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VALUTAZION E 2009/10

Adriana Calabrese

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FINALITA’ RIVEDERE COLLEGIALMENTE LE MODALITA’ VALUTATIVE CONFRONTARSI SULL’EFFICACIA UTILIZZATI L’ANNO SCORSO

DEGLI

STRUMENTI

COMUNICARE LE ATTIVITA’ DELLE COMMISSIONI RIPROGRAMMARE GLI APPROCCI METODOLOGICI ALLA LUCE DEL SNV RACCOGLIERE LE ESIGENZE DEL COLLEGIO Adriana Calabrese

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CONTENUTI STRUMENTI VALUTAZIONE CONDIVISI VERIFICHE QUADRIMESTRALI SCHEDA VALUTAZIONE CERTIFICAZIONE COMPETENZE – classi quinte INVALSI CURRICOLO VERTICALE INTERCLASSE 11 GENNAIO INCONTRO 13 GENNAIO – classi quinte CONSEGNA SCHEDE 8 FEBBRAIO Adriana Calabrese

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Adriana Calabrese

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TABELLA CRITERI VALUTAZIONE DISCIPLINARE

VOTO 5

AUTONOMIA LIMITATA DISCONTINUA

CONOSCENZE PARZIALI CARENTI INCOMPLETE INCERTE FRAMMENTARIE

ABILITA’ L’ALUNNO: • non ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi • non progredisce in maniera significativa • ……………………………

Strutturata in modo che possa adattarsi a tutte le discipline Perché non una tabella per ogni disciplina? OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Adriana Calabrese

5


MODIFICHE Tabella criteri valutazione disciplinare COMMISSIONE GIUGNO

RIFLESSIONI COMMISSIONE VALUTAZIONE

NELLA TABELLA AFFIANCARE AL VOTO I GIUDIZI:

LE VOCI DELLA TABELLA SONO DETTAGLIATE E PERMETTONO

5 = NON SUFFICIENTE

UNA VALUTAZIONE PIU’ ARTICOLATA RISPETTO AD UN GIUDIZIO

6 = SUFFICIENTE

ESPRESSO CON UNA SOLA PAROLA.

7 = DISCRETO

TUTTAVIA NULLA VIETA DI CONSIDERARLE SE QUESTO PUO’

8 = BUONO

AGEVOLARE LA VALUTAZIONE.

9 = DISTINTO 10 = OTTIMO AL VOTO 10, NELLA COLONNA CONOSCENZE SOSTITUIRE LA

LA MODIFICA E’ STATA ATTUATA.

DICITURA “Eccellente uso del linguaggio disciplinare specifico “ CON “Piena padronanza del del linguaggio disciplinare specifico “ ALLA VOCE ABILITA’ DEL VOTO 10, SI PROPONE DI INSERIRE “E’

LA MODIFICA E’ STATA ATTUATA.

in grado di stabilire relazioni disciplinari e interdisciplinari” VOTO 10 , ABILITA’ , AGGIUNGERE ALLA VOCE “Produce

LA VOCE E’ STATA COSI’ MODIFICATA: “ Produce elaborati scritti

elaborati scritti …” , “ corretti sintatticamente”

precisi, funzionali allo scopo, ordinati e senza errori”

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VOTO

AUTONOMIA

CONOSCENZ E

5

Limitata Discontinua

Parziali Carenti Incomplete Incerte Frammentarie

6

Insicura Richiede il supporto dell’insegnante ogni volta che deve affrontare situazioni nuove

Minime Essenziali Superficiali Confuse

ABILITA’ L’alunno •non ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi •non progredisce in maniera significativa •anche se aiutato da domande guida, ha difficoltà a formulare una risposta anche minima •ha difficoltà ad applicare le procedure anche in contesti già noti •ha difficoltà a cogliere i nessi logici •produce elaborati scritti incompleti e/o con molti errori • • •

