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Mosciano S.A. (Te) tel. 085 8071089 www.euromobiliarreda.it

Lo STRILLONE

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MENSILE D’INFORMAZIONE, POLITICA, ASSOCIAZIONISMO E CULTURA

ANNO 1° - N. 1 - Gennaio 2011

“Lo Strillone“ La nuova voce del territorio

Distribuzione gratuita

www.strillonenews.it

giulianova

ha messo il turbo il Sindaco Francesco Mastromauro fa il punto sulla sua amministrazione

MOSCIANO SANT’ANGELO “Maggioranza senza idee” Luca Lattanzi

Il

nostro viaggio nella politica moscianese comincia con una delle segue a pag. 9

Sono passati molti anni da quando la simpatica ed indispensabile figura dello “strillone” andava per le strade dei paesi, di via in via, a “strillare”, e quindi a comunicare, i vari accadimenti di interesse pubblico. In tempi di scarsi mezzi di comunicazione “lo strillone” era colui che urlava al popolo le notizie, attirando l’attenzione dei passanti. Forse, sfogliando le pagine della storia, una delle immagini più evocative del disastro del Titanic è proprio quella del giovane “strillone” Ned Parfett, fuori degli uffici della White Star Line ad Oceanic House in Cockspur Street, in London: sottobraccio portava i manifesti de “Evening News”, un giornale della sera, che annunciava il “Titanic disaster great loss of life”, il grande disastro del Titanic. Oggi la tecnologia e l’informatizzazione hanno velocizzato i sistemi di comunicazione e anche la divulgazione delle notizie si presenta rapida ed efficace, direi a portata di “mouse”. segue a pag. 5

notaresco “Notaresco è un paese che ha fatto molto“ Intervista al sindaco Valter Catarra

“Un

paese che ha fatto molto nell’anno 2010 e che si appresta a definire altri passi importanti in diversi ambiti, anche nei mesi futuri”. segue a pag. 12

Alessandra Angelucci

È da poco iniziato l’anno 2011 e il primo cittadino della città di Giulianova, Francesco Mastromauro, delinea un bilancio positivo. In questa intervista dimostra la sua soddisfazione e tutto l’impegno profuso da parte dell’Amministrazione per offrire alla “sua” cittadina interventi concreti ed efficienti. Si è da poco conclusa la conferenza stampa di fine anno dove ha descritto i risultati raggiunti. Qual è il bilancio per l’anno 2010? Direi estremamente positivo. Mi piace affermare, scherzando un po’, che abbiamo messo il turbo.

Ha affermato che in un anno e mezzo di attività è stata realizzata quasi la metà del programma Giulianova 2020. Ci descrive alcuni obiettivi raggiunti? Si, è vero. In un anno e mezzo abbiamo realizzato quasi la metà del programma. Gli obiettivi raggiunti? L’elenco è davvero lungo e folto. Comunque, facendo uno sforzo di sintesi, primeggiano senz’altro il nuovo PRG, la lottizzazione Lido della Palme, i piani di recupero delle aree ex SADAM ed ex FOMA, che conferiranno un volto nuovo, moderno ed armonico, alla nostra città, eliminando così quei ritardi e quelle trascuratezze che per tanto, troppo tempo hanno impedito il decollo della città. E poi l’entrata in funzione del nuovo depuratore di Villa Pozzoni, con capacità segue a pag. 6

morro d’oro Una manciata di volontari per riscoprire la storia mina di stefano

Chiusa

oramai da quasi quattro anni, la Chiesa di Morro d’Oro tornerà ben segue a pag. 13

Il “Mio” Afghanistan

Il bilancio “Di Girolamo”

Solo pochi giorni fa un ennesimo lutto ha colpito il

Come abbiamo avuto modo di dire in questo numero,

sulle politiche giovanili

nostro paese: nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma si è dato l’ultimo saluto al Caporal Maggiore Matteo Miotto, il militare del Settimo Reggimento alpini di Belluno ucciso in Afghanistan da un cecchino. Aveva solo 24 anni. In questo articolo si è voluto dar voce a chi ogni giorno combatte per il nostro paese, a chi ogni giorno rischia la vita nel desiderio di veder compiuta la loro missione. Caporal Magg. Matteo Miotto

segue a pag. 3

da tempo oramai a Roseto, una città da sempre attenta alle politiche sociali, le problematiche legate al mondo dei giovani sono particolarmente sentite. In merito a ciò, abbiamo ascoltato l’Assessore competente, Sabatino Di Girolamo, il quale da quasi due anni ha ereditato dal vicesindaco Ginoble la delega alle politiche giovanili. Assessore, giunti quasi al termine della legislatura, Assessore Sabatino Di Girolamo

segue a pag. 11


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Il destino in un baule Jean Farinelli

Generoso D’Agnese

Da qualche anno ha scoperto il fascino

dell’editoria e ha deciso di non perderlo più. Jean Farinelli, una vita trascorsa a inseguire la perfezione del marketing e quel “soddisfatti o rimborsati” per conto di numerose aziende di prestigiosi marchi, ha infatti cambiato pelle e prospettiva, lasciando da parte il multicolore target del consumismo per affrontare il difficile ma fascinoso mondo della carta stampata. Vive a Manhattan, Jean Farinelli, figlia di un Abruzzo conosciuto attraverso i racconti del padre. Ma saranno proprio i racconti del padre a regalare alla donna in carriera una nuova identità, fatta di tradizioni e memorie, fatta soprattutto di radici forti e tenaci. “Mio nonno Pasquale aveva il sogno dell’America. Nel 1913 stava facendo il servizio di leva e aveva ottenuto una piccola licenza. Camminò per giorni sotto la pioggia incessante e con il freddo pungente per tornare a casa e rivedere la giovane moglie. La polmonite si portò via lui e i suoi sogno americano, in pochi giorni. E dopo pochi giorni dopo arrivarono le tanto attese carte per l’espatrio.” Nella casa di Manhattan, nell’angolo stu-

dio, Jean Farinelli conserva uno sbiadito baule da viaggio. E’ tutto quel che rimane del sogno originario di nonno Pasquale e nonna Filomena. “Rimasta vedova e con due figli piccoli, Umberto e Grazia, mia nonna partì alla

Jean Farinelli e Concetta Perna, durante una presentazione nella libreria Rizzoli di Roma

Giovanni Pace: il rimpianto degli abruzzesi all’estero Dom Serafini

Nella foto, da sinistra: Duilio Rabottini, Giovanni Pace, Dom Serafini e Generoso D’Agnese.

Dopo cinque anni, alcuni rappresentanti degli abruzzesi

all’estero si sono incontrati ad un pranzo di lavoro con Giovanni Pace, governatore della Regione Abruzzo nel periodo 2000-2005. Facendo il confronto con le amministrazioni che si sono susseguite, quella di Pace é stata la più attenta e vicina agli abruzzesi residenti all’estero: dall’Australia al Brasile, dagli Usa al Cile, non vi era comunità abruzzese che non avesse ricevuto la sua visita. Primato che gli é stato ricordato con nostalgia da questo giornalista e dal collaboratore di “AmericaOggi”, Generoso D’Agnese. Presente alla riunione era anche Duilio Rabottini, ex portavoce stampa di Pace quando era presidente della Regione. Vista dall’estero, l’attuale amministrazione di Gianni Chiodi, non si é distinta molto; addirittura ha fatto meno di quella precedente di Ottaviano Del Turco, che almeno si era concentrato sul Brasile e, in particolare, su San Paolo. Dal punto di vista estero, si é fatto presente a Pace come la sua amministrazione fosse allora formata per la maggior parte da chietini come lui, ed avesse la distinzione di avere personaggi di spessore, come Giuseppe Tagliente di Vasto. Con l’aquilano Del Turco, alla Regione furono nominati per la maggior parte politici di L’Aquila, mentre attualmente, con il teramano Chiodi, i posti chiave sono stati riservati ai politici di Teramo. I giornalisti si sono chiesti se ora i pescaresi debbano cominciare a riscaldare i motori in vista delle prossime elezioni regionali.

volta dell’America; aveva 32 anni e per un futuro pieno di incertezze aveva venduto tutti i suoi averi inclusa una piccola collana ricevuta come unico dono di nozze. Arrivarono nel 1916.” La storia americana della famiglia Farinelli prese le pieghe solite. Il trasferimento a Filadelfia presso parenti e l’inserimento faticoso nella comunità italiana della città. E infine la nascita dei nipoti. Jean ha vissuto tutto questo con leggerezza, affrontando le scuole con il piglio sicuro di chi ama il proprio lavoro. Divenuta consulente di marketing della comunicazione l’italo-americana ha lavorato per conto di Air France, Columbia University, Illy caffè of North America, e altri colossi multinazionali. Una vera macchina da guerra nel marketing, che le è valsa l’inserimento tra i migliori 500 professionisti degli Stati Uniti secondo la rivista Fortune. “Tutto quel che resta della famiglia Farinelli è lo sbiadito baule collocato nello studio di Jean. Ma rappresenta molto più del semplice involucro di cartone e tessuto. Per me rappresenta la svolta della mia vita. Scoprendo la sua storia ho deciso di cambiare direzione e di tornare sui passi dei miei avi. Sono tornata in Abruzzo, a Mosciano S.Angelo per respirare l’aria del mio passato familiare e per riappropriarmi di una lingua e di una cultura.” Nata a Filadelfia e cresciuta ai confini

con il West Virginia, Jean ha fondato da pochi anni le edizioni Farinelli, con un solo obiettivo: pubblicare storie in italiano e libri per imparare velocemente e in modo interessante la lingua italiana. “In tutti questi volumi ho messo parte della mia storia autobiografica, trasformandola però in un viaggio dell’apprendimento della cultura e della lingua italiana, nella speranza che molti altri italo-americani si appassionassero alle loro radici. Finora ho raccolto apprezzamenti.” Jean Farinelli ha trasferito il suo particolare talento professionale nel campo editoriale dando vita a una casa editrice agile e di facile accesso da parte del pubblico. L’imprenditrice ha prodotto anche dei metodi di studio basati sulla musica di Laura Pausini e dei programmi di apprendimento basati sui film italiani di ultima generazione. “A me piace conoscere l’Italia e con essa le mie radici. Mi sono svegliata da un sonno imposto e mi sono riappropriata di una fetta del mio cuore che era rimasto nascosto.” Diplomatasi all’American University l’italo-americana riveste il ruolo di direttore e presidente della “20 Sutton Place South Corporation” ed è membro della “National Arts Club and The Wisemen”. All’attivo ha anche il conferimento del Matrix Award in qualità di donna manager per le pubbliche relazioni.

Jean Farinelli insieme ai coniugi Mario Cuomo e moglie (agli estremi) e insieme alla collega Concetta Perna (coautrice)


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Le Compensazioni in presenza di debiti erariali superiori a 1.500 euro L’art. 31 del DL 78/2100 stabilisce che a decorrere dal 1° gen-

naio 2011 è vietato utilizzare in compensazione crediti fiscali e contributivi per il pagamento di tributi e contributi in presenza di importi scaduti per oltre 1.500 euro, iscritti in ruoli, per i quali è scaduto il termine di pagamento e sempre che non sia intervenuto un provvedimento di sospensione della riscossione. Detta disposizione si rendeva operativa alla data di prima applicazione delle possibili compensazioni del 2011, cioè il 17/01/2011. Di contro l’Agenzia delle Entrate ha diramato un apposito comunicato stampa precisando che le compensazioni in oggetto non sono sanzionabili fino all’emanazione di un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Inoltre, lo stesso comunicato ha esposto che l’importo di euro 1.500 previsto dalla disposizione sarà un limite assoluto e che, pertanto, nel caso il contribuente abbia crediti di importo superiore a quello iscritto a ruolo, non potrà effettuare compensazioni se non assolve, precedentemente, al pagamento del debito. Ad oggi, quindi, la compensazione è libera a prescindere dall’importo del debito definitivamente scaduto e rimarrà tale fino a che con l’emanazione del decreto, che dovrebbe avvenire entro 180 giorni, la limitazione opererà in pieno.

Massimo Felicioni Andrea Sacripante

Dottori Commercialisti in Roseto degli Abruzzi

IL SALUTO A TULLIA ZEVI UN’ICONA ANTIFASCISTA Avrebbe compiuto 92 anni il 2 febbraio

È morta a Roma Tullia Zevi, pre-

sidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane dal 1983 al 1998 e icona dell’antifascismo. Giornalista e scrittrice, di famiglia antifascista, avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 2 febbraio. La Zevi, una delle personalità più note e influenti dell’ebraismo, è scomparsa alla vigilia della Giornata della memoria che si è celebrata il 27 gennaio. Fu proprio nel suo ruolo di leader degli ebrei italiani che Tullia Zevi firmò, nel febbraio 1987, con Bettino Craxi, la storica intesa delle comunità ebraiche con lo Stato italiano. Nel novembre del 1992 fu la candidata italiana per il premio «Donna europea dell’anno» e quello stesso 1992 l’allora capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro le assegnò il titolo di Cavaliere di Gran Croce, la massima onorificenza italiana. Nel 1994 le fu assegnato il Premio Nazionale Cultura della Pace, mentre nel 1998 venne eletta membro della Commissione per l’Interculturalismo del ministero dell’Istruzione e membro della Commissione italiana dell’Unesco. Nel 2007, insieme alla nipote Nathania Zevi, ha pubblicato la sua biografia, intitolata «Ti racconto la mia storia. Dialogo tra nonna e nipote sull’ebraismo».

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Il “Mio” Afghanistan Lettera aperta del 1° Caporal Maggiore Alessandro Cabbia

Alessandra Angelucci segue dalla prima pagina

Pace? Democrazia? Senso del dovere? Queste le parole del 1° Caporal Maggiore Alessandro Cabbia, un ragazzo di 29 anni che, con tono confidente e sincero, così come si conviene in una lettera aperta, si confida al Direttore della testata, conosciuto più di un anno fa. “Ciao Ale come promesso eccomi qui a raccontarti un po’ di questa mia esperienza. Sono tre mesi esatti che faccio parte del contingente italiano in Afghanistan. Precisamente mi trovo a Shindand, a sud di Herat. Vengo impiegato con i miei amici e colleghi, ogni giorno, sabato e domenica compresi, in varie attività tra cui quella prevalente delle pattuglie. Queste vengono svolte per garantire la libertà di movimento nostra, delle altre Forze del contingente ISAF ed ovviamente del popolo afghano. In molte occasione, le pattuglie sono finalizzate per condurre dei village assessment e delle MEDCAP. I primi sono attività di contatto con gli anziani dei villaggi (qui li chiamiamo Elder) ed i mullah, i capi religiosi locali. La finalità è quella di conoscersi e di migliorare i rapporti . Le seconde, le MEDCAP, che spesso sono la diretta conseguenza dei village assessment, sono delle cliniche mobili svolte “a domicilio” per dare assistenza medica alla popolazione del villaggio dove vengono realizzate. Curiamo ovviamente chiunque venga da noi: uomini, donne e bambini, senza distinzione. Pattugliamo chilometri e chilometri di strade e paesi fra la sabbia del deserto, prestando tanta attenzione a tutto, in primo luogo alla nostra incolumità, cercando di svolgere al meglio il compito assegnatoci: tante volte divento “fatalista”, perché anche usando tutte le procedure di sicurezza, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo ed ogni cosa può succedere in ogni momento. Sai Ale, io uso sempre l’espressione di “comunità” per definire l’Esercito e tutte le altre Istituzioni di una certa rilevanza per numero di persone. Ognuno di noi ha una opinione differente su questa missione. La mia non credo di averla trovata, come tanti purtroppo pensano, nel denaro, che di certo occupa un suo spazio nei miei pensieri visto che, come tutti, ho dei progetti per il futuro. La mia reale motivazione, invece, l’ho trovata nella professione che ho scelto, con tutto ciò che comporta, missioni all’estero comprese. C’è anche da dire che per noi militari le missioni servono per acquisire il punteggio necessario per eventuali domande di trasferimento o di avvicinamento alla sede di lavoro preferita. Come sai, molti prestano servizio in località molto distanti da casa.

A sin.: Pattuglia di Lince in attività Di seguito: Zeerko Valley Foto in alto: attività di MEDCAP

Ancora, le missioni all’estero ci consentono di fare curriculum per eventuali lavori di sicurezza che esulano dall’ambito militare e consentono di arricchire l’esperienza personale. E’ anche giusto e doveroso, Ale, dirti che tutto ciò lo facciamo attraversando non poche  difficoltà, comprese quelle logistiche. Ci impegniamo moltissimo per cercare di lavorare al meglio e portare a termine la missione assegnata. Confesso che tante cose le compriamo con le nostre personali risorse(particolari articoli di equipaggiamento), perché i fondi sono spesso limitati. Quindi,talvolta, bisogna attingere dalle “nostre tasche”. Tante persone non capiscono perché lo facciamo, perché molti di noi accettano di dormire mesi e mesi lontano da casa, in una tenda senza riscaldamento, a stretto contatto con altra gente come noi, con i suoi sbalzi d’umore ed i suoi problemi, con uno zaino sempre pronto sotto la branda per ogni eventuale spostamento da una base all’altra e con pochissimo preavviso. Posso solo dirti che a me piace. Non te lo so spiega-

re solo con le parole. Dovresti vivere un’esperienza così per capirmi e, anche se tante cose non vanno sempre bene, questo resta pur sempre il lavoro che ho scelto. Purtroppo qualcuno ci lascia perché qualcosa è andata male, perché in fin dei conti qui(in Afganistan) gli Insurgents mettono davvero le “bombe” (nel nostro gergo le chiamiamo IED, Ordigni Esplosivi Improvvisati). Un nemico esiste e spesso ha il volto di chi siamo venuti ad aiutare il giorno prima. Qualcuno, inoltre, ci lascia perché quaggiù si spara e, a malincuore, qualche collega “rimane indietro” per sempre, come è capitato il giorno del mio arrivo in Afghanistan, lo scorso 9 di ottobre, quando sono caduti quattro soldati italiani. Era il mio primo giorno qui. E poi, ancora, un mese più tardi, altri due ragazzi sono stati feriti. Solo pochi giorni fa un altro ragazzo del 7° Reggimento Alpini è stato ucciso. Che dirti di più Ale. Non sono un bravo scrittore e so di non riuscire a spiegarmi sempre al meglio, ma spero che nel mio piccolo, con queste poche righe, sia riuscito a trasmettere a te e a tutti coloro che sono a casa il significato della mia esperienza. Oggi sono 90 giorni esatti che mi trovo in Afghanistan. Me ne mancano altrettanti. Fra tre mesi, quando tornerò a casa, ne riparleremo insieme, di persona. 1°C.M. Alessandro Cabbia, 1ª Compagnia di Manovra del 5° Rgt. Alpini(47ª Cp.) Shindand, Afghanistan” Articolo approvato dallo Stato Maggiore della Difesa di Roma, Ufficio Pubblica Informazione


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6 aprile 2009, ore 3:32 Il mondo accende le luci sull’Abruzzo e su L’Aquila: un

territorio ferito, lacerato dal sisma e dai morti, un lutto che da privato diviene pubblico. Inizia l’affannosa corsa all’aiuto: tutti hanno partecipato a quel dolore e a quella che sembrava essere una ricostruzione lampo. Una casa completamente distrutta dal sisma

Provincia

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Regione

A CHE PUNTO È... LA RICOSTRUZIONE Viaggio nelle zone colpite dal sisma:

il caso Castelli

Da sin.: Interno della chiesa di San Salvatore pochi giorni dopo il sisma - Il museo delle ceramiche subito dopo il sisma: i danni sono ingenti e hanno colpito anche alcune preziose opere esposte presso la struttura - Le impalcature evitano il crollo delle case e ostruiscono una delle vie del centro storico di Castelli

Sotto: Maggio 2010: a Villa Rossi di Castelli viene inaugurato il villaggio fatto di MAP. Un piccolo, ma importante passo (Foto concessa dalla Protezione Civile di Castelli). A destra: Impalcature sostengono una casa in via Carmine Gentile -

Luca Lattanzi

Sono passati quasi due anni da quella notte. I riflettori si sono spenti

sempre più intorno alla nostra regione, piano piano la notizia è passata in secondo piano e a noi sono rimasti i cocci. Certo molto è stato fatto per cercare di far tornare a vivere il nostro capoluogo di regione. Ma negli altri comuni? Già pochi giorni dopo il sisma la Protezione Civile Nazionale stilava la lista dei 49 comuni colpiti dal terremoto: lista destinata ad allungarsi. In quei famosi 49 comuni ce n’erano 5 della nostra provincia: qui, come nei piccoli paesi dell’aquilano ora più che mai l’emergenza va gestita. Non si tratta tanto di ricostruzione, quanto piuttosto di far continuare a vivere quelle comunità, dare loro assistenza affinché i paesi non si

svuotino perdendo così storia, identità e, con esse, il futuro. Il servizio che vi presentiamo vuole informare sullo stato di cose in uno di quei 49 comuni: Castelli. Un paese di montagna, un gioiello di arte e tradizione artistica per tutto il centro–sud. Può il paese che ha dato i natali a Francesco Antonio Grue essere lasciato al suo destino? Possiamo dimenticarci della chiesa di San Donato, la “Sistina della maiolica” come la definì Carlo Levi? La risposta è NO! Abbiamo l’obbligo morale di conservare alle future generazioni il nostro patrimonio artistico e culturale: non possiamo mandarlo in malora per beghe burocratiche e interessi privati. Bisogna agire. Basta parole, anche per noi che lasciamo parlare le immagini concesse al nostro giornale dal CAI e dalla Protezione Civile di Castelli.

