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La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino

Nยบ 3 | ottobre 2016 | Anno XX I

Poste Italiane S.P.A. Spedizione in abbonamento postale 70% NE/TN


CENTOPAESI direttore responsabile Enrico Faes redazione Enrico Faes Oriana Bosco direzione Via Oss Mazzurana, 8 | Trento tel. 0461 239006 info@unplitrentino.it Autorizzazione del tribunale di Trento n. 926 del 26.09.96 impaginazione Stefano Pederzolli Rina Chemelli stampa Esperia, Lavis -TN foto di copertina Pro Loco di Mori Val di Gresta

Sommario pag. 3 Autunno, tempo di progetti pag. 4 Nuovi criteri di finanziamento delle Pro Loco pag. 5 Un unico ufficio, molti servizi pag. 6 Storie di stage pag. 7 Festa dell’uva di Giovo pag. 8 Ganzega festeggia il suo ventesimo compleanno pag. 10 Educare al rispetto per l’ambiente: un progetto di successo pag. 12 Darzo in sagra: tradizione ed innovazione pag. 14 Buon compleanno, Pro Loco del Casale! Brise che passione! pag. 15 Il riposo del guerriero pag. 16 Pro Loco: l’anima dell’estate! pag. 18 Terres, 25 anni di Pro Loco pag. 19 Bezzecca 150 Obbedisco pag. 20 La montagna di Trento tra cielo, terra e stelle pag. 22 Arte open air a Tione: Viale Dante - Viale D’arte pag. 23 Lon: tutta una comunità nella Pro Loco pag. 24 Vigolana con gusto pag. 26 Formai dal Mont e la Mortandela pù Bona pag. 27 Mercatini di Natale a Tione - Menù Ledro Ceco pag. 28 Festa della Castagna di Centa San Nicolò pag. 29 Artigiani a Bosentino, il Mercatino di Natale pag. 30 Natale a Riva del Garda


Editoriale

Autunno, tempo di progetti! Enrico Faes, presidente della Federazione Cari volontari delle Pro Loco trentine, un’altra stagione estiva si è ormai conclusa e, quindi, risulta naturale fermarsi a fare un primo piccolo bilancio. La stagione estiva 2016 è stata, complessivamente, molto buona: il tempo ha permesso a molte associazioni di portare a compimento gli eventi programmati ed i risultati raggiunti appaiono essere del tutto soddisfacenti. Quest’anno, l’anno in cui sono partiti i nuovi criteri di finanziamento provinciale per le Pro Loco, ho avuto modo di partecipare a diversi appuntamenti anch’io di persona e devo dire che ho trovato molta cura nei dettagli, nell’offerta enogastronomica, nella ricercatezza di sempre nuovi spunti per tenere animate e vive le nostre comunità. Sembra naturale che nell’editoriale di Centopaesi trovino spazio questi miei commenti ma, chi mi conosce bene, sa che non sono solito fare commenti retorici e di facciata. Sono fermamente convinto, e la mia convinzione è condivisa con

tutto il direttivo della Federazione, che la strada intrapresa sia quella giusta: con orgoglio e soddisfazione possiamo dire di essere riusciti a collocare le Pro Loco sulla strada corretta. Essere al servizio del settore turistico provinciale, avere un riconoscimento per quello che si fa, è, per noi, l’obiettivo più importante che abbiamo raggiunto in quattro anni di mandato. Ora, quello che ci aspetta, è il consolidamento di tutto ciò e quindi il lavoro che si prospetta sarà altrettanto importante, se non di più. Ad inizio ottobre il direttivo sarà coinvolto nel lavoro di stesura del piano strategico 2016-2020: un documento cruciale per il futuro della Federazione ma che permetterà di mantenere saldi i nostri obiettivi. Non mi è ancora possibile svelare i contenuti del piano ma ci saranno sicuramente due elementi al centro del nostro lavoro: le Pro Loco ed i volontari. Crediamo che il mettere al centro della nostra attenzione la valorizzazione dei volontari, del loro

operato, il poter garantire loro sicurezza e consapevolezza in quello che viene fatto sia il propulsore di quanto facciamo in qualità di vostri rappresentati. In più, avere saldo il concetto che siano le Pro loco, le associazioni, il vero cuore del nostro operato (fatto semplice a dirsi ma molto complicato a farsi) ci permette di essere ancora più efficaci nella ricerca degli strumenti e delle azioni per acquisire un ruolo sempre più consolidato nel settore turistico provinciale. Ultima notizia: a novembre ci saranno le elezioni di Unpli nazionale. Il Trentino ha preso una posizione chiara a sostegno del candidato Francesco Fiorelli, presidente delle Pro Loco umbre. Una scelta fatta insieme ad altre regioni sulla base di alcune linee di principio e di azione formulate insieme. La speranza è quella, per il Trentino, di poter portare, umilmente e con responsabilità, la nostra esperienza e la nostra idea di volontariato turistico a livello nazionale.

30 novembre 2016: termine invio domande di contributo alla Provincia per l’attività 2017! Si ricorda a tutte le Pro Loco che il 30 Novembre scade il termine per l’invio delle domande di contributo alla Provincia.

Saranno organizzati incontri a Trento e nei territori. Per informazioni più dettagliate visitare il sito www.unplitrentino.it

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Notizie dalla Federazione

Nuovi criteri di finanziamento delle Pro Loco

Ivo Povinelli, Federazione Trentina Pro Loco

Terminata l’istruttoria si aspettano i risultati definitivi, tra l’incertezza di un metodo sicuramente migliorabile e la convinzione di aver comunque fatto un passo nella giusta direzione. Al rientro dalle vacanze estive, abbiamo scoperto che alla fine è tutto “normale”. In attesa delle ultime valutazioni delle aziende per il turismo i dati hanno restituito che nel complesso il sistema dei criteri sembra avere una sua coerenza. La “distribuzione normale” è una funzione statistica. Spesso anche i fenomeni umani (naturali anche quelli ma con il fattore culturale di mezzo) che sono molto più difficili da analizzare, assumono questo andamento normale ed anche la valutazione delle domande di contributo delle Pro Loco ha seguito questo andamento. Vi chiederete che cosa centra tutto questo con “quanti soldi prenderà ogni pro loco” ma in realtà è importante per chi deve vedere come sono andate le cose nel complesso. Le Pro Loco si troveranno di fronte tre possibili scenari: ricevere meno dell’anno precedente, ricevere di più o ricevere la stessa cifra. Nel primo caso un po’ di scorno, nel secondo caso magno gaudio e nel terzo un sospiro di sollievo. Poi c’è anche il quanto di meno e il quanto di più

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da considerare. Tutti il discorso sulla statistica dice però che il sistema di valutazione ha funzionato nel complesso, ed in particolare dice che i vari criteri e le loro valutazioni sono stati nell’insieme ben calibrati. É vero che in termini statistici e presi singolarmente alcuni criteri hanno reso di più mentre altri hanno reso meno: su alcuni singoli elementi tutte le Pro Loco hanno avuto un punteggio altissimo o bassissimo. Questo significa che quel particolare criterio non fa la differenza, cioè che non distingue le Pro Loco rispetto a quell’indicatore ma non è di per sé un male o un bene, anzi a volte è una sorpresa positiva. I dati non parlano da soli, i dati dicono cosa è successo ed è poi necessario dare un interpretazione per decidere se il risultato ha o meno un valore e che valore hanno. Sta di fatto che tutti i punteggi messi insieme hanno prodotto un risultato equilibrato e quindi vuol dire che gli squilibri tra una fattore e l’altro si sono in qualche modo compensati. Mentre scrivo questo articolo la provincia sta componendo la deli-

bera di finanziamento, forse quando leggerete avrete già avuto il risultato e alla luce di questo posso anticipare che saranno molto utili le considerazioni di tutti per migliorare di anno in anno questo sistema. Tecnicamente voglio però far emergere la differenza di significato nella gestione di questo tipo di criteri. Prima di queste modifiche la domanda di contributi era nella sostanza una proposta delle attività che si sarebbero fatte dentro ad un budget che veniva fissato rispetto a tutt’altro. La quantità delle attività svolte non era minimamente interconnessa con la loro qualità o con le capacità che poteva dimostrare il soggetto Pro Loco. Oggi la quantità viene direttamente proporzionata alla qualità e a ciò che si sa dimostrare sia come associazione che come soggetto turistico. É chiaro che la qualità va misurata altrimenti si tratta solo di chiacchiere, e c’è bisogno di mettersi continuamente d’accordo su che cosa vale come strumento di misura. Il metro serve a misurare l’altezza delle persone, mentre è più complesso capire che cosa misura la qualità delle Pro Loco. Il metrò è standard in tutto il mondo, se misurassimo l’altezza in mele saremmo obbligati ad affrontare la variabilità dell’altezza delle mele ed ogni persona partirebbe dalle sue esperienze. Il nuovo sistema quindi impone una negoziazione continua sugli strumenti, non esiste ancora un metro standard per le Pro Loco ma quello che abbiamo fatto sembra un passo verso quella direzione; è un confronto costante che diventerà per forza continuamente presente nelle discussioni sul mondo Pro Loco, se non il principale asse di discussione. Il confronto sugli strumenti di misura non dovrà produrre uno strumento valido in assoluto, dovrà produrre uno strumento che Federazione, Pro Loco, provincia, Consorzi e Apt riterranno valido per misurare la capacità delle Pro Loco di far fronte all’obiettivo assegnato loro dalla legge che le finanzia.


Un unico ufficio, molti servizi Quasi tutti avete avuto sicuramente occasione di usufruire dei servizi della Federazione. Per i nuovi arrivati o per chi non ha avuto ancora modo di usarli, riassumiamo qui i principali servizi che la Federazione offre ai propri soci: Affiancamento tecnico-amministrativo: • polizza assicurativa unica per le Pro Loco: un’assicurazione unica che offre a prezzi vantaggiosi copertura per RC, difesa legale, infortuni • assistenza contabile e fiscale • compilazione modulistica verso l’amministrazione pubblica • supporto per questioni di natura fiscale, amministrativa e giuridica • assistenza amministrativa nell’organizzazione degli eventi • redazione domande di contributo

Servizi di comunicazione, web marketing e ufficio stampa: • assistenza e realizzazione di siti internet • gestione dei canali social • realizzazione di campagne a pagamento AdWords, Facebook, Instagram • realizzazione di comunicati stampa, organizzazione di conferenze stampa • progetti promozionali mirati per eventi • content marketing

Consulenza organizzativa: • accompagnamento alla fondazione di nuove Pro Loco • supporto organizzativo nei cambi di gestione della Pro Loco, nella gestione in cui mancano le esperienze, nel miglioramento dei rapporti con le amministrazioni comunali o con altri enti del territorio • assistenza per la realizzazione di progetti di Servizio Civile • formazione per i soci: HACCP, sicurezza, Facebook base, ruolo per la gestione del gruppo e dell’associazione

Info: www.unplitrentino.it Centopaesi - autunno 2016 | 5


Notizie dalla Federazione

“Storie di stage...”

