Page 1

Lo STRILLONE

Mosciano S.A. (Te) tel. 085 8071089 www.euromobiliarreda.it

Mosciano S.A. (Te) tel. 085 8071089 www.euromobiliarreda.it

MENSILE d’attualità, POLITICA, CULTURA e sport ANNO 1° - N. 3 - Aprile 2011

Distribuzione gratuita

www.strillonews.it

Ogni mese in tutte le edicole

…E LA FESTA splende ANCORA

Editoriale

La Madonna de lu Sbiannor: cos’era e cosa rappresenta oggi la più giuliese delle feste

E NOI CHE FACCIAMO? di LUCA LATTANZI

MOSCIANO “Questa Amministrazione mostra mediocrità” pag. 11

notaresco

Guardia Vomano: In questo numero de Lo Strillone avevamo pensato di ricordare la tragedia del terremoto aquilano e di dare spazio alla festività della Madonna dello Splendore tanto sentita a Giulianova. Insomma sarebbe stato un numero a metà fra il ricordo di un triste evento e la rievocazione storica delle nostre origini popolari. Ci troviamo, però, a parlare anche di un altro evento che ci ha lasciato impauriti e sbigottiti: l'alluvione di inizio marzo ci ha sorpreso, ci ha messo dinanzi ai nostri limiti e ha risvegliato antiche paure. La forza della natura che ancora una volta, dopo due anni da quel tragico 6 aprile, colpisce, anche se in maniera diversa: una forza inarrestabile che disarma l'uomo e fa vacillare le convinzioni. Dopo lo sconcerto iniziale, dopo gli allagamenti e la conta dei danni arriva il momento di fare una sorta di bilancio, arrivano le domande che tutti iniziamo a porci. Come è stato possibile tutto ciò? Possiamo davvero solo pensare a una fatalità o dobbiamo interrogarci, una volta per tutte, su quanto siamo impattanti sul territorio? Tanto impattanti che quando la natura prova a riprendersi i suoi spazi veniamo letteralmente messi da parte, scalzati dalla sua prorompente forza.

una scuola in continuo movimento Il Dirigente scolastico Adele Vitale: “Nessuna intenzione di chiudere la scuola di Guardia Vomano, ma in cantiere c’è un progetto molto ambizioso”

pag. 12

morro d’oro Il Sindaco Mario De Sanctis replica al capo dell’opposizione Valentini

“Ecco qual è la verità dei fatti” pag. 13

arte e cultura foto di MARCO CALVARESE

Da oltre quattrocento anni Giulianova festeggia il culto della Madonna dello Splendore. Solenni celebrazioni liturgiche e manifestazioni popolari coinvolgono l’intera comunità giuliese e non solo. Tra religione e tradizione popolare, l’evento rievoca l’apparizione della Vergine, il 22 aprile del 1557, ad un contadino del luogo di nome Bertolino. La storia vuole che il contadino, riferendo l’accaduto alle autorità civili, non fosse creduto: ci fu bisogno di un secondo miracolo, l’improvviso sgorgare di una fonte miracolosa capace di curare tutti i mali, per convincere tutti della buona fede del contadino. Da allora per tutti i cittadini giuliesi il 22 aprile è l’Appuntamento. segue a pag. 8

segue a pag. 3

strillo world

Mo Better Band: Il meglio della Street Music

Intervista a tutto campo alla band che ha entusiasmato l’Abruzzo pag. 17

RUBRICHE CON LA ‘E’ Ecostrillo: Balle atomiche Economia: Stallo nel settore fotovoltaico pag. 15

ROSETO

GIANLUCA PULITI:

A tu per tu con Franco Di Bonaventura

UN ABRUZZESE SEMPRE PIU’ IN ORBITA In esclusiva la storia del giovane rosetano impegnato negli States per un progetto di ingegneria aerospaziale e reduce da un’esperienza professionale con la NASA

Il Bilancio di dieci anni da primo cittadino Franco Di Bonaventura pag. 2

pag. 6

Mosciano Sant'Angelo (TE) - Via Ripoli (uscita A14)

Specialità carne alla brace Mosciano Sant'Angelo (TE) - Via Ripoli (uscita A14)

Mosciano Sant'Angelo (TE) - Via Ripoli (uscita A14)

Mosciano Sant'Angelo (TE) - Via Ripoli (uscita A14)

Via Nazionale Adriatica, 615 - Roseto degli Abruzzi TE


2

Lo STRILLONE

Strillo W

rld

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

GIANLUCA PULITI: UN ABRUZZESE SEMPRE PIU’ IN ORBITA

P

In esclusiva la storia del giovane rosetano impegnato negli States per un progetto di ingegneria aerospaziale e reduce da un’esperienza professionale con la NASA

arecchie sono state le eccellenze italiane che si sono messe in evidenza all’estero a causa della cosiddetta fuga di cervelli (da troppo tempo, ahinoi, in atto nel nostro Paese). In questo numero abbiamo intervistato Gianluca Puliti, giovane ingegnere aerospaziale rosetano che da dieci anni è impegnato negli States per la realizzazione di importanti progetti con le università e pesino con la NASA. - Gianluca, dove ti trovi e cosa fai adesso? “Vivo a South Bend, nello stato dell’Indiana, a 2 ore a est da Chicago, e a 10 minuti a sud del confine con lo stato del Michigan. Sono a circa un anno dalla fine del mio dottorato in ingegneria aerospaziale e meccanica all’University of Notre Dame”. - Qual è stato il percorso formativo e professionale che ti ha portato negli States? “Eccetto che per la mia passione per aerei, spazio e astrofisica, non ho fatto un percorso formativo diverso da un qualunque studente di liceo scientifico. Ho preso la maturità scientifica al Liceo Scientifico “M. Curie” di Giulianova nel 2001. Per avere accesso alle università americane per un corso di laurea, bisogna fare due esami: uno di lingua chiamato TOEFL, obbligatorio se non è stato frequentato il liceo in America, e l’altro di cultura generale e logica, chiamato SAT, comune anche a studenti liceali americani. Appena ho deciso di intraprendere un’avventura di laurea negli States, nell’Aprile 2001, mi sono subito dato da fare per prepararmi per il TOEFL, leggendo riviste TIME e guardando canali televisivi stranieri. Purtroppo, la data entro la quale fare domanda di ammissione alla Embry-Riddle Aeronautical University (Daytona Beach, Florida), la migliore università di ingegneria aerospaziale negli USA, era passata da diversi mesi. Vengo comunque informato che mi avrebbero garantito l’ammissione per via eccezionale se avessi ottenuto 100/100 alla maturità, senza neanche dover fare l’esame SAT. Riesco a prendere 100 alla maturità, e la mia ammissione all’Embry-Riddle é confermata, con inizio corsi il 28 Agosto 2001”. - Quali sono le differenze tra USA e Italia in questo settore? “Ovviamente qui ci sono molte opportunità nel mio settore, sia in campo accademico che in ambiente industriale. L’università americana è molto più applicata che in Italia, e ho persino accumulato diverse ore di volo a bordo di un Cessna 172. Le opportunità di lavoro future di certo creano un certo entusiasmo nei laureandi che hanno continue opportunità di ricerca e esperienze di lavoro anche durante il corso di laurea. E’ così che ho lavorato ad un progetto affiliato alla NASA, oltre che a 16 settimane di ricerca alla University of Notre

Dame. Proprio questa università mi ha poi invitato a tornare lì per ricevere il Master e il Dottorato con una borsa di studio completa (oltre 60.000 dollari annui) dopo aver completato le mie due lauree all’Embry-Riddle nel 2006 (ingegneria aerospaziale e ingegneria fisica). Direi queste opportunità, entusiasmo e fiducia nei giovani sono le maggiori differenze tra USA e Italia nel mio campo”. - Hai quindi collaborato con la NASA: cosa ci racconti in merito a questa esperienza? “La mia collaborazione con la NASA aveva Gianluca Puliti con la futura moglie Mimì Reyes a che fare con la progettazione di un nuovo velivolo in grado di sostituire lo Space Shuttle, che andrà in pensione a fine Febbraio. Facevo parte di un team di 7 laureandi, e abbiamo lavorato al progetto per un anno, fino alla presentazione ufficiale a Cape Canaveral nel Maggio 2006. Ovviamente c’erano altri team da altre università, con altre proposte. Il mio progetto prevedeva l’utilizzo di un sistema di propulsione ionico principale e “vele solari” come propulsione secondaria, utilizzando la pressione da radiazione solare, così come una barca utilizza le vele per sfruttare la pressione del vento. Io ero addetto allo studio della termodinamica e trasferimento di calore, e mi davo da fare per assicurarmi che la struttura del velivolo non avrebbe ceduto alle temperature più estreme. Il progetto prevedeva anche la possibilità di rilasciare una sonda sulla superficie di Encelado, una delle lune di Saturno, per dimostrare la versatilità del progetto in grado di eseguire missioni a bassa orbita, come lo Shuttle, e oltre, fino ai confini del sistema solare. La NASA comunque é andata avanti con un altro progetto chiamato CEV (Crew Exploration Vehicle), che è comunque stato terminato dalla nuova amministrazione Obama, lasciando gli USA senza un programma spaziale dopo il ritiro dello Space Shuttle”. Con questa nota critica chiudiamo la nostra intervista con il disponibilissimo Gianluca, augurandogli di proseguire la sua carriera al meglio, ma augurandoci anche di poter un giorno riuscire a valorizzare anche in Italia ragazzi che hanno la sua stessa stoffa.

Giovane veterinaria teramana racconta la sua missione

“LA MIA AFRICA” Miseria, malattia, sofferenza: ecco a voi la LIBERIA di Sonia Amendola

O

gni giorno della mia vita ho sognato di poter visitare l’Africa, questa terra tanto raccontata. La svolta decisiva è stata determinata da un brutto incidente da cui ne sono uscita indenne: ho potuto così veder sorgere il sole in Liberia, una terra particolare, divenuta Repubblica (prima Repubblica del continente africano) nel 1847, per iniziativa di un gruppo di società private che finanziarono la creazione di una colonia per gli schiavi neri liberati (da qui il nome Liberia) provenienti dagli Stati Uniti.

La recente guerra civile in Liberia ha provocato 250.000 vittime (di cui più della metà civili) e 1.300.000 tra rifugiati e sfollati, fornendo un chiaro esempio della connessione politico-militare, finalizzata allo sfruttamento delle risorse naturali (legname e diamanti). Cosa ho visto in Liberia?Tre cose semplici: miseria, malattia e sofferenza. La mia attività di volontariato è iniziata lo scorso Settembre 2010 e si è svolta a Robertsport, un villaggio che affaccia sull’oceano Atlantico e dove, proprio sulla spiaggia, si trova STRONG HEART HOUSE (SHF), una casa di accoglienza per ragazzi rimasti orfani dalla guerra. Il commercio della popolazione di Robertsport si basa principalmente sulla pesca, vendita di pesce essiccato, lavorazione del legno. Le persone vivono in baraccopoli di fortuna: ci sono case, scuole e chiese distrutte, manca l’elettricità e l’acqua pulita si deve andare a prendere in un altro villaggio. Negli occhi dei liberiani ho letto il desiderio della fine della guerra, che ha creato troppo dolore. Essi confidano nella rinascita economica del Paese, nel primo Presidente donna Ellen Jonhson Sirleaf, eletta democraticamente a capo di uno stato africano. Camminando per i villaggi c’è ancora il pattugliamento del UNMIL ( forza militare delle Nazioni Unite) ed i bambini ti accolgono abbracciandoti, sempre sorridenti con giocattoli di fortuna, costruiti anche con i rifiuti (lattine, taniche di plastica, copertoni); si rincorrono nella spiaggia con la semplicità e genuinità di chi non ha nulla e sa apprezzare ogni cosa. Purtroppo molti di loro non vanno a scuola, perché è costoso e non

riescono a provvedere all’acquisto di quaderni, penne, divise; nella scuola governativa si studia matematica, inglese, storia, geografia, scienze, e l’attività di SHF si basa su programmi settimanali. Io mi sono resa utile insegnando biologia, tutela e benessere animale, ecologia, conservazione della fauna, vista la mia professione di veterinario.

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Strillo W

Lo STRILLONE

3

segue dalla prima pagina

Chiederci seriamente dove abbiamo sbagliato è urgente tanto quanto individuare i responsabili materiali di un simile punto di arrivo. Anche se, purtroppo, i primi responsabili siamo proprio noi e il nostro modo di relazionarci con il territorio: urbanistica selvaggia e piani regolatori forse troppo azzardati hanno fatto il resto. Eppure viene da chiedersi, ma noi dove eravamo? Possiamo davvero pensare di delegare delle responsabilità che, in fondo, sono anche nostre? Questo numero, però, lo dicevo in apertura vuole anche commemorare la tragedia del sisma aquilano: una ferita nell'Abruzzo e nel cuore di tutti gli abruzzesi che stenta a rimarginarsi e che ancora oggi trova posto tra i discorsi di tutti i giorni. Abbiamo ancora bisogno di raccontare cosa abbiamo fatto quella notte, dove eravamo, cosa abbiamo provato: sensazioni e ricordi che

ci accompagneranno sempre, ma anche queste non bastano. Avremmo bisogno di osare di più, di raccontare al mondo come stanno ora le cose, come procede la ricostruzione, cosa va e cosa non va. In questo numero ci abbiamo provato: vogliamo provare a tenere accesi i riflettori su L'Aquila e sulla ricostruzione. Un dovere morale questo, che tutti dobbiamo perseguire, soprattutto chi, come noi, si occupa di informazione e comunicazione. Tutti abbiamo il nostro ruolo, se conosciamo le regole del gioco è giunto il momento di scendere in campo e iniziare a giocare, facendo sentire la nostra voce: in questo modo sapremo di operare per un futuro e una società migliore. Parafrasando un famoso invito di Renzo Arbore, mi sento di concludere dicendo: “Strillate gente, strillate”.

Rubrica:

COME LEGGERE COME PARLARE di Eden Cibej

L’AQUILA: CHE FINE HA FATTO IL

PATRIMONIO ARTISTICO-CULTURALE? A due anni dal sisma del 6 Aprile 2009 ecco come si presenta il capoluogo abruzzese

di VALENTINA MUZII

D

ue anni dal tragico sisma che ha segnato la memoria di tutti gli abruzzesi, funestato la città de L’Aquila con gravi perdite umane e minato per sempre le anime di chi, pur essendo coinvolto, ha avuto la fortuna di salvarsi. La violenza del sisma, senza distinzioni, si è accanita anche sul paesaggio e sul patrimonio storico artistico del territorio, che ha visto cancellare, in pochi secondi, secoli di arte e di storia. Innumerevoli i danni al patrimonio architettonico, provocati dalla prima scossa del 6 aprile, e anche dalle successive, sempre di intensità elevata; altissimo il numero di edifici ecclesiastici crollati o lesionati, numerosi gli apparati artistici fissi (pitture murali, stucchi), gravemente danneggiati e ancor più numerose le opere d’arte mobili (dipinti, sculture, oreficeria) seriamente compromesse o rimaste intrappolate sotto le macerie, esposte alle intemperie, nonché al rischio di furto. La singolare violenza del sisma, unita alla ricchezza artistica dell’aquilano, che vanta un’alta concentrazione di monumenti in ogni km2, han fatto sì che all’indomani del terremoto ci si trovasse di fronte ad un evento unico

nel suo genere, poiché mai nella storia d’Italia un centro storico è stato così duramente colpito da calamità naturale e la quantità di beni artistici coinvolti è stata così grande, da non poter essere equiparata nemmeno alla terribile alluvione del ’66 a Firenze. Fin dai primi giorni post sisma, l’Italia tutta, a vario titolo, ha prestato aiuto per il recupero e messa in sicurezza delle opere d’arte mobili e immobili: squadre infaticabili di giovani volontari, coordinati da Legambiente e Protezione Civile, si sono susseguite per circa un anno, lavorando anche fino a 14 ore al giorno in condizioni di pericolo, estrema difficoltà logistica e con qualsiasi condizione meteo, prestando i primi soccorsi e catalogando tutte le opere d’arte coinvolte nei crolli, imballandole accuratamente e portandole in salvo in depositi temporanei più sicuri, evacuandole così da edifici pericolanti. I danni al patrimonio architettonico sono stati temporaneamente contenuti con accurati ed imponenti puntellamenti, realizzati da Vigili del Fuoco provenienti anch’essi da tutta Italia. Per le chiese rimaste scoperte, sono state realizzate coperture provvisorie, allo scopo di riparare gli interni dalle intemperie e consentire una seppur parziale agibilità e fruibilità, permettendo lo svolgimento delle funzioni religiose. A conti fatti, l’80% degli edifici danneggiati è stato messo in sicurezza, scongiurando il pericolo di ulteriori crolli, mentre tutte le opere d’arte presenti (4.950) sono state schedate e nella maggior parte dei casi, trasferite

Ho incontrato persone davvero speciali, ognuna con un proprio vissuto: mi ha colpito in particolare un ragazzo di 28 anni, Adolphus, ha perso il papà in guerra, lo hanno ucciso proprio davanti ai suoi occhi. Lui mi ha insegnato la forza di poter reagire, guardare avanti nonostante la sofferenza, lezioni di vita che non si apprendono dai libri, perché nonostante tutto è riuscito a reagire, “lavoricchiare” (nonostante le difficoltà) e mantenere la mamma, la sorella ed una figlia. Sono traumi forti questi perché quando ti guardi intorno, vedi un Paese segnato dalla guerra e ritornano alla mente i ricordi. Adolphus vorrebbe costruirsi un presente per sognare un futuro. Sto cercando di farlo venire in Italia, ma la burocrazia è lunga e complicata. Con questa lettera ho voluto raccontarvi la mia esperienza, aprire una finestra su ciò che accade nel mondo e spero davvero di potervi raccontare l’arrivo in Italia del mio amico liberiano e magari farvelo conoscere. Se volete aiutarmi in questo progetto contattatemi: amendola.sonia85@gmail.com

rld

recupero opere Chiesa S. Caterina. Protezione Civile e Legambiente

provvisoriamente in depositi più sicuri. A due anni dal sisma, molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare, soprattutto per il patrimonio artistico che, giustamente, si classifica secondariamente alle più impellenti esigenze della ricostruzione “civile”. Si stima che per riportare in vita il patrimonio artistico aquilano occorrano 3,5 mld di euro, fortunatamente non sono mancate generose donazioni su molti fronti, soprattutto provenienti da realtà private, che hanno “adottato” opere d’arte o interi edifici. Tra i principali interventi, da attuare, già attuati o in corso d’opera, citiamo: - Fondi Arcus (200 mln in 10 anni) per Centro Storico; - Provveditorato Opere Pubbliche (8.750.000) per Basilica di S. Bernardino; - B.C.C. - Federcasse (5 mln) per Palazzo Margherita (Municipio); - Germania (3,5 mln) per Chiesa di S. Pietro Apostolo ad Onna; - Federazione Russa (3,4 mln) per Chiesa di S. Gregorio Magno e Palazzo Ardinghelli; - Francia (3,2 mln) finanzierà il 50% del recupero della Chiesa delle Anime Sante; - Fond.ne Roma (3 mln) per Chiesa di S. Biagio in Amiternum; - World Monument Fund e Fond.ne PescarAbruzzo (2 mln) per Abbazia di S. Clemente a Casauria; - Trasmissione “Porta a Porta” di Bruno Vespa (2 mln) da assegnare; - Kazakistan (1,7 mln) per Chiesa di S. Giuseppe dei Minimi; - Camera dei Deputati (1 mln) per Palazzetto dei Nobili; - Artisti Uniti per l’Abruzzo - Vendita cd “Domani” (900.000) per Conservatorio e Teatro Stabile d’Abruzzo; - FAI (500.000) e Ass.ne “Abruzzo nel cuore” di Jarno Trulli (250.000) per Fontana delle 99 cannelle, già terminata; - Reale Mutua Assicurazioni (500.000) per Chiesa a S. Giuliano, già iniziata; - Veneto (300.000) per messa in sicurezza esterna Chiesa di S. Marco; - Fond.ne Crocetti (240.000) per dipinti e sculture di chiese nel cratere aquilano e teramano.

