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Idee e pensieri, un po' a caso, sull'Autodromo di Monza

Vi presento una rapida descrizione di alcune mie idee nate dalla passione e dal piacere di dare un piccolo aiuto ad un posto per me speciale in modo che possa continuare ad esserlo anche per il prossimo futuro. La premessa è che ho informazioni incomplete e non ho del tutto chiara lo stato dell'arte delle attività in essere quindi le mie riflessione ed idee vanno considerate come tali e spero che possano costituire spunti interessanti. Innanzi tutto è bene precisare che per assicurare la sopravvivenza e la rendita di un impianto ad alti costi di gestione e manutenzione bisogna assicurarsi un gettito di entrate costante durante l'anno, ovviamente la stagionalità è molto forte per via della natura dell'impianto ma visto che non la si può cambiare bisogna massimizzarla e rendere meno negativo l'impatto dei mesi freddi. L'origine del gettito di entrate è la spesa che le persone attuano all'interno della struttura, e penso si concordi tutti nel dire che è impossibile ottenere una spesa da persone non presenti in autodromo. Quindi tutto ruota intorno alla sfida di portare visitatori in circuito. Il target dei visitatori penso che possiamo riassumerlo come segue: -Operatori del motorsport Gran parte di essi già sono frequentatori per via dell'intenso calendario di competizioni (Monza rappresenta un punto fermo in molti campionati internazionali ed infatti non mi intrometto nell'argomento) ma è pur vero che si potrebbe richiamare anche la parte mancante e cioè operatori motorsport di altre discipline, pensate al motocross ed al quantitativo di personale che sposta oppure al karting professionistico o alle minimoto. -Appassionati Questo target di visitatori è si notevole durante le manifestazioni sportive quanto inesistente durante le giornate senza competizioni, l'obbiettivo è di rendere la loro presenza una costante durante tutto l'anno sfruttando le giornate senza manifestazioni per offrire una esperienza più profonda e culturamente vantaggiosa per i visitatori. - Turisti L'impianto com'è ora non può essere considerato un'attrattiva turistica se non per i pochi super appassionati che in ogni condizione verrebbero in circuito. L'obbiettivo deve essere una valorizzazione dell'impianto in grado di creare un'attrattiva turistica di richiamo internazionale, appositamente impostato, la visita all'autodromo dovrebbe essere parte dei consigli delle varie Lonely Planet etc. in modo da diventare una tappa obbligata per i turisti che visitano le zone di Milano ed il Lago di Como. - Incentive aziendali Da tutte queste idee può risultare una valorizzazione delle struttura che è possibile proporre aggiungendo valore alle giornate Incentive aziendali, solo per fare un esempio, è vero che sono anni che le si organizzano ma le si potrebbero proporre in una versione meno sterile e più ricca di contenuti come per esempio una struttura che comprenda (riunione-visita storica-pranzo-riunione-sfida in kart-riunione)

L'importanza di creare un flusso costante di gente inoltre premierebbe i partners e le attività che hanno sede in autodromo come l'attuale isola dei negozi all'ingresso dei paddock.


Valorizzazione storica della struttura L'idea nasce dalla consapevolezza che, la pista di Monza ovviamente non può competere con i nuovi impianti costruiti recentemente ed in spazi totalmente liberi per motivi come la collocazione strategica delle varie postazioni, le ampiezze degli spazi e libertà costruttive; ma nessun nuovo circuito sarà in competizione con Monza perchè l'unicità del sito è a sé stante per definizione. Purtroppo ogni volta che mi reco in autodromo percepisco una piccola mancanza e cura dei particolari sotto questo aspetto; i visitatori, soprattutto i numerosi stranieri non percepiscono a pieno il fascino e la storia dell'impianto, l'obbiettivo quindi deve essere quello di ricordarlo in ogni momento della visita ed allo stesso tempo offire la possibilità di apprendere la storia che è stata ed ormai per i più quasi dimenticata. L'idea è che la sopraelevata nella sua interezza deve diventare una momento di intrattenimento e cultura da rivivere quando ci si trova in visita all'autodromo.

