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Andrea Aguzzi 121 CD per la Chitarra Contemporanea

A Serena e a Nicola

La vita è una musica che svanisce appena l’hai suonata. La musica è più bella della sua partitura, non c’è dubbio. Ma della musica, quando è stata suonata, nella vita resta la partitura.

Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi

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I edizione - dicembre 2010 2


Premessa Ho scritto questo libro per due motivi: primo perché ho sempre avuto una passione totale e viscerale per uno strumento chiamato chitarra. Ho sempre amato il suo suono, classico, acustico e elettrico, è uno strumento incredibile, ha superato i secoli, si è adattata alle diverse società e ai diversi colori della razza umana, ha saputo diventare uno strumento colto, raffinato nelle mani di un interprete classico, ma allo stesso tempo è stata in grado di rappresentare la rabbia e l’inquietudine giovanile con il rock, ha saputo di imporsi come strumento solista e innovativo nei gruppi jazz e di cantare la tristezza del blues e la saudade della musica brasiliana. Il secondo motivo è che questo libro mi ha dato la possibilità di imparare qualcosa di nuovo: dopo tanti ascolti ho sentito la necessità di fissare su carta i miei pensieri riguardo a queste musiche, ho voluto interrogarmi suoi motivi perché amo così tanto passare il mio tempo a sentire un chitarrista suonare e perché mi lascio così facilmente ammaliare dalle sue note indipendentemente dal genere che suona. Ho scelto di farlo cercando di cogliere la chitarra attraverso la sua più recente trasformazione, quella che la vede recitare una parte interessante nella musica contemporanea. Ho cercato di disegnare una mappa sonora con cui io stesso cominciare a orientarmi in mezzo a improvvisatori, fedeli seguaci dell’ortodossia dello spartito musicale, giovani e entusiasti seguaci del Suono, anziani innovatori e propulsori di nuove tecniche e idee, compositori affascinati dalle possibilità timbriche di questo strumento. Il risultato è un viaggio attraverso cd a tiratura spesso limitata, ma comunque reperibili, alla scoperta di una nicchia musicale che mi ha accolto con cortesia e benevolenza illustrandomi una geografia di suoni in continuo movimento e in mutazione perenne. Nel farlo ho scelto di limitarmi a 121 dischi, non sono pochi, non sono troppi. Penso sia una piccola discoteca con cui e da cui partire per altre esplorazioni e nuove immersioni sonore, in fin dei conti ciascuno di loro mi ha insegnato qualcosa e ad ogni ascolto ha trasmesso sempre nuove emozioni e idee. Li considero dei “motori di esperienze”, veri catalizzatori di intelligenza e creatività a cui attingere e da cui lasciarsi guidare e consigliare, alcuni non sono 3


certo ne di facile ascolto ne di immediata comprensione, ma su di me hanno sempre avuto un effetto positivo: mi hanno spronato ad approfondire, a leggere, a incontrare, a conoscere, ad ascoltare in altre direzioni, in poche parole hanno fatto di me una persona migliore, più aperta, più curiosa e quindi più felice. Non avrei potuto chiedere di meglio. Andrea Aguzzi

Non avrei potuto scrivere questo libro senza l’amicizia, i consigli, le email e le parole scambiate con tanti musicisti, chitarristi, compositori e liutai che in questi anni ho avuto il piacere e l’onore di conoscere e apprezzare. In rigoroso disordine sparso mi sento in dovere di ringraziare: Arturo Tallini, Elena Càsoli, Emanuele Forni, Florindo Baldissera, Leonardo De Marchi, Giacomo Costantini, Carlo Siega, Carlo Mattiuzzo, Pat Ferro, Lorenzo Isacco, Mirco “Micromix” Salvatori, Alessandro “Unfolk” Monti, Virginia Arancio, Fabio Zontini, Marco Maguolo, Gilbert Imperial, Eugenio Becherucci, Marco Cappelli, Maurizio Pisati, Fabrizio De Rossi Re, Pablo Montagne, Francesco Massaro, Adolfo La Volpe, Francesca Benetti, Paolo Pugliese, Claudio Maccari, Donato D’Antonio, Cristina Casadei, Ruben Andrès Costanzo, Maurizio Grandinetti, Seth Josel, Scott Johnson, Paolo Angeli, Geoffrey Morris, Simone Massaron, Massimo Lonardi, Mauro Storti, Guido Fichtner, Sante Tursi, Antonio Rugolo, Davide Ficco, Angela Cingottini, Giuseppe Chiaramonte, Irene Elena e Silvia Mastrogregori, Gisbert Watty, Giacomo Parimbelli, Laura Mondiello, Lorenzo Micheli, Lucia D’Errico, Marco De Biasi, Marco Pavin, Massimo Lonardi, Mauro Tonolli, Angelo Mirante, Paolo Pinto, Walter Rosso, Chiara Asquini, Paolo Pinto, Silvia Cignoli, Dora Filippone. La chitarra fotografata in copertina è la Chitarra nro 100 realizzata dall’amico liutaio Marco Maguolo 4


