Page 1

Bilancio di missione 2006

Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma sezione di Bologna ONLUS


1992 | 2006 15 anni insieme per combattere i tumori del sangue


Le cariche sociali

Lettera del Presidente

Assemblea dei soci

Consiglio di amministrazione

Composta da soci ordinari e soci sostenitori.

Composto attualmente da 17 membri che operano su base volontaria, ha potere per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

PRESIDENTE

CONSIGLIERI

Sante Tura

Michele Baccarani Marcello Bione Beloyanna Cerioli Maria Teresa Garotti Bondi Paola Gianni Martini Piero Gnudi Alberto Masacci Raffaele Poggeschi Giorgio Santi Franco Stupazzini Alessia Verga Sassoli de’Bianchi Silvia Zini

VICE PRESIDENTI

Luigia Bulgarelli Rocco di Torrepadula Achille Contedini Isabella Seràgnoli

TESORIERE/SEGRETARIO

Alberto Romani

COLLEGIO DEI REVISORI

Ermanno Era Massimo Gambini Gian Luca Nanni Costa

Si ringraziano Rita Bonaga e Guido Alessandro Magnani, Consiglieri di BolognAIL uscenti nel 2007, per il servizio prestato all’Associazione negli anni.

Benvenuti voi tutti! Desideriamo, con questa pubblicazione, “spalancare le porte” della nostra realtà: BolognAIL. Entrate. Siamo felici di guidarvi nella nostra Associazione e siamo pieni di speranza che domani anche Voi possiate farne parte. BolognAIL, come tutte le Associazioni, ha una “missione” che ci guida verso obiettivi, che, anno dopo anno, diventano più ampi. Questi obiettivi e le modalità per raggiungerli costituiscono il patrimonio ideale della nostra Associazione. Non è facile esporre tutto in sintesi. BolognAIL è una Sezione autonoma dell’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. Essa fa quindi parte del grande mondo AIL che agisce a livello nazionale. Nata nel 1992, opera nell’area sanitaria ematologica e nel sociale della Provincia di Bologna.

3

I volontari, i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari sono la sua forza. Con loro fornisce assistenza al paziente emopatico curato nell’ Istituto “L. e A. Seràgnoli” del Policlinico Sant’Orsola Malpighi e ai suoi familiari durante tutto il percorso della malattia. Offre accoglienza in “Casa AIL”, situata ai confini del Policlinico. Accoglie quanti giornalmente necessitano di cure in Day Hospital e i familiari in visita ai reparti. Queste pagine vogliono dare un resoconto, non solo del 2006, ma dei nostri primi 15 anni di lotta per sconfiggere le leucemie e le altre malattie del sangue. Le cose fatte in questi anni sono visibili. Abbiamo finanziato innumerevoli borse di studio nel campo della ricerca. Abbiamo realizzato l’ampliamento dell’Istituto, la creazione di un’area dedicata al Day Hospital e il laboratorio di Terapia Cellulare. Abbiamo attivato la rete di assistenza domiciliare, che nel 2006 ha seguito 34 pazienti ed effettuato circa 800 visite. Abbiamo avviato la gestione di Casa AIL per accogliere pazienti e parenti che per lunghi periodi devono essere vicini al centro ematologico.

Ma non basta. Vorremmo e dovremo fare di più nella ricerca per “guarire di più”, per migliorare la vita dei pazienti e dei loro familiari. Si può. Si deve. Lo dobbiamo ai giovani di oggi e di domani. BolognAIL ne ha fatto la sua “missione”. Le cose fatte sono “per noi” solo la forza per l’azione futura. Il nostro obiettivo primario rimane quello di un costante supporto finanziario per la realizzazione dei progetti di ricerca in ambito onco-ematologico. A queste pagine affidiamo il compito non solo di illustrare l’attività svolta da BolognAIL nei suoi primi 15 anni di vita, ma soprattutto quello di ringraziare quanti, con il loro aiuto, il loro tempo, il loro sorriso, hanno contribuito e continueranno a mantenere vivo lo spirito di solidarietà e di amore verso gli altri, fondamenti della Società nella quale viviamo noi oggi e domani i nostri figli. Grazie! IL PRESIDENTE DI BOLOGNAIL

Prof. Sante Tura


Chi siamo BolognAIL è una delle 79 sezioni autonome dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma.


