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La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino

Nยบ 1 | aprile 2016 | Anno XX I

Poste Italiane S.P.A. Spedizione in abbonamento postale 70% NE/TN


Sommario CENTOPAESI direttore responsabile Enrico Faes redazione Enrico Faes Ivo Povinelli Oriana Bosco impaginazione Rina Chemelli stampa Esperia, Lavis -TN foto di copertina Pro Loco di Tassullo

pag. 3 Quello che ho imparato dai contrasti pag. 4 Rinnovo cariche Federazione 2016 | 2020 pag. 6 Presentazione CDA pag . 7 Ci sono cose che mi mancheranno pag. 8 Promozione turistica e Pro Loco pag. 10 L’evento tutti#fuori a Zambana pag. 12 Eventi sostenibili pag. 14 Comunicare con i nuovi media pag. 15 Cara Pro Loco, ti saluto pqg. 16 Un delicato equilibrio pag. 18 Corso di social media a Dro | Gnocchi di primavera a Mezzomonte pag. 19 Il diario di un anno pag. 20 Consorzio Turistico Vigolana: cambio al vertice pag. 21 Eventi primaverili in Vigolana pag. 22 Gran Carnevale Tiarnese pag. 23 Ledro Comics e Ledro menù pag. 24 E’ tempo di “Quattro ville in fiore” pag. 25 Eventi della Pro Loco di Revò pag. 26 41° edizione Quattro ville in fiore a Tassullo pag. 27 1°mangio, la magnalonga della Valle dei Laghi


Editoriale

Quello che ho imparato dai contrasti Enrico Faes, presidente della Federazione Con l’assemblea di Zambana del 18 marzo 2016 si chiude, in parte, un piccolo ciclo ma se ne apre immediatamente uno nuovo. Non voglio, in questa occasione, scrivere niente di programmatico ma, semplicemente, esprimere un pensiero che ho maturato nei giorni successivi all’elezione del nuovo direttivo. Cresciamo, fin da piccolissimi, grazie ai contrasti. Il primo tra tutti è quello tra il si ed il no. Sembra una stupidata ma è un primo passo fondamentale della crescita…mio figlio, che ha un anno e cinque mesi, dopo aver provato mille volte a toccare la stufa in soggiorno, sentendosi ovviamente rivolgere altrettante volte un no, non ha bisogno ora di protezioni: la stufa non la tocca, ha capito che il nostro no serve a non scottarsi. E’ cresciuto. Successivamente a questo primo contrasto, arriva quello tra il bene ed il male: ovviamente ogni famiglia ha percezioni soggettive e diverse di bene e male, sulle quali non mi

espongo, ma mettendo in contrapposizione ciò che viene ritenuto bene e ciò che viene ritenuto male, il nostro processo di crescita prosegue. E così via, nella nostra vita. Potremmo fare altri mille esempi di contrasti funzionali alla nostra crescita: studia e non studia è forse quello che più rende l’idea. Bevi o non bevi, nelle serate con gli amici o con i compagni di università, è il contrasto più pratico che mi viene in mente e riguardo a ciò, mi vengono da pensare a casi in cui (leggasi incidenti tragici fatti per ragazzate) la crescita è avvenuta in un colpo solo (ed è stata dolorosa).Vi chiederete cosa centra tutto questo con l’assemblea annuale della Federazione Pro loco: ora ve lo spiego. Il nostro gruppo direttivo usciva e si riproponeva con quattro elementi; le candidature però alle quattro cariche erano sei e di conseguenza la votazione avrebbe condotto ad un verdetto. Il verdetto c’è stato e questo, per me, è significato

Il nuovo direttivo con l’assessore Dallapiccola

contrasto. Contrasto di sentimenti: dispiacere per coloro che non sono stati riconfermati a ricoprire il ruolo, felicità per i nuovi eletti. Lì per lì non ho realizzato quanto questo contrasto stesse occupando gli angoli della mia mente, ma con il passare delle ore il sentimento si è accentuato, e di molto. Non sono riuscito, per due giorni interi, a far prevalere un sentimento rispetto all’altro e non ne sarò mai in grado. L’unica cosa che ho realizzato, e che qui scrivo, è che questo contrasto mi ha fatto crescere. Ho avuto un’ulteriore testimonianza di come noi essere umani siamo sempre soggetti a vivere tra il si ed il no, tra il bene ed il male, tra un successo ed un insuccesso e come questi passaggi della vita, siano essi positivi o negativi, non debbano mai essere presi singolarmente, onde evitare spiacevoli delusioni, ma valutati complessivamente perchè siamo in continuo contrasto e da ognuno di questi ne usciamo cresciuti, migliori. Con ciò, colgo l’occasione per ringraziare Maurizio Caola e Katia Minotto, dicendo loro che le strade si sono per ora separate ma chissà quante altre volte si incroceranno. A Luca Concini, Monica Viola, Daniele Bertolini e Gabriella Cilione dico benvenuti e buon lavoro…la nostra strada si è per ora incrociata ed il cammino che dovremmo fare insieme sarà sicuramente interessante. Contrasti ce ne saranno tanti, ma sono sicuro che ne usciremo tutti cresciuti, migliori e faremo migliorare anche il nostro mondo delle Pro Loco.

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Notizie dalla Federazione

Rinnovo delle cariche della Federazio n Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

Un direttivo per i due terzi rinnovato, un presidente confermato: questo il risultato della votazione che si è tenuta in occasione dell’assemblea elettiva della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi, il 18 marzo a Zambana

Erano quasi 90 le Pro Loco presenti al Teatro comunale di Zambana il 18 marzo per l’Assemblea elettiva della Federazione trentina delle Pro Loco e loro Consorzi per il rinnovo delle cariche sociali. Il programma della serata prevedeva la relazione del presidente uscente Enrico Faes, l’intervento dell’Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola ed infine il momento più importante, l’elezione del Presidente , dei sei membri del Consiglio direttivo, dei revisori dei conti e del delegato UNPLI, organi che rimangono in carica per quattro anni. In una carrellata di immagini, il presidente Faes ha ripercorso gli scorsi quattro anni di mandato: corsi di formazione, nuovi servizi per le Pro Loco, rivoluzione degli strumenti di comunicazione, viaggi formativi per i soci, tra le attività che hanno caratterizzato questi quattro anni, tutte finalizzate a migliorare la qualità dell’offerta delle Pro Loco. Attività legate da un fil rouge che è stato la volontà forte di questo esecutivo di “riportare le Pro Loco a pieno titolo all’interno del settore turistico provinciale”. Questo ambizioso obiettivo è stato perseguito anche attraverso strumenti concreti per dare visibilità alle Pro Loco,

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tra i quali quello più significativo è sicuramente #fuori app, una applicazione per smartphone dedicata agli eventi delle Pro Loco e del mondo del no profit che sta riscuotendo grande successo in tutto il nord Italia. L’esecutivo uscente lascia una Federazione molto cambiata rispetto a quattro anni fa: in questi anni, in secondo piano rispetto alle importanti azioni promosse a livello turistico, un grande lavoro è stato fatto per meglio delineare il ruolo della Federazione, sia nello scacchiere delle politiche provinciali che nei confronti delle Pro Loco e dei Consorzi turistici. Oggi la Federazione è riuscita a ritagliarsi uno spazio di competenza tra gli attori del turismo trentino (ricordiamo ad esempio la partecipazione al Tavolo Azzurro per il confronto tra Aziende per il Turismo, Consorzi e Assessorato al turismo, gli interventi alle Conferenze sul turismo). Tutte azioni che l’assessore Michele Dallapiccola ha ricordato con apprezzamento, facendo un plauso al lavoro fatto e incentivando a proseguire nella direzione intrapresa. La tanto attesa approvazione definitiva dei criteri di finanziamento provinciale (elaborata negli scorsi mesi tra assessorato e Federazione e già approvata), però, non è arrivata.

L’assessore si è tuttavia impegnato a far sì che l’attuazione avvenga in tempi più rapidi possibili, dicendosi cosciente della situazione di instabilità che la mancanza di certezze di questi mesi sta creando. L’assessore ha concluso lasciando posto alla votazione dei nuovi organi della Federazione, iniziata con la presentazione dei candidati. Alla presidenza non vi erano candidature oltre a quella dell’uscente Enrico Faes, mentre per le posizioni di consigliere si sono candidati Maurizio Caola (consigliere uscente), Katia Minotto (consigliere uscente), Emanuele Armani (consigliere uscente), Gino Comper (consigliere uscente), Monica Viola, Luca Concini, Gabriella Cillione, Daniele Bertolini.


