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2016

Copia Gratuita

La rivista è disponibile anche in formato sfogliabile sul sito www.airplanesmagazine.it

Periodico di Aeronautica e Spazio iscritto al n° 47/2007 del registro della stampa presso il tribunale di Roma Editore Associazione IDEAE - via Gianfilippo Usellini, 434 - 00125 Roma - Direttore Responsabile Alessio Piano www.airplanesmagazine.it - cod. fisc. e p. IVA 09339321003 - Finito di stampare nel mese di giugno 2016 presso LitografTodi - Todi - Anno 10 - numero 5 - giugno 2016. Fotografie Aeronautica Militare


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“Centenario Baracca” Punta Marina - Ravenna, 25-26 Giugno ore 16.00 PROGRAMMA DISPLAY DI VOLO Volo lento dell’elicottero HH-139A con Bandiera e Inno Nazionale Dimostrazione SAR “Ricerca e Soccorso” con l’elicottero HH-139A Velivolo Rand Robinson del pilota Stefano Bezziccheri Aviolancio di 4 parà del Tuscania - Elicottero AB.412 C.C. Aviolancio di 6 parà della Folgore - Elicottero AB.205 aut CH-47 Av.Es. Display Av.Es. AB.205 Velivolo Yak-11 del pilota Stefano Landi Ore 18.00 Esibizione “Frecce Tricolori” L’elenco dei partecipanti e l’orario sono suscettibili di cambiamenti

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PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE VALORE TRICOLORE SABATO 25 GIuGNO ORE 21.00 all’arena spettacoli della Micoperi in via Triste, 279 a Ravenna. “Concerto di Mogol” Mogol presenta le canzoni di Mogol-Battisti in versione rock del gruppo “New Era”. Sul palco si proporranno rivisitazioni in chiave rock di grandi successi della coppia più amata della canzone italiana. Con loro anche Giulio Mogol, che racconterà aneddoti legati alla collaborazione con Lucio Battisti e con altri big della musica. SABATO 25 GIuGNO e DOMENICA 26 GIuGNO Mostre presso le Aree Manifestazione degli stabilimenti Balneari Bolognino e Bologna di Punta Marina ad Ingresso libero. Mostra 1 di Giorgio Ciancia con grafiche di Elicotteri ed Aerei: "Sulle Ali dell' Esercito". Mostra 2 di Giorgio Ciancia dedicata agli aerei da caccia di Francesco Baracca: "Il volo del Cavallino - Gli aerei dell'Asso degli Assi Francesco Baracca". Mostra 3 dipinti di Allan O'Mill, pittore ufficiale della Marina Militare Italiana. "Tra cielo e mare - La pittura dell'Aeronautica e della Marina". Esposizioni e Mercati Dalla mattina di sabato fino a domenica sera, sarà allestita un’area espositiva nel cuore di Punta Marina Terme e sul lungomare Cristoforo Colombo, dalla Rotonda Acqua Marina Piazza Saffi fino a viale delle Sirti, dove saranno presenti: - Esposizione delle Ducati MotoGP e Superbike, in collaborazione con il Museo Ducati di Borgo Panigale. - Simulatore di volo EuROFIGHTER 2000 - 2 Simulatori Formula 1 - mostra velivoli, elicotteri, veicoli militari - Stand Marina Militare - Stand Aeronautica Militare - Stand Esercito Italiano - Stand Arma dei Carabinieri - Stand museo Francesco Baracca di Lugo - Stands per vendita gadget, abbigliamento, modellini, giochi di spiaggia.

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La Formazione

2016 A

nche per questa nuova stagione acrobatica, presso l’hangar del 313° Gruppo, si è svolta la tradizionale presentazione del Poster e della Formazione 2016 della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Il Tenente Colonnello Jan Slangen, Comandante delle “Frecce Tricolori”, ha ripercorso l’entusiasmante stagione 2015, contraddistinta dallo straordinario successo del 55° anniversario e dall’impegnativa trasferta negli Emirati Arabi Uniti. Poi, ovviamente, ha presentato ufficialmente la Formazione 2016 della Pattuglia: rimane confermata la posizione del Capoformazione, affidata al Maggiore Mirco Caffelli, così come resta immutato il Leader della Seconda Sezione, “Pony 6”, Capitano Mattia Bortoluzzi. Confermata anche la posizione “Pony 10”, il Solista delle “Frecce Tricolori”, del Capitano Filippo Barbero alla sua seconda stagione in questo ruolo. Diversi, invece, i cambi di posizione per i gregari del team acrobatica, che vedrà tra l’altro un nuovo inserimento: il Capitano Emanuele Savani,

