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Anno IX - N. 27 - 2012

Editoriale

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Il saluto del Rettore

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Cronaca del Santuario

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La Vergine Bruna tocca i giovani cuori di Sicilia

Pag. 26

Notizie storiche del Santuario Pag. 27 Sig. Simone Buzzeo

Dott.ssa Tiziana Siciliano

Foto: Alberto Ciccoritti

Giorgione, NativitĂ Allendale (1500-1505), olio su tavola, National Gallery of Art, Washington.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

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edito

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La stagione ecclesiale che stiamo vivendo è caratterizzata dall’appello del Santo Padre Benedetto XVI a riscoprire la bellezza del “sì” che diciamo a Dio quando proclamiamo il Credo, la fede della Chiesa. E dicendo, e ripetendo almeno alla Messa della Domenica, il nostro Sì, ci sentiamo in sintonia con il Sì di Maria a Nazaret. Dal Sì di Maria “si raccese l’amore per lo cui caldo ne l’eterna pace così è germinato questo fiore” (Dante Alighieri). Il Sì della fede genera il calore dell’amore di Dio, che allora rese Maria feconda del Salvatore, e oggi rende la Chiesa Madre dei credenti. Mi è caro rivolgere il mio personale saluto e quello della Chiesa di Sora-Aquino-Pontecorvo a tutti voi devoti della Madonna di Canneto, alle vostre famiglie e alle comunità ecclesiali di appartenenza, mentre siamo immersi nello stupore natalizio che avvolge il nostro spirito assorto nella contemplazione del volto di Dio nell’uomo Gesù, tra le braccia di Maria. La frequentazione di Canneto, come pellegrino e come ministro del perdono e della riconciliazione, mi dà la certezza che i vostri pellegrinaggi non sono semplici forme di religiosità esteriore, bensì espressioni di fede radicata profondamente e tramandata ininterrottamente da molti secoli. Il Papa vuole che siano tolte le molteplici incrostazioni che impediscono alla fede che abbiamo ricevuto di apparire nel suo splendore e nella sua capacità di dare senso al nostro vivere quotidiano. Dobbiamo ritornare a guardare e a pensare alla fede nella linea dei personaggi biblici che sono vissuti di fede. “Narrare la fede con la vita”, come hanno fatto Abramo, Giuseppe, Maria di Nazaret. Da queste persone impariamo che la fede non è tanto un sentimento umano, la percezione che c’è qualcosa di divino che ci circonda, come tante volte diciamo e sentiamo dire. La fede è risposta alla voce di Dio che chiama, al suo dono che vuole rendere l’uomo partecipe della sua

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L’ANNO DELLA FEDE CON MARIA

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vita divina dandogli la dignità di figlio amato e di fratello in Gesù. Essere uomini e donne di fede significa allora accogliere questo piano divino e farne il cuore della propria esistenza. In questo senso è fondamentale il ruolo della Parola di Dio: senza l’annuncio della Parola non c’è la fede. È la Parola che fa sorgere nell’uomo la fede, come quel giorno a Nazaret, in cui la Parola divenne carne prima nel cuore e poi nel seno di Maria. È necessario vincere ogni resistenza e pigrizia per “andare alla scuola della Parola”, a cominciare da quella che viene spezzata ogni Domenica, nell’incontro dei figli di Dio alla tavola del Risorto. Come mai tra la nostra gente si va diffondendo la disaffezione alla Pasqua settimanale del Popolo di Dio che è la Domenica? È un campanello d’allarme che indica un crescente distacco dalla vita di fede e una crescente forma di individualismo. I pellegrini di Maria devono distaccarsi da questo indirizzo di vita che si allontana dal Signore e devono porsi alla testa del popolo che si converte al Dio vivo e vero, fonte di gioia e di pace. “Se l’amore è accanto a te, tutto risorge e la vita ti inonda con tale forza che ti fa superare anche la morte”, scriveva un antico commentatore del Cantico dei cantici. La Vergine Maria, donandoci Gesù, ha posto l’Amore accanto, anzi dentro ognuno di noi. “Il Salvatore è già nato nel tuo cuore, non sei più solo, non sarai più solo. Il buio della notte fiammeggerà come se mille stelle chiomate giungessero da ogni punto del cielo a festeggiare l’incontro della tua breve giornata umana con la divina eternità” (G. Papini). Riaccendi, o Maria, la lampada della fede in ogni casa, in ogni famiglia. Dona ad ogni mamma e ad ogni papà un cuore limpido e generoso, capace di riempire la casa della luce e dell’amore di Dio. Aiutaci, o Vergine del Sì, a riscoprire la bellezza della fede che ci è stata donata nella Santa Madre Chiesa, e a trasmetterla alle nuove generazioni come la Buona Notizia valida anche oggi per far rifiorire la speranza in ogni cuore.