Massimiliano Zago, stagista presso la sede di Trento della Federazione

Valutazione e ricerca: l’esperienza di Massimiliano Zago presso la Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi Il mio interesse nei confronti del terzo settore è nato e cresciuto nel periodo immediatamente successivo al conseguimento della laurea triennale in Sociologia presso L’Università degli Studi di Trento. Desiderando provare a inserirmi nel settore dell’enogastronomia, ma non volendomi omologare alle tipologie di offerte che questi servizi generalmente offrono, ho riscontrato nel Master G.I.S. (Gestione Imprese sociali) l’opportunità di accedere ad un mondo in grado di individuare una dimensione “sociale” in tutti gli ambiti della società. Terminata la fase didattica del Master ho deciso di svolgere, in accordo con il responsabile di Euricse, il mio percorso di tirocinio presso la Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi. Poiché il mondo

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delle Pro Loco è strettamente connesso alla dimensione della ristorazione trentina, la Federazione mi è sembrata la rampa di lancio migliore per poter arricchire le mie conoscenze sulla gastronomia in Trentino. Diversamente dalle imprese sociali, la Federazione si presenta come un’associazione di promozione sociale (APS) e svolge il delicato compito di coordinare e assistere le associazioni trentine operanti nell’ambito del volontariato turistico. Dopo un mese dall’inizio del tirocinio si è materializzata la possibilità di elaborare un progetto, precedentemente non considerato, che mi ha permesso di toccare con mano le diverse realtà che compongono il mondo del volontariato turistico e, alla Federazione, di poter individuare delle

variabili significative che hanno consentito alla medesima di identificare delle aree di intervento/assistenza riguardanti la percezione del ruolo delle Pro Loco nei propri territori e porre le basi per un successivo lavoro di ricerca. La nascita del progetto è stata possibile a seguito della pubblicazione, conseguente ad una delibera della giunta provinciale, dei nuovi criteri di finanziamento che solitamente la Provincia stanzia a favore delle Pro Loco. Dopo aver creato un breve documento che spiegasse i nuovi criteri alle Pro Loco associate alla Federazione, il mio progetto si è tradotto nella stesura di un’istruttoria comprendente al proprio interno una serie di punteggi atti a stabilire quali sono i principali requisiti che le Pro Loco devono possedere per poter ambire al massimo finanziamento possibile. Una volta terminata la compilazione dell’istruttoria, di matrice prettamente statistica, mi sono concentrato sul versante qualitativo della ricerca somministrando una serie di interviste ad attori del settore, con l’obiettivo di far chiarimento su come i vari soggetti operanti nel medesimo territorio si percepiscono reciprocamente e come si relazionano tra loro. Parallelamente al progetto ho svolto mansioni ordinarie tra le quali il ruolo di esaminatore durante i colloqui per le candidature dei progetti avanzati dal Servizio Civile. Per quanto riguarda il clima lavorativo mi sono ambientato sin dal primo giorno trovandomi a collaborare con colleghi giovani e motivati, facenti tutti parte del Servizio Civile. Il mio rapporto personale con il Direttore della Federazione, nonché il mio tutor aziendale, è stato da subito positivo ed intenso data la sua disponibilità a seguirmi e a prendere sempre in considerazione le mie proposte. Colgo l’occasione per ringraziare la Federazione per questa esperienza sicuramente molto utile per il mio percorso formativo.


Reportage

Festa dell’Uva di Giovo Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

La festa dedicata alla vendemmia più antica del Trentino ha compiuto 59 anni. Con molte novità e un taglio diverso, anche quest’anno la festa si è confermata un grande successo Il paese di Verla di Giovo, adagiato sulle colline vitate della Val di Cembra, definite recentemente “paesaggio storico rurale d’Italia”, ospita da quasi sessant’anni la Festa dell’Uva, una grande kermesse dedicata alla fine della vendemmia. Per tre giorni il piccolo paese cembrano si anima del popolo del vino, un popolo festante e colorato che riempie il paese a suon di musica e di spettacoli; un evento significativo come esempio di folklore che diventa nutrimento per la società attuale. La festa presenta il grande protagonista della festa, il vino, attraverso moltissime sfaccettature: dall’enogastronomia alle degustazioni, dalla poesia all’arte, fino alle visite guidate e allo spettacolo.

Persino lo sport viene coinvolto nella kermesse, con la Marcia dell’Uva, corsa podistica non competitiva nelle campagne, e la Gibostorica, gara ciclistica vintage dedicata al campione cembrano Gilberto Simoni. Il vino, insomma, diventa un veicolo per parlare di molto di più. Il momento più sentito della festa è la sfilata dei carri allegorici: quest’anno hanno partecipato sette gruppi con altrettante creazioni, che hanno attraversato il paese facendo bella mostra di sé davanti alla giuria che ne ha decretato il migliore: “Il ticchettio della vite” degli Sprizoni. Ma non sono solo la location eccezionale e la vastissima gamma di spettacoli, intrattenimento e folclore, che de-

cretano il successo di questa festa. L’ingrediente che le dà valore e che rende davvero unico questo evento è l’impegno e il coinvolgimento degli organizzatori: sono, infatti, più di 400 i volontari, la maggior parte giovanissimi, che lavorano per mesi all’organizzazione della festa, e soprattutto alla sua parte più delicata: la realizzazione dei carri allegorici. La forza della tradizione della festa dell’Uva è anche nella sua voglia di rinnovarsi e mettersi in gioco ogni anno. Quest’anno molte sono state, infatti, le novità apportate alla festa. Prima fra tutte, la maggior attenzione prestata alla qualità dell’offerta, con più spettacoli e una cura particolare agli allestimenti, soprattutto nella piazza principale, dove è stato montato un pergolato a richiamare la coltura della vite. Altra novità è stata la presenza di attività per i bambini: una sfilata in notturna, laboratori e spettacoli dedicati hanno assicurato divertimento anche alle famiglie. Ultimo cambiamento è stato quello che ha interessato la comunicazione e promozione dell’evento: si è deciso di puntare sulla promozione on line, con la revisione del sito internet, la creazione di un profilo Instagram e la cura dei contenuti della pagina Facebook, tutte azioni che hanno assicurato all’evento un’ampia visibilità on line. La comunicazione è stata affidata alla Federazione, ed è stata curata da un team di tre persone. Molto soddisfatto dei risultati di questa edizione il presidente della Pro Loco, Cesare Pellegrini: “Quest’anno abbiamo avuto sicuramente molte più persone, e in particolare più persone che hanno dimostrato interesse alla parte di spettacolo e intrattenimento. Ottimo successo anche per la Marcia dell’Uva, che ha registrato 880 partecipanti.” Nella sua commistione di vecchio e nuovo, tradizione e innovazione, passione ed energia, sta probabilmente il segreto del successo della festa dell’Uva, che quest’anno ha fatto arrivare nel piccolo paese di Verla oltre 20.000 persone.

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Pro Loco allo specchio

La Ganzega festeggia il suo Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

Il primo weekend di ottobre si è tenuto uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno trentino, la Ganzega di Mori. Il suo connubio di proposte enogastronomiche di qualità, fascino della storia e ottima organizzazione si rivela, anche dopo vent’anni dalla sua comparsa, un format vincente

La Ganzega di Mori si conferma ogni anno come uno degli appuntamenti più seguiti dell’autunno. L’edizione di quest’anno non ha fatto eccezione e, anzi, in occasione del suo ventesimo compleanno, la Ganzega ha voluto superare sé stessa. Due giornate, per un totale di 20 ore di festa, di super concentrato: spettacoli, gusti, musica, mostre, mestieri in piazza, laboratori, iniziative; chi va alla Ganzega, viene risucchiato da una marea di proposte irresistibili (quest’anno gli spettacoli di musica e danza erano quasi trenta!). Tutto contribuisce a far vivere all’ospite un’esperienza davvero unica: i dettagli curati per far risaltare le strutture antiche, gli addobbi con materiali naturali che si trovano ovunque nel paese, le corti aperte e allestite con tavolate rustiche per servire le pietanze delle trattorie, le ricette di una volta, i figuranti in costume, le botteghe degli artigiani, la vecchia scuola... è un insieme di grande forza, che riesce magistralmente nell’intento di raccontarci come si viveva nel periodo di inizio Novecento. Oltre all’atmosfera, è l’offerta gastronomica uno dei punti di forza della festa: le undici trattorie presenti, tutte splendidamente ambientate nelle vecchie corti del paese, propongono

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una grandissima scelta di piatti della tradizione. Richiamano alla mente di molti ospiti ricordi d’infanzia i sapori del bro’ brusà e della polenta di patate, serviti a fianco dei grandi classici della cucina casalinga: gli gnocchi di patate, i canederli, l’orzo, lo spiedo, la “polenta e cunel”. Ogni anno, alla già lunga lista di piatti presenti, se ne aggiunge qualcuno, e così anche chi è un habituée può ogni anno provare qualcosa di nuovo. Tra le attrazioni meglio riuscite di questa edizione, c’è sicuramente la corte rurale. In cerchio nella piazza centrale di Mori, decine figuranti riproducevano i lavori di una volta: il calzolaio, donne che lavavano i panni, chi faceva borse impagliate. Una tavola imbandita mostrava com’era il desinare di una volta, con la “renga” appesa sopra il tavolo dove gli uomini mangiavano, mentre le donne facevano il burro sbattendo il latte nelle bottiglie. Grande afflusso di pubblico anche al gran finale, uno spettacolo di musica, luci e fuoco che evocava l’origine della Terra. Oltre a valorizzare storia e usanze locali,la Ganzega si fa anch’essa promotrice della ricerca storica. Ogni anno, infatti, in contemporanea con l’evento, esce il volume de Il Campanò, testo che raccoglie cor-

pose testimonianze storiche locali a cura della Pro Loco: un lavoro di ricerca che la Pro Loco custodisce da anni e di cui va molto fiera. Diversamente dagli anni scorsi, in cui c’era un tema a unire concettualmente la festa, quest’anno il filo conduttore è stata la storia della Ganzega stessa. Un viaggio nel tempo ma anche una prova di gestione per la Pro Loco, deus ex machina dell’evento, che ha voluto condensare in questa edizione tutto il meglio delle edizioni precedenti. Una prova che ha necessitato di una macchina organizzativa super efficiente e ben rodata, che ha confermato anche quest’anno


uo ventesimo compleanno

le grandi capacità della Pro Loco di Mori come organizzatrice di eventi. Basti pensare che la Pro Loco riesce a muovere e gestire oltre 300 volontari e innumerevoli associazioni ed enti arrivando a collaborare con la Fondazione Museo Storico del Trentino ed il MUSE. “Siamo molto soddisfatti di questa edizione. L’affluenza è stata pari allo scorso anno, se non maggiore: siamo intorno alle 30.000 presenze. Tra le cose più apprezzate dagli ospiti c’è stata l’enogastronomia, in particolare i nuovi piatti che abbiamo introdotto quest’anno hanno avuto molto successo”: questo il bilancio a caldo del presidente

della Pro Loco di Mori Val di Gresta, Gino Comper. La tipologia di ospite presente è stata molto varia. Dagli affezionati, ai curiosi provenienti da tutto il Trentino e anche oltre: “Quest’anno sono stati molti gli ospiti da fuori provincia. In particolare, hanno apprezzato la varietà e bontà delle proposte gastronomiche.” Ottimo anche il riscontro di presenze di camperisti: “Per i camperisti avevamo studiato una proposta dedicata, con piazzale attrezzato, degustazioni e visite. Il programma deve essere piaciuto: abbiamo avuto più di 70 camper!” continua Comper. Il programma dedicato

prevedeva gita in bicicletta con visita all’Isola di S.Andrea sul lago di Loppio, rinfresco presso il gazebo e visita alla mostra presso Casearia trentina a Loppio, visita all’agri-campeggio l’Albero delle mele. La Pro Loco ha anche dovuto fronteggiare un piccolo incidente: un incendio di ridotte dimensioni è scoppiato durante la fiaccolata sul Monte Albano. Il presidente Comper rassicura: “L’evento è stato molto contenuto e gestito prontamente dai Vigili del fuoco. Ci siamo già mossi per attuare delle misure di sicurezza necessarie per far sì che l’incidente non si ripeta in futuro.”

