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Novembre 2010 - N° 3 - Mensile di Cultura e Sport a cura del Comitato Provinciale A.I.C.S.Genova www.aics.liguria.it aut. Trib. di Genova N° 13/95 del 22/03/95

A TU PER TU CON ANZALONE A confronto con l’Assessore sulle tematiche care ad AICS É un lunedì mattina sferzato dal vento quello in cui ci rechiamo al “Matitone”, nel quartier generale dell’Assessorato allo sport del Comune di Genova, dove ad attenderci troviamo proprio il dott. Stefano Anzalone che, negli ultimi tempi, ha dimostrato interesse e partecipazione alle nostre iniziative soprattutto, vista la sua delega, quelle legate al mondo dello sport, in generale, ed al calcio in particolare. Il primo contatto con l’Assessore fu in occasione delle finali della passata stagione della Coppa dei Quartieri, dove ebbe modo di constatare la realtà dell’Aics calcio. Sullo sfondo di un panorama mozzafiato della nostra città, quello che si ammira dal diciassettesimo piano del Matitone, cominciamo quella che vuole essere una chiacchierata con il dott. Anzalone su alcuni punti fondamentali della no-

AICS - AIL

L’Assessore Anzalone con il nostro giornale stra attività, calcistica e non. Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati , ovvero le finali di San Desiderio. Lei era presente e ha avuto anche l’onere e l’onore di premiare una squadra che aveva appena vinto un campionato, cosa Le è rimasto dentro di quel giorno? “Partiamo col dire che sono manifestazioni davvero particolari poiché il calcio, so-

prattutto amatoriale, veicola tantissime persone che fanno sport per passione e ciò significa condividere tra amici ore ed emozioni, la dicono lunga il pre-partita, l’incontro in se, e quel naturale terzo tempo, non dettato da un copione ma spontaneo. E’ questa la parte più importante dello sport che, oltre a (continua a pag.5)

Movida a Genova: obiettivo abbassare il volume

Anche AICS invitata a Tursi con gli Assessori Scidone e Vassallo Da quasi un decennio un tema molto caldo ha tenuto banco tra i vecchi carruggi e i tavoli di Palazzo Tursi: la movida giovanile che, specialmente nel weekend, crea non pochi

problemi nei quartieri della “città vecchia”. Da una parte i ragazzi con una sacrosanta voglia di divertirsi, dall’altra i cittadini che vogliono riposare in pace, nel mezzo i

commercianti della zona e i vari Assessori che provano a mediare una situazione che, anno dopo anno , è diventata sempre più complicata. A tal (continua a pag.4)

Sabato 11 Dicembre in Via XX Settembre a Genova (all’altezza del Ponte Monumentale) uno stand di AICS e AIL venderà le Stelle di Natale dell’associazione che lotta da anni contro le Leucemie. Saremo presenti tutto il giorno. Si alterneranno i dirigenti dell’associazione, gli arbitri, lo staff della Rappresentativa e molti atleti della nostra “Nazionale”, ovviamente più saremo e meglio sarà! Se vuoi venire ad aiutarci chiamaci in sede allo 0105533045, ti diremo come fare!

Scrive per noi...

Si apre la collaborazione con Marco Rinaldi, comico del duo “Soggetti Smarriti” a cui abbiamo chiesto di scrivere (a suo piacimento) per il nostro giornale. Oggi ha voluto parlare - a suo modo - di calcio, di un aspetto che (anche ai profani) farà sorridere. (pag. 3)


2 Vivere “Le mille e una notte” a Genova ora si può Aperto dal Febbraio 2009 con lo scopo di riuscire a donare benessere ai propri ospiti

“Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi…” inizia così una canzone di Fabrizio De Andrè, uomo di Genova, amante delle sue bellezze, dei suoi carruggi, di quella zona del Porto di Genova, oggi conosciuta come “Porto Antico”. Proprio lì, accanto al Porto Antico, in una via poco baciata dal sole, ha preso vita dal febbraio 2009 un’Associazione legata all’AICS, che è diventata un punto di riferimento per gli amanti del benessere, dell’hammam e di tutte quelle pratiche che dall’oriente sono arrivate fino a noi per portare – al nostro corpo e alla nostra mente – un senso di rilassatezza e di leggerezza che, nella vita frenetica di oggi, sempre meno riusciamo a gustare. In una mattina assolata siamo andati a trovare Paolo Marini, presidente e gestore del circolo “Le mille e una notte”: siamo all’ombra del Bigo, in Via del Molo 49r . Varcata la soglia d’ingresso, e chiusa la porta alle nostre spalle, si apre dinanzi a noi un mondo ovattato. Genova, con il suo traffico ed il suo stress, è rimasta fuori, siamo in una specie di terra di mezzo dove gli unici suoni sono quelli di una musica orientale che ci accompagna nella nostra chiacchierata e gli unici odori sono quelli dell’incenso che pervadono i vari ambienti. Scopriamo così che “Le mille

