Page 1


Il saluto del Sindaco Siamo felici di accogliere l’evento aereonautico Valore Tricolore che giunge quest’anno alla sua quarta edizione e si svolgerà sabato 23 e domenica 24 giugno sul lungomare di Punta Marina Terme e Marina di Ravenna. L’evento si propone di promuovere i principi costituzionali fondanti della nostra Repubblica e prevede l’emozionante esibizione delle “Frecce Tricolori”, una manifestazione molto amata e partecipata sia per l’esperienza spettacolare che regala, sia per i valori positivi di pace e unità che trasmette, portando con sé anche l’affascinante metafora del volo, immagine oggi più che mai positiva in un momento storico che ci richiede sempre più una visione di ampio respiro per affrontare le sfide dell’attualità. La spiaggia affollata da grandi e piccini, cittadini e turisti col naso all’insù a godersi con il fiato sospeso lo spettacolo delle straordinarie evoluzioni dell’Air Show della Pattuglia Acrobatica Nazionale, sarà una bellissima occasione per condividere un gioioso momento di festa e aggregazione e per dare il benvenuto ufficialmente all’estate. Nella stagione turistica appena iniziata siamo contenti di offrire ai nostri visitatori un evento tanto coinvolgente che contribuirà sicuramente a rendere l’esperienza di soggiorno nella nostra città e sulle nostre spiagge ancora più memorabile e intensa. Michele de Pascale Sindaco di Ravenna

1


SOMMARIO 4

FRANCESCO BARACCA Il massimo asso della Caccia italiana

21

8

Le “Frecce Tricolori” stanno vivendo la 59esima Stagione Acrobatica

14

Con l’HH-139 l’Aeronautica Militare assicura efficacemente il servizio di Ricerca e Soccorso

nella Grande Guerra

59esima STAGIONE ACROBATICA

HH-139A

22

IL CENTRO SPERIMENTALE VOLO Sperimentare, valutare e collaudare ae-

romobili e sistemi d’arma, e non solo

EMOZIONI IN VOLO 25 minuti di esibizione per uno spettacolo assolutamente da non perdere

AIRPLANES Periodico di Aeronautica e Spazio iscritto al n° 47/2007 del registro della stampa presso il tribunale di Roma Editore Aviator Srl - via Gianfilippo Usellini, 434 - 00125 Roma Direttore Editoriale: Alessio Piano Direttore: Alessandro Cornacchini cod. fisc. e p. IVA 09339321003 - Anno 13 - numero 7 - giugno 2019. Fotografie Aeronautica Militare Finito di stampare nel mese di giugno 2019 presso Arti Grafiche Picene s.r.l. - Pomezia (Roma) www.airplanesmagazine.it

2


26

NOTIZIE AL VOLO La nuova rubrica che vi terrà informati sul panorama aeronautico nazionale ed internazionale

31

WEFLY! TEAM Lunica Pattuglia al mondo con due dei tre piloti disabili

Quando mi è stato proposto di entrare a far parte della squadra di Airplanes, ho accettato di buon grado, senza pensarci molto, convinto come sono della validità di questa iniziativa editoriale che ormai da più di un decennio “batte” le manifestazioni aeree sul territorio nazionale dove sono presenti le “Frecce Tricolori”. Sono convinto della validità di un prodotto che potrebbe sembrare anacronistico, vista la sua presentazione cartacea, ma che in realtà in modo moderno, agile e reattivo consente di riflettere, grazie alla persistenza dell’informazione che solo la carta stampata può dare, su di un mondo fantastico e fortemente emozionale ma anche carico di valori sani, di serietà professionale e di dedizione ad un’attività, quella del volo acrobatico, che assieme, all’audacia, l’abilità e al genio deve assolutamente coniugare l’impegno, il rigore, l’altruismo e la capacità di lavorare in gruppo. Sono doti che riscontriamo con facilità negli uomini dell’Aeronautica Militare, i principali protagonisti di queste pagine, che hanno sempre ben chiaro, qualunque cosa facciano, dove risiede il bene e dove il male, cosa si deve fare e cosa non, sempre per perseguire l’unico obiettivo: operare per il bene del Paese e dei suoi cittadini. Oggi inizia un’altra emozionante stagione di manifestazioni, che scatenerà entusiasmi e risveglierà l’orgoglio di appartenere a una Nazione che sa esprimere sintesi così elevate di capacità professionali e sentimenti sinceri. E noi siamo qui, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana per raccontarvi l’espressione di un valore puro. Alessandro Cornacchini

