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SAMURAI GENNAIO 2013

Karate

Aikido Fesik

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a Parma, la strada più breve per Kathmandu, capitale del Nepal, passa per Denver (Usa)... Sembra il più bizzarro dei viaggi low cost, ma in realtà questa è la strada che ha portato 3 giovani aikidoka italiani iscritti alla Fesik – Michele, Domenico e Luca – a vivere un’esperienza straordinaria in Nepal, a fianco del maestro Gaku Homma kancho, uno dei più grandi maestri di aikido viventi. Ma procediamo con ordine. Tutto comincia nel 2008, quando Michele Zanrei (3° dan Fesik) decide di andare a vivere per 3 mesi come uchideshi, allievo interno, presso il Dojo Nippon Kan di Denver (Colorado Usa) del maestro Gaku Homma kancho. L’esperienza è durissima, scandita da regole marziali e allenamenti quotidiani sfiancanti, ma Michele resiste e conclude il suo percorso. Anzi, negli anni seguenti torna a Denver altre cinque volte. Nel 2011 è Luca Bocedi (2° dan Fesik) a provare l’esperienza da uchideshi e nel giro di un anno ci torna 3 volte. Ma è nell’estate 2012 che al Nippon Kan si trovano a praticare insieme Luca, Michele e Domenico Mansi (3° dan Fesik), per la prima volta uchideshi a Denver. I tre uchideshi, sotto la guida diretta del maestro Homma, praticano con passione per tutta la Aikido Marathon Summer Practice, al termine della quale vengono loro conferiti i gradi di istruttori dello stile Nippon Kan. Fra il maestro Homma e il team italiano nasce così un sincero rapporto di stima e amicizia, che si concretizza in un’esplicita richiesta: seguire il maestro Homma e assisterlo durante un seminario speciale in Nepal dedicato esclusivamente all’addestramento dei ranger dell’esercito nepalese. Così Michele, Luca e Domenico, che praticano a Parma sotto la guida del maestro Michel Nehme (7° dan e direttore tecnico nazionale Fesik settore aikido), fieri di poter portare nuovamente il settore aikido della Fesik in un contesto internazionale, partono per il Nepal il 30 ottobre 2012. L’accoglienza riservata al maestro Homma e ai suoi istruttori da parte dell’esercito nepalese è impressionante: l’intero plotone in uniforme schierato lungo tutto il percorso che dall’ingresso della caserma conduce al

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monumento ai ranger, più di 200 militari che salutano l’inizio del seminario omaggiando gli ospiti con le tradizionali collane di fiori e sciarpe di raso colorate. Onegai-shimasu. Si inizia a praticare. Il programma tecnico per i ranger nepalesi prevede 4 ore di allenamento quotidiano, così suddivise: 2 ore di boot training (tecniche di difesa personale e di combattimento corpo a corpo) al mattino con Koichi Ninomiya sensei, maestro americano di enshin karate, chiamato apposta per l’occasione, e 2 ore di aikido al pomeriggio sotto la guida diretta di Homma sensei; gli italiani Michele, Luca e Domenico partecipano attivamente a tutte le ore di allenamento e si distinguono per l’impegno nell’insegnare tutte le principali tecni-

Domenico Mansi

Maestro di aikido 3° dan Fesik-da, istruttore aikido nippon-kan style (jo, bokken, relazione tra armi e taijitsu) e maestro di difesa personale esperto 3° livello Fesik-da. Nel 1991 inizia a praticare aikido sotto la guida del maestro Wassim Nehme. Nel 2004 riceve il 1° dan e diventa segretario e socio fondatore della nuova Associazione voluta dal maestro Wassim prima del suo trasferimento negli Usa. Nel 2005 Con il maestro Giannino Botti, senpai del maestro Wassim, fonda lʼAssociazione Sportiva Aikido Shindoku, ricoprendo la carica di vicepresidente. Nel 2009 ritrova il maestro Michel Nehme con il quale decide di continuare lo studio e la pratica dellʼaikido e riceve il 2° dan dallo stesso maestro Nehme oggi 7° dan e direttore tecnico nazionale del settore aikido della Fesik. Dal 2009 al 2010 sostituisce il maestro Giannino Botti nel dojo di Basilicanova e nel 2010 apre un nuovo dojo Aikido Shindoku presso il Centro Ego Center di Parma. Nel 2012 consegue il 3° dan Fesik e la qualifica di maestro. Nella commissione esaminatrice è presente il “padre” dellʼaikido italiano Giovanni Filippini, shihan 8° dan. Ha partecipato ai seminari dei maestri Gaku Homma kancho, Yoshimitsu Yamada

che di aikido, dal tai-jutsu ai kata ai disarmi da attacco con spada e bastone (tachi-dori e jo-dori). “Gli allenamenti erano intensi, ma l’energia che si crea dentro e fuori dal tatami cancella ogni differenza culturale fra tutti i praticanti, che si concentrano solo a dare il meglio di sé in ogni momento. E’ stata un’esperienza di crescita sia tecnica che personale” dice Luca. Il seminario in Nepal prevede anche dei momenti di pausa, durante i quali gli ufficiali dei ranger accompagnano il maestro Homma e i suoi istruttori a visitare la città di Kathmandu, con i suoi bellissimi templi e la sua cultura millenaria. “E’ la seconda volta che partecipo a un progetto internazionale sotto la guida del maestro Gaku Homma Kancho” dice Michele. “Tre anni fa ero stato in Guatemala, attraverso l’associazione Ahan (Aikido Humanitarian Active Network) collegata al Nippon Kan, e anche in quell’occasione sono stato colpito dall’altruismo del maestro, che destina il ricavato del seminario di aikido a un ente che aiuta bambini bisognosi del posto”. Una peculiarità che distingue il maestro Gaku Homma da molti altri maestri di arti marziali è la sua grande generosità nel partecipare attivamente e sempre in prima persona a progetti di sostegno umanitario per le popolazioni dei

shihan, Inagaki shihan, Michel Nehme sensei, Wassim Nehme sensei, Nicola Paolo Corallini sensei, Giorgio Oscari sensei, Renato Visentini sensei, Massimo Aviotti sensei.