La struttura organizzativa

BolognAIL: parte del grande mondo AIL “L’organizzazione dell’AIL si basa sull’autonomia giuridica e amministrativa delle singole sezioni provinciali e sul principio che i fondi siano spesi là dove sono raccolti, nel più limpido dei modi, per gli obiettivi proposti: ricerca scientifica, assistenza, formazione del personale medico e infermieristico…” | dal bilancio AIL Nazionale |

La struttura di BolognAIL è composta da Presidente, 3 Vice Presidenti, Segretario e Tesoriere, 12 Consiglieri con deleghe specifiche. Tutti collaborano su base volontaria.

7 lavoratori dipendenti che assolvono le funzioni della segreteria organizzativa, segreteria generale, segreteria amministrativa e gestione della casa di accoglienza.

415 volontari che partecipano attivamente alle campagne di raccolta fondi, collaborano con la segreteria come supporto organizzativo alle attività dell’Associazione e si impegnano quotidianamente nei servizi creati per sostenere i pazienti e i loro familiari.

Storia e traguardi... La nostra storia e i traguardi raggiunti ci parlano del nostro futuro Per raccontare la storia di BolognAIL, bisogna guardare indietro quando la forza dei volontari era forse meno organizzata ma, come sempre, sicuramente spontanea, impetuosa e sincera. Nel 1972, l’Ospedale costituiva un primariato di Ematologia, trasformato poi in Istituto di Ematologia. Subito nacque la necessità di disporre di una struttura che, senza fine di lucro, affiancasse da un lato il corpo medicodocente e dall’altro le Istituzioni Ospedale-Università, con un obiettivo di “sussidiarietà”. Nacque così il “Centro bolognese per lo studio delle leucemie e dei linfomi” (1975), poi la “Fondazione per lo studio delle malattie del sangue”

ed infine la “Sezione provinciale di AIL” nella quale confluirono sia il Centro che la Fondazione. Nel tempo sono cambiati nomi e strutture. Mai è cambiata la missione: sostenere i pazienti emopatici, i loro familiari e contribuire allo sviluppo della ricerca e della formazione. Con questo nel cuore e con la forza dei suoi volontari, dei suoi medici e dei suoi operatori, BolognAIL ha raggiunto importanti traguardi, quali: · L’ampliamento dell’Istituto Seràgnoli e la creazione di un’ala dedicata al Day Hospital · L’organizzazione di un Servizio di Assistenza Domiciliare e di Navetta · La realizzazione della casa di accoglienza, Casa AIL.

Il ruolo di BolognAIL può considerarsi determinante nella storia dell’Istituto, soprattutto in questi ultimi anni nei quali la ricerca di fondi ha dovuto necessariamente assumere forme e modalità nuove. Possiamo con gioia dire che dal 1992 il mondo del volontariato ha fatto molta strada a Bologna e non solo. Infatti, nel corso degli ultimi anni, sono nate per “gemmazione” le sezioni provinciali di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

BolognaAIL Onlus

AIL Nazionale

sezione autonoma

415

129

79

volontari attivi oggi

nuclei familiari accolti in Casa AIL

sezioni autonome oltre

oltre

16.000 volontari

850.000

798

16

92

euro circa erogati nel 2006 (di cui 150 mila circa in attività di Assistenza)

visite domiciliari effettuate

milioni di euro di fondi erogati

strutture ematologiche sostenute

7


Le malattie di cui ci occupiamo

Missione

9

1

Ricerca

In passato la leucemia, i linfomi e il mieloma erano mali “inguaribili”. Grazie alla ricerca, oggi, le patologie tumorali del sangue da “inguaribili” sono diventate “guaribili” in percentuali diverse, ma sempre crescenti.

