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Il saluto del Sindaco

S

iamo fieri, prima ancora che soddisfatti, di accogliere nella nostra Città uno dei simboli più prestigiosi del nostro Paese, una formidabile combinazione di competenza, disciplina, abilità, coraggio che il mondo ci invidia: le “Frecce Tricolori” arrivano a San Benedetto del Tronto accolte dall’intera comunità cittadina e dalle tantissime persone che, dai centri del comprensorio ma anche da realtà che ben superano i confini regionali, affluiranno nella Riviera per non perdersi uno spettacolo unico. I due giorni che culmineranno nell’esibizione della prestigiosa Pattuglia Acrobatica Nazionale saranno arricchiti da una serie di eventi collaterali ad opera di sodalizi ed istituzioni che, insieme all’Aeroclub Picenum, che ha la responsabilità del coordinamento di questa complessa ed esaltante manifestazione, contribuiranno a trasformare una manifestazione in un vero e proprio evento di popolo. Per San Benedetto del Tronto accogliere le “Frecce Tricolori” significa non solo tributare un omaggio corale ad un emblema del genio e del coraggio italiano ma anche utilizzare l’enorme seguito di cui godono i piloti della nostra Aeronautica Militare per promuovere ulteriormente l’immagine della Città che, non ne dubitiamo, sarà esaltata dai meravigliosi e colorati disegni aerei che potremo tutti ammirare dal vivo. Un ringraziamento non di prassi va rivolto a tutti coloro, forze dell’ordine e di protezione civile, organizzazioni degli operatori economici e turistici, volontari e rappresentanti dell’associazionismo, che hanno fornito un contributo entusiasta e convinto affinché questo appuntamento, che per dimensioni e partecipanti ha pochi eguali, si svolga nella sicurezza e nella serenità generale.

Pasqualino Piunti, Sindaco di San Benedetto del Tronto

1


SOMMARIO 6

59esima STAGIONE ACROBATICA Da Rivolto è partita ufficialmente la

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14

25 minuti di esibizione per uno spettacolo che emoziona

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Una selezione particolare che tiene conto di molteplici fattori

nuova Stagione Acrobatica della PAN

EMOZIONI IN VOLO

COME SI DIVENTA PILOTA PAN

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NOTIZIE AL VOLO La nuova rubrica che vi terrà informati sul panorama aeronautico nazionale ed internazionale

NEL NOME DI UNA TRADIZIONE La PAN ha sorvolato l’87esima edizione del CSIO di Piazza di Siena

AIRPLANES Periodico di Aeronautica e Spazio iscritto al n° 47/2007 del registro della stampa presso il tribunale di Roma Editore Aviator Srl - via Gianfilippo Usellini, 434 - 00125 Roma Direttore Editoriale: Alessio Piano Direttore: Alessandro Cornacchini cod. fisc. e p. IVA 09339321003 - Anno 13 - numero 5 - giugno 2019. Fotografie Aeronautica Militare Finito di stampare nel mese di giugno 2018 presso AGE srl - Pomezia (Roma) www.airplanesmagazine.it

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HH-139A Con l’HH-139 l’Aeronautica Militare assicura efficacemente il servizio di Ricerca e Soccorso

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DAVIDE BORGHI

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BLUE VOLTIGE

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GRAZIANO MAZZOLARI

Un pilota di F-35 ai comandi di un Cap 231 nei cieli d’Italia

L’elegante danza acrobatica dei due motoalianti Fournier

Fondatore con l’amico Fabio Moreni della “Scuola Italiana Volo”, delizia il pubblico con i suoi idrovolanti

Quando mi è stato proposto di entrare a far parte della squadra di Airplanes, ho accettato di buon grado, senza pensarci molto, convinto come sono della validità di questa iniziativa editoriale che ormai da più di un decennio “batte” le manifestazioni aeree sul territorio nazionale dove sono presenti le “Frecce Tricolori”. Sono convinto della validità di un prodotto che potrebbe sembrare anacronistico, vista la sua presentazione cartacea, ma che in realtà in modo moderno, agile e reattivo consente di riflettere, grazie alla persistenza dell’informazione che solo la carta stampata può dare, su di un mondo fantastico e fortemente emozionale ma anche carico di valori sani, di serietà professionale e di dedizione ad un’attività, quella del volo acrobatico, che assieme, all’audacia, l’abilità e al genio deve assolutamente coniugare l’impegno, il rigore, l’altruismo e la capacità di lavorare in gruppo. Sono doti che riscontriamo con facilità negli uomini dell’Aeronautica Militare, i principali protagonisti di queste pagine, che hanno sempre ben chiaro, qualunque cosa facciano, dove risiede il bene e dove il male, cosa si deve fare e cosa non, sempre per perseguire l’unico obiettivo: operare per il bene del Paese e dei suoi cittadini. Oggi inizia un’altra emozionante stagione di manifestazioni, che scatenerà entusiasmi e risveglierà l’orgoglio di appartenere a una Nazione che sa esprimere sintesi così elevate di capacità professionali e sentimenti sinceri. E noi siamo qui, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana per raccontarvi l’espressione di un valore puro. Alessandro Cornacchini

