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...et in terra pax

IL PRESEPE NELLA TRADIZIONE E NELL’INTERPRETAZIONE DEGLI ARTISTI


...ET IN TERRA PAX IL PRESEPE NELLA TRADIZIONE E NELL’INTERPRETAZIONE DEGLI ARTISTI

Evento realizzato grazie alla collaborazione di: Padre Alfredo Scarciglia, l’Associazione Arte dei Vasai Onlus della Nobile Contrada del Nicchio, l’Associazione Culturale Officina delle Arti di Siena, la Contrada del Drago, Mauro e Nadia Baracco, Bottega “Il Tondo” di Celle Ligure, Carlo Pizzichini, Alessandro Bellucci, Andrea Fagioli , Gianni Maccherini, Andrea Mannuzza, tutti gli artisti partecipanti.

Cripta della Basilica di San Domenico Siena 2013-2014 progetto grafico www.belluccidesign.it

il tondo art gallery

www.officinadelleartisiena.net officinadelleartisiena @officina_arte


Presepi d’autore

P

roporre oggi, all’uomo del terzo millennio il mistero dell’incarnazione del Verbo Divino, accaduto duemila anni fa a Betlemme col presepe, ha quasi valenza “sacramentale“. Le statuine lavorate a mano, plasmate con la terra, da artisti di gran pregio, richiamano alla mente gli antichi personaggi biblici che, toccati dallo Spirito di Dio, mediante l’atto creativo proprio dell’artista, realizzavano veri capolavori. Da sempre, la grande sfida dell’artista è quella di “carpire “ dal cielo dello Spirito i suoi tesori e rivestirli di colori, di forme, di plasticità e di accessibilità; come motivo di rimando alla contemplazione del Vero, del Bene e del Bello. Questi presepi che vengono proposti da diversi artisti alla nostra attenzione, sono delle opere d’arte che inevitabilmente diventano “ luoghi teologici “. La Comunità dei Padri Domenicani di Siena, sempre aperta e attenta all’arte, avendo tra le sue schiere di Santi come Patrono degli artisti il Beato Angelico, esprime gratitudine a Carlo Pizzichini che ancora una volta , ha voluto raccontare quanto c’è di buono nel cuore dell’uomo attraverso le opere d’arte. D’altra parte, tempo migliore non ci sarebbe stato per “ dire “ l’arte, come nel tempo di Natale, perché, come amava ripetere Herman Hesse” arte significa dentro a ogni cosa mostrare Dio”. E noi lo vogliamo dimostrare attraverso i presepi d’autore esposti nella nostra monumentale cripta di San Domenico. P. Alfredo Scarciglia o.p Priore e Parroco di San Domenico


“...et in terra pax...” Il presepe nella tradizione e nell’interpretazione degli artisti

G

ià nel titolo la mostra presenta se stessa e amplifica l’auspicio del coro degli angeli nell’annuncio ai pastori della nascita di Gesù “...e pace in terra... agli uomini di buona volontà...”. E introduce col sottile gioco di parole il tema dell’esposizione: la terra, l’argilla, la ceramica, la terracotta con la quale, sia la tradizione popolare che gli artisti, hanno realizzato, per diletto o per amor dell’arte, l’immagine del “Verbo che si è fatto carne” nella magica notte di Betlemme che è il fondamento concreto della Cristianità e nell’immaginario collettivo una festa del mondo, dove proprio l’immagine della Natività, dilaga come un fiume in piena nei cuori degli uomini di tutti i tempi, che l’hanno riprodotta in dipinti, disegni, stampe, sculture, films, canti, musiche e presepi. La mostra parte dalla tradizione ottocentesca ligure, di Albissola, la città della ceramica, con i cosiddetti “macachi”, cioè statuine in terracotta, che improvvisate figurinaie, realizzavano, portando a casa un pugno di terra d’avanzo nella loro giornata di lavoro nelle fabbriche di stoviglie di terraglia. Cotte approssimativamente in bracieri casalinghi e dipinte a freddo con i caratteristici colori sgargianti, costituivano la loro risorsa da vendere in piazza, le settimane prima del Natale, per racimolare qualcosa capace di rendere le feste un po’ meno magre. Le statuine, specie quelle più antiche, sono oggettivamente brutte, approssimative nei lineamenti e nei colori, e fu per questo che i ceramisti in passato sprezzantemente le chiamarono così, “macachi”, tanto erano lontane dalle opere che nascevano dalla loro arte, ma cariche del sentimento e anche della fede di chi artista non si sentiva affatto. Oggi nella continuazione della tradizione dei “macachi”e delle figulinaie è impegnata la famiglia Piccone di Albisola, e da li, dalle coloratissime statuine in mostra, parte il


