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La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino

Nยบ 2 | luglio 2016 | Anno XX I

Poste Italiane S.P.A. Spedizione in abbonamento postale 70% NE/TN


Polizze Assicurative Pro Loco Vi ricordiamo che le polizze assicurative scadono il 30 settembre 2016. Riceverete via mail il modulo per il rinnovo.

La Federazione ha cambiato sede. D’ora in poi ci trovate a Trento in via Oss Mazzurana, 8.

CENTOPAESI direttore responsabile Enrico Faes redazione Enrico Faes Oriana Bosco direzione Via Oss Mazzurana, 8 | Trento tel. 0461 239006 info@unplitrentino.it Autorizzazione del tribunale di Trento n. 926 del 26.09.96 impaginazione Stefano Pederzolli Rina Chemelli stampa Esperia, Lavis -TN foto di copertina Pro Loco di Bocenago

Sommario pag. 3 Quelli che non temono il cambiamento pag. 4 Nuovi criteri, lavori in corso pag. 6 Noi, le Pro Loco e i fuochi d’artificio! pag. 8 Notizie flash dalla Federazione pag. 9 Un intreccio tra Pro Loco e turismo in Val di Fassa pag. 10 Matera e la Basilicata: una splendida sorpresa pag. 12 Quanto si impara dagli altri! pag. 13 Un ricordo pag. 14 Un direttivo junior in Pro Loco pag. 15 La Pro Loco, cuore pulsante di una comunità che coopera pqg. 16 Tutti#fuori... ancora... pag. 18 Vigolana Trail alla terza edizione pag. 19 El Sanguanel de Rafavaie pag. 20 La ricetta della Pro Loco di Zoreri pag. 22 Un monte di giochi... e molto altro! pag. 23 Festa di Primavera 2016 a Cimone pag. 24 Non è primavera senza Vivi Ravina pag. 25 59° Edizione Festa dell’Uva pag. 26 Tutti a Mavignola, inizia “Clemp in Festa”! pag. 27 Kawai in Festa | Vanoi e i suoi eventi pag. 28 Notte di Fiaba pag. 29 Come Eravamo | Serata Gigi Vigliani | 4 Girasoli


Quelli che non temono il cambiamento Enrico Faes, presidente della Federazione

Il 2016 ha segnato una svolta epocale per le Pro Loco: i nuovi criteri sanciscono il passaggio da una valutazione quantitativa dell’attività, ad una qualitativa. Un incentivo per chi lavora meglio e non ha paura di cambiare. Cari presidenti e lettori di Centopaesi, in questo editoriale mi vorrei concentrare su uno dei passaggi che più ha contraddistinto il mio lavoro e quello del consiglio della Federazione: la riforma dei criteri di attribuzione dei contributi provinciali a favore delle Pro Loco. Come ben sapete a giugno si è chiusa la fase di presentazione delle domande di contributo secondo i nuovi criteri, che la Giunta Provinciale ha deliberato nel mese di maggio 2016. Quelli antecedenti la delibera sono stati mesi di lavoro molto intensi: incontri e riunioni, fasi di pensiero e di proposta si sono succeduti da marzo fino a settembre 2015, periodo nel quale abbiamo formulato una proposta di riforma alla Provincia. Incontri istituzionali e riunioni di limatura e valutazione si sono succeduti invece tra ottobre 2015 e marzo 2016, con l’ok finale poi portato dall’assessore nell’assemblea elettiva delle Pro Loco a Zambana. Un periodo lungo e intenso che però ha portato a quello che io credo sia stato un risultato davvero importante per il nostro mondo: una riforma sostanziale nella quale si cerca di riconoscere alle Pro Loco il merito di quanto fanno. Un passaggio molto forte: si passa da una contribuzione di “status” ad una

di “merito” ed il cambiamento non è certo banale. Siamo sempre stati convinti che la grande mole di lavoro e l’intensa attività di animazione delle Pro Loco andassero premiate in base al merito. Ho già spiegato nei vari incontri sul territorio il mecca-

La riforma dei criteri di finanziamento è la testimonianza che dal pensiero siamo passati all’azione, a dimostrazione della effettiva “praticità” che ha sempre contraddistinto il mondo delle Pro Loco trentine nismo virtuoso a cui può condurre questo nuovo sistema di attribuzione dei contributi: qualche pensiero nuovo legato alla turisticità degli eventi, che porta giocoforza qualità agli stessi; eventi che, quindi, posso-

no richiamare sempre più persone e turisti e di conseguenza aumentare soddisfazione, le entrate e la visibilità della Pro Loco ma soprattutto del territorio in cui essa insiste. I colloqui con tanti presidenti di Pro Loco, alcuni spunti forniti e le prime impressioni pervenute mi hanno fatto avvertire sensazioni positive riguardo a questo cambiamento epocale. Alcuni rappresentanti delle ApT e dei Consorzi di Pro Loco del Trentino mi hanno fatto capire che la riforma proposta ha già prodotto alcune sinergie interessanti e questo primo segnale non può che essere di buon auspicio per il futuro. Ho riguardato molti dei miei interventi fatti negli ultimi anni riguardanti soprattutto la necessità di collaborazione tra tutti gli attori del settore turistico provinciale. La riforma è la testimonianza che dal pensiero siamo passati all’azione, a dimostrazione della effettiva “praticità” che ha sempre contraddistinto il mondo delle Pro Loco trentine. La strada dunque, oltre che indicata, è stata anche intrapresa e l’impressione è che, ancora una volta, il volontariato abbia dato dimostrazione di come sappia rispondere al meglio alle sfide ed ai cambiamenti che incontra.

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Notizie della Federazione

Nuovi criteri, lavori in corso Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

Dopo la delibera di Giunta del 13 maggio 2016, le Pro Loco hanno dovuto inoltrare le nuove richieste di contributo alla provincia di Trento. Procede ora l’implementazione del nuovo sistema di valutazione delle richieste di contributo delle Pro Loco che coinvolge Federazione, Consorzi Pro Loco e Aziende per il turismo. Proviamo a rispondere ad alcune domande che ci sono pervenute durante le dieci serate esplicative dei nuovi criteri tenutesi a Trento e sui territori Intervista a Ivo Povinelli Come funziona il nuovo sistema di riparto del finanziamento? La Pro Loco ha potuto fare domanda per due tipologie di finanziamento: una legata al funzionamento della Pro Loco in quanto organizzazione e l’altra legata al valore turistico delle sue attività. La prima parte di finanziamento non misura la qualità dell’operato in sé ma la capacità della Pro Loco di “funzionare” come organizzazione di volontariato che si occupa dell’accoglienza e dell’animazione turistica . La seconda parte del finanziamento viene data invece in base al valore turistico delle attività proposte (per quest’anno un mas-

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simo di due) e quindi misura la capacità delle Pro Loco di raffrontarsi al turismo organizzando degli eventi. La valutazione di questi aspetti andrà a determinare l’ammontare del contributo che la Pro Loco si vedrà attribuito complessivamente. Cosa cambia per le Pro Loco? All’atto pratico non cambia molto, se non in qualche caso, ma nella teoria cambia tutto. Per 30 anni i criteri di finanziamento delle Pro Loco prevedevano a priori una soglia massima di punteggio per ogni Pro Loco che veniva stabilita incrociando il numero di residenti e di presenze turistiche del trentino. L’ammontare del

contributo dipendeva solo da quanto la giunta provinciale decideva di affidare, nel complesso, al mondo delle Pro Loco. La cifra complessiva veniva poi suddivisa tra le Pro Loco e le lunghe attese di deliberazione dei contributi non erano dovute se non ai ritardi nella definizione del bilancio provinciale. Oggi la soglia massima finanziabile per ogni singola Pro loco dipende dalla valutazione complessiva che questa ottiene in base alla sua richiesta. Se ad esempio la Pro Loco non farà più un evento particolare e non chiederà il contributo questo non le verrà assegnato. Perchè cambiare il sistema di finanziamento? La spinta al cambiamento non è venuta solo dalla Federazione, che ha proposto un metodo di lavoro, ma dalla base stessa, composta dalle Pro Loco associate. Negli ultimi anni la Federazione ha raccolto numerose istanze delle Pro Loco e ha tentato di trasformarle in un’azione che portasse ad uno sviluppo del mondo delle Pro Loco. Il precedente sistema di finanziamento era figlio del Trentino turistico degli anni ‘80, diviso in ambiti fortemente turistici e in zone “minori”, e le Pro Loco ai tempi si trovavano solo in queste ultime aree. Dopo la riforma del 2002 le Pro Loco sono state riconosciute e finanziate in tutto il Trentino, quindi è diventato necessario un sistema equo che dia le stesse possibilità a tutte le Pro Loco. Il cambiamento non fissa inoltre i criteri per sempre, ma ne prevede una continua revisione e correzione, di anno in anno, anche secondo le nuove istanze che provengono sia dalle comunità che dal loro modo di affrontare il fenomeno turistico. Chi si occuperà di valutare


le domande delle Pro Loco? La valutazione delle domande di contributo delle Pro Loco coinvolge più soggetti, ognuno per la sua competenza e tutti facenti parte del popolato sistema turistico trentino. La valutazione sull’organizzazione è strutturata in partenza e viene monitorata direttamente dalla Federazione, mentre per i due eventi presentati, uno più grande e uno più piccolo (che si differenziano solo per la soglia massima di contribuzione che possono ricevere), viene richiesto ai Consorzi Pro Loco e alle ApT di valutare l’appeal turistico di quanto proposto. Che senso ha valutare le Pro Loco? Questa è una domanda che richiede qualche approfondimento perché ci sono state anche reazioni di sorpresa rispetto a questo tema. Alcuni, ma non molti in realtà, sostengono che le Pro Loco vadano bene così come sono e che non si possa chiedere loro niente di più. Credo che nessuno voglia imporre alle Pro Loco di essere diverse da quello che sono, tuttavia penso che vada loro indicata o proposta una direzione comune, altrimenti non avrebbe senso il fatto che si chiamano tutte Pro Loco, dovrebbero chiamarsi ognuna col proprio nome. La Federazione scommette su pochi punti che secondo lei identificano il mondo Pro Loco e il suo possibile futuro e la valutazione aiuta a capire se si sta effettivamente andando verso quella direzione. La valutazione non è il voto di scuola, è semplicemente un tentativo di capire dove vogliamo andare e se ci stiamo andando veramente, per converso non sapremo bene se stiamo raggiungendo i nostri obiettivi. Sarebbe molto difficile dimostrare che le Pro Loco hanno un valore senza qualche tipo di misurazione del loro operato, in fin dei conti la qualità o la misuri o non ne puoi nemmeno parlare, non c’è molto altro da fare. A meno di un mese dalla consegna delle domande, quali sono i primi esisti del processo di valutazione?