o ne per il quadriennio 2016 | 2020

Un momento dell’assemblea dei soci Come delegato UNPLI si è candidato Diego Coletti (consigliere uscente). La votazione si è svolta regolarmente e ha portato a questi risultati: Presidente: Enrico Faes Consiglieri: Emanuele Armani, vicepresidente (Pro Loco Darzo), Gino Comper (Pro Loco Mori), Monica Viola (Pro Loco Zambana), Luca Concini (Pro Loco Tuenno Tovel), Gabriella Cilione (Pro Loco Caldonazzo), Daniele Bertolini (Consorzio turistico Giudicarie Centrali). Revisori dei conti sono Lucia Tomasi (Pro Loco Terres),Manuela Giovannini (Pro Loco Mezzocorona) e Tommaso Beltrami (Pro Loco Darzo). Diego Coletti è stato eletto come delegato nazionale UNPLI. Hanno quindi finito il loro percor-

so con la Federazione Alois Furlan, Katia Minotto e Maurizio Caola: da parte di tutto lo staff della Federazione, un sincero grazie a questi tre preziosissimi compagni di viaggio: grazie per aver contribuito con le vostre idee e proposte alla crescita della Federazione, grazie per la vostra presenza costante e per la serietà con cui avete svolto questo incarico. Vi ricordiamo però che il legame che ci unisce non si scioglie qui: siete sempre parte del mondo delle Pro Loco, quindi avremo sicuramente modo di collaborare ancora, ci auguriamo, in futuro. Numerose le sfide che attendono la nuova squadra. A partire dall’adeguamento ai nuovi criteri di finanziamento, che prevedono un cambio di paradigma che

premierà qualità e attrattività degli eventi invece della turisticità sancita secondo posti letto e numero di residenti: un cambiamento che porterà ad un grosso lavoro di assistenza e collaborazione con le associate. Nell’agenda del neoeletto direttivo c’è anche un nuovo tavolo di lavoro con i Consorzi Pro Loco. Dopo aver assorbito i Consorzi con la sola funzione di coordinamento, si tratta ora per la Federazione di lavorare con i sei Consorzi di promozione turistica (Giudicarie Centrali, Ledro, Valle del Chiese, Valle dei Mocheni, Vigolana, Vanoi) per comprendere e sviluppare un ruolo di pari dignità rispetto a quello delle Aziende per il Turismo. Un tavolo complesso che non trova molto supporto nell’attuale normativa turistica, la quale riserva a queste realtà una posizione minoritaria per risorse rispetto agli altri soggetti turistici del Trentino, ma paritaria per il ruolo che esse hanno nel comparto turistico provinciale. Nel prossimo futuro verrà inoltre portata avanti l’attività, avviata già da diversi anni, di ricerca ed analisi sul mondo delle Pro Loco: in particolare lo scorso anno si è avviato uno studio inerente la capacità delle Pro Loco di organizzare i volontari attorno ad un fenomeno, quello del turismo, oggi sempre più complesso e globale. Per questo entro la fine dell’anno i risultati raccolti verranno pubblicati in un testo scientifico che tratterà dell’organizzazione delle Pro Loco, fenomeno inspiegabile ai più e tuttavia naturale ed altamente motivante per la propria spontaneità e capacità di attivazione delle risorse degli individui. Ad attendere la squadra di Enrico Faes, insomma, un percorso ricco di stimoli e di sfide, che seguiremo con grande interesse. Buon lavoro e in bocca al lupo al nostro nuovo direttivo!

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Ecco il nuovo direttivo Enrico Faes Presidente

Emanuele Armani Vicepresidente

Daniele Bertolini

Luca Concini

Entra nel mondo Pro Loco nel 2012 diventando in pochi mesi, in successione rapidissima, presidente della Pro Loco di Calavino, del Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi e della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi. Riconfermato presidente della Federazione dichiara di aver iniziato a contare i giorni che lo separano dal termine del suo secondo e, per statuto, ultimo mandato… sono solo 1460, buona conta! PS: la famiglia ogni tanto lo reclama!

Nativo di Darzo, Valle del Chiese, estremo sud ovest del Trentino, paese del quale ha presieduto la Pro Loco occupandosi soprattutto del recupero del patrimonio minerario a scopo turistico. E’ consigliere riconfermato, fa l’assistente sociale presso il comune di Trento e sta seguendo per la Federazione un progetto che studia le modalità organizzative delle Pro Loco e i relativi strumenti di supporto. Sposato con 3 bimbi… le Pro Loco hanno bisogno di nuove leve!

Rientra nel direttivo della Federazione dopo quattro anni di pausa, con l’importante ruolo di rappresentare i Consorzi Pro Loco con funzione di promozione. Operatore nel settore della ristorazione con grande esperienza, inizia la sua avventura nella Pro Loco di Montagne ed oggi è presidente del Consorzio Pro Loco delle Giudicarie Centrali. Lo aspetta un lavoro ambizioso per riportare i consorzi a pieno titolo nel mondo del turismo

Il più giovane in quota direttivo (ma non il più piccolo dati i suoi 2 metri di altezza), ‘noneso’ fresco di laurea in Beni culturali e reduce da un’approfondita tesi di laurea che ha studiato il complesso fenomeno degli ‘ecomusei’. Trasformatore per hobby di frutti vari, ex collaboratore di Pro Loco e restauratore di mobili, si diletta come web writer per la promozione del territorio. Sostituisce la vecchia guardia, il conterraneo consigliere uscente Diego Coletti.

Gabriella Cilione

Monica Viola

Gino Comper

Diego Coletti Delegato UNPLI

Freschissima new entry della neonata Pro Loco di Caldonazzo, economista con esperienza nelle nuove tecnologie applicate al turismo e successivamente collaboratrice nell’azienda di famiglia. Oggi è consulente di marketing e comunicazione e componente di una delle nuove Pro Loco sbocciate al centro di una delle zone più turistiche del Trentino. Poichè le Pro Loco sono come i geni, il destino delle sue due bimbe è già segnato dalle quote rosa nel volontariato turistico!

Infermiera di formazione, scopre il mondo delle Pro Loco nel 2006: nel 2009, quando nasce la Pro Loco di Zambana, inizia subito a collaborarci ed oggi ne è diventata la presidente. Frizzante e avventuriera, ha portato nella Pro Loco una grande carica e molti nuovi impegni, primo fra tutti l’organizzazione della prossima edizione di Tutti#fuori (ex Locus Locorum). Si imbarca nel suo mandato di consigliera in Federazione Pro Loco come in ogni nuova impresa: con un sorriso!

Front man della Pro Loco di Mori, un vero e proprio condensato di capacità operativa, viene riconfermato consigliere per il secondo mandato. Collaboratore del Comune di Mori, ha diverse decadi di esperienza nel volontariato turistico ed in altri ambiti associativi, ma basta citare solo un nome: la Ganzega di Mori, di cui è il deus ex machina. Quattro figli, uomo tutto d’un pezzo paziente ed equilibrato, è un punto fermo su cui si può sempre contare. Unica cosa: non fatelo arrabbiare… proprio mai!

Da tempo immemore inserito nel mondo delle Pro Loco, è partito dalla Pro Loco di Flavon, passando dalla presidenza dell’ex Consorzio Tovel Val di Non, per poi giungere a Roma come consigliere nazionale UNPLI. Profondo conoscitore delle sagre dei più reconditi angoli della penisola, si occupa di organizzare per la Federazione i viaggi di istruzione in tutta Italia. Una grande esperienza e un immutato entusiasmo caratterizzano la sua decennale presenza tra le fila della Federazione.

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“Ci sono cose che mi mancheranno...” Adriana Vender, Federazione Trentina Pro Loco

Quest’anno molti dei direttivi delle nostre Pro Loco si rinnovano: per chi lavora con loro da anni, l’entusiasmo del dare il benvenuto ai nuovi arrivati si mescola con la nostalgia di salutare tanti compagni di viaggio “E’ andato tutto bene… a livello umano è un po’ strano ora… ci sono cose che mi mancheranno…” Ecco il messaggio inviatomi alle ore 22.41 di una sera di marzo dal presidente di una delle trentatré Pro Loco socie del Consorzio Pro Loco Val di Non, appena terminata l’assemblea elettiva. Un messaggio che riassume la sensazione provata da molti dei presidenti “uscenti”, credo.

scita sia umana che professionale, un susseguirsi di incontri, di nuove conoscenze, di nuove amicizie. Ecco allora che, come riassume chiaramente il messaggio sopra riportato, tutte le difficoltà, i momenti di contrasto, le ore e le giornate “rubate” alla propria famiglia e ai propri interessi passano quasi in secondo piano, vengono quasi dimenticati per lasciar affiorare solo le sensazioni più forti, quelle

“ Quando ti viene nostalgia non è mancanza. E’ presenza di persone, luoghi, emozioni che tornano a trovarti. ” Erri De Luca Persone comuni ma che sentono di avere tanto da dare al proprio paese, alla propria gente. Persone che per periodi diversi, non importa se brevi o lunghi, hanno dedicato tempo e passione per il bene comune. Per tanti può essere stato un periodo molto intenso, per altri meno, per tanti difficile, per altri meno, per tanti divertente, per altri meno, per tanti impegnativo, per altri meno ma per tutti è stato un’occasione di cre-

che ti restano dentro, quelle che non dimenticherai mai! In quanto mamma lasciatemi fare un paragone forte: come una mamma “dimentica” i dolori del parto alla gioia di poter tenere in braccio il proprio bambino, così un presidente Pro Loco “dimentica” i “dolori” dei momenti difficili alla guida di un gruppo di volontari per ricordare solo quelli belli e godere dei buoni risultati ottenuti e delle sensazioni positive provate.