paesi in via di sviluppo (Bangladesh, Tailandia, Filippine solo per citarne alcuni). E proprio questo suo carattere aperto, positivo e generoso hanno colpito sin dal primo incontro il maestro Michel Nehme, che, ap-

Luca Bocedi

Nel 2004 a Parma inizia a praticare aikido nella Fesik. Nel 2009 entra nel gruppo Aikido Insieme, diretto dal maestro Michel Nehme. Nel giugno 2011 consegue il grado di cintura nera 1° dan e la qualifica di allenatore Fesik. Da luglio a settembre 2011 è Uchideshi (allievo interno) del maestro Gaku Homma kancho, ultimo uchideshi del fondatore Morihei Ueshiba, presso il Nippon-Kan Dojo di Denver (Colorado – Usa). Nellʼagosto 2012 partecipa alla Aikido Marathon Summer Practice, nel Nippon-Kan Dojo di Denver. Al termine della Summer Marathon, riceve dal maestro Gaku Homma kancho il grado di cintura nera 1° dan Nippon-Kan e di ken & jo instructor (istruttore di spada e bastone), che lo autorizza a insegnare lo stile Nippon

Il maestro Gaku Homma con i partecipanti Fesik in Nepal

poggiato e sostenuto dai propri studenti e dalla Fesik, ha organizzato dal 2009 ben 3 seminari di Homma sensei in Italia (il pros-

simo si terrà al PalaEnza di Sant’Ilario d’Enza - Reggio Emilia, il 2-3 febbraio 2013 e sarà aperto a tutti i praticanti di aikido). Che cosa è rimasto di questa incredibile esperienza in Nepal?

Kan in Italia. Nel settembre 2012 riceve il grado di cintura nera 2° dan e la qualifica di istruttore Fesik durante il seminario nazionale di Gaeta. Ha partecipato ai seminari dei maestri Gaku Homma kancho, Yoshimitsu Yamada shihan, Shigemi Inagaki shihan, Michel Nehme sensei, Nicola Paolo Corallini sensei, Giorgio Oscari sensei, Renato Visentini sensei, Massimo Aviotti sensei.

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Karate “Uno schema scritto alla lavagna nel dojo dei Ranger” dice Domenico Mansi. “Esso divideva in due la formazione nel combattimento di un ranger: combattimento hard e combattimento soft. Tra le discipline di combattimento hard c’erano il karate, il judo, il taekwando e altre arti marziali, da utilizzare sul campo di battaglia nel caso di un corpo a corpo. Tra le discipline soft l’elenco si ri-

Michele Zanrei

Inizia la pratica dellʼaikido nel 2003 sotto la guida del maestro Pastarini Marco con il quale consegue il 1° dan nel 2008. Per alcuni anni si dedica con impegno alla pratica, ma la voglia di allenarsi con maggiore frequenza lo porta nel 2007 alla sua prima esperienza come allievo interno, uchi deshi, in Francia da Daniel Toutain sensei. Nel 2008 inizia a praticare come uchi deshi nel dojo di Gaku Homma kancho a Denver. Da allora Michele ritorna sei volte per poter praticare con Homma kancho, passando più di un anno come suo allievo interno. Sotto la sua guida partecipa a un seminario in Guatemala, un seminario in Turchia e uno in Nepal, al fine di addestrare lʼesercito dei ranger. Nel 2010 consegue il grado di 2° dan da Gaku Homma kancho con la quali-

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Zanrei, Bocedi e Mansi insieme al maestro Gaku Homma e alcuni ranger nepalesi

duceva a una sola arte marziale, l’aikido, su cui campeggiava la scritta: missioni di pace. In quel diagramma l’aikido concretizzava la possibilità di pace all’interno di un conflitto. Come un piccolo spiraglio di luce nel buio.

L’aikido da solo stava dando una dignità e un significato diverso all’arte marziale”. A migliaia di chilometri di distanza da casa, tra strenui allenamenti, tattiche militari e tute mimetiche, uno schema alla lavagna chiarisce ancora di più a Michele, Domenico e Luca il reale potenziale dell’aikido, incidendo nel loro cuore un segno indelebile. www.aikidoinsieme.it, www.aikidoshindoku.it, www.fesik.org. fica di istruttore Nippon Kan, e il 2° dan Fesik. Nel 2012 il grado di 3° dan da Gaku Homma kancho con qualifica istruttore bokken & jo e il 3° dan Fesik con qualifica di maestro. Durante questi anni partecipa inoltre a seminari internazionali sotto la guida di maestri come Hitoiro Saito sensei, Yoshimitsu Yamada shihan e Shigemi Inagaki shihan e dal 2009 è iscritto alla Fesik sotto la guida del maestro Michel Nehme.


LA GAZZETTA DI PARMA DICEMBRE 2012


LA GAZZETTA DI PARMA 01.02.2013


LA GAZZETTA DI PARMA 03-04.02.2013

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Attività, seminari, esperienze internazionali legati ad Aikido Shindoku