e una notte” è molto più di un hammam, è un “ideale” portato avanti da Paolo Marini che prova a donare benessere ai suoi ospiti e a regalare loro qualche ora di serenità. Avete mai sentito dire: “vorrei dedicare un paio d’ore a me stesso”, ecco questo è quanto questo circolo vorrebbe provare a darvi. Paolo Marini ci accompagna e ci fa da cicerone in quello che definiremmo il percorso del benessere. La prima tappa è l’apodyterium, uno spogliatoio dove viene offerto tè verde alla menta per togliersi di dosso lo stress della giornata. Il passo successivo è il frigidarium, dove si passa sotto un getto d’acqua fredda, anteprima del tepidarium ovvero la sala dove il corpo si prepara al rilassamento. Qui vengono forniti diversi trattamenti rilassanti e viene dato spazio anche all’idromassaggio con una vasca apposita. Si entra poi nel calidarium dove la temperatura arriva a 45 gradi e il tasso di umidità è del

100%. In questo ambiente si sosta per circa dieci minuti, poi si fa ritorno al tepidarium, che riporta piano piano alla realtà. Terminato l’hammam è la volta del peeling con il guanto di crine, pratica che permette – grazie allo strofinamento sul corpo – di eliminare i residui di pelle morta. Ultima tappa dell’ itinerario una doccia fredda che permette la riattivazione rapida della circolazione e un rinforzo dei tessuti. A questo punto uno pensa: “Sono pronto per affrontare il quotidiano”. Nemmeno per idea: “Le mille e una notte” è come un camaleonte, cambia colore (e gusti) in base a quello che uno vuole o si aspetta. Lasciandosi alle spalle l’hammam e salendo le scale si arriva alla sala da pranzo dove lo “chef” regala perle di cucine lontane, esotiche. Qui ogni cliente può scegliere (su prenotazione) che cibo degustare, il tutto in un ambiente incantevole, una sala dove le travi (originali) sui soffitti richiamano a un tempo che fu. Il circolo, però, non è solo

Il tepidarium

La vasca idromassaggio

Il caldarium, 45° e 100% di umidità

La sala ristorante dove poter degustare ogni tipo di cucina

hammam o arte culinaria, ma anche cultura, spazio quindi a conferenze con tema prevalente il benessere. Per chi ama il movimento il circolo propone corsi di danza. Se poi qualcuno desiderasse organizzare un evento in un ambiente del tutto diverso dal solito, può affittare la sala che, con i suoi cinquanta metri quadrati e i suoi quaranta posti a sedere, può rispondere alle esigenze di molti. Terminiamo la nostra visita lasciando la parola al padrone di casa: Paolo Marini. “Le mille e una notte è quello che forse avete cercato per tanto tempo senza sapere che era lì dietro l’angolo. Le mille e una notte è hammam, specialità culinarie, conferenze, ballo,tutto

Il salotto del te

naturalmente su prenotazione. Se poi volete saperne di più: www.lemilleeunanotte.net è il nostro sito internet, lì troverete tutto quello che il sottoscritto ed il suo staff sanno organizzare, ogni dettaglio è studiato e curato per offrirvi qualche ora in cui voi, e solo voi, sarete il centro del mondo. A questo punto non vi resta che venirci a trovare in Via del Molo 49, dove c’è un piccolo angolo di paradiso che vi aspetta. Dimenticavo: per i nostri clienti più affezionati possibilità di abbonamenti e quindi di sconti interessanti”.