3


Gianni SPAZIANI - Presidente Sezione

L’

Associazione Arma Aeronautica (AAA) è un sodalizio aperto a tutte le genti del-

l'aria, militari in congedo e in servizio e civili simpatizzanti del mondo e dello

sport aeronautico. Presente fin dal 1949 ad Ascoli Piceno è stata intitolata al Ten.

Mario Tarli, Medaglia d’Argento al Valor Militare. Come presidente sono impegnato insieme

agli altri soci in un programma di iniziative storico-culturali finalizzate a perseguire gli scopi più nobili dell’Associazione, ovvero la diffusione della cultura e dei valori aeronautici.

Luigi MARANGONI - Aeroclub Picenum

E’

la prima volta di San Benedetto del Tronto, ma non sarà cer-

tamente l’ultima. Gli airshow riescono ad affascinare persino i distratti e gli indaffarati, e quando sono coinvolte le “Frecce Tricolori” diventa uno spet-

tacolo senza pari. La PAN, tra le migliori formazioni acrobatiche al mondo, si esibisce

nelle manifestazioni aeronautiche più accreditate in Patria e all’estero. Fantasia italiana

e rigore professionale saranno gli ingredienti di una esibizione che voi e i vostri familiari

difficilmente dimenticherete; i bambini, in particolare, avranno modo di astrarre l’essenza

del volo dalla geometrica perfezione delle evoluzioni. Il volo è libertà e rigore: libertà poiché, nel ri-

spetto delle regole necessarie, il pilota vive spazi pressoché sconfinati; rigore perché, sin dal primo

giorno da allievo nel quale presso l’Aeroclub ha staccato la sua ombra da terra, diviene consapevole del suo privilegio e della responsabilità che ha scelto di vivere, nell’osservanza rigorosa dei principi che garantiscono la sua e l’altrui sicurezza.

Gino SABATINI - Presidente Camera Commercio Marche

O

spitare a San Benedetto la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell'Aeronautica

Militare è motivo di orgoglio e un’opportunità per il nostro territorio. Un

evento che porterà visibilità e valorizzerà il lavoro degli esercenti, gli artisti

artigiani e le eccellenze agroalimentari in mostra durante questa spettacolare e presti-

giosa manifestazione. I nostri occhi e i nostri cuori saranno rivolti al cielo, seguendo le evo-

luzioni tricolori che ci riporteranno indietro nel tempo come a ritornare dei bambini. La testa e

i piedi degli imprenditori devono rimanere saldi a terra, una terra che ci ha già giocato qualche scherzo

negli ultimi anni. È nostro dovere, dunque, essere vicini alle nostre aziende e mettere a frutto ogni occasione di rilancio del territorio marchigiano.

4


Cesare ROSSI - Presidente aviosuperfice di Montegiorgio

P

er tradurre in parole una forte emozione bisogna essere un grande artista

oppure, con orgoglio, amor Patrio e sereno compiacimento, pronunciare due

semplici parole: “Frecce Tricolori”. Il futuro va visto credendoci e rafforzando la di-

fesa dei valori non negoziabili. Mai, come in questo momento di estrema confusione e di affannosa e spesso, purtroppo, vana ricerca di soluzioni, credo sia il caso di confidare sulle poche cose certe in nostro possesso. Non rifiuteremo mai la tentazione creativa. Abbiamo iniziato questo percorso

di cambiamento ed abbiamo scelto la cosa che più c’è congeniale: il turismo aeronautico. Straordinari viaggi di valore per incontrare brandelli della nostra civiltà ancora palpitante fatta di immagini, colori, odori e sensazioni. La cultura attraverso il gusto che rispecchi e risvegli il valore archetipo del simbolismo di appartenenza. Amo la mia ubertosa, dolcissima terra e vorrei farla conoscere,

come meta agognata, arrivandoci in volo, ma oggi mi sento solo di dire viva le “Frecce Tricolori”.