3


Francesco BARACCA

I

l 7 aprile 1916 con l’abbattimento del

teatrali, senza tralasciare cavalcate e cacce

deuzza Francesco Baracca otteneva la

Allo stesso tempo, il giovane ufficiale si met-

Brandenburg C.I 61.57 nei pressi di Meprima vittoria sua e dell’intera aviazione

italiana, segnando la prima tappa di una

carriera che lo avrebbe portato ad essere il

massimo asso della caccia del nostro Paese nella Grande Guerra ed una delle poche figure di quel conflitto il cui nome è ancora

noto anche al di fuori della cerchia di storici ed appassionati. Nato il 9 maggio 1888 a

Lugo di Romagna, dopo il liceo scelse la car-

riera militare e venne ammesso all’Accademia di Modena nel 1907. Appassionato di equitazione fin da ragazzo, uscito dall’istituto passò a Pinerolo per frequentare la Scuola di Applicazione di Cavalleria. Il giovane sottotenente

teva in mostra gareggiando e vincendo di-

versi concorsi d’equitazione. Questa “dolce vita” fu interrotta da un periodo di guarni-

gione a Rieti, cui pure si aggiunse il dispia-

cere di non poter partecipare alle operazioni in Libia. È probabile che a questo periodo non particolarmente esaltante risalga la

prima idea concreta di partecipare a quelle

imprese aviatorie che allora cominciavano a riempire le prime pagine dei giornali.

L’ufficiale vide accolta la domanda per il

corso di pilotaggio e fu destinato con altri uf-

ficiali in Francia alla scuola gestita a Reims dal pioniere e costruttore René Hanriot. Il primo

con le mostrine rosse del prestigioso “Pie-

volo come passeggero il 4 maggio 1912 en-

assaggio di quella vita mondana che tanto

«Non cesso di compiacermi con me stesso di

monte Reale” ebbe nella cittadina un primo doveva appassionarlo quando raggiunse il

reggimento nella capitale. A Roma, nei momenti liberi dal servizio, Baracca frequentò

con entusiasmo feste, ricevimenti e spettacoli

4

alla volpe nell’ancora selvaggia campagna.

tusiasmò Baracca, che scrisse alla madre:

essere riuscito a togliermi, almeno per qualche tempo, dalla vita monotona del reggimento per darmi a una vita più sportiva e più varia. Sono arrivato all'aviazione per modo di


dire, senza nemmeno saperlo e senza neppure farmi molto raccomandare, ed ora m’accorgo d’aver avuto un’idea meravigliosa perché l’aviazione ha progredito immensamente ed avrà un avvenire strepitoso». Otte-

nuto il brevetto il 9 luglio, l’ufficiale rientrò in

Italia e negli anni successivi la sua abilità di pilotaggio dovette esser notata, giacché,

quando fu deciso di inviare in Francia alcuni piloti ad addestrarsi sui nuovi Nieuport da

caccia all’approssimarsi dell’entrata in guerra

del nostro Paese, il suo nome fu il primo della lista. Il 24 maggio 1915 lo trovò dunque al

Bourget, ma in luglio tornò in Italia assegnato

all’8ª Squadriglia ad Aviano, primo reparto da caccia dell’aviazione italiana. Gli esordi operativi non furono entusiasmanti, né sarebbe

5


stato possibile altrimenti viste le scarse pre-

per la preparazione di un’ultima, disperata,

stema dove tutto doveva ancora essere

la pace, la prima vittoria del 1918 venne solo

d’allarme ad una valida tattica d’impiego.

vando gli italiani ben preparati e la conquista

Baracca fu, come si è detto, il primo a met-

giorno fu uno degli elementi chiave della

costringendo un avversario ad atterrare in

Ormai padroni del cielo, i cacciatori italiani si

guirono altri e alla fine dell’anno Baracca

bassa quota particolarmente pericolose per

Altre quattro arrivarono entro il 1º maggio

aveva ottenuto le sue ultime due vittorie il

i migliori piloti dell’aviazione del Regio Eser-

tragliamento sul Montello nel pomeriggio del

minata la “Squadriglia degli Assi” e posta al

Sull’obiettivo il tenente Osnago perse di vista

Le vittorie erano diventate 21 quando il 24

qualcosa che bruciava sulle pendici della col-

sostanziale apporto di quelle tedesche sfon-

stato vittima di una pallottola tirata da uno

giorni Baracca non si risparmiò ottenendo

dicavano la vittoria all’equipaggio di un bipo-

si stabilizzò sul Piave, altri sei abbattimenti.

