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The free press magazine devoted to Rome ISSUE


www.scaparoma.it scaparoma@tiscali.it

SCAPA

ROMA, VIA VITTORIA, 58/59 - TEL. 066789368


CONTENTS

TIZIANO VECELLIO Scuderie del Quirinale

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INTERVISTA Corrado Augias


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10.

TERVISTA

1 7.

MOSTRA

25.

SENSO

33.

CAPUT

41.

MUNDI

51.

VISTA

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AGENDA

INCONTRI DI GUSTO Filippo La Mantia, Chef

ALTA MODA ROMA Galleria D’arte Howtan Space

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Via Luca della Robbia, 36 Via Vittoria Colonna, 19 Via Sistina, 14 (fronte teatro)

info@boccanera.it


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EDITOR’S LETTER Ripartire con slancio e tornare al buon gusto, al viver bene ed alla positività. Una stagione densa di aspettative, con molte nuove idee e nella voglia di concretizzarle c’è tutta la forza della nostra determinazione. I colori delle nostre prime tre copertine sottolineano l’importanza del Made in Italy, motore per la competitività del nostro Paese, non solo per riconquistare posizioni nella sfida della globalità, ma soprattutto per riconsegnarci un modello ed un esempio di qualità e bellezza. In questo numero l’intervista a Corrado Augias, la mostra di Tiziano, i luoghi della Tosca, i profumi della Sicilia con Filippo La Mantia ed una romantica visita nella città di Bruges. Con l’augurio di una buona lettura!

Alessandra D’Alano

Starting afresh, back to taste, good life and positivity. A season full of expectations, with many new ideas and our strong resolve to implement them. The colours of our first three covers mark the importance of the Made in Italy as an engine for our country’s competitiveness – not just to take our ranking back in global challenges but mostly to rediscover a model of quality and beauty. In this issue you’ll find an interview to Corrado Augias, the Titian exhibition, the places of Tosca, Sicily flavours with Filippo La Mantia and a romantic visit to the city of Bruges. Enjoy your reading!

Alessandra D’Alano

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tervista di Alessandra D’Alano

INCONTRIAMO CORRADO AUGIAS

Giornalista e scrittore, Corrado Augias è nato a Roma nel 1935. Ha trascorso molti anni all’estero. Parigi prima, New York poi, da dove è stato corrispondente del settimanale L’Espresso e del quotidiano La Repubblica, con cui collabora attualmente. Numerosi i suoi programmi televisivi come autore e conduttore, come quello tutt’ora in corso, Le storie, diario italiano. Dott. Augias, nella sua continua ricerca di risposte a domande sempre più difficili e complicate sulla nostra storia recente ma non solo, ha sempre trovato quelle giuste?

No, il bello è proprio questo. La ricerca sta nelle domande non nelle risposte, altrimenti sarebbe troppo facile. È un avvicinamento continuo senza arrivare mai alla meta, perché chi crede di essere arrivato comincia a ritenersi il solo depositario della verità e questa è la fine di ogni ricerca. Molti vedono in lei un modello di raffinatezza ed eleganza. È dovuto anche a questo il suo modo di scrivere così chiaro ed efficace?

Io modello di raffinatezza? Se Lei sapesse cosa

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Corrado Augias giornalista e scrittore


11 dicono di me a casa... Tanti anni fa ho avuto una lezione da un grande filosofo: Karl Raimund Popper. Per prepararmi ad intervistarlo avevo letto alcuni dei suoi libri e mi ero convinto di aver capito tutto; così quando lo incontrai glielo dissi: “Sa maestro Popper, ho capito tutto di Lei”. Lui mi rispose testualmente: “Essere chiaro fa parte della mia etica”. Allora ho capito che per essere chiari bisogna sforzarsi, ma ne vale la pena perché se si scrive per comunicare e lo si fa in maniera sciatta, o comunque insipida, non si comunica e si tradisce l’atto stesso dello scrivere. Lei nei suoi libri ha esplorato i segreti delle più belle città

non addirittura li superano. In questo periodo di profonda crisi non soltanto economica, come e in cosa vede un’eventuale via d’uscita?

Nella fiducia. La crisi è stata terribile ed è ancora molto grave. Quello che differenzia l’Italia di oggi rispetto a quella del ‘45 è la fiducia che allora fu la molla potente per la ricostruzione, da paese agricolo e arretrato siamo diventati uno dei più importanti paesi industriali del mondo. Quella fiducia lì, oggi manca. La via d’uscita, indipendentemente dal risanamento dei conti, è psicologica, bisogna riacquistare fiducia in noi stessi.

del mondo come Roma, Parigi, Londra e New York. Si può ancora considerare la nostra capitale al livello delle sue “colleghe”?

Dipende da che punto di vista. Da quello della bellezza, in special modo il centro storico, sicuramente sì. Io che vivo una parte dell’anno a Parigi posso dire che Roma è più bella ma Parigi è più comoda per abitarci perché i servizi funzionano meglio, molte cose si possono fare per telefono, gli spostamenti con in mezzi pubblici sono facilissimi. Roma è una città della bellezza e purtroppo la bellezza, specie se antica, alle volte mostra le crepe. Data la sua esperienza di cronista in giro per il mondo, com’è posizionato il Made in Italy al di fuori dei nostri confini? Occupa ancora il primo posto per eleganza e qualità?

Un posto di eccellenza sicuramente sì. Il Made in Italy inteso come design o moda è ancora molto alto nella valutazione internazionale. Altre cose ci pongono in posti di eccellenza come la cucina o i vini che, vivendo in Francia, vedo quale concorrenza suscitino e quali gelosie. I vini francesi conservano nell’alta gamma il primato ma in quella medio-alta quelli italiani se la battono alla pari se

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tervista

In qualità di conduttore e autore di punta della Rai, ritiene che il servizio pubblico abbia ancora un ruolo rilevante in questo mondo multimediale e apparentemente superficiale?

