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FORMA E SIGNIFICATO Saggio teorico estratto dal libro “ L’IMMAGINE DELL CITTA’ ” Kevin Lynch, Marsilio Editori

Politecnico di Milano Architettura e Società Corso di Laurea Magistrale in Architettura A.A. 2011‐2012 Teorie e tecniche della progettazione Architettonica contemporanea Docente: Zanni Fabrizio Studente: Riccardo Rossi 781248


ム L’immagine della città ワ “ Questo studio rappresenta un’esplorazione, una prima e non ultima parola, uno sforzo di acquisire i concetti e di suggerire come essi possano venire sviluppati e messi alla prova. “

pag. 25

ノ L’analisi e la comprensione del tessuto urbano e lo studio delle dinamiche sociali al suo interno . sono le basi per la progettazione della città. Attraverso questo studio, Lynch riesce a mettere in evidenza la relazione tra forma e percezione, un rapporto fondamentale che mostra come l’immagine mentale della realtà venga distorta e rielaborata dai differenti osservatori, trasformando le forme, annullando gli spazi e ridisegnando i tracciati. Ogni persona crea la sua immagine personale, dove gli elementi sono classificati e selezionati dall’inconscio dell’osservatore, successivamente rielaborati e visualizzati sotto nuova forma, avremo così incredibili “foreste di strade”, “piccoli grattacieli”,”guadi di incroci stradali” o “deserti urbani” nelle periferie , . Questo paradigma tra forma e pensiero dovrà essere un nuovo stimolo per i progettisti del presente, aprendo nuove prospettive e riflessioni che portino a una progettazione cosciente, non più incentrata sul diletto della forma autoreferenziale, ma, forma generata dal connubio tra percezione e realtà, espressione quindi, dell’iterazione vivente tra uomo e architettura. Saranno i meccanismi di identificazione, orientamento e immaginazione dello spazio circostante, ad essere gli elementi essenziali e generatori per i futuri progetti per il miglioramento delle nostre città. L’intento del progettista sarà di creare un sistema armonico, chiaro e univoco, dove l’uomo possa vivere e rappresentarsi.


テ Architetto e Abitante

ヤ Premesse: Forze attive

ノ Nel progetto di un sistema vivo, ワ “ Il determinismo fisico degli architetti , è fondamentale tenere in considerazione due elementi, chi lo vive e le modalità in cui la realizzazione viene percepita e utilizzata. Questo binomio deve dirigere il pensiero dell’architetto, portandolo ad indagare non solo sugli effetti della forma fisica, ma anche sulle possibili dinamiche che l’essere umano percepisce nell’abitare o attraversare uno spazio, ad esempio, a quali soluzioni progettuali può portare se si analizza la percezione della forma di una città di un osservatore in movimento? Oppure, capendo la relazione tra i landmark cittadini e la percezione degli abitanti cosa si può fare per generare spazi di facile lettura ? Il determinismo fisico degli architetti diventerà un nuovo modo di aiutare l’abitante nella sua quotidianità, guidandolo e rappresentandolo nella forma architettonica .

ovvero, la convinzione che la forma di uno spazio avesse influenza sui comportamenti sociali, economici e morali delle persone, che potesse migliorarli e peggiorarli e che quindi molti problemi della società urbana potessero essere risolti attraverso la variabile estetica “ pag. 12

ラ “ E’ chiaro che gli elementi mobili, e partico-

larmente la gente e le sue attività sono in una città altrettanto importanti che gli elementi fisici fissi. Noi non siamo soltanto testimoni di questo spettacolo, ma siamo noi medesimi interpreti di esso. “ pag. 23

リ “ L’immagine è l’aggregazione di tutti gli stimoli “

pag. 23


テ Realtà / Percezione

ヤ L’immagine fisica

ノ Quando si analizzano gli el- ワ Percorsi ementi che compongono la città , è necessario comprendere sia l’aspetto formale, che, l’immagine creatasi nella mente dell’osservatore. Ogni forma, oggetto e materiale stimola la mente e il corpo, generando così istinti nell’osservatore. Questa dinamica deve essere sfruttata da un abile progettista per creare una trama, un racconto, che guidi inconsciamente la persona attraverso la maglia urbana. Inoltre, è così possibile, enfatizzare i tratti caratteristici del luogo, attraverso delle azioni progettuali tanto delicate, quanto funzionali Attraverso questo tipo di analisi si può comprendere e sfruttare a proprio favore la relazione invisibile tra gli oggetti fisici e le ripercussioni emotivo/comportamentali sull’uomo.

