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Alessandro Dorlini

PORTFOLIO


Sono nato a San Daniele del Friuli in provincia di Udine il 12 Maggio 1992. La passione per l’architettura è nata verso la fine del liceo, grazie ad una serie di incontri lavorativi e conferenza che mi hanno permesso di avvicinarmi a questo mondo. Questo mi ha spinto a trasferirmi a Milano per intraprendere un percorso di studi difficile e impegnativo, ma che mi ha regalato molte soddisfazioni. Successivamente ho conseguito la laurea triennale in Scienze dell’Architettura e successivamente la laurea magistrale in Architettura Ambientale, entrambe al Politecnico di Milano. Sono profondamente convinto che ogni esperienza maturata sia di fondamentale importanza e sia una importante fonte di arricchimento personale, anche e sopratutto ora che sto per entrare nel mondo lavorativo. Sono determinato, propositivo e molto appassionato a quello che faccio. Preferisco un ambiente multiculturale dove è possibile condividere esperienze e idee e sono in grado di coordinare il lavoro e gestire le scadenze lavorative. Prediligo molto il lavoro di squadra ma ho avuto numerose esperienze di lavoro individuale e autonomo durante il mio percorso di studi. Grazie al mio percorso magistrale in architettura ambientale, ho un particolare interesse verso l’architettura sostenibile, nello specifico un’architettura di riutilizzo (argomento anche della mia tesi del quinto anno). Sono inoltre molto interessato agli interventi di architettura sociale, attenti al contesto culturale e comunitario della zona di intervento. Sono molto appassionato di fotografia, grazie anche al percorso di studi fatto al liceo, che mi ha permesso inoltre di partecipare ad alcune mostre fotografiche a Udine. In particolare ho una predilezione per la fotografia di strada e il foto reportage.

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CURRICULUM VITAE Alessandro Dorlini Dottore in Architettura

Data di nascita: 12/05/1992 Mail: alessandro.dorlini@gmail.com


FORMAZIONE 04.19 Diploma di laurea magistrale in architettura (corso di progettazione

tecnologica e ambientale) “ Progettare circolare, Silo: un intervento multiscalare per la riqualificazione dell’interscambio di Crescenzago” 110/110L Politecnico di Milano

09.16 Inizio corso di Laurea Magistrale in Architettura, corso di progettazione

tecnologica e ambientale Politecnico di Milano

06.16 Test di Inglese Toeic

Valutazione 780- B2 EAS Milano

02.16 Diploma di Laurea triennale in architettura

“MVRDV: dallo studio di FARMAX all’analisi dei progetti” 94/110 Politecnico di Milan

10.12 Inizio corso di Laurea triennale in architettura

Politecnico di Milano

04.12 Partecipazione al corso di video making 11.11 ENAIP Friuli Venezia Giulia, Udine 07.11 Diploma di scuola superiore 11.06 Istituto Statale d’Arte G. Sello, Udine

72/100

08.15 Partecipazione al Workshop studentesco

“Cortona Open 3D” Politecnico di Milano

04.15 Partecipazione al workshop internazionale 03.15 “International Workshop- Metabolism of a City New York”

Politecnico di Milano/New York Institute of Technology

CONCORSI 04.19 Partecipazione al concorso internazionale 09.18 “Multi Comfort Student Contest- Saint Gobain”

Secondo posto alla fase nazionale

12.18 Partecipazione al concorso internazionale 09.18 “Kids Factory” ESPERIENZE LAVORATIVE 07-19 Collaboratore presso 08-19 “SCE Project”

Lavoro sul progetto costruttivo della nuova sede ENI

06-19 Collaboratore presso 08-19 “Spazio 3”

Lavoro su progetti costruttivi

12.18 Collaboratore come tirocinante 11.18 “AXD studio”

Lavoro nella progettazione BIM nel concorso Kid’s Factory

06.18 Collaboratore presso 11.18 “Spazio 3”

Lavoro su progetti costruttivi

WORKSHOP 09.18 Partecipazione al Workshop studentesco

“D + Design Workshop- a social strategic design program contrast to urban poverty” Politecnico di Milano