NUMERI DEL SISMA E MESSA IN SICUREZZA DEI BBCC (fonte Legambiente) Info e adozioni (sito dedicato Diocesi L’Aquila): www.culturaebeni.it - 06 aprile 2009, ore 03:32: L’Aquila trema - 6.3 (scala Richter): magnitudo della scossa - 300 vittime circa - 70.000 sfollati tra L’Aquila e comuni limitrofi - 35.000 scosse sismiche dall’inizio alla fine dello sciame sismico - 49 comuni coinvolti - 1.590 edifici di interesse storico artistico interessati dal sisma

- 375 di questi, dichiarati agibili - 4.950 opere d’arte recuperate dalle macerie (tra dipinti, sculture, oreficeria e tessuti) - 83.100 faldoni d’archivio e 193.000 volumi recuperati dalle macerie - 280 volontari di Legambiente e Protezione Civile, che hanno prestato soccorso alle opere d’arte - 130.000 ore di lavoro, dai primi giorni successivi al sisma, fino a marzo 2010 - 45.000 scatti fotografici per la schedatura delle opere coinvolte

Nel 150° dell’Unità d’Italia

UN SOLO ASSENTE: LA LINGUA ITALIANA

G

ià da un anno si moltiplicano le iniziative per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia; ancor di più in questo inizio di 2011. Sono infatti numerose la ragioni che devono rendere unito, più orgoglioso, il popolo italiano. Tra l’altro è suo l’invidiabile primato di custodire, perché suoi uomini ne furono gli autori, più della metà del patrimonio artistico di tutto il mondo. Peccato che poco venga fatto per custodirlo e per esserne degni; un motivo di riflessione ci pervenne, anni orsono, da una catena di agenzie turistiche britanniche, le quali esortavano a venire in vacanza nel nostro bel Paese con il motto “visitate l’Italia prima che gli italiani la distruggano”. Non è diverso il destino di quello che De Amicis chiamava “l’idioma gentile” e “lingua mirabilmente musicale” che noi “pronunziamo scelleratamente”…”come una bella musica sciupata da un cattivo sonatore”: la pronuncia dell’italiano non viene insegnata neppure nelle facoltà di Lettere; a differenza, nel contempo, delle lingue straniere: un’attenzione che l’italiano non sembra poter meritare. Non è poi un caso che un insegnante elementare in Sardegna dica: ”Rragazi, scrivvete: detatto”; che nel Veneto raccomandi: “Ragasi, faciamo un detato; e batete sempre su le dopie, mi racomando”; che in Abruzzo detti: “Indando” per “intanto”, “in guando” per “in quanto”, eccetera. In tali casi naturalmente gli errori vengono imputati e corretti agli alunni. Oltre alla grave trascuratezza verso la corretta pronuncia, negli ultimi anni si è sviluppato un altro grave fenomeno: l’inutile dilagare di termini anglo-americani che progressivamente vanno a sostituire le corrispondenti parole italiane: “gossip” al posto di “pettegolezzo”, “free lance” invece di “indipendente, autonomo”, “bipartisan” piuttosto che “bilaterale, bipolare, bipartito”, “summit” per “vertice”, “no fly zone” per “zona (di) non volo” e mille altri inutili “esotismi”. Fenomeno che di recente ha indotto Andrea Camilleri a dichiarare che “l’Italia così diventa una colonia”. Sappiamo infatti benissimo che nella politica di ogni ex impero coloniale al primo posto veniva collocata l’imposizione della lingua degli invasori in sostituzione dell’idioma locale al fine di cancellare l’identità stessa degli abitanti indigeni. Il silenzio tombale sulla lingua e l’autosottomissione ad una sorta di ruolo di popolazione neo-colonizzata non sono certamente un modo prestigioso di festeggiare 150 anni di Unità nazionale.


4

Lo STRILLONE

&

Regione Provincia

Marzo 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

&

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Lo STRILLONE

Regione Provincia

RIDIAMO IL GIUSTO MERITO AI DOCENTI, SOPRATTUTTO Nuove risposte all’incertezza sul loro futuro in provincia

di ALESSANDRA ANGELUCCI

Ufficializzato lo stato di calamità naturale, si passa alla conta dei danni. Roseto e Pineto i Comuni più colpiti: il primo ha stimato in oltre 5 milioni di euro l’investimento necessario per riparare al dissesto; il secondo si è attestato sui 3 milioni. Ma le valutazioni sono ancora approssimative, dal momento che i privati stanno compilando solo in questi giorni gli appositi moduli di risarcimento.

Una bambina è stata salvata dai sommozzatori della Protezione Civile a Pineto. Attraversando un sottopasso, la piccola è stata sommersa dall’acqua tanto da perdere il contatto con la madre. Grazie a delle potenti torce, i soccorritori sono riusciti a individuarla guidando poi gli anfibi nel recupero. A Roseto, una madre incinta e con un figlio di pochi anni è stata messa in salvo dalla Polizia Municipale dopo che la sua auto si era spenta a causa delle infiltrazioni d’acqua e rischiava di essere trascinata dalla corrente lungo una Ss 16 sommersa da mezzo metro d’acqua.

M

entre c'è chi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si permette di affermare che un genitore non deve “essere costretto a mandarli a scuola  [i propri figli]  in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che inculcano principi diversi da quelli delle famiglie”, noi vogliamo fare ancora luce sulla condizione in cui si trova oggi la Scuola italiana e quella provinciale. Lo facciamo ancora, pubblicando il resto dell’intervista fatta alla Prof.ssa Alessandra Del Sordo, Segretario provinciale del Sindacato CISL di Teramo e ribadendo a gran voce che a scuola ci sono insegnanti che non “inculcano” dettami, non “indottrinano” menti, ma “educano”, ovvero formano gli individui e insegnano loro a pensare. Sempre che sia data loro la possibilità di continuare a farlo, sempre che una Scuola Pubblica possa continuare ancora ad esistere! - Rispetto all’anno scolastico che sta per chiudersi, l’anno venturo sarà più favorevole per i precari? Quanti pensionamenti sono previsti e per quali classi di concorso nella nostra Provincia? Nel 2011/2012 sverrà completato il Piano triennale programmatico dei tagli e già dall’anno scolastico 2012/13 le nomine in ruolo saranno senz’altro maggiori. A tal proposito va detto che si Fortunatamente i dati sono abbastanza confortanti: nella provincia di Teramo le cessazioni sono in tutto 189 per i docenti e 29 per il personale ATA, quindi in tutto 218. Analiticamente la situazione è questa: - Scuola dell’infanzia n. 32 docenti. - Scuola primaria n.52 docenti - Scuola secondaria I grado n.51 docenti - Scuola secondaria II grado n.54 docenti Questo alto numero consentirà di riassorbire, soprattutto nella scuola primaria, gli esuberi che si sono creati negli anni precedenti.

Stando ai dati previsionali comunicati alle OO.SS. l’organico risentirà dell’innalzamento del rapporto alunni/classi dello 0,4% (portando la media nazionale a 21 alunni per classe), degli interventi di dimensionamento della rete scolastica (con la riduzione di circa 234 autonomie scolastiche) e della prosecuzione del riordino dei cicli di studio. Emerge, inoltre, un trend complessivo di lieve incremento della popolazione scolastica che sarà di circa 5.500 unità in più, con l’unico dato in controtendenza, quello della scuola primaria, dove si presenterà un calo di ben 2.700 alunni. Gli interventi previsti sugli organici del personale docente comporteranno: 1) per la scuola dell’infanzia la conferma dell’organico di fatto con il consolidamento di 141 posti in meno, derivanti da scelte assunte a livello territoriale, rispetto all’organico di diritto(soppressione di alcune sedi); 2) per la scuola primaria la riduzione di circa 9.200 posti pari al 4,49% (estensione del tempo scuola a 27 ore alle terze classi, riduzione delle compresenze) e di circa 4.700 posti di specialisti di lingua inglese; 3) per la scuola secondaria I grado la riduzione di circa 1.310 posti ( 0,98%) conseguenti alla riduzione delle classi a tempo prolungato e dei posti per l’istruzione degli adulti; 4) per la scuola secondaria di II grado il taglio di circa 9.000 posti (4,54%) per l’applicazione dei nuovi ordinamenti alle prime e seconde classi, estensione della riduzione a 32 ore dell’orario settimanale alle classi quinte dell’istruzione tecnica e alle classi terze dell’istruzione professionale, riduzione dei corsi serali).

Una vittima: Pietro Di Sabatino Rizziero, 75 anni, ha perso la vita nel sottopasso allagato all’altezza del casello autostradale di Mosciano. Il noto imprenditore, titolare della Rizziero Arredamenti, ha prima tentato di guadare il sottovia in macchina, ma quando l’auto è rimasta intrappolata nel fango, è sceso finendo travolto dall’acqua. Causa del decesso: asfissia da annegamento.

- In generale, invece, che cosa si prevede per le varie scuole in termini di riduzione monte ore e personale?

Incurante delle transenne che chiudevano la strada, un romeno di Campli ha deciso di percorrere comunque la Pedemontana S. Nicolò-Garrufo la notte dell’alluvione, precipitando in una voragine apertasi lungo la carreggiata. Salvato da Polizia, Vigili del Fuoco e Carabinieri, è stato poi multato con una contravvenzione di 300 euro

Per il prossimo anno scolastico è stato confermato il completamento del Piano Programmatico con l’applicazione della terza quota di tagli: 19.700 docenti e 14.000 ATA.

(oltre 90.400 posti) fatte salve le deroghe che verranno attivate dai Direttori Regionali in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale (sentenza n.80/2010). - È vero che lo Stato sostiene più spese con il precariato? Non sarebbe meglio assumere? Il ministro ha sempre giustificato la sua politica dei tagli adducendo motivazioni di incompatibilità economica e di risparmio. Ma… si tratta veramente di risparmio? Posso fare un esempio per verificare come, in realtà, la stabilizzazione farebbe risparmiare lo Stato: un collaboratore scolastico con un contratto fino al 30 giugno costa 21.552 euro(comprensivo di stipendio, 27 giorni di ferie, TFR e disoccupazione per i mesi di luglio e agosto); se ha un contratto fino al 31 agosto viene a costare 21.020 euro. La differenza è di 532 euro. A queste spese (costo vivo) vanno aggiunte quelle di gestione per effettuare le nomine che vanno dal costo del lavoro del personale impegnato nella chiamata dei supplenti a quello relativo alle strumentazioni necessarie e al costo dei telegrammi. Tra le due tipologie di contratto lo Stato risparmierebbe circa il 2,5% con le assunzioni al 31 agosto!

LA NEWS DEL DECRETO “MILLE PROROGHE”: APPROVATO L’AGGIORNAMENTO GRADUATORIE.

Oltre a dimostrare come non ci sia alcuna convenienza economica a tenere in servizio decine di migliaia di docenti ed ATA nominati fino al 30 giugno, voglio mostrare come lo Stato risparmierebbe anche nel momento in cui questo personale fosse assunto a tempo indeterminato.

Una buona notizia per i docenti precari della scuola: nel decreto Mille proroghe è stata stralciata la norma che prorogava le graduatorie e aggregava l’ordinanza della Consulta. Garantito l’aggiornamento delle graduatorie e il cambio di provincia. Alto il numero di richieste di pensionamento: 27.400 domande (cui si aggiungono 7.300 del personale ATA) che basteranno a compensare l’ondata dei 19.700 tagli in arrivo per il prossimo anno scolastico con la terza ed ultima disposizione di risparmi annuali introdotti con la Legge n.133/08. e poi ci uniamo gli attuali 23.000 posti vacanti, raggiungiamo una quota di assunzioni che si aggira a 30.000 cattedre naturalmente sparse su tutto il territorio nazionale.

AI PRECARI!

Se consideriamo che nei prossimi tre anni andranno in pensione all’incirca 70.000 docenti con una fascia retributiva media di 28/35 anni e che il loro costo si aggira sui tre miliardi circa. Se al loro posto fossero assunti un corrispondente numero di docenti con relativa ricostruzione di carriera, il costo sarebbe di 2 miliardi e mezzo con un risparmio di 500 milioni di euro.

di Sara Rocchegiani

5

L’unico dato positivo attualmente in crescita è quello dei docenti di sostegno: l’incremento triennale dei posti in organico di diritto ha raggiunto la quota di 63.348 posti e si confermano in organico di fatto le quantità attualmente previste

Sul precariato noi ci siamo sempre spesi e continueremo a farlo in modo serio e responsabile, perché ci interessa trovare soluzioni ai problemi, e non solo enunciarli, alimentando aspettative illusorie.

Elezioni: qualche certezza e tanti dubbi

Almeno 30 cani, tra cui vari cuccioli, sono morti a causa dell’esondazione del torrente Vibrata che, ad Alba Adriatica, ha sommerso il canile intercomunale. Stessa, terribile sorte, per oltre 700 maialini di un allevamento di S. Omero.

Ad un mese e mezzo dalla tornata elettorale del 15-16 maggio, si stanno delineando gli schieramenti che si confronteranno per rinnovare le Amministrazioni in diversi Comuni della nostra provincia di Luca Venanzi

proprio vero che fa bene un po’ di partecipazione, con cura piego le due “È schede e guardo ancora la matita così perfetta è Campo Sant'omero

www.lavillafiorita.it

info@lavillafiorita.it

Hotel

Meetings

Sala Ricevimenti

Sala Congressi

Via Ripoli s/n · 64020 Giulianova (TE) · Tel. +39 085 8071902 · Fax +39 085 8072148

temperata... ”. Descriveva così il grande Giorgio Gaber il momento cruciale delle elezioni, quando il cittadino si trova di fronte a quella cabina per entrare e mettere quel segno con la matita, perfetta e temperata, appunto. Sono sempre più vicine le elezioni amministrative in provincia di Teramo e Roseto degli Abruzzi, uno tra i cinque comuni dove il 15 e il 16 maggio i cittadini saranno chiamati alle urne, è sicuramente quello dove la lotta politica tra i vari schieramenti si fa sempre più interessante giorno dopo giorno. Sondaggi su sondaggi, sul “Centro”, su mensili locali, su Facebook, e discussioni accese nei bar dove gli argomenti più gettonati sono alluvione e rifiuti. Mai come quest’anno il voto è così sentito, così importante. I risultati pre-elettorali? Diversi, incredibili: sul quotidiano “Il Centro”, con l’iniziativa “Roseto, decidi tu”, vince Enio Pavone (Pdl) precedendo Pio Rapagnà, leader storico e candidato sindaco della lista “Città per vivere”. Su un mensile locale, invece, a prevalere è Teresa Elena Ginoble (Pd), con Alfonso Montese (“Obiettivo Comune”) al secondo posto ed Enio Pavone solo terzo. Il sondaggio più interessante, però, è quello lanciato su Facebook: alla domanda “Qual è per te il miglio candidato sindaco per la coalizione di Sinistra (il Terzo Polo o Polo alternativo) ” ecco rispuntare Nicola Crisci, detto Nichi, già sindaco di Roseto,

preceduto solo da Valter Aloisi, candidato sindaco della lista civica “Altra Città” (per la verità la prima ipotesi è piuttosto inverosimile, ma tant’è …). Intanto si definiscono le ultime alleanze e i vari candidati sindaci, salvo cambiamenti dell’ultima ora (possibili più che probabili). Pd: dopo tanti dubbi, primarie sì, primarie no (in classico stile Pd) il candidato sindaco ufficiale è Teresa Elena Ginoble, attuale vice-sindaco, prima donna ad aspirare a questa poltrona. Pdl: anche qui tante le discussioni, e alla fine a prevalere è Enio Pavone, di stampo socialista, fino a poco tempo fa assessore al bilancio nella giunta comunale di centro-sinistra. Ma la corsa a sindaco non è solo una battaglia tra Pdl e Pd. Negli altri schieramenti la confusione è senz’altro maggiore: l’Udc pareva appoggiare il centro-sinistra, poi voci dall’alto hanno intimato di correre da soli, o forse con un polo alternativo (Udc, Fli, Api, Mpa?), ma notizie recenti la danno in appoggio al centro-destra. Le uniche liste quasi sicure di correre da sole sono “Città per vivere” e “Altra Città”, i cui candidati sindaci sono rispettivamente Pio Rapagnà e Valter Aloisi. E poi c’è il terzo polo (Fds, Sel e Idv, più la lista civica “Obiettivo comune”) che è intenzionato a proporre come candidato sindaco Alfonso Montese, o Sabatino Di Girolamo, assessore dimissionario alla cultura? Spunta anche, forse, un candidato sindaco per Fli, ma il nome è top secret: che sia forse il ‘frondista’ Frezza in rottura con l’Amministrazione uscente? (Questa è ovviamente

solo un’ipotesi). Si ritira il Popolo di Roseto, la formazione di giovani professionisti locali molto attivi: forse s’inserirà in qualche coalizione. Insomma, c’è ancora molta confusione e fino al 15 aprile, giorno di presentazione delle liste, la partita rimane aperta. Si vota anche in altri due comuni del teramano. A Castellalto, dove a contendersi la poltrona di sindaco sono Vincenzo Di Marco per il Pd, assessore uscente, e Paolo Iachini per il Pdl, cancelliere al tribunale di Teramo. E poi Bellante: qui il discorso è più complesso perché la lotta è tutta nel centro-sinistra: al candidato del Pd, il pediatra Mario Di Pietro, con trascorsi nel Pci, L’Idv risponde con l’ex sindaco Ennio Chiavett, mentre l’ex dipietrista Flaviana Pavan si candida come primo cittadino con una lista civica. Comunque, tra tutti questi dubbi, una cosa è certa: rimane il problema urgente della sedia da spostare.


Lo STRILLONE

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Roseto

DIECI ANNI DA PRIMO CITTADINO: DI BONAVENTURA SI RACCONTA. A conclusione delle sua esperienza, il Sindaco di Roseto traccia un bilancio e ci parla dei progetti realizzati e di quelli mancati, di Roseto, dei rosetani e di altro ancora. di Sara Rocchegiani

Mettersi alla guida di una città, assumersi la responsabilità di scelte che influenzano la vita dei cittadini, esporsi alle critiche. Essere sindaco è tutto questo. Ne abbiamo parlato con il primo cittadino Franco Di Bonaventura che, dopo dieci anni, è ormai prossimo alla scadenza del suo mandato e si appresta quindi a passare il testimone. Quali sono le caratteristiche del ‘sindaco ideale’ per Roseto? Dovrebbe innanzi tutto saperne interpretare l’identità culturale e il carattere di città giovane e aperta, mettendo in campo capacità di ascolto e di sintesi, per coniugarne tutte le anime e fonderle poi in una decisione. E dovrebbe avere un’idea precisa di sviluppo futuro. Un progetto che tenga conto della caratteristiche di città accogliente e solidale, con un’effervescenza ancora tutta da esprimere e da convogliare secondo linee guida strategiche ben definite. La soddisfazione più grande… Il constatare come Roseto abbia finalmente iniziato a fissare una propria identità culturale. Il premio di saggistica ‘Città delle Rose’ e la rassegna cinematografica ‘Roseto Opera Prima’ sono i due fiori all’occhiello di questo processo, supportato anche dall’ottimo funzionamento della biblioteca e dalle tante iniziative culturali che si svolgono in città. E poi mi inorgoglisce la crescita infrastrutturale ed economica della città,

quest’ultima testimoniata dai depositi bancari in aumento e in netta controtendenza rispetto al generale stato di crisi. …e la più grande delusione Essere stati costretti, come amministrazione, a navigare sempre in un mare forza 8 a causa di tempeste artatamente messa in atto che, inevitabilmente, hanno rallentato l’arrivo al porto. La accusano di essere il sindaco che ha cementificato Roseto, dando il via libera a progetti come viale Makarska. Come risponde? In merito a viale Makarska, mi limito a commentare che sarebbe meglio aspettare di vedere concluso il progetto, prima di giudicare. Per il resto, non posso che ricordare che tutto è stato fatto sulla base di un Piano Regolatore risalente agli anni ’90 e che nessun programma complesso ha derogato neppure di 1 mq rispetto a quanto ammesso dallo strumento urbanistico. Ora, ho la serenità di aver pianificato una proposta di Prg che, all’avanguardia anche per il lessico urbanistico che mette in gioco, leggerà il territorio in modo nuovo. Che eredità ritiene di lasciare ai rosetani? La consapevolezza di aver acquisito quel senso di responsabilità e quella maturità in grado di portare Roseto a candidarsi, negli anni a venire, a punto di riferimento

regionale, capace il Sindaco Franco Di Bonaventura di reggere la sfida con il capoluogo. Lo ‘Schema Roseto’ è fatto di sostanza, di vivibilità e persino del profumo di questa città…un tesoro a cui attingere per proporsi alla guida di Provincia e Regione.