• • • • • •

7

Accettabile Abbastanza continua

• Adeguate Sufficientemen • te organizzate Complessivam • ente accettabili (qualche lacuna, ma non estesa e/o profonda) • • • •

ha raggiunto gli obiettivi minimi progredisce gradualmente nell’apprendimento se aiutato con domande guida fornisce risposte pertinenti alla richiesta, ma si limita ad una risposta minima espone le conoscenze con una terminologia semplice non è in grado di comunicare le proprie conoscenze con una esposizione autonoma è incostante nell’applicare le procedure mostra insicurezze operative produce elaborati scritti imprecisi e con errori è dispersivo nell’esecuzione del proprio lavoro

VOTO

AUTONOMIA

CONOSCENZE

8

Completa Continua

Complete Organizzate Con qualche approfondimento

9

Piena Sicura

Complete Organizzate Abbastanza approfondite Conoscenza del linguaggio disciplinare specifico

•ha raggiunto con sicurezza gli obiettivi previsti •progredisce significativamente nell’apprendimento •è in grado di comunicare le proprie conoscenze con una esposizione autonoma chiara, completa, e utilizzando il linguaggio disciplinare specifico •applica le conoscenze in modo corretto, adeguandole a situazioni nuove •applica le procedure con sicurezza •produce elaborati scritti precisi, funzionali allo scopo e con errori sporadici

Piena Propositiva

Ampie Ricche di riferimenti interdisciplinari Piena padronanza del linguaggio disciplinare specifico

•ha raggiunto con notevole sicurezza gli obiettivi previsti •progredisce rapidamente nell’apprendimento •è in grado di comunicare le proprie conoscenze con una esposizione autonoma chiara, organizzata, completa, e utilizzando proprietà e ricchezza dei mezzi espressivi •applica le conoscenze in modo creativo •cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove •produce elaborati scritti precisi, funzionali allo scopo, ordinati e senza errori •è in grado di valutare l’adeguatezza dei procedimenti attuati •manifesta interesse ed integra lo studio con letture e ricerche personali

ha raggiunto gli obiettivi previsti con qualche insicurezza 10 progredisce gradualmente, ma costantemente nell’apprendimento è in grado di comunicare le proprie conoscenze con un’esposizione autonoma e abbastanza chiara, anche se in modo prevalentemente mnemonico; deve essere sollecitato con domande guida per fornire risposte complete applica con sicurezza le procedure in contesti già noti incontra difficoltà ad applicare le procedure in contesti nuovi l’operatività è prevalentemente meccanica produce elaborati scritti imprecisi e Adriana con qualche errore

Calabrese

ABILITA’ L’alunno •ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti •progredisce nell’apprendimento in modo costante •è in grado di comunicare le proprie conoscenze con una esposizione autonoma chiara e completa •applica le procedure •è operativamente sicuro •produce elaborati scritti abbastanza precisi e con pochissimi errori •è organizzato nell’esecuzione del lavoro e rispetta i tempi

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VERIFICHE QUADRIMESTRALI CONCORDATE A LIVELLO DI INTERCLASSE OGGETTIVITA’ DELLA VALUTAZIONE SCELTA DELLE VERIFICHE GRADUALITA’ DELLE PROVE (dal semplice al complesso) FACILITARE LA VALUTAZIONE IN DECIMI (parametri decimali) FORNIRE UN QUADRO COMPLETO DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO (VERIFICA QUADRIMESTRALE ARTICOLATA) RENDERE GLI ALUNNI CONSAPEVOLI DELLE MODALITA’ DI VALUTAZIONE (tempi, criteri, i contenuti delle prove ….) LE VERIFICHE DEVONO ESSERE EFFETTUATE SU FOGLI LE VERIFICHE QUADRIMESTRALI CONSEGNATE A SEGRETERIA Adriana Calabrese

GIUGNO

IN 8


Griglia per la compilazione del “GIUDIZIO ANALITICO GLOBALE SUL LIVELLO DI MATURAZIONE RAGGIUNTO DALL’ALUNNO” Non sono state fatte osservazioni dalla Commissione di giugno e nessuna modifica è stata apportata dalla Commissione valutazione.

