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Ostuni – Matera 2-0

…DAGLI SPALTI:

Per la prima uscita targata 2010 il Matera si trova a dover affrontare l’Ostuni allo stadio Comunale della cittadina pugliese; dopo la facile vittoria sull’Ischia l’attesa è tanta, consci anche della non superiorità dell’avversario. Seguiti dalla immancabile immancabi presenza di numerosi sostenitori, i biancoazzurri sono chiamati ad inverire la rotta che li ha visti perdere punti preziosi in campionato in chiave play-off. play La partita vede l’esordio del terzino D’angelo e la conferma dell’omonimo portiere; per il restoo non vi sono novità nell’undici di mister Giusto. La prima mezz’ora non è certo delle più esaltanti: tolte una punizione per parte, entrambe alquanto sterili, le emozioni sono assenti. Le due squadre si equivalgono e nessuna delle due riesce ad impensierire impensieri l’avversario: la qualità del gioco espressa per tutto l’arco della gara sarà molto mediocre, specie da parte dei giocatori biancoazzurri. Solo intorno al 30’ Foschini si fa pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il tiro vinee agevolmente bloccato loccato dal portiere materano D’Angelo; al 33’ il Matera rischia di capitolare: cross di Salzano dalla destra con De Simone che fallisce il gol di testa da distanza ravvicinata; il Matera non accenna a scuotersi neanche dopo il grosso pericolo subito e così, cos dopo 60 secondi di recupero, finisce una prima frazione caratterizzata da una scialba prestazione del Matera. La ripresa vede subito l’Ostuni protagonista: De Simone fa partire un cross dalla fascia sul quale Martinelli interviene provvidenzialmente; i primi 15’ min vedono l’Ostuni cercare il successo e mettere in apprensione la difesa materana che tuttavia si difende con ordine. Proprio nel momento di maggiore sofferenza il Matera accenna ad una reazione: prima De Vecchis viene fermato in fuorigioco, poi po Mazzoleni ci prova su calcio piazzato ma la difesa ostunese libera senza troppi affanni; ancora Campo ci prova con un gran tiro dalla media distanza che però non inquadra la porta. Siamo al 38’ della ripresa quando il Matera si divora l’occasione per passare sare in vantaggio: De Vecchis supera il diretto avversario involandosi sulla fascia sinistra verso l’area di rigore, tiro in porta che però finisce clamorosamente alle stelle! In una partita con pochissime occasioni da gol, un’occasione così ghiotta doveva essere sfruttata in modo migliore! Sul successivo rinvio del portiere gialloblù, il Matera rischia di capitolare: il neo entrato Miccoli lascia partire un bolide da fuori area che sfiora l’incrocio con D’Angelo battuto. Ultima grande occasione per Albano: è il 42’ quando De Vecchis serve la punta biancoblù che prova a scavalcare il portiere con la palla che termina a lato. Dopo 4’ di recupero, l’arbitro pone fine alla gara; ci si aspettava sicuramente qualcosa in più rispetto alla prova senza carattere messa ssa in campo dalla squadra; l’ennesima occasione per riagganciare i play-off è andata perduta!

Dopo la lunga sosta Natalizia finalmente ci si ritrova per la prima trasferta dell’anno! Partenza comoda quest’oggi per tutti i vikinghi al seguito del Matera: ritrovo in tarda mattinata e viaggio in macchina, direzione Ostuni; all’appello ci troviamo in circa 20 unità, pronti per l’ennesima trasferta al fianco dei biancoblù! Il viaggio verso la vicina città pugliese fila via fra risate e discussioni ussioni tecniche sulla squadra: visto il momento poco felice e la trasferta non molto stimolante, l’attenzione è rivolta tutta al campo. Dopo circa 1.30 ore ci apprestiamo a parcheggiare le auto in prossimità del settore ospiti dello stadio Comunale: l’attesa l’att è tanta e si spera di dare seguito alla facile vittoria ottenuta contro l’Ischia. Entrati nel settore e piazzati pezze e striscione, ci sistemiamo compatti per seguire la partita: come nella gara precedente resteremo in silenzio per tutta la durata dell’incontro, l’incontro, come raramente accaduto. Il perché di questo dissenso è da rintracciare nelle Domeniche addietro: poca concretezza da parte di squadra e mister, oltre ad un organico che ha perso pezzi pregiati senza sostituirli ci ha lasciati amareggiati, a tal ta punto da non supportare la squadra fino ad un netto cambio di rotta. Terminata l’ennesima prova abulica dei giocatori, riponiamo il materiale e ci prepariamo al ritorno in Patria: come sempre a caldo decidiamo di andare via senza manifestare il nostro pensiero, nsiero, e così, pur se ancora più delusi che in precedenza, abbandoniamo l’impianto senza conseguenza alcuna. Dopo quasi due ore arriviamo in Città, delusi dal risultato ma sempre presenti: il pensiero corre già alla prossima trasferta che ci vedrà di scena scen a Torre del Greco.