Innanzitutto dobbiamo dire che il risultato che più di tutti speravamo si avverasse, cioè che le Pro Loco discutessero con le ApT i loro eventi, si è effettivamente manifestato. Le Pro Loco si sono trovate a tavolino con i loro Consorzi e con le Aziende

La valutazione non è il voto di scuola, è un tentativo di capire dove vogliamo andare e se ci stiamo andando veramente, per converso non sapremo bene se stiamo raggiungendo i nostri obiettivi per il turismo per ragionare sulle attività proposte e per trovare una collaborazione rispetto a queste. Nella quasi totalità dei casi il contatto è avvenuto prima del termine di consegna della domanda. Soprattutto, le Aziende per il turismo hanno scoperto attività delle Pro Loco che non conoscevano fino a quel momento. Un altro esito positivo è che si sono potuti dire dei no. I Consorzi e le Aziende per il turismo hanno potuto serenamente dare un parere tecnico dicendo che alcuni eventi non hanno valore turistico e le Pro Loco hanno potuto chiedere che cosa andasse modificato per essere riconosciute come soggetti che operano a favore del turismo. Quest’ultimo è forse il miglior risultato che ci si potesse attendere se consideriamo l’obiettivo di far uscire le Pro Loco dalla loro genericità e di farle a poco a poco entrare maggiormente nel mondo del turismo. Questa sperimentazione mostra anche che c’è molto lavoro da fare in termini di progettazione e comunicazione dell’evento. Mentre sappiamo per certo che la progettazione esiste nella testa delle

persone, perché altrimenti non ci sarebbero eventi, più difficile è per le Pro Loco mettere le idee su carta e ancora più difficile è comunicarle. Quest’ultimo aspetto dipende dal fatto che per comunicare bene bisogna aver deciso cosa e come dirlo e per fare questo le Pro Loco hanno bisogno di nuovi strumenti. Qual’è la principale critica mossa a questo sistema di valutazione? La critica principale mossa a questo sistema di valutazione, che è sperimentale e dovrà essere rivisto nel tempo, è di non servire a nulla perché favorisce atteggiamenti “clientelari” nel senso che ogni soggetto può dare immeritate valutazioni positive sull’evento per ottenere altre tipologie di vantaggi. E’ certamente possibile, ma questo è un uso che si fa dello strumento, non dipende dallo strumento in sé. La valutazione è il prodotto di una negoziazione tra le componenti coinvolte, è l’accordo tra quanto una Pro Loco propone e il cosa ne pensano gli altri (Consorzi e ApT); agli utilizzatori dello strumento resta la responsabilità di valutare la turisticità e non la simpatia o altro, ma per fare questo ci vogliono strumenti e metodi. É come l’energia nucleare: potrebbe risolvere gran parte dei nostri problemi energetici e di inquinamento, e il fatto che la si usi per minacciarsi tra stati o per far saltare in aria il pianeta è un altro paio di maniche. Non nascondo inoltre che ci sono strumenti intelligenti matematici per controllare la variabilità delle valutazioni, per standardizzare i risultati in modo da ripulire la valutazione da particolari distorsioni “locali”. Si tratta di correzioni che servono a correggere gli eccessi quindi anche particolari distorsioni non ci preoccupano. É comunque probabile che questa prima tornata di domande vada presa con cautela e siamo sicuri che nella negoziazione con l’assessorato sapremo gestire questo cambiamento.

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Eventi della Federazione

Noi, le Pro Loco e i fuochi d’artificio Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

Un’edizione di Tutti #fuori scoppiettante quella che si è conclusa il 22 maggio: la festa delle Pro Loco trentine è tornata rinnovata e piena di tutta l’energia portata dalle tante Pro Loco partecipanti

Dopo un anno di pausa dedicato a riordinare le idee, confrontarci, avanzare proposte e rivedere i nostri obiettivi, è tornata quest’anno la festa delle Pro Loco del Trentino. Nemmeno il nome è stato risparmiato dai grandi cambiamenti in atto e così abbiamo lasciato con un po’ di nostalgia il nostro affezionato Locus Locorum per battezzare il nostro evento Tutti #fuori (con un richiamo evidente alla nostra app, #fuori). Spingendoci un po’ oltre rispetto alla sola idea di festa collettiva delle Pro Loco, quest’anno abbiamo voluto puntare sulla qualità dell’offerta: proposte eno gastronomiche selezionate, specifiche del territorio di provenienza della Pro Loco e calmierate nel prezzo. Una scelta non solo di carattere pratico, ma che ha anche un significato nel senso di un’acquisizione di una maggiore consapevolezza e maturità della proposta: passare da un’offerta gastronomica libera e autodeterminata ad una filtrata per qualità ha voluto dire, infatti, spostarci da uno sguardo “interno”, di manifestazione organizzata solo per noi Pro Loco, ad un’ottica rivolta

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“all’esterno”, all’ospite che partecipa alla festa e che porta con sé esigenze ben diverse dalle nostre: qualità, varietà, prezzo, chiarezza. Una prospettiva, insomma, più marcatamente turistica, che è stata avvalorata anche grazie al contributo del Consorzio turistico Piana Rotaliana Koenigsberg, che ha lanciato un pacchetto turistico creato ad hoc per la festa. Quest’ottica più turistica rispetto al passato non ha spaventato le Pro Loco che, anzi, forse stimolate da questa richiesta maggiormente impegnativa, hanno risposto in molte, sia per accogliere l’evento che per parteciparvi. Tra le Pro Loco che si sono candidate ad ospitare l’evento, è stata selezionata la Pro Loco di Zambana, che si è occupata di tutti gli aspetti logistici legati all’evento, dalla stesura del programma e alla scelta delle proposte di intrattenimento. Le partecipanti sono state invece le Pro Loco di Spormaggiore, Capriana, Livo, Comano terme, Calavino, Stravino, Mori, Storo, Bolbeno, Giovo, Rione Degasperi di Riva del Garda, e i consorzi Pro Loco della Val dei Mocheni, della Vigolana e

della Piana Rotaliana Koenigsberg. Dopo mesi di incontri, sopralluoghi, preparativi, sabato 21 maggio alle 18, alle porte del paese di Zambana vecchia, addobbato a festa come non lo era da chissà quanti anni, organizzatori e ospiti hanno assistito al taglio del nastro che ha dato il via alla manifestazione. Il clima è stato da subito molto frizzante e festaiolo, con musica itinerante, concerti, dj set e moltissime persone, soprattutto giovani, a spasso fino a tarda sera tra gli stand per scegliere cosa assaggiare. La domenica ha avuto un taglio più rilassato e giocoso, con la proposta di molte attività culturali e per le famiglie: la visita ai campi di asparagi con un produttore, la guida alla chiesa cinquecentesca risparmiata dalla frana, il filò con gli anziani testimoni del disastro, i giochi per i bambini, la scuola di cucina. Per tutta la giornata le strade del paese sono state movimentate da un bru-


Lo spettacolo pirotecnico della festa lichio di ospiti, soci Pro Loco, giornalisti, TV, radio e politici, mentre un flusso costante di persone ha visitato gli stand culinari e dei vini sia a pranzo che a cena. Non possiamo sapere come ogni Pro Loco ha vissuto questa esperienza, ma forse possiamo provare a farci interpreti di alcune sensazioni condivise tra gli organizzatori. Quello che si è percepito con più evidenza in questa edizione è stato l’entusiasmo: a partire dalla scelta del piatto, all’allestimento dello stand, alla relazione con gli ospiti, la voglia di esserci e di dare il meglio di ogni Pro Loco presente è stata palpabile. Complici sicuramente i buoni risultati, con oltre 3500 piatti serviti in due giorni e sicuramente altrettanti ospiti presenti. Anche la collaborazione tra organizzatori (Pro Loco di Zambana e Federazione Pro Loco) e Pro Loco ospiti ha dato ottimi frutti: organizzando gli stand delle Pro Loco in base ai piatti e facendo gesti-

re al Consorzio turistico Piana Rotaliana Koenigsberg la mescita dei vini, si sono valorizzate le specificità locali ed ognuno ha potuto servire solo il suo cavallo di battaglia. La location, poi, è stata davvero una sorpresa: il paese di Zambana vecchia, quasi totalmente abbandonato, è diventato il luogo ideale per la festa, con i cortili aperti, gli avvolti e il bellissimo prato davanti alla chiesa. Pure la comunicazione ha funzionato, grazie soprattutto alla collaborazione di tutte le Pro Loco. Quest’anno abbiamo deciso di limitare la spesa per la comunicazione tradizionale e affidarci maggiormente al web e ai social; è stata una scommessa, perché questo tipo di promozione funziona solo se le persone coinvolte collaborano attivamente. E’ stato per fortuna così: nei mesi prima dell’evento sono state centinaia le condivisioni di notizie e post, fatte da tutte le Pro Loco, con il risultato che con una spesa

bassissima siamo riusciti ad ottenere enorme visibilità, come dimostra più di ogni altra cosa il gran numero di persone intervenute. Insomma, nella promozione come nell’organizzazione e nell’offerta gastronomica, la forza del gruppo è stata la cosa che ha fatto la differenza e che ci ha permesso di trovare la giusta carica per ripartire con Tutti #fuori. La domenica sera, a chiusura della festa, dei bellissimi fuochi d’artificio hanno illuminato magicamente la chiesa di Zambana Vecchia lasciando tutti a bocca aperta, increduli del grande spettacolo che ci si è trovati davanti. Forse anche le Pro Loco presenti si sono sentite così: noi certamente sì, ci siamo sentiti felici e affascinati come davanti a uno spettacolo di fuochi d’artificio, dove non sai mai, fino al momento in cui lo vedi, che forma prenderà, e se sei fortunato sarà così bello da emozionarti e lasciarti senza fiato.