Per me, referente per le Pro Loco fin dal dicembre 2001, questa sensazione si ripete ogni volta che le “mie” Pro Loco cambiano gli organi direzionali ed in particolare il presidente ed il segretario. E’ in particolare con queste due figure infatti che, per la frequenza di contatti, si crea un legame umano oltre che professionale. Ognuna di loro ha qualcosa da dare a te perché non può essere un semplice rapporto a senso unico, non può essere un solo passaggio di informazioni burocratiche e gestionali che passa da me, persona stipendiata per farlo, a presidente o segretario Pro Loco che opera da volontario! Ogni incontro e ogni telefonata, con alcuni più e con altri meno, diventa occasione di scambio di idee, di richiesta di parere, di confronto non solo professionale ma anche umano! Come alla persona che fino ad un attimo fa era presidente di una Pro Loco verranno a mancare delle cose, così anche a noi referenti verranno a mancare quei momenti di confronto, di crescita, a volte solo di saluto, che ci hanno legato ai presidenti o ai segretari che lasciano il loro incarico. Siamo certi, però, che tutto potrà ricominciare daccapo con i loro successori ai quali facciamo un grosso in bocca al lupo! Ecco il bello del nostro lavoro: incontriamo sempre persone nuove e non ci annoiamo mai!

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Pro Loco allo specchio

Promozione turistica e Pro loco Martina Lolini, ricercatrice facoltà di sociologia

Il passaggio da una società industriale ad una post-industriale ha fatto emergere i limiti di una concezione puramente economicistica del settore turistico. La crisi del turismo di massa e lo sviluppo di una nuova domanda turistica alternativa a quella tradizionale, pone l’industria turistica nelle condizioni di ridefinire la propria immagine e i propri strumenti. Gli effetti più evidenti si notano direttamente nelle modalità di viaggio e negli attori coinvolti sia nell’offerta che nella fruizione del tempo dedicato al turismo. Una conseguenza di tale evoluzione può ritrovarsi nell’aumento dell’offerta turistica proveniente dalla società civile la quale, non solo è potenzialmente in grado di creare delle alternative all'offerta tradizionale, ma cerca anche di allineare tali alternative con le necessità e con le risorse connesse al territorio promosso. Il coinvolgimento della popolazione locale nell’offerta turistica sviluppa un’immagine del territorio in linea con i principi di sostenibilità, autenticità e solidarietà che il turista contemporaneo ricerca nella sua esperienza. Le attività proposte vengono vissute da locali e turisti in un scambio reciproco, che non genera disuguaglianze e malumori; ciò impedisce che la località perda la componente attrattiva. Il forte legame con il territorio e le risor-

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se umane che contraddistinguono l’offerta messa in campo dalla società civile da un lato possono donare quel valore aggiunto ricercato nell’esperienza turistica, ma dall’altro possono essere un fattore di conflittualità e frammentarietà qualora i suoi soggetti non riconoscano i vincoli che li legano a una collettività e perdano di riferimento il bene comune. Per tali motivi, seppure iniziative di questo genere debbano essere agevolate e sostenute, occorre che allo stesso tempo vengano coordinate e controllate, per evitare che le potenzialità positive provenienti da tale ambito non sfocino in esperienze di tutt’altro genere. Tra gli esempi italiani di società civile legata al turismo le Pro loco possono essere considerate un esempio attivo. Esse, infatti, anche in relazione agli sviluppi avvenuti nel settore considerato, sono divenute in molti casi l’istituzione turistica più vicina alla popolazione locale. Seppure la funzione turistica non venga sempre esplicitamente espressa e la motivazione all’azione non si riconnetta necessariamente a tali tematiche, esse di fatto contribuiscono all’offerta turistica di un territorio. Il carattere volontaristico che sottostà all’azione, così come il legame con la tradizione locale, se da un lato rendono le manifestazioni proposte in linea con i principi del turismo post-moderno,

Foto di Ignazio Auditore

Costruzione e diffusione dell’immagine di una località

dall’altro ostacolano una comparazione tra le Pro loco e possono generare i medesimi risvolti negativi già citati per la società civile in generale. L’oggetto di studio della ricerca condotta è stato quello di indagare il rapporto che può esserci tra una realtà volontaristica come quella di una Pro loco e il turismo contemporaneo. Nello specifico si è condotta una ricerca etnografica che analizzasse se e come una Pro loco può contribuire, attraverso lo svolgimento delle sue funzioni, alla promozione turistica locale. Dopo un’indagine generale della situazione trentina, si è deciso di procedere con uno studio di caso di una Pro loco, scelta in relazione ad alcune caratteristiche che la rappresentano: essa risulta essere la Pro loco più in linea con le intenzioni della Federazione, riesce in altre parole a svolgere le proprie attività (tutte connesse alla funzione di promozione e valorizzazione del territorio)


in autonomia e con efficienza; è una Pro loco il cui direttivo è stato neoeletto, quindi un gruppo che si trova a lavorare per la prima volta insieme; infine questa Pro loco poteva essere osservata nel periodo in cui era in piena operatività, data la messa in pratica della programmazione estiva. La ricerca etnografica ha mostrato come, sviluppando alcuni elementi strutturali e alcune idee connesse alla finalità ultima dell’azione, una Pro loco possa essere competitiva anche sul mercato turistico senza perdere il legame con la comunità e con la solidarietà che la animano. Nello specifico si evince, da parte della Pro loco analizzata, una spiccata consapevolezza su ciò che una Pro loco deve e può fare per la propria comunità e, eventualmente, per il mercato turistico ad essa connesso. Tale consapevolezza si traduce, nella pratica, in un’organizzazione del lavoro fondata tanto sulle capacità dei propri collaboratori, quanto su-

gli input provenienti dal contesto in cui la Pro loco è attiva (territorio, istituzioni, società…). Per la Pro loco la valorizzazione di un territorio deve intendersi come un’azione che faccia emergere i tratti caratteristici del territorio, siano essi bellezze artistiche o ambientali, prodotti enogastronomici, simboli legati alla tradizione o alla realtà sociale… Ciò che non deve essere perso di vista in tali pratiche è l’elemento della sostenibilità, da intendersi in tutte le sue sfaccettature. Le attività svolte non si pongono come obiettivo quello di richiamare grandi numeri o di accontentare tutti, ma, piuttosto, quello di realizzare qualcosa di qualitativamente completo e valido che riesca a comunicare al turista esterno l’immagine del luogo, e al residente la vicinanza di un’associazione impegnata a preservare e migliorare i tratti rappresentativi della zona. Il direttivo che guida le attività della Pro loco è costituito da un gruppo

compatto ed è caratterizzato da relazioni paritarie tra i membri. Gli incontri settimanali sono un’occasione per incentivare l’unione del direttivo, ma anche un mezzo attraverso cui potersi confrontare per migliorare la proposta da realizzare. L’eterogeneità tra i componenti del direttivo non risulta essere un limite, quanto piuttosto una risorsa: il direttivo, infatti, suddivide le mansioni anche in relazione alle competenze che ogni membro possiede e il confronto tra individui con differenti background formativi contribuisce a creare una proposta varia e completa in tutti i suoi elementi. Per svolgere le proprie funzioni la Pro loco considerata collabora con alcune organizzazioni del luogo. Il rapporto di collaborazione e di scambio che la Pro loco ha istaurato con le altre associazioni di volontariato, e con le attività commerciali della zona, le consente di valorizzare i propri prodotti e simboli con eventi più strutturati e vari, che attirano un flusso di persone anche esterne al contesto locale. Pure il rapporto con le altre istituzioni (amministrazioni pubbliche, Federazione e Consorzio) con cui si deve confrontare è positivo, con esse vi è una relazione di confronto e supporto che agevola la messa in pratica dell’azione. Gli elementi appena descritti si scorgono negli eventi osservati, i quali sono riusciti a comunicare all’esterno un’immagine del territorio ben definita e conforme all’idea condivisa dalla Pro loco. Lo stretto legame con il contesto territoriale dona un valore aggiunto alle manifestazioni, mostrando al visitatore una comunità che ha a cuore la sua tradizione e i suoi prodotti. Attraverso la valorizzazione territoriale la Pro loco analizzata riesce a pervenire anche alla promozione del territorio, e quindi ad inserirsi nell’offerta turistica del luogo proponendo una strada alternativa che può far vivere un’esperienza autentica al turista di passaggio.

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Attività della Federazione

Pronti per Tutti #fuori? L’ex Locus Locorum, la grande festa delle Pro Loco trentine, torna totalmente rinnovata: a Zambana, il 21 e 22 maggio, daremo forma ad una grande vetrina della cucina trentina, con al centro piatti tipici di qualità In questo periodo di pausa abbiamo ragionato sul significato della nostra grande festa annuale ed abbiamo capito che il suo valore è il fatto che messe insieme, le Pro Loco costruiscono una varietà che è difficile trovare in altri contesti. Guardata dall’alto, questa festa è come un mosaico: in un solo posto, un ospite