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Mons. Antonio Lecce Amministratore Diocesano


il salu t o de don Antonio Molle

l rettore

Nell’imminenza delle Festività Natalizie corre l’obbligo di rivolgere a tutti voi, devoti e pellegrini del Santuario di Canneto, un caloroso augurio di Buone Feste. Dire Festività Natalizie, per me Rettore, significa: - Innanzitutto chiusura di un Anno Pastorale. Al termine di un anno, come non voltarsi indietro ed ammirare le meraviglie compiute da Dio per mezzo della Beata Vergine in un periodo segnato da non poche difficoltà derivanti dalla crescente depressione economica, dalla scarsità di posti di lavoro, dalla crisi di fede che vede sempre più lontani, specie i giovani, dalla vita ecclesiale? Nonostante tutto il nostro Santuario è rimasto punto di riferimento per tanti fedeli che sono saliti, forse un po’ alla spicciolata, per venerare Maria SS.ma e invocare tramite Lei le grazie celesti. - In secondo luogo proiezione nel Nuovo Anno Pastorale ormai alle porte. Organizzare al meglio le varie attività ed i vari settori dell’intera struttura non è cosa facile: ne sanno qualcosa i miei più stretti collaboratori, che proprio in questi giorni, mi aiutano a riflettere e a reimpostare il lavoro. Penso, però, che non bisogna mai allontanarsi da quello che è l’obiettivo portante di ogni settore operativo del Santuario, e cioè crescere nella fede. In questo Anno della Fede, voluto dal S. Padre nella ricorrenza del 50° Anniversario del Concilio Vaticano II e del 20° Anniversario del Catechismo della Chiesa Cattolica, siamo chiamati a ravvivare il dono della fede ricevuto nel Santo Battesimo. Siano queste Festività Natalizie l’occasione propizia per sostare dinanzi al Presepio e contemplare il “Dio Bambino”, il Figlio di Maria, Colui che è la nostra fede e la nostra speranza perché, vivendo nella carità come viandanti in questo mondo, possiamo arrivare a contemplarLo nella gloria eterna del Paradiso. Auguri a tutti e buon cammino sotto lo sguardo della Madonna qui venerata con l’antico titolo di Canneto!

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crona c a d

s a n t u ario l e LUGLIO 2012 1 luglio

INCONTRO CON I CAPI-COMPAGNIA

Di buon mattino il Santuario apre le porte ad un discreto numero di pellegrini. Alle ore 9.30 il Rettore incontra i vari Capi-compagnia per le prossime Festività di Agosto insieme ai Sindaci di Settefrati e Picinisco. Alle ore 13.00 tutti si ritrovano a consumare il pranzo quotidiano, terminando felicemente il convivio con la degustazione di una splendida torta offerta dai coniugi Alberto e Elvira Manetta. Tanti lavori sono ancora in corso, auspicando che possano terminare in tempo per le feste. Intanto è presente in casa un gruppo Scout di Roma, che sosterà presso la Vergine Bruna per alcuni giorni. Nel pomeriggio, dopo la S. Messa delle ore 17.00, riprende la Processione Eucaristica nella Valle, alla quale partecipa un discreto numero di devoti.

6-8 luglio

LA CATTEDRALE DI SORA

Il Gruppo parrocchiale S. Maria Assunta di Sora (Fr), capeggiato dai carissimi don Alfredo Di Stefano e don Giovanni De Ciantis, si ritrova a Canneto per un momento di formazione spirituale e comunitaria. A loro un grande grazie e un arrivederci al prossimo anno.

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8 luglio

BATTESIMI

Durante la S. Messa delle ore 11.30, presieduta da don Giovanni De Ciantis, vengono accolti nella S. Chiesa, con il Rito del Battesimo, i piccoli Roncone Alessandro di Belmonte Castello (Fr) e Moretta Giorgia di Pontecorvo (Fr). Ai genitori un augurio particolare di buon cammino e, soprattutto, di poter essere, con l’aiuto della Vergine Bruna, veri educatori nel cammino dei loro figli.

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15 luglio

IL CORO DI ROSELLI

Il Coro parrocchiale di Roselli in Casalvieri (Fr), diretto magistralmente dal giovanissimo Simone Cappuccitti, anima le SS. Messe delle ore 10,00 e delle ore 11,30. Un grande grazie da parte di tutta l’Amministrazione del Santuario. 16-22 luglio

IL RINNOVAMENTO DELLO SPIRITO

Don Dario Vitali con il Gruppo del Rinnovamento dello Spirito torna come ogni anno per una settimana di riposo e di preghiera. Che la Vergine Santa li accompagni sempre con il suo sguardo d’amore. Intanto i lavori proseguono celermente sia fuori che dentro i locali del Santuario. La polvere, che si è costretti a sopportare, è impressionante. Ma tutto serve per migliorare le attività e l’accoglienza dei pellegrini.

21-23 luglio

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UN LABORATORIO SULLA DOTTRINA SOCIALE

Il Circolo San Tommaso d’Aquino, con sede ad Aquino (Fr), organizza un interessante laboratorio di tre giorni sulla Dottrina Sociale della Chiesa. Partecipano esperti e rappresentanti del mondo politico,


culturale ed ecclesiale. Tra le varie personalità presenti si distinguono: S. Ecc.za Gastone Simoni (Vescovo di Prato), S. Ecc.za Mario Toso (Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace), S. Ecc.za Dominique Mamberti (Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato vaticana). Obiettivo principale dell’iniziativa è fornire ai giovani fondamenti di dottrina sociale in vista di un impegno futuro nella società al servizio del bene comune. 21 luglio

BATTESIMO

Alle ore 11.30 don Mihai Octavian Frentusca, parroco di Belmonte Castello, battezza la piccola Dolci Ginevra Delcisa della sua stessa parrocchia. Alla celebrazione partecipa un discreto numero di pellegrini. Alla famiglia gli auguri del Santuario per il lieto evento e alla comunità cristiana di Belmonte Castello le felicitazioni per aver aggiunto una sorella tra gli eletti.