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Valle dell’Adige

Educare al rispetto per l’ambiente: un progetto di successo Giusi Depaoli, presidente Pro Loco ca’ Comuna

Un’esperienza unica quella offerta a oltre 500 piccoli visitatori che hanno partecipato alle attività didattiche dell’Orto in Villa Le attività didattiche per le scuole a L’Orto in Villa di Meano hanno sempre più seguito. Lo confermano le presenze registrate nella primavera del 2016: 28 classi della scuola primaria e dell’infanzia provenienti dal territorio del Meanese, da Gardolo, Cognola, Seregnano e Zambana. Più di 500 bambini e più di una cinquantina di insegnanti hanno visitato L’Orto in Villa di Meano, progetto della Pro Loco Cà Comuna del Meanese, realizzato grazie al comodato d’uso gratuito garantito dalla Fondazione E. Salvadori–Zanatta. Supportata finanziariamente dall’Ecomuseo Argentario, la programmazione didattica riprenderà in autunno per continuare poi nella prossima primavera. Le attività hanno trasformato L’Orto in Villa in un’aula a cielo aperto, uno spazio esperienziale ricco di spunti sensoriali e di apprendimento. La struttura dell’orto, pensata proprio per ospitare attività rivolte a un pubblico in visita, ha favorito e supportato lo svolgimento delle attività: la suddivisione in aiuole tematiche e didattiche, ampi camminamenti accessibili anche alle carrozzine per disabili, la segnaletica in betulla con l’indicazione dei nomi delle piante, gli orti rialzati. Tutte le componenti si sono trasformate in efficaci strumenti didattici: fiori, insetti,

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ortaggi, farfalle, cereali, semi, spaventapasseri fatti con materiale di riciclo, piante ornamentali e spontanee, casette nido per gli insetti utili in agricoltura. Accompagnati dal personale dell’orto, i piccoli visitatori hanno potuto fare un eccezionale viaggio alla scoperta dei segreti della terra e dell’importanza del rispetto dell’ambiente. Hanno mangiato foglie di pimpinella capendo che le piante selvatiche non sono solo erbacce da estirpare ma cibo dalle proprietà benefiche; hanno corso nella paglia dopo aver scoperto che può essere utilizzata per ricoprire il terreno dell’orto per limitare la crescita delle infestanti; hanno osservato le api entrare in una casetta-nido fatta di tronchi e bamboo, ascoltando il racconto di quanto siano importanti per la sopravvivenza degli ecosistemi ma quanto contemporaneamente siano a rischio per l’uso di pesticidi in agricoltura. Sporcandosi di argilla, humus, ghiaia e sabbia i bambini hanno sperimentato le componenti del suolo arrivando a comprendere quanto la salute di questa risorsa influisca sul benessere delle piante che diverranno nostro cibo e degli organismi che vi abitano. Giochi didattici hanno fatto scoprire come crescono gli ortaggi nell’orto, stuzzicando a tal punto la loro curiosità che verdure rifiutate a scuola e a casa

sono diventate merende golose. Si sono stupiti nello scoprire che i fiori della carota e dell’insalata esistono, ma che non li vediamo mai perché la raccolta dei prodotti dell’orto determina per molte piante la fine del loro ciclo vitale. Si sono indignati nel cogliere le logiche del mercato agro-industriale che scarta prodotti commestibili, perché non corrispondenti agli standard che i supermercati e i consumatori desiderano. Stupore, osservazione e sensorialità hanno accompagnato i bambini nello sviluppo di nuovi strumenti per interpretare la realtà che li circonda e di cui sono parte, diventando consapevoli di come alcune scelte, azioni e consumi possano cambiare il presente, quanto il futuro. La visita a L’Orto in Villa è stata una preziosa occasione per apprezzare luoghi per molti ancora sconosciuti: il Parco della Villa Salvadori e il sobborgo di Meano, da tutti i partecipanti considerato una piccola perla in una collina tutta da scoprire.


A Meano i primi incontri con “L’Orto Letterario” Durante questa estate a L’Orto in Villa si sono susseguiti gli incontri con gli autori all’interno della rassegna letteraria dal titolo “L’Orto Letterario”, un programma di incontri con dibattiti e interviste con gli autori, letture sceniche e musica dal vivo insieme ai protagonisti del panorama letterario trentino e nazionale. Gli incontri si sono tenuti nella piacevole cornice de l’Orto in Villa, realizzato e gestito dalla Pro Loco. Tre pomeriggi per trascorrere un piacevole momento avvolti dai colori e profumi dell’orto. Il primo appuntamento del 22 giugno scorso ha visto protagonista la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti che ha presentato il libro dal titolo “Quando il mondo era in ordine”, dialogando con il giornalista Fabrizio Franchi. Secondo appuntamento il 29 luglio scorso con la scrittrice Lorenza Poletti che ha presentato il libro dal

Isabella Bossi Fedrigotti

titolo “La pioggia è femmina”, regalandoci alcuni cenni di un altro suo libro “Le farfalle in tasca” con la presenza di Ivana Saltori che ha moderato l’incontro. Terzo appuntamento il 5 agosto scorso con la scrittrice Luisa Pachera, accompagnata dalla sua compagnia teatrale “Grenzland” con intermezzi musicali di Antonio Maria Fracchetti alla tastiera, che ha presentato il libro “Tutti i cieli del firmamento”. Per la Pro Loco ca’ Comuna del Meanese, alla prima esperienza in questo ambito, è stato sicuramente un privilegio poter ospitare sul territorio personaggi di cultura e confrontarsi con loro. Abbiamo potuto riscontrare sia nel pubblico come nelle scrittrici coinvolte nell’iniziativa quanto sia piaciuta l’idea, tanto è vero che si sono già prenotate per la presentazione dei loro prossimi libri che ci faranno scoprire. Non ci resta che attendere la prossima edizione!

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Valle del Chiese

Darzo in sagra: tradizio Gianmarco Donati, Pro Loco Darzo

La storica sagra di Darzo, che spegne quest’anno la sua 53° candelina, nasce per celebrare un momento religioso molto sentito dalla comunità, quello della processione dedicata alla Madonna Addolorata. Un evento semplice e autentico, che cela però un significato profondo: alimentare il senso di comunità del paese E’ da quasi sessant’ani, precisamente dal 1963, che la Pro Loco di Darzo organizza i tradizionali festeggiamenti per la sagra della Madonna Addolorata (chiamata in dialetto “Nòsa Madona”), che ricorre la terza domenica di settembre. L’associazione ha organizzato tre giorni di festeggiamenti in onore della compatrona e protettrice del paese nella bellissima cornice della piazza XVI Reggimento Artiglieria. Con la casa sociale e il murales che ricorda l’epopea delle miniere di barite, che ha caratterizzato la storia di tante famiglie di Darzo per l’intero Novecento, questa piazza è particolarmente cara alla nostra comunità. Venerdì 16 settembre l’evento ha avuto inizio alle ore 20.30 con una serata danzante e uno stage di kizomba base (una danza caraibica popolare, ndr) in compagnia di Sandro e Sonia. A seguire, Marco e Valter hanno intrattenuto a ritmo di musica i coraggiosi che, nonostante la forte pioggia del pomeriggio, sono arrivati nella piazza, coperta per l’occasione da un grande teatro tenda. Anche le persone meno giovani si sono scatenate e hanno ballato con il gruppo kizomba Spazio Dan-

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za Brescia, che ha animato la serata. Sabato 17 settembre la sagra è proseguita al Centro Polivalente con le sfide sportive tra paese di sopra e paese di sotto, e alle ore 14.30 con la partita di pallavolo femminile, che è stata vinta dal “paès de sota”. Il “paès de süra” ha invece conquistato, vincendo la partita di calcio maschile, il Trofeo dei Singagn (“gli zingari” è il soprannome dato ai darzesi), occasione annuale per ricordare il giovane Matteo Beltrami, volontario della Pro Loco, investito in moto da un’automobile nel 2006 a soli 16 anni. Dalle ore 18.30, poi, nuovamente in piazza, per l’aperitivo al bar che la Pro Loco ha allestito presso la fontana, accompagnato dalla pizza cucinata con forno a legna: questo menù ha attirato anche persone dai paesi vicini che sono arrivate numerose. La serata è stata allietata dalla musica degli En Plein Air e, successivamente, dal dj set di Dada & Giulio P: tantissimi giovani dall’intera vallata si sono trovati a ballare nel bellissimo scenario della piazza fino a notte fonda. Domenica 18 settembre la giornata è iniziata con il momento religioso, molto sentito dalla comunità: la


zione ed innovazione chiesa parrocchiale di S. Giovanni Nepomuceno, con i suoi pregiati affreschi di fine Settecento, era infatti davvero gremita di persone per la Santa Messa solenne delle 10. La celebrazione, curata in ogni dettaglio, è culminata con la processione della statua della Madonna Addolorata per le vie del centro storico, addobbato per l’occasione con i colori tradizionali di Darzo: il bianco e il rosso. Le case sono state quasi tutte arricchite di fantasiose e originali decorazioni: un modo di onorare il passaggio della Vergine Maria. Al termine, la popolazione si è spostata in piazza per il consueto pranzo comunitario: alle ore 12.30 è stato servito lo spiedo con polenta, e dalle ore 15 si è rinnovata la tradizione del Tombolone con ricchi premi, a cui i darzesi partecipano da sempre numerosi nella speranza di vincere uno dei tanti trofei. Sono poi seguiti l’animazione per i bambini e l’aperitivo di chiusura. Per tutta la durata della sagra sono anche stati attivi la cucina e vari punti di intrattenimento e gioco, come il tiro al bersaglio. Quest’anno, in particolare, la Pro Loco ha voluto una sagra all’insegna

della solidarietà: parte degli introiti, infatti, è stata devoluta ai terremotati del Centro Italia, in risposta all’iniziativa della Federazione delle Pro Loco Trentine a sostegno della Pro Loco di Amatrice; l’iniziativa ha permesso di devolvere più di € 600 alle popolazione terremotate. La manifestazione è stata una grande soddisfazione per la Pro Loco di Darzo: si tratta del più importante evento che l’associazione organizza, ed è stata molto positiva la partecipazione e la voglia di fare di molti volontari, giovani e giovanissimi, che hanno determinato una buona organizzazione e realizzazione dell’evento. I numeri, poi, sono incoraggianti: 320 pizze sfornate sabato sera, 400 porzioni di spiedo distribuite domenica a pranzo, 500 persone coinvolte nelle attività ludiche e sociali. Dati in linea o anche migliori rispetto agli anni passati che sono un motivo di soddisfazione ma anche un invito a continuare su questa strada e impegnarsi ogni anno a rendere il fine settimana della sagra un tempo di divertimento e festa per la comunità locale. Segnatevi quindi già in agenda il prossimo “Darzo in Sagra 2017” dal 15 al 17 settembre.