quel pomeriggio d’estate di quasi 100 anni fa

glia fino a dicembre ed anche allora ebbe

centi danno alla versione austroungarica più

sitare alcune fabbriche aeronautiche nel Nord

Francesco Baracca si era dimostrato non solo

Squadriglia e ad addestrare i piloti alle nuove

dante amato e rispettato, capace di creare

brevemente il fronte il 25 marzo per recarsi a

presenti nell’aviazione italiana, nei momenti

stazioni del Nieuport 10 e le carenze di un si-

offensiva che costringesse l’Italia a chiedere

creato o elaborato, da un efficace sistema

il 3 maggio. L’attacco scattò il 15 giugno tro-

Gli aviatori fecero tesoro delle esperienze e

della superiorità aerea ottenuta fin dal primo

tere a frutto l’arrivo dei primi Nieuport 11,

sconfitta austroungarica.

territorio italiano. A questo successo ne se-

impegnarono in missioni di attacco al suolo a

aveva già cinque vittorie.

l’intensa reazione contraerea. Baracca, che

1917, quando attorno all’asso fu formata con

primo giorno dell’offensiva, partì per un mi-

cito quella 91ª Squadriglia presto sopranno-

19 assieme ad un compagno.

suo comando.

il comandante per un istante per poi vedere

ottobre 1917 le truppe austroungariche con il

lina. Per gli italiani il loro massimo asso era

darono il fronte italiano a Caporetto. In quei

sconosciuto fante, mentre gli avversari riven-

fino al 7 novembre, data in cui il nuovo fronte

sto Phönix C.I.. Cosa accadde veramente in

Benché esausto, non poté lasciare la Squadri-

probabilmente non si saprà mai, ma studi re-

poco vero riposo, giacché fu impegnato a vi-

credito che in passato.

Italia. La pausa invernale servì a rinforzare la

un eccezionale pilota, ma pure un coman-

tattiche di combattimento e Baracca lasciò

uno stile e una tradizione da allora sempre

Milano, dove, alla Scala, gli venne conse-

lieti come in quelli più bui.

Complice la ridotta attività austroungarica

di Paolo Varriale, tratto da “Al Lupo al Lupo!”

n

gnata la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

6


59esima STAGIONE ACROBATICA È partita da Rivolto, come ormai da tradizione, la nuova Stagione Acrobatica delle “Frecce Tricolori” che quest’anno prevede ben 18 esibizioni delle quali cinque all’estero.

8


FRECCE TRICOLORI

T

re… due… uno… via! È partita

di Tornado proveniente dal 154° Gruppo

nel 2019 tante le novità e gli

tano Alessio Ghersi, pilota di Eurofighter

la 59esima stagione della PAN; appuntamenti che vedranno le “Frecce Tricolori” in giro per

l’Italia e per il mondo. Partiamo dai cambia-

menti: come ogni anno il team acrobatico si rinnova, e per questa stagione c’è una novità veramente rilevante. “Pony 0” sarà il

Maggiore Gaetano Farina, che ha assunto

l’incarico di Comandante delle “Frecce” lo scorso 29 novembre. Interessanti novità in

due posizioni chiave della pattuglia: il ruolo di Capoformazione (“Pony 1”) e quello di Solista (“Pony 10”); durante la stagione

acrobatica 2019 sarà, infatti, il Maggiore

Stefano Vit, già esperto Gregario della com-

del 6° Stormo di Ghedi (Brescia), ed il Capi2000, proveniente dal IX Gruppo Caccia del 4° Stormo di Grosseto, che voleranno ri-

spettivamente con il numero 9 ed il numero 8 al loro esordio il 1° maggio a Rivolto. La stagione 2019 sarà ricca di impegni e si

aprirà con il Grado Air show del 5 maggio per chiudere il programma il 13 ottobre a Milano. 18 esibizioni in totale di cui 13

lungo tutto lo stivale e cinque all’estero (30 giugno Cazaux, Francia, 21 luglio Fairford, Regno Unito, 27 luglio Siauliai, Lituania, 4 agosto Sliac, Repubblica Slovacca, 7 settembre Zeltweg, Austria) dove la PAN,

come ormai da consuetudine, stenderà il tri-

pagine acrobatica nazionale, a guidare in

colore più lungo del mondo, simbolo di

tano Massimiliano Salvatore subentrerà al

per questo Air Show: i fan sono già schie-

nuovo Solista della PAN. A sostituire i piloti

le bandierine italiane già sventolano: che

entry: il Capitano Federico De Cecco, pilota

come sempre.