05.15 Collaboratore come tirocinante 03.15 “Studio professoressa Alessandra Zanelli”

Lavoro al prototipo di unità abitative temporanee Politecnico di Milano

07.12 Fotografo e video maker 01.12 “Studio Eye SRL” Pasian di Prato, Udine

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PUBBLICAZIONI E MOSTRE

COMPETENZE PERSONALI

01.17 Pubblicazione del lavoro svolto nel laboratorio di urbanistica, per la

Competenze relazionali e capacità comunicative

valorizzazione dell’area del Lago Maggiore in particolare del comune di Besozzo P.Pileri, G.Ruggieri, P.Digiovinazzo, R.Moscarelli Laboratorio di idee Spazi aperti01 Altreconomia, 2017 02.15 Presentazione del progetto svolto nel laboratiorio di progettazione 3,

per la riqualificazione dell’are di Certosa a Milano Ri-formare Milano Triennale di Milano

COMPETENZE

Competenze e capacità organizzative Ottime capacità organizzative e di leadership all’interno di un team di lavoro, sia come team leader che nello svolgere uno specifico compito assegnato. Abilità apprese durante gli anni universitari. Ottime abilità nella programmazione e nella gestione del lavoro appresa in ambito universitario, dove questa abilità era necessaria per portare a termine adeguatamente il lavoro assegnato. Capacità di lavorare su più progetti in contemporanea.

Competenze e abilità artistiche

COMPETENZE LINGUISTICHE

Italiano Madre lingua Inglese Comprensione: C1 Parlato: C1

Produzione scritta: B2

COMPETENZE INFORMATICHE

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Ottime capacità relazionali e di team working, maturate in attività scolastiche, universitarie e nelle esperienze lavorative a contatto con colleghi di diversa formazione. Ottime capacità di effettuare presentazioni progettuali in maniera efficace ad una commissione, al team di lavoro o alla clientela, anch’essa sviluppata in ambito universitario.

Autocad

Word

Revit

Excel

Photoshop

Power Point

Illustrator

Blender

Indesign

Sketch Up

Premiere

Rhino

Ottimo capacità nella fotografie e nella editing fotografico, apprese durante gli anni scolastici e di lavoro. Ottime capacità di video-making, apprese anch’esse in ambito scolastico e lavorativo.


INDICE Lavori accademici 01 Silo

Social Housing/Intervento di riqualificazione Tesi di Laurea Magistrale, 2018/2019, relatore: Andrea Campioli Milano, Italia

02 Nutrition Paths

Complesso polifunzionale Laboratorio di progettazione, terzo anno, 2014 Milano, Italia

03 Sharing Housing

Social Housing Laboratorio di costruzioni, secondo anno magistrale, 2017 Milano, Italia

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04 Ad Hoc

Scuola di cucina/centro di formazione/residenze temporanee Laboratorio di progettazione, secondo anno magistrale, 2018 Oliena, Nuro, Italia

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Workshop 05 Filo di Cortona

Percorso interattivo Workshop Cortona Open 3D, 2015 Cortona, Arezzo, Italia

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Lavoro Fotografico Portfolio fotografico Qualche scatto dal mio portfolio fotografico

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Silo -

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un intervento multiscalre per la riqualificazione dell’interscambio di Crescenzago Social Housing Tesi magistrale Anno 2018/19 Relatore: Andrea Campioli Crescenzago, Milano, Italia

