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bimestrale Numero 2

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ne r e nt b i ine l we g a pa d e ll izie e N not Data 01.08.2010

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EROS PAOLO GIORGIO LAURA MAURIZIA MARINA STEFANO VANESSA STEFANO B PIERINO BARBARA ROSALBA RAFFAELLA MORENA La redazione è a disposizione dei lettori all’indirizzo:

centrostampa@akkanto.it 6akkanto 2


SOMMARIO

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RICETTE

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NOTIZIE DAL WEB

(DI: BARBARA GIOVAGNOLI

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(Diego Summa)

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(DI STEFANO PELLARIN)

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Oroscopo A cura della redazione

GRAFIA E FOTO AFICA R G O T A FO RICERC

Montetiffi Le teglie di terracotta

bimestrale 3

LO DI PAO

MORRI


E ANCORA GRAZIE A Ursula Chioma che ci ha regalato un altro dei suoi cocktails

Obi Uan D.D. 3 cl ABSOLUT VANILIA 1 cl ABSOLUT MANDARIN 1 cl FRANGELICO 1 cl AMARETTO DISARONNO 1 cl CRENBERRY JUICE Decorazione: mela, melanzana, mandorle, alchechengi, fragola, vaniglia in baccelli PREPARAZIONE: versare tutti gli ingredienti nello shaker ed agitare.

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LA RICETTA ( di Eros Zoffoli e Barbara Giovagnoli)

Orecchiette vegetariane ingredienti per 4 persone: 500 grammi di orecchiette (se fresche meglio) 2 zucchine mezzo peperone rosso mezzo peperone giallo una patata (anche due se sono piccole) 6 pomodori ciliegini uno spicchio di aglio sale olio parmigiano (o pecorino) preparazione: in una padella larga mettere l’ olio sminuzzare tutte le verdure mettere lo spicchio di aglio salare e far andare a fuoco medio alto fino a che le verdure non sono cotte intanto fate bollire l'acqua e cuocete le orecchiette scolare e metterle nella padella di cui sopra aggiungere il parmigiano grattugiato saltare 5 minuti scarsi e servire in tavola buon appetito

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I RD O C

RI

La mia bandiera gialla (Eros Zoffoli e Giorgio Molari) Il titolo è nato da una trasmissione radiofonica di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, che voleva rappresentare una specie di porto libero per chi amava un certo tipo di musica giovane. La bandiera gialla era il drappo issato sul pennone più alto di una nave quando scoppiava un’epidemia e l’equipaggio era messo in quarantena. Diceva l’attacco della canzone: “Se vedrai sventolar bandiera gialla/capirai che qui si balla.” Allora molte canzone venivano incise per la televisione o per la radio. Quel programma radiofonico condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni ebbe un enorme successo tra i giovani. Bandiera gialla entrò nell’ hit parade condotto Lelio Luttazzi, poi approdò a Scala Reale, la Canzonissima di allora. Sbalordendo tutti. Intanto Bandiera Gialla diventò un film, e più tardi Bibi Ballandi fondò un locale sulle colline di Rimini che chiamò proprio “Bandiera Gialla” e da subito fu il punto di riferimento dei giovani che volevano ballare sano. Coi ragazzi andavano anche le famiglie. Ma la moda della trasgressione cancellò tutto quanto e quel locale dovette chiudere. Con mio padre andavo a bere l’acqua della Galvanina e alla sera con gli amici della parrocchia di San Gaudenio andavo a ballare e a mangiare la pizza. La brezza leggera ci accarezzava la pelle e ci sventolava i capelli insieme alla bandiera gialla che continua a sventolare dentro il mio cuore.

MI RACCONTO (Pierino Foschini))

Ho iniziato a fare il cameriere da sala, nel 1966 e avevo precisamente 14 anni. Facevo le colazioni, quindi mi alzavo alle 4 o 5 di mattina, prima apparecchiavo per gli ospiti (siamo arrivati fino alle 100 persone), poi facevo altri lavori come pulire i vetri, o sistemare le bevande in frigorifero per i clienti. La pensione si trovava all’altezza del bagno 20 di Rimini e si chiamava “La Gioiosa” c’è ancora, ma non so più chi la gestisce. La mia mamma faceva la cuoca e mio fratello lavava i piatti con il mio babbo, facevamo delle sudate! Il servizio che facevo in sala mi dava la possibilità di prendere delle “mance” dai clienti soddisfatti del mio lavoro. Sono riuscito anche a portare 4-5 piatti! I miei piatti preferiti erano: gli involtini, le scaloppine, le lasagne verdi e gialle e le tagliatelle alla boscaiola. Noi mangiavamo sempre dopo il servizio. Il mio lavoro da cameriere lo svolgevo con una ragazza di 19 anni di cui ora non mi ricordo il nome. Mio padre dopo tanti anni di attività, ha voluto “smettere” la pensione, anche perché si è ammalato, gli volevo molto bene, mi manca sempre! 6