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Notizie flash dalla Federazione

Nuovi servizi di comunicazione per le Pro Loco La promozione degli eventi è un aspetto di grande importanza per le Pro Loco, che spesso viene sottovalutato: avere una bellissima iniziativa ma non farla conoscere equivale a fare gran parte del lavoro a vuoto. Per questo la Federazione ha cominciato a mettere in campo delle azioni di supporto e accompagnamento delle Pro Loco che vogliono migliorare il loro lavoro nel complesso mondo della comunicazione. Dopo i corsi Facebook, attivi con regolarità dallo scorso dicembre, e la app #fuori, che promuove gratuitamente gli eventi delle Pro Loco trentine, da questa primavera abbiamo perfezionato alcuni servizi ad hoc nel campo della comunicazione per le associate. Questi servizi sono: creazione di siti internet ottimizzati, gestione dei social media, produzione di piani di comunicazione per eventi, servizi di ufficio stampa. In questi primi mesi di attivazione, abbiamo lavorato con tre Pro Loco su tre settori diversi: per la Pro Loco di San Lorenzo in Banale abbiamo realizzato il nuovo sito internet (www.prolocosanlorenzoinbanale.it); per la Pro Loco Monte Bondone abbiamo effettuato servizio di ufficio stampa e organizzazione della conferenza stampa; per la Pro Loco di Giovo ci stiamo occupando del piano di comunicazione per la Festa dell'Uva. Le Pro Loco interessate a questi servizi ci possono contattare in ufficio o via mail a comunicazione@unplitrentino.it.

#fuori app al Web Marketing Festival di Rimini Una delle principali kermesse italiane dedicate al web, il Web marketing Festival di Rimini si è tenuto lo scorso 8 e 9 luglio: un evento che attira ogni anno circa 3000 persone, interessate a scoprire e approfondire le nuove tendenze della comunicazione on line nelle oltre 120 conferenze organizzate nei due giorni. C’eravamo anche noi, con orgoglio e un po’ di emozione, per presentare al grande pubblico la #fuori app. Con uno stand promozionale attivo per le due giornate abbiamo potuto mostrare ai tanti che si sono fermati la nostra app, che ha attirato l’attenzione soprattutto per il fatto di essere dedicata esclusivamente al no profit. Uno spazio di eccezione è stato poi quello che abbiamo avuto tra le conferenze: il caso della #fuori app è stato infatti scelto per uno degli speech. Davanti a un pubblico molto incuriosito, il presidente Enrico Faes ha illustrato concept, sviluppo e funzionamento della app attraverso una presentazione di 45 minuti. L’esperienza è stata un’occasione unica per mostrare al gotha del web marketing la nostra app, ci ha permesso di allacciare relazioni al di fuori del Trentino, e anche forse di riflettere su di noi e sul valore di quello che attraverso questa app, che dà voce alle associazioni che di solito non ce l’hanno, stiamo facendo.

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Nuovi arrivi

Un intreccio tra Pro Loco e turismo in Val di Fassa Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

E’ nata questa primavera la Pro Loco di Vich Vigo di Fassa: unica Pro Loco fassana, si dovrà interfacciare con un contesto molto turistico. Abbiamo chiesto al suo presidente Marco Pellegrin di presentarci la nuova arrivata nella famiglia delle Pro Loco trentine Intervista a Marco Pellegrin, presidente Pro Loco Vich Vigo di Fassa Da dove nasce l’idea di una Pro Loco? La Pro Loco Vich Vigo di Fassa nasce dalla trasformazione del Comitato Manifestazioni Locali. Quest’ultimo era fortemente legato all’amministrazione, quindi si è sentita la necessità di costituire un’associazione che curi le manifestazioni,

gli eventi, l’intrattenimento per i nostri turisti e che inoltre sia in grado di coordinare le altre associazioni locali nell’organizzazione di eventi; ma, soprattutto, un’associazione che sia slegata dalla politica. Chi sono i volontari della Pro Loco di Vich Vigo di Fassa?

La nostra Pro Loco ha iniziato l’attività a fine giugno, ma da subito si è creato un feeling con i volontari, in particolare con i giovani: siamo riusciti ad organizzare un evento che è totalmente gestito da ragazzi tra i 12 e i 18 anni. Quindi credo proprio che i volontari possano legarsi maggiormente a questa associazione rispetto a prima. Dopo il caso della Pro Loco di Soraga, non più attiva, voi siete l’unica Pro Loco in val di Fassa, un contesto fortemente turistico. Come si inserisce una Pro Loco in un territorio così ok? Essere l’unica Pro Loco in valle è sicuramente stimolante, ma soprattutto ci teniamo a dimostrare che la nostra scelta sia stata quella più opportuna. Il contesto turistico è fondamentale e il nostro programma è ricco di proposte più che altro rivolte ai turisti ma che coinvolgono anche i residenti. Nella stesura del nostro programma collaboriamo anche con l’ ApT: n particolare loro danno delle linee guida e poi finanziano i progetti che noi presentiamo. Di che cosa vi occuperete nei prossimi mesi e quali sono gli aspetti su cui volete puntare? Sicuramente vogliamo cercare di valorizzare al massimo la nostra cultura ladina, abbiamo anche avviato delle collaborazioni con il museo Ladino. Il nostro programma e’ sulla stagione estiva. Si va dalle visite alle chiese a quelle nelle frazioni, ci sono le uscite serali con accompagnatori o le serate d’astronomia. Non mancano le serate enogastronomiche arricchite con giochi, musica e i mestieri tradizionali, in particolare abbiamo “Entorn Vich” per le vie del paese e il “banchetto di re Laurino” in un paesaggio mozzafiato sulla piana del Ciampedie (campo di Dio). Non possono mancare i concerti della Banda Musicale “Musega da Vich”. Le nostre attività sono tutte sul sito www.entornvich.com, vi aspettiamo presto in Val di Fassa!

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Attività della Federazione

Matera e la Basilicata: una splendida sorpresa Dal 13 al 15 maggio le Pro Loco trentine sono state ospiti delle loro omonime in Basilicata. Un viaggio di piacere ma anche un momento di scambio tra “colleghi”

Foto di Antonio Toma

Una destinazione che ha riscosso grande curiosità, quella scelta per la gita delle Pro Loco di quest’anno. La Basilicata e Matera non sono forse tra le rotte più calcate dal turismo, ma hanno certamente un grande fascino, complice anche la recente elezione di Matera a Capitale europea della Cultura 2019. Se si aggiunge poi l’organizzazione del viaggio tutta a opera delle Pro Loco, che dà l’occasione di visitare siti solitamente chiusi e di scoprire i luoghi più significativi attraverso la viva voce dei residenti, partecipare

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alla gita diventa davvero allettante. Ecco che allora un gruppo di trenta volontari di Pro Loco di tutto il Trentino, all’alba del 13 maggio si sono imbarcati a Bergamo con destinazione Bari. Accolti all’arrivo dal presidente della Pro Loco di Metaponto, Pino Gallo, e dal presidente dell’UNPLI Basilicata Antonio Delicio, i gitanti sono stati accompagnati subito a visitare il sito archeologico di Metaponto, con le spettacolari Tavole Palatine, colonne doriche che facevano parte di un tempio del VI secolo a.C. Per la sera,

Foto di Antonio Toma

Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

gli amici della Pro Loco di Metaponto hanno pensato a qualcosa di davvero originale: il gruppo è stato infatti ospite dell’istituto agrario-alberghiero di Marconia, frazione di Pisticci. Qui, studenti e professori si sono sbizzarriti nel preparare una cena tipica lucana, durante la quale sono stati presentati i prodotti della Basilicata. L’idea degli organizzato-

Un momento della visita all’azienda agricola a Pisticci


Il gruppo delle Pro Loco trentine ri era però quella di realizzare uno scambio tra le due regioni, ospite e ospitante. Ecco che allora sono entrati in scena tre ospiti speciali di questa gita, due ragazzi ed un professore dell’Istituto Agrario di San Michele: con dovizia di particolari, hanno presentato e fatto assaggiare i principali prodotti agroalimentari trentini: carne salada, formaggi, salumi, vini, grappa. In perfetta sintonia con il clima della serata, sono stati anche presentati quattro eventi di Pro Loco trentine che valorizzano le produzioni nostrane, invitando gli amici lucani a parteciparvi: Settembre Rotaliano (Pro Loco Mezzocorona), Formai da Mont (Pro Loco Tassullo), Notte degli Alambicchi Accesi (Pro Loco Santa Massenza) e Fiorinda (Pro Loco Taio). Dopo una dormita in hotel cullati dal rumore del mare di Metaonto, si è ripartiti il giorno successivo alla volta di Matera. Qui, la guida messa a disposizione dalla Pro Loco di

Montescaglioso ha svelato segreti e storia di quest’affascinante città incastonata nella roccia. Con gli occhi ancora pieni di casette e stradine scavate nella roccia, si è partiti per Montescaglioso: certo non ci si immaginava che dopo la bellezza di Matera, nella stessa giornata qualcosa potesse ancora stupire. Con l’abbazia di Montescaglioso è stato proprio così: il grandioso complesso benedettino si erge in tutta la sua mole su di una collina ed affascina non solo per la bellezza della struttura architettonica, ma anche per la misteriosa leggenda dell’elisir di lunga vita che si dice sia qui custodito. La giornata si è conclusa con una gustosa cena in agriturismo, allietata dallo spettacolo di un gruppo folkloristico locale, i Briganti Montesi. L’ultimo giorno è stato dedicato alla visita di un’azienda agricola di Pisticci, dove si sono potuti assaggiare i fantastici piccoli frutti prodotti dall’azienda. A seguire, si è

visitato il bellissimo resort del Porto degli Argonauti, un esempio di struttura ricettiva sperimentale, di altissima qualità. Nel pomeriggio, a Miglionico ci si è recati al castello del Malconsiglio (gestito dalla Pro Loco di Miglionico), gemellato con il castello del Buonconsiglio di Trento. Qui la stessa Pro Loco ha accompagnato il gruppo in una visita guidata, prima di lasciarlo ripartire a malincuore per l’aeroporto di Bari. Ora aspettiamo la loro visita, per ricambiare la squisita ospitalità.

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Notizie dalla Federazione

Quanto si impara dagli altri!

