Page 1

TERRA SARDA

1-4 maggio

Festa

di

Sant’Efisio

€ 2,50

2014 monumenti aperti

Ca

lar i Monte C d o c r a P gliari -

COPIA OMAGGIO

o 1 magg

io

à k i n Eth

Basilica di Saccargia Monumenti aperti 3 - 4 maggio

COLORI SAPORI E GENTE DI SARDEGNA

30 maggio Carloforte:

- 2 giugno

o n n o t o r i G

MAGGIO - numero 2 - 2014


Fo e

Live the Quality

Ingrosso/Dettaglio di Elettrodomestici da incasso Foster e Complementi d'arredo

Seguici su:

Via A. Spinelli zona Ind.le Settimo San Pietro (Ca) Tel. 070/761053 - careddarappresentanze@hotmail.it


TERRASARDA COLORI SAPORI e GENTE di SARDEGNA

SOMMARIO

MAGGIO 4

TERRASARDA Pubblicazione Mensile Registraz. trib di CA N° 4/2014 Redazione e Uffici Via Del Fangario, 12 - Cagliari PUBBLICITA’: 3477111968 Editrice: Comunicare Sardegna Direttore Responsabile: Augusto Cuboni

16

Responsabile di Redazione: Fulvia Cuboni Cultura Sarda: Wanda Erriu, Katia Pilloni, Pier Luigi Montalbano Sagre: Marcello Barontini Spettacolo: Franco Montalbano Cinema: Alberto Pisu

24

ATTUALITA’

4 - Monumenti aperti 9 - Giochi matematici del Mediterraneo: Premiazione finale territoriale Sardegna 12 - Ethnikà Incontro tra popoli colori e suoni dal mondo SAGRE

16 - La Festa di Sant’Efisio 19 - La Cavalcata Sarda 20 - Girotonno 21 - Sagra della Pastorizia CULTURA SARDA

24 - I Papi e Bonaria 26 - Cos’è un Nuraghe 28 - Il mistero dei segni inspiegabili 30 - L’Olivo di Atena

Attualità: Donatella Picciau, Roberta Contu, Denise Porrà, Maria Antonietta Accalai, Mimmia Fresu Collabora con noi: scrivi a Terrasarda: terrasarda.redazione@yahoo.com scrivi a Eventi in Sardegna: eventi.sardegna@yahoo.it

numero 2 - 2014

33

GENTE DI SARDEGNA

33 - Il fantastico mondo di Bepi PER LA TUA

PUBBLICITA’ nelle pagine di

36

TEATRO

36 - Realithing Re-Opera

37

MOSTRE

37 - Ennio Zedda - Mostra dell’illustratore

38

CINEMA

38 - Anteprima film in uscita ad Maggio

3477111968 3 - Terra Sarda


ATTUALITA’ Prende il via la XVIII edizione

monumenti aperti

2014 La manifestazione Monumenti Aperti nasce a Caglia-

CALENDARIO

ri nel 1997 sotto l'impulso e per volontà delle Associazioni Culturali Ipogeo e Imago Mundi e con il sostegno di diverse Istituzioni. Monumenti Aperti dal 2000, per volontà del suo Comitato Scientifico e dell'Assessorato Regionale del Turismo, ha assunto dimensione regionale, arrivando, ad oggi, alla XVIII edizione, ad aver coinvolto 106 comuni che almeno una volta hanno attivato la manifestazione sul proprio territorio. Da quest'anno, per la prima volta, inoltre, la manifestazione varcherà le coste sarde per approda-

Codrongianos Fluminimaggiore Oristano San Gavino Monreale Sanluri Sardara Sassari

re in Piemonte nel paese di Santo Stefano Belbo, in

10 - 11 Maggio

provincia di Cuneo, dove nel 1908 nacque il grande Ce-

Bosa Cagliari

sare Pavese. Ideata per costituire uno stimolo alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali e come occasione di comune impegno tra scuole, associazioni, enti e istituzioni, la manifestazione è stata sin dalla prima edizione premiata da una imponente partecipazione popolare. Una formula riuscita che ha portato a risultati positivi permanenti nell' opinione pubblica e negli attori istituzionali, rispetto alla percezione ed alla consapevolezza delle valenze civili, estetiche, sociali ed econoNella tabella: Le date e i Comuni coinvolti nell’edizione 2014

3 - 4 Maggio

miche del patrimonio culturale regionale. La formula prevede che nei giorni della manifestazione (un sabato e una domenica tra maggio e giugno) quanti più monumenti, in particolare quelli normalmente chiusi o difficilmente accessibili, siano aperti e illustrati al pubblico grazie a visite guidate condotte da studenti delle scuole e volontari.

Terra Sarda - 4

17 - 18 Maggio Alghero Arbus Assemini Cabras Capoterra Carbonia Sadali San Teodoro Sestu Settimo San Pietro Sinnai Tortolì - Arbatax Villanovafranca

24 - 25 Maggio Elmas Gonnesa Ozieri Padria Sant'antioco

Santo Stefano Belbo (Cn) Serdiana Siddi Telti Teulada

31 maggio - 1 giugno Buggerru Dolianova Gonnosfanadiga Iglesias Olbia Porto Torres Portoscuso Quartu Sant'Elena Quartucciu Santa Giusta Selargius Soleminis Villasor

Tutti i dettagli dell'evento e l'elenco completo dei comuni coinvolti e dei monumenti possono essere consultati nel sito www.monumentiaperti.com

da cui sono tratti tutti i testi e le immagini pubblicate in queste pagine


ATTUALITA’ Sanluri 3/4 Maggio

Cordongianus 3/4 Maggio

Castello di Sanluri

Basilica di Saccargia È uno dei più ammirevoli esempi di architettura romanico-pisana della Sardegna. Sorge accanto ai resti dell'antico monastero camaldolese fondato dallo stesso ordine intorno al 1112. La pianta è a croce latina con aula mononavata, conclusa da tre absidi che si affacciano sul transetto, e affiancata dal maestoso campanile a canna quadrata. Il complesso abbaziale venne poi abbandonato, probabilmente, alla fine del Trecento dall'ordine monastico, infatti l'ultimo atto riguardante l'abbazia come monastero risale al 1384. - maggio Bosa Nelle foto: A sinistra in alto: Il Castello di Sanluri

Il castello di Sanluri, unico sopravvissuto degli 88 costruiti in Sardegna, tra il periodo giudicale e medioevale, for-

Qui affianco: La Basilica di Saccargia

se ancora oggi conserva in parte la stessa struttura originale. Ha una forma quadrata con lati lunghi 27 metri, alti 10, e spessi metri 1,80. I lavori iniziarono il 15 agosto 1365, e furono affidati a 20 castellani (operai specializzati) arrivati dalla Catalogna mentre la manodopera era locale. Nel settembre del 1365 il governatore in persona, si recò a Sanluri, per sorvegliare e sollecitare i lavori della costruzione del “Burgum”, in quanto, da un momento all'altro si aspettava l'attacco di Mariano d'Arborea. Con la soppressione del sistema feudale (1836 –1843) da parte del re Carlo Alberto ebbe inizio per il castello un periodo di crescente abbandono. Il castello di Sanluri divenne carcere, fu curia del paese e caserma, fino a quando il generale Nino Villasanta, pluridecorato al valore, nuovo proprietario del castello, ne volle fare, su richiesta del Duca d'Aosta, la sede del museo Risorgimentale inaugurato nel 1927. Il trasferimento dei cimeli avvenne solo dopo i necessari restauri del Castello durati oltre tre anni. Ai cimeli della Grande Guerra del 1915-18, hanno fatto seguito altri, relativi alle precedenti guerre d'Indipendenza. I cimeli più importanti sono: La Bandiera italiana della Vittoria, che venne issata sulla torre di S. Giusto a Trieste il 3 novembre 1918, il Bollettino della Vittoria sottoscritto dal Gen. Armando Diaz e l'Uniforme di guerra ed il tavolo

Sassari 3/4 Maggio

Il Palazzo Ducale Il Palazzo Ducale, costruito tra la fine del XVIII ed il XIX secolo dal Duca dell'Asinara, è stato oggetto nel corso degli ultimi decenni di diversi interventi di restauro e valorizzazione. Nel corso di tali lavori sono state condotte nel 1985 e nel 2006 due campagne di indagini archeologiche negli ambienti al piano terreno distribuiti intorno al cortile centrale. Gli scavi hanno messo in luce al di sotto dei piani pavimentali cinque vani scantinati probabilmente pertinenti ad abitazioni cinquecentesche, abbattute per far posto alla costruzione del primo palazzo nobiliare dei Manca e successivamente riutilizzate all'interno del nuovo palazzo costruito dal Duca dell'Asinara. “Le Cantine del Duca” aprono al pubblico una finestra inedita su Palazzo Ducale sede istituzionale dell' Ammini-

da lavoro del Duca d'Aosta. 5 - Terra Sarda


ATTUALITA’ Nelle foto: Qui affianco: Il Palazzo Ducale di Sassari; A destra: La Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta a Selargius; In basso: Il Mulino ad Acqua a Sadali.

strazione Comunale. Il percorso si snoda lungo una passerella sospesa sulle cantine del palazzo la cui architettura singolare rende il luogo suggestivo e capace di suscitare grande emozione. Tra cisterne, pozzi e pozzi neri,

2014

attraversa gli ambienti sotterranei ed è arricchito da pannelli, disegni e dall'esposizione di una selezione di oggetti recuperati durante le indagini archeologiche. E'una delle sedi del Museo della Città.