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Lo STRILLONE “Lo strillone” La nuova voce del territorio segue dalla prima pagina

Alla nostra Redazione, però, giovane, motivata e soprattutto appassionata del proprio mestiere, è piaciuta l’idea di voler rispolverare il concetto più romantico ed antico del fare notizia, rendendo omaggio al nome di chi per decine di anni ha permesso al popolo di essere aggiornati sui fatti. E’ nato così LO STRILLONE, mensile d’informazione a distribuzione gratuita, edito da ALLUVI EDITRICE, società formata da giornalisti attenti all’informazione della nostra Regione, in modo particolare agli eventi dei comuni della Provincia di Teramo. Il periodico, che uscirà il giovedì dell’ultima settimana di ogni mese, individua un potenziale bacino di utenza di circa 70.000 lettori grazie ad una mirata distribuzione: edicole, luoghi pubblici, enti pubblici e privati, e dal mese di Febbraio sarà anche via web tramite il sito www. strillonews.it. I contenuti affrontati saranno di pubblico interesse: politica locale,

Lo Strillone: politica locale, associazionismo, cultura, sport, business

e finanza...

associazionismo, cultura, sport, business e finanza; ma ciò che ci rende orgogliosi sono le pagine titolate “Strillo World”, approfondimento di interesse internazionale curato da due “penne” stimate del settore giornalistico: Dom Serafini e Generoso D’Agnese. Lo Strillone si propone di stimolare alla lettura anche un segmento d’utenza più giovane e, per far questo, si è scelto di promuovere nelle scuole della Provincia di Teramo il Concorso Giornalista in 3000 battute: un modo per cercare nuovi talenti, ma soprattutto un’occasione di crescita educativa, formativa e culturale per i giovani, adulti di domani. Un’idea ambiziosa, dunque, che necessita di un lavoro di squadra. Per questo, vorrei porgere un autentico “in bocca al lupo” al cuore pulsante di questo nuovo progetto editoriale: al Caporedattore Luca Lattanzi e al Direttore Editoriale Vincenzo Moretti con i quali ho iniziato quest’importante avventura. Un sentito ringraziamento anche ai collaboratori e a tutta la Redazione, il cui contributo si è mostrato indispensabile e qualitativamente alto. Una sincera riconoscenza, infine, a tutti gli sponsor che hanno reso possibile la nascita de Lo Strillone. Il Direttore Responsabile Alessandra Angelucci

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UN’ALTRA DISCARICA NELLA VALLE DEL TORDINO Emergenza rifiuti stop con il progetto Grasciano 2

pierluigi filipponi

Discarica sì, discarica no.

Questo forse il tormentone politico degli ultimi mesi. Al di là delle posizioni varie ai cittadini restano poche ma inequivocabili certezze: i cassonetti sono sempre più pieni e la tassa dei rifiuti costa sempre di più. Recentemente ha preso corpo la proposta di realizzare una nuova discarica che servirà a risolvere, almeno per il momento, l’emergenza. Grasciano 2, questo il nome del progetto, sorgerà sul territorio comunale di Notaresco a ridosso dell’attuale impianto Cirsu, ma la decisione ha creato comunque polemiche. A tal proposito forte è l’opposizione dell’opinione pubblica di Mosciano Sant’Angelo. Portavoce del malcontento moscianese è il gruppo consiliare Nuovi Orizzonti che, nel consiglio comunale dello scorso 4 dicembre, ha proposto l’individuazione di un sito diverso per la realizzazione della discarica. I rappresentanti di Nuovi Orizzonti affermano che la discarica di Grasciano inciderebbe solo sul territorio moscianese sorgendo a poca distanza dalla frazione di Rovano e vicino alla scuola elementare di Mosciano Stazione. “Il sito più adatto a ospitare una nuova discarica nel teramano è quello di contrada Ca-

pracchia di Notaresco, almeno stando a quanto riferisce un apposito studio ambientale. Si tratta di una sorta di cava naturale, dell’ampiezza di circa 1.000.000 di m³ di conferimento, il doppio, cioè, di Grasciano 2. La cava è già predisposta all’accesso dei mezzi pesanti ed è ben raggiungibile dal polo tecnologico Sogesa. Inoltre essa è lontana dai centri abitati di Notaresco e di Mosciano.” sottolinea Cristina Cianella di Nuovi Orizzonti. “Ciò significa che per almeno 10 anni la situazione di emergenza potrebbe trovare soluzione. Il comune di Notaresco, inoltre, percepirebbe comunque il ristoro ambientale e non ci sarebbero siti sensibili esposti a questa discarica, tantomeno la scuola elementare di Contrada Rovano.” La proposta di Nuovi Orizzonti è stata unanimemente accolta dal consiglio comunale di Mosciano e il sindaco Orazio Di Marcello ha dichiarato che avrebbe fatto presente la cosa agli organi competenti, ma al momento non si conosce ancora l’esito di tale ambasciata. Da rilevare è anche la posizione di Sinistra Ecologia e Libertà. Anche il partito di Nichi Vendola, infatti, ha fatto la sua proposta. “Dotare il territorio di una discarica è l’unica soluzione all’emergenza rifiuti in provincia” sottolinea Marco Battestini rappresentante provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. “Non bisogna dimenticare che è stata proprio la mancanza di una discarica a creare le difficoltà in cui oggi versa l’impianto Cirsu-

Sogesa, dopo che per anni è stato un modello di riferimento per l’intera Regione nella gestione del ciclo dei rifiuti. Al momen-

“Dotare il territorio di una discarica è l’unica soluzione all’emergenza rifiuti in provincia” to l’unico sito disponibile e autorizzato è quello di Grasciano: non pensiamo sia il migliore, ma perdere altro tempo creerebbe danni ben più gravi anche dal punto di vista ambientale. Il Cirsu, e non Sogesa, deve realizzare subito la discarica se vuole ritornare a dare alla collettività un buon servizio ad un costo sostenibile.” Inoltre SEL fa delle proposte riguardanti sia il futuro della gestione dei rifiuti in provincia che la ripartizione del ristoro ambientale dovuto ai comuni. “Grasciano 2 deve essere una situazione transitoria: con 300mila m³ di capienza (dei 500mila previsti), la discarica garantirà al territorio provinciale un corretto smaltimento

per i prossimi 3-4 anni. I restanti 200mila m³ andrebbero lasciati come discarica di emergenza a servizio dell’impianto Cirsu. Il sito di Capracchia già individuato come idoneo e proposto anni fa dal Cirsu ai comuni, rappresenterebbe una soluzione di lungo respiro proprio per il futuro dei comunisoci. Tre anni passano in fretta e creare un’altra emergenza sarebbe imperdonabile! Oltre a questo, l’attenzione va rivolta al potenziamento della raccolta differenziata, all’efficienza degli impianti di riciclaggio e a valutare l’opportunità di un termovalorizzatore: azioni che diminuirebbero la quantità di rifiuti da smaltire in discarica. Infine, riteniamo giusto dividere equamente il ristoro ambientale di Grasciano 2 tra Notaresco e Mosciano. Sebbene Grasciano 2 sorgerà sul territorio di Notaresco, è evidente che avrà un impatto ambientale molto più pesante sul comune di Mosciano. Giusto, dunque, definire sin da ora una ripartizione fra le due municipalità”. Insomma, tante proposte e un’unica certezza: la valle del Tordino avrà un’altra discarica. Si poteva operare meglio in passato, si poteva forse essere più lungimiranti: se oggi le soluzioni sono queste speriamo almeno che siano meditate e proiettate al futuro. Solo così potremo dire di aver risolto il problema rifiuti: operando con coscienza, pensando all’ambiente e al bene comune, senza guardare troppo ai contrasti politici e a coltivare il proprio orticello.


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Vincenzo Moretti

Giulianova

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dalla gloria al declino:

la situazione attuale dell’ospedale di giulianova segue dalla prima pagina

Ripercorrere la storia dell’ospe-

dale di Giulianova significa anche passare in rassegna gli errori politici o gestionali che hanno portato al suo declino cercando di comprenderne le cause. Con l’aiuto di Paolo Vasanella, da più di trent’anni medico presso il nosocomio, nonché capogruppo del PdL in Consiglio comunale, abbiamo provato ad analizzare tali problematiche. “Ho iniziato la mia avventura professionale in questo ospedale nel 1974”, esordisce Vasanella, “E si può dire che ho vissuto da testimone diretto tutte le vicende affrontate da questa struttura, dai veri e propri ‘momenti di gloria’ degli anni ’80 ai problemi che hanno segnato gli ultimi quindici anni.” Cosa intende per ‘momenti di gloria’? “La nostra è stata una struttura che, per merito dei professori che vi operavano negli anni ‘80, era conosciuta in campo nazionale. Specialmente nel settore chirurgico, inteso in senso lato, comprendendo cioè l’ortopedia e la ginecologia, ci siamo contraddistinti tanto da farci conoscere anche fuori regione. Ricordo sempre con piacere i nomi dei primari di quel periodo: Colombati, Galosi, Gasbarrini e

altri ancora, che con la loro competenza e professionalità - erano anche docenti universitari - hanno dato lustro a tutto l’ospedale. Ricordo inoltre che eravamo sede di Asl, con tutti i vantaggi che ciò comporta a livello gestionale e con l’inaugurazione di psichiatria, furono aperti, a metà del decennio, tutti i reparti più importanti”. Cosa è successo in seguito? “La nostra popolarità è man mano scemata e, con la perdita della Asl, in seguito all’accorpamento con quella teramana avvenuto a metà anni ’90 (noi eravamo la Asl numero 5 in Abruzzo), abbiamo perso anche l’autonomia gestionale e amministrativa e il declino è stato inevitabile”. La riduzione, essendo stata prevista da disposizioni provenienti dall’alto, non rendeva questo accorpamento inevitabile? “Dissi sin da subito che sarebbe convenuto lottare per conservare la nostra autonomia attraverso una fusione con S. Omero. La riduzione a quattro Asl fu modificata dopo qualche tempo, tornarono infatti ad essere prima cinque e poi sei i dipartimenti regionali, e Avezzano-Sulmona riuscì a guadagnarsi, facendo valere le proprie ragioni, il quinto presidio locale. Noi avremmo avuto le carte in regola per proporci: la nostra ubi-

Responsabilità e negligenze secondo il dott. Paolo Vasanella cazione strategica ci consente infatti di recepire un bacino più che significativo. Nulla fu fatto però dai nostri politici in quella occasione, nella fattispecie da quelli della sinistra giuliese (ricordo che l’on. Scrivani allora era Presidente della Asl Teramo) per riportare competenza amministrativa e gestionale a Giulianova”. E quali furono secondo lei le conseguenze della perdita della Asl? “Perdere la competenza gestionale significa ad esempio non poter reintegrare il personale dopo i pensionamenti. Se poi contiamo anche le conseguenze della crisi finanziaria ecco che possiamo comprendere perché mano a mano siamo stati costretti a chiudere alcuni reparti importanti. Tutto ciò fino al Piano di riordino di Del Turco che, a causa dell’ennesimo buco nel bilancio regionale, ha portato nel 2005/06 a un drastico taglio generale dei costi che fu sì necessario, ma a mio modo di vedere dissennato. Tagliare i posti letto non ha portato benefici eco-

nomici, che sarebbero stati ottenuti solo attraverso una riduzione di costi originati da altre voci del bilancio (ad esempio mediante un contenimento dei giorni di ricovero per alcune degenze). Anche in questo caso l’allora Sindaco Ruffini nulla fece. Ribadisco però che tutto è partito dalla perdita del potere gestionale: se questo fosse stato evitato la nostra storia avrebbe potuto essere diversa”. Guardando avanti, quali sono le prospettive per il futuro? “Tornare agli anni ‘80 non sarà possibile. Bisogna però concentrare le risorse su una ristrutturazione razionale dell’esistente e cercare di riappropriarsi di pediatria e ginecologia per realizzare quello che era il sogno di una volta: concentrare il potere sanitario sulla costa. Per ottenere ciò sarà indispensabile dare indirizzi specifici agli ospedali, in questo senso Giulianova potrebbe lavorare molto bene come centro per acuti, il tutto dovrà essere affiancato anche da una buona medicina di base,

unico rimedio per ottimizzare i costi di gestione”.

Cronologia • 11 agosto 1122: nascita dell’ospedale di “S. Flaviano”, dono di un feudatario, certo “FANTOLINO DA NERETO”, al vescovo aprutino BERARDO; • 1526: nascita dell’ Ospedale di S. ROCCO, contiguo alla omonima chiesa, sottoposto a gestione LAICA; • 1913: nasce l’ospedale “DELLA MADONNA DELLO SPLENDORE” sotto la direzione di un famoso chirurgo VINCENZO MARCOZZI; • 1970: l’ospedale giuliese abbandona i locali storici dell’ex convento cappuccino per trasferirsi nella moderna struttura di via Gramsci. Nascono così nuovi reparti come la pediatria, psichiatria, cardiologia, urologia, rianimazione, nefrologia, gastroenterologia, nasce la futura ed indimenticata “AZIENDA SANITARIA ASL N.5”.

GIULIANOVA ha messo il turbo segue dalla prima pagina

di 90.000 abitanti equivalenti ma espandibile in futuro fino a 120.000, ed il porta a porta, unico comune dei 6 ricompresi nel CIRSU ad averlo attuato. Ma anche la Bandiera Blu su tutto il litorale e le vele di Legambiente, come pure il lavoro per assicurare le condizioni per la nascita futura di 2 motel lungo la nazionale adriatica ed il nuovo, grande albergo nei pressi degli impianti sportivi di via Ippodromo. Relativamente al Centro Storico segnalo l’approvazione del regolamento per gli incentivi ai residenti e di sostegno alle attività economiche presenti. Energica e importante anche l’azione di contrasto all’illegalità: per la prima volta, l’amministrazione comunale ha proceduto alla revoca, nei confronti degli assegnatari privi di idoneo titolo, di una dozzina di alloggi popolari. Abbiamo poi coinvolto fortemente le forze dell’ordine nella repressione del commercio esercitato abusivamente e sottoscritto, ancora, un protocollo con l’Agenzia delle entrate per combattere l’elusione e l’evasione fiscale. Importanti anche i risultati conseguiti nel settore dell’innovazione con l’anagrafe patrimoniale degli eletti presa a modello e lodata persino dal sindaco di Roma Alemanno nel luglio scorso, con il protocollo Enti locali-Tribunale, tra i primi sottoscritti in Italia per dare una mano alla Giustizia e reimpiegare i lavoratori in cassa integrazione e mobilità, con l’avvio del Centro di comunicazione animata e realtà virtuale, tra i pochissimi del genere presenti in Italia. Questi sono solo alcuni degli obiettivi conseguiti, ma che credo diano la misura dell’imponente lavoro portato avanti. Quali programmi vorrebbe vedere di certo realizzati per l’anno 2011? La promozione culturale e turistica quale posto occupa?

I programmi per il 2011 si basano su una strategia tesa a perfezionare e potenziare quanto sinora fatto. Le linee direttive sono essenzialmente tre: miglioramento complessivo della qualità della vita anche attraverso la costante diminuzione delle fonti inquinanti; maggiore efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa non disgiunta da un più adeguato e costante colloquio con i cittadini; valorizzazione delle straordinarie risorse della città. Sotto quest’ultimo profilo assume centralità proprio la promozione culturale e turistica, che deve assurgere a volano dell’economia. L’anno 2011 è iniziato con una novità: l’inaugurazione del nuovo complesso comunale Bindi. Cosa troverà il cittadino in questa sede? Nel complesso di via Bindi è stato attivato lo Sportello unico per le attività produttive: a disposizione dell’utente e delle imprese vi sono quattro postazioni, con altrettanti addetti, per dare risposte in tempi rapidi relativamente alle pratiche urbanistiche, tecniche ed edilizie come pure per tutto ciò che concerne il servizio Pubblica istruzione o il rilascio di licenze commerciali. L’accorpamento degli uffici in un’unica sede, non solo consentirà all’Amministrazione di economizzare apprezzabili risorse evitando le spese per l’affitto, ma soprattutto renderà più agevole per il cittadino il disbrigo delle pratiche. Sindaco, come può descrivere il clima che si respira in consiglio? Lo scorso mese di Dicembre si è dimesso il consigliere del PD Roberto Sacconi. Rispondo facendo mie le dichiarazioni recentemente rese dal presidente del Consiglio Nello Di Giacinto, il quale auspicava, soprattutto da parte di taluni consi-

glieri di minoranza, maggiore pacatezza e meno irrigidimenti, evitando quei toni a volte acrimoniosi che, come diceva il presidente Di Giacinto e come pur’io credo, non vengono apprezzati dai cittadini né tantomeno giovano al dibattito democratico. Quanto al consigliere Roberto Sacconi, le sue dimissioni, dovute, come pure ha dichiarato alla stampa, a motivi strettamente personali, sono state ritirate con mia somma gioia. Roberto, infatti, è un ottimo consigliere, e non a caso a lui ho affidato l’incarico alla Sicurezza pubblica, compito portato avanti egregiamente. Relativamente alla maggioranza, posso dire che esiste una forte coesione, e la perfetta consapevolezza dell’importanza di quanto sinora fatto e di quello che occorrerà ancora fare per il bene di Giulianova. E’ insomma una bella squadra nella quale, ovviamente, non mancano momenti di confronto. Infine, una notizia importante è l’acquisizione da parte dell’Amministrazione dell’opera in bronzo “Il Pescatorello” di Venanzo Crocetti. Quanto è costata e dove verrà collocata? E’ in effetti una notizia importante e motivo di gioia per ogni giuliese e per quanti amano l’arte. Il Pescatorello, opera in bronzo del 1935 di Venanzo Crocetti, tornerà nella città natale dell’illustre scultore, scomparso nel 2003. Per cui qualche tempo fa inoltrai la relativa richiesta al CdA e al presidente della Fondazione “Crocetti” di Roma, l’on. Antonio Tancredi. Ed è stato proprio l’on. Tancredi, sempre gentile e disponibile, a comunicarmi l’esito favorevole della richiesta. La preziosa opera è stata venduta all’Amministrazione comunale per 75.000 euro, pagabili in tre rate: il prezzo iniziale, vorrei ricordarlo, era di 150.000 euro. Il Pescatorello verrà collocato in Piazza Buozzi.


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L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO La

parola “intolleranza” attira molto la curiosità di tutti; spesso la si associa a “possibilità di dimagrire” o meglio ”adesso capisco perché non dimagrisco!”.

Le uniche intolleranze riconosciute dalla medicina sono quelle dei carboidrati, la cui diagnosi avviene attraverso il Breath test o test del respiro. Un’intolleranza è una carenza enzimatica, in questo caso della lattasi che scinde a livello intestinale il lattosio, permettendone così l’assorbimento. La mancata scissione provoca fermentazione con produzione di idrogeno e metano che vengono eliminati attraverso il respiro e registrati dall’apparecchio Breath test. Le manifestazioni cliniche di una fermentazione intestinale sono innumerevoli: gonfiore, dolore addo-

minale, crampi, salvo irregolare, diarree, stipsi, mal di testa. Nell’ultimo anno ho incontrato oltre 500 persone affette da intolleranza al lattosio che sono state educate a conoscere il lattosio ma mai portate ad abbandonare come si potrebbe erroneamente pensare latte e latticini. I percorsi educativi rivalutati a di-

CRIMINALITÀ E MICROCRIMINALITA’: IL Sara Rocchegiani

In tema di ordine e sicurezza pubblica la città di Giulianova

rappresenta, nel contesto della costa teramana, una realtà caratterizzata da tratti peculiari molto marcati, tanto da differenziarsi nettamente dai centri limitrofi. Ne abbiamo parlato con il capitano Luigi Dellegrazie, comandante della locale Compagnia dei Carabinieri.

“Io la definisco una ‘città cerniera’, risente molto della stratificazione sociale ed è condizionata dalla presenza del porto, che genera commercio e quindi transito di merci

e persone

Giulianova è la città costiera della Provincia di Teramo con il maggior numero di Rom stanziali. Cosa ne deriva in termini di criminalità e di integrazione sociale? La maggior parte degli episodi criminosi che si verificano in città sono legati proprio alla presenza di una forte comunità Rom che, come le ultime operazioni hanno ben dimostrato, continua a influenzare interi quartieri. Del resto, i più non lavorano e non hanno fonti di reddito per cui, inevitabilmente, delinquono. E comunque sono il loro stesso stile di vita, i loro costumi e le loro abitudini a entrare in contrasto con il vivere civile, suscitando inevitabilmente la diffidenza della popolazione residente che, da sempre, vive con timore e preoccupazione la presenza sul territorio di tante famiglie Rom. Tra le due realtà, inoltre, non c’è integrazione: i Rom sono una comunità chiusa e solo da parte dell’ultima generazione, tra i 14 e i 18 anni, vi sono talvolta dei segnali di apertura, comunque condizionati dallo stile di vita loro proprio, segnato da una aggressività latente che, in gruppo, emerge e si manifesta. Non a caso, i pochi segnali di apertura che abbiamo riscontrato sono sempre rivolti verso la parte meno ‘sana’ della gioventù giuliese, già dedita al consumo di alcol e droga. Che tipo di criminalità caratterizza la comunità Rom? E voi come vi rapportate a questa particolare fascia di popolazione? I Rom delinquono soprattutto in relazione alla droga e a episodi di arroganza e di disturbo della quiete pubblica. E’ una tenden-

stanza di circa 3-4 mesi hanno evidenziato una ottima compliance: i 2/3 dei pazienti hanno riacquistato una buona tolleranza al Lattosio con riduzione e in alcuni casi completa risoluzione sintomatologia. A cura della Dott.ssa Gilda D’Angelo Dietista dell’Ospedale di Giulianova

CASO GIULIANOVA za in calo, ma resta in loro una tracotanza pronta a esplodere e strettamente correlata al forte senso di appartenenza alla comunità. Con loro, e soprattutto con gli anziani, abbiamo un atteggiamento dialogante che sta dando buoni risultati. Basti dire che in caso di arresti e interventi, la stessa comunità Rom riconosce la limpidezza e la correttezza della nostra azione, tanto da accettarla senza reagire. Quali altri fattori influenzano la qualità della vita e il livello di sicurezza di Giulianova? Giulianova è strutturata come una vera e propria città, con tutti i pro e i contro che ne derivano, risente molto della stratificazione sociale ed è condizionata dalla presenza del porto, che genera commercio e quindi transito di merci e persone. Io la definisco una ‘città cerniera’, interessata da un flusso consistente di stranieri rispetto al quale è necessario mantenere sempre elevata la soglia di attenzione. Dopo quella Rom, le comunità più importanti sono l’albanese e la rumena che, comunque, non creano troppi problemi e anzi, in molti casi, risultano perfettamente integrate. Rom a parte, che tipo di criminalità e microcriminalità si registra in città? Assistiamo, purtroppo, a un incremento del consumo di alcol da parte dei più giovani, nella fascia da 16 a 20 anni. Infatti, è in costante aumento il numero di patenti ritirate da parte nostra e della Polizia Stradale.