22 luglio

SANTE CRESIME

Il Gruppo di Pofi (Fr), come da tradizione, sale a Canneto per la S. Messa delle ore 10,00. Aleggia quest’anno un velo di tristezza per la

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mancanza dell’amato responsabile sig. Fettuccia Bonaventura, deceduto appena qualche mese fa. Giungano dalle pagine del nostro Bollettino le più sentite condoglianze alla famiglia insieme al suffragio del nostro Santuario perché la Vergine Santa di Canneto accolga il caro estinto nel coro dei santi. Nel pomeriggio alle ore 17.00, il nostro Amministratore Diocesano, Mons. Antonio Lecce, celebra la S. Messa, conferendo il Sacramento della Cresima ad alcuni giovani delle Parrocchie di Settefrati e Picinisco. Ai giovani va l’incoraggiamento della Chiesa locale perché siano degni testimoni di Cristo.

22-25 luglio

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I GIOVANISSIMI DI ROCCASECCA

Il Gruppo giovanissimi di Roccasecca (Fr), guidato dal parroco don Xavier Razanadhay, sosta nella struttura per un momento di riflessione e di amicizia. Il gruppo è particolarmente gradito al Rettore, visto che i ragazzi provengono dalla sua stessa parrocchia di nascita. Vedendo i loro volti, don Antonio ritorna indietro nel tempo, pensando ai suoi amici, mai dimenticati, oggi genitori di questi ragazzi. Un augurio di buon cammino a tutti loro.


26 luglio

FESTA DEI SS. GIOCCHINO ED ANNA

“Tu Madre di Maria …”. Dalle prime ore del giorno, pellegrini e devoti partecipano alle varie celebrazioni eucaristiche. Dopo la Santa

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Messa delle ore 11.30 si snoda nella Valle la Processione con la venerata immagine di S. Anna.

Nel pomeriggio, nella Sala del Santuario, viene presentato l’8° numero dei Quaderni di Canneto. Partecipano all’evento numerosi docenti, provenienti da Atenei del Basso Lazio e della Campania, e un folto pubblico. Tra le presenze spicca dom Faustino Avagliano, Archivista di Montecassino, presenza oltremodo gradita per il suo alto significato simbolico, data l’antica origine benedettina della nostra struttura.

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28 luglio

GIORNATA DI SOLIDARIETÀ

È ospite del Santuario Suor Albina Tinari dell’Ordine delle Suore Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. Intorno a lei si stringe un folto numero di pellegrini provenienti dal circondario di Cassino (Fr), i quali, ai piedi della Vergine Bruna, dopo un momento di forte spiritualità, le consegnano una raccolta di fondi destinata ad ultimare la costruzione di un villaggio a Singida, nella Tanzania centrale.

28-29 luglio

I CAVALIERI DEL SANTO SEPOLCRO

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, sezione Lazio, delegazione di Frosinone, guidato dal Gr. Uff. Dott. Giampiero Imperante, sosta a Canneto per un momento conviviale e di studio. 29 luglio

BATTESIMO

Alle ore 10.00 i Cavalieri del Santo Sepolcro partecipano con vivo interesse ad un incontro condotto dai proff. Filippo Carcione e Angelo Molle sul tema: “Pellegrinaggio e Santuario: segni privilegiati per la riscoperta della vocazione nell’imminente Anno della Fede”.

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Alle ore 11.30, i Cavalieri animano la S. Messa, durante la quale, sulle note del Coro di Supino (Fr), diretto con abilitĂ e maestria dal caro Maestro Pompeo Vernile, viene accolta nel grembo della Chiesa la piccola Farina Rosina di Settefrati. Ai genitori, devoti da sempre

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della Vergine Bruna, l’augurio che la loro piccola possa con il tempo diventare una vera “rosa” nella santità verso Cristo Gesù.

Il tempo sereno e clemente favorisce intanto il proseguo dei lavori attorno al Santuario. Presto ci sarà l’allacciamento alla nuova rete fognaria, che consentirà l’utilizzo dei servizi adiacenti il Santuario con grande libertà. Intanto si avvia ad ultimazione un impianto di autoclave idraulico di ben 29.000 litri di acqua per far fronte alle emergenze durante le feste di Agosto. AGOSTO 2012 1-4 agosto

I GIOVANI DI PONTECORVO

Don Luigi Casatelli con il Gruppo giovanile “Giovanni Paolo II” della Cattedrale di Pontecorvo sale a Canneto per l’annuale campeggio estivo. Ai ragazzi, ormai di casa, un caloroso ben tornati da parte di tutto lo staff del Santuario ed un grazie al caro don Luigi, che fa di questo luogo di preghiera un solido punto di riferimento per l’educazione cristiana dei suoi ragazzi.

