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SETTEMBRE 2011

Il riscaldamento urbano

Geotermia a portata di ogni casa: il Teleriscaldamento Freddo

Un progetto in corso di realizzazione nel bresciano da Cogeme spa, società pubblica di 70 Comuni P ie r pa o l o T a r a n ti n o Direttore Tecnico di Cogeme spa

L

o chiamiamo “TELERISCALDAMENTO FREDDO”, con un curioso ossimoro, o anello d’acqua open loop, perché è una rete di acqua tecnica alimentata dalla prima falda, che distribuisce fluido geotermico all’interno degli edifici. Ma non siamo in Toscana, o in luoghi dove la natura ha provvidenzialmente dotato il sottosuolo di acqua calda, pronta per essere usata come energia termica, bensì nel profondo Nord, in Lombardia, provincia di Brescia, dove opera da oltre 40 anni Cogeme SpA, una società di proprietà di ben 70 Comuni del bacino del fiume Oglio. Zone padane, in cui l’acqua del sottosuolo ha mediamente una temperatura di 12÷13°C.

Come funziona il “TELERISCALDAMENTO FREDDO”? È un principio che abbina la semplicità all’efficienza energetica (vedi figura 1). L’acqua di falda, prelevata dal sottosuolo, viene fatta circolare in una rete interrata in polietilene, con tubature prive di coibentazione in modo da agevolare lo scambio

Pierpaolo Tarantino Direttore tecnico e responsabile dell'area tecnica servizi energetici di Cogeme SpA. ha maturato la sua esperienza nella progettazione di impianti di processo industriali e di produzione fluidi termici nel settore auto motive. È progettista termotecnico nel campo degli impianti di produzione e distribuzione calore nonché degli impianti interni di benessere ambiente; esperto nella progettazione ed industrializzazione di kit impiantistici per l'ottimizzazione della climatizzazione ambiente in ambito residenziale; certificatore energetico e consulente aziendale per gli aspetti legati alla diagnosi ed al recupero di efficienza energetica nei processi produttivi.

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Figura 1 – Schema di funzionamento del “teleriscaldamento freddo”

termico con il terreno prima della reimmissione in falda. L’acqua viene prelevata dagli edifici serviti dalla rete, all’interno dei quali pompe di calore a bassa (nel caso di edifici di nuova generazione) ed alta temperatura (nel caso di edifici esistenti), provvederanno al riscaldamento ed al raffrescamento degli ambienti, sostituendo integralmente caldaie e refrigeratori d’acqua. Tutto qui. Il percorso di questa “acqua tecnica”, utilizzata come anello di congiunzione fra le utenze e la fonte geotermica del sottosuolo, è congegnato in questo modo: 1. l’acqua viene emunta dalla falda mediante un pozzo di prelievo e stoccata all’interno di un unico deposito sotterraneo; 2. l’acqua stoccata viene distribuita alle varie utenze, servite con una sorta di “acquedotto parallelo”; 3. ogni utenza preleva la quantità d’acqua strettamente necessaria per far funzionare una pompa di calore, centralizzata (per condomini o grandi utenze) o singola (per singole abitazioni); 4. una volta sottratta l’energia geotermica, necessaria a soddisfare le necessità termiche degli ambienti, l’acqua prelevata viene restituita al deposito

sotterraneo, per poi essere posta nuovamente in circolazione. Il pozzo di prelievo avrà il compito di fornire acqua “fresca” di falda con il duplice scopo di: n mantenere costante la quantità di acqua stoccata, qualora utilizzata dall’utenza per scopi non potabili; n mantenere la temperatura del deposito entro un intervallo compatibile con il funzionamento ottimale delle pompe di calore. L’acqua geotecnica in eccesso ritornerà in falda con le medesime caratteristiche chimico-fisiche, con la sola temperatura variata di circa 6 °C rispetto a quella prelevata. Pompa ad ALTA temperatura caldaia a zero emissioni Il cuore tecnologico di questo innovativo sistema è una “normale” pompa di calore elettrica, in grado di trasferire energia termica da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta. Per meglio dire, si tratta dell’ultima generazione di pompe di calore, in grado di produrre acqua calda con temperatura fino a 80 °C, ideale per alimentare i vecchi impianti di riscaldamento. Dotata di un doppio stadio di compres-

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Riscaldamento urbano n 45 settembre 2011  

Riscaldamento Urbano Pubblicazione Ufficiale AIRU - Associazione Italiana Riscaldamento Urbano

Riscaldamento urbano n 45 settembre 2011  

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