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Giudicarie Esteriori - Valle del Vanoi

Buon compleanno, Pro Loco del Casale! Solidarietà e festeggiamenti per un ottimo traguardo: ecco il settembre della Pro Loco del Casale Domenica 18 settembre, la Pro Loco del Casale ha dato vita alla tradizionale manifestazione che saluta gli ospiti presenti nel periodo estivo sul proprio territorio. L’evento onora una chiesetta, dedicata alla Santa Croce, che quasi un trentennio fa, su iniziativa del direttivo della Pro Loco e di alcuni paesani, era stata ristrutturata. In questa occasione la Pro Loco ha programmato due ulteriori importanti eventi: ha colto il suggerimento della Federazione delle Pro Loco Trentine e, con le altre associazioni Pro Loco presenti sul territorio giudicariese, ha donato le offerte di chi partecipa alla manifestazione, in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia. Quest’anno ricorre il 40° anno di fondazione della Pro Loco, quindi quale miglior motivo per festeggiare questo importante traguardo tutti assieme? Sono stati invitati tutti gli ex membri del direttivo, che in questi anni si sono avvicendati nell’associazione, e durante la festa sono stati ricordati coloro che purtroppo ci hanno lasciato. In seguito alla tradizionale messa, abbiamo gustato il pranzo a base di polenta e spezzatino e poi ecco arrivare

una speciale torta con la quale abbiamo concluso una meravigliosa giornata di festa, saluti, solidarietà e ricorrenze. La Pro Loco del Casale conclude così il periodo estivo delle proprie manifestazioni, ma non di certo le proprie attività che proseguiranno nel periodo invernale. Soprattutto si ripromette di continuare a fare e creare momenti di ritrovo e festa almeno per altri 40 anni!

Brise, che passione! Amare il nostro territorio vuol dire anche valorizzare il bosco e i suoi frutti. Soprattutto se sono gustosi e pregiati come i porcini Da alcuni anni, nel mese di settembre, si tiene a Caoria la “Festa delle brise”, meglio noto come porcino. L’evento, che richiama in valle molti amanti di questo fungo, soprattutto dal vicino Veneto,, si prefigge di far conoscere la valle del Vanoi e far apprezzare il suo prodotto in tutta la sua bontà, anche ai palati più fini. Come lo scorso anno,

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appuntamento classico della festa sono le uscite nel bosco accompagnati dagli esperti micologi del gruppo Bresadola di Vicenza e le guardie forestali. Novità in questa edizione è stata la degustazione curata da agritur e ristoranti del Vanoi di piatti a base di funghi, dagli antipasti ai dolci. Hanno fatto da cornice mostre e dimostrazioni di artigianato locale, che hanno donato colore alla manifestazione. Il sabato la serata è stata all’insegna della musica e la domenica il tendone degli Alpini di Caoria si è riempito per un buon pranzo, ovviamente a base di funghi. La domenica sono anche stati allestiti mercatini per le vie del paese con prodotti locali. Oltre la Pro Loco e il Consorzio Turistico Valle del Vanoi, che fa da capo fila alla manifestazione, la tre giorni coinvolge diverse altre associazione e enti sparsi sul territorio. I molti volontari delle varie associazioni hanno dovuto impegnarsi a fondo per la buona riuscita dell’evento. Un arrivederci alla prossima edizione, confidando nel fatto che il bosco ci dia qualche soddisfazione in più in fatto di fughi, visto che l’anno appena trascorso è stato avaro, soprattutto delle amate brise.


Piana Rotaliana - Koenigsberg

Il riposo del guerriero Ingrid Permer, presidente Pro Loco Mezzocorona

Dopo mesi di attività di preparazione, la Pro Loco di Mezzocorona tira il fiato. E si prende un attimo per qualche riflessione sul Settembre Rotaliano appena passato L’edizione 2016, tenutasi nei giorni 2, 3 e 4 settembre a Mezzocorona, di Settembre Rotaliano - Alla scoperta del Teroldego, si è conclusa positivamente. Gli stand gastronomici presenti erano ben diciotto, dove il volontariato delle associazioni della borgata ha accolto, con piatti tipici in abbinamento ai calici di questo vino autoctono, circa 20000 presenze. In questa tre giorni di festa protagonista assoluto è stato il “principe dei vini”, il Teroldego Rotaliano Doc, espressione della cultura agricola della Piana Rotaliana. È stato celebrato in particolar modo all’interno della prestigiosa Corte di palazzo Conti Martini: 28 etichette presenti, rappresentative di 17 cantine, proposte nella modalità self-ta-

sting e degustazione al bicchiere. Abbiamo dato spazio anche alle grappe, sempre di Teroldego, sia in purezza che miscelate in cocktail, realizzati appositamente dal barman Leonardo Veronesi. Una proposta giovane, per conoscere il vino e le grappe in una location curata e professionale. Non sono mancati, a qualificare la kermesse, itinerari culturali e musicali; particolare attenzione anche alle famiglie e ai più piccoli, ai quali è stata dedicata un’area giochi e la programmazione di laboratori ed esibizioni sportive. Molte le attrattive tra maratona fotografica e contest di street boulder. Molto gradita al pubblico anche l’apertura straordinaria di Palazzo Conti Martini, solitamente chiuso

al pubblico, dove è stata allestita la mostra d’arte Terra dal titolo Orizzonti, curata da Gabriele Lorenzoni e Federico Mazzonelli. Una mostra qualificata, che ha riunito opere dall’Ottocento fino ad arrivare al contemporaneo, creando un piacevole equilibrio con gli arredi delle sale. Tante le collaborazioni con gli enti turistici, per arricchire ogni anno di più l’offerta della nostra festa: con la Strada del Vino del Trentino abbiamo condiviso il progetto “a Tutto Teroldego”, mentre insieme al Consorzio Turistico Piana Rotaliana Koenigsberg abbiamo elaborato la proposta turistica “Vendemmiamo”. Infine, con Palazzo Roccabruna abbiamo organizzato un focus dedicato al Teroldego per i fine settimana di settembre. Organizzare un evento come Settembre Rotaliano è sempre per la Pro Loco un’esperienza intensa, fatta di scelte e condivisioni: ma andiamo avanti, consapevoli che ancora molto si possa fare per questo nostro Trentino!

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Valsugana

Pro Loco: l’anima dell’estate Katia Minotto, presidente Pro Loco Borgo Valsugana

Eh sì: l’estate di Borgo Valsugana non sarebbe la stessa senza le tantissime iniziative organizzate dalla Pro Loco Anche nell’estate appena passata la Pro Loco di Borgo Valsugana si è fatta promotrice e coordinatrice di numerose attività ed eventi con valenza turistico-promozionale del territorio, mantenendo una stretta sinergia con tutte le numerose associazioni del nostro Comune. Nel mese di maggio è stata realizzata la quarta edizione della manifestazione “Sulla Brenta con gusto”: come già avvenuto gli anni scorsi, la manifestazione ha coinvolto numerosi produttori locali che hanno esposto le loro produzioni in un mercatino dislocato lungo i portici che costeggiano il fiume Brenta e in piazza Martiri della Resistenza, con prodotti a km zero, come la polenta Valsugana, formaggi, salumi, vini e liquori tipici, marmellate, miele, castagne ed erbe officinali. A latere del mercatino la stessa Pro Loco ha

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organizzato un percorso di degustazione e musica dal vivo. Le due giornate sono state allietate con molti intrattenimenti ludico-culturali per le vie del centro storico, e sono stati organizzati per i bambini interessanti laboratori didattici: ad esempio in piazza Martiri della Resistenza si è tenuto il laboratorio “Come fare la pasta fresca”. La novità di quest’anno è stata la lavorazione delle erbe officinali della nostra zona che i bambini hanno iniziato a conoscere, cercando di sviluppare uno dei sensi più importanti, organizzato da Stefania Dallafior – Monte Tesobo. In collaborazione con Malga Valsolero abbiamo allestito in piazza Degasperi la lavorazione e trasformazione del latte in tosella fresca e ricotta. I laboratori hanno attirato piccoli “lavoratori e lavoratrici” che hanno scoperto l’arte del fare grazie alla ma-

estria di abili insegnati; non erano presenti solo bambini italiani ma anche ragazzini stranieri, in particolar modo tedeschi, che si sono cimentati nell’apprendere la nostra cultura. Anche il laboratorio “Dipingere con la verdura” ha riscosso moltissimi apprezzamenti da parte dei ragazzi che per l’occasione si sono immedesimati in artisti e pittori tra i più famosi. Per l’occasione in collaborazione con l’associazione Commercianti di Borgo e il Comune, in piazza Degasperi e via Fratelli è stato allestito un mercato straordinario. Durante il periodo estivo ci siamo cimentati nella collaborazione con la locale APT, supportando le loro attività e collaborando con personale all’apertura dell’ufficio periferico di Borgo Valsugana nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Durante tutta l’estate, a cadenza settimanale e precisamente il giovedì, si sono consolidate le escursioni gratuite con accompagnatore di mezza montagna: l’ esperto ha portato i numerosissimi turisti alla scoperta del nostro centro storico, intraprendendo la visita del nostro fiore all’occhiello, ovvero il museo della Grande Guerra, per poi proseguire al chiostro del Municipio e alla Chiesetta di San Rocco, fino e ai numerosi palazzi antichi del centro. Le presenze anche quest’anno hanno sfiorato la sessantina di partecipanti per ogni


