostessoè coroscc Loltc' flglia i"uo uita conradjna Nel rnllaggìo p"io'J" c.ìnquìstalo dalla semphcro e dibuonc dolÌ ca t"*po stessopìenadi gloia\"rtale t"ntìfif" delcn'^ anima ''f podestà, del " " uì àllro gior'ane'AlbeÉ' che è l'esat' o"tl u glu tto"tuat:l con salilIlhe' e se ne innalìlo* ''*t" laantitesidi\!,elthel.ùl.ruu,.to.a.,ugeìn,"qui],t'àto.posato,lazìona]ejnIttiisuoicompona fèlici|:L t-" LÙ perrodo (li úìnocente' sÙì'nordta à3ì;*' nrenti. werther' durimte **"'" ' l amicizjachc stri{qe con hú nondesce tt*ttàrl; accartoa Lotte Ma quanat'ot'*ìt'"t^"' e sla (lesljìata zìsposarlo a sopportar_et'irlea che l'otte lo ànÌi i allonla t;ìto insostenibili da spiìgerÌo ad i**'ri' Cominciano coti i (sj tengapre "troìì"t"rer_rj uff" r pendenzcdr un ambasciatole e a trovareun ìmpi"gntn;blt'o titt"' narsi Nfaper \ver' una midùde di prccoli slaterclh) se""''';t;;;;; Germama ìa sente che c 'in;* deìla coÌtc' cìonxnrtoda riÍalità ther è impossibiÌeadàttt*t " otÌìnit*"t" ^eschino lo costúlìge a rlioÌlÌaÌ e e rì'qirle comenzionì' c ìÌ conllrtto casta cti prellutlizl otfusì prc allivisnì. Ilenore lrnpossìbile 'la r.Ju"oo u oi;ai spisataieticcmerttcconAÌbtr| benprestoau'o"" ne€ato lamore " ehmoftvocain\l'erthetto'nt"nti'"ntp'"p*u'rocicheloiíIdùconoi:lnu[ularejlproposi[odelsucidiocom doÌnirìata dalla o"t Cttt" dt Ossid?l' in una scena Legliencloa Lotle la propt'" il suo senijmelÌ1o' però 1aclonna liìcdme' "'À't"Ìl" *"tt" t'utte cotuli\'ide nlozione e prospettiva di adulterio "optt"" "tt" u-*oir€e, ihutan(lo ogni 'ìàlle nìanr" oì .iììiir, anLasiìcemmente al seno arì ", ' pist'ohai Albefl (è Lotte stessaa conseglúrla llìspelato.\lierlher sì là prestare la ìtccide' si essà e con seÌYìrc) a cui ao\4-à che se hal,oscuropfcsen[mentoJen,usc,

Leta naPoleonlca

-L o'illr,


Undramma sentimentale esociale

er.(1774)Si letlerein cui úco.\\rilheln. ùo da grandÌ a imovazione diflerenza clr e la fomìa del h parte finale ltare gli ultimi à lntellettualr, lta l:r sùa crfia plÀzione eslaempo stessoè ce Lotie, figlia buone doli caÍ. rhe è l'esat oi comPona morala felìcità .hú. non nesce 3rlo ad alìonta P l-stlenga Prei) \fa PerwerIo da valità e inge a ritonìare mpossibiìePro_ iÍo del suicidio. irìata dalla com ,. terò la donlla ira dl adùlterio. de.

lì romanzoebbe ìlna slraorrl uda djffusione rìell'EÌlropa alifine Setlecenlo, suscilanoo -,rúFr!i:-l incredibù nei giovaú (molti si ideniiicrono lalmente con I'eroe goethranoda a.l-llraù,a :r : jio ) c gcnera,rdonurerosi imìtatoú sul pia,'Ìolettemdo (ancheFoscolotllrlaà splùìto dal f.!i; " '-Éril suo OÍis, 1802,che pcrò saràopem dcl tutto orEinÌe, comevedremo). Un sinùle rE:Èii: .i a\rcrle che con ll suo rcnìanzo Goethc avevàtoccato Lùracorda profonda nella co Ù.r i.ll epocàj mettendo a fuoco un problema pdtùcola-rmentesentito dalle grovanigencra : : ,:: È ìndispensab e perciò cercaredì capfe quale fossc questonodo prcblematico. [I Può sembrar'eche il dramma cli \!'cÌlher sia escÌusivamentesentimentale. privato: in -!-À infelice del gìovaìe assuùe t]lr significaliopirì pmfùnrlo. Larnore inpossibile per $ofe [} )ìúa gjà desthata aì matrimoniocon uIì allro è il modo concretoin cui si marÌifeslauna rùi;r lc. Ìimpossibittàda pafte del giovarìeinlellettualedi inserirsinel contestodella so:-r essendobo4hese di nascita WeÌther non può identificarsi con ìa suaclasseperchc, r,l1 irìconcfiabilicon essa:ilcullo dellabellezzacli,rîista.è poúatoredi lori anlagonislìci, -r-a.la,lo slarcio passionaleche respinge ogni calcolo, ogni misum mzionale, ritenuta arìÚ,'r n alficàntc. A questo conllrtto con Ìa classedi provenìenzasc nc affianca poi rul altro, quello con .' u 2 ., l ,

t^..ntoÀ dn.ord Lr.as,aagproné, nono..Jt. L -L a L ,a m r.J ùadj S na S a

.:,:-,omico. $ocialee clútlùale ormar assunto dalla borghesiàdelle prcfessioni, dele attivì ,::ire, dei corúrercì. Anche la nobiltà, in nomc di vecchi pregrudDi di casta,rcspinge iÌ [5n'\\èrr.her (come iestimona il fondamcnt:ì]c episodlodel ricevimento pressoil conte C., qorane viene scacciato,) T4. p. 6ti). PeÌtarto ne['jllrpossibrliià di ìnserfusih a]cùn:r i l,flr escluso !-...i che domìnanola scenasociale,Werthersì irova cornplelamenlesÈaLicatoj gli questo (pcr contadini r.:.:::rà sì troya cosìbenelra umjli. e artiÉianj).

ProDrioDcrchéè rùì intellettualee un ar-tista.\verther è LùÌesseÌedirelso dallanor::-::j,rnalc, per Lmversosupelìore,perchédotatodi intelÌjgenzapiù altae dj sensibilitàinÈ:: r più acuta,ma per altú \,erciinferioreal rcsto deìlasocietàpì-oprioper gli sÌessinoù. ::i - rcndono hadatto allà vita pratica. alla prosajca realtà quotidiana. L'intelìigenzae la L-r \Ònoil suo pri\,ilc€lioÌna anche la sua conda.nna.Per questa sua iÌTiducibile di\,elsità "-l,: Iare nomúiìmente, sposalsi, divcntare buon padrc di famig.Liac posato c dspettato ' I nìalúmonio, nella cr]ltura borghcsc di quest'età, è il segnoper eccellcnzadcll'avvc r_;_:.zione del girnane,del suoequilbratoc utjle lnsedmentonellasocietà.Lcsclusionc Fli( e e drìl matrimonlo, come si dicc\,?, diviele allom nìetafora di un pirì gcncraie 'fflf,:.: ed esisl.enzìale. t!úi r==:: r socia.le II'erther si affaccìah pien:ì evideMa ÌÌella Ìetteriìturà europeaúr tefiÌà di sconvol -L-.\ ) PercoÉo1, T2, p. 21), la [d!ì' - -._{ tgràa"lticipatoperò dallaNuora tloiso di Rousseau, lryir! nodema dell'artisla, ignota alle epoche precedenti: una traÉediache è la conse-ian:-rccsac dcll'affermaTione ]:semprepjÌì decisa,già all'intemodellasocietàdell'r:fi.l,J/. [t@ rqrtrè i:la classcborghese, cheperla suaslessanaturanegai valorìafijstjcidelbelloe tende iird|ir:a:jii l artistà come esserejmprodulli\.o e parassìtaxioe a úduÌTe I arle a una merce lm IflrdlE ;- :ìercato. lÌ rcmanzo di Goethe,sjn dal I 77,1,centn il problema con mfabile acutezza ,rlg@j4É-:i-:r. -\!femo modo di se$lime le manifestazionie gh s\ìiuppi lungo tutta la Ìettemtu rúÈJr E.: . \ovecenio. Basii qui anticipare chc il conllitto di Wefiheq ìa sensibilitàafiistica co [t F.rF.4 e come condanrìache esclude da]la società. sarà f1ssafu1n un'allegoúa poetica di Percorso2 JohannWolfgangGoethe


!r..ìrl.o I .lolorl

.c. r '. ) r i ] f .tel giovzne

.l wertlter

stuorcùnariaprelnal]zada Baudelailencl 1857,nela pocsiatt rr,os:.llpoela è sÌnrlealp ì Ìà tcnurestae si nde delltr(icrc;/ esilìaÌ()sul suol ', jrl {rile dellcnubì l'albatrosl/ che fue(lueILtà nrezzoaghschenú,/le sucalì di gigalriegli inl)edistuÌìodi canm.inareu.

uronanzo antiwertherianoD Werther,

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Goetheassu conlionii tlel suo croe (cheha imtti iìll egabilmcntcaìrl.obiolirajicj) -Nei lc irÌ(luÌrbia immirazior{. c pÌobleÍìali{ro:da rr,rìaloliuàrclacon nÌe un àli eggiamcntorrolrìt)lesso suc cÌualilàùrtellcttualie liì suancchezzairleriorc, ne osseNail dramnu con àileituos.lpj.rà rogliendoÌìecon icuîezzaluttà la pofifia siori{ia,ma non celebral esal|àzionciìcorÌ{lizioÌÌata .lcÌl croené lo propore.onìe nrodcllocsemplare(Liconìporiànìenlolìsuo è piuttostolo sgltàr espe clue simili nìà nc è oftÌiú rlscÌtoe rò rrùltcmplarle(ron do cdtico di chi Iìà alhal.er_sa1{) S€WcÌlher'èlaùl.tjlnÀclia\.versecÍcoslarze slo clÌc,la $la ÌeLuioncagìro(! sereno.listacco. (rheè scgnodi inùùatudlàe (ir clìi dello scnttore è sbagljata,ril.elarn ecccssodi passlonaìità, chc jgnoragìi altd (sÌpeneÉioccntrismo deril? dà úl csaspenrl.o st:arsosensodiresponsabÙtà. di \{erther f:ìccii soffrireLotte, AlbeÍ, l':ìmico\\'ìlheLn,c coìÌe si a quarto il cofiu)r)fiamcnto suosuici.liolascìLlnsegnoindeìebileiÌr trLt[equestel)ersoncche]t) arÌàno) (\littner, queslo reÍàcr ha poluio essercdeîirìilo urolìanzoiurtÌwcrtheriano> -Pcr geìni d'ìlà ) Cl, p 91). Si può die àllola che già all'iìtemo del prirrroromanzosi colgonoi svoltacÌìeportcràGoellìeàdàssumereposiziorùradicalmentediveÌsedatlùe c giovanjli Difàt ti ilromanzosllcccssì\t.iÌ,Ì&lstcr. sàÌàproprioh stoÌra,anlietica a qÌrellà{li \\'clther.della1or (rheàl tcrmine .ìì ìrn faticosoperrroÌsoarrila all'e{fdibno dellanlIrlulità mazìone{h uÌ S:Ìo!?ne, c allintegÌÀzioncsociale(e. non a caso.allàprospctti\adel ntttnÌìonìo)

r testo,€hiavé I dolori del giovaneWertlter ar,,1a

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Natura. popolo. lanciulìezzac artc ,,\i e ' i fe ' h an s . a to .r s L ra. :' à p rr acam[al ra.i ]r.hé.orrl fo ' " s!€ ntl rr.n i ri s.sctattLna a ri .. -' .onl C tr.,i t| r ' ./.f t ar:ma' -' ttera l a s s o r.3 fn c rl s i r n .,n a fa n c ! a." efonamaA (L a s r trd fÉ n .L r.s .. ra ::i ri r! t pafad:ì a.. È !n ba sanroD i E loso.i r î . cLrJf-"

J0 mdggio. Unî merar'rghosî sefcnita, simrlc a queslo dolcc n1îLlino primeverile, ÌnÌ a sccs.Ì neÌì anrma, ed io nc go.lo con tutio rl cuorc Sono soìo e nìi consolo llcll.r mir \"1ta]n questo prcsxggro che è crcaro apposra per :rnrnrc come la nrra Sono così lclicc. rnio crro cosÌ pLenernenteassofbito clnl sentimcnlo di questa csrsrenzatranquilla. che l:ì mra artc ne soffre Or.r non lollei assohrranleme clisegnxrc. nelnmeno rùr. lne.ì. eppurc non sono mri st.rto un firrorc così gmncle corne in simiìi moÌ11enti Qurrìdo la b€lla vrlle ellonde rnlomo a me i suoi vaporì ed rl soìe àlto investc lìmpenerrabrle rcnebra di queslo trosco c solo qua e là qualche r.ìggio ries.c r pen€trarc neìì intemo dcl sacrario, ed ro mi stendo nelì erba alta ìwrgo il ruscello scrosoanLee. così lrcino alLarerra. mille stranc crbclte

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54

1. Letà napoleonjca


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lartista e iI borghese

Weftherhachestonpresttoaam|coAbeiìesL]epstoegiovanegcomunìcacheperprLr scafche r:l€nlab I enesemPfe 12 ctgosfo quanclocrededi aver derio qualchecosadr Pr€crprta Eglit è un uomo così scrupoLoso! Im'r"P Jr moJrtrtirc d"ieer'Lnec ro.i'eener.., Jlppro*'na'r'o r"n"''"1'r'or duran qL(rlo'h ra dcio n' r nmrn' p u nlr"a rd r'r he i i' î'," 'rr'' "in" '. io grànon 10ravo pto fÌniva più di chjacchierare: l"'ti"à.,'.ì...-'. il":::llT """ geslo impe$oso d un Ùalto rnr prang.'u .r." u.r"uo pet lu r"tt" to" uú rì*.r-aì"," l occhi;desÙo -Manol disseAlberro ti ", ,^ììì ù".1" a"ii" p".,ra sulla ironte sopra perchétai importa' Non io dissi .^"J.-t giJr" p,i a" - che fal?- Sen;n è cance'insen cosi possa essere - Non nescoa capirecomeun uorno ..rii - r,jp*" +-**ito bestia sato da r-rccìderJi;il soìo pensíeÌo mi ta andare in parlateclì una cosadovelesubito quando esclamai, uomini làrlì"ù"'.rlJ.;.*r,.t qt"tto è ben€' cLuesloè male' dire : qucsro è insensato, q.t"*o " utto"' !n:..]l::.l:": rorsecheconcioavetepen€tlatogllintimrmorivìcliun.azjone?Poretesvupparecon p""he e dol'uta avv€nir€?se lo avest€ratto non .,,'i e .;#;;;;.";"; "..",'.'ìu; saìest€cosi pronti a spuhre le vostresent€nz€ qualunquesra _ li, .."."a,"*r, _ ,"i.se Alberro. che cerreazlonjfimangonocolpevoli il modvo per cui sono sbte comPrute continua\ - ancheq"lcl::lt-:: ScossiIe spa[e dandoglilagÌone - rPpr]re,mio caro'se stessoel] i"ì,o iun deliu<';ma l'uomo che ruba per sahar€ :i:1 'r ".."'i.".?'"-, pun]lo o coúpatrto? chì osa scasrrar€la di lame merita ;"'," ;ì;ì;;; dì ira sacrift:1]1T:Cll"-': 'l'esser€ Drinìa DÌetra conùo il maÌiro che rn un momenr; siusdficato per rrn'ora in che fanciulla Piena di ardore sÌ "f"i"r" iiît* *a"*". sedutbre? Contro la comi più ùigrdi pedanli' si irr*l.,ifrtfi gi.* deil'amorel P€rsino la nostra 1€g8€' à" "Jf" muovono e perdonano _ - _'_:ose AlberLo.- perchéun uomo che si lascu rÌsl ' - Ma questoè un casolutlo dlverso gludizio e viene considerato com€ un truspor'ta." au[" s.t" p,.sioni, perde ognl facola di passionerEbbrezzarPazziarstate 1Ìtutescramaisorridendo :H::;:::::::-;l Biasimar€ colui che beve' esecraiecoLui ti LrarfiuiÌli, iicLfterenti, voìaÌtri uominl moraìi! come lo scribae nig'l*:1d1." che ha perduto il senno,passateper ra vostrastrada srato ubdaco prù di urta voLt-' Sono .f-l" *- ir ha tarti sirnih a cosroro2 non me ne ""-"ir'i"n.l. mai slat€ molto lontane dalla pazzia eplure rq:ll" straordlnar_ gli uomini "-o turri che piccolo sono íuscrlo a comorendere -a'p"lJt n€l mio "." poiché cosa,chevarc"'i.Ì..':T]:l d""" q,,,alihrnno compjuto quarchecosa o1 $ande.qualche comeubriachl e conc Pa:zÌ iostre norrnal possibilltir'sono semprestari dilfaúari ò"ro-: '€nor,sridale Ed anchenellavita quorrdÌana,e ulìa cosarrìsonPortabrlc il:Îl."" uuardrrani'bLletd rn'onsueta queLL anchesolo reladvamenre .cl".'p'"r" genÉ sag$a! '":i."e ^iuì^ è pazzol VergogÌÌaler'l' g€nre sobrìal \'elBogÌllten' *" u oraL."-o "ùn"'.", 1.Egli:Aben

2. drgr.ridt

1. Letànapoleonica

evangecalLuca13'9-]41 ... c61orc: a udea a paralrola

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14

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di pr€cÌpiudi aggiunge ,'a

a perchéfai t€ \-uol dir€? Llupparecon

pi ci sono le

la mogtie in

! Sratelì tùt razÌalelddÌo di una volta,

i limiti delle

gentesaggla!

- Quesrrsonoi ruoi soìitign1li, disseAlber|o,_ ru esagensempre,ed almenoquì mr sem_ bra che tri abbiatono, poichéconsidenil suicidio,che è ì,argomemodi cui si parrava,co_ me una g?nde azione: mentre invece non lo si può giudicare ni€nre alho che una debolez za S€nzadubbio è più facil€ morire che soppoftar€ coraggiosaÌn€meuna ùta ronnentata. Stavoper intenompereil discorso;gracchenon c'è nulla che mi facciaperderela calma come\-ederevenirea\,?ntirÌno con un tuogu(omune insLgnrfic.rmv, qu doi,,parrocol cuore in mano. Turraviami rimjsi subjro ferchc quella ir:se ta,ev, g: senrLL,.,pesso e spessom'avevalarroanabbiare,e gìi úbatreicon una certavivacÌta: Tu lo chi.ìmj debo_ Iezza?Ti prego,non lasciarriingannaredalteapparenze.Un popolo che ìanguiscesoro il giogoinsoppoftabiledì un riranno,meita d,esscrechiamatodebolese alla fine Ùborsee infrangele su€carene?Un uomo, cheper lo spaventodi vedcreil fuoco distruggeÌe1.1'sua casa,senrerufte le propne folze mohiplìcarsie con facllj!àtrasporrapesiche in condizio_ m nomali poùebbeappenasolleverc,uno ehc per iL turorc dcsseresr.:uoolìesncombat_ re contro s€Ìnemrcic Livince.può esserechiamatodebole?E, mìo caro,se un ecccssofi_ sicovieneconsìderarocomeuna lorza,perchénon lo saràancheIeccessodei sen[imentir? - Albe4o mi guardò e disse:- Non re ne a\€re a malei nìa gli esempi che hai ciraro ml pr_ re chesianocomple[amenre fuori posto.- può essere., dissi._ Mi è eià sratosDesso n]r, prov"rr F,i-",-iazronr lF m d rdcc rdgFurb,no úùr rJ rt dFt 1;, ^.hc W GoeLhe,dp .tt.

i ior:a ... scntiD.nri:Wefther vuoe che sent mento nonè sintomo : :-r eza,rnad iora e d ero$noÈ!n --a@

na lisi

ateSSranìento eroc0 perché conesso cr s ibelaadùnacondzone d ntectàes conqùista la bertà Aquesroa udonopa

Egon,.nepo$ono enofaremcongru e

d el t es t o

Ragione e sentimento. Si fronteggiano in qu€sto episodio due personaggi antitetr ci, ciasclmo emblematico di una certa coÌlocazion€ sociate o ideolosica. Albefi è il òor y/pjl. l uomo norrnale. solid,,, raziond.. positrvo. an.he se bmir.roj Wenhèr è l.o,rts,L, l'uomo eccezionaÌe, il genio, tutto fa.ntàsia e cuorc, insotrerent€ detÌe conv€nzioni socià.L. delÌe idee conenti, dell€ nome accettate_ Emerge dunqu€ ìlì piena tuce, in questo episo dio, quel conflitto deÌl'artista borghes€ con Ìa suà ctasse che già era possibìle costi€re nÌ pot€nza nei passi precedentl La borghesia ha come valore supremo ta laziona.Ìità e con_ drÌna come pazzìà o ebbrezza tutfo ciò che esce dalla nonna. NeIa fona irrazionate det s€ntimento vede qualcosa di eversìwo, di paricoÌoso per I'assetto momte e sociale viEente Lanisr a. al .onirafio. esalra la forza deua passionc c vi scorgc una lnanilésrazio np rtigran_ d€zza d animo e dì nobiÌtà spir.ftua]e, che sì oppone a.l gretto buon senso borghes€; e pre prÌo da]la fona dal sentimento dtì€ne che nasca ì,axtc, Ìa poesia, che quhdi gti appare irF .o n ,ta ri b i l e .o n i l \i \rè ma der vaJoriborghasi ll suicidio títanico. oggetro rtelÌa discussione è ìt suicidio. Si cal}isce di oui come ll pensiero delÌa mofte nasca in Wenhèr non appena si profiJr la f,gura ii Atbert fta tui e t 1 è Pe rA l h e n .c h e ra gì,,nai nobbèdi cnzaatsénso.omrúe,i tsui .rdj oèsesnodi dr t r o lezn, l'aÌììmissione dell'incapacità di sopportare coÌaggiosàm€nte una vÍà formentata. Ia risposta di \\re.fiher a pdma vista non semblà volta a confurare t,assèrzione di Albèft. e qùesti, sempre con là sua pacata mzionatità, glieto fa osselvare. In reatla un Ìegame si puo rorgere: p€r werther il suicidio, lungi da.I'esserc manifestàz ione di debolezza. t€stìmonia

Percorso2 JohannWolfgangCoethe


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Glianni giovanili eladelusione napoleonica F*"o1o(LIgo pjùfardirÌatpoe ;::=.Nl!":1ò ra)nacque fLrunnomeassunto .."T1'11". net 1?28 a Zrìnte, una cleueisolelonie,pos . .i

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4.4

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L Letà napojeoníca

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Eeca rieslì molta impoltarìza pel il poeta, che si sentì per tal -ùÉ @'r lrofondamente legalo alla civiltà classica e suo ideale ererìe Eù.a rrrtia rjÍnase sempreneÌìa sua memoda come simbolo t'li sereni È ll-]:,s4. bellezza,gioia \'ìtale, fecondrtà, e fu cantata più volte nela it

,0nlca ùdi dal poe e lonie,Pos a medico,la É g.recae da

:.,fsia.

la famiglia a Spa.ìato,in Dalmàzia'ftequentò i pris;i prcsso il loca.ìeseminafo AìÌa morte del prìdre (1788) la fa ù-Trasferitasi +É .onobbe gmli djfÎicoÌtà economiche la. rnadÌe nel 1789si stabì h I-.eaa per ceÌtare appoggioprcsso paxenli ed amici' e ù Niccolò ìrì ql:Ì-::e nel 1?93,a qujndici l.Ììni. Conoscendopoco la lingua ita.liana, r$'-,, na5j srLd.,rÀando. rap.daièrllèuLa rol'vo-F'LÙlurd', ,4g.:à sia contemporaÌrea;a.ltempo stessocoÌninciò a scrìverc i prinn rr:É i nonostante la sùa povertà acqulstò fatna nella società veneziaglova.nelroscolo era fie ssimo, al punto cla -rallir sua povcrtà il -. coìÌ orgofllÌo. era entusiasta dei principi della RivoÌuzione -dli,arla -Polticanente ì francese ed assunseposizjoni Iortemente Libeltaie ed Grii : egìralitarie. Ebbe pefarto noie con il governo ougar .: r. conscrvatoredclÌaRepubblicadi Veneziae, neì 1796,per sfug '!ú per qralche lenìF !: sospethdel goveÌro.lasclò Ia citta rifugiarldosi la fece ràppreselÌtare gennaio 1?97 del Nel trr si colli Euganej. rùL.ia 7ìesi?, di impronta a.Ìfleriana frattempo le almal,e napoleodche avanzava'nonell'ltala -Nel e. \rrd. !'oscolo fu€$ a BoÌognà,anuolamdosìnelle huppe della Re}rrr ijca cispadanae pubbiicando Lrn'ode,4Bu ofi..qd4e l:Lbenúa1e"r ,r,iliìara ìÌ generàlefÌancese come po atorc di libertà FomÌìtosi a îÉElaa un governo demooatico, vi fece dlomo, impegnandoslaltiva ùsùi nellà vita politica; ma nel novembre,dopo che Napoleoneaveva ÈÈrii r' là Repubblicaveneta all'Austúa con iÌ Tnttato di campolbmìro, rsr: ii nuovo \'enezll e sì rjîùgiò a Mjlano ll "lradimenlo" di Napoleo I ne fu ùn trau ìa che selIlò profondamenLeI'espeúenza {aÉ.1orft10 di Foscolo,cancellandotutte le sùe speranzepohtiche.

€ colto contessdIsbelLd f€oto.hi lsobella, olloro dÓn È.4 sui ftentocinque dnni, cbè bnlo in societo pèr owe_ a-ùo sentimentdle,úo onche Perlosùd.ul_ 6:. rreciudi@teza rE : nù Ìett{oÍ€, offoscind I odolescent€ F6colo (come lei di .I<o) e lo intrcduce oi Pìocen d€I'oDorc' Nel solÓlto di @ onosce inteltettuoli di nlì€vo, ho oj Ippolito ?in_ ú.rc'Fosoto e VP. hr on4. c \ o' ollr ' ' údunor e o r O *r q n è p o f Èl o F EEÈ dìl'Ùniversilà di Podovo ú IÉ Louie vigé€-Lebnn, Rittutto dí lsabella r@rúhi at' r|ru 5 radini, 1792,;ù0 su carto montoto su t€lo, Port., Toì€do !r\ì rh€ foledo Museum of An, È t ìÈ i 197 FoscoloÌd99iun9èBolognoPer ddolorsi nel corpo r arcotori o covoù; (ùna mìlizio oqqiùnto dllo fodeno leg_ di. oub. lo. or obr r oc Pr r o l o ' ' o . b i L r Î ' d o N o P o ' ( r ' olPr no \ Pl|J m r v h r o d r l l p t o d o g l e r ì c ' Pubbl"o L -':Tor-or Uo r controddislinque pe! valore: nel 1799, quando I eserito É

oùstro russo trovolge ld Repubblicd .isolPind € rioccùpo Milano' Fos.olo npÉn<t€ o comùonere e núon€ iento do ùn cÒlpo di boúréodore Géncour! Ufiddie dei cac.l^tori a CovatÌo dtrdnte bozzetto ps il diPinto del 1412, olio su telo, Parigi, ld.ot.a, 6. Uqó Foscóloo circo ventìhé o!ni, ntrdtto a Mildbo dn Andred ApPioli, iL PjttoF omico e coUegodi CiuÉP!€ Ponni Fos"lÓ co n;;è o Milono Panni olloro sessmìottenne, I'onno stessodel sùo onivo nello cjnà lombordo, nei 1797, dù€ onni pnmo delld mor_ re del Doeto bddnzolo Nel 1301, pr€suto doto di questo ritrdtto, Fos.óì; inizio lo bEv€ mo intenso rehnone omorosa con lo ùo bildonno milonese Antoniettd lognoni Arese,dlla quole dediche_ AndEo Appioni litratto di U9ó aos.olo, Ú01_1402, Óli' sÙ rè_ h, M mo, Pirocoteco di Brero

Percorso


Tttta\4a, pù disilluso e pul nuÌìlenendo un anegÉlanÌentocntico vet so Nàpoleone, egLìcontinuò sempte a opeÌare all'htemo d€l sìstema napoleonicoj nella consapevolezzàclìe csso era Lmplùtlo obbligato di passaggioper la creaz,ionedl un'lt lia modema.

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L'età napoleonica lor"olo conobbe parinì (che costitlti per lui rìlt n ul"llo,i, ftqura-ntèLFlt talF| è rù]saàmr.zià . on "t t Monti.ln questianniFoscolocercòanchelrna collocà_ zio-neslrciale-chegìi consentlssedi s\-ol€crejl suo lavoro ìntcllettua.le. !:"€jryrenze \pl l79RJ B,ilognàprJraro Ji, anro,an.èt,rerea Thbu rlep;],r61p., 6n 1d!^rnzdta d.gl Au\tr a, , l;tu-o successivotofiìò ad ,Lrruolàrsie p.ttecipò a vari scontú, reslando poj ass,^diatoa Genovacol gcnemÌc Nlassena.Dopo la vittoria Lli Marengo, con clri NapoleonerìconqÌristò l,Italia fu al|olato come capitano ag giunto nell'esercito della RepubblicaitaLiana. euestj furcno anche amni di intensepassioÌúamorose,per lsabellaRoncionia Fircnze,perAnto nietta FagnarìiAresea Milaro. Nel 1808,gnzie allhteressamentodr Monti,otteÌmelà catte_ La-cattedra pav€se: dra di EìoquenTaaI,ltniversita dr pavìa.Sembra\r Ìa si_ srenúEronetanto speÉta, nìa la cattedra fu presto soppressadal gover_ no. LìL:ì,]Ìtole posì7jonipoco ossequerìtivelso il regimeÌapoÌeodco ecljl caratterc fierc ed hsofferente gli attirarono Ìc iljmicizie di molti nel_ ,l ambicnte lettel?rio mjlanese,tÈ cui quella di Monti stesso.provocaÌt raiaee , do a(ri polemiche.Ncl lgll îece nppresenlarela tra gediai?ac€ dove,ne_llaigÌra del limlìlùr .Uamennotìe, iìx.orìomwisate allusiorìi a Napoleore. Le repliche dellà tra€edia fr:rono soppresse e il poFrcru pnvdrodèFLjir.ari, tu ù .LJ Si rè,.o al sooa\à. :,l1lj*,**' torar fu-,nz^.L,nva :ogqiorn ò po), i,tF r,rJUfut.J-pc nodo sereno,allietato dall'ambìenteamichevoÌedella ciità, clàaÌùori fe_ lici e dal fenrorc creatjvo. NeIa villa di Bellosguardo,sui colli fiorentiú, :-.'4.Uìlnoo

7 l|u I 13 04p rl 18 0Ò| o\ r , o j' , u. jc ì \ a in I r on,i- . p è r p E n ocr tdrF^ o rb \p èd jlbF úr r o I I nqhr t t "r o, ot ur odo \ o p t t u ' r ó \ct, 13 06 .fo trrolo p. ppo, o/ , onp d. t o . bar o. r I ngh i t t c n oè . , îIo to d n no tr. Ugor ò o. o r o. nqd M ono l' o. onoo p " , p o r. 'li. \e tlo, o rrrot" fr or , ac t o \ r . it o oJ At "$on; ó Von/ o h r 9io .o.Nciùto o Mìlono- Monrcni, kntubenne, si rrorovu uì quegn anni a PorigipEssold modre ciulio Bec.dna. Johd aorthÒld lobgkind, ra lanno e Notrc-Dame a paùgi vi\ro dar,quor de\ crond\ Aù g!\tin\ ton it ponte \aid.Mnhpr, raó4, oliosurelo. PoÉgr.Muree d O6oy. a.lroil.18l2 eil1313 Fokolo è oncoro uno voltd o Frcnze,dorF .r,pd c n ello vilto \ ut t o c o r no dr a" o, guor do.Lo , fr a . or rorPn.p op ,oq oro dpi, uoi io r \ c , ! n. poa. , r / ic r uJ \ - ( u n o \ pnlc p.h uo Liomo ri o ur qnot o. ot o o nlr c v op I pnc r gr oI s r . u r r.p o /iorÈ po ptro A I r ?n/ " r r equc nt or t . ot ohodr I uF o s t o"! bcr d ,orr^ .od Atbo n) . om or ado\ . r or . qllpr , m u. , u o m o . do un o dp 4ro Ji o nn r O ' r o. div ar no. t it . o. ny c . Fne , o t r e

1. fetà napoleonìca

ortisti, fto i quoliAnronio Conovo.Lo scultorèero in querpeno d o i n p p q n o l òn d l o r . o t i l / o z r o n "d e t 9 ,r t t o u .,, o d" e Lrd/ / , o {o t o o t D i r of a w r r y o t m p n r pd o o 5 r u"h u r o .. r d " l n pi ,o . ,one p€r lo composiàonedel corm€ re C.azj€,che dedich€;àa Ihoúú Porrh, Veduto di I ttue .la Se o\guanto, 1767, otio \ù t€lo, poft., Firenze,Coso di Rspormio di Firenz€. 9. FoscolÒntrotto ddl pjt1o.€ Fobie, dmjco e nfoltisra ufficioì€ di Vjttodo Alii€i. Forolo omò prsentoni come continùotoE di At n ù r ú r ! r r c q u 4 t o p P r e . o r o t p o n o d . . o n t n ù . r o u n q Jo \i n n p l l o o n \ i o 't . od r . . m o t i n o n p o n u t o . Fd " o m o 4 0 'd p n u , . rron(oì\-Iovl€r-Po<of fobrc. Rttroto dt trgo Fo\oto, t't.r. orrcrùrek. pomrot@, riF@, BiùtiorM Nozjonotecentelp. r u . u o r o I o , 4 n o z o F o J . r r i d ( od v r t o n o .r e . m o r a n r o d , s r ù ro i rèdèlrd o l l A u . r n ot o " , o t or n L n , r o e p r p n d et o . , o o e l t .e ti ,. nporondocrond€stindmente o zurigo. Qui neÌ 1816pùbblicdùnd

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tet slstema di 'bbLigato

per tu un nicizia con na {rolloca, tellettuale. celliere al iaci l'anno fanoo pol Lllarengo, pilaro ag

dal goverDnicoed il molti nellre la tra resse e il li re.ò alù rm peamori feiorentini,

sì dedicòìntensamente allacomposìzione delleGrú?ie,di cui abbozzò unnucleoconsistente (1812lgl3).