Silo, all’interno del Multi Comfort Student Contest indetto da Saint Gobain, che prevede la riqualificazione di un’area situata nella zona perifreica di Crescenzago, propone una soluzione concreta per fronteggiare le istanze future, nel farlo si pone come elemento di stoccaggio del valore incorporato, sia in termini di materia sia in termini economici, in linea con il pensiero dell’economia circolare. In virtù della sua semplicità d’impianto, il sistema progettato si inserisce silenziosamente nel contesto periferico in maniera simbiontica realizzando nuove centralità: strutture di servizio e spazi aperti, sia verdi sia urbani, nei quale è possibile un’identificazione da parte della comunità. Grande enfasi viene posta alla progettazione delle connessioni, studiate secondo un approccio mutliscalare, partendo da quelle che intercorrono con il sistema preesistente a quelle sociali e ambientali, spaziali, abitative e a quelle di dettaglio, in grado di avere nuove soluzioni di fruizione degli spazi aperti. Legandosi al concetto di circolarità, nel progetto vengono utilizzati tutti materiali di riutilizzo, come il container, elemento cardine del progetto.


ANALISI DEL CONTESTO

Concept

UTILIZZO DEL MODULO

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RIDOTTO RIUSATO RICICLATO ASSEMBLABILE

MODULARE

Ridurre l’estrazione di materie prime, impiego materia prime rinnovabili. Favorire il riutilizzo di componenti usati.

Utilizzare elementi standard e Dotare il progetto di una flessibilità modulari permette maggiore in grado di renderlo resiliente alle aggregabilità e benefici in fase istanze del presente e del futuro. realizzativa.

Progettazione del design for disassembly. Favorire possibilità d montaggio e smontaggio. Sistemi di ancoraggio standard.

FLESSIBILE


Masterplan

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I container marittimi che subiscono danni alla lamiera ma mantengono la struttura intatta sono idonei per essere riutilizzati. La versione scelta per il progetto è l’High-Cube 40ft, il più grande esistente, l’unico abitabile grazie ai suoi 28 mq di superficie e la sua altezza interna di 2,72 metri. Il progetto si basa interamente sul riutilizzo di questo container e sfrutta appieno le sue caratteristiche, integrando elementi che lo trasformano in un modulo flessibile, aggregabile e ad elevate prestazioni energetiche.

Integrazione con elementi di completamento per i nodi del modulo container.

Flessibilità

Tipologie abitative derivanti dal modulo

1-Rimozione della struttura e rinforzo con pilastrini. 2- Inserimento di elementi fissi non modificabili. 3- Possibile movimento della parete che consente l’ampliamento del locale. 4- Introduzione di elementi rotanti che consentono la modifica del layout per creare diverse soluzioni. 5- Completamento del modulo con partizioni smontabili e componibili. 6- Elevata flessibilità determinata dalla progettazione modulare.

1- Struttura

2- Elementi fissi

3- Spazio metamorfico

4- Elementi rotanti

5- Elementi smontabili 6- Moduli assemblabili

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SCOMPOSIZIONE DEL MODULO

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AREE FUNZIONALI Il progetto è studiato per accogliere nuove centralità e servizi diversi con la possibilità di espansione futura. Le funzioni al piano terra sono varie e sono state progettate per seguire le esigenze degli abitanti del quartiere.

SPAZI APERTI 1. Palestra all’aperto 2. Area giochi 3. Area verde 4. Piazza 5. Ingresso parcheggio 6. Area mercato SERVIZI COMMERCIALI SERVIZI ALLA RESIDENZA SPAZI DI ESPANSIONE

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Pianta piano terra


AREE FUNZIONALI Il primo piano è caratterizzato dal- la compresenza di funzioni comuni ad uso esclusivo degli inquilini del complesso e residenze. Le funzioni comuni presenti nel progetto sono: 1. Spazio fitness 2. Asilo autogestito 3. Spazio multifunzionale

TIPOLOGIE A- Monolocale B- Bilocale C- Trilocale D- Trilocale E- Quadrilocale

28 m2 56 m2 56 m2 84 m2 112 m2

QUANTITĂ€ DI PROGETTO

50 persone

50 moduli

Pianta primo piano

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Sezione trasversale

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Prospetto Sud

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Prospetto Nord

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Sezione prospettica

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Prospetto sud e pianta 1:20

Sezione 1:20


Sezione 1:20

Prospetto nord e pianta 1:20

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Nutrition Paths Complesso polifunzionale Laboratorio di progettazione, terzo Anno anno 2014 Viale Certosa, Milano, Italia