Oren Ambarchi Intermission 2000-2008 (2009, Touch TONE 40) Oren Ambarchi è un compositore e multi-strumentista australiano caratterizzato dalla capacità di trascendere i convenzionali approcci strumentali. Il suo lavoro si concentra principalmente sulla ricerca e nell’esplorazione della chitarra, trasformandola in uno strumento alternativo, un laboratorio per una lunga indagine sonica. Questo disco è una compilation di lavori in solo precedentemente realizzati in edizioni limitate e rappresenta un valido punto di partenza per l’esplorazione del suo mondo musicale ai confini tra le installazioni, la Sound Art e l’avanguardia pura. Il pezzo di apertura, Intimidator, nasce da una collaborazione del 2006 con Anthony Pateras, che contribuisce con il suo pianoforte preparato al lavoro, l'intera traccia è essenzialmente un solo di tranquilli feedback oscillanti generati dalla chitarra di Ambarchi incrociati con dei drones di bassi profondi. Iron Waves è un remix inedito di un brano di Paul Duncan, con lo stesso alla voce, quasi una risposta indiretta a Transit di Fennesz/Sylvian. Gli altri due brani Moving Violation e The Strouhal Number sono due pezzi monolitici, il primo è apparso nella compilation Touch 25 per l’anniversario dell’etichetta ed è caratterizzato da una materia sonora in sospensione con toni rotondi che suonano quasi come l'opera di un piano elettrico, filtrata attraverso gli effetti digitali della chitarra e con un finale in un crescente ronzio elettronico, con una pressione crescente e inarrestabile. The Strouhal Number è una registrazione dal vivo del 2000, che in precedenza era apparso su una compilation Conservazione chiamata Live & Direct. Ancora una volta le false note del pianoforte fantasma cadono come una lenta pioggia, i cui schizzi danzano delicatamente tra i tonfi dei bassi scroscianti di Ambarchi. L'ultima traccia A final kiss on poisoned cheeks (originariamente apparsa su Table of the Elements), è un paradiso caotico quasi interamente basato su configurazioni ostili e droni cerebrali. Meraviglioso il lavoro di rimasterizzazione che ha prodotto un cd con dinamiche bellissime e profonde, consigliato (come si diceva una volta) l’ascolto in cuffia.