NEWS LABORATORI (DI MAURIZIA GHINELLI)

approfondimento

Mani creative Il laboratorio si svolge nella sala verde del nostro centro con un gruppo di ragazzi. I ragazzi sono: Sergio, Riccardo, Tonina, Daniela, Maurizia, Stefano L. Rita e Teresa. L ’ operatrice che ci aiuta in questo laboratorio è Simona ( responsabile ) Rita e Sabrina si interessano insieme a lei del mercatino L ’ attività si svolge ogni Martedì mattina ed in aiuto a Simona viene una sua amica di nome Enrica. L ’ attività è svolta anche da Vanessa, Gigliola, Chiara che vivono a Santarcangelo però ogni settimana vengono qui in struttura a lavorare. All ’ interno di questo laboratorio vengono creati braccialetti, collane, orecchini, scatoline decorate e tanto altro. Tutto questo materiale viene poi venduto nei vari mercatini invernali e alla festa d ’ estate che si terrà il 30 luglio 2010 Il ricavato dei mercatini serve per l ’ acquisto del materiale.

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LA CARTA DI IDENTITA’ (di Paolo Morri )

LA CARTA DI IDENTITA’ E’ UN DOCUMENTO, CHE VIENE RILASCIATO DALL’UFFICIO ANAGRAFE DEL CUMUNE, DOVE SONO SCRITTE LE INFORMAZIONI PERSONALI DI OGNUNO DI NOI. SULLA PARTE SINISTRA CI SONO: NOME E COGNOME DATA E LUOGO DI NASCITA CITTADINANZA E RESIDENZA PROFESSIONE STATO CIVICO. CI SONO ANCHE DELLE INFORMAZIONI CIRCA IL NOSTRO ASPETTO FISICO, QUALI LA STATURA, IL COLORE DEI CAPELLI E DEGLI OCCHI; SULLA PARTE DESTRA DEL DOCUMENTO CI SONO: LA FOTO (NELLA MIA HO LA FACCIA ARRABBIATA!!!!!) LA FIRMA IL TIMBRO DEL COMUNE LA DATA DEL RILASCIO DELLA CARTA STESSA. TALE DOCUMENTO E’ UTILE QUANDO ABBIAMO INTENZIONE DI FARE UN VIAGGIO ALL’ESTERO, OPPURE QUANDO SIAMO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI. OGNUNO DI NOI NE POSSIEDE UNA, ED E’ NECESSARIO RINNOVARLA OGNI CINQUE ANNI.

LA MIA CARTA D’IDENTIA’

CARTE D’IDENTITA’ D’ALTRI TEMPI

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La vacanza in Val D’Aosta Sono andata in vacanza in Val d’Aosta con le mie amiche in un viaggio organizzato. E’ il secondo anno che faccio le vacanze. l’ agenzia che lo ha organizzato è stata veramente brava, ho visto molte cose: castelli, per me il più bello è quello di Fenis, siamo andati con la funivia sul monte bianco, ho visitato la fabbrica dove producono la fontina, devo dire che “la puzza” era tanta ed era anche molto freddo ma serve per conservare il formaggio. Poi abbiamo fatto una bellissima camminata nel parco del Gran Paradiso ed abbiamo visto marmotte e stambecchi. La visita al museo delle alpi e stata bella per le sue attrazioni e per raggiungerlo abbiamo preso 3 ascensori quindi ho provato molte emozioni, funivia ascensore che sembra volare sopra le rocce animali rari ghiacciai e tante altre emozioni che vi racconterò nel prossimo numero.