Sadali 17 / 18 Maggio

Il Mulino ad acqua Alla destra della maestosa cascata di San Valentino si trova il mulino ad acqua. Era il più grande, apparteneva alla famiglia nobile del paese ed è stato il centro di macinazione più importante della zona per ben 200 anni. Il tutto era comandato da una leva posta alla sinistra del mulino, girando la leva in senso orario si abbassava il sistema, venivano liberate le pale, diminuiva l'attrito tra le due pietre e le pale spinte dalla forza dell'acqua azionavano la macina. Il grano veniva posto nella tramoggia (maiolu), la stessa quantità di grano che stava nella tramoggia era l'equivalente in farina che stava nel piano di legno. Il grano scendeva dal bocchettone, cadeva all'interno del foro della pietra superiore e, attraverso lo sfregamento delle pietre, veniva macinato. In base alla posizione della leva si otteneva farina più grossa o più fine. Per permettere al custode del mulino di poter macinare grano 24 ore su 24, veniva utilizzata una campanella legata con una funicella che pendeva sul lato esterno della tramoggia, mentre nella parte interna alla funicella era legato un bastoncino in legno. Man mano che il grano scendeva anche la campanella scendeva, quando il grano finiva la campanella andava a sbattere sulla pietra che girava e avvisava il custode che il grano era finito. Fu una innovazione tecnica e teconologica rivoluzionaria, infatti con l'applicazione dei mulini ad acqua fu soppiantato il duro lavoro di macinazione a carico del mulo e soprattutto si riuscì a sfruttare al meglio la grossa quantità d'acqua che sgorga nell'abitato. Terra Sarda - 6

Selargius 31 Maggio / 1 Giugno

Chiesa Maria Vergine Assunta La Chiesa Parrocchiale di Maria Vergine Assunta, nota anche come Sa Cresia Manna, è l'edificio di culto più grande di Selargius. La sua struttura originaria risale al XV secolo, ma dalla seconda metà dell'Ottocento fu sottoposta a diversi rifacimenti che interessarono soprattutto la facciata principale. A sinistra della facciata si eleva il campanile ad arco a base quadrata, costruito nel 1860 al posto della precedente torre campanaria. La cella campanaria ospita tre campane di rara bellezza: la più antica, che è anche la più grande, risale al 1593 ed è stata realizzata dal fonditore napoletano Lorenzo Broto. Le altre due risalgono rispettivamente al 1623 e al 1850. La chiesa ha un impianto a croce latina, con un'unica navata centrale voltata a botte e interamente ricoperta da decorazioni pittoriche realizzate intorno al 1927. Tra gli elementi di particolare pregio all'interno della chiesa vi sono l'elegante fonte battesimale, realizzato tra il 1727 e il 1729, e le sei cappelle laterali, dove sono collocate preziose statue lignee del Settecento e quattro dipinti a olio del 1781, raffiguranti scene della Passione


TRICOLI

Bar Restaurant Pizzeria

Cucina tipica sarda di terra e di mare i veri sapori dell'ogliastra in un ambiente raffinato dove qualitĂ e cortesia sono di casa

TRICOLI - BAR RESTAURANT - Via Baylle,83 Cagliari Per info e prenotazioni:

070.73.32.675


CALENDARIO EVENTI

MAGGIO

1

Sagra di Sant'Efisio - Cagliari Gran Premio della Danza - Mogoro, Anfiteatro Comunale Ethnikà - Cagliari, Parco di Monte Claro 1° Festa della Solidarietà per il Lavoro - Capoterra, Parco Urbano

1/3

Primavera nel Marghine Ogliastra e Baronia - Lodè

3/4

Monumenti Aperti - Vedi articolo all'interno Primavera nel Marghine, Ogliastra e Baronia - Posada

4 10 11

9° Sagra de Su Pa(n)i Arrubiu - Tuili Monumenti Aperti - Vedi articolo all'interno Coppa Gentlemen Sardi - Cagliari, Sfilata auto d'epoca, via Roma Workshop Peter Pan il Musical - Cagliari

Workshop di canto moderno - con Sergio Calafiura Fluminimaggiore 11 Centro Musicale Fluminese

15 18

Cavalcata Sarda - Sassari

16

La Festa della Pastorizia - Siddi

17 18

Monumenti Aperti - Vedi articolo all'interno

24 25

Monumenti Aperti - Vedi articolo all'interno

25 Camminos de Monte - Tonara Girotonno - Isola di San Pietro – Carloforte

31 1

Monumenti Aperti - Vedi articolo all'interno

GIU

GIU

29 2

Selargius (CA) - Via E. Pais, 20 Tel. 070 2347535 - Cell. 340 1491954 www.voicepower.it voicepower@hotmail.it Terra Sarda - 8

31 Sardegna Chi-Ama - Cagliari - Arena Sant’Elia - Spazio Grandi Eventi


ATTUALITA’ a cura di Maria Antonietta Accalai

GIOCHI MATEMATICI DEL MEDITERRANEO PREMIAZIONE FINALE TERRITORIALE AREA SARDEGNA 1 il " gioco" consiste in test scritti a risposta multipla individuali e di squadra per eliminazione riguardo logica, calcolo e riconoscimento di forme geometriche Il giorno 16 aprile nella scuola primaria di Via Pa-

“su planu” Selargius)

rigi, a Selargius si è tenuta la premiazione della

2° Serra Ludovica (“su planu” Selargius)

Classe seconda

Finale d'Area territoriale Sardegna 1 compren-

1° Bulla Antonio (“su planu” Selargius)

3° Concas Denise (Madre Camilla Gritti Carbo-

dente scuole primarie, secondarie di primo e se-

Classe quarta

nia)

condo grado di Selargius, Monserrato, Oristano

3° Monni Giulia (1° circ. did. Selargius)

2° Asunis Matteo (scuola Deledda Oristano)

e Carbonia. Alla premiazione erano presenti ol-

2° Cogoni Nicolas (1° circ. did. Selargius)

1° Serpi Daniele (scuola Deledda Oristano)

tre alla Dirigente Scolastica del 1° Circolo Didat-

1° Loddo Michele (1° circ. did. Selargius)

Classe terza

tico di Selargius, Dott.ssa Anna Pisano, il Diri-

Classe quinta

3° Marras Raffaele (scuola. sec. Deledda Orista-

gente Scolastico dell'istituto Comprensivo Dott.

3° Tallu Mattia (Madre Camilla Gritti Carbonia)

no)

Francesco Depau e l'Assessore alle Politiche so-

2° Cabras F. Riccardo (1° circ. did. Selargius)

2°Garau Gabriele (scuola. sec. Deledda Orista-

ciali, giovanili, culturali e sportive Sandro Por-

1° Badas William (1° circ. did. Selargius)

no)

queddu; tutti e tre sono stati concordi nel sotto-

per la scuola secondaria sono stati premiati:

1° Contro' Antonio (scuola. sec. Deledda Orista-

lineare l'importanza di tali competizioni che aiu-

Classe prima

no)

tano gli alunni nella crescita.

3° Scanu Valentina (scuola. secondaria Grazia

(NB.: Evidenziati in blu, sono gli alunni che par-

Per la scuola primaria sono stati premiati:

Deledda Oristano)

teciperanno alla finale nazionale prevista per il

Classe terza

2° Ortu Riccardo (scuola Deledda Oristano)

giorno 17 maggio a Palermo).

3° class.: Porceddu Emanuele (ist. comp.

1° Frau Martina (Madre Camilla Gritti Carbonia)

MAA.

di PAU e C. s.n.c.

Demolizione veicoli Radiazioni al P.R.A. Centro di raccolta rottami SS 125

EE

M AR

A

PILL’E MATTA

54

RG IUS

S DA

BI

SS 5

AN

SS 5

54

4

VI

M

55

CIU S A UC RT AND A QU AM

A

VI

SS

Tel. 070 8477057 - Fax 070 8477317 Quartucciu - SS 554 km 10,200 Loc. Pill’e Matta

SETTIMO SINNAI

SEL A

Cell. 340.1638878 (Ricambi) E-Mail: rimefe@tiscali.it www.autodemolizionirimefe.com

QUARTU

Terra Sarda - 9


ATTUALITA’ Solidarietà, sensibilizzazione e tecnologia: così si abbattono le barriere architettoniche Scale. Marciapiedi sbrecciati. Gradoni. E ancora: ascensori assenti o non funzionanti, rampe d'accesso ripide e strette, mezzi pubblici insufficientemente attrezzati. Per chi convive con la disabilità, muoversi in città può tradursi in un vero e proprio percorso ad ostacoli. Viaggiare in treno, prendere l'autobus, salire su un aereo: gesti semplici, quotidiani, per tanti… ma non per tutti, ancora nel 2014. A dispetto dei passi in avanti registrati nell'ultimo decennio, i traguardi dell'accessibilità e dell'abbattimento delle barriere architettoniche sono ancora lontani per l'Italia, soprattutto se si confronta la situazione del

Belpaese con quella di altre nazioni (Nord Europa e Stati Uniti in primis). Promesse rimaste sulla carta a livello governativo, testi di legge promulgati ma applicati poco e male, scarsa attenzione per il problema e poca informazione: così i diritti dei portatori di handicap – anzi, i diritti di tutti i cittadini, indistintamente –risultano ogni giorno calpestati o negati. Eppure, come dimostra la foto, con la sensibilità e con l'ingegno è possibile rimuovere le barriere architettoniche e allo stesso tempo migliorare la funzionalità e l'armoniosità degli edifici pubblici, dalle nostre parti troppo spesso edificati secondo concezioni obsolete e indifferenti alle esigenze di larghe fette della cittadinanza, peraltro rappresentante non soltanto dai disabili. Che dire infatti di chi, all'avanzare dell'età, vuole garantirsi una vita confortevole e priva di impedimenti gravosi? O delle giovani mamme, costrette a zigzagare col passeggino per evitare buche nella strada e cantieri di lavori in corso? O delle donne in dolce attesa, per le quali uscire di casa non deve e non può comportare situazioni di perico-

lo? La sfida alle barriere architettoniche una mission impossible? No, a patto di ricorrere alle “armi” giuste. Un cambio di mentalità a tutti i livelli, anzitutto. La persona disabile non è “diversa”, ma ha le stesse necessità e gli stessi diritti di chiunque altro: in società, al lavoro, in famiglia. Ancora, la sensibilizzazione sul tema da parte dei mezzi di informazione può fare la sua parte, insistendo su messaggi di integrazione, eguaglianza sociale e tutela del cittadino. Infine, una mano d'aiuto nel superamento delle barriere architettoniche oggi è data dalla tecnologia. Servoscala, piattaforme elevatrici, montascale, ascensori: questi ausili possono restituire dignità e sicurezza all'esistenza dei meno fortunati, che hanno il diritto di godersi e di vivere la propria casa e la propria città in pienezza di diritti e di opportunità. Vedere la propria famiglia crescere e allargarsi; trascorrere gli anni d'argento confortevolmente e senza affanni; non sentirsi cittadini di serie B, diversi dagli altri: l'abbattimento delle barriere architettoniche significa questo.

COLLABORA CON NOI Conosci qualcuno che ha bisogno dei nostri servizi? Contattaci, la tua segnalazione sarà premiata info@contactsrl.it Numero Verde 800-055-722

Terra Sarda - 11


ATTUALITA’ Nella foto: La Basilica di Bonaria

EthnikĂ

a cura di Mimmia Fresu

1 Maggio Incontro tra popoli, colori e suoni dal mondo Parco Monte Claro Cagliari Per l'ottavo anno consecutivo, il primo maggio, al Parco di Monte Claro, ritorna Ethnika', incontro tra popoli, colori e suoni dal mondo. L'evento richiama ogni anno Nella foto: Immagini della manifestazione

m i g l i a i a d i p e rs o n e nell'area verde del parco cittadino,

Terra Sarda - 12


ATTUALITA’ riuscendo ad esprimere sempre più il messaggio di pace, di solidarietà e integrazione interculturale che contraddistinguono lo spirito di questa festa, l'azione del Centro Accoglienza per gli Immigrati della Provincia di Cagliari e delle decine di associazioni che operano nel campo dell'immigrazione. Mondo dell'immigrazione che fa parte della nostra realtà sociale, culture sempre più integrate e che interagiscono nella nostra quotidianità. Ethnika', Nata nel 2007 sotto l'egida della Provincia di Cagliari e da quest'anno organizzata dall'associazione culturale Ethnika' (fondata per assicurare continuità a questo evento) a cui la Provincia fornisce una importante e indispensabile collaborazione, è giunta alla sua ottava edizione che si preannuncia fortemente partecipata. Se lo scorso anno i numeri sono stati sbalorditivi, al punto da annoverare l'evento fra i più imponen-

Nella foto: Immagini della manifestazione

ti, per questo settore, in campo nazionale e che ha visto una presenza di pubblico stimata intorno alle 25 mila persone, i numeri dell'edizione 2014 sono ancora più promettenti. Le associazioni che hanno aderito all'ottava edizione sono oltre 110, le nazioni rappresentate 97, gli stand espositivi 80 e 17 sono le esibizioni artistiche del panorama mondiale, stavolta ancor più godibile nelle particolarità artistiche e cromatiche dei costumi, in quanto verrà installato un maxischermo. Gli stand saranno operativi già dalle ore 13, mentre le esibizioni si alterneranno a partire dalle ore 16,30 per concludersi alle 21. Lo spettacolo sarà presentato, per il terzo anno consecutivo, dalla giornalista e scrittrice Stefania De Michele, che quest'anno verrà affiancata nel faticoso compito dall'attore teatrale Gianluca Medas.