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A.AREA RELAZIONALE A1 -

Alla vita scolastica

PARTECIPAZIONE

Alle attività proposte Interventi

1.Propositiva 2.Attiva 3.Significativa 4.Costante 5.Saltuaria 6.Solo ad alcune attività 7.Solo su sollecitazione 8.Scarsa 9.Discontinua 10.Interviene spontaneamente nelle conversazioni, in modo pertinente … 11.……………………………………..

A2 -

Integrazione

1.Stabilisce relazioni con tutti i compagni

SOCIALIZZAZIONE

(classi prime - nuovi

2.Stabilisce relazioni con un gruppo ristretto di compagni 3.Tende ad isolarsi

inserimenti)

4.E’ capace di controllare i propri stati emotivi

Relazione con i

5.Supporta i compagni in difficoltà

compagni

6.Si dimostra collaborativo 7.Nel lavoro di gruppo ……………….. 8.E’ capace di mediare il proprio punto di vista con quello degli altri 9.………………………………………..

Relazione con gli insegnanti

1.Richiede conferme, attenzione …… 2.Accetta, non accetta critiche, suggerimenti, correzioni, osservazioni 3.Riconosce il ruolo dell’adulto

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B. DIMENSIONE PERSONALE

B1 - AUTONOMIA

Grado di autonomia

1.E’ autonomo

PERSONALE

Personale nelle varie

2.E’ parzialmente autonomo

situazioni della vita scolastica

3.A volte ha bisogno del supporto e dell’aiuto dell’insegnante 4.Ha cura di sé, delle proprie cose 5.E’ preciso e puntuale nell’esecuzione degli incarichi assegnati 6.E’ consapevole della propria identità personale, sociale, culturale 7.…………………………………

Capacità di gestire gli stati emotivi nella

1.Affronta con sicurezza situazioni nuove 2.Deve essere incoraggiato ad affrontare situazioni nuove

diverse situazioni della 3.Di fronte alle difficoltà si arrende, …è ansioso, …è indifferente/passivo vita scolastica

4.E’ timido, insicuro, sereno, riflessivo, introverso, vivace, riservato …. 5.Ha una immagine positiva di sé 6.…………………………………

B2 - IMPEGNO

Grado di impegno

1.Costante/incostante

personale nelle attività 2.Scarso/parziale proposte

3.E’ perseverante nell’impegno 4.Solo in alcune attività per cui mostra attitudine/interesse 5.Eccellente 6.…………………………………….

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C. AREA COGNITIVA C1 - MOTIVAZIONE

Grado di interesse per

ALL’APPRENDIMENTO

le attività proposte

1.E’ motivato ad apprendere 2.Esprime le proprie opinioni motivandole 3.Deve essere incoraggiato ad esprimere le proprie opinioni 4.Dimostra interesse (costante, occasionale, saltuario, scarso …) 5.E’ propositivo, richiede maggiori informazioni, cerca materiale che porta a scuola per condividere informazioni … 6.Interviene nelle conversazioni riferendo le proprie esperienze 7.…………………………………….

C2 - AUTONOMIA

1.Sa organizzarsi autonomamente (tempi, materiali ….)

