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“Associazione Italiana Collezionisti Posta Militare e Storia Postale” *

Esposizione filatelica virtuale di Storia postale classica, moderna, contemporanea, diacronica e classe aperta

Carlo vicario Iscritto alla seguente società federata :

“ A.I.C.P.M.”

La tassazione della corrispondenza Durante il regno di umberto i°

Storia Postale moderna non inedite

Un quadro


La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I La tassazione delle corrispondenze, nata in contemporanea con il servizio postale, subì delle profonde modifiche dall’introduzione del francobollo. Fino allora, salvo casi particolari, la somma da pagare per il trasporto della corrispondenza era a carico del destinatario e quindi era in sostanza impossibile che l’importo pagato fosse inferiore a quello dovuto. Dal 1850, anno durante il quale comparvero i primi francobolli nel territorio italiano (Regno Lombardo Veneto), nacque il problema di far pagare al destinatario eventuali differenze tra la tassa pagata dal mittente e l’importo realmente dovuto. La collezione si sviluppa attraverso quindici tipologie diverse possibili di tassazione durante il Regno di Umberto I, particolarmente interessante per l’introduzione e la modernizzazione di nuovi servizi postali. Queste le tipologie presentate: 1) Tassazione per lettere non affrancate. 2) Tassazione per affrancatura insufficiente in base al peso. 3) Tassazione per affrancatura insufficiente in base al contenuto. 4) Tassazione per errata tariffa ridotta. 5) Tassazione per irregolarità formale. 6) Tassazione a carico del destinatario. 7) Tassazione per raccomandata d’ufficio. 8) Tassazione per frode. 9) Tassazione per rispedizione con cambio tariffa. 10) Tassazione per errato uso della franchigia. 11) Tassazione dall’estero per errata affrancatura. 12) Tassazione su Intero Postale. 13) Tassazione per caduta accidentale dell’affrancatura. 14) Tassazione per giacenza pacchi. 15) Tassazione per lettere non affrancate dall’estero. 1


La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per lettere non affrancate

17 agosto 1891 - Lettera spedita senza francatura dal Comune di Vittorio (TV) per Andermatt in Svizzera. La lettera tassata per 50 c. il 18 agosto non fu ritirata (vedi talloncino bilingue Nicht abgeholt - Non réclamé), il francobbollo fu annullato con il bollo UNGULTIG (ANNULLATO) e quindi rispedita a Vittorio dove giunse il 1° novembre e dove venne nuovamente tassata per 50 c. Da notare l’uso contemporaneo dei due annulli di Vittorio grande cerchio e tondoriquadrato.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per affrancatura insufficiente in base al peso.

maggio 1881 - Piego spedito da Grezzana (VR) per Verona probabilmente portato a mano ma non consegnato per mancanza del destinatario. A Verona il 3 maggio fu affrancato per 20 c. e rispedito a Milano dove fu tassato il 4 maggio per 40 c. (bollo 4 sul fronte) in quanto affrancato insufficientemente essendo un doppio porto. La tassazione fu rifiutata (al verso manoscritto Rifiutata d’ordine), fu apposto il bollo Annullato secondo il Regolamento valido fino al 1885 e il piego fu rispedito a Grezzana dove infine giunse il 6 maggio e dove fu tassato nuovamente per 40 c.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per affrancatura insufficiente in base al contenuto.

13 giugnoo 1889 - Piego spedito dal Comune di Canosa di Puglia (BA) per Noci (BA) affrancato come stampato per 2 c. Il verificatore a Bari aprì il piego e concluse che non si trattava di stampato bensì di scritto, chiuse il piego con il sigillo regolamentare applicato al verso e sul fronte appose il bollo in cartella CONTENENTE SCRITTO. All’arrivo a Noci il piego fu tassato per 28 c. pari alla differenza tra il porto delle lettere non franche ( 30 c.) e l’affrancatura applicata. Sul fronte manoscritto in azzurro 28 cm

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per errata tariffa ridotta.

14 dicembre 1889 - Piego spedito dalla collettoria di Monastier di Treviso (TV) per San Michele del Quarto (VE) affrancata per 10 c. in tariffa ridotta Sindaci. La lettera fu tassata per 20 c. il 18 dicembre in quanto il verificatore ritenne che il contenuto non fosse affari di leva come manoscritto e sottolineato in azzurro in alto a sinistra. Importo pari alla differenza tra il porto delle lettere non franche ( 30 c.) e l’affrancatura applicata. Sul fronte manoscritto 2 e bollo in cartella AFFRANCATURA INSUFFICIENTE.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per irregolaritĂ formale.