Intervista a Diego Coletti, consigliere UNPLI

Deus ex machina delle gite della Federazione è Diego Coletti, consigliere UNPLI da anni impegnato a livello istituzionale ed operativo. Dopo il successo dei tre giorni a Matera, abbiamo deciso di fargli qualche domanda per capire meglio l’idea che sta dietro alle gite della Federazione. Roma, Expo, Catania, Trapani, Assisi, Firenze...la Federazione propone da sempre delle gite per i soci delle Pro Loco in tutta Italia. Come mai questa attività? Come Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi organizziamo un paio di gite l’anno. Abbiamo sempre un duplice scopo, il primo è fare in modo che i partecipanti vedano cose interessanti e si divertano, il secondo è legato al nostro essere persone impegnate nelle Pro Loco. Girando per l’Italia si ha sempre l’occasione di vedere cose nuove, scoprire cosa fanno e come lavorano le Pro Loco della penisola. Quest’anno a maggio siamo stati in Basilicata, a Matera, Metaponto, Montescaglioso e Miglionico. E’ stata certamente una delle più belle gite organizzate negli ultimi anni. Chi ha partecipato si è divertito tanto ed ha potuto vedere cose veramente interessanti.

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Cosa insegnano le Pro Loco del resto d’Italia? Nelle varie regioni le Pro Loco lavorano spesso su aspetti e temi diversi. Molte lavorano sul prodotto turistico, che dovrebbe essere l’elemento principale per tutte, altre attorno a quello culturale, ambientale, agro/ alimentare, artistico. Per tutte l’obiettivo è valorizzare il proprio territorio. Le Pro Loco lucane lavorano molto sull’aspetto culturale, anche se non in modo esclusivo. Abbiamo potuto toccare con mano il grande senso di ospitalità di chi ci accolto ed ha organizzato la nostra visita. Ci hanno accompagnato Antonio Delicio, ancora, al momento, presidente del Comitato UNPLI Basilicata ed il consigliere nazionale UNPLI Giuseppe Gallo. Quali sono stati i frutti di questa iniziativa? Certamente abbiamo imparato mol-

to. Grazie alle Pro Loco ospitanti abbiamo potuto attivare collaborazioni con soggetti finora impensati quali l’Istituto Agrario ed il Centro di formazione professionale della Fondazione Mach di San Michele all’Adige, e l’Istituto Agrario ed Alberghiero di Marconia (Mt). Inoltre, abbiamo potuto promuovere i prodotti del Trentino e gli eventi di alcune nostre Pro Loco. Come operano le Pro Loco che avete conosciuto in questo viaggio? Le tre Pro Loco che ci hanno ospitato ci hanno consentito di conoscere ed apprezzare il loro lavoro. La Pro Loco di Metaponto lavora in un centro turistico le cui risorse sono le splendide spiagge e, soprattutto, il sito archeologico con i segni della presenza ellenica, di valore inestimabile. La Pro Loco di Montescaglioso è attiva da anni per rendere fruibile e valorizzare una imponente abbazia benedettina. Analogamente lavora la Pro Loco di Miglionico con il castello, meglio conosciuto come la Rocca del Malconsiglio. Dopo anni di impegno da parte dei volontari delle Pro Loco questi siti sono diventati agibili, di interesse, visitati, apprezzati. Come si può riportare in Trentino quanto imparato? La riflessione che abbiamo fatto osservando il lavoro delle tre Pro Loco e gustando quanto ci hanno fatto vedere ci ha dato molti stimoli per i nostri territori. Quanti luoghi in Trentino, collocati fuori dai circuiti frequentati dalla grande massa, sono interessanti, potrebbero essere valorizzati, potrebbero essere oggetto di cura, gestiti e promossi dalle Pro Loco? L’auspicio è che, anche con la sollecitazione della Federazione, tanti luoghi di valore finora inaccessibili possano essere oggetto di interesse da parte delle nostre Pro Loco per renderli fruibili a tutti. Su questi aspetti anche in Trentino c’è lavoro per tutti e le nostre Pro loco potrebbero fare solo bella figura.


Ciao Carlo... Ciao Carlo, siamo noi, i tuoi amici della Pro Loco Rione Degasperi. Assieme abbiamo condiviso la passione per il nostro Rione e abbiamo lavorato lunghe ore per organizzare tante iniziative per la nostra gente, ma soprattutto abbiamo sempre avuto la voglia di mantenere viva la nostra festa rionale e di migliorarla ogni anno. Come non ricordarti durante le nostre riunioni, dove lo scambio di idee a volte poteva sembrare un po’ troppo vivace... tu eri quello che riportava la discussione nei giusti termini, avevi la capacità di mediare e di fare sintesi. Eri un buon ascoltatore, di poche parole, ma eri l’esempio di come con poche parole si possa dire tantissimo e noi siamo stati felici di poter contare su una persona capace e leale come te. Ci mancherà il tuo passaggio in bici per e le nostre strade, con a fianco la tua Viviana, ci mancheranno la tua presenza costruttiva nelle riunioni e le tue frasi scherzose, ci mancherà tanto la tua presenza alla cassa durante la nostra festa, dove per tutti avevi una battuta, un sorriso e un saluto cordiale. Grazie Carlo per tutto quello che ci hai dato e hai fatto, le ore passate in tua compagnia ci resteranno nel cuore e seppure in questo momento la tua perdita ci addolori tanto, siamo tutti uniti nel Tuo affettuoso ricordo.

Grazie di tutto, Gino. Ciao! È facile cadere nella retorica quando ci si trova a dover scrivere qualche riga in memoria di una persona cara. Ancor più facile lo è quando il destino irrompe prepotentemente nel percorso della vita e strappa dagli occhi di una comunità quella che è stata la figura del Presidente di un’associazione di volontariato, carica portata con umiltà e dedizione per tanti anni. I pensieri che sono nati in questi giorni sono tanti, alcuni di questi molto intimi, non è facile tradurli in parola. Non lo faremo, sarebbe uno sforzo vano. Quel che è certo è che la traccia segnata dal suo passaggio rimarrà indelebilmente nella spina dorsale del nostro gruppo ed il suo ricordo verrà mantenuto vivo nel nostro operato. La sua voglia di partecipazione e di far del bene, condivisa per tanti anni, continuerà a tenerci uniti e ad accomunarci  con più energia. A dimostrazione immediata di questo è il fatto che, proprio per volontà ed impegno suoi, il nostro direttivo si è ringiovanito e rinvigorito di nuove figure. Questo è il miglior ricordo che possiamo portare di lui, più di tante parole di commiato: cercare di raccogliere e tramandare le capacità di mediazione e di coinvolgimento dei soci che sempre lo hanno contraddistinto, questo è il nostro impegno. Grazie di tutto, Gino. Ciao!

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Val Rendena

Un direttivo junior in Pro Loco

Il direttivo junior

Maura Gasperi, Pro Loco Vigo Rendena

9 giovani tra i 14 e i 17 anni: sono loro il “direttivo junior”, un gruppo che affianca il nuovo direttivo eletto lo scorso aprile. Nuove idee e nuovi stimoli assicurati! Una Pro Loco in fermento, quella di Vigo Rendena: non solo ad aprile è stato eletto il nuovo direttivo per i prossimi anni ma, importante novità, abbiamo costituito un direttivo junior, formato da 9 giovani di età compresa tra i 14 e 17 anni. Tutti ragazzi e ragazze che trovano nello spirito di iniziativa e di “fare per il proprio paese” il motivo di mettersi in gioco e organizzare iniziative per i propri coetanei e non solo. Mossi dall’entusiasmo e dalla voglia di fare, Fabrizio, Martina, Giorgia, Giorgio, Mike, Lorenzo, Luca, Milena Ilaria , Gaia e Davide si sono messi subito al lavoro e, per lunedì 8 agosto, stanno organizzando una serata di musica dal vivo con il gruppo locale Black Acid. In tema con l’evento Sarca in Color, la serata sarà caratterizzata dal tema verde e bianco ovvero tutti coloro che parteci-

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peranno dovranno essere vestiti di questi colori. Il gruppo si occuperà anche dell’organizzazione del beach volley, dell’ideazione dei giochi della Sagra di San Lorenzo, di dare una mano nell’organizzazione della Festa della Polenta il 7 agosto e nell’allestimento della Biroc’ Race, la folle corsa di veicoli artigianali senza motore che è giunta alla seconda edizione, che quest’anno si terrà il 10 agosto. Insomma questo manipolo di ragazzi è linfa nuova per il direttivo, con la loro creatività e le loro idee hanno fatto sì che il calendario di eventi estivi si arricchisse notevolmente. Rimangono poi anche gli altri eventi classici dell’estate rendnera. Grazie alla collaborazione con il Parco Fluviale della Sarca, domenica 31 luglio, nella radura di Vauclo, in Val di San Valentino, il Coro Carè Alto ha tenuto il concerto “Can-

tando la natura”, una serata di canti intervallati da esperienze e aneddoti di scienza e storia dalle mille sfumature. Sabato 6 agosto, invece sotto i riflettori ci saranno i camminatori che, con un trekking culturale in notturna, ripercorreranno il sentiero “San Vili”, per riscoprire parte della via percorsa dal vescovo San Vigilio nel 400 circa. Completano gli eventi la ormai tradizionale 2 giorni di sagra di San Lorenzo, il 13 e 14 agosto, dove grandi e piccoli potranno tentare la sorte con il vaso della fortuna, sperimentare la creatività con i laboratori e il 17 agosto, la serata di degustazione di birre del Birrificio Val Rendena organizzata nella splendida cornice di casa Cus a Darè. Anche quest’anno quindi un gran fermento e tanto volontariato che permetterà l’organizzazione di tutto il programma! Buona estate a tutti!