L'esilio ta5,orùlirta oi l\Jpolpotr.r L p_trFo",olo lon.n r \ll -Lropo r-_10noa Mihno : lano,iprendendo il suopostonell,esercito. Rientnti a IliÌano gli Austúaci, dopo la sconfitta definjtiva di l\rafcrloo, il genera_ : Bellegardegli offtì ìa direzione cli ura rivìsta cL tulale, ,,B]blote la :a ìta.liana",con cui il nuovo regime cetcavà oÌ conqutstare consen :o degli intelleltuali. Ma Foscolo,dopo alcuneesitazioni(aveva già .:eso una bozzadel progmmnìa),rilìutò per coerenza con il sùo pas=to e con le sùe idee. Fu*iì da Mìlano e anrìò h esilo p ma in Sviz :eriì poi a Londla. EvLù a\." I a' .o|. .on nnor,F sùnpat|a. mà sor:èro1 ras.oa riti .5loa 104d6 e,l mc,,mprFn"ioît. p.rsm,,.onqUè-rùltl"Lidul, r he 1,, :rruîinvano come modello poetico e politico. Le sue condizi(mi econo::iche si fecerc semprepiù gmvi, a.ncheà causadella vita follemente di_ .nendiosa che condur:eva.per àlleviare tali dìfiicoltà, cercò collabom_ ronÌ con n.|.r-steinglesj, pubblicando saggisulla lettemtula ìtaliana deÌ ;€ssato e del plesenfe, dove tÌa l,altro prese po$n1onecontro là nuova ir ùt mranni : scùoìarcmantica che si stavaaffelfrumdo a Milano. Ne, glì uÌtimi tempi, amrnalatoe iÌ miseria, fu cos erro a nascondersi dai rreditori andandoa vivere nei sobboqhi più poveú di Londllì. eù, co_ :e scrive in rma lettenì del 1g26,<tra il trambusro or uoÍÌni ill ússa, di ionne in litigio, di fa.ncjuìli sblaita.nti, di esecùrcn p€noranti),, trovò :onforlo continuarìdola haduzionedell7l?:fir€.Moi nel viÌlaggiodi Ttrm_ ram Greennel 1827, .t 49 ànnl Nel 1g7l i suoi testi furono poftàti in lta_ ; e se.poltiin Santa Croce, vicino alle tombe der g.andl uomini da lui antal.inei .Seprtc?2.

:Loro rcFrohp del romonzo U inp tprcÈ di ta.apo O4t\. lileila ljis dnho ro5(]oto Svizzcfo€ tuqqiunaeLondro r.du-Ia o \olo d ù-(.rro dt Zu.iao. \rir*oto ino\ione, MrroD. rrq@ Ro.cottod€ll€ Slohp€ BeftoreIi. .\-on dr df o. , ot oe. ho in- ónr ono, onm o r r r t " n e r o r . " p o r i . .rl 'r 'fp r , r c lnqt p t oo\ olqóno t ov . r ev ot h e r t ep p r , o ( u o tou ' F oós z ion, ont r noDót eoni! n.Va t p q n f i ,o i r o a o h o m r . d o rDr c r r . ! ot nlondr n, \ i. I oo, ur o- olom n m " r ? I ; îgtio - rn on o r h,or oor o he o ( opir ut p r r gt c \ e,d c t , o q u o t c o v e v o r no r aoaon" o " u r o o , r p o e r o, " n r o' or o d , \ " p o p " r o , r d p 1: Y: * ' qY' I nqì "e -':lì-il: rn.p Ae r o , . . om ? t d, q! r , o dr Lno \ p t p n ú d ov r o .. o,. --o +-rd , r lr a9p 5 ind< bt o ! o. r qr oL"m en, eJd p a d " F r u . o , o € rd dre rn qot er o t rúlgi a Londn, 6ne r<rx secoìo,incisioD€ ocqueEltato, Mi

iqìo, Civi@ Roccoho.tette stompe A€rtorell rz.l monunpn.o frehrp o Ugoro\o,o . n \ o n to cr o , p A- ta mlr o w m u r ù t r j t 8 2 , ó l u r n o m C F c n I o \.to ù p ìc."to .r r 4 n o r i m i t p r cd r r h r . B n ( d o v 4f o r o h n o 'o r c r vr Jd o o .u d r o n b o \ a o z . h i p G u n b o t d r ,. h " . ó m p o ú n u . mr n i d - t R Fu ,9 r ú r c o r o 'r e n d e r e ! , r o n r m p *ì o n n o q t o d e l o pr o p n o n n d n tl v1lno dp o lib?r; p d! uou"g|oha re.p"et; d; Io_óto do v r u , n n oo n p n r p F h o t l o n n r p c r D o r p r I p o , o r p .n p o r r o . n p l h , , r q l o m r r o q u ot t b o n h r d o D ot o m o r " q . o r o o tu r .h ,ù r o n € o c r r r h x o e o m u i f i n u t m a r p , o î p i J . u . i r e . ì rr r on n o fd .to h r n M m u o i . a . t d h 6 i r t d f i d e n h . o , h r o ! , o g . r p ,tu r n p d p fo ft. .eFbrole nei Sppol,.i.(p\{nro\cFe or i, doD.. nè, le {8, F r o . n ou 9 ur i o n d l o s l F {, I F . o I h o r -u4ù u m c n r o .n p .r n , ,Jd

Percorso 3 UgoFoscolo


cultura eleidee [a l.

ul|n.rlÉ !f

Lecomponenti preromantiche classiche, e illuministiche Neìa formaziotÌedi Foscoloconvcrgono1econÌponenhtrpÌchcalellacultuD dei suo iempo: la clrllum classicrì.ìe più modemc sollecitàziotùpreronantiche,l,IlÌur nismo sette

I

La form:zioneÌctterarìadcl gìovzùÌe poetàav.eencnel solcodeÌ gustoarcadico;pera por, a questalellemtura lrì1,îÌa cd ev.Nila, dalla pedezìone solo fomale e retorica, si ag$ulLgc il modello dei grandl classici ÌatiÌri e gfcci. ollfe a quelh italìanÌ, jr prl ticoÌarc jJrìnte e petràrca. Tia i modemi, Foscolo guàrda con anùtùraziotÌe:ìl rìgore morale e cjvile di parjni e àlÌa liera ur dipendcna, all'ansiadi Libertàdi Alfien. ,Attenìpostessosubiscele s!€gestionidcl sentùnenra lismodi Rousseau e del IreÍàcr di Gocthe,dela garìdiosacupcza tìarba.nclal:li Ossiar,in lta, lia nìediatadalla foftunatissìÌììatfadúione di Melchìoue Cesaro i (che iÌ gjovancconobbe pe$onalnente a Padova).I pocti "cirutenali" irqlesi sono d:r lui intcrpretali in cl]rave laica, ct vile c patriottica. fcr qriantonglrdr,iale ldee, jra gh illùnjnisti subììn 1llìprimo teÌnpof.iÌìfluenzach Roussc:ìu,che gI suggerìconcezioni democmtiche e.Leguàìrtariec lo spìmsenegli a1ìÌùgjovant li ad abbracciarcposìziofi gracolrine.Scn\rre claRousse.ruderftò aÌ gìoviì.Ìe!.oscolo il cr to deÌ, 1anatÌ[a collledr tullo ciò che è autcnti(o e positivo,lronchóil culi.odellapassiona]ità rnterNa. La vjsionc rorÌsseauianadella società sj fondava sul pÌesupposlo dell,odgina-ria,naturale bontà dcll'uomo, chc crà stàla poi coùotta clallo sdluppo clela ci\dtà. plù rardi Foscolo si stacco da questiprincgi, abbracciando le concezionipiù àspranìentcpessùnistichc dr MàchÌaveÌre rlelfi losofbiÌlgleseThomàsHobbes(15E8-1679), che lo itducevano,al contrario,a cre.lerenell,ori gha-ria maÌ'agità deìlììomo, in pefenne, feroce col]llitto con gli altd uonìini per sopralTàr[ e irr_ poÍe il suo donùÌìio.La socielàgli appan'eàlÌo1àrjomeuna gueua di tutti conlro tutti, iL (rlr trionfa solo la legge del pìii fofie.

3. tl I

llmaterialismo qucsto pessiÌn$nìocontribuiscerùÌ,altla componcntelllosofica,il ÍìateúaLislro, -A gli che provicnesernpredallì cultun mate alisticadel Scttccenlo.con l,apportopcrò arcne iil pensatone poeti classici,comc i greci Dem(](rriloed Dpirjuroe il Ìatino LÌtctezio,autoreclt un poernàsr lanàtuúincui eslxrnelc teorie epicuree.ll matenalisÍìoèlaposizionediclÌIl_ tiene che tutta la reaÌtà si.ìmatena,ed escllLdequindi lo spirito, se non (jone prodotto .lella materiiìsiessa.Ne deÌìvala negiitziotÌe del irascendentee delÌasoprawivenzaaìell.anima clo po la noÌle. Tutto il rcale non è che utÌ perpetuom.ìt{rdj ag!ìrcgazione di clenÌenlimateriali, chc poi si disgreganoper andàrea fonìare altri corpi. Ìl mondo quindi non è retto d:ì Lrnasu, periorc intellùenza,ma {la una ciecafolza meacanica.La morte scgnal,annull:ìmentolotaÌc deÌl'indì!iduo. A I'oscolo è bcn presente il riscìio lÌìsrto rn simill JDsizÌoni,vàle a dire la negazionedi ogni\'aloresìlpcdore,ìcLeale; non solo.ma il pessimisnìoche nc scatuliscepuò laciìmentcge

9B Ì. Leta napoleonica

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derenza, fatalismo, passivilà.La visione generosamentea iva ed eroica della vitrì clìe d Foscolo induce in lui insoddisfazioneper queste posizioni e lo spilule a cercare al_ a ricupera-reÌa dimensioneideale delÌ'esistenza,anche se egÌi non arriva mai a supe le concezionimatedalistiche e meccanicistiche.

te cultura del suo mlnÌsmo sette, pero ) a.cacuco; ica, si aggiur€e maee Petraxca. ù e alla iera in, leÌ sentimentai Ossian,ir Itatlane conobbe chia\,elaica, cio l-lúluenza di ù arìni giova,tìiolo ll crÌlto deltnaÌità intensa. natlrale bontà ùo si staccò da ìiaveh e del [, rcderenell'odDpraffaÌlie imro tutti, ùì cui

Lafunzione dellaletteratura edellearti Un fondamentale valorealtemativocheFoscoloprcponeè Ia bellezza,di cui sonode ia letteraturae le artì. Ad esseè assegnato da Foscoloil compitoù deDuatel,animo daìle pa-ssioniche nascono dai conflitti della vita associata.di consolaxlodalle soffe iialle angoscedel ùvete. Ma, accanto a questo compito, alla letteratura e alle arti è as

rm finepiù alto:msserenando e purilicandol,animodell,uomolo rendonopiìì umaro.lo

-Fi

dalla condizione feroce che conthua a pemanere ir llri dai ienDi Drimitiù e che

tr sge

aì1a\,iolenzae alla guera fratdcida,g1iìÌLsegrano il rispettoper gli altri uominie ta per ì deboli e i sofferenti. La lettemtura e le a.Ìti lìamo quindi per Foscolo un'ine

Íluzione civilizzatúce.Ad essacontribuisceaÍìcheiI compitodi tramandaxe le memo ú.:ui consisteI'animadi Ultpopolo.ciò chene gatantiscela coesionee fa di essonon un'ac crsuale di individui ma Lrnanazione.Nel càso dell'ltalia, ciò si collega con Ìa funzione necessariàper lrasfoÌmare un popolo diviso e arrehato a causa dÌ secoli di deca_ .b e servitù in una nazione civile c modefira.

l,Le

Ultime lettere dilacopo )rtis

ll modello dellUerlher tnateúalsmo, lo pcrò anche io, autoredi ione di chi n[odotto della hll'anima dotrti mateúali, lo da ùla su menlo totale rnegazione di Eumentege-

La pfùÌa operaimporta.ntedi Foscolofu Dnromarzo,Ultitrc tettered.íJacopoOt tis. teter,drI]ioni -[l arermo ad un progetto1\ roÌ].ranza, Luut\r. Lert€resi trovavagiàin ur pì,anadi studr del r|!li. ùìadell'opeÈnon è rimastattaccia.Unapima realazione dell'Oriis fu paúiahÌente stam_ !È 4al giovaneFoscoloa Bologna,nel 1798,ma restòinteÌTottaper le vicendebeÌIìche,cne lEsÉro lo scrittorea combattetecontrcglì Austro-Russi.Lo stamptìtore,per poter venderell tr-. ! fececoncludereda un cefio AngeloSassoli(che terne però presentimateda.lidi Fo_ ú resso). Il rcmaÌlzofu ripresodaFoscoloe pubblicato,conprcfondimutamenti.nel 1902. tr't essolo scrittoredtornò ancolà,duranteÌ,es io, ristampardolonel lg16 a Zuligo e nel lf,l; a i,ondra,condtocchiedaggiunte.Lorr?"sè dunqìreurÌ,operàgio\,r.tÌile,maancheun'opeDr> Foscolosentìcomecentralenellasuaesperienza, sevi ritomò a più úpresea distanzaor F!a!îi anni. batta di ùÌr r omaruro epi.stol,are,Dtlatbma di na.rrati\,?che ave\,.a godutodi larSà -Si fua neÌ SettecentoeùDpeo() M1,p. 23): il mccontosi costruiscea raversoùna sede(x l@= .he protagonistascrivealÌ'amicoLorenzoAkÌerani(conalclùìihtelventi nanatiù clel Percorso 3 UgoFoscolo


1amrcostesso). Il modello a cui Eoscologuarda è sopl]?tfLtfi.o I dolali del gia,utrt e Werther dr Go_elhc (1774,) Percorso2, p. 52), anchese non e oa úasculaxcl,jnflLlsso .lellaN?or.r Àilrrr dj Rousseau() P.rconLì 1,A2, p. 21). Lhjala.mcÌrte ispir-atoal lIlc/rrcr. è ìì no(ìo fbndanìentale dcll,intt.eccio,un giovale ch," -si sujcrìalet amoÌ.ecLirùìarjonnagià deslinatilcotnesposàad uìÌ attro. Ma vicjù) a Coetheè àn chejlnucleo lemarìcoprofoncro: la figru.adi LùrgiovanclntelÌertuare jr conttit.toconun conL""L,r rociilc in , ui JlonI |lo ilrseriÌst ljoè rè rlr .trno n , .._ave\,.a colto quesl,asituazionedì corìllitt! Lra . lrìrl.rèrrui]]Fc !,.leii itriuctr,i. c,rngr.naltsanticipoun nì{Íi!,o chc saràpoi centr:ìlenella cul_ tllla nìo.leÌÌìa (c{]mc a\.renìomodo dj vedere ampiàmenle); avei? avuto genìaÌeintulzrone la dÌ llrppresetÌtareiÌ co litto attlài,crsouna vi(jendapri\lrtiì-.rì e psicologica, àr rru I or i,n o"o.i,I FLilnDo.s-oilt,,,r, md, ,tplJol,?ne protr€onista, di avere "ri*.."." ulù reliìzione con Ìa uìi,uÈiurlracrucoJr.Lu,lÈrla,ofiiìm.1lrrntùnio(cheneÌlaculhrraborghesediquesl,etàèitsegno per ecceìlenza dell a\.venulamalunìzionedclgiovarre,clelsuoequiìibral"jrr;;;;;;"U" societiJ. Foscolodprendc qucslo nucleotcnÌatico, sviluppandoloìn relori,no ol" por'ti-fur., ' aml èri\i .hÈ l^. , untó.to t,,l.r.rno*,. t,,r -rul. l * + ." ,1 .g .' ,.,d rn .rd .h c ,l .noLi .c* rnedi \rne-rJr

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pÀssiona,o Ladisper;iorc ; r.r;.";;;:;:.,fi ::iil:d:il1'r:':iiil'; ftrùzc. nnra le ronbc";.-." dì Sanu Croce,a M aro, doveha pannì.

un incontrocot 'lorc ,i confì nj con la Francia,a VenÌiniglia.doven1cdiúsuìasroria comeúonfo perperuodaf, f", nna delluono) La notzia det maùimonio di Teresx "","lo ripona tretVe."i" ,r""a" ,r..* ,", lolta la fancrullaamau, si rccaa nsilare ta nadrc, por si uccide.

Ladelusione storica si vcde,il corìllittosociale,che neì li/cJ"'lte.r si misuriì essenaàntcntesul pia -vomc pri'ato dei rapporti pcrsonari,qui si rùsrerisce no anclÌesu un piaro poLitico.t4a sonoi ca

.unllrto , },esi rrasfomano. it dra.nxùa di werìherj quelo

ctinonpotersi {trilffi incnt]flcarè ljj::,::::.l,lel (ontasocie{a col| a sltaclàsscdl provenienzailo slar{riodelcuore,la passionaxta veemerìte. la superiore sensibilità delgiovareaÌtistasonorespintitlalmondoborghese, chesi fbnclasulla uzionàLità, suìcrkolo,sulcultorlellbrcltìe;clall,attro tat.o,t,artistaboirghese è respjntoanche dallaristo{rmzilì. cheè amcora là cÌasse dotninarìte, chiusaottusamente a difesadelsùoiprivitegidi casta. DversnF il rirdirma.liJacopo:non tanrol ur1ocontrcrrnassenosocràte f l#ffi# _: tèÌreocheto r ròltrrBe.quàLrìro ú scnsoeruosrtoso di uÌÌa7ftrzc.tr:rr,il nonavereunapatria,un tessutoso ciàtee politicodegnodi quesmnomeentro cui inseirsi. Il fatl.oesseÌlzia;è chelI Werther îrl s.ritto pdn* dera rìivoluzìone.r'o,'is dopo;dictuo giovane werther c,au Ceìma,uacrefasso_ lutjsmopdrcìpesco,carattedzzata dàldominiosociaìedell,arìstocrazia e dariJ r;orgtresra ute c reazionària; dietroil glovaneoftis c'èinvecel,I1.aria r:reÌr'età nalorconica.con, ,-o, ,a, u,,uor,,., Ì,.olgùnentì edil deliÌìearsideÌnìrovor.gùne oppressivodel .ti'unno.. strarìiero.ln \\rettherc,èla dlsperazioÌìe clìenascedal sentjreil bisognodi un moftio divelso,seMaperòjntlàvectere alcÌr

100] t. r"t" nuporuon.u

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;uara Eloìsa 'rg'ovàneche Goetiìeè anconllitto tra aleneÌÌaculúeirtuizione eno aet rapuione conÌà n-eti è il se mento nella : Pafircolad odi Campo

perl ltalÌa(a ini. ai corLfi

le sul pia)n potetsl menlei 1a mdasulÌa rto anche uot pÌIaEo che lo

: ; rossibilità concÌ.etadi una trasformazioneprcfonda; in .lacopo c,èinvece la disperazìone che ace dallà delusione rivolùzìonària, da.lvedere tradiie tutte le speftrìze patri(ftichc e denrl) ::?rìche, dal vedere la libertà finire in tiraffride, dal rcndersi conto che lo sttrmento dvoluao :Ìio è onnai impraticabjle. Non esscndovialtemative possibili sLrìpiano (lella storia.l.Luìicà na :ie si offuead OÌtis pet uscùeda una situiìzioncnegativa,al tcmpo stcssoinsostenibilee lm: Ddificabile,è la mofte. pur ruscendodà una situazionccosÌ rlisperatae pul approdandoad una con_ -Però, :.usione cosi negrìtiva (il suicidio del'erce), I'O?fis non ò solo ùn,opera nictLilistica.Al suo m_ ::mo sÌ trcva già ùru icerca di valoti positi\ai,che possanopeÍnettere di superare jl ùcolo cte 'J.l"sloria: ldfamig!".g1à["r'i.la radziotrp.rL U"jrF ,Jiaîa. laródrrr.h.(r,a,l- p.p\.a ,?uestimotivìsara"rnosfiluppatinelleoperesuccessvc,s,,prattutio neld grandesuriesrdei.Stej,r1cri.Il ichilisnÌoè durque soloùrìodei poìi di ulìa dialcttica,presentee attìva in oueslor.L) '' p rtodFUp(oan,nzatos.o d à.ècl.:tirraldddJ\ar^iJt tL.utodl\ars^sotlzlolìt.

LU/I/S e romanzo moderno Ì'Oliis Foscolo,comeriescea cogliereacùlamcntei problerniche si ponAonoal -Lon gonafazroru . idran, po.r-"1\oruziur an,. , un. sul p.rnod-ilF torr,- l" r^ra"., h..L iurzrone geniale di trasferÍe in Italia ùn modello di romaMo moalemo,lzrgamente diffuso in ambìto eu fopeo. E tuitavia, come si è già ossenato, I'Or.ris non haugum propriamente il JÌenereLletro nanzo in Itaìja. A dffere tva che nella Nur,)e Elorrr e ncl lt4{r"r., non vi e jf es;o Llnautenti_ co interessena[atjvo a costmirc rÌn intreccio di eventi, aclerîcaxe ambienti sociali, a dipinSere personafi€lie psicologie autonome: pre_va.le dccìsamentein Foscolola spinta liricrì, o saggisirca, od oratoda. Più che un Ecconto l'operu appare cone ur lu{qo monologo, in cui Ì,eroe si confessacon veemetÌtepot4os e al tempo stessosì abbanalonaàd una lìrga sede di meditàzioni il ìo\ T.hp p,, rll.né o ad appasc ondtau"a7ronj. ^ iò si riflette sl lo stile: l'opem è scritta in una prosa aulica, pct-!€sada rxìa contmua -t I ensÌoneàl sublime;là sintassi è complessa,sul modelÌo classico,là LineaclcÌpensiero è carattc nzzalada shrdiatcantitesìo simmetde,da tlapassiimprc\,nisi,da contiìue eÌlissi;spcsso,pot, ' rLf,' rèrori^aîa L .opr,\1, l o. nppdres , vl.aè rl p^so ,all, |."^rni.-À,12. librè\ nè ò pèro rà,rroprogF|onàfrdtivu,l,.arJÈrèmot,,or\.r.o.!herr fa'JU^ìo - probabilmente"lìO,r/. sale al 180]1:il Scstotot,o d,ell,io (imasio allo stato di sernplice abbozzoframncntario), Avrebbedovutoesserea.nch,esso un.opemautobiogralicaj in pdÍìa persona,nu, a cìiffercnza dell'Or1is,l'attelgiamcnb di Foscoloè umoristico,fatto.ìi djstaccoironicoe dj sa8 gezzacontemplativ.t. Vi si può coglieregià là suggestione dellalettura .li Lauence Stcrne.che piìì h rLtierà taxdi la tnìdr ]uionc(lel Viaggio ssntirLentaLe e la (leazíon : della ,lllaschera,, di Di_ dimo Chieúco, l'anfitesì dr .ÌacopoOrl.is () r,ll/ ,'? sc ri,lti teîtero ù . b. 767)

dell'asso,siavile e ulluosi úìher c'è la lere a.lcu

Percorso 3 ugo Foscolo


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I

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, o a e Ullime letlere di JacopoOrtis

WK

nll sacrificio della patria nostra è consumato,, E a ettefad apertura de rornanzog cvaneJacopoprora|oos a cessofe d Vereza a Au stfanrpartedlNapoeone.|eottobfelìgt s èfflUatosll c0 E.r!anepereviare e pefse c!/ of conlfc patrot ! acobI Dd cclltEuganei,I I ottobte1797 ll sacfihcrodella parna nosrraè consurnatot:rulro è perduro;e ta vita, seppureìe verrà concessa,non cr referà che per prangercte noslre sciagure,e la nostra ltltamia. mio nome è nella lisra dr proscnzione,.lo so ma vuoi tu ch:roper salvamrida chi nioppn

1.ll s.aiIi.io...

coBuhlro: a ces ma p fo l r0 i ]Òtrobedatade a e eraa s oned V enez a a Au 5 tra fo s a n c ta a o raroDo, Na00eone e incontrÒ conB au tutatod ca.ipoform o, t/orobrer7t7, l tra . a udneoernza.eefai i atve

L LeU napoleonica

2. lúr. di proscrizionc a sla .le . t

1.


E

H

H n K

me mi commettaa chl mi ha lradiro?rConsolamìa madre:vinto dalÌesue lagrìmele ho ubbidito, e ho lascÌatoVeneziaper evirarele prime persecuzionì.e le piir feroci Or do vrò io abbandonareanchequestamia solitudineantica+,dove, serìzaperderedagli occhi il mio sciaguratopaese,possoancorasperarequalchegiorno di pace?Tu mi fai racca E noi, pur troppo, noi stessiita priccÌare,Lorenzoìquanti sono dunque gìi svenrurati5? Per me lianió ci la\.'ramole manì nel sanguedegl'rtallani. seguache può7. Poichého drsperaroe della mia patúa e di me, asperiolranquillamentela pdgione e la more. ll mìo com cadaverealmenonon cadràfta bracciastranlere:il mio nome saràsommessamenie pianto da' pochi uomini buoni, compagni delle nostremisede;e le mie ossaposeranno su Ia rerra de' miei padri3. ! salv.rni -.. tr.dito?: vrorchepet è\:ar daqiAú,stnad n] aftltlta NaPaEa !:commettaeun allnsmo r qr61a .-..bri.a: co Eugane,dove

na lisi

5,di smrúari: evtlmedeepeae

qu€l/,che 7. ..8u. .h€ pùò: srcceda

ó.ùoi... itatarl sonoSú anlstess a dvenrc esecùtorl dele clre$ presbno

mcrren 3. ossa... padn: prefersce parapiutosto cheanda@ ines o

d el t es t o

Sin da]la pagha iniziale la mote appare I'unica a.lt€mativa Nichilismo e illusione. che si offre atl'ero€ di ftonte ad una situaz ion€ politica se.rua wia d'ùscita. Ma, oltle che in negativo, la morte è vista anche in positivo, come ula fomà di sopra\.\rivenza, sia pul illusorìa l'€ro€ sarà compianto dai uomini buoni'. Ia mort€ è sopmwiv€nza nella me' "pochi non va del tutto p€rduto; inolbe la mod€, attraveNo iÌ conmoria, il !à.lore d€I'hdividuo foto di un ricongiungimento con la terra d€i padú, è anche l'unico modo per tro\a.re un terreno sicuro n€ll'ìncertezza angosciosa di una condizione precaxia, qu€lla d€l "senza patria", di chi è privo dellà pàtda come orga.nismo politico. In qu€sta prgina d'apertua è già in gellne la dùplic€ dirczione in cui muov€rà iÌ resto deÌ romarEo: da un lato il nichiÌismo disperatÒ, dall'a.ltro il dcupero di valoú positivi attlav€lso I'illusione.

tobre1797

Forma e stile. I,a foma e.pistolarc fa sì che ìÌ protagonista sia anche iÌ nanatore d€ a vicendà" Inolhe fa sì clle I'atto del nàlTarc coincida cronoloeicamente con li} svotgeisi delI'azione (oppùre la segua di poco)- In questo modo là nalmzione è sempre tutta perasa dài sentimenti e daÌìe passioni che ha.nno dominato l'evento nanato. Per questo, più che una narrazione, il rairconto sembra il monologo di un eroe tagico, di tipo aÌfieriaro. Ciò rende ragione dello stile del passo, che saxà poi caraftenstico di tutta I'opeÌà, uno stile tendente alla sublimità tragica, dalla foÌt€ enfasi oratoria. Si noti Ìa sec(:hezzà dèlle frasi molto br€vi. Ìa ricerca di sent€nze daÌla concisione lapidaria, qua.Ìi si possono hovaxe sulle labbn degli eroi d€lla stoúa romana o delle tragedie aÌfienane (dd es€mpir,: "Poiche ho disperato e della mìà patria € di me, aspetto tranquiÌamente la pdgione e la molte>). Si noti a.nche l'incalz,ar.e dell€ hienogazioni retoriche, a cui si aggiungono le studiat€ antite si (.per salvami da chi m'opprìmè mi conìmeftà a chi mi ha tradito?').

ùa ll mio im oppnchiav€ ta Ì€tt€ra d'apertura delromanzo è riccadi parOl€ trattali, ad allLtive .i temicheverannoslcces5ivamenl€

(sacrìficio'. gli alfi termìni signlficalivi esempio Rilrovare dellaletlera.

Percorso 3 UgoFoscolo


2. enatnae,t,egtsno a, que\td ofimdlF||erd,flF||endoJ.l ndrvtdul ,Fl e rdrdtreti (ttch" del l dcondtztone po ttcèdr sulressf0 Lsrlo9Ulvalore detle,ntprrogdnvF. jultpflpeunt9oeintreIn queta ettefadhpeflufa. .e ,onsundro: tiron,lddesemoro Iutt;è pprduto.jtF m\rrerfldlute. .te pflmepetleru. 4. n' ftene,"surrappo' to,ho e ld no5trd ,nJdntd. orti \ha (onrdpropri mddre, a zr0nr, e teprútefo0r), pafatas5l sulld 5Ltvatoe (he vi eneal tti butl dhè 0 morl e

ed dl 5epokro

< sutal errade'mi ei padri ).

. \.tatleUltime le ete di Jacopo OttÌs

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colloquiocon parini: Ia delusionesrorica

'rtaa è a r'/r ra'nc, capiarecreaRepLrbbr cacsaipina. Qu l1'""ff"iii:::rf;TJi:fle,per 'iLrnic

r:.:tr i;1. ::l"t,i";:: ;:r:"ff ,::.ì"::dTi;i df*J'":::i"i:i::l:; r'i.:!il'i!i: co .enza s ro p e po d'';;..;:";; ;,"'

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tìl.ÌìJ ffii#ii:J,i::l'::T::ijl''Tari

ditanti uomiciat.

Î'ili?: :t"fi..,ffi;ii*;';'S,":f i;ti*,."'i:':fl:#ii:'.ilJll":ffi

:ru*;,m* :iir#t$:1"31*i:*iÉ:i!xi ffi mi';,;r

;:'r"ki!î*ii;*:Jù:ii,*$."ti#x#$t'*$l;l::#Ti L antic[€ rir.hidi: domn0sDa 8n.r0s! Mlaronea nque po e Secento, queroaustiaco ie setecenîd 2.nùovali.trr: atrrate dorìrniorrar cese, i0n0at0 su albr o e tav0azone dr 08ndÌftroLa[cemaè ]adeSene@one 3.leîtqe pmsriuir€: tetreEt e ven dono a porere esatandonlorcregme

1. Letà napoleonica

5.Silla .,. cariliù!: S,a (1397sa C)Íu unoúeprotagon $ de eguerer v Ìia Ro ma,0pafte rstúratú Dopoa vrtlora fr3 Dzonedenoùatca mpoFtaDro pra0ftatum, scatenando pe6ecu ieroct zún coniro I awerclrsconfttcat na neló3a Cordìùna cong úrcaorto o !ar_ chra senarora, rlreIusventara dac cero ne FuSSiro daRorna, fusconflno ú bara g a eL c csoa P $oaneó2ac ei rrambr perconagS ùn0sratpre*nrarrdag I sror-

craftcncome sceleEt e arudetr, madG 7.&ùÍdà,.. r€ndicaror€; èuna.ra. zoredav rg qE €rir,!vó25'"sorqerà unqJa,h" @ nd ctor daÈn6r,c.;a. n!0raDd0ne LonroEnea.he arhban ooraraLaremnscenua è rndzodelrm Daltoretofcode nSuasgod ra.opo

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ma sÌ senhvaancoraun lremÌto rlrmoreggìarecupaÌnenrcd€ntro il mio peÍo. E liDresr: Non ar.remosaiure8mar?ah se gli uoÌÌ ni ! ronduLe$cro 5emprcrt trjnLo lJ nronc, non seÌ-virebbero sì vilmemee Il Panni non apna bocca;ma srringendoniil braccio.mi guardavaogni ora pir:rlisso Poi mi rrasse,come accennanclomiperchio rornassia se dermir E pensì lu, proruppe, chc sìo discerncssiun bartum€di liberlà. mi Derd€reia.l . nr" d.llr rr r n qJi,r, !.'nr l:m n r ,, g.orrr. rlcgn. d. p,r-. 1,.1, gntal se non plroi spegnereqlrel tuo ardore farale,ché non lo votsi ad atrre passioni) Alloraio guardarneì passato - alloraio mi \,,trrvJrvrdrLnenrc rÌ [rr,,,., -";...rr*e co sempreneÌ vano e lc mi€ braccialoma1'anodelusesen:a Dur nìai strinserenullaro: n 'b\..urr rulJ - dr.p,ra'r. r,(.( n ro.r-r,, \drr-r ..t.'.le r,ro..l rt,.,ro l,.ro-. d. ll. n " T.. r. rr cql r o.prr-r Terc.J...n,.u.oJ.or. qn' ,"..' ,1.,,t, p,.t..t, scendanoa ìlluminare la sunzatr tenebrosadi quesra!1ta. E a[e mre Darolee at rnio p."nru rl ....h. or.rn.. p.r roi.e.o.prr,.d:l . r'nrc J,o.ondo \. . e J,*, n.,, \'ggo prlr,. l."Do,r",,n. ,,glroJ, ,',or.. t.r i.,.rcb,n.t," -pc... ,ot . ,,. sembrò di vederlacalcarerrernandole mie pedatee se$Inni fino a sommo iÌ Ìnonle donde ro stal'aper diruparmrD, € menrreera quasi con turto il coryo abbandonaronel laia essaaffeÌ:ravam i per la lalda delle r.csti enì rìtraeva,€d io voìgendon non ucll !a più ch€ il suo pranto.Pure s ella sprasserurli gli occuLtimiei guai, implorerebbcel la sressadal Cicìo il rermnìe degli ansÌosimiel grorni. Ma t'unica fiamma iratc ch€ anìma àncorequestotravagliab mio corpo, è la speranzadi rc.úr€ Ìa libenà dc a patnr - Egli sorrisc mestamente:e poiché saccorsech€ la mia voce nfiochiva, e t miei sguardisi abbassavano immori sul suolo, ricominciò Forsequestoruo furore dL gìona potrebbetra(i a dilficÌli imprese;ma credimìì ìa lama degtì erci speftaun quaao alla loro au.laciÀ,due quarti alla soie, c l'ahro.tlrîrto a Ìoro delilri. pur se ti reDlrlrbasrc rolmcrrr u rr.rdrop.ruc.c r(.tjp.Jri., 5<r, r r,h"..cn-f r , ,o gano i mczzr?Ì g€miti di rurre ìe età. e questogìogoB deììanosira parria non ri hanno per ancoÌr rnseFratoche non si dee asperrarehb€rtà datto stranr€ro?ChiunqL(esìntnca nelle laccendedi un paeseconqursraronon rirra€che il pubbhco danno, e t.ì prclrria in Ln" OL,.jr.d. do\" . o,U .r:r n. -' leprnr,d"lr,,'J' ton"-r,. t. iSr..o sanguee pretend€il sacrificiodella viÍirr5 E alloral avrai 1rlla famae il vatoredr Anm, bale che profugo cercavî per I universo un ncrnico al popolo Romano?r6 Né rr sarà dato di csseregiusroimpLlncmenre.Lin groune dnrro e bollenredi cuore. ma povero di rÌcchezze.€d incaurod'ingcgnoqualesei Lu,saràsempreo l'ordrgnode1tazioso,o la nrtima dcl porenrelT.E doversttr neÌLepubbìrchecoserepossapreservanirnconraminaro d" r .. nJne br, rur, . ,, .r rl:r.. rr.r .p",,, p,.. , _rt pJSr,." t aleúnnazane îancese

e i. gli úoniùi .,. Yitnent€: seglirc - 1rtBsefi setrle pnnt a nÒnrc,nansl pel ::lnetebbetaa:etin t danlnatan 10.lt ni. bra.cia ... ùtr[.: è ui a rra -:- nfenzacas$ca,de pa$o ncu Enea _= nfercercaivanod ablrraccrare :;areancise clree 0rma:o0 !n 0rnllra :1-rde,V, w. 7(lo701)r sensoè che e 11. sl.rza: sede(vae a dre a leral ptectaitatniCaùnatu 12 diflp^tui 13 I g€miri ... giogo: le súferenz-o d€r :.lctxial2n tn titîe reeú aasúE e l'af

15, Qùando ... úr1ú: qrardou.oil 1ùt:tatúes6tltù1sela faÌa al drnfa,in panetaletged€l\avolen2a,chlwale ag!rc paluúnente det/ennun.iarceta ùîù ed é costfelro adadeguana melod nfam cne00.rraro nque .ontefo 1ó.Amibàle,., Ronaro?: d scorso passaSSl e molo densoe salanumeros ogc ntermedseè mpossùe agrepo t carnenten unpaeseco.ie ta a,perché conpona'uslrea vioenzae catpefare drri],s pLro cercare d combatteie dofri no lraneroda esE. o, Îa cò e nDto d rc e,romed mostra'eserooC Ann

baleche,sconintoedesue,cercava unpo 000concu a ea[ per a rvnctaconfo Rcma,senzar uÍ rea trovaro,pure$en 17 Ni ti slrà.,, poren&: ré I sarà cÒn.etsÒ lr îafipaÍatu seúndÒgrstza senzapagErcun dùtaptezza.un Ebvane teÎo e atdentedt .ùÒrc.na pavetud! rc che.e e dr tnd1lelinge$o) tnptùdente Walesettusatàtenpte Dln st taentun únsapeúle dtu palrtín lnt\ante a qltl it. rdl€ púbhli.hc cos.: rela /ila ,o

Percorso 3 LigoFoscolo


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una a n .n "a a ru tu m ine " ouz ,; (an.Èta parîr rarone polt. LttemnetèÈ rorea údÈrhia,anrpnF a r" orepracob

n0de |ql l7q{) 2,,.tp€8nerai.. opiriorir. tèdtdru 0 rvoruzonàra dnnúa anchee b€rtad 0pni0nee dtespressione con lterrore 0e eesecuzon de d sstde.ti 2t. rd€guer,' .. f6rún l: nDaÌà r "qùaqtEnù,(rEh etl {anmtta kcq. ao súqe dejptirikgan? foftlne. Dati 2ó Phúti .., s€mP.ejp€.ovÉ.É /d, DacglittP\enarè D.patdd)n unàqratù

1. Letanapoleonica

'f,,ijrfr* ""'" 'tt"n""r'"t"e""'i

27. E. io s i a . . , . n i t , D e t r r o r seà prÈ200tuftoqudnbcnu.reraioin ó@è. opizd BrovanÈ !..ra ad îsrduGfeuna repuoDr.a inorSoS rodalsu..e$o ,a, rtsnÈrcdmpo rtpropr jofìr o n o oeBÒ 'e naieAr r h È q uI c r t u | m e n b a ; t u úp0 detaRrouzrone ftan,eseoas,ard 23.I nortali..,.i€cùi:,iripúisoado mnap ddparrp dFB ndùdú,ùoeror -d d 5eryre capartede emase e ore5entd ro0aFor 0 o I JmpúndteAqe d naturài.l, ùonr or oei dr s o n r € \ m r t , ad o m r î o e ara !eto1ùndpende4renenre dd a Ò,n \ oonf a0u . p r d r o o ,a p e *m r 5 m o d d000erll\33 to-Ò)FosLo o poemzzd

;:l;.J:J.