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può scoprire piatti, tradizioni, culture, insomma avere un’idea quanto più possibile veritiera del Trentino. Si tratta quindi di un’occasione interessante non solo per chi il Trentino già lo conosce, ma anche per chi viene da fuori. attratto dalla possibilità di avere una gran varietà in un solo posto. E allora, perché non valoriz-

zare questa varietà, invitando le Pro Loco a partecipare non solo come associazioni di volontariato, ma come soggetti che meglio incarnano la cucina e le tradizioni del loro territorio? Abbiamo quindi ripensato la nostra festa in un’ottica un po’ diversa: non sarà più solo una sagra, ma piuttosto un’esposizione promozionale di territori e di prodotti enogastronomici, che dovrà presentare il meglio della cucina trentina. Proprio perché vogliamo che vi sia un’offerta di qualità, quest’anno a differenza delle edizioni precedenti le Pro Loco saranno selezionate sulla base della bontà delle loro proposte. L’idea è infatti di proporre solo piatti tipici particolari, cucinati dalle Pro Loco che meglio sanno rappresentare quella pietanza. Le Pro Loco possono partecipare singolarmente, portando un primo, un secondo, un dolce o tutte e tre le cose, oppure in gruppo di Pro Loco della stessa zona, preparando una proposta gastronomica insieme. Le Pro Loco che desiderano partecipare sono pregate di comunicarci la loro idea di piatto: la Federazione si riserverà poi di scegliere le proposte più aderenti allo spirito dell’iniziativa. Lo scenario scelto per l’edizione di quest’anno è Zambana vecchia, paesino a 10 km da Trento regno dei famosi asparagi bianchi, dove la Pro Loco locale è già in fermento per l’organizzazione del grande evento. Come a Locus Locorum, anche a Tutti #fuori l’enogastronomia sarà poi accompagnata dall’animazione, dagli antichi mestieri e dai giochi tradizionali : inivitamo dunque tutte le Pro Loco che hanno qualche idea in questo senso di contattarci per proporci la loro idea. I due giorni saranno poi come sempre una grande festa: ci saranno musica, intrattenimento e visite guidate alla chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Zambana Vecchia. Per tutti i dettagli sulla partecipazione contattateci in ufficio (0461 239006) o scriveteci (comunicazione@unplitrentino.it)


ZAMBANA

VECCHIA

prolocozambana.com

21.22 MAGGIO

Il meglio delle Pro Loco in un percorso di gusto INTRATTENIMENTO PER BIMBI CONCERTI OGNI SERA

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Idee tra Pro Loco e turismo

Eventi sostenibili Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

Alcune idee per la pianificazione e valutazione di eventi attenti al conteso e all’ambiente Dopo aver parlato negli scorsi numeri di Centopaesi di turismo sostenibile, analizzando in particolare cosa rende un territorio una destinazione sostenibile e come si può comunicare la vocazione alla sostenibilità di un territorio, ci occupiamo ora di una questione molto vicina al lavoro delle Pro Loco: gli eventi. Lo spunto è lo studio Turismo sostenibile e creazione di valore per il territorio: verso un modello olistico di misurazione dell’impatto degli eventi (Gian Luca Gregori, Tonino Pencarelli, Simone Splendiani, Valerio Temperini) Gli eventi sono il cuore dell'attività delle Pro Loco: sono occasioni di ritrovo, sono oggetti di lavoro su cui i volontari delle Pro Loco si impegnano anche per tutto l'anno, definiscono talvolta la ragion d'essere di una Pro Loco. Ben lungi dall'essere solo momenti di svago, gli eventi hanno in realtà un significato molto più profondo: sono infatti veri e propri trait d'union tra la Pro Loco, il suo territorio e i suoi fruitori, che siano essi turisti o residenti. A livello generale, gli eventi assumono oggi una sempre maggiore rilevanza come fonti di attrattiva e competitività per un territorio. D'altra parte, è vero anche che il contesto attuale mostra una crescente competizione tra territori e una limitatezza di risorse: per questi motivi, diventa fondamentale per chi organizza eventi attuare un approccio manageriale per la loro gestione. Ma come usare il management per organizzare i nostri eventi? Il modo ci viene indicato in parte dallo studio che analizziamo in que-

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sto articolo. In primo luogo definiamo che cosa si intende per evento: un evento è il risultato di un'offerta sistemica di beni, servizi, informazioni, attrazioni turistiche, ambiente e cultura. Nella prospettiva del turismo sostenibile, gli eventi hanno poi un'altra caratteristica fondamentale: creano valore per il territorio. Assunti questi elementi, dobbiamo ora chiederci che tipo di evento stiamo organizzando: quello che ci interessa capire qui, è se il nostro evento ha un valore turistico o meno. Gli studiosi ci dicono che un evento può considerarsi turistico quando riesce a generare incoming, cioè rappresenta una motivazione di vacanza per un determinato target: è questo che distingue un evento turistico da un evento generico, a prescindere dalla sua tipologia. Se la nostra Pro Loco organizza un evento turistico nel senso appena definito, allora, ci dice lo studio, sarebbe importante che per la sua organizzazione si assumesse un modello di gestione di tipo

manageriale. Con “gestione manageriale” si intende un approccio organizzativo che comprende tre aspetti: pianificazione, coinvolgimento degli stakeholders locali, valutazione. 1. Pianificazione Ben sappiamo che chi, come le Pro Loco, ha un ruolo attivo nell'organizzazione di un evento, svolge un ruolo rilevante non solo nella realizzazione, ma anche nell'orientare strategicamente un evento. Tutte le scelte, dalla più minuta, come usare stoviglie riciclabili, alla scelta del contenuto dell'evento, sono decisioni strategiche che influiscono sulla percezione dell'evento da parte del fruitore. In questa sede ci dedichiamo alla disamina di eventi sostenibili, quindi vi proponiamo un elemento che è già molto familiare a molti di voi e che è una delle frontiere più interessanti del turismo sostenibile: la scelta di proporre un evento con una componente “esperienziale”. Quando parliamo di eventi esperienziali intendiamo quegli eventi


che permettono al fruitore (sia esso locale o turista) di fare un'esperienza unica, legata alle specificità del luogo: può essere la conoscenza di un prodotto locale, la visita di un luogo significativo, il coinvolgimento in attività svolte dalla popolazione locale come la vendemmia eccetera. Quando pianifichiamo il nostro evento e vogliamo innovarlo, magari proponendo una parte esperienziale, ricordiamo che un evento di tale tipo deve avere queste caratteristiche: unicità (sia nello spazio, quindi non avere uguali in altri luoghi, sia nel tempo, quindi differenziarsi nelle varie edizioni), capacità di coinvolgere pienamente sia il fruitore che la comunità, innovatività, avere una contaminazione forte tra l'esperienza proposta e il territorio in cui l'evento si realizza. Innovare i propri eventi, andando nella direzione di una maggiore partecipazione del fruitore come appena descritto, può essere un buon metodo per attirare più fruitori. Abbiamo visto infatti negli articoli sui numeri precedenti di Centopaesi come sempre più chi cerca un evento dia la massima importanza alla possibilità di vivere qualcosa di unico ed autentico, elementi che le Pro Loco possono certamente garantire nelle loro proposte. 2. Coinvolgimento degli stakeholders territoriali Non potendo affrontare il tema della pianificazione in modo dettagliato, vista l'unicità di ogni evento, ci limitiamo a fermare l'attenzione su un aspetto che, ci dice l'esperienza con le Pro Loco, è di grande importanza: i sistemi relazionali che si instaurano, in fase di pianificazione dell'evento, tra gli organizzatori e gli stakeholders locali (comuni, associazioni, comunità residente, imprese, albergatori, turisti...). Come vedremo più approfonditamente nel punto dedicato alla valutazione, per avere una buona riuscita, gli eventi devono essere in grado di assicurare la soddisfazione sia dei fru-

itori, che dei vari stakeholders locali che partecipano all'organizzazione dell'evento. Il suggerimento è quello allora di coinvolgere i portatori di interesse non solo nella fase attuativa dell'evento, ma già nella fase di pianificazione. Gli specialisti attribuiscono un enorme valore alla rete di soggetti che fanno parte del territorio e che vengono coinvolti nell'evento: Per questo si suggerisce a chi organizza eventi di mettere in atto un processo partecipativo che coinvolga i vari portatori di interesse: questo permette di creare un'offerta rispondente ai desideri del fruitore, di trovare idee nuove, di far aderire meglio l'evento alle specificità del luogo. Un processo partecipativo è sicuramente una strada lunga e a volte poco agevole, ma i vantaggi che ne derivano ripagano senza dubbio i sacrifici. Ci sono diversi metodi per coinvolgere gli stakeholders nella pianificazione: i più specifici sono i focus group, i forum pubblici e i tavoli di lavoro, ma qualsiasi altra occasione di scambio è valida e utile. 3. Valutazione Nella prospettiva dello sviluppo turistico sostenibile, la valutazione dell'impatto degli eventi deve tenere in considerazione tre dimensioni: economica, sociale ed ambientale. La dimensione economica è da alcuni considerata la più importante, perché l'unica senza la quale un evento non può sopravvivere. Gli studiosi ci dicono che “gli eventi costituiscono importanti veicoli per accrescere l'attrattività turistica e culturale delle destinazioni e quindi per creare valore economico e sociale territoriale”: sono quindi a tutti gli effetti fattori economici del territorio, che generano ricchezza sia per chi li organizza, che per il territorio in senso lato. Occorre allora, ci dicono ancora gli studiosi, considerare anche per gli eventi le logiche di mercato ad essi connesse. Questo significa, ad esempio, fare i conti con la concorrenza e creare un prodotto che sia migliore di quello dei nostri

competitors (per fare un esempio, si potrebbe creare un pacchetto in collaborazione con l'ApT locale che comprenda dei servizi non presenti in altri eventi, convenzioni con il ricettivo o la ristorazione...). La dimensione sociale è l'altro importante aspetto da valutare: l'evento genera benessere per il territorio ospitante, o la sua organizzazione va a discapito dei residenti (porta disagi alla circolazione, guasta temporaneamente il paesaggio, è eccessivamente inquinante...)? Essa comprende ad esempio la creazione di occasioni di integrazione e coesione, le opportunità di apprendimento, di lavoro, di innovazione eccetera. La dimensione ambientale si riferisce alla capacità dell'evento di lasciare inalterati gli equilibri ecologici del territorio. Sebbene la pregnanza delle tre dimensioni possa variare a seconda del tipo di evento, gli studi affermano che per essere competitivi e sostenibili nel lungo periodo, gli eventi dovrebbero soddisfare tutte e tre le dimensioni. Per molti di voi, organizzare un evento è un processo ormai ben rodato e che non presenta molte difficoltà (in queste cose, l'esperienza è sicuramente un'ottima consigliera): questo articolo vuole essere uno spunto per chi voglia provare a ricollocare le sue operazioni abituali all'interno di un metodo scientifico. Comprendere la complessità che si cela dietro a qualcosa che per le Pro Loco è all'ordine del giorno, come l'organizzazione di un evento, pianificando con il coinvolgimento di altri soggetti e valutando le componenti economiche, sociali ed ambientali: questo processo può essere utile sia a chi ha già un evento che funziona bene, per meglio definire il nostro prodotto e quindi a individuare possibili cose nuove da introdurre; sia a chi vuole introdurre un evento o innovare un evento già esistente, per riordinare le idee e ripartire con più stimoli.