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4 agosto

MATRIMONIO

Il caro don Antonio Sacchetti, già Amministratore di questo Santuario, durante la S. Messa delle ore 11.30, unisce in matrimonio i giovani Feliciangeli Ivan e Iafrate Floriana. La sposa è cresciuta in questo Santuario quando la mamma, la cara maestra Ottavia Taglione, svolgeva opera di volontariato assieme ad altre persone, tra le quali spicca l’indimenticabile figura della maestra Anna Tamburrini di Settefrati.

5 agosto

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MATRIMONIO

Un numeroso afflusso di pellegrini riempie il Santuario dalle prime ore del mattino e l’addobbo floreale annuncia il matrimonio di D’Alessandro Marco e Langiano Cristina destinato ad essere celebrato alle ore 11.30 dal nostro Rettore. Tra qualche imprevisto, la Vergine Maria, come intervenne a Cana di Galilea per la mancanza di vino, fa sì che la celebrazione vada a buon fine. Agli sposi l’augurio che il suggestivo scambio di fedi saldi un’unione indissolubile per tutto il resto della loro vita.


5-11 agosto

IL SEMINARIO DI ANAGNI

Il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni (Fr) è presente a Canneto per un campo vocazionale, che preparerà alcuni giovani provenienti dalle Diocesi del Lazio Sud ad intraprendere il cammino verso il sacerdozio. Presenti i formatori: don Antonio Castagnacci, don Maurizio Mariani e don Franco Risi. Speriamo che il Signore non faccia mai mancare nella nostra Chiesa la sua voce mite e potente, che ancora oggi dice: “Vieni e seguimi”. 12 agosto

TERMINANO I LAVORI DELLA RETE FOGNARIA

Vengono terminati i lavori della rete fognaria e l’allacciamento alla stessa di tutti i servizi del Santuario. Tutto è pronto per la grande festa. 14 agosto

L’INIZIO DEI FESTEGGIAMENTI A SETTEFRATI

Ogni cosa è al suo posto e si sente ormai l’aria di festa. A sera, in paese, con il tradizionale Canto dei Vespri, iniziano i solenni festeggiamenti.

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15 agosto

SOLENNITÀ DELL’ASSUNZIONE DI MARIA

Numerosissimi pellegrini salgono a Canneto favoriti anche dal bel tempo che invoglia tanti a sostare sotto la fauna dei boschi adiacenti al Santuario. Le SS. Messe, come da orario, vengono celebrate regolarmente con grande afflusso di devoti. Oggi è la Pasqua della Vergine Santa. Che da questa Solennità ognuno di noi trovi forza per camminare nella speranza e nella gioia. Non si poteva scegliere miglior giorno per lanciare nel cyberspazio il nuovo sito internet del Santuario, www.madonnadicanneto.it, completamente rinnovato nella grafica, nella navigazione e nell’organizzazione dei contenuti. Il progetto si pone l’obiettivo di fornire in modo più ampio ed esaustivo informazioni e servizi agli utenti, promuovendo al tempo stesso una maggiore relazione ed interattività. Curatore e realizzatore della felice iniziativa, che porta l’immagine del Santuario a varcare sempre più i confini continentali, è il giovane studente di ingegneria informatica Alberto Ciccoritti, stretto e prezioso collaboratore della Direzione. 16 agosto

L’ARRIVO DEI VOLONTARI

Alla macchina organizzativa dei lavori, s’aggiungono in questi giorni tanti volontari: i familiari del Rettore; alcuni giovani di Settefrati;

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la Misericordia di Roccasecca; gli Scout di Roccasecca; la sig.ra Francesca Ripa di Aquino (Fr); Maria Pia e Tommaso Munno di Roccasecca; alcuni sacerdoti della Diocesi e, dulcis in fundo, i giovani siculi di Altavilla Milicia (Pa). Gli occhi del Rettore sono pieni di gioia e di grande soddisfazione. 17 agosto

IL SEGNALE TIM - L’OSPEDALE DA CAMPO

Il segnale Tim, atteso da anni, arriva dal tetto del Santuario e si irradia per tutta la Valle per la grande gioia di tutti i presenti. Intanto viene allestito, al lato del Santuario, un ospedale da campo per soddisfare eventuali emergenze. Come da ben tre anni, assistito dai suoi collaboratori, coordina il progetto sanitario il prof. Luigi Di Cioccio, primario di Geriatria all’Ospedale di Cassino e Presidente Nazionale dei Geriatri Italiani.

Solenni Festeggiamenti in onore di Maria SS.ma di Canneto Alle prime luci dell’alba il Rettore scende a Settefrati per iniziare la processione che, ripercorrendo l’antico sentiero, arriva a Canneto verso le ore 12,00. Ad accoglierla, tra le note festanti della banda musicale di San 18 agosto

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Giorgio a Liri (Fr) c’è il caro, amato ed indimenticabile, Vescovo emerito S. Ecc.za Mons. Luca Brandolini che, accompagnato da alcuni sacerdoti e da uno stuolo di devoti, celebra la S. Messa delle ore 12,00 nel Santuario. Subito dopo la celebrazione, alla presenza dell’Istituzione Regionale e del Sindaco di Settefrati, vengono inaugurati i lavori fatti, tra cui l’allargamento della strada carrozzabile e l’asfaltatura della via per i Salesiani.