Ultras Ostuni: Nella tribunetta laterale prendono posto una trentina di ragazzi dietro la pezza Ultras Liberi; a parte uno striscione in ricordo di un Ultras scomparso, non si vede alcun materiale firmato Brigate 1987 o Ultras Ostuni, gruppi trainanti del tifo ostunese. I ragazzi si danno da fare accendendo anche un paio di fumogeni e, a fasi alterne, provano ad incitare la loro squadra; c’è da notare la totale assenza di colore, ogni tanto si intravede una sciarpa, forse cimelio cimeli di tempi ormai andati… Il tutto pare molto improvvisato e ben lontano dai canoni Ultras: tuttavia c’è ancora qualcuno che non demorde! Il tifo sale d’intensità nei pochi momenti caldi del match, mentre scema paurosamente per lunghi tratti; ogni giudizio sembra superfluo, come detto in precedenza non si è di fronte ad una vera e propia realtà a livello Ultras. Sicuramente non è un buon momento per il Movimento ad Ostuni, reso ancora più difficile da una squadra che proprio non va; i tempi dell’Eccellenza con c gli spalti pieni sembrano un lontano ricordo, non resta che augurare tempi migliori.

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INDIETRO IETRO NEL TEMPO:

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LA DOMENICA PASSATA: LA PARTITA! …DAGLI SPALTI: Finalmente è arrivata questa importante Domenica: tutti gli Ultras biancoazzurri sanno che appuntamento importante è questo e cosa vuol dire ESSERCI: il Matera è di scena nella poco ospitale Torre del Greco! Il viaggio è previsto in bus con i ragazzi di Alta Qualità, così verso le 10.30 siamo una ventina di unità carichi per questa trasferta! Con il fidato Maurizio alla guida si parte alle 11 in punto, tutti molto entusiasti per la Domenica che ci apprestiamo a vivere; viaggio allegro in cui partono già i primi rimi cori all’indirizzo dei torresi: ben noto è il rapporto che lega le due tifoserie. Dopo una breve sosta, veniamo accolti dalla celere al casello di Torre del Greco, dove ci ricongiungiamo con il secondo bus partito da Matera: sono le 14.00 e dopo 10 minn e su nostra insistenza, riusciamo ad avviarci verso lo stadio; il tragitto nelle strette e tortuose stradine della città campana ci vede vigili su ciò che c’è intorno, addirittura abbiamo l’occasione di “salutare” i tifosi locali passando di fronte la loro ro sede. Arrivati nell’atrio dello stadio ci compattiamo e, dopo un po’ di tempo all’aperto, facciamo il nostro ingresso nel “nuovo” settore ospiti del Liguori; al nostro ingresso lo stadio si infiamma ma noi siamo carichi: subito partono i primi cori contro cont i padroni di casa che prontamente rispondono. Neanche il tempo di posizionarci nel settore che subiamo l’1-00 della Turris: anche oggi la Vecchia Guardia 1978 avrebbe assistito alla gara in silenzio come fatto nelle occasioni precedenti, ma iniziare così non è certo il migliore degli auspici. Ci posizioniamo nella parte destra a noi riservata: assisteremo alla gara compatti con gli striscioni in mano e sotto una pioggia che si farà sentire… La partita ci vede nettamente soccombere ma sugli spalti non molliamo moll di un centimetro, sono numerosissimi i cori che ci scambiamo con gli Ultras locali: in particolare siamo oggetto di diverse attenzioni dal settore della Tribuna, con dei personaggi davvero folcloristici che non lesinano “attenzioni” nei nostri confronti. confron Il primo tempo scorre via tranquillo, troppo tranquillo: la squadra proprio non gira ed il morale non è alle stelle. Inizia la ripresa e tutti ci illudiamo con il gol del pareggio: la gioia è tanta e la facciamo vedere e sentire a tutti i presenti! Tuttavia, tavia, dopo pochi minuti, giunge prima il pareggio e poi il definitivo sorpasso della Turris: il finale sarà 3-1 3 per loro! Noi assistiamo alla gara sconfortati, solo la presenza dei corallini è capace di risvegliarci dal torpore che ci avvolge. Finalmente finisce la gara, riposte le pezze e fatto l’ultimo saluto di rito ai locali, compatti usciamo dal settore: la città è blindata così ci avviamo verso l’autostrada scortati dalla celere. Delusi dall’ennesima sconfitta, bagnati dalla testa ai piedi e provati anche economicamente da questa trasferta, siamo comunque FIERI DI AVER ONORATO PER L’ENNESIMA VOLTA I NOSTRI COLORI E LA NOSTRA CITTA’!!!…e se sentirai cantare sempre più, stanno arrivando i BIANCOBLU’!!!!!