Lo avrebbe qualora lo conquistasse. Negli ultimi tempi non sempre ci è riuscita. Oggi la Rai può riconquistare il servizio pubblico e mi pare di vedere qualche segno di avvicinamento a questo risultato. C’è ancora spazio in questo mondo superficiale e ipertecnologico per la bellezza, il buon gusto e le buone maniere?

Come ci insegna la recente letteratura, la civiltà di massa e dei consumi che adesso è in crisi ma si riprenderà, tende ad appiattire tutto e quindi a mettere in secondo piano le qualità che Lei cita. Bellezza e buone maniere certo che continueranno ad esistere, ci sono sempre state e continueranno ad esserci, però a livello della civiltà di massa. Bisognerà pertanto mettersi in sintonia con essa perché questo è un dato irreversibile: dalla civiltà di massa non si torna indietro. La sua feconda ed instancabile attività di giornalista, scrittore ed autore le ha permesso qualche volta di prendersi del tempo per se stesso? E come?

Il tempo per me stesso me lo prendo quando lavoro, anche in viaggio. Ad esempio sono stato in treno per quattro ore durante le quali ho lavorato benissimo al computer ed ero solo con me stesso. Stavo benissimo. Corrado Augias

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tervista by Alessandra D’Alano

LET’S MEET

CORRADO AUGIAS

Journalist and writer, Corrado Augias was born in Rome in 1935. He spent a lot of years abroad. At first in Paris, then in New York, where he was the news correspondent for the weekly publication L’Espresso and for the newspaper La Repubblica, which is actually working with. His TV programs are numerous where he is both author and presenter, as that is still ongoing, Le storie, diario italiano.

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you don’t communicate with clarity, you betray the act itself of writing. You explored the secrets of the most beautiful cities in the world such as Rome, Paris, London and New York in your books. How do you consider Rome?

Dr. Augias, as an investigator of the past and recent

It depends on the point of view. From beauty’s one, Rome is in the first place, especially in the historical center even if, unfortunately, especially old beauty sometimes shows some gaps.

history, have you always found the right answers to

Does Made in Italy still occupy the first place for its

your questions?

elegance and quality outside our borders?

No, the thing is just that. The research is in the questions not in the answers. The presumption to know everything would be the end of every research.

Surely a place of honor. Made in Italy, as design or fashion, is still very high in international evaluation. Like kitchen and wines.

What is the reason of your way to write so clearly

In this time of deep crisis not only economic, how

and effectively?

and in what do you see a possible way out?

Several years ago the great philosopher Karl Raimund Popper said me: “Being clear is part of my ethics.” If

In trust. The way out, independently from fiscal consolidation, is to regain confidence in ourselves.


EDOARDO ALAIMO Un fashion blogger è una figura originale ed interessante e lui ne ha fatto una vera e propria professione. Edoardo Alaimo, classe 1992, è ad oggi studente in Marketing e Comunicazione a Roma dopo aver frequentato lo IED Fashion design a Milano. Fantasioso e raffinato, con l’idea di progettare una linea nuova e di tendenza, Edoardo Alaimo crea il blog “I Monili 2010”, grande riferimento di stile per i più giovani. Non solo si mostra creativo ma anche propositivo, tanto da vantare partecipazioni di rilievo ad iniziative come a Firenze 4ever, firmato Luisa Via Roma, Pitti Immagine Uomo, Milano Fashion Week e Alta Roma. Collabora anche con importanti brand classici ed internazionali come Salvatore Ferragamo, Tommy Hilfiger, Lacoste, La Rinascente, Luisa Beccaria, Fratelli Rossetti, Valextra, Prada, Ralph Lauren, Fondazione Umberto Veronesi, Ladurée Parigi. La linea uomo del brand Tahm, marchio della joaillerie d’avanguardia romana della celebre Nathalie Altomonte, lo vede come prezioso testimonial della collezione Spring Summer 2013, presentata in anteprima nazionale il 5 aprile presso il Teatro Centrale di Roma. All’interno dello shooting realizzato dal fotografo Fatos Vogli in Sicilia ha indossato gli esclusivi papillons e le cravatte con Swarovski elements. Edoardo Alaimo, con un brillante gioco di colori, nei canoni del bon ton maschile, reinventa ogni look con accessori di lusso. Uno stile che crea e fa tendenza, frutto di passione, fantasia e professionalità 100% Made in Italy.


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mostra

fotopiazza.eu

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mostra di Miriam Polli

Flora, 1517 ca. Tiziano Vecellio Firenze, Galleria degli Uffizi

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COLORI, VIBRAZIONI E CREATURE VIVE NELL’ARTE DI TIZIANO VECELLIO Sarà ospitata dal 5 marzo al 16 giugno 2013, presso lo spazio espositivo delle Scuderie del Quirinale, una mostra dedicata a Tiziano Vecellio, ma per lui è sufficiente anche Tiziano. Si tratta di un’occasione irripetibile per ammirare una selezione dei capolavori di un artista che, attraverso la dettagliata rappresentazione dei valori estetici e morali della bellezza femminile, i codici del comportamento, le abitudini, il vestiario, ci ha restituito la cultura che dominava il mondo relazionale della Venezia a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Fu grazie al fortuito incontro con Filippo II, figlio dell’imperatore Carlo V, che Tiziano produsse anche diversi quadri per la corte spagnola, che gli valsero il titolo di “El pintor primero”. La mostra offre a tutti gli appassionati, la possibilità di ammirare alcune tra le opere più seducenti del grande maestro veneto: Il Concerto, la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l’Autoritratto del Prado, lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz. La sensualità dei corpi, la bellezza dei volti, i monti, i cieli, i boschi, la seta, il velluto, il broccato, le corazze, gli scudi, nonostante l’atmosfera di ovattata sospensione, sembrano animati dal fuoco della vita e contribuiscono, nella loro unità, a ricreare nell’immaginario del pubblico luoghi e ambienti della cultura rinascimentale italiana. La pittura di Tiziano, da un lato, ricrea ambienti intimi, dall’altro, celebra personaggi storici: è un’arte tutta dentro al suo tempo e cammina di pari passo con la natura. Ogni figura, ogni scena è viva, vibrante, palpitante: le dita dei personaggi

Autoritratto

sembrano realmente animate, i volti sembrano arrossire o incupirsi… una poesia visiva! Sarà attraverso il colore, la luce e il movimento, protagonisti assoluti delle opere di Tiziano, che il Rinascimento veneziano raggiungerà il suo apice. Protagonista indiscusso della rivoluzione pittorica moderna, Tiziano contribuisce a sottolineare il ruolo cardine che la pittura veneziana ha avuto nel rinnovamento della cultura italiana ed europea. Una mostra imperdibile, le cui scene avvincono subito lo spettatore per la perentoria chiarezza delle immagini e per la fervida bellezza, veramente classica nella sua spirituale incorruttibilità.