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Magnus Andresson Short Sounds (2001, nosag CD 056) Un libro sulla chitarra contemporanea non può in alcun modo trascurare l’apporto che Magnus Andersson, chitarrista svedese, con studi al Trinity College of Music di Londra, ha dato alla Nuova Musica. Basti solo pensare al fatto che è stato lui nel 1984 a fondare la classe di chitarra nei Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, dove ha insegnato fino al 1996. Nel 2001 ha prodotto per etichetta discografica svedese Nosag questo cd interamente dedicato al repertorio chitarristico di compositori Italiani: Franco Donatoni, Aldo Clementi, Sylvano Bussotti, Bruno Maderna e Luciano Berio. Un album assolutamente fondamentale che traccia delle linee essenziali per quanto riguarda l’interpretazione di queste musiche tanto forte è l’impronta musicale personale che questo musicista dalla classe e dall’intelligenza cristallina riesce a esprimere tramite i suoi strumenti. Il titolo non poteva essere più azzeccato. Questo disco sembra fatto apposta per evidenziare un collage di piccoli suoni, frammentati, spezzettati, sommati l’uno all’altro fino a diventare qualcosa di complessivo e monumentale, a partire dal recupero costituito da un breve inciso mutuato dal chitarrista jazz Django Reinhardt per Algo di Donatori e passando per la dimensione meta-musicale delle Dodici Variazioni e Fantasia di Aldo Clementi. Magnus esplora le possibilità armoniche in Y Despues, il pezzo “andaluso” di Maderna, per chitarra a dieci corde, mentre bellissima è la versione di Rara di Bussotti, un pezzo caratterizzato dalla particolare forma grafica dello spartito musicale che mette a dura prova le capacità e le possibilità creative del musicista, sollecitate a loro volta nella Sequenza IX e nelle due versioni di Brin di Berio. In questo album densi silenzi si alternano tra aforismi musicali e caleidoscopici colori strumentali, in un amalgama di “emissioni” sonore concentrate alla ricerca di quello che sembra essere l’Essenziale nella musica. Una ricerca che va oltre l'intransigenza di un’architettura sonora astratta, che crea una terza dimensione attraverso la quale lo spazio non esiste solo per la fantasia e l'intelletto, ma che apre una finestra sulla poesia più raffinata. Un disco che ha attirato l’attenzione anche della prestigiosa rivista inglese “The Wire”, culto per l’avanguardia musicale. 6


Magnus Andresson The Plucked North (2006, nosag CD 117) Questo cd è sottotitolato “New music from Sweden, Denmark and Finland” e può essere considerate il seguito “nordico” al precedente Short Sounds interamente dedicato ai compositori italiani. Rispetto all’album precedente Andersson dimostra la propria abilità come polistrumentista cimentandosi non solo alla chitarra classica ma anche all’elettrica e all’ukulele, adattando la propria tecnica e il proprio stile alle richieste dei diversi compositori presenti in questo cd. L’inizio è per Sonora, un Concerto per chitarra e orchestra composto da Jan W Morthenson, caratterizato da un linguaggio personale che il compositore definisce come “internal composition” caratterizzato da relazioni, tensioni e tendenze musicali immediate “exactly like visual art often is a risult of very local interactions of colour and form”. Shadow Siciliano e Angelus Waltz (ispirato dal dipinto di JeanFrancois Millet) sono due miniature per chitarra sola di Bent Sørensen, due brani poetici ed espressivi. La musica da camera, composta per l’Ensemble Son, è presente con 2 intermovimenti for saxophone, percussion and ukulele composto da Erik Förare, un brano in due parti in cui la compositrice ha voluto cogliere qualche rischio adottando per uno strumento insolito come l’ukulele una accordatura più bassa, e Tre Equale composto da Ivo Nilsson suddiviso in tre parti in cui cerca di trovare un “meltingpoint” tra tre strumenti diversi come il sassofono, la chitarra e il vibrafono. La chitarra classica torna a recitare come solista in Noun - a fretwork circle for guitar solo, un tributo che il compositore Harri Suilamo ha voluto scrivere per il suo primo strumento, nella musica così espressivamente visiva di Etching di Daniel Börtz e nell’ansiogeno You can´t cry, but you climb on the walls di Martin Larson. Chiudono il disco le sette parti di Solo for el-guitar di Pelle Gudmundsen-Holmgreen, basato su permutazioni derivanti dalla serie di Fibonacci, un modo per “purify and renew the quite limited, simple, and also often banal tonal material”.