Corallini: Nel settore “distinti”, da noi occupato to lo scorso anno, sono tornati a prendere posto i Corallini 99; quest’oggi, anche per le condizioni atmosferiche, non sono in molti a supportare il gruppo ma comunque gli Ultras corallini si dimostrano subito compatti: al nostro arrivo ci danno il più classico dei benvenuti, che prontamente gli viene ricambiato! In vetrata torna il grosso striscione del gruppo che fa bella mostra di se: alle sue spalle di tanto in tanto si alzano due bandieroni con i colori della città. Nei primi 20 min gli Ultras partono forte, galvanizzati dal vantaggio della loro squadra già dopo 4’ di gioco e supportati da una tribuna molto “attiva”: i cori che partono nel sottore opposto vengono spesso seguiti dai dirimpettai che si esaltano a dismisura quando ci devono stuzzicare. Ad inizio partita viene esposto uno striscione molto eloquente sull’utilizzo appena passato del loro settore, poco dopo ne viene esposto un altro contro una testata giornalistica del posto. Passata la mezz’ora di gioco i Corallini calano nettamente: dal settore setto diventa difficile sentirli ed accusano alcune pause; i battimani si alternano a qualche coro secco ma nel complesso il tifo non raggiunge mai picchi altissimi. La ripresa è tutta in discesa per gli Ultras biancorossi: dopo l’iniziale spavento con il nostro tro pareggio, assistono alla bella reazione della squadra che prima pareggia e poi chiude la partita; questo esalta il pubblico di casa che si fa sentire sempre di più e non esita a sbeffeggiare noi biancoazzurri per il risultato in campo. Tuttavia anche nel el secondo tempo la prova offerta dalla curva di casa non raggiunge livelli molto alti: la voce è poca ed il freddo e la pioggia probabilmente si fanno sentire, così da assicurare un risultato non soddisfacente. Nel complesso una prova sottotono dei padronii di casa, considerando che solo la Domenica precedente erano tornati sugli spalti ad incitare la squadra; poco colore e tifo su livelli mediocri.