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Lo STRILLONE Entro il 2011

Mosciano

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arriverà il

sportello quarto

QUANDO ANDARE ALLE POSTE DIVENTA UN’ODISSEA Vuoi fare un’operazione alle Poste? A Mosciano sembra quasi una missione impossibile Luca Lattanzi Non sarà da Guinness dei primati, ma per i cittadini moscianesi rappresenta di certo tra i mostri più insormontabili da affrontare nella vita di tutti i giorni. “Ciao, sto andando alle poste”; “In bocca al lupo...”. Questo un dialogo–tipo tra due moscianesi qualsiasi che si incontrano per strada. File e disagi per pagare un bollettino, spedire un pacco o ritirare la pensione. Questa la situazione degli uffici postali a Mosciano Sant’Angelo. Un problema che ormai è divenuto atavico e che i cittadini vivono sempre peggio. Chiedersi il perché di tale situazione è più che lecito ed ormai è divenuta pratica quotidiana in città. Per carità non vogliamo addossare colpe a nessuno, tantomeno ai dipendenti degli uffici postali, ma il problema c’è ed è giusto non solo parlarne, ma anche cercare di risolverlo. Tutte le forze politiche locali, in modo trasversale, sono intervenute nella vicenda e perfino il parroco ha chiesto chiarimenti in merito. Niente. Il buio più totale. Se funzionano gli sportelli, ci sono ritardi nella consegna delle lettere; se i postini sono puntuali, gli uffici delle frazioni sono chiusi per misteriosi problemi tecnici ed infine, quando tutto sembra andare bene si scorge da lontano la fila chilometrica all’ufficio postale di Mosciano Centro. Insomma una situazione irrisolvibile di cui ad essere vittima sono tutti i moscianesi che si ritrovano ad ingegnarsi in ogni modo per evitare l’ufficio postale locale e cercare, quando possibile, di fare le operazioni negli sportelli delle città limitrofe. Più volte il sindaco Orazio Di Marcello ha scritto alla direzione provinciale delle Poste per far

presente la situazione e per chiedere una immediata soluzione che possa mettere fine ai disagi che vengono a crearsi e prima di lui lo stesso aveva fatto l’ex sindaco Franco Filippponi. Anche il parroco don Ennio Di Giovanni è stato vittima dell’inefficienza postale moscianese. Dal pulpito ha manifestato tutto il suo malcontento per il disservizio che si ha in tutti gli uffici della città, frazioni comprese e ha posto l’accento sui problemi che tali inconvenienti creano per gli anziani. “Le persone anziane che vanno alle poste a ritirare la pensione devono spesso restare in attesa per tanto tempo e ciò a rischio anche della loro salute. Bisogna risolvere al più presto questo problema che, mi spiace dirlo, ho trovato solo in questa città” ha dichiarato al nostro giornale il parroco di Mosciano Sant’Angelo. Una proposta e un segnale di speranza vengono dal PdL che ha annunciato in questi giorni di aver avuto assicurazioni dalla direzione provinciale delle Poste che il problema sarà quanto prima risolto. Tempo fa, infatti, il Popolo della Libertà aveva presentato una richiesta alla responsabile provinciale delle Poste per l’apertura di un quarto sportello presso l’ufficio centrale di Mosciano. “Con uno sportello in più i tempi di attesa saranno più brevi e si potrà far fronte alle numerose richieste della cittadinanza” commenta Pasqualina Piccioni. “Ci è giunta comunicazione che entro il 2011 inizieranno i lavori per l’apertura del quarto sportello: in tal senso ci ha rassicurato la dottoressa Zappacosta della direzione provinciale di Teramo” conclude Piccioni. Una buona notizia per i moscianesi vittime della coda alle poste, un segnale di speranza per la risoluzione di un problema atavico per la città: almeno il 2011 sembra iniziare sotto buoni auspici, speriamo si concretizzino.

Il Vice Sindaco Marco Poltrone e il bilancio dell’anno 2010 Alessandra Angelucci

Entro il nuovo anno la realizzazione della Rotonda in Contrada Maggi

Progetti importanti ed una parti-

colare attenzione alla riqualificazione del Centro di Mosciano Sant’Angelo: questi gli intenti manifestati dal Vice Sindaco Marco Poltrone. Quest’ultimo, con uno sguardo proiettato al futuro, ha risposto in merito alle sue deleghe: servizi pubblici, viabilità, edilizia scolastica, energia alternativa. - In base alle sue deleghe quali sono gli obiettivi raggiunti per l’anno 2010? Durante l’anno 2010 si è lavorato per definire l’importante progetto di riqualificazione di tutta la pubblica illuminazione del territorio comunale, che prevede la miglioria dell’efficienza energetica degli impianti, la modernizzazione dell’intera linea di illuminazione con alcuni ampliamenti nelle zone attualmente sprovviste. Tale progetto vedrà la sua concretizzazione nell’anno 2011, partendo dal mese di Febbraio, in cui prevediamo di affidare l’appalto di ge-

stione dei lavori. Tra gli obiettivi conclusi, ricordo di certo la riconsegna dell’Asilo Nido del centro, da molti attesa. - E per l’anno 2011? Tra gli altri sarà importante la realizzazione del progetto già avviato nel mese di Agosto 2010, ossia la costruzione della Rotonda in Contrada Maggi: una risposta positiva a tutti gli abitanti e che l’Amministrazione ha intenzione di portare a compimento entro il nuovo anno. Un passo importante lo si sta facendo verso l’investimento nelle energie alternative, cercando di garantire risparmio energetico attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici. Una programmazione, però, che avrà tempi lunghi e i cui lavori di censimento delle aree predisposte sono già stati affidati alla Dott.ssa Simonetta Di Martino. Per quanto concerne l’edilizia scolastica, nell’immediato, avverranno lavori di sistemazione presso la Scuola di Santa Maria dell’Arco e verrà ottimizzata l’aula informatica della Scuola Media.

Per questi interventi sono stati predisposti € 35.000,00. Sempre in questo ambito è stato rimesso il progetto definitivo per la struttura scolastica di Contrada Selva Piana ed entro il 2011 prevediamo il completamento dei lavori per un importo di € 270.000,00. Con questa manovra l’edificio verrà adeguato alle norme antisismiche. Per i progetti a lunga scadenza l’Amministrazione ha intenzione di investire nel raggiungimento di un grande obiettivo: la realizzazione di un CAMPUS, che potrebbe migliorare di molto la gestione dei servizi pubblici scolastici e garantire anche una migliore formazione per i giovani di Mosciano. Attualmente si stanno individuando delle potenziali aree per la costruzione, che vorremmo ottenere tramite finanziamento terzi. - Visto anche l’ultimo episodio del 30 Dicembre 2010, qual è il clima in Consiglio e tra Maggioranza e Minoranza? Il clima con l’opposizione è sempre acceso e spesso i loro interventi

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vengono effettuati secondo una logica che non condivido. Riguardo l’appello alle forze dell’ordine verificatosi durante il Consiglio del 30 Dicembre scorso, posso affermare che non si era venuto a creare alcun fatto di “illegittimità”. Per questo il loro arrivo è stato assolutamente inutile. All’interno della Maggioranza, invece, il clima è abbastanza buono e ciascun amministratore, con le proprie individualità ed idee, cerca di trovare un punto di incontro. Trovare l’equilibrio all’interno di una Maggioranza ove si esprimono tre partiti, non è sempre facile. - Le dimissioni del Consigliere Giuseppe Di Giandomenico perché sono avvenute? E’ dispiaciuto a tutti perdere in Amministrazione una persona valida e competente come il consigliere Giuseppe Di Giandomenico. Problemi personali, come lui stesso ha dichiarato, lo hanno portato a prendere fare scelta. Al suo posto è subentrato il Consigliere Sandra Marcattili.

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“Maggioranza senza idee, sprovveduta e che non pensa al futuro” segue dalla prima pagina

Ci sono delle differenze tra questa e la passata amministrazione, quella di Franco Filipponi? Non è mai facile fare paragoni. La scorsa giunta aveva elementi più esperti e navigati degli attuali amministratori: sapevano cosa fare e dire nelle varie situazioni che si trovavano a discutere. Oggi c’è una maggioranza in gran parte inesperta e poco brillante. È tutto nelle mani del sindaco Orazio Di Marcello, lui sì esperto, ma di fatto poco disposto all’ascolto e piuttosto deciso nelle cose da fare senza prestare troppa attenzione a quanto avviene attorno a lui. Bisogna comunque dire che la maggioranza di oggi paga a caro prezzo gli errori fatti dalla giunta Filipponi che, è un dato di fatto, non ha operato affatto bene per la città.

Un’ultima domanda signora Piccioni. Come vede la città al momento? I problemi sono tanti, potrei fare una lunga lista: una lista che ha ben presente anche il sindaco, ma che tiene poco in considerazione, visto quanto fatto in quasi due anni di governo. Non c’è trasparenza amministrativa; le commissioni consiliari che avevamo richiesto di creare appena dopo le elezioni non sono state mai convocate: la nostra proposta fu approvata all’unanimità e subito insabbiata. Uno schiaffo alla democrazia da parte di coloro che si professano democratici, ma che spesso lo sono solo a parole. Inoltre devo dire che la città attraversa davvero un brutto momento: non c’è sviluppo, i conti del comune sono sempre più in rosso, ma l’amministrazione continua a sperperare denaro pubblico in consulenze esterne senza guardare alle risorse che ha al suo interno. Le proprietà comunali vengono svendute per far fronte ai buchi del bilancio: vendere beni del comune serve solo da palliativo momentaneo, ma in prospettiva non fa altro che impoverirci sempre più. E poi non c’è nessuno che si interessa ai giovani ed alla sicurezza.

Questa è la maggioranza. Ci sono, però, tensioni anche nella minoranza. Tre gruppi consiliari di minoranza che lavorano in modo scollegato e che non fanno del dialogo la loro arma vincente è di sicuro un grosso vantaggio per l’amministrazione comunale. Dividere le forze non è un’ottima strategia e la minoranza a Mosciano Sant’Angelo risente di questo forte handicap. Inoltre devo dire che come Popolo della Libertà siamo costretti a doverci difendere dagli attacchi ingiustificati che ci vengono proprio dalla minoranza; attacchi strumentali e che mirano sempre più alla sfera personale. Mi chiedo se i rappresentanti di Nuovi Orizzonti per Mosciano siano impegnati a fare opposizione all’amministrazione comunale o al PdL: francamente sembra sia proprio quest’ultimo aspetto a stare loro a cuore. Migliore è senza dubbio il rapporto con Emilia Di Matteo (Alternativa per Mosciano, ndr): abbiamo idee politiche diverse, ma almeno c’è un confronto rispettoso e sereno.

La sicurezza? Mosciano è una città poco sicura? Un’emergenza sicurezza in città c’è. Lo testimoniano i furti degli ultimi tempi e i continui atti di vandalismo che si ripetono in giro per le strade. Non voglio disegnare uno scenario apocalittico, ma certo l’emergenza sicurezza va tenuta in considerazione. Le forze dell’ordine fanno quel che possono, ma c’è bisogno anche di un maggiore interessamento da parte dell’amministrazione comunale. I cittadini vanno tutelati e i giovani aiutati: bisogna dare loro delle alternative valide allo stato di abbandono in cui ora versano. La politica non fa nulla per i giovani: non dà loro spazi adeguati e non crea momenti culturali dove possano esprimersi. Sembra quasi che si nasconda la testa sotto la sabbia davanti a questi problemi: dobbiamo invece mostrarci pronti a raccogliere la sfida. I giovani sono il nostro futuro e il futuro non può essere abbandonato né tralasciato all’inerzia delle cose.

persone più esperte in consiglio comunale. Pasqualina Piccioni, capogruppo del PdL a Mosciano Sant’Angelo, ci ha concesso questa intervista a tutto campo dove non risparmia critiche alla maggioranza, ma anche ad alcuni colleghi dell’opposizione. Signora Piccioni, come definirebbe il momento politico della città? C’è una maggioranza senza idee e che si mostra spesso sprovveduta nelle cose che propone e fa. Il sindaco tiene le redini mentre gli altri esponenti della maggioranza lo assecondano senza fornire alcun contributo alle decisioni da prendere. Ciò è evidente in consiglio comunale quando molto spesso gli esponenti della maggioranza cadono dalle nuvole dinanzi alle obiezioni che vengono mosse alle proposte presentate.

Pasqualina Piccioni attacca la maggioranza e lancia l’allarme: “Emergenza sicurezza in città”

SULLE ORME DEL PASCOLI Tra creatività ed impegno formativo

Ancora una volta l’Istituto Comprensivo di Mosciano

Sant’Angelo si è distinto per un interessante e creativo progetto formativo dal titolo “Sulle orme del Pascoli”. A guidare i giovanissimi e promettenti scrittori della classe 4ª C della Scuola primaria è stata l’insegnante di Lettere Roberta Limoncelli, da anni molto attenta alle attività educative extracurriculari che possano favorire lo stimolo alla lettura e all’arte del “saper scrivere”. Lo scorso venerdì 17 dicembre 2010, alla presenza dei rappresentanti d’istituto, dei genitori degli alunni e de-

Via P. Togliatti, 37 64023 Mosciano Sant’Angelo Info: 338. 21 39 156

gli insegnanti, i piccoli autori hanno presentato e recitato con sicurezza e notevole impegno le poesie da loro stessi composte. Come sottolinea lo stesso titolo “Sulle orme del Pascoli”, le tracce seguite dagli alunni nell’ar-

I booktrailers: metodo innovativo e tecnologico per sfogliare un libro te compositiva sono state quelle di chi ha dichiarato, ormai molto tempo fa, che in ognuno di noi esiste un “eterno fanciullo”, quello più vero e libero, che guida lo spirito creativo. Con lo stesso animo, gli alunni della 4ª C hanno dato vita a componimenti poetici dai temi diversi, ma le cui parole, figure retoriche e rime hanno evidenziato la bravura dei giovani talenti e di chi, con dedizione, contribuisce in aula alla loro realizzazione come studenti e come individui. Alla presentazione del progetto, che ha trovato concretizzazione in un volumetto contente tutte le poesie pubblicate, erano presenti: l’Assessore alla Pubblica Istruzione Angela Sottanella; il maestro Gabriele Giansante, ideatore del Concorso “Il Faro”; il prof. Edoardo Cipriani, critico letterario e docente di greco e latino presso il Liceo delle Eccellenze Atri; il prof. Roberto Tullj, autore di booktrailers e docente di matematica presso l’Ipsia di Teramo. A stupire i presenti ha contribuito anche la proiezione

dei booktrailers, un modo tutto innovativo e tecnologico di leggere e sfogliare un libro, un testo poetico, un racconto attraverso il coinvolgimento di più sfere sensoriali. L’introduzione di questo nuovo metodo di “costruzione” e lettura di un componimento è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’insegnante Marisa Pulcini, molto attenta e sensibile allo strumento della didattica multimediale. (A.A.)


10 Lo STRILLONE

Roseto

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Il Coordinamento giovanile e gli operatori del settore segnalano l’esigenza di creare nuovi spazi per i più giovani

NON È UN PAESE PER GIOVANI… PIERGIORGIO STACCHIOTTI

Nelle passate elezioni (8 marzo 2009) dei rappresentanti dell’allora neonato

segue dalla prima pagina

Coordinamento delle politiche giovanili la denominazione di una delle liste era “Roseto non è una città per vecchi”. Purtroppo alcune scelte effettuate dal mondo politico ed imprenditoriale locale hanno fatto supporre il contrario: è innegabile che a Roseto si è fatto troppo poco per i giovani e chi aveva i mezzi per fare ha ritenuto opportuno dare la precedenza ad altre priorità. Una delle più grandi carenze della nostra cittadina al momento è la mancanza di adeguati spazi di ricreazione giovanile. L’Amministrazione Comunale ha cominciato a porre rimedio a questa grave lacuna varando il Piano Cittadino dei giovani, che ha portato, grazie alla collaborazione dell’associazione “Il Faro” e all’interesse del Coordinamento delle politiche giovanili, alla creazione di tre sale riservate rispettivamente alla musica, al teatro e alla fotografia. Questa iniziativa è indubbiamente apprezzabile; quello che lascia perplessi è invece il luogo: Piane Tordino, località difficilmente raggiungibile per i ragazzini rosetani se non grazie ad un costante trasporto automobilistico da parte dei sempre più impegnati genitori; di conseguenza la domanda che ci si pone è la seguente: “Perché non a Roseto centro?”. La spiegazione più probabile è quella della mancanza di strutture adeguate al centro della città, problema che però va avanti da troppo tempo e che andrebbe risolto al più presto o su cui almeno sarebbe opportuno cominciare a lavorare con impegno. Un progetto di cui si sente parlare da un po’ è la creazione del “PalaGiò” a Villa Clemente: al momento i lavori sono fermi a causa della mancanza di fondi (che inizialmente avrebbe dovuto garantire la Fondazione Tercas) per la ristrutturazione dell’edificio. Il rischio però è che, se anche si trovassero le risorse per rimettere a nuovo la

villa, possano poi mancare quelle necessarie per dotarla dei mezzi necessari a farne un luogo di ritrovo per i giovani rosetani. Quindi questo progetto difficilmente potrà realizzarsi in tempi brevi. Purtroppo non basta organizzare manifestazioni e invitare personaggi di alto spessore per spingere i giovani ad interessarsi al mondo della cultura; occorre anche “dare loro i mezzi, la possibilità ed insegnare a fare cultura” come afferma il consigliere regionale della Giovane Italia (i giovani del PDL) Fabrizio Fornaciari. Secondo la responsabile della cooperativa “I Colori” Raffaella D’Elpidio, “L’importanza di un luogo di ritrovo per i ragazzi è confermata dal successo che anche quest’anno ha avuto la pista di pattinaggio su ghiaccio, in quanto questa nel periodo natalizio assume proprio tale ruolo”. Inoltre la D’Elpidio, a capo di una cooperativa che non solo permette di “sbarcare il lunario” a tanti giovani rosetani, ma che si adopera prevalentemente nel supporto e nella formazione dei più piccoli, propone per il futuro la creazione di una struttura per gli amanti dello skateboard, visto che pare siano sempre più i ragazzi che lo preferiscono agli sport di squadra dedicandovisi con interesse. La responsabile de ‘I Colori’ si rammarica infine in quanto “la cooperativa e gli asili lavorano adeguatamente sulla formazione dei bimbi: il percorso di crescita guidata si interrompe però quando crescono e diventano ragazzi”. Appare evidente, quindi, come sia maggiore la necessità di pensare a programmare adeguatamente il futuro dei giovani rosetani anziché soffermarsi troppo a guardare indietro, celebrando la nostra storia passata.

SULLA SPIAGGIA ANCHE D’INVERNO: DA QUEST’ANNO A ROSETO SARA’ POSSIBILE

mina di stefano

‘Il mare anche d’inverno’. Lo slogan

adottato da Filippo Recinella e la sua PR Tennis School per presentare il Palabeach di Roseto, oltre a essere suggestivo, rende bene l’idea di cosa sia stato realizzato: all’interno del pattinodromo comunale, infatti, è nata una struttura coperta che ospita quattro campi da Beach tennis e Beach volley in cui tutti gli appassionati possono divertirsi senza dover aspettare l’arrivo della bella stagione. A concretizzare quello che per molti sportivi appariva solo un sogno è stato per l’appunto Filippo Recinella, Presidente di un’associazione sportiva locale, la PR Tennis E’ già operativo il Palabeach, struttura in cui tutti gli appassionati di sport da spiaggia potranno divertirsi anche nei mesi invernali.

School, che da anni si occupa di beach tennis (ha organizzato in passato anche una tappa degli Internazionali della disciplina). “La nostra è una città che da sempre ha mostrato di avere una vocazione per gli sport da spiaggia”- spiega Recinella - “L’organizzazione di tornei di livello mondiale lo ha dimostrato, e lo dimostra il fatto che negli ultimi anni i praticanti di queste discipline sono cresciuti in maniera esponenziale. Il fatto però che questi si possano praticare solo nei mesi estivi, di certo non avvantaggiava né gli operatori del settore né gli appassionati. Ci siamo così adoperati per la realizzazione di questa struttura, utile per far divertire i ‘beacher’ amatoriali, ma anche per organizzare in maniera sistematica l’attività agonistica, dalla base ai vertici

del movimento, dandole una reale continuità”. La notizia rappresenta un evento di portata epocale per tutti gli appassionati degli sport da spiaggia, visto che mai, fino a ora, avevano avuto la possibilità di allenarsi o di giocare nei mesi che vanno da ottobre a maggio. Infatti strutture del genere non sono presenti in Abruzzo e le più vicine si trovano a Senigallia e Roma. “Il Palabeach potrebbe inoltre essere un’opportunità in più per Roseto”- con-

clude Recinella - “Richiamando infatti l’attenzione di tanti appassionati che stanno venendo anche dalle vicine Marche, darà modo a tante persone di frequentare e conoscere meglio la nostra bella città”. Ricordiamo infine che la struttura, che si trova nella zona degli impianti sportivi di fronte la piscina comunale, è già operativa tutti i giorni e che il costo di ogni campo è di 7 euro l’ora. Non ci resta che augurare buon ‘beach’ a tutti!