Il tema del corso, richiedeva la progettazione di edifici comprendenti residenze e spazi polifunzionali atti a migliorare e riqualificare una zona abbandonata a nord di Milano. L’area di progetto si sviluppa in un contesto urbano misto composto da da diversi tipi di tessuto da quello industriale a quello residenziale. Sulla superficie dell’area sono presenti diversi accessi molti dei quali inutilizzati o chiusi. Nell’analizzare l’area, il gruppo di lavoro ha trovato fondamentale ai fini progettuali la posizione a metà tra l’area dell’Expo di Rho Fiera e il City Life. Il progetto nasce dalla volontà di creare una realtà nuova all’interno del quartiere. Si tratta di un impianto attrattivo di grande scala, realizzato al di sotto del livello del suolo, creando così delle falde che riportano alla mente il gesto di estirpare una pianta dal terreno. Il carattere ipogeo del progetto, oltre che fare da barriera acustica e visiva alle fabbriche e agli edifici circostanti.


L’area del progetto è sviluppata in un contesto urbano misto, composto da diversi tipi di tessuto, da quello industriale a quello residenziale. Il generatore primario nasce dalla connessione dei due Expo, Rho Fiera Milano e City Life. In questa direzione ha sviluppato il focus del progetto: un polo intermedio che porta con sé i temi dell’Expo e una nuova realtà urbana. Il generatore secondario è stato creato dopo il rilevamento di piccoli giardini situati sul lato opposto dell’area del progetto. Queste due generatrici unendosi, vanno a creare l’andamento del complesso del progetto. Il carattere ipogeo del progetto, oltre a fare da barriera acustica e visiva, permette di isolarsi dalla realtà del quartiere entrando in uno spazio nuovo e ricco per i visitatori .

CONCEPT

Principali poli e infrastrutture dell’area

Fascia del collegamento principale

Collegamenti all’area

Fascia del collegamento del verde

Sistema del verde dell’area

Unione delle sue fasce

Nel nuovo ingresso so n o s t a t e progettate: una nuova pensilina di attesa e delle aiuole poligonali che riprendessero la forma degli orti urbani.

Nella zona di verde vi sono dei rilievi di terra adibiti alla coltivazione ad uso domestico per favorire l’uso della terra e la condivisione.

Ai margini dell’area, sono previste piantumazioni che svolgono la funzione di schermatura visiva e di barriera acustica sui fronti delle fabbriche e delle abitazioni private.

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A causa delle condizioni degli edifici circostanti, si è deciso di creare una separazione visiva e fisica con il contesto. Questo obiettivo è stato raggiunto con la progettazione di una pianta ipogea. Il progetto è pensato come un percorso formato da piattaforme a diversi livelli e con diverse pavimentazioni. All’interno degli edifici si è progettato un complesso che contiene varie funzioni collegate tra loro: residenze temporanee, spazi di co-working, sala conferenze, negozi, un bar, una biblioteca e un ristorante.

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4 11 5 10 6 9

Legenda destinazioni d’uso

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Pianta piano terra

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Sezione A-A’

1-Sala conferenze 2-Negozio 3-Spazio espositivo 4-Spazio espositivo 5Laboratorio co-working 6- Biblioteca 7-Mercato ortofrutticolo 8- Ristorante 9-Laboratorio co-working 10-Bar 11-Servizi 12-Residenze


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Alla fine del percorso si apre uno spazio ampio che funge da spazio per concerti / eventi e mercato ortofrutticolo, collegato al tema di Rho Fiera Expo. Quasi tutti gli edifici sono stati progettati per un piano, fatta eccezione per la biblioteca, il ristorante e le residenze. Per essere in grado di portare abbastanza luce all’interno del complesso sotterraneo, abbiamo pensato ad una serie di aperture circolari vetrate che possano porta re luce all’interno degli edifici.