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Notizie dalla Federazione

Comunicare con i nuovi media Raffaele de Sire e Manuel Rizzon, servizio civile

In ufficio a Trento da qualche mese, Raffaele e Manuel sono gli “smanettoni” della Federazione: due ragazzi con il pallino delle nuove tecnologie che saranno con noi per un anno Lo scorso dicembre siamo stati selezionati dalla Federazione Trentina delle Pro Loco per effettuare il servizio civile presso la loro struttura, affidandoci un progetto molto interessante: Comunicare con i nuovi media per una durata di 12 mesi. Veniamo da esperienze diverse, ma entrambi con il tempo abbiamo maturato una grande passione per i social network e per gli strumenti web in generale. Uno un giocatore professionista della squadra di calcio del Trento, un vero social addicted con moltissimi followers che riesce ad applicare determinate utili procedure anche nel campo aziendale ed ad impararne delle nuove; un ragazzo appassionato di teleco-

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municazioni, studiate sia a livello scolastico che non, con un interesse particolare per la comunicazione web generale ed ultimamente nella creazione di spazi web dedicati ad associazioni/blog personali. Nel primo periodo di attività presso gli uffici della Federazione, ci è stata assegnata una ricerca approfondita sull’attività on-line delle singole pro loco: abbiamo verificato quali sono le Pro Loco che hanno un sito web e quali utilizzano gli strumenti social (Facebook, Twitter, Instagram). Questo ci ha permesso di capire subito il contesto in cui lavoriamo ed avere una panoramica aggiornata del mondo delle Pro Loco. Subito dopo siamo stati coinvolti

Raffaele de Sire e Manuel Rizzon nella gestione della nuova applicazione della Federazione per le Pro Loco, #fuori app. Ci siamo interrogati sulle modalità per migliorarla e per farla conoscere e abbiamo quindi iniziato a gestire la comunicazione dell’applicazione a 360°: stesura, programmazione di post, pubblicazione di file multimediali e sponsorizzazione. In questo periodo, inoltre, con l’obiettivo di fornire un supporto web, stiamo sperimentando la progettazione e la creazione di siti internet e di gestione social network, servizi che le pro loco potranno richiedere tramite la federazione; questi “esperimenti” e test sono stati possibili grazie alla partecipazione a corsi esterni alla Federazione relativi all’utilizzo ed alla gestione dei diversi strumenti per la comunicazione web. Nel complesso, in questi primi mesi di lavoro abbiamo avuto modo di conoscere nuovi e diversi strumenti di comunicazione, approfondire la conoscenza di mezzi già conosciuti, conoscere e collaborare con le Pro Loco e con esperti di diversi settori. Per quest’esperienza che ci sta dando molto in termini sia professionali che umani, vogliamo ringraziare tutto lo staff della Federazione: siamo sicuri che il nostro progetto non potrà che proseguire per il meglio!


Pro Loco allo specchio

Cara Pro Loco, ti saluto Intervista a Arnaldo Cavagna, di Oriana Bosco Federazione Pro Loco

Dopo tre anni di presidenza, Arnaldo Cavagna abbandona la guida della Pro Loco di Marco. Lascia una Pro Loco in ottima forma e con molte potenzialità per il futuro E’ una storia breve ma intensa, quella che vi raccontiamo in questo articolo: vi parliamo della Pro Loco di Marco e del Presidente che l’ha condotta per i suoi primi tre anni. Arnaldo Cavagna è stato Presidente della Pro Loco dal 2013: lo scorso gennaio, con l’assemblea di rinnovo delle cariche, ha deciso di non ricandidarsi per il suo incarico. Lascia ai posteri un’associazione sana, ben saldata sul territorio, fornita di tutti gli strumenti necessari per proseguire agilmente il suo lavoro. Seppur nata da poco, questa Pro Loco è già ben inserita nel mondo delle Pro Loco trentine, anche grazie al dialogo costante mantenuto con la Federazione Pro Loco. Da sottolineare anche che all’ultima assemblea si sono presentati ben 15 candidati, segno che si è riusciti a sviluppare nei residenti un vivo interesse per la Pro Loco. Lo incontro per fargli qualche domanda sulla sua esperienza e per capire qual è il suo messaggio per chi proseguirà il suo lavoro. Riassumici come è nata l’idea di costituire una Pro Loco a Marco. La Pro Loco a Marco non c’è mai stata e quindi molti in paese non sentivano l’esigenza di avere l’ennesima associazione; tuttavia un gruppo di residenti, affiancati dall’allora Presidente della circoscrizione di Marco (e oggi Assessore alla mobilità, ambiente e decentramento del Comune di Rovereto), Carlo Plotegher, aveva

intuito che la presenza di una Pro Loco poteva essere utile per lo sviluppo sociale e turistico del paese. Due erano in particolare le ragioni per cui serviva una Pro Loco. Primo, per animare il centro di Marco in modo continuativo, con l’offerta di eventi lungo tutto il corso dell’anno; ma anche, non di meno, perché serviva un soggetto che facesse da capofila per le associazioni del paese, che seppur numerose avevano poche occasioni di collaborazione. Abbiamo quindi costituito un direttivo, composto da sette persone, che si è messo ben presto al lavoro in entrambe le direzioni. Di cosa vi siete occupati in questi tre anni? Oltre alle manifestazioni già esistenti di cui la Pro Loco si è proposta di occuparsi, sono molti gli eventi ideati ex novo: primo fra tutti Marco in Strada, un weekend in cui le strade e piazze di Marco si riempiono di artigiani del legno, del ferro e del rame che offrono dimostrazioni del proprio lavoro. Questa festa, che si svolge ogni anno in agosto, è un’occasione per animare tutto il paese: lo scorso anno, infatti, tutte tre le piazze del paese sono state coinvolte nell’evento, ed in ognuna si poteva trovare musica, ballo, cucina tipica. Un evento che abbiamo pensato non solo per i residenti, ma anche per i turisti o per chi viene dai dintorni di Rovereto, che in estate trascorre

una giornata al lago di Garda e poi, tornando a casa, passa dalle parti di Marco. E infatti il pubblico in tutte e tre le edizioni finora realizzate è stato molto vario. Tra gli altri eventi che abbiamo organizzato, ci sono i Martedì della Pro Loco, serate a tema in piazza che hanno attirato sempre numerosi residenti, la Festa di San Nicolò e la Festa d’autunno. Qual è la tua maggiore ragione di orgoglio di questi tre anni di presidenza? Sicuramente il fatto di essere riusciti a creare una sinergia con le associazioni del paese. Per ogni evento che abbiamo organizzato, abbiamo sempre trovato la collaborazione di tutte le associazioni, dagli Alpini ai gruppi sportivi, dal Circolo Incontro, all’Associazione Amici per la Vita, al Comitato Carnevale. Ma anche la collaborazione con altri enti locali è stata per me una soddisfazione: siamo riusciti a coltivare un ottimo rapporto sia con il Comune di Rovereto che con le Pro Loco vicine. Lasci a malincuore la tua Pro Loco o sei contento della tua scelta? Credo che sia arrivato il momento di lasciare, non per mancanza di volontà ma per ragioni “anagrafiche”! E’ tempo di lasciare spazio ai giovani. Io penso di avere tracciato una via e avere gettato le basi. Ora sta a loro proseguire.