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mostra by Miriam Polli

IN ROMA

LE SCUDERIE DEL QUIRINALE 5 marzo – 16 giugno 2013

Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l’Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz sono solo alcune delle opere più conosciute di Tiziano (Pieve di Cadore 1485 circa - Venezia 1576) che saranno esposte alle Scuderie del Quirinale. Una mostra concepita per concludere idealmente l’ampio progetto di rilettura della pittura veneziana e di riflessione sul ruolo cardine che essa avuto nel rinnovamento della cultura italiana ed europea. Un percorso che le Scuderie del Quirinale hanno sviluppato analizzando l’opera dei protagonisti della rivoluzione pittorica moderna da Antonello da Messina a Giovanni Bellini, da Lorenzo Lotto a Tintoretto - di cui Tiziano è testimonianza finale e altissima quale artista europeo per eccellenza. Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i tratti salienti dell’inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all’autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II. Decennio per decennio, l’intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l’evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell’immaginario pittorico. Attraverso confronti iconografici - tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissione

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della chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell’Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna - il pubblico potrà percepire direttamente la novità d’impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo. Una mostra ideata - grazie al sostegno e ai prestiti delle massime istituzioni museali italiane e straniere - per far comprendere al grande pubblico l’eccezionalità di un Tiziano capace di accordare “la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura”, secondo l’immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore. Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell’ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell’artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti Visive dell’Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l’evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione. Il catalogo scientifico è edito da Silvana Editoriale con i contributi di alcuni fra gli studiosi più riconosciuti del grande maestro veneto.


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COLOURS, VIBRATION AND LIVING CREATURES IN THE TIZIANO VECELLIO’S ART From March 5 st to June 16 th 2013, the Scuderie del Quirinale will host some of the best known works of Tiziano: the Concerto and the Bella in Palazzo Pitti, the Flora in the Uffizi, the Pala Gozzi in Ancona, the Danae in Capodimonte, the Carlo V con il cane and the Autoritratto in the Prado, the Scorticamento di Marsia by Kromeriz. His painting becomes a visual “poetry”, his innovative and personal style provides a completely new use of colour: applied quickly and sometimes inaccurately, without preparatory drawings and with little scruple of the contours. Tiziano understands the power of colours less defined, arriving to paint almost without the use of a brush in recent years, gathering and spreading the colour with his fingers. With him, the Venetian Renaissance will reach its peak and also its crisis. Undisputed leader of the modern painting revolution, Tiziano really renews the Italian and European culture. An exhibit not to be missed for the peremptory clarity of the images and for the vivid beauty. Bacco e Arianna dipinto a olio su tela databile al 1520-1523 National Gallery di Londra

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LA MIA DOLCE “BOUTIQUE” di Giordano Sancamillo UN ANGOLO DELLA “DOLCE” SICILIA NELLA CAPITALE. “Pera e cannella, Setteveli, pistacchio di Bronte, ricotta e pera, gelsomino, cioccolato fondente di Modica sono solo alcuni dei gusti che proporrò per la stagione estiva ormai alle porte. Avendo avuto lunghe esperienze radicate nella Pasticceria e Gelateria siciliana non posso far altro che tirar fuori il massimo del gusto da ogni mio prodotto. La qualità in primis, grazie all’utilizzo di materie prime selezionate accuratamente nella nostra penisola: pistacchio di Bronte, nocciole delle Langhe e mandorle d’Avola ne sono solo alcuni esempi. Il gelato, protagonista della gastronomia siciliana, viene proposto con le brioches o accompagnato da gustose granite alla mandorla o al caffè, mentre i classici della pasticceria isolana, come cannoli e cassate, sono riprodotti in chiave moderna negli ormai famosi bicchierini semifreddi dal gusto intenso e in eleganti confezioni. Altrettanto importante è la varietà e la qualità che riservo alla vetrina torte: dalle classiche siciliane Setteveli, Cassata e Profitterol palermitano alle più tradizionali Mimosa, Mont Blanc, semifreddi e torte gelato. Inoltre non posso non prestare attenzione alla novità del Cake Design sempre più in voga e richiesto dai nostri clienti, proponendo cupcakes sfornati artigianalmente e torte in pasta di zucchero decorate, con attenzione alle farciture tipicamente italiane come crema chantilly o ganache al cioccolato.” Qualità, cortesia ed originalità è quello che Giordano Sancamillo propone nella Gelateria “Bedda Matri” in via Eschilo 191 (zona AXA) 06/50910954

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SENSO

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senso di Claudio Vinci

INCONTRI DI GUSTO LE ECCELLENZE ITALIANE

Dove non arriva lo sguardo è il gusto che descrive le eccellenze italiane sostituendosi alla fantasia. Il Made in Italy confeziona sapori e aromi unici, frutto del connubio fra l’antica tradizione contadina e il tessuto artigianale territoriale, affiancato anche da una moderna industria all’avanguardia per qualità e know-how. Percorrendo la penisola incontriamo mille e più siti dop e igp dove il piacere non è solo quello finale del consumo, altresì la conoscenza e la scoperta di una filiera unica e senza eguali con molti tentativi di imitazione (mai efficaci). Genuinità non è solo sinonimo di freschezza e qualità ma è il punto di arrivo di una storia di uomini e lavoro che segue di pari passo i destini di una terra generosa e feconda, mani esperte e creatività mai scontata. La peculiarità è proprio la diversità dell’offerta agroalimentare nel suo ripetersi mai uguale a se stessa: tanto per citare un esempio, di pomodoro ce n’è uno ma le qualità e la varietà coltivate e

