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Se vuoi creare una suoneria per il tuo iPhone, puoi utilizzare il programma iRinger. Questo programma, totalmente gratuito, permette di partire da un file audio, ad esempio da una canzone, di individuarne uno “stacco” audio e di trasformarlo in una suoneria per iPhone. L’utilizzo del programma è piuttosto semplice e rapido: basta solo avere la canzone da trasformare in suoneria! Ecco come utilizzarlo nel dettaglio.

Collegati al sito di iRinger http://www.iringer.net/ e fai click sulla voce iRinger.exe, presente alla fine della pagina, per scaricare il programma sul tuo computer. Al termine dello scaricamento, fai doppio click sul programma scaricato.

Nella finestra principale del programma, che si apre, fai click sul pulsante Import per selezionare il file audio da trasformare in suoneria per iPhone. Al termine della sua importazione, devi individuare lo “stacco” audio che sarà trasformato in suoneria.

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Per farlo, tieni premuto il tasto sinistro del mouse sulle “onde” del brano audio per trascinarle verso sinistra o destra fino ad individuare la suoneria perfetta. Per riprodurla, fai click sul pulsante Preview. Quando hai trovato lo “stacco” audio da usare per creare la suoneria per iPhone, fai click prima sul pulsante Export e poi sul pulsante Go! per crearla ed importarla in iTunes.

A questo punto, collega il tuo iPhone al tuo computer. Dopo esserti assicurato che siano spuntate le voci Sincronizza suonerie e Tutte le suonerie nella linguetta Suonerie accessibile dopo aver cliccato sul nome del tuo iPhone presente sotto la voce Dispositivi nella colonna destra di iTunes quando colleghi l’iPhone al computer, fai click sul pulsante Sincronizza.

Per impostare la nuova suoneria sul tuo iPhone, apri Impostazioni, spostati in Suoni e seleziona la tua nuova suoneria in Suonerie.

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Android 3.0 in arrivo per Natale

Stando alle indiscrezioni pubblicate dalla rivista WiredView la prossima versione di Android ovvero la 3.0 con nome in codice GingerBread dovrebbe uscire intorno alla metà di ottobre, mentre i primi terminali dotati del nuovo sistema operativo vedranno la luce nel mese di novembre / dicembre, intorno quindi al periodo natalizio. Questa potrebbe essere una decisione strategica dal momento che è proprio in quel periodo che sono in programma i primi smartphone con Windows Phone 7, ma anche i primi dispositivi dotati di Chrome OS. A quanto pare però non tutti i telefoni dotati di Android potranno essere aggiornati, visto che si parla di una configurazione minima necessaria, che prevede un processore a 1 GHz, 512 MB di RAM e un schermo da 3,5 pollici o più. Per i dispositivi con uno schermo di 4 pollici o più, GingerBread sarà in grado di offrire una risoluzione di 1280 × 760, che è anche la prima vera ottimizzazione della versione 3.0. L'interfaccia utente sarà ridisegnata ed ispirata all'applicazione Gallery che, nella nuova versione permetterà di sfogliare le foto, oltre a quelli caricate in locale, anche quelle presenti su Picasa Web Album. Visivamente abbastanza ricco, Gallery offrirà anche gli effetti di transizione e di comunicazione semplificata con i server di Google. Infine il progetto Android dovrebbe essere diviso in due rami distinti. GingerBread sarà riservato agli smartphone di fascia alta mentre le versioni 2.1 e 2.2, troveranno posto sui modelli di fascia medio/bassa. Android 3.0 sarà anche un po' più gestibile dall'utente. Ad esempio si potranno (finalmente) disabilitare le interfacce di terze parti sviluppate dai costruttori (Sense HTC, Motorola Blur ecc.). Questo semplificherebbe molto gli aggiornamenti futuri del sistema operativo.

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Google Chrome OS sarà pronto per l’autunno Il lancio è previsto per il prossimo autunno e riguarda il nuovo sistema operativo di Google. Chrome OS rileva parte del nome dall'ormai noto browser di Mountain View, preannunciandosi come un sistema web based, destinato a netbook, notebook e computer desktop. La prima conferma arriva dal Computex 2010 di Taipei, dove Sundar Pichai, vice presidente della società, ne ha illustrato le caratteristiche, rassicurando tutti sulla possibilità di lavorare con applicazioni installate su server remoti (cloud computing) e quindi sulla scarsa avidità di risorse hardware, in particolare per quanto riguarda la CPU, quindi il processore centrale si sistema, e la memoria RAM.