Pianta primi piani

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Sezione B-B’


Sezione C-C’

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Sharing Housing Social Housing Laboratorio di costruzioni Anno 2017 Prof. Andrea Campioli Milano, Italia Il tema di progetto è legato al concetto di sharing economy unito al principio di co-housing. L’idea di progetto, è connessa alla volontà di concepire un edificio che possa essere sia un caratteristico co-housing, dove gli abitanti del complesso possano usufruire di servizi comuni nella cerchia privata dell’edificio, sia allo stesso tempo essere un luogo dove poter condividere i loro spazi verso l’esterno, per esempio affittando le proprie aree abitative in un’ottica comunitaria ed economica che possa in qualche modo favorire lo scambio all’interno del quartiere.


Si è cercato di pensare a un edificio dove la linea di confine tra pubblico e privato risulti sottil ma distinta in modo tale che, nonostante si configuri come un co-housing, possa in qualche modo aprirsi verso l’esterno, per poter permettere adeguatamente anche alle persone non residenti nell’edificio di poter usufruire degli spazi del complesso, in modo da favorire lo scambio tra le persone del circondario. In quest’ottica, è stato pensato un piano terra adibito per metà a parti comuni per gli abitanti dell’edificio e quindi privati, ma che comunque possano permettere lo scambio e la convivialità tra gli usufruitori del complesso. Allo stesso tempo è stata ideata una fascia, quella più a stretto contatto con il fronte strada, dedicata a funzioni più pubbliche ma sempre legata ad un concetto di cooperazione e convivialità tra gli abitanti. Distribuzione degli spazi al piano terra

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Masterplan attacco a terra

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Prospetto Nord 1:100

Pianta 1:100

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Prospetto Sud 1:100


Pianta 1:50

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Prospetto Sud, Sezione e pianta 1:20


Prospetto Nord, Sezione e pianta 1:20

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Dettaglio nodo solaio di copertura prospetto sud 1:10


Dettaglio nodo solaio di copertura prospetto Nord 1:10

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Dettaglio nodo solaio prospetto sud 1:10


Dettaglio nodo solaio prospetto Nord 1:10

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04 Ad Hoc Scuola si cucina/centro di formazione/residenze Temporanee Laboratorio di progettazione, secondo anno magistrale anno 2018 Oliena, Nuoro, Italia

Il tema de corso prevedeva la riqualificazione e il potenziamento di un lotto disabitato all’interno del centro storico di Oliena in provincia di Nuoro. Attualmente il centro del paese è vittima di un progressivo spopolamento, causato principalmente dalla sua poca attrattiva. L’obbiettivo di progetto è di ridare una seconda vita a questo lotto in particolare, inserendovi delle funzioni collegate alla coltivazione, commercio e utilizzo della mandorla, attualmente l’elemento con più potenziale inespresso del paese sardo. La strategia di progetto può essere brevemente riassunta all’interno di un percorso lineare fondato su fasi consecutive, un processo quindi che prevede il risveglio di potenziali dormienti presenti sul territorio. L’intervento progettuale interessa la parte del lotto che risulta completamente disabitata con caratteristiche costruttive ed estetiche tipiche dell’architettura sarda. Si è ritenuto interessante lavorare sulla preesistenza con elementi di architettura moderna. La volontà è stata quella di evidenziare le differenze estetiche e cromatiche senza intaccarne l’immagine.