Promuovere e sostenere la ricerca scientifica sulle leucemie, i linfomi e altre emopatie maligne, svolta dall’Istituto di Ematologia e Oncologia Medica “L. e A. Seràgnoli” di Bologna

2

Ma non ci basta: dobbiamo fare di più!

Assistenza Leucemia

Linfomi

Mieloma

È una malattia tumorale delle cellule staminali che regolano la produzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine. Le leucemie si distinguono in acute e croniche, a seconda del tipo di alterazione del genoma cellulare che in alcuni casi comporta una produzione cellulare totalmente “disordinata” (forme acute), in altri determina il disordine quantitativo delle cellule prodotte (forme croniche).

Sono malattie tumorali caratterizzate da un’espansione dei linfociti, con aumento di volume delle linfoghiandole e della milza. Il tipo di proliferazione e la diversa anomalia delle cellule comportano una diversa “aggressività clinica”. Molti sono i tipi di linfomi identificati e sono distribuiti in due gruppi: il linfoma descritto da Thomas Hodgkin (linfoma di Hodgkin) e quelli identificati successivamente, che da oltre un secolo sono definiti come Linfomi non-Hodgkin.

È una patologia neoplastica dovuta all’accumulo di cellule deputate alla produzione di anticorpi denominati plasmacellule. Le cellule del mieloma hanno, tra le altre, la peculiarità di distruggere la matrice ossea provocando fratture.

Organizzare e migliorare i servizi e l’assistenza socio-sanitaria in favore dei leucemici ed altri onco-emopatici e delle loro famiglie, privilegiando il volontariato

3

Sensibilizzazione Sensibilizzare l’opinione pubblica locale alla lotta contro le malattie onco-ematologiche


Come operiamo Ricerca, Assistenza e Sensibilizzazione: cosĂŹ trasformiamo la missione in azione.


serv N I S C pazi izi di as E nel P enti e a sistenz e att unto d i loro f a ai di S raverso i Acco amiliar il D upport il Serv glienza i repa ay Hos o presso izio rti d pital ell’I stitu e i to.

R

13

FO

3

VE

UO e OM on P R mazi to r la fo rnamen ici, ggio med i e l’a nale di ermier . f essio i, in torio prof iologi labora b d nici e tec

4

12

ta za avet ’esigen N G ll io O R erviz ere a i d S n un rispo evono recars d e r pe uanti ment le. di q matica ospeda siste asa in da c

5

ER

le leuc ricerc A N Z I A emi he s u mal mielome, linfomlle attie del a e altrei, sang ue.

RIC

FIN

CA

2

I AN

ZZ

A

ASSISTENZ A

1

AN

A

N

E

8

ZZ

IN

la re V O L altà GE c sens on atti locale ibili vità zzaz di ione .

IN

F 7 za AE Z Z ssisten ente NI GA di A he cons ici O R vizio ec og r il se iciliar ematol ltà Domazienti diffico essere . ai p i o con orie di ia casa grav bulat a propr deamstiti nell assi

CO

SENS

IBI LI

ZI O

IBU

GE

le spS T I S C la ca ese di E E S O che sa di a Casa A S T I E città ospita ccoglie IL, N E di c duran i pazie nza dai ura a B te i lun nti di al prop olo g ri fa gna, hi peri tre mili assis odi ari. titi

E ISC

entoo m a i t C O nanz ’Istitu e fi l l l a e i a tà d log ica i o t v i a m ed ’att dell di E ogia M gnoli” rà la col On e A. Se . Orso a. “L. linico S Bologn c di Poli del R NT

6

ZIA


Attività di ricerca e sostegno all’Istituto Seràgnoli

Ricerca

Principali traguardi

15

Assistenza za

Sensibilizzazione

Prima abbiamo dato il nostro sostegno per realizzare il luogo dove fare ricerca. Poi abbiamo finanziato i progetti.