Un'introduzione, quella del nuovo Chrome OS, che potrebbe letteralmente cambiare lo scenario (e il mercato) degli OS, non più esclusivo appannaggio di Microsoft, visto che diversi utenti hanno alla fine preferito sistemi liberi come Linux oppure Mac OS per chi ha optato per le piattaforme Mac. Il successo riscosso inoltre da Android, l'OS di Google per sistemi smartphone, ha funzionato da stimolo a "invadere" anche il settore dei notebook e dei desktop. Google, dal canto suo, sa bene che i tempi di gloria incondizionata per Microsoft sono ormai alle spalle e spera di attrarre a sé l'attenzione di milioni di utenti già al lancio di Chrome OS. Eppure quando alla fine dello scorso anno, si vociferava sullo sviluppo di un vero e proprio sistema operativo da parte di Google, opinioni autorevoli non si erano espresse particolarmente a favore. Forte anche dell'ottima risposta con cui il pubblico ha reagito al suo primo browser, Google Chrome per l'appunto, che nel giro di pochi mesi ha raggiunto quota 7%, contro il circa 25% di Firefox e il 60% scarso di Internet Explorer. Per quanto riguarda la distribuzione, il sistema operativo sarà distribuito gratuitamente mentre presso il Chrome Store gli utenti potranno acquistare le applicazioni e i programmi da utilizzare con il proprio computer.

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Google investe nell’energia pulita

Gli interessi di Google vanno ben oltre la fornitura di servizi Internet. Il noto Motore di Ricerca mostra una sempre maggiore trasversalità: almeno nello stato americano dell'Iowa, Google è oggi in grado di fornire anche energia elettrica pulita. E' questo il risultato ottenuto con l'accordo fra la divisione energetica dell'azienda di Mountain View (Google Energy) e NextEra, società specializzata in impianti eolici. Una conferma che avvalora le dichiarazioni di Eric Schmidt, Ceo di Google, fatte più di un anno fa, a proposito dell'interesse della casa americana per le energie rinnovabili. In termini pratici, Google ha acquistato 114 megawatt di energia prodotta da impianti eolici, cioè che sfruttano il vento, a un prezzo che non subirà variazioni per i prossimi 20 anni. La stessa energia può quindi essere rimessa sul mercato, allo stesso modo in cui già fanno i fornitori più tradizionali. «Grazie all'acquisto a lungo termine di energia rinnovabile a un prezzo predeterminato - hanno affermato in Google - stiamo parzialmente proteggendo noi stessi contro i futuri rincari nei prezzi dell'energia. È uno di quei casi in cui comprare verde ha un senso per il business».

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Il web semantico è il prossimo obbiettivo di Google

Le ricerch e sul web n on si baseranno soltanto su lle parole chiave. Il web seman tico permetterà ai p c d i ind ividuare il significato d i ogni pagin a. E Google si sta p reparando . Già da tempo, quando si parla di motori di ricerca, si fa riferimento alla cosiddetta ricerca semantica, ovvero alla capacità di questi ultimi di eseguire ricerche non soltanto sfruttando le parole chiave, ma "intuendo" il significato espresso da ogni pagina web. Una sorta di ricerca intelligente, in grado di assecondare ulteriormente le esigenze degli utilizzatori di Internet. Google, che in termini di ricerca sul web non è seconda a nessuno, rappresentando il 75% del mercato, va evolvendosi in questa direzione, ambendo ad algoritmi di ricerca sempre più raffinati. Un passo decisivo verso il traguardo, sembra essere l'acquisizione di Metaweb, per una somma non specificata. La società è specializzata nella catalogazione delle pagine Internet in base al loro significato. A darne l'annuncio è stato il responsabile prodotti dell'azienda di Mountain View, Jack Menzel, raccontandolo direttamente sul blog ufficiale di Google. Il prodotto di Metaweb è Freebase, un archivio contenente 12 milioni di informazioni costruito grazie alla collaborazione di diversi volontari e definito da Tim O'Reilly, fra i principali osservatori degli sviluppi economici e sociali della tecnologia, «il ponte ideale fra l'approccio dal basso dell'intelligenza collettiva caratteristico del web 2.0 e quello più strutturato che è invece proprio