Grado di autonomia nelle attività 2.E’ capace di mantenere l’attenzione per un tempo adeguato 3.E’ capace di mantenere una attenzione costante

OPERATIVA

scolastiche:

COGNITIVA

organizzazione

5.Non termina il compito assegnato se non con la guida dell’insegnante

attenzione

7.E’ discontinuo, inconcludente, disordinato

tempi

9.………………………………………

4.E’ capace di mantenere la concentrazione per il tempo necessario per portare a termine il compito assegnato

8.Applica quanto appreso in contesti diversi

di esecuzione

rielaborazione

6.E’ sistematico, metodico, ordinato

personale

Ritmi di apprendimento

1.Apprende intuitivamente 2.Apprende in tempi rapidi 3.Apprende in tempi adeguati 4.Necessita di esercizi per consolidare le acquisizioni 5.Apprende con qualche difficoltà 6.Apprende con ritmi personali 7.Progressi nell’apprendimento …… 8.……………………………………..

Linguaggio

1.Comprende le comunicazioni semplici/complesse 2.Sa esprimersi in modo … chiaro, corretto, preciso, esauriente … 3.Usa un linguaggio appropriato 4.Rivela ricchezza e proprietà lessicale 5.Comunica …………………………

Metodo di studio (Classi III IV V)

1.Ha acquisito un metodo di studio 2.Si avvia all’acquisizione di un metodo di studio 3.Fatica ad acquisire un metodo di studio 4.Utilizza in modo appropriato i linguaggi specifici delle discipline 5.Sa cogliere gli elementi essenziali di un argomento, li sintetizza, li elabora ….. 6.Sa prendere appunti 7.Sa schematizzare 8.Sa costruire mappe 9.Effettua collegamenti 10.Rielabora conoscenze 11.………………………….

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CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL GIUDIZIO SUL COMPORTAMENTO

MODIFICHE RICHIESTE

MODIFICHE APPORTATE

SI INSERISCE OPPORTUNAMENTE NEL ASSUME UN COMPORTAMENTO CONTESTO ADEGUATO AL LUOGO E ALLA SITUAZIONE

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DESCRITTORI COMPORTAMENTO  L’ALUNNO HA UN COMPORTAMENTO CORRETTO CON I DOCENTI, CON I COMPAGNI  UTILIZZA IN MODO RESPONSABILE IL MATERIALE E LE STRUTTURE DELLA SCUOLA  ESEGUE GLI INCARICHI/COMPITI ASSEGNATI  HA CURA DEL PROPRIO MATERIALE DIDATTICO  RISPETTA LE REGOLE, LE MODALITA’ ORGANIZZATIVE DELLA CLASSE, LE DISPOSIZIONI DI SICUREZZA  ASSUME UN COMPORTAMENTO ADEGUATO AL LUOGO E ALLA SITUAZIONE  ACCETTA IL DIALOGO EDUCATIVO

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SCHEDA Invariata rispetto allo scorso anno, cambia solo l’intestazione dell’Istituzione scolastica.

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PROMEMORIA PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA LA DATA DA INSERIRE NELLA SCHEDA PER IL PRIMO QUADRIMESTRE: 25 GENNAIO – CLASSI PRIME E SECONDE 26 GENNAIO – CLASSI TERZE, QUARTE E QUINTE IL VOTO IN DECIMI DEVE ESSERE SCRITTO IN LETTERE (SEX AL POSTO DI SEI) LA VALUTAZIONE RELATIVA ALL’ATTIVITA’ ALTERNATIVA SARA’ ESPRESSA CON UN GIUDIZIO NELLA CASELLA A SINISTRA DELLA VALUTAZIONE GLI INSEGNANTI INSERIRANNO L’ATTIVITA’ SVOLTA LA VALUTAZIONE DI RELIGIONE DEVE ESSERE ESPRESSA CON UN GIUDIZIO NELLA CASELLA A SINISTRA DELLA VALUTAZIONE GLI INSEGNANTI INSERIRANNO I CONTENUTI DELL’ATTIVITA’ SVOLTA LA PREDISPOSIZIONE DELLA SEZIONE RIGUARDANTE IL GIUDIZIO ANALITICO SARA’ SENZA RIGHE PER PERMETTERE LA STAMPA LA SCHEDA DI VALUTAZIONE SARA’ LA STESSA PER TUTTI GLI ALUNNI I VOTI ANDRANNO DA 5 A 10

