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ROSANNA ROSSI KA DOPPIO KA DOPPIO S001

KA DOPPIO S002


Via Sulis 3A, Cagliari 070 6670281

ROSANNA ROSSI KA DOPPIO Cagliari, aprile-maggio 2014

f Tecnica: acrilico su carta Listino

ojos design | www.ojos.it

KA DOPPIO XL001, XL002, XL003, cm 115X77

euro 6.000

KA DOPPIO L001, L002, cm 77x57,5

euro 3.000

KA DOPPIO M001, M002, M003, cm 58x38,5

euro 1.500

KA DOPPIO S001 ~ S010, cm 18,5x28,5

euro 800


ROSANNA ROSSI KA DOPPIO

Secondo l’enneade heliopolitana della cosmogonia egizia, all’origine della creazione c’è un insieme di divinità tra cui Atum, il

nascosti dell’inconscio collettivo. In questo sta la forza di una pittura mentale ricca di riferimenti oltre la contingenza fenomenica

Dio-Sole demiurgo che ha dentro di sé ogni cosa, creatura, o accadimento in potenza e scaturisce dal fiore di loto del monticello

della vita. La sua contemplazione porta a vivere l’esperienza neonatale della visione unitamente ad una pratica di trascendenza. Se

di terra emerso dalle acque primordiali, identificabili con il caos delle origini o con una dimensione della non esistenza. Il mistero

fissiamo le immagini ipnotiche dei Ka doppi possiamo coglierne il potenziale energetico ultrasensoriale ed è altrettanto possibile che

dell’antica cultura egizia sembra ben adattarsi all’immagine che l’artista “cosmica” desidera dare di sé. Ciò che traspare nei Ka

ci perdiamo ma che, al tempo stesso, in questo smarrimento ritroviamo noi stessi. I Ka sono astratte e liriche tessiture visive calate

doppi di Rosanna Rossi è un’immagine del mondo svuotata, purificata dalle forme dell’apparenza e filtrata attraverso il dato di

in un universo simbolico, in cui l’ispirazione pittorica è ricondotta a puri impulsi spirituali; opere che prescindono da una figurazione

coscienza. Nello spazio prende forma il ritmo dinamico delle relazioni fra le cose, deducibile solo grazie ad un atto intellettivo volto

oggettiva, scaturite da emozioni simili all’allusiva percezione di variazioni musicali. La ripetizione che scandisce con un ritmo

alla conoscenza dell’universale, quale auspicata tensione dell’uomo. Il procedimento è severamente riduttivo, prevede una rigorosa

inesorabile la purezza dell’idea di verticalità si moltiplica ossessivamente fino a sfiorare i limiti di un ipotetico incommensurabile

bidimensionalità che riduce il moto ondoso ad un semplice ritmo di tratti verticali su maglie orizzontali. Si viene, così, a delineare

che promana una sacralità totemica. La mancanza di profondità tridimensionale avvicina i lavori ad un’assolutezza arcaica, fuori

un luogo pittorico trascendente, immateriale, in cui coesistono valori percettivi e stimolazioni emotive e inconsce. Le opere sono

dal tempo e dalla storia. La scelta di un’espressione basata sulla purezza degli elementi sta alla base dell’ultimo percorso artistico

caratterizzate da una connotazione simbolica che contempla una dinamica impostata su un duplice livello: una dimensione terrestre o

di Rosanna Rossi, imperniato sulla ricerca di equilibrio tra materiale e spirituale. La disposizione ritmica delle linee suggerisce

terrena e una manifestazione astrale. Dentro le linee verticali è racchiuso l’aldilà, il luogo oscuro che Anassimandro chiamava àpeiron,

un’opposizione continua di forze equivalenti che si annullano reciprocamente mantenendo l’equilibrio di un organismo di elementi

l’indefinito da cui ogni cosa viene alla luce e a cui tutto ritorna, misurando la propria finitezza.

astratti allo stato puro. La pittura si libera dalle sovrastrutture per esprimere l’emozione originaria della vita nel mistero del suo

I segni delle pennellate verticali sono assimilabili a tramiti tra cielo e terra, atti primigeni di separazione attraverso cui Dio, l’Uno per

svolgersi e ricerca quel rapporto tra individuo e universale che la società occidentale ha distrutto e di cui è necessario ristabilire la

eccellenza, genera il creato. Si instaura, così, una relazione con il sublime, un’emozione estatica e religiosa difficilmente comunicabile

funzione attraverso l’arte. La ricerca di una verità assoluta e l’alto grado di coscienza dell’artista sono testimoniate dall’alternanza di

a parole perché travalica le potenzialità dei sensi per esprimere il trascendente. I significati antropologici sottesi all’opera riflettono il

ordine-caos che informa il suo studio con placida determinazione secondo una forma di quietismo positivo zen. Più che attraverso un

bisogno ancestrale di ricollegarsi ad una tradizione culturale arcaica alla ricerca di simboli archetipici che siano alla base di un nuovo

vero processo creativo, che è sempre sintesi di elementi, Rossi giunge alle sue conclusioni astratte attraverso un percorso empirico

linguaggio. Una teoria di micro segni si sovrappone al fondo più chiaro con una leggera modificazione cromatica che genera delicate

di depurazione: svuota l’oggetto di tutte le sue note individuanti fino a ridurlo a scheletro, a pura stilizzazione che acquista una

vibrazioni di superficie, ad intensificare l’eco emozionale di un’arte che diventa pratica contemplativa in cui riaffiorano gli elementi

valenza trasfigurativa e assolutizzante.

Carla Deplano


KA DOPPIO XL001


KA DOPPIO XL002


KA DOPPIO XL003


KA DOPPIO L001


KA DOPPIO L002


KA DOPPIO M001


KA DOPPIO M002


KA DOPPIO M003


KA DOPPIO S001

KA DOPPIO S002


KA DOPPIO S003

KA DOPPIO S004


KA DOPPIO S005

KA DOPPIO S006


KA DOPPIO S007

KA DOPPIO S008


KA DOPPIO S009

KA DOPPIO S010


ROSANNA ROSSI - KA DOPPIO  

Se fissiamo le immagini ipnotiche dei Ka doppi possiamo coglierne il potenziale energetico ultrasensoriale ed è altrettanto possibile che ci...