P

Paolo PARI - Direttore MAF

aolo Pari nato e residente a Rimini. Colonnello Pilota in congedo dopo 39 anni

di servizio. 6.000 ore di volo su velivoli a getto e convenzionali. Istruttore di volo e di tattiche operative, qualificato ufficiale Sicurezza Volo. Per oltre 20 anni ha

operato come ufficiale coordinatore militare in ambito delle manifestazioni aeree per

poi svolgere il ruolo di Direttore e controllore designato dall’Aero Club D’Italia.

Basilio CIAFFARDONI

C

ielo e mare: vengono in mente viaggi epici, avventurose traversate e sensazionali scoperte di continenti inesplorati, personaggi leggendari altamente sim-

bolici e protagonisti della storia. Così superare il confine tra cielo e mare ha

significato per secoli oltrepassare il limite del mondo conosciuto, un’umana aspirazione che oggi è rappresentata dall’esplorazione dello spazio interplanetario.

Per questo, da uomo di mare, sono pronto al servizio della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Viva le “Frecce Tricolori”.


59esima STAGIONE ACROBATICA È partita da Rivolto, come ormai da tradizione, la nuova Stagione Acrobatica delle “Frecce Tricolori” che quest’anno prevede ben 18 esibizioni delle quali cinque all’estero. 6


FRECCE TRICOLORI

T

re… due… uno… via! È partita

di Tornado proveniente dal 154° Gruppo

nel 2019 tante le novità e gli

tano Alessio Ghersi, pilota di Eurofighter

la 59esima stagione della PAN; appuntamenti che vedranno le “Frecce Tricolori” in giro per

l’Italia e per il mondo. Partiamo dai cambia-

menti: come ogni anno il team acrobatico si rinnova, e per questa stagione c’è una novità veramente rilevante. “Pony 0” sarà il

Maggiore Gaetano Farina, che ha assunto

l’incarico di Comandante delle “Frecce” lo scorso 29 novembre. Interessanti novità in

due posizioni chiave della pattuglia: il ruolo di Capoformazione (“Pony 1”) e quello di Solista (“Pony 10”); durante la stagione

acrobatica 2019 sarà, infatti, il Maggiore

Stefano Vit, già esperto Gregario della com-

del 6° Stormo di Ghedi (Brescia), ed il Capi2000, proveniente dal IX Gruppo Caccia del 4° Stormo di Grosseto, che voleranno ri-

spettivamente con il numero 9 ed il numero 8 al loro esordio il 1° maggio a Rivolto. La stagione 2019 sarà ricca di impegni e si

aprirà con il Grado Air show del 5 maggio per chiudere il programma il 13 ottobre a Milano. 18 esibizioni in totale di cui 13

lungo tutto lo stivale e cinque all’estero (30 giugno Cazaux, Francia, 21 luglio Fairford, Regno Unito, 27 luglio Siauliai, Lituania, 4 agosto Sliac, Repubblica Slovacca, 7 settembre Zeltweg, Austria) dove la PAN,

come ormai da consuetudine, stenderà il tri-

pagine acrobatica nazionale, a guidare in

colore più lungo del mondo, simbolo di

tano Massimiliano Salvatore subentrerà al

per questo Air Show: i fan sono già schie-

nuovo Solista della PAN. A sostituire i piloti

le bandierine italiane già sventolano: che

entry: il Capitano Federico De Cecco, pilota

come sempre.

volo le “Frecce Tricolori”; mentre il Capi-

estro ed eleganza. Insomma, tutto è pronto

Capitano Filippo Barbero, diventando così il

rati, le macchine fotografiche sono pronte e

che hanno lasciato la formazione due new

altro dire? Forza ragazzi, fateci sognare

n

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“PONY 1” 8


FRECCE TRICOLORI

9


FORMAZIONE

10


2019

FRECCE TRICOLORI

PONY O GAETANO FARINA

Magg. Pil. - Comandante

PONY 1 STEFANO VIT

Magg. Pil. - Capoformazione

PONY 2 ALFIO MAZZOCCOLI

Cap. Pil. - 1° Gregario Sinistro

PONY 3 EMANUELE SAVANI

Cap. Pil. - 1° Gregario Destro

PONY 4 FRANCO PAOLO MAROCCO Cap. Pil. - 2° Gregario Sinistro

PONY 5 GIULIO ZANLUNGO

Cap. Pil. - 2° Gregario Destro

PONY 6 MATTIA BORTOLUZZI Cap. Pil. - 1° Fanalino

PONY 7 PIERLUIGI RASPA

Cap. Pil. - 3° Gregario Sinistro

PONY 8 ALESSIO GHERSI

Cap. Pil. - 3° Gregario destro

PONY 9 FEDERICO DE CECCO Cap. Pil. - 2° Fanalino

PONY 10 MASSIMILIANO SALVATORE Cap. Pil. - Solista

PONY 11 FILIPPO BARBERO Cap. Pil.