Lo STRILLONE

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Roseto

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Election

Story CANDIDATO BAFFUTO SEMPRE PIACIUTO!

Tommaso Ginoble

Nicola Crisci

Viriol D’Ambrosio

1993: Nelle ultime elezioni comunali terminate con un ballottaggio la spuntò Nicola Crisci

pietro ricciutelli antonio de lauretis

Millenovecentonovantatre

(Colonna Sonora: La Solitudine di Laura Pausini). Gli arresti di Riina e Pacciani. Un Oscar alla carriera per Federico Fellini; una bomba per Maurizio Costanzo. Altre bombe uccidono 10 persone in Via dei Georgofili e Via Palestro. Si uccidono per mano propria, Gabriele Cagliari e Raul Gardini, il primo a San Vittore, l’altro a casa sua. Siamo in piena inchiesta Mani Pulite: Di Pietro è sugli scudi. Donatella Di Rosa è Lady Golpe. Se Berlusconi fosse stato chiamato a votare per il Sindaco di Roma tra Rutelli e Fini, avrebbe votato per Fini. Al Governo Carlo Azeglio Ciampi succede a Giuliano Amato. E’ l’XI Legislatura: quella di Pio Rapagnà. Per un onorevole rosetano in carica, ci sono due rosetani che si danno battaglia per uno scranno più modesto: la poltrona di Sindaco di Roseto degli Abruzzi. Crisci e Ginoble su opposte sponde, forse ignari di un futuro onorevole in comune. Nove le liste che si confrontano al primo turno. Sono saltati molti schemi e le vicende di Mani Pulite rendono un po’ sconveniente stampare i nomi dei Partiti sulle schede. Nome nuovo, ma “Sinistra e Progressisti Uniti” è una sinistra vecchio stampo: i Nicola si chiamano Nicola, e non Nichi. E che Nicola!! Dei 4149 voti (31%) raccolti ben 622 sono portati in dote dal rolliano Di Marco: un plebiscito. Il quale per poco non doppia il gemello del gol Tonino Frattari (366). Gino Iannetti di voti ne prese “appena” 314.

Il bilancio

Per Ginoble poco più di 3000 voti (23%). La lista “Centro Popolare” non potè contare su un catalizzatore di voti come il futuro assessore provinciale socialista. Il più votato prese infatti “solo” 259 voti. E’ Giulio Cesare Sottanelli, la cui giovane stella prevale al fotofinish su Sabatino Di Sabatino e Franco Quaranta. La verdeggiante lista civica “Roseto Unità” portò a casa più del 15% dei voti. Celestino Salvatore (oggi segretario del PD comunale) ne raggranellò qualcosa 254. Un po’ peggio di lui fecero Pasquale Bonaduce (234) e Francesco D’Andrea (185). Ma meglio di tutti fece Walter Aloisi che di voti ne prese di meno (103) ma si fu Assessore alla corte di Zar Nicola. causando malumori, dicono, oggi non ancora sopiti. Il candidato Sindaco era Viriol D’Ambrosio, l’attuale Preside del Liceo Classico. Quello che, invece, all’epoca Preside del Liceo Classico lo era, Antonio Di Felice, capeggiava il “Patto per Roseto”: 9% delle preferenze. Tra i patteggianti un altro Preside, Aldo Bartolini, e un giovane Dante Di Marco non ancora a Destra. Eppure a Destra di liste ce n’erano ben due: quella del Movimento Sociale Italiano (l’unica a mantenere il nome di un Partito) e “Roseto in Acque Pure”, capitanate rispettivamente di Filiberto Di Giuseppe e Raffaele Longo: insieme poco più di 1000 voti. Con un illustre rappresentante sui banchi di Montecitorio, la lista Città per Vivere si affida alla prof.ssa Patricia Corradi, che raccoglie più di 1000 voti, 399 dei quali solo di Pio (il secondo più votato in assoluto in quella tornata). A Roseto approda anche Le Rete di Leoluca Orlando. Poco meno 400

voti per il candidato Sindaco Francesco Daniele. Poco meglio fece il dott. Pietro Di Berardino, alla guida di una lista civica da 4%. Al ballottaggio Tommaso cerca il Patto. Non basta. I 2000 voti di

Roseto Unita si riversano in blocco sui crisciani: 2000 + 4000 fanno 6000 voti sufficienti per una maggioranza del 53%. Nicola Crisci è Sindaco.

PRIMO TURNO LISTE

VOTI

%

CANDIDATO SINDACO

VOTI

%

Sinistra e Progressiti Uniti

4149

30.59

Nicola Crisci

4323

30.88

Centro Popolare

3131

23.08

Tommaso Ginoble

3066

21.9

Roseto Unita

2098

15.47

Viriol D’Ambrosio

2273

16.24

Patto per Roseto

1115

8.52

Antonio Di Felice

1305

9.32

Roseto e Frazioni – Città per Vivere

1065

7.85

Patricia Corradi

1100

7.86

Movimento Sociale Italiano

667

4.92

Filiberto di Giuseppe

633

4.52

Insieme per Roseto

554

4.08

Pietro di Berardino

518

3.7

La Rete – Mov. per la Democrazia

397

2.93

Francesco Daniele

383

2.74

Roseto di Acque Pure

348

2.56

Raffaele Longo

397

2.84

BALLOTTAGGIO CANDIDATO SINDACO

VOTI

%

Nicola Crisci

6129

53.01

Tommaso Ginoble

5434

46.99

CONSIGLIO COMUNALE MAGGIORANZA LISTA Sinistra e Progressisti Uniti

SEGGI 12

CONSIGLIERI (voti) Di Marco Nicola (622) Frattari Antonio (366) Iannetti Gino (314) Foglia Ernesto (292) Fidanza Vincenzo (255) Iezzi Fiorella (254) Di Tecco Tiziana (192) Di Donato Loreto (176) Pallini Francesco (143) D’Alessandro Fabrizio (141) Terramani Gabriele (109) Quaranta Marco (104)

MINORANZA LISTA Centro Popolare

SEGGI 4

CONSIGLIERI (voti) Ginoble Tommaso Sottanelli Giulio Cesare (259) Di Sabatino Sabatino (250) Quaranta Franco (249)

Roseto Unita

1

Viriol D’Ambrosio

Patto per Roseto

1

Antonio Di Felice

Città per Vivere

1

Patricia Corradi

“Di Girolamo” sulle politiche giovanili

Vincenzo Moretti segue dalla prima pagina

c’è qualche rimpianto per ciò che poteva essere fatto ma non è stato realizzato? “Il più grande cruccio, mio e di chi mi ha preceduto, è stato, come segnalato anche dal coordinamento giovanile, la mancata realizzazione del PalaGiò presso la Villa Clemente. Avevamo avuto infatti contatti con la Fondazione Tercas, che ci avrebbe aiutato a portare a termine il progetto, visto che il Comune con i propri fondi non ce la poteva fare, ma il discorso è stato interrotto; a mio parere sarebbe il caso di riaprirlo, poiché questa sarebbe una doppia opportunità considerata l’attuale carenza di strutture: in primo luogo per i giovani, che la potranno utilizzare come punto di incontro per svariate iniziative; in seconda battuta per la cultura, con la realizzazione al suo interno di un auditorium. Auspico che un progetto in sinergia con la Regione e la Fondazione Tercas prenda il via, anche perché sarebbe un peccato, se, dopo quanto avevamo pianificato insieme, quest’ultima si sottraesse”. Se ciò non accadrà quali saranno le soluzioni alternative? “Bisognerà ricorrere agli strumenti alternativi previsti dai finanziamenti, come il Project Financing o agli

Accordi di programma previsti dall’urbanistica. Credo comunque che la realizzazione del PalaGiò sia ancora una priorità per la nostra città”. Gli organi rappresentativi dei giovani e gli operatori del settore hanno infine segnalato l’esigenza di lega-

L’Assessore ci parla dei traguardi raggiunti e degli obiettivi da realizzare re maggiormente le politiche giovanili al mondo della scuola e dell’università. Cosa è stato fatto in merito? “Per quanto riguarda l’affaire Università, c’è da dire che già dal 2006 avevamo preso contatto con il Rettore dell’Aquila attraverso il Prof. Pacioni per il distacco a Roseto di alcuni corsi. Il tutto fu bloccato dal decreto Mussi, che congelò, a livello nazionale ovviamente, l’apertura di tutte le sedi distaccate. In merito al mondo della scuola, invece, ci tengo a sottolineare che la collaborazione coi Dirigenti è stupenda; si potrebbe collegare maggiormente con quello del lavoro, ma

sono convinto che abbiamo operato bene e di sicuro lasceremo un’ottima eredità a chi ci succederà. Vorrei infine segnalare l’attività svolta dall’Informagiovani: esso rappresenta il fiore all’occhiello della nostra città, è un ufficio che fa miracoli e gli scambi e i progetti portati avanti dal Punto Europe per legare Roseto all’Europa sono stati straordinari. Un suo bilancio infine di questi due anni di attività legati alle politiche giovanili? “Credo che, tenendo conto delle limitate risorse a disposizione, sia stato fatto molto. Tante sono state le iniziative, non ultima quella della realizzazione di laboratori artistici e musicali per giovanissimi presso la scuola di Cologna Spiaggia, ottenuta attraverso un progetto cofinanziato dalla Regione e terminato nel 2010. Per concludere, non posso che giudicare positivamente la costituzione di un organo rappresentativo democraticamente eletto dai giovani. Una cosa simile non c’era mai stata e rappresenta un grosso passo in avanti. Certo, come per ogni cosa nuova, ci sono state delle difficoltà, non ultime quelle di tipo logistico, ma sono convinto che nel futuro non potrà che andare meglio: una piccola sede nei prossimi mesi ci sarà sicuramente, inoltre la grande motivazione riscontrata in questi ragazzi mi rende più che ottimista per il prosieguo di questa avventura”.


12 Lo STRILLONE

Notaresco

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notaresco è un paese che ha fatto molto segue dalla prima pagina

Queste le considerazioni del Sindaco di Notaresco Valter Catarra che, nonostante i suoi innumerevoli oneri istituzionali, si è mostrato pronto ad elencare dati concreti raggiunti per la cittadina di Notaresco. Anche in un momento particolare in cui il problema dello smaltimento rifiuti sembrerebbe preoccupare l’intero comune, il Sindaco Catarra risponde con fermezza: “Notaresco per la risoluzione di questa difficoltà ha dato molto e merita di più!”. - Come concilia i suoi impegni istituzionali in veste di Sindaco di Notaresco e Presidente della Provincia? Li concilio con molto lavoro. Pensavo che ricoprire ambedue i ruoli potesse svolgersi con più facilità. Essere Sindaco del mio paese richiede molto tempo,

“Il Comune di Notaresco è riuscito nell’impresa di non sforare il patto di stabilità, vero cruccio degli Enti locali”

ma è di certo la carica di Presidente che mi porta ad essere più impegnato. Di questo, forse, i cittadini di Notaresco mi rimproverano un po’: nel precedente mandato ho assolto i miei doveri di Sindaco dando la massima presenza. Ero sempre disponibile, tutti i giorni, compresi i festivi. Ora, invece, da quando ricopro anche la carica di Presidente, ho dovuto necessariamente diminuire la mia presenza in Municipio. Sono presente un giorno e mezzo alla settimana. In mia assenza sono il vice sindaco e gli altri assessori che devono rispondere ai problemi della cittadinanza. - Lei è al suo secondo mandato e da poco

si è concluso l’anno 2010. Quali sono gli obiettivi raggiunti ? Innanzitutto un obiettivo importante raggiunto dall’Amministrazione di Notaresco è quello di non aver fatto scoppiare l’emergenza rifiuti, che più volte il paese ha rischiato di conoscere. Tra gli altri ricordo quello di aver mantenuto il livello dell’imposizione fiscale allo stesso livello del 2009: non abbiamo ritoccato la TARSU, l’ICI, abbiamo mantenuto gratuito il trasporto scolastico e abbassato di 0,50 centesimi il costo della mensa. Solo per citare alcuni esempi. Posso affermare che l’Amministrazione ha fatto un ottimo lavoro, perché in una situazione congiunturale economica come quella che stiamo vivendo,nella quale tutti i Comuni italiani fanno fatica a sopravvivere, Il Comune di Notaresco è riuscito nell’impresa di non sforare il patto di stabilità, vero cruccio degli Enti locali. Inoltre siamo riusciti a chiudere bene un bilancio difficile, pur essendo un Comune deficitario come molti. Questa è la situazione di oggi e ce ne dobbiamo rendere conto. - Un progetto che vorrebbe vedere concluso prima della fine del suo mandato? Ne ho tanti. Penso subito alla palestra di Guardia Vomano e alla piazza di Villa Scapoli. Comunque l’Amministrazione ha realizzato molto: il piano regolatore generale che Notaresco non aveva; il piano integrato di riqualificazione urbana di Guardia Vomano. Nonostante ciò abbiamo fatto delle opere pubbliche ragguardevoli. Ricordo inoltre quanto fatto:la pavimentazione del centro urbano;la ristrutturazione del Palazzo comunale;la riqualifica della pubblica illuminazione per un investimento di due milioni e mezzo di euro; la realizzazione della piazza di Guarda Vomano; la ristrutturazione di Villa Clemente; abbiamo reso sicure ed antisismiche le scuole. Tanti i progetti conclusi tant’è che i cittadini ci hanno premiato: nel primo mandato siamo stati eletti con il 33%

mentre nel secondo abbiamo raggiunto il 62%. In sette anni come Sindaco sono riuscito a mantenere i miei impegni, a tamponare e a rilanciare le attività nonostante i 140 mutui in estinzione: cifre enormi per un ente comunale. Abbiamo fatto molto anche nel settore culturale, grandi eventi che hanno promosso e rilanciato la storia e l’immagine di Notaresco. - Tra due anni si torna alle urne. Qual è il Consigliere che vede come suo erede? Ho una grande squadra. Ci sono consiglieri e assessori che mi hanno accompagnato sin dal primo mandato: Del Papa, Di Bonaventura...C’è un accordo di maggioranza nell’individuare alcune possibilità, ma è prematuro indicare un nome. - Per l’anno 2011 cosa promette ai cittadini di Notaresco? Prometto di mettere al servizio della comunità me stesso, cercando di rispondere alle loro esigenze in ogni campo, nonostante i problemi evidenti del momento storico che viviamo. - Un commento come Sindaco e Presidente sul problema dello smaltimento rifiuti e sulla realizzazione del sito “Grasciano 2”. Noteresco ha dato molto in merito.

Nel 2004/2005 ho dato l’autorizzazione per una nuova discarica di 270.000 metri cubi e adesso ho di nuovo approvato la realizzazione di un nuovo sito di 530.000 metri cubi. Nonostante ciò il Comune di Notaresco soffre l’emergenza rifiuti come tutti gli altri paesi e ciò non mi sembra giusto, visto che tale comune ha dato molto per la risoluzione di questo problema che attualmente attanaglia l’intera Provincia. Come Presidente posso affermare che le competenze in merito alla gestione rifiuti sono state attribuite all’A.T.O.(Ambito Territoriale Ottimale), organo che non è mai entrato in funzione. Sto cercando di risolvere il problema dando autosufficienza alla Provincia di Teramo e la realizzazione del sito Grasciano 2 fa parte di questo intento. La discarica ha già l’autorizzazione regionale. Attendiamo solo la risoluzione di un accordo tra CIRSU e SOGESA. Sia come Sindaco sia come Presidente sostengo che tale discarica debba nascere per il bene di Notaresco e della Provincia. Ciò comporterebbe una netta diminuzione delle spese sostenute per lo smaltimento rifiuti. Attualmente i rifiuti vengono portati nelle discariche di Chieti – Pescara(Cerratina e Colle Ceso), spendendo ingenti somme. (A.A.)


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Morro d’Oro

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Una manciata di volontari per riscoprire la storia

L’odissea della Chiesa di Morro d’Oro, dalla scoperta delle tombe comuni all’attuale ristrutturazione segue dalla prima pagina

presto ad ospitare i suoi fedeli. Ma cosa le era accaduto precisamente? Le vicende accorse al luogo di culto morrese negli ultimi anni hanno a dir poco dell’inverosimile, e a raccontarle in esclusiva a noi de ‘Lo Strillone’ sono stati l’architetto Luigi Formicone, il quale ha presieduto ai lavori di ristrutturazione - e non solo – mentre Italo e Umberto Baiocchi, cittadini intervenuti negli stessi come volontari ci hanno mostrato ciò che la chiesa occultava da secoli. Ma andiamo per ordine. Nel mese di luglio del 2007, furono improvvisamente riscontrate importanti crepe nella pavimentazione della chiesa, le quali in poco tempo si trasformarono in vere e proprie voragini che l’avrebbero fatta sprofondare di lì a poco. Il 2 agosto la struttura fu chiusa dietro ordinanza del Sindaco. Immediato fu il sopralluogo delle autorità competenti, dalla curia alla sovrintendenza archeologica dell’Aquila, e la sorpresa fu enorme quando furono scoperte fosse comuni contenenti diverse migliaia di resti umani. Accertata l’entità del danno, molto grave a detta degli esperti, occorreva procedere con dei sondaggi per verificare cosa contenesse realmente il sito esistente al di sotto della struttura. “Mancavano i fondi per effettuare i sondaggi”- ci ha spiegato Formicone, che era presente nel sopralluogo in qualità di ispettore onorario della sovrintendenza archeologica “Ho quindi pensato di operare attraverso l’intervento di una squadra di volontari. La ritenevo l’unica possibilità per evitare che la chiesa rimanesse in quelle condizioni

gnendosi (di 38 ne rimasero dopo cinque mesi solo 4!), in più qualcuno si impegnò a far sì che i lavori venissero sospesi a più riprese. Si disse, con tanto di articoli sui giornali, che stavamo raccogliendo i resti umani in maniera illegale, che li avevamo disseminati nelle campagne circostanti e altre idiozie simili. Ogni volta, siamo stati costretti a interrompere gli scavi e a redigere relazioni su relazioni, per spiegare in maniera dettagliata la bontà del nostro operato. Un’altra interruzione fu poi causata dall’improvviso sprofondamento dell’altare. Insomma, è stata una vera e propria odissea”. Cos’è successo al termine dei lavori di ‘svuotamento’? “E’ successo che la chiesa era una gruviera. Inoltre ci siamo accorti che i pilastri non avevano le fondazioni e poggiavano addirittura sulle tombe, cioè sul vuoto! Bisognava sistemare il tutto attraverso un progetto. Ma ancora una volta si presentava l’emergenza per la mancanza di fondi. Non sarebbe stato possibile realizzare quindi il progetto da me proposto, tra l’altro approvato dopo un anno. Si prospettava così, dopo tutto quello che era stato fatto, un altro fallimento. Realmente provvidenziale è stato l’intervento del Vescovo appena arrivato, Monsignor Seccia, il quale capì l’importanza del nostro intervento a favore della la chiesa non solo come struttura, ma soprattutto come istituzione. Si è quindi impegnato personalmente per procurare le risorse necessarie. Devo menzionare infine anche l’impresa Malvone, che ha creduto nel progetto adoperandosi e offrendoci la massima disponibilità. Questa è stata una condizione indispensabile affinché tutto andasse a buon fine”. I lavori quindi continuano ancora oggi a senza soluzione di continuità; la chiesa sta riscoprendo la sua storia (probabilmente a lavori finiti si dovranno riscrivere parecchie cose in merito alla fondazione e ad altre datazioni), ma soprattutto avrà l’occasione di ritrovare una comunità cittadina da troppo tempo orfana del luogo di culto e che avrà d’ora in poi un motivo in più per sentirla propria. Con buona pace di chi aveva ipotizzato la gettata di cemento.

cenni storici Secondo la datazione ufficiale la costruzione della chiesa di San Salvatore risalirebbe al 1331. Gli scavi tuttora in corso potrebbero però stravolgere completamente la storia

per decenni”. Perché lei pensò alla costituzione di un corpo di volontari? E come fu accolta la sua proposta? “Inizialmente è stata accolta dal più totale scetticismo (qualcuno addirittura propose di ricoprire tutto con una gettata di cemento). Feci però presente che questo tipo di intervento sarebbe stato vantaggioso non solo da un punto di vista economico, ma soprattutto per un aspetto prettamente sociale: il luogo di culto infatti sarebbe stato, una volta terminato, idealmente e concretamente più vicino alla cittadinanza morrese, coinvolta direttamente per restituirlo a tutta la comunità dei fedeli”. Come sono andate poi le cose? “Il lavori partirono nel migliore dei modi: sin da subito formammo una squadra pronta a lavorare nei weekend e la sera tardi e siamo riusciti a svuotare in pochi mesi tombe e fosse comuni. Quasi duemila sono stati i cadaveri rinvenuti, ma soprattutto l’intervento ci ha permesso di scoprire all’interno della struttura l’esistenza di vani e spazi, nonché di un ingresso prima sconosciuto, dimenticati da secoli. In seguito realizzammo delle fosse comuni nel cimitero cittadino per seppellire i resti, ma nel frattempo cominciavano i primi problemi. L’entusiasmo iniziale dei volontari andava mano a mano spe-

del luogo di culto, anticipandone di diversi secoli la data di fondazione. Ancora non si conosce con precisione il secolo della prima edificazione, ma quasi certamente la struttura fu ampliata o ristrutturata in cinque o sei fasi appartenenti a periodi differenti. Le vasche utilizzate per la raccolta dei cereali (foto) sono state rinvenute nel vano più antico della prima edificazione.


14 Lo STRILLONE

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Un giovane ragazzo,

uno “strillone” Circa 1.500 persone persero la vita quando

fonte: www.titanicdiclaudiobossi.com/

il

15 aprile 1912 il TITANIC affondò.