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Paolo Angeli Tessuti, (2007, ReR PA3) Questo disco è un mondo, un piccolo universo di suoni, perfettamente autosufficienti, integrati, calibrati, sapientemente miscelati, metafisicamente armonizzati, logicamente e creativamente armonizzati tra loro. Paolo Angeli ci regala un grande disco, registrato con il coraggio che lo contraddistingue, rigorosamente in presa diretta con solo piccoli interventi di sovraincisione, a dimostrazione che questa musica era già da tempo un fatto ben metabolizzato e definito, tanto puliti sono i suoni e le atmosfere che evoca. Sono Tessuti, Tessuti sonori quelli messi in mostra in questo disco, dove le dita di Angeli rivelano storie sfiorate, discrete come i sapienti tocchi delle dita stesse e dell’archetto sulla sua chitarra sarda preparata, godibili come i giochi d'inseguimento tra i suoni che si arrampicano sulla chitarra che diventa un polistrumento: pianoforte, violoncello, batteria, ghironda. Il disco è un atto di amore verso la musica, attraversato con maturità, intelligenza e una buona dose di umiltà. Si rende omaggio a Fred Frith, nume tutelare di Paolo Angeli e a Bjork, folletto islandese, tra le musiciste più amate dal sottoscritto. Angeli crea un percorso emozionante arrangiando i brani dei due musicisti, scegliendo dei pezzi di non facile interpretazione, riuscendo nella difficilissima operazione di farli propri senza stravolgerli e allo stesso tempo senza portarsi dietro la personalità degli autori. Cito a memoria le meravigliose Ahead in the sand e Lelekovice di Frith, The Hand that Bites del trio Skeleton Crew (sono sicuro che Tom Cora avrebbe goduto nel sentire questa versione), Unravel, Desired Constellation e HyperBallad di Bjork (per quest’ultima basti dire che la versione di Angeli riesce a cancellare la cover fatta dal Brodsky Quartet incisa in Telegram). Molto belle anche le sei tracce originali, a dimostrazione delle capacità non solo strumentali ma anche compositive di Paolo Angeli che si conferma una delle personalità più espressive e fantasiose del panorama contemporaneo.

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Sergio and Odair Assad Play Piazzolla (2001, Nonesuch Records 79632-2) Personaggio notevole Astor Piazzolla, compositore e bandoneonista sospeso tra la spontaneità improvvisativa della tradizione popolare argentina e il linguaggio classico/contemporaneo che aveva appreso e sviluppato studiando con due grandi insegnati come Alberto Ginastera e Nadia Boulanger. Questa sua apertura mentale gli era costata anni, decenni di incomprensioni maturati da parte del pubblico più tradizionalista, ostile ai suoi innesti di musica contemporanea, jazz e politonalità che aveva coraggiosamente promosso per cercare di rinnovare il Tango, screzi che era riuscito a superare a testa alta fino a diventare, paradossalmente, il più noto e fiero portabandiera di questa musica nel mondo. Di sicuro non avevano alcun preconcetto i fratelli Assad quando nel 2001 hanno deciso di incidere questo disco interamente dedicato al compositore argentino: la loro personale versione delle musiche della Tango Suite, di Escualo, dell’Inverno e della Primavera Portena, di Decarissimo, di Ausencias, di Bordel 190, di Fra canapa e della Suite Troileana testimoniano tutta la potenza espressiva della musica di Piazzolla, raggiungendo vette espressive eccelse con una perfezione formale ineccepibile nell’esecuzione dei brani e l’incredibile bellezza melodica dei temi suonati. Eccezionale la bravura dei musicisti con la presenza, oltre alle due chitarre, anche di Marcello Nisinman al bandoneon, di Nadja Salerno-Sonnenberg e di Fernando Suarez Paz al violino, suonano tutti in maniera meravigliosa e struggente, con una intesa quasi telepatica, che si esprime in una dedizione totale nei confronti degli spartiti con naturalezza e autentica passione interpretativa. Direi indispensabile.