S

Roseto è un’adolescente che sta diventando una giovane donna, entrata nella fase di formazione e pronta a esprimere tutte le sue potenzialità e il suo fulgore. E ritengo i rosetani eccezionali nella loro unicità, perché sono riusciti a caratterizzarsi attraverso peculiarità esclusive, legate alla loro condizione di popolazione che deve costruire il suo futuro. Sono grandi affabulatori che, per questo, spesso tentennano rispetto ai tempi e vanno richiamati a sintesi. Ma non li cambierei mai con altri. Nei suoi progetti futuri prevede ulteriori incarichi politici di spicco? Non si possono fare progetti a lunga scadenza, ma l’amore per la politica di certo non verrà meno. Ritengo di rappresentare una risorsa per il Partito Democratico e per la città, anche alla luce delle competenze acquisite in questi dieci anni da sindaco, che non vanno disperse e sono quindi a disposizione della collettività. Innanzi tutto per far eleggere sindaco Teresa Ginoble, così da dare continuità al ‘Progetto Roseto’.

Gli Antichi Camminamenti

orprende sapere che, tra le decine di migliaia di turisti arrivati a Roseto nello scorso anno, attratti dalle numerose bellezze locali (prime fra tutte le ballerine della Contessa), vi sia un nutrito numero di appassionati di archeologia riversatisi nel nostro territorio a seguito di una notizia riportata nell’edizione Inglese dell’autorevole rivista National Geographic. In un articolo dei primi del 2010 si sostiene infatti che, tra quel che resta delle campagne di Roseto Nord e le alture di Montepagano, si nascondano le vestigia di un’antica Civiltà perduta. Una spedizione del 2009, avrebbe fatto emergere, dal fitto di una vegetazione selvaggia, ciottoli e manufatti in pietra che testimonierebbero l’esistenza di una via di comunicazione tra Roseto e Montepagano. “Un vero e proprio Antico Camminamento risalente all’Età delle Facce di Bronzo”, ammette entusiasta un membro della spedizione, “ai cui lati è possibile scorgere i resti di paletti e nicchie. Addirittura vi sarebbe anche un significativo complesso litico, probabilmente un Lavatoio”. Ma la vegetazione è troppo fitta in quel punto per poter confermare quella che ad oggi, per molti, è solo un’ipotesi fantasiosa. Rimangono i dubbi e la domanda di come un’opera umana così importante e di elevato valore artistico e sociale, possa essere stata abbandonata all’incuria fino al punto di farla scomparire del tutto. “E’ questo il vero mistero che speriamo di dipanare al più presto. Ma non dimentichiamo che casi simili non sono rari. Non

Story

dimentichiamo il celebre Machu Picchu o l’Angkor Wat cambogiano”. La Autorità locali smentiscono. “Se vi fosse stata una via di comunicazione tra Roseto e Montepagano”, si legge in un recente Comunicato Ufficiale, “quella sarebbe a tutti gli effetti una Zona Edificabile dove oggi sorgerebbero decine di condomini, tre sale scommesse e un paio di night clubs. Il fatto che non ci sia niente di tutto ciò, conferma che quella via di comunicazione non è mai esistita”.

Lo STRILLONE

Roseto

7

L’importanza di chiamarsi FRANCO Nel 2001 è la prima volta di Franco Di BOnaventura

di PIERO RICCIUTELLI

PRIMO TURNO LISTE

VOTI

%

Coalizione 1 (centro SX)

7525

55.6

Coalizione 2 (centro DX)

5295

39.1

Città per Vivere

564

4.2

Rinnovare Roseto

146

1.1

MAGGIORANZA LISTA

SEGGI

DS

5

CONSIGLIERI (voti) Enzo Frattati (243) Valter Aloisi (220) Ferdinando Perletta (211) Guerino Prosperi (178) Vincenzo Fidanza (171)

2

Popolari

Giulio Cesare Sottanelli (221) Teresa Ginoble (201)

2

SDI

Nicola Di Marco (289) Enio Pavone (163)

2

Rif. Comunista

Gabriele Ippoliti (47) Giancarlo Caponi (45)

Verdi – I Democratici

1

Emidio Braca (123)

MINORANZA LISTA Forza Italia

SEGGI

CONSIGLIERI (voti)

4

Antonio Porrini (298) Renato Santarelli (261) Vittorio Cialoni (219) Ezio Vannucci (197)

Alleanza Nazionale

1

Pietro Enzo Di Giulio (115)

Patto per Roseto

2

Antonio Norante (221) Ernesto Foglia (138)

S

ottanelli, Ginoble, Frattari, Norante, Franco Di Bonaventura 8054 53.3 Rapagnà, Di Michele Martinelli 6074 40.2 Marco, Perletta, Pio Rapagnà 800 5.3 Fidanza, Pavone, Rino Moretti 175 1.2 Porrini, Aloisi, Cialoni, … No!, non stiamo leggendo la lista dei probabili candidati alle elezioni del 2011. E nemmeno quelli del 1993 … Ma quelli del 2001. “Ma sono gli stessi!!!”, osserverà qualcuno particolarmente perspicace. Beh, sì. I nomi da 20 anni (e più) sono gli stessi, ma almeno alcuni hanno avuto la decenza di combinarsi in maniera diversa, di mischiare i ranghi. Qualcuno è passato da lì a qui. Qualcun altro da qua a là. C’è chi è arrivato, e chi ce l’hanno mandato. Ma andiamo con ordine. CANDIDATO SINDACO

CONSIGLIO COMUNALE

Che giudizio dà di Roseto e dei suoi cittadini?

Le 7 Meraviglie di Roseto di Piero Ricciutelli

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Elections´

6

VOTI

%

Frà Nicola da Carpineto Sinello, dopo averi preso i voti (39.277 per l’esattezza), sbarca a Montecitorio e onorevolmente tira la vittoria (facile facile, senza bisogno del ballottaggio) a Franco Di Bonaventura, l’enfant prodige della politica locale, che solo tre anni addietro si era presentato per la prima volta al giudizio degli elettori, ottenendo un bottino di quasi 400 voti colognesi. Dall’altra parte il centro-Destra allo sbando si affida alla popolarità cestistica di un Michele Martinelli pre-tintura. Le individualità non mancano e il risultato è anche al di sopra delle aspettative (40% in totale). Antonio Norante (Patto per Roseto e Frazioni), viene eletto insieme a Ernesto Foglia. Pietro Enzo di Giulio è consigliere grazie agli oltre 1000 voti della finiana Alleanza Nazionale. La parte del Leone la fa (ovvio) Forza Italia, che è il secondo partito a Roseto (attestandosi su un buon 18%), per un totale di quattro eletti in Consiglio. Chi sono?? Sentite che nomi: Antonio Porrini (più votato con 298 voti) e Vittorio Cialoni (oggi entrambi in maggioranza), Renato

Santarelli e Ezio Vannucci. Vi ricordo che stiamo parlando di Forza Italia. Vi siete persi? Il bello deve ancora venire. Piò Rapagnà, raro esempio di fedeltà politica e stakanovismo comiziale, non spinge la sua Città per Vivere oltre un 4% che non gli regala alcun seggio in Consiglio. Neanche la centrista Rinnovare Roseto di Rino Moretti prende consiglieri. La lista affidata a Franco Di Bonaventura, invece, è un Panzer collaudato che fa le prove generali del plebiscito bulgaro di cinque anni dopo. A fianco dei DS, che la fanno da padroni, ci sono gli ex compagnucci dello SDI: Enio Pavone (oggi candidato Sindaco neo-destrista) e Nicola Di Marco. Quest’ultimo si coferma il solito autentico fuoriclasse con 289 voti. Due anche i consiglieri di Rifondazione Comunista: Giancarlo Caponi e Gabriele Ippoliti ma questi di voti ne prendono pochissimi: 45 e 47. I Verdi portano in palazzo Emidio Braca (attuale oppositore in consiglio). Insieme a loro ci sono i lanciatissimi Popolari (Giulio Cesare Sottanelli e Teresa Ginoble, più di 400 voti in due). E i DS? La fanno da padroni con il 22% dei voti e cinque eletti in consiglio: un quintetto base con nomi tra i grandi classici della eletteratura rosetana (Frattari, Aloisi, Perletta, Prosperi, Fidanza in ordine di arrivo). Non è il 2011!! E’ il 2001, l’anno triste delle Torri Gemelle. A Sanremo Giovani vincono … i Gazosa!!! Porrini e i Gazosa: entrambi i più votati nel 2001

DIMENSIONE VOLONTARIO: 15 ANNI DI SOLIDARIETÀ

di Sara Rocchegiani

C

onoscere l’Associazione Dimensione Volontario significa spogliarsi dei tanti pregiudizi e preconcetti che, consciamente o meno, ognuno di noi si porta dietro rispetto alla disabilità. Il disabile, infatti, è per definizione ‘diverso’ e, in quanto tale, suscita istintivamente pena, disagio, compassione. Sentimenti che, per quanto umani e di buon cuore, non ne aiutano l’integrazione e l’inserimento a pieno titolo nella società, possibile più spesso di quanto non si creda. In Dimensione Volontario tali sensazioni sono superate, a vantaggio di un atteggiamento concreto e costruttivo che punta a rafforzare l’autonomia e l’indipendenza del diversamente abile e a renderlo consapevole del suo ruolo attivo nella collettività. Ecco allora che, a seconda dei momenti e delle circostanze, gli operatori e i volontari dell’Associazione sono alternativamente amici e compagni degli utenti, nonché guide e punti di riferimento, capaci di ascoltarli, consigliarli e coinvolgerli, ma anche di riprenderli e criticarli. Ed è grazie a questo spirito che Dimensione Volontario è oggi un autentico punto di riferimento sul territorio per quanto riguarda il settore dell’assistenza ai disabili. Un traguardo andato oltre le più rosee aspettative anche di quel ristretto gruppo di amici che, ormai 15 anni fa, decisero di fondare questa organizzazione, ‘armati’ unicamente del loro desiderio di aiutare i meno fortunati. Nata nel 1996, appena tre anni dopo Dimensione Volontario si è iscritta nel Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Regione Abruzzo e oggi opera oggi in cinque comuni tra Roseto, Notaresco, Morro D’Oro, Atri e Pineto, distinguendosi per il suo impegno nel campo della solidarietà, a favore dell’abbattimento di tutte le barriere, architettoniche e soprattutto mentali, che ancora oggi separano i diversamente abili dal resto della società civile, costringendoli a un isolamento ingiusto e immotivato. Dal 2000, poi, l’Associazione gestisce per

conto dell’amministrazione comunale di Roseto il Centro Diurno per disabili, appena trasferitosi in una nuova e modernissima sede, e dal 2005 cura anche l’analoga struttura del Comune di Pineto. In entrambi i Centri il personale dell’Associazione, professionalmente qualificato e con alle spalle un invidiabile bagaglio di esperienze, svolge attività che, strutturate in forma di laboratori, sono pensate come strumenti per consentire agli utenti di esprimere al meglio le proprie potenzialità: si va dalle abilità di autonomia personale (vestirsi, prendersi cura della propria igiene e alimentazione) alle abilità cognitive (strutturazione concettuale, memoria, comprensione di testi) e motorie, fino alle abilità sociali (accoglienza, esperienza di gruppo, attività ludica), manuali ed espressive (disegno, pittura, musica e teatro). Dimensione Volontario ha colmato un vuoto, rivelandosi una forza trascinante e coinvolgente, capace di attrarre nella sua orbita circa 80 soci e di creare

attorno a sé una rete di volontariato capillare ed efficiente.

Va Raffaello, 1 64039, Val Vomano (TE) Tel. 0861 650348


8

Lo STRILLONE

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Giulianova

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

UN VERO E PROPRIO HAPPENING: LA FESTA DELLO SPLENDORE

L’

Da quel momento la festa del 22 aprile è tanto sentita da richiamare anche persone dai paesi limitrofi per divenire così occasione di incontro e scambio per un’intera provincia. Chi non ricorderà infatti i racconti dei nonni, che per nessuna ragione al mondo potevano perdersi la leggendaria corsa dei cavalli (i Berberi), accorrendo da tutto il circondario con ogni mezzo, anche a piedi? Oppure pensiamo alle ultime generazioni: chi, nel periodo adolescenziale, durante la festa, tra serate tirate fino a tardi e chiacchierate con gli amici non ha assaporato un piccolo anticipo d’estate? Tutto questo e altro ancora è la Festa della Madonna dello Splendore, un incontro tra il culto religioso e la tradizione popolare. Ma come si vive? Cosa accade e cosa accadeva in città nei giorni FOTO DI Marco Calvarese

Anche quest’anno quindi, l’appuntamento, dopo due anni un po’ travagliati a causa del terremoto e della crisi economica, viene riproposto con l’entusiasmo e la passione di sempre. Il Comitato organizzatore, coordinato dall’inossidabile Luigi Martinelli, ha compiuto un grosso sforzo per allestire un programma di livello e per restituire a Giulianova e a tutta la provincia la tanto attesa festa. Da precisare, infine, che, come da tradizione, le celebrazioni per la Madonna dello Splendore non si terranno il 22 aprile, ma saranno posticipate al 24 e 25 aprile (Pasqua e Pasquetta); eccezione, questa, che si ripete ogni volta che il 22 aprile cade nella settimana santa. BERTOLINO: CHI ERA COSTUI? Su una collinetta al di fuori delle mura di Giulianova un contadino, stanco per aver raccolto della legna da ardere da portare nella sua casa di Cologna, andò a riposarsi all’ombra di un frondoso ulivo. Bertolino, così si chiamava il contadino, stava per assopirsi quando vide tra i rami dell’albero una luce abbagliante e, al centro, la Vergine Maria che gli disse: “Su, Bertolino, levati e vanne tosto in Giulianova e spargi per tutto il paese la lieta novella che la Gran Madre di Dio qui ha scelto la sua dimora. Avvisa il clero che venga senza indugio alcuno con solenne processione ad onorarmi e che qui, dove tu ora mi vedi, mi si costruisca un santuario”. Berto-

Il portavoce Di Remigio: “Tante iniziative per non dimenticare il passato, ma anche tanti progetti per il futuro”.

S

lino corse dal governatore per riferirgli l’accaduto. Non fu creduto e se ne ritornò a casa, ma il giorno dopo si recò ancora all’ulivo con la speranza di rivedere la splendente immagine della Madonna. Giunto in prossimità dell’albero vide che la Madonna era lì ad attenderlo per esortarlo a tornare dal governatore. Purtroppo anche la seconda ambasciata non ebbe successo. Il terzo giorno, Bertolino ritornò in quel luogo a lui già tanto caro. La Vergine tornò e lo incitò ad insistere presso il governatore. Senza più esitare, Bertolino tornò in città raccontando per la terza volta quanto comandatogli dalla Madonna e invitando tutti a seguirlo sulla collina. Un uomo però, per meglio convincerlo a mettere giudizio, iniziò a percuoterlo con violenza. All’improvviso, costui rimase paralizzato e muto. Nella sala calò un silenzio assoluto: tutti compresero di essere stati testimoni di un evento soprannaturale. Sgomento il governatore si affrettò a convocare il clero e il popolo per recarsi in solenne processione sul luogo indicato da Bertolino. Il taglialegna guidò il corteo dal palazzo ducale al luogo miracoloso dove tutti poterono assistere alla fantastica visione della Vergine Maria, splendente fra fulgori di luce abbagliante che dalla base dell’olivo, fece sgorgare una sorgente d’acqua pura e fresca che esiste tutt’ora. Portato a braccia vi si recò anche l’aggressore di Bertolino e proprio a lui, Maria Santissima dello Splendore volle fare la prima grazia ridonandogli, tra gli osanna dei presenti, l’uso della favella e delle articolazioni.

Il PROGRAMMA: su tutti ‘Nduccio e Massimo Di Cataldo SABATO 16 APRILE 2011 Ore 18.00 Presentazione della 30^ rivista “Madonna dello Splendore” (Cripta San Flaviano) DOMENICA 24 APRILE 2011 Ore 09.00 Arrivo e sfilata per le vie cittadine della Grande Orchestra di fiati “G. Ligonzo” Città di CONVERSANO diretta dal Maestro Angelo SCHIRINZI Ore 11.00 Deposizione di una corona al monumento dei caduti del mare. (lungomare spalato) Ore 17.00 Sfilata per le vie cittadine Grande Orchestra di fiati “G. Ligonzo Città di CONVERSANO. Ore 17.30 Processione dalla Chiesa di San Flaviano al Santuario dei PP. Cappuccini Ore 18.00 Solenne Celebrazione al Santuario e subito dopo Processione del Simulacro della Madonna verso il Duomo di San Flaviano. Ore 21.00 GRANDE EVENTO dell’orchestra di fiati “G. Ligonzo” Città di CONVERSANO diretta dal Maestro Angelo SCHIRINZI (Piazza Belvedere) Ore 21.00 SPETTACOLO con ‘NDUCCIO E LA SUA BAND “SENTIMENTO AGRICOLO” (Piazza Buozzi) LUNEDI 25 APRILE 2011 Ore 09.00 Arrivo e sfilata per le vie cittadine del Premiato Gran Con certo Bandistico “G. PIANTONI” Città di CONVERSANO diretta dal Maestro Vincenzo CAMMARANO Ore 10.00 Presso il Santuario Santa Messa Ore 10.30 SOLENNE PROCESSIONE in onore di MARIA SS. dello SPLENDORE con partenza dal Duomo di San Flaviano Ore 11.00 Piazzale del Santuario dei PP. Cappuccini al passaggio del SIMULACRO della MADONNA sarà incendiata una grandiosa batteria eseguita dalla pirotecnica PACE CAV. COSTANTINO & F. di Pratola Peligna. Ore 12.15 in Piazza Belvedere SOLENNE CONCELEBRAZIONE eucaristica benedizione e consegna della Medaglia offerta dal Presidente della Repubblica ai PP. del Santuario Ore 16.00 arrivo e sfilata per via Gramsci – Corso Garibaldi ed esibizione in Piazza Belvedere degli sbandieratori di BUCCHIANICO Ore 18,30 Sfilata della Banda di Conversano con deposizione corona d’alloro alla lapide dei caduti – (Corso Garibaldi) Ore 21.00 GRANDE EVENTO del Premiato Gran Concerto Bandistico “G. PIANTONI” Città di CONVERSANO diretta dal Maestro Vincenzo CAMMARANO (Piazza Belvedere) Ore 21.30 MASSIMO DI CATALDO IN CONCERTO (Piazza Buozzi) Ore 23,50 Piazzale del Santuario dei PP. Cappuccini grandiosi fuochi pirotecnici eseguiti dalla ditta PACE CAV. COSTANTINO & F. di Pratola Peligna. SABATO 30 APRILE 2011 Ore 21.00 Auditorium di Palazzo Re (Corso Garibaldi, 116) Concerto lirico – “Chiaroscuri amorosi: un viaggio nell’animo femminile attraverso le più celebri arie d'operà Bibiana Carusi (Soprano) – Galileo Di Ilio (Violoncello) –

9

La Giovane Italia

della festa?

Il 22 aprile si annuncia fin dalla mattina con botti che svegliano la città. Il corso antico vede la gente che addobba i balconi mentre le bande sfilano e, dal Duomo di San Flaviano, cominciano ad uscire le croci bardate di rosso, giallo e azzurro e le bandiere delle confraternite di un tempo che si dispongono davanti al popolo per la solenne uscita della statua della Madonna dello Splendore. E’ poi il momento della Processione, che si snoda tra le vie della città fino a giungere sulla grande terrazza del Belvedere per la Messa. All’una ecco lu spar d’ li marnar, i fuochi che i pescatori offrono alla Protettrice e che sanciscono, per la gente, il momento di andare a tavola. La festa poi continua per le strade, dove la cittadinanza si ritrova nella parte antica di Giulianova e fino a tarda notte celebra la giornata più giuliese dell’anno tra giochi e bagordi.