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pilota di AMX proveniente dal 132° Gruppo del 51° Stormo di Istrana, che volerà con il numero 8. Il Capitano Vigilio Gheser, giunto al termine della sua permanenza alle “Frecce Tricolori”, si occuperà dell’addestramento acrobatico del nuovo team per la 56a stagione acrobatica. Questa la formazione 2016 al completo: “Pony 0” T.Col. Jan Slangen, “Pony 1” Magg. Mirco Caffelli, “Pony 2” Cap. Gaetano Farina, ”Pony 3” Cap. Giulio Zanlungo, “Pony 4” Cap. Massimiliano Salvatore, “Pony 5” Cap. Stefano Vit, “Pony 6” Cap. Mattia Bortoluzzi, “Pony 7” Cap. Luca Galli, “Pony 8” Cap. Emanuele Savani, “Pony 9” Cap. Pierangelo Semproniel, “Pony 10” Cap. Filippo Barbero, “Pony 11” Cap. Vigilio Gheser. Il Ten. Col. Slangen ha presentato anche il Poster 2016 delle “Frecce Tricolori” che ritrae il suggestivo sorvolo dello scorso 4 novembre sul Quirinale, nel giorno in cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio all’opera “Angeli degli Eroi”, realizzata dall'artista Flavio Fanelli in memoria di tutti i caduti in missione di pace dal dopoguerra.


FORMAZIONE 2016

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PONY 11

PONY 3

PONY 6

VIGILIO GHESER

GIuLIO ZANLuNGO

MATTIA BORTOLuZZI

PONY 10

PONY 8

PONY 5

FILIPPO BARBERO

EMANuELE SAVANI

STEFANO VIT


PONY 4

PONY 2

PONY 9

MASSIMILIANO SALVATORE

GAETANO FARINA

PIERANGELO SEMPRONIEL

PONY 0

PONY 1

PONY 7

JAN SLANGEN

MIRCO CAFFELLI

LuCA GALLI

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una SQuADRA che

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VOLA


S

intetizzare in 25 minuti di volo le capacità e l’ingegno di un’istituzione militare e di un intero Paese. Questo fanno le “Frecce Tricolori”, raccogliendo l’esperienza e l’addestramento di più di 80 anni di acrobazia aerea in un programma di volo che unisce spettacolarità e tecnica. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”, è dislocato sull’aeroporto di Rivolto, a pochi chilometri da Codroipo, Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, e dell’Aeronautica Militare sono la componente sicuramente più conosciuta e visibile. Ma le “Frecce Tricolori” rappresentano, in realtà, la sintesi delle capacità dei piloti e degli specialisti di un’intera Forza Armata. Sono quella componente che con i suoi dieci velivoli di

produzione italiana Alenia Aermacchi, gli MB.339PAN, costituisce la più numerosa compagine acrobatica al mondo. 18 le figure che danno vita a un’esibizione che non dà tregua. Una delle peculiarità, infatti, di questa armonia tutta tricolore è quella di essere uno splendido continuum. Circa mezz’ora da passare in apnea alternando lo sguardo tra la formazione di nove che si divide in due sezioni, 5 e 4, e il velivolo solista; e poi gli incroci, le salite, i tonneaux, le virate schneider e la Bomba, la figura che ha contribuito a rendere famose le “Frecce Tricolori” nel mondo, imitata molto, replicata mai, da tutte le formazioni acrobatiche. Chiude il grande ed emozionante tricolore finale dell’Alona. Tutto si svolge con estrema naturalezza e tutti hanno la con-

vinzione di compiere nulla di eccezionale. Questo deriva dalla storia professionale di ciascuno dei componenti, piloti e tecnici, di questo Reparto, comunque singolare: sono tutti inquadrati nei ruoli dell’Aeronautica Militare e il loro iter istituzionale e formativo non differisce da quello dei colleghi in servizio presso le altre unità della Forza Armata; con loro esprimono quei valori e quelle caratteristiche che sono patrimonio culturale di un intero Paese, prima che di una Forza Armata. Ardimento, capacità, disciplina, affiatamento, spirito di appartenenza, generosità, sofisticata creatività, e, soprattutto, senso dello Stato. Su questi pilastri poggia il lavoro quotidiano della Pattuglia Acrobatica Nazionale, una delle più ammirate ed amate al Mondo.