La storia di Ned Parfett: strillone, soldato ed icona fotografica. Forse una delle immagini più evocative del disastro del Titanic è proprio quella del giovane “strillone” fuori degli uffici della White Star Line ad Oceanic House, in Cockspur Street, London, con sottobraccio i manifesti de “Evening News”: un giornale della sera, che annuncia il “Titanic disaster great loss of life”, il grande disastro del Titanic. Quel ragazzo era Ned Parfett e la sua breve vita non fu nulla di eclatante; la sua morte fu un momento tragico, come quello del Titanic. Infatti, sei anni e mezzo dopo che questa fotografia fu scattata, Ned fu ucciso nel corso di un bombardamento tedesco mentre serviva con l’esercito britannico in Francia, a pochi giorni prima dell’Armistizio. Aveva solo 22 anni. Secondo suo zio Dominic Walsh, il giovane Ned si arruolò nell’Artiglieria Reale nel 1916, servendo come portatore d’ordini. Fu menzionato in due dispacci che gli valsero una Medaglia Militare, per la sua condotta coraggiosa durante una serie di missioni al fronte. Ned morì il 29 ottobre 1918, a sole due settimane prima della fine della guerra: fu ucciso vicino a Valenciennes, quando una bomba devastò il quartier generale, nel frangente in cui lui stava raccogliendo i suoi vestiti prima di andare in permesso. Se Ned fosse scampato all’attacco, forse sarebbe stato a casa, in Inghilterra, quando l’armistizio fu firmato. Venne seppellito nel cimitero di guerra britannico a Verchain-Maugré in Francia. L’immagine famosa di Ned sull’angolo di Trafalgar Square gli ha assicurato un posto nella storia. Le sue medaglie e la pietra tombale in un angolo di un cimitero francese ci assicurano che il suo valore non sarà dimenticato dalla sua famiglia, nonostante il passare degli anni.


Lo STRILLONE

Arte e creatività “Essenze” per una comunicazione che cambia

“Continuare ad essere protagonisti con il proprio know-how e con un sostegno tecnologico, per una corretta applicazione dei nuovi mezzi

di comunicazione

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Sabato

8 gennaio una sala piena di persone interessate ha partecipato con attenzione alla presentazione del nuovo Calendario 2011 delle Grafiche Martintype. Un importante appuntamento con l’arte e la professionalità che, ormai da sette anni, viene proposto al pubblico per dare, con passione e competenza, visibilità e sostegno al mondo dell’arte e della cultura. Un evento nato nel segno dell’arte contemporanea per promuovere i giovani protagonisti che iniziano il loro percorso nell’ambito della cultura visiva. Sismo-grafie - Arte in movimento per l’Aquila, è il nome del progetto che ha accompagnato l’evento della presentazione del Calendario Martintype, un prezioso oggetto artigianale ed industriale realizzato con esperienza e creatività in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. Una manifestazione che viene fatta ogni anno da ormai sette e che si identifica con il nome “Artintype”. Nel calendario di quest’anno prende vita, non solo l’esperienza aziendale di una stampa accurata ma anche la sensibiltà verso il mondo dell’arte figurativa di un’Accademia abruzzese. Nel suo intervento, avvenuto anche alla presenza delle istituzioni locali, Giuseppe Damiani, amministrazione dell’azienda, ha posto l’accento su quanto nella prece-

dente edizione si è parlato di “sociale”, di quanto la Martintype abbia dato un contributo con il progetto “Terrae motus” e con il volume “Vola, Vola, Vola….” promosso dall’Unicef, di come quest’anno, con la realizzazione di questo calendario, si è voluto dare continuità al progetto con l’attenzione e il rispetto con i quali vanno affrontati i problemi che continuamente si presentano. Non ultimo quelli della crisi economica, di cui sentiamo tutti l’enorme peso e che costringerà a rivedere le nostre posizioni aziendali. Tra tante, una cosa da fare, continua Damiani, è quella di essere pronti a “prevedere” la domanda per poter organizzare e modellare la risposta, rendere le aziende sempre più efficienti attraverso l’analisi, la ricerca e la formazione, essere in grado di rendersi più propositivi e affidabili di fronte ai cambiamenti che sono già in essere. Il settore della comunicazione è uno di quelli che si sta evolvendo molto rapidamente e in questo campo la Martintype vuole continuare ad essere protagonista. Vuole continuare a mettere a disposizione l’esperienza maturata, ampliare le sue proposte, diventare partner per le aziende con le quali interfacciarsi per una comunicazione efficace e centrare la richiesta del cliente. Senza naturalmente prevaricare le strate-

gie aziendali o le consulenze della comunicazione ma contribuendo tecnicamente a raggiungere gli obiettivi di fattibilità. Questo è il piano che la Martintype sta portando avanti, ampliando e formando nuove competenze, affrontando nuovi investimenti, poiché senza una tecnologia innovativa, che offra nuovi margini di flessibilità ed assista fattivamente il progetto, non è possibile espletare il compito che l’azienda si propone. Soprattutto di fronte alla rapidità con la quale stanno cambiando i mezzi e i supporti della comunicazione.

PRESENTATO CON straordinario SUCCESSO IL

CALENDARIO 2011 DI GRAFICHE MARTINTYPE Si è celebrato un importante appuntamento con l’arte e la

professionalità che da alcuni anni viene proposto con passione e competenza al fine di dare sostegno e visibilità al mondo dell’arte e della cultura. Stiamo parlando della presentazione del calendario Martintype per l’anno 2011, avvenuta nella sala dell’hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto. L’evento, moderato dal giornalista Tony Zitella, ha visto la partecipazione di numerosissimi invitati, tutti piacevolmente colpiti dal nuovo progetto grafico Martintype, nato nel segno dell’arte contemporanea e caratterizzato dall’attenzione per i giovani protagonisti che si affacciano nel mondo della comunicazione culturale. “SISMO/GRAFIE - Arte in movimento per L’Aquila”, è il nome del progetto che ha accompagnato l’evento e di cui il Calendario 2011 è concreto testimone: un prodotto artisticamente prezioso che, pagina dopo pagina, narra in ogni sua fattezza il valore di un percorso creativo, artigianale ed industriale realizzato da Martintype in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di L’ Aquila. Un evento da tutti ormai identificato con il nome di ARTINTYPE. Con la progettazione e la realizza-

zione del Calendario 2011, le Grafiche Martintype manifestano non soltanto tutta l’esperienza e la tecnologia aziendale di stampatori accurati, non soltanto la sensibilità verso l’arte quale linguaggio universale del mondo della comunicazione, ma soprattutto prende vita l’impegno di cittadini di una regione, l’Abruzzo, che è stata duramente colpita da una tragedia che non va dimenticata: il sisma del 6 aprile 2009. Al centro dell’evento le opere grafiche realizzate dagli allievi della Scuola di Grafica dell’Accademia, immagini che si presentano al fruitore come trasposizioni artistiche degli episodi legati al sisma aquilano e che la sera dello scorso 8 gennaio hanno commosso tutti i presenti. Ecco i nomi degli artisti selezionati, le cui opere sono state presentate nella stessa serata all’interno della mostra “SISMO/ GRAFIE”: Sara Addario, Emanuela Di Valerio, Maria Stella Fratepietro, Alfonso Ianniello, Giuditta Martinicchio, Alessia Marranconi, Silvia Pallotti, Elena Petrocco, Carla Santucci, Fabrizio Sebastiani, Francesco Targusi, Enrico Vella. All’evento hanno aderito molti rappresentanti istituzionali, tra i quali il Sindaco di San Benedetto, Giovanni Gaspari e numerosi professionisti: Tony Cetta, responsabile artistico di Artintype, il prof. Valter Battiloro, docente di grafica e tecniche dell’incisione e la prof.ssa Lucia Masina, storica dell’arte. Le opere, dal forte impatto emotivo, saranno esposte presso la

galleria dell’Hotel Calabresi dal 13 di Gennaio in poi e successivamente in due esposizioni a Rieti e L’Aquila. Un prodotto artistico unico nel suo genere, dunque, quello del Calendario 2011 Martintype, dove l’arte si propone a tutti come strumento universale di redenzione, speranza, vita.

La struggente esistenza di antonella flati Un libro composito sulle toccanti e angosciose vicende esistenziali di Antonella Flati, dalla primissima infanzia a oggi. È costituito da una conversazione avuta con Lucilio Santoni, che l’ha commentata con preziose riflessioni letterarie e dalla trascrizione di un racconto, fatto da Antonella, tramite facebook alla giornalista Mirella Fanunza. Sia la conversazione che il racconto toccano i nodi principali della travagliata vita di Antonella. L’abbandono che è stata costretta a subire all’età di un anno e mezzo. La dura vita in collegio. Le adozioni forzate e rifiutate. Una maternità prematura che la riporta nel collegio per ragazze madri. Le storie di amori sbagliati. Fino al più recente matrimonio, anch’esso finito, con una sua vecchia amica d’infanzia, nel frattempo diventata uomo, con la quale aveva vissuto in collegio per un periodo, quando era bambina. Una situazione unica in Italia, tant’è vero che a suo tempo la notizia riempì le pagine dei giornali suscitando, da una parte, un comprensibile scalpore, dall’altra una profonda riflessione sulla situazione delle unioni “non ortodosse” in Italia. Senza dubbio un’esperienza esistenziale segnante, che ha investito i lati più profondi e privati della personalità di Antonella, dalla quale ancora una volta ne è uscita responsabilmente. Un approfondimento, fatto soprattutto di domande con poche risposte, che si potrebbe definire poetico, e quindi universale, sulla vicenda esistenziale della protagonista. Una messa a nudo dei sentimenti, ma anche un atto d’accusa verso la società che non sa tutelare i minori e non solo i minori.

Anche raiuno si interessa della vita tormentata di una giovane donna abruzzese Antonella Flati ospite della trasmissione di Paola Perego con una edizione della Casa Editrice Marte Sapore Aspro d’Amore, il libro recentemente uscito in tutte le librerie d’Italia, edito da Marte Editrice, presentato il 12 dicembre 2010 da Enrica Bonaccorti a San Benedetto del Tronto, è approdato anche in televisione nella trasmissione “A casa di Paola”, condotta da Paola Perego. Il programma volendo riferire su storie di vita reali e quotidiane, ha invitato la casa Editrice Marte a raccontare, attraverso la protagonista, la storia narrata nel libro.


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Un lungo viaggio alla riscoperta di un Abruzzo diverso Si è conclusa il 19 Dicembre 2010 la

BIENNALE

HABITAT

2010

prima edizione della Biennale Habitat, organizzata dall’Associazione HabitaLab Onlus, presieduta dall’architetto Annika Patregnani. Nel cuore della Regione ha avuto luogo una valida rassegna di urbanistica, pianificazione del territorio, arte, cultura, musica, enogastronomia, guidando i numerosissimi partecipanti alla riscoperta di un Abruzzo diverso e delle sue molteplici potenzialità. Qual è stato lo scopo di un evento così importante? La risposta arriva forte e decisa: ripensare un territorio e progettare il suo futuro, alla ricerca di un’identità che non sia fatta solo di mattoni, ma di arte, cultura, tutela del paesaggio. Questa è stata la sfida ambiziosa della Biennale Habitat e che, dal 9 Ottobre al 19 Dicembre 2010, ha animato con una serie di forum tematici, mostre e concerti la “capitale d’Abruzzo”, come l’ha definita lo stesso Sindaco Luigi Albore Mascia. Padiglione ex Aurum Pescara Anche l’architetto Patregnani ha affermato che la Biennale ha rappresentato fine di far emergere e mettere in relazione culturale ed economica  le il primo esperimento di creazione di un sistema di relazioni di rete in aziende, le personalità e le realtà esemplari che si sono distinte nel Abruzzo, con l’ambizione di coinvolgere la fisica, la ricerca scientifipanorama nazionale e locale per il costante impegno verso la qualità ca, culturale, storica; in sintesi, il territorio visto in versione multidie l’innovazione. mensionale. Tante le iniziative che hanno scandito questo ricco calendario di evenLa Biennale, dunque, della durata di tre mesi (ottobre-dicembre), si è ti: la mostra dedicata all’area di risulta, organizzata con l’Ordine degli articolata in tre sezioni: esplorativa, mediterranea e artistica, incontri architetti, che ha raccolto trent’anni di idee, concorsi e proposte; la che si sono dislocati in luoghi-simbolo della città. petizione internazionale “Adriatico, bene dell’umanità”, lanciata per La prima sezione, Habitat esplorativi, si è svolta presso la prestigiosa difendere l’ecosistema marino del Mediterraneo; il Concorso “Arti e struttura dell’Ex Aurum; la seconda sezione, Habitat espositivi, ha civiltà de Mediterraneo”, riservato agli studenti delle Scuole Supeavuto come scenario l’area ex Cofa del Porto turistico; la terza, infiriori; gli “Atolli dell’Anima”, settimana dell’arte con l’esposizione di ne, Habitat artistici, ha privilegiato la splendida Villa Basile. trenta opere presso il padiglione di Villa Basile. Le tematiche affrontate dalla Biennale si sono rivolte allo sviluppo Tra i personaggi di levatura internazionale( artisti, intellettuali, sciendi programmi e progetti esemplari a scala territoriale per la Regione ziati, professionisti) che hanno partecipato si ricordano: Walter MazAbruzzo e, in particolare, per le aree metropolitane della città diffusa zitti, Andrea Morricone, Alessandro Biondo, Alberto Mosca, l’artista adriatica, per la valorizzazione di borghi, castelli, architetture medieAlice, Giustino Parisse, Dacia Maraini. vali e di pregio. (A.A.) Sinergia, dunque. Questa la parola chiave di un evento nato con il

Il mito di Celestino V Lo scorso 13 dicembre è stato presentato a L’Aquila, con grande successo, il libro “Il mito di Celestino V”, scritto dal giornalista Angelo De Nicola. Una figura, quella di Pietro da Morrone, a cui lo scrittore dedica il terzo volume della sua ormai lunga bibliografia. “E’ una sorta di provocazione; una provocazione che vuole guardare alla ripartenza della città di L’Aquila”, così afferma Angelo De Nicola, in merito al tema del suo libro. Un ricominciare a vivere che, dopo il sisma del 6 aprile 2009, può avvenire solo guardando con attenzione al Progetto Case, da cui il capoluogo deve necessariamente ripartire e mirando alla salvaguardia delle eccellenze: tra queste vanno annoverate di certo la tradizione della Perdonanza e la figura di Celestino V, definito un “mite pericoloso” nella prefazione scritta dal vescovo ausiliare, Giovanni D’Ercole. Celestino V è conosciuto come il Papa che “per viltade fece il gran rifiuto”. Fu un eroe che ebbe il coraggio di rinunciare al potere, di abbandonare il trono dell’uomo più potente del mondo per tornare ad essere se stesso davanti a Dio ed agli uomini. Un Ghandi del Duecento, un Martin Luther King dei suoi tempi. Celestino, dismise gli abiti papali e vestito di stracci tornò sul Morrone, in un non luogo, lo stesso non luogo dove vivono molti aquilani, il progetto Case. Solo lì si gioca la scommessa della rinascita, sulla scorta del mito di Papa Celestino, e lì la chiesa può cercare l’anima dei terremotati. Mario Di Battista “Il mito di Celestino”, di Angelo De Nicola, una edizione One Group, con la prefazione di Monsignor Giovanni D’Ercole. Info: www.angelodenicola.it

La Rivista

d’Arte L’URLO

arriva in tutte le edicole italiane Marco Di Martino

Si è conclusa da poco la prima espe-

rienza itinerante dell’Associazione Culturale Piazza Dante che, in occasione del suo terzo anniversario, ha organizzato lo scorso Dicembre 2010 la mostra “POP OVER CHRISTMAS”, inaugurata ad Alba Adriatica (TE). Presenti gli artisti Marco Lodola, reduce dalla biennale di Venezia; Massimo Sansavini, che ha recentemente curato le tavole grafiche del volume “L’Oroscopo del 2011”di Paolo Fox; il sud africano Richard Scott; la romana Veronica Montanino e gli emergenti abruzzesi Vice ed Alessio Rota. Attualmente, però, l’Associazione di Giulianova è impegnata sul versante editoriale in un’altra e avvincente sfida: il magazine L’URLO, trimestrale di arte e cultura, dopo quasi tre anni di esperienza come free press dell’arte, compie un bel salto di qualità e, da Gennaio 2011, sarà possibile acquistarlo in tutte le edicole d’Italia. Immutata la formula che ne ha decretato il suc-

cesso: mostre, eventi, design, artisti internazionali e grafica accattivante. La rivista l’Urlo offre gli strumenti per scoprire, riconoscere e comprendere il mondo dell’arte sia dal punto di vista emozionale che commerciale. Il nome è un vero e proprio grido che vuole scuotere la coscienza dell’uomo contemporaneo, occupato solo a seguire i meccanismi della logica e della spiegazione. Nel primo numero di Gennaio sarà presente un fantastico reportage firmato dal corrispondente londinese, che ci parlerà del “Superdesign 2010”. Inoltre sarà possibile leggere news sul Moma di New York che mostra per la prima volta i suoi tesori più preziosi: duecento opere di pittura e scultura dei grandi nomi dell’arte americana degli anni Cinquanta e Sessanta. Si parlerà del successo di Vincent Van Gogh al Vittoriano, di battiture d’asta e tanto altro ancora. Il consiglio è quello di non attendere ulteriormente e di correre in edicola.


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SAWTHIS: LA BAND LOCALE CHE SFIDA IL MONDO

Sono al loro secondo album e

luca lattanzi

“La metal band nata tra Roseto e Giulianova ci presenta il suo ultimo

lavoro: EGOD

ormai sono più di una promessa, sono una realtà: i Sawthis hanno tutte le carte in regola per imporsi sulla scena internazionale. Alessandro Falà, Adriano Quaranta, Devis Ercole, Gaetano Ettorre e Michele Melchiorre. Questi i componenti della band: tutti abruzzesi, anzi tutti rigorosamente della nostra provincia. A parlarci della band è il batterista Michele Melchiorre: un’inetrvista esclusiva proprio quando sta per uscire il video di Act of Sorrow, il primo singolo estratto da EGOD.

Michele, come definiresti l’attuale momento della band? Molto positivo. Abbiamo chiuso un contratto con un’azienda che si occupa dell’organizzazione di concerti. Finora tenevamo noi i contatti con gli organizzatori, mentre adesso abbiamo una booking agency che cura i nostri live. A tal proposito posso dire che terremo dei concerti in centro–Europa a metà marzo e per la prima volta saremo gli headliners, suoneremo cioè da soli e non di appoggio ad altri gruppi. L’esperienza del live non è nuova per voi. I vostri successi nascono forse proprio dalle esibi-

zioni dal vivo: un concentrato di musica ed energia per chiunque vi assiste. L’esibizione dal vivo è un qualcosa di diverso rispetto alla registrazione in studio. In questi anni sono stati molti i nostri concerti, ma credo che l’esperienza più importante l’abbiamo vissuta la scorsa estate quando abbiamo accompagnato la band polacca dei Vader, un gruppo storico del death metal, in un tour nell’est Europa. Abbiamo avuto la possibilità di suonare in Bielorussia, Ucraina, Moldavia e Russia e i nostri pezzi sono sempre stati molto apprezzati dal pubblico. Un bel modo di promuovere il nuovo album e di testarne anche il gradimento della gente. Tanti concerti all’estero, ma pochi in Italia. Come mai una band italiana non ha spazio tra i confini nazionali? Il sistema che c’è in Italia non è paragonabile a quello europeo né competitivo con esso. Da noi non ci sono reti organizzative all’altezza, basti pensare che noi dei Sawthis siamo legati discograficamente alla Scarlet, la più importante etichetta italiana

nel death metal, ma finora non avevamo una booking agency per l’organizzazione dei live. In Italia, purtroppo, non si guarda adeguatamente all’importanza delle esibizioni dal vivo che in realtà sono l’unico mezzo per una band per farsi conoscere al pubblico e per promuovere i propri pezzi. Parliamo dell’album. Dopo Fusion, ora siete in giro a promuovere il vostro ultimo lavoro. Spiegaci il senso di questo disco, partendo magari proprio dal nome: EGOD. EGOD è un cammino verso una visione particolare del mondo in cui cerchiamo di mettere in luce il rapporto tra uomo e Dio e tutte le contraddizioni che proprio tale rapporto contiene in sé. Con EGOD prendiamo il concetto filosofico di Dio e lo umanizziamo, lo materializziamo del tutto; partendo da tale presupposto possiamo affermare che uomo e Dio coincidono e che se è così è l’uomo a essere artefice e giudice di sé. Una contraddizione, forse, ma che mostra tutte le imperfezioni di questo mondo; imperfezioni da

cui non sarebbe esente neanche Dio se assumesse una natura umana. Non è facile da spiegare in poche parole. Nelle canzoni esso però è ben spiegato: ogni traccia è un piccolo passo verso il cammino che tutto l’album segna. Da The EGOD Theet a Act of Sorrow, passando per tutte le altre tracce, il messaggio che intendiamo trasmettere arriva dritto all’obiettivo. Un concetto per certi versi estremo, ma intrigante e interessante. Possiamo dire che EGOD è la vostra sfida al mondo del death metal? EGOD nasce come un prodotto di alta qualità e come tale non può guardare solo ai confini nazionali: ciò soprattutto per il lavoro fatto in studio che è di un certo spessore sotto tutti i punti di vista. Le recensioni avute finora mostrano che siamo sulla strada giusta: dobbiamo fare ancora molto, ma l’amore per la musica e la continua ricerca della perfezione ci possono portare ad essere concorrenziali sulla scena internazionale del death metal.