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Firefox 4 beta è stato appena rilasciato e, rispettando la tradizione di Mozilla di "prendere a prestito" caratteristiche da altri browser, la versione 4 di Firefox dimostra di assomigliare molto a Google Chrome, con i tab delle schede che sono stati spostati sopra la barra di navigazione e un singolo pulsante che sostituisce la barra dei menu. Ciò non significa però che i due browser abbiano lo stesso aspetto e comportamento. Ecco un confronto testa a testa tra le novità dell'interfaccia di Firefox 4 beta e quelle di Google Chrome, insieme alle nostre valutazioni di chi sta ottenendo i risultati migliori. Pulsante di menu

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Se Chrome ha una barra unificata per URL e ricerche, Firefox 4 ha un menu unificato per quasi ogni opzione che normalmente appariva in un barra di menu dedicata. Chrome ha scelto di utilizzare due pulsanti di menu separati, uno dei quali contiene funzioni molto spesso inutili come copia e incolla (che usualmente vengono svolte con le scorciatoie da tastiera o il tasto destro del mouse). Firefox quindi vince questa battaglia per essere riuscito a collassare tutto in un solo pulsante, eliminando i comandi copia e incolla.

Lo spostamento dei tab

Come Chrome, Firefox 4 beta ha posizionato i tab delle schede sopra la barra di navigazione, ma con una importante differenza: il pulsante di menu di Firefox è ancora sopra i tab. Questa scelta rovina un po' il risultato, perchÊ si deve comunque allineare il mouse con attenzione con la barra dei tab per passare da una scheda all'altra. Il fatto che Chrome abbia posizionato i tab in cima allo schermo consente di spostare il puntatore del mouse tutto in alto per spostarsi da un tab all'altro, una sottile ma importante differenza quando si naviga in fretta da una pagina all'altra.

Pulsante dei segnalibri

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I segnalibri e le relative opzioni non sono presenti della nuova barra dei menu di Firefox 4. Il motivo è che Mozilla li ha spostati in un pulsante separato che si trova a fianco della barra di ricerca. Ci sono abbastanza attività e opzioni legati ai segnalibri da giustificare questa scelta, ed è comodo avere un rapido accesso senza dover usare la barra dei segnalibri dedicata di Chrome. Se comunque la desiderate, Firefox offre anche una barra di segnalibri opzionale. Spazio alla navigazione

Firefox batte Chrome per sei pixel in quanto a spazio verticale offerto alla navigazione con la sua interfaccia di default. Chrome viene penalizzato dalla sua barra dei segnalibri (disabilitabile, però), ma Firefox avrebbe potuto ottenere risultati ancora migliori se il pulsante dei menu fosse stato posizionato meglio. Nella parte alta del browser, il pulsante di menu di Firefox è affiancato da spazio sprecato, fino a quando non si selezionino i pulsanti della finestra nella parte destra. E' una scelta esteticamente discutibile e quasi vanifica il vantaggio di avere un unico pulsante per i menu (a parte il fatto che quelle opzioni apparirebbero ancora più brutte se disperse in orizzontale lungo la finestra). Comunque, se non si disabilita la barra dei segnalibri, Firefox vince su Chrome per quantità di pixel messi a disposizione per la navigazione.

Il verdetto Chi usa Chrome per la navigazione di ogni giorno, può prendere in considerazione il passaggio a Firefox 4. L'interfaccia utente è una delle parti più importanti di un browser e Firefox offre un aspetto più pulito e moderno che mai. Comunque i veterani di Firefox non devono preoccuparsi: è possibile ripristinare la vecchia interfaccia con poche opzioni di menu. Certi elementi potrebbero comunque essere migliorati, come lo spazio sprecato a fianco del pulsante di menù e i tab delle schede che non sono nella parte più alta dello schermo, ma questa di Firefox 4 è una beta e potrebbe essere che Mozilla non abbia ancora curato fino in fondo tutti gli aspetti dell'interfaccia.

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La stagione calcistica 2011 è ufficialmente iniziata. Contemporaneamente ai primi ritiri dei club di Serie A anche i due contendenti al titolo di miglior simulazione calcistica per console hanno cominciato a mettere in campo i loro team. Se settimana scorsa abbiamo appurato che PES 2011 può finalmente contare su di una nuova, interessate, impostazione, oggi abbiamo avuto la conferma che in Electronic Arts non si sono impressionati e continuano imperterriti a migliorare il loro prodotto. FIFA 11 conferma quanto di buono visto qualche mese fa a Vancouver e pad alla mano si mostra già pronto alla sfida finale.