*

fenelaI uomo buono

29. 6lo$fo -.. tihúo: leleore0oiit, nPoerìr0.rarLhp npid Rv0uzoneI àn G e s s pE \ d r c d t r l o s oIf U m r n ioussau n oart olare)Í rr'ouz onaros pr€senra rom/ osorù,iolu rheoperà

.e{ondo úm De benede !.ian td: ma 5enzd rendef5pne rorro d lenra rn 0 oaroreErhiarddlluionedpobesoefe rslPnrpe8ure de e deed po6îau ru. d, pos'aùzae d, Rhoe.droc rPre,d]pr!€ jdapadede doîrindrr o. pure.ne80 oÈ trannone,e, itre .onrnúdmenFor8ureaftenlat te;e o \o P 31,opn.ni: atùd"dNapo {ne rz. aqdfr... pretoùdere:LoDdot e r Èorndno p ri,.hpzF È eld!lono d 33,vihà.., s.liE: I anrbtl osodevetec. .are a .nanod .h io ailla a e iF 34. (ocao Nh.: îor.o romdno v: ro lolio mpùdrore rbp one 5eioo u r . \ \ ú . 0 0 p r n o n \ uo m p l t e a B rrni 0e moenacrednI termento d t r a Id{ r0 4frl v/ 2ò)l sen{ é túflrornod. Dèrs0ffr6 a d ronram iazoneneutabrte 3t. n€ tpei ... spcrana: ralo0ol|G mer0a00)é aho Pdrnrmle!e oretÈ e 'r"opnree fod ootorlonpthsl]eraùe

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cui Ìo scdttorc si libera di quclìe tendenze, per proseguùe su un'a.ltra skada (con questo, però, Ì'Orris dmalTà tma tappa fondanentale, tant'è vero che Foscolo vi dtomerà a'ncora Diù voìte a dista.nza di molti aìni).

deltesto 1. comprension€ infoma riassumere il contenuto un'altenla lettura, Dopo (maxls r qhe) livodellesto. 2. analkidelterto Ad la letter.dalpuntodi vistaformale. 2.1 Analzzdre di Pdrini e qualelessico vieneusaloneidi9corsi esempiq n lalidi5cofsì? relorirhe compaiono fiCUre dl OrtÈ? Qualì nlerrogalive ed delleproposizioni è la lunzione QLral pardlatlica prevalentemente o La slntassiè esclamatve? jpoiatlica? ne testopercaratle_ J. le espressioniusate 2.2Indivrduare the Pariniolfredi ronfontare l'rmmaqine rrzzafe Parini: (adesempio nellafadula) nellasuaproduuione 5eslesso poiad un con conquelarhe ne dà forolo. Procedete nuova ffontoconi w 52 ss.deiJepolíiin cuicompare () I11,p.141). ilpo€ta lombardo mente rferitead 0rlise r tuuele e5pressioni 2.3 Individuare psicologiche ed ideologkhe flett€retullecaralteristirh€ delpersonagglo.

ispetlivd_ Gppresentano 2.4 qudletipodi intell€ttuale all'llalia e comesi ponlonorispetto m€nleortise Parini napoleonica? italianì deqliintellett!ali 2,5 Quallsonole caÉtleristiche iJepol.4w 137ss.). nell'ltalia napoleoni(ai(Vedianche i (pochi s!blimianlmi condusione dellal€ttera 2.óNella (he)oh..ropersegu ldli fenonosulle dnlir\Friagu_ ifvilatia p€rseguitare fe delanosfapafia)v€n!ono ,onL verilè| [ I p"r.",ulorl (e dlorduìospa/io perIinlelleltuale cheusala5rritluGl d'interv€nto Approfondimenlo de{ le ldsicheegliindicd di Parinr ricosfuife Neldiscorso ton le lasi pfoces50 in tapporto rivoluzionario e rn€tterle IÍan(ese. dallaRlvoluzi0ne attraversate effettivamente qLreslo (Rifletlere tul giudizio d. disco6o? emerge Qlale (leroret,(morlet.,.). (9ang!e,,(arderait, les5iro usato:

. dalleUlt.imeletteredi JacopoOttis

W

I-u lettera da Ventimiglia: la storia e la natura s noa coÌrffe occdenia-aC Vant'mga Pfopfo è g Lrnto Ne esrepe€lrrazor per ' ta a Jacopo scelna sere d crnsderalonpessn sl chesLrastora-ÀsLr avstaclecnrl. gl sLrgger 'n'lLrra' ri.ntlmtglia, 19 e 2AJebbrdio

,

1..ì Aìline eccomiin pacel Che pace?stanchezza,soporedi sepoltura Ho vagatoper questemontagn€.Non v'è albero,non ùgurio, non erba.Tul[o è bronchiìì aspri e lìvidi macigÌìi,e qua e 1àmolte croci che segnanoil sitd de' \'landantiassassinati. Là giir è il Roia, un iorreme che quando sr dìsfannoi ghiacci Precipitadalle visceredelle Alpi, € per gran tratto ha spaccatoÌn due questàimmensamontagna V'è un ponte Prcssoala

1 brorchi:.esrlg/rsrrrosr

1. Letà napoleonica

2. siio: uogooovesno se001

.;


glì occhì manna che dcongrùn8e il sentiero Mi sono fermalo su quel ponte. e ho spjnto cabulroni rupi e di di aìtissime due a€ini percorrendo sin dove puo giungere la vista; e s imche di never Alpi Alpi altre dell u"dono imposle su Ìe cervici àppet"i ""mori. .r.l Ci"to. ,"tto biancheS{,iae sl conlonde - da quelle spalancateAlpi ca-tae " -"rgot1o ondeggiando la tramontana € per quelle fauci invade il Meditenaneo La Napassleggia rura siedequi solilanae mÌnacciosa,e caccÌada queslosuo regno tutu r \'lvenu I tuoi confinj, o Ìtalia, son qùestil ma sono tutto di sormonlatiad'ognì Pane dalla-perrÌlornaceavadzia5delle nazioni. Ove sono dunque i tuoi ligli6?Nulla d mancase non Ia che :a della concordia.AÌlora io sPendereiglonosamentela mia vita ìnfelic€per te: ma glonJT? rerro dclld e Ianrr(u ( \ O\ mrd o.e) puo rrre il .olo mro b""r. ro lJ nudi 'ud ' \rn"n no',na'rrno.'grr dr n"norardo l.r lìhcrrJc lJ elonadeglra'i lcqu"li quanro qLervenrre invoch'amo pru .plenclono ranropLu* oprÒnola 1o'rra abhrerrd "hì'\îr "r' grúrnn ch' v' lone I n'r remr. Ldlp.5ranoìoro+pol'n L..l'.rn,g","'rn". ' "o'rn domestici noi perdendo e ìe sostanze,e l'inLelletto e ìa voce sarem fartì simili agli schìa\"r le desiÌ antichì, o trafficatlscome ì mÌseri Negrl, e vedremoi nostd padroni schiudere rgnur.'Àbe e aisseppellire,e disperdereal vemo le ceneri di que' Gsndi per anm€ntame le de memonerpoiché oggi i nostrì fasti ci sono cagionedi superbia,ma non ecciamento

rispeltiva to allltalia ualiitaliani r 137ss-). fmi anima |le scragur5€gurtafe ml

dall antrcoletargoe. inCosÌ gndo qua;d'io mi sento lnsuperbire nel peuo il nome ltaliano, € rivolgendomi labgli sieno uomjni poì Pare ch€ dico: rornJio cerco.ne tro"o più la mia paúia - Ma genere bnro dele proprie scÌagur€;ma l€ sciagurederivano dal'ordine universale'e il gli event! su umano selveorgogliosamenlee ciecamentea destinirr Noì ar8omendamo JFìJì Doch -,ol, .h;.onoesl nor) n(llimm:r'o 'oa-r" dcl rcmDo?Pa-ialle'Lieronr u' ende le cuaìrpu"on" ' ob noir.ar rrdmonrle.p,ronotrluohasra'î d' s'raord'nane muni e necessari effeiti del tùl!o. Luniverso si conÙobilancÌarr Le nazioni si dÌvorano queste otrche una non porrebbesussisteresenzai cadavende1l'altrato gùardandoda vo mLa m" lr $endeLtr rnra'o dtl Uor l lrdrr D,.nAoP lreno, c rnvo,o.Ònr'o "i fcr' il Fpivano'r i Romani quando popolì irapassari Lr"i"Lto'""-,, vivo dr nnn a"'*" 'i manomeltevano da devastare mondo, cercavanooltre a'mari e a deseni nuoù imperi rlìddud. \anu.'n,r€nJ \rn.'nnn.rprcpopÒliIben"in'r' rr'hFnonrro\andoprJdo( Lrl"ui, ,n.rngr'"u'e I lor l(rrìr5 lr riro.e,iîo.onl-o le p opne !îs'ere o'i glr lsr'iel schiavitii pacifici abitaton di Canaanló.e i Babilonesipoi strascìnarononella cr<ìavanci t ìmpero : $cerdoti, le madri. e i figliuoli del popolo di Giuda CosÌAlessandrorovesciò no',\i rd\r-'he si d'llarerr' d, Brbrlonrd 'o'r1l(' ".iopoa'.r.p,*"ndo.,rsagr.noarr' rrt ! 'lr' c Ves'enPr3 r€ vorrc smrrrPllar^ìo ro*c un r,rro unrver'or Cor glr Spandni nipotide' e religione della sressa €rano e .accraronodalla Greciai Messe;i cte pur Greci lor:ned€srmi antenati. Cosi sbranavansi gli antjchi ltaliani finché lurono ingoiali daÌla

del Lindira (on le lari [eilererul mo(e,..').

o t||a.Propr

l0lebbrdio ragato per pn e liqdi Là giu è iL ùle Alpi, e pressoalla

r-3-. ú@.

dÉl rÉ,/chi nd.: dleiro . ;-.tha attentinlzaE.a'

/ nostro8,oroso l| oggi,,. lti.rgo: ogqr passata d sIsdtalpeùa, na nÚ vaea :jvesliandallireza cheù dmlnauÍú\

13.Lutriv6o si dùftobilanci.: an naz0 tcpae rfess0ndrese8ìrono:una nedventagmnde 8mze a iattocheuna '

tit,- rr.:

.r^rÈiL Btnalzavdtta : ::'e .azonra0 nvaoere

a Ùnahmo 10.fabbri:,ned.i RlecheSg o oeco,(cla d appoclaud s! senbnza propra son€, scuno èanefcedela qun' 11.il gmc ...d6tini: nonsono d I uomjn ver anenode a orosor€ senusapefLo, è!s nonlannocheobbedfe t0ú, a0un a or0pretesa orgogLiosLde

1L rtpir^ o. nqrnanno

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dovrebbe f,lhr otrnteso:che

l!!lori.: lerorechenel_ úxanaspmvaa nenr 'lr,t_r. ; rra

que0 de 1ó.c.raan: terrtoiovcn0a g Èbre 17,3i .orruccida - lnirerso: sr unattrc chenu eststesse rcmnancava 13-M.so€: cttà de Peoponneso

3 UgoFoscolo Percorso


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L'::Í :îl'"Yi;:J:;. ì,1.; :r.: ;,-'*

d'' n'ndod \''l ncprcdJ a( ( c'''|'lre

:;-.J :;l:: :ilJ:,t:;::,";:.,:ì :h'i^:l' *i;i,:;iil:Îl spragge!ma quet sanguesaràun di v€ndicar rF r( n,/.or r hannolc rorn.r.. .,** ., ,Îl ",

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pro\,.r'edrmenri della Natura corneta srerilirà

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55,.:1;;i;ì.;;;à;: "se^i;;fii:ì::i:}[:ì'::_:IÌ1";ilX'*:::"1ìLH"^,$';: perrcsnarenonÌ.a\..e....op,.,Ìnu,.hràr chfa derunaroper ::î?-"..-.-"-sllT l.*d"provinc€. amDÌzrcnele Ìnlerc

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mandasotennementeaùeforchechi per fame involarr d€l pane. Onde quando la forza ha rotri tuui gti altrui ai.iui, p". .".fri.f; p,rr.-r"-" ,,""r, inganna i monatì con l€ aDDarenze ". det grusro,+.lìnché un,altrato_, i., f" oo,r.gg". Eccori iì mondo, e gtj uomrni Sorgonotrauan,. a,"r"," ,." ,ri""t p_ r.jru...,"u, prrma cleúsicome freneticr25e sol

parrocinari,ó dalra ,.*""".n.",",'.ll'o",,i,Xi:,T1'jîfl1 ,Í;.triT .:fi: il:::f moro preporenredelte cose,alìorasono obb€ditt

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.i"_"ti, . aopo a"rf"*r. A""_ sL: c tJ r::za deqìLcr,,L.de caDl+ere, e de,ron.r*.r aar" nazi1", -o.i" iq",ì,ìlit-" _g"_ elrocd,lr.rupr,,rraJe v.,qfi n n,m,,.r . r,",_,"p., i,"p.J:,i"::.,"""., che ruo.. deìr'onuoÌo'zsQuandouna nvoruzronener grobo è marura,necessanamenle \,.1 sono sli uomini che ta incomincjano.e ch€ fan"o a",'i,ro t"s.hi sg"t"i.liì.."" a .rri la compie.E perchél,umanaschiat felicitàné giustiziasop.n la Lerra'crea g1i Dei proleuori della d"b"t",." Tll:*" "i p**o presente Ma sli Dei si "i vestironoÌn tur,', 'l"l e oppnmono re genn .on le pas"".u,,0.,," ",-,TlÎi.li::]-lijlll sioni. i furori e re asuzi" 0,.n, "".l,""i.,il,1illtJrori Lorenzo,sal tu dove ùve ancora ta verivutu? rn nor po.hr deboh o svenrurr!,,n noÌj cne oopo avereesperimenratiùtti 8li errcri, € senriri rurri i guai delÌa vira, sappumo compnn-gerlje soccorerli Tu, o Compassione,sei la sola virtJl tufte ìe alrresono vn1ù Ma mentreio guardodallarto le foni€ e re falali scìagure de a umanirà,non mi s€nrofor se tulre te passioni.e la debotezzaed rt pianro, soli etementidetÌ,u;tn", N;; ogm dì ta mia patria?Non dico a me tasrimando: ru hai una ;ù; ;;;;,.. ".rp,..," aml - te aspertauna rurba di miser cut Lu se caro e che forse speranoin tc - .love f.,ggil un.t'" ,ì"u" ì*.. 1.""i*. ,ì'" " la pedidia degli uomini e i dolori e la morte: qur cadrai iorse. ntr,r'rouuo"tt"*tttotto '" L"-np">.ron(di r(.. ru 5Fr pLrrc nrl .uu mLeLo "

19.irnm€rabili popoliri popo i delte Amerche sterm natdarconqurstatori eu 20.Oggi...donanr:rearrcnrcneo$r tunnanosLdnna Dftpaaaao taton s.ht; 21.La l€rra... ùetrc:Foscolo ! spfa areconcezion de f osofo robbeslt538. ló79),.hesosreneva chetacondz onena ruraeoe8 úominè Lrfagueradirutr conÍotutt,n cuiciascunos roripona co

1. feta napoleonìca

meunaòelvanerconfont deSrr a tri 22. ^pparcahiano. ùeparno. 24. quando ... gitrsro: a giúslizaè ,úso qún0 unapparenza chemasctrera 26. parrc.inlri: soslÉrd/ 27. si 3timro: havaorepassrvo, srno 23 dc.hc ,,. o.iùolo: irSrarag8nnd,

100

) Che tip(

, La letter

t Quali rif ria? Quj

v €r .s i

t Qualed , Qualevi

s,peyó/idruroro/o8io(ved noralj.rpeb

, Qualein

2e gli D€i ... reghrr.:tdretrsDne e qun0perForooelote\prefoncdella lorzad .h deuene I poterc, e ch domria us lareliSrone conestrurnento peroppr

, Qualeid

30. úsùrai.: no, d,s/rte/essrte, ahe úEaùa qúlcasain.Mbt.

r Qualela tivain qu


e Cesad.de oqhi iÌìgom:: uroPeillìrlschiaritii cli

--

., !i nvola,r del drstrugga 11j:-i } nècheil Lcan.Que loro orgo

p€rro il rriaceredi esserecompianro.Abbandonatoda tu.i. non chiecli ru :riuro.lal cieto?non t'ascoìraieppure ncìle tue aflliznrniil ruo cuore rorì1ainvoìonratu) a lur: va, pros[atr; ma all'are]rdonestrche O Natura! hai tu lorse bisognodi noi sciagurali.e ci considencomc I vermi gl.rns€fti e chewediamobruticar€e molriplìcarsisenzasipere a che' vìvano?Ma se tu ci hat dorari del funeslo istino deÌ1anta si che il nortale non catlasoLtola sonrarrdeììc sue inlermi tà ed ubbidiscaÌrfcpugnabrlmenrera a rurre1erLreÌeggi perchépoi.larci quesiodono an, cor più luncsrodella ragione?Noi rocchiamocon mano tune ìe nostrecaiamità Ìgnoran_ do sempreil modo dr dsL{rrarlert Perchéd nque io lriggo?e in qualj lonran€contradeio vacloa perdenni?.lov€ mar rro_ verò gli uomini dìversidagli uonrinì?Ò non presenLoio forsei disastn,ie ìnf€rmirà, € la indìgenzacìrefuon dela mia parna mi asperLano?Ah not to romerò a voÌj o sacrerer re, che lrjme udiste i miei vagiLi,dove tante vohe ho úposato questemie m€mbraaffa ticate.dove ho trovato netìaosclì.rà e neltapacei miei pochj dii""i, a"""."i a"r,.. rr. conlìdaroi miei pianti poichétu[ro è vesriro.tt t.i.,"..à p", _", .",,r.,ÌÌ,atLroposso an_ corasperareche rLsonno eremo della mone -voi sole,o mie seh,?.udirereìl mio u[rmo lamento.e voi sole coprirei€ con le vosrrc ombre pacificheil mio Èeddo caciavere.r,rr piangeÌannoqueglrinfetici che sono compagnjdeÌ1emi€ disgrazie e se te passxìr \.,r_ vono dopo rl sepolcro,it mio spirjro dotorososaràconforrarola, sospiridi qie a celesre lanciulla ch'io credevanaraper me, ma che gl,intercssidegìruominie il mto destino1e_ rocemÌ hanno sLrappara dal perlo.

34 irepùgubiln.me:

ser2a.Dn af

cno .li chi

35. ri.rorarlc ,0ú rm-ealit

gli Dei s, )n le pas

) Che tìpo di pa€saggiosi profita alt,iniziodet passo?A quati pr€ced€nti teuerari può si far risatire?eua_ le immagine della natura ne scaturisce? ) La lettera.affrontapoi it tema potirjco. In che termini è posto it contrasto rra it presente e tr passarc glorioso dell'ltalia? t Qual' s (d (u rk .o n o ,u i ,a pponi rrd te nal i onr?eudt e l d tegqpche ppr Orl rl domrna fd sr o_ ' fl A \irdea o n r defld na. r,_uare natu'a umand presupponel l\i lenga prcfenre: . ta Tefra p una foresra dr bet_ .r(o n o \c e re v F " r. )r p u o q u e \ta i d ea i n dtri pd$r qui dntoj ogrzTal r? I Quale giudizio viene dato de a retigione? , Quale virtù viene contrapposta at dominio de a forza? L,ideaqui espr€ssa si può riconoscerejn attri passrantologizzati?

,

o' qropone-Jacopo? Risponde a qu€ a chesi riscontra in atrripassÌ detromanzo, 9:*.lTaig'i: :" <te$o oÍre o a quelfa <ne r or(oto \oneÍi,

,

derineara.ne a parterinarede e ,ifressioni? coincideconque a rmpricita

di sé nei

nei \"polfl?

3,11."1*: nelaoescnzone -1lT::1::lene Inrziare d€tpaesaggro?

t Qualel€gamelacopoistituisc€con ta suaterra?Che significatoassumeper lui ta morte?euest,mo_ tiviin qualialtritestisi possono ritrovare? , In che rapportosi pongonoin qu€stepagjneragionee i usioni?

Percorso 3 UgoFoscolo


. dalteUltimeletterg4i Ja:copo Ortig

IE

u sepolluralacrimata AccostamoqLri duepasscheaffrontano untemaaff ne s cn f catode a seDo tLrra 4i 12 nowmbre Ieri giorno di festaabbiamo con solennitàtrapiantatoi pini del1eviclne collinette sul monte rimperrola chiesa.Mio padre pure renravadi fecondarequello srerileúonricello; Íla i cipressjch'essoù pose non hanno mai potuto allignare.e i pini sono ancor giovinetti Assistio io da parecchilavoraronho coronatola vetra,onde cascaI acqua,di cinque pioppl. ombr€ggìandola cosraonentaledÌ un folro boschelroche saràil primo salutato dal Solequandosplendidamentecompariràda11e cime de Ìnomi. E ieú appunroil Sole più sereno del solito riscaldava Ì'ana irrigidita dalÌa nebbia del moreme autunno Le villanellevennerosul mezzodico loro grembiuli di festaimrecciandoi giuochi e le darÌze di canzonetÈe dì brìndisi. Taledi esseera la sposanovella,tale la figliuola,e tal'altra la innamoratadi alcuno de' lavoralori,e ru sai che i nosú comadini soqliono.allorchési trapianta,convertirela faticaìn pìacerc,credendoper anticarradizionede loro al'r e bisavi, che senzail gìolitor de'bicchien glÌ alberi non possanomerleresaldaradÌcenella rerra sllamera. Fratianto io mi vagheggiava,n€l lontano avvenireun pari glolno di vernor quando canuromi trarrò passopassosul mio basroncelloa conforranni a' raggi del Sole,sÌ caro a'vecchi; salu|ando,mentre usciranno da11a chiesa,i cuivi llllani già miei compagni ne dì che la grovemùnh'igonva le nosÙe membra; e compiacendomi delle fruaa che, benchétarde.avrannoprodotto gli albeú piantarìdal padre mio. ConterÒ alloracon Íiocavoce Ì€ nosrreumili stori€ a' miei e a' ruoi neDorini.o a ouei dì Teresa ,herrr -cl-erreranno d-.ro-no lqrrndoleo.umietrcdde-.,rn anno,orroqrcl boschettoalloramai,ricco ed ombroso,forseneÌÌesered esrareal parericotsussurrardelle lionde sr unimnno i sospiri deBllantichi padri della vi1la6,i quali al suono della campana de'morli pregherannopace allo sprnro dell'uomo dabbene,e raccomanderannola suamemoúa ai lor figli. E se talvohalo srancomietitoreverrà a dslorarsìdella arsuradi giugno, esclameràguardando1amia lossa:ÈgÌiinnllzò qu\ft lrcscheombrcospÍdlil- O illusÌonil e chi non ha patrìa,come priò dir€r lasc€ròqua o là le mie ceneri?

45

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25 mdgia [...] Eppur mi confoÍo nella speranzadi esserecompiamo. Su I auroradella viia io cercherÒforseìnvano1l restodella mia eù che mj velTàrapiro dallemie passionie dallemie svemureT;ma la mia sepolturasarabagnatadalle tue lagnme.dal1elagrimedi quellafanciulla celeslesE chi mai c€de a una erernaobblivione quesracarae rravasliaraesist€nzà?o(hrmar .,Jcper lLlrimdvol(rlagg,d.l\ole.c\r abbandonòì suoi dileiti, le sue spetanze,i suoi inganni,-lur..o\erL.rdp.i.empr,,li i suoi sressidolori serìzalasciar dielro a sé un desiderio,un sospiro,uno sguardo?Le personea noj careche ci sopra\.'vi-

2 hi ra8ù€agiau: ur ,mrragnaro 5. pat ti.o: chedestacannazane ó. rnti(hi .,. yilla: glianuùn del ú//ag

1. Letànapoleonica

7,il r6to..- sv.Ìtùr( nonpolrà vve re relodea v ta,perclré epasionre e srenture Ìocondurannoa a mone 3 f.nciùlla el6I.: Ieresa, a tuncu a

9.I cùi mai.,.6ietoza?:nessuno è d sposîo a mssegnaB a fanochea !té seppur fava8laft, d€bba rapassare nel 'etema dimenlicanza dea rnor@

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!: collinetre sul Iancor gioll-

rqua, di cin:n appunroÌl

rla.e tal'aìtra o. allorchési radicenella m grorno di ùmr a' raggi n viìlani già mio. Conrercr di Teresa Ito quel bo eììacampa Ia arsuradi rtt]lil- O il-

25 mag:io e dalÌemie quellafanempre,chi

la

vono. sono parredl noi. I nosrri occhi moremi chredonoalrrul qualchesrilla di pÌ.ìrÌo, e il nostro cuore ama che il recenrecadaver€sia sosÈnuto da bracciaamorose.e cercaun peuo dove trasfonderel'ulrimo nosrrorespiro.ceme la Narurapeltin nella rombae il suo genjio 1'rnceil silenzrce ì'oscuriràdella mortero M alfaccroal balconeora che la immensaluce det Solesi va spegnendo,e 1erenebreraplsconoall'universoqu€'raggi languidi che balenanosu tbnzzont€i e nelta opaciràde1 monctomaLrnconicoe úciturno contemplola immaginedella Disùuzionedivorarricedi tutte le coserr.Poi giro g1iocchi sulle macchiede'pini pianraridal padre mjo su quel co1 le pressola porta della parrocchia,e travedobiancheggiaretra le frondi agirarecra.venù Lapi€tra della mia fossa.E mi par di vedeni venjr con mia madre,a benedire,o perdo_ nar non lossallro alle ceneridell intclice figliuolo. E predico a me, consolandomi:Forse Teresavellà soìirariasu l'a1baa rarrristarsidolcementesu le mie andchememorie.€ a dirmi un allro addìo. Nol la morie non è dolorosa.Che se raìunomerrerÌL le mani ne1lamia sepollurae scompigÌieràil mio sch€l€rroper rrarredattanoue in cui giaceranno.1emìe ardcrr.p".,ronr.)c mr. up,rroni. mi.i d( rr'-túr.(,nonfri ditprJL,c.L.r.-L?o rl srrondisoltanto:EId Loma.e inf.li.e.

ro C.m. ... morte:daila tonrba em rroven reungemtqmcu deirnto .. d soprcwivenza - re qLredesdeno :É : connat/alo ne uomoLasopmw. gr: e posslr e nercordode vù fm - : ; . e p ro v e ndea E /e 8drarh o m a s :j:: t! 91.t21) PercoÉo I, 14,p 281; sr

na lisi

d el

ril r fjres an.lrene SéPolcr, w 4950 ( sosp r0/ clìedatumu oanormanda Natu 11.conr.nplo,.. .o*: nee tenebre seizosee marrnconrche delasera, rhe portaovaraucedegrornqpoeravede mmgnede Derrccontnuo delecose.

f mmaSne e svuopata ne sonetto a/ln 12.set.lùno...dchd: danrende€ n senso meramr co:seqùarcrnq orardoÉ tò nnnÒ,vaîàndaEarc ! dirE, taentla dalladinenlcanza lanie passiÒniecc

tes t o

Liììusione della soprawivenza nel ricordo dei vivi.

I duepassioîftonoun

esempio di quella ricerca di vatori positivi che, a.t di là det nichilismo dispelaro. ò cra p re s è rrc n è l l O/,;s . L d m u ne non è pri r rsra .ome annu anrcnro toure, come ri sp osLa puramcnte negativà ad ma situazione srodca senza via d,uscita: essa consente ta su pra!.vivenza, rul legame con il mondo d€i wivi, attraverso it úcodo affettuoso e it conÈ pianto delle persone care; inoltre l'esule, lo sradicato, ìl senza parrì4 può trovare, dp. sando nella <tena d€'padri,, un approdo sicuro, un îelreno sotido e confortante: ta terra è come un matemo, (l'espressione comparirà nei Sqpot.,r ) che to acco "grembo glÌe, risarcendolo dall'impossibilità di un hserimento in un nucteo farnlliare e in un 1cs Tutto ciò è solo un'i[ùsione, e Jacopo ne ò consapevotc: ma propdo I'iìusione può con sentúe dì viwere ed op€rarc. Se sul piano dctla stoúa è ìmpossibiÌe superare I'ostacoÌo dr una sitÌrazione bloccata che spinge alÌa disperazione nichilistica, esso può essere aggiratregred€ndo sul piano delc ilusioni e dei miti. La sepoìtùa lacdmata è il primo di quesri miti elaborati da Foscolo come risposta atriva a a detùsione storica, che potrebbe portar lo all'in(rt2 ia, alla rassegnaz ione passivà e peFino a 'impotenza creativa. È una srada che nelÌ'Orris dmane interotta, solo potenziale, poiché iÌ nichllismo ha it soprawento, ma ro, verà ampi sviÌuppi nei son€tti c sopÉttutto nei.sborcn.