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Reportage

Un delicato equilibrio Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

Il pino di Grauno è una tradizione carnevalesca che sempre più negli ultimi anni (cosa mai successa nella sua storia secolare) sta attirando l’interesse dei turisti: come può un evento come questo restare fedele a sé stesso e allo stesso tempo accogliere anche chi vi partecipa per turismo? Un po’ per la sua posizione, un po’ per vocazione dei suoi abitanti, Grauno, ultimo paese della val di Cembra, ha mantenuto viva una tradizione secolare che rappresenta oggi il motivo per cui il piccolo centro cembrano è conosciuto a livello nazionale: si tratta della festa del pino di Grauno, cerimoniale che si rifà ai miti di passaggio dall’inverno alla primavera. A Grauno il carnevale è usanza secolare, sentita e portata avanti non solo da tutta la comunità locale, ma anche da persone di altri paesi della valle, che partecipano attivamente per aiutare nella grande impresa dell’innalzamento del pino. La festa inizia al mattino con “la comedia”, una rappresentazione satirica fatta da attori improvvisati, e prosegue con il trascinamento del pino dal centro del paese al punto in cui esso verrà issato, più a valle. Il trascinamento è già di per sé una cosa spettacolare: gli uomini del paese, aiutati da persone di tutta la

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valle, hanno un bel da fare a far passare un tronco di oltre venticinque metri tra le vie ripide e strette del paese. Un’allegra processione segue le manovre e incita gli uomini, mentre le ragazze in costumi tradizionali distribuiscono dolci e bevande. Arrivati alla “Busa del Carneval” iniziano i lavori di innalzamento: il pino addobbato viene sorretto e poi issato con operazioni molto delicate. A sera, verrà bruciato: è questo il vero spettacolo del carnevale. Ho incontrato Federico Pedot, socio della Pro Loco, in un momento di calma e gli ho chiesto di spiegarmi un po’ meglio cosa sta dietro a questo rito. Da dove nasce la tradizione del Carnevale di Grauno? La nascita del Carnevale risale alla notte dei tempi ..... non c’è una data precisa ma parliamo di centinaia e centinaia di anni fa. Come è stata tramandata negli anni questa tradizione? Il Carnevale è stato tramandato di

Allestimento del pino


generazione in generazione, non ci sono testi antichi al riguardo ma solo testimonianze orali. I vecchi del paese raccontano dei carnevali passati ai giovani e così via. La versione attuale è rimasta inalterata o ci sono delle modifiche? La versione attuale è inalterata rispetto a quanto riportato dalla tradizione. L’unica modifica fatta è la festa di contorno che ora è molto più completa e articolata. Come organizzate l’evento? Quanto tempo ci vuole a organizzarlo? L’evento viene organizzato dall’Associazione Pro Loco di Grauno e si inizia già nell’ottobre - novembre precedente. L’organizzazione coinvolge circa 40-50 persone: se si pensa che Grauno conta circa 140 abitanti compresi bambini ed anziani, si può dire che tutto il paese collabora alla manifestazione. Che significato ha secondo voi oggi portare avanti la tradizione del Carnevale? Il Carnevale di Grauno è una tradizione molto antica ed unica nel suo genere in tutto l’arco alpino. E’ il simbolo, il biglietto da visita di Grauno. Se Grauno è conosciuto in ambito Regionale ed anche extraregionale è per il carnevale. E’ la manifestazione che i nostri avi hanno difeso da tutti e da tutto (anche dal fascismo che voleva eliminarlo, ma tutto il paese si ribellò e furono costretti a lasciarlo). Noi ora ci sentiamo in dovere di difenderlo e portarlo avanti sia per rispetto dei nostri antenati che per noi stessi, che siamo orgogliosi di farlo. Il vostro carnevale attira a Grauno persone che vengono anche da lontano, che effetto vi fa questo successo? Voi lo sentite come evento che ha un valore turistico? Siamo molto orgogliosi quando vediamo persone sconosciute che vengono anche da lontano (un anno sono venute persino persone dell’università di Monaco di Baviera apposta a vedere la nostra tradizione), però il Carnevale sarebbe effettuato anche se non venissero

perché il Carnevale è molto sentito dai grauneri. Lo sentiamo nostro nel profondo del cuore e quindi non è una manifestazione turistica. Certo che ormai, con le spese che ci sono per mantenerlo in vita, se non venisse gente da fuori non si potrebbe fare una manifestazione così articolata e complessa e quindi sì, abbiamo bisogno anche dei turisti. Per il visitatore esterno, questo rituale è sicuramente uno spettacolo emozionante e unico nel suo genere. Credo però che oltre a questa emozione sia difficile, per chi non partecipa attivamente alla sua organizzazione, a chi non ce l’ha nel DNA, riuscire a cogliere appieno il significato del rito del pino. Sicuramente se ne percepisce il valore, lo si subodora, e pur senza capirne bene la ragione se ne rimane affascinati; e già solo questa sensazione vale sicuramente il viaggio; poi, l’allegria contagiosa e l’ottimo pranzo preparato dalla Pro Loco fanno il resto. Mi sembra molto interessante che Federico dichiari una cosa non scontata, cioè che questo non vuole essere un evento turistico. Anche se questa posizione va nella direzione opposta rispetto a quella verso cui, come sistema Pro Loco, stiamo cercando di andare, è però da riconoscere senza dubbio il valore di questo atto. Sicuramente se si partecipa a questo evento ci si accorge che la sua forza sta proprio nel non essersi alterato per seguire le spinte del turismo, che sempre più decisamente negli ultimi anni sta cercando eventi “autentici” e legati alla tradizione; si apprezza anzi il fatto che non ci sia una ressa ad assistere allo spettacolo, che sia cosa per pochi e che non ci sia nessun legame con logiche di mercato o con flussi turistici. La sfida per eventi come questo, che hanno un portato antropologico e sociale ben più consistente dell’interesse turistico, sarà quella di riuscire anche in futuro a mantenere un equilibrio tra rispetto della tradizione e avvicinamento (forse inevitabile) al turismo.

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Gnocchi

di primavera Romeo Larcher, Pro Loco Mezzomonte

Come regalare una giornata serena e gioiosa ai nostri amici? Con una “gnocolada” all’aria aperta in un bellissimo paesaggio primaverile Un momento della serata

“Be social” Chiara Benuzzi, consigliere Pro Loco Dro

Imparare a utilizzare i social network per comunicare il proprio territorio: due serate a Dro organizzate dalla Pro Loco La Pro Loco di Dro ha organizzato nel mese di gennaio due serate dedicate alla conoscenza e utilizzo dei social (Facebook e Istagram in particolare), strumenti ormai indispensabili per chi lavora con il pubblico. La prima serata si è svolta presso la casa sociale di Dro, il 19 gennaio, ed ha visto come relatori due emergenti instagramers della zona, Matteo Righi e Mark Boscaini. Il lavoro che ci hanno proposto ha messo in luce le potenzialità dell’immagine nel creare visibilità e promuovere turisticamente un territorio, facendoci analizzare le diverse emozioni che le immagini trasmettono. La seconda serata, intitolata “Show me don’t tell me” si è svolta il 26 gennaio nella scenografica cornice della Centrale di Fies a Dro ed è stata condotta da Virginia Somadossi e dallo staff di Fies Core, il

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dipartimento di Centrale Fies art work space, dedicato alle aziende e alle pubbliche amministrazioni. La serata ha fornito interessanti spunti sull’utilizzo di Facebook, con il recupero di vecchie leggende e miti, come la storia della città perduta di Kas sepolta sotto le Marocche oppure con la presentazione di eventi promossi negli anni passati nel comune di Dro, come la performance di Marco Paolini nel 1994 sul disastro del Vajont. Queste storie si possono trasformare in una nuova comunicazione attraverso la creazione di post in Facebook dal sapore storico culturale, possono essere reinventati per diventare appetibili e fruibili nuovamente dal pubblico. Vista la qualità delle serate e i feedback positivi, sicuramente la Pro Loco proporrà nuove serate “social” come queste.

La Pro Loco di Mezzomonte ha organizzato per domenica 10 aprile la tradizionale e attesissima “Gnoccolada di primavera”, manifestazione che attira da anni moltissime persone dall’intero basso trentino e che ha luogo presso il campo sportivo della piccola ma attivissima frazione folgaretana. Dietro ai fantastici gnocchi c’è, come ogni anno, lo chef Giuliano con il suo collaudato staff., che fin dal mattino si sono adoperati per preparare il ragù. Il risultato è stato ottimo, a quanto pare: gli gnocchi serviti quest’anno sono stati 7 quintali!! A fare da contorno agli gnocchi, c’erano la consueta allegria, i dolci, le patatine, i panini e la coinvolgente musica dal vivo proposta da Alessandro Righetti. La Pro Loco, come ogni anno, ha messo il massimo del suo impegno nel realizzare questa proposta, perché il suo spirito è quello di poter riservare ai “mezzomontani” ed agli ospiti una bella giornata all’inserna dell’amicizia e della serenità.


Giudicarie Esteriori

Il direttivo saluta il giro

Diario di un anno di Pro Loco Ilaria Giovanelli, presidente Pro Loco Montagne

L’anno della Pro Loco è scandito dai suoi tempi specifici: c’è il tempo del Carnevale, quello dell’arrivo della primavera, quello della vita all’aria aperta dell’estate, e infine la serenità del Natale. Proviamo a raccontarvelo qui Possiamo dire che il 2015 della Pro Loco di Montagne si è concluso in modo sicuramente positivo: tutti gli eventi organizzati hanno avuto nel complesso una buona riuscita e tutti hanno riscosso un'ottima partecipazione. Il 2015 è partito fin dall'inizio con un evento nuovo ed originale: si tratta del Carnevale a Montagne, o meglio "Montagne In Maschera". La festa che chiude l'inveno ha riportato un po' di allegria carnevalesca e coriandoli anche nel piccolo borgo di Montagne. Un altro evento, singolare nel suo genere, è stato il passaggio del giro di Italia da Montagne. La Pro Loco per l'occasione ha allestito dei punti di ristoro lungo il percorso permettendo agli spettatori di poter trascorrere in compagnia un giornata all'insegna dello sport.