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Nel pomeriggio tanti devoti e pellegrini salgono ai piedi della Vergine Santa. Intanto la Valle si riempie sempre più, diventando una vera e propria città. A sera, il suono di qualche organetto e di qualche fisarmonica accompagna il passo dei turisti e devoti rimasti nella valle. Tanti devoti salgono oggi ai piedi di Maria!!! Siamo nei tradizionali cinque giorni di festa e non si può non gioire di fronte ai pellegrini, che con animo lieto e devoto si accostano alla Confessione e all’Eucarestia. Durante la S. Messa delle ore 11,30 Mons. Ruggero Martini accoglie tra i redenti della Chiesa il piccolo Minchella Loris di Cervaro (Fr). Auguri alla famiglia tutta. Intanto, in tarda mattinata, arrivano le prime compagnie: Pizzone (IS) entra trionfante in chiesa e sosta ai piedi della Vergine Santa. Nel pomeriggio è la volta di Rocchetta al Volturno che partecipa alla S. Messa delle ore 17,00 e alla processione Eucaristica. Questa compagnia, guidata dal parroco don Pietro Fuoco, donerà all’indomani l’immagine della Vergine di Canneto, riprodotta su una lastra di marmo, da poter utilizzare per celebrazioni esterne al Santuario. 19 agosto

Siamo alla vigilia della grande festa. Nel pomeriggio, dopo la S. Messa delle ore 17,00 il Rettore accoglie la Compagnia di Aquino, guidata dal carissimo don Mario Milanese. Il Rettore non risparmia saluti e ringraziamenti; in modo particolare ricorda “Mimitto Mattia”, priore storico della Compagnia di Aquino, scomparso da poco. A sera giungono anche le compagnia di Roccasecca centro e Castrocielo (Fr). 20 agosto

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Suor Antonia Corridore è solerte ad aprire le porte del Santuario alle ore 4,00 mentre il Rettore celebra la S. Messa delle ore 5,00 per i pellegrini di Rocchetta. Le celebrazioni, il cui buon ordine è assicurato dalla tradizionale sovrintendenza di Simone e Amedeo Buzzeo, si susseguono una dopo l’altra fino alle ore 7,00 nel Santuario e, poi, sotto il tendone allestito all’esterno nel retro della struttura. La Compagnie vengono accolte una dopo l’altra dal Rettore e per ognuna di esse ci sono parole di ringraziamento e di stima. Un lungo serpentone umano si crea attorno alla chiesa. La S. Messa delle ore 12.00, animata dal giovanissimo Coro parrocchiale di S. Elia Fiumerapido (Fr), si celebra in chiesa. 21 agosto

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Al termine, per la prima volta nella storia del Santuario, arriva il Nunzio Apostolico in Italia, S. Ecc.za Mons. Adriano Bernardini, il quale, dopo la sosta dinanzi l’immagine della Vergine Santa, fa visita all’intera struttura. Dopo il pranzo ci si prepara alla solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Nunzio e concelebrata da diversi sacerdoti alla presenza di un foltissimo numero di devoti, di autorità civili e militari. Anima la solenne concelebrazione il “Coro polifonico Voci sparse”, diretto con stile inconfondibile dal Maestro Giacomo Cellucci. Dopo la S. Messa, in un tripudio di colori vivaci, in cui spic-


cano quelli della gloriosa Confraternita settefratese di S. Maria delle Grazie, si snoda nella valle di Canneto la Processione Eucaristica alla quale partecipa una folla impressionante.

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A sera, dopo cena, alle ore 21.15, inizia la fiaccolata per la Valle. Ancora, mentre scriviamo, sono presenti nei nostri occhi e nella nostra mente le immagini suggestive dell’evento, che ormai è entrato a far parte della storia del Santuario. A conclusione della serata un


grande sospiro di sollievo da parte di chi ha lavorato sodo perché tutto andasse per il verso giusto. Oggi è la festa di Maria Regina. Tanti pellegrini affollano il Santuario dalle prime luci dell’alba. Le celebrazioni si susseguono una dopo l’altra fino alle ore 11.30, quando l’Amministratore Diocesano, mons. Antonio Lecce presiede la S. Messa solenne. Nel primo pomeriggio la compagnia di Campoli Appennino (Fr), come da tradizione consolidata, ripulisce l’antico Santuario con celerità e grande competenza. Dopo la S. Messa delle ore 16.00, durante la quale si abbatte un violento temporale sulla valle, riparte la processione verso la parrocchia di Settefrati, dove ad attenderla c’è una moltitudine immensa, che difficilmente si riesce a contare. Al termine del panegirico tenuto dall’Amministratore Diocesano, i fuochi artificiali accompagnano il rientro della venerata immagine in paese tra gli applausi e le grida festanti di tanti pellegrini e devoti. Il giubilo viene interrotto tra i membri della Compagna di Roccasecca Scalo per l’improvviso malore di Ennio Giacomobono, purtroppo deceduto di lì a poco. La Vergine Bruna accolga questo suo figlio, arrivato al termine del suo pellegrinaggio terreno. 22 agosto

Simone Buzzeo

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la vergine bruna tocc a i g 26