La Pro Loco, cuore pulsante di una comunità che coopera Cristina Tisi, consigliere Pro Loco Carisolo

Le impressioni di Cristina Tisi, neoeletta nel Consiglio d’Amministrazione della Pro Loco di Carisolo Fin da piccola, un po’ per gioco, ho avuto modo di entrare in contatto con il mondo delle Pro Loco. Sia quando distribuivo i volantini al mercato, sia quando aiutavo nell’allestimento di qualche manifestazione mi sono sempre sentita parte di un gruppo di persone che ogni volta collaborava per la buona riuscita di un progetto. La cosa che più mi affascinava era vedere tutti quei volontari che insieme, e con il sorriso

stampato sulle labbra, dedicavano il tempo libero al servizio della comunità. Proprio per questo motivo, oltre che per la mia passione per il mondo del turismo in generale, ho deciso di candidarmi per poter diventare membro del Consiglio di Amministrazione della Pro Loco di Carisolo. Grazie al mio percorso di studi, che prevedeva un periodo di stage presso una realtà turistica, ho avuto l’opportunità di svolgere un

breve tirocinio presso la Pro Loco di Carisolo. Proprio qui ho iniziato a capire l’importanza che questa associazione ha assunto nel corso degli anni all’interno della nostra comunità. Se pensavo di trovare un noioso e meccanico ufficio informazioni, mi sbagliavo di grosso direi. L’ufficio della Pro Loco di Carisolo assomiglia più ad una casa la cui porta è sempre aperta, e dove le persone che ci vivono sono disposte a scambiare qualche parola con gli ospiti, che talvolta passano soltanto per portare un saluto o un sorriso. Oggigiorno, una Pro Loco così la definirei lo specchio di una società genuina, pronta a cooperare per un bene di interesse comune. La presenza di questa associazione, come in realtà tutte quelle delle nostre valli trentine, è di fondamentale importanza anche per continuare a portare avanti le nostre tradizioni e per farle conoscere a chi viene in vacanza in questi luoghi. In un mondo dove sempre più si tende a dimenticare le proprie origini, eventi e manifestazioni folkloristiche credo possano aiutare a mantenere salda l’identità di ogni singolo paese.

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Piana Rotaliana Koenigsberg

Tutti #fuori …ancora… Monica Viola, Presidente Pro Loco Zambana

La presidente della Pro Loco di Zambana ci racconta il diario di bordo dell’organizzazione della festa annuale delle Pro Loco. Per la Pro Loco che decide di ospitare questo grande evento, l’impegno richiesto è sempre massimo. Ma con il giusto metodo, la carica del gruppo e il supporto delle associazioni locali, nessuna sfida è impossibile. E la soddisfazione, alla fine, ripaga tutte le fatiche! Vorrei raccontarvi quello che è chiamato il backstage della festa delle Pro Loco trentine, ormai conosciuta come “Tutti #fuori, assaggi di Pro Loco”. Dovete sapere che è stata una vera e propria impresa! Già a partire dalla fine di febbraio, quando in occasione dell’assemblea annuale dei soci Pro Loco con il presidente della Federazione delle Pro Loco Trentine Enrico Faes e il direttore Ivo Povinelli abbiamo dato l’annuncio della manifestazione “Tutti #fuori, assaggi di Pro Loco”, eravamo consapevoli che gli impegni che avevamo in calendario ci avrebbero messo a dura prova, ma la realtà si è rivelata molto superiore alle aspettative. Per non farci prendere dall’ansia da prestazione abbiamo affrontato giorno per giorno il tabellino di

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marcia che ci siamo imposti, cercando nel migliore dei modi di tenere alta la bandiera della nostra Pro Loco, senza sminuire le manifestazioni tradizionali a scapito delle novità che avrebbe portato un evento importante come quello della “Tutti #fuori, assaggi di Pro Loco”. Vi assicuro che non è stato facile. Con la “Festa patronale dell’asparago bianco”, il nostro evento principale, la manifestazione che negli anni ha ottenuto riconoscimento a livello regionale, e la Festa delle Pro Loco Trentine, rischiavamo di affondare… ma abbiamo dato tutto quello che potevamo in ordine di tempo e di forza per vincere questa sfida; dobbiamo ringraziare per questo le nostre associazioni e tutti coloro che hanno preso parte a queste fatiche.

Enrico Faes, Michele Dallapiccola, Monica Viola, R Per ottimizzare i tempi e le energie abbiamo formato dei gruppi di lavoro: chi si occupava di trovare gli spazi giusti a Zambana Vecchia, chi dell’organizzazione dei materiali, chi della comunicazione pubblicitaria, trascorrendo serate a controllare mappe di viabilità, corrente elettrica, locandine, programmi e preventivi... per non parlare dei pomeriggi trascorsi a pulire gli spazi che avrebbero ospitato le Pro Loco e montare gli allestimenti! Per l’occasione abbiamo perfino creato una strada di collegamento per garantire più sicurezza per la viabilità. Non ci siamo fatti mancare proprio niente! Prezioso è stato anche l’aiuto dell’amministrazione Comunale e della Federazione delle Pro Loco


Gli eventi nell’evento Ecco il programma delle iniziative delle due giornate, a cura della Pro Loco di Zambana: SABATO 21 MAGGIO Ore 18.00: Inaugurazione con sfilata della Banda Sociale di Zambana, saluto delle Autorità, apertura mostra fotografica inerente alla frana del 1956, concerto Banda River Boys Ore 18.30: SPARZISPRIZ aspettando la cena… Ore 18.30: artisti di strada e musica itinerante Ore 19.30: Concerto Banda Sociale di Zambana Ore 20.30: Saturday night live Ore 21.30: Live music con “Anima” cover band Ore 23.30: Dj Meet Fresh Ore 01.00: Chiusura Festa

ca Viola, Renato Tasin e Ugo Rossi al taglio del nastro Trentine, che con il loro supporto ci hanno permesso di arrivare al 21 e 22 maggio, quando siamo andati in scena. È stato straordinario! Complice il bel tempo, che ci ha regalato due giorni stupendi, l’intera manifestazione si è svolta in un clima gioioso con una notevole partecipazione di pubblico e di paesani, che volevano essere presenti con noi in questa occasione. Tanti spettacoli, tanta gastronomia e cultura hanno reso questa manifestazione semplicemente grandiosa! Il calore, l’allegria, la partecipazione, la condivisione delle Pro Loco che hanno partecipato alla prima edizione di “ Tutti #fuori, assaggi di Pro Loco” sono stati l’ennesima dimostrazione del sentimento che anima noi volontari delle Pro Loco, rendendo memorabili questi giorni

e anche grazie a loro queste giornate rimarranno nel cuore di molti. Mentre si spegnevano le luci dei bellissimi fuochi d’artificio, il nostro direttivo ha brindato alla festa e in quel momento ci siamo scoperti felici ed emozionati per aver realizzato il nostro obbiettivo e la gioia provata è stata così grande che ci ha fatto dimenticare le fatiche di questi ultimi mesi. I tanti complimenti ricevuti nei giorni successivi alla manifestazione sono un incentivo per perseverare e impegnarci sempre di più nel curare il nostro territorio e proporre eventi e manifestazioni di qualità, che incuriosiscano l’ospite e riescano a istillare nei nostri giovani l’importanza e l’orgoglio di appartenere a un paese, a un territorio bellissimo come è il nostro Trentino.

DOMENICA 22 MAGGIO Ore 9.30: visita guidata nei campi di coltura dell’Asparago bianco Ore 10.30: Visita guidata alla chiesa di Zambana Vecchia Ore 10.30: Artisti di strada e musica itinerante, laboratorio per bambini e ragazzi Ore 11.30: Scuola di cucina con il cuoco Ruggero. Apertura mostra fotografica inerente alla frana 1956 Ore 12.30: Artisti di strada e musica itinerante Ore 14.30: Laboratorio per bambini e giochi Ore 16.00: C’era una volta Zambana racconti di vita del paese ai tempi della frana Ore 17.00: Visita guidata alla chiesa di Zambana Vecchia, artisti di strada e musica itinerante Ore 18.00: SPARZISPRIZ aspettando la cena… Ore 18.30: Funky Beat Band in concerto Ore 20.00: Dj Lino Pryde Ore 22.00: Spettacolo pirotecnico Ore 23.00: Chiusura festa

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Altopiano della Vigolana quest’anno ha confermato un grande impegno nell’organizzazione e nella riuscita di questo evento. Ma soprattutto nuovamente grazie a tutti voi atleti che con le vostre fatiche, con i vostri sorrisi lungo il percorso e al traguardo (e anche con qualche lacrima di gioia) ci avete regalato quelle emozioni che da tre anni ci ricordano perchè vogliamo continuare questa manifestazione: una giornata indimenticabile coronata da un pomeriggio di festa tutti insieme, tra arrivi, abbracci, amicizia. Il vero “spirito trail” lo abbiamo respirato a pieni polmoni insieme a voi!

Eventi da non perdere

Vigolana Trail alla terza edizione Giulia Formigali Bernardelli, Consorzio Turistico Vigolana

Un’edizione speciale che porteremo a lungo nel cuore! Oltre 400 atleti al via quest’anno, atleti da tutta Italia e dall’estero si sono cimentati nelle due gare di Vigolana Trail (35 km e 2000 mD+ e 65km e 4000 mD+) sfidando distanza, dislivello, caldo e pioggia. Una forte energia e una vitalità uniche si respiravano nell’aria e soprattutto una passione che ha riempito i cuori degli oltre 200 volontari che con entusiasmo anche quest’anno hanno confermato la loro presenza per rendere questa giornata quella che è stata: festa, sport, memoria e amicizia, anche per chi non c’è più come Raffaella Bailoni, ricordata in diversi momenti della giornata. Come sempre il livello sportivo è stato

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elevato, con nomi importanti del mondo trail e giovani trailers che stanno nascendo e che hanno messo (quasi) in crisi i veterani di questo sport. Nel pomeriggio, mentre continuavano gli arrivi sia della gara lunga che della gara breve, sotto una pioggia battente si è svolto anche il Vigolana Mini Trail, punto d’arrivo (ma sappiamo che sarà soprattutto l’inizio di un grande cammino) del progetto che quest’anno ha visti impegnati questi giovani trailers già da marzo. Emozionante vedere questo gruppo di ragazzini affrontare il loro trail con una tenacia, un’energia e una voglia di “vivere” uniche! Ringraziamo tutti gli sponsor, locali e non, che con il loro contributo hanno permesso di realizzare una manifestazione di questo livello. Grazie al Comitato organizzatore composto da ASD Senza Freni, GS Valsugana e Consorzio Turistico della Vigolana che anche

4 | 11 | 18 | 25 agosto Per il centro sotto le stelle Tornano i giovedì sotto le stelle a Vigolo Vattaro, con buon cibo, musica, animazione e quattro chiacchiere in compagnia. 5 | 6 | 7 agosto Festa d’Estate a Vattaro Tradizionale festa d’estate presso il parco di Vattaro: musica, sport e passeggiate gastronomiche per gustare tutto di sapori e territorio. 7 agosto Veci Saori Vigolani Decima edizione della tradizionale cena all’aperto nel centro storico di Vattaro: antichi sapori e inconfondibili profumi vi faranno tornare indietro nel tempo. 4 settembre Festa del Feles Festa dedicata alla Natività di Maria Santissima, presso il Santuario della Madonna del Feles a Bosentino. Pellegrinaggio, Santa Messa e Rosario circondati dal silenzio della natura.