MF.

13 - Terra Sarda


Via Cecoslovacchia, 57 - Quartu S.Elena (CA) Tel. 070 8675742 - Fax 070 8630004 Cell. 349 8061478 - emmebiautoricambi@tiscali.it


MUSICA CAGLIARI - 31 MAGGIO - ARENA SANT’ELIA

Sardegna Chi-Ama sarà una grande serata di musica e spettacolo in programma a Cagliari Sabato 31 Maggio nello spazio dell’Arena Grandi Eventi di Sant’Elia.

«Decine di artisti mobilitati da Paolo Fresu per il concerto maratona di Cagliari per aiutare le popolazioni colpite dall'alluvione di novembre»

Un iniziativa ideata e diretta dal jaz- Hanno già raccolto positivazista Paolo Fresu, fatta propria co- mente l’invito di Paolo Fresu: Gianna Nannini me progetto speciale dalla FondaMauro Pagani zione Banco di Sardegna e organizzata dall’associazione culturale Dromos di Oristano. L’incasso dell’Evento verrà interamente destinato al ripristino delle scuole danneggiate dall’alluvione che ha colpito la Sardegna lo scorso Novembre.

Eugenio Finardi Luca Carboni Gianmaria Testa I biglietti sono già disponibili per la vendita presso il circuito Box Office e in tutte le filiali della Banca di Sassari. Platea (non numerata) € 35,00 Tribuna (non numerata) € 25,00

Paola Turci Ornella Vanoni Samuele Bersani Patty Pravo Ron Marco Carta Alice Lella Costa Ascanio Celestini Geppi Cucciari Neri Marcorè Piero Marras Tazenda Luigi Lai Elena Ledda Antonello Salis Gavino Murgia Sikitikis Menhir Salmo Lavinia Viscuso Celso Valli Per maggiori informazioni: info@sardegnachiama.it

Nelle foto alcuni tra i numerosi protagonisti della serata evento che si terrà il 31 maggio a Cagliari a partire dalle 19,30 nello spazio Arena Grandi Eventi di Sant’Elia: in alto: Paolo Fresu; a sinistra: Amii Stewart al centro: Eugenio Finardi; Cristiano De Andrè; a destra: Gianna Nannini

Cristiano De Andrè Omar Pedrini Claudio Coccoluto i Perturbazione Raffaele Casarano Davil Quartet di Paolo Fresu Amii Stewart Raphael Gualazzi Gaetano Curreri e gli Stadio 15 - Terra Sarda


SAGRE

La Festa di

Sant’Efisio 358° EDZIONE 1 / 4 maggio 2014 Come ogni anno, dal 1 al 4 maggio la Sardegna tutta festeggia il patrono Sant'Efisio, e Cagliari vestita a festa si prepara ad accogliere le migliaia di devoti e turisti che arriveranno in città per assistere alle celebrazioni e per visitare la città scoprendo bellezze naturali e tesori architettonici e artistici per molti inaspettati. L'aspetto religioso della Festa è ormai noto in tutto il mondo e rappresenta un evento religioso e culturale tra i più importanti del bacino del Mediterraneo. Già da sette anni la Commissione Nazionale per l'UNESCO riconosce l'alto valore dell'evento volto alla tutela e alla promozione del patrimonio etnografico e culturale popolare, concedendo il proprio patrocinio. L'amministrazione comunale di Cagliari guidata dal Sindaco Massimo Zedda sin dal suo insediamento ha lavorato intensamente per la valorizzazione e la salvaguardia del nostro patrimonio identitario e cultuNelle foto: un momento della Festa di Sant’Efisio; In basso: Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda; A destra: Il musicista Enzo Favata

rale e recentemente in collaborazione con l'Arcidiocesi, i Comuni di Capoterra, Villa San Pietro, Sarroch e Pula ha avviato le pratiche per il riconoscimento del Rito dello scioglimento del voto e della festa stessa come patrimonio culturale immateriale dell'Umanità da parte dell' Unesco. Dal 1' al 4 maggio, il giorno del suggestivo rientro notturno del Santo in città, il cartellone degli eventi collaterali si impreziosisce di importanti appuntamenti: per cominciare il XIV Festival di Sant'Efisio del Teatro Lirico di Cagliari; le proposte musicali, teatrali e culturali, con i nomi prestigiosi di Enzo Favata e dei Tenores di Bitti, Gianluca Medas, dei cantadores campidanesi Marco Melis e Antonello Orrù e dei logudoresi Bruno Agus e Giuseppe Porcu, dei baschi Andoni Egaña Makazaga, Arrate Illaro Etxebarria e Carlos Aizpurua Echarte, per arrivare alla programmazione del Teatro Massimo, del Civico di Castello, del Festival della Filosofia e di Echi Lontani e, infine, delle mostre, esposizioni e fiere presenti in città.

Terra Sarda - 16


SAGRE I NUMERI DELLA PROCESSIONE COMUNI RAPPRESENTATI: 95 GRUPPI: TRACCAS: 18 ASSOCIAZIONI DI DEVOTI IN ABITI TRADIZIONALI: 90 STRUMENTISTI: 5 CAVALIERI: 38 MILIZIANI: 4 ELEMENTI PER STRADA DEVOTI NELLE TRACCAS: 220 DEVOTI A PIEDI: 2.500 DEVOTI CAMPIDANESI A CAVALLO: 200 MILIZIANI A CAVALLO: 70

Sergio Murru Articoli nautici - Accessoristica Sportiva - Autoricambi Distributore autorizzato Partner con:

Batterie Rimorchi e ganci traino

17 - Terra Sarda


SAGRE IL CAMMINO DI SANT’EFISIO Nella illustrazione qua a fianco: le tappe del Santo da Cagliari a Nora

ORARI DELLA PROCESSIONE Ore 09.30 Partenza Traccas a seguire nell'ordine: Gruppi Folk Cavalieri Campidanesi

Nella pagina precedente: il percorso del Santo all’interno di Cagliari

Miliziani a cavallo Guardianìa Alter Nos Arciconfraternita Sant'Efisio Ore 13.30 circa

Arrivo del Santo fronte Palazzo Civico IL PROGRAMMA COMPLETO E DETTAGLIATO DELLA SAGRA E DEGLI EVENTI NEL SITO

www.comune.cagliari.it

Caredda Rappresentanze

Fo e

Live the Quality

Ingrosso/Dettaglio di Elettrodomestici da incasso Foster e Complementi d'arredo Via A. Spinelli zona Ind.le Settimo San Pietro (Ca) Tel. 070/761053 - careddarappresentanze@hotmail.it Terra Sarda - 18


SAGRE Sassari -16/18 Maggio

La Cavalcata Sarda A Sassari la penultima domenica di

meriggio nell'ippo-dromo cittadino

maggio, si ripete ogni anno la tradi-

dove cavalli e cavalieri si esibiscono

zionale Cavalcata Sarda, manifesta-

in ardite pariglie e figure acrobati-

zione folkloristica che consiste nella

che, per terminare in serata nella

sfilata a piedi, a cavallo o sulle trac-

Piazza d'Italia con i canti e i balli tra-

cas (i caratteristici carri addobbati

dizionali sardi, sulle note di launed-

con fiori e oggetti della quotidiani-

das e fisarmoniche, che si protragtĂ ), di gruppi provenienti da ogni par-

gono per buona parte della notte.

te della Sardegna. I partecipanti indossano il costume caratteristico del luogo di provenienza, spesso arricchito da ricami molto curati e da gioielli in filigrana.

In alto sopra il titolo: una classica immagine della Cavalcata Sarda. Nelle altre foto: Alcune immagini del gruppo storico Mamuthones e Issohadores pro loco Mamoiada. L'associazione partecipa alla cavalcata senza interruzione dal 1955.

La manifestazione prosegue nel poNaturalmente parecchi eventi musicali e gastronomici arricchiscono la manifestazione, attirando turisti oltre che dall'isola, da tutto il mondo. Programma della manifestazione su:

www.comune.sassari.it

ELLEMME s.n.c. Trasporti e Traslochi Montaggi e assemblaggio mobili Elevatore Esterno Deposito e servizi vari con personale altamente specializzato Quartu S.Elena - via C.Fadda, 55 - Tel. 070 2040140 - 339 3958148 www.ellemmemontaggi.it - ellemme61@tiscali.it 19 - Terra Sarda


SAGRE Carloforte: 30 maggio - 2 giugno

Girotonno Quattro giorni di appuntamenti incontri unici legati alle tradizioni culturali, artistiche ed enogastronomiche, musica e spettacolo, convegni e dibattiti

La locandina della manifestazione

per celebrare l'antica tradizione e la cultura del tonno, storicamente legata al territorio.

Quattro giorni di appuntamenti, incontri unici legati alle

ed esperti della gastronomia mediterranea, candidando

tradizioni culturali, artistiche ed enogastronomiche, musi- Carloforte “Capitale del tonno di qualità”, ossia il “tonno ca e spettacolo, convegni e dibattiti per celebrare l'antica

da corsa” che viene pescato nella tonnara di San Pietro pro-

tradizione e la cultura del tonno, storicamente legata al

prio nei giorni della manifestazione.

territorio.

