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Comune di Sassari

Assessorato alle Culture

ceramica


Il Palazzo della Frumentaria, sede espositiva del Museo della Città, ospita la mostra Elio Pulli, ceramica dedicata all’artista. Pittore, scultore, ceramista, scenografo, restauratore, cresciuto nella bottega del padre, Pulli dimostra nella fase iniziale della sua esperienza artistica una netta predilezione per la pittura. I suoi viaggi, il soggiorno a Roma e infine il rientro nell’isola lo portano a proseguire l’esperienza della bottega come luogo di apprendimento e di crescita per i giovani che lo seguono prima a Sassari e poi a Tramariglio. Dal figurativo all’informale e proprio questa matrice informale trova spazio anche nella decorazione delle ceramiche, nelle superfici curve dei vasi, dei crateri e delle ciotole, nella trasfigurazione della realtà nelle sue diverse forme. E poi il colore che nelle sue ceramiche e nell’arte pittorica sembra esplodere con forza e invadere tutto l’ambiente circostante. Tutta la maestria di Pulli è rappresentata nella mostra anche attraverso la pittura, la scultura, l’ebanisteria. Il catalogo che accompagna la mostra è il primo di una collana che presenterà nel tempo le mostre che si susseguiranno al Palazzo della Frumentaria, strumento di conoscenza degli artisti che espongono e di uno spazio di pregio e di grande interesse storico, artistico e architettonico che il Comune ha valorizzato negli anni. La mostra, momento di collaborazione tra il Comune e la Banca di Sassari, è un’opportunità di riflessione su uno dei rappresentanti dell’arte sarda contemporanea e sui diversi modi di interpretarla. il Sindaco Gianfranco Ganau

l’Assessore alle Culture Dolores Lai


Tra i compiti di responsabilità sociale verso il territorio che Banca di Sassari si è data, c’è anche quello di contribuire a diffondere la creatività isolana. Ed è con vero piacere che oggi collaboriamo con l’Assessorato alle Culture e al Turismo del Comune di Sassari nel dare alle stampe il catalogo della mostra Elio Pulli, ceramica. Figlio d’arte Pulli ha saputo intessere un dialogo con i più giovani, facendosi erede e quindi trasmettitore della sapienza artistica. Non dimentico della lezione dei tanti grandi artisti che frequentavano la bottega del padre, ha però sempre avuto l’umiltà dell’artigiano nei confronti della materia. E ciò vale soprattutto per la ceramica, dove il rapporto con le terre, gli elementi chimici, i colori si sublimano tramite l’alchimia artistica in oggetti originali e forti. Lo spirito creativo e inquieto di Pulli lo ha dunque portato nel tempo a bilanciarsi dinamicamente fra tradizione e innovazione, e questa sua caratteristica, oltre che segnare la sua parabola artistica, è emblematica dello spirito che segna chiunque, nella nostra isola, voglia dare il suo contributo alla crescita, non solo culturale, della nostra comunità. il Presidente Ivano Spallanzani

il Direttore generale Paolo Gianni Porcu


Comune di Sassari

Assessorato alle Culture

Catalogo stampato in occasione della mostra Elio Pulli, ceramica allestita dal 16 dicembre 2011 al 4 marzo 2012 al Museo della CittĂ , Palazzo della Frumentaria, Sassari Progetto: Annamaria Cabras Organizzazione: Arteficio, libera associazione culturale Testi in catalogo: Simona Campus Grafica: Alberto Soi per Ojos design Allestimento: Gianfranco Pintus Referenze fotografiche: Pierluigi DessĂŹ pagine 13, 26, 27, 28-29, 30, 31, 32-33, 34, 35, 36-37, 38, 39, 40-41, 42, 43, 44-45, 46, 47, 48-49, 50-51, 52-53, 54

Pierpaolo Fusciani pagina 55

Tiziano Pulli pagine 62, 63, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 73, 74, 75, 88, 89, 90-91

Donato Tore pagine 8-9, 14-15, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 59, 60-61, 72, 78, 80, 82-83, 84, 85, 86, 87, 92-93


...uomo estroverso e facondo, artista appassionato e artigiano poliedrico, impegnato in molteplici forme d’espressione.