POESIA, SCUOLA E UNITÀ NAZIONALE: GIANNINA MILLI E IL RISORGIMENTO luca lattanzi

Un anniversario molto particolare per tutti gli italiani. In questo 2011 ricorre il 150º

anniversario dell’Unità d’Italia e il nostro giornale dedica una speciale rubrica proprio a tale ricorrenza. Andremo alla riscoperta dei personaggi più importanti del Risorgimento, ponendo soprattutto l’attenzione a quegli abruzzesi che si distinsero nella battaglia per l’unità nazionale. In questo primo numero presentiamo la figura di Giannina Milli (Teramo, 1825 – Firenze, 1888), poetessa teramana apprezzata in tutta Italia per le sue composizioni estemporanee, ricordata soprattutto per il suo impegno in campo scolastico, ma che operò attivamente anche per creare quello spirito di unità nazionale che tanto era necessario (e lo è ancora oggi) in quei periodi quando fatta l’Italia bisognava fare gli Italiani come ebbe a dire Massimo D’Azeglio. Giannina Milli tenne rapporti epistolari con alcuni fra i più importanti esponenti della cultura italiana dell’Ottocento: dalla contessa Maffei a Alessandro Manzoni, passando per Niccolò Tommaseo e Lionardo Vigo. Proprio dai suoi rapporti con Vigo conviene partire per capire appieno quanto la poetessa teramana abbia fatto per il processo di unificazione. Lionardo Vigo, poeta siciliano ed esponente della cultura separatista che poco apprezzava l’unità italiana ed auspicava piuttosto la separazione della Sicilia dal resto del Regno d’Italia, ebbe un fitto scambio di lettere con Giannina Milli che, non è esagerato affermare, tentò di convincerlo di quanto fosse importante per il meridione tutto quanto stava portando avanti Vittorio Emanuele II.

I rapporti con Vigo furono certo intensi e ci danno la misura di quanto stavano a cuore le vicende nazionali alla Milli che continuò nella sua opera di unificazione del Paese anche e soprattutto dopo il 1860, come ispettrice scolastica per il Sud Italia. Nei suoi continui viaggi ella non fece altro che celebrare, nelle poesie così come nei programmi scolastici, la cultura nazionale, strumento da lei ritenuto indispensabile nella creazione di una unità non solo politica, ma anche spirituale del popolo italiano. Giannina Milli morì, dopo una lunga e intensa carriera, a Firenze nel 1888. Tale era stata la sua importanza che le furono tributati altissimi onori sia dalla città di Teramo che da quella di Firenze, nonché dal ministro dell’Istruzione e dalle camere dei deputati e dei senatori. Le sue spoglie furono sepolte nel cimitero fiorentino e, nel 1925 trasferite a Teramo dove oggi si trovano. Ricordarne la figura e l’opera e riscoprire un personaggio di tale levatura è importante per vivere più da vicino quello spirito risorgimentale che in Abruzzo e nel teramano furono vividi e molto vissuti.


18 Lo STRILLONE In primo piano

Job

ANNO 1° - N. 1 - Gennaio 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Selezione Animatori turistici a Teramo Obiettivo Tropici in collaborazione con il Servizio EURES della Provincia di Teramo seleziona animatori turistici per l’Europa e l’Italia. Si terranno a Teramo nella giornata di Martedì 1 Febbraio 2011 presso la sede del Settore Politiche del Lavoro e Formazione Professionale, in via Taraschi n. 9, le selezioni per personale di animazione turistica ambosessi, anche prima esperienza, con età minima 18 anni da inserire in villaggi ed hotel in Italia, in Europa e nei paesi tropicali. Per partecipare alla selezione inviare, entro il 31 Gennaio 2011, la lettera di presentazione e CV con fotografia alla e-mail: eures@provincia.teramo.it specificando nell’oggetto: “Selezione Obiettivo Tropici Teramo 2011 profilo…….” e per conoscenza a: info@obiettivotropici.it. > Tutti coloro che invieranno un CV idoneo saranno invitati dalla Provincia di Teramo al colloquio del 1° Febbraio 2011. Per ulteriori informazioni, telefonare allo 085.8003340 oppure inviare un’e-mail a: eures@provincia.teramo.it

offerte di lavoro Pubbli 9 Agency cerca Operaio generico Requisiti: automunito Orario di lavoro: part time Procacciatore d’affari Requisiti: automunito Agente di commercio Requisiti: automunito Luogo di lavoro: Giulianova Gli interessati possono inviare il proprio curriculum all’indirizzo e-mail pubbli9agency@ hotmail.it Azienda gestione rifiuti cerca Addetto area commerciale Requisiti: esperienza settore gestione rifiuti Luogo: Roseto degli Abruzzi Per candidarsi all’offerta inviare il proprio cv a: idoros@provincia.teramo.it Azienda servizi cerca Impiegato amministrativo addetto contabile Requisiti: con esperienza, ragioniere o laurea economia e commercio, ottime conoscenze informatiche Luogo: Nereto Orario di lavoro: 9 - 13 / 15:30 - 19 Gli interessati possono inviare il proprio curriculum a: confeuro.ippoliti@libero.it Labi srl cerca Muratore qualificato Requisiti: residenza nei comuni di Mosciano S.Angelo, Tortoreto, Giulianova, Bellante, Alba Adriatica, disponibilità a trasferte, preferibilmente con l 407/90 o altre agevolazioni Luogo di lavoro: L’Aquila Assunzione a tempo determinato con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato Gli interessati possono chiamare il numero 339/8627444 Studio di Consulenza del Lavoro cerca Dottore Commercialista con proprio pacchetto clienti Luogo: Bellante Stazione Per candidarsi all’offerts inviare cv via fax allo 0861.230634 Assicurazioni Generalicerca 3 Intermediari assicurativi Requisiti: diploma o laurea, con o senza esperienza, età 23-26 anni, patente B, disponibilità auto, residenza Teramo e provincia Luogo: Teramo Inviare il curriculum via fax allo 0861/246110 o via mail all’indirizzo teramo@agenzie.generali.it Alleanza Toro spa cerca Intermediari assicurativi - junior sales professional Requisiti: Diploma scuola media superiore, residenza nei comuni di: Mosciano, Tortoreto, Colonnella, Giulianova, Bellante, Alba Adriatica Luogo: Giulianova Per candidarsi all’offerta: Alleanza Toro Spa Tel. 085/8007980 - email: giulianova.job@ alleanza.it Tirocini Formativi presso l’Hotel Serena Majestic (Pe) I candidati possono inviare curriculum con foto compilando l’apposito form presente nella sezione “Lavora con Noi” del sito www.bluserena.it Ge.Bio Tecnologie Ambientale srlcerca Rappresentante e/o elettro-meccanico Requisiti: anche senza esperienza specifica. Richiesto diploma di scuola media superiore, patente cat. “B” Luogo: Monteprandone (AP) Inviare cv al fax 0735/705958 o per e-mail all’indirizzo ge.bio@libero.it

concorsi *** Enti Locali in Abruzzo *** Comune di Rocca di Botte (AQ) Istruttore Tecnico Posti: 1 Requisiti: Diploma di scuola media superiore di 2° grado di durata quinquennale (Geometra) Scadenza: 31/01/2011 Info: www.comune.roccadibotte.aq.it Comune di Rocca di Botte (AQ) Istruttore Contabile Posti: 1 Requisiti: Diploma di scuola media superiore di 2° grado di durata quinquennale (Ragioniere) Scadenza: 31/01/2011 Info: www.comune.roccadibotte.aq.it Comune di Rocca di Botte (AQ) Istruttore Contabile Posti: 1 Requisiti: Diploma di scuola media superiore di 2° grado di durata quinquennale Scadenza: 31/01/2011 Info: www.comune.roccadibotte.aq.it *** Enti Locali *** Città di Carignano (Torino) Istruttore geometra Posti: 2 Requisiti: diploma di geometra o diploma di laurea o laurea specialistaica o laurea magistrale in Architettura o Ingegneria edicle/ civile, possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione (propedeutica all’iscrizione all’Albo dei Geometri o all’Ordine degli Architetti o Ingegneri) Scadenza: 7/02/2011 Info: www.comune.carignano.to.it Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Comune di Orta di Atella (Caserta) Vigile Urbano Posti: 6 Requisiti: diploma di istruzione secondaria di II grado, possesso patente di guida di tipo B Scadenza: 31/01/2011 Info: www.comune.ortadiatella.ce.it Fonte: GU n. 104 del 31/12/2010 Comune di Reggio Emilia Incarichi e supplenze a tempo determinato al personale docente che opera nelle strutture dell’istituzione scuole e nidi d’infanzia Requisiti: consultare il bando Scadenza: 27/01/2011 Info: www.comune.re.it Fonte: GU n. 103 del 28/-12/2010 Comune di Civitavecchia Istruttore tecnico Posti: 3 Requisiti: diploma di geometra Scadenza: 20/01/2011 Info: www.civinet.net Fonte: GU n. 101 del 21/12/2010 *** Altri Enti *** ISIAO - Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente di Roma Unità per Area C - Profilo Economico C1 Posti: 2 Requisiti: diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento, laurea specialistica o laurea di I livello Scadenza: 27/01/2011 Info: www.isiao.it Fonte: GU n. 103 del 28/12/2010 *** Amministrazioni Centrali *** Guardia di Finanza Ammissione di otto allievi ufficiali del ruolo aeronavale al primo anno del 10° corso aeronavale dell’Accademia della Guardia di finanza, per l’anno accademico 2011/2012

Requisiti: cittadini italiani che abbiano, alla data del 1° gennaio 2011, compiuto il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo, cioè, siano nati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1989 ed il 1° gennaio 1994, estremi inclusi Scadenza: 17/02/2011 Info: www.gdf.it Fonte: GU n. 5 del 18/1/2011 Ministero della Giustizia Notaio Posti: 200 Requisiti: specifici nel bando Scadenza: 25/02/2011 Info: www.giustizia.it Fonte: GU n. 3 del 11/1/2011 Ministero della Difesa Ammissione di 2 allievi ufficiali piloti di complemento del Corpo di stato maggiore della Marina militare ad un corso di pilotaggio aereo con obbligo di ferma di anni 12 Requisiti: Al concorso possono partecipare i giovani che hanno compiuto il 17° anno di età e non superato il 23 alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande Scadenza: 7/02/2011 Info: www.difesa.it Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Guardia di Finanza 53 Allievi Ufficiali del “Ruolo Normale” per l’anno accademico 2011-2012 Requisiti: specifici nel bando di concorso Scadenza: 3/02/2011 Info: www.gdf.it Fonte: GU n. 1 del 4/1/2011 Presidenza del Consiglio dei Ministri Referendario di T.A.R., del ruolo della Magistratura amministrativa Posti: 30 Requisiti: specifici nel bando di concorso Scadenza: 1/03/2011 Info: www.governo.it/presidenza/usri/magistrature Fonte: GU n. 104 del 31/12/2010 Ministero della Difesa Ammissione di 120 allievi al primo anno del 193° corso dell’Accademia militare dell’Esercito - anno accademico 20112012 Requisiti: avere un’età non inferiore ai diciassette anni e non superiore ai ventidue anni alla data indicata negli specifici bandi di concorso Scadenza: 27/01/2011 Info: www.difesa.it Fonte: GU n. 103 del 28/12/2010 Ministero della Difesa Ammissione di 50 allievi al primo anno del 193° corso dell’Accademia militare per la formazione di base degli ufficiali dell’Arma dei carabinieri - Anno accademico 20112012 Requisiti: avere un’età non inferiore ai diciassette anni e non superiore ai ventidue anni alla data indicata negli specifici bandi di concorso Scadenza: 27/01/2011 Info: www.difesa.it Fonte: GU n. 103 del 28/12/2010 Ministero della Difesa Ammissione di 91 allievi ufficiali alla prima classe dei corsi regolari dell’Accademia aeronautica - Anno accademico 2011-2012 Requisiti: avere un’età non inferiore ai diciassette anni e non superiore ai ventidue anni alla data indicata negli specifici bandi di concorso Scadenza: 27/01/2011 Info: www.difesa.it Fonte: GU n. 103 del 28/12/2010 Ministero della Difesa Ammissione di 120 allievi alla 1ª classe dei corsi normali dell’Accademia navale Anno accademico 2011-2012 Requisiti: avere un’età non inferiore ai di-

ciassette anni e non superiore ai ventidue anni alla data indicata negli specifici bandi di concorso Scadenza: 27/01/2011 Info: www.difesa.it Fonte: GU n. 103 del 28/12/2010 Ministero della Difesa Reclutamento nella Marina Militare di 1.950 volontari di truppa in ferma prefissata di un anno (VFP 1) - anno 2011 Requisiti: possono partecipare al reclutamento coloro che siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado e che abbiano un’età compresa tra il 18° anno ed il compimento del 25° anno Scadenza: 31/01/2011 (2° blocco la domanda si può presentare dal 1/12/2010 al 31/01/2011) Info: www.difesa.it Fonte: GU n. 97 del 7/12/2010 Ministero della Difesa Reclutamento nell’Esercito italiano di 11.520 volontari di truppa in ferma prefissata di un anno (VFP 1) - anno 2011 Requisiti: possono partecipare al reclutamento coloro che siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado e che abbiano un’età compresa tra il 18° anno ed il compimento del 25° anno Scadenza: 21/01/2011 (2° blocco la domanda può essere presentata dall’8/11/2010 al 21/01/2011) Info: www.difesa.it Fonte: GU n. 97 del 7/12/2010 *** Aziende Sanitarie *** Azienda sanitaria locale di Biella Collaboratore Professionale Sanitario - Infermiere Posti: 7 Requisiti: Laurea in Infermieristica + Iscrizione al relativo Collegio Professionale + iscrizione all’albo Scadenza: 14/02/2011 Info: Bollettino ufficiale della Regione Piemonte n. 52 del 30/12/2010 Fonte: GU n. 4 del 14/1/2011 Istituto Giannina Gaslini di Genova - Quarto Collaboratore Professionale Sanitario - infermiere pediatrico Posti: 6 Requisiti: Laurea di I livello in Infermeria Pediatrica + iscrizione all’albo professionale Scadenza: 14/02/2011 Info: www.gaslini.org Fonte: GU n. 4 del 14/1/2011 Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo Collaboratore professionale sanitario - infermiere Posti: 258 (per il Bacino Sicilia Occidentale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria di infermiere + iscrizione all’albo professionale IPASVI Scadenza: 7/02/2011 Info: www.asppalermo.org Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo Collaboratore professionale sanitario - Fisioterapista Posti: 36 (per il Bacino Sicilia Occidentale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria di fisioterapista Scadenza: 7/02/2011 Info: www.asppalermo.org Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo Collaboratore professionale sanitario Ostetrica Posti: 19 (per il Bacino Sicilia Occidentale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria di ostetrica + iscrizione all’albo professionale Scadenza: 7/02/2011 Info: www.asppalermo.org Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo Collaboratore professionale sanitario - Tec-

nico sanitario di Radiologia medica Posti: 21 (per il Bacino Sicilia Occidentale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria di tecnico sanitario di radiologia medica + iscrizione all’albo professionale Scadenza: 7/02/2011 Info: www.asppalermo.org Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Ospedaliera Cannizzaro Collaboratore professionale sanitario - infermiere Posti: 315 (suddivisi nel bacino Sicilia orientale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria di infermiere + iscrizione all’albo professionale IPASVI Scadenza: 7/02/2011 Info: www.ospedale-cannizzaro.it Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Ospedaliera Cannizzaro Collaboratore professionale sanitario ostetrica Posti: 11 (suddivisi nel bacino Sicilia orientale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria di ostetrica + iscrizione all’albo professionale Scadenza: 7/02/2011 Info: www.ospedale-cannizzaro.it Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Ospedaliera Cannizzaro Collaboratore professionale sanitario - Tecnico sanitario di radiologia medica Posti: 41 (suddivisi nel bacino Sicilia orientale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria di tecnico sanitario di radiologia medica + iscrizione all’albo professionale Scadenza: 7/02/2011 Info: www.ospedale-cannizzaro.it Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Ospedaliera Cannizzaro Collaboratore professionale sanitario - Fisioterapista Posti: 19 (suddivisi nel bacino Sicilia orientale) Requisiti: diploma di laurea nella professione sanitaria isioterapista + iscrizione all’albo professionale Scadenza: 7/02/2011 Info: www.ospedale-cannizzaro.it Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Ospedaliera San Gerardo Collaboratore Professionale Sanitario - Infermiere Posti: 10 Requisiti: Laurea in infermieristica, ovvero diploma universitario di infermiere + iscrizione all’albo professionale Scadenza: 7/02/2011 Info: www.hsgerardo.org Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda Ospedaliera Carlo Poma Collaboratori Professionali Sanitari - Infermieri Posti: 5 Requisiti: diploma universitario di infermiere + iscrizione al relativo albo professionale Scadenza: 7/02/2011 Info: www.aopoma.it Fonte: GU n. 2 del 7/1/2011 Azienda sanitaria locale di Biella Assistente Amministrativo Posti: 10 Requisiti: Diploma di istruzione secondaria di secondo grado, di durata quinquennale Scadenza: 31/01/2011 Info: Bollettino ufficiale della Regione Piemonte n. 50 del 16/12/2010 Fonte: GU n. 104 del 31/12/2010 Azienda Ghedi Servizi Farmacisti collaboratori - Tempo determinato Posti: 3 Requisiti: diploma di laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche con


Lo STRILLONE relativa abilitazione all’esercizio della professione di farmacista essere in possesso della patente di tipo B, iscrizione all’ordine dei farmacisti Scadenza: 31/01/2011 Info: www.agsghedi.it Fonte: GU n. 104 del 31/12/2010 Azienda Ghedi Servizi Farmacisti collaboratori - Tempo indeterminato Posti: 3 Requisiti: diploma di laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche con relativa abilitazione all’esercizio della professione di farmacista essere in possesso della patente di tipo B, iscrizione all’ordine dei farmacisti Scadenza: 31/01/2011 Info: www.agsghedi.it Fonte: GU n. 104 del 31/12/2010 Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia Collaboratore professionale sanitario - Infermiere Posti: 3 Requisiti: Diploma Universitario di Infermiere o titoli equipollenti ai sensi delle vigenti norme + Iscrizione al relativo Albo Professionale Scadenza: 27/01/2011 Info: www.asmn.re.it Fonte: GU n. 103 del 28/12/2010 Azienda Ospedaliera Desenzano del Garda Operatore Socio Sanitario Posti: 20 (di cui alcuni riservati) Requisiti: attestato di Operatore Socio Sanitario Scadenza: 24/01/2011 Info: www.aod.it Fonte: GU n. 102 del 24/12/2010 Azienda Sanitaria Locale di Biella Collaboratore amministrativo professionale - settore economico Posti: 2 Requisiti: Diploma di laurea in Economia e Commercio o altra Laurea equipollente Scadenza: 31/01/2011 Info: Bollettino ufficiale della Regione Piemonte n. 47 del 25/11/2010 Fonte: GU n. 98 del 10/12/2010

formazione Corso di Micologia - Valido per il rilascio dell’abilitazione alla accolta dell’art. 3, L.R. 34/2006 Il corso è aperto a tutti e completamente gratuito, avrà una durata di 24 ore complessive e consentirà ai partecipanti che hanno svolto un certo numero di lezioni l’ottenimento dell’idoneità alla raccolta dei funghi epigei spontanei e/o dell’aggiornamento previsti ai commi 1 e 7 dell’art. 3, L.R. 34/2006. Le lezioni si svolgeranno nel mese di Febbraio 2011, con orario 20,00/23,00, presso la Sala Polivalente di Villa Petto nel Comune di Colledara. Le iscrizioni , fino alla capienza massima della Sala (100 posti) potranno effettuarsi attraverso la compilazione dell’apposito Modello reperibile sia presso il Comune di Colledara, sia sul sito internet della Provincia di Teramo www.provincia.teramo.it, nella sezione Settore VIII-Servizio Caccia Pesca Micologia, e consegnate o inviate al seguente indirizzo: Comune di Colledara, Via S.Paolo, 1 64042 Colledara oppure inoltrate al Comune di Colledara via fax al N° 0861/698810 Ulteriori informazioni ai numeri 328/3324255 - Luciano Di Filippo 0861/698877 - Comune di Colledara (sig. Elio) Società Isp Italia - Gruppo Lavorint Filiale di Teramo propone i seguenti corsi: - Corso di Formazione in AVC formazione a distanza per Wedding Planners La data di inizio corso è prevista per il giorno 19 Gennaio 2011 - Corso di Formazione in AVC formazione a distanza per Paghe e Contributi La data di inizio corso e’ prevista per il giorno 18 gennaio 2011 - Corso di Formazione in AVC formazione a distanza per Contabilità IVA e Contabilità Generale La data di inizio corso è prevista per il giorno 25 gennaio 2011 - Corso di Formazione in AVC formazione a distanza per avviare e gestire un Bed&Breakfast La data di inizio corso è prevista per il giorno 31 gennaio 2011