La manifestazione, incentrata su una gara gastronomica in-

Il “Girotonno – Uomini, storie e sapori sulle rotte del ton-

ternazionale a base di tonno accoglie nella terra antica del

no”, alla sua undicesima edizione, si svolgerà a Carloforte,

Sulcis Iglesiente golosi ed estimatori per promuovere

dal 30 maggio a 2 giugno.

l'antica tradizione delle tonnare che tuttora si pratica e si

La kermesse internazionale coinvolge gastronomi, chef di

tramanda oralmente da rais a rais, da tonnaroto a tonna-

fama internazionale esperti di cucina di tonno, giornalisti

roto

LA MATTANZA

ratura superficiale tra i 22-23 gradi). Il muoversi in gruppo

La pesca del tonno a Carloforte si realizza con le reti secondo una pratica utilizzata in Sardegna già da Fenici, Romani e perfezionata dagli Spagnoli. La mattanza è un vero e proprio rituale strategico, una battaglia che si combatte in mare tra uomo e animale, nei mesi da aprile a giugno. Inizia con una preghiera propiziatoria dei tonnarotti indirizzata alla Madonna e con un Credo dedicato allo Spirito Santo affinché giunga la Provvidenza e “na bugna pesca”, una pesca ricca del tonno prelibato di queste zone: il Thunnus thynnus (tonno rosso), il più pregiato del Mediterraneo e l'unico che ancora oggi viene pescato secondo le regole di un'antica tradizione di oltre cinquecento anni. La tonnara a Carloforte è oggi l'unica ancora attiva nel Mediterraneo. I pesci arrivano in grandi banchi dall'Atlantico per depositare le uova in un ambiente più caldo (tempeNella foto: un immagine della tradizionale Mattanza

Terra Sarda - 20

info: www.girotonno.it

li rende facilmente prevedibili. I tonni, che si trovano in alto mare, vengono perciò costretti a entrare nella prima “grande camera”. A questo punto, non essendo in grado di tornare indietro, si perdono nelle camere vicine, disposte in fila e comunicanti fra loro per mezzo di porte costituite da un sistema di reti fisse. Quando il rais (il capo della tonnara) ritiene che il numero di tonni presente sia sufficiente, se le condizioni meteorologiche sono favorevoli, dalla sua piccola barca, la “musciara”, fornisce le istruzioni necessarie perché i tonni vengano indotti ad entrare nella “camera della morte”, dove restano intrappolati. Il tonno rosso è particolarmente apprezzato dagli chef di tutto il mondo, ogni anno si consumano all'incirca tre quarti di tutto il pescato mondiale di questa specie, purtroppo in via di estinzione.


SAGRE IV Edizione - Siddi 16 Maggio

Festa della pastorizia Il pastore oggi: difficoltà e bellezza di un mestiere nobile e antico, da difendere Un evento dedicato al millenario mondo della pastorizia e alla vita del pastore. Per scoprire, divertirsi, difendere le buone tradizioni, assaggiare, approfondire, condividere. La festa della pastorizia vuole essere un momento di promozione delle produzioni e d'incontro tra operatori, esperti del settore e no, nel quale confrontarsi, scam-

con alcuni formaggi davvero speciali.

biarsi informazioni, crescere. Un'occasione attraverso la

Ore 11.15: Mastro pastore - La tosatura e la mungitu-

quale comprendere e sostenere una figura professiona-

ra realizzate dal vivo.

le che, molto più di altre, rappresenta un bene economi-

Ore 12.15: Forme - Laboratorio didattico sulla caseifi-

co e culturale per l'intera isola.

cazione. Ore 13.30: Pranzo** - Si assaporano le produzioni del-

PROGRAMMA

la comunità di Siddi, con regina… la pecora.

VENERDI 16 MAGGIO

A cura del Comitato Festa della Pastorizia Siddi.

PARCO SA FOGAIA

Ore 16.30: Rime repentine - Il mestiere del pastore can-

Ore 9.00: Apertura della manifestazione.

tato da poeti improvvisatori.

Ore 9.15: Forme - Laboratorio didattico sulla prepara-

Con Remo Orrù e Efisio Caddeo, accompagnati dalla fi-

zione del formaggio dedicato alle scuole.

sarmonica di Gianfranco Massa.

Laboratorio di degustazione dei formaggi dedicato alle

Ore 18.00: Saluti finali e chiusura della manifestazione

scuole; Ore 11.00: Io mi voglio pastore - I pastori incontrano le scuole del territorio. Per comprendere meglio il mestiere del pastore, fuori dai luoghi comuni. SABATO 17 MAGGIO EX OSPEDALE MANAGU Ore 17.30: Capo e Croce. Le ragioni dei pastori Proiezione del film documentario. Ore 19.30: Vita da pastore - Dibattito sul film appena visto, sulla professione del pastore e sulle possibili potenzialità. DOMENICA 18 MAGGIO PARCO SA FOGAIA Ore 10.00: Shepherd's day, start… Apertura della manifestazione. Ore 10.15: Oro bianco - Laboratorio di degustazione

**Il pranzo è a pagamento e su prenotazione. Costo del pranzo € 15,00; per i bambini e i ragazzi dai 7 ai 12 anni il costo è di € 8,00. Le prenotazioni sono aperte fino al 12 maggio 2014 (dalle ore 9,00 alle ore 18,00) Per info sul pranzo e prenotazioni 333/1854720 Pagina Facebook: Cooperativa Villa Silli 21 - Terra Sarda


SAGRE

Terra Sarda - 10


CUCINA Il Ristorante «pani e casu» vi suggerisce a ricoprire la carne. Coprire e tenere il fuoco a minimo per 45 minuti circa. Aggiungere olive di Gonnosfanadiga a piacere. *

Cinghiale al Cannonau Ingredienti: - 1 kg di Cinghiale - cipolle, aglio, sedano, carote - finocchietto selvatico - 10 bacche di ginepro - vino Cannonau Preparazione: Preparare con taglio a spezzatino il cinghiale, preferibilmente femminuccia. Rosolare il battuto per qualche minuto con olio d'oliva inserire la carne e rosolare a fuoco vispo per 20 minuti salare con piccole aggiunte di vino Cannonau (rosso). Dopo rosolato aggiungere acqua 30% e vino 70% fino

Ristorante Tipico

pani e casu Castello e Quartu

La tradizione è servita Nel Ristorante Tipico Pani e Casu a Cagliari (Castello) e a Quartu Sant’Elena puoi gustare la cucina pastorale e contadina, che si basa su ingredienti molto semplici ed è molto varia e ricca di sapori, caratterizzata dall'insularità e dalla cultura agropastorale, originale e semplice allo stesso tempo. Le carni arrostite, il pane, i formaggi e i vini sono i suoi cardini, insieme a piatti di mare sia di derivazione contadina che pastorale, di cacciagione, di pesca e di raccolta di erbe spontanee.

Per gustare i sapori antichi delle diverse zone della Sardegna

pani e casu Quartu

pani e casu Castello

Quartu S.Elena Via Eligio Porcu, 53 Tel. 0708675032

Cagliari Via Santa Croce, 51 Tel. 0708586629 23 - Terra Sarda


CULTURA SARDA a cura di Wanda Erriu Nella foto: La Basilica di Bonaria

I Papi

e Bonaria

Prima parte - (segue nel prossimo numero)

Nel corso dei secoli molti personaggi illustri sono saliti sul colle di Bonaria per rendere omaggio alla dolce Regina dei Sardi. Imperatori, re, viceré, arcivescovi, vescovi, santi e personaggi famosi, si sono inginocchiati ai piedi di Maria, per affidarsi alla sua protezione. Tra i personaggi illustri che hanno avuto un ruolo importantissimo, nella storia di Bonaria, ci sono alcuni pastori della Chiesa universale, che si sono resi benemeriti verso il Santuario e il popolo sardo. Nella foto: PIO IX

PIO IX

nella mattinata del 24 aprile 1870,

naria è la proclamazione della Ver-

ad opera di Mons. Giovanni Iacovac-

gine a Patrona Massima della Sar-

ci, Vescovo di Eritrea, Delegato del

degna. Sin dal suo arrivo, i sardi ed

Capitolo Vaticano, alla presenza di

in particolare i cagliaritani, hanno

tutte le autorità religiose e civili della

considerato Maria, guida e protet-

città.

trice della loro terra e delle loro gen-

Quest'avvenimento, veramente stra-

ti; si desiderava, però, una dichiara-

ordinario, convocò ai piedi della Ma-

zione ufficiale da parte della Supre-

donna una folla immensa di fedeli,

ma autorità della Chiesa. Il papa San

venuti da ogni parte della Sardegna.

Pio X, accettando i voti e le suppli-

A distanza di venticinque anni, il 24

che dell'Episcopato, del Clero e dei

aprile 1885 si sentì il bisogno di com-

fedeli dell'Isola, proclamò, in data

memorarlo con altre solenni cele-

13 settembre 1907, la Madonna di

brazioni, tra cui la riconsacrazione,

Bonaria, Patrona Massima della Sar-

da parte dell'Arcivescovo Mons. Pao-

degna.

lo Maria Serci, del Santuario dopo

Nel Decreto pontificio troviamo

Il primo della lista è Pio IX, procla-

che erano stati effettuati dei lavori;

queste parole: «La città di Cagliari

mato Beato da Giovanni Paolo II. Fu

una grande lapide, fu posta a ricordo

non solo, ma tutte quasi, direi, le re-

questo grande Pontefice che, in occa-

del duplice avvenimento.

sione dei solenni festeggiamenti del quinto centenario dell'arrivo prodi-

PIO X

gioso del Simulacro di Maria, ne de-

Un altro momento, importantissi-

cretò l'incoronazione, che si svolse

mo, nella storia del Santuario di Bo-

Terra Sarda - 24

gioni della Sardegna meritatamente godono del patrocinio della Madre di Dio, Vergine di Bonaria, il cui antichissimo Simulacro… già da cin-


CULTURA SARDA PIO XI Nel 1926, ci fu l'apertura al culto e la consacrazione della nuova chiesa ancora incompleta. Un avvenimento importantissimo, che il popolo di Sardegna attendeva da secoli e che, finalmente, si celebrò nell'anno di grazia 1926. Ancora una volta, un porporato che viene a Bonaria per rappresentare il Santo Padre, il Cardinale Gaetano Bisleri. Il 22 aprile 1926 egli consacra la nuova Chiesa, celebra il pontificale e annunzia solennemente a tutti che il Santo Padre si è degnato di esaudire i voti e le suppliche pervenutegli da ogni parte: La nuova chiesa potrà fregiarsi, per volontà del Santo Padre Pio XI, del titolo di Basilica Minore. «Avendo il Rettore di quella chiesa rivolte fervide preghiere, le quali furono raccomandate caldamente dall'Arcivescovo di Cagliari, perché Ci degnassimo di onorare del titolo di Basilica Minore questo tempio, dedicato alla B. V. di Bonaria, recentemente costruito ed ornato di pregevoli opere artistiche, con le offerte raccolte da ogni parte, Noi, uditi anche i V. N. F. Cardinali di S. Romana Chiesa preposti alla S. C. dei Riti, abbiamo deciso di esaque secoli con pietà sempre più squisita sul colle co-

udire le preghiere rivolteci. Pertanto con la Nostra Apostolica

munemente detto di Bonaria… si venera nella Chiesa

Autorità, e per sempre, arricchiamo la suddetta chiesa, dedi-

attigua ad un Convento dell'Ordine della Beata Maria

cata a Dio in onore della B. V. di Bonaria nella città ed Archi-

della Mercede… … Sua Santità, accogliendo molto

diocesi di Cagliari, del titolo e della dignità di Basilica Minore.

amorevolmente tali supplichevoli desideri… colla sua

E le concediamo tutti i diritti, i privilegi, le prerogative, gli in-

suprema autorità dichiarò ed elesse a speciale Patro-

dulti». In quell'occasione fu ripetuta l'incoronazione della

na di tutta la Sardegna presso Dio, la Beatissima Ver-

Madonna con nuove corone, in quanto le prime erano state

gine Madre di Dio, sotto il titolo di Bonaria…»

trafugate. Il papa, ricevuta notizia del furto sacrilego, aveva

Al Cardinale Pietro Maffi, Arcivescovo di Pisa, spettò

in precedenza offerto un anello prezioso che fu incastonato

l'onore di presiedere le celebrazioni in rappresentan-

nella nuova corona.

za del Santo Padre. Nella sua omelia, il porporato affermò tra l'altro: «La proclamazione di Maria di Bonaria a Patrona Massima della Sardegna discopre, in Maria diritti e

WE. Nelle foto: A sinistra in alto: PIO X; In basso: PIO XI

premure, in noi doveri e ragioni di fiducia più grandi”. “Prima riconoscenza nostra a Maria sia supplicarla perché la sua buon'aria, il suo spirito aliti in noi e dintorno a noi. Invochiamola, supplichiamola perché sul mare ai naviganti propizi i venti e sia stella benigna e di salute… ma soprattutto preghiamola perché le bufere delle anime rattenga…».