elio pulli Elio Pulli è nato a Sassari da genitori originari di Lecce. Il padre Giovanni fu allievo dello scultore Luigi Guacci – celebre per la produzione in cartapesta – e nel 1929 giunse in Sardegna per adempiere una commessa; decise di fermarsi, avviando nel capoluogo turritano un laboratorio di alta specializzazione artigianale, come successivamente avrebbe fatto il figlio. Infatti, da molto tempo ormai, Elio Pulli ha scelto di lavorare in un luogo singolare e un po’ magico, in parte abitazione, in parte atelier, in parte officina, presso Tramariglio, nell’ultimo tratto a occidente della baia di Porto Conte, dove il mare ha una bellezza quasi metafisica. Si tratta di un luogo singolare e magico per il contesto paesaggistico, naturalmente, ma anche perché vi si respira il clima di un’antica bottega, quale avrebbe potuto descriverla Cennino Cennini nel suo Libro dell’arte. Uno spazio che rispecchia la personalità del maestro, uomo estroverso e facondo, artista appassionato e artigiano poliedrico, impegnato in molteplici forme d’espressione. È qui che Pulli dipinge, circondato da essenza di trementina e mille ampolle di vetro contenenti polvere di pigmenti, colori che profumano di storia e conservano nomi esotici, blu di lapislazzuli e lacche, cobalto, indaco, porpora e vermiglione… Ed è qui che plasma, cuoce e decora la ceramica, restaura pale d’altare, forgia metalli e intaglia il legno, con temperamento demiurgico e felice perizia esecutiva.

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I primi riconoscimenti ottenuti da Pulli risalgono agli anni Cinquanta, con la partecipazione ad alcune prestigiose rassegne di pittura in ambito nazionale. Nel corso di un prolungato soggiorno a Roma ha la possibilità d’incontrare Renato Guttuso e altri affermati esponenti dell’ambiente artistico. Del 1954 è la mostra personale all’Ente Provinciale per il Turismo di Sassari. Da allora ha tenuto svariate esposizioni. Nuove mostre vengono allestite soprattutto negli anni Novanta, in diverse città della Sardegna e della penisola, tra le quali Roma e Milano. Nel 2001 riceve dalla municipalità di Firenze l’invito a esporre nella cripta della basilica di Santa Croce, espone inoltre a Pisa, la città di Sassari gli rende omaggio al palazzo della Frumentaria. Lo stesso palazzo accoglie oggi un’ampia mostra delle ceramiche, promossa dall’Amministrazione Comunale di Sassari. Realizzate nel primo decennio del XXI secolo e presentate all’Exmà di Cagliari nel 2009, queste ceramiche sono il risultato di una complessa elaborazione, per la quale, di frequente, Pulli si avvale della tecnica chiamata “a terzo fuoco”, che prevede, come suggerisce la definizione, una terza cottura delle opere, al fine di ottenere cromatismi particolarmente intensi e brillanti.

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fra tutte le arti, non ne conosco di più avventurose, di più incerte e quindi di più nobili, di quelle che richiedono l’uso del fuoco… Paul Valéry


Le ceramiche di Elio Pulli sono oggetti fatti per sedurre i sensi. Hanno forme fantasticate per destar meraviglia, colori fastosi e bagliori di lustri, iridescenze di metalli preziosi. Oggetti originati dall’incontro di alto artigianato e fervore creativo, virtuosismo tecnico e poetica dello stupore. Nei piatti, la forma coincide con la decorazione – astrattizzante o figurativa, spesso a richiamare il mare – che invade la superficie, si espande con pennellate spezzate e morbide come fossero onde sull’orlo della battigia. Nelle ciotole contano la struttura asimmetrica, l’alternanza ritmica di concavo e convesso, e gli effetti chiaroscurali che ne derivano, insieme con l’impressione di flessuosa metamorfosi. Le forme dei vasi si caratterizzano per un’invenzione plastica di grande fascino: tagli netti e profondi che le attraversano, mettendo in relazione l’interno con l’esterno. Sono, pertanto, forme che trascendono la funzione per diventare puro compiacimento estetico, che si scompongono e si ricompongono, aperte; non c’è soluzione di continuità tra il collo e il corpo dei manufatti, talvolta solcati da profondi segni graffiti dentro ai quali giocano le ombre. Infine, nei lavori concepiti propriamente con prerogative scultoree, Pulli immagina un universo stravagante, popolato di personaggi caleidoscopici. Si riconoscono prodi cavalieri, figure in abiti che possono richiamare la tradizione sarda oppure la foggia orientale, seducenti visi di donna, in parte velati, ornati di gioielli imponenti. Poi gli animali, gallinelle, mufloni e cinghiali, ma anche falchi e mantidi religiose.