HISTORIC WALK /HISTORIC BIKE TOUR: insieme alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle sopraelevate si dovrà creare un percorso percorribile in bici o a piedi di un giro completo dell'anello alta velocità. Dovrà avere un inizio ed una fine con il percorso ben segnalato da vernici di diversi colori per i due diversi percorsi , per pedoni o ciclisti. Con cadenza da definirsi si dovranno avere delle tappe dove poter leggere ed ammirare i momenti significativi dell'autodromo, installati su delle targhe , i punti di sosta dovrebbero comunicare un episodio con data , protagonisti e curiosità; sarebbe interessante installare delle riproduzioni di oggetti di importanza come pezzi di motore / sospensioni/ riproduzioni di caschi e piloti.


Un'esempio : Historic Walk percorso rosso

1 Partenza / Arrivo (cenni di costruzione dell'autodromo con rievocazione del periodo storico – 1922) 2 La costruzione dell'autodromo (i 110 giorni) 3 Le conformazioni dell'autodromo nella storia 4 Velocità e sopraelevate 5 le auto negli anni 6 I campioni ed albo d'oro.... 9 Le vittime della velocità.... 15 La coppa dei due mondi (500 miglia di monza) … 16 Il parco .. 18 Monza nel cinema 19 Monza oggi

HISTORIC BIKE TOUR percorso blu (è una estensione del percorso rosso per i pedoni)


Ipotesi di stazione:

In definitiva deve essere un punto di sosta a tema,deve quindi avere una panchina per il riposo ed un area informativa dove il tema deve essere sempre raccontato a tre dimensioni: storia /narrativa, immagini di archivio, numeri e curiosità . Queste tre dimensioni possono essere rappresentate da tre targhe informative. Come esempio, materiale tipo plexiglass per assicurare resistenza alle intemperie:

Oltre alla struttura base si possono inserire per alcune stazioni particolamente significative delle installazioni a tema in modo da impreziosire il percorso, penso a delle riproduzioni di pezzi di auto, o riproduzioni di oggettistica sempre a tema in modo da far scattare il momento “scatta una foto” ai visitatori. Es: la stazione 1, cioè la partenza del percorso, avrà la già presente statua di fangio Per non gravare sul budget si potrebbe indire un concorso per la realizzazione rivolto ai giovani appassionati delle scuole (non so vi sono moltisssime soluzioni...)

Come fare? Penso che sia un lavoro di ricerca ed applicazione più che un discorso economico , la buona volontà deve prevalere, per una stima dei costi si fa presto a calcolare il costo per ogni stazione ed alla realizzazione delle indicazioni per il percorso ( vernice per i tratti con asfalto e cartellonistica per i tratti nel bosco). La realizzazione deve comunque essere subordinata ad una opera di manutenzione ordinaria/straordinaria


per il lustro delle sopraelevate e per la pulizia dei sentieri (estirpazione erbacce, spianamento sentiero ecc..) Attività accessorie possono essere la possibilità di affittare la bici nella struttura (per i turisti che sono a piedi), la possibilità di affittare un dispositivo che guida l'utente nel percorso, come per esempio far fare il tour con un tablet (proprio tipo audio-guida di un museo) multilingue che piega tutte le cose alle varie tappe, si potrebbe anche inserire la realtà aumentata che "proietta" le auto sulla pista e spiega gli avvenimenti storici ( una applicazione per i tablet a noleggio)

Eventi e concerti L'idea di mettere 20000 persone in un parco protetto ed un sito storicamente così importante non sembra una grande intuizione eppure penso sia ora di superare i preconcetti e muoversi verso una efficiente organizzazione degli eventi che limiti al massimo (vicino allo 0) gli impatti ambientali sul territorio. Anche se per sua conformazione e disegno l'autodromo non offre grandi spazi per concerti queste strutture sono per alcuni aspetti l'ideale per i grandi eventi all'aperto, per Monza non penso sia il caso di sconvolgere il territorio con l'obbiettivo di ospitare eventi come mega-festival in stile “rock am ring” oppure come fece Imola con l'organizzazione dell''heineken jammin festival ; l'ideale per questa struttura sono sempre dei grandi concerti con capienza massima ben più limitata.