11


EMOZIONI IN VOLO

“F

recce Tricolori”, un

sull’aeroporto di Rivolto, a pochi chilometri da

di evocare emozioni

Giulia, e dell’Aeronautica Militare sono la

mito, un nome capace profonde legate ai ricordi e ai sogni di

ognuno di noi. Vedere le loro evoluzioni nel

cielo è uno spettacolo capace di catturare l’attenzione di tutti: uomini e donne, bambini e anziani; in ogni angolo del Mondo. Ma le

“Frecce Tricolori” fanno qualcosa in più delle

manovre che eseguono nel cielo. In 25 minuti, tanto dura la loro esibizione, sintetizzano le

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Codroipo, Udine, nel cuore del Friuli Venezia

componente sicuramente più conosciuta e visibile. Le “Frecce Tricolori” rappresentano, in realtà, la sintesi delle capacità dei piloti e

degli specialisti di un’intera Forza Armata.

Sono quella componente che con i suoi dieci

velivoli di produzione italiana Alenia Aermacchi, gli MB.339PAN, costituisce la più numerosa compagine acrobatica al mondo. 18 le

figure che danno vita a un’esibizione che non

capacità e l’ingegno di un’istituzione militare e

dà tregua. Una delle peculiarità, infatti, di

Acrobatica Nazionale grazie all’esperienza e

sere uno splendido continuum. Circa mezz’ora

zia aerea. Il 313° Gruppo Addestramento

tra la formazione di nove che si divide in due

di un intero Paese. Questo fa la Pattuglia

questa armonia tutta tricolore è quella di es-

all’addestramento di più di 90 anni di acroba-

da passare in “apnea” alternando lo sguardo

Acrobatico “Frecce Tricolori”, è dislocato

sezioni, 5 e 4, e il velivolo solista; e poi gli in-


FRECCE TRICOLORI

croci, le salite, i tonneaux, le virate schneider e la “Bomba”, la figura che ha contribuito a

rendere famose le “Frecce Tricolori”, imitata molto, replicata mai, da tutte le formazioni

acrobatiche internazionali. Chiude il grande

ed emozionante tricolore finale dell’”Alona”.

Tutto si svolge con estrema naturalezza e tutti hanno la convinzione di compiere nulla di eccezionale. Questo deriva dalla storia professionale di ciascuno dei componenti, piloti e

tecnici, di questo Reparto, comunque singolare: sono tutti inquadrati nei ruoli dell’Aeronautica Militare e il loro iter istituzionale e

formativo non differisce da quello dei colleghi in servizio presso le altre unità della Forza Ar-

mata; con loro esprimono quei valori e quelle caratteristiche che sono patrimonio culturale

di un intero Paese, prima che di una Forza Armata. Ardimento, capacità, disciplina, affiatamento, spirito di appartenenza,

generosità, sofisticata creatività, e, soprattutto, senso dello Stato. Su questi pilastri

poggia il lavoro quotidiano della Pattuglia

Acrobatica Nazionale, una delle più ammirate ed amate al Mondo.

n

15


18

NEL NOME DI UNA TRADIZIONE


L

e “Frecce Tricolori” che dispiegano il

appartenenza. Ma la contiguità tra il mondo

Borghese in occasione della 87 edi-

presentato dalle “Frecce Tricolori”, va al di là

tricolore più lungo del mondo su Villa a

zione del Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena dello scorso

26 maggio. Nulla di più appropriato per un evento eccezionale il cui significato va ben

oltre quello che può esprimere una comune

competizione sportiva, sebbene prestigiosa,

ma che, come la PAN, rappresenta la cultura, lo stile, l’ingegno di un intero Paese. E cre-

diamo sia motivo d’orgoglio per tutti vedere

sfilare nei cieli di Roma la compagine acrobatica dell’Aeronautica Militare che da circa 60

anni esprime in tutto il mondo proprio questo:

la capacità tutta italiana di coniugare tecnica e ta-

lento, professionalità e

fantasia, arte e rigore in un

connubio che esprime capa-

cità eccellenti, generosa dedizione e senso di

dell’equitazione e quello dell’Aeronautica, rapdi quanto appena detto: pensate che i 10

componenti della PAN, più il comandante che

li guida da terra, assumono da sempre il nominativo “Pony” associato a un numero che individua la loro posizione all’interno della

formazione. Ebbene, il nominativo “Pony” è stato scelto nel 1961, anno di costituzione

della PAN, proprio in onore di quel Cavallino Rampante che è stato il simbolo distintivo

dell’asso degli assi dell’aviazione italiana, Francesco Baracca, che aveva apposto sulla fusoliera del suo biplano da caccia, siamo negli

anni della Prima Guerra Mondiale, un cavallo

rampante nero in campo bianco per onorare la sua provenienza di ufficiale di cavalleria oltre

che eccellente atleta tanto che nel suo palmarès troviamo anche una vittoria del concorso

ippico di Tor di Quinto del 1909. La tradizione che unisce gli animi in un comune sentire ma anche l’innovazione, la modernità, la proie-

zione verso il futuro funzionali al desiderio e al

compito di servire l’Italia sempre al meglio. n


20

COME SI DIVENTA PILOTA PAN


FRECCE TRICOLORI

I

l meccanismo per entrare nella PAN

prevede una prima scrematura dei

candidati, segnalati dai vari gruppi di volo dell’Aeronautica Militare, messa in atto direttamente dal Comando

della Squadra Aerea sulla base del profilo di carriera del pilota.

Circa dieci candidati superano questa prima selezione e vengono invitati a trascorrere, tra marzo e aprile, una settimana a Rivolto: qui svolge la

decisiva fase “due”, condotta diret-

tamente dal team delle “Frecce Tri-

colori”. Devono portare a termine nel

migliore dei modi un volo con il co-

mandante, uno in coppia e uno con la

formazione completa.

Tuttavia la scelta finale non si basa esclusi-

vamente sull’abilità dimostrata in volo, ma

avviene soprattutto in base alle qualità ca-

21


PRIMO PIANO ratteriali del candidato. I piloti selezionati,

durante il periodo più frenetico dell’attività

stente bagaglio d’esperienza accumulato

con i ritmi molto particolari della PAN.

rativi. È per questo che la valutazione e la

ha un’esperienza di circa 4-5 anni di reparto

hanno a che fare con l’umiltà, la voglia di

consolidata. Tuttavia il tipo di attività che si

e la capacità di inserirsi velocemente nel

verso dal volo in coppia o dalle formazioni

ché fare parte di una pattuglia acrobatica è

l’iter addestrativo per il conseguimento del

buto di ognuno è finalizzato al miglior risul-

tivo l’ingresso in Pattuglia dei nuovi arrivati

Il compito non semplice di “valutare” i futuri

corso della prima stagione estiva si vola il

anziani del “313°”: al capoformazione

da vicino l’attività della formazione, impa-

“Pony 6”, al solista “Pony 10” e, ovvia-

sferte e le diverse problematiche con le

pubblicità infatti, sono già in possesso di un consi-

delle “Frecce” per confrontarsi da subito

negli istituti di formazione e nei reparti ope-

Quando un nuovo pilota arriva in Pattuglia

scelta si basano su criteri differenti che

operativo e una “combat readiness” ormai

mettersi in discussione, lo spirito di sacrificio

svolge presso il 313° Gruppo è molto di-

gruppo. Il profilo umano, innanzitutto, per-

volate al Gruppo d’appartenenza o durante

come appartenere a una famiglia, e il contri-

Brevetto di Pilota Militare. Per questo mo-

tato per tutti.

avviene in modo piuttosto graduale: nel

piloti della PAN spetta ai quattro piloti più

più possibile “da passeggeri”, per osservare

“Pony 1”, al capo della seconda sezione

rare a conoscere l’organizzazione delle tra-

mente, al comandante “Pony 0”, a cui spetta, chiaramente, la deci-

quali confrontarsi, sia in Italia che all’estero. Questo primo avvicinamento consente ai

sione finale. I nuovi piloti si

nuovi arrivati di familiarizzare con il mondo

stagione estiva in corso,

periodo, quello più intenso. Un anno pas-

aggregano alla Pattuglia a

delle “Frecce”, in previsione del secondo

sato in “Pattuglia” può essere suddiviso in

due grandi periodi che, impropriamente, si

possono definire come “stagione estiva” e “stagione invernale”. Quella invernale riguarda il periodo dell’addestra-

mento, mentre la cosiddetta stagione estiva include l’intero

periodo delle manifestazioni: dalla

sua apertura ufficiale, il primo mag-

gio, con la tradizionale esibizione

sulla base di Rivolto, ai primi giorni

di novembre.