Durante la primavera è stata poi riproposta la passeggiata "Camminando per Montagne" una rivisitazione di "4 Pas e du Bocon". Il percorso della passeggiata è stato scelto tra quelli proposti e spiegati nel recente libro "Montagne passo dopo passo - cinque percorsi per scoprire il paesaggio e la sua storia" (a cura del comune di Montagne). Alla camminata è seguita l'inaugurazione del nuovo parco giochi a Larzana, dove tutti i partecipanti hanno pranzato assieme e hanno trascorso il pomeriggio in compagnia. Non è mancata poi, a luglio, la collaborazione all'organizzazione del festival culturale Montagne Racconta, organizzato dall'associazione "Le Ombrie". La Pro Loco ha dato il suo contributo, insieme a tutta la popolazione, nella gestione delle osterie.

Appuntamento ormai imperdibile è stata poi la Corsa di San Bartolomeo (nel 2015 alla sua seconda edizione), che si è svolta durante la sagra del paese nel mese di agosto: l'evento è stato apprezzato dagli sportivi amanti della corsa in montagna, che si sono presentati più numerosi rispetto alla prima edizione. In concomitanza con questa manifestazione la Pro Loco ha proposto la visione del film documentario "Yema e Neka", direttamente dal Film Festival di Trento. Per l'occasione sono stati invitati l'autore del film Matteo Valsecchi e i due giovani protagonisti Yema e Neka Crippa, residenti a Montagne. In collaborazione con il comune, la Pro Loco ha premiato con delle targhe i suoi due atleti per i grandi meriti sportivi raggiunti nella corsa. Per finire l'anno si è svolta poi la consueta festa "Nadal in Piazza a Larciana" durante la quale tutta la popolazione ha accompagnato con canti natalizi l'arrivo di Babbo Natale, che ha lasciato andare i palloncini bianchi e rossi in aria esprimendo un desiderio e un augurio. Durante questa occasione la Pro Loco ha distribuito l'ormai tanto apprezzato "Lunari" (calendario), che quest'anno è stato realizzato sulla tematica degli scotùm, cioè i soprannomi storici assegnati alle famiglie. L'inizio del 2016 è stato aperto con un momento di convivialità sulle note del Coro Fiaschi, che nella chiesetta di S. Bartolomeo ha dato vita al concerto d'inizio anno e con la seconda edizione di " Montagne in maschera" per festeggiare il Carnevale. La Pro Loco di Montagne vuole ringraziare tutti coloro che si mettono in gioco e aiutano in ogni manifestazione, in modo particolare i Vigili del Fuoco, Mario e Piera del comune di Montagne e il cuoco Adolfo. La buona riuscita degli eventi è dovuta non solo a chi ha l'idea, ma soprattutto a chi si da dà fare per poterla realizzare e ovviamente a chi partecipa. Speriamo di continuare così anche nei prossimi anni.

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Altopiano della Vigolana

Daniele Corsini

Consorzio turistico Vigolana: cambio al vertice Roberta Casagranda, direttrice Consorzio Turistico della Vigolana

Dopo molti anni di lavoro e impegno Franco Campregher lascia la sua carica al nuovo Presidente Daniele Corsini In occasione dell’assemblea annuale di quest'anno, il Consorzio turistico Vigolana ha eletto il suo nuovo direttivo. Durante l'assemblea che ha

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sancito il passaggio di testimone, il Presidente uscente Franco Campregher ha illustrato le attività del 2015, la strategia complessiva utilizzata ne-

gli ultimi anni, evidenziato la visione che auspica per il futuro ed ha sentitamente ringraziato tutti gli enti, associazioni e privati che hanno collaborato, nel tempo, alla creazione, riuscita e sviluppo di vari progetti. In conclusione di assemblea ha augurato Buon Lavoro al suo successore ed ha ricordato a tutti che è il momento giusto per nuove idee e per nuovi soggetti che hanno voglia di fare e hanno una visione di valorizzazione del nostro Altopiano della Vigolana. Il Consorzio Turistico Vigolana, oltre ad essere l’ufficio turistico ed il punto informativo di riferimento per operatori, associazioni e turisti ha, in linea con il piano strategico pluriennale del Trentino, il ruolo di soggetto guida nella creazione, innovazione ed evoluzione di un unico sistema integrato di promozione dell'Altopiano della Vigolana. Conscio del suo ruolo e della necessità di una continua evoluzione, il Consorzio Turistico Vigolana, negli anni e tra le varie attività svolte, ha potenziato la sua presenza sul Web e sui Social, ha allargato il proprio direttivo ai rappresentanti di categoria ed ha sviluppato progetti quali Germania, Brasile e sentieristica. In questa ottica, il Presidente entrante Daniele Corsini, ha espresso l'auspicio di una proficua prosecuzione della collaborazione fra tutte le parti che compongono attivamente il Consorzio (direttivo) senza però dimenticare gli enti, le associazioni e i privati presenti sul territorio, ed ha anche ribadito la sua determinazione ed impegno nel voler proseguire ed implementare l'ottimo lavoro fatto dal suo predecessore. Sempre di più il Consorzio Turistico Vigolana impegnerà professionalità e competenze da mettere al servizio del territorio e degli attori del settore turistico, in una sempre maggiore ottica di collaborazione e di rete, consolidando sempre più il concetto di marketing turistico territoriale volto alla valorizzazione, alla promozione e alla commercializzazione della Vigolana.


Eventi primaverili

#minitrailvigolana Iniziative per ragazzi dai 6 ai 12 anni Sabato 14 maggio a Tenna dalle 14.30 alle 16.30 Minitrail training: una serie uscite di corsa in compagnia sui sentieri con brevi nozioni teoriche Da sabato 30 aprile a domenica 1 maggio MiniTrail Camp: due giorni di uscite trail e lezioni teoriche, Sabato 4 giugno Vigolana Minitrail: un trail non competitivo dedicato a bambini e ragazzi minitrail@vigolanatrail.it - www.vigolanatrail.it/vigolana-minitrail-2016/

Vigolana Camina e Magna domenica 8 maggio 2016 Ritrovo a partire dalle ore 8 presso Casa Vigolana a Vigolo Vattaro Passeggiata gastronomica immersi nella natura, circa 14 km passeggiando tra antichi borghi, boschi e prati, godendo lo spettacolo della fioritura della campagna e dei colori della primavera, con dodici tappe gastronomiche.Lungo il percorso gusterete l’accoglienza del territorio, musica e i produttori che vi racconteranno le eccellenze dei loro prodotti.

Vigolana in Movimento domenica 22 maggio 2016 Dalle ore 10.00 alle ore 17.00 presso il parco comunale di Bosentino Un’intera giornata dedicata allo sport, al movimento, alla creatività, al gioco e al mettersi in gioco: bambini, ragazzi e adulti potranno passare una giornata di movimento. Tante associazioni e istruttori saranno a vostra disposizione per insegnarvi e farvi provare tantissimi sport e giochi: calcio e pallavolo, tennis e bicicletta, orienteering e hockey, scacchi e roller e molto altro.

Vigolana Trail | Memorial Raffaella Bailoni sabato 4 giugno 2016 Ritrovo alla struttura coperta al campo sportivo di Vigolo Vattaro Terza edizione del Vigolana Trail con un percorso che si sviluppa lungo i sentieri e le forestali che salgono e scendono dai massicci della Vigolana e della Marzola. Quest’anno vi riproponiamo i due percorsi: il lungo di 65 km con 4000 metri di dislivello e il breve di 35 km con 2000 metri di dislivello, con alcune varianti, per rendere ancora più suggestiva quest’avventura!

Info: Consorzio Turistico Vigolana Via San Rocco 4 | Altopiano della Vigolana 0461.848350 | fax 0461.1866603 info@vigolana.com | www.vigolana.com Centopaesi - primavera 2016 | 21


Valle di Ledro

Il carro vincitore “alga rossa”

Gran Carnevale Tiarnese Francesco Cellana, presidente Pro Loco Tiarno di Sopra

Il primo fine settimana di febbraio si è svolta a Tiarno di Sopra, come da tradizione, la 44° edizione del Gran Carnevale Tiarnese, organizzata dalla Pro Loco di Tiarno di Sopra e sostenuta con entusiasmo da tutti i volontari Come ogni anno, a carnevale la gente esce dalle case e affolla le strade di Tiarno: occasione è la festa del Gran Carnevale Tiarnese. Non solo carri e maschere, ma anche moltissime attività presso il tendone nella piazza della chiesa, hanno riempito questa festa di attrattive per tutti. La manifestazione ha preso il via sabato pomeriggio, dove gli appassionati di calcio balilla hanno avuto modo di sfidarsi per proclamare il vincitore