31 marzo 1892 - Biglietto da visita spedito da Milano per Cavarzere (VE) affrancata per 5 c. Il documento fu tassato per 25 c. il 1° aprile in quanto chiuso e quindi considerato come lettera. Sul fronte fu mansocritto 2 1/2 decimi di lira pari alla differenza tra il porto delle lettere non franche ( 30 c.) e l’affrancatura applicata.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione a carico del destinatario

07 febbraio 1893 - Busta di lettera spedita dall’Accademia Militare di Torino per Reggio Emila spedita con tassa a carico. Sul fronte fu apposto il bollo 2 pari alla tassa per la lettera primo porto per l’interno. Bollo di arrivo del tipo tondoriquadrato al verso dell’8 febbraio e annullatore grande cerchio della tassa sul fronte.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per raccomandata d’ufficio.

28 aprile 1893 - Busta di lettera racomandata spedita non affrancata da Bari per Roma. Sul documento fu manoscritto d’ufficio e 80 e fu apposto il bollo di raccomandazione con numero R. n° 2987. All’arrivo a Roma il 29 aprile furono applicati segnatasse per 80 c. pari all’importo della tassa evasa, semplice per la raccomandazione e delle non franche per la lettera.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per frode.

16 aprile 1891 - Busta di lettera a lutto spedita da Voghera (PV) per San Remo affrancata per 20 c. Il documento fu tassato per 30 c, pari all’importo delle lettere non franche, il 17 aprile in quanto il verificatore manoscrisse sul fronte in alto a destra Francobolli sospetti e applicò il bollo 3 sul fronte pari alla tassa da riscuotere. In effetti è chiaro il tentativo di riutilizzo dei quattro francobolli.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per rispedizione con cambio tariffa.

08 agosto 1896 - Busta di lettera spedita da Venezia per cittĂ e rispedita a Follina (TV) affrancata per 5 c. Il documento fu tassato per 15 c. quale complemento a 20 c. in quanto rispedito fuori distertto e quindi con tariffa non piĂš di 5 c. bensĂŹ di 20 c.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per errato uso della franchigia.

14 luglio 1879 - Busta di lettera cinque porti per l’estero (manoscritto sul fronte g. 62) spedita dalla collettoria di Genestrerio in Svizzera per Como. Le convenzioni postali relative allo scambio delle corrispondenze in franchigia tra stati esteri erano all’epoca molto confuse e contraddittorie. Il documento, spedito dalla Municipalità di Genestrerio con oggetto Affari dei poveri, non fu affrancata in quanto in territorio Svizzero tale corripondenza godeva di franchigia, giunto in Italia non fu riconosciuto il diritto di franchigia e fu quindi tassato per il doppio dell’importo evaso pari a lire 2,50. Sul fronte fu apposto il bollo T e fu manoscritto 25 pari alla tassa di 25 decimi di lira.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione dall’estero per errata affrancatura.

21 ottobre 1890 - Intero postale austriaco da 2 kr. spedito da Gorizia per Palmanova (UD). L’affrancatura non fu ritenuta valida e l’intero, come da regolamento, fu ripiegato in due al fine di evitare che il destinatario potesse leggerne il contenuto senza pagare la tassa. Allo scopo a Palmanova il 22 ottobre furono applicati tre francobolli per segnatasse da 5 c. a guisa di sigillo.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione su Intero Postale.

12 settembre 1900 - Domanda di intero postale con risposta pagata da 7 1/2 c. spedito da Peccioli (PI) per Pontedera (PI). L’intero fu tassato per 5 c. pari al doppio dell’importo mancante essendo di 10 c. la tariffa per l’interno.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per caduta accidentale dell’affrancatura.

05 luglio 1894 - Intero postale Canadese da 3 c. spedito con affrancatura aggiuntiva da Winnipeg per Pisa. Sul documento fu manoscritto Affrancatura insufficiente T. 050 in quanto durante il tragitto si staccarono i francobolli complementari all’intero. La tassazione per 50 c. fu apposta a Pisa il 21 luglio.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per giacenza pacchi.

23 novembre 1894 Bollettino senza valore per la spedizione di pacco postale in porto assegnato utilizzato per la spedizione di pacco ordinario da 3 a 5 kg. da Milano per Benevento affrancato al recto per lire 1. Il pacco fu rispedito al mittente dove giunse il 20 gennaio 1895 e dove rimase in giacenza fino al 22 febbraio. Per i 28 giorni fu pagata una tassa di giacenza di lire 1,40 pari alla tariffa di 5 c. al giorno a partire dal quinto.

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La tassazione della corrispondenza durante il Regno di Umberto I

Tassazione per lettere non affrancate dall’estero.

30 settembre 1881 - Piego non affrancato spedito, tramite i Piroscafi Postali Austriaci, da CorfÚ per Pesaro. Sul documento fu apposto il bollo T e fu manoscritto 5 pari a 50 c. di tassa. Al verso bollo di transito di rindisi del 14 ottobre e di arrivo a pesaro il 15. Sul fronte bollo dell’ambulante Roma - Falconara - Bologna.

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La tassazione della corrispondenza durante il regno di Umberto I°  

Collezione di Carlo Vicario. Storia postale moderna

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