AGRICOLTURA E PRODOTTI ECCELLENTI DEL TERRITORIO DI OLIENA

25% Abbandonati

25% Produttivi

20% Privati

35% HIVU

25% Anna Gardu dolci artistici

20% Mandorla

dolcifici non locali

15%

vendita

10%

La Provincia di Nuoro risulta essere particolarmente virtuosa,possedendo oltre il 35% degli ettari dedicati al biologico in Sardegna. Oliena è un territorio ricco di prodotti di eccellenza. Il Nepente di Oliena, uno dei vini più famosi e buoni d’Italia, anch’esso molto ricercato a livello nazionale; la nera di Oliena dalla quale si ricava un olio biologico con riconoscimenti a livello nazionale; infine ad Oliena c’è una forte tradizione per i dolci a base di mandorla. Per quanto riguarda il vino e l’olio, il sistema di produzione è già ben avviato. Il mercato della mandorla, invece, risulta essere ancora poco sviluppato, soprattutto per la mancanza di persone specializzate, nonostante nel territorio di Oliena si coltivi una particolare mandorla unica al mondo.

L’intervento progettuale interessa la parte del lotto che risulta completamente disabitata ma che allo stesso tempo presenta delle caratteristiche costruttive ed estetiche tipiche dell’architettura sarda. Si è ritenuto interessante lavorare sulla preesistenza con elementi di architettura moderna. La volontà è stata quella di evidenziare le differenze estetiche e cromatiche senza intaccare l’immagine che il cittadino ha sull’isolato; infatti il progetto interessa i piani superiori del complesso architettonico, Le coperture si presentano come una successione di pieni e di vuoti, volumi che visivamente sono la continuazione del rivestimento di facciata che si piega come un foglio, conferendone una specifica forma.

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vendita al dettaglio

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7000 mandorli

aziende eccelenti

50

aziende eccellenti

R E C U P E R O

45% Proprietà imprenditori locali

Censimento Laore 2016

+18 nuovi operatori 612 stato di fatto

recupero

20% mallo

50 %

servizio a terzi - smallature - sgusciatura - essicazione

60500 kg

48400 kg

50% mandorla

40% guscio

aumento economico + 96 %

RESA 50 %

6062 mandorli HIVU

100%

60% guscio biomassa

RESA 20 %

CONDUZIONE MISTA

Studi

SARDEGNA RICERCHE ASSENZA CONNESSIONI

+ Puc Oliena, ha 305 Ha di aree a ricolonizzazione agricola 1 Ha = 100 mandorli

2450

3000

12100 kg

10% mallo

PROFITTI Piantagione dei mandorli Recupero dei mandorli Stato di fatto


Masterplan

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A 1 2 3 4 5 6 7 B 8 9 10 11 C 12 13 14 D 15 16

Centro di formazione culinaria Accesso scuola Portineria Distribuzione verticale Magazzino Locale tecnico Bagni Aula conferenza Ristorante Sala ristorante Distribuzione verticale Cucina Magazzino Residenze Accesso Spazi comuni Distribuzione verticale Spazio espositivo Spazio espositivo Magazzino

Il progetto si divide in tre aree tematiche: le residenze posizionate nella zona del lotto meno accessibile, mantenendo un livello di privacy adatto alla funzione; spazi per la ristorazione in diretto contatto con la piazza; ed infine l’area formativa che accoglie una scuola di cucina posta nel complesso piÚ esteso, adatto ad accogliere gli spazi per un centro di formazione.

Pianta primo piano

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Esploso piante


Sezione A-A’

Sezione B-B’

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Parte tecnologica La fase di progettazione è stata portata avanti in coerenza con la fase di strategia e composizione urbana. L’attenzione per l’esistente è sempre stato un fondamento del progetto, infatti il punto di ancoraggio tra la muratura esistente e l’innesto moderno è accentuato dalla presenza di uno scuretto che rialza il sistema architettonico dall’innesto. La cui disposizione planimetrica del progetto è tale per cui gli spazi sul fronte strada non necessitano di particolari aperture, ciò ha permesso il mantenimento del piano terra nella sua forma originale. Questo discorso non è replicabile per i piani superiori in cui la necessità di spazi per la distribuzione verticale ha portato alla fuoriuscita del volume verso la strada. Pianta scuola 1:50

Assonometria del sistema tecnologico

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Sezione 1:20


La sporgenza dell’innesto sottolinea ancora di più il comportamento nei confronti dell’esistente. La sezione mostra la composizione del volume in copertura; non è da intedersi come parte del progetto ma come volume appoggiato ad esso e avvolto dal foglio di facciata. Il trattamento di copertura è nato dall’analisi del contesto storico di Oliena dove c’è un trattamento delle coperture tale per cui si viene a creare un rapporto pieni e vuoti definiti dalle terrazze.