volo le “Frecce Tricolori”; mentre il Capi-

estro ed eleganza. Insomma, tutto è pronto

Capitano Filippo Barbero, diventando così il

rati, le macchine fotografiche sono pronte e

che hanno lasciato la formazione due new

altro dire? Forza ragazzi, fateci sognare

n

9


UN PROGRAMMA DI CORSI COMPLETO E ALTAMENTE PROFESSIONALE PER DIVENTARE UN PILOTA DEL CIELO

VOLO DA DIPORTO O SPORTIVO PILOTA PRIVATO AEREI LEGGERI ED ELICOTTERI LICENZE COMMERCIALI AEROPLANI ED ELICOTTERI INTEGRATO CORSO ISTRUTTORI SIMULATORE IN SEDE CORSI PER DRONI MULTICOTTERO

0545 76400 - 0545 76028

info@aeroclublugo.it

Via Ripe di Bagnara, 4 48022 Lugo di Romagna Villa S.Martino - Ravenna

www.aeroclublugo.it www.simulatoreelicottero.it


FORMAZIONE

12


2019

FRECCE TRICOLORI

PONY O GAETANO FARINA

Magg. Pil. - Comandante

PONY 1 STEFANO VIT

Magg. Pil. - Capoformazione

PONY 2 ALFIO MAZZOCCOLI

Cap. Pil. - 1° Gregario Sinistro

PONY 3 EMANUELE SAVANI

Cap. Pil. - 1° Gregario Destro

PONY 4 FRANCO PAOLO MAROCCO Cap. Pil. - 2° Gregario Sinistro

PONY 5 GIULIO ZANLUNGO

Cap. Pil. - 2° Gregario Destro

PONY 6 MATTIA BORTOLUZZI Cap. Pil. - 1° Fanalino

PONY 7 PIERLUIGI RASPA

Cap. Pil. - 3° Gregario Sinistro

PONY 8 ALESSIO GHERSI

Cap. Pil. - 3° Gregario destro

PONY 9 FEDERICO DE CECCO Cap. Pil. - 2° Fanalino

PONY 10 MASSIMILIANO SALVATORE Cap. Pil. - Solista

PONY 11 FILIPPO BARBERO Cap. Pil.

13


EMOZIONI IN VOLO

“F

recce Tricolori”, un

mento di più di 90 anni di acrobazia aerea. Il

pace di evocare

“Frecce Tricolori”, è dislocato sull’aeroporto

mito, un nome ca-

emozioni profonde

legate ai ricordi e ai

sogni di ognuno di noi. Vedere le loro evoluzioni nel cielo è uno spettacolo capace di catturare l’attenzione di tutti: uomini e

donne, bambini e anziani; in ogni angolo del Mondo. Ma le “Frecce Tricolori” fanno qualcosa in più delle manovre che eseguono nel cielo. In 25 minuti, tanto dura la loro esibi-

14

313° Gruppo Addestramento Acrobatico

di Rivolto, a pochi chilometri da Codroipo,

Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, e dell’Aeronautica Militare sono la compo-

nente sicuramente più conosciuta e visibile. Le “Frecce Tricolori” rappresentano, in realtà, la sintesi delle capacità dei piloti e

degli specialisti di un’intera Forza Armata. Sono quella componente che con i suoi

dieci velivoli di produzione italiana Alenia

zione, sintetizzano le capacità e l’ingegno

Aermacchi, gli MB.339PAN, costituisce la

Paese. Questo fa la Pattuglia Acrobatica Na-

mondo. 18 le figure che danno vita a un’esi-

di un’istituzione militare e di un intero

più numerosa compagine acrobatica al

zionale grazie all’esperienza e all’addestra-

bizione che non dà tregua. Una delle pecu-


FRECCE TRICOLORI liarità, infatti, di questa armonia tutta trico-

lore è quella di essere uno splendido continuum. Circa mezz’ora da passare in

“apnea” alternando lo sguardo tra la formazione di nove che si divide in due sezioni, 5 e 4, e il velivolo solista; e poi gli incroci, le salite, i tonneaux, le virate schneider e la

“Bomba”, la figura che ha contribuito a rendere famose le “Frecce Tricolori”, imitata

molto, replicata mai, da tutte le formazioni acrobatiche internazionali.

Chiude il grande ed emozionante tricolore finale dell’”Alona”.

Tutto si svolge con estrema naturalezza e tutti hanno la convinzione di compiere nulla di eccezionale.