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Nei piatti, nelle ciotole, nei vasi, nelle sculture di Pulli i colori somigliano a improvvisi lampi di luce, intrecciati al sole che si rifrange sull’acqua, sulla roccia di bianco calcare a Capo Caccia e sui fregi del barocco leccese in terra d’Otranto; tra i toni caldi del Mediterraneo splendono rossi di pompeiana memoria, e negli ori risuona il ricordo di cesellature ispano-moresche. Le atmosfere sontuose di secoli passati e le suggestioni di paesi lontani si coniugano ad una libertà comunicativa e all’inclinazione di Pulli per una gestualità pittorica irruente che appartengono, invece, alla modernità. A tutto sovrintende la potenza operosa del fuoco. Mirabile artificio.

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...dagli incanti del lieve tocco impressionista... fino alle densitĂ cromatico-emozionali di luoghi affidati alla forza del gesto...


Il palazzo della Frumentaria – pregevole testimonianza di edilizia civile sassarese datata agli anni tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, attualmente destinata, dopo gli interventi di restauro, a spazio per esposizioni temporanee – appare rinnovato e quasi trasformato dalla presenza delle opere di Elio Pulli. Sotto le volte a botte, tra le ampie arcate a tutto sesto, poggiate su essenziali parallelepipedi bianchi di differenti, calibrati volumi, le ceramiche scrivono una sinfonia e armonie luminose risuonano nell’ambiente. Sulle pareti, in dialogo con le ceramiche, una selezione di dipinti (alcuni appositamente realizzati per la mostra) documenta il grande e mai sopito amore di Pulli per la pittura. I soggetti dei quadri fanno riferimento alla codificazione dei generi e lo stile attinge a variate fonti d’ispirazione. Il genere del paesaggio ricorre nella pittura di Pulli fin dagli ultimi anni Quaranta, quando il pretesto figurativo era offerto dagli scorci conosciuti della campagna intorno a Sassari, per diventare nel corso del tempo privilegiato terreno di sperimentazione; dagli incanti del lieve tocco impressionista al rigore di linee e concentrazione timbrica, fino alle densità cromatico-emozionali di luoghi affidati alla forza del gesto nei più recenti paesaggi attraversati da tentazioni informali. Insieme ai paesaggi, particolarmente rappresentativi tra i dipinti di Pulli sono le nature morte. Nei vasi di fiori, l’organizzazione spaziale si determina dal tripudio rutilante di

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gialli, rossi, bianchi, capace di rendere la bellezza fugace di mimose, garofani, margherite o zinnie e contemporaneamente il muoversi dell’aria tutt’intorno, ora rarefatta e trasparente, ora fitta di sensazioni tattili e riverberi d’azzurro. Alla bellezza si accompagna un sentimento di precarietà dell’esistenza, e di malinconia. Allo stesso modo dei fiori, anche le composizioni di frutta provengono dalla quotidianità dimessa, sono nature morte semplici e proprio per questo simboliche: i chicchi maturi delle melegrane rimandano a significati religiosi, ma soprattutto, come le mele cotogne, richiamano la sacralità e la poesia che risiede dentro alle piccole e povere cose.

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...tipologie ed elementi iconografico-stilistici desunti da differenti epoche e realtĂ , spontaneamente e schiettamente reinterpretati sotto il segno di un esuberante eclettismo.


La misteriosa sacralità e la poeticità intrinseche alla natura sorreggono e permeano tutto il lavoro di Elio Pulli, che non contempla distinzione, si è detto, tra arti maggiori e decorative, come neppure tra arte e artigianato. Le realizzazioni del maestro, realizzazioni d’arte e d’artigianato, si avvalgono tutte di metodi esperti e al contempo umili, paragonabili a quelli dei maestri del passato, per i quali l’accuratezza esecutiva manifestava il processo universale che dalla materia conduce allo spirito. La minuzia dei dettagli e la precisione dei particolari costituiscono le costanti nel vasto repertorio di tali realizzazioni, che mescola tipologie ed elementi iconografico-stilistici desunti da differenti epoche e realtà, spontaneamente e schiettamente reinterpretati sotto il segno di un esuberante eclettismo. I letti in ferro battuto, per esempio, istoriati con oro zecchino e smalti, pregiati come pezzi d’oreficeria, ostentano arabeschi floreali e rampicanti che fanno pensare sia a stilemi platereschi sia all’art nouveau. La statuaria religiosa in legno intagliato, dorato e policromato fa ricorso alle immagini e alla simbologia proprie della devozione popolare; le suppellettili sacre per la chiesa della Madonna del Grappolo a Modolo e per la parrocchiale di Bosa, l’altare per la chiesa delle Missioni a Sassari rivisitano maniere tardo-gotiche, controriformate o latamente settecentesche, come ha notato Wally Paris, curatrice della monografia dedicata a Pulli, pubblicata a Sassari nel 2007 e, in seconda edizione, nel 2008.