“Sono i canali lungo i quali l’osservatore si muove abitualmente, occasionalmente o potenzialmente “

ラ Margini

pag. 65

“ Sono gli elementi lineari, sono confini tra due fasi, interruzioni lineari di continuità. Possono costituire barriere o suture, linee secondo le quali due zone sono messe in relazione “

リ Quartieri

pag. 66

“ Sono zone della città concepite come dotate di una estensione bidimensionale in cui l’osservatore entra mentalmente dentro, e che sono riconoscibili in quanto in esse è diffusa qualche caratteristica individuante “

レ Nodi

pag. 66

“ Sono i punti, i luoghi strategici in una città, possono essere congiunzioni, luoghi di interruzione, una convergenza di percorsi o semplicemente delle concentrazioni “

ン Riferimenti

pag. 66

“ Sono elementi puntiformi nei quali l’osservatore non entra, rimango esterni “

pag. 67


ヤ L’immagine mentale レ L’immagine della città è un quadro mentale

generalizzato del mondo fisico esterno che ogni individuo porta con se, è il prodotto sia della sensazione immediata che della memoria di esperienze passate e viene usata per interpretare le informazioni e per guidare gli atti “ pag. 26

“ L’immagine è il risultato di un processo reciproco tra l’osservatore e l’ambiente osservato“

pag. 28

ワ Identità

“Un immagine funzionale richiede anzitutto l’identificazione di un oggetto, il suo riconoscimento come entitià separabile e la sua distinzione dalle altre cose “

ラ Significato

pag. 30

“ L’immagine deve avere un significato per l’osservatore, sia esso pratico o emotivo “

リ Struttura

pag. 30

“ L’immagine deve includere una relazione spaziale o schematica dell’oggetto con l’osservatore “

pag. 30


ヤ Rappresentazioni “ La sequenza in cui furono disegnate le piante sembrò indicare che l’immagine si sviluppa o cresce in modi diversi, relazionati al modo in cui l’individuo diviene familiare con l’ambiente. “

pag. 98

ワ “ Le immagini furono sviluppate lungo linee

familiari, linee di movimento, una pianta poteva allora venir disegnata ramificandosi da un punto di ingresso“

ラ “ Altre piante venivano intraprese con la delineazione di un contorno, riempito poi successivamente verso il centro. “

リ “ Altre ancora iniziarono col tracciamento di

un sistema base ripetitivo ( la scacchiera dei percorsi) aggiungendo poi i dettagli. “

レ “ Alcuni esempi invece si svilupparono come

un sistema di zone adiacenti che venivano successivamente dettaglaite nel loro interno e nelle connessioni. “

ン “ Infine delle piante furono sviluppate da un

intorno ben conosciuto, un denso elemento familiare al quale tutto il resto fu in definitiva sospeso. “ pag. 98


ヤ Strutture “ Le immagini devono essere distinte a seconda della loro qualità strutturale, il modo in cui le parti sono disposte e interrelazionate “ pag. 100

ワ “ I vari elementi erano sciolti; non vi era alcuna struttura o interazione tra le parti. “

ラ “ In altre la strutturadivenne posizionale pur rimanendo sconnesse le parti, erano grosso modo relazionate attraverso una direzione generale. “

リ “ Nel caso più frequente la struttura era flessi-

bile; le parti erano connesse l’una all’altra, ma in “ maniera tenue e modificabile. La sequenza degli eventi era conosciuta ma la pianta mentale poteva essere alquanto distorta.“

レ “ Col moltiplicarsi delle connessioni, la struttura tendeva a farsi rigida; le parti venivano fermamente allacciate tra loro in tutte le dimensioni incorporando le eventuali distorsioni.”

pag. 100


テ Azioni ノ Assimilato questo nuovo me- ワ “ Noi abbiamo la possibilità di conformare il todo di pensiero sarà necessario che Il ruolo del progettista si trasformi a sua volta. Sarà quindi il disegnatore di spazi a misura d’uomo, basati sullo studio delle dinamiche sociali e percettive degli individui. Atttraverso la progettazione della forme urbane si potrà stimolare e ricreare un paesaggio nuovo, dove l’uomo suo curatore possa rispecchiarsi e trovare al suo interno le soluzioni alle problematiche della vita urbana. La nuova città sarà così un entità strutturata a servizio di chi la vive, superando finalmente la concezione della città/contenitore che portava l’uomo a trovare modi per sopravvivere al suo interno.

nostro nuovo mondo urbano in un paesaggio figurabile, visibile, coerente e chiaro. Ciò richiederà un atteggiamento nuovo anche da parte del cittadino ed una configurazione del suo ambiente in forme che attraggano lo sguardo e si organizzino da livello a livello, nel tempo e nello spazio, che si costituiscano come simboli per la vita umana.“ pag. 103