FONDI SPESI DAL 1992 AL 2006 (EURO)

FONDI SPESI NEL 2006 (EURO)

Co-gestione delle spese dell’Infrastruttura

2.262.759

5.879

Ricerca

3.023.664

596.457

868.598

103.606

SOSTEGNO ALL’ISTITUTO SERÀGNOLI

Organizzazione dell’attività didattica

TOTALE FONDI SPESI

6.155.021

705.942

Si aveva bisogno di una sede in cui operare. Per questo il nostro sforzo iniziale è stato finalizzato principalmente al sostegno delle opere strutturali per l’Istituto. Grazie alle donazioni della famiglia Seràgnoli è stata realizzata la nuova ala dell’Istituto. Successivamente BolognAil ha finanziato la ristrutturazione del reparto posto al terzo piano, il Laboratorio di Terapia Cellulare e l’acquisto di nuove attrezzature (facs-adventage e top-count). Allo stesso tempo sono stati finanziati progetti di ricerca di biologia molecolare attraverso l’acquisto di materiale di consumo, l’attivazione di circa 20 borse di studio e, con il finanziamento all’Università, di 2 Dottorati di Ricerca e di 1 posto da Ricercatore.

Nel recente passato la ricerca ha assunto connotati più specifici focalizzandosi su: • Terapia cellulare per il trapianto allogenico di cellule staminali • Leucemie, con studi riguardanti: − Leucemie acute − Caratterizzazione citogenetica– molecolare della leucemia mieloide cronica − Analisi citogenetica e molecolare della leucemia mieloide cronica • Linfomi, con studi riguardanti: − Caratterizzazione istochimica − Progetto per lo studio molecolare e lo sviluppo di terapie innovative dei linfomi di derivazione T-periferica − Emolinfopatologia e terapia dei linfomi

FONDI SPESI DAL 1992 AL 2006

Anche gli aspetti della didattica sono stati affrontati partecipando alla organizzazione e all’aggiornamento tecnico della biblioteca dell’Istituto, al finanziamento dell’attività di raccolta dati necessari alle analisi statistiche per l’inserimento di protocolli clinici, alla realizzazione del nuovo sito web dell’Istituto finalizzato a migliorarne l’aspetto comunicativo.

FONDI SPESI NEL 2006

49% Ricerca

84% Ricerca 37% Infrastrutture

14% Attività didattica

15% Attività didattica

1% Infrastrutture


Attività di assistenza

Ricerca Ric

Assistenza

Sensibilizzazione Sens

Le attività di assistenza ai pazienti e alle loro famiglie sono organizzate e sostenute da BolognAIL e svolte grazie alla collaborazione dei volontari. Pochi numeri per un grande valore.

148.728 €

1

2

Accoglienza

Servizio Navetta

Il Punto di Accoglienza e di informazione nell’atrio dell’Istituto Seràgnoli costituisce un punto di riferimento per chiunque acceda alla struttura. Il Servizio di Supporto presso il Day Hospital e i Reparti dell’Istituto garantisce ai familiari assistenza e sostegno morale, oltre ad aiutare il personale ospedaliero a far rispettare le regole del reparto.

Il Servizio Navetta risponde all’esigenza di quanti devono sistematicamente recarsi da casa in ospedale e consente altresì di avere un accompagnatore.

2006

2006

VOLONTARI N°

ASSISTITI N°

Accoglienza

9

Day Hospital

8

8.675

14

293

I sezione reparto intensivo

PRELIEVI N°

17

Volontari N° 1.000

Giorni Orari

totale fondi spesi nel 2006

7 lunedì - venerdì 7:00 - 14:00

Viaggi N°

65%

II sezione rep. semi-intensivo

17

208

240

Pazienti Totali N°

30

Casa Ail

Accoglienza (sostenuta grazie al volontariato)

32% Assistenza Domiciliare

3% Servizio Navetta

3

4

Assistenza Domiciliare

Casa AIL

L’Assistenza Domiciliare è rivolta ai pazienti ematologici con problemi acuti comparsi durante la malattia, ai pazienti molto anziani, ai non deambulanti e a tutti coloro abbiano difficoltà a raggiungere la struttura ospedaliera. È svolta da infermieri professionali specializzati nelle malattie ematologiche e coordinati da un medico specialista in ematologia.