25 - Terra Sarda


CULTURA SARDA di Pierluigi Montalbano

Cos'è un nuraghe? 8 domande che agitano il mondo degli studiosi Nelle foto: Un nuraghe

Intorno al 1700 a.C., compaiono in

logici che vedevano circolare e navi-

vengono adibiti al culto, ossia di-

Sardegna le torri nuragiche. Si tratta

gare liberamente uomini e idee ap-

ventano templi. Questi sono i dati

di edifici fino a tre piani, dotati di am-

partenenti a culture diverse.

certi di cui si dispone, e al momento

bienti interni e con un ballatoio alla

2) L'edificazione avviene in un ri-

non vi è alcuna indicazione ragione-

sommità, accessibile generalmente

stretto arco di tempo?

vole di attività cultuali nella fase edi-

da una scala interna elicoidale rica-

No, si assiste a un fenomeno di pro-

ficatoria. Al contrario, ve ne sono di

vata nello spessore murario

gressiva occupazione territoriale

inoppugnabili per l'occupazione abi-

dell'edificio. Gli spazi interni sono ot-

con un'attività edilizia distribuita su

tativa.

tenuti con la tecnica della falsa volta,

tutto il Bronzo Medio, circa 700 anni.

Riassumendo, le torri compaiono

sovrapponendo a secco conci (gran-

3) Il cessare dell'attività edilizia avve-

come espressione dell'evoluzione

più o meno lavorati.

nuto intorno al X a.C. corrisponde

di una cultura, originata dall'in-

Nell'arco di poco più di mezzo mil-

di massi)

all'arrivo di popolazioni straniere?

contro e dalla fusione pacifica delle

lennio i sardi edificarono circa 8000

No, come per l'inizio dell'epoca delle

genti del Vaso Campaniforme, pre-

strutture, comprendendo nuraghi a

torri, anche la sua conclusione è cer-

valentemente iberiche e specializ-

corridoio (privi di torri), torri singole,

tificabile come una transizione priva

zate nella ricerca dei metalli, e alcu-

edifici con più torri e altri elementi.

di eventi catastrofici. Le strutture do-

ni nuclei di residenti in Sardegna, lo-

Con l'esclusione di poche eccezioni,

tate di torri sono realizzate secondo

calizzati in maggioranza lungo le co-

le strutture complesse derivano dal-

le necessità dei costruttori e secon-

ste e laddove la presenza di minerali

la sedimentazione di attività costrut-

do i materiali del luogo.

costituiva una redditizia attività di

tive successive.

Nel tempo la funzione primaria po-

estrazione, ad esempio le genti di

Esaminiamo nel dettaglio alcune do-

teva variare secondo specifiche esi-

Monte Claro, inventori di una tecni-

mande alle quali rispondiamo con i

genze contingenti, ad esempio crisi

ca metallurgica sofisticata che con-

dati oggettivi provenienti dalle stra-

economiche o scaramucce fra genti

sentiva di separare l'argento dalla

tigrafie, ossia dall'esame degli scavi:

in concorrenza sulla produzione agri-

galena, presente in vari giacimenti

1) La comparsa delle torri corrispon-

cola o pastorale o sulle attività legata

dell'isola.

de all'arrivo d'importanti apporti cul-

alla pesca o alla navigazione. Dal X

4) Perché i sardi costruirono tutte

turali esterni, di un nuovo popolo?

a.C. i dati archeologici mostrano in al-

quelle torri?

No, si registra una graduale e certifi-

cune torri nuragiche la presenza di

Mi sembra verosimile che nessuno

cabile evoluzione degli orizzonti pre-

vasche, altari e altri elementi legati

decise mai di costruire 8000 torri:

cedenti. Gli apporti esterni sono len-

alla religiosità. Si assiste, quindi, alla

nessuna tribù o capo o popolo deci-

ti e graduali, dovuti alla normale atti-

ristrutturazione di alcuni edifici e al

se di costruirne così tante. È il fatto

vità di scambi commerciali e tecno-

loro cambio di destinazione d'uso:

di vederle tutte assieme oggi, con la

Terra Sarda - 26


CULTURA SARDA capacità e la possibilità di contarle

zione, anche la più semplice, è

e di avere di esse una visione glo-

un fatto culturale profondo rac-

bale, che inganna. È vero invece

chiuso nel concetto sociale

che l'evoluzione della società sar-

dell'individuo, assimilabile sola-

da produsse la necessità di realiz-

mente con una partecipazione

zare torri, ma ciascuna di esse è

totale alla società stessa. Tutta-

l'esito di un'attività edificatoria sin-

via, disponiamo delle stratigra-

gola, non di un piano globale ri-

fie, della storia di altri popoli che

guardante il complesso delle torri.

edificarono torri e degli studi et-

5) Perché ci fu qualcuno che co-

nologici di popolazioni contem-

struì la prima?

poranee alla civiltà nuragica, e

Poiché il dato stratigrafico non se-

possiamo ragionevolmente pro-

gnala l'arrivo di costruttori di torri

porre che ogni singolo edificio

(e non ci sono altre aree in cui si co-

ha una sua storia e risponde alle

struissero così tante torri in prece-

specifiche esigenze che si pre-

denza) significa che ci fu un'e-

sentano a una determinata co-

voluzione della società che portò a

munità in un ben preciso mo-

esigenze che furono soddisfatte

mento. Queste esigenze cam-

con l'edificazione di una torre.

biavano nel tempo e gli edifici

6) Perché le torri si diffusero?

adottavano sempre le soluzioni più funzionali a risolvere

La diffusione si spiega con l'ovvia considerazione che tale

le necessità contingenti.

esigenza doveva essere sentita in ampie aree dell'isola.

8) Quale funzione svolgevano i nuraghi?

La comparsa di una soluzione valida in un'area precisa,

I primi furono certamente utili al controllo del territorio

ossia la prima torre, suggerì ai vicini la medesima solu-

di una comunità poiché sono localizzati laddove si trova

zione. Ciò che intendo proporre, è che la necessità di una

un sentiero che unisce due vallate, su un promontorio

torre sia emersa da un mutamento sociale generalizzato

con visibilità sulla costa, nei guadi dei fiumi importanti,

in ampie aree della Sardegna.

nelle zone (ad esempio le giare) in cui le attività di pasto-

7) Ci sono altri esempi di società che abbiano sentito que-

rizia e di allevamento dovevano essere mantenute sotto

sta necessità?

controllo per evitare che gli ani-

La risposta disarmante è che tutte

mali allo stato brado potessero

le società umane hanno realizzato

scendere a valle e distruggere i

torri, in tutti i periodi e con qua-

raccolti delle popolazioni a voca-

lunque organizzazione sociale,

zione agricola. Oggi utilizziamo i

escluse le primitive società di cac-

mattoni per realizzare case, scu-

ciatori raccoglitori, prevalente-

ole, ospedali e chiese…

mente nomadi. La torre accompa-

all'epoca erano la pietra e il le-

gna, di fatto, la storia dell'uomo fin

gno i materiali d'uso, e con quel-

dal neolitico: dalla torre di Gerico

li si realizzava ciò che serviva. Il

ai campanili delle chiese, dai mina-

legno, essendo deperibile,

reti alle Torri in acciaio e cristallo

l'abbiamo perso completamen-

che oggi ammiriamo in tutto il pia-

te ma, fortunatamente, abbia-

neta.

mo gli edifici in pietra che evi-

Cosa volessero realizzare coloro

denziano una civiltà perfetta-

che per primi edificarono una tor-

mente integrata con le altre nel

re nuragica non lo sapremo mai. Il

Mare Mediterraneo dell'epoca.

significato globale di una costru-

PLM.

Nelle foto: interno di nuraghi

27 - Terra Sarda


CULTURA SARDA a nord dell’abitato di Oschiri

il mistero dei segni inspiegabili Strani disegni geometrici In Sardegna, all'interno di un boschetto a nord dell'abitato di Oschiri, davanti alla chiesa di Santo Stefano, si erge una grossa pietra granitica della lunghezza di circa 10 metri

bardia.

stessa Sant'Andrea Priu a Bonorva,

Ma qui abbiamo qualcosa di diffe-

una chiesa paleocristiana ricavata

rente, un “disegno” mai visto e per

da una grossa domus de janas, do-

questo difficile da interpretare per-

ve è presente un'identica nicchia.

ché privo di ulteriori confronti. Sul masso sono scolpite nicchie di profondità variabile, distribuite ordinatamente, dalla forma di quadrati, cer-

e l'ipotesi dell'altare

chi, croci e triangoli.

pagano

tuto osservarla si è inevitabilmente

La chiesa bizanitna

fatto che è molto diffuso il riutilizzo

posto mille interrogativi.

e l'ipotesi dell'altare

da parte della religione cristiana di

con delle geometriche incisioni distribuite in una precisa sequenza L'impatto è impressionante essendo un unicum nel suo genere e chi ha po-

Incisioni rupestri

Ma bisogna anche tener conto del

cristiano

antichi luoghi di culto pagano, soprattutto per quanto riguarda quelli di intenso valore simbolico, nei pres-

Nelle foto: in alto a fianco al titolo e qui a destra: La pietra granitica della lunghezza di circa 10 metri con delle geometriche incisioni distribuite in una precisa sequenza. In basso a destra: La testa della Dea Fenicia Astarte

Le domus de janas

si o sui quali veniva costruita la chiesa per distruggerne, sostituirne o più velatamente assorbirne i poteri sacri. Non è un caso che davanti all'altare rupestre predomini quasi ad ammonimento la chiesa di Santo Stefano, ristrutturazione svolta nel XVI di una precedente chiesa bizantina, sulla cui facciata sono state inserite due teste in trachite della dea

Nella preistoria, laddove la geologia del territorio lo permetteva, si utilizzavano lunghe lastre naturali di pietra per incidere simboli e disegni, noti ai giorni nostri come “incisioni rupestri”, indispensabili per lo studio accurato sulla società del tempo. I migliori esempi italiani, preservati dall'Unesco per la loro unicità, sono in Val Canonica, a nord est della Lom-

Terra Sarda - 28

La sua datazione è purtroppo ignota, motivo di scontro tra archeologi e studiosi che inseriscono l'altare in diverse epoche. Non si esclude il fatto che i monaci abbiano abitato i tafoni come grotte per la vita solitaria, come già è successo per Luogosanto famosa per l'insediamento degli eremiti Trano e Nicola, o nella

fenicia Astarte e una scritta nuragica di traduzione ignota. Inoltre è insolito che una roccia di