Valle del Vanoi

El Sanguanel de Refavaie Marco Felici, presidente Pro Loco Prade Cicona Zortea

Il fumettista padovano Luca Salvagno racconta la Grande Guerra vista da un ragazzo che se la trovò in casa Luca Salvagno è uno dei maestri del fumetto italiano, una firma della graphic novel per ragazzi “El Sanguanel de Refavaie”, dedicata alla Grande Guerra. Fresco di stampa per Edizioni DBS su iniziativa della Pro Loco Prade Cicona Zortea, il fumetto è stato pubblicato

nell’ambito del progetto “Il Fronte di Fronte” con riconoscimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e inserimento nella graduatoria delle iniziative culturali per il centenario della Grande Guerra. Il racconto, già apparso a puntate su “Il Messaggero dei ragazzi”, è

ambientato nella valle trentina del Vanoi. “Al tempo del primo conflitto – spiega Salvagno - questa era una terra di nessuno, sospesa tra i confini italiano e austriaco. Una situazione assurda nell’assurdità della guerra: l’ho scelta perché mi permetteva di raccontare la guerra vissuta da un ragazzo senza affidarmi alla fantasia. I minorenni non venivano arruolati, ma chi viveva nelle zone di confine si trovò la guerra in casa. Il protagonista del fumetto è inventato, ma i fatti che vive nella storia sono realmente accaduti. Sono documentati in diari e lettere del tempo, che ho estrapolato per costruire una narrazione accattivante nella trama e corretta sotto il profilo storico. Per sottolineare la difficoltà del ragazzo a comprendere un conflitto folle ho attinto anche dal mito, dalle leggende del posto: leggende e incubi che popolavano le fantasie dei ragazzi di quei luoghi e che probabilmente servirono loro per trovare una ragione dove ragione non c’è. Il Sanguanel del titolo è uno di questi, un personaggio misterioso vestito di rosso, con cappello scuro e bastone bianco che provoca valanghe”. El Sanguanel de Refavaie non è dunque un fumetto documentario, ma un racconto immaginario tratto dalla realtà storica. I contorni sono veritieri, ma via via che la storia procede si sfumano perché ha il sopravvento il modo di percepire la vita che ha il protagonista. Sempre più solo e sempre più assediato dai demoni delle sue paure: il padre emigrante in America e mai tornato, la madre trasferita per sicurezza in un campo in Austria, come avvenuto per tutti quelli che abitavano tra i due fronti. Sono vicende ancora poco note al grande pubblico, e ai ragazzi in primis, ma che hanno molto da insegnare sui molteplici significati del dramma che fu la Grande Guerra. Farlo attraverso un fumetto – come ha fatto Salvagno – è stata una sfida: spetta ai lettori di tutte le età ora dire se la scommessa è stata vinta.

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Vallagarina

La ricetta della Pro Loco di Zoreri Gloria Stedile, segretaria Pro Loco di Zoreri

Divertimento, valorizzazione del territorio, entusiasmo e coinvolgimento di tutti, ma proprio tutti, i residenti del paese: questi gli ingredienti del successo della Pro Loco di Zoreri Sono passati ormai quattro anni dalla nascita della Pro Loco di Zoreri, anni trascorsi velocemente e durante i quali l’associazione, grazie al contributo di tutti gli oltre cento soci e volontari, ha realizzato una molteplicità di iniziative e attività volte non solo all’aspetto turistico e ricreativo ma anche e soprattutto alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e storiche della Valle di Terragnolo. Tra le attività degne di nota c’è il ripristino di alcuni sentieri e luoghi caratteristici della Valle tra cui il campo sportivo in frazione Zoreri che quest’anno ospiterà durante la festa estiva un torneo di calcio a 5 e in occasione del centenario della prima Guerra Mondiale il recupero e ripristino di un antico sentiero che durante il conflitto veniva utilizzato come mulattiera. Esso parte dalla Val Calchera e sale fino alle pendici del Monte Marogna. Grazie al lavoro di alcuni volontari dell’associazione, gran parte delle strutture presenti lungo il percorso (vi sono numerosi ruderi di baraccamenti militari e resti di trincee) sono state ripristinate, inoltre sono

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state predisposte opportune segnalazioni e indicazioni lungo il sentiero, come alcune bacheche informative, il montaggio di cartellonistica direzionale e illustrativa, e la posa di panchine e tavolini in opportune zone di sosta. Nel periodo autunnale è prevista l’inaugurazione del sentiero ormai quasi concluso e sistemato. A breve inoltre verrà inaugurata la nuova sede e punto di ritrovo per i soci dell’associazione presso la nuova area polifunzionale realizzata dal Comune di Terragnolo a frazione Zoreri. Un’iniziativa importante che permetterà a tutti i compaesani di avere un luogo dove trovarsi, condividere idee, scambiare quattro chiacchiere in compagnia mantenendo vivo il paese e favorendo lo scambio sociale anche grazie all’organizzazione durante l’anno di cene a base di piatti tipici e tradizionali. Oltre a queste importanti azioni di valorizzazione del territorio la Pro Loco organizza ogni anno diversi momenti di festa tra cui possiamo ricordare: la festa di carnevale con la distribuzione di polenta, luganeghe e scodeghe col pel e la realizza-

Allestimento del pino


zione della sfilata delle mascherine, l’immancabile festa d’estate, la castagnata, il mercatino di Natale, ma anche l’organizzazione di una serie di camminate non competitive lungo i sentieri della Valle di Terragnolo, e una serie di pomeriggi e iniziative pensate per i bambini. Quest’anno inoltre la Pro Loco ha anche collaborato con il Comune di Terragnolo e Rovereto e con le altre realtà associative del territorio per l’organizzazione della Camminata delle Scotinere: il sentiero che le donne di Terragnolo percorrevano per scendere a Rovereto in passato. La Pro Loco quindi promuove una serie di iniziative che vanno dalle feste tradizionali alle feste che, nella loro originalità, offrono l’opportunità di conoscere e apprezzare la storia e la cultura della gente del posto nonché il territorio della valle. Tra le prossime iniziative ci teniamo a ricordare “Zoreri in festa” che si terrà il 13 Agosto 2016 a Zoreri di Terragnolo: un’intera giornata

ricca di attività e animazione. Nel pomeriggio verranno organizzate una serie di iniziative pensate per i più piccoli mentre a partire dalle ore 19 è prevista l’apertura della cucina e l’intrattenimento musicale con Francesca Manfrini Band. Ad agosto inoltre si terrà anche la camminata non competitiva “Do pasi fim en Borcola”, con la partenza da Frazione Zoreri di Terragnolo, e durante la quale attraversando alcuni tra i più belli e suggestivi sentieri della Valle tra cui “Fontana Vecia” e “Gulva” si raggiungerà Malga Borcola, dove sarà previsto il pranzo per tutti i partecipanti a base di prodotti tipici del territorio e di produzione della malga stessa. Sempre ad agosto inoltre si svolgerà il “Pomeriggio in natura”: un’attività pensata e dedicata ai bambini e ai loro genitori che avranno la possibilità di trascorrere una giornata a contatto con la natura, scoprendo in modo semplice e giocoso le proprietà del bosco e le meraviglie della Valle di Terragnolo.

Pro Loco di Zoreri: un caso di volontariato turistico meraviglioso! Enrico Faes, Presidente Federazione Pro Loco

I volontari della Pro Loco di Zoreri

Zoreri è una piccolissima frazione del Comune di Terragnolo; 820 metri di altitudine, forse un centinaio di abitanti. Il paese è animato da un gruppo di volontari che, nel recente passato, si sono costituiti in Pro Loco per dare un valore effettivo alla loro attività di volontariato. Vado ad incontrarli di sera, per scambiare due chiacchiere, fare il punto della situazione e scopro con piacere tutto il loro radicamento al territorio, tutta la loro genuina volontà di animare, con spirito volontaristico, le impervie vie del loro paese. Quello che mi colpisce di più della nostra chiacchierata è

un file excel, dove sono calcolate le ore messe a disposizione dei volontari: 4216 ore, ossia 176 giorni circa di volontariato! Beh sono numeri che non possono passare inosservati, perché parlano di impegno per il bene comune, di altruismo, di amore verso il proprio territorio. Nel salire le impervie stradine per raggiungere Zoreri, c’è stato un attimo in cui ho pensato “ma chi me lo fà fare”: nel fare la strada di ritorno ho davvero ringraziato per aver avuto l’occasione di averlo fatto, di aver capito ancora una volta, come questo Trentino sia animato da uno spirito di volontariato turistico straordinario!