Lo STRILLONE

LA POLITICA GIULIESE VISTA DAI GIOVANI

Dopo due anni travagliati, torna agli antichi splendori la più sentita tra le feste

Appuntamento, dicevamo in prima pagina. Il 22 aprile ogni giuliese celebra senza indugi il suo essere parte di una comunità che oramai da più di quattro secoli si identifica intorno al culto della Madonna dello Splendore (Sbiannor per l’appunto). L’intero centro storico, dalla chiesa di San Flaviano al santuario dei Padri Cappuccini si anima per ricordare l’apparizione avuta dal contadino Bertolino nel 1557, che diede inizio al culto della Madonna dello Splendore in città.

Giulianova

pesso viene riscontrato che la gestione della cosa pubblica sia sempre meno appannaggio delle nuove generazioni. La disaffezione di ragazzi nei confronti della politica è un dato di fatto, ma c’é ancora qualcuno, a destra come a sinistra, che intende vivere queste problematiche con passione ed entusiasmo che potremmo definire antichi. In questo numero analizziamo il caso dei ragazzi della ‘Giovane Italia’ di Giulianova, impegnati da quasi due anni in numerose iniziative civiche e non solo, illustrateci dal portavoce Eros Di Remigio. “La Giovane Italia Giulianova è nata nell’ottobre del 2009 dalla fusione dei due movimenti giovanili di AN e Forza Italia”- ci ha spiegato Di Remigio – “A Giulianova, dopo le amministrative del 2009, il centrosinistra ha vinto le elezioni con Francesco Mastromauro rilegando il centrodestra a cinque anni di opposizione. Questo però non ha impedito alla Giovane Italia di proporre diverse iniziative sul territorio comunale, quasi sempre inascoltate dall’Amministrazione di centrosinistra. Abbiamo proposto ai cittadini questionari sulle opere pubbliche giuliesi, abbiamo ascoltato e raccolto le proteste dei commercianti di via Trieste ed inoltre, abbiamo proposto ai nostri amministratori alcuni accorgimenti per un maggiore sviluppo di Giulianova. Basti pensare ai parcheggi rosa per le donne in dolce attesa, al centro di raccolta per i camperisti oggi costretti a sostare nella zona del porto con conseguente cumulo di rifiuti. Per la prima volta dalla sua istituzione abbiamo chiesto ed ottenuto, anche grazie all’interessamento del

coordinatore e consigliere del PdL Paolo Vasanella, un Consiglio straordinario per la “Giornata del Ricordo” dedicata alle vittime delle Foibe. Ma uno dei nostri punti cardine è sicuramente legato alle politiche giovanili. Ci siamo occupati più volte degli impianti sportivi della città e soprattutto abbiamo chiesto il recupero del campo sito vicino al Castrum, oggi deposito di cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Crediamo sia importante recuperare quel campo per poter permettere alle numerose società sportive di svolgere una regolare attività senza essere costretti a doversi allenare in altri campi di altri paesi. A proposito del Castrum abbiamo chiesto più volte al Sindaco di poter ottenere una maggiore tenuta del manto erboso del campo, ma ancora non riceviamo nessuna notizia in merito. La Giovane Italia guarda al futuro e le iniziative sono molte. Ci stiamo interessando al ripristino dell’illuminazione della Cupola del Duomo di San Flaviano, rimasta spenta dopo l’inaugurazione di piazza Buozzi. Se non verranno ascoltati i nostri appelli per il ripristino dell’illuminazione avvieremo una raccolta firme in città da presentare alla Giunta e se non basta anche un’interrogazione a livello comunale. A proposito di interpellanze comunali abbiamo denunciato l’assoluto degrado in cui versa la zona industriale di Colleranesco Ma a Giulianova i problemi sono tanti, e nonostante le rassicurazioni del Sindaco Mastromauro, spesso rimangono irrisolti. Per questo abbiamo in progetto di presentare una nostra idea di un Palazzetto dello sport adeguato a tutte le esigenze sportive presenti

in città. Ormai il Palazzetto dello sport dell’Annunziata è insufficiente ed inadeguato e secondo noi non a norma. Chiederemo al Comune di poter realizzare un campo sportivo in via Mattarella visto che quello che c’era in precedenza è finito in mano ai privati. Ovviamente la Giovane Italia proseguirà il lavoro sul territorio perché noi vogliamo essere in primo luogo costruttivi per il bene della nostra città”.

Corrado Di Pietrangelo (Pianoforte) DOMENICA 01 MAGGIO 2011 Ore 17.30 Arrivo e sfilata per le vie cittadine del concerto bandistico “Primo Riccitelli” di Bellante Ore 18.30 Processione del simulacro della Madonna dello Splendore dal duomo di San Flaviano verso l’ospedale. Ore 19.00 Santa Messa solenne – con la partecipazione dei malati - presieduta dal Padre - Piazzale antistante l’ospedale (Si ringrazia per la collaborazione l’Associazione Lotta contro i Tumori “Giovanna SAVINI” Ore 20.30 Rientro al SANTUARIO del SIMULACRO della MADONNA Ore 21.30 Piazzale del Santuario dei PP. Cappuccini estrazione della lotteria di beneficenza: 1° premio: AUTO CHEVROLET SPARK 1.000 BASE (Concessionaria OPEL di Giulianova) 2° premio: BICI ELETTRICA ITALWIN MOD. PRESTIGE LUX (Ditta Marconi di Giulianova) 3° premio: DIVANO TRE POSTI IN PELLE (Ditta DALL’EUROMOBILI SS. 80 -MOSCIANO S.A.) 4°premio: BUONO SPESA DI CARBURANTE DI €. 1.000,00 (Stazione di servizio CIPRIETTI SRL Giulianova Ore 22.30 Chiusura della festa nel piazzale del Santuario con i fuochi pirotecnici eseguiti dalla ditta PACE CAV. COSTANTINO & F. di Pratola Peligna.

“PIN UP”… ATTENDIAMO DI SCOPRIRE!!! L’Associazione Piazza Dante si racconta di DANIELA MANZO

D

ue giovani Giuliesi, un sogno in comune: quello di rivalutare, o meglio, di riportare alla vita il centro storico della città. Quel centro storico che è il vero cuore di Giulianova, patrimonio artistico e culturale di tutti i cittadini. È con questa idea che Marco Di Martino e Livio Rapini creano Piazza Dante, un’associazione culturale che vuole unire l’amore per Giulianova a quello per tutte le espressioni artistiche. Essi vogliono che l’associazione diventi il nuovo punto di riferimento artistico-culturale nel centro storico giuliese, ai fini di restituire alla città un luogo di dialogo e confronto inter-generazionale; un luogo dove cultura, arte e società siano espressione variopinta delle diverse realtà che si confondono nel caos della quotidianità; un luogo di “piacevole passeggio” tra i vicoli più storici di Giulianova Alta. L’obiettivo è la creazione di una realtà locale in cui dare libero sfogo alla creatività. L’idea è quella di costruire un viaggio simbolico che unisca la cultura artistica, letteraria e musicale a quella della degustazione, valorizzando il patrimonio di saperi e tradizioni. Ormai dal 2007 Piazza Dante regala alla città momenti di incomparabile aggregazione tra persone accomunate dallo stesso amore per l’arte. L’inaugurazione della sede fisica avveniva proprio alla fine del 2007 con l’esposizione di un rilevante numero di opere di Andy Warhol, il padre della Pop Art Americana. A seguire altri eventi di grande rilievo sono stati associati a Piazza Dante. Prima fra tutti l’esposizione dei disegni di Amedeo Modigliani, nell’estate 2008, poi una mostra dedicata ai maestri del Futurismo nell’estate 2009 (anno in cui ricorreva il centenario della nascita del movimento artistico), e più recentemente è stata la manifestazione dedicata alle opere di Keith Haring nel 2010. Ma Piazza Dante non è stata solo la promotrice delle arti

Livio Rapini e Marco Di Martino

figurative. Bensì in questi anni ha ospitato anche eventi musicali, presentandoci concerti di artisti internazionali come Rosalia De Sousa e Sandy Muller. Senza dimenticare l’innovativa formula dell’aperitivo concerto che ha accompagnato gli appassionati della musica Jazz tutte le domeniche pomeriggio, regalando esibizioni di classe di svariati musicisti del panorama regionale. Oggi Piazza Dante ha abbandonato la sua sede storica nel centro della città, ma esiste ancora ed è sempre più motivata ad organizzare eventi che avvicinino i giovani e i meno giovani a tutto ciò che è cultura. Non dimentichiamo che, dallo scorso mese di gennaio, La Rivista d’Arte L’Urlo ha segnato un ulteriore passo in avanti verso la conquista dell’editoria nazionale, con la sua presenza in tutte le edicole italiane. Livio e Marco ci sembrano proprio aver superato l’esame. A loro abbiamo chiesto quali sono i progetti per il futuro e l’unica parola che siamo riusciti a carpire è stata “PIN UP”…attendiamo di scoprire!!!


Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Mosciano

LA CULTURA DEGLI ANZIANI AL SERVIZIO DI MOSCIANO Il circolo anziani “Giancarlo e Geo”: una realtà importante per tutta la città di LUCA LATTANZI

Circolo Anziani, ha visto finora coinvolti, oltre alle già citate associazioni, anche l'università di Teramo e l'Arssa. “La valorizzazione del territorio e la riscoperta delle tradizioni agricole della nostra terra sono tra gli obiettivi principali dei questo progetto” commenta Silvio Pirozzi, segretario

dell'associazione e responsabile del progetto. “Il convegno prima e la giornata vissuta insieme presso Silvio Pirozzi, segretario del l'azienda agricola circolo anziani Giancarlo e Geo La Fonte, dove di Mosciano Sant'Angelo abbiamo vissuto l'esperienza dell'innesto e della potatura tra mille ricordi e nuove tecniche sono stati senza dubbio un ottimo punto di partenza per questa nostra iniziativa che durerà ancora negli anni e vedrà anche un sempre più progressivo coinvolgimento delle scuole moscianesi: così il passaggio da anziani a giovani del nostro patrimonio culturale potrà dirsi completo” conclude Pirozzi che ringrazia anche quanti hanno partecipato alla manifestazione primo fra tutti Arnaldo Gatti, presidente del circolo Anziani, Raffaele Grilli, fiduciario Slow Food, i tecnici Arssa e i docenti dell'università di Teramo. Tramandare la cultura locale per il circolo anziani non è solo memoria agricola: numerose altre sono le iniziative curate dall'associazione, tra cui spicca senza dubbio il progetto avviato ormai da tempo con la scuola media di Mosciano sul recupero dell'arte del ricamo con laboratori a cura di donne moscianesi che settimanalmente tengono corsi di ricamo e tombolo ai ragazzi delle medie.

IL CIRCOLO TENNIS DI MOSCIANO di MASSIMO ALBANESE

S

Lo STRILLONE

Mosciano

11

“CHI GOVERNA A MOSCIANO MOSTRA TUTTA LA SUA MEDIOCRITÀ” Emilia Di Matteo a tutto campo: “Questa amministrazione è proprio inqualificabile”. di LUCA LATTANZI

C

onservare le tradizioni, essere tramite della storia e della memoria di un luogo, portare l'esempio alle giovani generazioni: queste le caratteristiche del circolo anziani “Giancarlo e Geo” di Mosciano Sant'Angelo. Un'associazione che ormai da anni è impegnata sul territorio in maniera attiva e partecipe con progetti e iniziative che coinvolgono l'intera comunità moscianese e non soltanto gli anziani della città. Tra i progetti di recente realizzazione spicca senza dubbio “Il gusto della memoria” (iniziativa intrapresa in collaborazione con la condotta Slow Food della Val Vibrata–Giulianova) in cui si sono prese in considerazione le piante antiche e il loro recupero. Il progetto consiste nella rimessa a dimora di due piante per ogni anziano: piante che il prossimo anno saranno innestate con varietà autentiche del comune di Mosciano Sant'Angelo. Un modo per censire tutte le varietà di piante da frutto presenti sul territorio comunale e per tramandare in eredità alle generazioni successive un patrimonio che rappresenta senza dubbio la cultura e la storia di Mosciano. Il progetto, che ha preso il via già il 7 marzo scorso con un interessante convegno svolto presso la sala riunioni del

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

una realtà dalle lodevoli imprese

ono lontanissimi i tempi in cui il Circolo Tennis Mosciano ereditò due campi fatiscenti ed una palazzina malmessa entrando in punta di piedi nel palcoscenico tennistico regionale. Negli ultimi mesi, a coronamento di un lungo percorso di costante crescita impiantistica e sportiva (sia nell’attività giovanile che in quella assoluta), l’associazione presieduta da Emiliano Macrini, stimolata anche dalla prestigiosa promozione nel campionato nazionale di serie B, ha rimodellato per intero il suo look con un notevole miglioramento strutturale che ha reso l’area di via Togliatti un piccolo gioiello ad un passo dal centro storico. Analizzando le diverse esigenze presenti nel circolo, legate alla Scuola Tennis, alle competizioni agonisitche e all’attività amatoriale dei soci, in primis è stato sistemato il campo con copertura fissa, poi è stata installata una copertura presostatica (con riscaldamento) sul campo posizionato a nord, convertendone il fondo in sintetico, ed infine è stata nei giorni scorsi ultimata la trasfornazione della superficie dei due “storici” campi principali dal mateco (un cemento poroso, ormai inadeguato) alla terra rossa, tanto amata dai tennisti di tutte le età. “E’ stato un periodo molto impegnativo - spiega Emiliano Macrini – peraltro avversato dalle pessime condizioni metereologiche ed ora pensiamo di poter offrire un servizio più adeguato e completo. Speriamo, ovviamente, di non fermarci qui, perché vogliamo in tutti i modi incrementare la funzione socializzante del circolo e, quindi, il numero e l’interesse dei soci. Continueremo poi a puntare sull’attività giovanile e, quindi, sulla Scuola Tennis, guidata da ormai tanti anni al maestro Fabio Di Florio e frequentata da ragazzi anche provenienti da altri centri e nella quale peraltro sono cresciuti due giocatori della nostra squadra di serie B, Marco Petrini e Fabio Celestini. E inoltre è storia recente che quattro dei nostri allievi, di 17 e 18 anni di età, sono riusciti nell’impresa di trascinare la loro squadra in serie C, il massimo campionato regionale, attualmente in corso ” . Proprio il campionato di Serie B sarà un evento che metterà a dura prova, anche a livello organizzativo, il circolo, che dovrà confrontarsi con realtà importanti dell’intero territorio nazionale. L’organico allestito

è sulla carta di ottimo livelllo ed autorizza perfino qualche sogno proibito. Ai confermati Michal Pazicky (dalla Slovacchia, n. 654 della classifica mondiale), Roberto Palpacelli (una vera icona del tennis nazionale) e i I rappresentanti del Circolo Tennis moscianesi Marco Petrini e Fabio Celestini sono stati, infatti, affiancati Gaston Giussani (argentino ma con cittadinanza italiana, n. 771 della classifica mondiale ed ex n. 489 a fine anno 2009) e il giuliese Jonathan Diomedi, da anni tra i migliori giocatori abruzzesi. Cresce spasmodicamente l’attesa per l’esordio di domenica 10 aprile e poi, con un unica pausa a Pasqua, si giocherà tutte le domeniche fino al 19 giugno, data in cui è previsto l’atto finale sia dei play out che dei play off. L’orario di inizio dei match è fissato per le ore 9 con chiusura nel pomeriggio, visto che il regolamento prevede quattro incontri di singolare e due di doppio. “Rappresenteremo la provincia di Teramo – spiega Emiliano Macrini – e spero che tanti appassionati vengano al circolo ed in paritcolare i nostri concittadini, dai quali vorremmo una maggiore partecipazione e sostegno. Li aspettiamo: sarebbe la realizzazione di un sogno ”.

C

ontinua il nostro viaggio nella politica moscianese. In questo numero abbiamo intervistato Emilia Di Matteo esplosiva esponente del gruppo Alternativa per Mosciano che dice la sua sui principali temi affrontati in consiglio comunale. Consigliere Di Matteo, come giudica il lavoro dell'amministrazione comunale? Credo si debba partire dall'articolo 13 del D.Lgs.267/2000 dove si dice che “spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico”. Sulla base di ciò posso affermare che chi governa a Mosciano ha mostrato finora capacità amministrative mediocri, con risultati scarsi e a volte dannosi. Ne siano esempio la gestione frammentata dei servizi all’infanzia, i cui costi che gravano sulle famiglie sono aumentati; i continui tentativi di esternalizzare i servizi (l’appalto per il nido è andato deserto viste le condizioni di gara, mentre quello per il trasporto scolastico è stato fermato dai Sindacati). La condizione di degrado in cui versa la quasi totalità del patrimonio pubblico: edifici scolastici, palazzetto dello sport, campo sportivo del capoluogo, cinema/teatro, manti stradali, piazze, infrastrutture di salvaguardia idrogeologica, discarica di Santa Maria Assunta, giardini pubblici, etc. Nulla si è visto riguardo lo sviluppo economico, nonostante l'istituzione (su nostra richiesta) di una commissione che avrebbe potuto programmare interventi di sostegno per i lavoratori e le imprese. Sul tema “assetto ed utilizzazione del territorio” credo si possano definire le attività svolte dalla maggioranza decisamente inqualificabili. Esempi ne siano il palazzo da costruire sul Belvedere, la temporanea pedonalizzazione di Piazza Saliceti, il nuovo Piano Particolareggiato del Centro Storico più volte annunciato, il Piano Particolareggiato di Montone dal cui preliminare emergono inquietanti costruzioni addossate al nucleo storico, la variante al P.R.G. per lo sviluppo e razionalizzazione di attività produttive che da anni condiziona negativamente il reale sviluppo urbanistico della Stazione e di Selva.

za (ad esempio sembrava che la costruzione di un palazzo a confine con una nuova strada non fosse condiviso da tutte le forze di maggioranza), e invece, nonostante l’intervento della Provincia, che pienamente ha accolto le nostre osservazioni riferite al divieto di derogare il PRG riguardo gli Indici di fabbricabilità, le altezze e le distanze, ci siamo visti costretti a interessare del caso la Procura della Repubblica. Il 22 febbraio il Consiglio ha approvato a maggioranza, con il voto contrario dell'opposizione, un piano di recupero per molti versi illegittimo e con tante contraddizioni.

PRRU: un tema caldo di questi tempi. Qual è la sua posizione? Nel dicembre 2009 siamo riusciti a portare qualche riflessione in seno alla maggioran-

Abbiamo inoltrato un esposto alla Procura per il Piano di Recupero approvato dall'ammnistrazione: abbiamo provato a farli ragionare, ma hanno votato compatti un provvedimento decisamente criticabile.

OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI COLLE LEONE:

IL CIELO A PORTATA DI MANO

Da vent’anni aperta al pubblico, la struttura, fiore all’occhiello della nostra città, è da sempre tra le più attive in Italia di Ruggero Mazzoni

N

el verde mediterraneo delle colline abruzzesi, appena fuori dal bellissimo borgo medievale di Mosciano Sant’Angelo, c’è un’opera che serve a fissare il cielo e a conoscere la terra: il Museo di scienze naturali e Osservatorio astronomico di Colle Leone. Il merito dell’opera in questione va ad un uomo brillante: Fausto Marini, un uomo che s’era messo in testa che nel bel mezzo della campagna abruzzese, terra di contadini e pastori, qualcuno potesse aver voglia di guardare le stelle, di godere del cielo. Tale impianto, reso pubblico fin dall’inizio, può essere visitato liberamente nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. La struttura offre un gran numero di strumenti tecnici e di intrattenimento per astrofili navigati e non, a partire dal grande telescopio a riflessione che garantisce una visione dettagliata della superficie lunare, di galassie e nebulose molto lontane da noi. Inoltre, considerato che molte visite, spesso delle scolaresche, si svolgono in orari diurni, l’osservatorio è dotato di una lente oscurante all’avanguardia che permette suggestive visioni della superficie solare. Il planetario, seppur non ancora ultimato, è una struttura tra le più grandi e attive in Italia: con sessanta posti a sedere

si è prestato ad importanti summit di carattere scientifico. Infine, grazie al lavoro di raccolta e sistemazione di reperti archeologici e scientifici da parte di alcuni collaboratori di Colle Leone, iniziato verso la metà degli anni ‘90, il complesso ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dalla Regione Abruzzo come “Museo di Scienze Naturali dell’Osservatorio Astronomico Colle Leone”. Rilevanti sul territorio sono le attività formative svolte sia per i giovani studenti – come il progetto “Scienza in classe” nato nei primi anni ‘90 - sia per gli insegnanti e gli adulti con corsi di aggiornamento scientifico e corsi base di astronomia. L’importanza di una struttura del genere per la nostra realtà non è puramente retorica e istituzionale, è un opportunità di crescita personale, di svago se vogliamo e, soprattutto, l’occasione per fruire degli strumenti oggettivi con cui esaminare l’universo. Troppo spesso, infatti, in questo periodo il fascino naturale per le “cose di fuori”, che da sempre caratterizza la razza umana, ci viene sottratto dal bombardamento mediatico, da tristi, ma inevitabili eventi disastrosi, e alla natura si danno attributi inappropriati, la si definisce crudele. In questo contesto la passione di pochi uomini, in un progetto che è un regalo per molti, ci ricorda che la ricerca del nostro posto nell’universo deve essere il primo scopo di una

Per la tua pubblicità su

Lo Strillone

contatta la Redazione:

info@strillonews.it 340 8342246 333 2045122

339 3093893

Il consigliere Emilia Di Matteo

(fonte dalla rete) Un'ultima domanda. Alternativa per Mosciano: un'alternativa per amministrare Mosciano? È un sogno o crede sia sempre più una reale possibilità? Nel 2009 ci siamo presentati agli elettori in ritardo, e abbiamo conseguito comunque un risultato decisamente positivo. Stiamo dimostrando le nostre capacità amministrative e di governo, controllando l’operato della maggioranza e presentando proposte costruttive per il bene di tutta la comunità. Ci stiamo impegnando molto, con etica e professionalità, nella convinzione che a tempo debito i cittadini ci daranno ragione.

10 Lo STRILLONE

Raccolta trasporto e smaltimento rifiuti Iscr. Albo AQ 021/S Opere stradali Movimento terra Demolizioni fabbricati Via P. Togliatti, 37 64023 Mosciano Sant’Angelo Info: 338. 21 39 156

Via E. De Filippo snc – 64023 MOSCI ANO S.A. (TE) TEL. 085 806.10.50 - Sito www.gruppomerlitti.it

vita umana, che non si può ridurre ad un attesa larvale di paventate catastrofi, che siano esse naturali o sociali. Un occhio al cielo insomma può voler dire molto, se ancora ci ricordiamo di guardarlo.

Specialità carne alla brace

Via Nazionale Adriatica, 615 - Roseto degli Abruzzi TE


12 Lo STRILLONE

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Notaresco

GUARDIA VOMANO: UNA SCUOLA IN CONTINUO MOVIMENTO Il Dirigente scolastico Adele Vitale: “Nessuna intenzione di chiudere la scuola di Guardia Vomano, ma in cantiere c’è un progetto molto ambizioso”

di MariaCristina Ciriolo

Tutto nella scuola deve servire alla crescita dei ragazzi. Lo scopo dell’imparare deve essere lo stesso scopo del vivere. La scuola non è solo palestra di vita, preparazione alla vita, ma è vita, da vivere intensamente, non nell’attesa del domani, ma per poter vivere al meglio il presente.

ciascuna nel proprio ambito e nel rispetto del proprio ruolo, partecipano al contratto educativo condividendone responsabilità ed impegni”.

Incontro Adele Vitale, Dirigente Scolastico S.M.S. “ G. Romualdi” di Notaresco. Mi accoglie fra le mura della scuola sorridente e pronta ad una lunga chiacchierata sul futuro della scuola ed eventuali progetti.

“Dunque, l’inserimento e l’integrazione spesso avviene attraverso la scuola, che per i ragazzi è lo spazio di socializzazione. Noi ad esempio ospitiamo due ragazzi albanesi, i quali si sono ambientati egregiamente nonostante le prime difficoltà con la lingua. Ancora una volta è chiamata in causa la professionalità dei docenti: sono loro, infatti, ad affrontare la più grande sfida, poiché comporta da parte loro una certa disponibilità a mettersi in gioco come persone, aperte al cambiamento. E poi questi due ragazzi albanesi sono davvero brillanti e volenterosi. Vorrei infine sottolineare che in questa scuola facciamo molto anche per i ragazzi disabili”.

Preside, voci di corridoio affermano che presto la scuola media di Guardia Vomano chiuderà i battenti. Lei cosa dice in proposito? “Per il momento posso dire che non c’è nessuna intenzione di chiudere la sede in via San Sebastiano. Ma vi è un progetto ambizioso, quello di unificare le tre sedi, quella di Notaresco, Morro D’Oro e Guardia Vomano, in un unico polo, qui a Notaresco. Per il momento ciò è molto difficile da realizzarsi, poiché i fondi sono davvero pochi. Per quanto riguarda Guardia Vomano, poi, al momento la problematica più grande è legata alla palestra: è molto bassa rispetto agli standard e sarebbe tutta da rifare”. C’è collaborazione tra famiglia, scuola e amministrazione locale? “Sì. Abbiamo creato un ambiente positivo, grazie alla collaborazione tra famiglia,scuola e amministrazione locale, indispensabile per poter progettare e concretamente realizzare cose importanti. Oggi si sente spesso parlare della scuola in crisi, da rifare e cose simili, ma è necessario, prima di tutto coinvolgere la famiglia quale prima agenzia educativa; la scuola promuove il suo coinvolgimento sia sotto l’aspetto formativo sia sotto quello partecipativo. Famiglia e scuola,

Cosa mi dice sull’inserimento e l’integrazione dei minori extracomunitari nella scuola,ma soprattutto nella sua scuola?

Ad esempio? <<Accogliere gli alunni disabili significa, appunto, fare in modo che essi siano parte integrante del contesto scolastico, assieme agli altri alunni, alla pari degli altri alunni, senza discriminazione. Sono seguiti da professori di sostegno in gamba>>. Quali sono i progetti scolastici futuri per gli studenti della sua scuola? “La scuola dovrebbe aiutare gli allievi ad affrontare le situazioni avverse facendo affidamento sulle proprie potenzialità, dovrebbe affinare le capacità di ognuno. La scuola in genere dovrebbe essere una grande discussione, dinamica, in cui tutti imparano, anche gli insegnanti, proprio perché il mondo è in continuo movimento. Noi nel nostro piccolo facciamo molto, impegnandoci giorno dopo giorno, assecondando le

potenzialità dei ragazzi. Facciamo molto per loro, ad esempio, in programma c’è uno stage di lingua inglese a Londra. È una tra le lingue più parlate e apprenderla significa nella maggior parte dei casi, abbattere la barriera comunicativa che ci ostacola. Poi in programma abbiamo organizzato una “scuola di sci”, tre giorni in montagna, esattamente a Prato Selva, condotta dal prof. Gabriele Di Giuseppe. Non dimentichiamoci che l’allenamento fisico e mentale è la base di tutto l’apprendimento. Ci sarà un viaggio d’istruzione in Provenza, regione al sud della Francia, un territorio che offre una moltitudine di paesaggi, e colori. Una gita a carattere sempre linguistico”. Una scuola in continuo movimento quindi?

Il Dirigente scolastico Adele Vitale

“Proprio perché il mondo è in continuo movimento! È compito della scuola formulare proposte educative e didattiche; darne una chiara comunicazione; valutare l’efficacia dei propri percorsi, individuare iniziative tese a sostenere, recuperare,stimolare, sviluppare le competenze degli alunni in situazioni diverse”.

LE MERAVIGLIE ARCHEOLOGICHE DEL SITO NO A I C S A DI GR di Piero Ricciutelli

Q

uante volte ci sarà capitato di percorrere sentieri di campagna isolati dove l’orografia, nel corso dei secoli, ha disegnato colline, valli fiorite e terreni fertili. Quante volte ci sarà capitato di rimanere meravigliati nello scoprire che proprio quell’area agricola da noi conosciuta e arata con tanta cura dai contadini, custodiva gelosamente, nelle parti più sotterranee, tracce di un mondo più antico. E’ quanto accaduto nel 1992, a Grasciano, frazione del Comune di Notaresco, dove un gruppo di volontari della Cooperativa Ars et Labor, affiliata dell’Archeoclub d’Italia, ha riportato alla luce numerosi resti murari ascrivibili ad un probabile insediamento rustico di epoca romana. L’esigenza di scavare proprio lì, lungo le campagne che costeggiano la strada provinciale che guida alla vallata del fiume Tordino, è nata dai ripetuti ritrovamenti realizzati casualmente dai contadini, durante il tempo dell’aratura: frammenti di terracotta, ceramica varia, pietre e mattoni germogliavano dalla terra come frutti, suscitando sgomento nei primi scopritori. Un ritrovamento importante per il mondo dell’archeologia e per la storia dell’Abruzzo, pronta a testimoniare come il territorio collinare che si stende lungo i fiumi Vomano e Tordino, a pochi chilometri da Giulianova e da Atri, sia stato insediamento dei romani tra il II sec. a.C. e il II sec. d.C.

Visitando le parti scoperte di questo sito archeologico che ad oggi si prolunga per una superficie di circa 4000 mq., è possibile osservare i resti di una piscina, di una cisterna e di altri ambienti ad esse vicini dove i rinvenuti frammenti di ceramica, vetro, intonaci e suppellettili ricordano che lì un tempo vissero cittadini romani intenti alla coltura dell’olivo, della vite e del grano. Così tramandano le fonti storiche, le stesse che raccontano di come Annibale, nella sua discesa in Italia, dopo la battaglia del Trasimeno, si diresse verso il territorio Piceno, fino ad arrivare sulla costa del Mare Adriatico, nel territorio di Atri (Hatria), mettendo a ferro e fuoco queste contrade. Attualmente è il Museo Civico “Romualdi”, ubicato nel centro storico di Notaresco, a custodire il tesoro archeologico ritrovato.

Fonte delle immagini: www.teramoeprovincia.com/musei

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Morro d’Oro

Lo STRILLONE

13

LA VERITÀ DEI FATTI? LA RACCONTA IL SINDACO MARIO DE SANCTIS

“Ognuno si riprenda le proprie responsabilità”

di ALESSANDRA ANGELUCCI

D

opo le durissime dichiarazioni rilasciate dal Capogruppo di Minoranza Enrico Valentini, ecco qui di seguito la puntuale ed approfondita risposta del Sindaco Mario De Sanctis, il quale ricorda che “una buona Opposizione non si può limitare a screditare l’operato dell’Amministrazione in carica, ma deve mostrarsi propositiva evitando di cadere nella tentazione di travisare la realtà dei fatti e cercando di non fuggire dalle proprie responsabilità.” - Innanzitutto vorrei che rispondesse alle dichiarazioni fatte nel precedente numero dello Strillone dal Capogruppo di Minoranza Enrico Valentini. Per non essere troppo generico voglio rispondere punto su punto alle sue osservazioni: - l’Opposizione contesta la mancata realizzazione della palestra e della centrale fotovoltaica. La nostra Amministrazione ha già predisposto il Progetto di massima ed entro il 2011 avremo il Progetto definitivo e spero anche l’inizio dei lavori. Questa volta possiamo proprio dire che Morro D’Oro avrà una Struttura sportiva polifunzionale e non le solite promesse elettorali. - riguardo alla realizzazione della centrale fotovoltaica anche in questo caso si afferma che si vuole realizzare un impianto da 1.000 Kw, ma ancora una volta era solo un pensiero. In Comune non vi è traccia neanche di un progetto di massima, non esiste al protocollo comunale nessuna documentazione al riguardo. Noi abbiamo provveduto ad effettuare tre bandi pubblici per la realizzazione dell’impianto da parte dei privati poiché la realizzazione diretta da parte dell’Amministrazione indebiterebbe l’Ente oltre il limite previsto dalla legge pertanto sarebbe impossibile. I privati, benché interessati, a causa della presenza di un ente pubblico, hanno riscontrato problemi ad attingere finanziamenti bancari. - riguardo il mancato avvio dei lavori di consolidamento di via Bologna, di quelli per la raccolta delle acque di via Pio la Torre e via Padova, e del completamento dell’opera di depolverizzazione di via fonte Doti, voglio prima di tutto chiarire che, se oggi esiste il problema della raccolta delle acque piovane, lo si deve solo ed esclusivamente al fatto che le passate Amministrazioni, prima di provvedere alla depolverizzazione di dette strade, hanno chiuso quei canali di raccolta laterali presenti lungo tali strade, senza mai provvedere ad effettuare opere di raccolta delle acque piovane. Oggi, purtroppo, per poter rimediare, ci troviamo a dover rompere il manto asfaltato di tutte le strade, a realizzare i sotto servizi e a provvedere al successivo rifacimento del manto stradale con un notevole sperpero di denaro pubblico. - relativamente alle critiche sul mancato nuovo affidamento in gestione della rete metanifera posso rispondere dicendo che si è provveduto alla richiesta della documentazione alla società affidataria, la quale ha provveduto senza contestazioni alla trasmissione di tutta la documentazione richiesta. Ad oggi, tuttavia, non è stato possibile l’espletamento di una nuova gara poiché sia presso il Comune di Morro D’Oro che presso il Comune di Roseto degli Abruzzi, comune capo fila nella realizzazione dell’impianto, non è stato possibile reperire il progetto dell’intera rete metanifera all’epoca realizzata. - riguardo il problema rifiuti, purtroppo attualmente ci troviamo di fronte ad una situazione difficilissima da gestire. Nel corso della sua gestione il Consorzio è stato in grado di accumulare vari milioni di euro di debiti grazie ad “amministrazioni allegre”, ad assunzioni clientelari soprattutto da parte di alcuni Comuni (basti pensare che Morro D’Oro può contare solo su due unità lavorative su oltre 130 addetti) di acquisire mutui con durata superiore alla vita degli impianti realizzati: pertanto, oggi, a discarica esaurita, siamo costretti ad effettuare rimborsi di mutui per impianti non più utilizzabili. Tutto questo era più che noto alla precedente Amministrazione. L’Ex assessore al bilancio, nonché Presidente del Collegio Sindacale SOGESA, e l’ex Sindaco Valentini che oggi fanno

finta di non sapere o di non ricordare, sanno benissimo che la raccolta dei rifiuti con il metodo “porta a porta” e l’apertura della piattaforma ecologica non sono state possibili a causa dell’enorme debito accumulato dalle società Cirsu e Sogesa S.p.a. Sulla trasparenza e sulla corretta gestione dei rifiuti della società Cirsu S.p.A. e Sogesa S.p.A sarà a breve la Guardia di finanza a pronunciarsi in quanto attualmente è in corso una verifica amministrativa contabile su entrambe le società. La discarica Cirsu è stata chiusa in data 24 agosto 2009 (ossia due mesi dopo le elezioni amministrative) e da tale data tutti i Comuni Cirsu, oltre ad essere costretti a smaltire fuori provincia i loro rifiuti, devono continuare a pagare i debiti precedentemente accumulati. Tutto questo ha comportato un raddoppio delle spese per lo smaltimento dei rifiuti. L’attuale Amministrazione si è trovata costretta ad impegnare tutte le somme disponibili nel Bilancio 2009 a copertura dei maggiori oneri per lo smaltimento dei rifiuti con il conseguente blocco di tutte le opere pubbliche da realizzare. Nel 2010 siamo stati costretti ad aumentare di oltre il 50% la TARSU e, nonostante l’aumento sia così ingente, purtroppo siamo ancora ben lontani dalla copertura dei costi con le somme riscosse dai cittadini contribuenti. L’opposizione parla di circa quattrocento mila euro di “Avanzo di Amministrazione” della precedente legislatura, ma non si dice che quelle somme non sono ancora oggi disponibili poiché vi sono procedimenti giudiziari in corso. In questi giorni l’ex Sindaco si è prodigato a pubblicare su tutti i quotidiani locali l’esito di una sentenza che ha ridotto l’importo della somma che una precedente Amministrazione di centro sinistra di Morro D’oro era stata condannata a pagare per un esproprio effettuato “dimenticando”di dire però che la parte interessata ha già presentato ricorso nelle sedi opportune e pertanto la questione è ancora tutta da definire. Ha dichiarato che noi avremmo “congelato” l’insediamento e l’attuazione del comparto commerciale in zona Pianura Vomano. Non capisco che cosa intende l’ex Sindaco poiché non mi risulta che l’attuale Amministrazione abbia mai intrapreso azioni restrittive di nessun genere su quell’area: anzi, come risulta dagli atti comunali, si è dichiarata favorevole nella Conferenza dei Servizi alle iniziative avanzate dagli interessati e, solo a seguito della mancata predisposizione della documentazione richiesta da parte degli interessati, la pratica è stata archiviata. Riguardo alle opere pubbliche di competenza sovraComunale l’attuale Amministrazione ha concordato con la Provincia l’inizio dei lavori di realizzazione della rotonda sulla S.S. 150 e l’allargamento della carreggiata stradale dell’incrocio di Colle di Mezzo. Tali lavori erano stati progettati nel lontano 2003, ma non erano mai stati iniziati. La costruzione della rete fognaria in corso d’opera nella località Case Cavicchi è stata richiesta alla Società Ruzzo dall’attuale Amministrazione ed iniziata nell’estate 2010: i lavori al momento sono bloccati per problemi tecnici ma dovrebbero riprendere non appena le condizioni meteo lo permetteranno. - Valentini accusa alcuni amministratori di favorire, attraverso incarichi e concessioni, determinate Associazioni locali o amici/parenti dei suddetti. E’ vero? L’Ex sindaco Valentini non riesce a concepire le motivazioni che hanno permesso in così poco tempo la riorganizzazione della locale Pro-loco. Come risulta dallo Statuto dell’Associazione il Sindaco è un componente di diritto del Direttivo della pro-loco comunale: per questo motivo il sottoscritto si è adoperato personalmente, affinché questa Associazione potesse svolgere al meglio la propria attività. La constatazione della buona gestione da parte del Presidente, del Direttivo e di molti associati ha spinto l’ex Sindaco ad affermare che esistono favoritismi verso alcune associazioni. Forse questa è anche la causa che ha indotto tutti gli ex

amministratori comunali ed i loro factotum a non essere mai partecipi a nessuna iniziativa locale e, anzi, ad intralciare l’operato di questa Associazione che opera il Sindaco Mario De Sanctis esclusivamente per il bene della nostra comunità. L’ex Sindaco ci ha inoltre accusato di favoritismo per aver affidato un incarico di Euro 4.000,00 circa al compagno di un Assessore per l’incarico di “responsabile della sicurezza”, che ha presentato, in realtà, l’offerta economicamente più vantaggiosa tra tutti i professionisti interpellati. Tra di essi era incluso anche il professionista incaricato dalla precedente Amministrazione la cui offerta però risultava più onerosa. Penso che sia più corretto parlare di economicità e trasparenza della gestione amministrativa, anziché parlare di favoritismi. - Quali sono i progetti concreti che L’Amministrazione ha portato a compimento nell’anno 2010? Nonostante la scarsità delle risorse di Bilancio e le maggiori spese che sono state sostenute per lo smaltimento dei rifiuti abbiamo eseguito numerosi interventi sul territorio, mi riferisco ad esempio: - ai lavori di consolidamento del Centro Storico e del cimitero; - alla nuova progettazione e realizzazione dei parcheggi nel centro storico. A riguardo abbiamo dovuto predisporre un nuovo progetto perché, quello preesistente, presentato dalla precedente Amministrazione, risultava palesemente oneroso e scarsamente fruibile, con un rapporto qualità/prezzo fuori da ogni logica economica. Si è provveduto alla realizzazione della nuova opera e si è in attesa del solo collaudo finale per l’apertura al pubblico; - alla realizzazione di un impianto fotovoltaico dislocato sul tetto della scuola elementare della frazione Pagliare, già funzionante e che oggi alimenta l’intera struttura e parte dell’illuminazione pubblica adiacente. La realizzazione dell’impianto è avvenuta sia con il beneficio di contributi pubblici sia con l’impiego di somme tratte dal bilancio comunale. Oggi l’Ente Comunale può contare anche del contributo ventennale da parte del GSE sull’energia prodotta. - ai lavori di messa in sicurezza e a norma della scuola elementare e materna di Pagliare di Morro D’Oro, con la realizzazione inoltre di tutti servizi per i bambini diversamente abili che frequentano la struttura. - ai lavori di ampliamento del Cimitero comunale con la realizzazione di nuovi loculi. I lavori sono in corso di realizzazione e saranno ultimati prima della stagione estiva. - alla sistemazione della terrazza adiacente al Municipio che da oltre cinquanta anni era stata lasciata in totale abbandono e che oltre ad essere pericolosa era particolarmente inadeguata rispetto alle caratteristiche peculiari del Centro Storico. Quest’area oggi viene utilizzata gratuitamente dalle Associazioni presenti sul territorio che ne fanno richiesta per l’organizzazione di eventi sia nel periodo estivo che invernale. - all’allestimento di un nuovo locale da adibire a nuova sede della farmacia comunale, poiché la sede attuale non era più a norma per poter continuare ad erogare i servizi alla collettività. Attualmente siamo in attesa dell’ autorizzazione per poter effettuare l’apertura della nuova sede. - alla progettazione e all’appalto della pavimentazione dell’intera area adibita a parcheggio antistante la scuola di Pagliare di Morro D’Oro. Dagli anni ‘70 ad oggi non si era mai provveduto alla sua sistemazione; sono già stati appaltati i lavori e a giorni la ditta aggiudicataria darà inizio alla realizzazione dell’opera. - alla manutenzione ordinaria di tutte le strutture pubbliche comunali e della viabilità dell’intero territorio comunale.