E ora qualche utile consiglio Un gargarismo di acqua e sale toglie le infiammazioni alla bocca. Prima di andare a dormire, lavatevi il volto con acqua fredda, quindi massaggiate le zone più delicate, dove più facilmente si formano rughe, con un poco di succo di cetriolo. Oltre ai denti spazzolate anche la lingua; la placca batterica può depositarsi anche lì. Capelli secchi? Applicate dell'olio d'oliva, passate un pettine a denti larghi per divederli bene e coprite poi i capelli con carta stagnola. Lasciate agire l'olio per un minimo di trenta minuti. Sciacquate bene con acqua tiepida (lascia più lucidi i capelli rispetto all'acqua calda). Se non potete proprio fare a meno del phon, tenetelo lontano dai capelli, asciugando le ciocche dall'alto verso il basso. Pelle secca? Provate a trattarla con l'olio d'oliva. Oltre a nutrirla, donerà alla pelle un aspetto lucido e splendente. Gengive infiammate? Ottimi gli sciacqui con acqua e sale fino. Poi passate un batuffolo di cotone imbevuto di aceto. Contro il mal di testa: una tazzina di caffé caldo a cui avrete aggiunto qualche goccia di succo di limone. 9


ER ATELI

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Autore: Diego Summa Titolo dell’opera: sentimenti Luglio 2010

Autore: Eros Zoffoli Titolo dell’opera: Sfilata Luglio 2010

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BUON COMPLEANNO A. . .

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Gabriele L. Sabrina R. Daniela M. Catia D.F. Vito M. Maria N. Diego S. Ester G. Pio P. Paolo M. Daniela A.

Chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno per sicurezza faccio gli auguri di buon compleanno a tutti i nati nel mese di agosto e settembre 11


Questo articolo è dedicato da tutti noi agli amici che scrivono dalla rete e ci sostengono con le loro e-mail: “Gabriele grazie per averci fatto conoscere questo splendido animaletto”

IL PETAURO DELLO ZUCCHERO Tutti gli animali domestici hanno dei pro e dei contro, e il Petauro non fa eccezione. È un animale molto sociale che deve avere la compagnia dei suoi simili o un proprietario con molto tempo a disposizione per stargli vicino. Se rimane per lunghi periodi senza compagnia ne soffrirà molto, è soggetto alla solitudine e alla depressione. Come tutti gli animali domestici, il Petauro ha le sue necessità di alimentazione. Prima di intraprendere questa nuova avventura bisogna essere consapevoli delle responsabilità e dell’impegno a cui si va incontro. Nelle sezioni seguenti troveremo tutte le informazioni di cui avete bisogno per mantenere un Petauro in perfetta salute. Il nome Petauro è un nome popolare senza status scientifico. Negli altri paesi è conosciuto in altri modi, in america è chiamato “SUGAR GLIDER” che tradotto letteralmente vuol dire “aliante dello zucchero”. Appartiene ad un gruppo chiamato “possums minore che scivola” (lesser gliding possums). I Petauri sono animali notturni, come testimoniano i loro grandi, rotondi occhi, e sono arborei, cioè passano la maggior parte del loro tempo sugli alberi. Si rifugiano nelle loro tane scavate nei tronchi degli alberi e ammorbidite nell’interno con foglie secche e fuscelli trovati o procurati. Essi si muovono da albero ad albero lanciandosi nell'aria e spalancando la loro membrana che gli permette di planare per 45m. L'altezza dalla quale si lanciano,e la direzione e forza dei venti, evidentemente influiscono decisamente sulla distanza da loro percorsa. Hanno un alto livello di controllo direzionale perché oltre all’inclinazione della membrana usano come timone anche la coda. Questi animali sono onnivori, cioè mangiano cibi di origine animale e prodotti vegetali, la dieta include insetti, larve, ragni, mammiferi molto piccoli, foglie. I Petauri sono animali molto sociali, vivono in una piccola famiglia composta da sette esemplari adulti, più la loro prole che viene accettata fino ai due anni. Il maschio dominante può accettare anche un altro maschio adulto. Questi difenderanno la famiglia e il territorio contro le altre famiglie di Petauri, e in più si occupano anche dei giovincelli. La comunicazione è tramite gli odori e le vocalizzazioni. L’odore di ogni famiglia è unico. I suoni variano da alti e bassi, quelli piu forti e chiassosi sono utilizzati per avvertire il pericolo o per cercare di impressionare il predatore, mentre quelli più bassi e dolci sono utilizzati per la socializzazione all’interno del gruppo. I Petauri dello zucchero hanno molti nemici naturali, rapaci, serpenti, le grandi lucertole, volpi, cani e gatti. 12


MA CHE MUSICA (di Stefano Pellarin)