Gaia Michelotti


3 L’odore del calcio secondo Marco dei Soggetti Smarriti

Il comico genovese si da alla scrittura con un articolo riguardante un aspetto “particolare” del mondo pallonaro Quando i curatori di questo sito mi hanno chiesto se mi sarebbe potuto interessare scrivere “qualcosa” mi sono sentito inorgoglito. Il problema però era trovare che cosa scrivere. Essendo il sottoscritto un comico, sarebbe stato naturale inserire una serie di battute sul mondo del calcio, sugli ultimi avvenimenti sportivi o sulle dichiarazioni infelici di qualche giocatore o allenatore, ma la tentazione di riempire questo spazio con qualcosa di più intimo, più profondo, è stata tanta. Arrivato a questo punto il lettore più scettico decide di non proseguire nella lettura e nella sua testolina inizia a circolare un pensiero che più o meno fa: “Questo si è bevuto il cervello… vuole fare l’intellettuale”. Tranquilli, vedrò di non diventare troppo serio, ne andrebbe della mia reputazione di guitto da palcoscenico. Per questa prima volta, però, ho scelto un argomento… anzi una riflessione: Che odore ha il calcio? Ho iniziato a riflettere cercando di rispondere a questa domanda un pomeriggio della settimana scorsa mentre passeggiavo in Piazza della Vittoria a Genova. La pioggia aveva cessato di cadere da poco e il profumo di erba bagnata era piuttosto inebriante. Come spesso succede un odore fa scattare qualcosa nel cervello e come per magia un ricordo emerge all’improvviso. Che cosa ho ricordato? Mi è venuta in mente la prima volta che ho calcato il prato del Luigi Ferraris per una

Marco Rinaldi e Andrea Possa dei “Soggetti Smarriti”

partita di beneficenza. Chi non l’ha mai fatto, mi creda sulla parola, salire la scaletta che dagli spogliatoi porta sul campo e sentire il boato della folla è una sensazione incredibile (anche se, a onor del vero, il numero degli spettatori che avevano occupato gli spalti era esiguo, e il boato sembrava più un timido applauso…, d’altronde l’importanza della partita non poteva richiamare folle oceaniche). La prima sensazione però è stata magnifica: verde a perdita d’occhio e odore di erba, forte, penetrante. Allora è questo l’odore del calcio? No, purtroppo non è così… per chi, come me, ha calcato i campi della periferia genovese qualche anno

addietro l’odore di erba non è quello del calcio. La terra, la ghiaia, la sabbia la facevano da padrone su tutti i campi e quando pioveva la praticabilità era sempre a rischio. Si arrivava al campo con il borsone contenente la divisa e le scarpe da calcio e si tornava con una specie di sacca pesantissima, contenente una massa informe, bagnata e infangata che pesava qualche chilo in più! Diciamocelo, l’erba su un campo da calcio i giocatori di calcio genovesi non l’hanno mai calcata! Alzi la mano chi non ricorda con orrore le partite la domenica mattina alle 8 al Branega, al Morteo e su altre “spianate” ghiaiose forzatamente adibite, con molta

I Soggetti Smarriti durante l’inaugurazione dei campionati AICS

fantasia, a campo da calcio! Poi sono arrivati i campi in “sintetico” nella prima versione, con i pneumatici triturati e una puzza di gomma bestiale. Adesso in quelli nuovi, grazie al cielo, non si respira più quel fetore stile gommista da tangenziale e forse l’unica puzza che si avverte ricorda quella di un tappeto bagnato. Allo stadio invece si respira, anche troppo spesso, l’odore di sigaretta e, per un non fumatore come me, la cosa è particolarmente sgradita, ma capisco che chi fuma, di solito, nei momenti di maggiore tensione fuma di più… A parte la nascita del primo figlio, l’esame di maturità e il primo rapporto sessuale, esiste qualcosa che ti mette più tensione addosso di una partita di calcio? Sicuramente no… Anzi se la partita è importante è probabile che il primo figlio, la maturità e il primo rapporto a due passino sicuramente al secondo posto! Qualche decennio addietro, quando le scarpe da calcio erano tutte nere, prima dell’avvento delle scarpette colorate ( che spesso superano i limiti del ridicolo ), anche il profumo del cuoio poteva rappresentare l’odore del calcio, ma la poesia del grasso spalmato sulle tomaie fa parte della preistoria di questo sport. Qual è allora il vero odore del calcio? La risposta, molto probabilmente, non esiste. Il calcio profuma di passione e finché ci sarà un bambino che corre dietro ad un pallone che rotola, la pas-

sione non morirà mai! Marco Rinaldi


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ASD Danzainfiore, l’etoile di Genova Tra le realtà Aics vogliamo oggi portare alla ribalta un circolo che si occupa di un’arte (perchè di questo parliamo) da molti ignorata, bistrattata e spesso non valorizzata come dovrebbe. Solo negli ultimi anni (grazie ad alcuni format televisivi) la danza classica è entrata nel circuito del “grande pubblico” anche se – per chi la frequenta assiduamente – il vero cuore della “classica” pulsa nei teatri, su palcoscenici che, nel corso degli anni, hanno ospitato leggiadri danzatori e prime ballerine in grado di volare sulle note più che danzare. Su queste basi è nata l’associazione sportiva dilettantistica Danzainfiore, ovvero dal desi-