n

23


Aeronautica, l’editoria sbarca su Amazon

D

al 24 maggio scorso i prodotti editoriali dell'Aeronautica Militare sono in vendita su Amazon, nella vetrina disponibile al seguente link: https://www.amazon.it/aeronauticamilitare. In un contesto sociale e comunicativo sempre più orientato all'utilizzo, da parte della collettività, di strumenti di acquisto online, la Forza Armata ha deciso di inserirsi in un nuovo canale di vendita per garantire agli utenti una ulteriore e più comoda possibilità d'acquisizione dei propri prodotti editoriali. Arricchire la propria collezione privata con volumi a carattere aeronautico che narrano le gesta e le imprese dei più famosi aviatori italiani, che illustrano le attività e gli aeromobili della Forza Armata, oltre al calendario e ai prodotti audiovisivi, sarà possibile con pochi e

semplici passaggi direttamente da casa o dal proprio dispositivo mobile.Tra le varie novità, la più importante è la possibilità di acquistare, per la prima volta, i volumi Edizioni Rivista Aeronautica anche in formato eBook. Prossimamente, le edizioni digitali delle opere editoriali dell'Aeronautica Militare verranno inserite anche in altri store digitali così da lasciare ai nostri lettori la scelta della piattaforma e-commerce a loro più congeniale. L’apertura della vetrina dell'Aeronautica Militare su Amazon.it, realizzata in collaborazione con Difesa Servizi S.p.A. - società in house del Ministero della Difesa - rientra nell’ambito delle attività di valorizzazione dell’editoria militare realizzate dalla società, che svolge anche la funzione di editore della Rivista Aeronautica.

Al via la sinergia con i Vigili del Fuoco per formare i piloti di elicottero

U

na nuova collaborazione nel campo della formazione e dell’addestramento al volo per l’Aeronautica Militare. Sono arrivati a Frosinone, sede della Scuola di volo elicotteri del 72° Stormo, due elicotteri AB.206 del Dipartimento dei Vigili Del Fuoco che verranno utilizzati per l’addestramento dei piloti dei Vigili del Fuoco. L’attività rientra nell’ambito di un Accordo Tecnico tra le due Amministrazioni che scaturisce dalle crescenti esigenze addestrative del Corpo Nazionale per rispondere alle molteplici attività di soccorso e nelle emergenze, nel settore della protezione civile e dell’antincendio boschivo. È in corso la fase di abilitazione dei piloti istruttori dell’A.M. sull’elicottero dei VVF, propedeutica all'inizio dei corsi. Il 72° Stormo, unica scuola volo militare nel settore dell'ala rotante in Italia, è il Reparto che forma i piloti di elicottero dell'A.M., delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.

26


NOTIZIE AL VOLO

La «1000 miglia» fa tappa all’aeroporto di Ghedi

I

Diavoli Rossi aprono i cancelli per il passaggio della 37a edizione «[...] della corsa più bella del mondo [...]». Lo scorso 18 maggio, l'aeroporto militare “Luigi Olivari” di Ghedi (BS), sede del 6° Stormo, ha aperto i cancelli per il passaggio della trentasettesima edizione della corsa di auto storiche 1000 Miglia. Nel corso dell’ultima tappa, prima dell’arrivo a Brescia, la gara, unica per i preziosi e inimitabili gioielli su quattro ruote che vi prendono parte, ha attraversato il sedime dello Stormo, sfrecciando dinanzi ai Tornado dei Diavoli Rossi. Il rombo dei motori delle 450 vetture d’epoca dallo straordinario valore storico provenienti da tutto il mondo ha impreziosito la giornata del 6° Stormo, rievocando la storia e la

nascita dell’automobilismo nonché la passione dei suoi pionieri, testimoniate da questo vero e proprio museo viaggiante. Al termine del passaggio, il Comandante del 6° Stormo, Colonnello Luca Maineri, ha espresso la propria soddisfazione per la buona riuscita dell’evento ed ha aggiunto che «il connubio tra 1000 Miglia e 6° Stormo rappresenta una sinergia tra eccellenze italiane capace di affascinare ed emozionare. Una sinergia di passioni, quella motoristica e quella per il volo, testimoniata anche dal fatto che uno dei Padri Fondatori della corsa – il Conte Mazzotti – era anche un pilota di velivoli». Nel tardo pomeriggio la classica e scintillante sfilata lungo Viale Venezia in Brescia ha chiuso la manifestazione.