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Autori Vari Guitars An Anthology of Experimental Solo Guitar Music (2010, Setola di Maiale Sm1840-1850) La chitarra è sempre stata vista come uno strumento solista, classica, acustica, elettrica, e la figura del guitarhero rockettaro o del concertista classico o del folker acustico ha sempre attirato le fantasie e le simpatie di chi si accingeva a voler imparare a suonare uno strumento. Questa antologia raggruppa 23 chitarristi da tutta Europa, diversi per età e background, e mostra una varietà estremamente ampia di stili e approcci, conseguenza naturale di chi matura “in solo” un proprio stile personale. Inserisco questo doppio cd in questo libro perché il concept alla base di questa iniziativa è “la relazione fra improvvisazione e composizione”. Questo elemento è forse la ragione per cui la musica qui raccolta mostra una tale varietà di forme, partendo dall’improvvisazione radicale fino ad arrivare a vere e proprie partiture scritte. Altro elemento di base comune potrebbe essere il desiderio di estrema ricerca e lo sviluppo di tecniche estese: la varietà di suoni è impressionante, una vera babele linguistico-musicale di toni e atmosfere, da situazioni intime e delicate a drone massicci e ipnotici, manipolazioni cabarettistiche, melodie scalcinate, feedback aggressivi, blues sgangherati e minimali. Inutile e superfluo citare quel brano o quel chitarrista (anche se l’orgoglio di patria mi impone di segnalare Stefano Pilia, Marco Tabellini, Mikaele Pellegrino, Nicotina, Filippo Giuffrè e Pablo Montagne) essendo il livello qualitativo medio dei brani sempre molto alto. Bellissima quindi quest’idea di mappare lo stato attuale della chitarra nel campo della musica sperimentale e di avanguardia in Europa. Una simile cartina geografica musicale così compressa può essere di valido stimolo per creare nuove idee e nuove connessioni tra i musicisti, stimolando sia il miglioramento di forme già esistenti che la ricerca di nuovi percorsi sonori, per generare occasioni di scambio, conoscenza e confronti tra colleghi. Mi auguro sinceramente che questa idea faccia strada e che questa sia solo l’inizio per altre iniziative di questo genere! Una nuova conferma dell’eccellente qualità proposta da questa casa discografica, ormai attiva da diciassette anni.

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Indice: Oren Ambarchi Intermission 2000-2008 (2009, Touch TONE 40) Magnus Andresson Short Sounds (2001, nosag CD 056) Magnus Andresson The Plucked North (2006, nosag CD 117) Paolo Angeli Tessuti, (2007, ReR PA3) Sergio and Odair Assad Play Piazzolla (2001, Nonesuch Records 79632-2) Autori Vari Guitars An Anthology of Experimental Solo Guitar Music (2010, Setola di Maiale Sm1840-1850) Derek Bailey Pieces for Guitar (2002, Tzadik TZ 7080) Eugenio Becherucci The guitar music of the next age (2001, Sinfonica SCD-04) Mats Bergstrom SubString Bridge (2002, Bis Northern Lighs BIS-NL-CD-5019) Tim Brady Playing Guitar: Symphony #1 (2004, Ambiances Magnétiques AM 125 CD) Tim Brady Strange Attractors (1997, Justin Time Records JTR 8464-2) Tim Brady Imaginary Guitars (1992, Justin Time Records JTR 8440-2) Glenn Branca Symphony No. 1 (1982, Roir RUSCD8245) Glenn Branca Symphony No. 5 (1997 Felmay fy 7007) Julian Bream To the Edge of Dream (1993, Emi 7 54661 2) Julian Bream Nocturnal (1993, Emi 7 54901 2) Marco Cappelli Yun Mu (2001) Marco Cappelli Fantasia per Ensemble - Estudios Sencillos di Leo Brouwer (2000, Teatro del Sole TDS 002012 X) Marco Cappelli EGP (2006, Mode Records mode157) Elena Càsoli StrongStrangeStrings (2002, Stradivarius STR 33634) Elena Càsoli Changes Chances (2006, Stradivarius STR 33718) Elena Càsoli, Franco Cerri Duets vol. 3 , (2010 Limen DVD003DTZ) Rhys Chatham Die Donnergötter (1988, Dossier Records DCD 9002) Rhys Chatham An Angel Moves Too Fast to See (1989, Radium TOE-CD-802) Rhys Chatham A Crimson Grail (2007, Table of The Elements TOE-CD-106) Aldo Clementi Clementi Works with Guitar by Geoffrey Morris ELISION Ensemble (2007, Mode Records mode182) Nuccio D’Angelo Magie Works with guitar (1992 Giulia GS 201030) Nuccio D’Angelo Homages (2006, Magie Records AS23)