Focus on David Rutter, producer chiave per la recente svolta della serie, ha voluto rifocalizzare l'attenzione sui punti salienti del percorso che ha portato a FIFA 11: il primo è il Pro Passing, ovvero l'influenza che le statistiche del giocatore hanno sulla riuscita o meno di un passaggio. Basta partite con infinite serie di infallibili passaggi, col nuovo capitolo occorrerà tener conto di svariati elementi prima di provare le azioni più ardite, come ad esempio l'angolo del passaggio, l'abilità del giocatore e la pressione avversaria. Questa nuova caratteristica si sposa perfettamente con ciò che viene definito "Personality+" ovvero il tentativo da parte degli sviluppatori di rendere unico ogni atleta, facendolo somigliare sempre di più alla controparte reale. Questo avviene tramite un numero sempre maggiore di modelli di corpo tra i quali scegliere (in FIFA 11 saranno nove, circa il triplo dell'edizione passata), animazioni personalizzate per i più celebri campioni, volti meglio realizzati e, come dicevamo, statistiche che ancora più precisamente definiscono le reali caratteristiche di ogni atleta. In FIFA 11fare un lancio millimetrico con Pirlo sarà molto più conveniente che provare ad eseguirlo con Gattuso, che in compenso, come giusto che sia, sarà molto più aggressivo sul portatore di palla. Se anche nei precedenti capitoli tali differenze erano intuibili, ora è tutto più accentuato, restituendo un'incredibile sensazione di realismo che porterà il giocatore a sfruttare i calciatori per le loro caratteristiche, nel caso si voglia ottenere qualcosa di buono da loro. Se queste informazioni i nostri lettori più affezionati già le avevano potute leggere nella precedente anteprima, l'introduzione di un “combattimento a 360°” per la palla è una novità ed un'ulteriore passo verso la simulazione definitiva. Uno degli aspetti più ragguardevoli del titolo EA è infatti il realismo con il quale sono simulati gli scontri tra i vari atleti e l'importanza che 14


questi assumono per guadagnare il possesso del pallone o prendere posizione su un rinvio da fondo campo. Siamo dunque favorevolmente colpiti dal fatto che ora questi elementi saranno inseriti in tutti i contesti di gioco, rendendo le partite forse più “sporche”, ma anche per questo più vere. Osservare il proprio difensore mentre spinge da dietro l'attaccante, o un centrocampista che ruota di 90° il proprio corpo per coprire la palla ad un avversario che arriva dal fianco sono dettagli non solo estetici, ma in grado di rendere ancora più profondo il gameplay. Un'altra novità è data dalla riscrittura dell'Intelligenza Artificiale: basandosi sui dati ricavati dalle partite tra esseri umani e su quelle che sono le tipiche mosse dei campioni in campo, il computer imbastirà la sua azione in modo che essa sia molto più naturale, oltre che fantasiosa. Sarà dunque possibile vedere Cristiano Ronaldo fare le sue finte o Messi puntare l'area anche sfidando il computer. Altri dettagli rivisti seguendo le tante indicazioni della comunità sono la gestione dei trasferimenti e la simulazione delle partite nella modalità carriera, fattore che dovrebbe prevenire strane compravendite di campioni, oltre che sorprendenti risultati sul campo. Nel complesso tutta la modalità Stagione è stata rivista, rendendo più navigabili i diversi menù e più intuitiva la gestione delle rose. In FIFA 11 sarà possibile rivivere un ciclo di 15 stagioni da allenatore, da giocatore o da allenatore giocatore. La gestione della propria compagine sarà possibile anche online tramite il Creation Center, uno strumento che permetterà, via web, di creare il proprio team dei sogni. Sul nostro computer potremo creare da zero nuovi giocatori, modificare le squadre, cambiare le casacche o i gagliardetti, oltre che assegnare alla squadra uno degli stadi presenti. In seguito, collegandosi ai server EA con la console, sarà possibile scaricare il proprio lavoro sull'hard disk e giocare con esso. Per ovvie ragioni per ora non sarà possibile sfruttare questi Dream Team anche in partite classificate, ma tutto il resto sarà disponibile.