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Quest’oggi il Matera è di scena a Torre del Greco per la sentitissima partita contro la locale formazione della Turris; è la prima giornata del girone di ritorno e tutti sperano che coincida con l’inizio di un nuovo ciclo per la formazione materana, con molte lte più soddisfazioni di quelle regalate fino ad ora a tifosi e città tutta. Doveroso è unirsi al minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime del terremoto che ha colpito Haiti. Il Matera scende in campo con lo stesso undici che ha affrontato l’Ostuni nella Domenica precedente, nessuna novità da segnalare. La partita inizia subito con il vantaggio locale: gravissima indecisione di Mazzoleni che effettua un debole retropassaggio verso il portiere D’Angelo con D’Ambrosio che si inserisce e facilmente viola vio la rete materana; i sostenitori biancoblù, appena arrivati al Liguori, capiscono subito che non sarà una Domenica da ricordare. E’ l’8’ quando De Vecchis si trova solo in area, da distanza molto ravvicinata, a dover colpire di testa: la conclusione dell’attaccante ’attaccante materano risulta sterile, con la sfera che comodamente finisce nelle mani del portiere locale. La Turris preme forte all’inizio, mentre il Matera non sembra essere sceso in campo con il piglio giusto per affrontare un’incontro così importante; così, invece che raccontare di una reazione biancoazzurra, al 15’ Russo ci prova con un pallonetto, mentre pochi minuti dopo D’Angelo deve deviare in corner un cross molto insidioso di Melcarne. Sulla sponda opposta poco da segnalare: Campo crossa dalla destra stra ma De Vecchis controlla con la mano in area di rigore; al 26’ rischia di trovare il raddoppio con una punizione insidiosissima del solito Russo che sfiora l’incrocio dei pali. Al 31’ punizione per il Matera per fallo su Martone: batte Campo ma palla sulla ulla barriera. Il primo tempo si conclude senza altre emozioni e con la pioggia che non cala d’intensità; il Matera è sembrato incapace di impostare il gioco, con Mazzoleni che proprio non riesce a far girare la squadra, mentre da lui era lecito aspettarsi di più. La ripresa comincia con Carretta al posto di Ostaku ma soprattutto con la Turris che fallisce clamorosamente il raddoppio! Dopo 2’ Mazzoleni prova ad impostare un vero e proprio affondo nella difesa campana ma anche qui niente da fare. Carretta è molto vivace e prima serve De Vecchis con un pallone troppo lungo, poi trova la rete del pareggio grazie ad una indecisione del portiere locale Sorrentino; il gol è frutto di rabbia e sacrificio: grazie ad un pressing prolungato del ragazzo si è indotto all’errore l’errore il giovane estremo locale; dunque Matera che riesce a pareggiare fortunosamente i conti. Il vantaggio risulta essere solo una grande illusione per gli Ultras al seguito: dopo neanche 2’ D’Ambrosio serve in area Longobardi che infila in rete il pallone del 2-1: 1: è davvero incredibile l’errore della difesa materana che applica malissimo la tattica del fuorigioco facendosi infilare nel più classico dei modi. Speravamo fosse finita qui, la squadra è davvero incapace di reagire ma l’umiliazione prende definitivamente finitivamente forma pochi minuti dopo: Longobardi entra in area di rigore dopo aver superato un paio di difensori locali, Bartoli và a contrasto e lo atterra: netto il rigore realizzato da Russo per il 3-11 locale!!! Dal 20’ del secondo tempo la Turris tira addirittura i remi in barca e si limita a controllare la gara: i biancoblù non hanno proprio la forza di reagire, addirittura non riescono ad impostare neanche una sola azione di gioco fino al termine della gara. Così’ trascorrono anonimamente i restanti 25’ di gioco con nessuna occasione degna di nota da ambo le parti, il 3-11 resta il risultato finale della gara. Sbeffeggiati dal pubblico locale, ma soprattutto molto delusi per la scialba prestazione della squadra, i supporters materani abbandonano il Liguori. uori. E’ difficile commentare la partita odierna, il rammarico e la rabbia avrebbero sicuramente la meglio sulla razionalità: il Matera non è stato mai in partita, incapace di reagire ai gol dei locali ma soprattutto estremamente rinunciatario sul piano dell gioco e del carattere: le difficoltà ci possono sempre essere, ma la voglia e la rabbia agonistica non dovrebbero mai mancare, specie per rispetto di una Città sempre presente al fianco della squadra.