derio di offrire un ambiente sereno dove lo studio della danza classica sia un’occasione per crescere in armonia e nel pieno confronto tra insegnanti e alunni e tra alunni stessi. Nei locali di Salita Inferiore di San Rocchino 4B/2 si svolgono i corsi a cui possono partecipare bambini e bambine, a partire dall’età prescolare fino ad arrivare, attualmente, a quella

della scuola secondaria. Ovviamente, in base alla fascia di età i vari corsi si suddividono in diverse discipline, si parte con l’educazione al movimento, arrivando alla propedeutica alla danza fino ai corsi preaccademici per terminare il percorso con i corsi accademici. Oltre a ciò vengono proposti corsi di sbarra e danza di carattere. A curare e dirigere i corsi c’e

Elisabetta Cattanei che, con un’esperienza trentennale alle spalle nelle scuole più rinomate della città, e, dopo un biennio di specializzazione presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, dall’Ottobre 2010 è a capo dell’associazione e prepara tutti gli allievi della scuola. E’ proprio Elisabetta Cattanei che invita amici e soci di AICS a recarsi in Salita Inferiore di San Rocchino, quella che lei definisce come una piccola e tranquilla “creuza” genovese, dove il silenzio sembra invitare ad ascoltare attentamente i propri passi, forse già inconsapevoli passi di...danza in fiore.”

Gaia Michelotti

Movida a Genova: obbiettivo abbassare il volume (segue dalla prima pagina) proposito giovedì 11 novembre nella Sala Giunta Nuova di Palazzo Tursi-Albini si è svolta una “tavola rotonda” alla presenza degli assessori Vassallo e Scidone, delle associazioni di Confesercenti, Confartigianato, Ascom e gli enti ARCI e AICS. Per la nostra associazione erano presenti il Presidente Provinciale Claudio Giansoldati e l’addetto stampa Claudio Mattia. L’incontro è servito per venire a conoscenza di uno studio (commissionato dal Comune di Genova) effettuato dalla Polizia Municipale con Arpal sull’inquinamento acustico e sul rumore nelle zone di Piazza delle Erbe, San Donato, San Bernardo e San Giorgio, cioè il centro di quella che viene considerata la movida genovese. Sono stati posizionati undici rilevatori intenti a captare tutti i suoni nel periodo novembre 2009-aprile 2010. Il quadro che ne è emerso è allarmante. I picchi di una nottata di movida raggiungono gli 80 decibel con una media di 78, tanto per intenderci, lo stesso rumore che si può avere restando vicini ad

momenti di movida genovese un’autostrada durante il giorno. Questo dato, per quanto allarmante, non ha scoraggiato le associazioni e gli enti poiché la movida serviva e serve per prevenire e disincentivare microcriminalità e atti di vandalismo, purtroppo però se da un lato si registrano passi in avanti, utili a tutti, dall’altro si pone il problema della rumorosità, ed è questo il problema che si è affrontato durante la riunione. Si è discusso, a volte anche con toni accesi, su come provare ad abbattere i “decibel” di troppo, senza però costringere i giovani a “emigrare” verso altri lidi e senza abbassare la guardia sul discorso sicurezza che, soprattutto grazie agli steward “as-

sunti” dai singoli esercizi, permette ai più di divertirsi senza mettere a rischio la propria incolumità. Molto si è discusso sulle disposizioni in vigore al 13 Novembre 2010 che prevedono alcune importanti novità per tutte quelle attività, compresi i circoli, che effettuano la mescita e la vendita di qualsiasi bevanda alcolica. In materia riportiamo il regolamento a cui dovranno sottostare i circoli pubblicato sul settimanale Aics online. A partire dal 13-11-2010 entrano in vigore le nuove disposizioni per tutti i Circoli che effettuano lo spaccio al minuto di vino, birra o di qualsiasi bevanda alcolica, an-

che se limitato ai soli soci, e che proseguono l’attività oltre la mezzanotte. I suddetti circoli devono: - avere presso una uscita del locale almeno un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico (alcol-test) a disposizione dei Soci e/o clienti che desiderano verificare il proprio stato di idoneità alla guida. - esporre all’entrata, all’interno e all’uscita dei locali le apposite tabelle informative sugli effetti del consumo di bevande alcoliche e superalcoliche. Si precisa inoltre che non sono coinvolti i Circoli che non svolgono attività di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche e che non sono coinvolti i Circoli che chiudono i locale alle ore 24.00. Si ricorda che la vendita da asporto di bevande alcoliche e superalcoliche deve essere sospesa dalle ore 24 alle ore 06 e che la somministrazione di alcolici all’interno dei locali deve essere interrotta alle ore 03. Per ogni singola inadempienza è prevista una sanzione da € 300 a € 1200.