La prova del pad

La presentazione si è conclusa mettendo a disposizione dei giornalisti presenti un buon numero di postazioni sulle quali saggiare le novità. Rispetto alla versione provata in Canada, questa build era decisamente più avanzata e, nonostante gli avvisi di eventuali bug o mancanze, sufficientemente stabile e completa per mostrare le sue qualità. La prima novità la si nota nella gestione dei controlli, dove al posto dello slider col quale si regolava il cambio di uomo, vi erano tre impostazioni, manuale, automatico e cambio solo con la palla in volo. La portata di questa novità va ancora valutata, ma l'ultima opzione appare davvero interessante. Una volta scesi in campo il nuovo gameplay appare immediatamente riconoscibile. I diversi calciatori sono fallibili e tentare qualcosa di rischioso davanti alla porta richiede un gran fegato. La velocità di gioco è stata nuovamente rallentata, lasciando a World Cup quel tipo di gameplay arcade, ed ora il ritmo di gioco è nuovamente molto realistico. L'introduzione dei contatti a 360° è tanto efficace quanto indolore, infatti i corpi si scontrano in maniera davvero molto credibile, ma tale elemento pare piuttosto ben bilanciato, in modo da non squilibrare il gameplay. Anche i dribbling appaiono ulteriormente perfezionati: col giusto tempismo ed il giusto atleta sarà possibile andare via a uno/due giocatori, nonostante i più celebri difensori rimangano dei muri difficilmente sormontabili. È ancora presto per poter parlare dei portieri; nonostante questi ultimi si siano sempre comportati in maniera credibile, la fantasia e la quantità di azioni possibili con le quali i fan di FIFA riescono a stressare questo elemento è talmente tanta da necessitare un ulteriore approfondimento. Nel complesso, un ulteriore passo avanti verso la simulazione definitiva e speriamo di avere presto un codice di gioco per potervi mostrare tutti questi elementi. 15


Quattro chiacchiere

Al termine della presentazione ufficiale abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere direttamente con David Rutter. Come prima cosa ci ha assicurato che il team responsabile delle statistiche di World Cupnon è stato licenziato, nonostante l'evidente abbaglio preso classificando Francia, Inghilterra ed ovviamente Italia tra le nazionali più forti presenti nel gioco. Con diplomazia ha detto che per quanto anche lui, da buon inglese, sia rimasto sconcertato dai risultati del proprio team, onestamente nessuno si sarebbe aspettato tali debacle. Passando a FIFA 11, ci ha spiegato che il forte accento sulla customizzazione è giunto seguendo le richieste dei fan, sempre desiderosi di poter rimodellare il gioco in base ai propri gusti ed inclinazioni. Dopo aver consentito di modificare le strategie e creare i propri schemi, si sentiva infatti la mancanza di una completa libertà nel poter plasmare la propria squadra, dalle statistiche dei giocatori fino ai cori da stadio. Ora tutto questo sarà possibile utilizzando una semplice connessione ad internet. I possessori di PC saranno inoltre contenti di sapere che il producer ha confermato l'arrivo di una versione nextgen anche per questa piattaforma. Dopo anni di attesa sembra che finalmente la serie FIFA approdi su computer condividendo con le versioni console il motore di gioco, una derivazione di quello di FIFA 10, riadattata prendendo alcuni elementi da World Cup più altri propri per la piattaforma. Decisamente un salto notevole rispetto al capitolo dello scorso anno, ancora ancorato al motore di gioco sfruttato nella generazione scorsa. Rimanete con noi per sapere tutti i dettagli direttamente da Colonia, dove con ogni probabilità verrà mostrata per la prima volta. Sempre durante la fiera tedesca sono state preannunciate ulteriori novità, questa volta riguardanti soprattutto la componente online. Infine abbiamo posto due domande più personali, ovvero cosa pensa Rutter a riguardo delle due tendenze emergenti, ovvero i motion controller ed il 3D. Nel primo caso ha onestamente ammesso di come tali metodi di controllo, per quanto straordinari in alcune tipologie di giochi, non sono ancora adatti per gestire la complessità simulativa di FIFA 11, mentre per quanto riguarda il 3D sembra che siamo vicini: per quanto il team di sviluppo non sia riuscito a renderlo disponibile già da quest'anno, si tratta un elemento davvero interessante, sul quale stanno già lavorando.

Commento Finale

Nonostante sia stato presentato come “in lavorazione”, FIFA 11 appare già un prodotto completo e maturo sotto tutti i punti di vista. Il taglio simulativo della serie principale ben si sposa con le novità introdotte nel gioco, che tendono a rendere molto più realistico e ponderato il gameplay, ora strettamente legato alle caratteristiche tecniche di ogni atleta, finalmente unico sia esteticamente sia fisicamente. Un ulteriore passo avanti, che nei prossimi mesi avrà ulteriore tempo per perfezionarsi ed arricchirsi attraverso nuovi annunci.