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a n i cu ori di sicilia v o

L’amicizia è uno dei valori più importanti che possa esistere al mondo: la nostra è nata per caso, forse per volere della nostra amata Madre, che ha voluto farci incontrare. Dal nostro incontro giorno dopo giorno si è instaurato un legame fortissimo, quasi fraterno, che ci ha spinti a stare vicini nonostante la distanza. Caro don Antonio, grazie al suo invito abbiamo avuto la possibilità di conoscere il culto della Madonna di Canneto e di ammirare la grande fede che porta migliaia di pellegrini al cospetto della Vergine Bruna; abbiamo avuto la possibilità di apprezzare la sua gentilezza, ospitalità e il suo profondo altruismo verso gli amici e i fedeli. Il nostro soggiorno al Santuario è stato qualcosa di veramente speciale che ha rafforzato la nostra fede; questi momenti resteranno per sempre impressi nei nostri cuori. Le parole non bastano per descrivere le emozioni, l’amore, la gioia e soprattutto l’affetto che proviamo nei suoi confronti. Ci auguriamo che questa amicizia non finisca mai, perché fa già parte della nostra famiglia. Speriamo di rivederla al più presto. Un forte abbraccio dai suoi "nipotini" siciliani: Gaetano Imburgia, Giovanna Castronovo, Nicola Federico Castronovo, Giulia Sparacino. Ti vogliamo bene Zio Antò. EVVIVA MARIA !!!


notizie sto r i c h

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...Continua Pellegrinaggio feriale. Le feste d’agosto 1963: per la prima volta nella storia di Canneto migliaia di auto di piccola e grande cilindrata. Nell’estate ’63 la strada Settefrati-Canneto, nonostante che nel suo ultimo tratto, come rilevato precedentemente, non fosse del tutto sistemata, cominciò ad essere trafficata anche nei giorni feriali. Si trattava o di semplici gitanti, che desideravano passare una giornata di serenità nel prato o di devoti, che volevano visitare la Madonna. Di qui la necessità di tenere aperta la chiesa anche nei giorni feriali, oltre che in quelli festivi. La prima famiglia ad offrire la sua disponibilità per un soggiorno continuato al santuario fu quella della sig.ra Marietta Bove con i suoi tre figli di Settefrati. Si restaurava in qualche modo l’antica tradizione dell’eremita a Canneto specie d’estate, che apriva e custodiva il santuario. Una vera istituzione, che si era interrotta nel 1944 con la morte dell’ultima eremita, Santa Lanni di Picinisco. Nelle domeniche cominciò ad officiarvi anche il rettore d. Dionigi, il quale fin dal dicembre ’62 disponeva di una fiammante 600 Fiat, sulla quale caricava quanti più seminaristi poteva per salire di buon mattino a Canneto. Si proveniva dalla vicina S. Donato V.C., dove il seminario interdiocesano di Sora teneva la sua bellissima Villa estiva, dono inestimabile delle sig.ne Rosolinda e Felicetta Grancassa. Era una festa attesa da tutti. Invece per le feste di agosto il drappello dei seminaristi e dei sacerdoti partiva dal cortile del seminario di Sora, secondo questo calendario. Il 15 agosto superiori ed alunni tornavano a Sora per partecipare al pontificale in cattedrale; subito dopo, tutti gli alunni partivano per alcuni giorni di vacanza in famiglia. Il 16, S. Rocco, il rettore faceva i rifornimenti necessari per le feste di Canneto. Il 17 pomeriggio partiva il primo scaglione: un automezzo con le provviste, con le quattro classiche casse di biancheria varia e con alcuni alunni del seminario maggiore e la 600 del rettore con le suore del seminario minore, "le Adoratrici del Prez.mo Sangue", le quali salivano anch’esse a Canneto, per prestare il loro importante servizio di cucina e guardaroba nei giorni della festa. Il 20 pomeriggio moveva da Sora il pullman dei confessori, il quale, assolto il suo compito, tornava vuoto in garage, per ripartire il 22 mattina alla volta di Canneto, passando per S. Donato V.C., dove prelevava tutti i

del santuario

La chiesa di S. Maria di Canneto: dalle antiche costruzioni all’attuale ristrutturazione (secc. XV-XX)