Sezione 1:20

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Filo di Cortona Percorso interattivo Workshop Cortona Open 3D Anno 2015 Cortona, Arezzo, Italia

Il tema del progetto richiedeva di sviluppare un progetto, in scala di architettura o territoriale per poter migliorare la città di Cortona nei sui punti deboli. Si è visto che l’affluenza turistica a Cortona è molto elevata, tuttavia la maggioranza dei turisti percorrono a piedi solamente le poche vie principali e, per spostarsi nei punti decentrati, utilizzano l’auto passando all’esterno delle mura. Così facendo facendo la maggior parte dei turisti tralasciano quelli che sono i veri punti di forza della città, ossia il rapporto che c’è tra edificio, strade e paesaggio. In una qualsiasi via che porta alla cima della collina su chui la città sorge, è possibile trovarsi in spazi unici nel loro genere, caratterizati da bellissimi scorci, viste e spiazzi. Così, si è deciso di agire attraverso piccoli interventi diffusi in tutta la città, in punti strategici, in modo da condurre il visitatore alla scoperta delle bellezze che lo circondano. Il progetto è stato intitolato “Il Filo di Cortona”, riferendosi al mito del filo di Arianna, che diede a Teseo il gomitolo di lana per segnare la strada e poter uscire agevolmente dal labirinto. Allo stesso modo, i luoghi di intervento del progetto rappresentano le uscite del labirrinto creato dalle strette vie di Cortona all’interno delle mura. In corrispondenza con le “uscite”, .he saranno cinque, si trovano dei padiglioni/installazioni, ognuno dei quali si riferisce a uno dei cinque sensi dell’uomo: l’udito, il gusto, la vista, il tatto e l’olfatto.


Ingresso Il percorso verso le “cinque uscite” ha inizio da un padiglione centrale situato nel mezzo della città di Cortona, vicino alle 2 piazze principali e dietro al comune. Si tratta di una sorta di corte, creata con il crollo di una parte di un antico edificio. Lo stato di abbandono e la noncuranza che caratterizzano questo luogo lo rendono unico e gli conferiscono un’atmosfera di tranquillità senza pari. Il progetto ha l’intento di rendere accessibile questo spazio e di posizionare un padiglione, che garantisce al visitatore di godersi l’atmosfera e scaricare l’applicazione necessaria per rendere possibile il progetto. Applicazione Nelpadiglionecentraleèpossibilescaricare,sulpropriosmartphone, l’applicazione che permette al visitatore di raggiungere a piedi le cinque “uscite in modo del tutto casuale, sfruttando le capacità della tecnologia. Dopo aver scelto, nell’applicazione, quale tipo di percorso svolgere, il visitatore viene condotto verso la destinazione tramite dei sensori posti nelle viuzze di Cortona. Sullo schermo dello smartphone ogni persona visualizzerà una mappa in cui saranno visibili i punti di partenza e l’indizio che lo codurrà verso quello successivo e così via fino al luogo di destinazione, il tutto senza mai sapere il percorso che si sta facendo.

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Comunica con gli altri partecipanti e interacisci condividendo la tua esperienza. Scegli attraverso quale senso vuoi conoscere la città e segui gli indizi.