14 Lo STRILLONE

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

La Redazione di LUCA LATTANZI

Alluvi Editrice consiglia

IL CORPO DELLE DONNE Una interessante riflessione sulla figura delle donne oggi: un libro da non perdere Nel maggio del 2009 Lorella Zanardo ha messo in rete un documentario (www.ilcorpodelledonne.com), realizzato con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi, che si proponeva di innalzare il livello di consapevolezza sull’immagine delle donne nella tv italiana. Oggetto e titolo: Il Corpo delle Donne. È stato l’inizio di un cambiamento e di una grande spinta per far riguadagnare centralità alle donne e misurare la loro incidenza sul tessuto sociale e culturale del nostro paese. In questo libro, edito da Feltrinelli, l'autrice racconta qui la genesi del documentario, le reazioni che ha suscitato, l’interesse inaspettato da parte delle giovani generazioni, la necessità di uscire dagli stereotipi per giungere a una nuova definizione del

femminile. Inoltre, mette a fuoco nuovi strumenti di lettura dell’immagine televisiva e dei messaggi che questa veicola. E con il capitolo Nuovi occhi per la tv passa dalla denuncia alla proposta di strumenti che consentono di guardare la tv con consapevolezza. “Spegnere la tv oggi non serve,” dice Lorella Zanardo, “il vero atto innovativo è guardarla. Insieme a chi normalmente la guarda.” Più di un manifesto, più della ricostruzione di una stagione di lotta contro l'arroganza televisiva, "Il corpo delle donne" è innanzitutto la storia di una donna che ha finalmente detto basta all'abuso mediatico del corpo femminile.

IL FIORE DI PIETRA Esito di una vocazione alla scrittura coltivata in concerto con un’assidua e consolidata passione per la lettura, Il Fiore di Pietra si presenta come il frutto persuasivamente maturo di un coltivato rapporto con la parola e con le possibilità di racconto che la parola offre. Al di là della chiave stilistica felicemente piana e limata, e al di là degli inserti dialogici tutt’altro che bolsi e impacciati, la narrazione, ben lungi dall’annoverare lirismi di basso conio, si rivela da subito densa di sostrati e falde che la innervano e le conferiscono quell’asciutto turgore che potrebbe ben considerarsi come uno fra i tratti peculiari dell’intero romanzo. Renzo, Marta e Paola sono i tre personaggi le cui vicende si intrecciano nelle pagine, e anche da questo punto di vista l’autore dà prova di sagacia nello scavo delle fisionomie psicologiche: un aspetto, questo, che diventa tanto più rilevante quanto più si consideri il fitto reticolo di azioni e reazioni che lega–potremmo dire anche: concatena–le tre figure e ne influenza i destini. In questa prospettiva, pur non potendosi azzardare comparazioni e men che meno assimilazioni di sorta, pare lecito sottolineare come l’idea di romanzo che presiede e governa Il Fiore di Pietra lasci indovinare una possibile riconducibilità, o comunque una possibile adiacenza, alla lezione moraviana. Moravia sosteneva che nel romanzo fondamentale importanza ricoprissero le «strutture», ossia quei «due ordini di fantasmi formali» che si precisano nei «personaggi» (definiti come «fantasmi psichici») e nelle «situazioni», vale a dire i rapporti che i personaggi intessono fra loro e in ragione dei quali si intersecano gli uni con gli altri. Per chi legga, è allora inevitabile constatare come e quanto questi elementi siano costitutivi de Il Fiore di Pietra, e come e quanto guidino l’evolvere di una storia dove la vita coniugale e gli amori giovanili rifluiscono tra i marosi delle scelte e della solitudine, dei sentimenti e dei silenzi, delle fughe e dei ritorni, dei sogni e delle ineluttabilità. Per quel che concerne i bassorilievi drammatici e le profondità tragiche che trovano domicilio nel romanzo, e più in generale per quanto concerne i momenti liminari che lo punteggiano, tornano alla mente le parole di due grandi autori morti suicidi: da un lato, lo svedese Stig Dagerman, secondo cui «il bisogno di consolazione che ha l’uomo non può essere soddisfatto»; dall’altro, l’italiana Antonia Pozzi, che in alcuni fra i suoi versi più alti e disperatamente veri, scrisse che «non c’è vivo/che la sua vita non senta/avvelenata/dall'odore della morte». L'assunto di fondo de Il Fiore di Pietra è che i giorni sono un dedalo di oltranze e reticenze e che le parole si possono tacere e tacitare fuorché quelle che pronunciano gli eventi e i gesti di chi quegli eventi traversa e vive, a volte sino a morirne. Editore: Paolo de Siena - Prefazione: Simone Gambacorta Pagine: 290 - Costo: 18 € In vendita: librerie e online www.tesoridabruzzo.com

Direttore Responsabile Alessandra Angelucci angelucci@strillonews.it Direttore Editoriale Vincenzo Moretti moretti@strillonews.it

Alluvi Editrice di Angelucci Alessandra & C. via Mameli 19 · 64026 Roseto degli Abruzzi (TE)

Lo Strillone

Mensile di Informazione, politica, associazionismo, cultura Registrazione Stampa: n. 642/ Anno 2011 Tribunale di Teramo Info Redazione redazione@strillonews.it · info@strillonews.it·www.strillonews.it

Coordinamento Redazionale Luca Lattanzi lattanzi@strillonews.it Web Master Alessandro Di Remigio www.strillonews.it supplemento on-line Hanno collaborato Alessandra Angelucci Generoso D’Agnese Adriana D’Andrea Ricchi Mario Di Battista

Alessandro Di Remigio Pierluigi Filipponi Luca Lattanzi Vincenzo Moretti Cristian Quaranta Piero Ricciutelli Sara Rocchegiani Dom Serafini Luca Venanzi Valeria Di Felice Marco Di Martino Massimo Felicioni Andrea Sacripante Giuseppe Tellone Angelo Marchione Angelo Montebello Pietro Suppa Gianluca Vagnozzi Ruggero Mazzoni Domenico Spina Manuela Collevecchio MariaCristina Ciriolo Monia Galiffa

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Si ringraziano La redazione di www.rosetosportiva.net Tutti gli sponsor che hanno sostenuto il nostro progetto Impaginazione e Grafica Sara Odoardi saraodoardi@hotmail.it Stampa Matisse Grafich - Delta Giornali Tiratura 5.000 copie

Gli articoli firmati sono da intendersi come libera espressione di chi scrive e non impegnano in alcun modo né la Redazione né l’Editore. Non è consentita la riproduzione, anche solo parziale, sia degli articoli che delle foto.

Lo STRILLONE

15

ECOSTRILLO

Rubrica:

Balle atomiche

di CRISTIAN QUARANTA

Innanzi tutto una premessa: avevo scelto di aprire questa rubrica trattando il tema “nucleare” prima della tragedia giapponese, quando Fukushima era solo un nome esotico senza alcun significato particolare e non rappresentava la tragedia dai contorni ancora pericolosamente incerti che conosciamo oggi. Lo spunto veniva dalla notizia, passata rigorosamente in sordina, che il Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria aveva bloccato la messa in onda dello spot promosso dal Forum Nucleare con cui avevano cominciato a “bombardarci” in TV e al cinema, bocciandolo come “ingannevole”. Avete presente lo spot con i giocatori di scacchi che, cliccando su un segnatempo, si scambiavano mosse, dubbi e certezze sul nucleare? Be’, al di la del subdolo e fastidioso tentativo di orientare le coscienze in maniera velatamente “paracula” (il gemello “bianco” nuclearista dalla voce suadente contro l’incerto gemello “nero” con le occhiaie e la gobba sul naso…), evidentemente ne diceva davvero di troppo grosse. 1) “le scorie radioattive si possono gestire in sicurezza”. A si? E da quando? In sessant’anni l’industria nucleare mondiale non ha ancora trovato una soluzione per la gestione di lungo termine dei rifiuti nucleari. In tutto il mondo le scorie vagano tra depositi “temporanei” senza la più pallida idea di che morte morire. E poi diciamocelo francamente: noi in Italia non riusciamo a metterci d’accordo su dove sistemare degli innocui RSU, figuriamoci se troviamo pacificamente un posto sicuro per stipare scorie nucleari millenarie! 2) “Tra 50 anni non potremo contare solo sui combustibili fossili.” Vero. Ma perchè l’uranio cresce sugli alberi? E’ limitato anch’esso, come il petrolio, ed è concentrato in mano a pochi, come le tecnologie, i siti e le risorse necessarie al suo sfruttamento. Ma magari per qualcuno questo è il suo pregio principale... 3) “Le fonti rinnovabili non bastano.” E chi l’ha detto? Analisi dell’Ue e svariati studi dell’industria dimostrano che è possibile utilizzarle in maniera significativa e, se ci pensate, è il buonsenso a dirci che e’ cosi: il sole splende per tutti, l’eolico ed il geotermico hanno già dimostrato di essere impiegabili in certe condizioni con ottime rese. La tecnologia è matura, a basso costo, praticamente priva di effetti collaterali significativi e disponibile per una miriade di microimprese difficilmente “pilotabili”. Un difetto? Rischiano di trasformarci tutti in auto produttori, svincolandoci quindi da bollette e ricatti vari. Ma state tranquilli, i nostri governanti ci tengono troppo a noi per farci correre un simile pericolo…

una fonte di energia “a basso costo”?! A basso costo un piffero! La spesa per la costruzione delle centrali è enorme. Pur ammettendo che i costi di gestione siano relativamente bassi (se tutto va bene), come si fa a “dimenticarsi” di conteggiare i costi che scarichiamo tanto superficialmente sulle generazioni future? Tanto per darvi un’idea del problema, sappiate che le scorie prodotte nel breve periodo atomico italiano, prima del referendum del 1986, vagano ancora in maniera “occulta” qua e la sulla penisola senza una meta definitiva, e che tutti noi paghiamo fior di contributi alla Sogin, una società per azioni di proprietà statale nata nel ‘99 per la gestione dello smantellamento (su cui tempi ed efficacia poco si sa) delle 4 centrali nostrane. Ma il dato realmente impressionante è quello relativo al tempo necessario affinchè il materiale contaminato smetta di essere pericoloso. Nel suo complesso il combustibile scaricato da un reattore di 2º o 3º generazione ad uranio, mantiene una pericolosità elevata per un tempo dell’ordine del milione di anni (fonte Wikipedia). Cioè... non parliamo dei nostri nipoti... parliamo del futuro dell’umanità! E questo sempre che tutto vada bene! Forse per uno spot sul nucleare, più che immaginare una partita a scacchi, sarebbe stato più appropriato ed onesto parlare di roulette russa... Non lasciamoci ipnotizzare! La strada da percorre è un’altra e la tragedia giapponese ne è l’amara conferma: non esiste un nucleare privo di rischi e l’uomo non è il padrone del mondo. Siamo ubriachi di noi stessi e crediamo di poter sopravvivere a tutto, mossi da interessi di parte e da ragionamenti miopi sbandierati da classi dirigenti mediocri a vessillo di modernità. Il problema è che ci stanno anestetizzando la coscienza, perché altrimenti sarebbe il buonsenso, non la TV, a guidare i nostri giudizi e non potremo esimerci dal far sentire la nostra voce. E’ per questo che io non voglio più restare muto al servizio di interessi che non sono ne i miei e ne quelli dei miei figli. Così, da oggi… strillo.

Se poi mettiamo sul piatto della bilancia la gestione post-mortem delle centrali atomiche, il cosidetto “decommisioning”, che ha dei costi molto alti spalmati su un arco temporale biblico e ci aggiungiamo gli enormi costi derivati dai grandi disastri nucleari (pensate a Chernobyl o all’attuale tragedia giapponese) ed anche quelli dei piccoli incidenti, purtroppo molto più frequenti di quello che ci raccontano, come si fa a credere a chi ci parla del nucleare come di

ECONOMIA

Rubrica:

STALLO NEL SETTORE DEL FOTOVOLTAICO di MONIA GALIFFA

Eden Cibej Sonia Amendola Sara De Santis Valentina Muzii Federica Catarra

Rubriche con la "E"

C

on il Decreto Legislativo sulle energie rinnovabili, attuativo della Direttiva Comunitaria 2009/28/Ce firmato da Napolitano lo scorso 3 marzo il fotovoltaico nel nostro paese subisce una forte battuta d’arresto. Seguono incertezze e limitazioni. È prevista la revisione del III Conto Energia con la riduzione delle tariffe incentivanti fissate meno di un anno fa (agosto 2010). Ci sarà pertanto un IV Conto Energia 20112013 da definire con decreto ministeriale entro il prossimo 30 aprile. Il III Conto Energia, attualmente in vigore, manterrà la sua efficacia su tutti gli impianti ultimati e connessi alla rete elettrica entro il 31 maggio 2011. Tutto questo mina alla base la redditività degli impianti già in progettazione, che dati i tempi tecnici (almeno 6 mesi dall’avvio dei lavori), non potranno essere allacciati alla rete entro il 31.05.2011 con conseguente blocco dei finanziamenti da parte delle banche verso molte imprese che hanno già investito e contratto mutui sulla base del vecchio conto energia. Il vuoto normativo pone altresì in stallo anche la progettazione futura poiché le aziende e gli operatori finanziari sviluppano i business plan sulla base del meccanismo degli incentivi per ora non definiti nel quantum. Manca certezza nei

piani di investimento e sul ritorno degli stessi. All’incertezza si accompagnano le limitazioni, con un brutto risveglio per i proprietari terrieri. L’art. 8 del decreto, infatti, per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole prevede una potenza nominale inferiore ad 1MW ed inoltre l’area destinata ad impianto non potrà superare il 10% dell’estensione dell’azienda. Tali limitazioni non si applicano ai terreni abbandonati da cinque anni o più, la cui competenza disciplinare sarà delle Regioni. Se gli obbiettivi indubbi di siffatta manovra sono quelli di limitare le speculazioni, favorire gli impianti di piccole dimensioni e porre nel contempo un limite alla deturpazione del paesaggio, è altrettanto indubbio che la stessa segnerà una battuta d’arresto in un settore, quello delle energie rinnovabili, in forte crescita e che fino a ieri ha visto la realizzazione di notevoli investimenti e l’assunzione di molti lavoratori. Inoltre, le limitazioni e la riduzione degli incentivi alle energie rinnovabili potrebbero rivelarsi una scelta poco “saggia” a fronte dei non pochi ripensamenti riguardo all’energia nucleare scaturiti dopo la tragica vicenda della centrale giapponese di Fukushima. Le aspettative, sicuramente di molti, ed un esame critico di quanto accaduto in Giappone, lasciano ben sperare per un riesame della manovra da parte del nostro Legislatore. Il decreto ministeriale atteso sarà il primo banco di prova.


16 Lo STRILLONE

&

Arte Cultura

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Rubrica:

Giulianova:

A

P

IVAN: RITRATTI IN MUSICA

Il “Pescatorello con cappello” è stato esposto:

2007: dal 29 giugno al 15 settembre – Festival dei Due Mondi, Palazzo Sansi, Spoleto:“La bellezza moderna di Venanzo Crocetti”

2010: “Omaggio a Venanzo Crocetti” mostra esposta nelle sale dell’Auditorium di Celano, dal 25 febbraio al 1 marzo; dal 16 aprile al 30 maggio: Padova, Palazzo Zuckermann: “l’Assolutezza della forma”.

ntervista ad Iimportanti una delle più e

spassose realtà della nostra zona.Innovativi, divertenti e intensi... Ecco l’identità dei sedici artisti (rigorosamente abbigliati in giallo) che compongono questa banda di strada a cavallo tra il divertissement e il groove tipici del funky e l’ imprevedibilità jazz . - La prima é una domanda di pura curiosità:da cosa viene il nome Mo’ Better Band? Il curioso nome della band proviene da Mo’ Better Blues, lo splendido brano eseguito magistralmente nell’omonimo film di Spike Lee del 1990 dal Brandford Marsalis Quartet. Il gruppo nasce in una sera di luglio del 2003, quando 16 musicisti (13 fiati e 3 percussioni) si ritrovano quasi per caso a suonare proprio quel “Mo’ Better Blues” in una Teramo affollatissima, ottenendo un imprevedibile quanto inaspettato successo di pubblico; ed è stata in quella sera che si è concretizzata l’idea di fare di quella formazione quasi casuale una street band stabile: era nata la Mo’ Better Band. Nota a margine: letteralmente “Mo’ Better Blues” si potrebbe tradurre come “il blues del più meglio”; pertanto Mo’ Better Band potrebbe tradursi, in un improbabile pseudoitaliano, “la band dei più meglio”! - Nella vostra musica sono riscontrabili diverse influenze e diverse attitudini alla composizione. Ma quali sono le vostre principali influenze? Sicuramente i padri fondatori del funky come Maceo Parker, James Brown, Kool & The Gang, Earth Wind & Fire, Tower of Power, Blood Sweet & Tears, e innumerevoli altri musicisti e bands che hanno costruito le fondamenta musicali sulle quali ognuno di noi ha costruito il proprio bagaglio musicale. L’aspetto più complicato, ma anche e soprattutto il più bello di questa street band, è riuscire a distillare dai nostri sedici diversi background musicali, dalle nostre mille influenze, dai nostri tanti stili compositivi, un sound unico, nostro, che riesca ad esprimere allo stesso tempo sia la Mo’ Better Band nella sua totalità sia le singole peculiarità dei suoi sedici componenti.

ideale? E soprattutto come vi rapportate con il vostro pubblico? Abbiamo scelto di creare una street band perché a tutti noi piaceva l’idea di portare il funk per strada, in mezzo alle persone. Perciò il nostro live ideale è un concerto dove non c’è palco, non ci sono transenne, impianti audio o quant’altro a separarci dai nostri spettatori. Ci piace stare proprio faccia a faccia con le persone che ci seguono e ci piace saltare e ballare insieme a loro al ritmo della nostra musica. - Avete suonato a Roma in occasione della “Notte Tricolore” per i 150 anni dell’Unione d’Italia. Come siete giunti a questo traguardo? E cosa avete provato nel poter onorare il vostro Paese con la vostra musica? In sette anni di tour in giro per l’Italia e l’Europa, la Mo’ Better Band ha avuto la fortuna di suonare spesso in contesti importanti. Però stavolta, quando ci hanno contattato da Roma per suonare in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’emozione era già tanta ancora prima di arrivare nella Capitale, perché sentivamo di partecipare a qualcosa di veramente speciale. Quando poi abbiamo iniziato a suonare, alla Stazione Termini, all’arrivo del Treno Tricolore, in un tripudio di bandiere dell’Italia, in mezzo a una folla davvero inaspettata, dato il brutto tempo che imperversava al di fuori della stazione, abbiamo cercato di convogliare tutta la nostra emozione e il nostro coinvolgimento nella nostra musica. Eravamo tutti davvero felici ed orgogliosi di essere lì a suonare per l’Italia. - Quali sono i vostri propositi per il futuro?E qual é il più grande sogno della Mo’ Better Band? Il nostro più grande sogno credo sia quello di riuscire, nonostante il contesto culturale nazionale non proprio favorevole, nonostante noi si provenga tutti dalla provincia e da una grande città, a vivere solo di musica. In futuro ci piacerebbe allargare ancora di più i nostri orizzonti, portare il nostro funky abruzzese davvero in ogni luogo, dai palchi più importanti fino alle piazze più nascoste. Abbiamo ancora tanta “yellow power” da portare in giro e non abbiamo nessuna intenzione di riposare.