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Sistema valutativo equo per alunni in condizione di disagio, diversamente abili e alunni stranieri di recente immigrazione La scheda degli alunni con diagnosi di dislessia e quella degli alunni diversamente abili non dovrà presentare riferimenti alla loro disabilità. Per descrivere la situazione di ogni alunno si farà riferimento alla griglia predisposta per la compilazione del giudizio analitico. Per le situazioni gravissime, previa approvazione della Preside, si propone di lasciare le caselle della valutazione disciplinare vuote e di inserire la seguente dicitura “Per le valutazioni disciplinari si veda griglia allegata” quindi nella scheda sarà inserita una griglia sulla falsariga di quelle utilizzate nel PEI e la valutazione sarà espressa con le voci : Obiettivo raggiunto – Obiettivo parzialmente raggiunto – Obiettivo non raggiunto

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Alunni stranieri di recente immigrazione Nell’art. 45 del DPR n 394 del 31 agosto 1999. al comma 4 si dice che “il collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi di insegnamento …”. Quindi, benché la norma non accenni alla valutazione, sembra logico poter affermare che il possibile adattamento dei programmi per i singoli alunni comporti un adattamento della valutazione, anche in considerazione degli orientamenti generali sulla valutazione, che sottolineano fortemente l’attenzione ai percorsi personali degli alunni. Sul documento di valutazione del primo quadrimestre, a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze scolastiche, negli spazi riservati alle discipline, si propone di inserire, laddove necessario, le seguenti frasi: “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana” “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana” Enunciati del primo tipo possono essere formulati ad esempio quando l’arrivo dell’alunno è troppo vicino al momento della stesura dei documenti di valutazione; si può eventualmente riportare la data di arrivo in Italia o di iscrizione alla scuola italiana. Enunciati del secondo tipo invece sono utilizzati quando l’alunno partecipa parzialmente alle attività didattiche previste per i diversi ambiti disciplinari. La commissione ritiene tuttavia che si dovrebbe tendere, per quanto possibile, a esprimere una valutazione in ogni ambito e riservare le suddette formule solo a casi particolari, quando cioè non è realmente possibile effettuare una valutazione. Nel secondo quadrimestre la valutazione espressa è la base per il passaggio alla classe successiva e dunque deve essere formulata sulla base del percorso personale effettuato dall’alunno nel corso del secondo quadrimestre. Per gli alunni iscritti nel secondo quadrimestre, nell’ultimo periodo dell’anno scolastico, il team docente, sentito il parere della Preside, valuterà caso per caso.

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CERTIFICAZIONE COMPETENZE

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INVALSI SOMMINISTRAZIONI 6 Maggio 2010: prova di italiano nella II e V primaria 11 Maggio 2010: prova di matematica nella II e V primaria

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ITALIANO – Classe seconda

ITALIANO – Classe quinta

Comprensione di un testo narrativo

Vocabolario

Ricostruzione di frasi in disordine

Comprensione di un testo narrativo

Comprensione di un testo espositivo

Grammatica

61,7

68,8

63

60,8

63,3

62,3

Media nazionale: 65 Media Lombardia: 68,9

Media nazionale: 62,3 Media Lombardia: 63,2

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ITALIANO – CLASSE II La prova è stata fatta precedere da una prova preliminare di velocità di lettura comprendente 40 quesiti, ciascuno dei quali formato da una parola scritta seguita da una serie di quattro figure, tra cui l’alunno doveva indicare quella corrispondente alla parola che le precedeva. Il tempo per leggere le 40 parole e scegliere la figura corrispondente è stato previsto in due minuti, tempo necessario per svolgere la prova ad un bambino di seconda elementare in grado di leggere scorrevolmente. Il solo scopo di tale prova, che non prevedeva l’assegnazione di alcun punteggio, era di verificare quale percentuale di alunni non avesse ancora raggiunto un sufficiente grado di automatismo nella decodifica di parole scritte, misurata dal numero di parole lette nel tempo assegnato. Tale capacità strumentale di lettura costituisce infatti un indispensabile pre-requisito per lo sviluppo della capacità di comprensione.