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Piana Rotaliana - Koenisberg

Il gruppo di volontari durante la giornata del bene comune

Un monte di giochi.. e molto altro! Ingrid Permer, presidente Pro Loco di Mezzocorona

Giornate di amicizia, lavoro, entusiasmo, sorrisi e riflessioni, hanno caratterizzato le attività svolte dalla Pro Loco di Mezzocorona nel mese di giugno Con l’arrivo della bella stagione, le attività delle Pro Loco proliferano. Noi a Mezzocorona non facciamo eccezione e così, già da inizio giugno, il nostro gruppo è stato coinvolto in molte manifestazioni. Abbiamo cominciato, ai primi di giugno, con la “giornata del bene comune”: armati di scope e pennelli abbiamo rinfrescato panchine, pulito i giochi dei parchi e tinteggiato tavole, assieme a numerosi cittadini e volontari di diverse associazioni. Pochi giorni dopo una nostra delega-

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zione è partita per raggiungere Dusslingen (Germania), paese con noi gemellato; invitati all’inaugurazione della mostra “Trentino - un viaggio nella regione del nostro paese gemellato” abbiamo avuto l’onore di presentare la nostra terra con degustazioni di vino Teroldego e Trentingrana, ed anche di illustrare e presentare la provincia ed il suo territorio nella sua veste turistica. “Un Monte di giochi” è stata la novità introdotta nella programmazione 2016; abbiamo pensato ad un evento per

bambini e le loro famiglie grazie anche al grande aiuto delle associazioni del paese. Abbiamo trascorso una giornata in allegria al Monte, grazie alla collaborazione di Funivie Mezzocorona e a più di 60 volontari, tra moltissime attività adatte a tutti: facepainting, baby dance, karate, tennis, corsa campestre e con i “serci”, pallamano, laboratori creativi e ponti tibetani. Una festa che ha coinvolto davvero tutto il paese: la farmacia e la biblioteca hanno portato accattivanti proposte ricreative, mentre Gruppo Alpini, Croce Rossa ed ex Vigili fuori servizio ci hanno aiutato nei vari aspetti della logistica. L’ultima collaborazione è stata in occasione di “Solstizio d’Estate”: a seguito di uno degli spettacoli teatrali, abbiamo offerto il Teroldego, il Trento doc ed un tagliere con mele e Trentingrana. E’ stata per noi una serata di condivisione, con l’associazione Gruppo Arte, che promuove arte e spettacolo, portando in Piana Rotaliana momenti di musica e teatro di particolare interesse. Ora ci prepariamo al nostro Settembre Rotaliano: ci auguriamo che ci verrete a trovare, vi aspettiamo! Info al sito w w w. r o n c o f a m i l y v i l l a g e . c o m


Valle dell’Adige

Una veduta di Cimone

Festa di primavera 2016 a Cimone Mariano Rossi, presidente Pro Loco di Cimone

Primavera: si risveglia la natura, e anche la voglia di passare del tempo insieme La primavera è la stagione del risveglio della natura, del bel tempo e dei colori e a Cimone è stata accolta all’insegna della cultura, del divertimento, della devozione e della gastronomia. Durante i giorni del 27, 28 e 29 maggio la Pro Loco ha organizzato la festa che si è unita alla tradizionale commemorazione del Corpus Domini, così come ci è stata tramandata dai nostri avi. Il corteo con gli antichi gonfaloni è partito dalla chiesa parrocchiale di San Rocco e monsignor Renato Tamanini camminava sotto al baldacchino portato dai fedeli, vestito dei paramenti sacri. Nelle contrade della frazione di Covelo sono stati allestiti due bellissimi altari votivi, uno presso il campanile e uno nella piazza; ognuno è stato ornato con broccati preziosi e splendidi pizzi, fiori profumati e rami verdi delle piante autoctone della zona, unitamente a immagini votive. Dopo tanti anni

di attività è stata l’occasione per benedire i locali del paese e incontrare le autorità locali, come il sindaco, il maresciallo dei carabinieri della stazione locale, ma anche molti rappresentanti delle associazioni del paese. In seguito ha preso il via la festa, con buona musica, intrattenimento per i più piccoli ma anche un’interessantissima conferenza sull’agricoltura di montagna. Il tutto si è svolto con entusiasmo e partecipazione, nonostante il cattivo tempo abbia cercato di guastare l’organizzazione. A tenere alto lo spirito del paese ci ha pensato la ricca e varia proposta culinaria, viva dei piatti tipici della più cara tradizione, in cui traspirava l’amore per la nostra terra: era presente dell’ottima polenta preparata con la farina di Storo, che accompagnava del gustosissimo coniglio sapientemente cucinato con le ricetta “segreta” della nonna Augusta. Ma molto altro ha potuto rallegrare le nostre

papille: carpaccio di carne salada con mele golden, formaggio dell’azienda zootecnica di Garniga Dalla Piazza, del buonissimo vino dell’azienda agricola Maso ai Dossi e delle profumatissime grigliate con carni provenienti dalla ditta Parisi hanno profumato l’aria della festa. Erano presenti anche piatti non prettamente trentini: succulenti seppie e cozze e hanno fatto gioire gli amanti del mare. Durante l’intera durata della festa è rimasto attivo il mercatino per la raccolta fondi a favore del missionario trentino Marco Larentis che da oltre 50 anni opera in Bolivia. Una festa varia e con molti scopi: di divertire e fare del bene, immersi nella magica aria della primavera!

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Valle dell’Adige

Non è primavera senza Vivi Ravina Sonia Marconi, consigliere Pro Loco Ravina

L’edizione di quest’anno dell’attesissima festa ravinotta ha virato verso un ritorno allo schema classico della festa: cosa che è piaciuta agli ospiti numerosissimi in tutte le giornate. Il ritorno alle “origini”, nel mese di maggio, ha portato decisamente fortuna a ViviRavina ed anche il tempo, a differenza di molte altre manifestazioni di questo periodo, è stato clemente ed ha regalato bellissime giornate di sole. L’evento ha ormai una sua struttura tradizionale, ben consolidata ed apprezzata; inoltre vanta belle e interessanti collaborazioni con numerose associazioni che sono fondamentali per la riuscita della proposta nel suo complesso. Forse sono proprio queste caratteristiche a renderla una manifestazione amata e partecipata. Il Direttivo della Pro Loco vuole soprattutto ringraziare il

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calore, l’affetto e l’energia di tutti coloro che han dedicato tempo e buona volontà come volontari (chi per montare o smontare l’allestimento, chi alle casse o al bar, chi in cucina o in cambusa, ma soprattutto tutti quei magnifici folletti che ripristinavano le tavole e permettevano il riutilizzo in tempo zero); ma anche sottolineare il piacere che si prova per la presenza e il sostegno di chi frequenta e vive la festa, sempre all’insegna del vivere del tempo insieme, con buoni propositi e nel rispetto di quanto organizzato. E’ decisamente positivo e rigenerante per chi formula la proposta e crede nell’evento rice-

vere queste testimonianze, vedere le famiglie una sera dopo l’altra o i gruppi di amici che rimangono per chiacchierare e far tardi insieme. Non è poco, sapete!!! Risulta sempre più impegnativo e gravoso organizzare eventi: la burocrazia, la responsabilità, l’impegno schiacciano associazioni e comitati quasi fino a “fargli passare la voglia”, ed è quindi di vitale importanza sentirsi supportati dalla presenza così numerosa dei paesani con le loro parole di apprezzamento. Tutto ciò stimola per ogni edizione a fare meglio, a cercare nuove idee, a valutare proposte più coinvolgenti, a osservare le feste degli altri e cercar di portar via il buono! E’ così, per esempio, che la nostra cucina è sempre più evoluta, varia e attenta ai nuovi gusti, inserendo piatti vegani e vegetariani. Già apprezzata negli anni, l’offerta delle “specialità di giornata” di questa edizione ha conquistato tutti, soprattutto la polenta carbonéra della domenica. Che dire, esser coinvolti in questo mondo è fantastico e appagante. Ripensando a quanto accaduto rivivo le emozioni, le situazioni, il piacere di vedere il coinvolgimento di tutti, gli “azzurri” dello staff sempre più numerosi, i folletti che sono straordinariamente bravissimi e il pubblico, le persone presenti che han portato la buona voglia di stare insieme, di godere della piazza e della compagnia degli altri e …..già mi manca la festa! Certo, qualcosa non sarà andata bene, in alcuni momenti le file sono state un po’ lunghe, qualcuno pensava di trovare altro, ma cercate di comprendere che la volontà è quella di fare del proprio meglio, anzi, di migliorare ogni volta un pochino, ma non sempre tutto è possibile o ci riesce e questo un po’ ci dispiace. Speriamo sempre di poter trovare nuovi volontari che ci aiutino a fare di più e a colmare i nostri “buchi”. Per il momento ci resta solo da gridare grazie, grazie grazie a tutti.


Eventi estivi

59° Edizione Festa dell’Uva 23 | 24 | 25 settembre 2016

Verla di Giovo Tante le novità di quest’anno per la grande festa cembrana dedicata alla vendemmia A partire dal 23 fino al 25 settembre 2016 si svolgerà a Verla di Giovo, in Valle di Cembra, la 59^ edizione della Festa dell’Uva, uno degli appuntamenti più interessanti e attesi dell’autunno trentino. Manifestazione che affonda le proprie radici nella tradizione popolare, offre al visitatore l’opportunità di conoscere le peculiarità di una valle dedicata da secoli alla viticoltura. Per l’occasione il paese di Verla verrà addobbato da numerosi stand enogastronomici, formando un affascinante percorso volto alla scoperta e alla valorizzazione dei prodotti tipici e delle tradizioni. Il sabato sera saranno aperte alcune delle secolari caneve (cantine) che ospiteranno i visitatori svelando l’antica tradizione legata alla trasformazione dell’uva in vino. In questa edizione ci sarà una novità importante: la tipica pergola in legno e tiranti in acciaio definirà il grande spazio della piazza a racchiudere il palco e i due grandi “chioschi”, uno per la distribuzione di bibite varie e l’altro per la degustazione di vini delle Cantine e Aziende Agricole locali, con uno stand adibito alla vendita dell’uva Schiava. Ampio spazio come sempre sarà dato all’intrattenimento musicale

e culturale: stand dedicati all’arte (fotografia, pittura, scultura, poesia) verranno riproposti anche per la 59^ edizione che prevede come di consueto l’allestimento di diverse mostre, mentre sabato pomeriggio gli artisti daranno sfogo alla loro arte, realizzando dal vivo delle opere utilizzando soltanto mosto e vini. Non mancheranno gli appuntamenti sportivi dalla “GiboStorica” del sabato pomeriggio, che porterà numerosi ciclostorici per le strade Trentine, alla “Marcia dell’Uva” giunta quest’anno alla 28^ edizione. Tre percorsi, rispettivamente di 5 km, 10 km e 16 km, porteranno i partecipanti a scoprire i suggestivi angoli terrazzati della valle. La Sfilata dei Carri Allegorici è il momento clou dei tre giorni di festa, una sfida aperta per i gruppi allestitori che competono, dando una loro idea della trasformazione dell’uva nella storia, per aggiudicarsi l’ambitissimo primo premio in onore di Sua Maestà l’Uva. Durante la sfilata

verranno distribuiti uva e vino per coinvolgere anche i palati degli spettatori, mentre accattivanti coreografie animeranno le vie del paese. In questa edizione la Regina dell’uva, la Schiava aprirà le danze, dimostrando l’importanza di un’uva a detta di tutti povera ma dall’importanza fondamentale nel panorama trentino.

info e contatti: info@festadelluvatn.it www.festadelluva.tn.it Centopaesi - estate 2016 | 25


Eventi estivi

Tutti a Mavignola: inizia “Clemp in festa”!