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prodotte sono innumerevoli e quasi tutte certificate con i marchi di qualità e territorialità. Così come per gli altri prodotti e i manufatti agricoli e zootecnici. Dai salumi ai formaggi, dai vini invecchiati a quelli con le bollicine il Made in Italy propone e racconta un microcosmo di sapori e piaceri coniugati con il benessere della dieta mediterranea. Non è finita però: eccellenti materie prime e manufatti di alta qualità vengono sublimati da quella che è una vera e propria arte italiana, la cucina. Lavorare e proporre il gusto senza alterarne le caratteristiche, anzi esaltandole, è il compito dei tantissimi chef italiani che non solo qui ma in tutto il mondo, deliziano palati e diffondono il piacere di una gastronomia unica e sorprendentemente variegata.


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Foto di Cristina D’Alano Filippo La Mantia Chef

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senso

Foto di Cristina D’Alano

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I PROFUMI DELLA SICILIA CON FILIPPO LA MANTIA, CHEF PESTO AGLI AGRUMI Come tutte le belle cose, è nato per caso. Mi trovavo a San Vito Lo Capo, dove avevo un localino, un cous cous bar ed era il 1998. Non sopportando l’aglio, la cipolla, il porro e lo scalogno, ero sempre alla ricerca, nel mio piccolo, di qualcosa che desse sapore e consistenza al cibo ed in quel caso al cous cous. Ricordo che avevo un cucinino e che per caso avessi a portata di mano delle arance, del basilico, delle acciughine sott’ olio, dei capperi, delle mandorle e del buon olio trapanese. Ovviamente questa lista di prodotti, oggi, potrebbe apparire come una ricetta, ma erano lì per caso. Quindi presi un mixer e frullai la polpa delle arance con tutto il resto degli ingredienti. Quando aprii, il mio naso fu invaso da un profumo straordinario ed il gusto era molto gradevole. Da lì nacque il pesto di agrumi e forse tutto il mio progetto di cucina.

REGOLE PER FARE LO CHEF Non so come ci riesco. È istinto allo stato puro. In cucina, per me, non ci sono dogmi o regole. Cucino come mi piace, quello che mi piace senza dover dimostrare nulla. Il gusto è soggettivo e vive di energia propria. Il mestiere del cuoco, oggi, è diventato molto difficile. Le attenzioni sono tantissime e le ansie da prestazione si affacciano ogni giorno. Bisogna liberarsi da tutto questo senza programmare nulla. I miei collaboratori ed io pensiamo, studiamo, ci informiamo e proviamo tutti i nostri piatti. Il cibo deve essere un gioco, appartiene a tutti e soprattutto ai nostri ricordi. Il cibo è gioia e come tale deve essere trattato.

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MEETING TASTE

ITALIAN EXCELLENCIES

Where sight does not reach, taste it is which describes the Italian excellencies. Unique flavours and savours produced by a modern industry at the forefront for quality and know-how. More than one thousand DOP and IGP sites mark the path to discovery and knowledge of a food & wine industry which is unequalled, despite many imitation attempts. The peculiarity is in the variety

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of the offer; take tomatoes: types are innumerable, almost all of them certified. Cured meats and cheeses, wines whether aged or sparkling, ‘Made in Italy’ is about the benefits of the Mediterranean diet. Excellent food products and firts-class craft are sublimated in the cuisine: Italian chefs treat tastebuds worldwide and diffuse the pleasures of a unique and surprisingly varied gourmet culture.


31 VI DEDICO LA ‘MIA CAPONATA DI MELANZANE’. E’ IL PIATTO CHE PREPARO DI PIU’ E SOPRATTUTTO IL PIU’ IMITATO. SONO FELICE DI CONDIVIDERLO CON VOI!

Foto di Cristina D’Alano

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ROMA Piazza Navona | Via del Governo Vecchio, 12

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Trastevere | Via della Scala 16\a NDSG.IT


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caput

Foto di Cristina D’Alano

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caput

di Gabriella Diamante

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Roma Castel Sant’Angelo veduta notturna


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TOSCA

Omaggio a Roma Manifesto d’epoca

Roma scorre, avvolge e si lascia incantare nelle melodie di Tosca. Puccini seduce l’Urbe non per colorare le sue ambientazioni ma ampliando la tavolozza dove, assieme a Cavaradossi dipinge e canta l’ambizione di sconfiggere il ghigno del male nell’assenza di vitalità ed emozioni. Recondita armonia, di bellezze diverse ci regala un mondo evocativo e sognante pur sempre vivido e terreno, dove le piccole anime spiccano enormi scintille. L’austerità sacrale di Sant’Andrea della Valle lascia il passo alla nobiltà lucente di Palazzo Farnese, dove nulla potrà la bramosia pervicace e prepotente di Scarpia al cospetto dell’amore invitto ed eroticamente possente di Mario e Floria. La cupezza della prigione-fortezza di Castel Sant’Angelo arretra dietro la fiera volontà ingenua ed esiziale dei protagonisti, mai domi e piegati nemmeno all’evidenza dell’inevitabile tragedia. Oscurità e nitore si alternano mai assecondandosi nell’eterna lotta tra potere e amore, bene e male, caput e mundi. E lucevan le stelle…