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La prova vera e propria constava, come sopra accennato, di 14 quesiti di comprensione della lettura di un breve testo narrativo, tutti a scelta multipla con quattro alternative di risposta, e da due esercizi, uno di lessico e uno di ricomposizione di frasi. Il primo esercizio chiedeva di indicare, per ognuna di quindici coppie di parole, se le due parole di ogni coppia avessero significato uguale o contrario. Il secondo esercizio chiedeva invece di riordinare i sintagmi di cinque frasi presentate in disordine. Il tempo complessivo per lo svolgimento dell’intera prova è stato stabilito in 30 minuti.

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MATEMATICA – CLASE II La prova di Matematica comprendeva 23 quesiti. Tutti i quesiti della prova di Matematica per la seconda primaria erano a scelta multipla con 3 alternative di risposta, di cui una sola corretta. Il tempo complessivo per lo svolgimento dell’intera prova è stato stabilito in 30 minuti.

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ITALIANO CLASSE V In base alle indicazioni del quadro di riferimento, la prova di Italiano è stata strutturata in due parti composte da 38 quesiti: la prima riguardante la comprensione della lettura; la seconda, invece, riguardante la riflessione sulla lingua (conoscenze e competenze grammaticali). La prima parte comprendeva due testi, uno di carattere narrativo e uno di carattere espositivo. Il testo narrativo era seguito da 14 quesiti per la verifica della comprensione, tutte a scelta multipla con quattro alternative di risposta, mentre per il controllo della comprensione del testo espositivo vi erano 12 quesiti, anch’essi a scelta multipla (tranne uno, a risposta chiusa complessa). I quesiti di ortografia e grammatica della seconda parte erano costituiti da un esercizio ortografico - in cui si chiedeva all’alunno di scrivere cinque parole (acquario, pugnale, prosciutto, diciassette e pagliaccio) in corrispondenza di altrettanti disegni rappresentanti ciò a cui le parole si riferivano – e da nove quesiti di grammatica a risposta chiusa. Il tempo complessivo per lo svolgimento dell’intera prova è stato stabilito in 60 minuti

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MATEMATICA CLASSE V La prova di Matematica di quinta primaria comprendeva 29 quesiti. Alcuni di essi tuttavia erano articolati al loro interno e dunque il numero di item è risultato in realtà di 41. Essi riguardavano i principali argomenti studiati nella scuola primaria. Gli ambiti di valutazione sono gli stessi già indicati per la classe seconda, anche se - come ovvio - i contenuti specifici e i compiti richiesti variano in funzione della classe frequentata. La maggior parte dei quesiti della prova di Matematica erano a scelta multipla (25 su 29), con 4 alternative di risposta, di cui una sola corretta. Le rimanenti erano domande a risposta chiusa complessa. La risoluzione di tutte le tipologie di item ha previsto lo svolgimento di calcoli semplici e pertanto non è stato consentito l’uso della calcolatrice. Il tempo complessivo per lo svolgimento dell’intera prova è stato stabilito in 60 minuti

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CLASSE II

ITALIANO

MATEMATICA

ITALIANI

65,6

55,2

STRANIERI

55,4 ( - 10,2 )

49,9 ( - 5,3 )

CLASSE V

ITALIANO

MATEMATICA

ITALIANI

62,8

57,6

STRANIERI

55,6 ( - 7,2 )

52,8 ( - 4,8 )

Si nota che, pur rimanendo il livello decisamente più basso dei risultati degli allievi di origine immigrata, tale divario sembra essere di minore entità per l’Italiano rispetto alla classe seconda e, in misura minore, lo stesso tipo di considerazione vale anche per la Matematica.

