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Amish… Ho preparato questo testo non per celebrare gli amish o perché condivido pienamente le loro scelte ma perché mi affascina capire come si possa vivere bene limitando il progresso. Il mio obiettivo è prendere spunto dagli amish per capire le scelte di vita di molte persone che lasciano la città, il lavoro e spesso le loro radici per vivere più vicino alla natura, più in sintonia con i ritmi naturali della vita e grazie a questa scelta sono più sereni. Credo che capire il modo di vivere di queste persone possa essere d’aiuto anche a chi vuole ottenere questa serenità continuando a vivere nel progresso. Premetto che sono convinta si debba imparare molto dal passato ma sono anche convinta che con gli strumenti a nostra disposizione potremo riuscire a conciliare i valori del passato con una vita meno faticosa che ci permetta ancora di più di apprezzare quei bei momenti davanti al caminetto con tutta la famiglia riunita. Un’altra mia convinzione è però che la fatica sia uno dei modi migliori per essere soddisfatti. Spesso, infatti, le persone felici svolgono lavori faticosi ma costruiscono qualcosa. Lavorare la terra per dare da mangiare alla propria famiglia è una fatica che riempie la vita. Un’altra premessa è che il mio interesse per gli amish nasce anche da un sentimento un po’ infantile, giocoso, infatti ho sempre amato il telefilm “La casa nella prateria”, che attualmente sto rivedendo insieme alla mie figlie, e guardo spesso i programmi di Discovery Travel&Living dal titolo “La mia nuova vita in campagna”. Ma le storie di famiglie che si sono trasferite non sono favolette o la realizzazione del sogno di vincere al superenalotto e comprarsi un fattoria ma far lavorare gli altri. Sono persone vere che lavorano duramente dalla mattina alla sera, anzi dall’alba al tramonto, s’ingegnano per imparare sbagliando come fare un lavoro che non hanno mai fatto, si affidano alla natura che spesso li tradisce e quindi sono costretti a vivere con poco ma chissà perché loro con poco riescono a vivere. Premetto anche la bibliografia: Jacques Legeret - Amish. Una comunità fuori dal tempo. - Claudiana Eric Brende - Meglio senza - Ponte alle grazie Amish La civiltà della conservazione - Macrovideo Per le fotografie: www.amishphoto.com http://www.galenfrysinger.com Non posso invece citare tutti i siti internet consultati. Qualcosa di quello che scrivo lo ritrovate nel mio blog Il Gabbiano.


INDICE Ho costruito l’indice con le parole di un consiglio che un amish ha dato a Jacques Legeret per tutti coloro che pensano di ispirarsi agli amish per una vita più semplice ed ecologica. -

PAGINA 3 - BREVISSIMA STORIA DEGLI AMISH

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PAGINA 4 - UNA VITA SEMPLICE ED ECOLOGICA

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PAGINA 7 - SE AMMIRATE LA NOSTRA FEDE, FORTIFICATE LA VOSTRA

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PAGINA 9 - SE AMMIRATE IL NOSTRO SENSO DELL’IMPEGNO, APPROFONDITE IL VOSTRO

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PAGINA 11 - SE AMMIRATE I NOSTRI VALORI PROFONDI E DURATURI, ALLORA VIVETELI

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PAGINA 12 - SE AMMIRATE IL NOSTRO SPIRITO DI COMUNITÀ, ALLORA COSTRUITENE UNO

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PAGINA 15 - QUESTE COSE NON SI POSSO COMPERARE CHIUSE IN UNA SCATOLA O IN UN LIBRO: ESSE SI COSTRUISCONO E SI COLTIVANO