escursione: è stato molto apprezzato dagli escursionisti il “saluto” finale tenuto dallo staff “giovane” della nostra Pro Loco, curato da Eleonora Beatrice, Chiara e Elena, le quali hanno offerto l’aperitivo nel bellissimo chiostro del municipio di Borgo, accompagnato da degustazione di formaggi di Malga Valsolero, succo di mela di Capra Mauro, salumi e formaggi del rifugio Crucolo, e altre bevande offerte dalla Levico Casara. Il 14 agosto abbiamo organizzato una passeggiata e visita alla cascata della Pisavacca: con grande onore, oltre alla nostra guida, era presente anche Sergio Boschele, responsabile WWF del Trentino, che ha accompagnato le persone lungo un percorso naturalistico impartendo nozioni importantissime sui fossili della nostra zona. Proprio il Boschele ha recentemente scoperto e dato il nome a un fossile nuovo, ritrovato esattamente sulle nostre montagne. Anche i trekking al sito storico della Rocchetta, in ricordo del centenario della Grande Guerra, hanno avuto un notevole riscontro. Partendo da piazza Degasperi, di fronte al nostro piccolo ufficio informazioni, accompagnati da Omar Ropelato, accompagnatore di media montagna, e Walter Simoni, responsabile del sito che durante tutto il percorso illustravano il nostro paesaggio. Alla Rocchetta era poi presente uno storico del Museo della Grande Guerra di Borgo, la dottoressa Lucia Dellagiacoma, che abilmente definiva gli eventi più importanti successi

proprio in quel sito e nelle vicinanze di Olle. A seguire, nelle trincee del sito, la compagnia teatrale “Figli delle Stelle” diretta da Lorena Guerzoni, ha organizzato dei momenti di drammatizzazione in costume rigorosamente autentico, con letture di lettere arrivate alle fidanzate o madri dei ragazzi che erano partiti per il fronte. Ha chiuso l’evento il gran finale in San Giorgio, presso la sede del vivaio, dove i “trekkisti” venivano salutati con una merenda a base di strudel e succo di mela. In occasione della Coppetta Rosa e Coppa d’Oro, i primi due week-end di settembre si sono caratterizzati dalla massiccia partecipazione agli eventi: circa 1600 infatti i partecipanti provenienti da tutt’Italia e anche dall’estero. La Pro Loco ha premiato e omaggiato tutti i direttori sportivi partecipanti con un cesto di prodotti della Valsugana. Abbiamo voluto anche onorare questa stupenda manifestazione oramai arrivata alla 49^ edizione organizzando un trekking in notturna. Sabato 10 settembre alle ore 21 la partenza è stata molto suggestiva: con fiaccole e caschetti attrezzati abbiamo raggiunto la Rocchetta per ammirare i fuochi dall’alto, momento molto spettacolare per i 25 partecipanti, che hanno potuto deliziarsi guardando lo spettacolo pirotecnico di Castel Telvana. Altro impegno importantissimo è stata la nostra presenza alla “Fiera del fungo porcino a Borgo Val di Taro” il 16 e 17 settembre, dove dopo un momento istituzionale con

i sindaci, insieme a Stefano e Jacopo, studenti dell’alberghiero di Levico Terme e il supporto di Eleonora Beatrice, Elena e Lucia, abbiamo fatto la polenta con farina rigorosamente della Valsugana, servita con formaggi e salumi tipici del Crucolo. Anche l’intervento di Andrea Torelli, chef di Borgo Valsugana che ha partecipato a “Master chef ” lo scorso anno, ha collaborato alla buona riuscita della manifestazione. Non solo facendo promozione sotto il punto di vista culinario della nostra zona, ma anche proponendo una serie di pacchetti promozionali e brochure ad hoc della nostra vallata, ci siamo fatti onore tra le tante proposte che si trovavano nelle piazze del “Borgo”. A concludere le giornate ci ha pensato la nostra Banda Civica che ha sfilato in pompa magna lungo le vie del paese. Ma l’attività della Pro Loco non finisce con la fine dell’estate! Quest’inverno vi aspettiamo tutti a “Nel Borgo con gusto, il festival del canederlo” che si svolgerà il 10 e 11 dicembre. Quest’anno la manifestazione è inserita in un programma molto vasto di eventi e iniziative che coinvolgono il paese di Borgo: dall’arrivo di San Nicolaus e i Krampus, a Santa Lucia con il suo asinello e tantissime altre curiosità di contorno. Con la collaborazione di più di venti associazioni di Borgo Valsugana verranno allestiti dieci punti di degustazione che proporranno diversi tipi di canederli, dolci tipici e ottimo vino delle cantine trentine. Un’occasione da non perdere!

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Val di Non

Terres, 25 anni di Pro Loco Diego Coletti, consigliere UNPLI

Un importante evento ha celebrato il quarto di secolo della Pro Loco nonesa La Pro Loco di Terres ha vissuto recentemente qualche difficoltà, ma è ora in fase di ripartenza ed il nuovo gruppo di volontari ha voluto ricordare al meglio la ricorrenza promuovendo un evento in collaborazione con le altre Pro Loco del Comune di Contà, Flavon e Cunevo. Il primo dubbio è stato se organizzare un evento grande oppure un grande evento, lavorare sulla quantità o sulla qualità. Naturalmente la scelta è caduta sulla seconda ipotesi. Costituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle tre Pro Loco è iniziata la fase di progettazione. Alla fine si è deciso di proporre un evento per parlare delle Pro Loco nei piccoli paesi, del loro impegno per i cittadini e per i turisti e poi una cena di gala chiamato “Contà a Banchetto”. A conversare di Pro Loco fra cittadinanza e turismo si sono ritrovati il dott. Andrea Petrella, docente di sociologia urbana presso la facoltà di Trento, Enrico Faes, presidente della

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Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi, Giulia Dalla Palma, direttrice di APT Val di Non, Monica Viola, presidente della Pro Loco di Zambana e Fulvio Zanon, sindaco del Comune di Contà. Coletti Diego ha moderato gli interventi. Nel corso della chiacchierata sono stati invitati, per la consegna di un piccolo segno di riconoscimento, i/ le presidenti che si sono succeduti/e negli anni, Dalpiaz Giorgio, Dalpiaz Marco, Tomasi Lucia ed Elisa Coletti. Subito dopo è stata proposta una cena a prenotazione di ottimo livello: menu esclusivamente confezionato con prodotti trentini, commensali seduti su poltrioncine, tavole apparechiate con tovaglia, addobbi floreali, candeline, stoviglie in acciaio, piatti in ceramica calici ecc. Anche nella realizzazione del menù, la collaborazione fra Pro Loco è stata determinante. L’antipasto, due formaggi di malga, mortandela, miele, mirtillo, segalino secco, accompagnati da spu-

mante Altemasi, Trento DOC della Cantina Cavit, è stato proposto da Pro Loco di Tassullo.Per la Pro Loco di Carisolo, chef Sandro ha presentato il primo, zuppa di castagne con finferli e vino Groppello della Cantina Laste Rosse di Revò. La Pro Loco Cunevo si è occupata del secondo, filetto di trota salmonata affumicata cruda con dadolata di patate e carote e vino Nosiola, Alberto chef della Pro Loco Flavon, manzo all’olio con fagiolini e vino Trey della Azieda Agricola Villapiccola di Faedo. Alla Pro Loco di Tuenno è toccato il dolce: la loro scelta non poteva che ricadere sul tipico strudel e succo di mela. A servire ai tavoli, 20 volontari delle Pro loco del Contà rigidamente in tenuta da camerieri. Valutazioni finali ottime, da parte dei partecipanti alla tavola rotonda, dei commensali per la cena, ma soprattutto degli organizzatori che si sono visti premiare da commenti molto positivi per una iniziativa, la prima del suo genere in zona, che ha superato ogni aspettativa. Tanti auguri alla Pro Loco di Terres per i prossimi 25 anni!


Val di Ledro

Bezzecca 150 Obbedisco Elisa Filippi, Pro Loco Tiarno di Sopra

Una rievocazione che fa rivivere la storia e il suo insegnamento di pace per il presente A Tiarno di Sopra, a inizio agosto, si è celebrato il 150° anniversario della battaglia di Bezzecca, e quindi della presenza di Giuseppe Garibaldi nel paese: per festeggiarlo si è dato vita a una splendida rievocazione storica. È tradizione della prima domenica d’agosto organizzare un itinerario gastronomico con prodotti locali, in cui le varie contrade si dilettano offrendo antipasti, canederli, polente e dolci. Quest’anno, in particolare, si è voluto addobbare il paese con festoni rossi, in ricordo dell’evento garibaldino, che storicamente è stato uno dei principali episodi della campagna sul fronte trentino durante la Terza Guerra d’Indipendenza (1866), nel corso della quale il corpo dei volontari italiani sconfisse i volontari tirolesi guidati dal comandante austriaco del Tirolo meridionale, il generale Khun. In questo modo, si è voluto “rubare” un po’ di tempo alla sagra per ricordare, raccontare e per trasmettere alle generazioni più recenti un bagaglio culturale locale che altrimenti andrebbe perso. Esattamente questo è ciò che è successo dopo il pranzo: attraverso un aneddoto tratto dal libro di Bortolo Degara, si è raccontata la reazione dei paesani all’arrivo delle “teste calde”, della loro inaspettata cordialità e di quanto in realtà fossero di un’inaudita gentilezza, sebbene i tempi di guerra non permettessero troppe cortesie. Il pomeriggio è proseguito con vari racconti, con altri momenti simbolici che hanno reso la giornata carica

di emozione: le donne anziane di Tiarno hanno creato una coperta, unendo dei drappi rossi, la quale simboleggia non solo i cuori dei tanti giovani caduti in battaglia o il sangue versato inutilmente, ma anche la pace che può esistere solo se tutti i cuori si uniscono in un unico motivo, come una canzone che, senza gli strumenti all’unisono, sarebbe solo un suono sconnesso e senza significato. Come diceva lo scrittore Victor Hugo, “ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime”: e la musica è stata, infatti, elemento essenziale in questa giornata tiarnese perché ha saputo guidare le persone, suscitando emozioni e trattenendo parole che altrimenti si sarebbero perse. In seguito Nicola, violinista di Tiarno, ha voluto esprimere ciò che le parole non avrebbero nemmeno potuto sfiorare. Con la sua interpretazione del Nabucco gli spettatori sono stati cullati da quella musica che appartiene un po’ a tutti, in fondo. Perché, le parole del Va’ pensiero, “....Le memorie nei petti riaccendi, ci favella del tempo che fu...”, erano più che mai azzeccate per la giornata: è il ricordo ciò che ci permette di mantenerci vivi. È stato chiaro da subito che la gior-

nata seguiva il tema della pace: i bambini, sono stati posti al centro di questo tema e lo hanno presentato nel migliore dei modi. Essi hanno partecipato con una canzone e con un gesto, quasi ingenuo, quando hanno spiazzato il pubblico presente: hanno messo dei fiori nei fucili di due paesani vestiti da garibaldini per l’occasione. Ha seguito un applauso di sentito apprezzamento per quel messaggio di pace così importante in questo presente che abbonda di episodi di guerra e di violenza. Quando I giganti, noto gruppo negli anni ’60, cantavano di mettere dei fiori nei cannoni, di volere “note musicali che formano gli accordi per una ballata di pace”, si era appena lasciata alle spalle una guerra mondiale e quelle parole erano quasi un grido disperato per un po’ di serenità. Nonostante siano passati 50 anni da quella canzone, e 150 dalla battaglia di Bezzecca, in cui Garibaldi riprese in mano il paese e pronunciò il famoso “obbedisco”, l’eco di quelle parole ritorna assordante e bisognoso di essere ricordato. Perché quelle parole non possono essere se non attuali. Perché la memoria è l’unico mezzo con cui si può crescere e rendere il futuro un luogo migliore.