percorso dell’esposizione, che si apre all’interpretazione degli artisti. Le ieratiche figure di Umberto Piombino, l’unicità di Emanuele Luzzati, la maestria del modellare di Piero Sbarluzzi, il presepio di Luciana Staderini in uso nella Contrada del Drago, quello di Carlo Pizzichini già esposto a Venezia da Sgarbi, quelli impossibili della Bottega Il Tondo, quello Raku di Guido Garbarino, quello elegante di Sandro Lorenzini, il simbolismo devozionale di Marcantonio Bibbiani, solo per citarne alcuni. I presepi di Giuseppe Ciarlo e di Meri Piombo, sono davvero quelli della tradizione, semplici, poveri, essenziali, in quanto entrambi espressione della vena popolare della locale tradizione ligure del Presepe; Pippo Ciarlo era stato un partigiano, dopo la guerra divenne artigiano e Sindaco di Albissola Marina, a lui si deve la Passeggiata degli Artisti, faceva presepi per passatempo, come tanti ad Albissola, e quindi non destinati solo alla vendita, alcuni di fattura quanto mai pregevole. Il presepe di Meri Piombo è praticamente un oggetto prodotto da quella che potremmo definire l’ultima signora che modella i pezzi uno ad uno. Una visita per le feste natalizie a questa curiosa esposizione sarà senz’altro un momento di pace e di serenità dettata dagli angeli nella visione del presepe, sotto quelle suggestive e meravigliose volte di un cielo di terra (i mattoni) della Cripta della Basilica di San Domenico a Siena, costruita da anonimi costruttori del bello, costruttori di pace, appunto. Carlo Pizzichini Associazione Culturale Officina delle Arti di Siena


Angelo Baghino


Marcantonio Bibbiani


Nicola Boccini


Angelo Bolla


Sara Catenelli


Pippo Ciarlo


Gabry Cominale


Maria GalfrĂŠ


Dino Gambetta


Guido Garbarino


Stefano e Sandra Giusti


Rosanna La Spesa


Sandro Lorenzini


Emanuele Luzzati


Marcello Mannuzza


Manuz


Leony Mordeglia


Silvestro Pampolini


Maria e Renato Piccone


Umberto Piombino


Meri Piombo


Carlo Pizzichini


Vincenzo Randazzo


Caterina Ricci


Piero Sbarluzzi


Giovanni Servettaz


Carlo Sipsz


Luciana Staderini


Rino Valido


Giulia Venturino


Angelo Baghino Marcantonio Bibbiani Nicola Boccini Angelo Bolla Sara Catenelli Pippo Ciarlo Gabry Cominale Maria Galfre’ Dino Gambetta Guido Garbarino Stefano e Sandra Giusti Rosanna La Spesa Sandro Lorenzini Emanuele Luzzati Marcello Mannuzza Manuz Leony Mordeglia Silvestro Pampolini Maria e Renato Piccone Umberto Piombino Meri Piombo Carlo Pizzichini Vincenzo Randazzo Caterina Ricci Piero Sbarluzzi Giovanni Servettaz Carlo Sipsz Luciana Staderini Rino Valido Giulia Venturino


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