Tatto Il padiglione è situato su una strada sul confine delle mura etrusche che si affacciano verso il paesaggio circostante. Si giunge a destinazione, solo dopo aver effettuato un percorso volto a far notare tutti i materiali che costituiscono gli elementi di Cortona, le strade, le piazze, gli edifici e le mura etrusche, e dare informazioni riguardo la loro storia. Il padiglione si conforma come una successione di elementi di forma e altezze variabili - anch’essi riprendono la natura delle strade di Cortona- e di materiale diverso, che possono portare l’utente a concentrarsi solo sull’esperienza tattile, per poi continuare sulla strada panoramica e godersi la vista.

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Gusto Il padiglione del gusto è stato posto all’interno della corte adiacente alla chiesa di San Francesco. Il luogo, circondato dai tipici edifici residenziali di Cortona, è quello che più ricorda le tradizioni alimentari toscane, oltre ad essere posto alla fine di un percorso dove ci sono tra i più importanti ristoranti e negozi di Cortona. L’installazione è ottenuta con il posizionamento di elementi lignei con una conformazione a cassettoni o a gradoni, che riprendono l’andamento delle strade della città, caratterizzata da continui cambi di quota. Queste installazioni rendono possibile la conoscenza dei prodotti tipici del territorio, anche tramite eventuali assaggi. Per ogni prodotto è possibile apprendere il luogo di produzione e i rivenditori cortonesi, in modo da favorire lo sviluppo delle attività locali.

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Olfatto Il padiglione dell’olfatto è strutturato nello stesso modo di quello del gusto e presenta lo stesso genere di elementi lignei contenenti le essenze tipiche del luogo e le relativeinformazioni. Il luogo in cui è posizionato è situato all’interno del Parco Parterre di Cortona, una sorta di braccio verde, alberato, che si estende fuori dalle mura della città.

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Udito Il padiglione relativo all’udito sfrutta la musica e i “suoni” di Cortona. Il luogo è stato scelto per le sensazione evocate dall’ascolto dei suoni delle auto che passano all’esterno delle mura e dal canto incessante delle cicale. Dsal padiglione si può ammirare Cortona e arricchire la propria esperienza uditiva, aggiungendo delle melodie registrate di strumenti musicali. Questo è possibile grazie a delle sedute interattive che cominciano ad emettere suoni nel momento in cui il visitatore si siede. In questo modo si favorisce l’interazione tra le persone, considerando che, più utenti ci sono, più la melodia si arricchisce.

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Vista Il padiglione della vista si trova in uno spiazzo piuttosto trascurato vicino alla fortezza del Girifalco. Uno dei punti più alti di Cortona, che permette una vista della città dall’alto e di tutta la campagna circostante. Il luogo è raggiungibile solo percorrendo le varie strade che si diramano dal centro di Cortona in direzione della fortezza. Ognuna di esse garantisce ai visitatori innumerevoli scorci verso il paesaggio toscano. Una volta giunti a destinazone, il padiglione presenta come un belvedere con una conformazione che favorisce la vista. Le pareti presentano un rivestimento in corten e, verso l’interno, degli schemi sui quali è possibile trasferire le foto scattate durante il percorso e che si vogliono condividere con gli altri. Così ogni utente ha la possibilità di aumentare la visibilità delle proprie foto e di scoprire nuovi luoghi che fino a quel momento non aveva visitato.

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Portfolio Fotografico Alcuni scatti dal mio portfolio personale

Come precedentemente scritto nel curriculum, la mia grande passione oltre all’architettura è sicuramente la fotografia. Da quando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dell’immagine, ho intrapreso diversi percorsi formativi e professionali che mi hanno permesso di approfondire numerosi aspetti legati a questo mestiere. Di seguito ci sono alcuni dei miei scatti realizzati negli anni, eseguiti sia per lavoro, sia per semplice diletto. Tutte le fotografie che seguono sono anche all’interno del mio personale portfolio fotografico, che contiene molti dei miei scatti effettuati durante gli anni.


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Profile for Alessandro Dorlini

Alessandro Dorlini-Portfolio  

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