- Qual è la vostra idea di live

I

Il Pescatorello con cappello

2009: “Omaggio a Venanzo Crocetti” mostra esposta nelle sale del Museo V. Colonna a Pescara (novembre 2009) e ai Dioscuri del Quirinale, Roma (dicembre 2009)

di MARIO DI BATTISTA

L'INGEGNO AL SERVIZIO DEL RISORGIMENTO

dalla sua città nativa; la seconda, distrarre il turista dalle discrepanze delle mattonelle della pavimentazione( parecchie sono addirittura rotte). La forma atipica di quest’opera ricorda molto il “Guerriero di Capestrano”, che si distingue tra l’altro per un curioso elmo a larghe tese, così ampie da ricordare il copricapo del “Pescatorello”. Straordinaria l’ampia divaricazione delle gambe, posizionate su due appigli come fossero scogli: invece di esprimere staticità sono la premessa di un passo che il giovane eroe sta animosamente per intraprendere. La graziosa opera, creatura terrena colta in atteggiamento naturale, tenta di rinnovare il gusto accademico cercando la bellezza nella natura e sottolineando la spiritualità interiore più che la perfezione esteriore della forma.

1998: dall’ 11 luglio al 13 settembre - Yokohama Museum of Art dal 13 novembre al 23 dicembre - Shimonoseky City Art Museum

IL MEGLIO DELLA STREET MUSIC. E NON SOLO...

GIUSEPPE DEVINCENZI

17

MO’ BETTER BAND:

vete mai visto un pennello che invece di disegnare immagini e accarezzare una tela si trasforma in una chitarra e dipinge le scene della nostra vita? Accompagnate dalla voce del “pittore” librano le note, sublimi nel raccontarci. Ivan Graziani amava il disegno e in “Agnese Dolce Agnese” sembra che questa sua passione diventi canzone, tramutandosi in dieci affreschi “narrati” che si muovono nel quotidiano…Ma non un quotidiano qualunque, qui si parla di immagini tratte dalla nostra terra abruzzese. Forse questo album rappresenta il miglior caso di commistione tra una musica tipicamente straniera (influenzata da folk, blues e rock chitarristico tipico dell’Inghilterra di fine anni ‘60) e l’intenzione del cantautorato di stampo italiano, un processo già iniziato nel precedente album, il magnifico “PIGRO”, ma è qui che musica e parole trovano la loro massima resa. Già da “Taglia la testa al gallo”, il cui riff iniziale fa invidia ai migliori gruppi di rock alternativo odierni, comprendiamo come Ivan prenda spunto dalla vita abruzzese per creare storie e, in questo caso, le sensazioni delle “comari” sono accompagnate da un andamento folk sostenuto e la voce di Graziani è davvero una delle cose migliori mai sentite in Italia, dolce e pungente nello stesso momento. “Dottor Jeckyll e Mister Hyde” e “Veleno all’autogrill” sono due capolavori che affondano le loro radici nel blues distorto e accelerato dei Led Zeppelin e mostrano un autore ineccepibile nell’uso dello strumento vocale, ma soprattutto nella capacità chitarristica (già al servizio di Battisti e De Gregori). Si giunge così ad “Agnese”, una ballad profonda e melodica, ma che in realtà si tratta di uno scorrere di immagini con la voce di Ivan come narratore, immagini di tutti i giorni, che quasi ti sembrerebbe di aver già visto in due innamorati, protagonisti della canzone, su qualche lungomare della zona. Quasi vorresti andare a ritrovarli per vedere se è davvero così dolce essere innamorati. Ma il capolavoro assoluto dell’album é “Fuoco sulla collina”, una canzone dall’andamento epico influenzata dal progressive italiano dell’epoca, che descrive un sogno e l’illusione di una battaglia, per poi rivelare che tutte le luci non erano altro che i trattori al lavoro nei campi sui colli teramani, personalmente non ho mai sentito nulla di più poetico per descrivere dei trattori. Questo album a mio parere segna la maturità raggiunta da Ivan Graziani e ne determina lo stile che già si delineava in pigro. Vale la pena di ascoltare ogni singola traccia perché in fin dei conti ognuno di noi potrebbe essere soggetto di questi piccoli ritratti pieni di assurdo e ironia pirandelliana, dipinti...ops,volevo dire cantati con una profondità e una sensibilità unici.

di MARCO DI MARTINO

Lo STRILLONE

Arte Cultura

LO VOGLIO!

di MARIO DI BATTISTA

in Piazza Buozzi arriva l’Arte... finalmente!

otrebbe essere il nuovo simbolo di Giulianova o comunque l’unico elemento capace di rinsaldare i legami con l’antico, in una piazza Buozzi che ha cambiato il suo volto in maniera radicale. La piazza, soprannominata “discoteca all’aperto” per via delle luci colorate, è stata completamente snaturata dalla sua conformazione rinascimentale. Alla praticità e al progresso non è stato unito il rispetto per la storia della nostra città, facendo sparire la cosa più importante di un luogo: l’ identità. Adesso, però, a riequilibrare questo strano gioco tra moderno e classico arriva la scultura di Venanzo Crocetti intitolata “Il Pescatorello con cappello”. L’opera potrebbe essere collocata in un angolo della piazza, magari vicino alla chiesa di San Flaviano che all’interno ospita il monumentale “Crocifisso” bronzeo dell’altare maggiore e la grande “Madonna col bambino e angeli” in pietra e marmo. La splendida opera, in quella posizione, si troverebbe davanti al Palazzo Ducale e dominerebbe tutta la piazza, compresi i dissuasori a sfera di pietra che, incidente dopo incidente, hanno fatto la fortuna dei carrozzieri del posto. La scultura in bronzo, rifusa dal bozzetto del 1935, alta 1,66 cm e larga 60 cm, avrà due funzioni importanti: la prima, celebrare e consacrare finalmente un artista importante da sempre snobbato

&

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

l nostro viaggio attraverso i principali protagonisti abruzzesi del Risorgimento italiano ci porta a riscoprire la figura di Giuseppe Devincenzi. Fondatore e del Regio Museo Industriale di Torino, Devincenzi nacque a Notaresco il 4 marzo 1814. Uomo molto colto, con gli anni i suoi interessi di proprietario terriero lo spinsero ad occuparsi sempre più di agricoltura, approfondendo questioni di chimica, agronomia e tecnologia meccanica. Alla sesta riunione degli scienziati italiani, tenuta a Milano nel 1844, Devincenzi partecipò alla Commissione di Agronomia e Tecnologia. Egli iniziò l'attività politica nel 1848, quando venne eletto deputato per il collegio di Teramo all'assemblea partenopea. Nel breve periodo di vita del Parlamento napoletano Devincenzi si schierò su posizioni liberali e costituzionali. Sciolto il parlamento nel 1849, Devincenzi decise, anche per sfuggire al controllo della montante reazione borbonica, di trasferirsi all'estero. Trascorse gli anni successivi da esule tra Londra e Parigi. Nel 1860 Devincenzi lasciò l'Inghilterra e raggiunse

Torino dove si unì agli altri esuli partenopei. Eletto deputato nel 1861, Devincenzi fece parte del gruppo dei moderati e si interessò dei problemi dello sviluppo agrario italiano. Devincenzi si battè per un rinnovamento tecnologico della conduzione agraria senza però rinunciare a difendere i tradizionali patti colonici e le esenzioni fiscali di cui godeva la

grande proprietà latifondista. Si dedicò inoltre allo sviluppo di una moderna rete ferroviaria. Il suo primo intervento parlamentare in merito risaliva al 1861 e riguardava il completamento della linea ferroviaria Firenze-Arezzo-Perugia. Ricoprì inoltre numerosi incarichi in commissioni economiche e fu direttore della delegazione italiana all'Esposizione Internazionale di Londra del 1862. Su sua proposta e sotto la sua effettiva guida, fu creato il Regio Museo Industriale Italiano di Torino. Devincenzi fu per due volte Ministro dei Lavori Pubblici. Organizzò il trasferimento della capitale dello Stato sabaudo da Firenze a Roma. Come politico inoltre promosse la bonifica di zone paludose nel napoletano, riformò la struttura del ministero, si impegnò nel tentativo di imporre ai comuni la manutenzione stradale. Nel 1873 si ritirò a vita privata. Con gli anni si arroccò su posizioni conservatrici e di fronte alla crisi del regime liberale ripose le sue speranze nella monarchia e nella politica autoritaria di Crispi e Umberto I. Morì a Napoli il 1° aprile 1903.


18 Lo STRILLONE In primo piano

offerte di lavoro Analista Programmatore Nome dell'azienda: Engineering Ingegneria informatica S.p.A. Luogo: Mosciano Sant'Angelo (Te) Livello:Stagista/Tirocinante Numero di posti vacanti:1 Requisiti: Laurea breve (3 anni) Esperienza minima: Non richiesta Requisiti minimi: Richieste: capacità di analisi e progettazione, conoscenza dei principali linguaggi e database, con particolare riferimento a ASP.NET, C#, DHTML, VBScript e Javascript, JAVA, Oracle, Microsoft Giornata lavorativa: Completa Figura Commerciale Nome dell'azienda: MDM GROUP Città:Teramo Numero di posti vacanti: 10 Descrizione dell'offerta: Figura Commerciale con spiccate doti comunicative Stipendio min. 1000euro nettifissi mensili. Stipendio max. 3.500 euro netti mensili. Bonus/ Incentivi: Rimborso spese, cellulare aziendale, notebook, auto aziendale. Giornata lavorativa: completa. Esperienza minima: Non richiesta Requisiti minimi: Diploma di maturità. Età massima 40 anni. Tipo di contratto: Da definire Manutentore Elettrico Riferimento: cianciotta fabrizio-de vecchis simone Nome dell'azienda: Randstad Italia SpACittà:Teramo Livello: Operaio Numero di posti vacanti: 1 Descrizione dell'offerta: RANDSTAD ITALIA - AGENZIA

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Job

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Job

Lo STRILLONE

19

Selezione Animatori turistici a Teramo Obiettivo Tropici in collaborazione con il Servizio EURES della Provincia di Teramo seleziona animatori turistici per l’Europa e l’Italia. Si terranno a Teramo nella giornata di Martedì 1 Febbraio 2011 presso la sede del Settore Politiche del Lavoro e Formazione Professionale, in via Taraschi n. 9, le selezioni per personale di animazione turistica ambosessi, anche prima esperienza, con età minima 18 anni da inserire in villaggi ed hotel in Italia, in Europa e nei paesi tropicali. Per partecipare alla selezione inviare, entro il 31 Gennaio 2011, la lettera di presentazione e CV con fotografia alla e-mail: eures@provincia.teramo.it specificando nell’oggetto: “Selezione Obiettivo Tropici Teramo 2011 profilo…….” e per conoscenza a: info@obiettivotropici.it. > Tutti coloro che invieranno un CV idoneo saranno invitati dalla Provincia di Teramo al colloquio del 1° Febbraio 2011. Per ulteriori informazioni, telefonare allo 085.8003340 oppure inviare un’e-mail a: eures@provincia.teramo.it

PER IL LAVORO ricerca con urgenza un manutentore elettrico per impianti industriali da inserire nell'organico di un'azienda di gomma plastica operante nella provincia di Teramo. Si richiede esperienza di almeno un anno nella mansione e domicilio nel raggio di 30 km. Requisiti: Diploma di Maturità Esperienza minima: 1 anno Giornata lavorativa: Completa

breve (3 anni) Esperienza minima: Non richiesta Requisiti minimi:Conoscenza del Cad e del Solid Edge. Requisiti desiderati:Diploma tecnico o laurea.T ipo di contratto:A tempo determinato Giornata lavorativa:Completa

Commerciale con esperienza Nome dell'azienda:Istituto CortivoSito web dell'azienda:www. cortivo.it/home/Numero di lavoratori:30 Sede centrale a:[Veneto] Padova Luogo di lavoro:Teramo Promotori Energia Nome dell'azienda: G COM SRLNumero di lavoratori: 10Sede centrale a: [Piemonte] Torino Luogo di Lavoro: Teramo Livello:Autonomo Numero di posti vacanti:4 Si offre: alte provvigioni, formazione, pubblicità, possibilità di carriera. Requisiti: Diploma di Maturità Esperienza minima: Non richiesta Indispensabile residente in: Provincia posto vacante Tipo di contratto: Agente / Partita IVA Giornata lavorativa: Completa

Ricercatore presso universita' «g. d'annunzio» di chieti-pescara UNIVERSITA' «G. D'ANNUNZIO» DI CHIETI-PESCARA CONCORSO (scad. 11 aprile 2011) Procedura di valutazione comparativa per la copertura di 1 posto di ricercatore universitario, presso la facolta' di scienze sociali, S.S.D. SECS-P/07 - Economia aziendale scade il 11/04/2011

Ingegnere meccanico uso solid edge Nome dell'azienda: Start People S.p.A. Sito web dell'azienda: www.startpeople.it Zona di lavoro: Provincia Di Teramo Livello:Impiegato Numero di posti vacanti: 1 Descrizione dell'offerta: START PEOPLE, filiale di Teramo, cerca per importane azienda del territorio un ingegnere meccanico con una buona conoscenza del Solid Edge. Requisiti: Laurea

concorsi

Ricercatore presso universita' «g. d'annunzio» di chieti-pescara UNIVERSITA' «G. D'ANNUNZIO» DI CHIETI-PESCARA AVVISO Approvazione degli atti della valutazione comparativa ad un posto di ricercatore universitario per il settore scientifico-disciplinare M-DEA/01 – Scade il 11/04/2011 poliziotto municipale presso comune di tortoreto COMUNE DI TORTORETO CONCORSO (scad. 14 aprile 2011) Concorso pubblico, per esami, finalizzato alla formazione di una graduatoria da utilizzare per l'assunzione a tempo determinato, pieno o parziale, di agenti di polizia municipale categoria C, posizione economica C1. Scade il 14/04/2011

Assistente Sociale presso unita' sanitaria locale di pescara UNITA' SANITARIA LOCALE DI PESCARA CONCORSO (scad. 14 aprile 2011) Avviso pubblico di mobilita' per titoli e colloquio per la copertura di due posti vacanti di collaboratore professionale assistente sociale cat. D. Scade il 14/04/2011 Promotore Finanziario presso ministero della giustizia MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONCORSO (scad. 13 aprile 2011) Indizione di una sessione di esami per l'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alla Corte di Cassazione ed alle altre giurisdizioni superiori per l'anno 2011. Scade oò 13/04/2011 ricercatore presso istituto superiore di sanita' ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' CONCORSO (scad. 14 aprile 2011) Concorso pubblico, per titoli e colloquio, per il conferimento di una borsa di studio per laureati per studi e ricerche sulle specie chimiche dell'arsenico mediante l'utilizzo di spettrometria di emissione atomica con sorgente al plasma induttivo e spettrometria di assorbimento atomico con atomizzazione elettrotermica da fruire presso il dipartimento di ambiente e connessa prevenzione primaria. Scade il 14/04/2011 Coadiutore presso banca d'italia BANCA D'ITALIA CONCORSO (scad. 14 aprile 2011) Concorso pubblico per l'assunzione in esperimento di 2 Coadiutori tecnici con esperienza nel campo della tecnologia dei materiali

e/o dei processi chimici industriali. Scade il 14/04/2011 Assistente tecnicoBANCA D'ITALIA CONCORSO (scad. 14 aprile 2011) Concorso pubblico per l'assunzione in esperimento di 2 Assistenti tecnici con esperienza nel campo della supervisione e/o manutenzione di apparati produttivi industriali e/o dei connessi impianti infrastrutturali e di servizio. Scade il 14/04/2011 laureato presso istituto nazionale di alta matematica f. severi ISTITUTO NAZIONALE DI ALTA MATEMATICA F. SEVERI CONCORSO (scad. 15 aprile 2011) Bando di concorso a nove borse di ricerca nell'ambito del progetto europeo IndAM-COFUND Scade il 15/04/2011 Medico, Farmacista, Veterinario presso istituto superiore di sanità ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' CONCORSO (scad. 18 aprile 2011) Concorsi pubblici, per titoli ed esami, per l'assunzione, a tempo indeterminato, di personale con il profilo di ricercatore in prova - III livello professionale. Posti disponibili: 51 Scade il 18/04/2011 consigliere di stato presso consiglio di stato CONSIGLIO DI STATO CONCORSO (scad. 21 aprile 2011) Concorso, per titoli ed esami, a quattro posti di Consigliere di Stato Scade il 21/04/2011 allievo presso ministero della difesa direzione generale per il personale militare MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE AVVISO Avviso relativo all'esito della prova scritta di

preselezione del concorso, per esami, per l'ammissione di 120 allievi alla 1ª classe dei corsi normali dell'Accademia navale, anno accademico 2011-2012. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale n. 103 del 28 dicembre 2010). Scade il 21/04/2011

concorsi categorie protette Conduttore di macchine complesse presso città di anguillara sabazia CITTA' DI ANGUILLARA SA-

BAZIA CONCORSO (scad. 11 aprile 2011) Selezione pubblica, per la copertura di 1 posto di categoria B3, posizione economica B3, riservato alle categorie protette di cui alla legge n. 68/1999, articolo 18, comma 2, con qualifica di conducente macchine complesse - categoria B3, posizione economica B3. Scade il 11/04/2011 Elaborazione dati presso universita' di pisa UNIVERSITA' DI PISA CONCORSO (scad. 1 aprile 2011) Selezione pubblica specifica, per colloquio, per la copertura di un posto di categoria C, area tecnica, tecnico-scientifica ed

elaborazione dati, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, riservato ai soggetti disabili di cui all'articolo 1 della legge n. 68/1999. Scade il 11/04/2011 Amministrativo presso citta' di san benedetto del tronto CITTA' DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO CONCORSO (scad. 18 aprile 2011) Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di collaboratore amministrativo - categoria B3 - a tempo indeterminato e part-time 50%, con riserva alle persone disabili ai sensi della legge n. 68/1999. Scade il 18/04/2011

Va Raffaello, 1 64039, Val Vomano (TE) Tel. 0861 650348

www.euromobiliarreda.it

Mosciano S.A. (Te) statale 80 tel. 085 8071089 info@euromobiliarreda.it domenica pm aperto


20 Lo STRILLONE

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Io strillo

Strillare è liberatorio e può essere un modo per richiamare l’attenzione su

argomenti, fatti o situazioni che diversamente non troverebbero spazio negli interessi quotidiani della gente o di tutti coloro che ricoprono ruoli strategici nelle Pubbliche Amministrazioni e negli Enti privati.

IO STRILLO è lo spazio dedicato a tutti i lettori, a tutti coloro che hanno qualcosa da strillare, denunciare o che, semplicemente, nutrono il desiderio di condividere con un pubblico più vasto una loro riflessione.