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OSSERVAZIONI Una prima interessante differenza tra i risultati della seconda e della quinta classe riguarda i risultati conseguiti dagli allievi anticipatari. Mentre in seconda gli allievi in anticipo sembrano conseguire in Italiano gli stessi risultati degli allievi cosiddetti regolari e risultati significativamente pi첫 bassi per la Matematica, in quinta la situazione pare cambiare radicalmente. Infatti, sia in Italiano che in Matematica i punteggi medi degli allievi anticipatari sono significativamente superiori di oltre due punti percentuali a quelli degli allievi in regola con il percorso degli studi.

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CURRICOLO VERTICALE Commissione composta da insegnanti scuola primaria (classi V) e docenti scuola secondaria. Obiettivo: raccordare la attività didattiche (Italiano – matematica) per delineare un percorso di continuità.

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INTERCLASSE 11 GENNAIO 2010 Obiettivi della riunione:  SCHEMA CONDIVISO A LIVELLO DI INTERCLASSE PER LA COMPILAZIONE DEL “GIUDIZIO ANALITICO GLOBALE”  CONFRONTARSI SU EVENTUALI SITUAZIONI PROBLEMATICHE A LIVELLO DI VALUTAZIONE  CONCORDARE (CON ESCLUSIONE DELLA CLASSE PRIMA) UNA PROVA INVALSI DI ITALIANO/MATEMATICA DA PRESENTARE AGLI ALUNNI, OLTRE ALLE CONSUETE VERIFICHE QUADRIMESTRALI

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INCONTRO DEL 13 GENNAIO 2010 SOLO DOCENTI CLASSI QUINTE Per garantire il massimo della diffusione di informazioni ai genitori degli alunni/e in ingresso alla scuola secondaria e condividere le principali caratteristiche del Piano dell’Offerta Formativa relative al percorso della scuola secondaria, è indetta una riunione tra le docenti dello staff allargato e le docenti delle 5 della primaria il giorno 13 gennaio 2010 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 presso la Presidenza

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CONSEGNA DELLE SCHEDE 8 FEBBRAIO 2010  CLASSI PRIME - Spiegare ai genitori le modalità di valutazione - Consegnare ai genitori “Tabella valutazione disciplinare  CLASSI QUINTE -Illustrare ai genitori il Piano dell’Offerta Formativa della scuola secondaria, come concordato nell’incontro del 13 gennaio 2010  TUTTE LE CLASSI - Leggere i descrittori relativi al comportamento Adriana Calabrese

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CITTADINANZA E COSTITUZIONE

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Tema del Corso:

Gestione dei colloqui insegnanti/genitori, con particolare attenzione ai colloqui con i genitori delle future prime.

Obiettivi del Corso: • presentare l'istituzione scolastica in modo adeguato • accogliere dimostrando apertura/disponibilità • agevolare/favorire il colloquio, anche confidenziale • raccogliere, in modo professionale, le aspettative e le ansie dei genitori • gestire le situazioni di disagio famigliare • indirizzare i colloqui in modo da armonizzare la durata del colloquio, gli obiettivi del colloquio, la percezione di soddisfazione finale da parte dei genitori (di essere compresi, aiutati, supportati ...) •impedire che durante il colloquio si creino situazioni oppositive/conflittuali tra docenti e genitori Prodotti finali: Traccia di un questionario per i colloqui con i genitori delle future prime condiviso dal Collegio Protocollo per la conduzione dei colloqui docenti/genitori. Corsisti: Docenti scuola primaria "Istituto Ilaria Alpi“ Relatore: Dott.ssa Corbella Tempi: Marzo - Aprile 2010 Il numero delle ore del corso è da definire, si auspica un intervento mirato ed esauriente. Sede del Corso: Scuola primaria Tre Castelli Adriana Calabrese

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