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seminaristi, tornati qualche giorno prima a Villa Grancassa, e li conduceva a Canneto. Così avvenne anche negli anni susseguenti. Nelle feste d’agosto del ’63 si ebbe la grande novità dell’apertura del valico della Rocca a tutti gli autoveicoli di ogni cilindrata. Pertanto affluirono a Canneto centinaia di pullman e decine di migliaia di autovetture; di conseguenza scomparve d’incanto il pellegrinaggio classico a piedi, formato dalle "compagnie", che cantando scendevano dai passi montani o salivano dalle valli sottostanti. Sembrava che la motorizzazione con tutti i suoi potenti mezzi di locomozione, che consentono a chiunque di raggiungere comodamente e in poco tempo le località più lontane, avesse scardinato di colpo e per sempre questo grandioso spettacolo di folle in cammino per monti e per valli, una delle più antiche e pittoresche tradizioni di Canneto, che ha lasciato segni profondi ed indelebili non solo nei paesi d’origine di tali processioni, ma anche in quelli di passaggio, che erano tanti, come Cassino, Atina, Villa Latina, Picinisco e Settefrati. Ma negli anni seguenti il fenomeno di "tutti in auto a Canneto!" si andò attenuando e nell’imminenza delle feste di agosto riprese progressivamente il pellegrinaggio a piedi, come era avvenuto per secoli. Oggi in molte città e paesi di antica tradizione di Canneto i due modi di portarsi al santuario, in auto o a piedi, convivono e si integrano a vicenda. Nell’agosto del ’63 usciva il terzo numero del periodico di Canneto, che faceva il punto sulla situazione generale del santuario: movimento dei pellegrini ed assistenza religiosa ai devoti; lavori eseguiti e in corso di attuazione; resoconto finanziario. Tra l’altro si rilevava che il numero dei fedeli, che avevano visitato l’anno precedente il tempio di Maria e avevano lasciato offerte per le nuove opere da realizzare, era cresciuto di molto. Di conseguenza erano aumentati, ovviamente, anche i paesi e le città di provenienza, che dovevano essere varie centinaia. Quelli da noi registrati nelle offerte, disposti e pubblicati in ordine alfabetico, erano esattamente 157: paesi e città, sia italiani che esteri (Europa ed Americhe). Come già promesso ai club settefratesi statunitensi, sul periodico erano resi noti in ordine alfabetico anche i nomi con le rispettive somme di tutti gli emigrati, che avevano contribuito per il trono marmoreo della Madonna.

La sala degli ex voto e dei "souvenir" del santuario.

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Durante l’estate del ’63 nel locale della vecchia sagrestia, totalmente rinnovato e tinteggiato, fu riallestita l’esposizione degli ex voto antichi


(cuori d’argento ed iscrizioni) e nuovi (vesti nuziali, di prima comunione e di battesimo), questi ultimi accolti dalla direzione del santuario con la condizione che, a richiesta, sarebbero stati donati alle parrocchie per i poveri o inviati alle Missioni. In una bacheca a muro, entrando a destra, munita di vetro e convenientemente illuminata, trovarono sistemazione definitiva i reperti archeologici, rinvenuti a Capodacqua nel 1958, a m.7 circa di profondità, risalenti ai secc. IV-II a.C., e testimonianze certe di un santuario italico-romano ivi esistente: monete di bronzo (n. 17), testine, parti anatomiche fittili, frammenti di vasellame vario, cocci di tegoli ed embrici. Tutto materiale pervenuto a suo tempo nelle mani dell’Amministrazione di Settefrati ed oggi in dotazione del santuario. Nell’ex sagrestia trovava posto anche la rivendita dei ricordini religiosi, che si arricchiva di nuovi e numerosi campionari di "souvenir" in plastica, in legno vario, in plexiglas, in ceramica, tutti con l’effigie della Madonna Bruna. Accanto agli oggetti popolari della ditta Gennaro Nacar di Napoli e all’ottima produzione artigianale della CAART, GallinaPalmi, di Isola del Gran Sasso, si allineavano gli articoli delle diverse case produttrici: Ungalli Cristiano (Lavorazione Plexiglas) di Milano; Bigiotteria FIBE di Rozzano (Milano); Arca di S. Giovanni della Repubblica di S. Marino; Nicola Branconti di Loreto (rosari, croci, catenine, medaglie); la ditta Colosseum di Roma (ceramiche). Facevano la loro comparsa per la prima volta le statuette policrome in plastica della Madonna di Canneto della ditta Giovanni Frosi di Milano e le cartoline a colori della chiesa e della valle della ditta Marconi di Genova.

Nel 1964 l’incarico di aggiornare il progetto dell’ing. Terenzio passava all’arch. Giovannini di Frosinone. L’arch. Edgardo Coppola d’Isernia da vario tempo non aveva dato più notizie né di sé, né del progetto di Canneto, al punto che lo stesso rettore del santuario si recò di persona ad Isernia, ma lo trovò assente da alcuni giorni. Finalmente in una sua lettera col bollo postale del 13 settembre ’63, indirizzata al rettore, si diceva spiacente di dover rinunciare all’incarico conferitogli per vari motivi, specialmente di natura fisica. Tra le ragioni non dette dovevano esserci anche quelle di carattere soprattutto strutturale riguardanti il nuovo santuario, difficoltà che saranno messe in luce negli anni susseguenti anche da altri tecnici. Fu così che l’incarico di aggiornare il progetto dell’ing.re Terenzio passò all’arch. Gastone Giovannini di Frosinone in collaborazione con il