ラ “ Vi sono funzioni fondamentali di cui la forma della città può essere l’espressione: la circolazione, le principali utilizzazioni del suolo, i punti focali chiave, i piaceri, le aspirazioni comuni e il senso stesso della comunità. “

pag. 106

リ “ La città, un mondo artificiale, dovrebbe essere tale nel senso migliore, fatta con arte, configurata per i propositi umani. “

pag. 106

レ “ Sul nostro suolo, noi possiamo cominciare ad adattare lo stesso ambiente al processo percettivo e simbolico delle persone umane. ”

pag. 106


ヤ Nuova Forma ワ Singolarità

“Singolarità o chiarezza di figura-sfondo, precisione di contorni, contrasto di superficie, chiusura, forma, intensità, complessità, dimensione, situazione spaziale. “

ラ Semplicità di forma

“ Chiarezza e semplicità in senso geometrico della forma visibile, limitazione delle parti. “

リ Continuità

“ Continuità di margini o superfici, prossimità delle parti, ripetizione ad intervalli ritmici, similarità, analogia e armonia di superfici, di forma e di uso. “

レ Preminenza

“ Preminenza di una parte sulle altre a motivo della dimensione, dell’intensità o dell’interesse, risultante dalla lettura d’insieme come costituito da una caratteristica principale e da un gruppo di altre . “

ン Chiarezza di connessione

“ Elevata visibilità di congiunzioni e suture, chiara relazione e interconnessione d’un edificio al suolo, o di una stazione sotterranea al suolo soprastante. “


ワ Differenziazione direzionale

“Asimmetrie, gradienti e direttrici radiali che differenziano un estremità dall’altra, o un lato dall’altro, o una direione cardinale da un’altra. “

ラ Ambito di visione

“ Qualità che accrescono il campo e la penetrazione dello sguardo, effettivamente o simbolicamente, sovrapposizioni, viste e panoramii che accrescano la profondità di visione, elementi di articolazione che evidenzino uno spazio, concavità che espongano la vista di oggetti lontani, indizi che richiamino la presenza di un elemento. “

リ Consapevolezza di movimento

“ Le qualità ce rendono sensibile all’osservatore il suo movimento reale o potenziale attraverso sensazioni fisiche e cinestetiche. “

レ Serie temporali

“ Serie percepite nel tempo, connessioni elemento per elemento o serie di natura melodica strutturate nel tempo “

ン Nomi e significati

“ Caratteristiche non fisiche che intensificano la figurabilità di un elemento. “ “ Questo è il telaio per l’immagine urbana.”

pag. 116-117-118-119


ミ Coscienza ノ Il disegno urbano cosciente e una nuova mentalità del cittadino, saranno la soluzi-

one ai problemi odierni delle nostre città. Attraverso questo binomio sarà possibile creare un nuovo paesaggio; unitario, coerente e funzionale, che attraverso la melodia e la poetica della sua identità possa offrire all’uomo un ambiente vivibile e gradevole. Il disegno sarà l’mmagine delle dinamiche comportamentali dell’uomo stesso, sarà una città plasmata dalle mani di individui coscienti del proprio essere, e delle proprie capacità e potenzialità. Le forme saranno così frutto di un pensiero non formale ma sociologico, dove le prospettive, le viste e gli spazi saranno un elemento di comunicazione, volto garantire un miglior stile di vita per i suoi fruitori, rendendendo l’intera città, territorio, un ambiente chiaro e di semplice comprensione. Per raggiungere un tale scopo bisognerà mettere in discussione le attuali dinamiche della progettazione, ad esempio, negando l’attuale concezione di una città formata da elementi singoli e sconnessi, relazionati più per le loro singolarità e differenze piuttosto che per i rapporti tra essi, che si potrà creare un sistema unitario, logico e strutturato; la città funzionale all’uomo, dell’uomo. La sensibilità dei progettisti dovrà così sottomettersi alle necessità della vita e alle problematiche della città per stimolare nuove forme e nuove relazioni che possano aiutare l’uomo a vivere la realtà urbana . Lo studio di queste dinamiche è solamente agli albori, Lynch fu il primo a esplorare questo campo aprendo una sfida ambiziosa ma necessaria per la creazione di un mondo a misura d’uomo.

ワ “ L’obiettivo finale di un simile piano non è la

forma fisica in se stessa, ma la qualità di una immagine mentale.“ pag. 102


Tra forme e significato