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1961-2016

313° GRUPPO - NUMERI IN VOLO

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La sequenza incalzante delle manovre del programma acrobatico delle Frecce Tricolori, così come la conosciamo oggi, è frutto di un lavoro di squadra e cura del dettaglio che si protrae dal 1961. Tale sequenza può subire però delle variazioni in caso di condizioni meteo avverse o particolari conformazioni dell’area di manifestazione. Nel programma denominato “BASSO” non trovano esecuzione alcune manovre a sviluppo verticale al fine di mantenere la formazione al di sotto di eventuali nubi; in caso invece di visibilità ridotta e nubi molto basse si vola il programma denominato “PIATTO” all’interno del quale vengono eliminate le manovre a sviluppo verticale e non avviene mai la separazione della formazione in 3 sezioni.

FIGURE

FIGURES

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SCHNEIDER E RICONGIUNGIMENTO

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LOOPING D’INGRESSO

CARDIOIDE E SEPARAZIONE DEL SOLISTA

TRASFORMAZIONE A TRIANGOLONE

ricongiungimento

LOOPING

SEPARAZIONE IN 3 SEZIONI

schneider rombetto

TRASFORMAZIONE A ROMBO

linea davanti

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CUORE TONNEAU ROVESCIO TONNEAU

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INCROCIO DEL CUORE TONNEAU SCHNEIDER POSITIVA E PULL - UP NEGATIVO INVERSIONE ROMBETTO

INVERSIONE LINEA DAVANTI

INCROCIO

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4 E 5 POSTO LOOPING A CALICE TONNEAU LENTO

TRASFORMAZIONE A CIGNO LOOPING A CALICE

INCROCIO IN ALTO INCROCIO PULL-UP NEGATIVO

INCROCIO IN BASSO

TONNEAU - ROVESCIO - TONNEAU

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TONNEAU

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DOPPIO TONNEAU E PIRAMIDONE

TRASFORMAZIONE A PIRAMIDONE

SCHNEIDER POSITIVA

APERTURA DELLA BOMBA E INCROCIO DEL SOLISTA

APERTURA E SEPARAZIONE DI TUTTA LA FORMAZIONE

2 E 3 IN LINEA DI FRONTE

INCROCIO DEL SOLISTA

4 E 5 A POSTO

TONNEAU lento

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INCROCIO DELLA BOMBA E LOOPING DI RIENTRO

LOOPING DI RIENTRO DELLA LINEA DAVANTI

LOOPING DI RIENTRO DEL ROMBETTO

DOPPIO DEI GREGARI INTERNI 2, 3 incrocio DOPPIO DEGLI ESTERNI 4, 5

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PRESENTAZIONE DEL triplo TONNEAU


PROGRAMMA ACROBATICO _FULL DISPLAY SEQUENCE

Per tali motivi, ad esempio, la manovra del “CUORE” può essere sostituita da quella dell’ “AQUILA”, così come la “SCINTILLA TRICOLORE” può essere sostituita dal “BULL’S EYE”.

For instance, in the sequence called “BASSO” some vertical aerobatic maneuvers are not performed in order to keep the formation flying below cloud level. In case of reduced visibility and low cloud, the aerobatic team will fly the program called “PIATTO” in which all vertical maneuvers are eliminated and the formation will not separate into 3 sections. For such reasons, for example, the sequence “CUORE” can be replaced by the sequence called “AQUILA”, just as the “SCINTILLA TRICOLORE” can be replaced by the “BULL’S EYE”.