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I vantaggi di essere abbonati:  Riceverete tramite posta elettronica ogni mese il giornale in formato PDF  Riceverete anche il link per scaricare un programma in versione premium in anteprima, ancora non postato sul sito Ale e Fabry Host  È completamente gratuito (non dovete sborsare 1 centesimo)  Riceverete anche, tramite posta elettronica la tessera abbonati  Anche i minorenni possono abbonarsi! Per abbonarsi dovete compilare questa immagine: Scarica: http://localhostr.com/files/4df5ca/Abbonamento.png Rinviare a: alefabry2delpcstaff2009@hotmail.it

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Microsoft è al lavoro di Windows Live Messenger 2010, insieme a tutta la suite (Family Safety, Mail, Movie Maker, Photo Gallery, Sync e Writer), nuova versione del software di messaggistica più usato in assoluto. Gli sviluppatori hanno deciso di rinnovare le funzioni di MSN e di renderlo più moderno. Come? Integrando il supporto per due social network popolarissimi, Facebook e Twitter. Con MSN 2010 i feed delle attività di Twitter e FB saranno pubblicati nel nostro stato personale o nello spazio nickname, a seconda delle preferenze. Per il resto, i programmatori sono impegnati a risolvere bug e problemi di stabilità che troppo spesso mandano in crash il software. Poche novità invece per quanto riguarda l’interfaccia grafica, che non subisce particolari migliorie, fondamentalmente si tratta dello stesso tema di sempre con qualche piccolo ritocco. La barra laterale, come al solito, sarà usata per mostrare inserti e pagine pubblicitarie. Con il nostro programma potrete installare tranquillamente la nuova suite con la Patch per poter eseguire l’accesso, il file per attivare la Poligamia, le traduzioni in italiano del programma, il disinstallatore e il ripara errori.

Download Windows Live 2010 Tools by Ale e Fabry: http://localhostr.com/files/7a1bd0/Windows%20Live%202010%20Tools%20by%20Ale%20e%20Fa bry.html

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Il Nintendo 3DS è la prossima console portatile della Nintendo: la prima appartenente all'ottava generazione di console videoludiche. Il 23 marzo 2010, Nintendo ha confermato le voci, che da parecchio tempo circolavano sul web, come vere, rivelando che è al lavoro su un successore tutto nuovo del DS: esso avrà retrocompatibilità per i giochi del Nintendo DS, mentre la particolarità dei giochi per 3DS sarà il fatto che saranno interamente in 3D, senza l'uso di speciali occhialini. È stato presentato ufficialmente all' E3 del 2010, il 15 giugno.

L’inizio dell’ottava era Il 14 aprile 2010, durante un'intervista, il Presidente di Nintendo America, Reggie Fils-Aime, confermò che il 3DS sarà la nuova console portatile di Nintendo, introducendo una volta per tutte l'ottava era delle console per videogiochi. Reggie giustificò poi questa notizia, rivelando che il Nintendo DS non sarebbe stato in grado di supportare tutte le potenze che i giochi di questa nuova console avrebbero poi supportato. Nei giorni a venire, arrivò anche un comunicato dalla casa di videogiochi britannica CVG, che rivelò una possibile uscita del 3DS già ad ottobre 2010. Level-5, nel mese di aprile, fu la prima software house a confermare di essere al lavoro su un nuovo gioco, interamente dedicato al Nintendo 3DS. Nel mese di maggio 2010, il Presidente della Nintendo, Satoru Iwata, spiegò che il 3D sarà disattivabile nella nuova console 3DS. Il giorno 6 giugno sul sito IGN, apparve un'intervista fatta ad alcuni sviluppatori anonimi, che rivelarono una potenza di calcolo al pari delle attuali PlayStation 3 e Xbox 360. Il 15 giugno, in occasione del E3, il 3DS è stato presentato alla stampa come lo si vede nella foto in alto. 19


Caratteristiche principali:    

Retrocompatibilità con giochi DS Manopola per regolare, fino a disattivare, l'effetto 3D Supporto SD Slide pad (stick analogico)

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Croce direzionale Pulsanti A/B/X/Y - L/R - START - SELECT - HOME - POWER Microfono Sensore di movimento e giroscopio Grafica molto simile alla Wi 3 fotocamere: due esterne per permettere di fare foto in 3D, e una interna (tutte VGA 0.3