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LA GARA DI OGGI: MATERA - CASARANO …Stanno Arrivando: Il Commando Ultrà Sao Paulo (CUSP) è il gruppo storico della tifoseria rossazzurra: nato nel 1980, è sempre stato vicino al Casarano dagli anni della C fino ai periodi più bui. Il CUSP è sempre stato caratterizzato da una ottima mentalità, messa in luce specie nel periodo della C negli anni ’90. Dopo il fallimento e l’altalena fra serie D e campionato di Eccellenza al suddetto gruppo si sono affiancate ncate nuove realtà: XXI Maggio, Curva Nord, Sakare; i primi, nati nel 2006, mostrano una forte tendenza destroide che non mancano di far notare sia con il loro materiale, che con diversi striscioni; gli ultimi, invece, si sono sciolti lo scorso anno. Sicuramente Sicur in molti sono a conoscenza che gli Ultras di Casarano sono da tempo onnipresenti al fianco della Nazionale Italiana, essendo fra i gruppi trainanti del Movimento al seguito degli Azzurri. Attualmente, dopo aver vissuto un campionato di Eccellenza al vertice, con una curva compatta e numerosa che in più occasioni ha fatto parlare di sé, la situazione è cambiata: il CUSP è rimasto isolato in curva mentre nei distinti è comparso lo striscione Casarano 1927, gruppo nato dall’unione di XXI Maggio e Curva Nord; dopo un primo periodo di netta divisione anche in trasferta le cose sembrano essere migliorate e, per quanto ci è dato vedere, fuori casa la tifoseria rossazzurra si mostra compatta! Anche grazie ad una società molto ambiziosa, a Casarano l’euforia è tanta e questo non può che agevolare la crescita del Movimento nella cittadina leccese. Gemellaggi: Ultima importante amicizia con gli UCN Bari; Rivalità: Lecce, Monopoli, MATERA (nel 2002/2003 in molti si ricordano come è andata a finire…)

La Classifica www.vecchiaguardia1978matera.com

C

asarano: Una sola sconfitta nelle ultime tredici partite per il Casarano, una delle squadre più in forma del momento. Quinto posto in classifica in coabitazione con il Francavilla in Sinni a quota trentacinque punti, frutto di dieci vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte. Lontano dallo stadio “Giovanni Capozza” i rossoazzurri hanno vinto a Francavilla in Sinni, Ostuni, Caserta e Pisticci, pareggiato ad Angri, Bacoli e Grottaglie e perso solamente a Sant’Antonio Abate ed a Benevento contro il Forza e Coraggio. Ventisette gol fatti, gli stessi del Matera, ed appena diciassette quelli subiti. Il tecnico Salvatore Bianchetti, mai amato dalla tifoseria, adotta un classico 4-4-2. Tra i pali il tecnico salentino può puntare sull’esperienza di Leopizzi oppure sulle qualità dell’ultimo arrivato, il ’91 De Miglio proveniente dal settore giovanile della Juventus. In difesa l’89 Fazio a destra, capitan Calabro e Niccolini al centro ed il ’90 Palma a sinistra. In mezzo al campo l’esperto Caracciolo sarà affiancato da Bonaffini oppure dal ’92 scuola Fiorentina Cenciarelli, mentre lungo le corsie esterne si disporranno il ’90 Presicce a destra ed il coetaneo D’Anna, autore di tre gol in campionato, a sinistra. In avanti occhi puntati su Genchi, svincolato dal Matera nel mese di Dicembre ed accasatosi proprio a Casarano. Per Genchi, che ha scontato i due turni di squalifica rimediati dopo l’espulsione di Francavilla-Matera, potrebbe esserci l’esordio in maglia rossoazzurra. In attacco mister Bianchetti può contare anche su bomber Villa, capocannoniere della squadra con sette reti, e sull’ariete Contino.