Claudio Mattia


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A TU PER TU CON ANZALONE (segue dalla prima pagina)

promuovere l’attività fisica e motoria, deve anche promuovere lo stare insieme e l’aggregazione. Ecco quella giornata ha fatto emergere come molte persone, che magari non si conoscevano neppure, abbiano trovato nello sport in generale, e nel calcio in particolare, un punto di contatto. Culture, religioni ed etnie differenti si ritrovano l’una accanto all’altra e si integrano senza il benché minimo problema.” Spostiamo la nostra attenzione su un argomento difficile per la nostra città: gli impianti e nello specifico i campi di calcio. La situazione non è delle più rosee, negli anni i campi hanno avuto uno sviluppo positivo con l’utilizzo del sintetico, ma ora – discorso fondi a parte – sussiste un vero e proprio problema di sicurezza in generale. Come Assessore, e come giunta comunale, cosa state facendo in questa direzione? “Abbiamo approvato, a fine luglio, un regolamento sulla gestione e concessione degli impianti sportivi della civica amministrazione, un regolamento atteso da circa quindici anni. Viene data l’opportunità ai concessionari o a coloro che gestiscono gli impianti del comune di poter intervenire nel miglioramento e nella messa a norma dell’impianto stesso. A fronte di queste migliorie i gestori possono avere una rinegoziazione della concessione, ovvero una proroga fino a un massimo di dieci anni a fronte di un canone politico. Chi vuole può effettuare interventi e vedersi riconosciuto lo sforzo economico che andrà ad affrontare. Alcune società ci hanno già fatto pervenire dei progetti, che vanno dal

rifacimento del manto erboso agli spogliatoi fino alla messa a norma dell’intero impianto; grazie a questo nuovo regolamento società e gestori hanno una “legge” che li sostiene. Il Comune, da parte sua, ha intrapreso un percorso in questo senso e quest’anno ha effettuato ventitre interventi in altrettanti impianti sportivi.” Lasciamo il calcio e passiamo a Orizzonti Aics Liguria, il giornale online del comitato: ha avuto modo di sfogliarlo e di vedere di cosa tratta, che idea si è fatto del nostro mensile? “Vedo un notiziario che permette di conoscere l’attività dell’AICS in tutti i suoi rami. La reputo un ottima idea e spero vivamente che in futuro riusciate a svilupparlo sempre più, sarà sicuramente utile sia per voi come ente di promozione che per i vostri associati. E’ importante che riusciate a dar voce alle vostre società, o associazioni, che facciano sport o cultura o quant’altro. Sui quotidiani, purtroppo, non troverebbero spazio e, poiché si tratta di società che stanno tra il dilettantismo e l’amatoriale e, nella maggior parte dei casi, sono senza scopo di lucro, è ancora più importante pubblicizzare le loro iniziative dalle quali emerge quante

persone vogliano aiutare gli altri per il semplice gusto di fare del bene, di aggregare, di riuscire a donare un po’ di serenità che poi è lo spirito che dovrebbe sempre serpeggiare negli enti di promozione.” Per concludere Le chiediamo di svestire la sua veste istituzionale e di indossare quella di presidente di Aics: quale sarebbe la sua linea, cosa si sente di consigliarci per il nostro futuro? “Bisognerebbe cercare di avere un contatto ancora maggiore con il territorio, con le società ed i circoli e trovare le risorse necessarie per sostenere le società sportive associate . Politica e Coni, negli ultimi anni, non hanno avuto le risorse necessarie per dar loro un aiuto, che spesso non è tanto economico quanto organizzativo. Genova ha tantissime associazioni sportive, un genovese su tre è interessato allo sport direttamente o indirettamente, da sportivo, da atleta, da spettatore o da genitore che porta il figlio a fare sport, ecco perché gli enti di promozione dovrebbero trovare la maniera di avere un rapporto più diretto con chi fa attività, dai bambini agli adulti fino alle famiglie e incentivare ancora di più l’attività fisica e sportiva.”