Lo spot ideale che mi è venuto in mente è la zona della curva Ascari dove con una semplice operazione è possibile creare una arena adeguata. Ecco un'ipotesi di area eventi dove il triangolo rosso indica la zona drinks & food ed il rettangolo rosso la zona backstage. Le linee tratteggiate delimitano la zona di libero accesso per il pubblico. La mezzaluna azzurra è ovviamente il palco mentre la zona blu dovrebbe essere un'ipotetica area dove si applicherà una copertura del manto stradale e della via di fuga con una pavimentazione in materiale plastico apposita per salvaguardare il pubblico ed il fondo in quanto dovrebbe essere la zona di maggiore concentrazione di pubblico. (ad esempio la copertura che si usa per i concerti a San Siro)


Gli interventi si limiterebbero alla costituzione di pareti e separatori mobili per delimitare le aree ed eventualmente alla rimozione delle due barriere anti-impatto. In questo modo è possibile proporre agli organizzatori e promoter una arena concerti che raccolga il pubblico della zona Nord Milano con dei costi contenuti. L'importante è contenere il piÚ possibile i tempi di allestimento e rimessa in servizio dell'autodromo, con questa soluzione in un paio di giorni le operazioni dovrebbero essere concluse.

Ipotetico piano di viabilitĂ : nelle giornate dei concerti. In Arancio l'area concerti, in viola le aree parcheggio , in verde le strade di accesso per le auto ed in verde trateggiato il percorso da fare a piedi per l'arena eventi. In rosso il percorso per il deflusso delle autovetture separando le uscite dei due parcheggi.


Pista permanente di Kart / Minimoto / Supermoto La posizione ideale per molti aspetti risulta l'area interna parabolica dove ai lati le tribune del circuito creano una sorta di spalti e le modifiche al verde sono ridotte al minimo. Lunghezza Pista: 750 mt Area Paddock: Negli anni è stato proposto e riproposto in varie forme e soluzioni ma penso che sia doveroso ricondurre gli appassionati nella loro giusta casa. La pista kart è un passaggio obbligato che manca a questa struttura ma va proposta nella sua maniera più definitiva, non si può pensare di fronteggiare la concorrenza dei kartodromi indoor posizionati in centro milano comodi da raggiungere ed a costi contenuti, la clientela occasionale non la si deve molto considerare bisogna quindi andare ad aggredire la clientela più in linea con un tracciato da f1 , quindi i professionisti ed amatori.

La pista dovrà quindi essere outdoor ideale per raccogliere gli appassionati non occasionali, ospitare gare di livello nazionale e sfruttare la posizione di elevata particolarità Penso che l'investimento non sia una cosa da poco, i costi di tali strutture sono molto elevati ma la particolarità del fondo (già piano e cementato) permettere di essere già ad un buon punto, la mia proposta sarebbe quella di creare un bando per trovare investitori e gestori dell'impianto. E' doveroso considerare che in zona nord Milano non vi sono piste outdoor di questo livello e la possibilità di accogliere Minimoto/125cc/ Motard andrebbe a colmare la fisiologica mancanza di utenti kart per i giorni infrasettimanali; per i week end di gara dell'autodromo vi sarebbe ampio spazio per i noleggi e se vi si organizzano gare nazionali si potrebbe utilizzare il paddock 2 come paddock principale. Il paddock per le prove libere lo ho identificato in azzurro, in viola la segreteria e direzione.


L'attuale area parcheggio camion non potrĂ  piĂš essere utilizzata e si dovrĂ  indirizzare i mezzi verso l'area interna ascari. Ecco come con una traccia GPS si possono ottenere i 750 metri di tracciato nella zona interessata.