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CASERTANA - MATERA

Ultras Casertana:

Casertana: La Casertana viene da un periodo molto difficile, avendo perso a Francavilla Fontana ed in casa prima con il Forza e Coraggio, poi con il fanalino di coda Fasano. Dopo un esaltante avvio di stagione, i falchetti hanno perso smalto alto nella seconda parte del girone di andata ed ora occupano il settimo posto con trenta punti, a cinque di distanza dai playoff. Nove vittorie, tre pareggi e sette sconfitte il ruolino di marcia dei falchetti che possono vantare la miglior difesa del torneo tor (appena quattordici reti al passivo). Tra le mura amiche i campani hanno vinto con Angri, Bacoli Sibillaflegrea, Grottaglie, Ostuni e Pisticci, pareggiato con il Francavilla in Sinni e perso contro Sant’Antonio Abate, Virtus Casarano, Forza e Coraggio e Fasano. Il tecnico Feola adotta un 4-2--3-1 che produce poco quanto a gol segnati ma che sta dando ottimi risultati in fase difensiva. In porta Schiavella, classe 1990, autore di un paio di clamorose papere nelle ultime due gare interne. In difesa il ’91 Guida o Criscuolo a destra, capitan Raucci e Florindo nel mezzo, il ’92 Stigliano o il ’91 Moreno a sinistra. Davanti alla difesa la coppia di centrocampisti composta dall’interessantissimo Bencardino, under nato nel 1988, e uno tra l’89 Mastroianni ed il ’90 Morra. In avanti una sola punta (in ballottaggio il diciannovenne Mautone e l’esperto Monaco) supportata dal trio formato da Gilfone, Guadagnuolo e l’ex di turno, l’argentino Olcese, capocannoniere della squadra con dieci reti. All’andata finì zero a zero, ero, stesso risultato dell’ultimo precedente giocato allo stadio “Pinto” (stagione 2003/2004).

Tifoseria di grande spessore quella casertana, da anni protagonista del panorama Ultras Nazionale delle cosiddette “serie minori”; I Fedayn Bronx 1981 sono il gruppo portante da decenni in curva, rappresentano a pieno la

VECCHIA GUARDIA 1978 IN TOUR: Come di consueto la VECCHIA GUARDIA 1978 offre la possibilità di aggregarsi al gruppo per seguire la squadra in trasferta; il viaggio sarà fatto con i mezzi propri. Ci teniamo a precisare che chiunque intenda aggregarsi al gruppo deve sottostare alle regole da questo indicate: si tratta di regole per la civile convivenza, in primis, oltre a quelle necessarie per portare avanti la l nostra linea di pensiero. E’ gradito l’abbigliamento del gruppo oltre che la partecipazione, durante la gara, alle attività dello stesso. Chiunque volesse maggiori informazioni può inviare una mail a: v.g.intour@gmail.com. v.g.intour

storia della Caserta Ultras: sempre in prima linea dal lontano 1981, originali nello stile e passionali come pochi; negli anni della C, e non solo, uscire “indenni” da Caserta era un’impresa assai difficile per molte tifoserie. Da sempre schierati a difesa dei diritti degli Ultras, sono stati i fautori di diverse iniziative in tal senso; ovunque presenti nei raduni antirazzisti, i rossoblù sono fra i protagonisti della stessa Campagna Antirazzista portata avanti in tutta Europa da diverse realtà di numerosi paesi; la loro “casertanità” la hanno sempre messa in risalto 7/7 giorni, con iniziative per la città molto numerose. Con il tempo i Fedayn Bronx sono stati affiancati da numerosi gruppi, anche se numericamente di molto inferiori; fra questi vanno ricordati: ricorda Hawks Fans 1990, Crips 1988 Caserta, Rude Boys e Neds. Negli anni soprattutto i Crips Caserta sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante in curva, anche loro caratterizzati da una presenza costante e soprattutto molto attiva 7 giorni su 7! Quest’anno Quest la curva casertana sembra essere ritornata ai fasti di un decennio fa: bella, numerosa, colorata, passionale come poche, i casertani sono riusciti a farsi notare alla grande da tutto il panorama Ultras; dopo gli anni dei fallimenti e delle retrocessioni retrocessi a Caserta intravedono la luce e la città sembra essersi ricordata di essere il 12° uomo in campo; i numeri sono aumentati radicalmente e la curva si è mostrata sempre molto compatta nel portare avanti una linea comune, davvero una bella realtà! Gemellaggi: ggi: Ternana, Cosenza; Amicizie: Juve Stabia, Avellino, Lecce, Messina, Pisa; Rivalità: Salerno, Pagani, Savoia, Benevento, Pescara.

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… PROSSIMO TURNO:

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FANZINE N 2