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MPx) Solo lo schermo inferiore da 3.02" in 4:3 è touchscreen, risoluzione di 320x240 pixel Solo lo schermo superiore da 3.53" in 16:9 è 3D, risoluzione di 800x240 pixel (la risoluzione percepibile in modalità 3D è di 400x240 pixel... il sistema 3D utilizzato sfrutta le differenze di parallasse tra gli occhi in modo che ciascuno di esso veda solo le colonne di pixel "pari" o solo le "dispari"; per tale ragione, inoltre, l'effetto 3D è godibile solamente entro un certo angolo di visuale, che seppur ristretto, permette comunque un leggero spostamento del volto - tale limitazione è compatibile alle modalità d'uso di una console portatile) Jack standard da 3,5 mm per cuffie o auricolari Lettore multimediale avanzato: sarà anche possibile visualizzare film in 3D Pulsanti Home e Wireless, quest'ultimo per attivare/disattivare la connessione anche durante il gioco Possibilità di ricevere e trasmettere informazioni anche in modalità sleep autonomamente, da internet o da altre console, anche mentre si utilizzano altri giochi. Possibilità di salvare giochi nella memoria interna della console (ancora da confermare). Sono ben sei i colori presentati all'E3: viola, rosso, arancione, azzurro, grigio, nero, ma non ci sono conferme su quelli che verranno effettivamente commercializzati. GPU DMP PICA200 circa 200 MHz di calcolo in grado di reindirizzare fino a 15,3 milioni di poligoni al secondo (a 200 MHz), con fillrate di 800 milioni di pixel al secondo (sempre a 200 MHz). Tecnologia Maestro-2G per la gestione di shader complessi ed effetti avanzati quali: (per-pixel lighting, procedural textures, refraction mapping, subdivision primitive, dynamic shadows, gaseous object rendering, anti-aliasing dell'intera scena fino a 2x2). Cartucce da 2GB NON compatibili con le precedenti generazioni di Nintendo DS.

Sul sito di Wiitalia potete osservare alcuni giochi che saranno disponibili per il 3DS: http://www.wiitalia.it/2010/06/18/i-giochi-del-3ds/

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Ci risiamo, sei disperato perché il tuo computer è appena stato devastato da un virus e non sai come correre ai ripari. Certo che sei proprio incorreggibile. E quell’antivirus che avevi installato qualche mese fa, che fine ha fatto? Come dici? Lo hai disinstallato perché era troppo costoso e i suoi avvisi erano tutti in inglese? Allora la situazione è peggio di come me la ero immaginata. Se vuoi una protezione completa per il tuo PC efficace e in italiano non devi per forza spendere centinaia e centinaia di euro. Forse non ci crederai, ma esistono un mucchio di antivirus gratis in italiano che non hanno assolutamente nulla da invidiare ai prodotti a pagamento. Proprio l’ideale per dormire sonni tranquilli e dire addio alle minacce informatiche una volta per tutte.

Avira AntiVir, l’antivirus più forte del West! Qualsiasi classifica si consulti, Avira AntiVir figura sempre al primo posto. Si tratta dell’antivirus gratis in italiano più efficace nel riconoscere le principali minacce informatiche (virus, keylogger, spyware, dialer, ecc.) e meno pesante sulla RAM, ciò permette di avere una protezione completa senza influire negativamente sulle prestazioni del PC. Tra i pochi lati negativi di questo antivirus, c’è la mancanza della scansione della posta elettronica (utile se usi un client desktop come Outlook, inutile se usi web-mail come Gmail) e la lentezza degli aggiornamenti, che non di rado si bloccano a causa dell’affollamento dei server dal quale vengono scaricati. Per scaricare Avira AntiVir sul tuo PC, collegati al suo sito (http://www.free-av.com/it/trialpay_download/1/avira_antivir_personal__free_antivirus.html) e clicca sul pulsante bianco Avvia download html.it. A scaricamento ultimato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (avira_antivir_personal_it.exe) e, nella finestra che si apre, 21


clicca sempre sul pulsante Avanti per installare Avira AntiVir sul tuo computer. Metti il segno di spunta accanto alle voci Accetto i termini del contratto di licenza e Accetto la condizione di utilizzo di Avira AntiVir Personal per accettare le condizioni di utilizzo del programma.