The aerobatic displays of the “Frecce Tricolori” that we see today are the result of team work and an attention to detail that started in 1961. However, the display may differ from the one planned due to weather conditions or particular restrictions in the area where the performance takes place.

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SCHNEIDER E RICONGIUNGIMENTO

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TONNEAU SINISTRO ROVESCIO DRITTO ROVESCIO

VENTAGLIO APOLLO 313 SERIE DI TONNEAU

FUORI TUTTI E RICONGIUNGIMENTO

SEPARAZIONE DEL CUORE TRASFORMAZIONE DEL 7 E 8 INDIETRO

BASTONE ROMBETTO

INCROCIO

TONNEAU SINISTRO TONNEAU DEL 7 E 8

BASTONE LINEA DAVANTI

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TONNEAU DESTRO A CIGNO SCHNEIDER NEGATIVA

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SERIE DI 5 TONNEAU

SCINTILLA- LOMÇOVAK

LOMÇOVAK SCAMPANATA SEPARAZIONE DELLE 2 SEZIONI

TONNEAU DESTRO

scintilla Tricolore

INVERSIONE ROMBETTO

INVERSIONE LINEA DAVANTI

SCHNEIDER NEGATIVA

RICONGIUNGIMENTO -TONNEAU E LOOPING CON IL CARRELLO

LOoPING CON IL CARRELLO

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ARIZONA - SCAMPANATA

LINEA DI FRONTE DEL 2, 3, 4, 5, 7 E 8

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TONNEAU DEL 2, 3, 4 E 5

ROVESCIO - DRITTO - ROVESCIO

TONNEAU IN 4 TEMPI

7 E 8 AVANTI E RICONGIUNGIMENTO

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SCHNEIDER A DESTRA VOLO FOLLE

RICONGIUNGIMENTO DELLA BOMBA

ALONA E INSERIMENTO DEL SOLISTA

TRASFORMAZIONE in ALONA

SCHNEIDER DESTRA IN DECELERAZIONE PULL-UP

TONNEAU CON IL CARRELLO

volo folle

INSERIMENTO DEL SOLISTA

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Spettacolo nello

SPETTACOLO I l solista rende lo spettacolo più avvincente, facendo restare il pubblico con il fiato sospeso e strappando applausi a scena aperta alla fine di ogni esibizione. Nell’economia del programma della Pattuglia rappresenta uno spettacolo nello spettacolo, è colui che consente alle “Frecce Tricolori” di offrire alla gente quell’armonia e continuità nella sequenza delle figure che è altra caratteristica peculiare della PAN. Come per il resto della Pattuglia, il programma del numero “10” viene messo a punto durante la fase invernale dell’addestramento. Si analizza ogni singola figura e si decide l’introduzione di qualche “tecnicismo” o di piccole personalizzazioni che generalmente non vanno a stravolgere un programma consolidato negli anni. Durante la stagione invernale, ogni volo d’addestramento del solista prevede l’esecuzione di tutto il programma della Pattuglia perché una buona parte della difficoltà del

volo del “Pony 10” è costituita dalla scelta dei tempi di inserimento tra le figure eseguite dalla formazione. Il rispetto dei tempi d’ingresso è una responsabilità del solista, il quale deve modificare la propria esibizione per riuscire ad accordarsi al ritmo dettato dal capoformazione, un ritmo che può dipendere dalla copertura nuvolosa, dal vento, dal luogo in cui si svolge l’esibizione. Il 60% della difficoltà della performance del solista sta nell’esecuzione delle manovre; il restante 40% sta nel rispetto della tempistica. I voli di addestramento del solista richiedono la presenza costante presso la biga (in collegamento radio) del comandante, l’unico pilota titolato a commentare e a seguire gli aspetti di sicurezza del volo del “10”. Il comandante solitamente si limita a esprimere considerazioni sulla qualità estetica della manovra senza

fornire suggerimenti tecnici: solo il solista detiene il bagaglio di conoscenze tecniche necessario a correggere eventuali difetti di esecuzione delle figure acrobatiche. Del resto, anche dal punto di vista addestrativo il “Pony 10” è abbastanza autonomo rispetto alla formazione, potendo pianificare, eseguire e gestire nella sua interezza il proprio allenamento.