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PAGINA 17 - CONCLUSIONI


BREVISSIMA STORIA DEGLI AMISH Gli amish hanno dovuto lottare e subire molte perdite nel corso dei secoli per affermare la loro religione anabattista (sono una derivazione dei mennoniti). Tutto cominciò nel 1524 a Zurigo con la creazione degli anabattisti che ritenevano che il battesimo non poteva essere somministrato ai bambini che sono semplici e puri e naturalmente senza peccato ma piuttosto ad una persona adulta capace di confessare la sua fede e che ha imparato il pentimento. Lo scisma che fece nascere gli amish fu sostenuto da Jacob Amman nel 1693, che si oppose ai mennoniti svizzeri che per sopravvivere avevano trovato dei compromessi con gli altri cristiani. Si trasferirono quindi in Alsazia, Francia. Sembra che la prima ondata di migrazione verso gli Usa iniziò nel 1737 e fu in parte causata da un desiderio di indipendenza dallo stato francese. Bisogna sottolineare che per gli amish la religione è la base della vita e la Bibbia è la strada da seguire. Gli amish preferiscono restare staccati dal governo che considerano “mondano”. Per capire questa radicata fede religiosa due parole sono molto importanti nella vita degli amish. Ordnung che è l’insieme delle loro regole, strettamente legate e giustificate dalla Bibbia. In particolare per gli amish è molto importante questa parola di San Paolo (Romani 12,2) “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.” Gelassenheit, significa pazienza, rassegnazione o arrendevolezza. Implica modestia, umiltà, abbandono di ogni ambizione sociale, la sottomissione all’autorità e il fatto che le esigenze altrui hanno la precedenza.


UNA VITA SEMPLICE ED ECOLOGICA Sicuramente gli amish hanno una vita semplice perché rispetta il ritmo della natura, il ciclo delle stagioni. Anche mangiare il cibo di stagione prodotto nel proprio orto o allevato da sé aiuta ad avere un corpo sano e forte. Però non possiamo dire al 100% che gli amish siano ecologici perché utilizzando motori diesel e frigoriferi a propano contribuiscono anche loro all’inquinamento del pianeta. Non sono certamente vegetariani, anzi, la carne dei loro allevamenti costituisce un parte importante della loro alimentazione.

Probabilmente però il trattamento di questi animali contribuisce ad una carna più sana e genuina e, forse, anche gli animali vivono sereni fino al momento di finire nel piatto… Questo è il modo di vivere dei nostri contadini che allevano con cura e amore i loro animali e considerano giusto e opportuno poterli poi mangiare perché anche questo dice la Bibbia.


I cavalli stessi utilizzati per il duro lavoro dei campi possono poi godersi momenti di pace e libertĂ


SE AMMIRATE LA NOSTRA FEDE, FORTIFICATE LA VOSTRA Come abbiamo già detto, gli amish sono quello che sono a causa della loro profonda e radicata fede nelle parole della Bibbia. Non voglio approfondire il senso religioso degli amish, né le loro ragioni. E’ evidente che la forza per vivere in questo modo viene data loro dalla fede e dall’appartenenza a questo gruppo, dall’attaccamento alla loro storia e al loro passato. Quindi, fondamentalmente, non è una scelta essere amish ma è una tradizione. Ritengo più interessanti le storie di chi sceglie di vivere in questo modo, liberamente, per un suo sentito personale. Essere amish impone ferree regole di abbigliamento, di tenuta della casa, di gestione del tempo libero, di organizzazione famigliare. Cercherò di non soffermarmi su questi punti perché l’intento di questo testo non è analizzare gli amish ma capire come si può essere felici con poco.


SE AMMIRATE IL NOSTRO SENSO DELL’IMPEGNO, APPROFONDITE IL VOSTRO


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SE AMMIRATE I NOSTRI VALORI PROFONDI E DURATURI, ALLORA VIVETELI

Mi azzardo a fare un paragone tra gli amish e Steiner. Prendetelo con le pinze ma credo che il modo di vivere dei bambini amish sia molto vicino alla pedagogia steineriana. Molti giocatolli utilizzati dagli amish sono fatti a mano, i bambini passano molte ore nella natura e conoscono insetti, uccelli e animali. Non fanno corsi sportivi ma sono in continuo movimento.


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SE AMMIRATE IL NOSTRO SPIRITO DI COMUNITÀ, ALLORA COSTRUITENE UNO


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QUESTE COSE NON SI POSSO COMPERARE CHIUSE IN UNA SCATOLA O IN UN LIBRO: ESSE SI COSTRUISCONO E SI COLTIVANO


CONCLUSIONI

Gli Amish  

Prova un inizio di relazione sugli amish

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