I luoghi della Tosca Sant’Andrea della Valle Già residenza del cardinale Enea Silvio Piccolomini, poi Papa Pio II, fu ereditata dai Teatini con l’incarico di erigere una chiesa dedicata a Sant’Andrea. Nel 1591 cominciarono i lavori progettati da Giacomo della Porta e la struttura muraria fu terminata nel 1596. La chiesa prese così il nome dalla vicina residenza del Cardinale della Valle. I lavori ripresero nel 1608 sotto la direzione di Carlo Maderno. Nel 1620 vide la luce il tamburo ottagonale della

cupola, poi il lanternino, progettato da Francesco Borromini il quale lavorò personalmente alla realizzazione dei capitelli originali. Gli affreschi della cupola, realizzati dal Cavalier Lanfranco, raffiguranti la Gloria Celeste, rappresentano l’esplosione del Barocco Romano. Grazie allo sfondamento del cielo e della prospettiva, lo spettatore si trova immerso in vortici di luci e colori. La chiesa fu consacrata nel 1650, mancante ancora di una facciata,

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caput

fatta edificare solo nel 1665 dall’architetto Rainaldi snellendo il progetto originario, realizzando così la prima facciata dell’architettura barocca a Roma. Palazzo Farnese Nato per volere del cardinale Alessandro Farnese, Palazzo Farnese che i romani chiamano “il dado” fu iniziato dal Sangallo nel 1517 i cui lavori furono proseguiti da Michelangelo (15461549), poi dal Vignola (1569-1573) e infine da Giacomo Della Porta, che li portò a termine nel 1589. Preziose la decorazioni interne che vedono tra le altre le opere di Annibale e Agostino Carracci (1587-1604). Dal momento della sua inaugurazione fu residenza della famiglia Farnese, poi passata ai Borbone di Spagna che la spogliarono delle statue e di molte opere d’arte e dal 1910 è sede dell’Ambasciata Francese in Italia. Castel Sant’Angelo Castel Sant’Angelo è legato indissolubilmente a Roma. Si inseguono e si specchiano da quasi duemila anni nelle acque del Tevere. Fino al 403 d.C. fu il mausoleo dell’imperatore Adriano, poi castellum, a protezione della città e conteso nel tempo da numerose famiglie romane fino a quella degli Orsini. Niccolò III, papa Orsini,fece realizzare il famoso Passetto di Borgo, per collegarlo al Vaticano. Nel 1377 al rientro della Curia dall’esilio avignonese Castel Sant’Angelo diventa il sicuro rifugio dei papi nelle occasioni di pericolo ospitando perciò anche l’archivio ed il tesoro Vaticano, oltreché il tribunale e la prigione. La fisionomia del castello è cambiata innumerevoli volte attraverso i secoli, le epoche e i proprietari, rimanendo

però ancor oggi uno dei simboli più importanti e anche misteriosi dell’Urbe. Conserva infatti al suo interno ancora una miriade di sotterranei, simboli e segreti degni di un’opera che non vuol cedere alle minacce del passare del tempo.

Roma Palazzo Farnese

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Palazzo Farnese Galleria dei Carracci, dettaglio, foto di Zeno Colantoni.

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caput

La stanza che un tempo conteneva il sarcofago dell’imperatore romano Adriano, in Castel Sant’Angelo a Roma, edificio che fu costruito in origine come suo mausoleo.

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Tosca’s places Tosca is an opera divided in three acts by Giacomo Puccini. A story of love and death held in Rome for the first time at the Teatro Costanzi on 14th January 1900. In Sant’Andrea della Valle cathedral in Rome in 1800, when the Papal State prosecuted the fugitives of the Republic, the painter Cavaradossi and his lover Tosca met Angelotti, a patriot escaped from the Vatican prison. In Palazzo Farnese the papal police chief Scarpia who managed to capture Angelotti after torturing Cavaradossi, took advantage to make Tosca fall in love with him. But she killed Scarpia in his bedroom and ran away, hoping to save her real beloved. At Castel Sant’Angelo, where the painter is imprisoned, the tragic death of the protagonists took place: Cavaradossi was shot and Tosca committed suicide because she didn’t have time to save him.

S ant’Andrea della Valle The church was consecrated in 1650, still missing a facade, built only in 1665 by the architect Rainaldi who created the first side of Baroque architecture in Rome. The viewer is surrounded by swirls of light and color. Palazzo Farnese Created in obedience to the Cardinal Alessandro Farnese’s will, Palazzo Farnese, which the Romans call “the dice” was begun by Sangallo in 1517, whose works were continued by Michelangelo, then by Vignola and finally by Giacomo Della Porta, which led them to an end only in 1589. Castel Sant’Angelo Castel Sant’Angelo is linked to Rome as an everlasting and mysterious symbol in the city. The adventures of the Roman people have been chasing and reflecting for almost two thousand years in the waters of the Tiber.

Castel Sant’Angelo a Roma vista interna

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While fashion always changes, the atelier Nicotra Di San Giacomo creates unique and eternal jewels, protecting, with enthusiasm and severity, the value of the made in Italy like the wisdom of artisans the pursuit of beauty. Tradition and innovation are two important concepts of the philosophy Nicotra Di San Giacomo. Our jewels are the result of a stylistic research of the past and an interest in the innovation, that is passion and pursuit of solutions and modern techniques, in the forms and materials.

NDSG is a brand faithful to its history and origins but at the same time looking beyond the borders and adapting to an international clientele. Our jewels are able to excite everyone because they are desirable and irresistible. They are not only jewels to dream and possess but they are jewels that have to be used, rearranged, transformed: jewels to be lived.

Techniques of the Renaissance and modern manufactures live together. Although our jewels are dedicated to a contemporary lifestyle, they maintain the characteristics of the ancient Italian goldsmith’s art. This means the use of precious materials and attention in details. We create unique but versatile jewels. They can be adapted to a metropolitan lifestyle, of which we recognize suggestions but we like to reinterpret it according to our ideals of elegance. Every single piece of our creations is unique and unrepeatable like a painting or a symphony by a famous artist. We love to define ourselves ‘jewels weavers’ because our creations are like tailor made dresses. They adjust to the body, following its movements and imitating its forms. Our studio is not only a goldsmith laboratory but it is an atelier, where creations turn from drawings into art pieces. So in the Nicotra Di San Giacomo world, gold, silver and precious silk intertwine together, giving birth to unique jewels because we love to think that the desire and the soul of the person wearing our jewels are also unique.