PONY 10 FILIPPO BARBERO

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INTERVISTA A

Jan Slangen

Comandante delle “Frecce Tricolori” Il Tenente Colonnello Jan Slangen, Comandante del 313° Gruppo, racconta la sua esperienza nella Pattuglia Acrobatica Nazionale. Tuta blu, cuffie in testa e lo sguardo puntato verso il cielo. È così che lo vediamo durante le manifestazioni delle “Frecce Tricolori”, pronto a guidare da terra la pattuglia più numerosa al mondo. Comandante, qual è il segreto del successo delle “Frecce Tricolori”? È proprio la capacità di fare squadra in volo, ma anche e soprattutto a terra. È una squadra composta da oltre 100 uomini e donne che devono lavorare in modo coordinato e sinergico per ottenere un risultato unico. Vediamo i piloti compiere in volo prestazioni eccezionali. Come è invece la loro vita a terra? È una vita di gruppo. Per le tante trasferte che affrontiamo e per la tipologia del nostro lavoro trascorriamo molto tempo insieme. E da qui deriva anche la capacità peculiare che deve avere un pilota di questo team: sapersi relazionare facilmente con gli altri. Il Comandante delle “Frecce Tricolori” ha la particolarità di seguire le esibizioni da terra. Come si sente durante le manifestazioni? Non tutti sanno che il Comandante non si trova in volo ma a terra per dirigere il team da un punto di vista privilegiato,

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quello del pubblico. Per fare tutto questo è stato prima un pilota gregario e poi capoformazione della PAN, cioè ha guidato la Pattuglia in volo. La sensazione che si prova è unica e difficilmente descrivibile. È un punto di vista diverso perché si torna a vedere le “Frecce” da terra, ma con una consapevolezza diversa e dall’unico punto di vista che ti fa capire veramente cosa significa essere squadra. Perché utilizzate il nominativo “Pony” in volo? Deriva dal fatto che prima del 1961, l’anno di costituzione delle “Frecce Tricolori”, l’Aeronautica Militare devolveva il compito di rappresentanza delle professionalità ai vari reparti operativi, che a turnazione si esibivano in pubblico. Quando nacque il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, la pattuglia di riserva era quella del “Cavallino Rampante” che costituì l’ossatura delle “Frecce Tricolori” e vollero chiamarsi “Pony” proprio per dimostrare questo legame. Lodovica Palazzoli


HH–139A

L’

AW.139, che nella versione per l’Aeronautica Militare prende la denominazione HH, Hospital Helicopter, è un biturbina di categoria media prodotto da AgustaWestland, individuato dalla Forza Armata per sostituire le linee HH-3F (radiata nel 2014) e HH-212. L’HH-139A è una soluzione individuata sul mercato per continuare ad assicurare con efficacia il servizio di Ricerca e Soccorso aereo, sia per i compiti istituzionali di eventuale recupero di equipaggi e personale militare in difficoltà, sia per le attività di concorso alla collettività in caso di voli sanitari d’urgenza, calamità naturali e grandi eventi nazionali. Trattandosi di un elicottero già collaudato e in servizio presso altre realtà civili e militari nazionali (Guardia di Finanza, Guardia Costiera, vari Enti locali), l’HH-139A permetterà di realizzare significative sinergie – addestrative, logistiche e, soprattutto, operative – in ambito interforze e interagenzia nel settore delicato e complesso del soccorso aereo, fondamentali per intervenire con successo quando

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viene richiesto, spesso in condizioni proibitive, di notte, con il maltempo, in zone particolarmente impervie e isolate. L’HH-139A è in grado di operare sia di giorno che di notte grazie all’utilizzo di visori notturni (NVG – Night Vision Goggles), in aree particolarmente impegnative, anche da superfici non preparate, in ambienti polverosi, zone innevate o in ambiente marino. L’elicottero è una macchina particolarmente versatile; in massimo 30 minuti è possibile cambiare la configurazione interna, passando da quella per il soccorso aereo (versione primaria SAR – 5 passeggeri + 1 barella) a quella soccorso aereo e sanitario di urgenza (versione MEDEVAC – da 2 a 4 barelle) o trasporto passeggeri (versione UTILITY – fino a 14 passeggeri). Caratteristiche tecniche: Diametro rotore 13,8 m – lunghezza 16,66 m – larghezza massima (pianetto orizzontale) 4,22 m – peso massimo al decollo 6.800 kg – due turbine Pratt & Whitney PT6C-67C con FADEC – velocità massima 306 km/h.