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della 3° edizione del Torneo. La serata è poi continuata all’insegna dei più giovani, con aperitivo di apertura e musica con Dj fino a notte fonda. L’evento ha raggiunto il suo culmine nella giornata di domenica quando, a partire dalle ore 14.00, anticipata dalla distribuzione dei consueti maccheroni al ragù (più di 150 kg di pasta distribuiti), ha avuto inizio la sfilata dei gruppi mascherati e dei carri allegorici. Anche quest’anno prezio-

sa è stata la partecipazione delle classi della Scuola Primaria di Tiarno di Sopra, accompagnate dalle rispettive maestre, alle quali va un sentito ringraziamento per l’entusiasmo e la creatività con cui hanno coinvolto l’intero pubblico. L’adesione di realtà sociali come la scuola è davvero importante per la Pro Loco, la quale parte dalla convinzione che solo attraverso i ragazzi e la loro voglia di fare sia possibile garantire un futuro al Gran Carnevale Tiarnese. Dobbiamo rilevare putroppo che negli ultimi anni la manifestazione ha subito un lieve calo delle presenze, dovuto soprattutto alle difficoltà burocratiche legate all’allestimento dei carri allegorici. Nonostante tutto, anche quest’anno i carri allegorici in gara sono stati quattro, ognuno con storie e temi diversi: il primo a sfilare è stato “Alga in fumo”, simpatica parodia dei problemi che il Lago di Ledro si trova a dover affrontare con l’ormai famosa “alga rossa”. Per risolvere il problema perché non provare a cucinarla? Il secondo carro invece, ci ha teletrasportati nel mondo della mitologia greca, con una bella rappresentazione de “La vera storia di Olimpia de Sora”; il terzo carro ci ha permesso di rivivere gli anni ’80 con una fedele rappresentazione della serie televisiva cult “A-Team”; la sfilata si è poi conclusa con l’ultimo carro in gara dedicato a“I pinguini”. A partire dalle ore 16.00 è iniziata la merenda, con la distribuzione dei tipici grostoi e del vim brulè, allietata dall’esibizione del gruppo mascherato di Tenno, diventato ormai punto fermo di questo Carnevale. Il tutto si è concluso con la cena presso il tendone e la serata danzante di liscio con l’orchestra Tanga Band. Da parte della Pro Loco di Tiarno di Sopra, i più sentiti ringraziamenti vanno a tutti i volontari e ai Vigili del Fuoco che hanno reso possibile la manifestazione, con l’augurio di potersi ritrovare anche l’anno prossimo, rinnovando l’invito per la 45° edizione del Gran Carnevale Tiarnese


Eventi primaverili

Ledro Comics

2 | 5 giugno 2016 – II° weekend del fumetto in Valle di Ledro 150 anni dall’”Obbedisco” di Garibaldi Il ponte del 2 giugno a tutto… fumetto! La Valle di Ledro si trasforma in un fantastico set cartoon, dove sarà facile imbattersi nei nostri personaggi preferiti, oltre che nei loro disegnatori al lavoro, circondati da numerosi cosplayers. Quattro giorni colorati a partire da giovedì

con l’inaugurazione ufficiale della mostra delle tavole di Fabio Vettori. Passeggiando per il borgo di Pieve nessuno dovrà sorprendersi nel caso in cui gli capitasse di imbattersi in qualche personaggio… del suo fumetto o videogame preferito. O anche qualche eroe divertente protagonista delle fiabe e della fantasia. Alcuni fumettisti saranno all’ope-

ra nei negozi e nei bar del centro, dove disegneranno strisce create ad hoc, mentre tutto intorno il paese sarà animato da gruppi di cosplayer e turisti grandi e piccini alla ricerca di divertimento. Da non perdere i l laboratorio per bambini con Fabio Vettori di giovedì 2 giugno nel pomeriggio e la serata di karaoke con un concorso per cosplayers il sabato sera.

Programma completo su www.vallediledro.com/ledro-comics

Menu Ledro Con la bella stagione ritornano i Menu Ledro, l’iniziativa promossa da Consorzio per il Turismo e ristoratori per far conoscere la cucina locale. Si parte con la primavera, all’insegna dello zafferano; poi l’autunno, dedicato alla patata viola lo-

Un an e colo

cale. Infine l’inverno con “Cucina dell’Esodo” che racconta attraverso le ricette rimaste nella tradizione, lo sfollamento in Boemia della popolazione locale durante la 1° guerra mondiale. www.vallediledro.com/ledrofood

MENU LEDRO PRIMAVERA giallo e zafferano 23 | 25 aprile - 14 | 15 maggio MENU LEDRO AUTUNNO Viola, la patata della Valle di Ledro 24 | 25 settembre - 8 | 9 ottobre MENU LEDRO CECO la cucina dell’esodo 29 ottobre | 1 novembre - 8 | 11 dicembre Centopaesi - primavera 2016 | 23


Val di Non

E’ tempo di Quattro ville in fiore

24 aprile 2016 | Tassullo Ogni anno una novità nella proposta di una delle più famose manifestazioni della Val di Non La Val di Non è un angolo di Trentino da scoprire in primavera tra bellezze artistiche, meraviglie naturali, monti, canyon, frutteti che in questo periodo si addobbano di fiori creando un’atmosfera bianco rosata. In tale contesto la Pro Loco di Tassullo propone la gara podistica non competitiva “Quattro Ville in Fiore”. La manifestazione, adatta a tutti, è in programma il 24 aprile 2016 ed

è organizzata su due percorsi di 11 e 5 chilometri con partenza e arrivo al magazzino Melinda S.A.R.C. di Tassullo. Ma la manifestazione non finisce con la gara podistica: tutto il paese di Tassullo sarà in festa per l’intera giornata. Durante la manifestazione saranno allestite bancarelle con prodotti locali tipici della Val di Non e ci saranno giochi gonfiabili per i più piccoli. Sarà poi possibile visitare alcuni edifici di particolare interesse storico artistico di Tassullo: la chiesetta di S. Vigilio, la chiesa di Santa Lucia a Campo, la chiesa dell’Immacolata a Sanzenone. Presso le chiese saranno presenti le guide Anastasia che accompagneranno gli ospiti in visite guidate all’interno.

Per prenotarsi basta recarsi presso il punto informativo allestito nel centro del paese.Quest’anno ci sarà inoltre un’occasione davvero unica: la possibilità di visitare Castel Valer, la bellissima residenza privata del Conte Spaur situata subito sopra il magazzino Melinda dove si svolge la manifestazione. Vista la lunga storia di questa manifestazione, quest’anno abbiamo deciso di organizzare una mostra con i 41 manifesti di tutte le edizione della Quattro Ville in Fiore: la mostra si trova presso il magazzino S.A.R.C. di Tassullo e sarà aperta tutta la giornata. Per informazioni o prenotazioni contattare il 339.2496495

Camper friendly: Durante la manifestazione saranno organizzati due punti sosta camper nelle seguenti aree riservate: 1) Fraz. Tassullo VILLE D’ANAUNIA TN (46°20’28.1’’ N, 11°.03’13.2’’) E parcheggio in località S.Giustina sulla strada Provinciale 10 2) Fraz. Rallo VILLE D’ANAUNIA TN (46°20’36.6’’ N 11°02’47.2’’E) presso Magazzino Melinda U.F.R. Rallo Via de S.Gioan, 1

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Eventi primaverili

Passeggiata Gastronomica a Rvòu 9 | 10 aprile 2016 | Nel centro storico di Revò Le antiche vie del paese di Revò si aprono a chi desidera gustare i piatti caratteristici della tradizione della Val di Non e del Trentino e le delizie che non ci si aspetterebbe di trovare in un tipico paese di montagna. Il tutto nei “vuti” delle vecchie case del paese. La “Passeggiata Gastronomica a Rvu”, coordinata dalla Pro Loco e partecipata dalle associazioni del paese, sarà occasione per fare un tuffo, poetico, musicale, visivo e culinario, nel passato revodano, noneso e trentino.

Festa di Primavera e Trofeo Ozolbike 27 | 28 | 29 maggio 2016 | Nel campo sportivo di Revò e nei pressi del Monte Ozol La Pro Loco e i Vigili del Fuoco di Revò festeggiano la rinascita della primavera con una grande festa nel campo sportivo del paese. Nelle serate del venerdì e del sabato avrà luogo la festa danzante. La domenica la festa circonda il raduno non agonistico di mountain bike che si svolge nel circondario del Monte Ozol. Nei tre giorni sarà sempre attivo un forno da cui usciranno calde e buone pizze, insieme con un servizio bar fornitissimo

Ozol con Gusto 26 giugno 2016 | Sul Monte Ozol lungo la pista rampi-pedonale “Rankipino”

Le Pro Loco di Cagnò, Revò, Romallo, Cloz e Brez tornano a unirsi nell’organizzazione di “Ozol con gusto”, un percorso alla scoperta dei sapori, dei profumi, della natura, dell’artigianato e dell’arte locali, seminato sul tratto della pista rampi-pedonale “Rankipino”, che, adagiato tra i boschi del Monte Ozol, collega, sovrastandoli, i 5 paesi della Terza Sponda del lago di Santa Giustina, in Val di Non.

Info: www.prolocorevo.it | info@prolocorevo.it Centopaesi - primavera 2016 | 25


PRO LOCO

TASSULLO

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Edizione

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GARA NON COMPETITIVA Percorso breve: 5 Km Percorso lungo: 11 Km

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Con il patrocinio di: YOGURT INTERO

COMUNE DI VILLE D’ANAUNIA


20ª MAGNALONGA della VALLE DEI LAGHI DOMENICA 1 MAGGIO 2016

valledeilaghi@unplitrentino.it L’evento è riportato sull’applicazione mobile #fuori , scaricabile dal sito www.fuoriapp.com e si trova on line sul sito www.valledeilaghiblog.it e sul sito www.unplitrentino.it

Via Manci, 2 - 38122 Trento Tel. 0461 216000 info@discovervalledeilaghi.it www.discovervalledeilaghi.it

via Roma n. 63 - Vezzano 38070 VALLELAGHI (TN) tel. 0461 864400 valledeilaghi@unplitrentino.it


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