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Ai mobili in legno è riservata, quale ideale completamento, un’ultima sezione della mostra: sedute dall’alto schienale, scanni con autorevoli braccioli, cassepanche ricavate nel duttile castagno e, secondo la consuetudine, sostenute da piedi simili a zampe d’animale, scolpite e dipinte con motivi geometrici o fitomorfi; arredi e ornamenti, questi ultimi, che derivano direttamente dal fertile, millenario patrimonio culturale isolano – anche attraverso le originali declinazioni che di quel patrimonio hanno fornito i maggiori artisti sardi nel Novecento – ma resi disponibili, sempre, alle influenze più eterogenee.

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Elio Pulli Ceramica Vaso, 2008, terraglia dipinta sottovernice e lustro Vaso, 2008, terraglia dipinta sottovernice e lustro Folle, 2009, terraglia dipinta sottovernice e lustro a 3° fuoco Gallo, 2008, terraglia dipinta sottovernice e lustro a 3° fuoco Donna di Bono, 2009, terraglia dipinta sottovernice e lustro a 3° fuoco Eleonora, 2009, terraglia dipinta sottovernice e lustro a 3° fuoco Spettinata, 2009, terraglia dipinta sottovernice e lustro a 3° fuoco Piatto, 2008, terraglia dipinta sottovernice e lustro a 3° fuoco Piatto, 2008, terraglia dipinta sottovernice e lustro a 3° fuoco Vaso, 2008, terraglia dipinta sottovernice e lustro Falco, 2008, terraglia dipinta sottovernice e lustro Vaso, 2010, terraglia dipinta sottovernice e lustro Ciondoli, 2011, terraglia dipinta sottovernice e lustro Pittura Ruderi nella pianura di Torralba, 1995, olio su tela Ricordi sul pianoforte, 1990, olio su tela Barcone da pesca, 2000, olio su tela Vecchia casa nel sassarese, 2011, olio su tela Composizione, 2000, olio su tela Fiori secchi, 2005, olio su tela Fiori alla finestra, 2011, olio su tela Melograni nel mio studio, 2011, olio su tela Melograni nel mio studio, 2011, olio su tela Angolo dello studio, 2011, olio su tela Natura morta, 2006, olio su tela Natura morta, 2006, olio su tela Artigianato Santa Barbara, statua in lavorazione, legno Madonna del Rosario, Parrocchiale di Scano Montiferro, restauro di una statua realizzata da Giovanni Pulli e figli negli anni ’50, cartapesta Vetrata della chiesa della Madonna del Grappolo a Modolo, 2004 Divano, sedia, 2000, legno di castagno sardo Cassapanche, 2000, legno di castagno sardo Le donne e gli uomini della Polizia ai loro caduti, Questura di Sassari, 2008, legno dipinto Ai caduti di tutte le guerre, Giardini di via Montello, Sassari, 2009, pietra e bronzo


Finito di stampare da Publigrafic, Cagliari il 20 febbraio 2012 su carta Fedrigoni Symbol Freelife Satin White gr/mq 200 Testi composti in FF Sanuk (Xavier Dupré, 2006) e Bauer Bodoni Adobe (G.B. Bodoni – Louis Höll, 1926).


Nei piatti, nelle ciotole, nei vasi, nelle sculture di Pulli i colori somigliano a improvvisi lampi di luce, intrecciati al sole che si rifrange sull’acqua, sulla roccia di b ianco calcare a Capo Caccia e sui fregi del barocco l eccese i n terra d’Otranto; t ra i t oni caldi del Mediterraneo splendono rossi di pompeiana memoria, e negli ori risuona il ricordo di cesellature ispano-moresche.


...fantasticata per destar meraviglia, colori fastosi e bagliori di lustri, iridescenze d’oro prezioso...

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Elio Pulli. Ceramica  

Catalogo stampato in occasione della mostra "Elio Pulli, ceramica" allestita dal 16 dicembre 2011 al 4 marzo 2012 al Museo della Città, Pala...

Elio Pulli. Ceramica  

Catalogo stampato in occasione della mostra "Elio Pulli, ceramica" allestita dal 16 dicembre 2011 al 4 marzo 2012 al Museo della Città, Pala...

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