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Donato D’Antonio, Vanni Montanari Fremito Naturale (2007, Faredollarsmusic & Records BLUE 036) Dallapiccola & Petrassi Musica da camera Ensemble Dissonanzen (2006, Mode Records mode 166) Marco De Biasi Fonocromie works for guitar (2007, FaraRecords FAR/003) Fabrizio de Rossi Re Song e Ricercari (2007, Rai Trade RTC018) Graham Anthony Devine Ohana: Music for Ten-String Guitar (2009, Naxos 8.570948) Franco Donatoni Chamber Music – Freon Ensemble – S. Cardi (2007, Stradivarius STR 33773) Gabriel Estarellas Musica Contemporanea Spagnola e Italiana per Chitarra (1998, Stradivarius STR 33401) Fennesz Venice (2005, Touch TO:53) Davide Ficco Autori Italiani Contemporanei (1991 Oliphant CNTP 00991) Davide Ficco Carlo Mosso Complete works for guitar, (1999 Stradivarius STR 33638) Forestare Forestare (2007, ATMA Classique ACD2 2550) Emanuele Forni Ceci n'est pas une guitare (2007, Stradivarius STR 33775) Mauro Franceschi Electric Guitar Solo ( Arx Collana) Luca Francesconi Etymo (2008, KAIROS Production 0012712KAI) Robert Fripp & Brian Eno Evening Star (1975, Opal Ltd. DGM0516) Bill Frisell Have a little faith (1993, Elektra Nonesuch 9 79301-2) Fred Frith Guitar solos (1974, Fred Records LC-02677) Fred Frith Quartets (1992, RecRec Music ReCDec 44) Fred Frith To Sail, To Sail (2008, Tzadik TZ 7625) Egberto Gismonti Danca dos escravos (1989,ECM 1387) Maurizio Grandinetti Equivoci (2003, Cd Il Manifesto CD 110) Guitar Symphonietta Leo Brouwer conducts GUITAR SYMPHONIETTA (1991, Giulia GS 2010006) Franz Halàsz Toru Takemitsu: Complete Music for Solo Guitar (2000, Grammofon AB BIS BIS-CD-1075) Lou Harrison Serenado (David Tanenbaum) (2003, New Albion Records NA123) Hans Werner Henze Elena Càsoli – Jürgen Rück Works for 2 guitars (1999, MDG 304 0881-2) Hans Werner Henze Guitar Music 1 – Franz Halàsz (2006, Naxos 8.557.344) Hans Werner Henze Royal Winter Music di David Tanenbaum (2005 , Stradivarius STR 33670) Hans Werner Henze Musica da camera di Henze Ensemble Dissonanzen (2008 Mode Records mode 202) Hans Werner Henze El Cimarròn (2007, Stradivarius STR 33733)

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Gilbert Imperial Another Possibility (2010, DVD autoprodotto) Scott Johnson John Somebody (2004, Tzadik TZ 8009) Scott Johnson Americans (2010, Tzadik TZ 8074) Tom Johnson Rational Melodies (2010, New World Records 80705-2) Seth Josel and Ulrich Krueger with various artist The Marvelious Aphorisms fo Gavin Bryars: The early Years (2007, Mode Records mode 177) Seth Josel Long Distance (1995 Composers Recordings CD 697) Seth Josel Go Guitars (1998, oodiscs 0036) Seth Josel The Stroke that kills (2008 New World Records 80661-2) Seth Josel, Peter Ablinger 33-127 (2009, Mode Records mode 206) Tom Kerstens’ G Plus ensemble Utopia (2010, Real World Records CDRW 175) Timo Korhonen Mano a mano (2007, Ondine ODE 1091-2) Steve Mackey Lost & Found (1996, Bridge Records 9065) Bruno Maderna Liriche, Y Despues, Concerti (2002, Stradivarius STR 33574) Frank Martin Werke mit Gitarre, Musiques Suisses (2009, MGB CD 6264) Simone Massaron The Big Empty (2010, Long Song Records) Matsuyama, Pisati, Niigaki, Sugiyama, Manca Shin on (1999, Càsoli Pisati LArecords LA003) Matteo Mela Astor Piazzolla Complete Guitar Music di Matteo Mela (2006, Stradivarius STR 33715 Pat Metheny Zero Tollerance for silence (1994 Geffen GED 24626) Pablo Montagne Solo Immobile [guitar works] (2010, Setola di Maiale SM1810) Philip Niblock Touch Strings • 2Cd (2009, Touch TO:79) Marco Pavin Electric Dream (2001, Intersound Net Records IS 01-7) Maurizio Pisati Roberto Sanesi Taxi! (1998, Càsoli Pisati LArecords LA001) Richard Pinhas Event and Repetition (2002, Cuneiform Records Rune 166) Teresa Procaccini Musica per chitarra (2004, Edizioni Musicali EDIPAN PAN CD 3079) Steve Reich Different Trains / Electric Counterpoint (1989, Nonesuch Records 79176) Thomas Reiner Hard Chamber (2003, Move MD 3280) Marc Ribot Exercise in futility (2008, Tzadik TZ 8046) Marc Ribot Silent Movies (2010, Pi Recordings PI34) Gyan Riley Food for the Bearded (2002, New Albion NA 119) Terry Riley