Pearl Jam Paragonati alle altre band grunge dei primi anni novanta, lo stile dei Pearl Jam è visibilmente meno heavy e più vicino al rock classico degli anni settanta. Il gruppo ha citato come principali band e cantanti che hanno influenzato il loro sound i Ramones, gli Who e Neil Young. Il successo dei Pearl Jam è stato attribuito proprio al loro sound che fonde "i potenti riff del rock da stadio degli anni settanta con la durezza e la rabbia del post punk degli anni ottanta, senza mai trascurare i cori e gli agganci". Io però li sento più heavy metal Eddie Vedder è noto per i suoi testi poetici e un "growl" alla Jim Morrison nel cantato. Le tematiche delle liriche di Eddie vanno dal personale (Alive e Better Man) al politico (Even Flow e Bu$hleaguer). Quando la band iniziò, Stone Gossard e Mike McCready erano rispettivamente chitarrista ritmico e solista. La dinamica iniziò a cambiare quando Vedder iniziò a suonare più frequentemente la chitarra.

I Pearl Jam in una esibizione del 2006 World Tour.

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OROSCOPO

DAL 01.08.10

Ariete: All’insicurezza nei rapporti di coppia, dovuta soprattutto a pettegolezzi e dicerie causate dall'invidia, si contrappone una grande energia e successo in campo lavorativo. Accettate consigli e suggerimenti di persone care. Uscire e stare all’aria aperta può essere un modo per allontanare i cattivi pensieri e ritrovare fiducia e ottimismo. Toro: L’impulsività e l’intuito potrebbero guidarvi in scelte affrettate di cui potreste pentirvi. Nei rapporti di coppia, mancherà un po’ di relax e tranquillità. Il campo professionale, invece, gioverà di ottimi auspici. Le stelle suggeriscono di rilassarsi e non essere troppo severi con sé stessi… in fondo è sempre estate! Gemelli: I gemelli dovranno superare un’incomprensione dovuta a scorrettezze di persone conoscenti. Forse è arrivato il momento, per il segno dei gemelli, di prendersi un po’ di tempo per se. Astrologicamente è il momento ideale per apportare un cambiamento nel modus operandi, soprattutto in ambito lavorativo e di relazione con gli altri. Cancro: Nel mese di agosto si avvertirà la stanchezza accumulata negli ultimi tempi. Sarete irascibili e nervosi. Meno male che almeno il partner saprà sostenervi e capirvi. Anche in ambito lavorativo, l’agitazione sarà manifesta e potrà cozzare con il temperamento egocentrico di qualche collega. Occhi aperti Leone: I nati sotto il segno del leone sono adesso chiamati a non essere molto egoisti, anzi a cercare di mettere in primo piano il partner e le persone care…ogni tanto meritano la loro attenzione! Inoltre, le stelle suggeriscono ai leone di fare attenzione ai problemi intestinali e di fare attenzione a cosa si mangia. Vergine: Basta pensare solo agli altri. I nati sotto il segno della vergine inizieranno, ad agosto, ad essere più attenti a loro stessi, a buttarsi nelle situazioni nuove e ritrovare la gioia di vivere che li caratterizza ma che si è offuscata ultimamente. La persona amata e gli amici saranno sempre lì e apprezzeranno positivamente questo cambiamento. Bilancia: Ogni tanto lasciarsi andare è positivo e rigenerante e farà bene al rapporto di coppia. La serietà, non mancherà nell’ambito lavorativo: la proverbiale professionalità di questo segno gli permetterà di portare a casa un ottimo risultato apprezzato dai superiori. Scorpione: Il rapporto con il partner migliora sensibilmente. Forse si realizza quella stabilità che state cercando da un po’ di tempo. In ambito lavorativo si suggerisce di seguire il consiglio di un collega più esperto. Attenzione a non affaticarsi molto: concedersi una pausa e una piccola vacanza può fare solo bene. Sagittario: Sarete particolarmente positivi ed ottimisti e riuscirete a trasmettere energia anche alle persone intorno. Sul lavoro i nati sotto questo segno devono avere pazienza e mantenere la calma anche davanti a improvvise difficoltà. Gli astri consigliano ai sagittario di fare della ginnastica, soprattutto al mattino. Capricorno: Agosto è un bel mese per i nati sotto il segno del capricorno. Troveranno una grande serenità e comprensione da parte del partner con cui vivranno momenti magici, romantici e indimenticabili come hanno sempre desiderato. Il tempo passerà velocissimo….carpe diem, quindi! Acquario: I nati sotto il segno dell’acquario saranno più giocherelloni ed energici che mai. Non si lasceranno sopraffare dagli altri in nessuna decisione e faranno prevalere le loro posizioni, anche con il partner che non gradirà molto questo atteggiamento. Pesci: Per recuperare un rapporto occorre concedere al partner momenti tranquilli. Sul lavoro i pesci saranno testardi e perseguiranno la realizzazione di un progetto nonostante le critiche degli altri: alla fine dimostreranno di avere ragione e le critiche diventeranno elogi, soprattutto da parte dei superiori. 14