Linsoddisfàzione nei confronti del materialismo_ È importantefffe ancora un'osser,:az ione: I'idea delÌa mort€ come a.nnùllamento totalc, come (DistrLìzione divordtrice di nrtte l€ cose>, a cui si contrappone l'illusione detla soDrawiveììza. è un'eredità det

e - - .so su o .n *m

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nìateda.tismo settecentesco. che è la cdtura in cui Foscolo si è fomàto. La scelta dell'ilu sione espdme rm'insoddisfazione nei coÌìfronti di qlrella cultur4 il bisogno di aÌtxe certezz€ che plachino il senso di inquietudìne e smaùimento dinarìzi a.Ia preca.rieta dell'esisten za ùna.na, Anche questo motivo sarà ripreso nei Sqpolc?'x.

tt

2A

pa1. Ìra lacondizlone dallapropria di€sulediorlis,lontano c'èun'analogia sulpialria,e quella deipìni(trapiantali, nosimbolicol 2. Quale delle(illusioni,l situazione ta narerela nece5silà 3. Qualèilsignillcato del<sepolcro' in queslèlettera? perché perortis(la mortenonè dolorosa'. 4. spiegare

5, Individuare i pa55i in rui la morteappare collegata conla famiglia e gliafletti. mate6.Individuareil passo in cuiri delìnea la prospeluva si oppone rialistka e quelloin cuala sepollura lacrimata all'idea del(nullaelerno'. re 7. Rifleltere usalo(individuare le metdlole, 5ullìnguaqgio la funuione delleinterrogazioni). simililudini,

. dalteUltimeletteredi JacopoOrtis

fKl

Illusioni e mondo classico La €tteradescrvelo stalod'anìmo dopochehabacatoferesa. d Jacopo

15 magio Dopo quel bacio io son fatto divino Le mie id€e sono più ait€ e ndenti, il mio aspeLto più gaio.il mio cuorepiù compassìonevoler. Mi pare che tutto s abb€lliscaa'miei sguar dì; il lamentardegli auge1li.e il bisbiglio de'zefìrìr fia l€ ftondÌ son oggi pìir soavi che mai; le pjanle sì iecondano,e i lìori sj coloranosotto a' miei piedi; non fuggopiù gli uo mìni, e turrala Narura mi sembramia. ll mio ingegnoè tutto bell€zzae armonia.Sedovessi scolpire o dìpingere la Beltl, 1o sdegnando ogni modello terreno, la troverei nella mia immaglnazione.O amorelle afli belle sono tue figlie;tu pdmo hai guidato su la ter ra la sacrapoesia,solo alimento degli animi generosiche tramandanodalla sohtudlnei Ìoro canti so\.'rumanisino alle più larde gener^zioni,spronandolecon le vocì e co'pen sìed spirati dal cielo ad atissime imprcser:!u raccendine' nostd petti la solavera \inù utile a mortali, la Pie!àa,per cui sorride talvohail labbro delf infelicecondannatoai sospiri: e per te nvlve sempre jl piacere fecondatore degli esseri, senza del quale rutlo sarebbe caos e mone5 Setu fugglssi, la Terra diverrebbe ingratal gli animali, nemici lra lclro; il SoÌe,foco malefico;e il Mondo, pianto, €lrore e distruzìoneuniversaleT. Adesso 1..omp.ssior€rore:b s08na tener presente cheperF0sc0l0 a compassone incontEpposzG è unadeevlrtùpùaìe nea8 slinùferocied aSgressiv chesno insitne'uorìroLaleli.iúamorosa 0 nnazaqundald sopra d se$esso

1. Letà napoleonica

2. kfirí: venliù pinavera 3. animi gmmsi ,.. imprsq perFc rolo comprtoderpoet è spmae ad im 5, il pi.c€rc ,.. molrc $d e a l'amorc

vi è mpuso ala propagazione de a Mta 6, i\9. \r^. intollenbi le,inàbitàbi Ie. 7. MondÒ ... ubir6.l€: sefza 'arno. e cheSenefaa pieu, s scltenerebbero

2t


ia deU illG

9ar. (of 1r

che l'anima mia risplendedi un ruo raggÌo,b dim€nrico le mie svenrurciio rido dell€ minaccedella fortuna, e rinuuio alle lusinghe dell'ar.venjre- (J Lorenzot sro sDesso .drar"ro.ularvadrl aq,.d Lirauptu, r: mr -en"rez,,"egrrrel,:lJ,,rJetc,hùmcdd renticelli che alitandosommovonoI erba,e alle€fanoi fbri, e ncrespano le lìmpide ac o r" dcl lago.Lo . r. d, rul ro d.lir,rrd^ d"hzi,,-.,mr nrF egg" drÌnrr te \int.d ,Éru de. saltantre,inghirlandat€di rose,c invoco in lor compagniale Muse e lAnore, e iuor deLri\.l ch€ cascanosonanrie spuÌnosi,vedo uscir sino al petro con le chiome strlÌanti :parse su le spallerugiadose,e con gli occhi údenli, te N-aiàdìÌo,amabiÌi cusbdi d€ll€ tonLanelllusionilgnda il filosolòÌr Or non è ruuo ilusjon€? ùrLoLBearisÌi anLicbrche .r.r.Jcan,'d.enr dc od.rd.ll. rmmor.al.dr\( dcl . i. t. ,,, . h. .rc,rtr.r\dno,, - r B€l_ LczulÌe alle Grazie:che diffondeanolo splendoredella divinità su le imperfezioni dell uomora€ che trova\,?noil BErro ed il wRo accarezzando gli idoli della lor fanlasrar5tÌllusronilnìa inlanto s€nzadi esseio non senrireila vrrache nel dolore.o (che mi sDaventa .'- rndocn-a (-.qu..r.i!,oreni,ruo.r,oiu-cnrrre "r ..r piu'n. , ngda r r, -omc l . r.Dp.ro.r pe|o,orlemr. mani el. !a.,Fr...,m, rn.cr,.rrcdc. r \:rft : i! ntà greche de bosch . q-hdi rrrzarlr (at i smo) a \u di: 1ùr dde eionredeueac

12.ù.ci....iclo:numeros mt grccpar anod reazonamorcserauomn edee adesÈrnp oda amo€faanchee\€nerc

ne se0soseltecentes.o - i.|efo dl ,ir,:::. r 'lsoJo unnsta ctreme r-- : :r'e d $owtutre ecreazoi

13.s.crilìclratro: t|b!/aún, !, .u/h relaosoi mondo c asscoè Ìdeazaro

natùm, sinaa rcndena sinileaaundia (probabiirnente pensa grec4 a a $atuaria 15.ttuv.Y.no... tanrasia:imt e 3 poesra, treazcn Duressenrlo laîlastche lldoli),etto veo dea beezzaceavaro

14..lifiùrdcano ... ùomo:/dearzaf,

na lisi

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te s t o

Larnore corne forza positiva. Come ha sottotìneato Binni, nella pdmà pafe det_ l Orlis l'anore è ùn motivo che si contappon€ at t€ma negativo detla morte, frenarìdo Ì'im pLùso sùicida di Jacopo che scatùd,sce da.Ìta d€lusione srorica. Soto alla norizia del matri monio di Teresà con Odoardo I'amore conve4èrà con it rema potitico n€l alereminare la catastrofe. A conferma, si veda come questa t€fieÌa sia tutta animàta dal senso di ottimistìca vita.Ìità che nasce dalla passione amorosa. rjamore è reorizzato dàlt.eroe come forza posÌtiv4 da cui scatùiscono ta bèltezza e I'are, it rispetto reciproco e ta pjetà fra gli uo_ mini, le fone fecondaFici che si opponeono allà distnzìone e alta mofte.

itu.:...: c3 ;i_'

Le (illusioniD e la filosofia. Da questo stàro d'animo si origina, ne a seconda parte della lettera, la riflessione suìle <illusioni,, desri ata aal assùnere un Ì.lìoto fondanen taÌe neÌl opera foscoliana. Lo scenario è quelto idillico, caro ad Ìma tunsa tradizione che n sale ai poeti antichi. Per questo la fanta-sia di Jacopo evoca in quet paesaggìo immagin mitologiche classiche, le Ninfe e Ìe Nàiadi. ll mondo classico è concepito come un paDdj, so di serenità, gioia ed amonia, gazie alla facottà, propria degli antichi, di crealsi detÌe ìl lusioni. ln quosto l'antichila è per Foscoto ul modelto da seeùirc arcor oggi. t€ <illusioni> sono da lui contrapposte alla filosofla, val€ a dire aì'ùido razionàtlsmo proprio del pensiero modemo Il nel lin$aggio del tempo, è per eccetL,nza il "filosofo', k sopà? i[ùmìnisîa, che con la sua critica úgorosa dissolve ogni cosrÌxzione inJondata "ài_ deì_ la mente. Thle razìonalismo ha per Foscolo du€ consoguenze fortamente neAative: dando un imnÌaginF csana dèlla rèajta. .i fa per..fùe iÌì rufla ta sua .Ìùdezz€ ildotore che domina la vita umara; ma, $rel che più importa, spegnendo le ilÌusioni genen Lm afteggianen_

Percorso 3 UgoFoscolo


to dì mss€gnazion€, di noia e di inèzia di front€ aìta rea.ttà. poiché Foscoto ha ùìa conce, zione della vita energica ed aftil,è ciò che sop.atnÌtto gìi fa olÎore è la Èa-\sivita. I,inaftie. t. solo lé j[usioru sècondo tui possono srrapparé aX inFrzia è spingcr; all.azronts.tF iur. sÌoni non sono dluìque e\..asione dala reattà, ma t,unico modo per avere un lappoÌxo attivo con essa. Vediamo di nuovo espdmelsi un senso di insoddisîazione di Foscot; per ta cul rura sett€centesca in cui si è fomìato, ed u,allsià di soÌuzioni nuove.

I Sermi di un superamenro della crisi. euestaesattazione dele illusioniprose-

gue quel p€rcorso che, come si è visro nei due passi pr€c€d€di, Foscolo intraDr€nde Der a g g j ra re l o s rr.o l o p a ra ti z zanrèd. , dctusi onè srori .a è det suo.to,." o nìcni ti sri co AÌlllusione delÌa tomba Ìacdmata, gùanzia dì sopmwivenza dopo ta morte, si affianca_ no re iÌusioni dell'amore, de a beÌt€zza, dell'aÍe, che si compendiano nelta civitrà ctassi_ cà e nei suoi mìti. Sono tutti temi che al'.l?nno anpi sviluppi n€tle altre opere. Sì conîerma come I'O,t?J non sìa soìo il docmenro .ti una clisi, ma conrenga già in sé i gemi del

oopoundprmaleltura, iassumere il contenuto informa livodeltefo.(maxt0 r ghe) 2. Anatiiideltesto 2. 1 0nF v ar eou d l ptrp od l ,rq ,ra g qu,o.oto 5 ,o ro p "r a" lr nr r "ld , i' ud/ ' o ndet ' o îíd 5 , d mo ro 5rn d " !,\p Orr.). (A d esempioitlingudggio è quoiidiano o arcdico? tlperioddre lungoe complesso o breveed essenziale? Cisonofigrrre relorkhe?Èllhsi? ÌnlerrogaÌiont? Esddmaztoni?).

l"-

[-" 2.2 qualisonoqii effetlidellhmore leorDzati da 0 is? 2.3Quale lunzione è.ltr buita allapoesial 2.4Come foscol0 rdppresentd la nalurd in questa lettera? Qualemodello/etlerarioviene5eguilo?Quaterapporlotnslaura llpersonaqqio conlanèlura? 3. lpprolondimento ta funzÌone dellel//rjlor,nelsistema di pensiero di Fo

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s Microsoggio

2

ll sistema dei personoggi nell,Orti, l l s i s te mad e i ' ? u o Ìi "ri v è s ti tÌ dapersonaqg i del t,Orrssi di stri bui sce su dueptani que| , opz y a i o ,s e n ti m e n l al e ,e qu e |o p u óólco, i pol i ti co(chesonoappunro duep an su cuÌsi arti cota ta 1) Piano privalori ruoli londamenlatisono: t,Eroe(Jacopo)i t,OgseÍo del des/dero(Teresa); l ' A rl a g o rl s l a(l l ru o l oè | c o p e rroda due,,atrori ,,: tpadred Tefesaed Odoardoy, a Il ' Ero e d i a v e rel a d o n n aa ma l a. " n" ,ro" ai " " " 2) Piano pubblico:lfroei I'Osseuodetdesideio l)a patia\ I,AntasonistalNapoteone, ittiran, no-),che impedisceta crèazionediuna verapairia (e vendeta piccota palrja de||,Erce,Venezia,

1. Letanapoleonica

S i;Òn!i It

nì Ji ,n

:: irrl' ;


Ì! finattivitne. L€ ilÌu-

Si p o s s o n ov ,s J a l i z z a ri edue< i sl emr,n unoscnema:

r per Lì cLLl-

ichilistico. ;ì aJfianca'iltà cÌassiSi conferi genni del

--" t i ddorlis? i

la letl€ra? i ppofto|nì

PRIVATO

PUBBLICO

Ofrologlol Comesi vede,I due sisteml sl coÍispondono:itre ruotichs rispettivamenteti compongonoe i h idue Pi d n i l ra p p o rti c h e tra e s s i s i insÌaurano sonoesattamente omotoghiU. omoi ogi può a offri reto spùn, to a mo l teri fl e s s i o nN i . è proporìi amo una,sottoformadi probl ema: I conf i tto sul pi anopriva to è s e m p l i c e me nlte a r,e taÍoradi quel chssi lo svol geaÌi vel l opi i ral to,quel l opol i ti co?Oppu re i d u e c o n fl i tti h a n n ou i atatl ce teate n comune?P ropendi amo per l a secondai poresi. J a c o p on o np u ò a v e rèl a donnachedesi derape/cré nonha unapal ri a.Tfa i due I vel l i tnl ercoF re u n ra p p o rtod i c a u s a e deffei to.l lmatri monicon o l a donnaamata sarebbel al ormaperl e t t a d i i n i e g ra z i o n e i è l l a s oci età(secondol aconcezi oneborshesesettecentescape r cuiit siovane s i re a l i z z a n e lma tfi m o no , chesegnaa sua maturi tàed l l suoi nseri mento equi l i brato ed at t v o n e l m o n d oa d u l to p , rodutti vo). L4aper JacopoI' i nteg.azi on€ n6l Lasocl etanonè possi bile, p e rc h én o nv i è !n a " p a tr i a"degnadi questonome,ror esi steun organi srno pol i ri coe sociat e i n c u i i l g o v a n ep o s s a fo va.ei l propri oruol o.

II

ro diro.I

I giovanile Ribellione e delusione

storicanellaletteratura contemporanea Si è visroconc fOtr foscolimo *pr;ma Ia rivoltadi un giovue intellenuale,insofferente nei con ircnri di un ordine del pasato e pieno di ilhsion; e speranzr,Jinentare da uíetà di rrdicrli trasformaz,o ni, e comeI'eroe,sperinenratarna cocentedelusionesrorica,rtttayrsi fui di frutrazione,di ripieqsen r . , 1. d r.p n ra z r' n e ..n o .rg ru n g .re Jl cLi l " n" .l l -ur,.d,..,uzi or" .:or" 1," .,' " ," ' ,h" .' .." " p,;." " ," r, altre vohe neÌla storir, sia pur, cone è owio, in circosranzeoggettivenurate. Laccosrnenro che pirì iù mediatamente si offre,e dre cilamtre sìngolarmcntvicnroIpesonaggo dilcopo Ortr, è con le rivolra grovrniledegliami 1968 1977, con la suarensioneasratrae con i conrr;rccolpi di delusion.e ftustrl:,", ne úe È"1Dodato 1úogoa tugle nell'irrazionale o a sohzionì autodisrunive. Sono notivi cÀeIa lerteratun degli ami '80 deJNovecento ha affrontato, sopmttrtto ad opu:r di giovui scrittori che avevanoÍrralesaro quelle esperinze o coaunque eraio !6suti in qúel clihr-

Percorso 3 [JgoFoscolo


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Approfondimento

mianone í

!î''"I':L I

sopÍaun ci sera() Î1, P.129)e L'eleqía un(onfronto tfa questalettera,il sonetto,4lla Stabilire analogie relative 1,14,p. 28) rilevando eventuali miterocampestre diIíomasCraye Percorso allesituazioni descritte. ai sentimenti indagati, al lessico,

la lettera del15maggio 1798dalpuntodi vistadi leresa. Riscrivere

i Mrìggio,

[,Le rljquiela

nanzi ai-

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earanca-| ;inghroz I

II

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Ii I Lasinre feto. lndivi

teraaie? nnude

)dieiSonetti

Foscolo cominciò a scúvere sjn da ragazzoodi, sonetti, canzoú e allre composizionidi glovarìfi rado metrc: sono esercìziletteraú, testinoniarz c di u]r apprendistato poetico che dveìano I'in_ flùsso delle tendenze dì gusto e deÌle tematrc-hecollenti del tempo, dalla galanleda alcadlca al la severità neoclassica,dall'ossianìsmoalla poesiasepolcrale,allìmpegno po[tico e cjvjle. Il poe_ nel 1803le Pocst , ia stessofece una sceltadgorosadi tutta questaproduzione,pubbLicando solodue odi e dodicisoneill. checomprendevano

LeOdl ù:ini cctduta .J,acot)a,lloe AII'I nlicd risandtd, i,salgono Le drre odi,A I uí\qia Pul,l,t1x) al pedodo deÌla scritlua delÌ'O/1?,s,ma rappresentanotendenze opposler se I'OÍ'ls, con la sua passionalitàed il suo soggcttivismoesaspemti,con la figula dell'eroe sventnràto ed esr c, con il ricorere ossessìvodel tema deÌla morle e le tonalità cupe che questa evoca,rimanda a temati che di tipo preromantìco,le Odi rappresentanole tenderue più squisitamente eoclassichedcl dclla bellezzafenìmhile, la poesìafoscoÌiana.Al centro di cnhambe vi è il vaghegglamento grechc; vi sono mpplesen_ trasligurata attraveNo la sovrapposDionedeÌle inùùagini di dlvìnità tazioni intensamcntevjsive e plastjche. dallc linee feme ed amlorúose,in cùi poeta sembravoler úprodrllTe i canoni della contemporuneapittua o scullura neoclassica;dcollono continul rimandi mitologìci, evocati con rafîinata erudizìoneril lessico è quarlo ìà.i:ìulico e sublime e la strultura sìntattica dproduce le archilettùre dcì periodarc classico. Ma mentre l'odeA LuitJin Pollol)icini conseryàma€Éliomenteun caratterc di onur8 gio galante e selitecentescoalìa bella donna, , ll'dmìù:L rtsatnta hà piìt alte aÌnbizioni e urol proporsi come un dÌscorsolilosoflco sulla bellezzaideale, slil suo effetto dì purificare le passio ni e di msscrenareI'animo lnqueto degli uomini, ed anche sr là flmzione etcrnatice deÙapoesia che canta la bellezza.I1neoclassicismodi Foscolo si rivela dunque ben dive$o da quello ar-

Percorso 3 LigoFoscolo


caalicoe montia.ÌÌo,esiedorce pwamenteesomativo:il cLÌltofoscoiianodellabeÌlezzaespdme autenticae plofonda,chenascediì Lrnrapportoploblematicoconun momentostolur'esige.nza rico tomentato e violentoe dalbisognodi contrapporread essovalod sÙperiod,sottratti a'ldi venire,di cui la letteratua si devefale poltatrice-

I Sonelll taurobioSn6sno sonetti sono più vicinl a.llamateda autobiografica e alla passlonaha delt'Od?.s La -l patte è infaii cz.rattedzzatada ùn forte jmpLilsosoggettivo' che úvela la matlice della maggror liúca alfiedana; fitte però sono le reminiscenzedi a.ìtripoeti, soprattutto di Petrarca e dei poeli latini. Tra questi sonetti spiccanotle autentrci verticipoeticl, AIL'1sera, A Zacinta ' In 1rbfie del ÍnTteLLoGi(ruúnnti- I\ essila classicafoma del sonetto è reinventata in modì fofiemente oligi na.lÌ,nella slruttula sintaÎtica e metdca, nella tessitua delle ìrnmagini,nel gioco timbdco, dtmi co e melodico del verso 0o vedflcheremo nella lettura) vi sono anche ripresl, in Lrndiscoro l:li eshema densìtà lúica, i temi centrali del La pEe d€it€midell'ords -Ma la prciezione del poeta in una figura eroica svenh:[ata e lonnentata, jl conflitto con ìl I'oîtis: <reo tempo, presenle, il "nr la etemo" come unica altenútiva, I'esilio come condizionepolitica ed esislenzialeinsieme, I'impossibjlita di lrova.re un tereno stabile su cui poggiare, che si traduce nell'impossìbi[tà di hovare lm dJugio consolarìtenella famiEilia;I'illùsione de]la sepoltua lacúmata, il rapporto con la teìTa "matemb e con jl mito antico' il valole etematore della poesia. Ricomparc dulque sia il motivo nichihstico dell'Ort'/J, sia quelÌa dcerca di va'lori positivi, a'l fine di un superamentodell'approdo nichilistico, che em eià jn atto entro il rornanzo;si confer ma e chiaxisce,cioè, queÌla linea dr meditazione poetica che troverà il suo cuÌrnhe' pochi a'nni

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dopo,nei Se?olcri. 1l

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All'amlca risanata da !na nra è dedcalaa a dornaamataAnloneiia Fa!fanAfese,cheè ouarita L ode.de 1802, r entrafe nsocetà. a latiaes appresta

Metró: sifofe d c nqueseitenar aternatanrè.ie p an e sdrlc.lÒ pfecedenle s.hema dele rìme:aba.dD.

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a.ù s€gle !. endecasi abo . I ma co seftena'c

Qual dagli antri marinì I'astropiù caroa Venere co' rugiadosicdni fra le fug€Ìenti renebt appare,e il suo viaggro orna col lume dell'etemoraggio;

1- Letanapoleonica

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za espnme )metuosto ttratti al di 10

trOúis.La rtdce della e dei poeti €nte origirico, dtmintraii dellitto con il !e politica crhesi trasepolruru della poe, positivi,al si confer, nchi armi

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1 Qùlt... hl.no: .onei?sÙ,Pr,ca (r!p anetaVenere, ap -r a/lód-.aVenere dalEptÒfúdità . tta) aDNrceraeBenda ^nnneconi súurftqgtslnilia chnnesdr clnl)Ù?/€l€ne .rd d?cqla(ru8iadosi i chelqganaallalba,e adanaI súÒ nelciela ajn la lLcedetsale :etcatsa etemom$lo) cosi/etuerremta dkr nalata "esaqonadallettadowSia.esti ego lalamo:l'aggeto €ro, nalatuper paaBeè spostaio da termnepropr0,ìa r eÍ0, adunterîrneclntrguo, Jonna, i 6losa.id poet, conúnnrmaS neml jo8 caisptrata peaonilica aipoetcasslci, 'asron unafgumremmm leemereente (conea deavenerq cneefa lareacque bef 2 l rùrca .., norhli: /asp/Údida lenenl deinatai,lnclini ezaCalla Aùale 3etnatuBa peíleriinvanelalie,ebbeo 3.Fiorir .,, rct. rcdo/ &rolisorpre, Èúîarc72ÉI aolotihfiseadellasalùte. d Parnlhlor nnscenza da Edu.a2ime / chepurdanzirangua, .a a fofl larosa I r-a 4 tomúo..- amanti:gl occlrdela la or0úrinostae fiprendono bea donna u S i u onm, ' ac qr i s ta noor0fa s c i ns o per oroigLi,clre perciÒ remadr Ùep dano esseferrettrdaa seduttrce oossono geosede È îenrfeledonnerld\€ntano $eg]e a restando nuovanÈn€ î amantì, g/or s Lc Orc ... speran4:rÉo€ derra come c asscamente Èt (personllicate trsorrJee)cheprima(durantearnalattia) acSitt rccaú:ds1Íavano tlsti lenediclne, ro /av€stediseta(indid pefchèa seta )rauen\adat 1rcntel,i nonttiadanidi amîÉt:iucuisanaeí8ratedirinitàck sr .he(oeièsSSettod $mmano)ope€ re2iúsad,rt6t gecilscrlpelllachoil,/e daballo( cotumis0n0 aan.hescrrpehe e alÙoflaner,lafiuletl) ;azariEreci) nattunet .teteuinellefesrercon,danze) te,dùsadellarcar cantewrandÒ ajo/anL d anÒte,dl annoe deltelon speranze 6 o qúnilo ... periCio$r saqralrdo

2C

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40

sorgon cosi rue dive membra daI €gro taLamor, e in re beltà nvìve, I'aureabeltareond'ebbero dstoro unico a mali le nate a vaneggiar menti mortalir . Fiodr sul caro viso veggo la rosar, lornano i grandi occhi al sorrìso lnsidiando;e vegliano per te in novelli Piand treplde madri. e sospettoseamanlir. Le Ore che dianzi meste minÌstre eran de lannachì, og{ii I'indicaveste e i moniti cui gemmano eftigiati DeÌ incliro studio di scalpelli achei, e i candidi cotumi e gli amuleti recano, onde a' coú nottumi te, Dea,mirando obliano i garzonile danze, te principj.od'affannie di speranzet: o quando l'arpa adomi e co' novelli numen e co molli contomi delle lòrme che facile e intanto bissosecond-a, fra rl basso sospirar vola il luo canto più perigliosoó;o quaùdo balli disegni,e l'agile corpo all aure fÌdando, ignotr vezzi shrggono dai man!ì, e dal negletto velo scomposrosul somúossopettoT

con'arpa(n questa accompaSiandos abbelEcr I aea cú nùÒwamonle\nttval danÈ(nea success sÍola)e quardo detetùe fie e can)l Ntbidacaatatna da, stl e)asse. 7,o qùando..-perto:s,aquardo forne.hÉi/ DIss,(lessúto fEùrccan]etuenenb6 e, andÒdisegni e inltnt I luÒcantu\o!a c"ndaadeÉnE, allaia I agleca'po,Enote piùpeticalasa abbandanando ta tt sannessasasptrcrc p€serù.v€n80n0 slùwna datlavestee datveta bellezze ndúle d€rSiovarl 'lue dai solpetta,rcsaalfannasa sconpasîn tprcheincúi,duranteletusie,la suezlon ca a eercria suofascnoqùando don0a

3 UgoFoscolo Percorso


45

50 3. Au'agit!.tl ..- nznd!: rs moyr nút\ delbd42a,CAdAnA allentate tetec ce,lúeni pergi unSuenti ptufúnaù spT s|/rat@cúte,nate$eùate dalDettjne iÒtaîae dalathntandadi tase,.he Òta aprleti ùantJa insiene conIasatute datrj

55

e. iùúdilt€r nvdateda BoranrDnapossono moral, percrre starcsenrore .on 10.Mesrc.,, pa.c /é6Ézero, con.e danaI lao lavarca chlt ncatla.heta betteraà fùea.ee.he ùngionadavai .rlrrc conquesra deprecaz oneèr oo€ìa st€ss.rreI clramaalu8acirà dea beez zacorpo€a, destnatarnevrtablrnente ad e$erecaiaellata dala ricte Neua secon (]aoaiede ode,chenzadaa strolase d nrostra nvece SuentqI poeta clrea ÒeerÉ pLrÒ nrpercrc a mortesecanrata da ve6 deipoet , chea rendono nî.rortatei com 6emp0 c taafterÌdqBelonaeve nerqclreerai0dcnremolrat maiurcro trasrofmare n deedaapoesa.nrovod. scoreo e afrorlatoronun mprowso tra ascia nel'mfl.1o eganeo 0assoche 11 Mofal€ ... nwi: /acrsrrrlleni de,una.lanna nÒftabEudattcedj nnte aceanne, aùtaratepsdld nelnontepal ftstaln arcadta) e terntùavalceìtita .enJaflschrarc datantana leú,11edets0Ò ,r.o odorir(cdoneeraunac1radell'soa 0 cretatamosa pera fabbrca appunto

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12.td .., .i.lo: /, iama6oniteso úeatada acÉf)laptu terxÒ tríIadi6i0ve 75 \otinplaprcle):8t ùon|ni,pentdttinote rexg|Òsa nersùaicanttÒn , h chnnanÒ Dú e lehanno .ansacfttu I tÒnadegtitn ier (elbiosogtio)lÉte..e /rtal/iÒili lcer !0 teloti morre /a/da lafude a cuo{li arren0ecomeEcnteregnade'ottrcton ba,conedeadea caccra e come deade 13.Ar ,.,prepr.a:.rl/l.anf, derp@ t (vocrleElicona monte Eticona n Bso zaeraa sede dee Mùse) consa.rò a/la/la Bellona lcoèlatrasfùnòindea uoîate Elicona èso88elto, afeè og8€to,,, ten poanananetnvrnciblle lc aèarchese oonna mortare), orae//,(iomedeadea

l. fetà napoleooica

It

All agÍarti, ìente cascanle trecce,nitide p€r ambrosiarecenle, nìal fìde all aureope.Íne e alla roseaghùlanda che or con l'alma saluteApril ti mandas CosÌancelledAm.,re a te dìntorno volano inr.diareeI Ore. Mestele crazìe mtdno chi la bel!à fugace lì membra,e il giomo dell eternapaceÌo Morlale guidarrice .l oceanmev€rgim, 1aparnsu pendlce reneala castaA(emide, e fea rerror di cenri lungrJì,(hidro ar Lei predicÒla tama Olimpia prole; pa.ndo Diva il mondo Ìa chiama, e le sacròl'€Ìisio sogÌb, cd il cefto telo, e i monti, e il carro della luna in cieloD Are così a Bellona, Llntempo invirù amazzone, die' il vo.ale Eìicona; ella il cimiero e ìegida or contro lAnglia avara € le cavalleed il furor preparatr E qu€llaa cui di sacro mllto te ve&qocmgere devorail sÌmolacro. cne PresÌeoemannoreo ag1larcanituoi lari ove a me sor sacercloressa appari, regrna1u,Ciiem e Cipro ove peeerua

Eúera)prepataúnta tavjdatnShltteîa /amo,/0scldo lodda efala pe e inw nerabile d .!praclrecoDrva toscudo d Go \e).1cdah edI tuúe quenetul.1erddÀ

ttalude a a sped zione nnftare contror proSetun erneandava 8n$fa cheNapo dor queSannr,hshi@raè d€1ra awm


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odora Pnmav€ra regnòbeata,e ì'isole che co1selvosodorso rompono agli Eud e a1grandelonio il co$orr !r Eqùdla .,. co6o: ecolei(vèiere) a dewtadtsactuntnota r . /edacingerc =.,1 ehedaninanamaPtletuestanze da r, "Erre(arcanituoi lÉri,a camera e..| davea ne sa6ap@n.^acetaoesú tl a ne sÒlÒ.Òncedi :. , dea\caèdave --. amúrc: venerceraa deade 'arnofe), ;- J4a.eginn molGean.rr'es lci@donna t)e e]nÒletcea citerae suap\ dave e sulle laptjraaven, 7i'tna eEnanente checanlelatudúsalimntn .. . Dnie, tmpanot ca\oètven a .oene dtselve : 4 alleancedelmrc bnn.ll nirin e6 ta a erscrecrano avenere;cos :aftasacfa e eed cte fa e dc p rc ;a d e a ,i n o trq 1r Ebbi -.. . la: ,acquia zadrl4 i, oSico rrellestesse6olelonie. eSame è questorFo :oi d scors!precedente j:o o,8fa:le collo allasuanasc€8re.a,s d r ttoaccanto a poetanuch :a a buon .nemlofmaronoindeearlemdq Beo r oro .a eveneretamh ecL,seSuÈnd0 3semp o,dvinzefà cd únto a suadon_ ia,rendendoetefna a súabeeza. 16 ii ..-liú, inqoelnaft efiaSaloar saf ese)l\EntanatfÙna taalpùtospititÒ: Ne nsuanana ia dalcen'te sùiflut:ù,le dellasualia secaîdaa ec 'lellanentr per a podessa 8reGsaffos uccise Senda perFaone speranza súoafìoresenza

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Ebbi in quel llar la cullart, Ì\'i eÍa ignudo spjrito di Faonla fanciulla, e se il notturno zeffiro blando sui fluttj spira. suonanoi lid un ìamentardì lilar6: ond lo, pien del nativo aèr sacro,su I'itala glave cetra derÌvo per te le corde eoìrc, e a\,Ìaidivina i voti fra €!linni miei delle insubn nepotlrT

gettandosl dìLeucade, I da promontoro poeta vaSlr an. immaS nache suospirito es!rsuon node .06 n queluo8hieche Fosoo,coè,a teragreca ùo cailo;per mpreS nata deo sprtodel a è aD rora dallaria 17.ord'io ,.. ùepori: rspiratu saúapetilmtun cne dellateÍa natale, delacMù E@a,petcele. essacÒnserya pnesia ealiea brcftit$le scalanùsicale neti piÙ{ar dellapae lcodeeoliè)nei

siaiklÉnallala gwè @ta),petcut,dl sanivusatae vnzatadallaniapaesia, nvocata colcantadeinbi lnnidallelan' .i!]/elúmbÉice ders4ú/iiul!, Lapoesra ú safqconAlceo,lu ndiabnoeo.qd e pancolar la.ia88orerappresentante, rientede catae îruscae,mentèh p0€ soennr' 9a ta analraiomep! sevefee ìnsubl sono dette Lefanc[e ombarde anftanrente daca nsubrcheabtavano

tes t o

Lode si colloca n€l solco della lÍica arcadica: ad es_ e Neoclassicismo. Tra Arcadia sa dmanitano sia il ca.rattere di poesia d'occasione, fondata sull'omaggio gaÌantc allà bel]a donna. sia le strofe di veÉi brevi ed agili Tuttavia, a.l di là di questi legani' l'oscolo non scegìie ta via della facile cantabilità e della ìimpidezza axcadica' ma piuttosto quela di un Neoctassicismo sostenuto ed adico. La poesia sembra voler nú.lcggiaxe con Ia scultura " la pittùra, deLineanalo ùnmagini intensaÌìent€ lisiv€ e plastiche, caxatterizzat€ da un'ar monià composta di linee e iti votumi Neoctassico è anche to sfoúo costant€ di nobilitaxe ogni aspetb dellà rea.lta qùotidia.na attràveÌso un lessico estremamente elerato (<egro ta numeú" ecc.) ed ú largo impiego di fl8ure retorÌche, op snrdio", lano', "noveli "inclito púe àttEverso il havestimento grecizza.nte (i monili sono ope.ú di "scaÌpelli achei"' le scarpette ala bàllo sono "candidi coturni,, la stanza da letto "arcani laxi') In rcr.ltà t'ode aspùa ad essere b€n più che lllì conponim€nto filosofico. ll discorso ga.Ìante d'occasione: Foscolo, attmverso I'uso di quele forme, \'tÌote condÙre un ambizioso aliscorso filosofico sul signìficato e sul va.lore deìla belìezza Un indizio in questo senso si ha già ai verci 9-12, in cui si insiste sùlÌ'efficacia rasserenatric€ deìla beù€zza su8li animi deeli uomini portati à "vaneggiare>: con questo siano subito al'veftiti che la bellezza fisi-

Percorso3 Ugo Foscolo


'/

e sulla fìmzio'

5ulla dichidrazione presente dipoetira aivv 85 q0alevalore Eilenziando Foscolo attribuirca allapoe, ! qualeruoloalpoeta.

ó. (onfronlare íl motivodellapre(arietà delfecosee della torTddirtrutlr(pdeltempo. presente In quetlbde, ron I passidell'jttis, dei Sonettie dei iepol.t in cuisi tfa a ìl medesimo tema.

la fa.ma te ha

r dai Sorelll

ISAIla lrlelo di contutà alla bel-

sera

probabÍnente Composto tra I'a0osio 1802 e aprlle1803,sorettolLrco ocatodaFoscolo in aper. turade a raccolta dele sle Poesie ne 1803 lctro soneilois.hemade e I me ABAB ABAB CDC,DCD.