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Luca Parmitano è pronto a tornare sulla Stazione Spaziale Internazionale

M

ancano ormai poche settimane prima che il T.Col. Luca Parmitano, pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA, ritorni a bordo della ISS (International Space Station), questa volta da Comandante. A luglio, infatti, Luca e i suoi due colleghi della missione Beyond, il russo Alexander Skvortsov e lo statunitense Drew Morgan, arriveranno sulla Stazione spaziale dove rimarranno per poco meno di sei mesi. Per Luca si tratta della seconda esperienza fuori dell’atmosfera e anche in questa occasione sarà protagonista di una passeggiata spaziale, in gergo EVA (Extra Veichular Activity). La data della partenza è fissata per il 20 luglio, una data ricca di fascino per l’epopea spaziale visto che nello stesso giorno ma 50 anni prima Neil Armstrong e Buzz Aldrin muovevano i primi passi sulla Luna.


L’

HH-139A

HH-139, Hospital Helicopter, è un

interforze e interagenzia nel settore delicato e

dotto da AgustaWestland, indivi-

per intervenire con successo quando viene ri-

biturbina di categoria media produato dalla Forza Armata per

sostituire le linee HH-3F (radiata

nel 2014) e HH-212. L’HH-139A è una soluzione individuata sul mercato per continuare ad assicurare con efficacia il servizio di Ricerca e Soccorso aereo, sia per i compiti istituzionali di

eventuale recupero di equipaggi e personale militare in difficoltà, sia per le attività di con-

corso alla collettività in caso di voli sanitari d’urgenza, calamità naturali e grandi eventi

30

complesso del soccorso aereo, fondamentali

chiesto, spesso in condizioni proibitive, di notte, con il maltempo, in zone particolarmente im-

pervie e isolate. L’HH-139A è in grado di ope-

rare sia di giorno che di notte grazie all’utilizzo

di visori notturni (NVG – Night Vision Goggles), in aree particolarmente impegnative, anche da superfici non preparate, in ambienti polverosi, zone innevate o in ambiente marino. L’elicot-

tero è particolarmente versatile; in massimo 30

minuti è possibile cambiare la configurazione in-

nazionali. Trattandosi di un elicottero già collau-

terna, passando da quella per il Soccorso Aereo

tari nazionali (Guardia di Finanza, Guardia

rella) a quella soccorso aereo e sanitario d’ur-

terte di realizzare sinergie addestrative, logisti-

o trasporto passeggeri (versione UTILITY -

dato e in servizio presso altre realtà civili e mili-

(versione primaria SAR - 5 passeggeri + 1 ba-

Costiera, vari Enti locali), l’HH-139A permet-

genza (versione MEDEVAC - da 2 a 4 barelle)

che e, soprattutto, operative in ambito

fino a 14 passeggeri).

n


D

avide Borghi nasce a Lecco, il 3 maggio 1986. Entra in accade-

mia aeronautica nel 2005 con il

corso Falco V. Dopo aver terminato l'accademia viene inviato

negli stati Uniti dove consegue il brevetto di

pilota militare volando sui velivoli T-6 e T-38C. Rientrato in Italia consegue l'abilitazione su

MB339CD prima e su Tornado poi, rimando in servizio per 5 anni al 6° Stormo Diavoli Rossi

di Ghedi come pilota caccia bombardiere. Nel 2017 viene scelto per la transizione sul nuovo velivolo F35, per il quale consegue l'abilita-

zione in Arizona divenendo uno dei primi piloti in Europa ad ottenere la qualifica operativa sulla nuova macchina.