Questo deriva dalla storia professionale di

ciascuno dei componenti, piloti e tecnici, di questo Reparto, comunque singolare: sono tutti inquadrati nei ruoli dell’Aeronautica

Militare e il loro iter istituzionale e formativo non differisce da quello dei colleghi in servizio presso le altre unità della Forza Armata; con loro esprimono quei valori e quelle caratteristiche che sono patrimonio culturale di un intero Paese, prima che di una Forza

Armata. Ardimento, capacità, disciplina, af-

fiatamento, spirito di appartenenza, generosità, sofisticata creatività, e, soprattutto, senso dello Stato.

Su questi pilastri poggia il lavoro quotidiano della Pattuglia Acrobatica Nazionale, una delle più ammirate ed amate al Mondo.

n

9 15


FRECCE TRICOLORI

16


“PONY 10” 18


FRECCE TRICOLORI

19


HH-139A

L’

HH-139, Hospital Helicopter, è un

interforze e interagenzia nel settore delicato e

dotto da AgustaWestland, indivi-

per intervenire con successo quando viene ri-

biturbina di categoria media produato dalla Forza Armata per

sostituire le linee HH-3F (radiata

nel 2014) e HH-212. L’HH-139A è una soluzione individuata sul mercato per continuare ad assicurare con efficacia il servizio di Ricerca e Soccorso aereo, sia per i compiti istituzionali di

eventuale recupero di equipaggi e personale militare in difficoltà, sia per le attività di con-

corso alla collettività in caso di voli sanitari d’urgenza, calamità naturali e grandi eventi

complesso del soccorso aereo, fondamentali

chiesto, spesso in condizioni proibitive, di notte, con il maltempo, in zone particolarmente im-

pervie e isolate. L’HH-139A è in grado di ope-

rare sia di giorno che di notte grazie all’utilizzo

di visori notturni (NVG – Night Vision Goggles), in aree particolarmente impegnative, anche da superfici non preparate, in ambienti polverosi, zone innevate o in ambiente marino. L’elicot-

tero è particolarmente versatile; in massimo 30

minuti è possibile cambiare la configurazione in-

nazionali. Trattandosi di un elicottero già collau-

terna, passando da quella per il Soccorso Aereo

tari nazionali (Guardia di Finanza, Guardia

rella) a quella soccorso aereo e sanitario d’ur-

terte di realizzare sinergie addestrative, logisti-

o trasporto passeggeri (versione UTILITY -

dato e in servizio presso altre realtà civili e mili-

(versione primaria SAR - 5 passeggeri + 1 ba-

Costiera, vari Enti locali), l’HH-139A permet-

genza (versione MEDEVAC - da 2 a 4 barelle)

che e, soprattutto, operative in ambito

fino a 14 passeggeri).

n

21


CENTRO SPERIMENTALE VOLO

S

perimentare, valutare e collau-

ente di consulenza della Forza Armata per

analizzare e valutare i materiali

zione, collaudo e valutazione tecnico-opera-

dare aeromobili e sistemi d'arma, strutturali e di consumo, ricer-

care nuove soluzioni tecnologi-

che, addestrare e sperimentare le capacità aerofisiologiche del personale navigante

sono i principali compiti che il Centro Sperimentale di Volo svolge in favore di aeromobili, mezzi e personale dell’Aeronautica

Militare e non solo, in Italia e all’estero. Il

Centro Sperimentale di Volo, costituito il 1°

22

le attività di studio, ricerca, sperimenta-

tiva degli aeromobili e dei sistemi d’arma ad essi associati, anche a beneficio di altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello

Stato, e svolge analisi e valutazione chimico fisica dei materiali strutturali e di consumo,

addestramento e sperimentazione aerofisiologica del personale navigante. Un vero

centro di eccellenza, punto di riferimento a

livello nazionale sia per gli studi nello speci-

marzo 1999 sull’aeroporto militare “Mario

fico settore della Difesa, che per le implica-

dipendenze del Comando Logistico dell’Ae-

avere nel sistema Paese. Un’attività com-

de Bernardi” di Pratica di Mare e posto alle

zioni e gli utilizzi che tali studi potrebbe

ronautica Militare, rappresenta il principale

plessa che abbraccia un ampio spettro di


tivi dell'Aeronautica Militare attraverso la

sperimentazione, l'integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d'arma o di quelli sottoposti a modifica.