.a italiana lo

1-foÉe ... ser.. 0 se|4io6ÉglurE, -e c'si caftpúchésejllnnaEjnedella ece€lemata se6èvìstacomemnra3ire

[ua.li. Con i

2 Equardo .-.rioi: scrndlsem4e dé 'e lnvacata e saingStun]ete dalcemnte e me ptu,egrcledelm cwe, slaquan tr ttacúnpagnano @teh nùb\estive edi Éni ùepdlcheBqenano rlcielal*E n).sEquaJadall'4Bnewsapntenùal 'iqve6atehebrc lunghe edinquete I cÀ .redea seramvenrale minacc a ievetma aSSetvo irqliirte,ore adndrcream zccad bufera chegrava ne'ara,allude 3îchea 'inquietudne vagacheprende 'anrmo d ch osstoascendere iacupae

n piit vasta esse. È un

nte il biso-

3 v.grr ...ctc.no:aSgrandos ntorno à immaane dea f nedeSiorno,penser all'deadelra norÌe,intesmate 8un80n0 ralsi€mentoccmeainúllariento totae e

4

Forse perché della faral quiere tu sei I immago a me sì cara vieni o serarI E quando !i corteggÌan lìere le nubi esrivee i zeffin sereni,

I

e quando dal nevosoaereinquiete tenebree lunghe all universomeni semprescendiìnvocata.e le seclete \,1edel mìo cor soavemenre rieni2.

!1

Vagar mi fai co mrei pensier su l'orme ch€ vanno al nulla erernos;e inranro, fugge questoreo tempcp,e van con lui le rorme

l{

delle cure onde meco egli sl struggeb; e m.nrre ro gudrd^-, rua pdce do.m. quello spirto guerder ch'entromi mgge7.

. iDr.nro:runlres abbandona alpen-

*; imeso-j Eer{ure I

I I

odassici" I

tunzione J

-"_J

s. rco tenpo: í tempopresente è reo personare, pofr3rore * suprano nquanto f delusionie sofefenze, sa supanostor r nquanto epoca negat va . e vrn ... 5rtu88.:rrlenpo1iu8€end0 ,2)paftaù setafah degljaíúni l\ot-

na lisi

ne dd|É'cuft),petcutciconaniarna sja /ósra/'etupr"sertef deade nua eterno guadaredaunadstanza nducea nfîiae qunda drsprczare epreoccupazon che arrannano ne presentepensierod€ a mortehaunetfcaca beratnce.

7-e ndrE .,. ngae ,€la cortemrrk p.cedellaseft tùe pacean. ztonedetta chetlnn antnÒL0solftoguefierè 'an m0appa ssonaro,r belle,nsofierenle pre dellemserieede ecorrzondell'età sentqmcontnuoconlìitto conesse

de l tes t o

ll (nulla eterno>. n sonetto è divìso nettamente in dùe parti, che corrispondono ri spetti\,ment€ a.lÌedùe quartine e atte due terzine_ta prima parte descúve lo stato d'animo delt'io tirico dinanzi a a sera, colta ìn due mom€nti diversi ma equivaÌenti nelle úsonarìze affettiv€, I'imbnmirc di uÌÌa belta giomata estiva ed il ca.ta.rede]le tenebre in una fosca se_


I S T O RI E D I PA R OL E í spdgiona

)o> si dilezi a.lla <pa-

tugge".La )sto("fug-

HI,LLA

dopol a morl e.In ssnsomei afi si co,i nvece,,u / / a è I terminederivadal atlnotul/a fés, (l'asseitivo,rul/rrs adel îondo Í 1iè Lnal o,radi €ssercdi úèrsadaquel conpostoda re, non,e u//us,alcLrno). ro,ovveroi l d v ro o I psìèrepri vooi derermi raTr or i

trro s o l i c .n d dc a i l ' n o nessere, ov\ e a I ' a d rz i o rp , n è c o n o < . rbi lné e espnr èr o .' ò c 1 € ro n e s rs rpro î ibile e v i e n ei mma g i fa i oc o m6v u o i oe assenza %' T ire i ta l i a l ora d J ' e i l .a ri ron ,h ,/,. ori ' pondertg al gr é c omé ó n ,c h e n Pa rm6 n i dèe I nonèssere" l es s o n o nè e n o np u òe s s 6 re "s. a p fe cosi i probl eci ò che î a do l n u l l a ,n € l l ap a ra d o s s a l i idai d e l i ni 16 i l n J rl aa u ra ' o n ! d ddi ri ol e.pèl - ones s rp .p a n q a re c hé p6 n s a feq u a l c h ec o s as g n i fi c aa ttr bui rgl una qùalc h e fo rmda e s s e re . I pe. s i é rore o p l d to n i c(lol t s è ..d .C .rIn drsu' aul di ul i l i zzav ef s osi g nfi c a tod e l te rm i n 6p,o i a m p i ament6 to dal cristianesmo anlicoe medievaei nella"teolo q a nè s a i i v a (o c a ta fa ti c a )| n u l a s 6rvea defi nl re e la Dio per esprimérneenfatcamentela sLrperiorità ' adi.a l p d i ' l e re n ? ad a l m o rd o .N e I i m pos<bi l i l adi p' F dra rea l tri o u rio i D o a o F g ra l i a l l a< Jandl u' asi pJ oqo l oa l l e ' m ae c o .h F D o n o 1 è ,n o gandool i osni e q u a l i taI n o a .o n c l u d6re.hpE sl i . deiern rn a z i o re ' nJ l a p l e rro , o v v eo n p s s J n dd e ' l ecosol i ni tP .di o o ssi bi l e.i l (i . l, onréa l q u de I J n i c oa l r-g g i a m.n l p d u 6 3 g l i ri . ar prrncrpdl È ' os i p o s s i bl . ra v v i s a re r4dplt e rîi 1 e :i l p ri m o d. i n a ru ral o q i .o - l i ngui sLrca, € , i n sensomat6dic aa s s e n z a d i e s s e rep, ri v a z i o n e Fom alr c o ,l a q u a 4 l i ra i re s i s l e n l e :i l marpri al i srod s . olo s i n s s ri s (Fa l l i n rè rn od i îa € a ' vFo' 1d ca ìdo la c es s a z i o nl o 6 ta l ee d e fi n i ti v ad e l l av i tacheescl uÒ eos n ' l o rmad , s o p ' s v v i v e n zsao i l J a l e dpl l ani na

P erl ateol osi aebra,co-c' sl i and,nLl l aèdecisivor i spprtoa ,d l o nul az orF dpl ' i deadi !' ea?i on..cl'a è un" far esseredalnu l a" vol utoda D ori ntal sènsole cosederi val oda 4u a sl dtopdradossal é.hdpFsi9îal acond7i o.èdel l ecoseor machpè(sFsi anot ai , di fl erentidal l al oroori gi ne. U na ri presadi ta e s gni f cato si ha n6l N ove cènt o n" : il con afi l osofi adil vl a4l nH ei desser(188919 76) l a é da i nl ei dersi .omel a qJai úadpl l esserepropr io o me nt ica dituttigl i ef t, coméunasortadi pri nci pi di to che sta alla basede è manfesiazion d6ll 6ssere. I' esl si enza e I' angoscièaIespel l nul l acarattori zza tal e consapev olezza ri enzaumanai n cL si real i zza (18s1 1970),stucliosole All'opposio RudolfCarnap gato al C i rcol odi V i enna,su l a basedi una se r at a arari sida l rnS rdS si ososri enp.l e l e prooosizioni contenenil ai parol a" nul l a"sono nsannevoleip r vè di senso:pur essendosi ntal tcamentecorette non hannorn conelato ogqeltualo(un qualcosa)dotato di val orereal ee dunquedi val orel osi co. assol uraé ura r oM6ntr" i l .ul l a comema1ca17a 7 or6 probemar' a.i l " nJl l arel al i vo 4p asuda ccèzi onequoi i di anaespri mèpor l o pi i ' l a del usi on€dì (" N onc' è nul l anel l abucadel l èl et t eun' aspeti ati va re ) o ur ' afto ri ri mo, i evarrpp fascurab' le,( o' i al supermercato, r s ponme quando,uftati i n coda " si fi guri ,nonènul l a . di arno:

€ll'(}.trr:

. dai Sonetti del tutto !d lln più llo ed un

&

ttt morte del fratello Giovanni ne esercrto c sap no s erauc D onlg tenente f! scrtto ne 1802 frateo Gìovann I soneitc 1801 c so perdebitdi Ooco a etàdi ventaînr '8 d cernbre

Mètro so.elto s.hemadÈ e r ne:ABAB ABAB CDC DCD

b ( ) 14 ,

n PoPo 1 di Senkiù genre:drPopol'r ' nziode camec n, rnesi/roReclreggla pergentes mutaque . aatuo {ML.rltas vedxs/ aoveno nasÎrrsÈrcs reraequma atotra îarefad nleraslDop0 avefvia88 a re .0 te geft e pefm0r rnar, venSo funebr, o ffale0). ift queste tr$lofferte ra r grnerdo ... (aduro /rianSFndo Nfte :tagentile EninezÌatancatadatta

4

Un dÌ. s'io non andrÒsemprefuggendo di gent€in genter,mi vedrai seduto su 1arua pìetra2,o ftateì mio, gemendo il fìor de'tuoi gentih anni caduror. l-a madr€ or sol, suo dl úrdo tra€nclo*, parla di me col tuo ceneremuto5

4. sùo di... ta€ndo: /iasdnardolasÙa

neququanr a 06rmed catulLo:{nutam p€fparare que€rcrnefen' 0van0 cor a

s. ceùere mùro: a tra ecodel0 stesso

Percorso 3 UgoFoscolo


ma io delùsea voi le Palmeótendo; e se da lunge i miei te!!i salulo, ó. prlme:.rrni i desdero dir abbrac rl sifaduceri€1atorca carei suofami8lìa lebfacca memene1gefo d pfdenderc 7. . $ da lùng. ... Ntrmi:se3i, sab tadalntanolantaatu, sentaet ler ne indeta.Èrn eú nici cheni rcspnEona a pereSr na orîeflca, dionssencostretto a lacas drcu ha resenzapoteftornare lato a,perchè è pesegu rostaLS sluSSente imru8niiaî'ri Erano da iad Posedone pef assduatrcquentaz one liai a Foscolo, corìeinrriag delpoemonrerc . odisseo dell'efoe esule comparc enza neperecce anclrenl Zr.irto() 19,P 134). int-pfiot. 3. s@t oF: tr?merti 9. .l vtrd ... rmP6L. chesconYor

nalisi

d el

l1

semo gli awersi Nùmi7, e Ìe secrete curesch€ al viver tuo furon tempeslae. e pregoanchìo nel tuo porto qÙletero

14

Questodì tanta spemeoggi ml restalrr Srranieregend, l'ossamia rend€te allora al pet|o della madre mestar'].

alsulcldio sero/, rravfa,spinSendotr 10.. pEa. .,. qùLte e rnloconnc,ro $ate0e 1r.Qwro ,.,r6t.!: essendo

Lrse tute e suesDeranze I re$as00 quea drpoertrovare rfu80nea morie. 12.Ddró ... m6tr: e unaÎormameìa' a delaniadrc fl1rcà d f brnorraleblacc

testo

tr sonetto è interanente giocato sull'opposizione di esiìio-tomba. I-oDDosizione lato lesiìio, daÌ'altro la tomba' come centro intomo a cul da ú Àotivi fondamentali: due si caica di valoi simbolici' cìe vanno àl ll tema deìl'esilio famitiare il nucleo si raccoltìe del poeta lontano da Venezia_ stà biografica a condizione letterale de significato di Ìà del precaxietà, che è stodca ed esistendì di sndicamento, conalizione una a mppres€ntare di sé' queÌla delama costnÌirc Foscolo la figura ercica che dchiama Esso zia.le insieme. di avere úa consent€ negativo non stoúco il momento a cuì irfelice e sv€ntuato I'eroe patria, di tro\.are un tessuto politico e socia.le in cui inseri$i, e neppure un nudeo farn i:.reincùitror?rcsicuezzaeconforto.Lasituazionestoricasiproiettane'immaginemitologicà degli "at'veNi Numt ch€ peEeguitano I'eroe: si presenta cioè simbolicamente come un potere arcano, conto cur è vano lottare, e dhanzi a cui I'ero€, nonostante i suoi slan'i genemsi, è neces8axianente sconfitto. rn oppostione a questa condizione ali sradrcamento si coltoca il motivo dela tomba, che si identifica con I'innagine del nucleo fa.milia.re e soprattutto delÌa nìadreì sulla tomba il poeta spera di poter ricongiunger€ il legane a.trettivo col fratelto, con la cener€ del flglio morto la nìadrc pada del flglio lontaìo NeÌla condizione plecalia dell'€sule, del senz'apahi4 iì nconeilmgimento con la madre e con la t€lla nat le è l'tmico plurto fermo, I'unica c€rt€zza confofiant€ che può vincere l'inquietudine arìgosciosa" Ma è un approdo che úsuÌta ìmpossib e. n polo d€gli affetti familiaxi non riesce ad avere il sopÈwento su quelo detl esilio' È impoftante a questo punto osservar€ in quale della sopral'vivenza. Lillusione in opposìzione Nelle prime tre shofe si fondaÌnentali ùre motivi si orga.nizìnoi struttura prcsenlano in tuÌa strurÎùa chiusa eÚrolare che si può riassumere in qucsto scherna A: esilio (r.r'. 1-2) B: tomba del ftatello (w 34) B: la maùe (!v tG) A esilio (r'v 7-10) IÌ motivo negativo dell'esiÌio, colocandosi al'inizio e ala fine dela sequenza po€tica" cliude cot nucleo faniliare, aùìdlandolo- Gitnto a'llà al sùo int€mo il motivo der ricongiuuimmto terzà stlof4 il sonetto pÌ€sentà una siturzione bloccala, di sconftta" che parc definití€ ed in-

1. Letanapoleonica


. dai Sorelll

XEIA zacinto

ft

llsoneito fu composto tra alosiode 1802€lapre del1803 edè dedicato a isoadove poeia facq!e.Zantenelrnarono (charnaiaq! con norne grecoantco.Zacnto) e tro: so ieftois c hem adele r m eABAB ABAB.C D E C E D .

L

Né più mair toccherÒle sacrespondel ove il mio coÌpo {anciullettoBiacque3, Zacinto mia, che t€ specchinell onde del grecomar da cui verginenacque

t. Na?iù úai: Foscooamalnlzare so nettc espress 0n yaShe e lndefnte (s vedano idueprmaanalzzal:"Forse..), (Und,, )ll7 a,pp12913îQué cffne se dlscorso 00€tc0fo$e a pfosecuzlo precedentq ne und scorso lornìuatoda 'lr fa e e rimafonesprcsso po€ta {,À/é con. t mralaÉssegna tacitadee Mersb clre 2.lo..herò -..spoùile brrerda/e.i@ dell,e/a dizacirloLervesonodenesacreper r cordo deacivtèede mrto8rea ldalmar Ì0n0e6 nata venerc), maan prvata,clrerende cheperlamemora coresacr uoglrde inlanza 3.gia.qú.: v è laprobab e remnscenzé drunpas.so ucrezano:( bambnollsa €nudoaler al ln o n a p p eafa n a tu É o lraspintofuorconfatcada grenboderta madreversoe rivedelavita,(te rerrn natuta,\t,w ?2222s1.b mboappena nato grace sua€fa, comesercsse stabgene ratodaess! laterasidentfcasimbolica 4. .lea .., roniso:venerq nascendo 4a1eacq|e,rcseIeisaletúie feftilicú il suoprm! sorisoVenere, deade amore é senttacomefora fecondar cedea na

na ìisi

d el

il

g{

Venere,e fea quell€isole feconde col suo primo sorrisoa,ondet non tacque le lue limpìde nubi e le tue fronde Iinclito verso dÌ colui che I acque cantÒfataÌì,€d il diversoesigljo6 per cr.ribello di fama e di sventuG baciò Ìa suap€trosaltaca UlisseT Tu non altro che il canlo avraj del figlio3, o maternamia relra: a noi prescrisse il fato ìllacrimalasepohurae. qu ircordodeproemo tuÉ Agsce del 5,oùde:perirLtlo chequee isoleerano statereser cched v€8etaTione dasor so ó. nùn r..qú. ,,, .siglio: .e,ebrÒ le rublb,anche I sereno rchenontufbano conmnaccad tempesta)e laveSelazl> ,rd,Za.irto(ne tibroxde odòFa sG a è nrenz onakcon eprteod 1sevoet, /1rsarcpoesra d onemlinclitoversoè sa8€eiÍ1, cheGntale@egiÉzianipel narcdiulse,valute dallata, e i] sùoesrla

(dlverso enabondo è usatonesensoa! no,"cheva n dverse direz on'). 7. bdlo ... Uliss€: 'ercebrnaala sua 60acanco drfama, maanche cùrondato da fascnoclredervadae suesventure. e.T!.., 68lio:adfieenzadeil'eroegre co,chee g unioa lracLare a suaterm,rl poeta nonpotralofnarc ne solanatalq s clheessapotràawresoo il suocanto 9.a ùoi...sepolrùh;e$ ldeanche d potefú esserespoìodeslio8 haîr. p0st0asepotura n rcrEstran era,do\€ potra prangere nessuno sua aa tomba

te sto

La sintassi. Di questo sonetto è dmasta esemplare lalethÙa fofnita da Maxcelto pagnini in un sageio del 1974, che qui úproponiamo per line€ essenzia.li.Ciò che iÌÌìanzitufto colpisce, osseFraPagnini, è la non coincidenza tlà stmttua sintattica e struttùà strofica_ vi è ùn lmico blocco sintattico di ben undici versi ch€ comprende t€ due quartine e la pd ma telzina, à cui s€gue tuÌ enunciato che occupa soto l'ìrltìna t€úina- La divisione fra le

1. Ljetànapoleonica

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clr ìa ad

Ilr ret

deI dei

Ì Lr( alla

ong


)r'

Sieserciti

lncontro

I'opera

se\olcri Dtt 5. L'argomento

0 righe) nis,daA qoale h (notrì il sorc trala ruiale? llr con-

e quro!?Qua-

I Sepolcri sono lÙì pocmetto (jl teEniìe con cui Foscoìo lo definisce è .càrmeol m :ndeclìsillabi sciolti, sotto foma di epistola poetjca indiúrata a.ll'arnicolppoìilio Pindemonte. Loccasionefu appunto una discussionea\.venuta con qùesti a Venezianell'apdle del 1806, ori :ìnata da.ll'edjl.tonapoleonico di Saint Clloud (180i1), con cui si mrponevanoÌe sepoÌtue iuor ler conflni delle citta e si regola.mcntavanoÌe iscnzioni sulÌe lapidi. Leditto ave\,?già suscitato Ìn Fù1ìcia rm':ìmpia discussione sr signjfrcalo delle tombe ed il lorc valoÌe nella dviltit. Pìtde nìonte, da un punto di ùsta cdstia.rìo,sostenevail viìlore della sepoÌlura indivìduale, mentre Fo.colo, da un punto di vista matenalislico, avevànegato l'iÌnporlanza delle loÌÌbe, poiché là nìorle prcducela totale dissoluzione dell essere.Nel carnìe,stesonel setl,eÌnbrcdeÌlLìstessoallno, pubblicato nell'apnle dcl 1807,l'oscolo fiprcse applmto quella nelaboÈio nei Ìnesi successìvie lscussione, rìbadendoinÌziaìrncntc lc tesi Ìnaterialistiche sìrÌla mofte, ma supeftùÌdolepoi con aÌtre considenzioni che ú?Ìutavano il significato delle tonÌbe. Questa occasioneperò, owlarìentc, fu solo lo stimolo estemo per concludere nna meditiìzione che era slatà aentrale nelI csperienza dello scdttore,nell'Orriscomeneì nìaggìorisonetii. Nei .gepolorrl,inlalli, si può sco4ere il punto telmiúle della ricerca di un supem menlo del úchilisnro a cui ave\'anopoÌlato ìa delusione storica c iÌ crollo delÌe spcmzc rivollr zroÌìariedì ftonte alla rea.Ìtàdell'ltalìa napoleonica.Anche il carme ha al centrc Ìl motivo della nortc: ma è superatal ìdea,dedvarte da.lmaledalisno setlecentesco, che essasia semplicepiano .nulla fìlosolico,non vede a.ltemali\ea {ìuel' mcnteun elemo'. Anche se Foscolo,sul lìdea, le conlrappone l'ilhl.siore di una sopr:ì\,'vivenzàdopo la moÌte. Questa soprawìvenza è garantiliadalla tomba, che conservail ncordo dcl defuìto prcsso i vivi. La tomba assumequindi per FoscoÌo un valore îoldamentalc nella civiltà LulÌa,ra:ò il ccntrc degh affetti lamlLiarie là ga ranziadella loro durata dopo la mofte, è il cenlro (ìei valori civili, consenmdo le tradizioni dì un popolo e stimolimdolo a manl.enersifedele ad esse,trarnaÌìda la meÍìoria dei lF:mdi uolrùù e àlloìoroimi'azionp. lelieazrurri Lru rlre srri,rqe|do ) insedsce così, nel disco$o filosofico sulla morte e liì soprirwivenzrì, il nìotivo poLiti Lap$sibilM .o. Lodls si chiudeva col suicidio dcl protagonista, che escludevaogni possibilità d'htcÌvcnto n una situazione bloccatà, scÌrzavie d'uscità sul pia.nodella stoda. ora irvcce, attrave$o I'illu siorÌe,l'oscolo axdva a dpropone quella possibilità dell'azione politica nella stoúa che l'anaÌisi razionaledel conlesto portava ad escludere.ed irtrodùce Ìa prospetlivd di un rìscatto del'ItiLlia dalla miseda presente proprìo grMìe alla furrzione esercitatiì dalle memorie dr un pàssato di grardezza,tenute vive dal culto delle tombc. l-lesàltazìonefoscoLìaniìdella tradizione e dei gran 'l1 del passatonon è drÌnque ur trito motivo retodco, comc jn tantà lettemtura classicheggiante dell'epoca,rna f tentatìvo di dare una dsposta a problemi vivi nella coscienzacollettivà in uÌr nomento crucìale e travaslato della società e della culium italiane.

Percorso 3 UgoFoscolo

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poetico deldiscorso Lecaratteristiche Data la presenzadÌ queste tenìatiche, i SepolcJ'?,pÌrl avendoa]1espalleil genele della -poesia cimitedale, che avevagoduto di vasta foltrùìa sril fnùre del Settecento,non possonoessere údotti entrc tale ambito: come Foscolostessosi preoccupa di precisaxe,ir dsposta ad un cd tico fra.ncese,Gujllon, il suo calTne,a differcnza della poesia sepolcFle iìglese dì Yolmg e Grà]' poesia civiÌe e vrlole nanjmaxeI'emulazionepolitica () PercoBo l, 4,1,p. 28), è essenzial,rnenle presenta come ulìa densameditazionefilosofica e politicà: es ll canne si dunque cìeg1ilta.liiùú,. sa però rÌon ò esposlain forma aÌgomentaliva,bensì attraverso urìa serie di figuraziollr e di miti Foscolo stessoc.lawete, nelle note al calme, di voleÌ offrirc i suoi conienuii nnon a.lsillog1smo lragionamentologico] de' ìettoú, ma alla farlasìa e aI cuore'. Perciò i concetti prendono costa.ne leimmaani temente corpo h figuazìoni dr ampio respiro. Inizlal,rnente,Lillusione che soffeÌma il deÎunio tl di qua della sogÌia della moÌtc srlqgenscel'lÌìmaghe del corpo accolto nel ngrenbo matemo) della tera che .lo raccolseinfante e lo nutliva"i la tesi che le tombe sono jndizio di civiltà si tm alucenella dcvocazionedi divelsi tipi di civiltà nel corso delÌa storìa: il mondo classìcoe il Medio Evo, I'lnghiltelrll e il .belo itiùo re€no' di oggiì I'idea secondocui le tombe dei $andi spingonoil (foite animo, a grandì imprese ò l'awio a.Ìl' uìo a !'ireMe e alle tombe di Sania Crcce; I'alfeÌmazione che la poesi:ìraccoglie I'eredìtà delle tombe nel conseware la lemoda sino a.Ìtempi pju lontani richiama il mito della fbndazionedi Troia, delÌa sua frne, del poeta Omeroche si ispim al lc tombe aleipadri della citta per cartàre gli eroi $eci vincitori e l'eroe sconfitto, Ettore jl I discorsodel came ha una slruil,ula rigorosa ed almonica; Ìa propdo perché poe - non vuole parlare a.l<silÌogismo)del lettore, i trapassi da un concetto all'altro, da Lrnaliqumta zione all'altra, awengono irÌ foma lortemente ellittica, lasciando nell'implicito molti passcggi ìntermedi. Ciò dà al came un grande àlflato ùrico, ma ne rende ardua la lettura [il contemporaneo letterato classicistàPictro Giordari lo definì "fumoso eniSma>),tanto chc il poeia stesso ne ha traccllto rma siÌtesì schematica nella letten citata à Gùillon ll poemetto è arÌche co stnrito su una sapiente orchestrazio e di toni dìversi, che vanno dall'ìnizio problematico' sePJato da contrnue inte[ogazioni, alla polemica veementc, alla pacataaxgomentiìzione,alla celebl';l zione appassionatadell'illno, alla granùosità. epica e l ragicà della ievocazione del mondo mitico di Tloia e della poesia di Omero. che contdbùsce a Esfenurmente mossa è parimenti la prospeitìva spazio{empora.1e, -dare al breve came uniì su€€estionedì estrenìavastita: si passadallo spaío ristrctto ed appalta to della tomba G,All'ombradei ciprcssi,) alÌaprospettiva immensadella tena e del mare in cùi la mofie semÍu le <infinite ossa"degli uomini, si succedonospaziapertre spazichiusi.il desolatoci_ miterc comune di PaÌini. le clùese mmoùate dal fetole dei cadaved,i cimiteri simili a $adini della civiltà classicae de.ll'lr|ghrltena,le conva.lljdi l'jreMe veshte della luce della llma, I'htemo di SantaCroce,la piana di Maratoft,re il nlaÌe, "regno rúnpiodei vent ', la (Troade Í$enllìata) e gli <antrì seoeti" delle iombe di IÌoia; si pa.ssadal mondo tenestre all'a.ldiÌr,dalÌ'etàcontemporalìea al Medio Evo, al mondo cìassico,alle età primitive che appena si a.ÎlàccianoaJa civilta (Getto). rllintua$io Lnguaggioè estremamenteele to ed aÙco; il lessico rimanda aÙatÈdizione della -h poesia classicheggia.nte ed ìn pafiicolaÌe a.lmodello di Parini e di Alieri, però la paxolaè semprc densadr echi e di suggestioni,piegata a sigúficazioni personalssjme; la sintassipuò variale dal_ la sentenzaconcisae lapidaúa al peúodare a.rnpioe complesso,ricco di subordhate e di inver sioni. Lendecasiuabosciolto, metro classicopel eccellenza,è hattalo con estrema duttÌlità' piesato a tntti i toni. attraverso il dhro deglì accenti, lc pauseinterne, gli €rzJrrmbelnents,iltirnbro delle voca]i e delle consonarÌti.

1. feta napoleonica


Incontro Del sét

mere della ì aduìcd xU e Glay ne poltrca Nrliticaies ù e di nriti. SlllogtsÌùo

fl!! Íe tro

Er . l. . as db, . air DloRtJM NdANtLrÀ4 IUR{ sANcrA su\ lt)r. XII TAB,

dtÌi si tlae rl Nfcdio pmgonoil l:rfferÌÌ.x :empj piÌl àl ,ispila

). segna,

bùsae :l ìpparfain cui la glardini ra>e gll Getto). le dellà ;empre ùe dal mverra.ple limbro

I oóerà

lei sepolcri

defunto ai

héil poela lr€lìlra passa€gr ntempo

coD ol.rl

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.'o r. DrorrM... sh.'1o:I drrÚdel der srarosrcr. Neia reEonefomana ^ranl Manr sonoi deiuntLateSge deÍeXi tarc eosponecheadess sanotnbutar Ìisp€t2 All'ombE... dùol: i/sono del/a naîe e Ùv menovaftndaselatarnba ,pMbrccgata dadpBst eseI *ptluo è canfaftatr dalpontadelcai inaslt]nú rr?Lado.nanda retor caequvae aduna neSazone a cu6delatomba edfpanto (]eivvnonsetoonoa perctré deiunto, nor possono eMrare cnÈa motresa totae an 3.OY€... nor.?: quarú{o pefme(che s€rómortoe nonsenrròD[rnura)/ so/e nÒn Etndeà piùlateta,tacendoE Sene nE qùstabetlalanÈladresn vegetax e anlnax, e qLanda le.rc lLturcnanda Hannadjnù ane lnaît afinanno ana pe./epronésse nra aspettat vaLanraem tusnqhErc cheelsercdnocansé,e nÒn tùa prùdate,dolt:e an@\Pndenon]e, a .o carme é inddzaio)/ rr0 Efsi /€rÈ rataaùnanestaaman@ lPndenatne erc únpoera d sprazonemalnconrcat € ro, pa etanhoptùal raiacuaLe lapaestae /?rnoE(e M0se sonodett€wrtlri adin. d.!re'eevalezzé del'spmzonÈevaG repúrtcatorcdeilapoes a, !ù.o srnólo drvltasDntuale lspitto)atlanÈ vjtadj esuiecanepÒtÈcanpensamt detgmi chenonvtuòldi Ceîduri) ùnapjet2ín batechedstinEoa tene asúdalletntnite perEra epel altecheEnù,tedssemina mrreTns ntestfatbda!€re unatomba roncompensa bendeavtache'uomo

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All'ombra de cipr€ssie denrro I ume conlo are di pianro è forseil sonno della mone m€n duro?, Ove più il SoLe per me alla tera non fecondi questa bella d'€rbefamiglìae d'animali, e quando vagh€ di lusinghe innan:i a me non daùzeranl'ore furure, né da te, doìceamico, udrò più il verso e la mestaarmonia che lo governa, né piÌi nel cor mi parleràlo spirro delle vergini Muse e dell'amore, unÌco sputo a mÌa \,lla ramÌnga, qual fia risroroa' dÌ perduti un sasso che djstinguaìe mie dalle infinire ossache in terra e in mar seminamorre?l Veroè ben, PrndemonretAnche la Sp€me, uhima Dea,fuggei sepolcria;emvolve tuue cosel'obblio ne1lasuanotle; e una forza operosale affatica di moto in motoi; e luomo e le sue tombe € I esrrem€sembianzee le retiquie dFll,ir<rJFd(l .rc rrav..e, lcmpo" Ma perchépúa del rempo a sé il mor[a]e invidierà l illusion che spento pur lo soff€rmaal limiler di DÌre?7 Non vive ei torseanchesouerra,quando

4.l.sp.m... *pokn: anche a spe 6nzaaDbandona e iombe, coenorv è acuna speftnza 0lsoprawvenza dopoa 5. e invólYe,., moro:ladirerrcarz atwEeÒgùc'sanelesuetúebrc(ctaè clncea oenfaccade8liesser esstent ) e h laeaenve allopeftdethnatùtati tr^tomaconú únnnuatavaqtia tafraucr),dstu88endo p.ov lefofie assunte vsoramentedarra rnarera e ficfeando da ó,e l'uoho .,, renpo: r/rempo nula-" rcfi1enmasdblt \Íau.".*e)I uma, te m\e, r B naftat del Lanaedivai

aspetbktta te aedelciela,cheen rc. sidurd unacatena pEe drrasforrÉzio deni enrade €mpoè re$o n r evo daÌacomazonedelsostaniivo a remne 7.Mr pfthé ... Dit.a: na p€rché / !tÈ na, pnnachesiail nanentadi na re, dowapnvarsdel'rl|ùsiane tdipafet5optaw\Eret, ctEtaùatùùeatdtquadeta sagliadetlamorte?lDltèè ) rcgnode) moftneanrbo8aclassicalAnchese a laSnne 0 mostra nconrutabtmente che lamolreè afned tutq uomo dewman 'illu$oned tenerc unasoprawivenza dc

Percorso 3 UgoFoscolo


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3.Nor riE .,, sùoi?:,o, .ortt uéa y/. veemchetuttotera,qrandalabeleza de/m0rd0 delytyi(giorno mondo dea úre)nú patap|ùpata@,d$tadt sentr nenÙ,e puasùscttarc tlllusared]essete ancùavvonelknentedetsratatnavúfr ùnatfetlúasa Nreerpazúe2c oèI wnn s uded nonfioflfedeilutto seimane peròè ne neircordo desuoI perquesto .essafra a bnrba.lre tengadestaa rne 9. C.l6t ,., mni: auesta cor'spún denza aflètuva ttaI noftÒei viv9ntt è una datedMnapu 8I úintni,dàci@orcrna lorfna d mmorta ftàche accomunaa8l 10,pù kí gazea talecatispondenza 1l. sc pi. ,.. mMli , pato.he/, ef n, cheappefunatataaccalee lanútl, alîendogtpetasanente Ittùno itugo ners!0fferroomabno{conras€potufat Endaeci t sua)rcstr,prcseNandali úl I azi)nedisttuùnce deletenpeste tlnsutpnlanaúrcdet tat de nanbl)edalplede valEa, e a paxacheunapEtGtanbale .onseMt sùoMe etlunalbetu(atb. re,iernrn nie,è arrnsmo) anlcqprot! ntta dlfiai, cansalleceneticantesue gQde\!ùambteFasca a oiesca eaffe. mazion deveEl 3e 1315,r corendo al e slessemr'ra8in nonè nutie.hela lombas a pfotettadaofibree unsasso serbrla fremoia de nomes norlanclre conea teffasiarafi8uraìa n sembanze mateme:mor reèconre r entEfenegem i2, Sol ... @: so/o.hi norksoaù?, /rviressùroche/oanr(spuòntgnderc a persona ardae mava8a)rr01r ,crv, ,es sunconloltadalpensietodi avereona tomtunonpotra spemrc disoprawvere 13,. s Pù mir. ... N.rm: sespnlsecerca d Eetasg.ndodopaleeseque mmaSnafeciòchesafadi ú dopoa mots le),vedelasú 4ma erarcta I lanentr da dannau nelleegjúi inlenali(enpl acrerontei:è unecodeg xachefusa tempa!d Lúcrez 0,0€.eiumnalr€ I,

1. Letà napoleonica

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gli saràmula I armonia del giorno, se puÒ deslarlacon soavicure neìla meme de'suoil Celesreè quesra corispondenza d'amorosisensi, celesredore è neglÌ umanie;e spesso per leiro si vive con l'anico esrinro, e l'esiinto con noi, s€ pia la lerra che ìo raccolseinfanree lo nurriva, nel suo grembomarernouLtimoasilo por8endo,sacrele reljquie renda dallìnsultar de'nembi e dal profano piede del \"uÌgo,e serbrun sassoìl norre, e di fion odorataarboreamica le ceneridi molli ombre consolitÌ. Sol chi non lascìaeredrràd afferd poca gloia ha dell'urnai2ìe se pur mrra dopo I esequie,errar vede iì suo spirro fra 'l compiantode'tenpli acheronre,, o dcovrarsisotto le grandl aìe del perdono d'lddio;ma la suapolve lasciaalle oftiche di desenagleba ove né donna innamorarapreghi, né passeggier solingo oda il sospiro che daÌ tumulo a noi mandaNaluraB. Pur nuova leggeimpone ogSri sepolcri fuor de' guardi pietosi,e il nome a morti contendera.E senzatomba giaceiì ruo sacerdore,o Talia,che a te canlando nel suo povero rerroeducòun lauro con lungo amoreìe fappendeacoroner5; e !u glÌ ornavi del luo riso i canri

tr 36ttempliaonseryasenso arcacode lermine latno,3 porzione sacra d lereno delmitata dalabacchetta del auSúre. 9r nd w e luagù,mne,a úu8ia6isatta lealjdelpetuÒnÒ dtDn lcaèpú penerc d essere dannato o e vato)m, lasc/,i tuù rcstiatEanichedjùnangolÒ t1iera lgleba,zÒlh)deseda, davenanvienea ptegarc unadúna cheloanr,néil pas úntesoliútioprc ertirc il saspno cheta natuactnandadaa tanbalcaèdaa tomÒa sembra d udr uscre sosprrc de detúnto, clreesp|meildes dero d sopEv Viv€re connaturato conl'uomoièuncon .ettocheprovene dalEle8ùd rhomas G€yGvenfomthetombrhev! ceotnagrdalavme turccres,,anchedalatomba p 23; o ea n atura,y9lP,tefcofso1,14 quesbtenra eraga presente ne'onls, ia. Pù .,. Mt r.L joroslane que, sir a/losr8rfia/ode,,e rordbe lcne poe

tahasnqu u$alo)ogq/ lra rloua/4. inan ine1nftei 8ejnptE tliseppelhe ùrruni tuandelledtîae sÒttaeadessila pBibiftàdiavercunahptlEcallDtuna rre s edsenonelo afedrod sant cloúd, na anche a dsposzon anaoShq d sprazone umnstica,clree6nostate adottate n preceaenza da governo au stfiaco DtattPafnllacùsoft€pmodopo Foscolo depreca), nrorone 1799, eraEà statosepo tosecondo lalirorne 15,E s toDb. .,. oruc parn, e.erdded ralia(c0èp@taslir crrIa a ema Mus dea comrìred a)che,cantan do n suoonorqcoltvòconcostante amo. renea suapovera casauna orooianta sacra adapoo,do dea po€sa), e eaE pendeva coronen segno d dev020ne flmnrag nemètaiorca si8rîÉ chePari avelaunc{rÎ0 pera pes a,drepratcava d snieresatamentq contotae dedzone, povena anrne a prczooera


lfr€ontro

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1ó.e tù ... rivand€:a Musasprava cuiParn c.. mnia decant( dano)con ecorott,acur ov€ noblr ombardroz0s a cuore s00lepfoDr eÈ, mù89t0 stavano de buoiclrÈdallegaLre de odI anoe da procurando beaìr, 0r0 ncino rcndevano eraunre at. sardanapalo ozo e c brpreS suo!s assfqn0t0oroveÒamenteper soe asuacoruzonsabdlisnldaabdrr, puontendeG nomeainod LodlperÓ an n cu checome staestuaeneltertoro o r produce 0 sli score adda). QuFosco e d Parn ne6iomo'ue d ternn aulr peresprnere€ata ed nmagnr cercats 17.Non sento... mrtemo: traolesù 18,ldipotaonentae) dore/0s/€doso dilandú sprando lana patia,nonsento si nellaùail ptolunadi anb6)a,tndzia prcsenadiúnadellaùtùsatanúo. dena de8ìi deiAccnnto a Par lia e€ l'unguento lnqueslo boschet n (cheave\€nconÍa1o tod tr8 ved 'epsodo naftto ne 0Í6, tl2 p r04)sem ererader4dcembre drvna brava alp.etad s€ntre a presenz dea poesiar oraion a sentep ir,perchè 13.E tù veniú ,.. oùbft: 4ryenlyi 1r votosempfea a Mu:aleso'deviaParrr qrel luabenevo enza) súttO d€l]a [n se8no infislrto(condimè' r8/io.le ora,corne selftîdl) îene petchenÒncaprc]t e giàúlena palcndetvecchiÒ. a cúlaveva (quand'eG n v ta)ra,rqdl8en€rcsrnen1€ liriie mbÉ. Ritofnam.iaSrede sepo de8 alber(vedL croconionato da'ombra qr ev 3 9 l m ann e g vaot P : anr n o ne s e 19.FoM .., P!úni?; fo|setu, /a ^r!sa subur 8ù tft E tanbepEbeedetctnMl la tanbadeltuj Parinr? bant,cetcanda a contlapDos zonetra capo3. sprcca crodelpoera e tumuplebèi corp!