Casa AIL è la casa di accoglienza di BolognAIL costruita dalla Fondazione Isabella Seràgnoli e data in gestione all’Associazione nel maggio del 2005.

2006

2006

Prelievi

347

Nuclei Familiari

Trasfusioni

323

Giorni di permanenza media per nucleo familiare

Chemioterapie

150

Presenze Pazienti

1.981

34

Presenze Accompagnatori

4.087

798

Presenze totali registrate

6.068

Pazienti Visite

Volontari di BolognaAIL impegnati in Casa AIL

129 28

24


La casa di accoglienza

Attività di sensibilizzazione

19 Ricerca

Assistenza enza

Sensibilizzazione

La casa di accoglienza è il nostro fiore all’occhiello nelle attività di assistenza. Nel 2006 ha ospitato gratuitamente 129 nuclei familiari.

Comunicare, informare, coinvolgere sempre di più sono la premessa per crescere. BolognAIL promuove le seguenti attività di sensibilizzazione:

Spettacoli e concerti Seminari interattivi L’edificio è sito in via Pelagio Palagi, 16/3 nelle immediate vicinanze dell’Istituto Seràgnoli ed è stato realizzato pensando a coloro che ne avrebbero beneficiato. Gli ambienti sono accoglienti ed estremamente funzionali. Le camere sono 12, ognuna chiamata col nome di un fiore, i posti letto 17, ma anche nelle camere singole è presente un divano o una poltrona letto per l’eventuale accompagnatore. In Casa AIL vengono ospitati gratuitamente i familiari dei pazienti ricoverati e i pazienti onco-ematologici in cura presso l’Istituto Seràgnoli che, per condizioni di malattia, possono trarre utilità e giovamento dall’essere temporaneamente ospitati vicino all’ospedale. I volontari, sempre presenti in Casa AIL, offrono sostegno pratico, supporto morale e un aiuto ad orientarsi nella nostra città, oltre a creare occasioni d’incontro e momenti per socializzare. Sono una presenza discreta, ma fondamentale per sentirsi più a casa.

Diventare improvvisamente paziente è stato un colpo forte anche per me che da sempre, in qualità di medico, sono a contatto con problemi di questo genere. Ho presto conosciuto la realtà di angoscia e le innumerevoli difficoltà che la malattia comporta. Il parere era unanime: affrontare il Trapianto Allogenico di Midollo Osseo. Il malessere psicofisico era solo uno dei tanti aspetti difficili. I problemi pratici acuivano la mia preoccupazione: un’idonea sistemazione, i continui viaggi per i controlli, la difficoltà degli spostamenti, una città nuova... Tutto mi sembrava in salita, nessuna luce illuminava la mia strada... Non sapevo però che le ombre che avvolgevano il mio cammino sarebbero state fugate dalla “luccicanza” della solidarietà. Nasceva Casa AIL, l’opera più bella e concreta che un ammalato, nel mio stato, potesse desiderare. Mi accorsi subito che il nome non era affatto casuale: il calore provato sin dal primo soggiorno era quello di una “casa”... i sorrisi e la sollecitudine di chi mi ha accolto erano pari solo alle premure di una vera famiglia.

tra medici, pazienti e familiari La residenza, bellissima e curata in ogni dettaglio, faceva da cornice ad un “cuore” pulsante di umanità e condivisione. Non ci si sente mai soli a Casa AIL... la presenza dei volontari, accomunati da un grande amore verso un prossimo sofferente e provato, rende le lunghe giornate più leggere, scandite dal rituale the pomeridiano, addolcite dal profumo delle torte e allietate dalle chiacchiere, quasi spensierate, che, per qualche istante, ti riagganciano alla vita. Casa AIL è stata un rifugio sicuro per chi mi ha assistito. Nella malattia si dimentica spesso lo stato di alienazione che vive il familiare nel difficile ruolo di chi deve dare coraggio ma non può riceverne. Casa AIL ha pensato anche a questo. È anche grazie a Casa AIL e ad i suoi Angeli Custodi che oggi, a quasi due anni dal trapianto, posso aprire il mio cuore e, tornandovi per i periodici controlli, gusto nuovamente quell’abbraccio che mi ha dato tante volte il coraggio di lottare e vincere il mio male. S. R.