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Monte Bondone

La montagna di Trento tra cielo, terra e stelle Sergio Costa, presidente Pro Loco Monte Bondone

La Pro Loco Monte Bondone si è fatta promotrice di numerosi eventi che hanno animato per tutta l’estate la montagna di Trento. Parole d’ordine: divertimento, scoperta, rispetto dell’ambiente Tra gli eventi che hanno movimentato quest’estate la montagna di Trento, vogliamo ricordarne due, che hanno dato alla nostra Pro Loco particolare soddisfazione. Una giornata particolare tra natura, gusto, musica e astronomia è stata Viote tra cielo, terra e stelle. Immergersi nella magia del Monte Bondone scoprendo le proposte diverse, ma ugualmente coinvolgenti che la montagna di Trento sa offrire ai suoi visitatori: è questo l’obiettivo che ha spinto anche quest’anno la Pro Loco Monte Bondone ad organizzare - in

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collaborazione con l’Apt di Trento, la Strada del Vino ed altri sponsor – l’evento Viote tra cielo, terra e stelle. L’appuntamento è stato per sabato 13 agosto, alle Viote, con il Festival dell’Aquilone, che ha proposto ai bambini il laboratorio per la costruzione di questi magici oggetti volanti, cui è seguito uno spettacolo di volo libero ed evoluzioni di aquiloni a cura dell’Associazione Molina per Aria, specialista del settore. È seguita un’interessante escursione di un’ora e mezza nei dintorni, con due guide alpine che hanno raccontato ai partecipanti le bellezze

del territorio circostante. La serata è proseguita con una cena all’aperto curata dalla Pro Loco Monte Bondone, abbinata a vini e succhi di frutta proposti dagli associati alla Strada del Vino e impreziosita dall’intrattenimento di musica live di Francesca Fugatti. La proposta gastronomica ricca di molti piatti ha posto attenzione anche alle esigenze di celiaci e vegetariani. Si è mangiato con piatti, posate e bicchieri interamente biodegradabili ed è stata fatta la raccolta differenziata per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, in un’ottica di eco-sostenibilità in ogni ambito dell’iniziativa grazie al generoso intervento di USOBIO del socio Pro Loco Federico Pedinelli. La serata si è conclusa con l’osservazione astronomica delle stelle e della luna con gli esperti del Muse alla Terrazza delle Stelle.


Il presidente della Pro Loco, Sergio Costa, ha tenuto a sottolineare che l’evento è nato con l’intento di fare rete tra le varie realtà culturali, associative e produttive dell’area, perché ritiene che unendo più soggetti si possa arrivare a creare un evento pubblico di grande fascino e quindi di grande richiamo. Hanno partecipato,infatti,piùdi250persone. Un altro evento molto riuscito è stato il Bondone day, una giornata ecologica sulla montagna di Trento, promossa dalla Pro Loco in giugno. Due squadre di soci e amici si sono presi cura di ripulire Vaneze e Vason da quell’immondizia e oggetti buttati nei posti più disparati da cittadini maleducati e incivili. Hanno partecipato una cinquantina di amanti dell’Alpe di Trento suddivisi in 5 gruppi, che hanno perlustrato alcune aree e sen-

tieri per arrivare poi alle 13 nella piazzetta di Vason con oltre quaranta sacchi pieni di ogni cosa. C’è chi ha recuperato anche una vecchia stufa abbandonata nel bosco, coltelli, pentole ed altro ancora. La raccolta è terminata con un piacevole picnic preparato dalla Pro Loco Monte Bondone. È stato organizzato per l’occasione anche un laboratorio sul riciclo per bambini dai 4 anni in su: si sono utilizzate cose estremamente semplici, alla portata di tutti - che quotidianamente vengono scartate – per realizzare piccoli lavoretti che sono stati molto graditi dai partecipanti. Uno degli obiettivi della manifestazione è stato quello di promuovere e curare l’Alpe di Trento al fine di valorizzare sempre di più un luogo che appartiene a tutti e che nessuno vuole farsi scappare.

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Giudicarie Centrali

Arte open air a Tione Manuela Ferrari, presidente Pro Loco Tione di Trento

Una bella sfida quella di portare l’arte contemporanea in strada a Tione: ma la Pro Loco non si è fatta spaventare da questa idea originale, che anzi, ha riscosso un notevole successo. La Pro Loco di Tione quest’estate ha decisamente alzato l’asticella delle proprie offerte e proposte di intrattenimento dal punto di vista culturale e di immagine. L’evento che più ha suscitato unanime interesse ed approvazione per la perfetta riuscita e per l’organizzazione è stato “Viale Dante/Viale D’Arte”, svoltosi sabato 6 agosto. In occasione della manifestazione il viale principale del paese si è trasformato per un giorno in una vera

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e propria galleria d’arte open air, dove più di 75 artisti provenienti da tutto il Trentino hanno esposto le proprie opere: dipinti, sculture, fotografie e opere di altro genere. Un viale che in una soleggiata giornata è diventato un “salotto” con tanto di tappeto rosso: lungo il viale, cinque stand slow food delle Giudicarie hanno presentato alcuni produttori locali che, con le loro eccellenze alimentari, hanno fatto conoscere realtà territoriali

a km 0. A scaldare musicalmente l’atmosfera di “Viale Dante/Viale D’arte” ci hanno pensato le note jazz suonate dal vivo dal Sandy Swing Trio. L’Assessore Provinciale alla Cultura Tiziano Mellarini e il Consigliere Provinciale Mario Tonina hanno tenuto a battesimo questa prima edizione dell’evento che ha portato lungo il viale oltre mille visitatori. Soddisfatta anche la Presidente della Pro Loco Manuela Ferrari, organizzatrice dell’evento insieme all’artista e critico d’arte Alessandro Togni, che nel pomeriggio ha esposto e commentato le opere presenti: “Siamo orgogliosi e soddisfatti di questa prima edizione di “Viale Dante/Viale D’Arte”. Abbiamo subito creduto nelle potenzialità di questo evento e i numeri ci hanno dato ragione. Adesso ci proponiamo di ampliare questa manifestazione grazie anche alla disponibilità dei molti artisti intervenuti e che hanno dimostrato grande entusiasmo. Vi aspettiamo tutti alla prossima edizione.” Ma non è stata questa l’unica iniziativa organizzata nell’estate dalla Pro Loco di Tione. Tutti i mercoledì sera la cittadina è stata animata da spettacoli dedicati alle famiglie e ai più giovani; per gli appassionati, durante l’estate si sono susseguiti gli incontri di approfondimento nel mondo della micologia con uscite sul campo, accompagnati da esperti del gruppo Don Giovanni Corradi (Valdaone), evento questo che si è concluso con la mostra micologica in Ecofiera la mattina di sabato 1 ottobre in uno stand dedicato. Un concerto di beneficenza e la proposta di una Little Free Library (iniziativa che promuove il valore della cultura attraverso il libero scambio di libri, che sarà installata temporaneamente al Parco Saletti di Tione) completano il quadro delle nostre attività estive, improntate sulla qualità e sulla valorizzazione culturale a 360°.


Valle dei Laghi

Lon: tutta una comunità nella Pro Loco

Direttivo della Pro Loco di Lon

I 120 abitanti di Lon sono quasi tutti soci della Pro Loco. E così l’associazione, con i suoi eventi, accompagna i residenti in tutte le occasioni più importanti dell’anno. Lon è una piccola frazione del comune di Vallelaghi, con 120 abitanti, quasi tutti soci della Pro Loco e il direttivo che la guida è giunto in prossimità degli ultimi mesi di attività: a dicembre infatti si terranno le elezioni per il rinnovo. L’associazione è attiva da molti anni e le iniziative che propone si sono sempre basate su eventi tradizionali, ma negli ultimi tempi si è cercato di rinnovare le manifestazioni, prestando particolare

attenzione soprattutto alla comunità e ai più piccoli. Durante l’ultimo anno di attività della Pro Loco, l’evento principale dell’inverno è stato il classico carnevale: una squisita pastasciutta al ragù, seguita dall’immancabile sfilata delle mascherine, ha riempito il cuore di gioia nei bambini che vi hanno partecipato, e portato una ventata d’allegria all’intero paese dopo i mesi invernali. L’attività annuale è proseguita con

la seconda edizione delle “Lonimpiadi”: la festa di primavera che travolge il paese e impegna l’intera comunità per il suo svolgimento. Si tratta di un pranzo rivolto ai soci, e quindi a quasi tutta la piccola frazione di Vallelaghi. I commensali sono stati serviti ai tavoli dai bambini, i quali, dopo il delizioso pasto, si sono scatenati nei giochi a loro dedicati. In queste piccole e divertenti olimpiadi paesane, la squadra rossa e la squadra gialla si sono confrontate in svariate attività, come il tiro alla fune, la corsa con i sacchi, l’albero della cuccagna e una curiosa caccia al tesoro. Mentre i più piccoli erano impegnati nelle gare, anche i più grandi hanno avuto di che gareggiare, tra una briscola e una partita a bocce, il pomeriggio è trascorso tra l’allegria e l’armonia di un paese in festa. Novità di quest’anno è la castagnata autunnale: l’appuntamento stagionale che unisce gusto e tradizioni, in cui la comunità può ritrovarsi attorno a deliziose caldarroste e un buon caldo vin brulé. Le iniziative della Pro Loco proseguono anche durante l’inverno: il 13 dicembre arriva Santa Lucia, e, nei giorni antecedenti, i bambini preparano le lanterne per la tradizionale “strozegada”. Ma il momento magico è l’attesissimo incontro con la Santa e il suo asinello, a cui segue una spaghettata per vivere l’avvenimento in buona compagnia. Dicembre è per antonomasia il mese dell’Avvento e, in attesa del Natale, i più grandi aiutano i bambini a preparare il presepe vivente, che anima la messa della Notte Santa, creando un’atmosfera calda e accogliente. La Pro Loco sé riuscita a coinvolgere i più piccoli anche nel recupero di alcune luminarie artigianali, costruite anni fa da alcuni soci storici: ristrutturandole si è potuto abbellire il paese con manufatti realizzati da chi il luogo lo vive direttamente, e con alcuni angioletti da appendere alle finestre si è potuto riscaldare il mese dell’Avvento, nel clima natalizio che contraddistingue l’attesa.