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con

l opèra

che il lombardo pungeanSardanapalo, cui solo è dolce il muggito de buoi che dagli antri abdùani e dal Ticino lo fan d'ozi beatoe di uvandeLo. O bella Musa,ove sei tu? Non senlo spìrar I ambrosia.indizio del tuo Nume. fta quesre piante ov'io siedo e sospìro il mio letto maternorT.E tu venir'1 e sorridevia 1uisotto quel tìgho ch or con dimessefrondi va {remendo perchenon copre,o Dea,l'uma del vecchio cui già di calmaera coÌlesee d ombrer3. Forsetu fra plebei tumuli guardi vagolando.ove dorma il sacrocapo del tuo Parini?rqA lui non ombre pose tra le suemura la città,lasciva d eùrati canroriaÌlettatfce, non pieira, non paroìa2o;e forsel'ossa col mozzo capo gl'insanguinail ladro che lasciòsul padbolo i delittiìr Senrirasparfra 1emac€úee i bronchi la derelittacagnaramingando su le fosse.e famelicaululando: e u.crr del te- hro o\e fu5grrla lun. lùpupa, e svolazzarsu per le crocl sparseper Lalun€reacampagna, e I immonda accusarcol luttuoso singulto i rai di che son pie le steÌle lndamo alle obbharesepolture2'z. poeta, preghi rugiade o Dea, sul tuo

daa mescc del'uonro msgneè pofanaio anzac0 corpid peaoneSnobl 20.A lùi ... parohr /al]oroftacir.tdi PannlM anacheatùae caqEnszcú iútMti ùfttt Nn ha larnae succe:sa al{andepnetaùnatanba(ple. dù1icatÒ rta),detdpt.ss chelaanbteggasseta loíiùe), unepigaElparcl')chelarcar canlannncievrat das9eNesettecento daJanc úlli,n m0d0clreconservassero a vocebancapere partjeÍrmnr erano enor derver e proprdv chegodevanod conlfoquesto costu mePar mesuccesso n s eEscaBi aton€ll'ode r, nus.? 21.e forsr,.. d.l i tti :P arn, nobbe vgenìrfusepo to ne dienza alenorme comùne do cîìterod PoftaCo campo masna, n cuvenvanoSettat ancheca Peroò Foscolo fol daverderSusuzlat derberatamente muaI potesestrema, pfovocarora nea crudeza doll'nrÍra8 ne, cheunladro,a cu caflercdettuos!s e nen& n e ossa de concusasupatib.lo,

moaato Foscoo vuo colsuo capo ooeta comee norÌe sule meíeren evldenza sconrc8an0 Mt valorp|usacr sepoture insi -"mpedscanoclreletombediúomin d esnrpo a omIúnzone S eserctn0 22.s.nri ... sepoltN: Ía /erraceredi tonbe/, tuLlira e g, sr€fp/(bbnchD.he sqtj ftsparclacagna ùescano îa ù esse (dèelittl).heva8? tÉ /efosse e rardagla ù/ùlaiamerca, evedilsoltnteso) !rrp!@ pel ùsdrcdalteschtq dawsietanfùgata sfuSSne allalucelúnaee snlaz1e tft le petI canpndeldnnen, e ctocispa6e il sùo1ù lennlI nnondouc.Èlalandate guDte vetsa, cancú sen% nmpnveftrc ]esîetepetchétllùninmaún ttlua n8. lesepo/ùrc driîefircaefupu 8iopre|1so pa,nea trad?ronq cfe eraeúrneamente e uttuoso La dutaunucceo noltùrno des{rzoneI prodúcegustou8lbredea pferomantca (ossan,poetcm D@sa Pamdelalvot iera , maanche0 siesso tr edirMontdelasass/i/rarr)

Percorso 3 ugo Foscolo


23,lùdrmo ,., mrÈ: s rvolSe sempfe a taMusanvanainvoLht dallanateaitla aetetuq6desulatanbadetpoetata ruévstasimbocanrenis Srada conre Lrnptan tocheconfona (come a sepottufa a v 1) 21.A\t ,.. pittro: sùinatuputttoppo nonspuntam toi, sel stÌto nonice@Ie cùredelvuiù\ela(nannaún E l1toto11 ,rcontetacnne, s4na dellarcanote {onoratovar lefrtoadun'e$ nto'ett ntesqclresif Évada pfeced enteesdnril r poeta vuodreclreanafuraè mpelos:, .ompemec.an ùamenta suaop€fa d struttrce;a,ilrasversoi delurìti è doverc 2s.D.l ilr ... d6tir.: daqoardo /eò0 lrrzanr dellalaniiltétr'Ee), dena Ei6n2ia (ate,r/taù.óò del/é {tribunall)€ rel,gone senínnaaEIuÒnl. .heallóstato ptiúti

dalla squallidanorrds Ahit su gli esrrnri non sorgefiore, or.enon sia d,umane $0 lodi onorato e d amorosopiantcl+ Dal dì che nozzee rÍbunali ed arc diero alle umanebelve esserpierose di e d "ìtrur..oglrcJno i \ r\ | 'e -tPi,e all'etercmaligno ed alte fere 95 ì mrserandi avanzi che Narura con veci eremea sensiahn desrinar5 TestÌmonianza a fasti eran le tombe, (d dre,i [gìi: e u*rin qurndri respon.l de' domesticiLari, e fu remuto ,OO su la polve d€gli avi il giulamenro26: relÌgion che con drversi drj le viÍÌr parrie e la pietà congiunra t.adusseroper lungo ordine d,annir? Non semprei sassisepolcralia' rempli lO5 lean paùmenro: né agl'incensia\,.voko de' cadaveúi1 lezzoi supphcanri contaminò23;néle cirtà fù mesre d efl€iari schelerri,e: le nÌadri balzanne'sonni esrell€fafte,e tendono 1'10 nude 1ebracciasu ì amatocapo del lor carolattanle onde nol desri il gemerlungo di personamorta chiedenÈ la venal precea8ti eredi dal samuarbro.Ma cipressie cedd 115 di pun efflu\,rÌ z€fid impregnando perenneverde prorendeansu I ulne per m€mona perenne,e preziosÌ

rÒ ercna qne belvè reb.t, di avet pteta e

nsr€tudtE stesst e detpnptisintli,t viti Isoggera) soùaehna alI a2ianedisùutfri cedettbtia Eallebet@i ns-pnrcs1i chek na ft, cm unctclodicantinùa tzstonna zúe delanatena\wd etemetdesùna adassùnerca,t|eiorne rispettode nomecondo Foscoo è uns€8no d incvr mentq msemeallearresttuzon tondà mental deacvlrd.Èunconceno rpreso 26. I6timoDkM. ... 8iù.holoj /e amDe eQna testtwgnn delk €tare det

prssahtlfasti) € a/lar pef / t/s/l( detùnl wti\tana \qetari .ine dù: dale tÒnbe ven|anai rcgons detdetuntr, divenuùrad, duinitàdms che,e itgiunnentapG nundata sultecenendegltantenatteB arns/dela/osa.ro Foscoo etencaa/cun esernpi s Snrrcarvde a tuù onec vilede e tombenelesocretà de mondoantco 2r.tditiú ,.. túù le vittutadizianat, congtùntecú Iaqetà, tranandama pel ùnalùngasúEd an qDesbcuhnEIEjÒ

1. Letànapoleonica

sodeir?rd,rnd@Bétorme(divelsidti). nmmo a cutodeimort, nsomma,srcon centano tutu ú orid mac v tra,poiché e romDe serbanoricordo detpassato 23,Nor s@Drc,.. coùt.minò:Unes so ogcoco d scorso pre.edenre resia sonntesolQuesro cutode mor nonne cessaranenleorSina us nracabr e con ll3r a lgrene: nonsono dunque necessa ,ed re e rBdenormemposte da tro nar'oeoncorrnfanrl ,on sempre I deiurli eEnasepÒw nelecheseI etetanente:le raptot úcennodapavifirento altechiese), net prEodercadawt|nEscatato atprc tùnadellincensa, úntaninòt feder.hF pre&vrrotcomeaw€nvaduranteMe 29.È ... scheldlù ,é /e./rri efaro€f nr€te dalefttiqutazuttj schetefiptt turee scuúred scheelriercnomotodi rusene Medro Evo,perricordare che 'uomoè creatuE Ìnortae e rleved stac

30.leúadri ,,, srntuario:Foscoo esam nag etunpsico 08c d qùest"pre senza osessvade ldeadea mofrenea cv rtacrstiana det^red o Evo:/e n drtbal hno EttirzaE dàltunnae potentlonÒ E Dac.Enudea prcteqqere I nEIÒ la1lan E,atnchénontadestkat tunght &nit dl undetùntr.hechedeadteredd tî ce. leúateapaEanenùr n chasa ddtenesse n sufragio d€l/a sraarlméfaSSettùo ve mrtadúce tateggia.nonto sDrezante d Foscoo contropretiche e fanno DaBaE perroclarprcR/r ercoer detunù. Ne orrs e presente unapolencaconrrocero chedea relglone fa!botte8a,. una p0emcacontroirsordtdo rleresse '\4a ches mescoa ararelSl0ne è rnptclaanctre ne aÌusione a8 ercdl. /tfamigiare hata sciatouneredita, nraesger ca.nlr o con quedenafq dee messe, e leroflzza 8i ere0peravete.s assoca anclre a po€_ nrca un'rnstcacontro lesupefst zion r


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31.M.... rorive a e costrnranze cf fan€ d€ M€dio Evo, cher tienebarlrar. :hqF0sr0 0 coitrapDone come oiucùl de 'etac assca .ipressr e lle e pagane .edti,nprcgnaùat'anapmavenle\.en ri)drru, ,roturîllincontm000s zonecon lezo de cadaver nee chese)proien cevana sulletonbet ktD nnt dalveíJe petenne, stnbatadelpercnae ncaftlc,e pteziasi Ielacnnevati wsi Ecc.Elievana /-els ùedeva che vas arrma rovali nelie iombepaSane setosser0 a raccog ie e € acrrc yercate dajlarìr ar; n read 32.Ripian ... lúc.: al ,mi.i soÍraela rc únalavlaalsole&t ilunnarcI ascun t delel]'nbe(erausodeg annchpore neletomlresotter€nee dee ampade vo t ve,sLm b00d vita)per.hé|rorm rrore,r lalrce,e tutlrmndanounsa$] dacercÀ allalùe cheli abbndúa rcdiùnpianto PerFos.o o deadelamorlene mondo cassc0e c0eEarn conla ucelavita(ved ar no n adae l g i o rn ov ,2 7 )vi c es ua 321. smaranri .dùcaraùo: lrc€fano .res.e/eA/iana€rl, (paita coninfore scenze d coorer03so scuoe d foma5i 3s.(hi *da .., Elisi:chlsedev,p/es sail sepal.rca spaEetut late \seconda '!s ritua è antc0)ó a €ccontare /esùe penea]ún deluml, sentiva |Òtatno ùn ptulùnÒld f at, d unguent | .únesesi rrcvasse ,er camprE/isrlne a mto08a casscacamDElsefanoa dlmofa de beat)Ìorna moliv! de3 codrponden. u d'anoEsisénsivavv e mortlv 30) LasepouapaEana, m a súacomcese €nae !n nosa, assoc aa a molG' dead unrapporto aÍettursocon v v e dea pac-è delia e dea fec tij;mentea sepo paurosadlatfoc tuiacfstana evma'dea (temerlun$,v rr2) sorturenze

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vasi accoglieanle lacrimevotiverr. Rapian glÌ amici una favilla al Sole a illuminar la sollerraneanolte, perchégli occhi deììuom cercanmorendo il Sole;e tutti l'ukjmo sospiro nandano i pettr alla fuggentelucer'z. l-e fonlaneversandoacquelustralij, amarantieducavanor4e ùole su la funebrezolla: e chi sedea a libar latte e a racconlarsue pene ai cari eslinli, una tmgranzaintomo senùaqual d aura de beatrElisrr5. Pierosainsania,che fa can €tìiol1r de suburbaniaveli alle britanne vergini dove le conduceamore della perdutamadre, ove clemen[i pr€garoi Geni del dtorno al prode che tronca fe la lnonlàta nave drl maggrorprn,,e n.."rJ la orra'n Ma ove dorme il luror dìnchte geste e sien minìstri al viverecivile l'opulenzae ilùemore, inulil pompa e inaugurateimmagini dell Orco sorgoncippi e marmoreimonumentìr7. Già il dotto e i1 ricco ed il palrizio vulgo, decoroe mente al bello rtaìoregno, nelÌe adulatereggieha sepoltura già \.'rvo,e i stemmi unica lauder3 A nol mort€ apparecchinposatoalbergo, ove una volta la fonuna cessi

36.Piet6a ,.. ban: questa sens:zione d trovaBmsemeconcarodefunto,8ra zea a comcesfenae rdentedeliae poltufa,è unai0 a,un' usone(lnsanla) chenasceda amoree dallapietaperess; úoanaaga úsonercndecar allelúciùl k iîelesli8la11rn1 del cttniEnsùbukanL daveE spiîEet mrc pettanaÙe @du. lÀ,m dÒveDrcEana 4che t Ge pntettc n deltaDatiaafin.hè Mcedaw clenentj I ftorna altetje nazlanale(annna9la Nelson, moegiato ne a Sueraa0nÎ0Na. paeane).che lecetaglBrcIalben nae 5l|0(ma8tlof plno)a//araùevrrra(la tr_rorlatanave a naveammrceia rran. cesesconltlane a battagÉ d Abukir, 17941esere leceum ban 37. Mr m ,., moùm6ri: .narnqrer Nesi \cane ta a)in cuiè spentataílate diE*ta erciche\inclire Ìllùstùe Iavttaci vileè damnatasaladallasnana drart chÌsl taoulenza)e dattapà!ft serle d] mzt atpatúe \rremorel,útúne tunebr

\cipîi) e tÒrìbedi namÒ s$o satoiaLtile slogqio\ponpa) e nalaugútateinnÉgù di móde(hau8ùrate:rnè pf€lis.qo neSat vo;0rc0 è 'a dilàpaSano): vae a dire.he e tombenonsonoesempd v rtij c v e e 33, Già ,.. Lùdq i ce, dt8érii ororee inre/aenzaldeoo e menteld,"/b€lRÉ qnad ttala, sar 81àepaltt, pùt N'da ancúavM.nellercw dnvecastantdn€r. te s pieSana adadutarc) damatur, e cr ne únicÒmÒtitod'anorc\Lude) hannat ù1r' nobltar leredrati da anrra daft, 0 concess d recente daNaDoeone) c n telrettua,rrhicommercanle nobÌL1il dotto e il dcco€d il patduùl vulgo)em n0 fe c0 e8 e €ttora de Re8n0talc0 Sonodeln tl spreSatvamentevulto oer chéperFos.oo nonhannola d gnlà d unavera casÈdrSeniecosÌésarústca la defnzon€d decoroe neíte, come r'eptetobclloattrburoa Regnonapoeo

[;] Percorso 3 UooPoscoto I l4Jl

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dalle vendeue,e Ì,.ìmisràraccotea non di resoderedirà.nìa caldi sensje di liberal canne I esempiore A egrelir€coseit lorte animo accendono lurn€ de forri, o pindemonre,e bella e sanrafanno al percgdn la Érra che le ricefta4o.to quando il monumen.o vidi+r ove posarl corpo c| queì grande, (re rcmnrard,i t.\.Lrrr. .r rcSndr^n glra or ne.lr.,rd | (d J,,egrnr .\(tJ dr he Irgnnc ;runJr c dr , h...d.ìdr.a e l,irci di colur.:hÈnuo\o Otìmpr) ,1,,.In Rúmi. I Ftc,l,,, di .;i \ o. sorroI etereopadigl'on rorarsì prìl mondl, e it Soleirradtarli immoiu, onde allAnglo che rantaaìari stese sgombròpnmo l€ \'ìe det finnam€nroarì te beata,gúdaj, per ìe feÌici aurepregnedr vita, e pe ìrvaci Ll. Ll" -Lorprughr, ri \e..J Appnnro {, Lreu dcLL:erru,ìr"!csrea? la L;na dì luce limpidissimai tuoi colti pcr vendemmiafesrantr.e lc cofi,?llj popolatecti casee dÌ)liveti ni11edi firri al ciel mandÀDoìncensr+-: e tu prima, Firenze,udivi il carme che allegròl'ira al ChÌbelljn fupsiascoae

39.A m i. ..l .* n p i o : a a uU s e fre 0e1suo .ùnpatolrFos.o 1t5 o contraolone a propria f gúra d uorioberorpas$ggo ioScorsoetoaciocheDrecedeè:icet d rSentb ansonoSà riorl qúairdosoi0 aîcuavr Ipetne nwe h .naìeptet:an !n r/rÉxodrprcelnposato.tberSo)co ve natnente ta$îe c{tr drpere&tÀr nL e gtrmtù larnislà, lì|i., {1it ùa)nc.olga nacanenraetedna no1ticche.e.na apDasstonaù enttnentie I esenpia druna paesra checanseNi i] sensa delattbeftà e dettadiEnità unanaper nrotivo de a nro{econre r fugo d pàcesvedano so ielt allase6 e I\ nattedelîat71Ò ù0 /arù e n7-8,pp 129r3rl se e tombe de suor.ompatot soio nurr, datasua enantiI anedi1orúarc \tènp6tto to t0rn0as0e,NeMon, prose8úendo .0ÍiDa sulta cevescaturire úi esempro.rvlel scettrc,d /ú9/egtj a//or(cioeprraitp0. sfaoadatLllraccah, fonnuó e e8€del iafiefiaz.neofiieatpoela ospunlopef rereEgare deire app€renze d goractreo rrasefea Íattareneversisúccesstv , de c rcÒnóanal e rEle ajpapoti ctneij ,ate 45 re baîa ... Ap€Ìniùo!:fer.€/é(F a Îunrone d esempioche poss€dono te e e bncttutle$íete.ùeint Eteeisù tenze)g dat\è rertra ncpate),Dù ta ditt(lagine)e su/delirr(sang!e). Fos.o túaaM úlubrc e vivtÉflce, e pet le î lo. 11.g€eic ,.. .i(rt.: /€aombe dei o r prende qui' nlerprehzDne 'obrrua" quepute deifrùn e dei 6.Étt \t uacti) Enntliuannilntamanagltanitutubrra l]0 Prr.rpe,gà comoare nerSee sr.yrp cnet r'\ppeminoveg a te daituol Ei.phtl cafuiercSnndiatúi tútlana belLa e €nto,econdocu Mactudelti, pre "è con I 46.Lìer^ ... tú: retadeitua ciel;r,t:i úra allastta.ientatera cheteacuBte resro 0 dar.ofsigta orncpr,avfebbe LonreeserìrDro d questa mass fia,lmlo avuronrenzone disyearneacrúdeÌà 43. nill. .,. inc€nsi: mardérorl.iero nesuDi, 00poe rombed santacrocea 43.c l ar.a ... C.lesri; è senpr,o retto tla\idt:edil sepnbtu diMichelawela che .9. e 1u... fuggias.o:doDoebe eze 41 Io qundo ,,.vidi: ùrminca d aúi nna@a Ranataupnk diSanpi-ètto lpel n a r u r a rpr ,oi e t a r o r n a a c a n t a r e l e g o r e uî ampro nnoaFenzeclres €fende s a súanoF mîpnsd paraSordra atmonre cúrún t dt F rcaze:tù p,atDtina udistitl n0axr85 Rcostíriamo a reaSenefa È u .npo edódeol de 8re.15 u$eto p.ena chealeviÒtasdeSna a Dante$u oe 0sc060o,quando vrd e tomhP d c asecEmo ramd Foscotq chedes8nan re Foscolo accosii€la ùadzionese.oi.lo santa croce 1s4 r64),grda fe beata te, Érmr pagaùi massmo terioro dea ùr c|rrDanteavrebbecomrn.atoa coDDe. I renze, sa p€rrabetezade tuopaesa_ diaaFrenze,prmad andarÈ nes o Dan E o( w1ósr 72 l ,spae rl e tu e Sto re te te 44.e di chi .,. tumam€nlo:b rfiba r-pe defnlo Ghtbè[in,perctré rare(Wl/3 1791, sostenne mas0p6ttrtto perché di6rli'eqche(nìediarteterescop o) vrde penoenza r m0 det' mperarore acc09mqueteripoh Sofieitatrane, da papae pBn-au e tuatavneUe tjtt vatta cetete tú€rubùtoredelaresrauraz onede potere unrcne rmaste daquafìdo ccmrciòrdF Eo padiglionl et] solellunjnaniinnÒbr mperale rn úlratn reatà,neiiasLra nop0r r r o d e i ,ta atvr a e a d o n ri n a z o n e te,aptenoa caspetù|no E viedelancet t à p o i t c a n F r e n t eD, a n t ef ú v c n o a ca*trcnanicaat inglese Newrn, che vi CuelfbanchÌFosotormmaSma a2.lo qetrdo ... saùgùcqùando chenea ú., ECesftotutnanpnqrcssftaîta ataul p o e s aD a n t e a b b af o v a r os oI c v . à . ta tonbadavenpÒsa \|echúvelti,qùel srès€JGai e0.on sro studiconfermò le 'amaÌlzzde 'es o e a 0 sde8no gÍature per a chenseS@tlolte ùinúDe)ai,e teorecoperncanesLrlmoto(t€ipaneti n corruzionedella suacft ede îà a

1. Letànapoleonjca


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to. c tu ... hbbm: 1,(Freùe)desùi8È afiave$ata nita e laliBùaa Petftrca, cuibM s€nùavapa atetadote vae PefarcanacqL.re a0 dellaMLsi,catxÒpe Arezodagenlor I orentn edusóa Ln per suoCan2oîiefe. Call0 Sualorcnrna peè propriamente de'eP6, ma a Musa a poesia inSenere. au staadindlcare nel 51..h€ Am@ ,,. c.lét . Petmfca chenea a suapo€s aspitua zrÒl'amore i cactassca erasensuale lnudo);nta modoo rcsliruì a venere cele$e. Foscoro stesso spe8ncheI anÌdr dsùnSuevano amorcaste una\€nefeÈleste,deadeEil tercstrq deade sDrtua, edunavenere s2,ltL.., ùún nasavatt\noseibea in Lnachiesa(saîfa tapetchécansetui (€tombe der$and croc€)le tlore,ra/iane

b.

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e tu i cari parenti e l'idioma destÌa quel dolce di Calìope labbrot0 che Amorc in Grecia nudo e nùdo in Roma d'un velo candidisslmo adomando, rendeanelSrembór \enerpCele.lF5r Ma più beataché in un lempio accohe serbi I'italeglonet2,uniche forse da che le mal l'1etateAlpi e I alterna onnipotenza delle umane sorti ar:mi e sostanzet invadeano ed are e patria e, trannela memoria,tuttotr. Che ove speme di gloria agli animosi intellerd rifulga ed all llalia, quÌndi trarrem gli auspicir. E a questimemit5 venne spessoVillodos6 ad ispirarsi. Iúro a parrii Numi. erravamuto ove Amo è più desefo, i campi e ìl cielo desìosomirando; € poi che nullo vlvente aspetto gli molcea la c1lra qui posaval'austeroìe aveasul volto il pa[or della morre e la speranza5T. Con questigrandi abita eremots,e Iossa fremono amor di patnase.Ah sll da quella relÌgiosapaceun Nume parla: e nutna contro a' Persiin Maratona ove Atene sacròtombe a' suoi prodi, la !,irrù Brecae l'ira6o ll na\'lgante quel mar sottoI fubeaAl .he veleggio vedeaper I ampia oscuntàscintiue balernr d'elmi e di cozzantibmndi6z,

s3.úicù€ ... tùrto: (ta Bloredelpassrtosonotoe),€ !nchermasterflltélr, .iaquanda t .nnffl delte Alptnèldilesie la irctacontÒ81r s7,b.ro ... spíN. h88einelutabiE del)e súumare,cheaft óe|pratettati dellapatia perclé{na it aBlila derdúe QtteÍ',), malzai papali a asúadegmdaz onqer. differeftd nanzi hanno latîÒ siù\eg1siantuilas/},gL)se pir desetti iniva nvainlhrnia neiluaghi n delleamLdellaicchezza, ddh sùarcli al ana &aùandai caîp e il ciela,d6t glane nukQle lwtth), 6to, dek tibefta allepopie duasaditnvaNrm canfafta delpassata, d tutrÒ e,trcnnelemenane p.ttti.JE: delusi()ni e @ichenesstn espel tl. Che d. .., acpici: serr Slofro lasMpúa todelnandoda vMalleviaw tM spe@radiga. bneà a isplendere ia petqlianinieúe6i epetI thlk,diqut Glrnolcèal. cura)q!-ól/uonroaureo |erivaa teffa.s qu,(traetombe derior ve ena a tafie Epmziane adag1rcra n a santactaaèl edawvasul\altoI palla al spefanza dr8ofaa udeevdentemente rcdellana@ wna e tasryEna d lna 1taa.F05co0i' laottapefarnasclade 'Lraira rnasctaluìuEde Lasperanza d Aprendequl a massinraBen€raeenuncata fer è sur tatadaa vft dele1onbe de all'nzod quesa s€zone"aegegecos / ufnedeloft,, i ioÌteanìmo accendono 58,ConqGri... ermo: anclrealhee unprecs0valorepotico n confercndo paftcoare riturimento adunasîiazione o$adra s9.. 1'6r -..p.tn : dalle Saila 55,. qú3ri m mi:a etombed proven rei fenrt0 di fer semb€ancora cheo anmavan\41a. amord patna 5ó.Virtorio: a i er. fusod€1noru po lmprov 60.Ab si ,., l'tr.: conlapasso pro sollolinea ov€da comelnAlei Fosco . d santa c rc viso, Foscoro clile8aLerombe conI suostesssent ùnanmafratema, pa.!d sanc€ar€rcnb€dìMafaicna:dal/,

d anatdt taÙNespn unsúsarcl&asa patia:qoesta stessa spiitaalMbJ tl va larce 1]ft da 6Ed cantÒt Petfinta da ntana,doteAterecanúctulet rnbe^ia. Lad Marctona suoigùenen.Nea battaS Pe6anrche a C.)Grecifermaono 1490 invaso a ccc a.s ftt chela"re av€vano d Sama CrG I one"chespradaachiesa cr cepefFosco o nonè lospI tofelgìoso dell'amof d pafiaè $ranqmaa re Sione numeroe man tustaz m d sPr unadelle a c0presentine cafme. lo fortemente 61.Ilúalgút .,.hbè.:a part€da queíopunovlener ewcataa banaS ad Marztona. Lospùnio è p€sodal0 scnttore clreaffèrma che naviSnn rcco Pausanra, notelun80 l's0a diÉubea t, passandod (cheè d fonteallapranura d!Maralona) k vedevano ombre diSu€reinnnovare nottumo drfanla. baftasa Queslo s{ontro rlsponde adun8ust0u&bre,0s srnrperÒ

Percorso 3 UgoFoscolo


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63.frur.-. v.por: r/o8hdri.adayet $ne) enananalùna nÌsta a bagtratCl 6r..omschc .,. púAM: uedelaiaok srri (lafvel d]8lefler b.ricrd, (corrusche)d amlleúee cercatela baxagta ós. c .[btu. .., tùbc e re] pa!tusúsi tanzadellanaftensùÒnavana.ietÈ .anpa Enet] taSae delles.hete amate \.ne s' s.onfavano) e r/s!.ro del/efonbÉ {r!be) 6ó. pirmo .-. c.rio: rl,rano deiyrr, e g, /rr delyrnolor LeParche eraio le dee .he f alano f ode a lrta lmanar.ome annotaFosco o stess!,c0 0o aantovauci iavanore 50rtde8lúomnnascenr ede passagglo ó7.F.lle r.,,, (omi!: o conre uo8n Ercompidto è i seSuenre de a battaElÉ d Maratona seóanoanc0ra a memo rad 4anic hf anEor os , c os la serbano uoghdeIAsa nmoredoves svose a Suerad Ir0a PerquestoPmde monteé statotoiunatop€raverporulov stareqúeúoehne suovaSgSoran e peraversenldor echeggarc i ess e fi prcsede8 eforomerc reSnoampio de ventjè n €{è rìmagneomerú) $. E * ... i \d, e seit tiùa.n€xe indrizò /anare{antenraè a bero.hel4ge reve e)Òltealb$ÒEqee, cettaùaf/i tetuedet /'tlesrtrb 10stEttode Dardare, pr.$o ge .).) srwralto aln3ú8rc delleentiche s/a lun mmaSnes ri e s fova neI ode,41 Ianú risanata,at 89.9A) 16 p 124) 69. e l. m.q ,,, Ai.c.: a Pndertnte, mmaSm poeta, sembra ancond sentr núEqre la natea .he npaùò ie atni d AchtllesùlleÒssad aQce gtacenúsùl pfrdorlono releo,vc n0a Ir0a a a nor te úachrle,lesuearn safebbero dovute toccare a pirio.tedopod u Aace ma ,rl6sec0nastútra8gr,r!scÌafareassen8ústamerrcasè aace,per doo Enare re,impaz e toinaton ses uccse.Ma fientreLl ssetornavan paÍ a,únalemDe sta 0 fecenaufaSareI porlandoe arn 70- .' g@.Gi ,,. non.: la.rone d/ sÙtbutsae eqùanenletagltta aEltantnl Latom$,corseRandorcordo Sererosr del'uonrqgarantsce I r .onoÍ menrode merÙed 1fronfo de a Buslrz a,anche se a granoezaen srfia nrsconosc uta n vl ta. ntatt arace,c0 suosuc drq ottefne gustor !0ioscmentoderpropf0ra0re, r a purene a memora de poster