2

per la promozione delle attività dell’Associazione

3

Punti di Solidarietà per la distribuzione di materiale informativo

1 4

Giornata Nazionale contro le leucemie linfomi e mieloma

BolognaAIL News periodico quadrimestrale distribuito in 23.000 copie

5


Come raggiungiamo i nostri obiettivi Grazie ai nostri sostenitori e all’impegno dei nostri volontari


La nostra forza: i volontari

23

BolognAIL è cresciuta negli anni grazie al contributo dei volontari: oggi sono 415. I volontari dedicano il loro tempo e le loro energie all’Associazione e soprattutto a chi si trova ad affrontare la “malattia” con tutto quello che essa comporta. Sono la vita dell’AIL.

Con disponibilità ed entusiasmo si impegnano in più attività, operando una “moltiplicazione” virtuosa che solo la solidarietà è in grado di generare.

415 390 385

2

3

4

5

sostengono le campagne di raccolta fondi come le iniziative nazionali e locali;

coinvolgono nuovi Punti di Solidarietà, esercizi commerciali e luoghi aperti al pubblico che sostengono l’Associazione esponendo le cassettine per le offerte di BolognAil;

lavorano quotidianamente a sostegno dei pazienti onco-ematologici per garantire quei servizi che cercano di alleviare la sofferenza e ridurre i disagi, come il Servizio Navetta;

accolgono con una parola, un sorriso, la risposta ad una domanda, tutti coloro che giornalmente si presentano al Punto di Accoglienza all’entrata dell’Istituto Seràgnoli;

partecipano attivamente all’organizzazione della vita in Casa AIL;

7

8

collaborano in segreteria a supporto dell’organizzazione delle attività;

collaborano nei reparti a supporto del personale ospedaliero.

6 presenziano agli eventi organizzati a favore dell’Associazione;

377 322 319

244

398

Punti di solidarietà

21

Segreteria

29

Hostess di supporto negli eventi

68

Navetta

7

Reparti

31

Day hospital

8

Punto di accoglienza

9

Casa AIL

24

Compagnia ai pazienti

15

223 OGGI

180

2006 2005

161

2004 2003 2002

94

2001 2000 1999

19

1998 1997 1996

1995

VOLONTARI DEDICATI N°

Iniziative raccolta fondi

398

1

2006

Con cuore e convinzione Fare la volontaria mi ha donato la capacità di vivere il presente, mi ha fatto capire che le difficoltà sono occasioni di crescita e che la speranza è guarigione. Mi ha insegnato ad ascoltare senza dare consigli né esprimere opinioni che, peraltro, sarebbero sempre inopportune. Questa esperienza ha arricchito la mia persona. In AIL ho trovato persone meravigliose che lavorano tutte dando il massimo per ottenere il meglio per i pazienti, i quali amati e coccolati spesso entrano a far parte delle nostre vite. Non è facile scrivere ciò che si prova, questo è a grandi linee quello che sento e ciò che faccio è fatto con cuore e convinzione. E.F.


Le attività di raccolta fondi

Le campagne nazionali

La raccolta fondi è vitale per dare concretezza al desiderio di rendere la leucemia, i linfomi e il mieloma mali sempre guaribili.

Le campagne nazionali, con il Patrocinio della Presidenza della Repubblica e con il coordinamento dell’AIL Nazionale, sono un momento di grande impegno per BolognAIL e rappresentano una quota consistente della nostra raccolta fondi complessiva.

Da qui nasce il nostro impegno.

25

1.188.645 € totale fondi raccolti nel 2006

51%

Campagne nazionali e altre iniziative locali

43%

Offerte liberali di privati e aziende

4%

Donazioni e lasciti testamentari

2%

Quote associative

“Se credi che la leucemia sia un male inguaribile devi farci un favore. Piantarla”

“Coviamo una certezza: rendere la leucemia un male sempre guaribile”

L’Associazione Italiana contro le Leucemie linfomi e mieloma ha promosso negli anni l’iniziativa di distribuzione delle Stelle di Natale AIL in 2.500 piazze italiane.