CULTURA SARDA di tal fattura sia stata utilizzata come altare bizantino, dato che non abbiamo altri esempi simili della storia dell'iconografia cristiana e se lo analizziamo dal punto di vista pagano troviamo simbologie altrettanto importanti. Innanzitutto i quadrati potrebbero essere interpretati come “false porte”, molto diffuse in Sardegna, nelle Tombe dei Giganti e nelle domus de janas. La falsa porta, di derivazione egizia, è il punto di contatto

L'enigma dei segni Ma il punto focale di tutto il complesso è la disposizione e il significato dei segni che potrebbero quasi essere interpretati come una grossa iscrizione enigmatica. Dato che è posizionata davanti a domus de janas, si presume fosse un altare d'entrata al luogo di culto per l'oltretomba e i segni potrebbero descrivere il percorso iniziatico per il passaggio dalla vita alla morte. Un mistero irrisolto, un luogo dalla pace assoluta, dove si respira l'insoluto l'unica certezza rimane quella in cui trovandosi di fronte a questo masso incredibile, l'unico simbolo che vi riusciamo a leggere è un eterno quanto affa-

Nelle foto: a sinistra in alto: Il quadrato nella roccia potrebbe essere una falsa porta;

scinante immenso punto di domanda. In basso: i 3 quadrati;

tra il mondo dei vivi e l'aldilà. Dinnanzi a questa finta apertura venivano poste le offerte di cui ne usufruiva la persona cara che qui si sarebbe “affacciata” sulla Terra. Il cerchio è il simbolo pagano di continuità, divinità, infinito. E infine i triangoli sono identificabili con le piramidi e gli antichi templi a gradoni. La croce potrebbe essere stata scolpita in epoca successiva per annullare, come una grossa X, la presenza degli antichi dei. Inoltre nei dintorni vi sono diverse costruzioni e complessi nuragici, presenza umana che accerta che questa era l'area funeraria sacra “ufficiale” di questi popoli antichi. Qui oltre alle domus de janas sono presenti un dolmen e un menhir. E non dimentichiamoci che proprio questa è la zona in cui si è insediata la più antica cultura dell'isola, diffusa tra il 3500 e il 2700 a.C. ad Ozieri, città poco distante da Oschiri.

Il primo atteso libro di Isabella Dalla Vecchia fondatrice di Luoghi Misteriosi: «Oggetti misteriosi, inspiegabili e magici in Italia» edito dalla Eremon edizioni con prefazione di Sabrina Pieragostini - un libro inedito e mai scritto in quanto tutti gli oggetti descritti sono ITALIANI! Le foto e i testi di questo articolo sono tratti dal sito:

www.luoghimisteriosi.it IL SITO DEI LUOGHI MISTERIOSI di Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu info@luoghimisteriosi.it 29 - Terra Sarda


CULTURA SARDA di Emanuela Katia Pilloni

L’olivo

di Atena

fra mito e simbologia Un cavallo, un olivo, una città e due divinità. Il futuro paesaggio mediterraneo si deve all'accortezza dell'uomo, non alla grazia divina. Quando Cecrope, mitico re dell'Attica, venne indicato da Zeus come arbitro unico della contesa fra Atena e Poseidone, era in gioco molto di più del semplice orgoglio divino: a confronto erano due concezioni di civiltà, due modelli di società. Poseidone immaginava per la città greca un grande futuro di commerci sul mare e di guerre in regioni lontane con il prezioso sussidio del suo maestoso dono, il cavallo. Ma Atena non condivideva una simile visione, la partenos nata dalla mente di Zeus concepiva il mondo come un immenso giardino di occasioni, per gli uomini di imparare, e per lei di insegnare. Nella foto: una rappresentazione della Dea Atena.

Donò, quindi, una pianta sempreverde, resistente e longeva, adatta a sopportare la siccità estiva e i venti salmastri, le cui verdeggianti fronde in primavera biancheggiavano di minuscoli fiori che, in autunno, producevano piccoli frutti oleosi.

Terra Sarda - 30


CULTURA SARDA Nella foto una pianta d’ulivo

Gli abitanti dell'Attica accordarono la loro preferenza alla

non esibivano forse rami di olivo? Non recavano in dono

figlia di Zeus e posero sotto la sua tutela la loro città, che

giare di olio? E non era un ramoscello quello che la co-

da quel giorno fu chiamata Atene. A suggello del vincolo

lomba riportò a Noè per suggellare la pace fra Dio e

divino fra la polis e la dea, l'albero sacro fu piantato nella

l'Uomo? Il Cristo stesso - l'unto del Signore, appunto - ac-

piazza principale dell'Acropoli.

colto trionfalmente a Gerusalemme, fu salutato con fron-

Ma perché fu Atena a trionfare? In che cosa la sua offerta

de d'ulivo.

risultò più allettante di quella di Poseidone?

E, fedeli al mito e alla Fede, anche noi oggi ci serviamo

È presto detto. Il suo dono non era sterile, al contrario,

dell'olio d'oliva per le cerimonie religiose e i ramoscelli

era in grado di generare altri doni; la dea infatti non si li-

d'ulivo per la benedizione delle famiglie.

mitò a offrire l'olivo: insegnò anche la tecnica della spre-

La storia. È all'epoca paleolitica (35.000-8.000 a.C.) che si

mitura, con cui ottenere un prodigioso liquido, denso e

fa risalire la comparsa nell'Europa meridionale di una

profumato. Un'ambrosia per mortali, panacea di tanti bi-

pianta affine all'olivo. La sua coltivazione parrebbe na-

sogni e di innumerevoli mali, più prezioso dell'oro. L'olio

scere a ovest dell'altopiano iraniano, a sud della catena

d'oliva nutrì, curò, profumò, illuminò l'uomo per millen-

caucasica, in un'area compresa fra la Mesopotamia, la Si-

ni. Tanto avvinto alla divinità che lo aveva generato (da di-

ria e la Palestina, per poi diffondersi, attraverso i greci e i

venire sacro esso stesso), si faceva divieto assoluto di ar-

fenici, in tutto il Mediterraneo.

derne il legno, mentre il suo liquido era l'unico conside-

In Sardegna. Se nella variante selvatica, dell'olivastro,

rato degno per l'unzione dei re e dei sacerdoti.

l'olivo è documentato in Sardegna fin dal Paleolitico, è so-

Non solo. A Olimpia, sulle pendici della collina sacra di

lo al periodo compreso fra l'VIII e il VII secolo a.C. a opera,

Crono, verdeggiava un bosco di olivi semiselvatici, imma-

probabilmente, di popolazioni di origine minoica - me-

gine vivente della mitica Età dell'Oro e figura dell'epopea

diante l'ingentilimento di olivastri locali con potature ri-

matriarcale che garantì i natali all'agricoltura, con i suoi

petute ed innesti - che si ascrive la sua coltivazione per la

andamenti ciclici legati al tempo. E poiché la coltura dei

produzione di olive e olio, che divenne notevole

campi necessitava di lunghi periodi di assenza di conflitti,

all'epoca della conquista fenicia.

l'ulivo divenne, per estensione, simbolo di una società che ambiva alla pace. Gli araldi che chiedevano la tregua 31 - Terra Sarda


CULTURA SARDA La fase spagnola. Fu solo agli albori

ne negli impianti estrattivi. Dopo il

dell'età moderna che prese avvio

decennio critico tra gli anni Sessan-

l'attuale assetto dell'olivicoltura sar-

ta e Settanta, l'olivicoltura sarda at-

da. Fondamentale, in tal senso, ri-

traversa, oggi, un momento di pro-

sultò il decreto del Viceré spagnolo

spera rinascita, con una particolare

don Giovanni Vivas del 1624, che

attenzione per gli aspetti agronomi-

stabilì provvedimenti a favore

ci e tecnologici al fine di garantire

dell'olivicoltura isolana; vennero in-

produzione di oli di elevato pregio.

dicate norme, modalità, riconosci-

Attualmente le zone di maggior pro-

menti e obblighi, per l'innesto di oli-

duzione si spalmano su tutto il terri-

vastri già esistenti nonché per la

torio isolano, con zone di dichiarata

messa a dimora di nuovi esemplari

eccellenza nella provincie storiche

lungo i limines delle proprietà. Oltre

di Sassari (Sorso-Sennori, Alghero e

le 500 piante si imponeva la prescri-

Bonnanaro), di Cagliari (Parteolla,

zione del tenere macina; fu inoltre

Gonnese-Arburese-Villacidrese e

finanziato un piano per l'arrivo di

Alta Marmilla), Oristano (Montifer-

cinquanta uomini benesperti nello

ru e Cabras) e Nuoro (Dorgali-

innestare provenienti da Valenzia e

Oliena-Baronia, Ogliastra, Gergei e

Maiorca. Vennero contestualmente

parte del Sarcidano). Se il riconosci-

importate le marze tutt'oggi esi-

mento Dop segna un nuovo oriz-

stenti: Palma o Bosana ad Alghero,

zonte di crescita in chiave nazionale

Majorchina, Sivigliana e cosi via.

e mondiale per l'olio sardo, è la varietà, frutto di una storia millenaria,

I romani. Durante la dominazione

Il Regno di Sardegna. Il Governo sa-

romana si favorì lo sviluppo econo-

baudo favorì la crescita del settore

le celebri tonda di Cagliari, pizz'e

mico dell'olivicoltura con l'impianto

al punto di accordare titoli nobiliari

carroga e bosana (tonda sassarese),

di alcune importanti aree nella Sar-

ai coltivatori che avessero messo a

alle meno note ma non meno diffu-

degna centromeridionale, delle

coltura non meno di 4.000 piante di

se ceresia, olianedda, semidana, nera di Gonnosfanadiga, nero di Villa-

la vera forza dell'olio nostrano. Dal-

quali è rimasto il chiaro riscontro to-

olivi. La nobiltà “verde” è ricordata

ponomastico: Oliena (Oleanam),

anche dal La Marmora nel suo Viag-

cidro, cariasina di Dorgali e di Ori-

Parteolla (Partem olea). Furono inol-

gio in Sardegna, con la menzione

stano, corsicana, pezza de quaddu e

tre posti in essere i torchi per

dei 10.000 impianti del marchese di

majorca di Dorgali, la Sardegna è un

l'estrazione dell'olio che rimasero

Vallermosa. Ma il generale annotta,

tripudio di profumi e sapori.

pressoché inalterati per concezione

soprattutto, che la produzione di

Ma il dono di Atena è molto più di un prodotto alimentare. Vergine co-

costruttiva sino alla fine del XIX seco-

olio degli oliveti sassaresi nell'anno

lo, quando furono scalzati dalle mo-

1819, per quantità e qualità, era

me la dea, portatore di fratellanza

derne presse di ferro.

concorrenziale rispetto a quello del-

fra i popoli come nella mitica età

Un forte calo si ebbe invece tra la tar-

la Provenza e della Calabria. Fu nei

dell'oro, non è certo un caso che ol-

da antichità e l'alto medioevo, e so-

primi decenni dell'Ottocento che

lu armanu, una delle forme con cui in lingua sarda veniva chiamato

lo con la dominazione pisana, du-

vennero introdotte, infatti, le prime

rante i secoli XII e XIII, si ebbe una

installazioni per l'estrazione indu-

l'olio d'oliva, derivi da hermano, fra-

certa ripresa, cui sono ascrivibili le

striale dell'olio dalle sanse, dappri-

tello - ma anche puro e genuino - in

vestigia di vecchi oliveti in tutte le

ma a Sassari e poi in nei centri di Ba-

spagnolo. E ghermanos, infatti, era-

aree in cui è stata storicamente do-

uladu, Bosa e Alghero.

no chiamati i possibili acquirenti dai

cumentata la presenza toscana:

Oggi. Col secondo dopoguerra si ini-

venditori d'olio. Mediterranei

Marmilla, Trexenta e Sulcis-

ziano a introdurre nuove tecniche

d'origine, sardi di nascita e gherma-

Iglesiente.

di coltivazione e qualche innovazio-

nos grazie all'olio d'oliva.