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Altopiano della Vigolana

Vigolana con gusto Consorzio Turistico Vigolana, Roberta Casagranda, Nicolò Martinelli e Noemi Mauro

L’estate sull’Altopiano della Vigolana ha visto molti eventi dedicati al gusto e ai prodotti del territorio Da molti anni il Consorzio Turistico Vigolana sta lavorando assieme al territorio, alle associazioni e agli operatori per valorizzare l’altopiano attraverso i suoi prodotti agricoli e artigianali. L’altopiano della Vigolana è da sempre un territorio votato all’agricoltura e negli ultimi anni alcune aziende agricole hanno iniziato una attività anche nella trasformazione dei prodotti. Anche l’artigianato, che aveva già alle spalle una lunga tradizione, sta crescendo in termini di qualità e eccellenza. Proprio per valorizzare in chiave turistica questi elementi del territorio il Consorzio sostiene e promuove alcuni eventi, in collaborazione con le realtà di volontariato ed economiche del territorio. Il primo fine settimana di settembre si è svolta a Vigolo Vattaro la prima edizione della Festa della Patata fortemente voluta dalla Pro Loco di Vigolo Vattaro, sempre in collaborazione con le altre associazioni del territorio: un successo di pubblico e di critica. La patata è da sempre un prodotto di eccellenza dell’Altopiano della Vigolana, una patata di media montagna con un gusto particolare: molte sono le aziende che coltivano questo tubero e ormai famose sono le patate a marchio Vigolana. La coltivazione

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è gestita con tecniche di agricoltura integrata a basso impatto ambientale, rispettando i protocolli di produzione della Provincia Autonoma di Trento. La conservazione dei tuberi viene fatta in modo naturale, senza l'impiego di antigermoglianti. La festa ha voluto valorizzare la patata e mettere in evidenza come questo prodotto ben si presta a molte ricette: dai panini con pan patata al tortel di patate, dalla polenta di patate agli gnocchi di patate… e tanti altri piatti fantasia con le patate, tutti da provare e gustare. Alla fine sono stati cucinati, e mangiati, più di 2 quintali di patate e, nello spirito del volontariato, sono state vendute anche patate per raccogliere fondi per il terremoto in Italia Centrale. Se il buongiorno si vede dal mattino, questo evento è stato sicuramente un ottimo inizio. A metà settembre è andata in scena la prima edizione di AgriVigolana, tre giorni per scoprire l'Altopiano della Vigolana, degustando le specialità tipiche del territorio con un occhio di riguardo all’agricoltura biologica: produttori e associazioni assieme per una grande festa del gusto organizzata per la promozione dell’agricoltura e dell’artigianato locale e patrocinata dall’amministrazione del nuovo comune Altopiano della Vigolana. L’altopiano della Vigolana potrà


diventare un “Distretto biologico”? È questo il tema intorno al quale si è ragionato nella serata che anticipava la festa AgriVigolana: tema attuale e molto sentito sul territorio. La Festa, nata da un’idea di Mattia Giacomelli, molto attivo nel settore agricolo, ha coinvolto i quattro paesi (diventati da quest’anno anche amministrativamente comune unico): le quattro Pro Loco e i quattro Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari si sono impegnati assieme per la buona riuscita dell’iniziativa e sono stati premiati dai risultati eccellenti sia come partecipazione che come commenti positivi. Tanti i momenti di AgriVigolana: il mercato contadino e artigianale, l’esposizione di animali, laboratori didattici, momenti enogastronomici, pranzo e cena cucinati dai ristoratori locali con prodotti del territorio. Tutto il ricavato dell’iniziativa è stato versato sul conto di Solidarietà Vigolana per iniziative a favore del terremoto in centro Italia in memoria di Gloria Valcanover, la giovane di Bosentino tragicamente scomparsa in campagna a fine giugno, che tanto credeva e si impegnava per una agricoltura di qualità. Anche ottobre ha visto la sua festa legata ad un prodotto tipico: la pera e la torta de peri di Vattaro. Grande partecipazione alla Festa della Pera di Vattaro, unica nel suo genere, svoltasi sabato 1 ottobre 2016 presso il Parco Comunale di Vattaro. La Pro Loco di Vattaro, in collaborazione con il Gruppo Alpini e i Vigili del Fuoco Volontari, anche quest’anno si è data da fare per organizzare la nona edizione della Festa della Pera, un’edizione speciale ricca di novità, in cui la pera è stata la regina indiscussa dell’intera manifestazione. Pera rivalutata e assolutamente messa in evidenza dal progetto di alcuni giovani agricoltori del luogo che hanno fatto del ritorno alla coltura della pera il loro punto forte. Da alcuni anni, infatti, la loro attenzione si è rivolta verso questo

frutto e, in particolar modo, verso il recupero di alcune varietà, una su tutte la pera Bona Luigia, pera tipica di Vattaro e utilizzata per la produzione della rinomata torta de peri. Numerose sono state le visite di turisti e appassionati che hanno fatto tappa sull’Altopiano della Vigolana, per gustare il ricercato menù a base di pera, acquistare i prodotti delle aziende agricole locali e per apprezzare le creazioni dei numerosi artigiani e hobbisti che tappezzavano le vie del parco pubblico del paese. Le presenze si sono poi moltiplicate con l’arrivo dei tre ex concorrenti di Masterchef Italia 5 Alida, Dario e Mattia, pronti ad esibirsi in uno spettacolo culinario incentrato sulla tradizione agro-alimentare locale. Sotto gli occhi attenti del numeroso pubblico i tre giovani cuochi hanno dato vita ad uno show cooking davvero coinvolgente. Grande successo ha ottenuto anche un’altra novità della manifestazione, l’Oktoperfest: una serata enogastronomica immersa in un’atmosfera tipicamente bavarese animata dal gruppo musicale degli Schweinhaxen. Tre eventi diversi ma con un unico filo conduttore, la valorizzazione dei prodotti agricoli e artigianali dell’Altopiano della Vigolana: possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto e che tanta è la voglia di proseguire questo percorso. E’ davvero positivo vedere come aumentano e si rinnovano le iniziative legate ai prodotti del territorio e alla loro valorizzazione in termini gastronomici, segno di una maggiore consapevolezza del valore del settore agricolo e artigianale anche come volano turistico. Proprio questa maggiore consapevolezza fa si che i vari comparti facciano rete: associazioni, agricoltori, artigiani, operatori turistici si uniscono per valorizzare e promuovere il territorio puntando proprio sulle sue specificità: l’Altopiano della Vigolana viene così promosso da tutti gli attori turistici e non attraverso i suoi frutti.

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Eventi futuri

Formai dal mont e la mortandela pù bona

23 ottobre 2016 | Tassullo Agricoltura di montagna salubre e sostenibile, forte di una tradizione antica, che passa da agricoltura di sussistenza a due prodotti di eccellenza, il formai da mont e la mortandela. La 9° Edizione “Formai dal Mont & La Mortandela pù Bona”, che si svolgerà domenica 23 ottobre, è nata dalla necessità di far conoscere ai giovani e meno giovani i mestieri dei nostri nonni e per mostrare la Val di Non da un punto di vista davvero gustoso e originale, quello di un’agricoltura di montagna forte di una tradizione antica. I protagonisti, ovviamente, non potevano che essere le malghe e le macellerie della Val di Non sparse sugli alpeggi

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delle nostre montagne e sul nostro territorio. Quest’anno abbiamo deciso di introdurre un nuovo progetto dedicato alle scuole elementari, per sensibilizzare i bambini e i ragazzi nei confronti della vita d’alpeggio, della struttura, dell’organizzazione delle malghe e dell’attività svolta dai pastori; progetto che è stato rivolto anche ai valligiani e ai turisti durante il periodo estivo visitano le strutture degli alpeggi. All’interno del progetto abbiamo inserito anche un concorso fotografico, realizzato in collaborazione con l’ APT Val di Non; la collaborazione poi con il Museo degli Usi e Costumi di San Michele all’Adige e dell’Associazione Coc-

cinella ha permesso ai ragazzi di redigere un loro quaderno di viaggio. Qui gli alunni hanno inserito le loro osservazioni, fotografie e altre informazioni raccolte durante le escursioni sugli alpeggi nel periodo estivo. Il giorno della nostra manifestazione verrà allestita una mostra con le osservazioni e le fotografie raccolte sui quaderni dagli alunni durante l’estate e una mostra fotografica con le migliori fotografie scattate sugli alpeggi. Avremo inoltre una Fattoria didattica per bambini con giochi e attività all’insegna della natura. Saranno allestite bancarelle con i prodotti tipici della nostra valle come salumi, vini, miele, dolci, ecc., molti venduti direttamente da pastori e macellai, che proporranno anche degustazioni guidate di formaggio e mortandela con vari abbinamenti sfiziosi. Il pranzo proposto durante la manifestazione sarà tutto a base di formaggi e mortandela. Durante la manifestazione sarà organizzata una dimostrazione pratica su come si produce il formaggio.


Menù Ledro Ceco: la cucina dell’esodo 28 ottobre | 1 novembre 8 |11 dicembre 2016 Valle di Ledro

Mercatino di Natale 2016 dicembre 2016 | gennaio 2017

Tione di Trento

Come ogni anno, diverse località del Trentino si trasformano in luoghi affascinanti, pieni di luci e di atmosfere magiche. Le piazze si riempiono di casette di legno che offrono prodotti artigianali, tradizioni gastronomiche, addobbi natalizi e non solo. Una tradizione che è nata nel 1300 e che oggi in Trentino rivive ancora. Nelle casette addobbate vengono esposti prodotti ed oggetti artigianali realizzati a mano, che diventano tante idee regalo originali. Anche il Mercatino di Natale di Tione vuole riproporsi, nella suggestiva Piazza Cesare Battisti di Tione che, illuminata dal maestoso albero di Natale, si riempirà nuovamente di tante casette di legno, riccamente adornate. Il tema base del mercatino di Tione di Trento sarà la gastronomia tradizionale rivisitata e presentata in diversi show cooking dal titolo: “I sapori delle Giudicarie, tradizione chef e innovazione”. Ed inoltre tutti i giorni: un ricco programma di attività collaterali per tutti i gusti, spettacoli per bambini, luci e suoni del folklore più genuino, animazioni ed esibizioni dal vivo, canti alpini e cori natalizi, bevande calde ecc... Vi aspettiamo dunque a Tione di Trento: nei weekend dal 3 dicembre al 8 gennaio dalle 10.00 alle 19.00. Per il ponte di Sant’Ambrogio il mercatino sarà aperto tutti i giorni dal 08 al 11 dicembre 2016 e nel ponte dell’ Epifania dal 05 al 08 gennaio 2017.

Un interessante percorso storico e gastronomico: in autunno i ristoranti della Valle di Ledro diventano luoghi della memoria e del ricordo. Attraverso il cibo si ripercorre una tappa fondamentale della storia ledrense e trentina: l’evacuazione della popolazione civile in Boemia e Moravia durante il primo conflitto mondiale. “Menu Ledro Ceco” offre a tutti la possibilità di gustarsi delle prelibatezze e di fare un salto nel tempo e nello spazio. Alcune delle prelibatezze che potrete assaggiare sono gli gnocchi boemi, ripieni di frutta e serviti con burro e cannella, oppure le bramborak, le frittelle di patate, e ancora le livanze, le frittelle dolci servite con mirtilli rossi e panna acida. Questi piatti sono diventati parte integrante della cucina ledrense e ognuno di essi è una testimonianza preziosa dei duraturi e profondi legami di amicizia e solidarietà instauratisi tra Trentini e Boemi. Per informazioni contattare il Consorzio per il turismo della Valle di Ledro al numero 0464591222, oppure consultare il sito internet: www.vallediledro.com/ledrofood.