Nelle stesse piazze vengono distribuite ogni anno anche le Uova di Pasqua AIL.


I nostri numeri

PROVENTI 2006 *

ONERI 2006 *

856.803 € impieghi in assistenza e ricerca

1.188.645 € raccolta fondi 62.932 € proventi finanziari e immobiliari

AIL BOLOGNA Onlus, Sezione Autonoma dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma – Onlus è iscritta nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche. La sua denominazione abbreviata è “BolognAIL Onlus”. È un’Associazione di Volontariato, senza fini di lucro, iscritta nel Registro Regionale del Volontariato della Giunta Regionale Emilia Romagna. È una Onlus di diritto ex art. 10 D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. Il codice fiscale dell’Associazione è 92029750376. Le regole di funzionamento dell’Associazione sono contenute nello statuto approvato dai Soci il 21 maggio 2001. I principi fondamentali sono: assenza di fini di lucro, democraticità e trasparenza della struttura, gratuità delle cariche associative.

2.398 € proventi straordinari

215.470 € altri oneri

218.699 € oneri raccolta fondi

Sede c/o Dipartimento di Ematologia e Scienze Oncologiche “L. e A. Seràgnoli” Università di Bologna, Policlinico Sant’Orsola Malpighi Via Massarenti, 9 40138 Bologna tel + 39 051 39 74 83 fax +39 051 34 65 09 ail.bologna@ail.it www.ailbologna.it Orari dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30.

* dal bilancio di esercizio 2006

Bilancio BolognaAIL 2006 a cura di Staff di BolognAIL Aldo Loiacono, AndersenStaff goodwill progetto grafico e foto di copertina sandrostefanelli.com apparato iconografico archivio BolognAIL stampato nel mese di gennaio 2008 da Tecnostampa - Loreto

con il contributo di


Grazie a tutti coloro che hanno creduto in noi, nel nostro impegno e nella trasparenza della nostra Associazione sostenendoci giorno dopo giorno, negli anni, permettendoci di raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo Bilancio di Missione è un atto dovuto per tutti coloro che hanno confidato in noi e che ci hanno affiancato nella lotta contro le malattie del sangue.

Il senso del dono “Ho capito tardi il senso del dono. Avrei dovuto farlo molto prima.” Questo mi ripetevo mentre, insieme con mia moglie e mio figlio Matteo, accompagnavo mia figlia di 27 anni all’Istituto Seràgnoli per curare una leucemia. Pensavo a quanti altri padri, mariti, fratelli, sorelle, figli avevano affrontato quel “primo giorno al reparto” e a loro, sconosciuti, chiedevo in silenzio la forza per salire al primo piano. Cercavo, come padre, delle parole che non trovavo per dire a mia figlia che lì c’era una fondata speranza per il domani. Non ci sono parole per dire quello che si prova! Poi siamo entrati in reparto. Ci aspettavano. Ci hanno accolto, rassicuranti, gli infermieri, i medici i volontari. Abbiamo sentito subito che lì c’era qualcuno che poteva aiutarci. Con loro, ogni giorno di più, abbiamo cercato di capire la malattia. Da loro, ogni giorno di più, noi abbiamo ricevuto il dono della speranza. Per loro, mia figlia ha cominciato a credere e sperare che forse poteva esserci un futuro anche per lei. Ho pensato a quanti altri, come mia figlia, meritano di avere una speranza e ho creduto che il modo migliore per farlo era supportare i progetti di quanti, medici, ricercatori, studenti operano al Seràgnoli. La speranza non ha età, non ha colore, non ha religione. È di tutti e tutti dobbiamo alimentarla ciascuno come può. In fondo farlo è come “Donarsi una speranza”. Per questo l’ho fatto. E continuo a ripetermi forse “avrei dovuto farlo prima.” Grazie a tutti medici, infermieri e volontari AIL! A. L.

Bilancio di Missione 2006  

Bilancio di Missione della Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma, sezione di Bologna anno 2006

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you