NICOTRA DI SAN GIACOMO | Via del Governo Vecchio, 128 - 00186 - Roma | info@ndsg.it - NDSG.IT


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MUNDI

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mundi

di Anna Palombini

BRUGES: UN PICCOLO SCRIGNO NEL CUORE DELL’EUROPA Bruges, o Brugge come la chiamano i fiamminghi, piccolo gioiello senza tempo nelle Fiandre occidentali a soli 100 Km da Bruxelles e a 13 Km dal Mar del Nord. La più romantica e medievale città del Belgio tutta da visitare a piedi o in bicicletta, oppure navigando in battello i suggestivi canali ma anche in mongolfiera per ammirarne dall’alto la particolare bellezza architettonica. Piccola e silenziosa con le sue vecchie case dai tetti a punta, i palazzi aristocratici e le chiese in ogni piazza e stradina dove l’unico rumore è quello dei propri passi o del trotto dei cavalli sul pavé. Bruges è il posto ideale per un affascinante viaggio attraverso la storia e l’architettura. Lo splendido passato della città vive negli innumerevoli capolavori esposti nei vari musei; il Groeninge Museum ospita una collezione di opere d’arte che si estende su più secoli concentrandosi principalmente sulle opere di pittori che hanno vissuto e lavorato a Bruges, da Jan van Eyck a Marcel Broodthaers. Un’esperienza davvero

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esaltante per chi ama l’arte figurativa. La cosa più bella da fare a Bruges è perdersi camminando tra le stradine di ciottoli che si snodano lungo i canali dove si affacciano le piccole finestre dei coloratissimi palazzi stretti e alti, fino ad arrivare a Piazza della Vigna dove attraversando un pittoresco ponte si può ammirare un incantevole scorcio del Minnewater, il lago dell’amore, in cui nuotano tranquilli cigni bianchi. Le vie meno frequentate sono le più suggestive e romantiche come quelle che conducono al Begijnhof un pittoresco insieme di casette, dove un tempo abitavano le beghine, pie donne che si dedicavano all’assistenza dei poveri e dei malati. Oggi, le piccole costruzioni imbiancate offrono un assaggio di quello che era la Bruges del 1245. Uscendo da questo luogo di pace assoluta si arriva nel cuore medievale di Bruges; il Markt e il Burg. La rettangolare piazza del Markt è incorniciata da splendide case in mattoncini rossi chiamate Bouchoutehuis. Domina la piazza il Belfort


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una delle torri campanarie più belle del Belgio, 83 metri d’altezza e all’interno un carillon di 47 campane. La torre, simbolo della città di Bruges, è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Sulla piazza del Burg si affacciano numerosi palazzi storici tra cui il Palazzo di Giustizia e il Palazzo

Barocco della Prevostura e la Basilica del Sacro Sangue. Prima di lasciare Bruges, dulcis in fundo, bisogna assolutamente entrare in una pasticceria e gustare i famosi cioccolatini ripieni, delizie da sciogliere in bocca a occhi chiusi.

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BRUGES:

A LITTLE JEWEL IN THE HEART OF EUROPE Bruges (or Brugge in Dutch) is the most romantic and medieval Belgian city to explore on foot or by bicycle, boat or hot air balloon. Little and quiet with its old houses with pointed roofs, its aristocratic buildings and churches in each square where the only noise is that of your own steps or that of the horses’ on the street, this city is the ideal place for a fascinating journey through the history and the architecture as the Groeninge Museum’s pictorial collections show us. You get lost walking through the cobbled streets which twist along the canals to reach Piazza della Vigna where you can admire the Minnewater, the Lake of Love. The less frequented streets are the most evocative and romantic such as those leading to the picturesque Begijnhof, a taste of Bruges of 1245 together with its medieval heart, the Markt and the Burg. Here we find the tower, a symbol of the city and UNESCO World Heritage Site. Before leaving Bruges, you should absolutely taste its famous stuffed chocolates.

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Paolo Veneziani Sermoneta, tra sogno e realtà Veneziani rappresenta la bellezza armoniosa della cittadina di Sermoneta. Gli antichi borghi medievali e le stradine si aprono al nostro sguardo attraverso gli occhi pieni di stupore e d’amore dell’artista, tra fantastici giochi di luci e tonalità cromatiche varie. Un’atmosfera magica ove si respira un senso di benessere interiore.

Paolo Veneziani Via Casal Bruciato, 11 - Roma Il Casale (La Cacciarella) Tel. 06.43.25.29.92 Cell. 339.53.71.502 www.paoloveneziani.com info@paoloveneziani.com

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INCONTRIAMO GIORGIO SERMONETA di Barbara Donati

pluriennale come la sua, qualcosa di valido avrà pur da dirlo. Senza contare che la storia della famiglia Sermoneta affonda la sue radici fin nell’Ottocento, quando in un magazzino alle pendici del Campidoglio si distribuiva abbigliamento all’ingrosso. Sarà per questo che, sempre sorridendo, il mio interlocutore si definisce un “bottegaio con le idee da imprenditore, un ragazzo che cercava di vedere più lontano del marciapiede del proprio negozio”. Sembra proprio che quel ragazzo abbia visto molto lontano se oggi i suoi guanti e il suo stile sono andati ben al di là dell’Italia e dell’Europa, raggiungendo Canada, USA, Giappone, Russia, divenendo un vero ambasciatore del Made in Italy nel mondo. E sarà anche per questo che pur definendosi come uno che sta sempre in “aria” tra un viaggio e l’altro, fin dalle prime battute, mi sembra uno con i piedi ben piantati a terra. Quando gli chiedo se ritiene che l’attuale congiuntura economica stia incidendo sulla sua attività, mi risponde: “che dirle, è come avere una Maserati che potrebbe andare a 400 km orari ma senza benzina. Se le banche non sostengono gli imprenditori, se creiamo un clima di caccia alle streghe in cui si ha paura a spendere per non incorrere in controlli generalizzati, se la nostra politica resta bloccata da lotte intestine, se gli investitori esteri