Claudio Mattia

News dal mondo

AICS

ERRATA CORRIGE Sul numero scorso (Ottobre 2010) abbiamo attribuito, erroneamente, la preseidenza del cirolo The Princess a Stefano Secci. Il circolo in questione è invece presieduto da Uriel Sicignano. Ci scusiamo per l’errore. CENTRO DEL METODO Parte a Gennaio il corso, organizzato dall’Associazione del presidente Giulio Gardi, di Massaggio di Base che avrà durata annuale (fine prevista per il Dicembre 2011). Per tutte le info, i costi e gli orari (disponibilità per corsi serali e sabatali) visita il sito internet www.genovamassaggi.it HWA RANG DO E TAE SEE DO Giovedì 25 Novembre una troupe di Primocanale sarà a Sestri Ponente nella sede del circolo Hwa Rang Do e Tae Soo Do Club Genova per effettuare un servizio che verrà trasmesso nella trasmissione serale. Una iniziativa che, nel prossimo futuro, si ripeterà per portare alla ribalta i circoli AICS Per leggere le news del tuo circolo in questo spazio manda una mail a

ufficiostampa@aics.liguria.it

Orizzonti AICS Liguria Mensile di sport e cultura Aut. Trib. di Genova n. 13/95

Dir. Responsabile Carlo Mattia

Dir. Editoriale Claudio Mattia

Redazione

Claudio Mattia, Gaia Michelotti, Claudio Giansoldati, Nadia Burlando Gino Della Casa

Editore

Comitato Provinciale AICS Genova - Via Galata 33/6

L’Assessore Anzalone alle finali AICS 2010


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Christope Hainz “scala” la Superba

Il 3, 4 e 5 dicembre l’alpinista arriva a Genova per l’apertura del negozio Selewa Mountain-Shop Si prospetta un weekend “avventuroso” per gli amanti dell’alta montagna e dell’alpinismo, arriva infatti a Genova Christope Hainz, noto arrampicatore e punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore, amatori e non. L’alpinista sarà a Genova per inaugurare il nuovo negozio della Selewa Muontain-Shop di via Galata che aprirà i battenti proprio nel suddetto weekend. L’inaugurazione del punto vendità sarà solo il principio di un weekend “montanaro”. Venerdì sera infatti è prevista una serata, al teatro Verdi di Sestri Po-

Christope Hainz in una delle sue avventurose scalate

nente, nell’ambito della rassegna “A fil di cielo” - organizzata dal comitato Regionale AICS - dal titolo “Magic Mushroom” in cui l’alpinista racconta alcune delle

Kwoon Wing Chun e il Kung Fu a Genova

Dal marzo del 1995 è presente a Genova L’Associazione Kwoon Wing Chun Kung Fu ideata e fondata dal “SiFu” (Ma-

estro in cinese) Sandro Scali. Dal 1999 la scuola si trova in Via Barchetta 26r a Bolzaneto mentre nel 2002 l’Associazione è entrata a far parte dell’Organizzazione Internazionale VKVT di Grandmaster Victor Kan Wah Chit, diventandone oggi la Scuola di riferimento in Italia. Le iscrizioni ai corsi sono aperti tutto l’anno, sia per adulti che per bambini. Per meggiori informazioni si può visitare il sito internet www. kwoonwingchun.it Gaia Michelotti Sandro Scali con il Maestro Victor Kan

sue avventure. Sabato dalle 15.00 presso Porta Soprana ci sarà un’esibizione di arrampicata a cura degli atleti del dell’AlpinExtreme Team Salewa mentre domeni-

ca (sempre dalle 15.00) in Piazza Colombo spazio a grandi e piccini che avranno la possibilità di provare l’ebrezza di una arrampicata nel Gino Della Casa

Apericena Caraibico alla Jazz Dance School

L’Associazione Jazz Dance School, in collaborazione con le palestra Vivo, organizza, Venerdì 26 Novembre dalle ore 20.30 presso il Club Out Cafe di Via P. Gobetti 58, un Apericena Caraibico. Tutti i partecipanti avranno l’opportunita di gustare ottimi coktail forniti dagli organizzatori e di assistere all’esibizione di maestri di ballo caraibico nonchè di prendere parte a una lezione gratuita presso la palestra Vivo. L’apericena sarà il preludio al corso di ballo

caraibico che prenderà il via Lunedì 29 Novembre, le iscrizioni sono aperte. Per info 3931066853. Nadia Burlando


Orizzonti Aics Liguria - Novembre 2010