1. Ljetanapoleonica

fumar le pire igneo vapoÉr, corrusche d armi ferree vedea laF/e gueÌTier€ cercar Lapugna64;e all orror de' notrurnÌ silena si spand€alungo ne campi di lalangìun rumulto e un sùon di tube6t, :1t e un incalzardi cavalliaccorrenti scalpitantisu gli elmi a monbondi. e pianto, ed ìnni, e delle Parcheil camo66. I cìr(ere .hc rl r. gno amt.. de v. nrl lppoli[o, a' tuoÌ verdi anni corre\.167 215 E se il pjìoto ti drizzÒlanrenne oltre I isde egèe,dantichi farri ceÍo ud6ti suonardellEllesponb i lÌtiÉ, e la mar€amugghiar porlandc, aÌle prode rctèel'anni dAchille :?t sovral ossad'Aiac€6e: a' generosi ta d gìon<J -pcn"rPrJ c m.fle o. Eu ne sennoas!u!o,né favor di regi all'Iracole spoglieardue serbava, ché aìla poppa ramrngale rirolse ,?5 Londa incilata dagl'jnf€mi DeÌ7Ì E me che i tempi ed il desiod onore ìan per diversa genre ir fuggiri\,.o, Inc dd FVu,Jr glr cr. , .h,dmrnlp Vd.c del mortale pensieroanimatnciT2. Uì0 Sicdoncustodi de scpolcn e quando rl tempo con sue lrcdde ale u spazza lin le rovine, lc Pimplèefan 1i€ri d] lor canto i desefti,e l'armonia !.nce di mille secoliil srlenzioTr (cof 71.ré s.mo .,, D.i ,e /iJituzù cu s efaiatoa$egnare reamI ,é r/f, fo€ derr€(a€anennone e Mene ao).on sentrmaadulssetal\laco)dtúnseva E tespaglie diAchtlledilicitLoaatlenete Frduepercrìè es oerotreiere occcfeva sereBuerer vaor0s), n0,.né,mafe scuvattaúaqtdetúlenaliletatse alana E dtutase.hevaSava dùQnte I ntatnain 72.[ ú ... ùiD.t.i.i: ]eM|so,anl nat crdelarnaspitùaleaeexuaninl, chÈnrnane à celebnte8t anù.hletÒr. m-.cner bmp sfayorevo a8 anmrSene roseananrdea berta edildesrddrodl qtù)atannÒ pÒpÒx vèearc %uletu dtuersi rp a ssS go 08c0mp cr0é:l eroai 1 ch,romeAace, hanno r.evutoa gusE g o n ad0p0a morteS razea cantode desdero €sser clramai'da 00etan.lr'o e Mus€a cafta€g efo. 00etantende cioècontnrareopefadepoetdecass: to,come0ner0. compùo d ceebiarc

'erosrc, perFosco q deveoccaread!n poeta coîreú rheriutaavtàdonnan tenea cutura dea suaepo.a edè an perquesro marc0aspr o er0r0e paSa 73.Siedor ... silecto: qlandoi/ en yr dtsirweE tÒnbee re canellapeg ra teftv|ne,lap.$É ewiftalalao fun. zrane di canse.(arc k.nenatae tuà úta atdesetta .Òlsra cantachewnceladr n,'ntrcamp,atnjie seconte Múse fina detePhplèedanontePmpa ll Ìess: g a oove erau0alonte ade$esafa Le perclré a dertempo sono fredde susc li 00unvenloledootuord iretafofa, tempo dsflr88e avla d*rtisonome lalora de abbanoonoe0e a omentcar zan cu caoono e cosequanoo tefroo .rncea e tracce 0ea v tarir!n poprloe de a sùacrvta Uetlvae iertrlr, rc.hrdl reaeta2lorÉ, secondo Iuso atno{ad {pabu pascoftgo8rros, esempo a :aeta,, n Llcrc|a,De@ùnnatùa,,r 141


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7. Tiòrd. insenúrrr a /egone dl -î a,098divenuta !n deseno Lar evoca:onemto08cacheha nzo daquesto parte :!nto,edoccúpa tultaIùt n'ra de prnc :arme, vuoresserc unesenp|ode r0 appena enunciato a poesa subenrra : e tombe necomp t0drsaÌvare e memo 'e derpassalo. Dove úntenposorSeva 'foa,o€è deserro Mail úogo resterà tuîcso n elernoperclìé c?ntalo daomerol ad 00etanafaccollo ne cantoe memo 'e dea cv r, sconìpare cheerano affda. 75.PseSdri: v/srtslo/i stanÉr 7ó,ú loco ,.. gdr.. /, Îoadeè d@ xutaetenaStazeallaninfaEtetta,che drede a Giove unfiglo,Dadanadacúieb te aBjnelasti9etaianaassaftúlpadrc d Anchse,a suav0tapadre d Eneal, r air. qùanta ldi diPiano(lalafio,lettonattL naniale)e l lnpen rcnanalfondata da cesare, della Gu a,dres vanGva d 8enre dscendere da]u0,f I 0 diEn€a) 77.Pdò.ùÉ ,.,suprúo: hue uogo I spendeetena)perchéAuanda Elettn sentttaPatcachela .hiénavadalanae dallalùcedelnandadeiw Nitali aure delElofno) atcai detbeatlnelcaîn! Elisl, peqnerc.LaPal rnnaEÒ a Grave un',ùltina c aeAt| 0 pc0h, efo n c a fi o d ea v ta 7a-Ao|.i ritjliet ledolúnotf,d'anúe 79. . .on bi .$6t.

,., ftd: e /a vG

lÒnta delfatanonnt cansente saftent

32. I O l i n p i o :6 i o v re e ,d e o mp o 33,..dur.!o: ffruerdo 3s-rnbrcsh: unSuento degr derdìe oresryacoF 0aa cofuzone.conque stoGiove conecra cofpoe a ronrba d Eefia rendendone eternaa neriora,co 37.posò Errtonio: rPoso,t! sepo,to

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Ed oSgrnella TròadeinseminaraT4 eterno splendea per€gúni75un loco eterno per la Ninfa a cui fu sposo ciove, ed a Giovediè Dàrdanofiglio onde fur Tioia e Assàracoe ì cinquama talami e il regno della GìulìagenreT6 Pefò che quando Eleuraudì la Parca che lei dalle virali aure del giomo chiamavaa'cori dell'Eliso,a Giove mandò il voto sùpremo77:E se, diceva, a !e fir carele mie chiome e il úso e le dolci vigrlieTs,e non mi assenle premio miglior la volontà de fa!i7e, la mofta amicaalmen guardadal cieìo onde8odEìeura rua resrila fama. Cosìorando8rmonva E ne gemea l'Olimpiosr; € I'immoîral capo accennando8r pioveadar crinisaambrosias5 sù la Nin{a, e le 36sacroquel corpo e la sua Lomba lvi posò Eriftonìo37,e dorme il giusio cenered Ilo33;i\'1Ììliache donne scioglÌeanle chiome, indamo atìrt deprecando dd lor n.Irl|ìrmmrneì t. laloH"; ilr Cassandraeo. allor che ìl Nume in pefto le fea parlar di Troia il dì morrale, venne,e all'ombrecanròcarmeamoroso, € guidavai nepoti, e I amoroso apprendevalamentoai gior.rn€itier E diceasospirandorOh, sc mai dArg,, ove aÌ Tidide e di Laerleal figlio pasceretei cavalli,a voi peÍnerta ritomo il cielo,invan la parda vosrra cerchereÈe2l Le mura opra di Febo

33,llo:fgod ErtonoSonoprogenlro-

Ùt\.aîne amofts) e q c)ndu.eva una schie?dinipatL innenanda i] nestuinna pleì6o,r 8jo?rr€t0. cnssand 6 vuoconsù areg sp deprogenlt0fida a yentura ches abbatterà sua cM: perquesÌo 0ro retEacheÌoianceverà fama etema da cantod omerotaltempo stesso vuoe educa€Sornett, co$feftalaschavtil nea oitanac€cra, alamemora der/a lG r0cv ta,in modoclr€consrunod 8ntà

a9.ii ,,. Îtro: sLllatmbadiElettft,n yer! cu r posano anchesuodiscendenti, vanatedannetnlanelillachèòa tq a torú d Ia ala piangerc e a prcg{epel alútanatedarlan maùtila nate chen perché comDel, sud ess/, ma,nyano, b€n presto Ir0a úrebbecaduta t0. CG3.ùdn: iSiad tuafio;aveva respnto amore d ADoo,chetapunldan. 92.Oh.* bli ... .ercùdd.: semar/ d0ealacotàDrolètc!,rnaconlacondan .tetaú cansentlú di tonarca rtuiadalla na0lnonesscre mac€outa. 6rerla(indcatécona cinàdiAgamenno 91.tllor .,, gioyir€ri: Cassandra, ìe, AEat,daveme tchlavipafterete al quando IatÒt2a pasealo apaua ]e tliDimedetnga diftdea) valeticadeldiÒ i cavalr te:evapedie k caú1ta dtfiaia,venne at e di UlkeligliadiLaeÍe,cedtercEinva letanbedejpngennùie .antòatembE n0/ayosrrapaÍ,,Érausonemondo aftl detepattlrn innaurna dipieùediatret:

Percorso 3 UgoFoscolo


tl. L .n... /errurad frr.ti!.r Ita)a,castùitedaapalloluneannaancal|. i Parú ... trD.: an.hes a .tta saràd st|útra,resreranno '., lrvnono 9t zatqujnetelan tanbegltanùcht pb t5, &'Nrd ... ú.: dptu4legio dea, dscansearcillùa anorclattercnome) %. Eúl ... hùS.d: evoipéhree.r pressiche lenrùe diPnanapÈnúno,e cBMeE prcsto bagnan dalte taùtmdet t7.Dott!d.: tornamotivo deleom bredeg a bericlreprot€ggono ietombe e delleacrmeclr€e bagnano 93-. di....lr,c chrllraGrec vnci ratI stèsîetapietNnentedat|abbatErc qu6ùal|€tisacnúà rlspaffnjab datLlti danestqepotaaccostaai adiatta degl dei,nonessendo contanìinaro daunsac, e8o;[ìemrc chinonrisp€flerà e p]anre sncre eÈ punitodagi deie saràconsd+ ,'. !údico ù .i6. è poetaornerq cheecondolaùadz oneemc ecoFo sco0 irìrmagna chetpoeta venga ad n Erogarcretombede DroSen tor d îoia pert6r-a6púazi0ne alsuocafìio motvo delpoela clres spraatreombre de de túntdertadapoemd ossan (ionsd menticrri clrenea culuradeltempoos. sianera paraSonato ad onre.o)co cassÌc6mo zames fondonospunt Srec 100.ù.r.h$ift Olrerowr úie ràn qLrei lu08hi dopounSo tempoquando saranno ormaanrchr, ciòsoltorl Sral0ef neacomee lomb€presery n0e memorc de passato da Îascorefede tempo llt. !e.

vas.ontenent lecenefde

10,. G.úd.lD .,, .@rti /€tay,tà p/urrlefiedersepú/cr(s lBra d tombe saîemnee) n&úMna dettanúta dej

1. Letànapoleonica

sotto le lor reliquie fum€rannoe3. Ma i Penati di Troia a\,-rannosranza 21t in questetombe9.:ché de Numi è dono serbarnelle miseriealt€ronomee5. E voi, palme e cipressiche Ìe nuore piantan dj Pnamo,e crescereleahi preslol di vedoldi lagrime innaffiatie6, 215 protegBetetT i miei padn: e chi ìa scure asterràpio dalle devorefrondi men si doîrà di consenguineilurti e santamentetoccheràI'aftaree8. Ptoteggerer miei padn . Un di vedrete 28r] mendicoun ciecoeeenar sorrole vosrre antichissimeombrerm, e brancolando penetrarnegli avelliror.e abbracciarl'urneror, e mtellogarle.cemeranno gli anlri secr€dror,e iutra nanerà la romba 2$5 llio rasodue vohe e due risono splendidament€su le mute vie per far più bello l'ulrimo rrofeo ai lalati pelidiro.. ll sacrovareror, placandoquelleafllite alme col canto, ?90 i prenci argivi eremeràper quanre abbraccia tene il gran padre Oceànoro6 E ur onore di pianri, Elror€,avrai ove fia sanro e lagúmaro il sangue per la parriaversaro,e finche il Sote 2S5 risplenderàsu le sciagureumaneroT Ho d€sumoquesromodo dj poesiada' creci i quatida e anrtche rradizioni rraevanosenrenz€morah e pohriche,presentandole non al sillogismode leuon, ma allafamasiaed at cuore.Lascian, do aglintendenli di giudicaresulla Égione poeticae moraledi questotentaiivo,scnveÈ le seguemìnore onde rischiararele al_ lusiom allecoseconremporanee, ed indicareda quali fomi ho ricavatole tradizionianliche.

I t9

feraÙp€l e $€nturedeltaomcittij llr.. . rùrr. ... P.Itdi: reoîr€ deipé dti(túlalalúrba) natMna tasù.na di ItuB,rcsaalsualaduevolE\daErcaè e date Anazzar' l e isofta duevattepit spendÈa dallenvinede*fte,masalopel Endercpù belala vidana deiGrcc|, che petvatútàdelFataÍú6t ladtsttùEqe rcmadeflnititanenteP.tidiennokn ef8 od Peeo,e suofrg o pro 105,!.@ rlè omeroPertoscoloa parn runzone Oerpoeta e sacra Anctre eradefniic5€cordobdeta Musa(f 54) ift. pl...r.lo ... O..ho: lomero, caîrana taCúend îa a)Dkchekit datorcdeteanbrcdeipaùi,chesanaafitîe

(pera rovina deÌla torocrtta; b poes a haa tunzonedconso aÌef d0i0r9,e r/ te.rp, sesÒMdeà etsnatalanadeipnncip Stes\aEÚl pettuftele teie drcondate dal/'0cea,r0, irgrande furnechesecondo ÌamtoroSa c rcondava a terra0a Sreca poesahaiatunzon€d erenarc a 8 ora) 10,.E at .,. úe. aìîhetLsataana Gr. e pEnAft.re, tntuturluaght n ui tt sanSue veÌ'atapetlapatiasÉsacrce canpanta, e @t tLttli teî)pt,linchédú+ núa sulatùB laúa e k sallerchza de eternerà nonsoo ago. 8rlm/ri poera ra dei vnctor,nraanche queta deg f0nfttr trnzonedelapoes a è anclre spGrea p|etapere soferenze

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Grazie $,Le Lagenesi dell'opera eil suodisegno concettuale Al p.ogetto poetico dellc Grd:2" Foscololavorò a più dprese, pcr un lungo arco cli an'Hfm 1::T"ltpofiarloacnmpinrento.sinda.llsoSavevainseritoinrmtlottocommentofrtologi ehcom-'tiúoco a!'r lraduzLonelaÎiru, olem di Cattùla, della Chionn d?,B€rerice .ti Callinìacoalcuni Íam, menti del suopoema,che fingeva di avet tEdotto da un ifilo a.lleGrazie di Ìm anúco poeta €reco. In rùìa Ìettera a Monti del lg09 annunciava,insieme ad a.ltri iÌ]ni, il progetto di un ùmo alle Gmzie in cui dove\,^drocssere idoleggiate <tutte le idee Ìnetafisiche sul beììoo. Il progetto cominciò a prender forma durante il soggiomo nella villa di Bellosguardo, a FirelÌze, nU fStZ lSfa, * p"riodo paficolmente felice per Foscolo.Il poeta ritomò ancora sÌrll,opera neg]l arun successiù, lavotarÌdovifino alla moÌ.ie,dscrivendo,limando passigià scritti, eÌabom.ndo ua-acongrlcssasùuttÌlla concettuale.AlcuÌÌi brani .ompan-ero in ura D?éserktziorz di ux.tonlico t,nna a.ItEGroeie, pubblicala à Lond' ner r 822,ma lopua rinuse inco.piuta e si oflie sorocome rnu sene chflànìmenh, con umulnerevoli vùiant| che rendono arduo il compilo di apprestame un edútone. foscolo slessocrifomjsce1Ùìdisegnodelle GftLgr€nella citataD?ss€rtaLraTre londinese.Il prcgetto odginaxiodi rùrinno rÌnico vienead articora*i in tre iÌ.,'i, dedrcatiúsper hvamentea vene rc, dea delÌa <bellarutlua", a Vesta,.culrtode del fuoco etenro che animai cuori gentib e a pa.lla tunztoí€ dè, "dealelle ù1 i îons, ,latrjLrdclla vita e maeshadegli ingegni,. Le Grazie sonodeemtelmeclicha arró út. ò€reÈr rl creLoc rarp,'a. che harìJr, r!,utn i1compìtodi suscitarene.gliuomini i sentimentipiù pud ed elela, èdelbad d attraverso serìsodeìràbeìrezza, inducendoria sùpenìxcràrferocebestia.rtache è ncl1aloro nìru m originariae porta.ldoìiala civìltà. euesta idea che rabeÌcz-zae re arti abbianoratuaone clipuri_ f,î.ùe e ùìllentiliÌe le pàssionie di prcmuovercI incivilimento è un tcnìi, caxoalìacultu? neoclassica (compaxcancle ne.llaMù,sqgo7r?.x di Monti, 179.1,e neìÌ,a,ù_fi.?a del giovancM;u]zoÌÌ. 1809). Il prino inno narrala nasciradì Veneree delle Graziedat mar tonio Gli uomìni, cle rivono ancoraallo starobesriate.subjsconoI'incanrodellabeltez,ae percepiscono per tu p..u ,,fr" lamonia delhniverso, drsponendosi a colrilarele arti cioiti. ùet,"conao tnno t";."*, ;"i, loca|asuiîolli dì Bellosguardo, in cui it poetaimmaginaun riro in onorede e Graziecelcbra, to da tre donnegentili. EleonoraNencini, ComeliaMartineLri,Mad.lalena Bisnami.che raD h muj .d l a posrdc L ddtua rrrz" rnnoe. o oqro r,ìta mrrr,t F o u d r c ri !n Id r i n a (.e \i brìragt'uonrnr d" \. pa dd. , .Tr ntugro quandotc toropr* i ^rr i p ri rc ,. r.r n a n ol d B m n 4 crl ,n| de r.otr. \enLrur îondo rJ.Jte ,upi dr md d,,r,,,,, f.,,,, n o o a r.o n rrc a { o n d u runa eur pa adetr re.,cr,dd un" , hi crJdr dc, mrnr un !.l r che dif€nda le crazr dalle passioni {:leglj uominj, in nodo che possano iornare tla di essi a compierela loro operacililizzarrice Sut vÈlosono efiìgiarii scn;jmenri più niti ed elevaÌi.I mutanenLidiscena lra i re inni rappresenrano jl passaggio de e crazie dalla crecu. dove nacqùela pnma toma di civilra,a ,ttalia,che raccogliel ered à dellaculruÍì chssjca;it pae_ saggiomeralisicodel rerzoinno úppresentait (poreredeltearrj sule unane DassÌoni,

Nd poema,come si veale,l-oscolo irletìcle calare rm complcssoorsegno concettùLle, ,::,o àll,rdeadetirìbelezza screnae Lìeìt,amroma. Lopem nprcnde quncli ra ljnea grà ""îfffi " I i:ll*: esflrsdc! nau8ua ta nellcocr (- I auÌeabeÌfateond'cbbero/ dstoro r,,,rico a, mali/ le r ,olea vaneg$armen &lleo{tl ti ÍìoÌtali,) svrlLrppandola e poÍandola iùe estreme conseguenze.Arche dal punto di nsta , stili L.dmerodi. pftrco' stico e ligurativo ìe Gmaie si colreganoai presupposti dele odi. Ner ve^o. come n.rica !.oscoÌo 1. feta napoleonica

nel prc€ cioè dr r da['ora!

(.melod dte, dal

classÌca

menle a poesiaI

che que so, Î,ùlll una pro

dellast(

un irttol

poesÉc

dr Napo riÍìento l esrge

ÍpÌum cotue

ci\'1lizz lo v€ra

rcmant te a in tuljsco

ncèill deI'ltaI oeÌ trax getto sl nativo c

dal deo


arco di anúo fiìologi, bùni ftaÌnteta 8rcco. alle Cnzie minciò a 13,rm pe essasa,tlÚle Gnlzie, b di ftamione. nclinese.Il le a Vme, e a Palla medietla ed eler,,]lbrc natu E di pùri oclas$ca

e).

ll, mirica

devati.I

|'. gttùalei neaga E menta stilifoscolo

nel proemio, vi è Ia ricerca dell'"arcaììa / a.moniosa melodia pithice) della bellezzai Ia ricerca cìoèdi m'estrena a.moniosita musicale,ben diversa dale intonazioni dei Sepolcn che variano dall'oratoria appassionataalla vibmnte teÌúione dell'jìno fino alla solennftadel'epica. Al tempo slesso,con Ia mùsicalità del veNo, Foscoìovuole ùùîe una gmnde forza di su[gestione visiva Gmelodia?zrrn ?'): ta poesiatende ad evocareimmagini vivide, intensarnenteplastiche e colorite. dalÌe linee feme ed armoniche, che sembranodvaleggiale con le aÌ'ti fuuative (è significativo che I'opera sia dedlcata alÌo sctùtore Antonio CanoÉ, rl massimo esponente dell'alte neo classicain italìa, che stavain queg]tanni lavolando al gruppo marmoreo delle Gruz?e) queste frguazioni devono p.endele coÌpo i concetti: Foscolo mila cioè interìzional lalleto.ir -ln mente ad ulla poesia dlJ?go,.?ro.Come egli stesso affeúna nella Dúsetfd,"io?re, le verita della poesialascerebberc il cuorc e <domiente> la fartasia, se non prcndess€lo vita attla_ "freddo> verco le figuazioni. Rialula perciò Ì'aÌlegodache, personiicarìdo in figUrele idee astratte, fa si che {ìuesteagiscaro più facilnente e fcìfiemente "sui sensie sùll'imnìagjnazione,. Non è Lulcaso, tuttavia, che I'architettura concettuale del poema sia dmasta incompiùta: I'epoca, che vede una profonda cúsi di valori e dì parameti interpretativi della realtà.,non consentivapiù le glatr1 diose costruzioni concettua.li,unltade ed amoniche, che erano state prodotte in altre epoche dellastoria,comead esempiolàCamnedia dtDa te

civile delle Grazle Laooesia h u"ghuggiu*"nto della bellezza,Ìa dcerca di irunagini squisitee di velsi melodiosinon -devono però far pensaxeche le Gmsie rapprcsentino, rispetto a.ll'opeÈ prccedente di Foscolo, unjnvoluzione puamente contemplatìw ed evasi!'a,la fuga in un sognodi bellezzae dr arnoni, remoto dalla reallàre dalÌa storia. Siàptrl in fome dive$e, Foscolonon abbandonail suoidea.ledi poesiacivile. Costantementeaffronno nel poeÌnarimandi aIa realtà attuale, a.lloscatena.rsidelle passioniferoci e degìi istinti a€gressividell'uomo, in concomita.nzacon le eiuelre impedalistiche di NapoÌeone(la campagÌa dì Russial. l,'idole€gìamentodelb. bellezzaassullle sensosoÌo in riferimento a quel terreno stodco, come cdtica impùcÌta a quel prcsente, come affermazìonedell'esigenzadi rul ordine pij unano, libero da tendeMe feroci e aS8ressive,dominato djì sentiìnenti più miti, di pietà, di compassìone,di pace (Masìello). E tuito ciò non resta su un piano di pura contemplazione,di afemazion€ semplicementeconsolatoria:Foscoloè convinto della funzione civilizzatrice deiìa poesiae delle a.rti,della loro possibiltà di agie slÌ mondo socia.lee di rcnder lo veramente più rùu.llo. Come si lellge nella ,issetid.?dofi€, nel sùo poema vonebbe riporre sapierìzasollecita del miglioramento e del perfezionamentodelliì vita sociale) "una può aJfrontarea questo pruÌto il ploblerna del rappodo che sùssistetm le tendelìze -Si romantiche e le tendenzeneocìassicheche a pr lìa vista sembranocontrappolsi così nettamen te all'intemo dell'opem foscoliana.ln realtà le due tendenze non sono eonhaddittorie, ma scat ùiscono da ùna stessaradice e si pongono in posizione complementaÈ QuestaÉdice comune è iì rappofio tmumatico con il <reo tempo), la situazione storìca con\,lllsa e conllittuale alell'Italianapoleonica:le tendenzercmantiche sono l'esprcssionediretta della delusione storica, dei tlaumi, delle lacerazioni, dei codlìtti tla il soggetto e la lealtà esteÌna e all'intemo deÌ soggetto stesso:le tenalerìzeneoclassichesono il tenfativo di oppore a tutto ciò un mondo aÌternativo di equilibio, amonia e bellezza.Anche le tendelìzeneoclassichescaìuliscono dulque da una matdce romantjca, e rccano aÌ lolo interno rma polaÌità dina,micache le rcnde ben dive$e da] decorutivismofreddo e accademicodel Neocìassicismodi maniera.

3 UgoFoscolo Percorso


-

dalle9ra4leLuu:1-27

S[flProemio Nelproern o al pr rnoinnoFosco perché o invoca l€ Grazre ispirno vefschedevono cantarea o ro belezza nvrtaqu nd o sc! toreCanova a part€cpareal r to rnonor€de e Grazte su poggdl Bellosguardo. lllelro endecasrab,sc o ii.

!a

dùte (eterei '1..lú.i pittl doùce,esù,

15

2,8iii....rrtdúi: eCrazÉdannoSoia a8ruomnpercnè úppresentano l'aÍìro n a dree oecess.ara a r storare letatche e d0l0r,d€lies slenza umana, come rri \e Fost!o îei Pindpidi ctiticapoetica. 9ono detevercconde e veBinjad nd. 20 careconrearmona subm e purfche pa$onrumane,gEzead esse 8 uomlni raBB ungono unamsLira ideale dimodem3. . bi ,., b.lti: poetachiede chele Grazre quea stesse ispinoaisuoivers mderosae armon osamusica ita,attaa d p nee€a orobelleza. L, metodia è det, taarcanapercne secondo Fosco 0 non puÓ nascere daaccorS menti retoic,ma scltlriscem$erosanente comeundono 4, .ll'Ii.li. ,,, ..rú.: Ìcarnre deve fasserenare r rtaa,affira dale rc d po1enze sllanrerccarnre tuconcepito ne quando 18121813, Napo e0ne aveva con v0t0 Re8n0 dlta a nea d snsrrcsa cam s. @i. chestEtanaatj nell'aia pogroforcntnodo ó.Ì.[6Suùdor veF0s{0 o so88 mnotm11312eT813ed ncuconìpose nuceocentmle delcafme jú.lst dovea nnalzaalle 7. úlio -,altarcdntadaùnalinpidatonte te d4 ùn hale thnqùille anbrcdintte ciprcssida pocop,artar.| 10pasano alludesimboti. camente allacomposlz onede inndsno n I rcoref€delduesimbodell'acqua e

1. Uetànapoleonica

Cantando,o crazie, degli ererelpregir di che il cielo v'adoma,e della gioìa che vereconde voi date a1latefta, belle vergini, I a voi chieggo I arcana armoniosamelodla pittrice della vostrabelùr: sl che all'ttalia alllitta di regali ire srranier€ voli impro\,'\'iso a rallegrarla iÌ carme{ Nelìa convalle fra Bli aereit poggi di BellosguardcÉ , ov io cinra d'un fome limpido fra le quete ombre dì mi1le gio\,rnerticipressialle rre Dive l'ara innalzd, e un farÌdicolaureto in cui men verde serpeggiala lrre la proteSgedi lempio8,al vago nto vreni, o Canovae,e agl'inni Al cor men fece dono la belÌa Dea che in riva d AÌr1o sacrastìalle lranquille artl custodero; ed ella dimmortal lume e d'ambrosia la santaìmmago suatutta precinserr. Forse(o chio sperol)arteficedì Numi, nuovo meco darai spifo alle Grazie

del omb.aistoraf ce,d cu s è sonol neata r mponanza neSepo/ct 3.u f.ridico ... rdDto: u, boschefto diauofi, in cuisinescolanúti daltúm seryegglante e dalveúenenalntensa, ptoEgSB t attdedelleGÉziecme unrc. dinosacro(iae erainiattlîiginateens! ktn0deltefìrnetsmpio). I tauretoè de{tofalidicoperctré t'a oroeralapanta sacraadapo0,dionon$o dea poesia, maanchedelvatc n o c Òri€ia cheFo. scolo assma poera a €€,cou cher velaprotonde verira, chelraúnafurl one proret ca(neisepo,cn, v 288,omeroèdef 9.C.rM: Anlonio &nova(1757 1822) è r p LrfappresenhÙvo s.ulrore neocassco f2liana Foscoo nqúan 8 dedcapoerìra to fava avorando a Srupp! marmoreo de||e lre6€2l€anch eSi,qundi,conal trorin8ua88 o artstcqesprmeEo $esso concetto diarmon a che paetantendeva

lo. Al @r ,.. Grod.: Àprldqlesílrn a]nia cuarelabrlledeavenerc, cheùi a FiEEeansécasttcaneùs10de dellear tpacltche.canova a\€vas.optounasta luad venere chee6 st h co ocatanelta Galeia deSrufliz a postodelafanrosa statuae bnstc, de a Venere de Medc , trasportata a Louvre d Parg.Venereha spmtoil po€kperché nradre delleGÉze è | s mboa detabeLezza e deI armon a deluniveAo che8ene6apoessee berearlj.Canova haapponto consacrara ae trunquillo rrtl, ch€sno ean beb,n contfapposzon€ a e arddea Suera che n queglannisscatenavano n Europa /adeaa@/se ii,.d .IL .,. pftiq: dttucelnnaftalee d antuasia \i nrcfúna deSldei)lasuasaíarrmagirescolp h da Canova coèa shtua è& menie betache rend€tuttoi fascnodvnodettadeaene

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1.

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lo6e lr lc?noval 12, Fù* ... útu afteliceú sàtúe dt deLdatatinsene ún ne núNa vitaalle6nzie,cheaft petope .d lra ro,sonodalmdmo F6.0l0 s au$r e GÉze o 6.he tos.uloE ranSufèndo aut ne!d londefe valord cuisse sono snbolo,qua la belleza,amonra,arìt 5ùk a cpnlezà dl*nlment LapLeLa 13 Arò lo . . lin: anln 'o drpnSorm na{ni conIap@sta,etl ntandounavra etúnaalletúzani denaÍBntasialfaf|t,'

nalisi

25

ch'or di rua man sorgon dal ma(mor'l Anch'ío pingo e spiro a' famasmi anima eterna: sdeqno il verso che suona e che non crea: perAhéFebomi disse:lo Fida, Pnmo, ;d Ape[e guidai con la mia lirar3

. m l , t d ò P n a - e . o o a - o n t it r a p i d o:ho ; i ; : ; , " " e : . ; a ; ; '. : " a . " " '' : ;. p , - - ; r " F p " ^ " ^ a a a 'ù '

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d el testo

saramo centrali nel poema: Iì proenúo prcsenta subilo alcuÌr motivi che e catartica e't inteM€ne à pùrificax€ la disu- iu b"Uo- ftt.*u f.oìzio,l" msserenatice sta(iÌ carrne deve "mtlegrare' l'Italia' <affiitta da regati lre ** *#À-JJJ"' "oria del cosmo' di cui le Grazie sono il simboÌo' è rivelatà-da'ra ll'iilíi"-u, ,'.*,o*" premgative deÙealf""de in sé in modo misterioso € milacoloso le . p".o"" ""greta r."i4ì è il nucleo centrapitrice")ì ("l'aÌcana / axmonosa melodia r' i.ìi. u"" " "ithra di Foscolo: -""ri" neortassica le della poerica . . ;...-,^ .ji I

----d"^-ddianra tacomposizionedelpoemasrtraducesrmbolicanenteinlmritualepaganeggiante,dilt' de'lidoleggi-imento Ùn deduce ne se Grazie); arre ilmalzato (l'altare óico pusto neoclassico raÌ nu-

ilfi;;;i^nj"

ed amroniacheir poétasi studiadr ai supremaperrezione

vere nel presente con Ia $ra operE aìlo scultore Canov4 dell ispirazione è confemìato da'l richiamo ìr qual€ Foscoto si proclaat """.rr*i"o "r*ri.t" iìelìe ?le Grazie e che stava in qùel tempo lavolando ar Ìnanno dvivere nele sembÉ tr mondo classico ma affratellato ala ùn comune inditÚzo anistico (venere cinse ra srra divinità antiche €mana il serÉo sacro d. ;tie;ò;;;, ""i e d'ambrosia")' 'teÌle statua di <hlmortal lùme

che in questive^i ouantosi e'u anermatoin prec€d€nz4 ;iffi;"ìiil;'ú,,"^'"" la per Foscoloit monaloctassiconon e un pamdisoper'luto' in€cup€rabile: 9:Y:'.1"si distaccadallo struqilTL ouò rinascerea.nchenel prcsent€ In qu€sto'Foscoto guardanoall,antico,come mondodi peffezioneormarur.asJ i."-r",ici ilí""" giùngibile"""

lo a (dnoval(omerappre\cnla s rrvolge toscolo propone iltemadellbpe_ 3. Perche rnrr:rtos(olo rversr 1. tndrviduare ònrlDulscer funzione th 5rultore? Quale dl p0ellca dl(hiarazione ra,il hn€,la proprla tla la poe$ ( at(ana/ fovolornstaura dllafealta 4. Qualerappono pfe(l$ flfeflmPnto un .ontenqono o_7 t versi 2. melodia armonìbsa Dittfi(e')ela fÚrlufar -- notiii.acontemooàn"a, (onsenlono drdefini_ queslr versr qualitÍumentiFoscolo i" iip"tu Oi"pu" "uasion""?con vitaconrcmporanea? della le difficolta superaie vuoià

3 UgoFoscolo Percorso


t Quali sono gli aspetti di Zacinto che il poeta celebra?Qualidi essisonocollegabilialsonetto a zo.tnto () T9, p. I34)? Ritoma anch€ qualche termine .hiave già presentenel sonetto? ) Perchéla Crazia ricompone il peplo sulle membra della dea? Si confronti questo passo.on l'episodio del velo () T14). ) Che siqnificatoassumeper Foscolola rievocazionedel mito? ) Si individuino le immagini visivamentenitid€ € plastìcam€ntearmonioseche toscolo si compìace di delinear€,come te volesserivaleggiarecon le arti figurative, secondo il gufo neoclassico. t ll lessicoè preziosoe classicheggiante:ti cerchino tutti it€rminì aulici. Si individuino anche isostantivi accompagnati da aggettivi esornativi.