Giorgio Sermoneta mi accoglie con cordialità nei suoi uffici di Via delle Carrozze a Roma, a due passi da quella Piazza di Spagna in cui nel 1964 iniziò la sua attività. Mi mostra con orgoglio alcune foto di guanti dell’epoca ed è difficile non dargli ragione, sembrano piccole opere d’arte, curate nei minimi dettagli: “avevamo decine di colorazioni differenti in un periodo in cui il guanto era solo bianco o nero” mi racconta. Sorride spesso Giorgio Sermoneta, tranne farsi serio quando si parla dei temi del lavoro: ci tiene ad evidenziare che molte delle cose che mi dice sono valide per lui ma anche per tanti altri imprenditori. E del resto con una laurea in economia ad Harvard e con un’esperienza

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vengono allontanati dalla morsa della burocrazia e dai rischi continui di vertenze, è chiaro che tutto il sistema del lavoro è da rifondare da capo, senza contare che il calo dei consumi genera una catena poco virtuosa in cui si blocca anche tutto l’indotto intorno al singolo prodotto”. E aggiunge: “Molti imprenditori fuggono all’estero così come molte giovani menti perché manca un essenziale senso della meritocrazia: un vero imprenditore ha tutto l’interesse a ben retribuire una risorsa umana veramente valida. Dobbiamo però mettere una persona in condizione di “sapere” lavorare, preparandosi adeguatamente. Oggi abbiamo il paradosso di non trovare più manodopera qualificata nel settore artigianale”.


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Le Tartarughe Collection DIM DAM DOM

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ALTA MODA CAPITOLINA AltaRomAltaModa è la fashion week capitolina che crea ed offre molteplici occasioni di incontro tra le storiche maison italiane e le nuove realtà produttive e creative internazionali: tradizione e sartorialità, patrimonio culturale e futuro. Un ideale palcoscenico che rielabora lo stile contemporaneo, attraverso abiti e accessori in sinergia con la città e la sua inesauribile fantasia. Il lavoro instancabile della sua presidente, Silvia Venturini Fendi, trova piena realizzazione nelle manifestazioni originali ed uniche che procurano consensi ed ammirazione, dove troviamo i nomi di prim’ordine della couture italiana come Gattinoni, Sarli, Camillo Bona, Stella Jean e l’esordiente Delfrance Ribeiro. L’ultima tra queste è URBAN MOVEMENTS, l’happening in conclusione della settimana dell’alta moda capitolina, da un’idea di Lifestyle e Fashionintown.it. L’evento presente nel calendario di AltaRomAltaModa ha proposto un originale connubio tra moda e arte nei locali della Galleria D’arte Howtan Space. Dj ed esperti del settore come Valeria Oppenheimer, Maria Elena Capitanio e Andrea Spezzigu e la fotografa Nora Lux si sono alternati assieme a talentuosi stilisti in una kermesse lounge e raffinata contrassegnata da dinamismo musicale e creatività nel design. Di nuovo i rivoluzionari anni 60 con le collection DIM DAM DOM del brand Le Tartarughe, le borse “Interchangeable Style” by Sati Bibò e gli accessori-scultura di Sofia Rocchetti. Il laboratorio permanente della galleria Howtan Space ha cesellato e avvicinato gli stili artistici fornendo l’ideale location.

di Francesca Maris

Le Tartarughe Collection DIM DAM DOM

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Delfrance Ribeiro primavera/estate 2012-13

DELFRANCE RIBEIRO Delfrance Ribeiro ben presto si rende conto che la sua vocazione e la sua vita sono la moda e lo stilismo, così per conoscere meglio questo mondo decide di trasferirsi in Italia dal Brasile, suo paese di origine. A Milano si iscrive all’Istituto di Moda Marangoni, poi si trasferisce a Londra dove ha l’opportunità di lavorare con Vivienne Westwood. Pochi mesi dopo si trasferirà a Parigi con Andreas Kronthaler, marito della stilista, collaborando alla sfilata della collezione primavera-estate 2003. Per Ribeiro è questa un’esperienza straordinaria, da cui imparare moltissimo. Subito dopo rientra in Italia e decide di perfezionare la sua tecnica, conseguendo così il master all’Istituto Carlo Secoli, scuola riconosciuta a livello internazionale per la modellistica. Nel 2006 decide di sperimentarsi creando la sua prima linea uomo ed attraverso il successo subito ottenuto attira l’interesse di alcuni investitori che gli consentono di fondare l’azienda: “DF DESIGN”. Grazie all’aiuto dell’École de Chambre de Haute Couture realizza la sua prima importante collezione di prét-à-porter femminile; lavorando nel laboratorio di altri grandi marchi come Dior, Lacroix, Balmain, Nina Ricci. Nel 2009 decide di tornare a Milano scegliendo di produrre Made in Italy, creando la sua prima linea couture realizzata con tessuti esclusivamente italiani. Questa collezione come quella di prèt-à-porter si vende in Italia, Francia, Spagna, Russia, Brasile e nei Paesi Arabi.

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ROMAN FASHION

AltaRomAltaModa is the Roman fashion week, a classic meeting event for historic Italian maisons and new international realities as well: tradition and couture, heritage and future. Its President Silvia Venturini Fendi’s respiteless work comes to ripeness in original productions with first-class names of the Italian couture such as Gattinoni, Sarli, Camillo Bona, Stella Jean and debutant Delfrance Ribeiro. The most recent amongst these is URBAN MOVEMENTS, from an idea of Lifestyle and Fashionintown.it, an original mix between fashion and art in the ideal location of the Galleria D’Arte Howtan Space. DJs and experts like Valeria Oppenheimer, Maria Elena Capitanio, Andrea Spezzigu and photographer Nora Lux alterned their performances with those of talentuous designers in a cool, refined kermesse. Again come the revolutionary 1960s, with DIM DAM DOM collections of ‘Le Tartarughe’ brand, “Interchangeable Style” handbags by Sati Bibò, ultra-sculpture fashion accessories by Sofia Rocchetti.