Ad oggi, ha al suo attivo circa 1500 ore di

Davide Borghi

32

volo, di cui 1000 su caccia. Nel mondo aero-

nautico civile, svolge attivitĂ di volo acrobatico su Cap 10 prima e sul suo Cap 231 ora, partecipando alle gare acrobatiche nazionali e da quest'anno, alle manifestazioni.

n


BLUE VOLTIGE

L

a pattuglia danzante motoalianti

d’epoca Blue Voltige nasce nella pri-

mavera del 2000 da un’idea di due piloti accomunati dalla passione per gli aeroplani d’epoca: Fabio Iannaccone

e Ivan Prizzon. La denominazione svelata indica la caratteristica semi acrobatica dell’esibizione

presentata dai due motoalianti Fournier (RF4D

e RF5). Blue Voltige con un intenso allenamento e forte determinazione è riuscita a sviluppare un programma di volo in formazione serrata

della durata di 12 minuti di particolare effetto ed emozione, dove i due eleganti e silenziosi

motoalianti eseguono figure dolci e armoniose da sembrare un balletto dell’aria unico nel suo genere, il tutto enfatizzato dall’uso dei fumo-

geni. Sin dalla sua costituzione Blue Voltige ha riscosso un notevole successo ed apprezza-

mento e oggi partecipa alle più importanti manifestazioni aeree nazionali e internazionali. La base operativa è in Italia sull’aviosuperficie

Campo Jonathan, una splendida area verde

lungo il fiume Piave, immersa nelle Grave di Papadopoli vicino Treviso.

34

n


Graziano Mazzolari

I

36

aviatore di idrovolanti

l cremonese Graziano Mazzolari, classe 1957

volo Angelo D'Arrigo ottiene ben due record

gli aquiloni da volo libero e successivamente

Nel 2004 Mazzolari partecipa all’edizione della

1982 con l’amico Fabio Moreni la “Scuola

Leuca”, piazzandosi terzo e vincendo con merito

e noto pioniere del volo fin dagli anni 70 con

mondiali con gli scafi Idro costruiti da Mazzolari.

con gli aerei ultraleggeri a motore, fonda nel

Coppa Schneider “Gran Premio Principato di

Italiana Volo”, una delle prime scuole sul territo-

le successive edizioni. In questa occasione Gra-

terà a centinaia di persone di conoscere la

ganizzatore degli eventi di volo nel Salento. La

80 si distingue come costruttore di galleggianti

ziano e Orazio alla creazione dell’Aviazione Ma-

aerei terrestri in idrovolanti anfibi, facendo cono-

categoria di volo fino a pochi anni fa sconosciuta

mondo. Nel 1991 e 92 il compianto campione di

revole numero di piloti.

rio nazionale che nel corso degli anni permet-

ziano incontra Orazio Frigino, promotore ed or-

disciplina del volo. Mazzolari fin dai primi anni

grande passione per gli idrovolanti porta Gra-

in materiale composito e la trasformazione di

rittima Italiana, creando così una nuova

scere il marchio “Scuola Italiana Volo” in tutto il

e che oggi raggruppa e rappresenta un conside-

n


AW-139 NEMO

I

l Corpo delle Capitanerie di Porto - Guar-

dia Costiera è un Corpo della Marina Militare che assicura la ricerca e soccorso in

mare (SAR) e le attività di coordinamento, controllo, scoperta e comunicazioni attiva

connesse; la sicurezza della navigazione, con

controlli ispettivi sistematici su tutto il naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto e, at-

traverso l’attività di Port State Control, anche sul naviglio mercantile estero che scala nei porti nazionali; protezione dell’ambiente marino; controllo sulla pesca marittima; polizia marittima

comprendente la disciplina della navigazione marittima e la regolamentazione di eventi che si

I

svolgono negli spazi marittimi nazionali, il con-

trollo del traffico marittimo, la manovra delle navi e la sicurezza nei porti, le inchieste sui sinistri marittimi, il controllo del demanio marittimo, i col-

laudi e le ispezioni periodiche di depositi costieri e di altri impianti pericolosi.

TUSCANIA

l 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti

“Tuscania” è una delle unità di punta del-

l’Arma dei Carabinieri. Fa parte delle Unità di Coronamento per Operazioni Speciali

delle Forze Speciali Italiane. Tutto il perso-

nale è formato da paracadutisti e, al pari del

GIS (Gruppo d’Intervento Speciale), del 7° Reggimento Carabinieri “Trentino-Alto Adige” e

del 13º Reggimento Carabinieri “Friuli-Venezia Giulia”, dipende dalla 2ª Brigata Mobile del-

l’Arma. La particolarità del “Tuscania” è quella

di essere un reparto caratterizzato, però, da una doppia anima: quella militare, essendo un reggimento di fanteria paracadutista, ma anche

quella di reparto in grado di effettuare compiti

di polizia, vista l’appartenenza all’Arma dei Ca-

rabinieri. Il Reggimento ha sede a Livorno, nella

Caserma “Vannucci”, base stanziale anche di alcuni reparti appartenenti alla Brigata paracadutisti “Folgore”.

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Airplanes 5-2019  

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