L'attività di sperimentazione è un'attività complessa che nasce da un'esigenza di

Forza Armata e si sviluppa su vari fasi che vanno dallo studio e sviluppo su specifici

software, alle prove a terra nei laboratori e

che, infine, culminano con le prove in volo. A queste fasi partecipano le maggiori figure professionali del Reparto: gli ingegneri sperimentatori, gli specialisti

sperimentatori ed, infine, i piloti. Questi ultimi testano in volo le modifiche apportate

competenze, svolta attraverso i tre reparti

dipendenti: il Reparto Sperimentale di Volo, il Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici

e Spaziali, il Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale.

Il Reparto Sperimentale di Volo

È l’unico ente in Italia ad avere come com-

pito istituzionale primario quello di studiare e condurre tutte le prove a terra ed in volo degli aeromobili dell’Aeronautica Militare,

sviluppare le modifiche software e hardware dei sistemi d’arma aeronautici, nonché ese-

guire l’Operational Test and Evaluation (test operativi e valutazioni) di nuovi sistemi

d’arma nel contesto reale d’impiego. Inol-

tre, supporta direttamente i reparti opera-

al velivolo, dopo i

test di laboratorio.

Per far ciò devono pre-

ventivamente dimostrare le

loro capacità psico-fisiche di resi-

stere a certe accelerazioni e a stress

dovuti alle alte velocità, ma anche l’abilità

nell’utilizzare le complesse strumentazioni di bordo e di far fronte ad ogni tipo di

emergenza. Un’importanza sempre crescente

23


riveste, nell’ambito delle attività del Centro, lo

pegno del Centro in tal senso è testimoniato

venzionali, attraverso il quale soggetti statali e

parto Sperimentale di Volo (RSV), del Gruppo

Spazio, che costituisce uno dei domini non-connon possono esprimere capacità uniche, tradizionalmente nell’ambito delle telecomunicazioni, dell’osservazione della Terra e dello

Spazio e della navigazione. Gli investimenti nel

settore spaziale sono in continua crescita, basti

pensare ai programmi nazionali quali COSMOSkyMed, OPTSAT-3000 e SICRAL, o ai programmi europei tipo Galileo e Copernicus.

Inoltre, un numero crescente di soggetti, tra i

dalla recente costituzione, all’interno del Re-

Ingegneria per l’Aero-Spazio (GIAS). Al GIAS

sono stati attributi compiti di istituto relativi allo studio, ricerca e sperimentazione nel campo aerospaziale e spaziale avvalendosi anche di strumenti e tecniche di Modelling & Simula-

tion. I compiti assegnati al Gruppo sono vari e ne mettono sotto costante prova la

flessi-

quali anche compagnie commerciali, si è do-

bilità e la

tato o si sta dotando di una capacità di ac-

competenza

necessarie: oltre a

compiti di studio, ri-

cerca e sperimentazione,

infatti, il Gruppo supporta

altri Enti dell'Aeronautica Mili-

tare e della Difesa nello sviluppo di

nuove capacità e programmi strategici nel cesso allo Spazio

o di trasporto aerospaziale,

con enormi impatti non solo nel-

l'ambito della gestione dei traffici spa-

campo aerospaziale. Attualmente, il GIAS è impegnato in attività ricadenti negli ambiti del

volo sub-orbitale, della Space Situational Awareness, dell’accesso allo Spazio attraverso si-

ziali, ma anche nella gestione dell’introduzione

stemi innovativi (e.g. sistemi avio-lanciati), della

Centro Sperimentale di Volo, quale ente da

dei servizi satellitari a supporto delle capacità

di tali traffici negli spazi aerei tradizionali. Il

difesa dai missili balistici e nello sfruttamento

sempre demandato all’esplorazione di nuove

operative dell’Aeronautica Militare.

gica, ha dato negli anni un importante impulso

Il Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici

frontiere e rivolto verso l’innovazione tecnoloalle attività spaziali, tanto da annoverare tra il

proprio personale ben tre astronauti che hanno partecipato a missioni spaziali. Il crescente im-

24

e Spaziali

Il Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali (RTMAS) svolge attività che si collo-


cano nell’ambito della scienza dei materiali,

Il Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale

della merceologia. In questi campi il Reparto

(RMAS) è l’unico ente militare italiano che ha

della chimica analitica, della chimica applicata e esprime capacità di analisi, di controllo, di indagine e di sperimentazione, esegue valutazioni

tecnico-operative, sperimentazioni ed indagini

di efficacia di sistemi d’arma e materiali d’armamento d’interesse aeronautico, svolgendo in

tutti questi ambiti attività di formazione e qualificazione del personale.

La peculiare capacità d’indagine del

Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali costituisce una risorsa quasi

unica nel pano-

rama nazio-

Il Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale

come compito istituzionale primario quello di

provvedere all’addestramento aerofisiologico del personale navigante, in aderenza alle vi-

genti legislazioni e alla direttiva nazionale di riferimento.