IL MERCATINO

Una bella risata non fa mai male

Barzelletta del mese

I bambini erano stati tutti fotografati, e la maestra stava cercando di convincerli a comprare una copia della foto di gruppo: - Pensate come sarebbe bello, quando sarete grandi, guardare questa foto e dire: "Questa è Sara, è un avvocato, o questo è Giorgio, è un dottore..." Pierino con una voce squillante dal fondo della classe gridò: ...e questa è la maestra, è morta!!!

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EZZA L L E B O DI S R O C CON

DOPO UNA LUNGHISSIMA RIUNIONE, LA GIURIA DEL CONCORSO DI BELLEZZA, TENUTOSI SEGRETAMENTE ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA, DECRETA I DUE VIONCITORI

Andrea e Marco

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rgio ba di: Gio r e iv c u r Il c

Molari

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web l a d e i Notiz

ALLERGIA L'Allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi (reagine o IgE) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini. Il concetto di "allergia" fu introdotto nel 1906 dai pediatri viennesi Clemens von Pirquet e Béla Schick i quali furono i primi a osservare come il sistema immunitario potesse svolgere anche un ruolo dannoso con risposte alterate dopo la somministrazione di siero eterologo o del vaccino del vaiolo a scopo terapeutico. Pirquet e Schick chiamarono questo fenomeno "allergia". In un primo tempo tutte le forme dell'ipersensibilità furono classificate come allergie, in quanto si pensava che fossero tutte causate da un'alterata attivazione del sistema immunitario. Divenne chiaro più tardi che erano implicati molti differenti meccanismi di malattia, aventi in comune una anomala attivazione del sistema immune. Nel 1963, Philip Gell e Robin Coombs proposero un nuovo schema di classificazione che prevedeva quattro tipi di reazioni di ipersensibilità, conosciute come ipersensibilità di grado da I a IV. Con questa nuova classificazione, il termine "allergia" fu riservato alla sola ipersensibilità di tipo I. Caratteristiche principali sono la specificità e la velocità. Specificità: essendo dovuta alla reazione di un tipo di anticorpi la malattia si manifesta esclusivamente in presenza della sostanza verso la quale è diretto l'anticorpo. Sostanze dello stesso genere (esempio pollini) ma di diversa struttura molecolare (es pollini di 2 famiglie diverse) generano allergie diverse. In sintesi un paziente con una allergia verso un certo polline non ha sintomi se a contatto con pollini di altre famiglie e strutturalmente diversi. Velocità: la reazione allergica è per definizione immediata. Dal momento del contatto con la sostanza allergizzante al momento della manifestazione dei sintomi intercorrono da 5 a 30 minuti (mediamente 15 minuti). L'allergia è una malattia influenzata da fattori genetici. Non è però l'antigene che viene ereditato, ma solo la generica predisposizione. In altre parole un genitore allergico, ad esempio, al polline potrà avere figli allergici ad acari e nipoti allergici a pelo animale, e così via. Le allergie derivano da alterazioni poligeniche su diversi cromosomi del DNA, si suppone che alcuni di questi siano anche quelli regolatori dell'asma, in entrambi i casi si ha come sintomo l'iperattività bronchiale, inoltre spesso queste alterazioni genetiche portano all'iperproduzione di immunoglobuline IgE, che è ciò che avviene con l'ipersensibilità immediata (tipo I). Parallelamente a quelli genetici, i fattori ambientali investono un ruolo importante nell'insorgenza dell'atopia. Una recente teoria, denominata "Hygiene Hypothesis", indica nell'eccesso di igiene una delle cause che favoriscono l'insorgere dell'allergia. È dimostrato infatti che un ambiente (o cibo) eccessivamente "sterilizzato" non è salutare per il sistema immunitario che diviene più prono allo sviluppo di allergie. Fra le varie osservazioni che avallano tale ipotesi si è rilevato che nei bambini che vivono in ambiente rurale o che hanno un gatto in casa (dimostrato nei primi due anni di vita), la probabilità di allergia si riduce in modo significativo. Le allergie sono meno diffuse tra coloro che sono a stretto contatto con microbi fecali o alimentari, poiché la flora batterica di questi individui è ricca di microbi che producono endotossine, le quali inibiscono la produzione di proteine allergizzanti, che altrimenti stimolano il tessuto linfatico intestinale incrementando le probabilità di asma e rinite allergica. Nei paesi occidentali il precoce utilizzo di antibiotici nei bambini, l'ampio utilizzo di additivi chimici negli alimenti e la loro sterilizzazione, sembrano ritardare lo sviluppo di tale flora batterica. Predisposizione allo sviluppo dell'allergia è connessa anche al mese di nascita. In primavera, infatti, i vegetali liberano i propri pollini, mentre in autunno è maggiore la frequenza degli acari, perciò l'esposizione prematura ad uno di questi allergeni comporta maggiori probabilità di uno sviluppo futuro dell'atopia. Per quanto riguarda il fumo, non è certo se esso sia un fattore di 18