21 agosto 2016 | S. Antonio di Mavignola Canti, profumie atmosfere di montagna su un balcone affacciato sulla val Rendena Una giornata sulle montagne, dove riscoprire i capisaldi della vita d’alta quota: il camminare, la polenta, il coro, lo stare in gruppo. Il percorso risale lungo una storica Via Crucis che dall’abitato di Mavignola giunge alla Croce di Clemp, dove i volontari della Pro Loco preparano un pranzo con prodotti tipici locali. La giornata si chiude nel pomeriggio con il concerto del Coro SOSAT di Trento. Il Clemp è un balcone sospeso tra cielo e terra che si apre verso il grup-

po di Brenta ad est e verso l’Adamello e la Presanella ad ovest. A nord i resti di un forte che parlano della!° Guerra Mondiale. Tra questi quattro punti cardinali, il prato di Malga Clemp. E’ qui che il Coro della SOSAT ha trovato il luogo che incarna le sue radici: le vette dove sono state scritte alcune pagine epiche dai pionieri dell’alpinismo, i ghiacciai, silenziosi testimoni del sacrificio degli alpini, quella vicinanza al cielo che fa innalzare il canto. Anche il forte Clemp è una struttura di grande interesse: è una fortezza difensiva risalente nella sua parte originaria al primo periodo dell’epoca napoleonica, forse al 1805, poi riadattato a caserma militare. Caposaldo trincerato di mezza montagna, ove passava l’antico confine tra Italia e

Austria, fu teatro della cosiddetta Guerra Bianca. Avamposto della 1^ Guerra Mondiale, il forte offre una spettacolare vista sulle Dolomiti di Brenta e sui gruppi montuosi dell’Adamello e della Presanella, oltre che una spettacolare veduta su tutta la valle. Durante il Centenario della Grande Guerra (1914-1918) Forte Clemp trova un grande valore nel tramandare alla memoria un evento che ha segnato indelebilmente anche il destino del nostro territorio. E per finire, ingrediente fondamentale per la riuscita dell’evento, la gente, la nostra gente che si incontra cantando e alla quale si torna a raccontare con le canzoni, un pezzo di una storia comune. Il profumo della polenta e la consuetudine di mangiare insieme come si faceva in anni andati, sui pascoli, dentro ad un tempo che non aveva tempo.

Altri eventi della Pro Loco di Mavignola: “Natura Selvaggia” | dal 4 al 12 agosto, Punto Info PNAB | Mostra dell’artista Rita Binelli; “La Rampagada” | sabato 6 agosto, Piazza S. Antonio (Mavignola) | Corsa podistica aperta a tutti; ”Gli Animali del Bosco” | dal 16 al 22 agosto, Punto Info PNAB | Mostra dell’artista Ferrucio Bonapace. Info Pro Loco G.S. Mavignola | 0465 50 75 01

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Il Vanoi e i suoi eventi luglio | agosto | settembre 2016 Valle del Vanoi Ricchissima offerta di eventi per tutti i gusti da parte della Pro Loco di Vanoi in un contesto naturale di eccezionale bellezza: si parte il 30 e 31 luglio con “In giro tra circo e tosela”, un’iniziativa unica, dove 30 spettacoli animeranno il paesaggio di Vanoi accompagnati dalla degustazione della “Tosèla”; domenica 7 agosto andrà in scena “Intorno par i colmei de Ronc”, una passeggiata di 5 km per deliziare mente e palato con prodotti tipici e racconti di tempi passati. “La Festa delle Brise”, in programma dal 9 all’11 settembre, racconterà in lungo e in largo questo magnifico frutto, tra visite guidate e deliziosi spuntini. Info www.vanoi.it

Kawai a Ledro dal 9 al 26 agosto 2016 Valle di Ledro Dopo dodici anni la rassegna pianistica Kawai di Ledro si conferma importante vetrina di giovani artisti. E’ il caso del siciliano Alberto Ferro, secondo al Concorso Busoni 2015, che martedì 9 agosto al Centro Culturale di Locca (ore 21.00) suonerà musiche di Mozart e Haydn con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, diretta da Luis Rafael Salomon.  Giovedì 11 agosto Alexander Kobrin, già vincitore del Busoni 1999, proporrà Brahms e Schubert. Il 16 agosto alla ribalta saliranno Mozart, Beethoven e Liszt con Alexander Gadjiev, pianista di grande talento. Il 19 agosto la russa Tatiana Larionova, ormai di casa a Lerdro, suonerà Ciajkovskij e Liszt. Chiusura in bellezza venerdì 26 agosto con il Concerto degli allievi del IV Corso di alto perfezionamento pianistico “Kawai a Ledro” (docenti Davide Cabassi e Tatiana Larionova) e del II Corso di alto perfezionamento in clarinetto “Kawai a Ledro” (docente Anton Dressler). Info www.ledroinmusica.it

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Eventi estivi

Notte di Fiaba dal 25 al 28 agosto 2016 | Riva del Garda

Aladino vi accompagna sul suo tappeto tra i meravigliosi spettacoli della notte più favolosa dell’estate gardesana La “Notte di fiaba” è l’incredibile evento che ogni anno chiude l’estate rivana, colorando e accendendo la città e i suoi angoli più caratteristici con l’allegria e la spensieratezza delle danze, dei giochi, del teatro e della musica, il tutto sul tema unico di una fiaba, che quest’anno sarà “Aladino e la lampada magica”. Il magico evento è dedicato a bambini e famiglie che trasformano Riva del Garda nel regno della fantasia e del divertimento più coinvolgente, in cui le strade diventano dei palcoscenici a cielo aperto per celebrare tutti insieme una fiaba celebre. Allora siete pronti ad accompagnare Aladino sul tappeto magico? Nel tentativo

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di conquistare il cuore della bella Jasmine, viaggerà in una scenografia che ci porterà direttamente in oriente, tra sultani, bazar e grotte piene di tesori. Per quattro giorni Riva del Garda ospiterà appuntamenti teatrali, narrazioni, concerti, animazioni, laboratori, itinerari guidati con personaggi in costume, musica e giochi. Inoltre in occasione dell’evento nel centro storico si troveranno moltissimi stand gastronomici con gustosi piatti tipici trentini. Già dal 23 luglio si potrà entrare nell’atmosfera della festa con l’inaugurazione della Mostra di illustrazione Aladino e la lampada magica, aperta fino al 4 settembre: il Mag (Museo Alto Garda) ospiterà una selezione di un centinaio di opere realizzate da artisti e grafici di tutto il mondo nell’ambito del 3° Concorso di illustrazione “Notte di Fiaba”. Tra gli appuntamenti più attesi del ricchissimo programma di Notte di Fiaba 2016 c’è senza dubbio lo

spettacolo pirotecnico che si terrà la sera di sabato 27 agosto alle ore 22. Uno spettacolo davvero favoloso, che per oltre 30 minuti illuminerà e colorerà la baia di Riva del Garda, lasciando letteralmente a bocca aperta rivani e turisti, come succede ogni fine estate, da oltre sessant’anni. Il programma dell’evento prevede i seguenti orari: giovedì 25 dalle 11 alle 23, venerdì 26 e sabato 27 dalle 9.30 alle 24, domenica 28 dalle 11 alle 22. Tutti i dettagli di orari e spettacoli sono presenti sul sito. A Riva del Garda vi attendono quattro giorni di vacanza e divertimento durante i quali sognare e lasciare andare la fantasia a briglia sciolta: si comincia con …c’era una volta, ci si saluta sorridenti con un’altra formula classica …e vissero tutti felici e contenti. Info www.nottedifiaba.it FB @nottedifiaba


Vecchia Rendena: Come Eravamo 15 agosto 2016 | Bocenago | Val Rendena La legna che arde, il fieno che viene mietuto e i cibi della tradizione, i suoni degli attrezzi che caratterizzavano il lavoro dei nostri avi: a ferragosto, dalle 15 alle 19, Bocenago si immerge nelle incantevoli atmosfere del primo Novecento, proponendo per la trentesima volta una speciale esperienza multisensoriale a residenti e turisti. E infine il gusto, un modo per assaporare sapori perduti e cucinati con la stessa umile passione di un tempo : la polenta, i canederli, la strinadina, la torta tipica. Info Pro Loco di Bocenago | FB Vecchia Rendena Come eravamo

Serata Gigi Vigliani 28 agosto 2016 | ore 21:00 | Dro Una serata di intrattenimento con il “cantante dei cantanti” Gigi Vigliani, ospite d’eccezione dell’estate di Dro: cabarettista, cantante, imitatore e comico che presenterà per questa serata una formula di intrattenimento “all inclusive”. Si partirà dalla musica scoppiettante degli anni Sessanta per arrivare fino alle sonorità dei giorni nostri: attraverso la musica, Gigi Vigliani ci condurrà in un viaggio nel tempo in versione squisitamente ironica. Ingresso gratuito. Lo spettacolo si terrà in Piazza della Repubbica a Dro. Info Pro Loco Dro Turismo | www.droturismo.it | FB Dro Turismo

Quattro girasoli: per non dimenticare 20 | 21 agosto 2016 | Campodenno, centro sportivo Salvez Due giorni di sport ed enogastronomia per ricordare Andrea, Luca, Mattia e Stefano, quattro giovanissimi ragazzi che persero la vita in un incidente stradale il 30 marzo 2002 a Cles. Il sabato è in programma il torneo di calcio, la messa, la cena di pesce o tipica e lo spettacolo di Loredana Cont, il tutto al campo sportivo (ore 21). La domenica, oltre al torneo, verrà offerto un pranzo a base di tortei di patate e nel pomeriggio ci sarà un momento musicale con la cantante Rita Lucietti intitolato “Gocce di Memoria”. A seguire intrattenimento per bambini e adulti con uno spettacolo di bolle di sapone e magia. Info Nadia Bertagnolli 3497140290 | FB Pro Loco Castel Belasi di Campodenno

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