't53-ts6

Il velo delle Grazie É Ne reonodAtantde Pa adealfidaae deem nor sle alLrnnecornptodtessereLrnveca (chenonpurnonasconde fe aDissertaziane ch ar sceFoscoo G.azer!n veo cosìtrasparenle e bellssmeforrnere a gLrsa dramueto nvsb e e d lendedalluocode'e rnaneanche adombra agoventÙ passoncr'oratrc) SLrveo spccaLrnI carnodattod grLrppcherappresentano p Lef a deli ord tc sofot'atte la f laee a teferezra materna, Lrga e. I osp talià. età amorcon da fagg de soeeadaiiaieale ao da €Ore Pschelesserrd€dà coor (eFora rnoltp ca re ncarnocheÉratole detiacantando, n nr e varetàd tintee I gured cheese{Ju

1.M6ci ... ffI.: t/rmse,0 dea 'rtreara proilnak a ,ar arc è Eratoa Musade a F06,dea derror,e becnnto, chedeha f gur de e i rc a m fo ù n o d c o o re ro e perché è rapDresentata la€ovrieza 2.Ìd a: a Sovnezza balla cons cúrez 3.pd.òr. -..il Impo: r/erìPo(PeEo catpt tasú ú caro) Nrcuatecantteqùenn l0 ,nrcaceta 1 plettreè propfiaî'rente lecorde strumento concùs 10ccan0 dea cetm,é unasrreddocre, a parteper tur e seSna tq )6/ossaro)l€mpo nesoEb passafe deleorenea vitadeg Lromm 4.lt danzart€... risalc laco na(clipuoe$ee votEppresenra avÌacnenoi

t_

I

1. Letà napoleonica

Mesci.odorosaDea,roseele filalì e nel mezzodel v€lo ardirarballi, 155 canil fra l coro dell€ suesperanze Groùnezzarpercotea spessilocchi antico un pl€ttro il Tempor;e la danjzante J.*cnd. un .h\o ond<nr.'un ri-"L' Le GrazÌ€a' piedi suordestanoliorÌ. lltl a lìoúr sue ghùlancle5:e quando il bìondo cnn cabbandonic perderai l tuo noÌne, vivran qu€'fìon, o Giovinezza.e intomo I urna funereaspirerannoodore6.

s. Lc Gnrie ... Shii.nde:le 6fa2ie famÒsotgeteai ptedidellaEiavnezza tlan concù dú intecceù ehi andepetèdat go narsi ioria udonoa e goe deL'età ó, qutrdo ,., odori qrardoI fuoirrr0?. gngLe nanpatat di capellidiventetanna

piùchtanaftt gaùne2za, i llan.anttn'.. ftnnaa vpeEedennúanT I lan p. tunoi.taúaallunafùnerctianot ftt: presentano rcorda de€ gioieSovan lawcchaaia lemposte! cl'reconfoderà nÈ defrrnto so rcordomantrenemvla de súocar (vedrJepo/.. a memora p 14l ) w 3940,124129, ) 111,


1{t,

1?0

175 7.Or D.s.i ..- til.: Efatos rvolge semprc a F0m coiore nlv€o de f s ad q qLl r ceara purezz a dellamor coniuSa 3.tsg.rc .,. diL: icanatadaleditadl FtaÈ, dEM lètadd velasidelinea Espeta,

r gr0ventu.

e. .tcono .,. .l hos.ór du€for1o.e,le (chesimboregganog sposù escono dau/r rJos.ú drn/! (sacravenere deadell'a rno. e) úandaîa h anbrcnattúnee i GEEI detaluna,tubanda nentet ba.jaT:na scos/o /e8ualdau, ,sr6nolo {srnboode e poicantanni nuzialilineiel)l aaera) pudlche ai Auetle $qecondetluqqano ( amore tu8rrfsl rc/ D0sc0 rr)nu8a€ deve 10.m!.lre d€i ffùr: Fora. tr.hún: alloro rappreseftn a8 ora,qu s arrdice a Suernero vittorioso 12.úi ... sogno.sullaltÒ\ètadelttela è BtrrEùEto ùnsagnolattaat'atbatdel l'alball soSno compemerÌod specf cazoneè anteposto, aÌlalarina) cheraSa rerardospschicheúllerono nea mente dedomiente veemmaS n dee coe 6 antchf rcnevanovef Ùerlsognifaniafa t3. c n di ... vori. (i sogno) sus.,tagli $cfl assopitr delCuúErct taltianqascja udet8 ltanquanda siEcanaa ptangerc (petaùa 4e l8a e a pregarc suSlialtan 1/r.i prigionid,.. sospir. ùìrmag pera suavta nede g"anitofiche &mono rendeSuererovftoros.piirpetoso ver p e nesroc h ea n s 0isu o i p rg o n re a r, ch'ess hannoSenibr per lontannansia r 5.oro: s mboe8Sia rar cchez -alale 1ó.il il6rN ... coúiro: su//éro desrro delvela súrcliEvataunetultanE,lestosa

)

(ad v n 17.il C.do .., tnzk: l/6enio 'osplaltàlA.,fardo ta crrepr0te88e fa / petprine]e conwtatl lin uollalincorcnt Fa€ de8lresurlduranteconvrtec uso pressoGreciirlcofonafe dilor e tazze deg6pri nsegnodi buonaúguf o)

180

'185

1S0

'Itg

Or mesci,amabil Dea,nivee le ti1a7; e ad un lato del velo Esperosorga dal lavor di tue djras;esconoerrando lra Iombre e i raggìfuor d un mìrteo bosco due ronoreìlemonnomndo ai baci; mÌrile o\Lult^ un ro.iSnuol.e r, olsilenzioso,e poi camaimenei: fuggonoquellev€recondeal boscoe. Mesci,madre dei fio 0, launrl alte tita, € sul contrario laro elli co specchi dell alba il sognoÌr; e mandi a le pupille sopiredel guernet miseri i vokÌ de la madre e del padre allor che all'are 'e.dnlagrim(e\otir, e\Lcr .r d. .r e i prigionrensuorguardae .o.prrat" Mescì,o Flora genrìle,orors all€ fita; e il desrroÌembo istorlaroesùhi d un festanreconviror6:il cenìo in volu pdme coroni agll esuli le !azzer7. Or libera è la gioia. ilare iÌ biasmo. e candidaè la loders.A pafte si€de bello il Silenzioarguroin ùso e accenna che non volino j derti olrrc le sogli€re Mesciceruledo,Dea,mescile fila; e pinta ìl lembo estremoabbjauna donna che con l'ombre e i silenziunica veglial. nutrc una lampa su la culla, e teme non i vagiri del suo primo infant€ sien pr€sagidi morter?;e in qu€ll'errorel non mandaa rurro il cielo allro che pianri Bear.:I antor n,,n:a quanr,aslrnlànri proLdo è il sonno eremora,e que'vagii presag son di ddorosa vi!a5

13.Orlibúr,,.lodc nebanct'reno/, graasinanlfesta libennente, il biasmo è esÌessa tnnúnoanabjle es.hems!, /a toóeestncen(únîlidat r9-Apalr€...sogli.:apers,icazo

23,morc: tmored0 amadre èinlondaro 24.noù$ .,. er€mo:(amadre cher+ ne anatte detStio)nantuthetenate èptowdapújneanati,perché V*eN"è

nedesi l eùoi ndca adscfezonechede. datdo0rdeavta o ende QuFoscor pr !e r%nare nereconversaz0n con!vat untema caro atDess nrsmogecq ripelub F.0-cd0(d" o 64rc- odz. o ,rLr î,8r0 F g Loìrl 20..c.ure azluo" crr?ro,è uncoore o alrpena narmorreatpiarprcsto " p o-on/ood eo,rrB dr 25.quf.rrgi l t,.vi r.: rdS rJoe rrf. 2r.e pi rr.... real i .:.." rro o 6.t6.6.6p.i t eda -F, " gts" t" .6@ H p delrelarcchinrtiqufttaunadonnache úàparrre n tula Èunarernniscenza da veglia salanellambze nelsleùk della Lucrezio, ahopoetadatcupopessirìî snro róne6u a cua de li8ilo) tDerctunMina,u,\î,1226n7 4uaSitu22,\trte ... morr., alimútaunatam quo tocLrm tu8ub.comp et utaequu mst/ padawa tacuttae tùnechei vagttid€/ co tantrnrnvitare9etransremaorum,, suawna banbnasianaprcannùnclo di f nsnalolrempe úo8hdiu8ubrvaSi mor€ltemeron:èilostrutoamodet patrenelta r,comeèSusto,Defclr dovrà v€rbotreo) v tarantimati).

Percorso 3 UgoFoscolo


del penodo è aI inizio di verso: il co'Îiil soggetto."Giovinezza".é collocato ar rerminè di penodoe a frneverso *, o"riodo segùcnl'4'ta danzarF' e Àuiflu o _ disccndc o t '.*g*" opposl ' "risale"l "*fr" il velso 158e apertoe ctuusoda duc verotur sPrìso

tttutto in a (il velo,

no ignoti I piacerc

piro erd he etico. iguazio

deltètto Omprènsione ìltematraÌ_ individuare delbrano, leltura un'att€nta oopo latoinognisttofa. lnòliri deltesto A fvel/o divrtlalormdle ilte\loddlpunlo 2.1Anahrate

lemaliLhe delleallernèn/e il signilicalo 2.2 Indrvrduare (ene rngolè dellp eall'lnlerno e s(ena pretentllld scend al (velo)' attribuita sullafÚnzione ,.3 Rillettere cuslodlre lad€sempio devono 2.4lvalorirhele Gra/ie dl qo(lela qiovrnezza, dmole(oniugaleI qualemodello delineano?

J €J r x a/e (o mp d l o n o L o n (re q u e n z a l e rmi ni aul i Li ' dottl ' dr 3. approlondimento Ùncon|foî|o(on I 5l lgllluisca (a|(i lalrnismle qrecÉmi? a propotlodelleú'd (omparnno o : LdLr't(d( ) C2.p 18l)hapdrlato t pDok t i l T 1 1 1 .A 1 4 1 ) A /rv e l l o' c i o ' ì npona poemò ldlefuadeipassrqur /edrevarvilòdel r'ot. t.to'i i ouutitonoi(onlronld'econlbdp'4/_ 't F questa ipoleti? "l sepokn(i IÌóe ll pp lz4 14l) ^ìr. ti confema nÀiaitnnataecont

delle 'lo sfioril€; Éalà cor del de-

EBcitae i|a dellulazioriftà de '

gi uo-

18,159,

ilicera. la flmh da.n rll61,

scrittiletterari AIU' 7. t:11i::::I::"] dtla passionalità il passaggio per comprendere Un a'relloessenzia'le e -I"coto o"lt'onr^t um ou"atezzadeìFoscolode'lleG/d3i?' cultoredeÙaxrnoniarasseremtnce' l/Ó di LauenceSteme'e soprattultodalla Jal" it"Jtti. e delviaggiosentimP'ntúLa LoperaLbSlemca''reva "".àitu:t" rli itorrrrt o flialr*o Càt€'"'cochel'accompagna "it.i:_l1t:,1:*" ronìanzo-'l s/s'o trw' ú'll io) Ad progettalo nJl finirsso scorge ne t* i t"e ;; ffi *t i"t ed estatedel 1805,trovandosinelìarlancja del ,r* l.uJurion" io ."rittore lavoròLrapímavera conÍo l'Inghiltera; la ripresene'l1812a Fi spediaonenapoleonica ;#;;;il;;il"*ata n'l l8l1 I p laslampo r"-. r" lì.""a" t.', la\oìa an'hadilèG"'l:;" fittizio, Didimochìerico,dì clli atrribuita.ìaFoscoloait 1lllperconaggio i*oì"1." Li, " non è chefd'Ìler egod1Foscolo Jt"n" o*"t o il ntmtto Evidentemente'Didimo ffi-ton Ortis:qÌrantoJa_ JacopoOrlis negliannigiovaniliMaDidimoè ruì anti f" ". ""t"*.p"."to, t*to Di'li*n it dallepassiorx'ironicoe disiÌrca'ìrtàto ""*" "i"*", ;;;;;.ì;;;;;; 'ìistaccatopassionale' txopdi filhale unarealtàL il mondo iii.pr;-" irr qu".t f,S*u un bisognodi clominare danimoche è stFtfaserenrtà:è una disposizione oo ,_.iÌ,lJ*.u u,,*""..o unaplu 'lislaccata nascononon a casonellostessoperodo i""i" **" che vita alle Gld;2e' che ""ùn"" " 'lade[e cîds?e è anticipataancheala[apiù sigrìiicativadeÌe tra * fonalo I"L","."*" daun latosi collocail mondoferocedellàpoìitica'caratt,'ltIr" (1810-1811): *-ar" f*-ii*", vo-cedelÌamoglìedi ; dominioe dallaviolerìza;dalì'altxo'attraversola ;;;;;;rlt;br;." adlma societàlibemtada'I'odioe dalìaviolenza'"edu ri *p.*e I'aspirazlone mllf""."a.", eir-ei dr-altredue ;i" tietà, alt'arnore'(BiÌìni) Foscoloè autorcanche 1a8, ;; ,;';;;íezÀ pero in cru alfiedara' tpresentarea Veneziam ft€ste' dÌspi',zione ;;*;;;;;t"*'t 3 UgoFoscolo Percorso


poi Ì'Ofò; nel l8l 1compaúvala tematicaossessìva dellamoftee dell'esihoc.heca:ratterjzzerà 1813scrisseancorala n?cc?.o/da. di ambientemedie'€]e. Nel 1815la Notdada tu dpubblicatainsiemeconI'lpeTrahsse(iI titolo completoè:Ddi mi CleriÍi prophetaeminixni Hgwrcal4)seosLihersi:tlgularis.o\\ero n L )1TsùngdarcdeL L'bercalissed.íDi.tlíntoCl\ieriro poÍetd minhn\ sem]rlesottolamaschemdi DidimoChierico, Foscolosca€liaìrnasatimùolentaconhoi lettemtimilanesi,conclri ela enhatoin ùÌto dal 1810. lloperaè scrittain un latinobiblico,modelÌatosuquellodell?pocoksse, a cui si dferjsceancheil ti(dalE;reco tolo,chealludeal cantlerc oscuo e ciftatodelleallu-sioni kaLljphr,nascondo). In Inghiltena, nel 1817,Foscolosi dedicòpoi al Gorrefr??odBl,beLmotulD:sottofoîmadrlettere,dove L%ttaredei costumi,dellejstituzioni,dela letteratùa ingleseed it€liana,ma dÍìase incompiuto.

?0

25

.Ìo . dallaNotíziaintorno a Didimo Chierico

ffi$ oidimoChierico.I'anri-Orris Didimo era I nom€d Lrngrarnmat co de eiàe enst catconessoFosco o sembra a udereiron camente a a propra erudz onef o ogcai<chi€rico) derva da lattocheiipersonagg o erastaìc po pefòassLrmere ì alvatodafancuoa sacerdoz o,senza ord n sacr, ed al ude forse a asa ! <sacerdote) cralitàd€afguradelleit€rato. dela poesra. XlL Ora drrò de'suoi cosùmi esleriori Vesliva da prerc; non però assunsegli ordinì sacri, e si facevactìramareDidlmo di nome, e chierìcodi cognome;ma glì increscevasentiGì dar dell'abare. Richiestone, mi rispose:lrJortund n aryiòdalanciulloal chiencato; poild ncttura mi ha deúato àal sd.Èrdozto\:fii sarcbbei.morso l anàart innanzí, e yeryogru1íltomctrmme a.ltlietro: e perchéio lanlo quanta disprezao(hi muta istituta di úta, mi porto ín pdce la mla tonsurat questomia dlito neroi .osì possoo dmmog\iarmLa dspiraread un vescovdfoGlì chì€sia quale de' due paÍidr s'appiglierebbe. Rispose:Non ci ho pensdto:d chinonha pa tia non istarb t l'esstre sa.eràoLe, paàre. Fuor dell usor de preri, compiacevasi della ^é compagnia deSli uomini miliuri Viaggrando perpetuamente, desinava a tavola rotonda con persone di varie nazloniì e se taluno (com oggi s usa) professavasìcosmopolita. egli si dzzaval senz'altro.S addomesllcava alle púmet;benché con gli uomini cerimoniosipar' lasseasciuttoìed a dcchi parevaalterc:evitavale seitee Ìe confratemirc6;eseppiche n fiutò due patentiTaccademiche. Usavasper lo pìù ne'crocchidelledonne,peròch'ei le re pljrava piil liberament dotate dalld ndtuft di compdssione e àt pudorc; dueJarzepdc{iche le .Judli,dicevaDidimo, tdmprcnosoletuttele altrcJorzegueri.reedelgenereumana.1...) Xlll. Dìssiche lenevachìusele suepassìoni;e quel poco che ne traspariva,parevacalore dl liamma lon[ana.A chi gh ofenva amìcizia.lasciavaintendereche ld .olla cordiale,per cut|uno si attaua all'altro,I a\ela Btddatad qw:'pachicheranogiuntiinnanziÌ0. Rammenta l.LaJortena... witoio: awaaa proven cariera eccesastica vadaspinle estemq nondavocazone; a suanaùrab poialonhnato av€va das:cerdozio 2.4@ ptrrni: amnnelia\ia aspiftrcal 3, Fùordcll'uso:cofÌtara.re,rre,r-D

1- Leta napoleonica

4. si rizzùt s alnva daltavalaallank ,ardos, ndca'awersoneagattegg a mentcosmopolit e l'attaccamento allapa s, 5'addon6ri(!Y! .lle priúq era hcilnente dispanibilea fat canascenze ó. sere ..- corh{emÍc le cons?te quelle rlecr,tse,specie in cuiamano nu

9. gMim: aqqrcssve, vptente 10, 1,.colld ,,. iD4n i: vae a d re che Ddrmorrapo{hiverlamci € di antc, dala

35

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tn è:Dídí.alnre deL DChierico, Idal1810. nche il ti, h hìe}ù- . É, dove mmpiuto. 3$

erastaîo ieallasa

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ipace la uro. GÌi si della I egli si tsl parche ri :i le refrchcle

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45

!? volentieú la sua vìta passata,ma non m'accorsi mai ch'egìi avesseliducra ne' gromi avvenire o che ne temesse.Chiamavasi molto obbìigato a un Don Iacopo Amoni curato, a cui Didimo aveva altre volte servio da chjenco nella parrocchia d'lnvengorr: e stando fuori di paúia, carteggravarzùnicamente con esso Moslravasi gioviale e compaseonevole. e benché fossealloramai intorno a'trent'anni, avevaaspelto assaigiovanile; e torse per queste ragioni Didimo lultochérr forcstiero, non era guardato dal popolo di mal occhio, e le donne passandoglÌ sonidevano, e le vecchie si soflerrnavanoaccanto a una poriicciuola a discor.rereseco, e molti fantolini. d€' quali e81isi compjaceva, gli correvano Lietissimj e dìsprezattorno.Ammiravaassai;ma Più congli o..hidli, diceva€gll che.ol teles'oPìor': degli uo il nsentimenlo iabilers giusto e irrecoùc da far sdegnosa zava con tacitumità sÌ e quale in chi ammìra patìre la non d'lnvidia, di mini dotd. Aveva per alÙo il comp€nso del estremi sono due ralb id e il àisprezza Sradi djsprezzanon tro\,? mai luogo E' diceva: k I'ir;: Ie anime àcbolíanabbiano; te fortl disprczzdno:ma tisto e beatochi non s'dàirat6l XtV lnsomma pareva uomo che essendosim Sioventir lasciato governare dall'indole sua úa senzafidarsene.alla prudeua mondanar3 E forse aveva naturalelT.s'accomodasse, piÌr amore che stlma per gli uomini; però non era orgogliosoné umile Pareaverecon dore,perchénon erané úcco né povero.Forsenon era avido né ambizioso,percìÒParea mohissimoprediletto.né po Iibero.Quanto all lngegno,non credo che la natura I'avesse deglì altruì insegnamentr;e pot€lsi imbevere co Ma I avevatemprato in guisa da non ouel tanto che DÌoduceva da sé, aveva certa novità che allettava, e la púmifiva ruvidezza che ot{ende.qulndi derivavain €ssoPer awentura'o que 'espnmerein modo tutto suo le cosecomuni; e la propensionedì censurarer i metodi dellenostrescuole'Inoltre sembravami ch'€gljsemìssenon so qual dissonanzanell armoniadelle cosedel mondo: non però 1{)dic€va. Dalla sua operetta greca22si desume quanto medtamente si vergognass€ àelk sua glovanilerntotÌeranza.Ma pareva,quando io 1(rvidi piir dìsingannatoche rine 'rcurodr se mcdesrmo cd!î.o,e cne.en., dar noraaglralrr. sc ne rnda'5cquìpli-srmo non deviarech€ dj !ocpiù a cuore dì quasi avesse perla suastrada,e sostandosìspesso, carela meta.Questea ogni modo sono tutt€ mie congetture

.,, htdigo: 1r. Iron I!@Po Foscoo nveriSoè un amco d^nori sncerdote paese ano nonontanodaM dellaBrlaua, túùa unftPqotlr eP 12, eí.g;tú.

il atsia eCtnee tnnadanancúciliabile \,/iè proba bihrn dei/eltefati rcerrimenir teùnecodee iecentip0emchecon am m anese, contro cuscrs biente eteraro

17- 8oved.r. ,.. n.tú.I.: 8ldare dallaptupia nd)le natúale,ahbaùfinan dosiallepassctlis@ntanee. 13, púilerr. mond.u: /, caLtela,1-

1a.út @ tlí o..ttl.ll ... t L$.plo. eE pù intetessat]ale cosevjcineúnu' nLchenÒna qoellelanlane,@e edeece

nìaè ló. tu tiiro .., s'ddtru:lamass chi moho deneed6cufa.Fofsesensoe nons adiz è felice,aetchénantr"ha a perché suaefentà,rruarclemiserarrile, maSnanimo conlroc ò nonprovasdegno

foEe. 20,p6 .l@1ù.: cn cate,cÒnttannate 21. c.rsttr.. Fos.oof ngediaver 22.olÉtr. tMl rcelub daDld[rc delememoremano

it. d. hr,., itft.@ilirbtle

daaer.

rJe, per

n alisi

d el

tes t o

con Didimo Chierico Foscolo propone di se stes Ortis e Didimo. que Jacopo Ortrs Ma, come ha notato Fubini, con Jacopo Foscolo pada' a di scheq dopo dircttament€, con Didimo invece parla in terza pelson4 pdll]a peNona, confessa\a si va in il nuovo personaggionon è più strumento di una confesùn estran€o: come se si rif€riEsead di v€dersi con distacco, da uÌra pro€petti\'a estraniata lm tentatÍvo sione inuÌlediat4 ma di

Percorso3 Ugo Foscoìo


Ciò si conlà alta nuova condizione intetlettuale di Foscolo. Ortis ela un perconaggio estre mo, che toccava il fondo dela passionalità e della disperazione nichitisticE perciò, come si è visto. la sua molte ela com€ un sacrìficio liberatoúo che consentiva a.llo scrittore ah prosegute per a.ltre vie. A quela paÀsionalità subentra un più lucido distacco, un più sicu ro dominio. A dne il vero, Didimo consena gli iderli dell'eroe gio\?nile: I anor di patrù [si alÌontarÌa sd€gnato se qualcuno si proclamà cosnopolità e sotrre la condizione di esùÌe che to esclude da]la nolmalità della vita), il serìso fiero della propda indipendenza e lìber tà, il disdegno per la vìltà e la bassezza d'rnimo. Ma t€nde a dominare le passioni; qu€l po co che ne Easpar€ s€mbÈ <catorc di fia.rlìllla lontana>. Si vergogna della (gio€nila intolleranza" e non si abbandona più allà forza de[a sua indole naturale, ma si adatta alle esigenz€ della <prudenza mondanà'. disinga.nnato Non si può dirc tuttavia che sia approdato ad un'olimpica saggeza: ò "più che insavito', non ha fiducià neI'avvenlre, anche se non ne ha paura; si adattà si alÌa prud{)nza mondana, ma fidaÉene>. Sente ancorq come Ortis, una <dissonaffa nell'aÌ"senza monià delle cose del mondo>, ma invece di contrappo$i ad essa con att€ggiamento eroicamente combattivo. si limita a tacere. Non ha una meta sicùÉ verco cui indirizza.lsi € si Ìimita a <non dewiare" da.lta linea che si è assùtaLe virtÌr pacifiche e rìloderatrici. Il distacco, più che daserenasaggezz4 s€mbra dunque derivarc da disìnga.nno e da sc€tticismo, da rma perdita di slancio e di fiù1cia op€rativa. Unico risarcimento a questa disillusione sono le viltir consolatrici della <compassione, e del <pudore,, l€ sole <forze pacifìche> che modemrìo <tutte Ìe a.Ìtr€ forze guerc rier€ del genere umano". Perciò egli stesso pratica studiataÌn€nt€ tali viÌtu: è "gioviale compassionevole, ei pur non stimando gti uomini, ha anore per essi e per la loro infelici' tà per questo ama frequentare le dorìne e i bambìni, le creatue più lontane ilalla lerocia aégressiva che è propda del g€nere umano. ln questo cùlîo d€i sentimenti miti e gentili, in contnpposizione agli istinti 'guelIieri" detÌ'uomo, si può coglier€ una perfettà consonan' za con i principi ispintoi delle Grazie. Anche lo stile è ben divelso da quelo del'Ofis: non più l'€loquenza appassionata ed ir' ruente, ma massime concise, allusive, perwse di umorismo.

dei lg tongr

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(onfÍonlare lo5til€delbrano conquello deipzssiriporld-2. conlÍontare il personaggio didimeo conquelloorti5iano e complessità deiperiodi; colliendone analo!e e differenre. ti dell'ortl':a) n€llalunqhezza personilicarioni (metalore, ó) nell'uso di figurerctoflrhe e'1.),4 nelluso d,erla.nazronr edInlerrogalrve retor'che,d) nell'uso dellateEaanriché dela primaper5ona.

$.[o

stuOioso eilcritico

Al'attivita di poetiì Foscoloaltenìò semprc quclÌadello studioso,del filologo, del cdtico. filologico dedicato neì 1803 alla Chíama ùi Beren?r€ di Callimaco Si è già citato jl vasto coryl?.i"s Lerezionipavesi tradotta in latjno da Catullo, c.hepresenta un imponente appanto dottdnale. Al gennaiogiugno

1. Leta napoleonica

1


Egio estretcrittorc di m più sicuI patda (si r€ di e6ule ú; quel porlile intol datta a.lÌe Elgaùlato I alla plu-

ta n€ll'ar-

del 1809risalgonole lezioni tenute per la cattedra di Eloquenza a Pavia:I'orazioneinaugul"]e, ,elI origirc e deL'uîi/tio delkLleLEmhLm, dne leùoni Su h lettemllrru e ]n LÌng&. tre DeIkLlna ftLlelet@tria ed.lÙlÍnel'orzzioneSUII'ariEùE e i L,trtitùdella gixtsti,zul Sonola szrmna della n flessionelettemria di Foscolo: centrale è in esseI'idea della lìùìzione etica, civile e politica del Ìetterato. Nell Ororron" ir?at/6|2,,/rlkvi è la famosaesortazione<allestorie>, alla riscoperta delle

memodenazionaliper il costitui$i deilacoscierìza civilee patriotticadegliItaliani. Uattivita di cútico lettem:rio dr Foscolo si collocapreva.lentementedur Í6íió ton- rccuo sito -dinese. Lo scrittore ù si dedicò per ngioni di sopúwiverìza, pubbùcandodieho compenso,su \, l'l \ ' !' úviste inglesi, saggidedicati alla letteratu? italiana. Ricordiamo il Dtsco?so sul testo deLpoenn di Dante , i Sagg.isu.l Petîd,rcd,le Epoche della lingMt ,itù|tiann. rl Discorso stari,coliul teslo deLDecaqErotB . OItre che dei classici,FoscoÌo si occupò anche della lettemtura contemporanea: nel saggioDeLÌa nln\a scuola dflinùlulita in ltalia (1826) prcse posizione polemica conho la scuola rcmantica, condaìnando le tra€edie di MaMoni in nome di 1llrinuto della poeticà del'!erc" e di una poesia che tlasfiguli la piatta rcaltà attraverso la ftuìone e lìmmaginazione.La cdtica foscolianaè di grande impoúaìza stodca, perché segnaiI distacco da tur tipo dr cdtica erudita, retoúca e precettistica che dominava nel Settecento e l'injzio di ruÌa considelazione storicistica deì fatti lettenxi, che vengono vìsti come espressionedi una personalità e dr un epocit sronca.

.2e É!er'

infelici-

Entili, in

I dalDrbcorsosu/ testo dellaKcommediaùdi Dante

XISF un."".a da Rimini ia ed if-

prevaenternente Dlscofsofu n€ l825estampato nparte nqLre'anfo. composto

La colpa è puúficata daìÌ'ardore della passione, e la verecondÌa abbellisce la confessione p.rreI uni(a Mu.a: dellaìrbidLne: e rn tuttrque rersrla compa,srone Francesca,i tuoi martlri A lagrimar mi fanno rrisro e pio.

I...1 CLIV Non sÌ tosro la passioneincomincia ad assumereI'onnipotenza del fator, ed opera come fosse la soia divìnità della vita, ogni tinta d'impudicìzia, d'infamìa e di colpa dileguasi. l'a umana pìetà che nelle sciagure inevìtabili è mista a terrore, s'esalta per cuon creati a sentire si latalmente e a patire con forze pì,: che moÍali. tn quest'unìca osservazione il genio de' Greci trovò quasi tutti glì effetti magici della tragediar. Dante audacìssimo, perché sentivasi potentissimo fra i pittoú delÌa Natura, diede qualÌtà eroiche alI'amore di Francesca,cosi che, bench'ellasi veggadannara,pare che si creda col suo misero amante non indegna del tutto di mandare preghiere e lagrÌme a Dio. Uscendo dalla Iolla de'peccatoricamali agitaridalla buferainfernale,

ritico. imaco Egto

d'úa 1. psìffi ... a.rt: ]aPassiane rc donina tntennente la vita det due aîtantt,1nnjqtenEcanreI latt.

Ar 2,8.nto .,, rn8.dh: neb PoeÙca stot€le afiefnachèLafaSedia susciia ne p€tae terrorcedolfenecc 0 spettatorc

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Percorso3 Ugo Foscolo


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I Qu.llà lsapienza solle.i ta del ùiglioramento e d€l p e ri e z i o n a m e n tod e l l a v i ta s o .i a l e ' , c h e a l i m e h ta s ot L e .ra n e a me n te l a ra g i o f e poelica d€l canne, non può i d e n rL l i c a îs i d a r€ l e p r. ùesse u n m€ s s a g gi o ho s i l j v o " , p o L i ti c o ' p n a fa iutt uno con unà prassi mi to p o i e ti c a r.h e n e ìl " i d o l eg aiaùentLt' e nella slruuura z i o n . d i u n mrù .o Ed c n di belle::a, di pe èzione . di arùrLrniaLrascrjveil suo giudi zio sul presente, ,l liliulo di o p p r€ s s rv a e v ro l € n ta . e .o rre l a ti v a n e n te l a s p i ra z ro n e a d u n p iù u ma n o o rd i n e d e l m o n d o, .u ' p re s i e d a n ol e a n i d e ll . p a c e e L c v i rrù d .l l a .o m , passùne e del pudore. IL poema non è, nella sua es sen:a. nel suo srgnifìcatoul l i mo , c h e u n a c e l i b ra z i o ne ciei Mloli della crvil(à' inr€ sa cohe p€rennesuperîúen to c l e g Ìi i s ti n ti b e l l u rn i e guen.i d.ll'u.rnio, .ome assidua ncerc. di un amlonia' in

nti politici

la quale sr pon. coùe meufora e snD bol o di domi ni o delle passloni egoisti.he ed anrisociali e londamenro di una prir <nùter . razionalÈ, pacata e umana dimensione deì vLvere,una ceìcbr.ìzion€ .ul la coscienzasempre pre sente della auual€ pr€.arieÌa di +rei valori coniens.e ink! nazrone .li aspiraznrne do, lente, trasftrmando l ùìno in [. ] I-o sfondo, i nfarri , e rl presupposto srrù(ural € su cùr si reg|e lalta srÌlizzazio ne milogralica delle Grdzi. è costi tuìto dal l a angosci ata .oscrenzadella naruraìe fero ci a degl i uomi ni , < nao al l e pr.de | . I È d al l a guerra, e dopo bren di sa i alla mor rc,, dalla rragedLadei <figh dÈlla le.m / duellanti a pre Sr LraLlacl1una pessLhisrìca valutazDne della condizione uùana, a .ui ì articolarsr in lemini vichiàni o conunque anti rouss€aui anrr,e ci oè i l prci ettarsi nel l a prci srori a

Lemodo d esseredeìla realtà uùiana, lungr dal rorlierc in cidenzad artualirà,conferisce la (onsisrenzadr un dalo as sÒluto e pernanente prÒpri() per.bé haÌrnrle e Étfuzro nale" I l Così il passalohltico si salda al pr.senrer nel segno di una ùehmùabile eredità di vio l .nze e di s.ùgue che par e presi€dere,oggi nÒn mcno di reri, aLlorganizz!:rone dclla so.reu umana e aLrapport{) E sù questo assillo onore del presentevlolerto. cosi deEo di umon storici e di risemr nentr pol i l l cL, nrorna assr duamente il Fosci)lo, costel l andone i l poema .l u asi a sortol i h€ar€un ri feri meht o costlnre a1l'artualirà,tsp.rro àlla quale la conremplàzione d.l l unL\ erso l i beraro e r . dento del l e crrzr. si pone coùe termi ne di ni s ur a, srruD€nro di ogge(iva con rcstazron€e ad un le.rPo co m. nlugio c evasione I

. la I l ú r o . l a s l o l d , 4 n d l i s i d . l l . n r u r i u . d i , i . t r i . h e d A | | r ( ; t d . t . , J o ! . a h d n . . No n s , n 1 l 2 l l . 1 9 6 9 t o e r o Ì i i r o l Ò l l f l r r r . t a r r , r . d . n l n i r i . L r rr ,r u r ^llgeÌ us -sajgr5r F.s..lo . V.r8d. Lrgu.r, Lrapoli 1984. tJj a5 57)

' Frùsi niropoi.rica: pro.ed eito d rcazonednl : \rchiani... amirousscaùiaùi: lraoie a screrza tuoiaavela '::pesentato!manb 0fi.n1!a ne a sLaIero.è best;e,Rousseau .ìerra ùece abontàderonraaofatod fatúG

3 . p a s *l o , . . p r e s e n i . r au o e ay e 5 r 1 0 2 1 5i t. ,L r a r e vo ca zc òdóB o ."d".oo o o 'o o "c

Percorso3 ljgo Foscolo


L'età napoleonica  

la letteratura - volume 4

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