DelFRANCE RIBEIRO SYCHEDELIC GLAM Collezione primavera estate 2013


di Stefano Preciutti via dell’Orsa Minore, 50 - 00144 Roma Tel. 0697840637, Fax. 0697840641 www.romusre.it - info@romusre.com


Antonio Casanova

Regia di

Maurizio Colombi


agenda

ARTE

MUSICA

fino al 2 giugno

2013

Dal 18/6 al 25/6

BRUEGHEL

MERAVIGLIE DELL’ARTE FIAMMINGA Chiostro del Bramante Fino al 2 giugno 10-20 lun - ven 10-21 sab – dom

DON PASQUALE

DI GAETANO DONIZETTI Teatro dell’Opera Direttore Bruno Campanella Orchestra e coro del Teatro dell’Opera dal 18 al 25 giugno

TIZIANO

L’ARTISTA EUROPEO PER ECCELLENZA Scuderie del Quirinale Fino al 16 giugno 10-20 lun - ven 10-21 sab – dom

26/05 27/05 28/05

PICASSO, BRAQUE, LEGER

IL LINGUAGGIO INTERNAZIONALE CUBISTA Complesso del Vittoriano Fino al 23 giugno, 9-19, lun - ven 9.30 - 23.30, sab, 9.30 - 20.30, dom WWW.B ENIC U LTU RALI.IT

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BEETHOVEN

SINFONIA N°5 Auditorium Parco della Musica Direttore Antonio Pappano Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 26, 27 e 28 maggio

WWW.S C U DERIEQ U IRINALE.IT

Fino al 23 giugno

26/6

FRANCO BATTIATO

ARIA DI RIVOLUZIONE Cavea Auditorium Parco della Musica Mercoledì 26 giugno ore 21

WWW.AU D I TO R I UM. CO M

WWW.O P E RARO M A.I T

W WW.C HIO S TRO DELBRAMANTE.IT

Fino al 16 giugno

MUSICA

07/07

GORAN BREGOVIC

NOTTE DELLA TARANTA

GLAD RAG DOLL

Cavea Auditorium Parco della Musica Domenica 7 luglio ore 21.00

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29/6

DIANA KRALL

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18/07

ORQUESTA BUENA VISTA SOCIAL CLUB

Cavea Auditorium Parco della Musica Sabato 29 giugno ore 21

FEAT OMARA PORTUONDO, ELIADES OCHOA Cavea Auditorium Parco della Musica Giovedì 18 luglio ore 21.00

WWW.AU D I TO RI U M .C O M

WWW.AU D I TO R I UM. CO M


GUSTO

TEATRO Dal 7/5 al 24/5

17/5 18/5 19/5

ROMA FOOD & WINE FESTIVAL EATALY ROMA

MONICA GUERRITORE INTERPRETA ORIANA FALLACI

17, 18 e 19 maggio dalle 14 alle 22

Teatro Eliseo Dal 7 al 24 maggio

W W W.EATA LY.IT

8/07

MI CHIEDETE DI PARLARE

IERI, OGGI E DOMANI

LA GRANDE CUCINA CONTEMPORANEA

WWW.TE ATRO E L I S E O.I T

Dal 2/5 al 19/5

Eataly Ristorante Italia 8 luglio ore 20 W W W.EATA LY.IT

dal 7/6 al 22/6

VINOFORUM

LUNGOTEVERE MARESCIALLO DIAZ Lungotevere Maresciallo Diaz Dal 7 al 22 giugno W W W.V IN OFORUM.NET

È ANDATA COSI’ L’ITALIA DI OGGI

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13/05

“UN GENITORE BESTIALE: MAMMA MIA!”

VISITA GUIDATA AL MUSEO PER BAMBINI DAI 4 ANNI ACCOMPAGNATI DALLE LORO MAMME

13 maggio 2013 ore 11.30 e 16.30 WWW.M U S E O D I Z O O L O G I A.I T

“TONO SU TONO” Fino MOSTRA DI TIZIANO E al 16/06 LABORATORIO PER BAMBINI TRA I 7 E GLI 11 ANNI, SCUDERIE DEL QUIRINALE

Teatro sala Umberto Dal 2 al 19 maggio WW W.S AL AU M B E RTO.C O M

Fino al 31/5

KIDS

OPERA GRAN GALA

VIAGGIO NELLA LIRICA Salone Margherita Fino al 31 maggio 2013 martedì venerdì e domenica ore 20.30 WWW.S AL O N E M ARG HE RI TA.C O M

Fino al 16 giugno - sab e dom, dalle 16.00 alle 18.00 WWW.S C U D E RI E Q U I RI N AL E .I T

dal rESTATE AL MACRO! 17/06 al ATTIVITÀ LUDICHE 26/07 ATTRAVERSO I LINGUAGGI DELL’ARTE CONTEMPORANEA PER BAMBINI TRA I 6 E I 10 ANNI Dal 17 giugno al 26 luglio WWW.M U S E O M AC RO.O RG

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DIRETTORE RESPONSABILE Alessandra D’Alano REDAZIONE Arianna Liseo Cristina D’Alano UFFICIO STAMPA Claudio Cremonesi CONSULENZA LEGALE Prof. Avv. Ignazio Castellucci HANNO COLLABORATO Lucrezia Gianni Francesca Maris Anna Palombini Claudio Vinci Gabriella Diamante IDEA GRAFICA ED IMPAGINAZIONE Fabrizio Efficace Andrea Fresnot EDITO DA Studi in corso S.r.l.

La collaborazione a questa rivista è da considerarsi a titolo gratuito, a meno di accordi diversi tra l’editore e gli autori firmatari che sono responsabili degli articoli. La redazione si riserva di effettuare le opportune modifiche ai testi. Autorizzazione del Tribunale di Roma N° 222/2012


Bruno Mestichella


In Magazine Maggio 2013  

The free press magazine devoted to Rome

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