rischio per lo sviluppo di atopia già a partire dalla gravidanza, ma certamente aumenta le probabilità di insorgenza di asma e patologie respiratorie; è inoltre stato provato che i figli di madri fumatrici o esposti al fumo passivo sviluppano una maggiore quantità di IgE. Infine, una dieta a base di grassi polinsaturi quali sono gli oli vegetali sembra dare predisposizione all'atopia, benché i pareri siano discordi, mentre l'allattamento al seno consente di ritardare il contatto con altri agenti allergizzanti non contenuti nel latte materno, fornendo inoltre difese immunitarie essenziali per il bambino. Tra le infezioni respiratorie, quella che certamente offre maggiore predisposizione all'atopia in età pre-scolare o scolare, è la bronchiolite da VRS (Virus Respiratorio Sinciziale); il VRS infatti stimola la produzione di proteine sensibilizzanti. Si può dire quindi che sono più colpiti da allergie coloro che appartengono a ceti alti, sono figli unici, vivono in aree urbane e mantengono alti standard igienici.

Sintomi Le allergie sono caratterizzate da una risposta infiammatoria agli allergeni; locale o sistemica. I sintomi locali tipici sono: Naso: rigonfiamento delle mucose nasali starnuti e scolo liquido (rinite allergica). Occhi: arrossamento e prurito della congiuntiva (congiuntivite allergica). Quasi costantemente è un fenomeno di accompagnamento della rinite allergica. Vie aeree inferiori: irritazione, broncocostrizione, attacchi d'asma. Pelle: dermatite allergica come eczemi, orticaria, neurodermite (parzialmente) e dermatite da contatto. La risposta allergica sistemica è detta anche "anafilassi": a seconda del livello di severità, può causare reazioni cutanee, broncocostrizione, edema, ipotensione fino allo shock anafilattico con possibile insorgenza di coma, a volte letale. Sebbene non esista una cura definitiva per le allergie, è possibile a volte una terapia di desensibilizzazione agli allergeni tramite "vaccino", fornendo al paziente l'allergene in questione, aumentando gradualmente le dosi favorendo così la formazione di IgG che bloccano l'antigene prima dell'adesione alle IgE. Tale terapia è comunemente usata solo per le allergie inalatorie. Esistono comunque Centri Specializzati che praticano con successo la desensibilizzazione anche per allergie alimentari (casi ben selezionati). Si possono inoltre trattare singolarmente i sintomi con farmaci che inibiscono i recettori H1 dell'istamina (antistaminici come la cetirizina e la loratadina). Tuttavia, per poter ottenere la massima efficacia, questo genere di medicinale andrebbe somministrato prima dell'esposizione all'allergene. Sono molto efficaci sulla fase tardive anche i farmaci dall'azione antiinfiammatoria, come il cortisone ("Prednisolone", "Betametasone") che agiscono nell'arco di alcune ore. Allo scopo di minimizzare gli effetti collaterali dei cortisonici per via generale, si usano frequentemente cortisonici ad uso locale (spray nasale e bronchiale). Il notevole vantaggio è determinato dalla bassissima incidenza di effetti collaterali alle dosi corrette, e la possibilità di uso molto prolungato (trattamento di mesi o anni per l'asma). (fonte: Wikipedia)

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VIA DEL TIGLIO 24, 47822 SANTARCANGELO DI ROMAGNA (RN) TEL.0541.328611 FAX 0541.328612

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Giornalino Akkanto n°2/2010