Job

ANNO 1° - N. 1 - Gennaio 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Per informazioni: LAVORINT RISORSE S.p.A. - Filiale di Teramo - Tel. 0861 250916 Fax. 0861 244264 e-mail teramo@lavorint.it > Corsi di Formazione Musicale e Teatrale Ente: Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture Corsi attivati: - violino classico/elettrico - viola classica/elettrica - pianoforte classico/moderno - musica d’insieme - arrangiamenti per band - teatro Luogo: Palazzo De Sanctis - Castelbasso (TE) Periodo: dal 1 Febbraio al 30 Giugno 2011 Informazioni & prenotazioni: Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture via XXIV Maggio, 28 - 64020 Castelbasso (TE) tel/fax 0861.508000 mail: info@fondazionemenegaz.it site web www.fondazionemenegaz.it skype: fondazione.menegaz

borse di studio Le proposte di tirocinio nelle Marche dell’Università di Urbino: vai al sito Premio di Laurea “Nino Alfano” Ente: Agenzia Napoletana per l’Energia e l’Ambiente (ANEA) Il Premio è destinato ad una tesi di laurea specialistica secondo il nuovo ordinamento universitario (o laurea del vecchio ordinamento) sul tema: La Indoor Environmental Quality e la sostenibilità ambientale Possono concorrere al premio le tesi di laurea discusse esclusivamente nel corso degli anni 2009 e 2010 presso le Facoltà di Ingegneria e Architettura di Università Italiane Per maggiori informazioni: www.ing.univaq. it Scadenza: 28/02/2011 Premio di Laurea “Claudio Bertuzzi” Il premio è per una tesi di laurea specialistica in Ingegneria Civile e Ingegneria per l’ambiente e il territorio, su temi di idraulica, costruzioni idrauliche e marittime, idrologia. Il concorso è riservato a giovani che si siano laureati entro il 26° anno di età. Per maggiori informazioni: www.istitutoveneto.it Scadenza: 24/02/2011 Fondazione Sosteniamoli Subito: 2° Bando Borse di studio Ente: Fondazione ANMIL Sosteniamoli Subito onlus Requisiti: studenti che hanno discusso la tesi tra l’1/1/2009 e il 31/12/2010 presso le Facoltà di Ingegneria, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, nonché presso le Scuole di Specializzazione in “Medicina del Lavoro”, per i Corsi di Laurea in “Scienze Tecniche della Prevenzione” e in “Tecnici della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro” e per le lauree specialistiche in “Scienze della Prevenzione” di Università italiane Bando scaricabile su: www.anmil.it Maggiori informazioni: Fondazione ANMIL Sosteniamoli Subito onlus - Tel 06.54196334 - Fax. 06.5406776 - segreteriafondazione@ anmil.it Scadenza: 31/01/2011

master Master di II Livello “Esperto di strategie di internazionalizzazione delle imprese nell’area del Mediterraneo” Ente: Università di Teramo Obiettivo del Master è qualificare una figura professionale che, con una visione integrata economico e strategica, sia in grado di dare un contributo metodologico ed operativo nel valorizzare a livello internazionale (con particolare riferimento dell’Area del Mediterraneo), le capacità competitive delle imprese abruzzesi. Requisiti: Laurea specialistica conseguita ai sensi del D.M. 509/2004 e titoli equipollenti ai sensi della normativa vigente Per maggiori informazioni: www.unite.it Scadenza: 31/01/2011 Master di I livello in Giornalismo Ente: Università degli Studi di Cassino Durata: biennale Requisiti: laurea conseguita ai sensi dell’ordinamento universitario post D.M. n.509/1999, laurea specialistica/magistrale/magistrale a

ciclo unico conseguita ai sensi dell’ordinamento universitario post D.M. 509/1999, laurea, conseguita ai sensi dell’ordinamento universitario ante D.M. n. 509/1999 Il master si propone di offrire un percorso di eccellenza per formare professionisti che intendano operare nei vari campi dei media, con un’ottica europea e internazionale e con una particolare attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione. Per maggiori informazioni: www.unicas.it Scadenza: 21 Gennaio 2011 Master di alta formazione sull’immagine contemporanea Ente: Fondazione Fotografia Durata: biennale Altre informazioni: il Master non si limita a proporre momenti di formazione tradizionale ma delinea 5 percorsi tematici paralleli e tra loro complementari (cultura visuale, storia della fotografia, progettazione, iconografia, metodi e tecniche), attorno ai quali si organizzeranno momenti di formazione (lezioni, seminari, workshop, tutorial, visite guidate), di produzione (laboratori, sperimentazioni, realizzazione di mostre) e di promozione dei lavori degli studenti (pitching session, match making lab, audizioni con professionisti del settore) Posti: min 20 - max 30 Scadenza: 27/05/2011 Per maggiori informazioni: Fondazione Fotografia c/o Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Via Emilia Centro 283, Modena - Tel. 059 239888 - Fax 059 238966 email: segreteria.master@fondazione-crmo. it - sito: www.fondazionefotografia.it

europa Vuoi conoscere quali sono le opportunità di lavoro all’estero? Visita il sito della Provincia di Teramo nella sezione dedicata all’Eures (http://www.provincia.teramo.it/teramolavoro/eures ) Bando per Giovani facilitatori al Consiglio d’Europa C’è tempo fino al 23 Gennaio per presentare la domanda di partecipazione al corso di formazione sull’educazione non formale per giovani facilitatori dai 18 ai 30 anni. Il corso è realizzato dal Consiglio d’Europa e si terrà dal 21 al 29 marzo 2011 presso il Centro Europeo della Gioventù, a Budapest. Per poter partecipare, è indispensabile la conoscenza della lingua inglese. Per tutte le informazioni sul progetto e sulla partecipazione, è possibile visitare il sito http://www.eycb.coe.int Si può compilare la domanda online all’indirizzo: http://youthapplications.coe.int/ *** Lavoro all’estero *** Il Servizio Eures della Regione Molise informa che la Navarino Dunes Resorts, nuova struttura per l’ospitalità di lusso sulla costa Sud-Ovest della Grecia, cerca numerosi profili professionali nel settore alberghiero e Food and Beverage. L’offerta completa e le modalità di candidatura si possono leggere cliccando qui. Scadenza: 31 Gennaio 2011 Per informazioni si può scrivere a eures@ moliselavoro.it. Il Servizio Eures della Regione Puglia informa che nel 2011 lo staff di reclutamento della Disneyland Paris intende organizzare 5 sessioni di reclutamento in Italia a partire da febbraio, una volta al mese, fino a giugno. Le selezioni si terranno sempre a Roma e riguarderanno i profili di a) Staff di Ospitalità e Food&Beverage, b) Staff di Vendita, c) Staff dei Servizi di Resort. Pubblicheremo sul sito www.eurocultura.it le date precise degli incontri man mano che ci verranno comunicate. Ulteriori informazioni sono su http://disneylandparis-casting.com e nelle 3 schede: a), b), c). *** SVE *** L’associazione Arcistrauss di Mussomeli (CL), www.arcistrauss.it, propone i seguenti progetti Servizio Volontario Europeo SVE, per i quali gli aspetti contrattuali sono: 90% del viaggio ar, vitto e alloggio, sono totalmente coperti dall’associazione ospitante ed è inoltre previsto un contributo spese mensile pari a 85-95 euro mese. Per informazioni dettagliate e candidature (in inglese) scrivere a evs@arcistrauss.it • Posti disponibili: 1 ragazza presso Center

of Evosmos, a Evosmos (Salonicco), Grecia, per 6 mesi dal 15 febbraio 2011. Ambito: Politiche sociali. Attività: in un Centro informa giovani del Dipartimento delle politiche sociali del Comune di Evosmos, lotta contro il pregiudizio e il razzismo, per sostenere le persone che sono a rischio di esclusione sociale, sostegno alle persone tossicodipendenti e appoggio alla loro integrazione nella società. Requisiti: conoscenza della lingua inglese. • Posti disponibili: 2 presso Centre for Creative Actiivity, a Leszno, Polonia, per 9 mesi da febbraio 2011. Ambito: Educazione. Attività: presso un centro studi supporto a bambini e adolescenti in varie attività. Requisiti: entusiasmo, creatività e conoscenze artistiche quali: danza, teatro, ecc. da trasmettere. Scadenza: 25 Gennaio 2011 *** Progetto Leonardo *** L’Accademia Europea di Firenze, www.aefonline.eu, in collaborazione con la Provincia di Grosseto, promuove il progetto “FormAZIONI II”, nell’ambito del programma Leonardo, che mette a disposizione 54 borse per stage di 13 settimane da svolgere in Germania (7), Austria (10), Francia (12), Spagna (13) e Portogallo (12). Due borse sono riservate a residenti nella Provincia di Grosseto. Requisiti principali: età 21-32 anni; diploma o laurea. Ambiti principali: sviluppo delle comunità locali, consumo critico e commercio equo, interventi educativi e di sviluppo, promozione di offerte turistiche legate al territorio. Scadenza: 27 Gennaio 2011. Il bando completo e le modalità di candidatura si possono leggere cliccando qui. Per informazioni si può scrivere a selezioni@ aefonline.eu. L’Associazione Eurolaboratorio Giovani Oggi - EGO promuove il progetto “SED - Social Economy for Development”, nell’ambito del programma Leonardo, che mette a disposizione 40 borse per stage di 13 settimane da svolgere in Regno Unito, Spagna e Malta. Requisiti principali: età 18-35 anni; possesso di diploma, laurea master o formazione inerenti il terzo settore; residenza in Calabria o in altre regioni (la precedenza sarà data ai residenti in Calabria). Ambito del Terzo Settore: servizi culturali; formazione, orientamento e consulenza aziendale; servizi socio-riabilitativi; animazione; mediazione linguistica interculturale; psicologia educativa; comunicazione strategica; turismo sociale. Scadenza: 28 gennaio 2011. Il bando completo e le modalità di candidatura si possono leggere in www.sed-ego.eu > Download. Per informazioni si può scrivere a comunicazione.ego@gmail.com. SEND, in collaborazione con Ascom Confcommercio Modena e ISCOM Formazione Modena, sta avviando il progetto di mobilità “VAL.TER MODENA – nuove competenze professionali per la valorizzazione del territorio e il turismo sostenibile”, nell’ambito del Programma Leonardo, che punta a sostenere il turismo sostenibile e la valorizzazione di territori carichi di valenze paesaggistiche, culturali e artistiche. Sono previste 93 borse per la realizzazione di tirocini formativi della durata di 13 settimane, da svolgersi da marzo 2011 e dicembre 2011, nel Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Turchia, Francia, Germania, Rep. Ceca. I profili professionali coinvolti sono: Aiuto Chef - Cameriere di Sala - Addetto al Front Office Hotel - Addetto al Backoffice Hotel - Food & beverage Manager - Addetto Agenzie di Viaggio Addetto Organizzazione Eventi. Requisiti: Età compresa tra i 18 e i 40 anni. Conoscenza di base della lingua del paese di destinazione. Conoscenza di base del settore di riferimento (requisito preferenziale ma non obbligatorio). Il progetto prevede il coinvolgimento di persone residenti in tutta Italia ed in particolare in Emilia Romagna, Sicilia e Sardegna. Scadenza: 21 gennaio 2011 ore 17:00 Scarica il bando dal sito di SEND: www. sendsicilia.it/en/index.php?page=send_ news_it. Registrazione online obbligatoria sul sito ISCOM: www.iscom-modena.it/iscrizione. php?c=142. Per informazioni sul presente avviso di selezione si prega di inviare una e-mail a: francesca.barbolini@iscommodena.it

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*** Scambio culturale *** L’Associazione Joint di Milano, www.jointweb.it, cerca un volontario per un progetto SVE presso Team for Youth Association, www.team4uth.blogspot.com, a Baia Mare, Romania, per 8 mesi da marzo 2011. Ambito: sociale, bambini, culturale. Attività: svolgere attività con bambini disabili e/o orfani, fare lezioni nella scuola media locale, fare lezioni di italiano e creare eventi culturali per i giovani del posto. Scadenza: 20 gennaio 2011 Per informazioni e candidature (in inglese) scrivere a candidates@associazionejoint.org. *** Tirocini *** C’è tempo fino al 28 gennaio 2011 (ore 18) per inviare la propria candidatura per il primo Bando MAE – Fondazione CRUI per il 2011, che metterà a disposizione 619 posti di tirocinio presso le sedi MAE di tutto il mondo. Il programma è rivolto ai laureati di primo livello e ai laureati e laureandi di specialistica e di vecchio ordinamento delle 66 Università che aderiscono al programma. Lo stage avrà una durata di 3 mesi, prorogabili fino a 4, con avvio previsto per il 2 maggio 2011. I profili richiesti sono diversi: per tutti l’obiettivo è quello di acquisire una conoscenza diretta del mondo del lavoro ed in particolare delle attività del Ministero degli Esteri e delle dinamiche della diplomazia internazionale. Il Bando non si rivolge solo agli universitari dei corsi di laurea di stampo giuridico, economico ed umanistico ma anche a quelli provenienti da diverse facoltà scientifiche. Nelle pagina http://tirocini.theprimate.it/ è presente il bando completo e il collegamento alla pagina dove inoltrare la candidatura (link diretto: http://tirocini.theprimate.it/mae). Per informazioni: tirocini.mae@fondazionecrui.it.

tempo libero 150° Anniversario dell’Unità d’Italia In occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia l’Associazione Amici della Dèlfico organizza, in collaborazione con la Biblioteca e l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Teramo, una serie di conferenze tematiche. Si parte il prossimo giovedì 25 novembre, alle ore 17 presso la Sala Audiovisivi, con L’Abruzzo Teramano nel processo di unificazione nazionale, relatore il direttore della Dèlfico Luigi Ponziani. Il calendario degli incontri, tutti in Sala Audiovisivi alle ore 17,00: - Mercoledi 19 Gennaio: Il mito di Dante nel Risorgimento nazionale (Relatore: Fabio Di Giannatale, Università di Teramo) - Giovedì 3 febbraio: Risorgimento musicale (Relatore: Anna Maria Ioannoni Fiore, Conservatorio “L. D’Annunzio”, Pescara) - Giovedì 10 febbraio: Il risorgimento nella filmografia italiana (Anna Carla Valeriano, Università di Teramo) Heaven The Club presenta Venerdì 21 Gennaio 2011 Natalia Dolgova DjSet @ Charlotte Crona Live Violin Info Tavoli: 338.614000 - 393.7778899 > Organizzazione Alessandro Nardi & Massimiliano Zechini Heaven The Club - Villa Pavone BAJOUR presenta Venerdì 21 Gennaio 2011 Come prima più di prima ti amerò... cena&dopocena Info&Prenotazioni: Chiara 329.4359386 Via della Pace - San Nicolò a Tordino (Teramo) Alternativa Cinema - Gennaio 2011 Continua la rassegna cinematografica rivolta ad un pubblico più attento alla produzione d’autore. La proposta del mese di Novembre prevede in programmazione quattro titoli: - Giovedì 20 Gennaio I fiori di kirkuk (Fariborz Kamkari) - Giovedì 27 Gennaio: Nowhere Boy (sam Taylor-Wood) La rassegna cinematografica si svolgerà presso il Multisala Smeraldo, in Via Maestri del Lavoro a Teramo. 1° spettacolo: ore 18.00 2° spettacolo: ore 21.30 Biglietto d’ingresso: 4.50 euro Per informazioni: Multisala Smeraldo Telefono 0861.415778


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Io strillo

ANNO 1° - N. 1 - Gennaio 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Strillare è liberatorio e può essere un modo per richiamare l’attenzione su

argomenti, fatti o situazioni che diversamente non troverebbero spazio negli interessi quotidiani della gente o di tutti coloro che ricoprono ruoli strategici nelle Pubbliche Amministrazioni e negli Enti privati. IO STRILLO è lo spazio dedicato a tutti i lettori, a tutti coloro che hanno qualcosa da strillare, denunciare o che, semplicemente, nutrono il desiderio di condividere con un pubblico più vasto una loro riflessione. Scrivete alla Redazione e dite anche voi : “IO STRILLO” I testi, di poche righe, devono essere inoltrati via mail, dichiarando, possibilmente, il nome e cognome dello scrivente. La Redazione si riserva il diritto di scegliere i testi da pubblicare, previa verifica della veridicità di quanto scritto dai lettori. Inviate i vostri “strilli” a: redazione@strillonews.it

Gentile Direttore,

non è alla sua attenzione re rta po o nd te in il problema che elli che anguimportante tra qu ù pi il o e av gr ù cani, in questi certamente il pi e dei rosetani per i or m L’a . to se Ro di re, instiano la città pennata, oserei di im le vo te no a un bìto rso i propri ultimi anni, ha su che dimostrano ve lo el qu a le na zio in atto nella versamente propor ne sociale e politica zio ga re sg di la ta concittadini, vis e coccolati amici ui” che gli amati id es “r ai e ltr O . ssuno nostra città cittadina, e che ne lla de i ed pi cia ar m i su o i maldell’uomo lasciano ogliere, costringend cc ra to vis ai m o at per evitare di dei proprietari è st n lo sguardo a terra co e ar in m m ca a altro problema capitati pedoni adevole, esiste un gr co po di sa co al e dei rocalpestare qu fatti il citato amor In e. on rs pe lle de rso cani di legato alla sicurezza mpre maggiore, ve se za en qu fre n co dunque che, setani si indirizza, ricolosità. Accade, pe ta ciu os on ric di engrossa taglia e iaggia è poco frequ sp la i cu in i, al rn i inve zzare soprattutto nei mes , lasciandoli scorra ni ca ro lo i o an er lib r” di lungo tata, questi signori sendo un “runne Es . la uo er us m a olosi incontri senza la prescritt pita di fare dei peric ca i m ri ie nt le vo e corso, spesso into tendono ad e tutti sanno, per ist m co e, ch i al im an irrita, a con questi la cosa che più mi a M . rre co e ch a on provveduto attaccare ogni pers nza neanche aver se ri, ta rie op pr ti ad eventuali volte, è che ques o dei loro animali, am hi ric o im in m ad un benchè nsueta e disinvolta pondono con la co ris , to rit sc tto so l mi posso proteste de olto buono”. E se m è , te en ni fa cui multe affermazione “Non ento ai vigili, delle im er gg su un e ch an permettere darei cittadini, di farsi no quasi sempre i ta en m la si a st so anper divieto di ulterebbe oltretutto ris e ch , ia gg ia sp sulla di questi una passeggiatina ulta ai proprietari m e ch al qu e ar bi che salutare, e affib

e prevede. Così anch lo e al un m co to en golam precani, visto che il re della loro mancata ro be eb tir en ris n no i le entrate comunal l centro. senza per le vie de Angelo, Roseto

sere presi in giro!”

“Siamo stanchi di es

merngelo e come com ’A nt Sa no cia os M almente Come cittadino di in questo paese, fin ra vo la ni an i nt ve esima cosa ciante che da più di contento per l’enn al m io m il tto tu ndo è troppo posso esprimere ministrazione. Qua Am e al tu at ta es qu che non va in ta il è troppo! Di Marcello, data zio ra O o ac nd Si l ività quasi Un’ordinanza de ercianti solo a fest m m co ai ta ui rib st 27/12/2010 e di talizie sono stao che nelle Feste Na at er sid on “C a: av reaticoncluse, cit e manifestazioni ric os er m nu te En to ques te organizzate da erosi turisti...”. o l’afflusso di num ist ev pr è o, nt rta pe ti altri, sono ve e , sto, e con me mol po no so i m e ch Le domande to l’Amministraazioni fa riferimen st ife an M i al qu a mequeste: “Ma deserto!Ma quali nu un a at nt ve di ai m or gli stessi zione? Mosciano è sono più neppure n no e es pa ro st no rosi turisti, se nel ercizi locali?” re acquisti negli es fa a ri to ra ist in m am e di portarli verao di fare, di agire gn so bi è c’ no cia o invePer Mos o il paese attravers nd cia an ril a m ti, ris esse per un mente numerosi tu far crescere l’inter o an ss po e ch ti, no nel nostro stimenti intelligen frire. Le risorse so of da to ol m e bb borgo che avre è ora che faccia L’Amministrazione i! or fu n no rto ce Comune, di rle morire. qualcosa per non fa di Mosciano S.A. Un commerciante


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Alluvi Editrice consiglia

Primavera

Fisica Semantica

La seconda opera dell’autrice Lina Monaco

un incontro con il Poeta Filosofo Sante De Pasquale

“Porto stretti nel cuore tutti quei giorni che il tempo non mi ha concesso di vivere con te...Vengo tutti i giorni qui, su questa spiaggia dove tutto è avvenuto, il nostro primo bacio, la nostra prima volta, la promessa e l’addio...”. Una vera e sincera confessione d’amore quella che apre il romanzo Primavera dell’autrice teramana Lina Monaco, pubblicato dalla Galaad Edizioni. Le parole di apertura fanno subito intendere l’esperienza sentimentale che i due protagonisti, Sara e Luca, vivranno intensamente sin dal loro primo incontro, quando, giovanissimi, è un amore puro e travolgente a legarli per sempre. Sara, bellissima nella sua semplicità, forte e coraggiosa, è attratta dall’energia magnetica del mare, la vera passione della sua vita. Luca, umile e gran lavoratore, scopre in Sara il suo punto di riferimento, l’unica reale motivazione che lo accompagnerà ad una maturazione personale. Un amore unico e tenero, un amore destinato a vivere la sua ultima Primavera. L’autrice osserva la vicenda da prospettive diverse e in una costruzione drammaturgica esemplare cattura il lettore, pagina dopo pagina, trasferendo ogni piccola emozione vissuta dai protagonisti. Nella narrazione in terza persona, guida lungo la sequenza inesorabile dei fatti che porterà Sara e Luca ad innamorarsi, sposarsi, gioire per l’arrivo della prima nascitura e, improvvisamente, a soffrire, quando sarà la leucemia a scandire il tempo della vita di Sara e, con lei, la vita dei suoi affetti più cari. Nella narrazione in prima persona, invece, che la scrittrice alterna in modo armonico all’intreccio di fondo, l’emozione trabocca, le parole dall’effetto sinestesico cullano il lettore e lo lasciano sognare...l’amore, la vita, la paura della fine terrena. Attraverso la vicenda il lettore vive la dicotomia vita-morte e riflette sulla fragilità dell’uomo, ma in modo ancor più forte la narrazione mette in luce il profondo significato della parola “amare”, quello che solo una donna genitrice come la protagonista, una madre cristiana e profondamente cattolica, può essere capace di manifestare: sacrificare se stessa in cambio di una nuova esistenza. Sara e Luca percorreranno insieme quell’ ultima stagione solare, fresca ed energica che anche i più noti poeti hanno cantato tra versi e rime cadenzate, quella Primavera che Vincenzo Cardarelli definì un “vino effervescente”, l’ebbra eccitazione di un sorso di vita irripetibile. Alessandra Angelucci