Il Reparto è dotato di sofisticate apparecchiature di simulazione ambientale, tra le quali la camera ipobarica, il disorientatore spaziale,

l’ejection seat trainer e il laboratorio per l’addestramento alla visione notturna, che hanno la finalità di migliorare la risposta del pilota in

particolari condizioni e di ridurre, pertanto, il ri-

schio di incidenti di volo.

nale e, per tale ragione, è spesso utilizzata da

La camera ipobarica rappresenta un importan-

Aeronautici e dell’Aeronavigabilità, dall’Agen-

sonale navigante, sia dell’Aeronautica Militare

richiesta, dalle Procure della Repubblica. Sono

Stato che ne facciano richiesta.

parto con enti di studio e di ricerca, nonché

zioni di alta quota e serve a stimolare l’adde-

ricerca sia nel campo dei nuovi materiali che

bassa pressione sulle prestazioni del personale,

e di materiali energetici.

renza di ossigeno).

altre Forze Armate, dalla Direzione Armamenti

tissimo strumento di addestramento per il per-

zia Nazionale Sicurezza del Volo e, su specifica

che di altre Forze Armate ed Istituzioni dello

numerose le collaborazioni intraprese dal Re-

La camera consente la simulazione di condi-

con il mondo accademico, per lo sviluppo e la

stramento sugli effetti dell’altitudine e della

nelle tecniche di costruzioni di particolari tecnici

in modo particolare in condizioni di ipossia (ca-

n

25


Aeronautica, l’editoria sbarca su Amazon

D

al 24 maggio scorso i prodotti editoriali dell'Aeronautica Militare sono in vendita su Amazon, nella vetrina disponibile al seguente link: https://www.amazon.it/aeronauticamilitare. In un contesto sociale e comunicativo sempre più orientato all'utilizzo, da parte della collettività, di strumenti di acquisto online, la Forza Armata ha deciso di inserirsi in un nuovo canale di vendita per garantire agli utenti una ulteriore e più comoda possibilità d'acquisizione dei propri prodotti editoriali. Arricchire la propria collezione privata con volumi a carattere aeronautico che narrano le gesta e le imprese dei più famosi aviatori italiani, che illustrano le attività e gli aeromobili della Forza Armata, oltre al calendario e ai prodotti audiovisivi, sarà possibile con pochi e

semplici passaggi direttamente da casa o dal proprio dispositivo mobile. Tra le varie novità, la più importante è la possibilità di acquistare, per la prima volta, i volumi Edizioni Rivista Aeronautica anche in formato eBook. Prossimamente, le edizioni digitali delle opere editoriali dell'Aeronautica Militare verranno inserite anche in altri store digitali così da lasciare ai nostri lettori la scelta della piattaforma e-commerce a loro più congeniale. L’apertura della vetrina dell'Aeronautica Militare su Amazon.it, realizzata in collaborazione con Difesa Servizi S.p.A. - società in house del Ministero della Difesa - rientra nell’ambito delle attività di valorizzazione dell’editoria militare realizzate dalla società, che svolge anche la funzione di editore della Rivista Aeronautica.

Emirates annuncia il volo più breve al mondo

E

mirates continua a stupire! La compagnia di Dubai ha infatti annunciato la partenza del volo più breve al mondo sul gigantesco Airbus 380 (la quale produzione si interromperà a breve), battendo il proprio stesso record. Ogni anno molte compagnie si contendono il titolo per il volo più lungo al mondo ma in questo caso Emirates sembra spostarsi in direzione opposta. Un grande aereo di due piani si innalzerà dal primo luglio tra Dubai e l’aeroporto di Muscat, in soli 60 minnuti di permanenza in volo. La compagnia aerea degli Emirati Arabi cerca da sempre di migliorare i propri servizi in termini di qualità ed efficienza. Emirates ha infatti deciso che darà avvio alla tratta Dubai-Muscat dal primo luglio con due

26

viaggi al giorno per coprire la distanza di 340 chilometri. Il tutto durerà all’incirca poco più di un’ora così da superare il precedente record, sempre detenuto da Emirates, per il volo più breve al mondo su di un A380 con tratta Dubai-Doha. I voli su questo percorso sono però stati tutti cancellati dal 2017, in seguito allo scontro diplomatico tra il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti. Emirates in realtà propone già dal 1993 dei voli verso Muscat, con tre tratte giornaliere, utilizzando dei Boeing 777. L’idea è però quella di affidare tutto il servizio solo agli Airbus 380, per permettere ai clienti di sperimentare a bordo il meglio di quello che ha realizzato la compagnia per coccolare i propri clienti.