Pista Motocross Lunghezza pista: Area paddock: Considerando che il mercato off road è quello che effettivamente sta risentendo meno della contrattura economica e che i costi di gestione e manutenzione sono relativamente contenuti, penso che sia doveroso destinare questa area ad una pista motocross, in modo da creare sinergie fra le varie attività e rendere la struttura una vero centro per il motorsport locale ed internazionale. Il motocross garantisce una passione e popolarità in continua crescita oltre alla presenza di numerosi motoclub in desiderosi di gestire la struttura, non è mistero che grazie ad i costi contenuti molti appassionati di due ruote dalla pista si spostano sulle attività fuoristrada.

La pista dovrebbe assicurare una media di circa 50 piloti per giornata nei fine settimana per le prove libere e come per la pista da kart per le competizioni nazionali ed internazionali più importanti sarà possibile utilizzare i paddock. Lo spazio disponibile è sufficiente per realizzare un impianto di primo livello e solamente spostando terra si potrebbero ottenere dislivelli e saliscendi in modo da per avere una parte che dà verso il circuito più alta ed in discesa verso la zona golf , in questo modo si limita al massimo l'inquinamento acustico verso il golf. Oltre che a costituire con la terra riportata delle gradinate/barriere lungo tutto il perimetro in modo da bloccate ulteriormente l'acustica. L'area motocross è l'occasione per riutilizzare la zona bar sotto la tribuna parabolica esterna, che sarà la direzione /ristorante /bar servizi per la struttura off road. Inoltre per la manutenzione è necessario solamente un trattore che sicuramente è già presente in circuito per la manutenzione ed la gestione della pista GP.


L'idea che guida è quella di mettere in contatto diverse realtà del motorsport in modo da creare un polo di attrattiva per i vari appassionati e professionisti, in questo modo è possibile creare sinergie fra le varie attività e valorizzare tutte le strutture in modo da avere la via agevolata per l'affitto delle strutture ed i bandi per la gestione delle attività come il ristorante e la zona piscine.

Ristorante e zona piscine Non sono un'esperto in materia ma oltre ai bandi per la gestione della struttura ristorante tribuna centrale bisognerebbe riproporre anche la zona piscine (non so la situazione attuale della struttura ma è un vero spreco vederla così poco utilizzata)


A mio parere sarebbe possibile slegare l'area piscine dal campeggio e proporla come attività diurna con piscine e come attività serale con cocktail bar ed aperitivi, sarebbe anche necessario creare una struttura per riuscire a lavorare anche d'inverno.

L'idea di fondo è che non è possibile legare l'attività alla sola attività dell'autodromo, bisogna creare una area semi-indipendente in modo da sfruttarne le attività. La tribuna centrale offre una location unica per essere valorizzato proprio come ristorante, per fare questo bisogna dare la possibilità di accedervi durante la sera, così come la zona piscina che durante la stagione estiva è un cocktail bar già pronto all'uso.. Le difficoltà sono quelle di evitare la circolazione dei clienti all'interno del parco e quella di chiudere le attività entro un'ora che non sia di disturbo ai residenti. Sarebbe il caso di sviluppare un'idea di area recintata per l'utilizzo delle strutture anche durante la sera ed i giorni di chiusura dell'impianto.


Più in generale Inquinamento acustico: Per le giornate in cui l'autodromo è in attività non dovrebbe essere un problema affiancare altre piste in attività in quanto moto e kart non sarebbero neppure percepibili. Per le altre giornate , per essere sostenibile l'investimento delle due strutture dovrà funzionare 5 giorni a settimana, si dovranno porre limitazioni all'orario previsto dal comune e delle limitazioni di decibel per l'accesso alle piste, ma ad ogni modo grazie alla posizione centrale rispetto al parco penso che alcuna abitazione sarà in grado di percepire rumore. Considerazioni economiche: Le strutture possono essere costituite tramite dei bandi per l'assegnazione dei progetti oppure direttamente dall'autodromo. Ovviamente la concessione dello spazio verso enti del settore risulta essere la soluzione migliore con contratti di locazione dello spazio che limitano la attività alla semplice gestione. Grazie dell'attenzione


Idee e pensieri, un po' a caso, sull'Autodromo di Monza