È stato un pubblico attento e numeroso quello che ha partecipato alla presentazione del libro di poesie Fisica Semantica ovvero della Magia del Suscitare (Di Felice Edizioni, 2010) di Sante De Pasquale, poeta romano giunto ormai alla sua quarta pubblicazione, dopo Il Sovrapporsi delle immagini (1993), La specularità inversa (1997) e Contingente libero (1999). Efficaci ed illuminanti sono state le parole del poeta-filosofo De Pasquale che ha così spiegato la sua poetica: «La Rivoluzione cui mira la mia Poesia è la Libertà… Anzi la brama avidamente! Perché nella libertà si può finalmente essere come ci suggerisce il “DAIMON” che alberga nel nostro petto. Libero pensiero, libero intendimento, libera volontà, libero comportamento.» E ancora: «È chiaro che nel mio modo di scrivere c’è il desiderio di richiamare innanzitutto immagini. Ma non solo. Leggendo queste liriche ritroverete colori, profumi, suoni … A volte saranno piacevoli. Altre vi risulteranno sgradevoli. Tutto ciò ha lo scopo di suscitare. Far tornare alla base delle proprie emozioni, quali supporto primario per la nascita di ogni concetto, pensiero, riflessione.» L’incontro si è svolto sabato 4 dicembre presso Torre Carlo V di Martinsicuro alla presenza dell’autore, del maestro Francesco Perilli, noto pittore e artista originario di Nereto, con il quale De Pasquale ha un sodalizio artistico più che decennale, del maestro Vincenzo Di Bonaventura che ha incantato i presenti con la lettura delle poesie, e dell’editrice Valeria Di Felice che ha così illustrato nella prefazione alla silloge le dinamiche fondamentali della poetica di De Pasquale: «Sante De Pasquale, già nella sua seconda opera La specularità inversa edita nel 1997, aveva proposto l’immagine originale del poeta gabbiere. Come il gabbiere, di vedetta sulla gabbia dell’albero più alto della nave, scruta l’orizzonte e riesce a “vedere” prima degli altri marinai, allo stesso modo il poeta, attraverso un atto di inabissamento e di esplorazione del sé, anticipa la realtà e diventa avanguardia di essa. In Fisica Semantica, la sua ars poetica è un’Estetica della creazione, un’estetica estraniata in cui si risalta la viva esperienza dell’artista che vede nella propria opera une promesse de bonheur, come direbbe Stendhal. Leggendo le liriche di Sante De Pasquale, la cui conoscenza mi ha aperto inaspettatamente nuove prospettive culturali, ho compreso come la sua poesia sia l’esito di una militanza interiore e di una necessità del Libero Pensiero capaci di sciogliere i vincoli della comunicazione immediata e di sollevare la parola ad alte sfere per renderla dimora dell’Uomo. Poesia, dunque, che, con le sue visioni, incantesimi, allucinazioni, dà voce all’ineffabile e sovverte il senso comune al fine di restituire alla parola vergine la sua potenza creatrice.» Valeria Di Felice

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Amicacci Giulianova:

a cura di roseto sportiva www.rosetosportiva.net

alla scoperta del basket in carrozzina

adriana d’andrea ricchi

Se si pensa alla pallacanestro si pensa alla parte più spettacolare di questo sport: alle schiacciate, alle grandi giocate, all’NBA, ai suoi campioni, ma la pallacanestro non è solo questo. Esiste una pallacanestro diversa, meno conosciuta, che non tutti hanno avuto la fortuna di apprezzare: quella in carrozzina. Se ne sente parlare sempre molto poco, come se fosse uno sport di serie B, come se fosse una disciplina che non può dare nessuna emozione paragonabile a stoppate, alley-op e schiacciate. Ma siamo sicuri che sia così? Il dubbio si può presto sciogliere perchè a pochi passi da noi, a Giulianova, c’è l’Amicacci, squadra che vive in una sorta di “indifferenza sportiva”, eppure è nel massimo campionato ed è terza in classifica a pari punti con BA.D.S. Quartu Sant’Elena. La prima volta che sono entrata al Pala Castrum, oramai due anni fà, per assistere ad una loro partita ero stata invitata da due mie amiche, che sono all’interno di questa fantastica “famiglia”. Mi sono avvicinata agli Amicacci piena di curiosità e entusiasta di vedere il basket con occhi nuovi. Bè il risultato è stato: amore a prima vista. L’atmosfera che si vive guardando questi ragazzi giocare, la passione che mettono e la pallacanestro che giocano ti lascia senza parole, anzi ti lascia con una domanda: perchè non ho saputo prima di questa realtà?. Una realtà priva di contratti multimilionari, di scandali, di “inciuci” ma piena di impegno, forza, deteminazione che lotta ogni anno contro le difficoltà economiche nel trovare

partner pronti a scommettere su questo progetto, che va avanti dal 1984. Da un paio d’anni a questa parte la “famiglia” degli Amicacci è cresciuta con la nascita degli Amicuccioli, giovani atleti guidati dall’esperienza di Galliano Marchionni. Sicuramente non è tutto facile, se le difficoltà ci sono per i grandi, figuriamoci per i piccoli. Il primo ostacolo è il prezzo della carrozzina da gioco (intorno ai 2.000,00 euro) e non tutte le famiglie hanno la possibilità di acquistarne una, per questo si è sempre alla ricerca di istituzioni o imprenditori disposti a investire su questa iniziativa. Il progetto ha una doppia valenza come spiega lo stesso Galliano Marchionni: “Questa mia iniziativa non va limitata ai soli risvolti sportivi, ma intesa in termini più generalmente sociali. Ho avuto la conferma dalle mie esperienze personali che un bambino disabile, educato sin da piccolo a fare sport, si abitua a mettersi in discussione e ad affrontare la competizione, senza contare sull’aiuto di nessuno. In questo modo è naturalmente più probabile che egli possa raggiungere quell’equilibrio e quell’autonomia che spesso un ragazzo disabile non ricerca perchè troppo ‘aiutato’ dalla famiglia e quindi non acquisisce se non in età adulta. E’ proprio questo uno dei punti di maggior interesse sotto l’aspetto sociale e formativo. Perchè l’aiuto dei genitori è giusto che ci sia, anche in relazione al grado di disabilità del proprio figlio, ma quando fornisce sempre la soluzione ad ogni problema rischia paradossalmente di divenire diseducativo, obbligando il ragazzo disabile a crescere in un mondo virtuale anzichè nella vita ‘vera’, quella vita con la quale dovrà però inevitabilmente prima o poi confrontarsi”. Per chi è rimasto incuriosito da queste righe lascio un paio di “chicche”(che “rubo amichevolmente” dal sito www.amicacci.it e che vi invito a visitare!!) per comprendere al meglio la vostra prima partita. Le regole del gioco sono praticamente identiche alle regole del basket dei normodotati, l’infrazione di passi è stata adattata, sono consentite due spinte di ruote mentre il giocatore ha il pallone sulle cosce, la terza spinta equivale a commettere passi. Il doppio palleggio opera analogamente

alla pallacanestro per normodotati, non essendo consentita la ripresa del palleggio una volta interrotto. Il vantaggio fisico, una regola propria del basket in carrozzina, comporta la perdita del pallone e talvolta 2 tiri liberi. Si contesta il vantaggio fisico quando il giocatore in possesso di palla si solleva dalla carrozzina, al rimbalzo, per ricevere palla o per tirare facendo oscillare la propria carrozzina; fa sì che la pedana dei piedi tocchi il suolo o tocca il suolo con una qualsiasi parte del corpo che non siano le mani. Sollevarsi dalla carozzina deliberatamente è punito con fallo tecnico. All’interno della squadra ad ogni giocatore viene attribuito un punteggio di handicap, questa classificazione ha lo scopo di attribuire ad ogni cestista le stesse opportunità di essere membro integrante della squadra. Ogni giocatore sarà classificato con un punteggio che va da 1 a 5, inversamente proporzionale all`importanza del suo handicap. I fattori principali che determinano la classe di un giocatore sono: - Funzionamento del tronco; - Funzionamento degli arti inferiori; - Funzionamento degli arti superiori; - Funzionamento della mano. In sintesi, più grave è l`handicap, meno alto sarà il punteggio attribuito. I punteggi di classificazione sono quindi 0.5, 1.0, 1.5, 2.0, 2.5, 3.0, 3.5, 4.0, 4.5 e 5. Il punteggio 5 viene attribuito d`ufficio agli atleti normodotati che sotto certe condizioni possono prendere parte ai vari campionati. La somma dei punti dei 5 giocatori in campo, determina il totale del punteggio della squadra in campo. In Italia il punteggio totale consentito della squadra in campo è: Campionato A1 - 14,5 punti.

LA SQUADRA 2010/2011

Nome: Ana Lucia Cardoso Ruolo: Coach Nata il: 08.03.1972 Nazionalità: Brasiliana

Nome: Fabrizio Durantini Ruolo: Vice Coach Nato il: 13.01.1969 Nazionalità: Italiana

5 - Eric Aubry Ruolo: Play / Guardia Nato il: 28.02.1969 Disabilità: Paraplegia P. 1,5 Nazionalità: Francese

6 - Abou Konate Ruolo: Guardia / Play Nato il: 15.08.1968 Disabilità: Poliomelite P. 2,0 Nazionalità: Francese

7 - Ozcan Gemi Ruolo: Guadia / Play - capitano Nato il: 27.03.1980 Disabilità: Poliomelite P. 2,0 Nazionalità: Turca

8 - Galliano Marchionni Ruolo: Play Nato il: 26.12.1981 Disabilità: Piede torto congenito P. 4,5 Nazionalità: Italiana

9 - Simone Turlo Ruolo: Pivot Nato il: 21.02.1980 Disabilità: Amputato P.4,0 Nazionalità: Italiana

10 - Andrea Accorsi Ruolo: Guardia Nato il: 02.12.1978 Disabilità: Paraplegia P. 1,0 Nazionalità: Italiana

11 - Houcine Belaid Ruolo: Ala / Ala Forte Nato il: 22.05.1986 Disabilità: Amputazione P. 3,5 Nazionalità: Francese

13 - Cristian Ceracchi Ruolo: Guardia Nato il: 03.09.1973 Disabilità: Paraplegia P. 1,0 Nazionalità: Italiana

14 - Vincenzo Di Bennardo Ruolo: Ala / Pivot Nato il: 07.07.1969 Disabilità: Amputazione / Paraplegia P. 3,0 Nazionalità: Italiana

15 - Yvon Rouillard Ruolo: Pivot / Ala Forte Nato il: 19.04.1972 Disabilità: Amputazione P. 3,0 Nazionalità: Canadese

16 - Flaviano Di Massimantonio Ruolo: Ala / Ala Forte Nato il: 12.01.1972 Disabilità: Amputazione P. 4,5 Nazionalità: Italiana

18 - Simone De Maggi Ruolo: Pivot Nato il: 24.09.1991 Disabilità: Amputazione P. 4,5 Nazionalità: Italiana

19 - Francesco Minella Ruolo: Guardia Nato il: 08.04.1983 Disabilità: Paraplegia P. 1,5 Nazionalità: Italiana

20 - Iwan Piccioni Ruolo: Guardia Nato il: 14.04.1974 Disabilità: Paraplegia P. 1,5 Nazionalità: Italiana


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Sport

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NUOVO VIGORE PER GLI SHARKS DIMENSIONE SOLARE ROSETO La pausa natalizia sembra abbia dato più vitalità alla DIMENSIONE SOLARE ROSETO SHARKS. Con l’arrivo del 2011 è arrivata la convincente vittoria contro la BIOFOX VASTO, confermando la straordinaria media nei derby giocati (4 vittorie su 4); ed inoltre, in quella ottenuta a Torre del Greco, si è visto un atteggiamento diverso rispetto al 2010.

L’anno appena trascorso si è concluso male con risultati altalenanti e gioco non troppo fluido. Infatti, dopo le prime cinque giornate, sotto la guida di Remo Tempera, esonerato, la squadra è passata nelle mani del già allenatore in seconda, nonché rosetano doc, Ernesto Francani. Con quest’ultimo si sono visti già dei miglioramenti soprattutto nel derby col Pescara. Peraltro, l’inserimento di Crescenzi, esordio alla sesta giornata, è stato fondamentale per garantire una certa continuità al collettivo, dotato di giocatori di esperienza come il quarantenne Angelucci. In questo senso, anche Fucek (secondo marcatore assoluto dopo Maggioni) ha trovato la sua dimensione. Per ora, comunque, in questo difficile girone caratterizzato da un grande equilibrio, la squadra degli SHARKS (7 vittorie e 7 sconfitte), che ha dimostrato più convinzione nei propri mezzi, ha la possibilità di agganciare il treno dei play off, primo piccolo passo per rilanciare il basket biancazzurro ai livelli che contano e che gli competono. Pierluigi Filipponi

RosetoSportiva e Manina Consiglio: metti in circolo cristian quaranta

Nosy Be, “Isola Grande” a nord

ovest del Madagascar, nel canale del Mozambico. Anitra e Willfred sono due bimbi di 4 e 5 anni che camminano spediti lungo la strada sterrata che li porterà fino alla scuola “Tsaiki Tsara” (si pronuncia “Cechi Ciara” ed in italiano vuol dire “bimbi buoni”) di Ampassindava. Provengono da un gruppetto di 3 capanne quasi invisibili all’interno della vegetazione dell’isola. I loro genitori non hanno un lavoro fisso, si arrangiano come possono e non potrebbero permettersi di mandarli alla scuola nazionale. Per fortuna che nel natale del 1997 una signora campana dal nome curioso, Manina Consiglio, insegnante in pensione, decise di trascorrere le sue vacanze da quelle parti, finendo per innamorarsi della loro terra e del loro popolo. Loro non erano ancora nati, ma quella signora svincolata da qualsiasi missione, chiesa o organizzazione umanitaria, anno dopo anno, partendo dal personale pagamento della retta per qualche bimbo, era riuscita a costruire prima una classe davanti casa, poi una seconda, una terza, una quarta… fino alle due dove sono diretti. Sono allegri i due bimbi dalla pelle “caffè&latte” e dagli occhi un po’ a mandorla, ridono e si rincorrono a piedi nudi sulla terra resa rossa dall’ossido di ferro che ne tradisce l’origine vulcanica. Avvolti

il tuo amore

dal leggero ma costante profumo di Ylang Ylang, il fiore autoctono che Chanel venne a scovare qui per produrre il suo famoso “n° 5”, scherzano, canticchiano, e non vedono l’ora di arrivare per poter cominciare la lezione. Quanto sono distanti dai nostri figli che piangono capricciosi perché non vogliono salire sullo scuolabus che è venuto a prenderli sotto casa! Sembrano sinceramente felici e fieri di poter cogliere un privilegio così importante, reso possibile da una signora italiana e dai suoi amici. Lungo la strada, un gruppetto per volta, si uniscono a loro un nugolo di altri bimbi e bimbe che sembrano sbucare dal nulla come folletti danzanti. Tanti indossano un grembiulino rosso e blu, la divisa delle scuole di Manina. Tutti sembrano spensierati e felici, nonostante si siano svegliati molto presto ed abbiano già camminato per molte ore. Arrivati a destinazione, la piccola carovana chiassosa e colorata ha superato quota 150 e si divide ordinata in due classi fatte con i migliori materiali del luogo: “bobò” per le pareti e “satrana” per il tetto, con il pavimento di cemento affinché siano comunque fresche e resistenti. Si appollaiano su solidi banchetti di legno, a gruppi di dieci, salutano i loro insegnanti e si mettono a seguire con profitto le loro lezioni, in francese e in malgascio, secondo un programma nazionale e parificato. Fuori dalla porta della scuola su cui è disegnato un bimbo in “divisa” e cappellino, ci sono due cartelli: il primo è un papero, il simbolo delle oltre 200 (!!!) scuole gratuite sparse su tutto il territorio del Madagascar; il secondo ha una strana scritta e un cuore: “I love RS – RosetoSportiva” recita muta l’insegna di legno dipinta di blu. Anitra e Willfred non sanno cosa significhi. Non sanno nulla di un gruppo di ragazzi fortunati, che a migliaia di chilometri di distanza li stanno pensando e vanno fieri di aver realizzato uno dei loro sogni

proprio mediante la costruzione di quelle classi che loro si accingono a frequentare. Non sanno perché madame Manina il primo giorno di scuola chiese a Totò il falegname di dipingere ed appendere li quello strano nome. Non sanno che quello è il nome di un’associazione abruzzese e di un sito internet che parla di sport, come quello che ora possono praticare nei campi in terra battuta adiacenti alla scuola. Non sanno che è proprio grazie all’incontro di RosetoSportiva con Manina Consiglio che sono li oggi. Sicuramente non possono sapere i nomi dei tanti amici che si sono stretti in un abbraccio solidale in quel di Roseto degli Abruzzi, nel marzo 2010, rispondendo all’appello di RS e partecipando alla cena incontro che ha permesso la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione delle due classi in cui si trovano, dal tetto ai banchi, dalle lavagne ai grembiuli, dal materiale didattico allo stipendio degli insegnanti che li accudiscono. Non lo sanno, ma non importa. Quello che conta è che domani avranno una chance in più per rompere quel cerchio di ignoranza e di miseria che da troppo tempo asfissia le loro famiglie. Quel che conta è che oggi, mentre im-

parano a leggere e a contare crescendo finalmente secondo le loro potenzialità, si sentano felici… Il legame tra RosetoSportiva e “l’isola dei profumi” non si spezzerà. Stiamo organizzando un nuovo evento-incontro con Manina Consiglio e la sua affascinante storia, a metà febbraio. Video, foto e soprattutto lei, “l’Angelo di Nosy Be”, ci racconteranno di una realtà che sa di magia, così distante da noi quanto vicina alle nostre anime. Per tutti, ancora un volta, l’opportunità di entrare concretamente in questa storia meravigliosa che da speranza a più di 12000 bambini, diventandone parte integrante. Per maggiori informazioni sulla serata e sulle altre iniziative solidali promosse da RosetoSportiva, visitate il portale web www.rosetosportiva.net o contattate RS al nr. 347/4916227. Anitra e Willfred, senza saperlo, ringraziano.


Concorso

Lo STRILLONE ALLUVI EDITRICE in collaborazione con LA NUOVA EDITRICE LIBRERIE A partire da Gennaio 2011 “Lo Strillone” entra anche BANDISCE IL CONCORSO: in tutte le scuole della Provincia di Teramo.

Fresco, av vincente, attuale: SEMPLICEMENTE UN CONCORSO

DA NON PERDERE! Bando Rivolto agli alunni delle Classi Terze (Scuola Secondaria I grado) e agli alunni del Triennio delle Scuole Superiori di Secondo Grado. • Lo Strillone si propone di stimolare alla lettura dello stesso anche un segmento d’utenza più giovane e, per far questo si è scelto di promuovere il Concorso “GIORNALISTA IN 3000 BATTUTE”: un modo per cercare nuovi talenti, per dare un originale stimolo all’insegnamento scolastico, ma soprattutto un’occasione di crescita educativa, formativa e culturale per i “giovani”, adulti di “domani”. • DESTINATARI: Alunni delle Classi Terze delle Scuole Secondarie di I Grado, Alunni del Triennio delle Scuole Secondarie di II grado. • COME PARTECIPARE: gli alunni dovranno comporre un articolo di 3000 battute (spazi inclusi) facendo riferimento ai paesi della PROVINCIA DI TERAMO e scegliendo uno dei seguenti temi: 1) AMBIENTE- 2) CULTURA- 3) SOCIALE. Gli elaborati dovranno essere SPEDITI entro e non oltre il 24 Aprile 2011, in triplice copia su supporto cartaceo e una copia su supporto informatico (programma di scrittura “Word” su CD), a mezzo posta raccomandata (A/R), presso la sede legale della Redazione: ALLUVI EDITRICE S.N.C. / Sede legale: via Mameli 19, 64026 Roseto degli Abruzzi (TE). N.B.: Verranno presi in considerazione solo gli articoli redatti in lingua italiana e che non superino le 3000 battute, spazi inclusi. Su ogni copia presente nella busta dovranno essere riportati: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail, data di nascita del partecipante; in più il nome e l’indirizzo dell’Istituzione Scolastica di appartenenza. • PREMI: Grazie a “La Nuova Editrice-Librerie”, che ha voluto sostenere questo importante concorso, verranno messi in palio due premi in denaro: 1) Un premio di Euro 300,00 all’alunno della Scuola Secondaria di I grado. All’Istituto cui appartiene l’alunno premiato andrà una targa di riconoscimento; 2) Un premio di Euro 500,00 all’alunno della Scuola Secondaria di II grado, più tre mesi di collaborazione gratuita con la Redazione di Lo Strillone. All’Istituto cui appartiene l’alunno premiato andrà una targa di riconoscimento. Gli articoli premiati saranno pubblicati sul Mensile LO STRILLONE e sul sito internet www.strillonews.it. • GIURIA: per la selezione degli articoli vincenti è stata costituita una COMMISSIONE d’eccezione, che oltre alla Redazione di LO STRILLONE, è composta da noti e stimati giornalisti professionisti: Umberto Braccili (TG3), Lorenzo Colantonio (Il Centro-Teramo), Angelo De Nicola (Il Messaggero), William Di Marco (Il Tempo). Per la Redazione: Alessandra Angelucci (Direttore Responsabile); Luca Lattanzi (Caporedattore), Vincenzo Moretti (Direttore Editoriale). • MEMBRO D’ONORE: Il Presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra. • ESITO: IL GIUDIZIO DELLA GIURIA È INAPPELLABILE. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento. L’inosservanza di una qualsiasi delle norme riportate costituisce motivo di esclusione. L’esito del concorso sarà reso noto entro il 31 maggio 2011 tramite comunicato stampa e sarà pubblicato sul sito www.strillonews. it. La data e il luogo di premiazione verranno comunicati all’alunno partecipante e all’Istituzione Scolastica di appartenenza. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della giuria. • CONTATTI: info@strillonews.it - www.strillonews.it


Lo Strillone n°1