Terra Sarda - 32

EKP.


GENTE DI SARDEGNA Bepi Vigna - Il creatore di Nathan Never si racconta

o c i t s a t Fan

Il

mondo di

di Fulvia Cuboni

«La fantascienza è uno straordinario strumento per descrivere la realtà»

Bepi

Dalla professione di avvocato a crea-

ratura, anche se sono sempre stato

tore di fumetti il passo non è breve,

un buon lettore di Urania e delle col-

come e quando è nata la passione

lane dell'Editrice Nord. Però alcuni

per la fantascienza e per il fumetto?

vecchi film, come Il Pianeta Proibito

Ho sempre letto fumetti e li ho sem-

o Ultimatum alla Terra, da bambino

pre ritenuti uno straordinario mezzo

avevano colpito molto il mio imma-

espressivo, per troppo tempo sotto-

ginario. Credo che la fantascienza

valutato. Però la mia grande passio-

sia uno straordinario strumento per

Nelle foto: In alto Bepi Vigna; Sotto: Una copertina di Nathan Never;

ne era il cinema, che, per altro, come

descrivere la realtà, più efficace an-

il fumetto, è un modo per raccontare

che delle storie che ha un impianto

servendosi delle immagini. Non cre-

più realistico, perché consente meta-

devo che queste passioni potessero

fore più incisive.

diventare un lavoro, magari ci speravo, ma niente di più. Dopo la laurea

Come sono stati gli inizi? E come sei

in Giurisprudenza ho dato l'esame a

arrivato alla casa editrice Bonelli..

avvocato e l'ho superato, quindi cre-

oppure loro sono arrivati a te?

devo che la mia strada sarebbe stata

Con alcuni amici avevo fondato a Ca-

quella. Invece è accaduto che inizias-

gliari un gruppo che si occupava di

si a collaborare con l'editore Bonelli

fumetti. Era nato nell'ambito del

e che una serie, proposta con i miei

Centro Culturale il Circolo,

due colleghi Serra e Medda,venisse

un'associa-zione che ha svolto un ru-

approvata. Nathan Never ha avuto

olo importante nella vita culturale

un immediato e imprevisto successo,

della città, negli anni Settanta e

così mi sono trovato davanti a una

Ottanta. Siccome io e altri del grup-

scelta: continuare a fare l'avvocato o

po amavamo molto i fumetti che ve-

scrivere? Ho scelto di scrivere.

nivano prodotti nell'area franco-

La mia passione per la fantascienza

belga, ci eravamo dati il nome di

deriva più dal cinema che dalla lette-

Bande Dessinée, che è il termine usa 33 - Terra Sarda


GENTE DI SARDEGNA Le ultime fatiche di Bepi

Nausicaa, l'altra odissea Sceneggiatura di Bepi Vigna, vignettista Andrea Serio Nausicaa si muove in un Mediterraneo mitico: parte dalla sua isola (che potrebbe essere la Sardegna) e giunge in una città che assomiglia a Napoli e che in qualche misura rappresenta tutto il nostro meridione, nel bene e nel male. Il personaggio compie un percorso di formazione, diventa donna e scopre la vita. Scopre anche la verità su Ulisse (e sugli uomini), sui suoi sentimenti, con tutto ciò che comporta questa scoperta. Ulisse non è solo quello di Omero, ma anche quello che troviamo nella Divina Commedia di Dante: il navigatore che non può rinunciare al viaggio, alla scoperta, alla conoscenza, alla sfida con sé stesso. Il mondo mediterraneo è impregnato di "femminile", intendendo questo termine come "un modo di essere e di intendere le cose", che non è una preto in francese per indicare il fumetto (tradotto letteral-

rogativa esclusiva delle donne, ma può appartenere an-

mente sarebbe “striscia disegnata”). Io ero l'unico del

che all'uomo.

gruppo che non disegnava e scrivevo sceneggiature un

Nausicaa - Pavesio Editore

po' per tutti. Un giorno venne a Cagliari Alfredo Castelli,

colori - cartonato - 52 pagg. € 17,99

il creatore di Martin Mystére,per registrare una trasmisNelle illustrazioni: in alto a sinistra la tavola di un fumetto

sione nella sede RAI di Cagliari. Ci incontrammo e nacque l'idea di proporgli una storia di Martin Mystére ambientata in Sardegna. Insieme a Serra e Medda, rielaborammo un mio soggetto ambientato, guarda caso, nel

Nel box a destra: La copertina di Nausicaa l’altra Odissea

mio paese natale, Baunei, in Ogliastra. Quella storia, rivista da Castelli, divenne poi l'avventura di Martin Mystére intitolata Il Mistero del Nuraghe. Dopo mandammo altri soggetti alla Bonelli e venimmo contattati da Tiziano Sclavi, che ci chiese di scrivere per una nuova testata che stava per essere varata: Dylan Dog. Dopo che collaboravamo ormai regolarmente con la Bonelli, pensammo di proporre un nostro personaggio. Poiché la casa editrice non aveva una serie di fantascienza, pensammo a un eroe che vivesse avventure ambientate nel futuro, ispirandoci sia alla letteratura cyberpunk, in voga negli anni Ottanta, sia a film come BladeRunner e Arancia Meccanica. La nostra intuizione si rivelò azzeccata, dato che,dopo vent'anni, Nathan Never ha ancora un nutrito seguito di lettori.

Terra Sarda - 34


GENTE DI SARDEGNA Natan Never ti ha portato il succes-

Le ultime fatiche di Bepi

so e la notorietà presso il grande pubblico…quanto ha pesato nella

Pinelli e Calabresi La storia sbagliata

tua carriera?

È il 1969, infuria la guerra in Vietnam

Ha pesato moltissimo. Grazie a Nat-

e il governo americano deve contra-

han Never sono diventato uno scrit-

stare una forte opposizione interna.

tore. Forse non ci sarebbe stata una mia carriera se non ci fosse stato Nathan Never. In Italia, la maggior parte delle persone che scrivono, ha un altro lavoro;grazie alle sceneggiature

In Grecia, il regime dei colonnelli, al potere dopo il colpo di Stato del 1967, perde sempre più credibilità. In Italia, l'attentato alla Banca NazioQua a sinistra la copertina di «Pinelli e Calabresi La Storia Sbagliata»

dei fumetti, il raccontare storie è di-

nale dell'Agricoltura di Milano, se-

ventato il mio lavoro a tempo pieno

gna l'inizio del terrorismo e della stra-

e credo che questo sia una grande

tegia della tensione.

fortuna.

Prende l'avvio una indimenticabile e

La Storia “sbagliata”/menzognera

essenziale fase storica che verrà ri-

ed una storia “sbagliata”/ingiusta

cordata come “gli anni di piombo”.

che si intrecciano indissolubilmente,

Giuseppe Pinelli e Luigi Calabresi so-

la graphic-novel di 001 Edizioni rac-

no le vittime e i simboli di quel mo-

conterà quegli anni partendo da una

mento cruciale nella vita del nostro-

prospettiva nuova ed inedita, che

Io credo che ci siano storie che na-

paese. Due personaggi che rappre-

metterà l'accento sugli aspetti più

scono più adatte per una forma

sentano la doppia faccia di una tra-

umani e privati dei due personaggi.

espressiva più che per un'altra. Mi

gedia che coinvolge l'intera nazione.

Bepi Vigna, Mattia Surroz - € 16,50

Ti occupi anche di cinema, oltre che di letteratura e fumetti. Quale è attualmente la forma espressiva che attualmente ti soddisfa e ti è più congeniale?

In basso: La tavola di un fumetto;

piace cimentarmi sia col cinema sia col fumetto, senza trascurare il rac-

Biografia

conto letterario o il testo teatrale. E'

Bepi Vigna, nato a Baunei, è un autore di fumetti, scrittore e regista. Laureato in giurisprudenza ha esercitato la professione di avvocato. Appassionato di cinema e fumetti, nel 1982 ha fondato a Cagliari il gruppo Bande Desinée del quale facevano parte anche Antonio Serra e Michele Medda. Nel 1993 Vigna ha fondato a Cagliari una Scuola di Fumetto, la prima in Sardegna, che opera nell'ambito di un Centro Internazionale del Fumetto. Oltre alle storie a fumetti ha pubblicato numerosi

chiaro che l'esperienza maturata con il fumetto mi consente di padroneggiare questo mezzo molto meglio. Una volta ho fatto un calcolo elle tavole da me sceneggiate che erano state pubblicate… la cifra era impressionante: qualcosa come diecimila pagine di fumetti! Facciamo un po di gossip!!! Il perso-

saggi (sui comics, sul cinema, sulle tradizioni popolari), racconti e romanzi (L'estate dei dischi volanti nel 1997, La pietra antica, nel 1999, Niccolai in Mondovisione, nel 2006, Si è fatto tardi, nel 2008). Giornalista, collabora con quotidiani e riviste e ha lavorato anche in televisione e in pubblicità. Inarrestabile nel lavoro e nella sperimentazione, in campo cinematografico ha diretto diversi cortometraggi, alcuni premiati in vari festival. È sposato con Olivia, a cui è ispirato il personaggio di Olivia Olling, che appare nelle avventure di Nathan Never.

naggio di Olivia Holling..è in qualche modo ispirato alla tua vita privata?tua moglie si chiama Olivia!!e non puo essere una coincidenza… Beh... io mantengo il segreto e fate un pò voi!

MFC.