UNA SOLA MISSIONE: SALVARE VITE UMANE!

I

l 15° Stormo garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato oltre 7.300 persone in pericolo di vita. Lo scorso 2 marzo, a margine del salone internazionale elicotteristico HAI- Heli Expo 2016, tenutosi a Louisville-Kentucky (USA), il 15° Stormo dell'Aeronautica Militare è stato insignito del prestigioso riconoscimento "Salute the excellenceSikorsky Humanitarian Service Award". Il premio è stato concesso per le operazioni di soccorso al traghetto Norman Atlantic nel Canale d'Otranto nel dicembre del 2014. Nell'intervento, gli equipaggi del 15° Stormo, nell'ambito di un'operazione estremamente complessa e in condizioni meteorologiche particolarmente avverse, portarono in salvo, operando al limite delle prestazioni, 56 passeggeri dal traghetto, sul quale nel frattempo si era sviluppato un vasto incendio ed erano in corso esplosioni nella stiva.

Equipaggio HH-139A di Ravenna M.llo 1 a Classe Vi

to Gadaleta (Spe

aker)

Magg. Pil. Luca Parmeggiani (Comandante Equipaggio) Cap. Pil. Nico Beghin (Secondo Pilota) 1° M.llo Marco De Martino (Operatore di Bordo) 1° M.llo Roberto Berluti (Aerosoccorritore) 1° M.llo Alessandro Romeo (Aerosoccorritore)

foto Alfredo La Marca

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foto Alessandro Barteletti

IL T-346 BREVETTA I PRIMI PILOTI DA CACCIA Alla Scuola di Volo di Galatina quattro piloti “fighter” concludono il corso LIFT sul nuovo velivolo.

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l T-346, nuovo addestratore dell’Aeronautica Militare assegnato al 61° Stormo di Galatina (Lecce), ha fatto spiccare il volo a quattro giovani ufficiali. I neo piloti hanno concluso il corso LIFT (Lead Into Fighter Training), immediatamente successivo al conseguimento del brevetto di pilota militare per i ragazzi destinati alla linea aerotattica. Lo scorso 27 maggio 2016, con una breve cerimonia, il Colonnello Paolo Tarantino, Comandante del 61° Stormo, ha consegnato a quattro piloti militari italiani i brevetti per il superamento del corso LIFT, l’addestramento di fase IV propedeutico all’immissione sulle linee aerotattiche. Si è così appena concluso il primo corso effettuato sul T-346A. L’attività addestrativa, durata nove mesi, ha impegnato i frequentatori con circa 180 missioni, metà compiute sugli avanzatissimi sistemi di simulazione della parte “ground” del corso e metà effettuate in volo reale. Diversi sono i vantaggi ottenuti con l’introduzione del nuovo assetto, sia in termini di incre-

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mento qualitativo del livello di preparazione raggiunto dai piloti, sia per la riduzione dei costi dell’intero addestramento, grazie all’utilizzo dei sofisticati sistemi di simulazione. Il Colonnello Tarantino, nel consegnare gli attestati, ha spronato i giovani piloti a mantenere saldi valori fondamentali come l’umiltà, la dedizione e la volontà di raggiungere il risultato. Il Tenente Colonnello Alessandro Olivares, comandante del 212° Gruppo, l’articolazione che si occupa della fase IV dell’addestramento al volo “fighter”, ha ringraziato i suoi istruttori per aver saputo portare a termine tutti gli obiettivi assegnati. I giovani ufficiali ora sono in partenza per il 4° Stormo di Grosseto e per il 6° Stormo di Ghedi, dove li attende l’ultima fase di addestramento: il corso di conversione operativa. Qui voleranno direttamente a bordo dei velivoli ai quali sono stati destinati: l’Eurofighter 2000 e il Tornado.

Lodovica Palazzoli


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