AVG, tre sole lettere, un mare di funzionalità AVG rappresenta un ottimo compromesso tra funzionalità e prestazioni. Offre una protezione del sistema a 360 gradi contro tutte le principali minacce informatiche (compresa quella per la posta elettronica), si aggiorna spessissimo ed ha un’interfaccia utente estremamente facile da usare anche per chi è alle prime armi con il mondo dell’informatica. Le classifiche comparative dicono che è tra i migliori antivirus gratis in italiano, ma non il migliore in senso assoluto. Ha un tasso di riconoscimento delle minacce leggermente inferiore a quello di Avira AntiVir (ma comunque ottimo) e rallenta un po’ di più il sistema rispetto a quest’ultimo. Per scaricare AVG sul tuo PC, collegati al suo sito internet (http://free.avg.com/it-it/download?prd=afg) e clicca prima sul pulsante blu Avvia download html.it e poi sulla voce Download. A scaricamento ultimato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (avg_free_stf_eu_90_839a2960_b.exe) e, nella finestra che si apre, clicca sempre sul pulsante Avanti per installare AVG sul tuo computer. Metti il segno di spunta accanto alla voce Ho letto il contratto di licenza e clicca su Accetta per accettare le condizioni di utilizzo del programma.

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Mi chiamo Avast! E sono più leggiadro di una libellula! Avast! è la scelta ideale per chi ha un computer non recentissimo o per chi, in ogni caso, mette le prestazioni del proprio PC prima di qualsiasi altra cosa. Offre un’efficace protezione per qualsiasi attività svolta sul computer (navigazione sul Web, P2P, chat, ecc.), impiega pochissimo tempo a scansionare il disco fisso del computer ed ha un’interfaccia utente molto accattivante e semplice da usare. I suoi principali punti di forza sono il bassissimo impatto sulle prestazioni del PC e la possibilità di abilitare/disabilitare ogni modulo singolarmente (es. quello per la protezione della navigazione, quello per la protezione del P2P, ecc.), mentre il suo tallone d’Achille è il tasso di riconoscimento delle minacce informatico, che è di poco inferiore rispetto ai due antivirus gratis in italiano menzionati in precedenza. Per scaricare Avast! sul tuo PC, collegati al suo sito internet (http://www.avast.com/it-it/free-antivirus-download) e clicca prima sul pulsante arancione Download e poi sulla voce Download. A scaricamento ultimato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (setup_av_free_ita.exe) e, nella finestra che si apre, clicca sempre sul pulsante Avanti per installare Avast! sul tuo computer. Per utilizzare gratuitamente Avast!, devi fare click destro sulla sua icona presente accanto all’orologio di Windows e selezionare la voce Informazioni sulla registrazione dal menu che compare. Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Registrati adesso, compila il modulo che compare e fai click sul pulsante Registrami per una licenza gratuita.

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La nostra classifica:

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Come avrete letto, è stata rilasciata da poco la Beta 1 di Firefox 4, la quale introduce una nuovissima grafica, molto più pulita, decisamente ispirata a Google Chrome. Una delle pochissime cose non gradite da molti utenti è il tasto arancione con la scritta Firefox, posizionato in alto a sinistra della finestra del browser, dal quale è possibile accedere a vari menu. Oltre ad avere un colore che potrebbe dare fastidio, spreca anche moltissimo spazio, tolto alla finestra di navigazione. Esiste un trucchetto che permette di rendere trasparente tale pulsante e soprattutto di spostarlo al livello della barra delle schede, consentendo un discreto guadagno di pixel a favore della finestra di navigazione.

Per effettuare la modifica aprite una cartella e nella barra degli indirizzi di explorer incollate questo indirizzo: %appdata%/mozilla/firefox/profiles . Aprite la cartella che apparirà e successivamente la cartella "chrome". Rinominate il file userChromeexample.css in userChrome.css e apritelo: cancellate il contenuto e incollateci il codice riportato nella prossima pagina.

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#appmenu-button-container { position: fixed !important; } #appmenu-button { padding: 4px 4px 4px 4px !important; margin-top:0px !important; margin-left:0px !important; / * background-color: rgba(54, 121, 166, 0.2) !important; */ } #navigator-toolbox[tabsontop="true"] #TabsToolbar { padding-left: 50px !important; } #navigator-toolbox[tabsontop="true"] #TabsToolbar { padding-left: 73px !important; padding-top:0px !important; padding-right:110px !important; }

Salvate e chiudete. Aprendo Firefox la modifica dovrebbe essere stata correttamente applicata.

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Ale e Fabry N°6  

Il giornale di Ale e Fabry N°6

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