NOTIZIE AL VOLO

Firmato il contratto per la fornitura di 13 M-345 all’Aeronautica Militare

L

eonardo ha firmato con la Direzione Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità del Ministero della Difesa il contratto relativo alla fornitura del secondo lotto del sistema di addestramento integrato basato sul velivolo M-345 HET (High Efficiency Trainer). L’intesa prevede la fornitura di tredici velivoli, dei sistemi di addestramento e di simulazione a terra e del supporto logistico per cinque anni, per un valore complessivo di 300 milioni di euro. Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo ha dichiarato che «la firma di questo ulteriore contratto per l’M-345 è il risultato di un dialogo costruttivo tra l’industria e il Ministero della Difesa che ha portato alla definizione delle esigenze e all’individuazione della migliore soluzione tecnologica. Stiamo sviluppando il settore del training sia in termini di piattaforme e sistemi di terra, sia in termini di servizi. Grazie alla proficua collaborazione con la Difesa e al progressivo inserimento dell’M-345, l’Italia potrà contare su un’avanzatissima scuola di addestramento al

volo internazionale per piloti militari». Lucio Valerio Cioffi, Capo della Divisione Velivoli di Leonardo, ha dichiarato: «L’M-345, grazie alle sue prestazioni e all’avanzato sistema di addestramento integrato, consentirà all’Aeronautica Militare un significativo miglioramento dell’efficacia addestrativa, maggiore efficienza e una riduzione dei costi operativi. I nuovi aerei, la cui prima consegna è prevista nel 2020, andranno ad integrare, presso la base dell’Aeronautica Militare di Galatina (Lecce), la flotta di diciotto M-346 impiegati per la fase avanzata dell’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare”. L’Aeronautica Militare ha identificato un fabbisogno fino a 45 M-345 (la cui sigla di Forza Armata è T-345A) per sostituire progressivamente i 137 MB-339, entrati in linea a partire dal 1982, e anche per rappresentare la nuova piattaforma della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN). L’M-345 ha già suscitato l’interesse di molte Forze Aeree in tutto il mondo. Il primo velivolo di serie ha effettuato lo scorso 21 dicembre il suo primo volo esprimendo performance eccellenti.


Luca Parmitano è pronto a tornare sulla Stazione Spaziale Internazionale

M

ancano ormai poche settimane prima che il T.Col. Luca Parmitano, pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA, ritorni a bordo della ISS (International Space Station), questa volta da Comandante. A luglio, infatti, Luca e i suoi due colleghi della missione Beyond, il russo Alexander Skvortsov e lo statunitense Drew Morgan, arriveranno sulla Stazione spaziale dove rimarranno per poco meno di sei mesi. Per Luca si tratta della seconda esperienza fuori dell’atmosfera e anche in questa occasione sarà protagonista di una passeggiata spaziale, in gergo EVA (Extra Veichular Activity). La data della partenza è fissata per il 20 luglio, una data ricca di fascino per l’epopea spaziale visto che nello stesso giorno di 50 anni prima Neil Armstrong e Buzz Aldrin muovevano i primi passi sulla Luna.


Foto di Marco Tricarico

WEFLY! TEAM

I

l WeFly è un team unico nel suo genere; unica pattuglia al mondo dove due dei tre piloti

sono disabili. L’embrione della pattuglia, al-

l’epoca composta da solo due aerei, risale al 2005 quando Alessandro Paleri e Fulvio

Gamba, vista l’esigenza di presentare alle princi-

pali manifestazioni aeree l’attività dei Baroni Rotti (FIPD – Federazione Italiana Piloti Disabili), inizia-

rono l’addestramento e circa un mese più tardi fu presentato il primo flight display. Da allora è pas-

sato del tempo. Tante soddisfazioni, tante emo-

zioni, non sempre belle. La tragica scomparsa di

Fulvio nell’estate 2008 ha segnato tutti. Ma l’importanza della missione e la voglia di volare

hanno dato loro la forza per continuare. Sì, Volare si può. È questo il messaggio che il WeFly! Team

vuole diffondere. Un messaggio destinato a tutte le persone, siano esse disabili oppure no. Un

messaggio importante. Soprattutto perché sono “loro” a trasmetterlo.

n

31


A TUTTO SELFIE 32


Profile for AirPlanes Magazine

Airplanes 7-2019  

Airplanes 7-2019  

Advertisement