35 - Terra Sarda


TEATRO Figli d'Arte Medas aperte le iscrizioni al laboratorio

Realithing “Si parte lunedì 5 maggio,

Nelle foto: In alto Gianluca Medas; A destra: la locandina di «Realithing Reopera»

Re-Opera

conclusione a settembre. Lezioni ogni lunedì al Teatro Sant'Eulalia a Cagliari. Previsti 4 workshop di approfondimento. Didattica 2014 incentrata sulle opere liriche. Esito scenico in autunno all'interno della rassegna Famiglie d'Arte 2014

COSTI La quota d'iscrizione al laboratorio è di euro 30, con un mensile di partecipazione di euro 50. I singoli workshop sono aperti anche ai non iscritti al laboratorio: in questo caso la quota di partecipazione è di euro 30. Per maggiori informazioni è possibile consul-

Re-Opera”. È questo il titolo della quarta edizione di “Realithing”, il

tare la sezione “Laboratori” all'interno del si-

laboratorio teatrale organizzato dall'Associazione Figli d'Arte Me-

to: www.figlidartemedas.org.

das, tenuto da Gianluca Medas, direttore artistico della Compagnia, e incentrato quest'anno sul tema delle opere liriche, connubio per eccellenza tra teatro e musica. LA DIDATTICA - Le lezioni, in programma ogni lunedì dalle ore 20 alle 22 al Teatro Sant'Eulalia a Cagliari, inizieranno il 5 maggio e termineranno, dopo la pausa estiva ad agosto, nel mese di settembre con la preparazione dell'esito scenico previsto a ottobre all'interno della ventesima edizione della rassegna Famiglie d'Arte, la più longeva manifestazione organizzata dalla Compagnia. Lo spettacolo portato in scena sarà “Figaro” di Gianluca Medas, liberamente tratto da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini (su libretto di Cesare Sterbini). La didattica 2014 sarà arricchita da workshop mensili (aperti anche ai non iscritti) tenuti da importanti docenti provenienti dal mondo del teatro e della cultura: la sarta Federica Demontis si occuperà di costumistica, l'attore e regista Carlo Antonio Angioni terrà un workshop sulle tecniche di recitazione, la danzatrice e coreografa Debora Fadda si concentrerà su danza e presenza scenica mentre la make-up artist Bianca Isa Pretti spiegherà le tecniche del trucco teatrale. IL LABORATORIO - Realithing si basa sull'improvvisazione e la ricer-

Info e Contatti

ca della naturalezza attraverso il background che ognuno possiede,

Associazione Figli d'Arte Medas

per raggiungere un maggiore coinvolgimento emotivo che guidi

Responsabile del Laboratorio:

l'interpretazione: fatti di cronaca o ricordi personali forniranno lo

Giulia Virdis - 340.2632283

spunto da cui partire per realizzare una drammaturgia che tenga

organizzazione.figlidartemedas@gmail.com

conto delle personalità dei personaggi evocati.

Ufficio Stampa: Matteo Mazzuzzi - 334.1107807 ufficiostampa@figlidartemedas.org www.figlidartemedas.org

Terra Sarda - 36


MOSTRE Ennio Zedda, illustratore - in mostra dal 10 aprile al 11 maggio

Un motivo..una canzone… chiedon sempre ispirazione Omaggio all'illustratore per l'infanzia Ennio Zedda (Macomer 1910 - Roma 1993) uno degli illustratori più significativi del panorama nazionale per ben quarant'anni dagli anni Trenta agli anni Sessanta. In mostra: le raccolte delle tavole originali, illustrazioni, manifesti, fotografie La mostra è un omaggio all'illustratore per l'infanzia

presente nelle Favole del villaggio del 1948.

Ennio Zedda (Macomer 1910 – Roma 1993), che è sta-

Negli anni '60 la giovane Radiotelevisione italiana realizza un

to uno degli illustratori più significativi del panorama

filmato-intervista di circa un'ora su Ennio Zedda e il suo Artu-

nazionale per ben quarant'anni, dagli anni Trenta agli

rino; la trasmissione, inserita in un ciclo, è condotta

anni Settanta. Il suo stile ha fatto scuola ed è stato imi-

dall'esordiente Umberto Eco.

tato da numerosi illustratori anche notissimi nello

In tarda età Zedda si concentra sull'attività letteraria, affian-

scenario nazionale. Si vuole restituire alla memoria

cando al disegno questa sua altra passione.

dei sardi un protagonista assoluto delle arti visive del

In esposizione le raccolte delle tavole originali, illustrazioni,

XX secolo, a tutt'oggi sconosciuto se non ai pochi ad-

manifesti, fotografie.

detti di settore.

In contemporanea nella saletta sarà allestita una mostra “

La qualità dei suoi disegni, spesso incredibilmente

Aliene Metamorfosi”.

spinti sul piano dell'astrazione, hanno conferito gran-

Sono presenti le opere di sei artisti emergenti che operano

de dignità a pubblicazioni come “Il Giornalino”, pe-

prevalentemente a Nuoro. Nella illustrazione una tavola di Ennio Zedda

riodico a larghissima diffusione del quale Zedda è stato sicuramente l'autore più significativo per l'alta qualità espressiva e la felice vena ironica mai disgiunta da quella poetica. In età giovanile lavora a Cagliari, dove sigla con il “pungente” pseudonimo di Zezè, avvisaglia del suo carattere gioviale e arguto, profondamente retto, che sempre lo animerà e accompagnerà. Nel 1928, la collaborazione all'inserto culturale del lunedì appena varato dal quotidiano L'Unione Sarda. Nel 1930 si trasferisce a Roma, ed con il collage che

Teatro Civico di Castello dal 10 aprile al 11 maggio

riesce a sfondare e avere il suo primo incarico profes-

(Orari: Martedì - Domenica: 10,00 - 13,00 / 17,00 - 20,00

sionale da illustratore per la modernità delle sue illu-

Lunedì chiuso)

strazioni. Successivamente collabora con il periodico

Organizzazione: Arteficio, libera associazione culturale

Il Balilla, dove usciranno dalla sua penna personaggi

da martedì a domenica: 10,00-13,00 / 17,00-20,00.

come La Piccola Italiana, Mariella e i fratellini e Artu-

Biglietto: € 3,00, con visita guidata € 5,00

rino. Nel Dopoguerra il suo impegno maggiore sarà

catalogo: “Ennio Zedda” Edizione Ilisso

costituito dal paginone centrale de Il Giornalino, del

testi Giuliana Altea e Paola Pallottino

quale illustra decine di copertine; in questo contesto

Info: 070.6777660 - 338-3623596

matura la figura del pastore sardo Pippo Pentola, già

Mail: arteficio.cultura@gmail.com 37 - Terra Sarda


CINEMA

a m i tepr

CinemaAn

dei film in uscita nel mese di Aprile Francesco da Buenos Aires La rivoluzione dell'uguaglianza (Francesco da Buenos Aires La rivoluzione dell'uguaglianza) USCITA: 1 maggio 2014 GENERE: Documentario ANNO: 2014 REGIA: Fulvio Iannucci, Miguel Rodriguez Arias SCENEGGIATURA:

Fulvio Iannucci, Miguel Rodriguez Arias PAESE: Italia Trama: La lotta contro la diseguaglianza che ha caratterizzato la sua vita, con una forza e una fede senza limiti, è mostrata nel film grazie alle immagini di repertorio in Argentina e a quelle girate in esclusiva in Italia. Un uomo che è sempre stato vicino alle persone che vivono ai margini della società. Jorge Mario Bergoglio oggi è vescovo di Roma, Papa della Chiesa cattolica, e a capo dello Stato della Città del Vaticano: tutte istituzioni secolari che sta trasformando con un lavoro quotidiano e progressista. Un Papa al servizio dei più poveri, dei più deboli e dei più piccoli.

Alabama Monroe Una storia d'amore (The Broken Circle Breakdown) USCITA: 8 maggio 2014 GENERE: Drammatico, Sentimentale, Musicale ANNO: 2012 REGIA: Felix van Groeningen SCENEGGIATURA: Charlotte Vandermeersch CAST: Johan Heldenbergh, Veerle Baetens, Nell Cattrysse, Geert Van Rampelberg, Nils De Caster, Robbie Cleiren, Bert Huysentruyt, Jan Bijvoet PAESE: Belgio

Trama: Il film racconta la commovente storia d'amore di Elise e Didier, la magnifica coppia a cui la vita chiede di mettere a dura prova quel cerchio perfetto di felicità che avevano costruito intorno a sé.

Quartu S.Elena Via Pitz’e Serra, 54

Tel. e Fax 070 / 811274 Terra Sarda - 38

Diario di un maniaco perbene (Diario di un maniaco perbene) USCITA: 8 maggio 2014 GENERE: Commedia ANNO: 2014 REGIA: Michele Picchi SCENEGGIATURA: Michele Picchi CAST: Giorgio Pasotti, Ninni Bruschetta, Angela Antonini, Valentina Beotti, Valeria Ghignone, Tatiana Lepore, Danila Stalteri.

Trama: Lupo, comico e disperato artista quarantenne, nella sua vita non ha mai concluso niente, a partire dalle donne. D'altronde, è un "maniaco perbene" e come tale, vede la sua vita attraverso uno "spioncino". Trascinato dalle proprie manie e dai suoi eterni interrogativi sul mondo, a suo modo rassicura ed approccia ogni "categoria" di donna, dalla sensuale "esperta di Hemingway e di Kamasutra", alla giovane suora, che corteggia spudoratamente usando come pretesto i propri finti dubbi "teologici".


CINEMA Godzilla

Grace di Monaco

Poliziotto in prova

(Godzilla) USCITA: 15 maggio 2014

(Grace di Monaco) USCITA: 15 maggio 2014 GENERE: Biografico, Drammatico ANNO: 2014 REGIA: Olivier Dahan SCENEGGIATUR A: Arash Amel CAST: Nicole Kidman, Paz Vega, Tim Roth, Milo Ventimiglia, Parker Posey, Frank Langella, Derek Jacobi, Geraldine Somerville, Nicholas Farrell, Robert Lindsay, Olivier Rabourdin, Roger Ashton-Griffiths FOTOGRAFIA: Eric Gautier PAESE: Francia Trama: Il racconto di un momento cruciale nella vita di Grace Kelly, quando neo sposa in crisi si trova a dover scegliere se rinunciare definitivamente alla sua fantastica carriera di attrice o diventare la principessa più amata della storia.

(Poliziotto in prova) USCITA: 22 maggio 2014

GENERE: Azione, Fantascienza ANNO: 2014 REGIA: Gareth Edwards SCENEGGIATU RA: Frank Darabont, Max Borenstein, David Callaham CAST: Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Juliette Binoche, David Strathairn, Victor Rasuk, Sally Hawkins, C.J. Adams, Richard T. Jones, Brian Markinson, Al Sapienza, Patrick Sabongui, Christian Tessier FOTOGRAFIA: Seamus McGarvey MONTAGGIO: Bob Ducsay MUSICHE: Alexandre Desplat PAESE: USA FORMATO: 3D

GENERE: Azione, Commedia ANNO: 2014 REGIA: Tim Story SCENEGGIATURA

Greg Coolidge, Jason Mantzoukas, Phil Hay, Matt Manfredi

CAST: Ice Cube, Kevin Hart, John Leguizamo, Bruce McGill, Laurence Fishburne PAESE: USA Trama: Per capire se è degno di sposare sua sorella, James, poliziotto dai metodi rudi, chiede al futuro cognato Ben, guardia giurata, di accompagnarlo per 24 ore durante il suo giro di pattugliamento per le strade di Atlanta.

Monserrato, Via G. Cesare, 304 - Pirri, Via Toti, 112 Quartu S.Elena, Via Vico, 114 39 - Terra Sarda


Profile for Alessandro Pani

Terrasarda Maggio 2014  

Terrasarda Maggio 2014  

Advertisement