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The Book of Abbeyozzud (1999, New Albion Records NA 106) Fausto Romitelli Professor Bad Trip (2003, Cyprès CYP5620) Jürgen Rück Caprichos Goyescos Vol. 1 (2005, DG MDG 603 1341-2) Jürgen Rück Stockhausen: Gruppen Kurtág: Grabstein für Stephan (1996, Deutsche Grammophon 447 761-2) Antonio Rugolo Guitarreo (2004, Stradivarius STR 33686) Antonio Rugolo Guido Santorsola (2007, Stradivarius STR 33777) John Schneider Just West Coast (1993, Bridge Records BCD 9041) John Schneider Just Guitars (2003, Bridge Records BRIDGE 9132) Stefano Scodanibbio My new address (2004, Stradivarius STR 33668) Elliott Sharp, Franck Vigroux “Hums 2 Terre” (2007, Signature SIG 11040) Maria Isabella Siewers Santorsola:Guitar Music, (2003, BIS-CD-1178) Sonic Youth Goodbye 20th Century (1999, Sonic Youth Record SYR 4) Tim Sparks, Neshamah (1999, Tzadik TZ 7138) David Starobin New Music for Guitar, Vol. 4 (1990, Bridge Records BDG 9022) David Starobin NewDance (1998, Bridge Records BRIDGE 9084) David Starobin Family Album (2007, Bridge Records BRIDGE 9239) Daisuke Suzuki Recensione di Rito (1995, fontec FOCD3293) Arturo Tallini Chamber Works Mario Castelnuovo-Tedesco (2008, Musikstrasse MC 2131) Arturo Tallini Blu (2005, Tempi Moderni TM 003) Arturo Tallini Ada Montellanico Omaggio a Lorca (2001, Agorà AG 250) Marilena Paradisi/Arturo Tallini Rainbow Inside (2010, Silta Records SR 1006) David Tanenbaum Acoustic Counterpoint (1990, New Albion Records NA 032 CD) David Tanenbaum Astor Piazzolla El Porteno (1994, New Albion Records NA 065CD) Mauro Tonolli Landscapes – classical guitar (2009, cd autoprodotto) Ralph Towner Solo Concert (1980, ECM 1173) trio altrove 1.3 KAPPA (2007, Move Records MD 3313) Trio Chitarristico di Roma (Fabio Renato d’Ettorre, Marco Cianchi, Fernando Lepri) Parade (2002, Musikstrasse MC 2119.1)) John Williams The Black Decameron (1997, Sony Music Entertainment SK 63173) John Williams Takemitsu played by John Williams (1991, Sony Music Entertainment SK 46720) Otomo Yoshihide Guitar solo (2004, doubtmusic, dms-101)

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Frank Zappa Shut Up ‘N Play Yer Guitar 2Cd (1981, Barking Pumpkin Records CDD ZAP 19) Frank Zappa Guitar 2Cd (1988, Rykodisc RDC 10550/51) John Zorn Masada Guitars (2003, Tzadik TZ 7171) John Zorn The Book of Heads (1995, Tzadik

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Abstract from 121 CD per la chitarra contemporanea