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geometra Raggi pure di Frosinone, poiché essi erano tecnici delle nostre zone ed avevano anche la possibilità di seguire da vicino le pratiche della chiesa di Canneto in corso presso gli uffici civili, a cominciare da quella giacente presso il Genio Civile di Frosinone, l’ufficio-base di partenza per ogni iniziativa di carattere edilizio. Il 15 aprile ’64 il rettore del santuario, su mandato del Consiglio di Amministrazione, gli scriveva, chiedendogli cortesemente se intendeva stare alle condizioni previste dal testo legislativo 27-6-1946 e modifiche, circa le riparazioni dei danni bellici agli edifici ecclesiastici, e in caso affermativo di inviare la sua accettazione scritta in lettera raccomandata. L’architetto rispondeva, chiedendo il testo legislativo, che gli fu rimesso il 12 maggio successivo. Ma poi sorsero degli intoppi e così anche questa strada, scelta per avviare a soluzione lo spinoso problema della ricostruzione totale del santuario, risultò sbarrata. In merito a tale ormai annosa questione, in quell’epoca due erano le strade, che al Consiglio d’Amministrazione apparivano percorribili: l) quella di portare avanti, a tappe, secondo le disponibilità finanziarie provenienti dalle entrate annuali e da un sempre sperato e mai avuto contributo straordinario statale, il progetto dell’ing.re Terenzio, già parzialmente realizzato con la nuova abside; 2) quella di fermarsi a tale nuova costruzione con cui raccordare la parte vecchia della chiesa, la quale a sua volta doveva essere consolidata, snellita e resa più funzionale. La prima soluzione appariva più logica, ma si presentava altamente costosa ed inoltre con le sue sopraelevazioni esterne (cupola e cupolette) doveva fare i conti con i vari vincoli della zona e quindi con i rispettivi uffici competenti, come la Soprintendenza delle Belle Arti, la Direzione del Parco Nazionale ed altri. Una pratica lunga e difficile. La seconda risultava meno onerosa, meno burocratica, ma assai scabrosa dal punto di vista strutturale. Intanto si avvertiva sempre di più l’esigenza di aver un tecnico di fiducia del posto, competente e di facile consultazione, che seguisse più da vicino le vicende della ricostruzione del santuario e nel contempo ne curasse le pratiche di indennizzo per danni bellici e di ricostruzione presso gli uffici provinciali e ministeriali. D’altronde l’ing.re Terenzio, che abitava a Roma, a causa della sua salute, sempre più cagionevole, aveva rarificato le sue venute, sia a Canneto sia a Sora. La persona scelta fu il geom. Amedeo Patriarca di Sora, da antica data tecnico competente e di fiducia della curia vescovile.

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Incarico al geom. Patriarca di Sora. Nel 1964 l’esimio professionista dal Consiglio d’Amministrazione ebbe l’incarico esplicito di ristudiare d’accapo il progetto dell’ing.re Terenzio con maggiore aderenza alla realtà specifica di Canneto, valutando concretamente tutte le difficoltà di carattere ambientale, paesaggistico, strutturale, funzionale e soprattutto finanziario, a cui effettivamente si andava incontro con quella realizzazione, e nel contempo seguisse le suddette pratiche di indennizzo e di risarcimento danni bellici presso gli uffici statali competenti. Il bravo tecnico si interessò subito dell’una e dell’altra questione. Col suo raffinato intuito di consumato professionista e col suo senso pratico, sempre pronto a dipanare le situazioni anche le più intricate, il Patriarca fu il primo che in termini chiari ed inequivocabili ci diede una visione realistica di tutta la questione della ricostruzione del santuario. La sua analisi critica più che essere diretta al progetto vero e proprio dell’ing.re Terenzio, era volta a puntualizzare le reali difficoltà soprattutto di natura finanziaria e funzionale. Per la chiesa era prevedibile una spesa non inferiore ai 100 milioni ed altri 50 milioni per le opere annesse. "Chi potrà finanziare – si chiedeva il Patriarca – un complesso così costoso? Con quali garanzie? Quando potrà avvenire?". Perciò suggeriva di demolire completamente le vecchie strutture, togliendo le navate interne a vantaggio di un maggiore spazio, visibilità, luce ed areazione per la chiesa, riducendo la canonica soprastante ed eliminando la cupola. Bisognava abbattere anche l’attigua foresteria, ormai decadente, dalle mura lesionate ed imbevute di sali e di umidità, per costruire nuovi saloni con disimpegni, ossia a struttura organica intelaiata. Il tutto conforme alle nuove norme di edilizia, vigenti nelle zone terremotate e nel tempo stesso opere robuste di più rapida attuazione con minore impiego di mano d’opera; circostanze queste, che incidevano notevolmente sul costo e sul tempo di realizzo. In altri termini, dati tecnici e finanziari alla mano, il progetto dell’ing.re Terenzio così com’era concepito risultava praticamente inattuabile; bisognava quindi procedere ad una sua revisione sostanziale o a un nuovo progetto, che tenesse in considerazione le osservazioni, i rilievi e le difficoltà reali prospettati lucidamente dal geom. Patriarca. Questa relazione del tecnico sorano costituì per il Consiglio d’Amministrazione la base di riflessione, di orientamento e di discussione per tutti i restanti anni ’60.

Continua... Mons. Dionigi Antonelli

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Il Santuario, durante il periodo invernale,

rimarrà chiuso nei giorni feriali, mentre resterà aperto nei giorni di DOMENICA e nei GIORNI FESTIVI (Immacolata, Natale, Capodanno ed Epifania) dalle ore 9.30 alle ore 17.30 e osserverà i seguenti appuntamenti: ore 11,30 Santa Messa ore 16,00 Santa Messa

Foto di Tonino Bernardelli

Tel. 0776.695462 - 691106 (Santuario) - 0776.695041 (abitazione del Rettore) E-mail: info@madonnadicanneto.it - molle2@libero.it

Pubblicato in Settefrati (Fr) - 1 Settembre / 31 Dicembre 2012 - 2ª serie / ANNO IX - N. 27

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bollettino 28 anno IX N.27-2012  

bollettino illustrato quadrimestralee N27-2012

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