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

Strillo W

ilità di pubblicare un Gentile Direttore, rrei avere la possib vo , co es tar No di o sono un cittadin o la nostra cittadina. ni malessere nei mio pensiero riguard paese e nelle frazio il r pe ere o nt se e ch i rtroppo tale maless E’ da tanti mes zione comunale, pu ra ist re in tto m fa am un ale da ttu a uali, m confronti del’a i amministratori att gl da to on vu m e do le te na en ale, nazio non è assolutam o provinciale, region ell i liv ett a os le Sp vo da re vo ato bblic economico sfa ho letto l’articolo pu le na or hè gi rc o pe str , Vo ire il id riv diale. Leggendo mi ha fatto rabb di Notaresco la uale stante tutte le criticiconsigliere comunale inistrazione che nono m am ri ta es qu re ca iti tti i servizi, le miglio come si fà a cr ura regolarmente tu sic as ci e er av a ss tà che l’ente po i di itrofi. Il sig. Sposett scuole della provincia tutti gli altri paesi lim e m a co leg le de bi n vi vi co e ni es teramo e un pa comunale per 15 an trofici moglie in consiglio taresco gli anni catas invece ha avuto sua No r pe ti sta no so ei 15 anni denominata IRGINE da vice sindaco, qu provato una discarica ap o nn Ha . io or rit frazione di COLLEper il nostro ter una scuola nella mia so iu lch o nn ha i, ial entre ora la legge Ge per rifiuti spec igatorio chiserla m bl ob a a su er io n op no pr do fu i an ità. Po MARINO, qu si inferiori alle 50 un es pl e i ad de str ra le su e iu lir ch pu la persone per mini prevede 18 ato in rm ete td in dere a tempo di cucine. Per conclu moglie che assunse istarono 300.000€ qu 10 ac e to ch sta re co pa o ù di pi re lo sta e cuoche, in esorbitanti per paga ui ai ut m m e tti € ra di nt r co fio r gato fio dicono furono i di un’asilo nido pa po re Di rla le ro pa n pa no te r es pe ivato. Con qu milioni di € pr un ad ato fid af o l’vevan potuto aprire perchè ittadini, ma appello ai miei conc i ici di sinim e to rettore la salu ci raccontano i polit e ch e ett ell rz ba e edere all ancora vogliamo cr ? co es stra di Notar Gabriele D. F.

: ne io az ed R la ta at nt co e on ill tr S Lo Per la tua pubblicità su

info@strillonews.it

339 3093893

333 2045122

340 8342246

21

E R A C I T N E M I D N O N R E P FOTO MIMMO CUSANO

I testi, di poche righe, devono essere inoltrati via mail, dichiarando, possibilmente, il nome e cognome dello scrivente. La Redazione si riserva il diritto di scegliere i testi da pubblicare, previa verifica della veridicità di quanto scritto dai lettori. Inviate i vostri “strilli” a: redazione@strillonews.it

le fa” , così cominciano “C’era una volta… gno so un Roseto, una favola un vole, c’era una volta di e come me l’immagin lo , per chi ha vissuto gi og e mo e di lavoro e ch e paese ricco di turis io gl go e realtà che tanto or un vede privo di quell In i. to ai nostri cittadin passione avevano da e il nolitico precario com contesto sociale e po bbano de ovi quadri politici stro credo che i nu ano isc nt Franco Moretti ri prioritari che gara il tener conto di fatto rre co ituzioni. Oc ist lle de ne io az zz ni la moder te a traare le persone dispos litica per i coraggio di impegn izio della gestione po rv se al e nz rie pe es io di alata soltanto sferire il loro bagagl dare avanti nella sc an e ol vu i ch a sta re ba politica si cittadini. Occorre di al centro dell’azione hé rc pe co Ec . m ru Hono to il mezzo in forza del Cursus ICAZIONE. E’ ques UN M CO LA le bi sa spen ed i mezzi pone un fattore indi gni della collettività so bi i e ar du vi di in quale azioni cocardine attraverso il ndatezza delle inform fo la e à rit lla pi ca li. La verso i quali idonei per soddisfar r rilevare gli ambiti pe le bi sa en sp di in ento Attualmente stituiscono lo strum riforma del sistema. e to en m ua eg ad di o le opinioni indirizzare le azioni i avviene raccogliend in tad cit i de i gn so i bi i depositari. l’individuazione de esso si ne ritengono sp e ch TI EN CC SA io ESSIONI o di alcuni volenteros ovvedimenti per PR pr o tan ot ad si ” re o di E o GELOSIE. Si agisce per “sentit oro per ANTIPATI lav di i es ot ip o an on nsiste nella riSIMPATIE, si accant ico risultato che co un un ad o on uc nd co otono nell’amQueste motivazioni soleti che si ripercu ob e li na zio di tra i m ndosi messa a proposizione di sche una società che, esse é ta es Qu . CA LI BB sse politica bito della COSA PU , per questo nella cla to ol m e er ied ch a ando vrebbe passare correre, si sta abitu che chi governa do a rg co ac si e nt ge la chi interventi c’è la paura che cambiamento con po il re or isp ed pr , se co occorrono fanall’azione, fare delle accorga che adesso si e nt ge la e ch a ur tà. In poco assennati. C’e’ la pa l’economia e la socie do an bi m ca o nn sta hé iamo vivendo tasia e rapidità, perc cennali terribili. St de à alt re e rir pa om sc po sono balzati tempo abbiamo visto ziati che in poco tem ien sc , ica og ol bi piti ed increduli. la sorprendente corsa ci hanno lasciati stu e ch e gi lo no tec e ov nostro sistema alla cronaca con nu RAPIDITA’. Ma il lla de a ell qu a: er a imi. Credo però La nostra è una nuov e in tempi lunghiss ar bi m ca o e ar bi m ca ersare a sproé costituito sul non ici potevano imperv lit po i s, ati gr tto tu a se cominciano che fino a quando er ndo ora), alcune co de ca ac sta e om (c ce si abitua a fare posito, quando inve ergia, ecc.) la gente en o, or lav , ni io ns pe in questo paese a mancare (salute, to si accorgerà che ol m n no a Tr i. fic ne l mondo ini conti tra costi e be ini é fra il più alti de tad cit i de e ch tas lle ne il prelievo pubblico

Lo STRILLONE

L'Aquila due anni dopo.

Scrivete alla Redazione e dite anche voi : “IO STRILLO”

molto per litica potrebbe fare po La o. im iss ch po bio di e i nuovi dustrializzato in cam che le nuove energie e nt rta po im go en rché rit o avviarci tutto questo, ecco pe ed attivo. Dobbiam le na io nz fu o ol ru essere al ere un pensieri debbano av ’unica aspirazione: un da ati im an no bizioni di ro che so alla mercé delle am insieme a tutti colo e à nt lo vo a all n no città e servizio della nostra pochi . Franco Moretti

rld

“...Tutto somigliava al silenzio, ma all’improvviso... il Chaos. La terra alle ore 3.32 del 6 aprile ha tremato. Ha tremato per i cuori di tutti gli abruzzesi, in particolare per la città de L’Aquila, portando scompiglio, disperazione, perdite umane, rovine paesaggistiche. Il tempo, quella notte, si è fermato. Si è fermato dentro le case, sui volti distorti dal dolore, sulle macerie narranti qualcosa che non v’è più; si è fermato lungo le strade, sulla natura deformata dal sisma, sulle bellezze artistico-architettoniche di un luogo incantevole. Il tempo, quella notte, si è fermato per centinaia di sorrisi...” di Alessandra Angelucci- Tratto dalla prefazione al catalogo Chaos/Alice


22 Lo STRILLONE

a cura di www.rosetosportiva.net

Sport

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

"La vie en rose del Basket abruzzese" Un viaggio all'interno delle principali realtà del nostro Basket femminil di FRANCESCA MARCHESE

Tecnica, intelligenza e cattiveria agonistica: questo è il basket femminile. La differenza sostanziale dal maschile è la prestanza fisica, ma nulla toglie alle donne di essere grandi atlete e di mettere in campo il cuore. La nostra regione vede la presenza di settori femminili minibasket ( come ad esempio le piccole pantere rosetane e il nuovo nucleo di Miglianico, oltre le società veterane) e ha visto la possibilità di ospitare anche avvenimenti importanti come gli Europei de 2007. Nei campionati nazionali siamo rappresentati da due squadre: CUS CHIETI e ADRIATICA BASKET PESCARA, che attualmente militano rispettivamente nel A2 e B d’eccellenza. La formazione chietina in regular season, del girone sud, mette in campo un organico giovane che le consente di essere in alta classifica. (ben 9 atlete nate tra gli anni

91/94). Altra sorte per l’ADRIATICA, che non riesce a scalare la classifica rimanendo purtroppo nella parte bassa . Anche per questa formazione bisogna notare la giovane età e le buone prestazioni della rosetana Maura Di Marco e dell’atriana Anna Montese, che confermano di essere buone realizzatrici e atlete serie. A livello regionale l’Abruzzo annovera un campionato di serie B un po’ misero, composto da sole 4 squadre (A.Dil. Cepagatti, New Aurora Pescara, Cus Chieti A.S.D) tra cui la formazione dell’ A.S.D. PANTHERS ROSETO, nata proprio dall’avventura e dallo spirito di Roseto Sportiva nel 2006 con il nome di RS Panthers Roseto. La squadra rosetana è capolista incontrastata di questo campionato. Un bottino ricco, senza sconfitte e con una strada poco tortuosa. Da segnalare ,purtroppo, è la scomparsa di formazioni “storiche” abruzzesi come la Yale Pescara e l’Intrepida Ortona che in ogni caso avevano dato man forte alla federazione regionale. Forse si dovrebbe cominciare a pensare di riunire le regioni vicine, in modo da creare un campionato più longevo e soprattutto più competitivo. A livello giovanile la regione Abruzzo possiede campionati di under 19/ 17/ 15/14/ 13 e questo è forse l’importante segnale che le ragazzine più giovani iniziano ad avvicinarsi a questo sport. Tante infatti sono le città toccate da questi campionati Pescara, Chieti, Teramo, L’Aquila, Vasto, Lanciano, Roseto, Sulmona, Popoli. Nel mese di aprile si inizieranno a decretare i primi vincitori dei campionati regionali e nazionali. Facciamo il nostro in bocca al lupo a tutte le squadre e società citate con l’auspicio di vedere crescere il settore femminile abruzzese e di conquistare importanti vittorie.

Per la tua pubblicità su

Lo Strillone

contatta la Redazione:

info@strillonews.it Via Nazionale, 302 Fraz. Castelnuovo Vomano 64020 Castellalto (TE)

340 8342246 333 2045122

339 3093893

Aprile 2011 e-mail: redazione@strillonews.it

a cura di www.rosetosportiva.net

Sport

Lo STRILLONE

23

PALABEACH DI ROSETO: PRENDE IL VIA LA PRIMA STAGIONE AGONISTICA Nella struttura indoor per gli sport su sabbia è giunta l'ora dei primi tornei. Taglia il nastro la NarraMondo Cup, circuito che terminerà il primo maggio.

S

e il mese di febbraio è stato quello dell’inaugurazione e della presentazione, da marzo nel Palabeach di Roseto hanno iniziato a fare sul serio. Nella neo-struttura dedicata agli sport su sabbia (l’unica in tutto l’Abruzzo) è infatti entrata nel vivo la stagione indoor. Domenica 20 marzo si è svolta la prima tappa della “Narramondo Cup”, un circuito promozionale di Beach Tennis e Beach Volley, che prevede altri tre appuntamenti prima del Master finale in programma il primo maggio. Da trend dell’estate a disciplina sportiva, il Beach Tennis, ancora una volta, ha conquistato Roseto, ormai sempre più lanciata ad essere la Capitale d’Abruzzo degli sport su sabbia. Disarmante il numero di coppie che hanno preso parte alla prima tappa del circuito: circa quaranta tra praticanti agonisti e appassionati. Ricordiamo quali sono stati i protagonisti dell’appuntamento che ha aperto le danze al Palabeach: mattatori del doppio maschile sono stati i rosetani Antonio Felicione e Tito Zaffagnini, che hanno superato in una finale combattutissima ( 7-5, La famiglia Di Carlo 6-7, 10-8 il punteggio) i quotati pescaresi Cappasso - Tentarelli. Da registrare inoltre la vittoria nella categoria under di Sfredda – Facciolini, nel Lui e Lei della coppia Piccirilli-Sulpizii e nel torneo “Padre e Figlio” dei due giuliesi Marco e Federico Di Carlo. Mentre la kermesse sta proseguendo in queste settimane con il Beach Volley e altri appuntamenti di Beach Tennis, il Direttore Tecnico del Palabeach Filippo Recinella esprime la sua soddisfazione per l’esito positivo di questi primi appuntamenti: “Un ringraziamento e un abbraccio va all’agenzia di viaggi NarraMondo, che ha permesso al tour di prendere il via e naturalmente allo sponsor I giovani Facciolini e Sfredda con il Direttore Recinella principale del nostro centro, Ferrometal.

Queste domeniche sono state fantastiche, per discipline come il Beach Tennis e il Beach Volley è stata una promozione eccezionale; attendiamo adesso con ansia i prossimi appuntamenti per altre giornate giornata all’insegna dello sport e del divertimento”.

Calendario Cup 2011

BEACH TENNIS: ASPETTANDO I CAMPIONATI REGIONALI ASSOLUTI… Cresce intanto l’attesa al Palabeach di roseto per i due imperdibili appuntamenti programmati per il 9 e 10 aprile e il 23-24 aprile. Nel primo, i Campionati Regionali Assoluti indoor, si attendono le migliori coppie del panorama nazionale con i toscani Rosatone - De Filippi e i balsonatissimi Morosato-Forcellini. Da non dimenticare infine la partecipazione dei quotati giocatori abruzzesi De Berardinis e Ripani, tutti a caccia del titolo indoor

abruzzese 2011. In scena naturalmente anche il femminile con la campionessa rosetana Alice Piccirilli chiamata a difendere il titolo conquistato nel 2010 : “Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti nella passata stagione”- ha dichaiarato la Piccirilli – “E non vedo l’ora di confrontarmi con giocatrici di eccellenza quali la Pretolesi e la Storari”. Il Palabeach, quindi, attende tutti gli appassionati per questi altri imperdibili appuntamenti.

SANTEGIDIESE: UNA REALTÀ CONSOLIDATA DEL CALCIO DILETTANTI. di PIERLUIGI FILIPPONI

N

el 2005-2006, per la quarta volta nella sua storia, la Santegidiese, fondata nel lontano 1948, fa il suo ritorno in serie D, oggi Campionato Nazionale Dilettanti. La prima volta fu nel 1971. Nel 1975, dopo quattro anni, retrocede in Eccellenza. La seconda volta fu nell’anno 1978. Quasi tutta la decade degli anni ottanta, fu caratterizzata da campionati minori, fino a quando nella stagione 19871988 la squadra fa il suo terzo ritorno in serie D, battendo in casa il Raiano all’ultima giornata. La vittoria all’ultimo turno con il Raiano, conquistata nel vecchio campo sportivo della città alla presenza di oltre 3.000 spettatori, rappresenta uno dei momenti più esaltanti della storia della Santegidiese, entrato ormai nella memoria di tutti i tifosi giallorossi. Questi furono gli anni più importanti. Ben undici consecutivi, durante i quali viene cambiato anche lo stadio. Poi, nella stagione 1999-2000, la Sant,

così chiamata da i suoi tifosi, retrocede nuovamente in Eccellenza e, l’anno dopo, in Promozione. Tornati in Eccellenza, nella stagione 2002-2003, i giallorossi sfiorano la promozione nel campionato dilettantistico, venendo fermati ai play-off dall’Avezzano. Ma, come abbiamo già accennato, nella stagione 2005-2006, la squadra fa il suo “quarto ritorno” in serie D. Dopo una tirata salvezza, con un 12° posto nell’anno successivo, con la stagione 2008-2009 la Santegidiese, festeggiando il suo 60º anniversario, conclude il campionato 8° con 46 punti nel girone F. Nell’anno 2009-2010, la squadra disputa uno dei migliori campionati di sempre. Per tutta la durata del torneo si alterna sulla vetta della classifica con le altre formazioni in lotta per la promozione diretta (Chieti, L’Aquila e Atessa Val Di Sangro). Conclude il campionato al 2º posto, alle spalle del Chieti, conquistando il diritto agli spareggi per la Seconda Divisione, che fino al 2008 era la vecchia C2. Nel settembre 2010 ha fatto il suo ritorno sulla panchina della Santegidiese Roberto Cappellacci, l’allenatore dell’ultima promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti. Sotto il suo comando, quest’anno, la formazione giallorossa ha una più che

buona posizione in classifica. Di conseguenza ha tutte le carte in regola per centrare di nuovo la zona Play Off.


Concorso

Lo STRILLONE ALLUVI EDITRICE in collaborazione con LA NUOVA EDITRICE LIBRERIE BANDISCE IL CONCORSO:

A partire da Gennaio 2011 “Lo Strillone” entra anche in tutte le scuole della Provincia di Teramo.

Fresco, avvincente, attuale:

SEMPLICEMENTE UN CONCORSO DA NON PERDERE!

Bando

Rivolto agli alunni delle Classi Terze (Scuola Secondaria I grado) e agli alunni del Triennio delle Scuole Superiori di Secondo Grado. • Lo Strillone si propone di stimolare alla lettura dello stesso anche un segmento d’utenza più giovane e, per far questo si è scelto di promuovere il Concorso “GIORNALISTA IN 3000 BATTUTE”: un modo per cercare nuovi talenti, per dare un originale stimolo all’insegnamento scolastico, ma soprattutto un’occasione di crescita educativa, formativa e culturale per i “giovani”, adulti di “domani”. • DESTINATARI: Alunni delle Classi Terze delle Scuole Secondarie di I Grado, Alunni del Triennio delle Scuole Secondarie di II grado. • COME PARTECIPARE: gli alunni dovranno comporre un articolo di 3000 battute (spazi inclusi) facendo riferimento ai paesi della PROVINCIA DI TERAMO e scegliendo uno dei seguenti temi: 1) AMBIENTE- 2) CULTURA- 3) SOCIALE. Gli elaborati dovranno essere SPEDITI entro e non oltre il 24 Aprile 2011, in triplice copia su supporto cartaceo e una copia su supporto informatico (programma di scrittura “Word” su CD), a mezzo posta raccomandata (A/R), presso la sede legale della Redazione: ALLUVI EDITRICE S.N.C. / Sede legale: via Mameli 19, 64026 Roseto degli Abruzzi (TE). N.B.: Verranno presi in considerazione solo gli articoli redatti in lingua italiana e che non superino le 3000 battute, spazi inclusi. Su ogni copia presente nella busta dovranno essere riportati: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail, data di nascita del partecipante; in più il nome e l’indirizzo dell’Istituzione Scolastica di appartenenza. • PREMI: Grazie a “La Nuova Editrice-Librerie”, che ha voluto sostenere questo importante concorso, verranno messi in palio due premi in denaro: 1) Un premio di Euro 300,00 all’alunno della Scuola Secondaria di I grado. All’Istituto cui appartiene l’alunno premiato andrà una targa di riconoscimento; 2) Un premio di Euro 500,00 all’alunno della Scuola Secondaria di II grado, più tre mesi di collaborazione gratuita con la Redazione di Lo Strillone. All’Istituto cui appartiene l’alunno premiato andrà una targa di riconoscimento. Gli articoli premiati saranno pubblicati sul Mensile LO STRILLONE e sul sito internet www.strillonews.it. • GIURIA: per la selezione degli articoli vincenti è stata costituita una COMMISSIONE d’eccezione, che oltre alla Redazione di LO STRILLONE, è composta da noti e stimati giornalisti professionisti: Umberto Braccili (TG3), Lorenzo Colantonio (Il Centro-Teramo), Angelo De Nicola (Il Messaggero), William Di Marco (Il Tempo). Per la Redazione: Alessandra Angelucci (Direttore Responsabile); Luca Lattanzi (Caporedattore), Vincenzo Moretti (Direttore Editoriale). • MEMBRO D’ONORE: Il Presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra. • ESITO: IL GIUDIZIO DELLA GIURIA È INAPPELLABILE. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento. L’inosservanza di una qualsiasi delle norme riportate costituisce motivo di esclusione. L’esito del concorso sarà reso noto entro il 31 maggio 2011 tramite comunicato stampa e sarà pubblicato sul sito www.strillonews. it. La data e il luogo di premiazione verranno comunicati all’alunno partecipante e all’Istituzione Scolastica di appartenenza. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della giuria. • CONTATTI: info@strillonews.it - www.strillonews.it

Lo Strillone n°3  

mesile d'informazione, politica, associazionismo e cultura