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Eventi futuri

Festa della Castagna di Centa San Nicolò 22 | 23 ottobre 2016 | Centa S. Nicolò Un fine settimana di festa all’insegna del gusto e dei colori per celebrare la castagna e i prodotti autunnali della Vigolana. L’autunno è il regno della castagna: la castagna della Valle del Centa fu una primaria fonte di sostentamento, un chilo di castagne si scambiava con un chilo di farina. Oggi sono censite ben ottocento piante da frutto. La castagna viene valorizzata quale contorno alle pietanze oppure come frutta di stagione da consumarsi nei pomeriggi e nelle serate autunnali, magari accompagnata da vino novello o mosto dolce. Quest’anno la XIX edizione della Festa della Castagna curata dall’Associazione per la Tutela del Castagno della Valle del Centa e dalla Pro Loco di Centa San Nicolò, in collaborazione con il Gruppo Alpini e i Vigili del Fuoco di Centa conferma i suoi punti di forza, grazie anche alla collaborazione con i produttori e i ristoratori dell’Altopiano della Vigolana. La festa propone il tema della castagna in moltissime sfaccettature per vivere al meglio un autunno all’aria aperta: dall’angolo dei sapori al trekking del gusto, dal pranzo del Castanicolotore ai vari laboratori che vi accompagneranno durante tutta la manifestazione. Oltre alle molte attività che si susseguiranno nei due giorni, in occasione della festa e fino al 13 novembre i ristoratori locali vi invitano nei loro ristoranti per gustare il menu Sapori d’Autunno, interamente dedicato alla castagna: manicaretti genuini e sfiziosi proposti per voi dai nostri ristoratori che valorizzano gusti e profumi di questo frutto rivisitando le antiche ricette con un pizzico di creatività.

Eventi da non perdere L’angolo dei sapori Prodotti delle aziende agricole locali in mostra. Spaccio di caldarroste, vin brulè e dolci alle castagne. Quando: Sabato 22 ottobre dalle 15.00 alle 21.00 e domenica 23 ottobre dalle 10.00 alle 18.00. Trekking del gusto Escursione naturalistico - gastronomica in compagnia dei nostri castanicoltori, alla scoperta delle tecniche di coltivazione del Castagno della Valle del Centa. Lungo il percorso degustazioni dei prodotti tipici della Vigolana. Quando: sabato ore 15.00, domenica ore 10.00, 14.00 e 15.00, prenotazione obbligatoria.

Mini-pedalata d’autunno Pedalata con sosta golosa sotto i castagni. Quando: domenica alle ore 14.30, prenotazione obbligatoria. Pranzo del Castanicoltore Presso l’area manifestazioni i ristoratori locali propongono un menù dai sapori semplici e tradizionali a base di castagne. Quando: dalle ore 12.00 alle 14.00, numero chiuso e prenotazione obbligatoria. Laboratori Laboratori legati alla castagna: sabato alle ore 18.00 | castagne giganti, finte e fantasiose; domenica alle ore 11.30 | autoproduzioni rilassanti e alle ore 14.30 | una Castagna che profuma di Natura.

Info : Consorzio Turistico Vigolana | Via San Rocco 4 | 38049 Altopiano della Vigolana 0461.848350 www.vigolana.com | info@vigolana.com 28 | Centopaesi - autunno 2016


Artigiani a Bosentino, il Mercatino di Natale 3 | 4 | 8 | 9 | 10 | 11 dicembre 2016 | Bosentino

Torna Artigiani a Bosentino, il mercatino di Natale che la Pro Loco di Bosentino organizza ormai da diciasette anni. All’interno delle sale del palazzetto polivalente,trasformate in una piazzetta gremita di bancarelle nella cornice del parco illuminato a festa, la Pro Loco di Bosentino ritorna con una manifestazione classica del panorama trentino. Dal 3 al 4 dicembre e dal 8 al 11 dicembre la visita al Mercatino di Natale si arricchisce anche di momenti di gusto e diver-

timento: laboratori per bambini, degustazioni, musica e enogastronomia. Nel corso degli anni è cambiata la scenografia del mercatino, ma è sempre rimasta invariata l’assoluta originalità degli oggetti esposti che sono ideati e realizzati con cura e passione dagli espositori che partecipano anche a questa edizione. Il nome Artigiani a Bosentino vuole

sottolineare che ogni pezzo esposto è artigianale e rigorosamente fatto a mano, per questo è unico e permette di fare un regalo che ha una qualità non solo estetica ma un ulteriore valore in più dato dall’amore con cui è stato ideato e realizzato. Il visitatore che arriva a Bosentino viene avvolto da un’atmosfera calda e accogliente e girando fra le bancarelle può ammirare una grande varietà di proposte: ceramiche, ricami, sculture in legno e bigiotteria per tutti i gusti ed inoltre conoscere i prodotti delle aziende agricole del nostro territorio.

Info : Consorzio Turistico Vigolana | Via San Rocco 4 | 38049 Altopiano della Vigolana 0461.848350 www.vigolana.com | info@vigolana.com Centopaesi - autunno 2016 | 29


Eventi futuri

Natale a Riva del Garda | dal 2 dic

A Riva del Garda, un Natale speciale per tutti i bambini Dicembre è un mese da gustare giorno per giorno, come un piccolo dolcetto del calendario dell’avvento. Anche Riva del Garda vuole essere una cittadina piena di sorprese da scoprire giorno per giorno, in particolare sotto Natale. Proprio con questo auspicio dal 2 dicembre all’8 gennaio verranno organizzate molteplici iniziative per far vivere la festosa atmosfera ai locali e ai numerosi turisti che ogni anno visitano la celebre località gardesana.

Due passi in centro vi introdurranno nella magica atmosfera, con vie e vicoli illuminati dal tramonto dalle scintillanti luminarie natalizie. Nel corso della passeggiata lasciatevi tentare da “Di gusto in gusto” (2 dicembre – 8 gennaio), casette enogastronomiche disseminate nelle vie e piazze principali come occasioni, momenti, opportunità, percorsi per incontrare e conoscere l’enogastronomia del Trentino. E per incontrare Babbo Natale e i suoi fidi aiutanti Elfi e Natalina non resterà che passare alla Rocca dal 2-30 dicembre. Nel corso del mese di dicembre, i bambini potranno andare alla scoperta del mondo incantato di Babbo Natale, riordinando i pacchi nella sala del

Trono, ascoltando i racconti attorno al grande letto e mettersi alla prova con piccoli lavoretti e mille altre attività, senza dimenticare di farsi un #selfo con Babbo Natale. Dicembre è il mese delle sorprese, proprio per non tradire le attese ecco “Natale di Fiaba” - dall’8 all’11 dicembre il centro storico tornerà ad essere invaso dalla fiaba, con spettacoli per bambini, letture, narrazioni, laboratori, bancarelle di Natale, musica e dolci... il tutto a creare un’atmosfera straordinaria che coinvolgerà proprio chiunque. Nei quattro giorni grande spazio alla creatività dei Lupus in Fabula che proporranno il viaggio nella fiaba del celebre “Canto di Natale”, spettacolo teatrale itinerante per le vie del centro.

Info : w w w.casadibabbonataleriva.it T 30 | Centopaesi - autunno 2016


dicembre 2016 al 6 gennaio 2017 La casa di Babbo Natale Dal 2 al 30 dicembre 2016, Babbo Natale è a Riva del Garda, nella sua accogliente casa circondata dal lago La Casa di Babbo Natale è una Rocca sulle rive del Lago di Garda, a Riva del Garda, costruita nella notte dei tempi da Babbo Natale e dagli Elfi. Per trovarla non si deve far altro che seguire il profumo dei biscotti appena sfornati. Ad accogliere i piccoli visitatori c’è Natalina, sempre indaffarata a sferruzzare o riordinare la Casa. Lo Studio di Babbo Natale è dedicato ai milioni di lettere che arrivano dai bambini di tutto il mondo. Babbo Natale le legge tutte e soltanto dal nome del bambino, sa dire come si è comportato. L’Officina degli Elfi è il posto più movimentato della casa. A parte quando Babbo Natale organizza una festa (e questo, per fortuna, accade abbastanza spesso), gli Elfi sono occupati tutto l’anno a costruire ed inventare lavoretti strordinari. Anche i bambini possono partecipare alle attività che si svolgono nell’Officina, basta fantasia e buona volontà e tutti possono realizzare decorazioni, biglietti e regalini natalizi. Nella Sala del Trono i bambini possono fare le foto e movimentare i pacchi regalo. Lui trascorre le giornate tra una stanza e l’altra dando una mano dove c’è bisogno e qualche volta raccoglie tutti i bimbi sul suo grande lettone nella Stanza dei Racconti e li incanta con una delle sue storie favolose! Dopo aver oltrepassato la stanza del TruccaElfo ci si ritrova nell’atelier di Natalina, dove è possibile travestirsi con i costumi del rifornito guardaroba di Babbo Natale – ne ha uno per ogni occasione.

Guadagnando l’uscita ci si ritrova nel cortile di un antico castello dove il divertimento continua. Qui si affaccia anche la Cucina di Natalina: impossibile resistere alle golose merende con cioccolata e biscotti. Tutti i manicaretti sono cucinati seguendo le ricette di Natalina, scelte con cura e approvate da Babbo Natale in persona. La Casa di Babbo Natale è un luogo incantato dove ogni bambino può sognare ad occhi aperti e sentirsi parte della magia del Natale. CALENDARIO 2 | 3 | 7 | 16 | 17 | 27 dicembre 2016 14:00 | 18:30 Casa di Babbo Natale 14:00 | 18:00 Al lavoro nell’Officina 14:30 | 16:30 Due chiacchiere con Natalina 15:00 | 18:00 Incontriamo Babbo Natale 16:30 | 18:00 Laboratorio dell’Elfo Creativo | TruccaElfo 4 | 8 | 9 | 10 | 11 | 18 | 28 | 29 | 30 dicembre 2016 11:00 | 18:30 Casa di Babbo Natale 11:00 | 12:30 TruccaElfo | Laboratorio dell’Elfo Creativo | Incontriamo Babbo Natale 11:00 | 18:00 Al lavoro nell’Officina 14:30 | 16:30 Due chiacchiere con Natalina 14:30 | 17:30 Laboratorio dell’Elfo Creativo 15:00 | 18:00 Incontriamo Babbo Natale 15:30 | 17:30 TruccaElfo

va.it T. 0464 755 639 info@proriva.it Centopaesi - autunno 2016 | 31


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